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Non aver paura di essere ridicolizzato

Domanda: La paura di esprimere i propri pensieri, emozioni e sentimenti nasce dal fatto che una persona non sa come reagiranno gli altri. Ha paura di essere rifiutata o ridicolizzata. Che consiglio darebbe a queste persone?

Risposta: Questo è l’egoismo umano ordinario che vuole apparire giusto, sviluppato, qualcosa di speciale, amichevole, ben disposto. Di norma, una persona ha paura di essere criticata, rifiutata, ecc.
Ma in generale, se facciamo una formazione speciale prima dell’apertura dei corsi di educazione integrale, o semplicemente iniziamo i corsi presentandoli attentamente alle persone da remoto, penso che tutto sarà facile nelle prime lezioni.

E poi tutto diventerà naturale. Dopo un paio di sessioni, si sentiranno completamente rilassate l’una nei confronti dell’altra e non ci sarà alcuna differenza fra loro. Capiranno che hanno a che fare con proprietà completamente nuove, profondamente nascoste in loro e non correlate a caratteristiche o livelli di sviluppo terreni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/10/2020

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Separati dagli schermi dei computer

Domanda: Attualmente la natura ci ha separati con il Coronavirus e gli schermi dei computer. Stiamo sviluppando una sorta di realtà virtuale. Qual è la fase successiva del livello di comunicazione tra di noi?

Risposta: Quando capiremo che nella corretta connessione tra noi, non con la connessione Internet, ma con sentimenti corretti, potremo creare una forma di unità che ci permetterà di sentire lo strato nascosto della natura, allora inizieremo a rivelare la natura nella sua vera forma.

Domanda: È chiaro che la comunicazione fisica tra le persone è molto più difficile di quella virtuale perché richiede energia e attenzione. È molto più facile mettersi in contatto con gli altri tramite degli schermi. Una volta che impareremo a comunicare attraverso gli schermi, saremo in grado di comunicare fisicamente a un livello diverso?

Risposta: Forse. E spero che questo sia ciò che accadrà. Posso vedere, tramite la divulgazione della saggezza della Kabbalah nel mondo, che questo è il modo in cui ci stiamo sviluppando.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/10/2020

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Lasciate che vinca la gentilezza, non la forza

Domanda: Il multiculturalismo è un concetto che riconosce l’uguaglianza di tutte le culture. In base ad esso tutti hanno lo stesso diritto di esistere. Lei è d’accordo con questa affermazione?

Risposta: Dipende di quale cultura si tratta e di dove essa ci guida. Non credo nelle belle parole. Il concetto di “multi” non esiste affatto in natura. In natura c’è solo una forza superiore. Se vogliamo essere come lei, allora cerchiamo di raggiungere un buon comune denominatore. In caso contrario andremo verso il male.

Commento: Ma esiste una tale varietà in natura!

La mia risposta: Questa varietà esiste solo nella natura umana nella quale il forte vince sempre. Se vogliamo elevarla così da non divorarci l’un l’altro, allora abbiamo bisogno di far vincere la gentilezza, non la forza. Solo in tale maniera saremo capaci di sopravvivere.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 16/10/2020

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Modelli di comportamento nella società

Nota: Esistono diversi modelli di comportamento nella società, descritti migliaia di anni fa. Ad esempio, alcune società vivono secondo la legge del “Ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è tuo”. Questo è peculiare del sogno americano.

Il mio commento: Questo è considerato il tratto peggiore: la regola dei sodomiti. Non c’è niente di peggio di questo.

Questo percorso è vizioso e il Bore’ (la natura) non è d’accordo con esso e distrugge questo movimento. Se gli americani rimangono al livello di “Ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è tuo”, si limiteranno a guidare se stessi verso un vicolo cieco.

Anche lo stato di “Ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è mio”, che è considerata la condizione di un criminale, è molto meglio di questo perché non cancella la comunicazione tra le persone: prendo da te, tu prendi da me, siamo ancora in qualche tipo di connessione.

C’è anche lo stato di “Ciò che è mio è tuo e ciò che è tuo è tuo”, che è la legge della dazione completa. Questo è lo stato di un giusto assoluto che fa tutto per gli altri. È pronto per essere membro di una società giusta e dà il buon esempio agli altri.
Questo è ciò a cui dovrebbe arrivare la società umana in futuro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Commmunication Skills”, 21/08/2020

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Sentire il parere delle persone è efficace per il processo decisionale?

Domanda: Vale la pena utilizzare sondaggi pubblici per prendere determinate decisioni a livello governativo?

Risposta: No. Non prenderemo alcuna decisione in questo modo. L’opinione di una folla ordinaria, non raccolta secondo certe leggi, non porterà nessun beneficio. La loro opinione generale non può essere maggiore dell’opinione di ciascuno di loro. Abbiamo già affrontato tutto questo.

Se vogliamo davvero arrivare all’opinione superiore, dobbiamo elevarci al di sopra del nostro egoismo e connetterci in modo che i nostri desideri anti-egoistici diventino uno. Allora possiamo risolvere il problema a questo nuovo livello che è più alto di quello umano.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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La motivazione più importante nella vita

Domanda: Baal HaSulam scrive che nessun tipo di istruzione può rendere altruisti gli egoisti. Lei come spiega alle persone che prendersi cura della società è più importante dei propri interessi ed è finalizzato al loro beneficio?

Risposta: Non è possibile. Se potessi convertirlo in denaro, potrei convincerle. Tuttavia, questa non sarebbe una preoccupazione per la società, ma una preoccupazione per uno stipendio più alto.

Domanda: Possiamo concludere che la motivazione principale del nostro lavoro è l’obiettivo di rivelare la forza superiore, l’energia superiore?

Risposta: Questa è la motivazione principale. La più importante! Dopo tutto, se ottengo la costruzione superiore, la forza superiore, ho tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 28/08/2020

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Una reputazione poco lusinghiera

Domanda: Ci sono alcuni ostacoli nella comunicazione, quando una persona ha una reputazione poco lusinghiera. Le persone potrebbero non voler comunicare con quella persona a causa di informazioni che la screditano e di alcuni fatti riguardanti il suo comportamento e il suo stile di vita. Qual è il suo consiglio in un caso come questo?

Risposta: Se si tratta di un gruppo di principianti nell’educazione integrale, è auspicabile che le persone non sappiano nulla l’una dell’altra e non ne parlino affatto. Dobbiamo iniziare dal fatto che tu sei una persona e io sono una persona; dobbiamo giungere all’unificazione per volontà della natura senza precondizioni.

Domanda: E se venissero a sapere, ad esempio dai media, che qualcuno è stato in prigione?

Risposta: Ciò significa che questa persona deve essere introdotta in un gruppo pronto a percepirla come una personalità assolutamente distinta.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/10/2020

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Un risultato ottimale dello sviluppo umano

Domanda: Il mondo è diventato interconnesso e ci spinge verso la standardizzazione e modelli unificati. Ma le persone rimangono nel loro guscio, nelle loro abitudini, tradizioni e pensieri e si prendono cura di se stesse. Pertanto, quando proviamo a parlare delle sfide globali del mondo, le persone semplicemente non ci ascoltano. Il loro atteggiamento è: “Dimmi cosa deve essere fatto nello specifico. Se non è difficile, lo farò”. Qual è la ragione di questo fenomeno?

Risposta: Questo accade perché il nostro egoismo è in costante crescita. Non ci permette di migliorare noi stessi. Questo continuerà fino a quando non riconosceremo il male della nostra natura egoistica e ci convinciamo che questa è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno per cambiare.

Domanda: Parliamo costantemente di unificazione. C’è il pericolo che, a causa dell’estremismo, l’unità possa trasformarsi in razzismo, sciovinismo, fondamentalismo o fanatismo religioso?

Risposta: Tutto è possibile. Una persona deve esaminare tutte le proprie qualità nelle loro varianti positive e negative e scegliere quelle più ottimali. La situazione ottimale che raggiungeremo come risultato del nostro sviluppo è “Ama il tuo prossimo come te stesso”.

Domanda: Possiamo dire che l’equilibrio tra il dare e il ricevere è la base per una corretta comunicazione?

Risposta: No. Non posso fare quell’equazione e monitorare quanto do o quanto ricevo. Al contrario, assomiglia alla regola dei sodomiti: “Ciò che è mio è mio, e ciò che è tuo è tuo”. Una corretta comunicazione è quando sento ciò che manca all’altra persona e glielo fornisco. Cioè, ottengo ciò di cui ho bisogno e do via tutto il resto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 21/08/2020

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Differenza di età e di genere

Domanda: Nelle prime parti dei corsi di educazione integrale, uomini e donne studiano insieme. Alcune ricerche suggeriscono che in un team di produzione in cui ci sono donne, molte decisioni vengono prese molto meglio e più velocemente. E quando siamo impegnati nello sviluppo spirituale, a un certo punto deve esserci una divisione. Perché?

Risposta: Deve esserci una divisione di genere perché nella Kabbalah lavoriamo con proprietà interne molto profonde di ogni persona e i gruppi misti sono un grande ostacolo. Nella fase iniziale, uomini e donne possono lavorare insieme per diversi mesi, ma non più di sei, dopodiché devono essere rapidamente separati.

Domanda: Devono essere divisi per età?

Risposta: L’età non ha importanza. Credo che sia ancora meglio mescolarli in modo che, come nella nostra vita quotidiana, gli anziani aiutino i giovani e i giovani aiutino gli anziani. Non c’è contraddizione in questo.

La natura non ci ha diviso nettamente per età. Al contrario, le generazioni si aiutano e si sostengono a vicenda. Ma l’allenamento congiunto maschile e femminile può essere molto dannoso in quanto devia le persone dalle intenzioni di dazione e amore al livello degli ormoni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 21/08/2020

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Cosa dovrebbe fare un oratore se viene interrotto?

Domanda: Cosa dovrebbero fare un oratore o un insegnante quando gli studenti li interrompono? Come dovremmo lavorare con queste persone? Sono sicuro che ha avuto questa esperienza.

Risposta: Sì, e più di una volta. Per prima cosa, chiedo di non essere interrotto perché questo non aiuterà nessuno, dato che sto ancora rispondendo alle domande degli altri partecipanti.
Poi dico loro che questo non mi fermerà. Posso rispondere a qualsiasi domanda e, con il loro comportamento, mostrano semplicemente mancanza di rispetto per le persone che sono sedute accanto a loro e impediscono loro di ascoltare.

Ci sono stati pochissimi casi in cui le persone non volevano ascoltarmi, solo una o due volte in America. In una delle conferenze, ho parlato di antisemitismo, che si sarebbe sviluppato nel loro paese, e tutti erano indignati: “Come puoi dire questo della nostra America?” Oggi non lo direbbero…

In un’altra conferenza, stavo parlando del fatto che Dio è la natura e che non c’è differenza tra loro, è una legge, una forza. Ma l’indignazione di quel pubblico è stata solo una cattiva comunicazione, ma che ci vuoi fare …

Per il resto, a meno che non sia un pubblico ultra religioso, le persone mi ascoltano con piacere. Non dico nulla di contrario alla fede o ad altre ideologie. Sto solo parlando di cose che sono incorporate nella natura.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/08/2020

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