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Chi ha colpa delle turbolenze arabe?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi, in una certa misura gli arabi israeliani sentono di essere cittadini di seconda classe. Come funziona esattamente l’unione fra tutti i cittadini ebrei d’Israele? Il rapporto corretto fra loro, aiuta gli arabi a sbarazzarsi dalla sensazione di essere molestati?

Risposta: Alla fine della “Introduzione al Libro dello Zohar”, Baal HaSulam scrive che se il popolo d’Israele si unisce correttamente in conformità alla garanzia reciproca, secondo “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”, la forza di unità traboccherà da loro come acqua da un vaso pieno e si diffonderà in tutte le nazioni del mondo.Tutti i popoli sentiranno da dove viene la forza della perfezione e si uniranno con il popolo d’Israele.

Dobbiamo capire che è l’unica influenza possibile sull’altro sistema. L’impatto del popolo d’Israele sulle nazioni del mondo darà come risultato che non si considereranno più come nazioni di “seconda classe”.

Ogni nazione ha bisogni e desideri specifici. Vediamo l’azione delle persone, ma i loro sentimenti sono molto più importanti.

Tante persone vogliono essere come Einstein, ma io non lo voglio. Non sono affascinato da lui.

Tuttavia, voglio essere forte come il mio vicino e non un titano di pensiero o di potere.

Non si tratta di sensazioni interne, neanche se, più o meno, le altre nazioni saranno invidiose del fatto che abbiamo un compito speciale nel mondo. No, non lo saranno. Gli arabi continueranno a sentire di essere svantaggiati? Non più.

Oggi si sentono discriminati perché non ricevono da noi quello che dovrebbero. Incolpando noi per i loro problemi, in questo periodo, confermano che dipendono da noi, poiché abbiamo il diritto di fare le cose di cui loro sono incapaci. Tuttavia, noi non facciamo il nostro ruolo, e così ci rubano il mondo della benevolenza.

Tutte le nazioni ci rimproverano per le stesse ragioni. Saremo tanto sorpresi quando un’organizzazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite arriverà ad affermare che Israele è colpevole di tutti i problemi del mondo? che è fonte di numerosi disastri internazionali, e non ha il diritto di esistere? Ai loro occhi, lo stato d’Israele è una ferita che avvelena l’esistenza di tutta l’umanità.

I nostri nemici sentono lo stesso quando si oppongono alle nostre armi, come mitragliatrici, coltelli, e altri armamenti. Nella loro mente, l’unica via d’uscita è combattere. Pensano che dobbiamo essere assassinati e che solo in quel momento, si fermeranno tutti i disastri.

Nello stesso tempo, non sanno che il loro futuro dipende da noi.

Non sono a conoscenza del fatto che siamo noi che possiamo garantirgli prospettive di successo. Nessuno gli insegna queste cose; non gli abbiamo mai trasmesso questa informazione, poiché noi stessi non ne siamo a conoscenza.

Allora, dobbiamo correggere noi stessi.

Vorrei ribadire. Le nazioni del mondo capiranno le nostre azioni solo quando cominceremo a prenderci cura del processo generale della correzione del mondo. Saranno immediatamente d’accordo su questo fatto.

Possiamo fantasticare che se oggi gli ebrei d’Israele lanciano una buona connessione, benevola tra noi, tutti i disastri scompariranno immediatamente. Connettendoci, coinvolgiamo il sistema generale dell’umanità e neutralizziamo le forze del male al suo interno.

Poi, quelli che stanno pianificando ora di investire le persone innocenti alle fermate dell’autobus, all’ improvviso sentiranno che tutto ciò non va bene, che qualcosa è cambiato, che sentono la benevolenza, e che le forze di bontà agiscono all’interno della società.

Di conseguenza, improvvisamente sentiranno il desiderio di fare amicizia con gli ebrei. Succede che è del tutto possibile avere interazioni pacifiche con quelle persone. Inoltre, non siamo cugini? Perché non possiamo andare d’accordo con loro?

Domanda: Da dove i terroristi riceveranno questi pensieri?

Risposta: L’approccio nuovo verrà dalla stessa fonte dalla quale è apparsa l’idea di assassinare gli ebrei. Emergerà a causa dello sbilancio complessivo nel mondo che noi (gli ebrei) abbiamo causato nel sistema generale. Il popolo d’Israele non sincronizza le due forze opposte, il più e il meno. Tuttavia, questa nazione è l’unica che è in grado di far raggiungere la stabilità.

Per cominciare, tutti gli ebrei devono unirsi l’uno con l’altro fino a quando diventeranno amici, come detto nel principio “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Poi l’intensità della nostra unità traboccherà, proprio come l’acqua fuoriesce da un vaso troppo pieno. Accetteranno questo fatto naturalmente e non si sentiranno più cittadini di seconda classe. In un sistema sano, perfetto, non è possibile avere più o meno parti importanti, più o meno dignitose.

Una cellula della caviglia è uguale a una cellula del cervello.

Domanda: Allora, come penetrerà quest’appello nel cuore di quelli che sono pronti a commettere atti di terrorismo?

Risposta: Tutta l’umanità è interconnessa attraverso i cuori, e così siamo uniti reciprocamente. Ecco perché non c’è niente di cui abbiamo bisogno, tranne l’unità. Non dobbiamo neanche provare a spiegare loro quest’idea. Lo stesso sistema che ora dimostra che siamo noi che portiamo il male agli altri servirà anche a questo scopo e trasmetterà la sensazione che abbiamo cominciato a portargli benevolenza invece che male.

Questi impulsi non possono essere fermati. Sono quelli che influenzano gli esseri umani e non viceversa, perché questi impulsi fluiscono dalla testa al corpo.

Torniamo in un’unità di nome Israele (ישראל), che significa testa (Li Rosh – לי ראש), direttamente al Superiore (Yashar-El). Significa arrivare direttamente alla perfezione nella quale dobbiamo vivere insieme con il resto dell’umanità e la realtà totale, come l’universo intero in unità con il Creatore, la forza superiore generale.

Sforziamoci di raggiungere questo stato. Poi, il mondo intero ci seguirà. Non appena cominceremo ad agire come una testa, il resto del mondo ci sosterrà.

Smettiamo di incolpare gli altri. La Torà, i libri Kabbalistici e tutte le fonti originali dicono che siamo gli unici che hanno la capacità di fare davvero dei cambiamenti. Solo noi possiamo trasformare lo sviluppo umano globale, dal percorso del male a quello del bene.

Alla fine, siamo obbligati a fare questo. Questo è qualcosa che le nazioni del mondo si aspettano da noi. Facciamo che si compia il nostro dovere.

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Dal programma “Una Vita Nuova” 13.11.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vogliamo abbassare i prezzi, allora perché i consumatori semplicemente non boicottano i prodotti alimentari costosi? Perché attraversare un percorso così lungo e tortuoso attraverso l’unificazione della società? Mille anni passeranno fino a quando non meriteremo che i capitalisti saranno una vergogna a causa dell’influenza del clima generale e all’accordo della società, per stabilire una maggiore uguaglianza.

Risposta: Sto andando secondo la saggezza della Kabbalah, la quale ci spiega che il mondo deve progredire verso l’unità e la connessione. E per spingere il mondo verso l’unificazione, i prezzi dei prodotti di cibo essenziali per la vita in Israele sono in aumento.

Così sono costretti ad agire a causa del prezzo costoso dello yogurt per bambini, ma essenzialmente, questo yogurt è solo un pretesto per spingerci verso l’unità e la connessione tra di noi. Ecco come funziona la legge generale di tutta la creazione.

C’è una vecchia battuta su come un Ebreo emigrato in Israele dall’Unione Sovietica ha portato un ritratto di Lenin in una cornice pesante d’oro e ha attraversato la dogana. L’ufficiale della dogana gli ha detto che era vietato portare oro fuori dal paese. Però l’ebreo ha risposto, “Allora, io sto portando il ritratto di Lenin con me!” E così lo lasciarono passare. Quando lui arrivò in Israele, poi gli chiesero,” Per quale motivo hai portato un ritratto di Lenin?” Alloro lui rispose, “Ho portato oro.” Questo per dire, tutto dipende dell’angolazione dalla quale stiamo guadando le cose.

Domanda: Tre anni fa ci fu una campagna di protesta sociale per ridurre i prezzi e un ampio consenso sociale fu raggiunto. Perché questo non è efficace?

Risposta: Questo consenso sociale non era basato sulla connessione. La connessione e l’unità sono le cose principali che la natura esige da noi. È solo la mancanza di unità che causa tutti i nostri problemi, incluso il costo della vita, l’intifada, la malattia, il divorzio, i conflitti con i bambini, e i problemi in educazione.

Oggi, è ormai chiaro che il motivo per tutti i problemi umani è la mancanza di unità e di connessione nella società, significa una connessione buona e l’unità, non su base fascista, ma in conformità comunitarie.

Volete abbassare il costo della vita? Ho un piano per questo: l’unità, poi i prezzi si abbassano.

Domanda: Io non ci credo! Abbiamo già provato a farlo tre anni fa, quindi perché non ha funzionato?

Risposta: Allora non c’era vera unità. Unità non significa raccogliere una folla di migliaia di persone, uscendo nelle piazze pubbliche e gridando. L’unità come questa è stata creata per la distruzione, non per il bene di unità e amore. Questa crea anche una forza negativa invece di una positiva. Volevamo abbattere i capitalisti, fare una rivoluzione, causare un fuoco nella nazione, ma questo non è il metodo corretto.

La natura, secondo la sua tendenza, è attratta verso la connessione. Vediamo che il mondo è diventato globale, uniti in commercio e rapporti internazionali. E al momento questa connessione è lacerata, appaiono immediatamente conflitti e guerre. In altre parole, la natura ci mette davanti al bisogno di unire, e in particolare, davanti alla giusta unità e connessione.

Le tecnologie e le tecniche moderne lavorano tutte per il bene della connessione ed è solo la società umana che agisce nel modo opposto e brama per la separazione sempre più grande. Ognuno è preoccupato solo di se stesso e tutti gli altri non lo interessano. Tutto dovrebbe bruciare, poiché la cosa principale per lui è che le cose siano un bene per se stesso.

L’intelligenza umana non si è sviluppata in parallelo con la natura. La natura ci circonda, il mondo dell’immobile, vegetale, e animato, è più sviluppato per quanto riguarda completezza generale e connessione con la società umana che vive all’interno di questa sfera.

Le persone non sono in armonia con la natura, quindi la separazione, il conflitto, e la rabbia dimora in mezzo a noi. Questo è come esiste la società umana, e in tale forma, nulla ci sta aspettando se non la distruzione totale. L’unica cosa che può salvare sia il popolo ebreo che tutta l’umanità in generale è la connessione giusta e la cooperazione reciproca. Solo con questo possiamo connettere la situazione.

C’è stato un tempo in cui questo non è riuscito per noi, ma questo non è perché non desideriamo l’unità e la connessione. Siamo usciti insieme contro qualcuno, ma non per il bene dell’unità che dobbiamo raggiungere secondo il programma della natura.

La società umana sembra essere come un tumore nel corpo del resto della natura. È completamente alterata, come un corpo che sta marcendo, disintegrandosi. E’ questo che dobbiamo portare all’unità in modo che tutto funzionerà meravigliosamente.

Il problema è specificamente in questo, mentre il prezzo gonfiato dello yogurt è solo il risultato. Se vogliamo far sparire questo risultato e portare il prezzo dello yogurt a qualche soldo invece di un paio di euro, questo, è assolutamente possibile, e dobbiamo solo raggiungere l’unità perché questo avvenga. La natura domanda solo questa unica cosa da noi.

Adesso, insieme a questo yogurt, la salute, la separazione nella famiglia, l’educazione dei bambini, e l’alloggio ci sono problemi in Israele e sono peggiori che in qualsiasi altro posto al mondo. Ciò è perché questo è il luogo centrale dove l’equilibrio deve essere ripristinato prima.

E tutto il mondo, che sta soffrendo per lo squilibrio, ci incolpa per non aver stabilizzato l’equilibrio. Essi non possono esprimere questo chiaramente, allora danno la colpa agli ebrei per tutti i loro problemi.

Allora l’unità e la connessione all’interno della società sono gli unici metodi per risolvere tutti i nostri problemi. E questo non riguarda soltanto il prezzo dello yogurt, ma tutto in generale, includendo tifoni, tsunami, l’intifada, e disastri sociali e naturali. Tutto dipende solo dall’equilibrio, e in particolare, l’equilibrio in Israele.

Per ogni persona, è possibile raggiungere la vita buona in tutto il mondo solo attraverso la connessione e l’unità del popolo di Israele. Siamo incaricati di portare a termine l’operazione principale, che determina il destino del mondo. Abbiamo cominciato con il prezzo dello yogurt e finiamo portando il mondo intero in equilibrio.
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Dal discorso 13.04.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei suggerisce di contenere l’aumento dei prezzi, con l’aiuto della connessione e unità della società in modo che essa diventi più equilibrata e bilanciata? Come in pratica possono i pensieri delle persone abbassare i prezzi?

Risposta: In una società, se l’opinione generale che prevale richiede più uguaglianza e bilancio, questo influenzerà anche i capitalisti, poiché questo è apparentemente utile e redditizio per loro. Perché loro si trovano anche sotto l’influenza della società, e questi pensieri sono anche loro.

Non è nemmeno obbligatorio parlare di questo; sentono il desiderio generale. Si chiama l’influenza dell’ambiente su una persona. La cosa principale è che nell’esempio di questo abbassamento dei prezzi, ognuno capirà il principio da usare per risolvere problemi vari. Se otteniamo l’unità nella società, poi non possiamo solo abbassare il costo della vita, ma anche rafforzare la sicurezza, la sanità, l’educazione, e ridurre la disoccupazione.

Abbiamo un meccanismo nelle nostre mani che agisce in ogni ambito della vita. Il consenso sociale è un potere unico che consente di risolvere tutti i problemi della società. Anche rimuovendo le minacce esterne che non sembrano essere direttamente connesse con la nostra unità interiore, come l’intifada e l’antisemitismo.

L’idea è che qui lo stesso principio è all’opera. Tutta l’umanità è nutrita dal popolo di Israele. E l’altra gente sente questo e incolpa Israele per i propri problemi. Se il popolo d’Israele si unisce all’interno di se stesso, poi sarà un bene per tutta l’umanità.

E questo deve essere un buon consenso sociale, non come lo è con i nazionalisti e i fascisti. L’accordo si basa su amore, concessione, uguaglianza, vicinanza, e calore. “E amerai il tuo amico come te stesso” è il fondamento per il popolo d’Israele. Il tempo è arrivato per ricordare questo: “Tutto Israele sono amici.” Questo fa parte della cultura del nostro popolo che è sempre preoccupato per l’aiuto reciproco, anche se sembra che ormai abbiamo dimenticato questo.

Una volta questo sistema di aiuto reciproco era basato sulla tradizione religiosa, ma da qualche tempo non esiste più in questa forma precedente. Abbiamo solo bisogno di rivivere, tornare a quella forma in cui il popolo di Israele sempre è esistito.

Domanda: Pensa che la società sia pronta ad avere tale forte influenza su una persona?

Risposta: Ci sono tanti studi che dimostrano che una persona si trova completamente sotto l’influenza dell’ambiente. Anche le scimmie su un’isola isolata all’ improvviso cominciano a comportarsi nel modo identico alle scimmie sull’isola vicina. Ci troviamo in un sistema di leggi naturali.

I giornalisti si lamentano che anche senza coordinamento fra loro, danno titoli identici agli articoli che escono la stessa mattina in diversi giornali. I pensieri vagano nel mondo e passano da uno all’altro, per tutti noi sono collegati a un unico sistema.

Il mondo è diventato globale e interconnesso, come un piccolo villaggio. E questo non è grazie a Internet, ma perché abbiamo sviluppato un tale stato che i nostri desideri, pensieri e sentimenti interiori sono connessi con tutte le persone nel mondo.

Anche questo aiuta lo sviluppo di connessioni esterne: McDonald’s, Coca-Cola, Internet e la lingua inglese sono in ogni angolo del mondo. Quest’unificazione compie tutto il lavoro pesante per la nostra unificazione. Come risultato di questo, stiamo cominciando a capire e a sentirci reciprocamente in misura maggiore, e ad avere maggiori influenze reciproche.

E qui la crisi scoppia; l’ego non ci permette di mantenere connessioni buone, piuttosto solo connessioni cattive. Se in genere non ci fossero connessioni, non sarebbe male poiché non ci sarebbe alcuna dipendenza reciproca, né buona né cattiva. Però oggi, abbiamo creato una connessione fra noi e questa connessione è cattiva, causa una crisi generale in tutto il mondo.

E gli ebrei, il popolo d’Israele, sono responsabili per la crisi emergente. Solo loro possono cambiare il modo generale di connessione. Queste connessioni sono già impossibili da rompere, ed è solo possibile correggerle in buoni collegamenti.

Gradualmente dobbiamo abituarci all’unità e alla connessione essendo il meccanismo, il mezzo, per ogni cambiamento. E i cambiamenti possono prendere una direzione buona o cattiva per l’unità, può anche essere Nazismo. “Fascismo” viene tradotto come unificazione, ma tale unificazione non è buona per la società. Se non vogliamo che il mondo si unisca in conformità al fascismo, dobbiamo presentare un esempio di connessione buona.
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Dal discorso 12.04.2014

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Dr. Michael LaitmanSe tutti noi siamo parti di un unico meccanismo, un cerchio regolare, allora tutti siamo uguali. Pertanto, ogni persona definisce lo stato di tutti come se ognuno fosse un re. Assolutamente ognuno di noi!

Forse ancora non lo sentiamo, ma questo è quello che succede in natura. Se ci muoviamo verso la scoperta della comunità integrale in cui tutti sono collegati tra loro, allora non possiamo continuare con la nostra natura protezionista egoistica, che ci induce a trascurare gli altri e prenderci cura solo di noi stessi.

Non possiamo diventare parte di un’umanità solidale con un tale naturale approccio egoistico. Nel frattempo la natura ci fa pressioni sempre maggiori.

Una persona vuole essere indipendente ed essere lasciata ai propri capricci in cui non dovrebbe avere obblighi ne verso la nazione ne verso altre persone. Si tratta di due processi contrapposti in esecuzione in parallelo. Il mondo ci connette con legami sempre più stretti, all’interno dei quali tutti noi diventiamo più insensibili ed egoisti.

Una volta utilizzavano la vergogna se uno veniva colto mentre rubava. C’era vergogna persino a divorziare. Oggi la gente si sente completamente libera di sposarsi e divorziare più volte e la generazione più giovane non vuole più sposarsi.

Non possiamo esistere in una forma integrale nella nostra civiltà e con la nostra attuale natura. Dopo tutto, non siamo integrati ma piuttosto il contrario. Non esiste contraddizione più orrenda che cercare di collegare gli uni agli altri degli individualisti terribili. Nessuno vuole una tale connessione, e tutti scappano da essa come le pecore che scappano dai lupi.

Il popolo di Israele è particolarmente contrario a una tale unità, nonostante il fatto che essi sono in una situazione molto difficile e sotto pressione in un ambiente ostile su tutti i lati.

Pertanto, il politico che sta per vincere le elezioni e con arroganza si aspetta di ottenere dei miglioramenti nel paese, dovrebbe capire che non può farlo. Non importa a quale fascia appartiene, a destra, a sinistra o al centro, nessuno di loro può avere successo.

Dopo tutto, non conoscono la base su cui poggia la società israeliana, pensando che non è diversa dalla solita democrazia occidentale. Non conoscono quello che la natura ha preparato per Israele e per il mondo intero, la missione del popolo di Israele, né la finalità di tutto il mondo in questa lunga battaglia attraverso la quale tutti dobbiamo andare. Ciò che è di particolare importanza nel nostro tempo è la loro mancanza di conoscenza di ciò che sta accadendo in questo periodo di sviluppo.

Non sanno nulla di tutto questo. Pensano che se tendono all’inasprimento delle leggi e abbassano le tasse tutto funzionerà bene. Non esistono strumenti che è possibile utilizzare per gestire il paese.

La legge generale della natura, la legge di completezza, influenza il nostro governo. Questa legge arriva fino a noi dall’alto, e il meccanismo agisce nei confronti del popolo di Israele per impegnare la nostra nazione a diventare un’unica entità interconnessa. La gente di tutto il mondo richiede lo stesso da noi, perché nel livello successivo, anche essi dovranno connettersi nella stessa forma di società.

Essi sono tenuti a realizzarlo, ma non possono, perché nessuno può insegnare loro a farlo. Solo Israele può diventare una luce per le nazioni del mondo e insegnare loro, dal momento che Israele ha realizzato questo livello in passato. Se non compiamo la nostra missione in relazione al resto del mondo, allora loro soffriranno per questo immensamente.
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Dal Programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

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“Avventura sulla montagna dei dubbi”

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando ci eleviamo sopra noi stessi, sopra la nostra egoistica natura, questa ascesa cambierà internamente la nostra connessione con la natura esterna?

Risposta: Essa permette di unirsi veramente con la natura in generale.

Stando in piedi sulla cima dell’Everest, l’uomo vede se stesso come un grande, forte, che ha raggiunto tutto l’impulso egoistico di governare è già soddisfatto. Ora sarà una storia da raccontare e ricordare. E dopo? Non è niente. Poi si comincia a scendere. L’ascesa spirituale è diversa. Qui, la “montagna” (hap – הר) significa “dubbio” (hirhurim – הרהורים). Sono pieno di dubbi, ho esitato a salire o no, a superare o no. Per attraversare tutto questo processo abbiamo ricevuto la Kabbalah, la quale ci aiuterà come una guida sulla strada.

E’ importante capire che mi innalzo al di sopra del nostro mondo, dell’universo, di tutto. E poi, guardando la terra dall’alto, posso vedere attraverso essa, posso vedere tutta la natura e tutti i suoi meccanismi come un rapporto inestricabile. La luna e il sole, i pianeti e le stelle della nostra galassia, ovunque vedo i fili dell’inseparabilità e inizio sentire una vera perfezione. Ma io non comando su tutto questo, e mi identifico con tutto, sto includendomi nel sistema. Ecco perché questa “avventura” non è paragonabile con nient’altro.

Dopo tutto, comprendiamo la perfezione, che non troverai in nessuna delle vette terrestri, in nessuna delle fosse oceaniche.

Domanda: Davvero uno scalatore, scalando la montagna, non supera se stesso e poi non guarda dall’alto in basso il mondo? è solo un caso fisico superare la vetta. Che differenza c’è tra superare questo da quello spirituale?

Risposta: Qualsiasi atleta deve superare se stesso, saltando sopra la traversa, correndo verso il traguardo alzando l’asticella.

Anche nella vita quotidiana io ogni secondo devo superare le diverse difficoltà e continuare il percorso.

Ma nella spiritualità il superamento non si rivolge contro la natura, ma è insieme ad essa per aggiungere continuamente l’equilibrio, l’unione, la fusione tra me e tutta la natura. Quindi avviandomi in tal senso, non cadrò mai nei guai, non mi troverò sotto una valanga, non annegherò nel fiume turbolento.

Invece io rivelo che la natura mi è ancora più amichevole, perché vado a incontrarla su tutti i livelli: inanimato, vegetale, animale e umano. La cosa principale qui è lo stadio umano dove devo raggiungere l’amore per il prossimo come me stesso.

In questo modo io arrivo a nuove forme di comunicazione e non ho più paura che mi accadrà infelicità. Non farò male me a se stesso, nè agli altri, nè all’umanità. Questo è il modo per raggiungere l’equilibrio, l’armonia. Contrariamente agli eroi che scalano le cime delle montagne e scendono nelle profondità dell’oceano. Il loro superamento è una lotta per il potere, cioè proprietà del Faraone.

Domanda: In che modo si prevengono le avversità?

Risposta: Grazie all’equilibrio. L’uomo è l’elemento di circuito superiore della natura. Quindi se si trova un equilibrio allora tutta la natura sarà in equilibrio. Invece se l’uomo provoca squilibrio allora tutto cioè fa più male a tutti.

Domanda: Come può un uomo portare l’equilibrio?

Risposta: Per far diventare tutta umanità in equilibrio serve la partecipazione, il collegamento, l’uguaglianza, la responsabilità reciproca. Quando il mondo diventa come una famiglia amorevole. Sicuramente l’equilibrio tra la gente porterà giusti rapporti con la natura. E poi scopriremmo una forza comprensiva, la formula dell’armonia, la legge universale di tutta la Natura. Noi comprendiamo che non c’e nulla tranne Lui e che Egli è buono e fa il bene. Noi ci identifichiamo con questo potere del sistema globale. Comprendiamo pienamente che è quello lo scopo del nostro sviluppo.

Dobbiamo arrivare a questo nei prossimi anni con l’aiuto della saggezza della Kabbalah. Sono sicuro che questo succederà presto e speriamo nel modo migliore.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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La mente ebraica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Rapporti complessi sono stati creati fra cittadini ebrei e arabi della nazione. Siamo destinati a vivere insieme in una nazione, anche se non abbiamo scelto questo. Gli arabi sono circa il 20% della popolazione di Israele. Fra loro, l’83% sono musulmani, in maggioranza Sunniti. Abbiamo parità di diritti e responsabilità, ma ci sono due lati in ogni moneta. Da un lato, tanti cittadini arabi vogliono vivere in pace con noi. Ci sono città nelle quali gli ebrei e gli arabi sono stati in buoni rapporti di vicinato per decenni, per esempio in Acre e a Jaffa.

Dall’altro lato, questo settore è diventato una fonte di violenza con gli ultimi disordini.

Abbiamo vissuto insieme uno accanto all’altro per così tanti anni, e anche oggi, non abbiamo imparato ad andare d’accordo con l’altro! Gli ultimi sviluppi fanno paura, deludono, e suscitano sfiducia tra noi. Che cosa si può dire del sistema di rapporti tra i settori arabi ed ebrei in Israele?

Risposta: Suppongo che andando più in profondità nei livelli quotidiani umani psicologici e sociali, in ultima analisi, si confondono le persone. Infatti, spetta a noi fare una cosa sola a proposito degli arabi di Israele. Dobbiamo dimostrare come gli ebrei si connettono fra di loro e come possiamo accettare gli arabi fra noi in modo che anche loro si connettano con noi. Non è necessario fare altro.

In genere, il popolo arabo, come ogni nazione, ha un ruolo unico. Prima di tutto, storicamente sono nostri cugini. Dal punto di vista ebraico, la loro religione non è idolatria, poiché non s’inchinano a qualsiasi statua o immagine.

Dal punto di vista psicologico e filosofico abbiamo una visione molto simile del mondo. Per tutta la storia siamo stati in contatto l’uno con l’altro e in periodi particolari, c’erano buoni rapporti fra noi. Però questo non dipende da loro o da noi, piuttosto dal processo generale attraverso il quale siamo dovuti passare durante la storia. In altre parole, non c’è spazio per la lode o il biasimo qui.

Allora ignoro lo studio tradizionale che indaga la mentalità dei popoli, l’unicità, le caratteristiche e le loro linee naturali. Ora è giunto il momento per un cambiamento a livello di umanità in tutte la nazioni, allora perché andiamo più in profondità nei rapporti quotidiani? Possiamo cambiare in un momento se attiviamo le forze naturali fondamentali di base.

Scienziati e analisti stanno costruendo castelli di sabbia che spariscono in un momento. Non hanno alcun beneficio differente dal flusso di pubblicazioni di articoli di giornali e letteratura scientifica.

Sto semplificando questo in una certa misura, però spetta a noi pensare globalmente. Anche se l’immagine globale in cui ci stiamo dirigendo verso il completamento di cambiamenti di correzione cambia tutto il tempo, in particolare la legittimità a questo livello che influisce l’essenza della vita e la connessione fra noi. E questo è ciò su cui dobbiamo lavorare.

Allora dico: “Venite, cominciamo a connetterci fra noi.” E sulla strada, cominceremo ad attirare gli arabi israeliani verso di noi. Anche se non abbiamo ancora raggiunto la connessione noi stessi, è possibile verificare come stiamo facendo questo. È necessario imparare dal sistema di connessione fra noi, non più su un livello intellettuale ma secondo la forma corretta.

Nonostante tutto, dobbiamo avanzare in questa direzione, quindi questa sarà la ricerca costruttiva e sostanziale che ci aiuterà a capire di più la situazione, ad identificare le forze naturali che stanno lavorando in noi, per imparare ad attivarle, identificarle, e camminare su questa strada.

Dall’altro lato, qual è la ragione di masticare sui rapporti tra noi e i nostri vicini ripetutamente come le istituzioni che sono coinvolte con questo? Anche se ci forniscono dati precisi ed accurati, la situazione non cambia. Perché devo ottenere informazioni con le quali non posso fare nulla?

Supponiamo di ottenere un rapporto, una relazione completa e totale di una situazione, includendo i fatti e i calcoli statistici dettagliati. Che cosa facciamo con questo? È impossibile per noi sprofondare in una routine; al contrario, dobbiamo cambiarla. Non richiediamo statistiche dal passato ma informazioni su come attivare gli sforzi di connessione, come creare e aumentare il potere tra il popolo d’Israele, e con il loro aiuto, connetterci con tutta l’umanità in uno, cominciando con i nostri vicini più prossimi. Ad oggi, non abbiamo questo potere perché non lo abbiamo creato ancora fra la gente. E abbiamo bisogno di questo specificamente.

Per Israele è Li Rosh (la testa, la mente). Manchiamo della testa. Il corpo è pronto e sta gridando, piangendo con i disordini, i disturbi, gli atti antisemiti, e incolpa noi per l’inazione, perché non lo stiamo conducendo in un buona maniera, non stiamo prendendo su noi stessi il ruolo della testa per portarlo in un rifugio sicuro.

Allora, cosa ci resta da pensare? Dopo tutto, siamo in grave ritardo.

Pertanto, vale la pena, per noi, dare forma alla testa, la quale è il meccanismo unico in cui tutti noi ci connettiamo insieme. E nel momento in cui ci connettiamo, la gente capirà perché stiamo facendo questo e quale tipo di lavoro stiamo facendo nel connettersi l’uno con l’altro.

Così il popolo d’Israele, almeno gli ebrei che vivono in Israele, devono provare a costruire la connessione tra loro. Abbiamo il metodo, e sappiamo dalla saggezza della Kabbalah che cosa dobbiamo raggiungere. Tutto ciò che rimane è quello di realizzare l’obiettivo e poi i rapporti fra noi e i nostri vicini, e le nazioni del mondo si stabiliranno. Oltre a questo, verranno ad aiutarci. È perché con questo si sta parlando della testa che porta l’intero corpo al bene.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 13.01.2014

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Una transizione verso una famiglia unita

Dr. Michael LaitmanStiamo attraversando un periodo speciale. Se una volta la nostra natura era vicina alla natura dello stadio “animale”, e la vita obbligava una persona ad avere una famiglia, perché senza di essa era molto difficile provvedere a sé stessi, ora con l’aiuto di vari fondi e dello sviluppo tecnologico, siamo perfettamente in grado di essere solitari, e convivere uno con l’altro, non è nei termini del matrimonio, non come una famiglia completa.

E in questo periodo, mi raccomando ancora di sposarsi, fondare una famiglia, dotare ed equipaggiare la vita in questo modo, come ci viene richiesto dalla natura. A volte mi guardano un po’ stranno, come se chiedessi qualcosa di doloroso e indesiderabile.

Oggi, spingere una persona al matrimonio sembra ingiusto. Dopo tutto, tu gli imponi un tale fardello pesante e debilitante che lei non può sopportare.

D’altra parte, è così facile vivere da solo, essere circondato da elettrodomestici che eseguono lavori che precedentemente richiedevano grandi forzi. L’uomo accende l’aspirapolvere, getta le cose in lavatrice, va al supermercato, acquista cibi pronti, li mette in frigorifero o subito nel forno a microonde, sposta indumenti lavati nell’asciugatrice e persino tira un ferro da stiro, come una cosa inutile.

La vita quotidiana è ora molto più semplice rispetto a prima, ma non aiuta l’istituzione familiare. Dovrebbe essere un sollievo che tutti i tipi di dispositivi fanno per voi la maggior parte del lavoro in casa, che non è necessario lavare i pannolini per il bambino e cucinare per lui un pasticcio … È così facile e semplice – e pure così difficile.

Qui siamo di fronte ad un problema serio, e se vogliamo vedere il bene, un prospero futuro per l’umanità, che avanza (cammina) nel modo giusto, allora, ovviamente, dobbiamo, prima di tutto, prenderci cura delle persone stesse. Esse hanno bisogno di essere addestrate in generale, nelle questioni fondamentali e capire che cosa significa essere un umano, connesso con gli altri.

Dopo tutto, prima i nostri legami con la famiglia, con i genitori e figli, con l’ambiente nei luoghi di lavoro e nella comunità erano molto più facili. Le persone viaggiavano e volavano di meno, non cambiavano così spesso un luogo di lavoro e anche la professione. La vita la si passava spesso in un “angoletto”, in un piccolo segmento ed era meno dinamica, più statica, calma e stabile. Oggi, prendiamo atto che il ritmo è aumentato e segue molti cambiamenti, e perciò riteniamo che la famiglia sia molto opprimente.

Ecco perché per primo bisogna garantire il giusto insegnamento alle persone, per cambiarla interiormente, per far vedere a loro l’essenza di ciò che accade. E che non importa se la vita è cambiata, se veniamo fuori dalla natura, che ci incoraggiava a vivere in tribù, in famiglie, in villaggi, in città, non importa se il mondo intero è diventato come un luogo unico di avanzamento per tutti – e nonostante questo, dobbiamo compilare quello, che abbiamo perso. Prima abbiamo i rapporti naturali con la famiglia e i vicini, con la città, il paese – e ora noi dobbiamo compensare la loro assenza.

Senza questo l’uomo rimane derelitto, abbandonato, come se si fosse perso. Egli può allontanarsi dai genitori e quasi non chiamarli, e comunicare con gli amici di tanto in tanto e sopratutto attraverso Internet. In generale, il nostro ambiente di vita si trasforma in un ambiente virtuale. Nel web trovo compagnia per un’ora e spesso questo mi basta.

In generale, si tratta di una fase di transizione temporanea, che durerà fino a quando una persona non constaterà che il divario tra essa e l’ambiente si compensa da solo…

Ho iniziato la mia vita nel grembo di mia madre, ho continuato in braccio a lei, e poi sono andato all’asilo, a scuola – e tutti questi passaggi mi hanno aggiunto un “avvolgente” dell’ambiente in cui devo svilupparmi a tal punto da sentirmi come una parte integrante di esso, connesso al resto delle persone così come lo ero con mia madre attraverso il cordone ombelicale.

Idealmente, ogni espansione di questo ambiente, non deve arrivare da una rottura. Andando a scuola materna, non la faccio finita con tutto – al contrario, mi stanno insegnando di un legame ancora più stretto con nuovo ambiente, e in questa scuola materna mi sento come a casa, e a casa – come nella madre.

Poi il tempo passa, e mi connetto con l’ambiente scolastico sulla base di un buon rapporto tra dare e ricevere, così cordiale che mi sento qui, come attaccato al seno di mia madre, perchè stiamo strettamente saldati insieme nell’amore e nel riempimento reciproco. Alla fine, entrando nel mondo, continuo a lavorare con l’ambiente sul principio della compensazione reciproca dei collegamenti necessari, e ci sentiamo come un’unica famiglia.

In realtà, nella vita mi mancano solo tali sforzi compensativi – da parte mia verso l’ambiente e da parte sua verso di me.

Dal Programma 213 “Una Nuova Vita”, 22.07.2013

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Abramo e Nimrod: Un dibattito che continua ancora oggi

Dr. Michael LaitmanCommento: Parliamone da lontano, ma in realtà di una storia molto vicina , la storia di Babilonia e la storia di Abramo. Questo è avvenuto circa 3.800 anni fa.

Risposta: Fondamentalmente per quanto mi riguarda, c’è un’altra percezione della storia. Secondo me è viva ancora oggi, comprese la Grecia e Roma. Tutto è vivo ancora oggi, perchè senza questo, è impossibile. Tutto esiste insieme a noi, contemporaneamente.

E quindi, circa 3.800 anni fa, l’antica civiltà di Babilonia esisteva già, ed era simile alla nostra civiltà. L’intero processo è iniziato da qui e ha dato una spinta allo sviluppo della civiltà moderna.

Un interessante rottura è accaduta in quei tempi. Si potrebbe dire che c’è stata una rivoluzione interna dell’umanità che è stata concentrata interamente in una zona. Fino ad allora esisteva un certo tipo di unione spirituale, una famiglia che non era particolarmente connessa, ma non ancora litigiosa. Ma all’improvviso tutto è cambiato.

Il fatto è che l’essere umano ha l’ego. Questo ci rende diversi dagli animali. Fino a quando l’ego era obbediente alla persona, abbiamo potuto tranquillamente organizzare le nostre vite e progettare una sorta di ordine patriarcale. Ma quando questo ego improvvisamente si è rotto ed ha cominciato a impazzire dentro di noi, ci siamo staccati dal mondo animale e abbiamo cominciato a diventare veri esseri umani. Questo ha creato la base per la rottura di oggi, quindi è il livello dell’ego che domina il mondo di oggi.

Le civiltà precedenti alla Babilonia erano molto più primitive e non egoistiche. Naturalmente, anche tra loro c’era una gerarchia, governanti e guerre, ma non c’era nessun concetto come “l’ego che ci spinge in avanti.” In altre parole, gli esseri umani non erano consapevoli che l’ego li gestiva, separandoli, per portarli all’odio reciproco, alla richiesta di una “ascesa al cielo”, e all’aspirazione di usare e calpestare tutti. Questa chiara percezione dell’esistenza di un mondo egoista non esisteva allora.

E allora un’altra figura è comparsa, quella che ha fondato il popolo ebraico, Abramo. È interessante notare che Abramo proveniva da una famiglia molto rispettata. In quei tempi, uno dei pilastri centrali della società era la continuità delle generazioni, perché tutto era tramandato, tra cui, fino a poco tempo, anche il trasferimento di vari mestieri e competenze.

Terah, il padre di Abramo, era un leader spirituale distinto nel popolo. Era così venerato che le avevano creato statue di idoli nella sua famiglia. E’ possibile comprendere questo semplicemente così come lo si sente: Avevano fatto statue di idoli e i relativi accessori. Ma si può dire che essi avevano “creato” idee e concetti; il che significa che parlavano di divinità e lo spiegavano alle persone in base alla loro comprensione.

Quindi direi anche più di questo, erano i fondatori della spiritualità di Babilonia. Non era Nimrod, ma in particolare la famiglia di Abramo. Questa era una chiara separazione dei poteri: da un lato, c’era il potere dello Stato, “la polizia”, il militare, che è stato rappresentato da Nimrod, e d’altra parte, il potere spirituale, rappresentato da Terah e Abramo che venivano dopo di lui. Ognuno di loro aveva una forte personalità.

E improvvisamente in un momento particolare, da un particolare punto della sua indagine, Abramo ha osservato con quale rapidità e crudeltà il proprio ego e quello degli altri si era sviluppato. Mentre cercava la forza globale generale che gestisce tutto, Abramo ha scoperto il sistema integrale che gestisce la creazione. La sua domanda essenziale era che tra tutte le cose del mondo, ci deve essere qualcosa in comune che provvede basicamente al principio di unità e porta il mondo verso un particolare obiettivo. Dopo tutto, vediamo come tutto si trasforma, e anche se si riavvolge, allo stesso tempo, continua ad avanzare, come il cerchio di una ruota.

E così da fatti e ricerche, Abramo è riuscito, attraverso sua la forza di volontà, a penetrare questo sistema per mezzo del filtro, dello schermo (Masach). Il filtro è molto semplice; si trova tra di noi. E’ chiaro che l’ingresso nel mondo a venire, la prossima dimensione, si trova in un luogo dove è possibile trovare un ponte tangibile tra le persone, dove il confronto tra di loro scompare e il manifesto adattamento è stato creato, il che significa una tale connessione entro la quale sciogliersi uno nell’altro. In questo momento scoprono una porta di entrata tra di loro, l’accesso nella dimensione successiva; e voi potete entrare in essa.

Non c’è nulla di nuovo qui. Nel nostro mondo ci sono tre componenti: inanimato, vegetale e animato. Per quanto riguarda la persona, se lui è pronto ad annullare il suo ego nei confronti degli altri, superare l’ego e annullarlo insieme ad un’altra persona, allora lui acquista una nuova caratteristica che diventa un entrata nella dimensione successiva.

Domanda: Come ha fatto Abramo a scoprire, dalla sua indagine, che il problema principale si trova tra di noi?

Risposta: Egli vide che l’intero sistema della creazione è integrale e buono e in questo tutte le sue parti si sostengono a vicenda. Sono reciprocamente connesse e unite.

E qui una sola brutta e dannosa “sfumatura” era stata creata, che era la persona con il suo narcisismo. Infatti, egli è una bestia, ma ha un ego. E questo ego lo spinge verso uno sviluppo che non è affatto giusto, dal momento che è contro gli altri, in opposizione a tutto, e in opposizione al inanimato, vegetale e animato. Ciò significa che non è in armonia con loro, in omeostasi. Invece lui va fuori dai suoi confini, strappando e dominando tutto.

Per che cosa? Non è importante. Qual è l’obiettivo? Non vi è alcun obiettivo. E’ solo per soddisfare l’ego che lo sta bruciando dentro.

Abramo capì il sistema globale della natura e l’intento della persona che è assolutamente contrario. Così è diventato chiaro che il problema è all’interno della persona, per cui è necessario portarlo all’armonia, per essere simile alla natura. Come fare questo? Lui ha bisogno di essere orientato verso le giuste relazioni con la natura inanimata, vegetale, e animale, e per di più con gli altri esseri umani, all’interno della società.

Quindi, guardando la natura, Abramo vide un ideale; mentre guardando la persona, lui ha visto il suo opposto. In effetti il suo compito è stato quello di integrare questi due sistemi, e ha capito che tutto il problema sta nella realizzazione del principio, “E tu amerai il prossimo tuo come te stesso.”

La civiltà di Babilonia ha affrontato il processo di globalizzazione, come nel nostro mondo di oggi, e si è rinchiusa crollando su se stessa. Dopo tutto, questa è stata una piccola civiltà, circa tre milioni di persone che vivevano in uno spazio limitato tra i fiumi Tigri ed Eufrate in Mesopotamia.

Casualmente, loro si sono sviluppati fortemente. Da lì sono arrivate l’astrologia ed l’esoterismo, e nacque quello che oggi è chiamata l’era moderna, la nuova era, quindi si sono sviluppati i negozi, i servizi igienici e i sistemi di approvvigionamento idrico. Molti degli abitanti del mondo moderno potrebbero essere invidiosi dei Babilonesi. Tutto era molto ben organizzato, bello e pulito in mezzo a loro. Semplicemente non possiamo nemmeno immaginare come vivevano.

Ma improvvisamente tutto è esploso dall’interno. In meno di 20-30 anni, l’egoismo è scoppiato davanti agli occhi di Abramo, ed i Babilonesi cominciarono ad odiarsi l’un l’altro. Questo è diventato un tipo di globalizzazione in miniatura in cui gli abitanti di Babilonia, che erano strettamente collegati, non potevano più vivere insieme. In grande scala, la stessa cosa sta accadendo anche oggi. Dobbiamo vivere insieme, e d’altra parte, questo è impossibile.

E così l’ego che è scoppiato ha costretto i Babilonesi a costruire una torre fino al cielo. Questa era una naturale, istintiva, espressione diretta dell’io, e la continuazione della sua attività.

E’ stata creata quindi una nuova religione: “Dobbiamo adorare il nostro ego, elevarci al di sopra dei cieli, dobbiamo aprire tutto, raggiungere il benessere generale, e forse anche l’uguaglianza e la fratellanza. Tutto questo è in nostro potere di farlo, “Questo è molto simile al richiamo dell’era moderna: il comunismo, il nazismo, il liberalismo, e il consumismo, a qualunque costo. Erano rappresentate lì tutte insieme.

Dal momento che il processo fu così rapido, produsse una forte agitazione all’interno della società. Si sono create delle grandi fazioni: per Nimrod, contro Nimrod, ecc. Ma Nimrod era un leader molto forte, e Terah, il padre di Abramo, lo serviva, per così dire, era la sua mano destra, come leader spirituale del popolo.

E Abramo, come figlio e studente, doveva andare a seguire lo stesso percorso. Nella storia dell’umanità, la continuità è sempre stata auspicabile, e soprattutto in quei tempi.

Ma qui è successo qualcosa di interessante. Dalla sua indagine, Abraham ha scoperto un quadro completamente diverso e gli divenne chiaro che l’ego è stato dato a noi per manovrarci, ma in modo che noi manovriamo lui, e con il suo aiuto, elevarci al di sopra di esso e ascendere veramente al cielo. Questo non è uno di quei cieli a cui la Torre di Babele ci avrebbe elevato, ma piuttosto un cielo al di sopra del quale noi stessi ci innalziamo, contro di esso, contro il nostro ego che continua a crescere. In altre parole, si trattava di un sistema completamente diverso!

Domanda: Quindi Nimrod, che ha capito che l’ego separa il popolo, ha proposto la separazione, disperdendolo sulla faccia della terra, mentre l’intenzione di Abramo era l’opposto, la connessione e il lavoro con questo ego?

Risposta: Ci sono stati un certo numero di correnti qui. La prima corrente era simile alle inclinazioni moderni: “Nonostante l’ego noi ci batteremo contro la nostra natura. Con l’aiuto della scienza, della cultura e l’istruzione, noi riusciremo ad appiattirla. Non le sarà possibile al ‘cane’ che si trova dentro ognuno di noi di uscire. “

Un altro flusso proclamava il contrario: “Strappate tutti gli altri a pezzi e dominare. In questo modo noi avanzeremo. Tutta la vita è una lotta, egoista e competitiva, ed i forti sopravvivono, come in natura. “In ogni caso, sembra che questo è ciò che sta accadendo in natura.

Domanda: Questa è stata l’intenzione di Nimrod?

Risposta: No. Nimrod pensava che il vero sviluppo della civiltà potrebbe essere raggiunto attraverso l’equilibrio. Ma questo non è stato nell’equilibrio con la natura, ma con l’ego. “Siamo vicini ma non andiamo d’accordo tra di noi come vicini di casa. Qualcuno getta l’immondizia nel posto sbagliato, sbatte la porta, e fa rumore che disturba coloro che dormono, e così via. Quindi ci separeremo e ci incontreremo di volta in volta, e improvvisamente tutto funzionerà tra di noi. Possiamo stare insieme, bere una birra, e ricordarci la nostra vecchia casa comune dove abbiamo fatto a turno per la doccia e il bagno. “

E quindi Nimrod ha pensato che dovevamo separarci. Se siamo separati e ad ognuno le viene dato un piccolo appartamento, abbiamo risolto questo problema. Basta allontanarsi gli uni dagli altri e tutto andrà bene.

Questa decisione è diretta verso la realizzazione e la gestione del processo. Ciò significa, in linea di principio, mantenere il controllo, e in questo modo, risolvere il problema del grande ego e dei conflitti sociali.

Nimrod ha capito che l’ego è un male, ma in accordo a questo, aveva bisogno solo di essere relazionato col fatto che le persone rimangono a livello popolare e allora tutti avrebbero vissuto bene e correttamente insieme.

“Quindi dovremo costruire una piramide che simboleggi sia la connessione tra noi che la separazione, la dispersione.”

Questo non era certo un idea sciocca, questa era una filosofia: “Io non riconosco alcun dio. La globalizzazione e l’integrazione sono derivanti dalla natura, e noi fluiremo in essa senza rinunciare all’ego. Sì, possiamo sviluppare questa civiltà con calma e bene, insieme al nostro crescente ego.”

In sostanza, questo è ciò che anche il capitalismo oggi proclama: Ognuno nella sua casa, nel suo angolo, nella sua area particolare. Questo è mio; questo è tuo. Ognuno ha la sua eredità. Ed esiste anche un governo comune, una struttura nazionale, e così via.

Questo significa che Nimrod rappresenta ogni governo moderno e la percezione moderna in generale. Si può dire, in parte, che il pensiero di Nimrod è stato realizzato: le persone sono state disperse su tutta la terra e cominciarono, come ci viene detto, a parlare in lingue diverse, ed hanno continuato a vivere secondo le leggi dell’ego.

La posizione di Nimrod è molto comprensibile e razionale. Lui ha risolto logicamente il problema che si era creato. E Abramo uscì con un pensiero rivoluzionario assolutamente diverso che è derivato dal raggiungere la caratteristica interiore della natura.

Oggi abbiamo di nuovo incontrato lo stesso problema, ma non c’è nessun posto dove scappare. L’ego è cresciuto e siamo quindi bloccati, legati, gli uni agli altri, ed è impossibile separarci. Se ci fossero stati diversi pianeti vicini supplementari e un “ponte” per raggiungerli, avremo fatto di nuovo lo stesso tentativo. Ma noi abbiamo un solo pianeta Terra e ora non abbiamo altra scelta, dobbiamo risolvere il problema attraverso il metodo di Abramo.

Oggi, le forze della separazione e del disimpegno sono in crescita. Inoltre, le famiglie divorziano, molti bambini vivono separati dai loro genitori, ecc. Ognuno è alla ricerca di qualche angolo per se stesso e per essere distaccato da tutti i presenti.

E ciò che è interessante è che ci sono così tanti posti nel mondo! Nei miei voli sopra il nostro pianeta vedo chiaramente che l’umanità occupa solo poche percentuali di tutte le zone del pianeta. Ma la gente non può vivere lontano gli uni dagli altri. Essi semplicemente non possono. Questo significa che abbiamo raggiunto una situazione in cui l’idea non è più quella di trovare una zona da colonizzare, né di distanziarci fisicamente. Oggi siamo legati molto strettamente.

Quindi Abramo inizia dimostrare la sua teoria. Chiaramente, sembrava illogica e innaturale. In realtà, è stato impossibile dimostrarla.

Ma vi è una logica superiore in essa. Dopo tutto, Nimrod, in linea di principio, non offriva una soluzione assoluta e definitiva al problema. Egli diceva: “Noi, con l’ego che sta crescendo naturalmente dentro di noi, dobbiamo solo disperderci un po ‘.”

E Abramo disse: “Questo non ci aiuterà, perché l’ego è in crescita con un obiettivo assolutamente diverso, in modo che saremo in grado di salirci al di sopra di esso! Non dobbiamo disperderci in tutte le direzioni; piuttosto, passeremo sopra l’ego per usarlo specificamente per collegarci l’uno con l’altro, cosicché l’ego sarà utilizzato da noi come un ‘aiuto contro,’ il che significa che ci obbligherà a salirci sopra di esso. “

E’ difficile capire questo e essere d’accordo. Ma se farete questo, di fatto, sarete collegati con tutta la natura globale. Si tratta di una conclusione chiara e logica: Si diventa parte integrante della natura, perché si è collegati con tutta l’umanità e diventerete come la natura inanimata, vegetale, e animale. Solo che a differenza di questa, avrete raggiunto questo stato integrale generale attraverso il proprio potere.

Quindi comincerete a sentire la natura generale, la sua legge generale, e il potere generale che si chiama il Creatore. E andrete verso il successivo livello di sviluppo al di sopra dell’ego. Ora sentirete il mondo, non attraverso i vostri occhi fisici, non attraverso le vie animalesche, i sensi corporei, ma inizierete a sentirlo per mezzo di una nuova logica, per mezzo di nuovi desideri, che non sono bestiali, non con un volto egoistico, ma da un livello veramente umano.

In conclusione, tutte le civiltà moderne sono emerse da Babilonia. Babilonia è la base di tutte le nostre civiltà, e, inoltre, di tutto il nostro sviluppo spirituale.
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Da Kab.TV, “Babilonia Ieri e Oggi” 18.08.2014

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L’avvertenza di Baal HaSulam

Se tu vieni a una persona al momento giusto, quando lui è disperato e non sa come passare ai nuovi criteri al fine di sperimentare la dolcezza piuttosto che l’amarezza, allora lui ascolterà. Questa è l’essenza della crisi.

Anteriormente, abbiamo sempre cercato e trovato i mezzi per fare questo, a causa di questo, l’umanità è cresciuta ed è avanzata, come i bambini che crescono  e con i loro giocattoli diventano più orientati agli obiettivi e quindi, cambiano i loro gusti, comprendendo e avendo la consapevolezza di ciò che si chiama dolce e ciò che si chiama verità .

E quando arriviamo alla fine dello sviluppo egoistico, scopriamo che siamo in uno stato amaro, che è impossibile trasformarlo in quello dolce. Non c’è né verità né falso che possono aiutare in questo e a cambiarci in modo che sentiamo dolcezza invece di amarezza.

Qui arriviamo con il nostro metodo di Educazione Integrale per spiegare che c’è una forza: la forza della connessione tra le persone. Dovuto a questo, raggiungeremo la dolcezza che contemporaneamente sarà la verità. Questa verità dolce non è rivelata in qualcuno individualmente, ma dentro la nostra unione comune.

Le persone non saranno in grado di rivelare questa conoscenza. Anche se loro iniziano ad unirsi a vicenda, tutto si trasformerà in un circo o una banda criminale; niente di buono succederà .

Dobbiamo essere consapevoli che se non abbiamo successo nella nostra missione, allora in futuro, associazioni per delinquere attende il nostro mondo, ovvero, il regime nazista, sul quale Baal HaSulam avverte nell’articolo: “L’Ultima Generazione.”

Se il nostro metodo di Educazione Integrale non riuscirà, allora il mondo sarà vinto dalla dottrina fascista, che si basa anche sulla dolcezza derivata dall’unità . Ma questa unità è fondata sull’odio per gli altri. Il mondo intero allora sarà diviso in due metà : mio e tutto il resto. E costruiremo  la nostra unità non nell’amore degli altri, ma sull’odio degli altri. E al suo interno troviamo dolcezza.

Sebbene questo approccio nazista è contrario all’obiettivo della Creazione e lo sviluppo della Natura non potrà resistere a lungo, questa possibilità esiste solo per un breve periodo.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.08.2013, Scritti di Baal HaSulam

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