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La divisione del Mar Rosso è avvenuto davvero?

Dr. Michael LaitmanDomanda: C’è mai stato il miracolo che ha separato il Mar rosso ed i figli d’Israele lo hanno attraversato quando sono fuggiti dal Faraone?

Risposta: La Torà non parla di eventi del nostro mondo materiale. Parla solamente di quello che succede tra le anime. In questo senso, attraversiamo uno stato spirituale interiore che si chiama “Attraversare il Mar Rosso”.

L’esodo dall’Egitto e la libertà dalla schiavitù dell’Egitto è la libertà dal controllo del nostro ego, dall’ “Angelo della Morte”. In linea di principio, sulla strada verso questa libertà, ci muoviamo in qualche specie di passaggio che è chiamato attraversare il Mar Rosso. Simboleggia la fine dell’Egitto, la fine del nostro ego, dopo di che diventiamo delle persone libere.

Una singolare forza di unione è nascosta dentro la natura ed è chiamata il Creatore. Quando facciamo degli sforzi per unirci, per avvicinarci tra di noi contro il nostro desiderio, allora attraverso questi sforzi il potere superiore crea uno stato in cui sarà scoperta la “divisione del Mar Rosso”. Il che ci muove dalla natura egoistica alla natura della dazione e dell’amore.
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Dal Programma Radiofonico Israeliano 103FM, 15.03.2015

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Gli Stati Uniti stanno perdendo interesse nel Medio-Oriente

Dr. Michael LaitmanNei Notiziari (da Maariv Online): “Ho visto uno studio in un programma televisivo secondo il quale fino a poco tempo fa gli Stati Uniti importavano il 25% del petrolio esportato nel mondo. Dipendevano dall’Arabia Saudita e da altri paesi. Oggi tutto è cambiato.

“Hanno sviluppato nuove tecnologie per ottenere combustibili più economici dall’argillite (un tipo di minerale), e attualmente gli Stati Uniti si trovano al vertice del mercato dei principali fornitori di energia.

“Ora gli Stati Uniti stanno affrontando il problema opposto, e cercano dei mercati per vendere le proprie risorse. La direzione prescelta non è il Medio Oriente, ma le nazioni dell’Europa e le regioni dell’estremo oriente. Questo fattore spiega la perdita di interesse degli Stati Uniti rispetto ad Israele. Per tutti gli alleati della nazione Ebraica, la principale risorsa è la tecnologia, ma gli Stati Uniti non ne hanno bisogno e possono farcela senza gli Israeliani.

“Russia, Cina ed Europa hanno bisogno di tecnologia, ma i cinesi la rubano, e l’Unione Europea la sostituisce con gli immigrati. La Russia ha essa stessa definito l’estremismo islamico come una minaccia alla sicurezza e sullo sfondo dei cambiamenti politici si potrebbe creare un nuovo scenario i cui segni stanno già facendosi vedere oggi; gli interessi degli Stati Uniti saranno identici a quelli di Israele e diventeranno suoi alleati.

“Al fine di stabilire un’alleanza con la Russia, servirebbe un doppio mandato repubblicano alla Casa Bianca. Il che cambierebbe gradualmente il carattere delle reciproche relazioni e non provocherebbe un conflitto con gli Stati Uniti, che a sua volta si esprimeva nella proibizione del rifornimento di munizioni, armi e pezzi di ricambio. In una visione generale è possibile dire che gli Stati Uniti abbiano deciso di lasciare e di andarsene? Non avrà alcuna importanza. E’ arrivato il momento di cercare nuovi alleati”.

Il mio commento: La forza di Israele non sarà nella forza delle armi o della tecnologia ma solamente nella connessione con la forza superiore che potrà essere accresciuta e spiegata continuamente attraverso l’unione tra di noi, secondo il metodo della saggezza della Kabbalah.
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Vai alla tua terra

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “L’eredità della terra”, Israele non ritorna alla propria terra finché tutti non diventano come un fascio.

La terra (Eretz) si riferisce al desiderio (Ratzon). Vogliamo acquisire la “terra d’Israele” la quale è un desiderio speciale che deve essere mirato al Creatore, Yashar-El (diretto al Creatore). Significa che dobbiamo focalizzare il nostro desiderio sul Creatore, allo scopo di dare e questo viene espresso quando focalizziamo noi stessi sull’amore per gli altri.

Com’è tutto ciò che concerne la locazione geografica dello Stato d’Israele? È in merito ai rami e radici? La nazione ebraica può vivere sulla propria terra solo se compatibile con le leggi che operano fra la nazione e la terra spirituale d’Israele.

Significa che quando i miei desideri sono focalizzati sul dare piacere al Creatore, viene espresso in dare piacere all’altro secondo il principio che tutto Israele sono amici e hanno la responsabilità reciproca l’uno per l’altro; e di non fare agli altri quello che è odioso a te; amare il tuo amico come te stesso; come un uomo con un cuore, ecc.

Se sono attratto da questo, significa che correggo tutti i miei desideri con l’aiuto della Luce Superiore, e allora essi cambiano da desideri stranieri a desideri interni; cambiano da una terra secca al desiderio per Yashar El. Poi, come entrano nella terra spirituale d’Israele nella spiritualità, io sono attratto alla terra d’Israele nella corporeità.

Questo è il motivo per cui il Creatore ha mandato Abramo in Babilonia alla terra, la quale in quei tempi era la terra di Canaan, in modo che potesse correggere se stesso, e sentire la vera natura di Yashar El. Si tratta sia di lavoro interno che di azioni in merito corporali. Le famiglie degli studenti di Abramo hanno raccolto i loro averi, i loro cammelli, le loro pecore, e capre e hanno viaggiato in quel posto. Questa transizione era secondo il loro lavoro di connessione, secondo quello che Abramo aveva insegnato loro.

La gente nel mondo non capisce la legge di compatibilità fra un ramo e una radice. Però ciò è stato espresso anche in Babilonia, quando la sua gente si sparse in tutto il mondo. Prima erano come una nazione, anche se erano tante tribù e famiglie estese. Poi quando l’ego è scoppiato fra loro e ha cominciato ad espandersi, i segni di separazione apparvero.

Le persone connesse tra loro, si allontanarono uno dall’altro, e poi si divisero in gruppi che alla fine hanno lasciato Babilonia e si sono dispersi in tutto il mondo. Le nazioni del mondo sono state create in questo modo. Si sono formate secondo i desideri egoistici che hanno determinato le loro unicità e che potrebbero andare d’accordo con questi. Conseguentemente, vediamo che oggi ogni nazione ha una sua mentalità unica, costumi, tradizioni, ecc.

In più, il popolo di tutta la Babilonia che aveva un punto nel cuore si è raccolto intorno ad Abramo senza riguardo per le tribù o le famiglie estese delle quali facevano parte. Quando hanno sentito il messaggio diffuso da Abramo, hanno sentito che volevano far parte di quel gruppo, il quale era diretto verso Canaan secondo la legge del ramo e radice.

Il resto del popolo non sapeva perché erano stati attratti da posti diversi. E’ lo stesso oggi: una persona non sente che è il Creatore che gli manda tutto nella vita e che Lui lo guida in una direzione o in un’ altra. Sembra che tutto succeda per caso, senza una causa, anche se nulla è casuale nella natura. I motivi sono semplicemente nascosti a noi.

D’altra parte, il gruppo di Abramo ha ricevuto un ordine chiaro: “Andate alla vostra terra.” In altre parole, gli studenti hanno sentito molto chiaramente la connessione fra la radice spirituale e il ramo corporale. Erano nello stato di Canaan e quindi hanno raggiunto la terra di Canaan.

Più tardi si sono connessi ancora con più forza a vicenda finché hanno raggiunto lo stato della “casa di Giacobbe,” significa l’unità in piccolezza (Katnut). Poi hanno scoperto che mancavano di uno stimolo interiore addizionale, resistenza, o in breve, un’addizione, la materia per il lavoro.

Così, il loro desiderio egoistico ha cominciato a crescere, questo si chiama l’esilio in Egitto. Questo processo interno era accompagnato da un processo esterno: loro sono discesi in Egitto. Sono stati sottoposti a diverse esperienze secondo i loro stati interni: sette anni di sazietà, sette anni di fame, le peste d’Egitto, anche se tutto ha avuto luogo esternamente e non in completa conformità con i loro stati interni.

Non possiamo distinguere questa connessione; non c’è ragione di cercare parallelismi precisi. Nell’esodo spirituale dall’Egitto, per esempio, tutto l’Egitto, il quale significa tutto il desiderio egoistico, cadde. Dopo tutto, i figli d’Israele si staccarono dal grande ego. Esisteva fra di loro e non li lasciava connettere sebbene i loro sforzi, finché hanno avuto la possibilità di innalzarsi sopra di esso. Parlando in generale, questa connessione era possibile solo al di sopra dell’ego e non al suo interno o insieme con esso.

Però qualcosa di diverso è successo nel mondo corporale. L’Egitto non è caduto subito dopo che i figli di Israele lo lasciarono. Dopo tutto, questo mondo esiste anche se non c’è nulla di spirituale su di esso. Questo è da dove deriva la mancanza di correlazione tra la distruzione spirituale dell’Egitto e il ramo spirituale.

Noi stabiliamo la nostra realtà fra noi sul livello spirituale e sul livello corporale, che viene percepito dai nostri cinque sensi, rimanendo lo stesso. Non vi è alcun contenuto spirituale in essa e non deve diventare desolata secondo gli eventi spirituali. Così la differenza tra i livelli si rivela come il corporeo Egitto rimane al suo posto, anche se era stato distrutto nei nostri stati interni.

Si dice che la radice spirituale deve toccare il ramo corporale, ma solo toccarlo. Non è vestito in esso e non opera in esso.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 30.04.2014, Scritti di Baal HaSulam

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L’unione scorre oltre i confini

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è il ruolo della nazione di Israele? E’ quello di essere esperti in connessione e di insegnarlo alle nazioni del mondo, o è quello di connetterci prima tra noi e, quindi, essere un esempio per tutti? Che cos’è più importante?

Risposta: La nostra unione si trova entro i confini di Israele. Questa è la cosa più importante. Questo è il posto da dove gli esempi e il metodo di connessione raggiungeranno gli altri. Inoltre, si attirerà la Luce che Riforma per il mondo intero.

Solo noi possiamo farlo. Se realizziamo la connessione tra noi, anche senza divulgare il nostro messaggio in tutto il mondo, questo porterà già la correzione al mondo intero. Di conseguenza, i nostri gruppi divulgheranno in diversi paesi, in modo che essi saranno in grado di salire, di connettersi, e permettere al Creatore di essere rivelato in loro. Questo, naturalmente, sarà fatto insieme a noi.

Pertanto, se tutti i gruppi del mondo si riuniscono in Israele, sarebbe sufficiente per noi divulgare all’interno di questi confini. Dopo tutto, quando noi divulghiamo, ci uniamo qui, e questo si diffonde in tutto il mondo.

Baal HaSulam dice in “Introduzione al Panim Meirot uMasbirot“,” Quando i figli di Israele saranno integrati con la completa conoscenza, le fontane di intelligenza e conoscenza scorreranno al di là dei confini di Israele e annaffieranno tutte le nazioni del mondo … “

Inoltre, Rabash dice nella Lettera 18, “Il Signore concederà l’abbondanza alle nazioni del mondo da parte della nazione di Israele che è la più capace di tutte le nazioni del mondo di avvicinarsi al Signore.”

Quindi, non possiamo arrivare alle nazioni del mondo con nessun reclamo, non importa come ci trattano. Questa è un’altra cosa. Non vai da chiunque con i tuoi reclami. Sei tu che hai dato vita a Hitler e tutti gli altri nemici dalle tue azioni.

Noi siamo quelli che fanno pendere la bilancia da una parte o dall’altra, ed è una cosa molto seria. Pertanto, il nostro lavoro è solo nella connessione. Se gli ebrei si fossero connessi e uniti, non ci sarebbe stata alcuna persecuzione, e nessuno li avrebbe espulsi dalla Spagna o da altri paesi, e la loro vita avrebbe potuto essere completamente diversa, anche in esilio.

Ogni movimento che una persona fa in questo mondo è come un movimento di una carica elettrica in un campo di forza, o di un tondino di ferro in un campo magnetico. La Luce mi adopera, e, di conseguenza, io gestisco tutto nella mia vita.

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la connessione e da questa connessione ritornare al Creatore. Funziona anche in politica, in economia, in ogni settore. Grazie a questo noi porteremo l’ordine in tutto il mondo.

Allora, inizieremo a capire le ragioni dell’antisemitismo e la pressione generale crescente che sentiamo.
Il punto è che non è l’OLP e Hamas, o Teheran. Tutto dipende da noi. Quando noi non rispettiamo la connessione, portiamo queste afflizioni.

Queste forze non sono una punizione ma un aiuto in modo che possiamo migliorare le nostre vie, unirci, connetterci, e operare correttamente. Quindi, dobbiamo giustificarle e usarle il più velocemente possibile, secondo il nostro obiettivo.

Quando cominciamo a connetterci qui, all’interno dei confini di Israele, noi sentiremo come tutte le cose brutte si sciolgono e svaniscono come nubi che scompaiono dal cielo.
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Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 01.05.2014 , Gli scritti di Baal HaSulam

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Il buio globale prima dell’alba

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché si dice che in ogni generazione una persona dovrebbe vedere se stessa come se fosse uscita dall’Egitto?

Risposta: Non si tratta di eventi storici ma di stati che dobbiamo subire in ogni generazione. Sebbene abbiamo già subito un certo processo che ci porta ancora più vicino gli uni agli altri e alla società e dobbiamo correggere noi stessi in qualche modo e i nostri antenati hanno fatto lo stesso nella loro generazione, i nostri figli devono ripetere lo stesso processo.

Ognuno è nato nel suo ego, poiché la natura di una persona sta male dalla nascita, e dobbiamo continuamente superare ciò e avvicinarci gli uni agli altri. Però questo processo non è infinito e siamo già nelle ultime generazioni che devono finire la correzione.

Nel passato questo processo è proseguito da una generazione alla successiva, e ora ci sono solo poche generazioni che rimangono per completare ciò,così noi leghiamo tutte le generazioni insieme nell’unica generazione del Messia. Questa si chiama l’ultima generazione poiché riassume tutte le azioni che ci avvicinano gli uni agli altri per poi raggiungere il miglior stato.

Commento: Sfortunatamente, non vediamo che la società di oggi si avvicina allo stato corretto. Ogni giorno sentiamo nuovi episodi di violenza nei telegiornali. Avrei preferito chiamare il nostro stato: catastrofico e non corretto.

Risposta: Questo è vero e comunque io sono molto ottimista. Vediamo la stessa sequenza di eventi nell’esilio in Egitto. Anch’esso comincia in un modo molto piacevole in sette anni di sazietà quando gli ebrei vivevano in Egitto e detenevano i posti più alti e migliori. Mosè diventa il figlio adottivo del faraone e viene cresciuto nel palazzo sulle ginocchia del faraone come il principe d’Egitto. Sembra che non si possa desiderare una vita migliore. Però poi i sette anni di fame sono arrivati all’ improvviso. I figli d’Israele sospirano sotto il lavoro duro. Un re nuovo emerge in Egitto ed essi cominciano a sentire come cresce il buio fino a quando le dieci piaghe d’Egitto arrivano. Queste piaghe piovono su di noi, dal faraone, che significa il nostro ego, e realmente ci aiutano ad uscire e ci costringono a cambiare il nostro atteggiamento verso la vita: a unirci.

Oggi sentiamo che il periodo di buio di Egitto sta cominciando di nuovo, ma è generale, globale e, del mondo intero. Questo buio è inteso ad avvicinarci alla redenzione, ma prima ci sarà molto buio. Possiamo capire che il buio è il segno di un nuovo stato luminoso e meraviglioso; indica che vogliamo avvicinarci gli uni agli altri, ma non possiamo. Il risultato è che non abbiamo bisogno di ricevere colpi forti perché sentiamo già che ci manca la forza di amore e dazione.

Però se ci rispettiamo reciprocamente, i colpi d’Egitto certamente vengono. Significa che tutto dipende da noi. Se capiamo con uno sguardo, come un bambino che capisce gli avvisi del suo genitore e migliora il suo comportamento, allora non c’è bisogno dei colpi.

Però se il bambino non dà ascolto, deve essere punito ed eventualmente farà quello che gli viene richiesto. Tutto dipende da quanto siamo in grado di ascoltare quello che la saggezza della Kabbalah ci dice. Speriamo di ascoltare i suoi avvertimenti.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 15.03.2015

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Pesach è una festa che è sempre con te

Dr. Michael LaitmanAllo scopo di venire allo stato della “Pasqua Ebraica” dobbiamo raggiungere tale livello di sviluppo dove non riusciamo a lavorare con l’egoismo; dobbiamo innalzarci al di sopra.

L’esplosione di egoismo è accaduta per la prima volta in Babilonia. Contro questa eruzione che ha avuto luogo quando la popolazione non era molto grande, Abramo, un sacerdote dell’antica Babilonia, ha scoperto il sistema della salita sopra dell’egoismo.

Diverse migliaia di persone hanno accettato questo metodo, e sono andate insieme con lui nella terra di Canaan, Israele di oggi. Abramo ha insegnato ai suoi seguaci che cosa significa essere in amore l’uno con l’altro, salendo sopra l’ego e costantemente scavalcando il proprio ego —Pesach (dalla parola, passare).

Il nostro ego sta crescendo costantemente, e noi stiamo crescendo al di sopra, coprendolo dalla legge di “… l’amore copre tutte le trasgressioni.” Le trasgressioni rimangono, ma, più grandi sono – fino all’odio immenso– più grande amore appare fra noi.

Non nascondiamo il nostro odio, non abbiamo vergogna di esso, perché capiamo che viene dalla natura umana, e il nostro compito è di identificare nella natura la prossima, positiva forza che ci dà l’opportunità di coprire l’odio con l’amore.

Poi, saremo in un costante stato di elevazione spirituale. Tuttavia, l’odio determina l’altezza dell’amore con cui lo possiamo coprire.

Si scopre che possiamo continuare a crescere costantemente. Cioè, ogni transizione da una fase a un’altra fase diventerà la Pasqua ebraica (Pesach), la festa che è sempre con te.
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Da Kab.TV “Conversazioni sulla Pasqua Ebraica” 18.03.2015

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Dr. Michael LaitmanLe regole degli indifesi

Il racconto di Purim è una metafora che ci racconta il ruolo della nazione ebrea e della sua ultima svolta all’ interezza. Mordechai prima sembra essere debole. Si siede al cancello del re e sembra essere senza potere, un ebreo tipico nella diaspora. Di fronte a lui c’è un ministro di tutto rispetto, Haman, che vede che può annientare gli ebrei che sono in esilio.

Domanda: Perché deve annientare gli ebrei?

Risposta: Haman sente che turbano il suo governo. E’ vero che gli ebrei sono in esilio sotto una dominazione straniera e qualsiasi persona può umiliarli, ma, nonostante il fatto che essi sono indifesi, hanno un attributo nascosto enorme che le nazioni del mondo non possono supportare.

Tutti intorno a loro sentono che non hanno il grande vantaggio che hanno gli ebrei e che non lo avranno mai. Essi sentono che capiamo meglio e che siamo molto collegati ad alcuni santi segreti della creazione.

Ricordo che decenni fa una donna anziana in Siberia, dove nessuno ha mai visto gli ebrei, mi ha detto, “il Creatore ti ama.” Si scopre che durante la Seconda Guerra Mondiale quando sua madre le disse delle intenzioni dei fascisti, aveva detto, “Hitler non può vincere poiché sta operando contro gli ebrei.”

Questo sentimento è vivo fra le nazioni del mondo. Questo è il motivo per cui Ahasuerus e specificamente Haman volevano annientarci. Questo è il motivo dell’olocausto, altrimenti sembra che non ci siamo preoccupati dei nazisti. La nostra esistenza è dolorosa e fa male a chi ci circonda, come se impediamo loro di raggiungere l’interezza.

Abbiamo dato all’umanità la Torà, la fonte delle due maggiori religioni. Abbiamo posto le basi per l’istruzione e la cultura. Siamo una nazione che sembra governare il mondo non dal potere, ma dalla saggezza, dalla profondità, dall’ essere vicino alle fonti segrete celate, che gli altri non possono ottenere. Questo è un onere pesante per le nazioni.

Un fattore minaccioso

Tuttavia, possiamo raggiungere la bontà solo attraverso il riconoscimento del male. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di Haman che invoca il male in noi in modo che il conflitto con lui ci spinga verso la bontà. Senza questo fattore non potremo tornare dall’esilio alla terra d’Israele. Haman invoca paura negli ebrei, una paura molta seria, esistenziale. Poi, Mordechai manda Ester per chiedere al re l’aiuto in modo da annullare la sentenza.

In risposta, lei dice, “Non posso. Con chi posso andare? Ho bisogno di un desiderio, una mancanza, ho bisogno di una necessità. Ho bisogno di portare il grido del popolo al re. Non ho nulla di mio da raccontargli. Raccogli gli ebrei nella capitale e digli di digiunare e pregare per il Creatore per tre giorni.” Ester non può venire al re con le mani vuote. Ha bisogno di una richiesta che può nascere solo dal digiuno, quando gli ebrei non vogliono nulla tranne la connessione e l’unità fra loro. Questo è quello che deve spiegare Mordechai ai suoi fratelli, che solo una connessione e l’unita fra loro può salvarli, e altrimenti, che stanno per morire. Si tratta di uno dei due.

Due facce reali

Poi, gli ebrei hanno ascoltato e hanno visto che non erano uniti, e volevano esserlo. E’ con questo desiderio che Ester è venuta al Re, e lui ha aiutato, ma questo è già il re superiore. Ahasuerus è solo un lato del Creatore, la guida con l’attributo di Din (giudizio). Oltre a questo, c’è il lato della misericordia.

Gli ebrei devono provare a raggiungere l’unità e vedere che non possono farlo. Infatti, non è in nostro potere unire veramente. Allora, come ci dice il libro di Ester, se chiediamo per l’aiuto dall’alto con la mancanza giusta, possiamo averla. Allora, invece di Haman, Mordechai monta il suo cavallo, e raggiungiamo il successo, il nostro stato più alto, e una vita felice.
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Dal programma di Radio Israeliano 103FM, 1.02.2015

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Porre fine ai vecchi miti della saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: I miei conoscenti mi dicono che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché si può diventare matto. È vero che è così pericoloso e che uno si dovrebbe guardarsi dallo studio?

Risposta: Nella “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot,” testo principale per lo studio della saggezza della Kabbalah, è scritto che i Kabbalisti hanno diffuso intenzionalmente la voce che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché non volevano persone che venissero a studiare. Così la saggezza della Kabbalah è stata nascosta dal tempo della distruzione del Beit HaMikdash (Tempio) quasi fino ai nostri giorni.

Doveva succedere così perché l’umanità si è dovuta sviluppare e il popolo d’Israele è dovuto andare in esilio. L’esilio è anche distacco dalla saggezza della Kabbalah, dalla saggezza del sistema, e affondamento nel buio. Così siamo stati nel buio per 2 000 anni e questo mito della saggezza della Kabbalah è esistito fino ad oggi. Però furono divulgati dagli stessi Kabbalisti per tenere le persone lontane dalla saggezza della Kabbalah fino a quando sarebbe arrivato il suo tempo.

E oggi tutto è proprio l’opposto. Proprio come tutto il nostro mondo si è trasformato, così è cambiata anche l’attitudine verso la saggezza della Kabbalah. I Kabbalisti scrivono che ai nostri giorni e oltre, tutti devono scoprire la saggezza della Kabbalah e vedere ciò che dà il popolo d’Israele. Questo è perché non possiamo più risolvere i nostri problemi né esistere senza di essa.

Allora non si deve avere paura di nulla. È possibile aprire il libro e studiare, e ci sono tanti libri che sono adatti ai principianti, uomini e donne.

Domanda: Allora ne consegue che negli anni recenti l’umanità ha raggiunto una fase nella quale la saggezza della Kabbalah deve essere studiata da tutti? In precedenza non era così ed esisteva anche un divieto al suo studio. Però oggi l’umanità si trova in un tale vicolo cieco che l’unica uscita è imparare riguardo alla vita che esiste oltre questi confini.

Risposta: Questa è in particolare la stessa uscita rivelata attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah che ci porta fuori dal vicolo cieco nel quale ci troviamo ora.

Domanda: Lei che cosa intende con “oltre i confini della vita”?

Risposta: Cioè oltre i confini della vita della nostra corruzione, una vita in un mondo corretto. Il mondo continua ad agire secondo leggi determinate e nulla è cambiato oltre alla nostra attitudine. La saggezza della Kabbalah ci spiega come possiamo gestire le forze e la rete di connessione fra noi in modo che tutti saranno connessi nel modo giusto.

Raggiungiamo una tale armonia, una tale unità nei rapporti fra noi, che scopriremo una forza unica fra noi che ci aiuta a salire oltre questa vita che sta dentro il corpo e solo per il suo bene. Cominciamo a sentire la vita su un livello più alto, e in questa maniera andiamo fuori oltre i limiti di questo mondo, di questa vita.

Domanda: Uno non deve essere un grande saggio per questo?

Risposta: Questo è accessibile a tutti. In casa nostra c’è un frigorifero, una stufa, un forno a microonde; sai come funzionano? Anche se non lo sai, questo non ti impedisce di usarli.

Nello stesso modo ci sono stati Kabbalisti saggi che hanno creato il metodo, come un microonde. E ci sono persone comuni alle quali basta solo imparare ad usarlo. Ognuno deve imparare in una certa misura, similmente a come dobbiamo conoscere il funzionamento del microonde, in termini di quale bottone premere e come cambiare gli stati.
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Dal programma di radio Israeliano 103FM, 15.02.2015

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Le elezioni sono finite, ma la scelta resta

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi dovrebbe essere al potere in Israele, la destra o la sinistra?

Risposta: Né l’una né l’altra. Il processo dovrebbe essere gestito da persone che capiscono cos’è l’unità. Come è detto in Geremia 51, 5: “Israele non è vedova”. Ci sono persone come queste in tutto il mondo e spero che li troviamo e che loro organizzeranno e agiranno.

Ci auguriamo di riuscire a portare il popolo di Israele a un tale stato in cui nessuno si sentirà male o lasciato fuori, dove tutti avranno un normale standard di vita, casa, e tutto quello che vogliono. Dopo tutto, se ci uniamo, possiamo organizzare la vita nel migliore dei modi, senza ostacoli, e diventare un esempio per gli altri.

Il mondo di oggi è spaccato, diviso, separato, e in questo stato, grazie al giusto esempio, noi possiamo veramente diventare una “luce per le nazioni”. Questo è ciò che dobbiamo scegliere, perché in questo momento è questa la vera scelta delle persone. In qualsiasi direzione andiamo, dobbiamo scegliere la via dell’accordo e della comprensione reciproca, la via maestra che collega i partiti di destra e di sinistra.

Quello che mi auguro oggi per il popolo di Israele è che loro facciano la vera scelta dopo le elezioni politiche. Buona fortuna!
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Dal colloquio sulle “Elezioni“. 18.03.2015

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L’antisemitismo diventa legittimo

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da InoSMI): “L’appello per lo sterminio degli ebrei è una espressione legittima per criticare lo Stato ebraico. Questa affermazione, terribile nel suo significato, non è stata proclamata dal leader iraniano ed i suoi alleati dell’organizzazione ‘Hezbollah’, e nemmeno dal servizio stampa di Hamas, ma dal portavoce dell’ufficio del pubblico ministero della città austriaca di Linz.

“L’Austria, che ha dato risalto a Hitler ha raggiunto un nuovo livello di insensibilità, cinismo ed ingiustizia. Per i rappresentanti del sistema giuridico, Israele è così odioso che la chiamata per la sua distruzione è considerata come mera critica, che è del tutto legittima.

“L’accidentale o dichiarazione deliberata di Barack Obama, come presidente degli Stati Uniti, ha definito l’attacco di Parigi come un incidente con l’espressione: ‘una sparatoria accidentale ad un gruppo di persone.’

“E l’intraprendenza del servizio stampa del Dipartimento di Stato cerca soltanto di garantire che l’attacco antisemita non è riconosciuto, dando così una legalità all’assassinio di persone la cui colpa è che sono ebrei. La dichiarazione del leader degli Stati Uniti sostiene i sentimenti antisemiti, ma basandosi sulla realtà, a quanto pare, non sono mai scomparsi. “

Il mio commento: L’antisemitismo è un impronta del comportamento degli ebrei: nella misura in cui loro soddisfano il proprio scopo, di guidare il mondo verso l’unità e adesione con il Creatore, nella stessa misura in cui il mondo e il Creatore ci trattano. E viceversa …
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