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Il potere dei saggi

Dr. Michael LaitmanI media come strumento di separazione

Ai nostri giorni, la società e il potere sono completamente separati l’un l’altro e fra loro ci sono i media che per ingenti somme di denaro trasformano il processo elettorale in una farsa.

I mezzi moderni di comunicazione non soddisfano il loro scopo. Hanno bisogno di connettere le persone: i genitori tra di loro, i genitori con i figli, i bambini tra di loro, uomini, donne, uomini e donne, la gente e il governo, e così via. I media dovrebbero fornire tutte queste forme di comunicazione tra di noi.

Altrimenti, a cosa servono? Dove si raccolgono informazioni? Come si elaborano? Come si presentano? Dove sono queste persone che devono stare in guardia per il bene comune? Non sono lì: completamente interessati alla guida di diverse redazioni.

Trattiamo i media troppo alla leggera. Da un lato, abbiamo una mancanza di rispetto e mettiamo in ridicolo, e, dall’altro, nonostante tutto il disprezzo, non si può scappare, alla loro influenza. Non importa quanto li disprezziamo, alla fine, ridono per ultimi, ci ridono in faccia e fanno quello che vogliono.

Il denaro decide tutto

Domanda: Come possiamo permettere loro di fare questo? Come abbiamo fatto a fornirgli tali opportunità?

Risposta: È il denaro. Una volta, il giornale apparteneva a un uomo con una certa ideologia, esperto e istruito, ma poi la situazione è cambiata. Adesso se ho abbastanza denaro, pubblico un giornale, compro un canale televisivo, o una stazione radio. Ho gestori di contenuti, e, alla fine, apro uno studio ad Hollywood. In una parola, comincio a farcire il mondo con quel che funziona per me. Tuttavia, avvolgo il mio messaggio in un tale involucro in modo che nessuno possa nemmeno identificarmi.

Questo vale per la politica. I media servono quelli che pagano. Tutto dipende dal denaro senza alcuna connessione con l’ideologia. Certo, questi siti -che sono associati con, diciamo l’opinione di “sinistra”– non possono saltare immediatamente all’altro lato dello spettro, ed è per questo che ogni leader che vuole influenzare l’opinione pubblica sceglie ciò che gli si adatta meglio. Inoltre, in realtà non è un segreto che i canali d’informazione servono qualcuno.

Senza dubbio, i leader costruiscono tutto sul principio di un grande lavaggio del cervello delle masse. Infatti, i media vivono per questo. Sebbene lo sproloquio sulla democrazia, la gente non influenza nulla. La gente vota per quello che è stato persuaso a votare.

Imparando l’unità

Domanda: Come si fa a cambiare i media da fattore che separa il governo dal popolo, in fattore che connette?

Risposta: Il problema è che non c’è nessuno a collegare. Tutti sono malati: la gente, i leader, e i media.

Allora, prima, si deve costruire un programma educativo per i media a tutti i livelli per insegnare alla gente l’approccio oggettivo e far conoscere loro i valori corretti, indipendentemente dall’affiliazione con partiti vari e politici.

Abbiamo bisogno di valori più alti di unità, e connessione universale. Quando la gente capisce che questa è la loro salvezza che dovrebbe essere l’obiettivo al quale i leader si dirigono, poi possiamo organizzare una discussione. Lasciare che tutti i principali leader siedano di fronte a noi a parlare delle loro piattaforme e a chiedere e così faremo la nostra scelta.

Infatti, non abbiamo bisogno di una persona in cima alla piramide del potere, ma di un “consiglio dei saggi” simile al Sinedrio, coloro che si occupano del benessere della gente e, soprattutto, dell’unità, richiedono un’istruzione adeguata attraverso la quale diventeremo il vero popolo di Israele. Dopo tutto, senza l’unità, non siamo il popolo.

Poi insieme, vedremo che questa unità è sufficiente per correggere tutti i nostri problemi.

L’unità della gente e le autorità

Domanda: Perché è un consiglio di saggi e non un re saggio?

Risposta: Per noi, un consiglio è meglio perché non troveremo una persona capace di prendere questo ruolo. Abbiamo bisogno del gruppo, una squadra, un incontro come il Sinedrio, dove, in contrasto con la Knesset, essi litigano tra di loro, ma arrivano ad un accordo.

Se si agisce sulla base dei principi previsti dalla fondazione del popolo di Israele, saremo in grado di far rivivere la vera gestione. Quando tutti capiscono che l’obiettivo è di amare gli altri come se stessi, e che tutte le misure devono portare a questo, poi sarà l’unità di persone educate e gli uomini saggi che scelgono.

In altre parole, gli uomini saggi devono crescere al di fuori della gente, non da un sistema politico corrotto. Devono essere connessi con la gente, andare alla gente. Il loro lavoro intero, in essenza, è un’attività educativa.

Domanda: Come funziona il rapporto tra la società e le autorità?

Risposta: Si tratta di una singola entità, con il grado di “testa” e il “corpo”. Le persone sono consapevoli che la dirigenza dei saggi li porta in una direzione buona, si prende cura di loro, li addestra, e fornisce loro strumenti e principi che gli permettono di stabilirsi in famiglia, con i bambini, al lavoro, e in tutto il mondo. La gente cresce e sale di giorno in giorno nella comprensione dei valori e delle loro responsabilità, in buoni rapporti. Le persone diventano unite.

Domanda: È possibile?

Risposta: È necessario. Questo è scritto nelle nostre fonti primarie. Lo vediamo negli studi delle leggi della natura. Quindi, certamente possiamo e dobbiamo arrivare a questo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 16.12.2014

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Attacchi terroristi in Francia: Un tentativo sulle sue fondamenta

Dr. Michael LaitmanI recenti attacchi terroristici in Francia evidenziano chiaramente il problema che ha travolto il mondo intero, ma che è particolarmente acuto in Europa. Stavo parlando di questo da tanti anni. Tuttavia, mentre interessava solo gli ebrei, l’Europa, lo ha trascurato. Attacchi contro gli ebrei sembrano essere “giustificabili”.

D’altra parte, quando si tratta delle proprie fondamenta della società, i principi della Repubblica Francese, tutti si sentono afflitti. Ecco perché milioni di persone si sono “svegliate” e sono andate in piazza.

Infatti, la libertà ha avuto origine in Francia durante la rivoluzione: la libertà di parola, la libertà di espressione e la libertà di scelta. Tutti questi attributi di una persona libera, le fondamenta della società Francese, la quale è molto orgogliosa.

Anche se, la libertà, come qualsiasi fenomeno nel mondo, può essere duplice: per la gioia e i disturbi. Per esempio, ha fatto sì che la percentuale della popolazione musulmana del paese, secondo qualche stima fosse vicina al 10% o lo ha già superato.

Nello stesso momento, il settore musulmano sta diventando sempre più radicalizzato e coinvolge nativi francesi nel suo ambiente. Alcuni di loro si convertono all’ Islam e anche hanno legami con le organizzazioni terroristiche, e alcuni vanno in Medio Oriente per combattere per l’ISIS.

Pertanto, è naturale che l’attacco al giornale ha ferito seriamente le persone. Nel cuore di ogni francese c’è la sua libertà di parola, la quale, per definizione, ha un valore più alto e ha posto le basi dell’esistenza. Il risultato, questa colpa è andata al cuore della Francia, nel modo più sensibile, un punto molto importante per la gente.

Certo, alcuni difenderanno la parola, mente gli altri richiedono restrizioni che impediscono la ridicolizzazione di alcuni valori. Anche se, il paese è sbalordito non solo da numerose vittime, ma anche dall’attacco alle sue fondamenta
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Dal programma 25 “Come un fascio di canne” 11.01.2015

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Le radici dell’antisemitismo, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Recentemente, il tema dell’antisemitismo è diventato molto acuto. Sentiamo della sua manifestazione in tutto il mondo, e cos’è che dovrebbe essere fatto in modo che esso scompaia?

Risposta: L’antisemitismo è un odio naturale verso la nazione ebraica che è iniziato nel tempo di Abramo. E’ già stato spiegato che Abramo ha scelto un altra via e deciso di ottenere la natura opposta alla natura del mondo intero. Lui ha scelto la natura di amore e di unità, e il resto del mondo è andato con il suo ego nella direzione della reciproca concorrenza.

L’odio naturale verso la connessione è nascosto dentro l’io, mentre il gruppo di Abramo era sempre pronto ad accettare qualunque persona che voleva unirsi a loro. Durante il tempo sin dall’antica Babilonia, questi due gruppi si sono evoluti. Di conseguenza, il gruppo di Nimrod si è sparso in tutto il mondo, e oggi comprende 7 miliardi di persone.

Il gruppo di Abramo, nel corso del suo sviluppo, è diventato la nazione di Israele. Questo gruppo era molto più piccolo rispetto al resto dell’umanità, ma includeva persone che riescono a superare il loro ego e unirsi.

Per qualche tempo loro si sono mantenuti in un certo stato di unità, ma l’io cresceva costantemente; l’ego, il desiderio di godere, è l’intera questione della creazione. La forza di amore, di connessione, deve essere aggiunta al desiderio egoistico tutto il tempo. E questo dipende dalle persone e dal loro lavoro. Tale lavoro si chiama lavoro spirituale del Creatore.

La forza del ego ci spinge a disconnetterci. E abbiamo bisogno di rivestire la forza di amore e di unità al di sopra di esso. Il gruppo di Abramo ha lavorato su questo. Loro non erano soddisfatti del loro ego crescente, che ha permesso loro di diventare più forti, conquistare di più, e riuscire nella scienza, nelle nuove tecnologie, nella vita ordinaria, e di vincere le guerre.

E fino ad oggi, i paesi e ogni singola persona giocano con il loro ego, tutti, grandi e piccoli, senza eccezioni. Ma il gruppo di Abramo ha ricevuto un orientamento diverso. Egli insegnò loro come è organizzato il mondo e loro hanno cominciato a sentirlo.

Se usiamo solo la forza dell’ego, allora vediamo tutta la nostra vita solo attraverso l’ego. Siamo costruiti in modo tale che cogliamo la realtà attraverso il nostro ego. Questa realtà è unilaterale perché dietro a tutti i nostri sensi esistono solo forze egoistiche. È per questo che tutti noi vediamo il mondo così com’è ora.

Ma se supereremo questa forza di ego e la dominiamo con l’aiuto della forza altruistica, riceveremo la connessione l’uno con l’altro. Poi inizieremo a rivestire il mondo egoista in una forma diversa, in una altruistica. E sveleremo forze aggiuntive in questo mondo che non conoscevamo prima. Questa forza sconosciuta supplementare è la forza dell’amore e della dazione.

Appena sviluppiamo questa forza dentro di noi, inizieremo a vedere la sua presenza che ci circonda. Questa forza è chiamata il “Creatore”. Egli ha creato e mantiene tutta la creazione, e non la lascia disperdere in tutti i tipi di direzioni. Egli la mantiene come un tutt’uno e l’ha unificato sotto il controllo di una legge in cui esiste. Questa è la forza della creazione.

Così tutti coloro che seguirono Abramo hanno capito e sentito la realtà in un’altra forma. Hanno visto che la realtà è perfetta e che le due forze lavorano in essa: positivo e negativo (più e meno), l’altruismo e l’egoismo.

Pertanto sono diventati più intelligenti. Sono stati in grado di capire di più e di raggiungere grandi risultati e maggiore successo rispetto al resto delle nazioni. Essi percepirono la realtà completa e l’hanno raggiunta. Hanno rivelato forze aggiuntive che le altre nazioni non osservavano. All’interno di queste persone si è verificato un ulteriore sviluppo. In aggiunta alla ragione e scienza hanno contribuito a prendere più vantaggio del nostro egoismo; hanno raggiunto la saggezza e un metodo che ha permesso loro di lavorare al di sopra dell’egoismo, nella forma opposta, in dazione.

La nazione di Israele era più flessibile del resto delle nazioni e quindi più efficace. Pertanto, gli antichi Ebrei erano molto ben sviluppati e hanno scritto la Torà. Più tardi, nel Medioevo, filosofi tedeschi, francesi, italiani hanno scritto che tutta la scienza viene dai Giudei.

Domanda: Come si relaziona all’antisemitismo di oggi?

Risposta: Le nazioni del mondo hanno la sensazione che gli ebrei tengono un approccio particolare alla natura, alla nostra vita. Loro vedono, capiscono e sentono dentro le forze della natura e i fenomeni supplementari; loro riescono più degli altri.

Più di questo, con il loro successo, è come se rubassero dal resto delle nazioni i risultati che loro suppongono avrebbero dovuto raggiungere. Tutto va agli ebrei, perché sono in grado di sapere di più sulla vita grazie alla loro astuzia e con le due forze che possiedono, invece di una; loro vedono oltre e capiscono ciò che accade in un modo più ampio.

In questo modo, gli ebrei cercano la vittoria sulla vita, e alla fine, su tutte le altre nazioni. Tutte le nazioni guardano questa situazione da un punto di vista della concorrenza, dal lato dell’ ego, ed è per questo che gli sembrano così oscuri per loro.

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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 25.11.2014

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Chi ha colpa delle turbolenze arabe?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi, in una certa misura gli arabi israeliani sentono di essere cittadini di seconda classe. Come funziona esattamente l’unione fra tutti i cittadini ebrei d’Israele? Il rapporto corretto fra loro, aiuta gli arabi a sbarazzarsi dalla sensazione di essere molestati?

Risposta: Alla fine della “Introduzione al Libro dello Zohar”, Baal HaSulam scrive che se il popolo d’Israele si unisce correttamente in conformità alla garanzia reciproca, secondo “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”, la forza di unità traboccherà da loro come acqua da un vaso pieno e si diffonderà in tutte le nazioni del mondo.Tutti i popoli sentiranno da dove viene la forza della perfezione e si uniranno con il popolo d’Israele.

Dobbiamo capire che è l’unica influenza possibile sull’altro sistema. L’impatto del popolo d’Israele sulle nazioni del mondo darà come risultato che non si considereranno più come nazioni di “seconda classe”.

Ogni nazione ha bisogni e desideri specifici. Vediamo l’azione delle persone, ma i loro sentimenti sono molto più importanti.

Tante persone vogliono essere come Einstein, ma io non lo voglio. Non sono affascinato da lui.

Tuttavia, voglio essere forte come il mio vicino e non un titano di pensiero o di potere.

Non si tratta di sensazioni interne, neanche se, più o meno, le altre nazioni saranno invidiose del fatto che abbiamo un compito speciale nel mondo. No, non lo saranno. Gli arabi continueranno a sentire di essere svantaggiati? Non più.

Oggi si sentono discriminati perché non ricevono da noi quello che dovrebbero. Incolpando noi per i loro problemi, in questo periodo, confermano che dipendono da noi, poiché abbiamo il diritto di fare le cose di cui loro sono incapaci. Tuttavia, noi non facciamo il nostro ruolo, e così ci rubano il mondo della benevolenza.

Tutte le nazioni ci rimproverano per le stesse ragioni. Saremo tanto sorpresi quando un’organizzazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite arriverà ad affermare che Israele è colpevole di tutti i problemi del mondo? che è fonte di numerosi disastri internazionali, e non ha il diritto di esistere? Ai loro occhi, lo stato d’Israele è una ferita che avvelena l’esistenza di tutta l’umanità.

I nostri nemici sentono lo stesso quando si oppongono alle nostre armi, come mitragliatrici, coltelli, e altri armamenti. Nella loro mente, l’unica via d’uscita è combattere. Pensano che dobbiamo essere assassinati e che solo in quel momento, si fermeranno tutti i disastri.

Nello stesso tempo, non sanno che il loro futuro dipende da noi.

Non sono a conoscenza del fatto che siamo noi che possiamo garantirgli prospettive di successo. Nessuno gli insegna queste cose; non gli abbiamo mai trasmesso questa informazione, poiché noi stessi non ne siamo a conoscenza.

Allora, dobbiamo correggere noi stessi.

Vorrei ribadire. Le nazioni del mondo capiranno le nostre azioni solo quando cominceremo a prenderci cura del processo generale della correzione del mondo. Saranno immediatamente d’accordo su questo fatto.

Possiamo fantasticare che se oggi gli ebrei d’Israele lanciano una buona connessione, benevola tra noi, tutti i disastri scompariranno immediatamente. Connettendoci, coinvolgiamo il sistema generale dell’umanità e neutralizziamo le forze del male al suo interno.

Poi, quelli che stanno pianificando ora di investire le persone innocenti alle fermate dell’autobus, all’ improvviso sentiranno che tutto ciò non va bene, che qualcosa è cambiato, che sentono la benevolenza, e che le forze di bontà agiscono all’interno della società.

Di conseguenza, improvvisamente sentiranno il desiderio di fare amicizia con gli ebrei. Succede che è del tutto possibile avere interazioni pacifiche con quelle persone. Inoltre, non siamo cugini? Perché non possiamo andare d’accordo con loro?

Domanda: Da dove i terroristi riceveranno questi pensieri?

Risposta: L’approccio nuovo verrà dalla stessa fonte dalla quale è apparsa l’idea di assassinare gli ebrei. Emergerà a causa dello sbilancio complessivo nel mondo che noi (gli ebrei) abbiamo causato nel sistema generale. Il popolo d’Israele non sincronizza le due forze opposte, il più e il meno. Tuttavia, questa nazione è l’unica che è in grado di far raggiungere la stabilità.

Per cominciare, tutti gli ebrei devono unirsi l’uno con l’altro fino a quando diventeranno amici, come detto nel principio “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Poi l’intensità della nostra unità traboccherà, proprio come l’acqua fuoriesce da un vaso troppo pieno. Accetteranno questo fatto naturalmente e non si sentiranno più cittadini di seconda classe. In un sistema sano, perfetto, non è possibile avere più o meno parti importanti, più o meno dignitose.

Una cellula della caviglia è uguale a una cellula del cervello.

Domanda: Allora, come penetrerà quest’appello nel cuore di quelli che sono pronti a commettere atti di terrorismo?

Risposta: Tutta l’umanità è interconnessa attraverso i cuori, e così siamo uniti reciprocamente. Ecco perché non c’è niente di cui abbiamo bisogno, tranne l’unità. Non dobbiamo neanche provare a spiegare loro quest’idea. Lo stesso sistema che ora dimostra che siamo noi che portiamo il male agli altri servirà anche a questo scopo e trasmetterà la sensazione che abbiamo cominciato a portargli benevolenza invece che male.

Questi impulsi non possono essere fermati. Sono quelli che influenzano gli esseri umani e non viceversa, perché questi impulsi fluiscono dalla testa al corpo.

Torniamo in un’unità di nome Israele (ישראל), che significa testa (Li Rosh – לי ראש), direttamente al Superiore (Yashar-El). Significa arrivare direttamente alla perfezione nella quale dobbiamo vivere insieme con il resto dell’umanità e la realtà totale, come l’universo intero in unità con il Creatore, la forza superiore generale.

Sforziamoci di raggiungere questo stato. Poi, il mondo intero ci seguirà. Non appena cominceremo ad agire come una testa, il resto del mondo ci sosterrà.

Smettiamo di incolpare gli altri. La Torà, i libri Kabbalistici e tutte le fonti originali dicono che siamo gli unici che hanno la capacità di fare davvero dei cambiamenti. Solo noi possiamo trasformare lo sviluppo umano globale, dal percorso del male a quello del bene.

Alla fine, siamo obbligati a fare questo. Questo è qualcosa che le nazioni del mondo si aspettano da noi. Facciamo che si compia il nostro dovere.

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Dal programma “Una Vita Nuova” 13.11.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è nata la nazione d’Israele, dove sta andando, e quale potenziale, che non è ancora stato realizzato, è insito in essa? Se capiamo questo, poi potremmo raggiungere uno stato completamente diverso, invece di sperimentare tutti i problemi odierni.

Per capire questo, dobbiamo tornare agli eventi di più di duemila anni fa, al tempo in cui il popolo ebreo era sulla terra di Israele e non era ancora andato in esilio. Tanti hanno associato qualcosa di mistico con questo popolo e credono di avere un collegamento segreto con la forza superiore, un’unione. Di cosa si tratta veramente?

Risposta: Stiamo parlando di un gruppo di persone che si sono unite secondo il loro desiderio di capire l’essenza e il significato della vita: Perché viviamo e chi ci governa? Cioè, essi erano preoccupati da domande della propria essenza della vita. E per questo si sono uniti intorno ad Abramo che era il saggio che abitava in quel tempo nell’ antica Babilonia e lui ha cominciato a insegnargli come rispondere a queste domande.

In termini materiali, la vita nell’antica Babilonia era abbastanza confortevole perché a una persona non mancava nulla sul livello inanimato, vegetale, e animato. Cioè, il corpo si sentiva bene e in piacevolezza. L’unico problema era nella torre di Babele, la quale si innalzava al cielo. Cioè, essi volevano conoscere il Creatore.

Abramo gli insegnò che era possibile fare questo. Dopo tutto, la loro vita cadeva a pezzi per questo motivo. Le persone si erano allontanate, distanziate le une dalle altre, e non si capivano più. Però coloro che sentirono il bisogno urgente di risolvere il mistero della vita si unirono con Abramo. Egli era un saggio famoso di Babilonia e proveniva da una famiglia importante. Suo padre Terah era un prete e un sommo sacerdote babilonese.

Abramo insegnò loro come capire la forza che controlla la natura: la forza di amore e dazione. Questa forza è opposta alla forza egoistica della natura immobile, vegetale, animale, e il popolo del mondo, e quindi ha creato noi nella forma opposta, la quale è ricezione e odio. Questo è ciò che gli fu manifestato in Babilonia, per obbligarli a rivelare qualcosa di contrario, la forza opposta.

Abramo insegnò com’era possibile correggere se stessi e ottenere questa forza in aggiunta a ciò che già possediamo per natura. Questa forza non esiste nel nostro mondo perché il nostro mondo è interamente sostenuto dalla ricezione e dall’odio. Per questo motivo, al fine di acquisire questa forza opposta di amore e di dazione, abbiamo bisogno di una scienza completa.

La forza dell’amore è la forza superiore. Come possiamo avvicinarla, desiderarla in modo che si riveli a noi, cominciare a vivere in essa, e come possiamo iniziare ad utilizzarla.

Se si tratta di una forza nascosta nella natura, poi forse saremo in grado di catturarla attraverso la domanda sul senso della nostra vita. Attraverso queste domande, le quali in essenza, qualsiasi persona si pone, ma non approfondisce, possiamo cominciare a conoscere la forza superiore.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.12.2014

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Siamo stati scelti per servire Il Mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: La nazione di Israele è una delle nazioni meno amate del mondo ed il suo livello di approvazione sta diminuendo. La pressione cresce su di noi da tutte le parti; le nuvole coprono l’orizzonte e non vediamo alcun sereno davanti a noi.

Collegato a questo, nel pensiero della gente, il termine “il popolo scelto” è riapparso ricevendo ogni genere di diversa interpretazione. Alcuni lo hanno ripudiato, ma circa il 70% della popolazione Israeliana crede ancora che noi siamo “il popolo scelto”.

Molto è stato detto, scritto e rappresentato su questo tema. Il Dott, Avi Beker dell’Università di Tel Aviv ha pubblicato un intero libro nel quale suggerisce che la questione dell’essere “scelti” eternamente mantiene il centro dell’esistenza Giudaica.

Allora, che cos’è questo “popolo scelto”? Chi ci ha scelti? Per che cosa? Potrebbe essere che siamo in fila insieme ad altri popoli e culture che proclamano di essere loro quelli scelti? Ma poi perché nel corso di tutta la storia hanno odiato specificamente noi e non nessun altro?

Partiamo dal punto principale: tu ritieni che il popolo Giudeo sia il popolo scelto?

Risposta: Certamente. Infatti, noi abbiamo un compito, una missione, ed un obbligo che ci è stato imposto, e che consiste nel rivelare il Creatore a tutte le genti. Noi dobbiamo insegnare agli uomini come viene scoperto il Creatore e dobbiamo osservarli con attenzione lungo tutto il loro percorso fino a quando il traguardo non è stato raggiunto.

La realizzazione di questo obbligo, di questo compito, inizia in questo periodo preciso, nei giorni nostri, qui e adesso. Ed è per questo che siamo stati scelti.

Generalmente si è realizzato da sé di generazione in generazione, fin da quando gli abitanti dell’antica Babilonia iniziarono ad organizzarsi come un solo gruppo intorno ad Abramo, vivendo secondo il principio, “E tu amerai il prossimo tuo come te stesso”. Abramo creò una nazione con questi uomini che si riunivano intorno a lui. Ma questo non avvenne affinché gli uomini potessero vivere bene insieme; non avvenne in nome di qualche idea filosofica e di qualche arrogante presunzione sugli altri uomini, e non avvenne per rendere più facile la loro sopravvivenza in questo mondo.

No, essi volevano semplicemente rivelare il potere superiore attraverso la connessione tra di noi.

Questo era il loro scopo e fu soprattutto questo che univa tutti coloro che aderirono ad Abramo.

E quindi sono due le aspirazioni che mancano alla nostra base:

• Diventare come una persona sola con un cuore solo, arrivare all’amore per gli amici, all’amore fraterno, nel senso di conseguire l’unità.
• Unirsi per una ragione: rivelare la forza superiore dentro questa unione.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 28.12.2014

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La mente superiore che si cela in natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che la nazione di Israele è stata scelta dal Creatore per aiutare tutta l’umanità ad avvicinarsi a Lui. Ma noi non viviamo più nei tempi antichi o nel Medioevo e non vediamo che il mondo moderno ha bisogno del Creatore. Solo le persone religiose parlano del Creatore, non le persone del mondo ordinario, e nessuno sente il bisogno di Lui.

Risposta: Il Creatore è equivalente alla natura. L’intero enorme sistema della natura, il potere immenso che comprende e sostiene tutta la creazione è chiamato il Creatore. Questa definizione è totalmente diversa dalla definizione comune religiosa.

Il problema è che, poiché la nostra mente e le nostre emozioni sono così limitati, non possiamo riconoscere il fatto che anche la forza superiore ha sentimenti, comprensione, un piano, e organizza tutto il processo che porta a un determinato obiettivo.

Noi immaginiamo questa forza come una forza immobile, come la forza di gravità che ci attira in maniera molto semplice e questo è tutto. Pensiamo che solo noi esseri umani abbiamo una mente e pensieri mentre la natura no.

Ma oggi ci sono molte pubblicazioni scientifiche che parlano della forza superiore che sviluppa tutta la materia. Questa forza ha un piano e un obiettivo che sono predeterminati, e ci fa avanzare secondo questo piano. La nostra situazione non è una coincidenza e nulla al mondo avviene per caso.

Anche l’evoluzione ordinaria, che sembra a noi arbitraria, è di fatto predeterminata. Ogni volta, diversi desideri si collegano e c’è una lotta tra di loro, così stanno portando avanti il piano preciso che è predeterminato. L’unico problema è che noi non lo conosciamo, ma gli scienziati oggi stanno già cominciando a parlarne.

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Da Kab. TV “Una Nuova Vita” 28.12.2014

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Anno 2015: Una visione ottimistica del futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che tipo di Anno sarà il 2015 per il mondo, per Israele, e per la saggezza della Kabbalah, che è appena cominciata ad essere rivelata a tutti? Fino a che punto potrà essere rivelata nel prossimo futuro?

Risposta: Io congiungerei questi tre parametri insieme: il mondo, Israele, e la Saggezza della Kabbalah. Lo stato del mondo dipende dalla misura in cui l’umanità scoprirà la saggezza della Kabbalah, la scienza della gestione dell’universo.

Commento: Questo suona come una cospirazione ebraica mondiale, che spaventa il mondo intero …

Risposta: Non c’è alcun complotto. Se ci fosse, sarebbe molto facile da esporre e distruggere rapidamente.

Ma è vero che gli ebrei determinano il futuro del mondo in ogni momento della loro storia e del loro sviluppo. Qui sono d’accordo con tutti gli antisemiti perché questa è una legge della natura! Non ci può essere alcun accordo o disaccordo, che ci piaccia o no. Questo è il modo in cui esiste, quindi non c’è motivo di nasconderlo. Ho scritto su questo nel mio articolo su The New York Times.

L’antisemitismo esiste perché gli ebrei non svolgono la loro funzione. Non appena cominceremo a svolgere la nostra funzione, tutte le nazioni del mondo gireranno la loro faccia verso di noi e ci aiuteranno in tutto.

Domanda: Come mai lei pensa che nel 2015 il popolo ebraico si avvicinerà alla realizzazione del compito che è stato affidato a loro?

Risposta: Dipende da quanto noi riveleremo la saggezza della Kabbalah al mondo. E’ stato già spiegato come le nazioni del mondo e gli ebrei influenzano il sistema di controllo; siamo tutti inclusi nello sviluppo globale generale e costituiamo un unico sistema. Quindi dobbiamo sapere come interagire correttamente in modo da influenzare il sistema esterno della natura le cui forze muovono tutta l’umanità in avanti.

Quando realmente diventeremo un tutt’uno con le forze della natura, le persone non saranno più divise in religioni, nessuno governerà nessun altro, e non avrà bisogno di aspirare a qualcosa di diverso dall’armonia con la natura. Ogni momento della nostra vita ci concentreremo solo su questo.

Il nostro sviluppo sarà immediatamente chiarito nella nostra sensazione di eternità e di perfezione. Smetteremo di pensare l’esistenza del corpo; esso scomparirà gradualmente dal nostri sensi. Sentiremo un influenza che arriva dal di fuori del sistema in cui apparentemente noi cominceremo a dissolverci.

Inizieremo attivamente la transizione ad un nuovo livello di esistenza, in un’altra dimensione. Questo suona un po’ strano, ma è davvero così. La saggezza della Kabbalah innalza una persona ad un livello eterno.

L’unità che si crea come risultato della nostra connessione a livello fisico è la nostra collettiva immortale anima – una per tutti. Al suo interno scopriamo la nostra prossima esistenza su un nuovo livello del nostro sviluppo.

Questo perché oggi siamo ancora al livello animato di sviluppo, assorbiti dalla nostra preoccupazione per il nostro corpo fisico. Il cibo, il sesso, la famiglia, la ricchezza, la fama, il potere, e la conoscenza, tutto determina il livello umano attuale.

Ma quando ci innalzeremo al di sopra di questi interessi verso la connessione tra di noi, raggiungeremo un nuovo livello di esistenza chiamato “soprannaturale”. Quindi ora noi apparteniamo al livello animato. Ma se cominciamo a sviluppare l’essere umano da noi stessi, allora noi creeremo Adam (Uomo), dalla parola ebraica “Adameh“(simile), una singola immagine simile alla natura superiore.

Guardo al futuro con ottimismo e spero ancora di vedere come i miei studenti e tutti gli ebrei diventeranno i luminari del mondo. In ogni caso, loro non possono sfuggire a questa missione, ma è preferibile per noi capire il più presto possibile e cominciare a realizzarla nel mondo, riducendo così la sofferenza a zero.

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Da Kab.TV  “L’ Anno Nuovo” 25.12.20 14

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Scelti per servire il Creatore e le Creature

Dr. Michael LaitmanL’intero grande Kli dell’anima è stato rotto in diversi frammenti, e tra questi ci sono alcuni Kelim (Vasi) puri che sono vicini alle caratteristiche della Luce Superiore. E’ molto facile svegliarli e così quando Abramo li ha chiamati, loro si sono svegliati subito, si sono alzati e l’hanno seguito lasciando Babilonia.

Scelti per servire il Creatore e le Creature

Questa è Israele, che sembra solo la parte più egoista del mondo, perchè ha già attraversato il sentiero dello sviluppo spirituale. Ma essenzialmente, questo è un Kli (vaso) molto raffinato che appartiene ai Kelim di Galgalta ve Eynaim (GE).

Tutto quello che rimane del Kli collettivo appartiene alle nazioni del mondo, e proprio attraverso la loro correzione, otteniamo l’Ohr Hochma (Luce della Saggezza). Essi sono il fine della creazione, metre Israele agisce solo per aiutare verso questa realizzazione, nel ruolo di un adattatore, come un canale.

Domanda: Ne segue forse che il Creatore ha scelto questi Kelim raffinati come dei sacrifici?

Risposta: Da un certo punto di vista noi siamo dei sacrifici, ma d’altra parte Israele è una nazione unica che deve servire tutte le altre. Tutto dipende da come accettiamo questa onorevole missione: Pensi e ricevi il tuo servizio al Creatore ed al mondo come un merito considerevole oppure come una punizione?

Tu sei venuto in questo mondo per servire tutte le nazioni del mondo e attraverso questo servire il Creatore. Questi sono dei vasi (Kelim) raffinati che sono svegliati prima e che sono pronti per connettersi. Essi hanno la preparazione per la correzione per via del fatto che hanno il “merito degli antenati”, ovvero che sono già transitati attraverso gli stati spirituali che sono latenti dentro di loro in una forma nascosta e che possono essere svegliati di nuovo.

Tutto questo è fatto per essere una luce per le nazioni, in modo tale che dentro di loro si realizzi il Pensiero della Creazione. Il fine è raggiungere tutti i Kelim più pesanti. Costoro sono detti “le persone scelte” perché hanno un ruolo unico.

Israele è nel servizio al Creatore ed alle creature, e noi siamo nel mezzo come un canale, come un tubo. E’ essenziale accettare questa missione quando è necessario, atrimenti sarai sempre obbligato da Sopra. Non c’è ragione di contrastare il piano della creazione; più rapidamente Israele capirà che questo deve essere realizzato, più sarà grande il beneficio per noi e per gli altri con una riduzione della sofferenza.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 19.05.2014, Scritti di Baal HaSulam

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