Pubblicato nella 'Insegnante e spiritualità' Categoria

L’insegnante di Kabbalah e la collettività

Domanda: Qual è l’importanza del riconoscimento di un insegnante di Kabbalah da parte della collettività? Cosa comprende la società al riguardo?

Risposta: Oggi è piuttosto insignificante ma 2.000 anni fa quando c’erano pochi kabbalisti e gruppi di persone che potevano riconoscere un certo kabbalista o meno, era significativo.

Come dice Baal HaSulam riguardo a Re Salomone, che per essere riconosciuto come saggio ha dovuto presentarsi di fronte ai kabbalisti della grande Knesset (assemblea) perché altre persone non potevano verificarlo non essendo a un tale  livello elevato.

Oggi, comunque, quando le persone non conoscono la saggezza della Kabbalah e oltretutto la deridono, le persone possono dire che qualcuno è un kabbalista solo in accordo al loro giudizio, secondo chi loro decidono di celebrare e così è abbastanza insignificante.

Tutto è determinato da cosa l’insegnante ti insegna. Se lui ti insegna a non essere connesso a lui ma alle fonti primarie e attraverso il gruppo al Bore, così che tu vedrai il significato solo in questo, allora i suoi insegnamenti sono corretti.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”,  2/12/2018

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Devozione verso il maestro

Domanda: Come può esserci una connessione tra un maestro e uno studente senza devozione? Lei non era connesso al suo maestro?

Risposta: La devozione non deve necessariamente essere fisica. Essere nello stesso gruppo non vuol dire che devi sederti di fronte a me.

Del resto, molto dipende da te. Personalmente, io non mi avvicino a nessuno studente in particolare; sono vicino a tutti. Comunque, uno studente può provare a essere connesso con me avvicinandosi a me e questo è il modo in cui il contatto viene creato.

Questo contatto non ha nulla a che vedere con le immagini visive, né mie né sue. La persona può essere un uomo o una donna, una persona anziana o giovane. Non fa nessuna differenza come e cosa. Tutto dipende solo dal desiderio, dal grado in cui i nostri desideri corrispondono nel loro anelito per lo scopo comune.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 2/12/2018

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I vantaggi della comunicazione virtuale

Domanda: Quali sono le differenze tra i metodi di insegnamento faccia a faccia e quelli virtuali?

Risposta: Oggi il mio insegnamento è anche educazione. In linea di principio, è sempre stato così. Il nostro studio si basa sulla comunicazione reciproca tra tutti; io con gli studenti, gli studenti con me, con domande e risposte e tutti i tipi di discussioni.

Pertanto, sin dall’inizio, ho accolto calorosamente Internet che ci ha offerto questa opportunità. Negli anni ’90 abbiamo creato il primo sito Internet per la divulgazione della saggezza della Kabbalah nel nostro paese.

Domanda: Quali sono personalmente i vantaggi e gli svantaggi della comunicazione virtuale?

Risposta: Vedo solo vantaggi in questo. Dopotutto, come insegnante, posso comunicare direttamente con molti studenti in tempo reale e quindi avere l’opportunità di insegnare a migliaia di persone mentre, a un certo punto, di persona potevo insegnare solo a poche dozzine di persone…

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/10/2020

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Dritto al cuore

Domanda: Avere carisma è un dono speciale riservato a personalità di spicco nel mondo intellettuale, spirituale o in altri campi, che hanno la capacità di arrivare dritti al cuore delle persone. Lei è una persona di grande carisma.  Cosa consiglia di fare per essere così?

Risposta: Non credo proprio di avere il dono di attirare gli altri…per nulla.

Piuttosto mi rifaccio alla scienza, che parla dell’universo, di come si relazionano i mondi, compresa la forza superiore che governa l’intero universo. E pian piano apro la porta su questa vasta conoscenza per chi anela ad essa.

Non ho affatto carisma e nemmeno desiderio di esercitare alcun potere o attirare a me le persone. A volte posso essere addirittura duro o brusco ma questo è dovuto al fatto che desidero essere compreso correttamente e rimanere fedele al cammino che sto percorrendo.

La mia impressione è che se qualcuno ha un obiettivo, allora può affascinare gli altri attraverso di esso. In generale è bene che si faccia esattamente ciò che si sente, seguendo i desideri della propria anima. In tal modo si può dare il buon esempio agli altri.

 

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Dalla trasmissione di KabTV  “Kabbalah Express”, 06/11/2020

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Cosa dovrebbe fare un oratore se viene interrotto?

Domanda: Cosa dovrebbero fare un oratore o un insegnante quando gli studenti li interrompono? Come dovremmo lavorare con queste persone? Sono sicuro che ha avuto questa esperienza.

Risposta: Sì, e più di una volta. Per prima cosa, chiedo di non essere interrotto perché questo non aiuterà nessuno, dato che sto ancora rispondendo alle domande degli altri partecipanti.
Poi dico loro che questo non mi fermerà. Posso rispondere a qualsiasi domanda e, con il loro comportamento, mostrano semplicemente mancanza di rispetto per le persone che sono sedute accanto a loro e impediscono loro di ascoltare.

Ci sono stati pochissimi casi in cui le persone non volevano ascoltarmi, solo una o due volte in America. In una delle conferenze, ho parlato di antisemitismo, che si sarebbe sviluppato nel loro paese, e tutti erano indignati: “Come puoi dire questo della nostra America?” Oggi non lo direbbero…

In un’altra conferenza, stavo parlando del fatto che Dio è la natura e che non c’è differenza tra loro, è una legge, una forza. Ma l’indignazione di quel pubblico è stata solo una cattiva comunicazione, ma che ci vuoi fare …

Per il resto, a meno che non sia un pubblico ultra religioso, le persone mi ascoltano con piacere. Non dico nulla di contrario alla fede o ad altre ideologie. Sto solo parlando di cose che sono incorporate nella natura.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/08/2020

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Tramandare il nome?

Domanda: Le scuole di educazione integrale che saranno aperte dai suoi studenti dovrebbero prendere il nome da lei?

Risposta: Perché mai al mondo? Prima di tutto, io non ho inventato niente di nuovo, per cui non sono autorizzato a fare nulla qui. Non attribuite nulla a me.

La nostra organizzazione ha preso il nome dal mio maestro RABASH. Il nostro centro si trova su una strada alla quale è stato dato il suo nome, a Petach Tikva, in Israele.
Non ho bisogno di niente altro.
Insegnerò a un paio di migliaia di persone il metodo kabbalistico e loro proseguiranno. Personalmente, scomparirò in loro. Questa è la mia sensazione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il segreto del kabbalista

Domanda: Lei personalmente ha raggiunto la comprensione delle leggi del mondo spirituale? L’hanno aiutata ad avvicinarsi a una relazione più stretta con il Creatore?

Risposta: Io non posso parlare di questo. Nessun kabbalista risponderà a queste tue domande. Questo è il segreto personale di ogni kabbalista.

Che aiuto ti potrebbe dare se io ti dicessi “sì” o “no?” Non ti sarebbe di nessun aiuto. Perciò è meglio cercare di realizzare ogni cosa per conto tuo e vedere come tutto accade.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 27/10/2019

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Sarò felice di imparare

Domanda: Se una persona non è d’accordo con te, può essere tuo studente?

Risposta: Perché no? Mi piacciono davvero molto le persone che sono in disaccordo con me.
Intendo disaccordi ideologici, non quando mi congedano dandomi dello stolto. Datemi delle motivazioni serie perché non siete d’accordo con me e io ne sarò ben felice.

Forse scoprirò che non lo so, non capisco qualcosa, che devo studiare di più. Ho bisogno di imparare ancora molto, questo è vero. Dentro di me sono ancora un bambino. Non guardatemi come una persona pienamente realizzata, così sarò veramente felice di imparare.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah” 05/01/2020

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Nota: Nella saggezza della Kabbalah, il rapporto fra insegnante e studente è molto importante. A quanto ho capito, non è così in psicologia.

Il mio commento: Penso che anche nella psicologia una persona si affezioni al suo psicologo. Ma nella Kabbalah, la connessione di uno studente con il suo insegnante è semplicemente essenziale. È necessario che uno studente ascolti l’insegnante e cerchi di mettere in pratica i suoi consigli, anche se non sembrano del tutto realistici.

L’insegnante di Kabbalah è una specie di problema per il proprio studente: lui o lei deve accettare l’insegnante e seguirlo contrariamente al buon senso.

In psicologia è più chiaro. Sia lo psicologo che il paziente sono allo stesso livello egoistico, mentre nella Kabbalah sono su due livelli diversi: l’insegnante è al livello spirituale e lo studente è sul livello materiale, pertanto sorge un problema.

Domanda: È vero che tutti i consigli forniti da un insegnante di Kabbalah sono incomprensibili per uno studente?

Risposta: Il loro significato interiore, ovviamente, non è chiaro perché uno studente non è ancora allo stesso livello di un insegnante. La psicologia, in linea di principio, è possibile studiarla da soli e capire cosa viene da dove, cosa dicono i grandi psicologi a riguardo, ecc.

La psicologia, quindi, è nel quadro di pensieri e desideri razionali e la Kabbalah, che è al di fuori di questi confini, è in quella che viene chiamata fede al di sopra della ragione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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Verrò ed insegnerò

Domanda: Come fanno gli studenti “non vedenti” a lavorare senza vedere l’insegnante, se non hanno la possibilità di conseguire una visione spirituale nel corso della loro vita?

Risposta: Non ha importanza. Ari scrisse a proposito di questo in modo molto interessante. Poiché stava morendo, uno dei suoi studenti gli chiese: “Cosa ci succederà?” Ari rispose: “Devi continuare ad imparare, e poi io arriverò e ti insegnerò.”

“Come ci insegnerai se stai morendo adesso?”

“Non sono affari tuoi, tu non capisci nulla al riguardo.” E morì.

Quindi, ti posso dire che non sono affari tuoi. Non preoccuparti. Io verrò e ti insegnerò.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/12/2018

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