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Tramandare il nome?

Domanda: Le scuole di educazione integrale che saranno aperte dai suoi studenti dovrebbero prendere il nome da lei?

Risposta: Perché mai al mondo? Prima di tutto, io non ho inventato niente di nuovo, per cui non sono autorizzato a fare nulla qui. Non attribuite nulla a me.

La nostra organizzazione ha preso il nome dal mio maestro RABASH. Il nostro centro si trova su una strada alla quale è stato dato il suo nome, a Petach Tikva, in Israele.
Non ho bisogno di niente altro.
Insegnerò a un paio di migliaia di persone il metodo kabbalistico e loro proseguiranno. Personalmente, scomparirò in loro. Questa è la mia sensazione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il segreto del kabbalista

Domanda: Lei personalmente ha raggiunto la comprensione delle leggi del mondo spirituale? L’hanno aiutata ad avvicinarsi a una relazione più stretta con il Creatore?

Risposta: Io non posso parlare di questo. Nessun kabbalista risponderà a queste tue domande. Questo è il segreto personale di ogni kabbalista.

Che aiuto ti potrebbe dare se io ti dicessi “sì” o “no?” Non ti sarebbe di nessun aiuto. Perciò è meglio cercare di realizzare ogni cosa per conto tuo e vedere come tutto accade.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 27/10/2019

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Sarò felice di imparare

Domanda: Se una persona non è d’accordo con te, può essere tuo studente?

Risposta: Perché no? Mi piacciono davvero molto le persone che sono in disaccordo con me.
Intendo disaccordi ideologici, non quando mi congedano dandomi dello stolto. Datemi delle motivazioni serie perché non siete d’accordo con me e io ne sarò ben felice.

Forse scoprirò che non lo so, non capisco qualcosa, che devo studiare di più. Ho bisogno di imparare ancora molto, questo è vero. Dentro di me sono ancora un bambino. Non guardatemi come una persona pienamente realizzata, così sarò veramente felice di imparare.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah” 05/01/2020

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Nota: Nella saggezza della Kabbalah, il rapporto fra insegnante e studente è molto importante. A quanto ho capito, non è così in psicologia.

Il mio commento: Penso che anche nella psicologia una persona si affezioni al suo psicologo. Ma nella Kabbalah, la connessione di uno studente con il suo insegnante è semplicemente essenziale. È necessario che uno studente ascolti l’insegnante e cerchi di mettere in pratica i suoi consigli, anche se non sembrano del tutto realistici.

L’insegnante di Kabbalah è una specie di problema per il proprio studente: lui o lei deve accettare l’insegnante e seguirlo contrariamente al buon senso.

In psicologia è più chiaro. Sia lo psicologo che il paziente sono allo stesso livello egoistico, mentre nella Kabbalah sono su due livelli diversi: l’insegnante è al livello spirituale e lo studente è sul livello materiale, pertanto sorge un problema.

Domanda: È vero che tutti i consigli forniti da un insegnante di Kabbalah sono incomprensibili per uno studente?

Risposta: Il loro significato interiore, ovviamente, non è chiaro perché uno studente non è ancora allo stesso livello di un insegnante. La psicologia, in linea di principio, è possibile studiarla da soli e capire cosa viene da dove, cosa dicono i grandi psicologi a riguardo, ecc.

La psicologia, quindi, è nel quadro di pensieri e desideri razionali e la Kabbalah, che è al di fuori di questi confini, è in quella che viene chiamata fede al di sopra della ragione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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Verrò ed insegnerò

Domanda: Come fanno gli studenti “non vedenti” a lavorare senza vedere l’insegnante, se non hanno la possibilità di conseguire una visione spirituale nel corso della loro vita?

Risposta: Non ha importanza. Ari scrisse a proposito di questo in modo molto interessante. Poiché stava morendo, uno dei suoi studenti gli chiese: “Cosa ci succederà?” Ari rispose: “Devi continuare ad imparare, e poi io arriverò e ti insegnerò.”

“Come ci insegnerai se stai morendo adesso?”

“Non sono affari tuoi, tu non capisci nulla al riguardo.” E morì.

Quindi, ti posso dire che non sono affari tuoi. Non preoccuparti. Io verrò e ti insegnerò.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/12/2018

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Cosa dovrebbe dare uno studente al proprio maestro?

Domanda: Cosa dovrebbe dare uno studente al proprio maestro?

Risposta: Uno studente dovrebbe dare al suo maestro le proprie aspirazioni, perché lui sarà in grado di sollevarle verso l’alto e portare allo studente la forza di realizzarle.

Domanda: Perché l’insegnante ha bisogno di questo?

Risposta: Perché esiste? Solo per aiutare gli studenti.
Questo è il suo compito.

Domanda: Non è l’insegnante che dovrebbe evocare queste aspirazioni nello studente?

Risposta: L’insegnante può solo offrire il proprio aiuto, ma non forzare o obbligare a fare nulla. Questo è il lavoro dello studente stesso. Ma l’insegnante è pronto per questo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/12/2018

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I kabbalisti sono infallibili?

Domanda: Esiste il culto della personalità nella Kabbalah? Credi nell’infallibilità di alcuni autori, o tutto dovrebbe essere trattato con un certo livello di scetticismo?

Risposta: Francamente parlando, con la mia modesta realizzazione spirituale, non posso permettermi di valutare i kabbalisti. Infatti, nonostante io senta, comprenda, raggiunga e dimori in una sorta di spazio spirituale, io mi trovo in esso come un ragazzo di 15 anni sta nel nostro mondo.

Cosa posso dire a tal proposito? Nel mondo spirituale anche quando comprendi certi livelli, hai la sensazione di essere solo un ragazzo, ancora non ne sai abbastanza, pertanto non puoi aprire bocca criticando o esprimendo valutazioni.

Posso io criticare grandi kabbalisti come il mio insegnante Rabash e suo padre Baal HaSulam o come coloro che li precedettero: Baal Shem Tov e l’Ari? Essi erano in completa adesione con il Creatore. Perciò non ho nulla da dire in merito.

Accetto i loro libri come conoscenza assoluta. Sono state delle persone che non hanno fatto errori nell’innalzarsi al loro livello, ed il loro livello è praticamente la Correzione Finale (Gmar Tikkun).

L’unica differenza fra loro sta nel fatto che ognuno di loro ha raggiunto tale livello partendo dalla radice della propria anima, pertanto esiste una differenza nell’esposizione di quanto è loro accaduto. Ma per me, in realtà, va tutto bene. Io leggo della realizzazione del mondo superiore da un’angolazione, poi da un’altra, poi da una terza e questo mi fa evolvere.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/03/2019

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Criticare il proprio insegnante

Domanda: Perché succede che a un certo punto il tuo amato insegnante non sembra più così amato? Inoltre, sembra che ti manipoli e che dica cose che vuoi criticare sempre di più.

Risposta: E’ naturale. Uno studente non avanza senza lamentarsi e criticare l’insegnante. L’avanzamento avviene da due parti: da sinistra e da destra, dove da una parte si hanno le critiche e dall’altra una forte giustificazione.

Pertanto, se sorge in te un atteggiamento critico nei confronti dell’insegnante, significa che devi aggiungere attingendo dall’altra parte, nonostante la tua opinione, l’opinione degli altri e nonostante il rifiuto, persino l’odio, nei confronti dell’insegnante, che all’improvviso potrebbero emergere in te. Hai bisogno di elevarti al di sopra di questi sentimenti, con la fede al di sopra della ragione, fino allo stato in cui continui ad attaccarti a lui.

Tutto ciò richiede uno sforzo enorme da parte dello studente. E se hai già raggiunto questo stato, congratulazioni. Questo lavoro non termina neanche quando entri nel mondo spirituale al primo conseguimento: continua anche ai livelli più alti.

Nella misura in cui all’improvviso senti un rifiuto da parte dei tuoi amici del gruppo e ti rendi conto che un odio completamente irrazionale verso di loro sorge in te, lo stesso odio irrazionale, e non solo un atteggiamento critico, emergerà verso l’insegnante. Avrai bisogno di superarlo con la fede al di sopra della ragione.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/12/2018

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