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Racconti Brevi: Giacobbe e lo sviluppo del gruppo di Abramo

Dr. Michael LaitmanLa corretta restrizione dell’ego che porta all’equilibrio tra la qualità di Abramo di Hesed (misericordia) e la qualità di Isacco di Gvura (forza) è necessaria per avanzare spiritualmente e per prendere ciò che queste due qualità hanno in comune.

Ciò che hanno in comune è la fase successiva nello sviluppo del gruppo di Abramo che si chiama Giacobbe, poiché la connessione tra la linea di destra (Abramo) e la linea di sinistra (Isacco) disegna gradualmente la linea di mezzo (Giacobbe).

E’ proprio a questo punto che possiamo parlare dell’inizio della effettiva realizzazione del metodo della Kabbalah, perché ora comprende le due linee, quella di destra e di sinistra, la qualità di Hesed (dazione) e la qualità di Din (ricezione), che crea una terza forza che le connette nel modo corretto. La terza forza è chiamata Giacobbe.

La formazione della linea di mezzo (la qualità di Giacobbe) nel gruppo Kabbalistico che uscì da Babilonia è la base per lo sviluppo della saggezza della Kabbalah. Ogni movimento nello sviluppo spirituale è realizzato gradualmente ed è possibile ascendere al livello successivo solamente quando aggiungiamo la linea di sinistra alla linea di destra.

Se io mi trovo ad un certo livello, devo aggiungere la linea di sinistra e tutti i diversi tipi di desideri egoistici e di problemi ed elevarmi al di sopra di essi per ascendere al livello successivo. Questo è il solo modo con cui posso comprendere il livello successivo. In altre parole, gli spazi piatti sui gradini della scala sono le qualità del bene e l’ascesa da un livello al successivo sono le qualità della dominazione, del rispetto e del potere, al di sopra delle quali ascendo.

Questo è il modo in cui viene costruita la scala dell’ascesa spirituale chiamata la scala di Giacobbe. Giacobbe include sia le forze del bene che del male e le unisce correttamente realizzando interiormente il metodo della graduale ascesa lungo la scala. Giacobbe è proprio l’inizio dello sviluppo spirituale che è corretto e che ha un suo significato.

Questo spiega l’esistenza della linea di sinistra nel nostro mondo. Origina dal Creatore che ce la dona in modo che possiamo ascendere ancora più in alto al di sopra di noi stessi, fino a quando non conseguiremo il Suo livello.

La giusta combinazione tra la linea di destra e di sinistra, la qualità di Abramo e di Isacco, è compresa nella qualità di Giacobbe e che viene chiamato anche Israele. Se prendiamo queste due forze della natura e le colleghiamo correttamente e saliamo lungo la scala di Giacobbe, in questo modo diventiamo Israele (Yashar- El), che significa diritto al Creatore. Quando usiamo queste due forze, ci possiamo concentrare accuratamente sull’obbiettivo e dirigerci, porci, e lavorare costantemente sulla linea di mezzo.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 05.10.2014

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Dr. Michael LaitmanL’Antica Babilonia è stata la culla di diverse correnti e di diversi metodi spirituali. Prima del tempo di Abramo, i Babilonesi vivevano in pace, in amore e amicizia come i discepoli di Noè avevano insegnato loro. Tuttavia, dopo la crescita dell’ego, iniziarono ad allontanarsi gli uni dagli altri e si divisero in molti gruppi.

Ogni gruppo iniziò ad adorare un proprio dio (una qualità o forza) come conseguenza di una propria inclinazione interiore. Non si trattava di adorare semplicemente delle pietre o degli alberi, ma di adorare le forze della natura. In questo modo, apparvero molti dei che includevano la magia bianca e nera, l’astrologia e altri metodi, e questi dei esistono ancora al giorno d’oggi.

Abramo visse una tragedia reale quando si rese conto che doveva separarsi da tutti e che doveva creare una scuola radicalmente nuova. La differenza tra la sua scuola e le altre era enorme perché la sua metodologia si basava sull’uso delle forze negative per conseguire un’inclinazione positiva. Gli insegnamenti di tutte le altre scuole erano costituiti su un metodo per placare le forze negative della natura e per vivere in accordo e in armonia con queste forze.

Abramo credeva che non c’è nulla di negativo nel mondo. Se una cosa sembra negativa, è solamente perché non la usiamo nel modo corretto. Nel momento in cui iniziamo ad usare le forze negative correttamente, elevandoci al di sopra di esse con l’aiuto delle forze positive, iniziamo immediatamente ad ascendere. In questo modo le forze negative sono proprio essenziali, poiché esse originano tutte dal Creatore che è buono e generoso. E’ solamente l’uso che facciamo di queste forze ad essere sbagliato. Il sistema spirituale obbliga un uomo a lavorare su se stesso in modo da collocare le sue qualità positive e negative in modo corretto.

Con la divulgazione e la spiegazione del suo metodo, Abramo incontrò dei periodi molto difficili con i suoi concittadini. Di conseguenza, egli dovette lasciare l’antica Babilonia e staccarsi totalmente da ciò che nel cuore e nella mente conosceva dal precedente livello, cioè, doveva rinunciare totalmente al politeismo e a tutti i tipi di pratiche spirituali. Egli sapeva che c’è solamente l’uomo, e la società nella quale l’uomo vuole assomigliare al Creatore, ed il Creatore stesso.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 15.10.2014

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Dr. Michael LaitmanL’essenza del metodo Kabbalistico funziona nel modo appropriato con l’ego che cresce attraverso l’utilizzo della linea di destra e, allo stesso tempo, salendo attraverso i livelli dei mondi spirituali. In questo modo la prossima fase dell’evoluzione spirituale è la rivelazione dell’ego gigante che c’è dentro di noi.

La domanda è da dove arriva il grande ego che può farci salire su per tutti i livelli fino al Creatore?

Se apparisse nelle prime fase della formazione spirituale, non potremmo lavorarci ed inconsciamente scapperemmo dal nostro livello. Perciò, l’affondare nell’ego e la sua crescita interna avviene in modo graduale.

Questo graduale avvicinamento all’ego, che alla fine viene rivelato in tutto il suo enorme vuoto oscuro e nella forza che ingoia tutto, è descritto nella storia di Giuseppe e dei suoi fratelli.

All’inizio, il piccolo e non dannoso ego dei fratelli che invidiavano Giuseppe crebbe fino a diventare delle enormi dispute chiamate Egitto. Egitto (Mitzraim) deriva dalla parola Ebraica “Mits Rah – succo cattivo” che significa la concentrazione del male.

Da una parte, non sembrava così male, ma dall’altra, essi incontrarono un problema: se non si fossero avvicinati al male e non lo avessero accumulato dentro di sé per azzittite le dispute che avevano, non sarebbero riusciti ad andare avanti. Perciò si dice nella Torà che c’era una carestia nella Terra di Israele.

Quindi, cosa avrebbero potuto fare se, senza l’ego, non ci sarebbe stato alcun modo di avanzare nella spiritualità? Questo è il modo in cui iniziarono a percepire il bisogno di un ego crescente e del suo corretto appagamento. In questo modo essi sprofondarono in Egitto, il che fu per il loro una cosa positiva, poiché esso li nutrì e li fece risvegliare.

Inoltre, loro padre Giacobbe entrò nello stesso stato quando comprese che questa è la linea di mezzo senza la quale è impossibile avanzare e che essi avevano bisogno di un grande ego con cui lavorare in seguito. La costruzione dell’ego è chiamata i sette anni delle vacche grasse.

Durante questi anni l’ego sembra molto attraente perché non mostra di essere contro il cammino spirituale. La vita nella prigionia dell’ego sembrava dolce, bella e sensibile ed essi diventarono degli schiavi.

Durante questo periodo Israele si sviluppa, cresce e si moltiplica, il che significa che il metodo dell’uso corretto dell’ego e la sua giusta guida durante i primi sette anni dà molti frutti. Questo succede perché l’ego, come parte della natura femminile, all’inizio è dimesso e suggerisce: “usami e avanzerai”.

Ma, avendo assorbito l’ego al massimo durante i sette anni buoni, il suo assorbimento è arrivato alla fine. Sette anni è il livello completo HGT NHYM, i sette anni buoni sono sostituiti dai sette anni cattivi (di fame).

Essi incominciano a riconoscere il male nell’ego. Tutto il vantaggio che all’apparenza sembrava raggiunto è in realtà il vuoto totale. Anche il riconoscimento del male avviene durante i sette anni, poiché essi sono gli stessi livelli di HGT NHYM. In ognuno di essi, gli uomini devono riconoscere che l’ego li guida sempre a dei risultati negativi.

Verso la fine sei sette anni brutti, gli uomini ricevono l’ultimo tratto, quello più egoistico, Malchut. Qui essi trovano già ad affrontare dei colpi seri, le dieci piaghe d’Egitto, al fine di abbandonare il precedente uso dell’ego.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 15.10.2014

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Le origini dell’antisemitismo

Un estratto dalla brochure “L’unico modo per uscirne”

Di che tipo di segreto stiamo parlando? Si tratta di un’idea, espressa in sole cinque parole: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ogni segreto ha un prezzo. Il prezzo di questo segreto è l’antisemitismo.

L’antisemitismo non è un incidente o un capriccio di qualcuno. È apparso in contemporanea con il popolo ebraico, il cui padre, come tutti sanno, era Abramo.

“Un popolo, una nazione, è come un albero che nasce con la propria ombra. Maggiore è l’albero, più lunga sarà la sua ombra. Se preferite potete non chiamarla ombra, ma destino. L’ombra del popolo ebraico è la profezia, la visione della fine dei giorni. L’ombra dei romani era la fama, il dominio di terre straniere. L’ombra dei russi è l’antisemitismo”. (Albert Einstein)

Qual è il rapporto tra il principio etico di “ama il tuo prossimo come te stesso” e l’antisemitismo?
Prima di tutto, guardiamole cose realisticamente. È improbabile che una persona diversa dagli idealisti finiti ritenga che questo ideale etico corrisponde alla natura umana. Gli ultimi eventi mondiali lo confermano ancora una volta. Sappiamo questo; questo è ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi. Infatti, il mondo è in un vicolo cieco.

Eppure, immaginate per un attimo che qualcuno in qualche modo inimmaginabile riesca a conformarsi a questo principio. Che cosa succederebbe allora? Poi, ci sarebbe la speranza che tutto potrebbe essere diverso. E questo è importante. Poi, avremmo la certezza che è possibile trattare tutti bene, e tutti tratteremo tutti gli altri allo stesso modo. Poi, la violenza e la crudeltà scomparirebbero. Poi, le nazioni diventerebbero amiche e vivrebbero in pace. La fame e la povertà svanirebbero …

Ma è un utopia, direbbero tutti, e sarebbe giusto. Non è possibile oggi, e non è stato possibile ieri. Eppure, la storia umana ha una sola eccezione a questa regola, il popolo di Abramo.
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Racconti Brevi: Davvero è accaduto il diluvio?

Dr. Michael LaitmanTutto ciò che scrive la Torà succede a livello spirituale, però i suoi personaggi erano Kabbalisti ed esistevano veramente. La Torà parla solo dell’entrata di una persona nel mondo spirituale. Non descrive fenomeni o eventi nella vita fisica, piuttosto solo il sentiero interno di una persona verso il raggiungimento del Creatore.

In questo senso, Adamo e Noè erano persone vere che una volta vivevano sulla terra, insegnavano alla gente nelle loro scuole Kabbalistiche, e chiamavano i loro figli o discendenti.

Poiché gli eventi descritti nella Torà sono accaduti a livello spirituale, è impossibile dire che tutto è accaduto nella vita fisica.

Per esempio, ci fu veramente un diluvio? Per migliaia di anni di sviluppo umano certamente ci sono stati tutti i tipi di disastri naturali. Però il racconto del diluvio parla di due caratteristiche del grande potere dell’acqua, della caratteristica buona di dazione che l’acqua simbolizza (il lato destro) e del potere cattivo dell’acqua che affoga, distrugge, causa tsunami e simili (il lato sinistro).

Il racconto di Noè è in particolare su questo e non su qualche disastro naturale globale nel nostro mondo.

La Torà parla di come la persona capisce in quale maniera deve salire sopra la caratteristica di giudizio, il potere che esiste nell’ acqua, e attraverso qualche tipo di rapporto con questo potere, può realizzare correttamente se stesso. Lui deve costruire l’arca, l’ambiente giusto chiuso, nel quale le caratteristiche dell’ acqua saranno un bene per lui, e non spietate e letali.

Sul suo livello contemporaneo di sapienza del sistema di gestione, Noè ha fatto una scoperta tremenda per le generazioni future di Kabbalisti che hanno chiarito come sia possibile passare attraverso rozze, potenti forze più minacciose verso quelle buone e utili.

Questo perché prima di Noè, la gente era senza potere, come i bambini piccoli. E questo metodo rendeva possibile il domare la potenza minacciosa della natura. Allora il livello di Noè era necessario sulla via dell’umanità verso il raggiungimento e il controllo del sistema intero di gestione.
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Da Kab.TV “Racconti brevi” 15.10.2014

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 68

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Sei Passi

Non possiamo neanche immaginare come noi, gente del pianeta Terra, siamo vicini gli uni agli altri.

Sapete quante persone ci sono tra, per esempio, un tecnologo dell’ India e un archivista dell’Estonia? Si scopre solo sei.

Nel 2002, il sociologo americano Duncan Watts e i suoi colleghi hanno condotto un esperimento impressionante.

Un compito è stato dato a più di 98 000 volontari. Tramite i loro conoscenti, sparsi in tutto il mondo, hanno mandato un messaggio email a un destinatario sconosciuto, arbitrariamente scelto per questo scopo.

L’elenco dei destinatari conteneva un professore universitario, un archivista dell’ Estonia, un ingegnere dell’ India, un poliziotto australiano, un veterinario dell’esercito norvegese, e altri. C’erano in totale diciotto persone.

L’esperimento ha mostrato che, mediamente, era necessario inoltrare il messaggio sei volte in modo che giungesse a destinazione.

“Questa progressione di esseri umani al di fuori di una condizione apparentemente anarchica in aggregazioni sempre più grandi e sempre più ordinate – di bande, villaggi, città e stati – può infatti essere capita come una salita graduale nella dimensione e complessità di una rete sociale. E oggi questo processo sta continuando a svolgersi per come si diventa iperconnessi.” (Nicholas Christakis e James Fowler, Connessi)

Siamo connessi attraverso una rete. Ci influenziamo direttamente o indirettamente. Per esempio, il caffè raccolto in Brasile, come la vodka prodotta in Russia, la gente li beve in tutto il mondo, con tutte le conseguenze positive o negative. Si può definire questo un legame diretto tra i paesi.

I rapporti indiretti includono tutto ciò che riguarda i rifiuti associati alla produzione dello stesso caffè e vodka, nonché la produzione di energia necessaria per questo. Tutto ciò è noto da molto tempo.

“L’umanità, come una sostanza vivente, è indissolubilmente legata con processi materiali-energetici dell’involucro geologico specifico della Terra – la sua biosfera. Non può essere fisicamente indipendente da essa neanche per un minuto.” (Vladimir I. Vernadsky, (“Some Words About the Noösphere [Alcune parole a proposito della Noosfera”])

Ogni anno sono in aumento le tendenze per l’unità e l’interdipendenza. Che ci piaccia o no. Che ne siamo consapevoli di questo o no. Il termine “globalizzazione” è diventato da qualche tempo una parola di tutti i giorni in tutte le lingue. L’ambasciatore Wu Jianmin, Presidente, Cina Università degli affari esteri dice quanto segue:

“Il mondo del 21° secolo è diverso da quello in cui vivevamo prima. Siamo passati dalla distruzione assicurata reciproca, all’ interdipendenza economica.”

Che ci piaccia o no, la globalizzazione sta guadagnando slancio e rende il nostro mondo profondamente interdipendente. Un esempio cospicuo è il rapporto tra la Cina e gli Stati Uniti.

Nel 1972, il fatturato del commercio tra i due paesi ammontava a US$5 milioni, e nel 2012 ha raggiunto US$500 miliardi.

Nel 1972, gli investimenti degli Stati Uniti nell’economia cinese erano pari a zero, oggi sono saliti a US 60 miliardi. (Global Affairs).

Le interconnessioni sono una cosa buona. È difficile da discutere. Tuttavia, una conseguenza diretta di tali rapporti profondi è l’interdipendenza. Ed è irta di conseguenze, e non sempre piacevole. È a causa di questo rapporto e questa interdipendenza che la crisi finanziaria è scoppiata nel 2008.

Che possiamo fare, come possiamo connettere ciò che apparentemente non può essere collegato? Abbiamo bisogno di qualche metodologia speciale per risolvere questo problema a quanto pare irrisolvibile. Però questa metodologia è in giro da lungo tempo. Con il suo aiuto, Abramo ha connesso persone completamente diverse in una nazione singola con un destino unico.

“Il conflitto tra il bene e il male che procede incessantemente nel petto di un uomo, da nessuna parte raggiunge una tale intensità come nella razza ebraica. La doppia natura del genere umano non è in nessun luogo più forte o più terribilmente esemplificata.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People [Una lotta per l’anima del popolo ebraico”])

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Dal Libro “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Capitolo 5. Legato da una rete

Tutto ciò che esiste è collegato con l’altro in modo che uno segue l’altro, e inoltre, arriva e nasce da un altro. Tutto è legato in un nodo ed è un essere completo, il quale può ottenere perfezione solo se ha assolutamente tutti i dettagli.

L’unità è l’obiettivo della Natura

Tutti i leader si rivolgono al loro popolo con idee di unità. Queste idee sono sempre benvenute da tutti. Il problema è che l’unificazione che essi offrono è spesso finalizzata a sconfiggere qualcuno o superare qualcosa. Cosa c’è di sbagliato in questo?

Il fatto è che sconfiggendo qualcuno o superando qualcosa, veniamo a disunione e/o disintegrazione sugli altri livelli. Gli esempi non sono difficili da trovare. Qualunque guerra, anche la più liberatoria, provoca vittime. È così che è stato, e anche che sta succedendo oggi. Non possiamo prevedere le conseguenze della nostra unificazione.

Siamo uniti per natura secondo il suo programma. Questo processo è iniziato dopo il Big Bang, e continua ancora oggi. La tendenza a unire permea tutta l’umanità. Tante persone sanno questo; si parla molto di ciò, specialmente oggi, però non facciamo conclusioni e non vogliamo farne.

“ Con tutte le possibilità noi abbiamo la tendenza inesorabile dell’evoluzione umana dall’ epoca delle società all’epoca della super-società.” (Alexander Zinoviev, Verso la super-società)

Continuiamo a vivere secondo i nostri interessi, i quali non sono necessariamente gli stessi, se posso dire, come l’interesse della natura. Da dove viene questa confidenza? Tutto è abbastanza semplice. Non proviamo mai a tener conto di questo “interesse naturale.” Infatti, quale interesse può avere la natura? Non è solo stupido a parlarne, ma anche a pensarlo.

Dobbiamo unirci perché questa è la direttiva della Natura, e la Natura stessa deve aiutarci con questo. Nella seconda parte del libro, discutiamo in dettaglio il metodo di unità, che si basa sulle leggi della natura. Ora, mettiamo la questione senza mezzi termini – perché abbiamo bisogno di unirci? Dove possiamo vedere i benefici di tale unità nella vita?

Possiamo imparare qualcosa circa i benefici di unità da una storia che ha luogo nel 1968.

Dunque, il sottomarino nucleare americano Scorpione è scomparso in circostanze strane. L’ultimo contatto radio con la Scorpione è stato il 21 maggio quando il sottomarino era a 400 miglia a nordovest delle Azzorre, cinque giorni prima del suo ritorno in programma alla Stazione Navale di Norfolk. C’erano 99 membri dell’equipaggio a bordo.

Una ricerca ha avuto luogo nella zona con un raggio di 20 miglia e fino a una profondità di più di mille metri.

Uno degli ufficiali di marina, John Craven, proponeva di applicare un modo insolito per calcolare le coordinate del sottomarino. Raccolse un gruppo, composto da matematici, sommozzatori, soccorritori e altri professionisti.

Al gruppo sono state comunicate tutte le informazioni conosciute sul sottomarino. Le informazioni erano piuttosto scarse e nessuno sapeva la cosa principale: quello che era successo all’imbarcazione, qual era la sua velocità e qual era il suo percorso.

L’essenza della tecnica di Craven era la seguente. Il gruppo ha organizzato discussioni comuni, dove hanno provato i vari scenari di ciò che era accaduto.

Nella fase finale della discussione, ogni partecipante ha offerto la sua versione di quanto accaduto. Craven raccolse tutti gli scenari e mise insieme una previsione collettiva delle coordinate del sottomarino, le quali, tra l’altro, non coincidevano con qualsiasi scenario.

Passarono cinque mesi. Il sommergibile affondato fu scoperto a una profondità di 3.000 metri. Il luogo della nave si è rivelato essere solo a una distanza di 183,4 metri dal punto indicato dal gruppo di Craven.

Conclusione: individualmente, ogni membro non sapeva nulla, allo stesso tempo, il gruppo sapeva tutto. Il gruppo, coscienza collettiva è superiore alla coscienza di un singolo individuo.

“Gli enigmi sconcertanti che in natura chiamiamo capriccio, e nella vita umana caso, sono schegge di una legge rivelataci a scorci.” (Victor Hugo, L’uomo che ride)

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Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

L’amore sconfiggerà la crisi

3. Sul pianeta, ci sono persone strane che sono state create durante la prima crisi nella civilizzazione babilonese. Il principio di “amare il tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale è stato creato questo popolo, piace a tutti, ma nessuno può realizzarlo.

Riguardo alle leggi, non c’è più nulla da aggiungere. Hanno la loro natura, e sembrano insegnare non l’empietà, ma la pietà più vera nel mondo. Gli uomini che si odiano l’un l’altro non lo fanno , ma incoraggiano le persone a comunicare ciò che hanno tra loro liberamente; sono i nemici dell’ingiustizia, si prendono cura della giustizia, bandiscono l’ozio e la vita costosa, istruiscono gli uomini ad accontentarsi di ciò che hanno, a essere laboriosi nella loro vocazione; vietano agli uomini di fare la guerra al desiderio di ottenere di più ma rendono gli uomini coraggiosi nel difendere le leggi; sono inesorabili nel punire i malfattori; non ammettono nessun sofisma di parole, però sono sempre stabili nelle loro azioni, le cui azioni che non abbiamo mai proposto come le manifestazioni più sicure di ciò che è contenuto solo per iscritto: sul cui conto sono così audace da dire che siamo diventati i maestri di altri uomini, nel maggior numero di cose. (Flavius Josephus, storico ebraico, Contro Apione)

Questa nazione ha un’identità nazionale e stima di sé; non si perde d’animo e di opere, e vuole vivere come gli altri, in stretta amicizia fraterna con tutti.” (Maxim Gorky, scrittore russo sovietico)

A loro si deve l’idea di uguaglianza di fronte alla legge, sia divina che umana; della santità della vita e della dignità delle persone umane; della coscienza individuale e così una redenzione personale; della coscienza collettiva così come della responsabilità sociale; della pace come un ideale astratto e dell’amore come fondamento della giustizia, e tante altre cose che costituiscono l’arredamento morale di base della mente umana. Senza gli ebrei ci sarebbe potuto essere un posto molto più vuoto. (Paul Johnson, giornalista e storico popolare inglese, Una storia di ebrei)

4. Antisemitismo, un’avversione alle persone “strane”, è un fenomeno che non ha spiegazione razionale.

Basta vedere se stessi in sogno come ebrei per far fremere nel terrore il soggetto più allegro e fargli mandare maledizioni impotenti al destino.” (Mikhail E. Saltykov-Shchedrin, 1826 – 1889, uno dei più grandi satirici della Russia).

L’antisemitismo è contenuto nei geni. Gli scienziati tedeschi hanno scoperto che in certi stati il livello di antisemitismo non è cambiato per secoli.

La percentuale più alta di sentimenti anti-ebraici oggi – è nota dove i pogrom più forti hanno avuto luogo nei secoli 19° e 20°, e nel 1938. (7Kanal, Israele).

Nella relazione l’anno 2012 è stato chiamato “l’anno di inaudita violenza contro gli ebrei in Francia.” Ci sono stati 614 episodi di antisemitismo, rispetto ai 389 di tali casi nel 2011. (7 Kanal, Israele).

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Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Una crisi non può essere casuale

Allora, che cosa abbiamo imparato? Tesi iniziale:

1.Viviamo in un mondo “causale,” che si integra continuamente o, se preferite, comprime l’umanità.

2.Causale e allo stesso tempo l’umanità si trova regolarmente in crisi.

3.Sul pianeta ci sono persone “strane” che sono state create durante la prima crisi. Il principio di “amare tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale questa gente è stata creata, a tutti piace, ma nessuno può realizzarlo.

4.Antisemitismo – un’avversione alle persone “strane” – è un fenomeno che non ha una spiegazione razionale.

Ora, i dettagli di ogni elemento.

1 Viviamo in un mondo “causale” che è accidentale e continuamente integrato (1) o, se preferite, comprime l’umanità.

“La storia del mondo sarebbe molto facile da completare, se la lotta fosse ripresa solo a condizioni di possibilità infallibilmente favorevoli. Sarebbe, invece, essere di natura molto mistica, se le ‘casualità’ non avessero giocato alcuna parte. Queste casualità stesse cadono naturalmente in una corsa generale di sviluppo e sono compensate di nuovo da altre casualità.” (Karl Marx, Lettera a Dott. Ludwig Kugelmann, 1871)

“La storia intera della scienza è stata la realizzazione progressiva che gli eventi non succedono in una maniera arbitraria, ma riflettono un certo ordine sottostante, che può o non può essere divinamente ispirato.” (Stephen Hawking, Una breve storia del tempo)

“Nulla in natura può succedere a caso. Tutto è soggetto a leggi fisse. Queste leggi sono solo il necessario collegamento ad alcuni effetti con le cause. Un atomo di materia non può incontrarne un altro per caso; questo incontro è l’effetto di leggi permanenti, le quali causano a ogni essere necessariamente di agire come lo fa, e impedirgli di agire diversamente, in circostanze date. A parlare del concorso fortuito di atomi, o ad attribuire qualche effetto al caso, è semplicemente come dire che siamo ignoranti riguardo alle leggi, con le quali gli organismi agiscono, si incontrano, si combinano, o si separano.” (Paul-Henri Thiry, Barone d’Holbach, autore Franco-Tedesco, filosofo, enciclopedista e figura di spicco dell’Illuminismo francese franco-tedesco)

2 Casualmente e nello stesso tempo regolarmente l’umanità si ritrova in crisi.

“Basta citare le crisi commerciali che con il loro ritorno periodico mettono alla prova l’esistenza di tutta la società borghese, ogni volta più minacciosamente.” (Karl Marx, Manifesto del Partito Comunista)

“Sembra che le crisi, come le malattie, sono una delle condizioni dell’esistenza di quelle società dove il commercio e l’industria sono prevalenti. Lì si può prevedere, alleviare, ritardare fino a un certo momento, si può favorire la ripresa delle attività economiche; ma si è rivelato impossibile eliminarle nonostante tutti i metodi possibili che abbiamo applicato.” (Clément Juglar, medico ed esperto di statistica francese).

Le crisi accompagnano tutta la storia della società umana. Prima, si manifestavano come crisi di sotto produzione di prodotti agricoli, a partire dalla metà del 19° secolo come “sotto consumo” associato ad uno squilibrio tra produzione industriale e della domanda effettiva.

Fino al 20° secolo, una crisi era limitata a uno, due o tre paesi. Più tardi, ha cominciato ad acquisire un carattere internazionale, in quanto attraverso la competizione e reciprocità, lo sviluppo del commercio ha creato le condizioni favorevoli per la diffusione. (Dizionario Economico)

(Continua nel segmento successivo).

(1) Integrazione (dal Latino Integer – completo, intero, intatto) è un processo o azione che ha provocato l’integrità, associazione, unione, restaurazione dell’unità. (Dizionario filosofico)

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Un Popolo creato da una provetta spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il popolo di Israele ha una caratteristica insolita che non si trova nelle altre persone, la capacità di criticarsi e di incolparsi. Questo comportamento si è rivelato fortemente soprattutto nella recente guerra. Anche se la maggior parte della gente ha strenuamente sostenuto l’operazione militare, si sono sentite anche delle critiche severe e mirate. Qual è l’origine di questo fenomeno e cosa ci possiamo fare?

Risposta: C’è un fenomeno molto interessante tra il popolo di Israele che non riscontriamo nelle altre persone. Per esempio, non troverete mai che un francese voglia improvvisamente essere uno spagnolo o un inglese. Ma tra gli Ebrei ci sono degli uomini che non vogliono essere Ebrei e che sarebbero felici di essere Francesi, Inglesi, qualunque cosa, basta non far parte del popolo di Israele.

C’è qualcosa di imperfetto nel nostro atteggiamento rispetto alla nostra gente se abbiamo di questi pensieri? A causa di questo, la gente ha iniziato a criticare la propria gente, il suo stato attuale, l’atteggiamento generale ed il proprio personale atteggiamento.

Tutto questo segue dalla straordinarietà del popolo di Israele.

Non si tratta di un popolo che si basa su delle caratteristiche genetiche; non è costituito in base ad una particolare ideologia, e non origina da una particolare zona o da un’antica tribù che con il tempo è diventato un popolo come tutti gli altri popoli. Anche se i popoli possono spostarsi da un posto all’altro, in base ai loro geni essi appartengono allo stesso padre e alla stessa madre.

Cioè, un certo genere di famiglia è cresciuto gradualmente, all’inizio è diventato un villaggio, dopo di che una città, e alla fine è diventato un’intera nazione. L’umanità è uscita dall’antica Babilonia e si è sparpagliata sulla faccia della terra dividendosi in tribù. Molte piccole popolazioni e tribù vivevano in Babilonia, le quali in seguito si diffusero in tutto il mondo secondo la loro natura. Da esse nacquero i tedeschi, gli inglesi, i francesi, gli spagnoli e tutte le nazioni europee. Alcune tribù raggiunsero l’India, la Cina, il Giappone e l’Africa.

Questa dispersione da Babilonia in tutto il mondo è avvenuta 3.800 anni fa; è descritta dettagliatamente da Josephus in modo molto interessante. Ma in tutte le tribù della Babilonia c’erano degli uomini che si unirono ad Abramo secondo il loro desiderio spirituale, secondo il loro principio spirituale. Essi volevano arrivare ad essere connessi tra loro, per scoprire il potere superiore che esiste in natura.

Si tratta di una forza unificata che agisce in tutto il mondo intero dentro ad un sistema generale, in questo modo è possibile scoprirla solamente in una situazione in cui delle persone che prima erano estranee, lontane e che si odiavano pure, si connettono. E se si connettono tra di loro al di là dell’odio, allora esse costruiscono un senso generale di unità.

Questo è il modo in cui il popolo di Israele è stato creato, quindi una moltitudine di diverse opinioni e di diverse correnti esistono in esso. Si tratta essenzialmente del raggruppamento di coloro che rappresentano tutte le tribù che vivevano nell’antica Babilonia. Di tutte le settanta nazioni del mondo, quelle che restarono non erano disposte a rimanere al livello delle comuni nazioni, ma volevano connettersi ed appartenere alla forza superiore, scoprirla ed esplorarla, per raggiungere lo scopo della creazione, il suo massimo.

Questi uomini si riunirono in un gruppo che alla fine diventò il popolo di Israele. Perciò, dentro al popolo di Israele ci sono le radici delle settanta nazioni del mondo e, allo stesso tempo, c’è una radice spirituale. Le radici terrene e quelle spirituali sono opposte, e in aggiunta a questo, le radici delle settanta nazioni del mondo sono opposte tra loro. Di conseguenza gli Ebrei sono così diversi, litigano tra loro, e non vogliono connettersi. Ci possiamo connettere solamente durante un periodo di difficoltà, al contrario delle altre nazioni che sentono una reciproca connessione tra loro e appartengono al loro popolo. Infatti, biologicamente esse appartengono alla stessa radice, allo stesso padre e alla stessa madre, mentre non è così per il popolo di Israele.

Quindi, il popolo di Israele è una singolare nazione, tanto che si potrebbe dire che sia stato creato “artificialmente”, in modo non naturale. I nostri nemici reclamano giustamente che non esiste qualcosa che sia il popolo di Israele. Si tratta di un popolo che non può essere misurato in base ai soliti standard del nostro mondo.

Solamente in seguito, dopo molti anni, in base al naturale sviluppo e alla reciproca integrazione, siamo diventati qualcosa che assomiglia a un popolo normale con delle proprie caratteristiche nazionale. Ma tra di noi ci sono ancora dei gruppi che si distinguono che sono i sacerdoti, i Leviti, e Israele, e che sono geneticamente diversi.

Apparentemente è impossibile misurare il popolo di Israele in modo normale e paragonarlo con le altre nazioni. Non ce la faremo mai a trarre delle utili conclusioni da questo genere di paragoni perché il popolo di Israele è il popolo più straordinario che ci sia.
Il che spiega il grande senso di auto-critica degli Ebrei e le divisioni all’interno del popolo. Infatti, in ogni Ebreo c’è una radice spirituale che arriva dalle settanta nazioni del mondo, ed inoltre c’è anche una radice spirituale che determina l’appartenenza di una persona al popolo di Israele.

Una volta siamo ascesi al mondo spirituale con l’aiuto della radice spirituale. Abbiamo raggiunto la connessione; abbiamo scoperto il potere superiore della natura che c’è in esso. Dopo di che, siamo caduti dal livello spirituale; abbiamo perso la percezione del potere superiore e la connessione con esso. Dentro a tutti gli Ebrei ci sono i Reshimot (ricordi) che arrivano da tutti gli stati diversi, in questo modo essi non sono in grado di rilassarsi e di essere in pace con se stessi, perché sono edificati in una forma molto complicata e variegata.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.07.2014

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