Pubblicato nella 'Israele' Categoria

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 13

Baal HaSulamIl Popolo di Israele, deve svolgere la propria missione

Baal HaSulam,Introduzione al Libro dello Zohar,” Sezione 69: Però se, che Dio non voglia, è il contrario, e una persona da Israele degrada la virtù dell’interiorità della Torà e i suoi segreti, che si occupa della gestione delle nostre anime e dei loro gradi, e la percezione e i sapori delle Mitzvot per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che si occupa solo con la parte pratica … da ciò si disonora e degrada l’interiorità del mondo –il che significa le nazioni del mondo – al di sopra di esse. Essi umilieranno e faranno vergognare i figli d’Israele, e considereranno Israele come superflua, come se fosse che il mondo non ha bisogno di loro, Dio non voglia..

Inoltre, con questo, anche l’esteriorità nelle nazioni del mondo va a sopraffare la loro propria interiorità, la peggiore tra le nazioni del mondo, i nocivi e distruttori del mondo che oltrepassano la loro interiorità, sono i giusti delle nazioni del mondo. E poi fanno tutta la rovina e le stragi atroci di cui la nostra generazione è stata testimone.
[148653]

I Kabbalisti sul Popolo di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 12

Il Popolo di Israele, deve svolgere la propria Missione

Dall’articolo di Baal HaSulam, “Gli scritti dell’ultima generazione. Aggiunte e bozze, sezione 2, dell’Introduzione:

Ho già presentato l’essenza delle mie opinioni nel 1933. Ho già parlato con i leader della generazione, e a quel tempo le mie parole non venivano accettate, anche se ho strillato come una gru e poi messo in guardia sulla distruzione del mondo; non ha fatto alcuna impressione.

Però ormai, dopo le bombe atomiche e all’idrogeno, penso che il mondo mi crederà che la fine del mondo si avvicina e arriva a passi rapidi; e Israele sarà bruciato prima delle altre nazioni, com’era nella guerra precedente, così oggi è bene risvegliare il mondo ad accettare il suo unico rimedio e continuare a vivere ed esistere.
[148331]

Materiale correlato:

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 11
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 10
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 9

Dove e quando c’è tempo per la felicità?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Negli ultimi decenni, il tema della ricerca della felicità, in Israele e nel mondo è diventato una moda. C’è un gran numero di libri, corsi, e workshops che sono comparsi riguardo a questo argomento. Nel libro dell’Ecclesiaste del Re Salomone, la ricerca della felicità và di pari passo con la ricerca della verità. Di che verità sta parlando?

Risposta: La verità cambia continuamente. Ogni generazione determina le regole generali per se stessa secondo quello che è detta la verità e la falsità, bene e male, piacere e dolore. Cento o duecento anni addietro la felicità era avere un lavoro, un posto dove vivere, una famiglia e dei bambini.

Se una persona poteva dare un tetto e del cibo alla sua famiglia allora era felice. Non voleva nulla tranne questo. Se aveva un vestito in più rispetto a quello di tutti giorni era una cosa fantastica! E poi sono giunti a interi guardaroba che prima era piccole dimensioni. Ed adesso tutti hanno una stanza dedicata a se stessi nell’appartamento con un proprio armadio. Ma anche questo non è abbastanza; Abbiamo bisogno di una cabina armadio per i nostri vestiti!

Abbiamo raggiunto la saturazione ma siamo ancora coinvolti nei consumi. Le nostre vite sono diventate una corsa. Dove troviamo piacere? Io vivo in un’area dove la popolazione appartiene ad una forte classe media. Alle sette del mattino il mio vicino corre verso la sua macchina con un bimbo in una mano e una tazza di caffè nell’altra. Mette giù il caffè, sistema il bimbo e lo porta al nido e poi va al lavoro.

Non torna a casa prima delle otto o nove della sera. Quando sente la felicità? Forse il giorno della settimana in cui esce con gli amici? O quella volta all’anno in cui si fa una settimana di vacanza all’estero? Dov’è veramente il piacere? Egli guarda le altre persone e dice: “Tutti fanno questo e quindi lo faccio anch’io”.

Domanda: Allora non c’è felicità nel mondo?

Risposta: La felicità, nella “Vanità delle vanità” (Ecclesiaste 1:2), è la dazione agli altri! Se diamo gli uni agli altri e costruiamo una vita dove tutti sono connessi in un modo positivo alla società allora ci realizziamo gli uni con gli altri, non con le cose ma con la felicità. Al momento voglio avere la sensazione della felicità attraverso l’acquisizione di un oggetto che ho comprato e di cui poi godo. Quanto posso guardarlo e goderne?

La felicità deve essere rinnovata continuamente. La felicità per una nuova macchina dura per un mese, per una casa per un anno. Come posso organizzare la vita in modo che il mio desiderio di essere felice tutto il tempo sia sempre rinnovato e che il suo rifornimento sia sempre nuovo? E’ quel che succede quando ci si sveglia tutti i giorni come un bimbo con gli occhi ben spalancati!

Durante l’infanzia vivevo in una casa con un grosso cortile. Nel cortile crescevano alberi e fiori; avevamo un cane. La sera già immaginavo a quando sarei saltato fuori dal letto il mattino correndo in cortile per incontrare gli amici. Voglio vivere con questo tipo di umore!

Domanda: Nel libro dell’Ecclesiaste di Re Salomone c’è una stessa frase ripetuta due volte “Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole.” (Ecclesiaste 1:9). Questa è una scoperta molto triste.

Risposta: Se vuoi solo godere del mondo allora ottieni solo futilità.

Domanda: E’ davvero necessario arrivare allo stato di assoluta mancanza di piacere per capire la necessità del rinnovamento? Non si può ottenere piacere sia dalle cose che dalla connessione con le persone?

Risposta: Una non interferisce con l’altra, ma io non penso che una persona possa stare in due mondi. Se sei diviso in due, allora nessuno dei due desideri sarà ritenuto completamente soddisfatto. Alla fine dobbiamo mostrare a noi stessi ed agli altri dove si trova la vera sorgente della felicità. Il rinnovamento delle relazioni tra di noi ci porterà un sentimento di felicità e questo sarà sempre un identico soffio vitale che gonfierà le nostre vele nel progresso verso stati migliori.
[148487]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.05.13

Materiale correlato:

Depressione: La malattia del secolo
Una vita felice per i nostri figli

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 10

La Missione della Nazione israeliana

…E anche l’interiorità del mondo, che è Israele, sorgerà in tutti i loro meriti e virtù sopra l’esteriorità del mondo, che sono le nazioni. Poi, tutte le nazioni del mondo riconosceranno e accetteranno il merito di Israele su di loro.

Ed essi devono seguire le parole: (Isaia 14, 2) “E i popoli li prenderanno, e li porteranno al loro posto: e la casa d’Israele li possiederà nella terra del Signore.” E anche (Isaia 49, 22): “Ed essi porteranno i tuoi figli in braccio, e le tue figlie saranno portate sulle spalle.”

Questo è ciò che è scritto nello Zohar (Nasoh, p 124b), “attraverso questa composizione, ”che è il libro dello Zohar, “essi saranno consegnati dall’esilio con misericordia.” Amen, vorrei che fosse così.”
Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Punto 71

…la benedizione della pace nel mondo intero precede la forza, cioè la redenzione, perché “Dio non ha trovato un vaso per contenere la benedizione per Israele, se non la pace”.
Baal HaSulam, “La Pace”
[147035]

Materiale correlato:

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 9
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 8
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 7

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 8

La Missione della Nazione israeliana

“Una volta abbiamo chiarito le radici superiori, ora chiariremo i rami in questo mondo. Sappiate che un ramo che si estende dall’interiorità è il popolo d’Israele, il quale è stato scelto come operatore di un obiettivo generale e di correzione. Contiene la preparazione necessaria per la crescita e lo sviluppo finché muove le nazioni del mondo, anche, per raggiungere lo scopo comune.

“Il ramo che si estende dall’esteriorità sono le nazioni del mondo. Non sono state impartite le qualità che le rendono degne di ricevere lo sviluppo dello scopo uno per volta. —Baal HaSulam, “Un’ancella che diventa erede della padrona.”

“Il ruolo della nazione di Israele di qualificare il mondo per una certa purezza, finché tutti non sono degni di prendere su di sé la sua opera, non meno di quanto Israele era degna nel momento in cui ricevette la Torah.” —Baal HaSulam, “L’Arvut,” (Garanzia Reciproca), punto 21.

“Gli ebrei devono presentare ai gentili una novità nella saggezza della religione, nella giustizia e nella pace. Nella maggior parte dei gentili che sono i nostri discepoli e questa saggezza è attribuita solo a noi.” —Baal HaSulam, “L’ultima generazione.”
[146453]

Materiale correlato:

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 7
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 6
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 4

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 2

Dr. Michael LaitmanSembrerebbe che il costo della vita non è un soggetto che afferra il cuore e lo costringe a battere con forza. Ma in realtà per alcuni questo può anche essere più significativo che un’intifada.

Se mi sveglio una mattina e sono tormentato con il pensiero riguardo cosa posso dare da mangiare ai miei figli, come finire il mese senza un deficit, senza debiti nuovi e addizionali prestiti dalla banca, questo diventa un argomento di grande preoccupazione.

Essenzialmente, la colpa non è della banca né della compagnia che fa lo yogurt per i bambini e che gonfia il prezzo. Nessuno di loro ha la colpa. Perché loro agiscono secondo la loro natura egoistica. Però se vogliamo influenzarli convincendoli a fare un prezzo per il cibo dei bambini quattro volte più basso secondo il prezzo di base di tali prodotti ed essi otterranno ancora un grande profitto, è necessario cambiare il loro fondamentale modo di pensare.

È possibile fare questo tramite l’influenza dell’ambiente; allora venite, cambiamo il nostro ambiente! E facciamo questo non tramite urla, proteste e manifestazioni; piuttosto, verrà fatto attraverso la connessione e l’unità fra noi.

Con l’aiuto della forza della nostra unità, influenzeremo quelli che fanno lo yogurt per i bambini in tal modo che loro stessi vorranno abbassare il prezzo. E la stessa cosa è per il prezzo di appartamenti e altro. Mettiamo a posto tutto tramite la connessione fra noi.

Domanda: Perché una compagnia improvvisamente abbassa il prezzo?

Risposta: Perché la società la influisce tramite la sua opinione singola.

Domanda: Perché non avevamo successo prima quando eravamo uniti in una protesta generale?

Risposta: Non abbiamo avuto successo perché abbiamo voluto schiacciare le imprese e non cercare l’unità generale. Non è la forza uguale che agisce all’interno del sistema della natura. Se volessimo unire e raggiungere rapporti buoni nella società, poi saremmo influenzati da tutti.

Certo non succede immediatamente, per questo non è mirato precisamente verso lo scopo della creazione ma anche se fosse, avremmo visto il beneficio. Se proviamo solo ad annientare qualcuno, poi non c’è nessun messaggio costruttivo in questo e non si riuscirà mai in questo modo.

Noi non ci uniamo per uscire insieme contro qualcuno, ma piuttosto per il bene dell’unità in sé; il ché contribuirà a ridurre il costo della vita. L’unità è il mezzo per correggere la situazione.

E non c’era l’unità nelle proteste generali. I manifestanti volevano distruggere le imprese. Mentre, attraverso l’unità della società, noi vogliamo portarla a un tale buono stato che i prezzi scenderanno da sé. Questa è la differenza tra tutte le manifestazioni e rivoluzioni di prima. Questa è unità non contro qualcuno, ma piuttosto per il bene della forza positiva.

Ognuno vede chiaramente che, se la società fosse stata buona e corretta, questo avrebbe influenzato anche i suoi membri più ricchi. Questo è perché essi sono anche umani e si trovano tra la gente. Tutti i nostri pensieri nel mondo sono connessi e si influenzano reciprocamente, e le persone si influenzano l’un l’altro senza neanche pronunciare una parola, semplicemente tramite l’atmosfera. Ci siamo tutti trovati in un campo unico di pensiero e desiderio.

Domanda: Che cosa deve fare quella donna che non ha abbastanza denaro fino alla prossima busta paga e lei non ha nulla per sfamare i suoi figli?

Risposta: Lei deve capire che solo tramite la connessione e l’unita può influenzare la società intera e se stessa. Pensiamo sempre che possiamo cambiare l’opinione di qualcun altro solo se lo afferriamo e lo convinciamo.

Infatti, è possibile influenzarlo solo se creiamo una grande forza nella società che comincerà a pensare come noi, e poi questo pensiero lo penetrerà.

Venite, facciamo questo, in modo che nella nostra società cominceremo a pensare a dei cambiamenti buoni, di equilibrio nella società e di rapporti calorosi. Con un risultato come questo, i prezzi diminuiranno. Se la nostra società doveva diventare una grande famiglia nella quale, tutti pensano di bilancio, connessione, unità, e uguaglianza, poi il nostro pensiero comincerà ad agire e influenzare tutti i livelli e tutti i settori della popolazione.

E poi questo comincerà a funzionare. Perché la prontezza nella mente e nel cuore apparirà in tutti, rendendo tutto più equilibrato, sociale, e condiviso, come in un unico comune. Da questo, tutti i sistemi diventeranno equilibrati. Il divario fra i ricchi e i poveri sarà ridotto maggiormente, da migliaia di volte solo a un centinaio di volte. Funziona in questo modo; tutto è regolato in questo modo.
[148193]

Da una conversazione 13.04.2014

Materiale correlato:

La magica influenza dell’ambiente
Una contraddizione che porta l’equilibrio

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lo stato del mondo oggi suscita tanta preoccupazione: il terrorismo internazionale, la crescita incontrollata di gruppi estremisti terroristici come ISIS, la minaccia di guerra di Gog e Magog che fu descritta dai profeti. E in Israele una nuova intifada è sorta, l’economia e la situazione sociale si stanno deteriorando. Che si può dire di questo?

Risposta: La situazione non ha bisogno di essere spiegata. Anche se, tutti sentono e vedono quel che sta succedendo: antisemitismo, problemi economici, il costo della vita. Questi problemi sono diventati la nostra realtà quotidiana e non scendono dall’ordine del giorno ma solo cambiano di posto; qualche volta questo problema sorge sopra di tutto e qualche volta un altro problema.

Ed è necessario capire che noi, il popolo d’Israele, creiamo quest’immagine in sé e la sua trasformazione da buona a imponente dipende solo da noi.

Dal mio punto di vista, il problema più importante nel nostro tempo è la crescita dell’antisemitismo nel mondo.

Questo è anche più importante dei problemi economici e anche dei problemi di sicurezza all’interno d’Israele. Però gli israeliani non attribuiscono importanza all’antisemitismo nel mondo, non fanno attenzione a questo.

Attraverso la vicinanza tra noi, fra il popolo d’Israele, possiamo cambiare e trasformare la situazione generale per tutto il mondo, anche il rapporto con i vicini arabi che ci circondano e anche con i cittadini arabi all’interno d’Israele. Tutto dipende di noi e possiamo cambiare la situazione. La scelta fra la via buona e la via del male è nelle nostre mani.

La palla è nel nostro campo, siamo noi responsabili per la pace nella nazione e la pace nel mondo, per tutto il male e tutto il bene che si trova in esso. E non abbiamo nessuno da incolpare perché siamo noi che misurano la bontà e la cattiveria del nostro destino comune, secondo il grado della nostra unità o separazione. E la norma è determinata solo dal siamo o non siamo in grado di corrispondere alla natura globale comune.

Solo noi siamo pronti a portare noi stessi e dopo di noi l’umanità intera all’armonia comune. Allora non c’è nessun bisogno di sperare che i cambiamenti verranno da qualche altra persona o dalle risoluzioni delle Nazioni Unite. Tutto dipende solo da noi; determiniamo quale decisione otterranno. Questo perché Israele è il dirigente dell’umanità.

Comprensibilmente, ognuno può dire che non è d’accordo con questo e non lo accetta. Però insieme con questo, lui non ha scelta, e neanche noi. Se il mondo è in crisi, siamo da incolpare; lo abbiamo portato a questo stato.

La cosa principale è capire lo stesso principio: la soluzione a tutti i problemi viene trovata nell’unità e nella connessione, anche per la lotta contro l’intifada e l’aumento dei prezzi. Se ci connettiamo, allora possiamo influenzare le forze della natura, equilibrare la nostra società, ottenere maggior uguaglianza, e poi abbassare i prezzi. Però questo comincia ad essere compreso, anche se non stiamo creando un cerchio così grande e non stiamo andando nel mondo del sistema superiore.

E semplicemente necessario immaginare che se ci connettiamo, vorremo avvicinarci un po’, equalizzarci l’un l’altro, e succederà che troveremo un modo di abbassare i prezzi. In altre parole, è possibile concludere questo da una deduzione logica semplice.

Se usiamo il nostro metodo di discussione in un cerchio, poi grazie a questa patente, a quest’esercizio, è possibile portare le persone più vicine l’una all’altra; e poi ognuno può dare un po’ agli altri e ridurre un po’ la disuguaglianza.

È così che suscitiamo la forza buona nella società, sciogliendo ogni cuore. La cosa principale è che una persona deve capire che la connessione e l’unità influenzano le nostre vite e agiscono per il bene delle nostre tasche, salute, educazione, l’educazione dei nostri figli, e tutto il resto, e questo viene dalla saggezza della Kabbalah.
[148148]

Da una conversazione  13.04.2014

Materiale correlato:

Quando la compensazione è in ritardo
Antisemitismo: Di chi è la colpa e cosa si può fare?

La mente ebraica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Rapporti complessi sono stati creati fra cittadini ebrei e arabi della nazione. Siamo destinati a vivere insieme in una nazione, anche se non abbiamo scelto questo. Gli arabi sono circa il 20% della popolazione di Israele. Fra loro, l’83% sono musulmani, in maggioranza Sunniti. Abbiamo parità di diritti e responsabilità, ma ci sono due lati in ogni moneta. Da un lato, tanti cittadini arabi vogliono vivere in pace con noi. Ci sono città nelle quali gli ebrei e gli arabi sono stati in buoni rapporti di vicinato per decenni, per esempio in Acre e a Jaffa.

Dall’altro lato, questo settore è diventato una fonte di violenza con gli ultimi disordini.

Abbiamo vissuto insieme uno accanto all’altro per così tanti anni, e anche oggi, non abbiamo imparato ad andare d’accordo con l’altro! Gli ultimi sviluppi fanno paura, deludono, e suscitano sfiducia tra noi. Che cosa si può dire del sistema di rapporti tra i settori arabi ed ebrei in Israele?

Risposta: Suppongo che andando più in profondità nei livelli quotidiani umani psicologici e sociali, in ultima analisi, si confondono le persone. Infatti, spetta a noi fare una cosa sola a proposito degli arabi di Israele. Dobbiamo dimostrare come gli ebrei si connettono fra di loro e come possiamo accettare gli arabi fra noi in modo che anche loro si connettano con noi. Non è necessario fare altro.

In genere, il popolo arabo, come ogni nazione, ha un ruolo unico. Prima di tutto, storicamente sono nostri cugini. Dal punto di vista ebraico, la loro religione non è idolatria, poiché non s’inchinano a qualsiasi statua o immagine.

Dal punto di vista psicologico e filosofico abbiamo una visione molto simile del mondo. Per tutta la storia siamo stati in contatto l’uno con l’altro e in periodi particolari, c’erano buoni rapporti fra noi. Però questo non dipende da loro o da noi, piuttosto dal processo generale attraverso il quale siamo dovuti passare durante la storia. In altre parole, non c’è spazio per la lode o il biasimo qui.

Allora ignoro lo studio tradizionale che indaga la mentalità dei popoli, l’unicità, le caratteristiche e le loro linee naturali. Ora è giunto il momento per un cambiamento a livello di umanità in tutte la nazioni, allora perché andiamo più in profondità nei rapporti quotidiani? Possiamo cambiare in un momento se attiviamo le forze naturali fondamentali di base.

Scienziati e analisti stanno costruendo castelli di sabbia che spariscono in un momento. Non hanno alcun beneficio differente dal flusso di pubblicazioni di articoli di giornali e letteratura scientifica.

Sto semplificando questo in una certa misura, però spetta a noi pensare globalmente. Anche se l’immagine globale in cui ci stiamo dirigendo verso il completamento di cambiamenti di correzione cambia tutto il tempo, in particolare la legittimità a questo livello che influisce l’essenza della vita e la connessione fra noi. E questo è ciò su cui dobbiamo lavorare.

Allora dico: “Venite, cominciamo a connetterci fra noi.” E sulla strada, cominceremo ad attirare gli arabi israeliani verso di noi. Anche se non abbiamo ancora raggiunto la connessione noi stessi, è possibile verificare come stiamo facendo questo. È necessario imparare dal sistema di connessione fra noi, non più su un livello intellettuale ma secondo la forma corretta.

Nonostante tutto, dobbiamo avanzare in questa direzione, quindi questa sarà la ricerca costruttiva e sostanziale che ci aiuterà a capire di più la situazione, ad identificare le forze naturali che stanno lavorando in noi, per imparare ad attivarle, identificarle, e camminare su questa strada.

Dall’altro lato, qual è la ragione di masticare sui rapporti tra noi e i nostri vicini ripetutamente come le istituzioni che sono coinvolte con questo? Anche se ci forniscono dati precisi ed accurati, la situazione non cambia. Perché devo ottenere informazioni con le quali non posso fare nulla?

Supponiamo di ottenere un rapporto, una relazione completa e totale di una situazione, includendo i fatti e i calcoli statistici dettagliati. Che cosa facciamo con questo? È impossibile per noi sprofondare in una routine; al contrario, dobbiamo cambiarla. Non richiediamo statistiche dal passato ma informazioni su come attivare gli sforzi di connessione, come creare e aumentare il potere tra il popolo d’Israele, e con il loro aiuto, connetterci con tutta l’umanità in uno, cominciando con i nostri vicini più prossimi. Ad oggi, non abbiamo questo potere perché non lo abbiamo creato ancora fra la gente. E abbiamo bisogno di questo specificamente.

Per Israele è Li Rosh (la testa, la mente). Manchiamo della testa. Il corpo è pronto e sta gridando, piangendo con i disordini, i disturbi, gli atti antisemiti, e incolpa noi per l’inazione, perché non lo stiamo conducendo in un buona maniera, non stiamo prendendo su noi stessi il ruolo della testa per portarlo in un rifugio sicuro.

Allora, cosa ci resta da pensare? Dopo tutto, siamo in grave ritardo.

Pertanto, vale la pena, per noi, dare forma alla testa, la quale è il meccanismo unico in cui tutti noi ci connettiamo insieme. E nel momento in cui ci connettiamo, la gente capirà perché stiamo facendo questo e quale tipo di lavoro stiamo facendo nel connettersi l’uno con l’altro.

Così il popolo d’Israele, almeno gli ebrei che vivono in Israele, devono provare a costruire la connessione tra loro. Abbiamo il metodo, e sappiamo dalla saggezza della Kabbalah che cosa dobbiamo raggiungere. Tutto ciò che rimane è quello di realizzare l’obiettivo e poi i rapporti fra noi e i nostri vicini, e le nazioni del mondo si stabiliranno. Oltre a questo, verranno ad aiutarci. È perché con questo si sta parlando della testa che porta l’intero corpo al bene.
[147979]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 13.01.2014

Materiale correlato:

La connessione è l’inizio di tutto
All’interno di un singolo campo di forza spirituale

Esau e Giacobbe: Una battaglia per il comando

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torà dice che Giacobbe seguì il consiglio della madre e finse di essere suo fratello Esau. In questo modo, ricevette con l’inganno la benedizione di Giacobbe. Di cosa tratta questa storia?

Risposta: Isacco rappresenta la linea di sinistra. Esau e Giacobbe rappresentano le due linee che derivano da lui. Nessuna di queste linee può esistere senza le altre.

Giacobbe era colui che doveva ricevere la benedizione, poiché era stato scelto per indicare e mettere in pratica l’intero processo di correzione. Egli è colui che ha fatto avere tutto quello che serve per raggiungere lo stato corretto alla fine del processo.

Però, Isacco aveva dato la vita anche ad Easu perché è assolutamente impossibile avanzare senza la sua linea. In sostanza, la linea di Esau è la linea del desiderio, del vuoto, del bisogno e della pretesa di essere appagati. In altre parole, Esau rappresenta la sensazione di vuoto, di sofferenza, e di inseguimento.

Ecco perché Esau andava nei campi (il campo della vita), che stanno ad indicare il fondamento dell’esistenza umana nella capacità di essere dei soggetti relativamente liberi. Senza questa base, la vita umana non ha alcun senso. Senza la qualità che si chiama Esau, una persona non può oltrepassare lo stato chiamato Adam (Uomo), e così rimane allo stato animato. Ciò spiega perché Esau è stato il primogenito di Isacco al quale egli doveva trasferire tutto quello che aveva.

Al contrario, per Rebecca, la moglie di Isacco, non fu così perché il programma della creazione era stato originariamente inserito in Giacobbe e non in Esau. In sostanza, Giacobbe non è un discendente di Isacco, lo è invece di Abramo. Egli è il figlio di Isacco, ma non è il suo primogenito.

Questa disposizione dimostra chiaramente che il programma della creazione è un fattore ausiliario, mentre la questione della creazione è la cosa basilare. Lo stesso si applica alla natura. Anche se Israele (“la direzione per me” – לי ראש) è la direzione dell’umanità, sebbene l’umanità sia la materia basilare del desiderio che condurre all’unità, all’adesione al Creatore.

Domanda: Ciò significa che Esau (un desiderio vuoto che richiede appagamento) rappresenta il mondo contemporaneo?

Risposta: Le forze più oscure e più forti si devono trasformare nelle più leggere. Il popolo ebraico è obbligato a portare le masse a fondersi con il Creatore. Il Creatore sta aspettando Esau, mentre a Giacobbe è assegnato di adempiere il suo ruolo.

E’ una battaglia per il comando, chi tra loro ne sente di più l’importanza. Si tratta di una suddivisione delle funzioni e dell’identificazione di quale tipo di connessione con il Creatore ognuna di queste funzioni comporta. La lotta continuerà fino all’ultimissimo stato, momento in cui la competizione tra loro si trasformerà in connessione e riempimento l’uno nell’altro. L’egoismo non può raggiungere questo risultato da solo.

Infatti, Giacobbe non capiva proprio perché fosse coinvolto in questo problema. Era il cocco di mamma; non aveva dei desideri immensi, e nemmeno bisogni senza fondo come invece aveva Esau.

Dall’altra parte, Esau era enorme, forte e maestoso, ma allo stesso tempo era infelice e vuoto. Dobbiamo comprendere questo ruolo non invidiabile. Se guardiamo all’umanità misera, infelice e sofferente che guadagna miliardi di dollari senza avere nessuna indicazione di cosa farsene, è molto difficile provare dell’invidia. Esau rappresenta le masse generali che devono essere rimesse in ordine.

Esau pretende una risposta da Giacobbe. Uno dei principali anti-Semiti, come Henry Ford, aveva capito questo fatto e ne aveva scritto. Nonostante questo, gli Ebrei vogliono ancora scappare in America e confondersi lì. Farebbero qualsiasi cosa pur di non essere identificati come Ebrei.

Domanda: Anche Giacobbe fece dei piccoli sforzi per resistere alla sua missione, ma sua madre lo forzò a seguirla. Infatti, chi è “la madre”? Chi spinge il popolo Ebraico ad agire come Giacobbe?

Risposta: La madre è la qualità di Bina. E’ la qualità della dazione e dell’amore che realizza in modo chiaro questo programma il quale, in caso contrario, non sarebbe mai messo in pratica rispetto a tutta l’umanità.

Questa particolare madre ha due figli, i quali sono entrambi nati dall’amore chiamato Bina. Essi si distinguono solamente in base all’intenzione di mostrare all’umanità il modo di unire le qualità di Esau e le qualità di Giacobbe, e di dimostrare all’umanità come direzionare correttamente queste qualità. La qualità chiamata Giacobbe deve intenzionalmente coprire le qualità di Esau. Se questo succede, allora tutto funziona bene.

In generale nessuno dei due fratelli può essere rimproverato per nulla. Solamente acquisendo un genuino libero arbitrio lo possiamo mettere in pratica nella nostra vita. Io direi che attualmente stiamo attraversando questo stato. Sebbene non sia attuale di per sé, infatti, è iniziato al tempo dell’Ari, nel 16° secolo.

Nonostante questo, siamo molto indietro. Guardate a quello che sta succedendo nel mondo! Dobbiamo realizzare la missione di Giacobbe il più presto possibile. In caso contrario, Esau ci farà una pressione ancora più forte. La cosa più impostante in assoluto è di renderci conto che siamo noi che innestiamo la pressione, non facendo niente.
[148353]

Da Kab.TV “Porzione Settimanale della Torà” 14.11.2014

Materiale correlato:

I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 3
Il mondo è dentro di me

Chi determina il destino del mondo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Sempre durante il periodo di massimo splendore dei paesi, era il periodo migliore e più libero anche per gli ebrei. Non erano amati, ma non erano odiati come dopo la seconda guerra mondiale. E poi il mondo scivolò in una grande crisi generale. Perché succede che quando c’è il male nel mondo, allora è ancora peggio per gli ebrei?

Risposta: Gli ebrei sono l’unico gruppo (la potenza) nel mondo in grado di influenzare lo stato del mondo. Questo è così perché da un lato, loro sono collegati al Creatore e dall’altro, sono collegati alle nazioni del mondo. Ciò significa che sono tra l’intera umanità e il Creatore. E dipende dal loro comportamento verso la Luce Superiore, il potere della vitalità, se questa arriverà attraverso di loro alle nazioni del mondo.

Gli ebrei sono la parte della transizione, “Maavar” in ebraico; e da qui viene la parola “Ebreo.” Da tutta l’umanità, solo che questa nazione ha la libertà di influenzare il modo in cui il mondo avanza, attraverso la sofferenza o la felicità, verso la meta finale, il raggiungimento di equivalenza o di adesione con il Creatore.

Come può il mondo relazionarsi agli ebrei se loro fanno il mondo così crudele? E le nazioni del mondo, giustamente danno la colpa agli ebrei per questo, perchè gli ebrei con la loro inattività, invitano la rivelazione delle forze cattive invece di quelle buone. Le nazioni del mondo dicono direttamente che tutta la sofferenza del mondo è causata solo dagli ebrei. Con questo dichiarano la loro dipendenza dagli ebrei, la loro debolezza di influenzare il proprio destino.

Come potresti trattare quelle persone che capisci di avere nella loro mano la determinazione del tuo destino, vale a dire, il tuo destino dipende da loro, anche involontariamente, ma semplicemente con la loro esistenza hanno trasformato la tua vita in miseria?

“C’è un altrettanto grande obbligo per un ebreo di mostrare la sua umanità verso tutta la razza umana. … Che ha cominciato a compiere nel senso della sua esclusività ma che non è ancora capace di portare a termine, l’antica profezia che per mezzo suo tutte le nazioni della terra dovrebbero essere benedette. “(Henry Ford,” I Problemi più importanti del mondo, ” ha finanziato la stampa di 500.000 copie di “I Protocolli degli Anziani di Sion, che sono stati distribuiti negli Stati Uniti nel 1920).
[147451]

Materiale correlato:

La connessione con la Luce
Allo scopo di diventare un adulto