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Il patriottismo nazionalista

Domanda: Può lo Stato educare le persone in uno spirito di patriottismo nazionalista, come in Corea del Nord? Quali sono le implicazioni? Non si tratta di un concetto catalizzatore per l’avvio di guerre mondiali?

Risposta: Certamente, il patriottismo nazionalista o qualsiasi altro tipo di patriottismo è contrario alla convergenza reciproca fra i popoli e le nazioni e costituisce quindi un movimento negativo.

Il mondo è in uno stato che non può più accettare il patriottismo in senso stretto. L’umanità si sta muovendo verso l’unione generale, non perché è quello che vuole, ma perché stiamo semplicemente sviluppando le forze della natura. Opporsi è come darsi la zappa sui piedi.

Noi non entriamo nel patriottismo stretto, perché ne soffriremmo e basta. Vediamo che tutti i superbi, che vanno avanti con il naso puntato verso il cielo, alla fine si trovano limitati, con tante di quelle restrizioni che nessuno vorrà più connettersi a loro.

Pertanto, dobbiamo accettare a priori che il nostro grande mondo fa parte di un universo integrale. Si tratta di un “piccolo paese”, in cui tutto è interconnesso. Non c’è posto per l’individualismo stretto, perché un individuo non può fare del bene a scapito di altri, dato che alla fine tutto agirà come un boomerang contro di lui. L’abbiamo visto, più di una volta, nel corso del ventesimo secolo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/01/17

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New Life #825 – Democrazia, legge ed educazione

New Life #825 – Democrazia, legge ed educazione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riassunto

Perché sembra che le leggi materiali non ci proteggano più? Come possiamo adattarci alle leggi del sistema della natura del quale siamo parte? Perché è essenziale che attraversiamo un processo di rieducazione per riuscirci?

Solo le leggi che provengono dalla nostra comprensione della natura e del suo obbiettivo rispetto all’umanità possono dar vita ad una buona società. Fintanto che non accetteremo queste leggi come nostre leggi interiori, avremo sempre bisogno di un sistema di regole terrene.

In uno stato ideale, tutti dovranno ricevere dalla società ciò di cui hanno bisogno per ricoprire le proprie necessità basilari e contribuire alla società per tutto ciò che sia loro possibile. Arriveremo allo stato di connessione solo con l’educazione, solo quando ci sentiremo uguali, nessuna legge ci aiuterà a farlo.

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Dalla trasmissione di KabTV  “New Life #825 –  Democrazia, legge ed educazione” 7/02/17

New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società

New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società
Il Dr. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi
e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

Il desiderio umano é cresciuto e, dato che ognuno ha la propria opinione, si creano sempre più fazioni opposte nella società.

Questa tendenza indica lo sviluppo umano, però, allo stesso tempo, indica anche che c’è una mancanza di connessione fra le persone, come quella che c’è fra le diverse parti del copro.

Nel passato, il popolo di Israele era formato da dodici tribù quindi, considerando questo, possiamo capire che abbiamo bisogno sia della connessione che della separazione.

Oggi siamo come noci in un sacco, ognuno è avvolto in un guscio (involucro) rigido, esteriore, egoistico e senza nemici esterni, saremmo totalmente separati l’uno dall’altro.

Abbiamo bisogno di imparare a costruire una connessione al di sopra del nostro ego; altrimenti non potremo sostenere né la nostra famiglia, né la società, né il mondo.

Lo sviluppo umano si esprime nella nostra capacità di connetterci, anche con persone con opinioni diverse dalla nostra. La saggezza della Kabbalah ci insegna come connetterci al di sopra delle nostre differenze.

Per avere una vita serena, dobbiamo imparare a connetterci gli uni con gli altri, così che nessuno sfrutterà più gli altri, ma anzi li completerà. Ci manca la forza positiva per farlo, perché in maniera naturale, abbiamo solo la forza negativa, l’ego.

Non dobbiamo distruggere il lato opposto a noi; abbiamo bisogno di imparare a vivere con esso, in connessione, come il più e il meno. Il sistema che connette due lati opposti si chiama la linea di mezzo.

Questo metodo di connessione è fondamentale non solo per i politici, ma per tutti i sistemi interconnessi fra loro, incluse le coppie.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #793 –  Il rimedio ai problemi della società” 24/11/16

New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS

New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riassunto

Oggigiorno, nel mondo, non c’è più un approccio greco, con la mitologia e tutto il resto…. Questo atteggiamento si è sviluppato in seguito nel Cristianesimo. L’Islam occupa lo scenario principale oggi, assicurando alla gente una buona vita qui ed in cielo, immediatamente, se le persone accettano semplicemente di unirsi alla sua ideologia.

L’obbiettivo dell’Islam estremista è spaventare gli Europei, affinché abbiano paura di abbandonare le loro case. In contrasto con l’islam, l’Ebraismo non si è mai imposto su nessuno. Tuttalpiù l’islam estremista ed il Cristianesimo si metteranno contro Israele.

La percezione maccabea ci dice che dobbiamo unirci con amore e distruggere i Greci fra noi, perché sono le forze di separazione. All’interno di “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18), scopriamo “E amerai il Signore tuo Dio” (Deuteronomio 6:5), la forza superiore della natura. Mattatia l’Asmoneo disse: “Chi è per il Creatore, mi segua”, questo era un invito a connettersi alla vita con la forza dell’amore e della dazione.

Oggi la chiamata “Chi è per il Creatore mi segua” è diretta a tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV  “New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS” 03/12/15

Che cosa manca all’umanità?

Domanda: Dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, verso cosa devo rivolgere la mia attenzione durante questo 2017?

Risposta: L’umanità ha bisogno di una sola cosa: trovare il metodo per la corretta connessione fra noi. Tutto il resto esiste ed esisterà sempre in abbondanza.

Il nostro compito è quello di imparare in che modo dobbiamo connetterci per trasformare il nostro mondo in un mondo piacevole e confortevole per i nostri corpi e pronto per l’ascesa delle nostre anime. Il metodo per farlo è la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 01/01/17

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La linea di mezzo è al di sopra dell’amore e dell’odio

Qualsiasi tipo di relazione esistente fra le persone, come i gruppi di bambini, le coppie, le cooperative di lavoratori, i partiti politici, insomma qualsiasi tipo di società, si basa sulla linea di mezzo che riconcilia le linee di destra e di sinistra.

La giusta connessione può avvenire solo nella linea di mezzo. Noi non siamo in grado di sfuggire dal nostro egoismo e di disconnetterci da esso in alcun modo, quindi dobbiamo imparare a connetterci.

La cosa più importante è sapere sin dall’inizio che la vita è organizzata in base alla linea di mezzo. Così è stato predisposto in natura, basta considerare l’atomo. Questo elemento primordiale presente in ogni tipo di materia consiste di particelle positive e negative, il più e il meno, e di molte particelle neutre chiamate neutroni. Esse bilanciano i protoni e gli elettroni, aggiungono ad essi peso, massa e stabilità e grazie a questo un atomo può esistere.

Un atomo esiste solo grazie al fatto che contiene particelle opposte e neutre. Tutta la natura, inanimata, vegetale ed animale, è organizzata in base alla linea di mezzo. Non potrebbe esistere altrimenti.

Anche il corpo umano è costruito in base allo stesso principio dei livelli inanimato, vegetale ed animale. E’ solo nelle relazioni fra le persone che non vi è una linea di mezzo e questo è stato predisposto deliberatamente, perché siamo noi che dobbiamo fare questo lavoro.

Questo è chiamato il lavoro del Creatore; dopotutto noi dobbiamo solo attirare la forza superiore della natura per farlo. Noi diventiamo suoi collaboratori in questo e così scopriamo il sistema della linea di mezzo. Ne consegue che noi completiamo la parte mancante in natura.

Un buono stato è sempre basato sulla giusta combinazione delle linee di destra e di sinistra. Due forze opposte sono necessarie per la correzione, dazione ed amore, da una parte, ed odio e repulsione dall’altra, e noi le bilanciamo e le connettiamo. Inizialmente una non può esistere senza l’altra perché esse vengono dall’alto, dalla stessa fonte.

Domanda: Cosa significa “amore ed odio equilibrati” nella società umana, dov’è che il forte sfrutta il debole? Come è possibile creare l’equilibrio in un tale rapporto?

Risposta: Il mondo ci appare così se lo guardiamo in maniera egoistica. Se non vediamo il sistema generale nella sua vera forma, dove tutti gli elementi si completano a vicenda su tutti i livelli, non vi è giustificazione per questo mondo. Vediamo solo il male e ci domandiamo dove sia la forza positiva, dove sia il Creatore.

Se non vediamo il sistema completo, ci troveremo sempre nella linea di sinistra e non vedremo come la linea di destra la porti verso l’equilibrio. Dobbiamo trovarci nella linea di mezzo e guardare tutto da uno stato più elevato. La linea di mezzo è un livello superiore, al di sopra delle linee di destra e di sinistra. Si può raggiungere la connessione solo tramite la linea di mezzo.

Le forze di destra e di sinistra esistono nella società umana sin dai tempi antichi e divergono sempre di più. Dopotutto entrambe queste linee sono egoistiche e l’egoismo diventa sempre più esigente man mano che si sviluppa. Questa lotta non finirà mai. Quindi dobbiamo imparare ad equilibrare le due linee e giungere alla linea di mezzo; ogni volta ci verrà rivelata questa lotta e la possibilità per la riconciliazione.

Se le persone capiranno che il raggiungimento della meta finale e l’avanzamento nel cammino spirituale sono possibili solo nella linea di mezzo, allora percepiranno le varie situazioni in modo diverso. Se io vedo che tutto ciò che è negativo e positivo avviene solo per spingermi verso l’obiettivo, io tratterò entrambi gli stati allo stesso modo. Io li userò entrambi come elementi benefici e quindi mi porrò nella linea di mezzo, così “l’amore coprirà ogni trasgressione”.

Lo stato migliore è la giusta combinazione degli opposti. Tutte le possibili forme della realtà dovrebbero completarsi a vicenda. Non possiamo cancellare qualcun altro o dargli una collocazione. Il riempimento è possibile solo nella linea di mezzo. Le linee di destra e di sinistra non sono connesse fra loro; la loro connessione è la rivelazione del Creatore.

Molto presto vedremo che diverse nazioni e governi si troveranno in uno stato di impotenza, incapaci di raggiungere qualsiasi tipo di connessione e di lavorare in reciprocità. Non si tratterà più di amicizia e connessione ma della capacità di sopportarsi almeno un po’ a vicenda. Ci saranno partiti di estrema sinistra da una parte e di estrema destra dall’altra ed ogni famiglia di conseguenza si dividerà.

Perché le persone non vogliono mettersi insieme e formare una famiglia? E’ perché non vedono più fra loro quella connessione che un tempo c’era. In passato la connessione esisteva ai livelli inanimato, vegetale ed animale, così le persone si sposavano, avevano bambini e tutto andava bene. Ma non appena siamo saliti un po’ verso il livello umano, tutto questo è venuto a mancare.

Le persone non riescono più a tollerare chi hanno accanto e divorziano proprio perché tutti noi stiamo raggiungendo il livello umano e le vecchie connessioni non funzionano più. A questo livello è possibile connettersi solo nella linea di mezzo. La saggezza della Kabbalah fornisce questo metodo, che ora è necessario a tutti i livelli.

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Dalla terza parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 18/01/17, “Mismah Arosa” (il Documento di Arosa)

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La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è inutile

La Notizia: La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Si tratta del documento internazionale più ambito per la tutela dei diritti dei bambini. Si presume che questa convenzione sia garante per la vita dei bambini in tutto il mondo, ma purtroppo in molti luoghi i bambini vivono ancora in condizioni disperate. Ogni anno, circa 11 milioni di bambini muoiono prima dei cinque anni e milioni di minori soffrono per danni fisici o mentali.

Il mio commento: Nessuna dichiarazione può essere d’aiuto. Le Nazioni Unite stanno diventando un’organizzazione sempre più inutile. E’ vero, possono decidere ciò che vogliono, ma devono anche capire che l’insuccesso dei loro programmi dipende dal fatto che le persone non ricevono un’istruzione adeguata. Prima di tutto, si dovrebbe pensare a come far raggiungere alle persone il vero status di esseri umani nonché il modo in cui metterlo in pratica nelle realtà quotidiane di tutti i paesi del mondo.

Ma tutti nel mondo operano dalla necessità di controllo, e le Nazioni Unite, nonostante le dichiarazioni circa il successo dei loro programmi, sono in realtà solo un insieme di “chiacchiere”, sia per le grandi potenze che, più recentemente, per gli estremisti islamici. Le Nazioni Unite sono arrivate al punto che nessuno le prende più sul serio.

Domanda: Cosa pensi a proposito di quelli che dovrebbero essere i diritti di un bambino?

Risposta: Gli adulti dovrebbero rendersi conto che essi sono prima di tutto responsabili della vita dei minori, piuttosto che della propria vita. Abbiamo sempre e in ogni caso bisogno di educare gli adulti per primi.

Viviamo nel XXI° secolo e alla vita dei bambini non viene ancora dato il giusto valore. In molti paesi, come la Siria e il Libano, per esempio, i minori diventano terroristi e vengono mandati al fronte come scudi umani. Questo, naturalmente, è terribile. Ogni adulto deve tenere in considerazione la vita di un bambino più della sua stessa vita, come in una famiglia. E’ solo attraverso il diritto all’istruzione che possiamo scrivere una convenzione significativa sui diritti dei bambini.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 21/11/16

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L’amore piuttosto che i problemi

Domanda: C’è veramente qualcosa di utile in questo “tesoro” che è la saggezza della Kabbalah e che possa aiutare le giovani coppie? Molte di loro, a causa dello sviluppo dell’ego, sono in difficoltà nel gestire il rapporto di coppia.

Risposta: Cerchiamo di adattare la saggezza della Kabbalah al nostro mondo, cerchiamo di usarla! Dopo tutto, la competizione egoistica è presente nelle nostre vite sin dall’infanzia e ci accompagna fino alla vecchiaia. Tutta la nostra vita è un inferno, una lotta continua dalla quale non abbiamo alcun beneficio, siamo costantemente succubi e dipendenti della gioia che ci fa provare l’ego quando mostriamo la nostra superiorità sugli altri.

Dobbiamo usare questa vita terrena che ci è stata data per cercare di bilanciare il nostro ego, di modificarlo. E poi portiamo nel mondo questo modo di vivere; sviluppiamo ed educhiamo i bambini, non per gratificare il proprio ego, ma per farli diventare persone che possano godere della vita in pace e senza dover essere costantemente sulla difensiva.

La saggezza della Kabbalah ci spiega come si fa.

Per questo motivo, dobbiamo usare il sistema della connessione fra le persone; e, soprattutto, se ci rifiutiamo di essere perennemente egoisti e agiamo in contraddizione con il resto del mondo, possiamo costruire ponti di connessione e reciproco amore.

Possiamo farlo essendo egoisti come la natura ci ha creato ma, al di sopra di questa natura, possiamo costruire connessioni reciproche ed altruistiche. Dipende solo dall’educazione! Se educhiamo la nuova generazione così, crescerà felice e forte.

Fino ad oggi eravamo convinti che l’altruismo avrebbe potuto indebolirci e che alla fine avremmo dovuto “mangiarlo, distruggerlo o divorarlo”, ma è proprio l’opposto. L’amore è la più potente sensazione che c’è al mondo e dona un’immensa forza interiore alle persone che la sperimentano nei propri rapporti interpersonali.
L’America può servire come esempio lampante di come la crescita dell’ego e dell’opposizione agli altri ci indebolisca e ci conduca alla crisi.

Se il nostro metodo di unione fosse stato messo in pratica in Europa oggi il vecchio continente sarebbe più forte e più avanzato.

La tendenza all’unione e la reciproca attrazione si trovano in natura e noi dobbiamo attingere da queste fonti, che creano sempre più nuove forme di materia e di tutto ciò che esiste; al contrario, la separazione ci distrugge e ci uccide.

Quindi la saggezza della Kabbalah è un imperativo per tutti noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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Un compendio sul 2016 dell’Europa

Domanda: Il 2016 è stato un anno di grande fermento in Europa. In Gran Bretagna, il referendum sulla Brexit ha portato alla decisione di lasciare l’Unione Europea e, in seguito a questo, il primo ministro britannico Cameron si è dimesso.

Il primo ministro italiano Renzi si è dimesso dopo che il popolo italiano ha respinto la sua proposta di modifiche costituzionali; stiamo affrontando un nuovo ordine mondiale o almeno un nuovo ordine in Europa?

Risposta: Questo è evidente a tutti. Il mondo è rimasto profondamente deluso dal neoliberalismo. L’Unione Europea non ha portato all’unione delle persone, ma all’unione delle banche, dell’industria e dei miliardari di tutto il mondo. Quando nacque, ci fu la promessa che la connessione del settore finanziario avrebbe portato alla connessione di tutti.

In realtà non c’è stata alcuna connessione umana. Gli oligarchi hanno comprato i media e negli ultimi vent’ anni, all’umanità, è stato fatto il lavaggio del cervello, in modo che ora in molti non sanno più a cosa e a chi credere. Anche i governi e gli eserciti sono nelle mani dell’oligarchia. Le persone che non appartengono all’elite finanziaria vivono credendo a quello che la televisione trasmette loro. E’ per questo motivo che il mondo si è ridotto così.

Da un lato, la società umana si sviluppa, in linea di massima, nella direzione indicata dalla classe dirigente. Dall’altro lato, vi è uno sviluppo naturale del mondo, secondo il programma della natura. Il divario fra le due strade è cresciuto così tanto che è ormai impossibile da sostenere. Questa situazione potrebbe esplodere da un momento all’altro e ci saranno una rivoluzione o una guerra, per ripristinare in qualche modo l’ordine naturale delle cose.

Oggi, questa è la rivoluzione che sta accadendo nel mondo. Tuttavia, non è più privata, come avveniva una volta quando si trattava di fenomeni isolati e circoscritti ad una sola nazione per volta, in Francia, in Inghilterra e in Germania. Cioè, non è una rivoluzione culturale, commerciale, politica, ma una rivoluzione globale, che coinvolge tutti, perché tutto il mondo è interconnesso.

Credo che i governi saranno, in una certa misura, sostituiti in tutta Europa, e ci saranno cambiamenti molto più profondi. Il mondo deve raggiungere l’equivalenza con la natura, ma se lo fa in ritardo, l’equilibrio verrà ristabilito tramite una guerra civile o mondiale.

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Da una conversazione sui risultati del 2016, 25/12/16

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La Giornata Per I Diritti Umani

Commento: Il 10 Dicembre del 1948, l’Assemblea Generale dell’Onu adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dal 1950 questo giorno viene ricordato come La Giornata Mondiale per i Diritti Umani.

Questa dichiarazione, che fu adottata quasi immediatamente dopo la terribile Seconda Guerra Mondiale, che calpestò tutti i diritti possibili, e include il diritto alla vita di milioni di persone, divenne il primo documento mondiale ad occuparsi dei diritti umani.

Risposta: Sono passati 66 anni da allora e cosa ha fatto l’ONU per mettere in pratica tutto questo nelle nostre vite? Educa le persone di ogni paese a relazionarsi in maniera umana o fa il contrario? Non mi sembra che sia accaduto niente di positivo. Ne parlano soltanto e basta.

La gente è molto disillusa di tutte queste “giornate internazionali”: La Giornata per i Diritti dei Minatori nelle Miniere di Carbone, La Giornata per i Diritti dei Veterani di tutte le Guerre, e così via….… E’ la stessa cosa riguardo alla Giornata per i Diritti Umani.

Domanda: Cosa sono i diritti umani per lei?

Risposta: I diritti umani sono: capire e raggiungere il senso della vita. Si può raggiungere veramente! Tutti i percorsi sono aperti a questo e lo si può fare davvero. Dopotutto, i diritti umani non sono riferiti al fatto che la gente non abbia fame, che abbia un tetto sulla testa, una famiglia, dei figli, un’istruzione, un fondo pensione ecc … Queste sono cose basilari che si possono facilmente fornire a tutti.

Se la gente comprendesse il significato della vita, vivrebbe una vita di gran lunga migliore, indipendentemente dall’ONU.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 5/12/16

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