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È necessario nutrire i palestinesi?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Anche nel periodo delle ostilità, Israele trasferisce a Gaza molte tonnellate di cibo. Ma non si sa perché, più tonnellate ci sono, più non piacciamo al mondo…

Risposta: In realtà, il mondo non tiene conto di queste consegne. Per dirla più semplice, la Striscia di Gaza riceve denaro dal Qatar, e per questo denaro Israele vende il suo cibo. Quindi in questo caso il problema non è in un “rapporto speciale” per lo Stato ebraico.

Inoltre, abbiamo aperto sul confine di Gaza, un ospedale da campo che serve i palestinesi. C’è anche una sezione per il parto, ecc. Allora, stiamo parlando non solo dell’aiuto ai feriti.

A mio parere, tutto questo è molto giusto. Perché non dobbiamo fornire il cibo e l’acqua ai palestinesi? Per lo più, le acque sotterranee sono poche e inquinate a causa di un uso sbagliato di essa. In generale, credo che dobbiamo fornire aiuti umanitari.

Perché? Perché siamo colpevoli di ciò che sta accadendo. Se avessimo la giusta intenzione, la transizione del mondo sulla via giusta non saremmo rimasti indietro nel “programma” – e non ci sarebbe alcuna operazione militare. Si scopre, che dobbiamo per forza nutrire i palestinesi, senza volontà. E proprio noi, dobbiamo correggere i rapporti già esistenti – dobbiamo unirci tra noi.

Invece per ora dobbiamo fare aiuti umanitari – non la carità dalla nostra parte. Dopo tutto, è colpa nostra se siamo arrivati a questo punto.

Naturalmente, ai nemici bisogna dare una dura resistenza, e io non tradisco la mia gente e il mio paese. Il fatto sta in quel lavoro per il Creatore, che dobbiamo effettuare, ma non lo facciamo. Dopo tutto, siamo responsabili di tutto il mondo. E se ti senti in colpa per i problemi del mondo, per le guerre e le violenze brutali, sarà necessario concordare con gli anti-semiti. Solo non con le loro azioni, non con il loro desiderio di distruggerci, ma per il fatto che essi inviano le loro accuse all’indirizzo giusto. Dopo tutto, solo noi abbiamo la libertà di scelta, e solo noi abbiamo la chiave per la felicità nel mondo.

Quindi Gaza deve essere alimentata. Inoltre, non dobbiamo neanche odiare Hamas – una piccola organizzazione, che ha preso il potere sul popolo miserabile del territorio di Gaza. Perché così noi risvegliamo queste persone ad agire e le trasformiamo in cattive.

Sorge una tale prospettiva rovesciata, se si tiene conto, che siamo noi stessi – la ragione degli eventi in corso.

Domanda: Come ottenere un tale senso di responsabilità? Come farlo crescere nel popolo?

Risposta: Senza addossare tutto il peso in una volta. Poco per volta, lo sentiremo veramente. Non solo sentiremo o non acconsentiremo razionalmente, ma molto di più, sentiremo che in realtà è proprio così.

Si chiama: prendere lo scettro dal Creatore e iniziare ad agire per il bene. In caso contrario, come si può vivere insieme in unione con Lui se non guardiamo il mondo in questo modo?

Dopo tutto, ciò che accade è causato dalla Luce superiore. E se abbiamo una pretesa nei confronti di chiunque altro, tranne su noi stessi, allora questa pretesa è per il Creatore. Chi non accuserà, oltre se stesso, io deporrò la colpa al Creatore…
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Dalla lezione dell’ articolo “Un comandamento” del 22.08.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 27

Dal libro “Il Segreto Essenziale degli Ebrei,” M. Brushtein

Molto prima del Big – Bang

I Kabbalisti riferiscono che il conteggio di tutto in generale, è iniziato con un’ “idea” o, in altre parole, con l’avvento del “programma”. Da quel momento, possiamo parlare dell’ inizio. Questo punto è chiamato: punto zero.
L’autore di “questo piano” è talvolta chiamato il “Creatore“, e qualche volta la “Natura”.

Nella Kabbalah questo significato è intercambiabile, anche nella gematria – valori numerici di queste parole nella “lingua madre” della kabbalah (ebraica) sono identici.

Qualche parola su “l’idea della creazione”.

Il desiderio di ricevere, con tutte le sue variazioni, è stato concluso nel Pensiero della Creazione dal’ inizio.

Si dice anche che il “desiderio di ricevere” sia stato creato per ricevere piacere dal Creatore (Natura). Per inciso, la parola “Kabbalah” in ebraico significa “ricevere”. A tal modo, la “Kabbalah” è la scienza del ricevere il piacere.
Qualsiasi piano alla fine prevede una realizzazione, soprattutto se è il piano di “tutto ciò che c’è”.

E infatti, è iniziato un processo, per il quale è apparso tutto, ciò che tutti conosciamo, e ciò che non sappiamo. In una parola – tutto.

Più in basso in un modo semplificato e schematico si mostra questo processo grandioso e senza scampo. Per illustrare i fenomeni che lo accompagnano, abbiamo deciso di prendere l’aiuto di personalità famose.

Fase №0

Lo scopo. L’essenza dell’idea – di creare una Creazione (Desiderio), è in grado di ricevere piacere dal Creatore senza fine.

Solo quel piacere naturalmente, che non conosce sazietà.

Bacon

Fase №1

La creazione comincia a ricevere il piacere e diventa consapevole di essere come un recipiente che riceve, e il Creatore come colui che dona, e per questo smette di ricevere.

L’eterno godimento equivale ad un’eterna mancanza.

Shakespeare

Fase №2

La creazione sta provando a conferire piacere al Creatore, ma non è in grado di farlo.

Piacere – tutto il senso che l’anima preferisce vivere meglio se non lo prova.

Stendhal

Fase №3

La creazione è tornata al suo ruolo – ricevere.
Varietà – la madre del godimento.

Disraeli

Fase №4

La creazione sta cercando di ottenere piacere, ma non per se stessa, ma per amore del Creatore …

L’arte di esaltare il piacere sta nella capacità di essere in mezzo ad esso.

Jean-Jacques Rousseau
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Non possiamo capire e misurare il Creatore

E’ scritto nello Zohar: “Non c’è nessuno come te tra tutti i saggi delle nazioni del mondo”. Si sta parlando dei discernimenti interiori di una persona. Cohen (il sacerdote), Levi, ed Israele sono chiamati Giudei perché sono attratti verso l’unione (che ha la stessa radice in Ebraico). Gli scienziati o i filosofi hanno il desiderio umano di raggiungere lo stesso traguardo, ma è pura teoria se non c’è l’aspirazione per il cambiamento e la correzione di se stessi.

Questo lavoro è solamente della mente e non del cuore. Ma noi dobbiamo correggere il cuore, vale a dire i desideri dell’uomo. I filosofi, invece, vogliono fare la stessa cosa ma nella mente, e perciò si confondono e si buttano nell’ “idolatria”, creando ogni genere di fantasia nella propria mente.

Tutte le qualità, tranne Israele (coloro che puntano a Yashar- El, diritti al Creatore), sono chiamate le nazioni del mondo, poiché non sono attratte all’adesione con il Creatore al fine di donarGli piacere. Le nazioni del mondo sono divise in settanta nazioni ed Israele è diviso in 12 tribù ed in molte altre parti, il che significa che la divisione è infinita. Allo stesso tempo, ognuno di noi è inserito in tutti gli altri. Questo succede come conseguenza della frantumazione del vaso, che va visto come la nostra preparazione.

Così, quando leggiamo nel Libro dello Zohar di qualche filosofo o di un giusto dobbiamo considerarli come proprietà che sono dentro di noi. L’intera Torà è scritta rispetto ad una sola persona che racchiude in sé l’intero mondo. La domanda è se questa persona è creata come qualcuno che può conseguire il Creatore attraverso i vasi interiori che gli sono stati dati: il suo desiderio di ricevere e la saggezza della mente.

Naturalmente no! L’espansione dei nostri vasi, attraverso i quali conseguiamo il Creatore senza filosofeggiare su di Lui, come i saggi delle nazioni del mondo fanno, avviene solamente attraverso la forza superiore che ci fornisce il Masach (schermo) e la Luce che Ritorna. Si tratta di un’espansione totalmente diversa dei vasi rispetto a quelli che possiamo espandere con la saggezza.

Se un uomo studia qualcosa con la logica, acquisisce della saggezza, il pensiero, ed una conoscenza generale. Ma i suoi vasi di percezione per conseguire il sistema divino, il sistema superiore di funzionamento, non ne vengono allargati. Egli non impara a conoscere le forze che operano in lui; non studia il Creatore. Infatti, il Creatore può essere conseguito solamente attraverso l’acquisizione dei Suoi attributi. Se un uomo non cambia le sue qualità, allora egli rimane ancora colui che riceve sotto il dominio del suo desiderio di ricevere e la mente, che serve il desiderio di riceve, tenta di appagarlo.

Questo è il modo in cui ci comportiamo in questo mondo e non c’è niente che possiamo farci. A meno che non riceviamo aiuto dall’alto, un aiuto che espande i nostri vasi di percezione e ci fa avere i nuovi vasi della dazione, non conseguiremo il Creatore. Noi non abbiamo idea di cosa sia il mondo Divino o spirituale.
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Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2013, Il Libro dello Zohar-Introduzione

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Questioni logiche del governo superiore

C’è una differenza fra come la forza superiore controlla la parte in noi denominata “Israele” e l’altra nostra parte denominata “nazioni del mondo”? In che modo la forza superiore riguarda e influenza queste due parti? Non è soltanto un “più” o un “meno”, ma le azioni piuttosto complesse e diversificate nella loro forma diretta e inversa.

E’ obbligatorio che nel nostro egoismo, la parte che appartiene alle nazioni del mondo, debba passare attraverso le sfortune, mentre quando diventiamo “Israele”, si senta bene? Può essere l’opposto, e abitualmente funziona così.

Dopo tutto, la parte in me che appartiene a “Israele” deve essere elevata e portata ad un livello ancora più alto. Per questo, ho bisogno di sentire le difficoltà e i problemi nella parte di Israele dentro di me. Se ricevo supporto in questa parte, allora sentirei soltanto i benefici egoistici e così non sarei mai cresciuto. Per avanzare nella parte di Israele in noi, dobbiamo sentire una pressione crescente. E’ per questo che la guerra di Gog e Magog è la pressione che precede l’arrivo del Messia, deve essere molto potente e forte, senza precedenti nella storia.

Allo stesso tempo, la parte di me che appartiene alle nazioni del mondo deve sperimentare gioia invece che sofferenza. Dopo tutto, se questa parte ha una sensazione di gioia, saremmo permanentemente confusi e non ci sarebbe nessuna possibilità di conoscere la differenza fra giusto e sbagliato, come nella città di Shushan, la capitale del regno babilonese, dove non potevano decidere chi aveva ragione, Mordechai o Haman.

Allora significa che il governo del Creatore sopra coloro che aspirano a progredire è totalmente illogico. E’ per questo che il nostro filosofo interiore non può smettere di fare le sue obbiezioni. Anche Rabbi Shimon continua a fare domande. A questo livello, non ci sono filosofi, in quanto i filosofi non capiscono questa tappa. Soltanto le persone che sono coinvolte con il lavoro spirituale possono essere interessate a queste domande.

I filosofi spiegano tutto in modo molto semplice, poiché sono motivati da profitti nelle loro tasche, stomaco, e mente… Agiscono dentro un desiderio di ricevere. A questo punto emergono altre domande: in che modo il governo superiore si pronuncia su una persona che è coinvolta nello sviluppo spirituale? Si scopre che il governo superiore agisce totalmente opposto a tutti i nostri desideri (sia di ricezione che di dazione) ed è in contrasto con entrambi: le nazioni del mondo e Israele dentro di noi. E’ così “irrazionale” che non possiamo renderci conto di quanto sia diverso. Costantemente abbiamo la tendenza a giudicare questi fenomeni direttamente perché i nostri desideri non sono ancora corretti.

Mi sento di aver fallito completamente nei miei desideri di dazione, mentre nei miei desideri di ricezione mi sento così bene. Mi sento in questo modo dato che il mio livello è ancora corrotto, e per questo mi sembra che ne valga la pena stare con i miei desideri egoistici e non valga la pena di seguire i miei desideri di dazione. Nei desideri di dazione sento costantemente un fallimento completo; allo stesso tempo quando sono dentro i miei desideri di ricezione, sento che posso vincere.

Questo è ciò che il nostro giudice interiore vede, perché “si giudica secondo quanto gli occhi possono vedere”. Soltanto quando si sveglia il nostro punto nel cuore possiamo collegarlo al nostro ambiente, realizzando così la nostra libera volontà e aggrappandoci a nuovi valori di dazione. Poi possiamo andare più profondamente all’interno di noi e correttamente scrutare e chiarificare i nostri desideri, le nostre intenzioni e i nostri pensieri. Questo è un lavoro continuo.
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Dalla 2a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 08.18.2013, Lo Zohar

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Distruzione o correzione?

Dr. Michael LaitmanOgni azione che non è diretta verso l’unità trivella un buco nella barca collettiva. Azioni come queste sono naturali per le nazioni del mondo, in quanto si trovano nella parte inferiore dell’anima collettiva (sotto il Chazeh [petto]). Contrariamente a questi, attraverso di esse Israele provoca gravi danni a se stesso e all’intera anima collettiva, perché sta nella sua metà superiore (sopra il Chazeh).

Quindi, sia la distruzione che la correzione che vengono effettuate dal popolo di Israele determinano lo stato di tutto il mondo. E quindi il popolo di Israele deve collegare con grande responsabilità le sue opere nel nostro mondo. E qualcuno che appartiene a Israele in senso spirituale, cioè coloro che imparano e vogliono realizzare il tipo di collegamento, devono essere ancora più attenti con le loro azioni.

Quanto più una persona è vicina al centro, alla realizzazione della modalità di connessione, maggiore è la correzione o il danno che può causare.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.07.2014

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L’Anti-Semitismo come un fenomeno naturale

Questo articolo è stato scritto da un mio studente, Michael Brunstein.

L’Anti-Semitismo come un Fenomeno Naturale

“Sono stati registrati 554 casi di aggressione contro gli Ebrei nel 2013″

“La maggioranza degli incidenti anti-semiti sono avvenuti in Francia, la Gran Bretagna occupa il secondo posto, il terzo posto appartiene al Canada, e gli Usa arrivano al quarto. Un minimo di 15 politici e di leaders pubblici ben conosciuti di vari paesi sono stati costretti a lasciare la loro posizione a cause delle loro dichiarazioni anti-semite”.” (Riportato da The Kantor Institute)

Questi eventi che scuotono le menti succedono di continuo. In particolare, siamo profondamente scioccati dal recente duro conflitto tra l’Ucraina e la Russia. Solo poco tempo fa, la situazione sembrava molto meno realizzabile dell’invasione della Terra da parte degli alieni. E tuttavia, continua ad andare avanti mentre parliamo.

I mezzi di informazione del mondo commentano di continuo questa situazione. La questione principale che discutono è: qual è la ragione dell’odio reciproco tra questi popoli fratelli? Il confronto tra i due paesi ha innescato dei termini nuovi di zecca come “uomo verde…”. Tuttavia, nessuno ha fatto ancora menzione che le radici di questa animosità sono nascoste nel soprannaturale.

Allo stesso tempo, il mondo è sopraffatto da un altro giro di ostilità. Non ha una grande risonanza sociale, ma per quaranta paesi non risulta chiara la spiegazione del fenomeno.

“Il destino storico del popolo Ebreo è un mistero. La mera sopravvivenza di questa nazione è assolutamente inspiegabile da un punto di vista razionale. Le spiegazioni storiche comuni provano che questa nazione avrebbe dovuto cessare di esistere molto tempo fa. Nessun’altra nazione del mondo avrebbe potuto sopportare un tale destino”. (N. A. Berdyaev, Religioso russo e filosofo della politica russa).

Perché gli Ebrei sono Odiati?

Da chi, perché, e in che modo gli Ebrei sono odiati così tanto? E’ un tema inutile e senza senso. Tutti sono stufi di sentirne parlare. Le risposte a queste domande non risolvono il problema poiché non tengono conto della questione principale: qual è la ragione dell’animosità del mondo verso gli Ebrei?

“E’ conoscenza comune che l’Olocausto e l’anti-semitismo sono accaduti perché Hitler arrivò al potere. A dire il vero, è l’esatto contrario: Hitler arrivò al potere perché c’era l’anti-Semitismo. Egli usò l’anti-Semitismo per farsi amare dal popolo. (Benjamin Netanyahu, politico Israeliano e Primo Ministro di Israele).

E’ arrivato il momento di riconoscere che il fatto che gli Ebrei siano ancora vivi si spiega con dei fenomeni che non sono casuali o naturali come la gravità o il vento. Il nostro atteggiamento verso gli Ebrei può essere diverso, ma il fatto che ci sia uno “speciale” atteggiamento verso di loro dimostra che gli Ebrei sono uno di questi fenomeni.

Poniamo una domanda: qual è la principale distinzione degli Ebrei? E’ solo il fatto che ci sono numerosi Premi Nobel, musicisti e banchieri tra di loro? Sì, gli Ebrei sono conosciuti per le loro conquiste in questi campi. Tuttavia, ci sono dei banchieri, dei personaggi insigni e anche grandi giocatori di scacchi che provengono da altre estrazioni etniche. Quindi, il segreto principale deve essere nascosto da qualche altra parte.

Il Segreto Ebraico

Con grande sorpresa il loro “terribile” segreto non deve essere svelato perché è già conosciuto da tutti senza eccezioni, sia dagli Ebrei che dai non Ebrei.

Questo segreto può essere condiviso con tutti senza innescare delle conseguenze negative. Per rivelare questo segreto, non c’è bisogno di andare molto lontano o di pagare un prezzo alto per saperlo, o ottenere il permesso da qualcuno. Tutti lo devono già sapere in cosa consiste questo segreto, e tuttavia nessuno lo capisce. Non ha alcun peso, ma è difficile da portare in giro. E’ molto attraente, ma nessuno è disposto a guardarlo. E’ la cosa che vale di più sulla terra, ma nessuno lo vuole nemmeno se è gratis. E’ proprio lì davanti a noi, ma noi non ci crediamo. Non possiamo darlo come un dono, nemmeno può essere accettato come un regalo.

E infine la cosa più strabiliante:

Gli Ebrei non usano questo segreto da molto tempo, e continuano a pagarne il prezzo. I pagamenti non sono diretti o sullo stesso livello e sono fatti su base regolare.

Che genere di segreto è? Lo avete già indovinato? Si tratta di un’idea che può essere riassunta in cinque parole: “Ama il tuo prossimo come Te Stesso”.

Il prezzo di questo segreto è semplice: si chiama anti-Semitismo.

Le Radici dell’ Anti-Semitismo

L’anti-Semitismo non è un incidente o un capriccio. Si è manifestato nello stesso momento in cui il popolo Ebraico e suo padre Abramo sono apparsi sulla terra.

La legge “Ama il tuo prossimo come Te Stesso”, che sta alla base della nazione Ebraica, ha dato vita ad una legge “di riflesso”: l’anti-Semitismo.

L’“Anti-Semitismo è ‘l’ombra’ del popolo Ebraico. Io sono un fisico; so che ogni oggetto ha un’ombra. “L’ombra” che è collegata al mio popolo è l’anti-Semitismo.” (Albert Einstein)

In che modo il principio etico dell’ “Ama il tuo prossimo come Te Stesso” e l’anti-Semitismo sono collegati?

Indaghiamo questo argomento da una base realistica. E’ molto improbabile che ci siano persone nel mondo (ad eccezione degli idealisti totali) che pensano che questo principio etico sia in linea con la natura umana. I recenti accadimenti nel mondo ne sono una prova evidente. Succedono mentre parliamo. In sostanza, il mondo è bloccato in una situazione di stallo.

Tuttavia, immaginiamo per un minuto che qualcuno in qualche modo ce la faccia ad osservare questo principio. Allora, cosa succederà? Gli uomini troveranno la speranza che la loro intera vita può essere diversa. E’ un concetto estremamente importante! Troveranno la fiducia che trattare meglio gli altri è possibile. La violenza e la crudeltà sarebbero cancellate dalla faccia della terra. Tutte le nazioni vivrebbero in pace e in amicizia; fame povertà svanirebbero…

Ma questa è utopia, tutti esclamerebbero all’unanimità, a questo punto, ed avrebbero ragione. Oggi, non è possibile, e nemmeno è stata mai praticabile in passato. E tuttavia, c’è stata un’eccezione nella storia dell’umanità: il popolo di Abramo.

Molte volte, il popolo di Abramo ha dimostrato che è possibile amare il proprio prossimo come se stessi. Naturalmente, questo stato di fatto non poteva durare a lungo; brevi periodi di amore fraterno sono stati sostituiti da lunghi anni di reciproca animosità. Tuttavia, se questo stato di amore verso il nostro prossimo potesse durare per un mese o anche un giorno lungo tutti i millenni, varrebbe la pena rinunciare a tutto quello abbiamo mai avuto per questo principio.

Poiché è così irreale, l’umanità non accetterà mai di portare questo peso sulle sue spalle. Il principio, che è impossibile da seguire, è posto alla base precisa della nostra civiltà!

“Ama il prossimo Tuo come Te Stesso” la Regola d’Oro, in tutte le religioni che fanno riferimento ad Abramo, nel Confucianesimo, nella filosofia antica e in un numero di altre religioni è la base di un principio etico.” (Wikipedia. Regola d’Oro della Moralità- Etica della Reciprocità) Come si collega con l’anti-Semitismo? La spiegazione è molto semplice. Le nazioni del mondo hanno bisogno di un esempio. Dev’essere un esempio che duri nel tempo, non uno che sia successo una volta sola in un passato lontano. Invece, l’umanità ha bisogno di un modello ricorrente che funzioni proprio adesso, davanti ai loro occhi. Non è sufficiente sapere teoricamente che il principio “Ama il Prossimo Tuo come Te Stesso” esiste per poter essere in grado di seguirlo. E’ essenziale averlo davanti ai nostri occhi di continuo. Chi può offrire questo esempio al resto dell’umanità? Coloro che hanno portato questo concetto nel mondo. Cosa succederà se costoro non daranno questo esempio? Vuol dire che non adempiranno al loro dovere? La loro inconsapevolezza su come arrivarci è la causa dell’anti-Semitismo. “L’Anti-semitismo non è un obbiettivo; è un mezzo. E’ uno strumento di misurazione che misura le contraddizioni che sarebbe impossibile risolvere altrimenti”. (Vasily Grossman, scrittore e giornalista sovietico)
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Una soluzione al conflitto Medio-Orientale

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Asaf Golan): “Un’attenta analisi del processo di negoziazione porta alla conclusione che i Palestinesi non sono disposti a chiudere il conflitto con Israele perché questo obbligherebbe la leadership palestinese a prendersi la responsabilità dei cittadini arabi, invece che incitare contro ‘l’entità Sionista’.

“Nessun organo che rappresenti l’amministrazione palestinese si prenderebbe mai una tale responsabilità. Tutti i funzionari palestinesi hanno usato il processo di pace solamente per far crescere il loro conto in banca.

“Il fatto è che il popolo, che è chiamato ‘Palestinese’ è una varietà di diverse tribù urbane che non hanno niente in comune tra di loto, che rifiutano anche di entrare in parentela: i residenti di Hebron non si sposano con coloro che vivono nelle loro vicinanze, i residenti dell’est di Gerusalemme non si sposano con coloro che vivono a Nablus. Lo stesso fanno le altre tribù palestinesi.

“Nel caso di firma di un trattato con Israele, tutte le onorificenze, chiamata il ‘popolo Palestinese’, sarebbero dismesse. I cittadini di una zona autonoma entrerebbero in una serie di conflitti interni. Questo è ciò di cui i leader delle autonomie hanno paura.

“Inoltre, un accordo con lo stato ebraico nella terra di Israele sarebbe un riconoscimento de facto che la storia palestinese è finzione, ed il suo solo scopo è la guerra dei paesi arabi con gli ebrei sotto il vessillo della lotta contro la presa del colonialismo sionista.

“Questa è la ragione per cui i palestinesi, in un modo assolutamente infantile, negano ogni segno di autenticità della storia degli ebrei nella Terra di Israele, per esempio il Tempio di Gerusalemme o il regno di Israele. Dal loro punto di vista, ogni reperto archeologico scoperto in Israele fa parte dell’eredità palestinese ed i palestinesi sostengono fermamente di essere i discendenti degli antichi Cananei e dei Filistei che hanno vissuto in questa terra.

“Israele deve indagare le origini del popolo Arabo rispetto alle sue orogini Ebree. Infatti, secondo gli studi, il 60-70% della popolazione Araba ha radici Ebree. Un dialogo con questi gruppi dovrebbe essere stabilito al fine della loro conversione al Giudaismo. A proposito, i rappresentati della dinastia di Hasmonean si sono comportati in questo modo rispetto agli Edomites, e non ci sono ostacoli a pratiche del genere oggi rispetto a tutti i palestinesi che sono i veri discendenti dei Giudei”.

Il mio commento: Ciò che sarebbe di aiuto sono solamente le persone che compiono la loro missione, il loro compito, che è di mostrare alle nazione del mondo l’ascesa al prossimo livello di sviluppo umano attraverso la similitudine al Creatore nella proprietà dell’ “Ama il prossimo tuo come te stesso“. Dobbiamo concentrare tutta la nostra energia ed attenzione precisamente su questo.
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Dr. Michael LaitmanDalla stampa (da MIGnews): “Il finanziamento delle organizzazioni non governative che mettono Israele in una cattiva luce è uno dei problemi principali nelle relazioni tra la EU e lo stato Ebraico.

“La EU dovrebbe smettere di finanziare le organizzazioni che promuovono la pace a parole, ma che di fatto incoraggiano la guerra. Ciò che rattrista e sorprende allo stesso tempo è il fatto che Israele è il solo paese della regione che garantisce eguaglianza dei diritti, tolleranza, eguaglianza dei sessi, libertà di espressione, libertà di religione a coloro che vivono nello stato Ebraico, ma nessuno fa attenzione a queste cose.

“Quando viene ucciso un Palestinese, la notizia viene riportata nelle prime pagine dei più importanti giornali, e quando decine, centinaia migliaia di persone muoiono in Siria nessuno ci bada nemmeno”

Il mio commento: Perché c’è indignazione se Israele stesso provoca queste cose? Agli Ebrei è stato concesso di ritornare nella loro terra, di organizzare il loro stato con una propria costituzione: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, in base alla legge con la quale essi arrivarono dall’antica Babilonia per diventare una nazione indipendente.

Se non costruiranno una società che dovrebbe mostrare al mondo il suo futuro e se non diventeranno la “luce delle nazioni del mondo”, in questo, la loro esistenza come gente distinta e come uno stato è senza ragione, ed il potere della natura (il Creatore) li bandirà di nuovo dalla terra, come è successo 2000 anni fa a causa dell’odio senza motivo che si era sviluppato nella gente.
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L’anti-semitismo ha causato l’emigrazione dalla comunità europea

Nelle Notizie (dal Jewish News One): “In vista del nuovo risorgere dell’anti-Semitismo in Europa, dall’Ungheria all’Olanda ed alla Francia, la conferenza del fondo nazionale Ebreo ha cercato di comprendere la ragione per questo ritorno e come poter affrontare il problema attraverso la cooperazione e la comunicazione.

L’Anti-Semitismo, che è un pregiudizio, odio o discriminazione contro gli Ebrei per via della loro origine Giudaica, si è espresso a lungo nella storia sin dai tempi delle antiche civiltà, e la maggiorparte di queste manifestazioni hanno avuto origine nelle cività pre-Cristiane e Cristiane dell’Europa.

Joël Rubinfeld, co-presidente del Parlamento Giudaico Europeo e presidente della lega Belga contro l’anti-Semitismo ha dichiarato:

C’è una sfida e questa sfida è: esiste un futuro per gli Ebrei in Europa? E la situazione della crescita dell’anti-Semitismo in occidente e nell’europa dell’est è molto preoccupante, l’agenzia per i diritti fondamentali ha pubblicato un indagine l’anno scorso che mostra come il 29% degli Ebrei europei stanno pensado di emigrare dall’Europa, per via del fatto che non si sentono più sicuri, come Ebrei che vivono lì. Infatti questo valore sale al 40% in Belgio e sino al 50% in Ungheria od in Francia. Quindi è molto preoccupante e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie ed in realtà i politici devono prendere tutte le misure necessarie per poter ristabilire la fiducia tra gli Ebrei Europei.

“Molti Ebrei in Europa sostengono che l’anti-Semitismo sta crescendo – I cittadini in Belgio, Francia, Germania, Italia, Lettonia e Inghilterra hanno espresso la loro preoccupazione riguardo alla sicurezza loro e dei loro famigliari. La conferenza JNF ha cercato di risolvere questo problema stressando l’importanza di proteggere Israele e KKL-JNF in Europa”

Il mio Commento: L’Anti-Semitismo è un fenomeno naturale visto che gli Ebrei sono i portatori di un particolare gene spirituale il “punto nel cuore” . La sua presenza spiega l’unicità di questa nazione, la sua storia ed il suo talento. Ma la sua unicità risiede nel suo destino: nei nostri tempi, quando il mondo ha esaurito la possibilità del suo sviluppo egoistico e cerca la direzione ed il metodo per il suo ulteriore sviluppo, gli Ebrei devono rivelare la loro base “ama il tuo vicino” ed il metodo per poterlo ottenere – la Saggezza della Kabbalah.

Devono impararlo ed applicarlo a loro stessi, ed attraverso questo rivelare un esempio del futuro del mondo e portare la Luce alle nazioni del mondo. Attraverso l’aspirazione a questo destino potremo trovare che solo quest’azione può cancellare l’odio delle nazioni del mondo verso di noi. Altrimenti, tutti loro nel subconscio, sentono e ci incolpano dei loro problemi.
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Lavorare o filosofeggiare?

La Spiritualità non è conseguita con il lavoro della mente, come è detto: “La saggezza tra le nazioni- credete, la Torà tra le nazioni – non credete”. Ciò significa che la Luce che Corregge non è tra di esse. Perciò esse sono chiamate le nazioni del mondo e non ancora Israele. Questo è ciò di cui tratta tutta la discussione: Chi consegue il Creatore e chi no? Che cos’è il conseguimento?

Nella misura in cui acquisiamo i vasi della dazione e abbiamo delle percezioni in essi, conseguiamo il Creatore, che significa che i fenomeni avvengono nei nostri vasi della dazione. Non è possibile conseguire niente altro, tranne che le percezioni nei nostri vasi. Il primissimo semplice desiderio di ricevere si espande ed acquisisce un nuovo ordine. Prima, era stato frantumato in tanti pezzi contraddittori che si percepivano essi stessi come Israele e le nazioni del mondo, parenti ed estranei lontani.

Tutto questo apparteneva al mio desiderio di ricevere, ma a me sembrava come tutto un mondo che avevo intorno in forme diverse. Il mio ruolo è di connettere tutto questo in una cosa sola, di raccogliere tutti i pezzi e attaccarli a me trattandoli con amore. Devo capire che tutto mi è stato dato per correggere me stesso, il mio punto nel cuore, attraverso il quale acquisisco la giusta intenzione verso tutti i miei nemici, coloro che mi odiano e gli estranei, quando incomincio a percepirli come parti della mia anima.

E’ dentro di me che devo trovare il giusto atteggiamento verso di essi e allora correggerli. Se io realizzo questa correzione dentro la predisposizione interiore, vedo che tutto funziona. Tutti i nemici ed i miei problemi sono solamente una replica del mio stato interiore. E’ l’atteggiamento con cui divido tutta la realtà tra la Terra di Israele, il Libano, la Siria, la Giordania, la città di Babilonia, e i diversi paesi e le nazioni distanti, che significa che essi sono tutti i livelli del mio desiderio: inanimato, vegetativo e la natura animata, e il livello parlante.

Una volta c’era un unico desiderio, il mondo di Ein Sof (l’Infinito), ed ora esso è diviso in molte parti, che sentono di essere lontane tra loro e si odiano. Tutto questo può essere connesso in una sola forma, e in questo sta tutta la correzione dell’uomo e del mondo come una cosa sola.

Tutto questo si può realizzare solamente se chiedo la correzione. Tutta la differenza sta nel fatto se faccio della filosofia al riguardo usando la ragione o in contrasto ciò che vedo e alla repulsione che sento attraverso tutte queste parti, nella fede al di sopra della ragione, come parti della mia anima, sebbene sembrino così distanti e anche odiose. Allora incomincio ad avvicinarmi alla spiritualità, lavorando nel gruppo al di sopra del mio desiderio ed in questo modo lo risveglio sempre di più.
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(Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2013, Il Libro dello Zohar — Introduzione)

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