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Ogni cosa può essere corretta

Domanda: Quale azione qualcuno potrebbe commettere che le farebbe decidere di non stare mai più vicino a quella persona?

Risposta: Non credo che questo possa accadere. Puoi sempre arrivare a una qualche tipo di comprensione e a qualche soluzione per sistemare tutto. Non ci sono cose che non si possono correggere al mondo.

Domanda: Persino il tradimento?

Risposta: Nessuna! Tutto è rimediabile. Così è detto: “L’angelo della morte diventerà l’angelo della vita”, la vita eterna.
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Dalla trasmissione di KabTV ” Communication Skills”, 30/10/2020

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Le nazioni del mondo ed i principi morali

Domanda: Una popolazione ben educata è più tollerante con le minoranze di genere ma è intollerante con le violazioni delle norme morali secondo i propri interessi egoistici, per esempio: corruzione, evasione fiscale. Un gruppo di persone religiose è molto più vicino a un tale principio morale.
Lei, come kabbalista, crede che i principi morali dovrebbero rimanere fissi o possono cambiare a seconda delle circostanze?

Risposta: I veri principi morali non dipendono da nulla. Essi non appartengono a società o religioni ma sono al di sopra di questo.

Domanda: Pensa che le norme morali dovrebbero essere le stesse per tutti o ogni nazione può avere le proprie norme di comportamento e principi morali?

Risposta: Le norme di comportamento possono essere diverse in diverse nazioni e i principi morali devono essere gli stessi per tutti. Sebbene dipenda dallo sviluppo della nazione, tuttavia tutte le norme e i principi devono essere orientati verso ama il tuo prossimo come te stesso.

Domanda: Considerando che tutte le persone hanno livelli di desiderio diversi, in accordo alla struttura gerarchica dello psicologo Maslow, può essere ipotizzato che ogni livello abbia le proprie norme di comportamento?

Risposta: Relativamente, ma tutti devono capire dove si trovano in questa piramide. E sebbene non si sia ancora raggiunto il livello più alto, si sa che questi livelli esistono.

Commento: Lei dice che deve esserci un unico principio, ama il tuo prossimo, e le norme potrebbero essere diverse in ogni nazione, ma dentro la nazione ci sono diversi livelli, più sviluppati e meno sviluppati.

La mia risposta: Si, ma tutti appartengono ad un’unica piramide, il cui vertice è ama il tuo prossimo come te stesso.

Domanda: Le norme etiche e morali devono essere classificate in base a età, genere e nazionalità? O devono essere universali e devono essere insegnate gradualmente ad una persona fin dall’infanzia?

Risposta: Senza dubbio, ad un individuo deve essere insegnato questo dall’infanzia e costantemente. È indispensabile condurlo a questi principi innalzandoli ad un livello che non dipende dalla natura dell’uomo, dalla sua nazionalità, dall’etnia e da altre caratteristiche. Questa è la responsabilità di tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 9/10/2020

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Qual è la differenza tra una comunità virtuale e una spirituale?

Risposta: Una comunità virtuale ha molti obiettivi diversi. La comunità spirituale invece persegue uno scopo che è molto chiaro, distinto e stabilito dai suoi grandi maestri. E noi, come studenti, ci stiamo muovendo verso questa meta.

Domanda: Cosa consiglierebbe ai proprietari di Social Network come Twitter, Facebook e YouTube?

Risposta: Consiglierei loro di guidare lo sviluppo dei Social Network nella direzione appropriata per dare alle persone l’opportunità di essere in comunicazione fra loro nel modo più aperto e l’umanità se ne accorgerà rapidamente.

Ma oggi, questi Social Network funzionano in un modo che impedisce alle persone di essere adeguatamente connesse. Dovrebbero permettere alle forze della natura di guidare le persone verso l’obiettivo corretto. Ma essi interferiscono, e questo è il loro male più grande.

Domanda: Che tipo di tecnologia potrebbe suggerire per sviluppare la comunicazione tra le persone? Ha qualche idea?

Risposta: No. Penso che tutte le idee emergeranno non appena ce ne sarà il bisogno.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, del 07/10/2020

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I Social Networks come luogo dove esprimere le emozioni

Domanda: Se in passato una persona veniva travolta da emozioni, positive o negative che fossero, e le poteva condividere con diversi amici, oggi può condividerle con milioni di persone. Questa opportunità ci aiuta a svilupparci come individui?

Risposta: No, ciò non ha alcun senso come quello che succede a scuola. Che cosa condivide una persona? Che emozioni gli altri ricevono da esso o essa? Come reagiscono? Tutto questo si colloca ad un livello di bisogni primordiali e non significa nulla. In fin dei conti ciò che guida ciascuno di noi è un mero egoismo quotidiano.

Domanda: È sempre più difficile esprimere verbalmente i propri pensieri ed emozioni, soprattutto per le giovani generazioni. Inoltre, molti hanno vergogna della propria incapacità a scrivere correttamente che si compensa con emoticon, like e altri simboli. Lei pensa che stiamo regredendo all’età della pietra o piuttosto questo è una sorta di sviluppo?

Risposta: Credo sia una cosa positiva. Non c’è un’età della pietra.
Nell’età della pietra non c’erano restrizioni sulla trasmissione delle informazioni, eccettuate le limitazioni tecnologiche. Oggigiorno abbiamo limitazioni sul trasferimento di informazioni in quanto le informazioni semplicemente non esistono; è diventato tutto così piatto.

Ecco che in questo contesto trovano posto gli emoticon senza nessun problema.
Il degrado non è causato dall’uso degli emoticon ma da un decadimento generale. Gli emoticon sono solo un sottoprodotto di questo degrado.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 07/10/2020

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Come non assecondare i pregiudizi?

Domanda: Il nostro cervello classifica tutto ciò che sente. Da questo classificare cresce quello che è noto come pregiudizio. Cioè, una persona pensa in maniera schematica e spesso prende decisioni che erano originariamente radicate in lei. A volte queste decisioni possono essere sbagliate, ingiuste.
Gli scienziati dicono che uno dei metodi per prevenire il pregiudizio è fermare una persona in tempo e porle le domande appropriate.
Basicamente farla soffermare così che chieda a se stessa, “Che convinzioni ho? Cosa mi influenza per prendere la decisione giusta?”

Siamo soggetti al pregiudizio sin dalla nascita. Cosa posso fare al riguardo? Come posso non soccombere a esso?

Risposta: Credo che nulla aiuterà eccetto il giusto ambiente che influenzerà una persona. Se un individuo inizia a interrogarsi, a ricordare alcuni dei suoi schemi, abitudini e modelli impiantati in lei dall’infanzia, non avrà nessun risultato. L’unico rimedio è essere costantemente sotto l’influenza forte del giusto ambiente.

Emerge che puoi lottare contro il pregiudizio solo cambiandolo per un altro. Cioè una persona inizialmente è sotto l’influenza di una società che forma qualcosa in lei. Successivamente va sotto un’altra influenza e forma qualcosa di nuovo in se stessa.
Nulla può essere fatto altrimenti.

Così ci sarà una terza società, una quarta e così via che la influenzeranno più e più. In ogni caso da ogni ambiente riceverà ciò che esso le infonde. In questo modo inizierà a comprendere tutto meglio e salire i livelli.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

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Esplora il presente per raggiungere il futuro

Domanda: Le difficoltà nella comunicazione tra le persone solitamente sorgono da incomprensioni, paura o disgusto.
Il problema più grande è quando due persone non si capiscono e per questo non possono stabilire un contatto.
Come posso trovare il giusto modello di comunicazione specificamente nei corsi di educazione integrale dove le persone vengono per avvicinarsi?

Risposta: Primo, gli studenti devono immaginare uno stato futuro in cui si comprendono a vicenda, sono connessi l’uno con l’altro e hanno un campo sensoriale, concettuale e logico, comune.
Iniziano lì come se davvero fossero già nello stato futuro e poi successivamente scoprono quanto è in realtà diverso da ciò che hanno oggi e cosa devono ancora fare per raggiungerlo.
In seguito, includono gradualmente lo stato attuale, che tutti concordano sia contrario al futuro e vedono come possono ancora avvicinarsi a favore di questo.

Domanda: Dunque prima dobbiamo descrivere il futuro alle persone così che lo vorranno e quando iniziano ad adoperarsi per questo esplorare ulteriormente il presente?

Risposta: Si. Penso sia la soluzione migliore. Poi loro capiranno perché devono sacrificare qualcosa per arrivare a questo futuro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/10/2020

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Imparare a vivere solo nel pensiero

Domanda: La connessione virtuale è sufficiente per sviluppare un individuo come persona?

Risposta: Nel futuro, la comunicazione virtuale avrà una qualità diversa. Sarà solo la base per lo sviluppo di connessioni sensoriali interne che non possono essere trasmesse attraverso la comunicazione verbale o fisica.

A noi sembra solo di essere in qualche modo in contatto l’uno con l’altro. Abbiamo bisogno di stabilire un contatto con i nostri cuori e pensieri piuttosto che fisicamente quando siamo opposti gli uni agli altri e quindi ci percepiamo e siamo impressionati l’uno dall’altro.

Domanda: Quali nuovi organi sensoriali consiglierebbe di sviluppare per una migliore comunicazione attraverso la connessione virtuale?

Risposta: Io consiglierei alle persone di imparare a vivere solo nei pensieri in modo che tutti provassimo a essere collegati insieme in un pensiero chiamato “pensiero della creazione”. In questo pensiero, ci capiremo, ci fonderemo e raggiungeremo una connessione con il pensiero che governa l’intero universo, l’intera creazione, e in cui tutti dobbiamo essere inclusi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/10/2020

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Domanda: Quali sono i pericoli del lavoro di gruppo?

Risposta: Se si lavora in maniera corretta in accordo all’avanzamento della società, allora non vi sono pericoli.
Domanda: L’intelligenza collettiva è il futuro dell’umanità o la fine dell’individuo?

Risposta: Credo che la personalità debba dissolversi all’interno dell’intelletto generale.

Domanda: Vi è una trasmissione genetica di abilità di gruppo negli uomini?

Risposta: Si. Persino gli scienziati dicono che esiste qualcosa chiamata memoria interna.

Domanda: Un gruppo di persone quando si unisce fa crescere la saggezza di ogni partecipante?

Risposta: Non penso. La cosa più importante per noi è la connessione, il momento in cui iniziamo a sentire l’unità e comprendiamo questa forza. L’unità è il risultato del nostro corretto sviluppo.
Quando ci uniamo agli altri la nostra intelligenza personale si dissolve in tutti gli altri. Acquisiamo qualcosa di comune e perdiamo la nostra individualità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”,  25/09/2020

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Ama il tuo prossimo

Domanda: Che cos’è per lei la moralità?

Risposta: La moralità è una chiara applicazione del principio di amore per il prossimo.

Domanda: Quali associazioni farebbe con la parola “moralità”?

Risposta: La realizzazione del principio ama il prossimo.

Domanda: Quale dei principi morali è più importante dal suo punto di vista?

Risposta: Ama il tuo prossimo.

Domanda: L’assoluta assenza di principi morali è impossibile. Anche le persone più primitive hanno un’idea di cosa sia permesso e cosa no. Quale principio morale non può essere superato?

Risposta: Quello che ti impedisce di adempiere alla legge ama il tuo prossimo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 09/10/2020

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La logora parola “amore”

Domanda: E’ possibile sostituire le parole: amore, unità e fratellanza con altre come solidarietà, reciprocità e riavvicinamento? Invece di amore, riavvicinamento?

Risposta: No. Perché hanno definizioni completamente differenti.

Domanda: Questo significa che pronunceresti ancora la parola amore senza temere che la gente la immagini in un modo completamente diverso?

Risposta: Non importa quello che la gente pensa poiché non la comprendono ancora.

Domanda: L’uso del termine amore è problematico poiché nessuno crede che riguardi la legge della natura o la forza superiore che creò l’intera realtà. Ognuno associa l’amore a ciò che accade tra un uomo e una donna. Perché andare contro ciò che si è sviluppato nei secoli? Non si potrebbe dire “mutuo riavvicinamento” o qualcosa di simile? C’è qualche genere di forza all’interno della parola amore?

Risposta: L’amore non è proprio un reciproco avvicinamento o qualche attrazione meccanica. Per noi è un bisogno sensoriale per essere in connessione l’uno con l’altro a tal punto che la distinzione fra “me” e “te” scompare.

Con quale altra parola potremmo definire questa reciproca inclusione o mutuo annullamento uno nell’altro? Puoi chiamarla con un termine puramente fisico, meccanico o chimico ma otterrai la stessa cosa.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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