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“Il Combattimento sta diventando stupido”

Dalle notizie (Lenta.ru): “Nella storia dell’umanità per coloro che sono direttamente coinvolti in un conflitto, la guerra è sempre stata molto sfavorevole, un gioco a somma negativa. Quando inizia vuol dire che da qualche parte qualcosa si è seriamente spezzato.

“Una delle parti aveva una fiducia profonda di avere una superiorità schiacciante. Oggi guerre del genere, in generale, sono improbabili, non perché non ci siano imperi e piccoli Stati, ma perché hanno un altro modo di valutare le loro perdite. Adesso un impero avanzato crede che la vita di un centinaio dei suoi soldati sia molto più preziosa della vita di qualche milione di soldati di un paese sottosviluppato.

“Ci sono anche situazioni in cui vi è un fattore esterno che minaccia una perdita così grande che si va in guerra per neutralizzarla e avere una perdita inferiore. …

“Ci sono anche fattori positivi di terze parti quando, in primo luogo, qualcuno ti chiede di avviare un’azione militare e promette di compensare le perdite con gli interessi …

“Naturalmente, una delle principali cause di molte guerre è il conflitto tra enti governativi ,quando alcuni strati o élite all’interno di una società ottengono dei benefici, mentre la società nel suo complesso ci perde. …

“Un classico esempio d’impatto tra enti governativi: la cosiddetta guerra della disperazione, quando un’elite o un gruppo dirigente del paese scatena conflitti per rimanere al potere. …

“Come in qualsiasi gioco, è possibile entrare in una cosiddetta trappola, quando le parti sono attirate in una certa situazione, la cui uscita è più costosa dell’ingresso. Un classico esempio è l’iniezione di odio nella società da una fonte esterna di problemi. Ad un certo punto, la società scivola verso l’orlo di non ritorno, e le autorità non sono più in grado di trattenere la situazione perché le persone esigono la guerra. …

“A mio parere, Il mondo moderno è portato verso le guerre prima di tutto dall’influenza dei beneficiari esterni, le terze parti al di fuori del loro spazio. Quali potrebbero essere le loro motivazioni? Ad esempio, l’indebolimento delle parti muoventi la guerra, se questo arriva da una terza parte che cerca di comprare l’elite per spingerli in conflitto, nella disinformazione, e così via. Lì può esserci un ruolo da giocare e la protezione dei loro interessi. Qui esso può servire un suo scopo e svolgere un ruolo nel proteggere i loro interessi. …

“A volte è estremamente importante nel mondo degli affari aumentare i rischi. Appariranno margini elevati solo in presenza di rischi elevati (per esempio il traffico di droga). …

“Per i produttori è necessaria la presenza di armi da guerra, in termini di aumento della domanda per i loro beni direttamente e indirettamente: più guerre, più rischio, paesi più armati. …

“Inoltre, la guerra può essere condotta nell’interesse di un particolare mercato o per aumentare il prezzo delle merci sul mercato. Mentre è possibile bloccare delle rotte commerciali per peggiorare le condizioni di fare affari per i concorrenti. …

“Durante la guerra, la popolazione perde sempre, così come entrambe le partecipanti attivi del conflitto, gli agenti interni, purtroppo, spesso perdono, ma perdono raramente quelli che sono fuori contatto diretto. Agenti esterni in contatto indiretto invisibili durante la guerra.

“Il principale oppositore della guerra: la crescita del commercio estero. La guerra non parte mai al di sopra di un certo livello di scambi commerciali tra i due paesi, perché tali cifre non possono essere sacrificate. …

“L’aumento del benessere individuale è un altro ostacolo. C’è una formula per cui la probabilità di una guerra tra paesi è inversamente proporzionale al prodotto delle piazze del benessere dei cittadini di questi paesi. Quindi, un buon modo per evitare i conflitti armati: stimolare la crescita del benessere materiale dei cittadini. …

“Un’altra barriera: il cambio frequente dei governi. C’è una chiara relazione tra il numero medio di anni di potere di un gruppo e il numero di guerre in cui il paese partecipa. Più il termine è breve, meno sono i conflitti. …

“Inoltre, un serio ostacolo alla guerra è il blocco di paesi. Gli Stati membri dei blocchi militari molto raramente vanno in guerra, tranne quando hanno un vantaggio schiacciante. Ma i conflitti con un vantaggio schiacciante stanno gradualmente diventando obsoleti, poiché il fronte più forte in questa situazione paga il prezzo maggiore. …

“A poco a poco il prezzo della guerra è in calo. Per il mondo civilizzato l’UAV o un missile di crociera è molto meno prezioso di quelli ordinari. Pertanto, da un lato, vi è la tendenza ad aumentare la probabilità di guerre del primo tipo, perché i tassi cominciano a cadere: si possono semplicemente inviare un sacco di razzi da qualche parte e vedere cosa succede. D’altra parte, si può fare altrettanto anche una guerra di tipo completamente diverso dal conflitto, il cosiddetto scontro non letale o guerra sovversiva, guerre ibride che stiamo vedendo ultimamente. Nel loro corso non ci sono i profili dei fronti, e non è chiaro con chi si è in guerra” .
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Un’esistenza isolata

Dr. Michael LaitmanDalle News di (globalscience.ru): “Gli psicologi dicono che, nel prossimo futuro, la società cesserà di esistere. Questa affermazione è stata fatta da un gruppo di psicologi dopo una ricerca sociologica condotta su larga scala che ha fornito risposte alle loro domande.

“L’assunzione degli scienziati circa la divergenza tra l’uomo e la società è comprensibile. Infatti, per la maggioranza dei cittadini è sufficiente comunicare su internet, sulle reti dei social media, utilizzando programmi di trasferimento dati e altri strumenti che spostano l’interazione reale con gli altri ad un’interazione di sfondo.

Uno dei membri del gruppo di ricercatori afferma che “Noi sprechiamo troppo tempo su internet. Se non diminuiamo il tempo in cui siamo connessi online e non riduciamo la comunicazione attraverso i programmi di scambio virtuale, la crisi demografica arriverà prima di quello che si pensa”.

Il mio commento: Lo sviluppo dell’egoismo è inevitabile e ci porta ad una esistenza solitaria in cui ognuno si sente comodo e sicuro, ma allo stesso tempo ciascuno sperimenterà “la morte”, osservando come il movimento della vita sbiadisce e la depressione cresce. Sembra una solitudine confortevole e invece la depressione ci contraddice, e la ragione di questo è che la natura ci spinge verso l’unione, mentre il nostro ego si oppone. Queste due forze opposte ci condurranno ad una scelta, quella per cui dobbiamo integrare sia l’individualità che la connessione, cioè “l’amore al di sopra dell’ego”.
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Nuova Vita 616 – La crisi dei rifugiati in Europa

Dr. Michael Laitman
Nuova Vita 616 – La crisi dei rifugiati in Europa
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum Ben Moshe

Riassunto

Chi afferma che dobbiamo aiutare i rifugiati è il benvenuto ad aprire loro la propria casa. Le parole qui non aiuteranno. Ad essere in difficoltà non solo è la Grecia, ma anche paesi forti come la Germania e la Francia non sono in grado di gestire la crisi dei rifugiati.

Perché oggi accade questo? Perché il mondo sta assumendo una nuova forma, senza confini; tutto è coinvolto ed è tutto rotondo. Immaginate di incontrare degli estranei nella vostra cucina; o che qualcuno dorma nel vostro letto. È spaventoso! Non c’è posto verso cui scappare. Non c’è posto nel mondo in cui poter essere soli, neanche 10 metri quadrati di tranquillità.

Perché ci sentiamo in questo modo? Questo avviene per farci accettare l’obbligo di cambiare la nostra natura e di rompere i nostri limiti interiori. La Natura ci obbliga a sviluppare noi stessi fino al livello in cui ci sentiremo tutti un solo cuore, un solo corpo e un solo pensiero. Le correzioni che non abbiamo effettuato nelle nostre relazioni vengono ora forzate su di noi dal rullo compressore dello sviluppo.

Si tratta in realtà degli europei individualistiche a cui è stata data una situazione così pressante con i rifugiati. La natura ci costringe a cambiare il nostro atteggiamento verso gli stranieri come se fossero i nostri figli, ad “Amare il tuo amico come te stesso”. Per di più, ci saranno anche dei colpi finanziari e diverse calamità naturali ad insegnarci che ci troviamo nella stessa barca e il gioco è fatto! In seguito il mondo chiederà ad Israele una soluzione, poiché la soluzione si trova nella saggezza della Kabbalah, la saggezza della connessione.

La crisi dei rifugiati in Europa non è un’ondata di passaggio, ma è parte di una serie di colpi intenzionali che costringerà tutti noi a correggerci. La mescolanza delle popolazioni mondiali laverà il mondo: i sudamericani invaderanno il Nord America e i musulmani saranno in ogni parte del mondo.

Gli europei sentiranno di non poter andare avanti in questo modo senza cambiare il loro atteggiamento nei confronti degli altri. Allora saranno degni della correzione della natura umana e sentiranno che il popolo di Israele ha il metodo della correzione. Quando svilupperemo la capacità di percepire di essere tutti una famiglia, la vita nel nostro mondo diventerà un paradiso.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita 616 – La crisi dei rifugiati in Europa“, 27/08/15

La danza ecologica

Dr. Michael LaitmanNelle notizie da (cherduk): “I terremoti sono in grado di distruggere le città in pochi minuti; muovono le città dai loro luoghi abituali, modificano l’altezza delle montagne, deviano l’asse della Terra e rallentano la sua rotazione.

“I terremoti sono causati da vari motivi, ma i più distruttivi sono quelli di origine tettonica, quando due placche litosferiche si muovono l’una rispetto all’altra. 14 piastre coprono l’intera superficie della Terra. Le piastre sono incollate una sull’altra, e quando si muovono dal loro posto, l’energia rilasciata produce onde sismiche e vibrazioni sotterranee. È così che si spostano le montagne e le nazioni.

“L’ultimo terremoto (con 7,5 di magnitudo) in Nepal, ha sollevato Katmandu di due metri in altezza. Nel Honshu, il terremoto, di magnitudo 9.1, ha sollevato l’isola di 3 metri, e l’intera area si è spostata di 20 metri verso est. C’è stato un urgente bisogno di modificare le mappe di navigazione per le navi.

“Il movimento delle placche litosferiche provoca l’eruzione dei vulcani. La forza di gravità cambia. I ghiacciai vengono distrutti. I cieli tremano. Le oscillazioni verticali sulla superficie della Terra passano nell’atmosfera, gli elettroni vengono emessi dalle molecole di gas, convertendole in ioni. L’asse della Terra si sposta; forti urti sotterranei influenzano la velocità di rotazione della Terra. Il terremoto in Giappone ha spostato l’asse attorno alla Terra in modo che la massa della Terra si è bilanciata in 17 centimetri. Grazie alla nuova e repentina distribuzione della massa, la Terra ha cominciato ad ‘oscillare’ più del solito durante la rotazione su se stessa come una testa girata.

“Il clima cambia quando si producono crepe della crosta terrestre; il metano, uno dei gas serra più forti, esplode dalle fessure. Il nostro pianeta ha una configurazione molto complessa (strutturata), in cui molti componenti sono collegati tra loro da svariate influenze reciproche. Sono così integrati e complessi che è impossibile creare un modello plausibile, ciò richiederebbe un computer delle dimensioni della Terra. L’effetto farfalla, che è tanto amato dalla fantascienza, si realizza sulla superficie della nostra Terra ogni secondo da 4,5 miliardi di anni.”

Il mio commento: Ho il sospetto che questo accade anche attraverso l’intero universo, e solo la nostra miopia non ci permette di percepire il quadro completo di questo sistema perfetto!
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Comunismo: Utopia o realtà, Parte 6

Dr. Michael LaitmanSogni infranti

A quel tempo volevano introdurre il comunismo in Russia con la forza, o condurre metodi dittatoriali in America del Sud, Cuba e Spagna.

Però un sogno è un sogno. Infatti, era corretto e buono perché andava contro l’ego; in un modo o in un altro, la gente lottava per l’equilibrio, per uguali diritti, ecc. Allora in linea di principio le nazioni sviluppate hanno capito che dovevano soddisfare almeno in parte questa aspirazione della popolazione.

Oggi il capitalismo sta già cominciando ad affondare, deteriorarsi, e dimostrare la sua fine. Il capitalismo è una fase necessaria per lo sviluppo dell’egoismo, dove con tutte le nostre forze ciascuno di noi si sforza di ottenere per se stesso, e di conseguenza siamo ad un’impasse.

Potrebbe essere che una o due generazioni hanno vissuto in prosperità, ma che con il sogno americano si è conclusa. E ora l’America e le altre nazioni sviluppate egoisticamente si deteriorano anche di più. Oggi, non c’è più nemmeno lo stesso socialismo distorto che una volta si è cercato di costruire nell’Unione Sovietica.

Continua….
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Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Dr. Michael LaitmanPrima o poi, l’umanità deve diventare una società felice. Tuttavia, questo può essere raggiunto sia attraverso la sofferenza sia attraverso la consapevolezza.

Il percorso della consapevolezza è un’indagine del nostro stato finale, rendendo possibile programmarlo, in altre parole, scoprire come diventare simili a lui. Allora non avremo bisogno di un “bastone” che ci guidi verso la felicità.

Come possiamo farlo? Lo stato finale di tutta la natura è di portare se stessa alla assoluta armonia ed equilibrio, quindi le persone hanno bisogno di percepire se stesse in un luogo identico, diventando come la natura, un sistema assolutamente equilibrato.

Ma finora, siamo sulla via della sofferenza; sentendola in prima persona. Che cos’è che ci impedisce?

In natura, ci sono due forze opposte che tendono verso l’equilibrio. Per ogni evento positivo o negativo, vi è il suo opposto corrispondente: plus – minus, nord – sud, e così via. Le leggi della loro combinazione sono le formule che studiamo nella fisica (materia inanimata), nella botanica (materia vegetale), e nella zoologia (materia animale).

Ma non capiamo ancora l’umano. C’è una insufficiente conoscenza e opportunità perché quando noi studiamo la natura delle precedenti fasi di sviluppo (inanimato, vegetale e animato), indaghiamo dall’alto verso il basso, dal livello più alto. Se siamo allo stesso livello di quello che dobbiamo indagare, allora non possiamo dire nulla su di lui perché siamo allo stesso livello. Così introduciamo errori a causa del nostro rapporto con l’oggetto della nostra indagine.

Per conoscere la nostra natura, abbiamo bisogno di salire ad un livello superiore, e questo non è possibile. Noi impariamo un po’ di psicologia, ma questa non possiamo chiamarla scienza perché la scienza è lo studio della natura a tutti i livelli da cima a fondo. Quindi, il livello umano è inaccessibile a noi. Noi non conosciamo noi stessi.

Qui abbiamo il supporto della saggezza della Kabbalah, che ci spiega come si può salire al livello successivo e indagare il nostro livello da lì. Studiando la Kabbalah prima di salire al livello successivo detto Adam (Uomo) o “parlante” – possiamo scoprire ciò che una persona è realmente e come raggiungere quel livello.

Secondo la Kabbalah, la modalità con cui possiamo comprendere noi stessi nel livello successivo, indagare noi stessi e da lì cominciare a comportarsi nel nostro mondo, è auto-educazione. Ciò significa che dobbiamo elevarci ad una nuova sensibilità, il livello spirituale delle relazioni e della comunità, che è definita dalla semplice condizione di “Ama il prossimo tuo come te stesso.”

Questa frase parla della legge dell’esistenza per tutta l’umanità come un’unica entità. Quando una persona comincia ad avvicinarsi a questo stato, sarà chiaro per lui che questo è il vero comunismo che la gente ha sognato una volta.

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Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Dr. Michael LaitmanUscire dall’impasse: che cosa è preferibile?

Domanda: perché, nonostante il fallimento del comunismo in Russia, molte nazioni lo sostengono e lo tengono in piedi e cominciano a costituire partiti comunisti?

Risposta: l’idea, di per sé, è molto interessante perché le masse vedono un futuro luminoso nel raggiungimento dell’uguaglianza, della fraternità, e della corretta distribuzione dei benefici della società. Ma ora le persone sono cambiate da quando l’egoismo ha raggiunto vette inimmaginabili negli ultimi secoli.

Perché accadono le guerre? La guerra è una purificazione, una liberazione. Trasforma tutti gli egoisti in eguali. Uccide l’egoismo in loro perché si tratta di sopravvivenza. Dopo tutto, per sopravvivere, è necessario essere connesso con tutti gli altri. E’ necessario pensare al problema comune, alla vittoria comune, al successo comune. Quindi la guerra infiamma le passioni intense ed egoistiche delle nazioni e popoli ed è una sorta di comune denominatore.

Dopo il pseudo-comunismo Sovietico, pochi anni più tardi è stato implementato in Germania, ma in forma di fascismo nazionale. In effetti, è stata la stessa cosa.

Oggi l’umanità si sta avvicinando alla guerra. Si parla già come se fosse inevitabile: “Cosa sarà, sarà, ma non c’è alternativa”. Dove una volta le persone avevano paura di premere il pulsante rosso, ora, è come se non ci fosse la paura di una guerra nucleare.

Domanda: l’umanità inconsciamente vuole la guerra?

Risposta: oggi, l’umanità è consapevole che le nostre vite non hanno alcun significato, nessuna realizzazione comune, che gli esseri umani sono in una specie di vicolo cieco della natura, che ha fatto un grosso errore, perché l’egoismo non li porta da nessuna parte. Ciò suggerisce che l’egoismo ha raggiunto la sua fine.

Noi non siamo ancora a conoscenza di questo, ma abbiamo già visto che l’ego ha intrapreso il suo corso, come lo sviluppo di un cancro. Dopo tutto, un malato non sente nulla in un primo momento, e solo più tardi comincia a sentire e capire che il tumore maligno lo sta divorando!

Ora, l’umanità sta divorando se stessa, ma deve riconoscere questo e fermarsi. In ogni caso, sia in modo positivo o attraverso la via della sofferenza, dovremo arrivare a questo, realizzare la costruzione di una società felice.

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Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Dr. Michael LaitmanDomanda: L’Unione Sovietica ha fatto, a suo tempo, il tentativo di costruire una società comunista, una società di uguali opportunità. Perché l’umanità non ha imparato nulla da questa esperienza? Perché è ritornata in una simile tragedia?

Risposta: Non direi che quello che si voleva costruire nell’Unione Sovietica fosse comunismo. E’ stata una dittatura. L’impero Russo era una società feudale nella quale la popolazione era prevalentemente ignorante; i contadini erano confinati nelle loro terre.

Tuttavia, nei suoi scritti, Marx indicava che prima di costruire il comunismo, si deve passare attraverso degli specifici sviluppi sociali. Infatti, una società comunista, prima di tutto, è una società nella quale tutti hanno la consapevolezza di essere connessi come una sola famiglia, ognuno al di sopra del proprio ego, ed ognuno percepisce se stesso come parte degli altri. Il che richiede che un uomo abbia piena conoscenza della propria natura e dello scopo che deve raggiungere.

L’uomo moderno è l’antitesi della società futura. E’ totalmente contro la connessione con gli altri. Vuole pensare e preoccuparsi solamente di se stesso. Ha se stesso e la sua famiglia e di tutto il resto non gliene importa nulla, e poi, improvvisamente, gli dicono, “devi comprendere e sentire che sei una cosa sola con tutti gli altri!”. Vale a dire che deve comprendere che, in base alla legge della natura, dobbiamo raggiungere uno stato in cui saremo una sola famiglia e anche di più, perché questa famiglia è ancora ad un livello di connessione fisica tra le persone, mentre qui si sta parlando della nostra connessione interiore, non a livello fisico, ma a livello di un consolidamento interiore nel quale ognuno sente il “noi”, e non l'”io”.

Noi siamo come una sola entità completa. In altre parole, questo richiede una trasformazione interiore della persona nella sua visione del mondo, il che è impossibile da realizzare in un breve periodo di tempo, e non lo si può fare né con la forza né con la persuasione. Serve un lungo processo di educazione. Noi sappiamo che la giusta educazione per un bambino richiede un minino di 25 anni a partire dalla nascita fino all’ingresso nella vita. Di che genere di educazione è possibile parlare in Russia, quando il comunismo è stato evidentemente inserito con dei metodi violenti, con la rivoluzione, e con la lotta civile tra i diversi strati della popolazione? Alla fine, tutto si è trasformato in terrore, nel potere del terrore, ed in una contro-rivoluzione. Non c’è stato alcun socialismo o comunismo laggiù.

Domanda: Però, per quanto riguarda i primi rivoluzionari, loro avevano dei pensieri puri e degli alti ideali.

Risposta: Senza dubbio, le persone erano pronte a sacrificarsi. Quando ero ancora uno studente a Leningrado, presi in affitto una stanza da una signora anziana, una rivoluzionaria. Mi disse come se ne era stata a rabbrividire in mezzo al freddo pungente per distribuire biscotti ai soldati che stavano andando al fronte e, sebbene lei stessa avesse fame, non pensò mai a tenersi un biscotto per sé. Le persone non pensavano a se stesse, il loro ideale era la rivoluzione che in seguito iniziò a divorare coloro che l’amavano, e questo è un processo naturale. Gli ideali muovono in avanti il nostro mondo egoistico, ma dopo di questo arriva un’onda pragmatica assolutamente diversa che inizia a frantumare questi ideali e che si muove secondo le tipiche leggi dell’egoismo.

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Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Dr. Michael LaitmanCommento: L’umanità ha sempre aspirato alla felicità e ha voluto costruire una società giusta. Il famoso Kabbalista, Baal HaSulam, nell’articolo “Gli scritti dell’ultima generazione” ha scritto che alla fine otterremo una società che sarà comunista. Il Nuovo Dizionario Filosofico dà una definizione per comunismo e lo vede come un errore umano. Dice che Marx non aveva previsto che avrebbero cercato di realizzare l’utopia comunista nella sua forma più attiva non nelle nazioni capitaliste più sviluppate, ma nelle nazioni economicamente fallite.

Risposta: L’idea è che il concetto di comunismo è più vicino alle società abitate da un povero, bisognoso, semplice, la popolazione dove tutti sono uguali. La mancanza di un’industria sviluppata forza la gente ad essere impegnati nell’ agricoltura e nel mantenimento di se stessi. È possibile ricordare le più antiche società della Terra, dove tutto era condiviso, comunista. Il piccolo ego ha forzato la gente a lavorare insieme, a pensare insieme, e ad accettare insieme le decisioni. Però, se non ci sono precondizioni naturali ed esterne per tali rapporti reciproci è impossibile costruire una comunità.

Ai nostri giorni, l’umanità sta cominciando a rivelare se stessa come una comune generale: che ci piaccia o no, tutti noi dipendiamo l’uno dall’altro. Nessuna persona si sviluppa da sola; piuttosto la natura ci sviluppa. Noi non sappiamo neanche cosa succederà domani. Le forze sono state rilasciate in noi e noi agiamo inconsciamente, rispettando gli istinti che derivano da dentro.

La domanda sorge spontanea: la natura vuole portarci in uno stato di chiusura come in una bolla, dove tutti noi saremo dipendente l’uno dall’altro e che diventerà una comune riluttante?

Immaginate quanto terribile sarebbe trovarsi in una tale comunione con il tuo ego gonfiato! Dopo tutto, quando ci trasferiamo inevitabilmente in una società chiusa nella quale tutta la gente, nel mondo, sente di essere parte di una famiglia, ma dove è impossibile esistere in pace, allora naturalmente proviamo a strappare tutte le connessioni tra di noi a parte. Condizioni come quelle sono specificamente le precondizioni per le guerre, i conflitti, e il terrorismo. Inconsciamente la società sta facendo di tutto per evitare la connessione, che per sua inclinazione non è pronta a sopportare.

Tuttavia, cosa si può fare se vediamo che la natura comunque si sta muovendo verso questo? Divorziamo, ci allontaniamo l’uno dall’altro, consumiamo droghe e antidepressivi, solo perché istintivamente non vogliamo essere interconnessi in modo giusto.

Ogni nazione ha la propria fede. All’ improvviso in Russia, all’inizio del ventesimo secolo c’è stato un aumento di ortodossia. Questa è stata la politica del governo, e non qualcosa che è derivato dal popolo.

Vediamo in quali direzioni critiche le nazioni arabe si stanno sviluppando. Tutto si basa sul fatto che ogni nazione conserva la sua circolarità, impedendo il flusso da un altro flusso. La stessa cosa accade con gli immigrati nei vari paesi. Loro non si dissolvono nella cultura dei popoli che li accolgono; ognuno rimane nel suo settore.

L’umanità agisce inconsciamente nei confronti di un approccio generale forzato. Però non c’è scelta; ci stiamo avvicinando l’uno all’altro comunque, perché la natura ha inserito in noi uno stato di completa dipendenza reciproca. Questa è la legge dello sviluppo a cui non ci si può opporre; è al  di sopra di noi.

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Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Dr. Michael LaitmanDomanda: I risultati delle attuali riforme sembrano deludenti. Ma perché le persone non perdono l’ottimismo? Sperano sempre che la prossima riforma cambierà in meglio la loro vita.

Risposta: Il problema è che le persone non vogliono cambiare. La ragione principale e la chiave di volta è nascosta nel seguente dilemma:

• o cambiare il mondo,
• oppure cambiare se stessi, adattare se stessi.

Finora abbiamo seguito solamente l’unico sistema delle reciproche relazioni egoistiche. Questo sistema ha dato vantaggi a coloro che sono stati più forti e di successo, coloro che hanno avuto maggiori profitti e, al contrario, ha tirato giù gli oppressi. Ma così non avrebbe potuto essere se avessimo considerato almeno le poche persone Ebree che vivono in Israele come una sola famiglia. La Natura stessa ci richiede dell’altro. E ciò significa che dobbiamo pensare a cambiare, a come adattare il sistema egoistico della società Israeliana alla nuova realtà.

Tutto dipende dall’educazione: è necessario insegnare alle persone l’unità e portarle sistematicamente a questo obbiettivo soprattutto attraverso le riforme sociali. Tutti sono già d’accordo a farlo, perché abbiamo “toccato il fondo” e niente, se non i cambiamenti della società, ci potrà essere di aiuto.

Domanda: Ciò significa che vengono richieste delle innovazioni radicali?

Risposta: Niente affatto. E’ solamente necessario aggiungere alla nostra vita una tendenza verso l’orientamento sociale, dare la massima importanza alle relazioni sociali, il che richiede un lavoro sistematico.

Domanda: Come ci arriva la gente a capire questa cosa? Anche la delusione delle riforme fallite non fa venire in mente il bisogno di cambiamenti sociali. I giochi di potere vanno avanti come se niente fosse successo.

Risposta: Le persone non vedono il sistema nel quale vivono. Invece di soluzioni globali, una persona preferisce un aumento “tangibile” delle sue entrate mensili. Ma non c’è stato un aumento reale e non ci sarà. Anche se gli americani diventassero dei filantropi e destinassero altri dieci miliardi di dollari all’anno per Israele, non ne salterebbe fuori nulla di buono.

Tuttavia, solitamente una persona abbandona dei progetti a metà e passa a quelli successivi. Giorno dopo giorno, ci svegliamo ogni mattina con delle nuove speranze; le generazioni passano, e la lotta per il denaro ed il potere continua.

Questa routine finirà quando inizieremo veramente a combattere tutti insieme. E’ già successo nella nostra storia; la lotta fraterna è peggiore dei conflitti di oggi con i vicini nelle aree territoriali.

In questa era, le persone non sono in grado di rendersi conto da sé delle nuove idee, come qualcosa di nuovo; noi dobbiamo darle loro perché non sono innate nella natura umana. In parte, le persone si rendono conto che i buoni rapporti “familiari” nella società possono migliorare la loro vita. Ma non hanno un effettivo approccio per arrivarci.

Quindi, noi dobbiamo creare dei sistemi educativi nuovi, aprire dei corsi, e creare degli schemi educativi che spieghino ad una persona cos’è veramente l’unione.

Per milioni di anni l’evoluzione è stata guidata solamente da un’unica negativa forza egoistica. Il successo è per via di muscoli più forti o per via dell’intelligenza o delle emozioni. Tuttavia, adesso è necessario andare contro questo schema e attirare l’altra forza sulla quale si basa la vera unione. Questa forza è nascosta nella natura stessa, ma è soprattutto nascosta a noi. E’ nascosta, e così la saggezza della Kabbalah, che spiega come lavorare con essa, è chiamata anche la “scienza segreta”.

Parla della forza positiva dell’unione, del “più” che mette in equilibrio il “meno”. E noi possiamo tirare fuori questa forza positiva con l’aiuto dell’unione speciale che ci arriva dalla tecnologia, che è descritta nella saggezza della Kabbalah. E’ arrivato il momento di farlo e di iniziare a far funzionare le giuste connessioni tra di noi. Non è necessario eliminare l’ego negativo; serve solamente metterlo in equilibrio. E così, attraverso l’equilibrio delle due forze, noi ci viviamo in mezzo in modo da poter usare correttamente i due “poli”.

E quindi, se fino ad ora tutti i nostri programmi e visioni a livello teorico, tutto ciò che abbiamo fatto nella politica e nell’economia, se tutto si è dunque basato unicamente su una sola forza, adesso abbiamo bisogno di mettere in moto la seconda forza. E questo ci renderà possibile di capire come, integrando correttamente queste forze, potremo dare forma ad una nuova società. Niente guerre o rivoluzioni; al contrario, ci sarà un dolce passaggio dallo stato di “una sola linea”, “stare su una sola gamba”, al normale avanzamento “su due gambe”. Tutto questo viene descritto nella saggezza della Kabbalah. E quindi viene rivelato nei giorni nostri. Questa situazione si è venuta a creare oggi perché ne abbiamo veramente bisogno.

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Da Kab.TV “La Soluzione” 06.05.2015

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