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Coronavirus: il boomerang della natura

La garanzia reciproca è un concetto familiare a tutti noi sin dall’infanzia. Ci hanno sempre insegnato che dobbiamo sostenerci a vicenda, altrimenti saremmo persi. Ma oggi, la garanzia reciproca e la connessione fra le persone, stanno diventando un argomento insolitamente attuale e pertinente.

L’epidemia di Coronavirus che sta travolgendo il mondo, ci dà l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo sulle nostre vite e sulle relazioni interpersonali nel mondo globale. D’altra parte, ci mostra quale potere possieda ciascuno di noi, compreso anche il più piccolo degli elementi della natura. Il mondo sembra così enorme…ma all’improvviso si scopre che un piccolo virus può farlo sprofondare nel caos e nell’oscurità.

Questo ci mostra quale responsabilità personale ognuno di noi abbia davanti al mondo ai giorni nostri, per non essere parassiti e infettare gli altri. Pensa a quali cambiamenti, così drammatici per il mondo intero, hanno avuto inizio in un semplice mercato cinese. Ciò dimostra il potere che ognuno di noi possiede nel mondo globale e quale responsabilità ricada su ciascuno di noi in relazione a tutte le persone.

C’è una semplice legge nella scienza della Kabbalah: il generale e il particolare sono uguali. Il generale è solo una raccolta di elementi personali, e quindi dipende da ciascuno di essi. È impossibile estrarre anche un singolo elemento dei più piccoli dal generale, senza distruggerlo. Anche senza una sola particella, esso sarà difettoso perché manca quella singola parte.

Pertanto, osserviamo il Coronavirus e non capiamo come una tale particella microscopica sia riuscita a creare così tanti problemi nel mondo. In realtà, il virus ci mostra quale danno abbiamo fatto nell’intero sistema a livello biologico, il più alto livello della natura. Al di sopra di esso ci sono solo i pensieri e le intenzioni delle persone.

Dobbiamo capire che tutto inizia dalla testa. Pertanto, se c’è un guasto all’interno del sistema biologico, è una conseguenza del malfunzionamento nel sistema del pensiero e del desiderio che è al di sopra del livello biologico. Dovrebbe essere chiaro a tutti noi quale tipo di problemi ci siano nelle relazioni fra le persone, e soprattutto che queste relazioni corrotte sono in grado di creare distorsioni come i virus a livello biologico.

Apparentemente, c’è un problema nelle nostre relazioni: non sono integrali. Abbiamo già violato tutte le leggi della natura integrale e ne vietiamo la normale esistenza. Pertanto, la distruzione che creiamo in natura, dove tutto deve essere connesso e armonioso, è diventata così significativa da colpire tutti sotto forma di virus.

L’epidemia colpisce davvero tutti perché viviamo in un mondo integrale. E, quindi, non importa dove tu abiti – tutti ne stanno soffrendo, che si tratti di un contadino cinese, di un agente di borsa a Hong Kong o di un cittadino americano, perché siamo in un sistema comune e connesso.

Una volta vivevamo più isolati e dipendevamo solo dalla nostra area locale perché il mondo non era globale. Ma il mondo di oggi è così integrato che ogni villaggio cinese è collegato da una catena attraverso una rete di relazioni commerciali con tutta l’umanità. Siamo abituati al fatto che il destino del mondo è gestito dai governi e improvvisamente le redini sono nelle mani di un piccolo virus.

Siamo tutti parti di un sistema integrato chiamato “Adam“, l’essere umano, e dipendiamo l’uno dall’altro senza eccezioni. E se questo sistema ci mostra sempre più la nostra interconnessione e ci obbliga a migliorarlo, allora impariamo come adattarci ad esso, o sarà peggio per tutti noi. Altrimenti, nuovi virus mortali verranno rivelati ogni giorno.

Il sistema ci indica che siamo tenuti a connetterci fra noi tramite connessioni positive. Ma dobbiamo scoprire cosa significa “positivo” perché il nostro egoismo considera solo ciò che è benefico per essere positivo.

Per scoprire ciò che è veramente positivo, dobbiamo studiare l’intero sistema, e poi ognuno e tutti insieme, dobbiamo agire per mantenerne l’integrità. A parte questo, non è necessario nulla, solo il prendersi cura degli altri, come di se stessi.

Tra noi deve esserci una garanzia globale e reciproca, che è superiore a qualsiasi separazione e obiettivo personale. La cura reciproca, la connessione positiva tra di noi, soprattutto, devono determinare tutti i legami individuali esistenti tra di noi. La mutua garanzia è la più alta legge in natura ed esiste solo in natura. Tutte le altre leggi e forme di comportamento derivano da essa.

Grazie al Coronavirus, la legge sulla garanzia reciproca viene ora divulgata in tutto il mondo. La natura ha deciso di mostrarci chi siamo e quanto siamo opposti ad essa.

Forse durante questa crisi, impareremo cosa dovremmo fare per diventare parte integrante della natura. Se ci uniformeremo alla legge della mutua garanzia, noi esseri umani porteremo la natura in equilibrio. Raggiungiamo il completo equilibrio e l’armonia con le forze della natura…questo è il vero paradiso!
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212”, 10/03/2020

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La responsabilità reciproca globale è la legge per tutti gli elementi collegati in un unico sistema. Questa legge obbliga tutti a sapere come dovrebbero relazionarsi con il sistema per portarlo in equilibrio, per perfezionare le relazioni reciproche tra tutte le parti.

E, naturalmente, non siamo nemmeno in grado di cogliere questa legge, e ancora di più, di rispettarla. Non posso prendere un tale impegno perché se non adempio alla mia funzione nel sistema integrale, allora tutto andrà fuori equilibrio e sarò io ad esserne incolpato.

Tutti sentiranno che hanno violato la perfezione del sistema. Si scopre che ogni elemento è equivalente all’intero sistema in generale, e questa è una terribile responsabilità. Tutti sono responsabili di tutto il mondo. Pertanto, è detto: “È meglio sedersi e non fare nulla”.

Quindi ora è stato chiesto alle persone di mettersi in quarantena, di non andare da nessuna parte, di non volare e di non entrare in contatto con nessuno. Quindi cosa bisogna fare?

Dobbiamo studiare che siamo in un sistema integrale e globale in cui opera la legge della mutua responsabilità, cioè della mutua dipendenza, e di come possiamo invertire questa dipendenza da obbligatoria ad auspicabile. Vogliamo essere connessi, non perché la natura ci obblighi, ma perché noi stessi iniziamo a rivelare quanto sia bello essere in contatto.

È solo la vita celeste: unire insieme in un’unità perfetta ed iniziare a sentire la perfezione della natura. Quindi sentiremo tutte le parti della natura dalle stelle più lontane sino a quelle forme di vita che non conosciamo ora. Un uomo può diventare un esaltato creatore di perfezione.

Il primo passo per superare la crisi è la quarantena, ovvero “sedersi e non fare nulla”, basta imparare. Il problema dell’umanità è che iniziamo ad agire anche prima di capire cosa stiamo facendo. Mentre siamo in quarantena, abbiamo tempo per pensare: in quale mondo esistiamo, chi siamo e qual è il sistema della natura nel quale viviamo, così come dipendiamo dal sistema della natura ed esso dipende su di noi?

In che modo, attraverso le nostre relazioni reciproche, influenziamo il sistema globale della natura: materia inanimata, piante, animali ed esseri umani, e come reagisce la natura alle nostre azioni? Come tali, inizieremo a imparare a costruire una casa meravigliosa per tutti, non solo comoda, ma eterna e perfetta, al di sopra di questa vita e morte biologiche, a un livello superiore.

Correggendo la connessione tra noi, ci eleviamo a un sistema infinito, illimitato nel tempo. Cominciamo a vivere in un mondo in cui la morte non esiste e non ci sono restrizioni, solo realizzazione ed esistenza illimitate. Ora abbiamo l’opportunità di arrivare a una simile vita.

Prima di tutto, dobbiamo studiare il sistema globale della natura e il nostro ruolo in esso e come possiamo organizzarci tra di noi al fine di connetterci a questo sistema globale della natura. Dopo tutto, ognuno di noi è un egoista, l’opposto della natura. E come posso adattarmi al sistema della natura, che è tutto integrale ed esiste secondo la legge della mutua responsabilità, connessione, amore e mutua complementarietà, se sono stato costruito con le qualità esattamente opposte?

È qui che la saggezza della Kabbalah ci viene in aiuto; insegna a noi egoisti come costruire una connessione tra noi simile al sistema integrale della natura. Questo è chiamato la “decina”, nella quale dieci persone si uniscono per stabilire relazioni coerenti con il sistema della natura.

L’ego umano ha sempre cercato di adattare il mondo intero ai suoi bisogni. Ma quel tempo è finito. L’epidemia ha rivoluzionato la coscienza nel mondo e abbiamo iniziato a capire che non potevamo usare tutto solo per il nostro beneficio, ma dovremmo cercare di diventare utili per l’intero sistema.

Dieci persone sono come un piccolo laboratorio in cui proviamo a sviluppare un antivirus accettando di stabilire tra noi le stesse leggi di quelle che operano in una natura perfetta, integrale e globale, cioè in reciproca dazione. Ognuno si abbassa e solleva gli altri sopra di sé, costruendo relazioni che sono più alte dell’egoismo personale di tutti. Questo servirà da vaccino contro il virus.

Pertanto, sorgeranno nuovi gruppi fino a quando tutta l’umanità non riceverà un vaccino anti-virus e restituiremo tutti a comportamenti che corrispondono a una natura sana. Questo sarà un nuovo essere umano, perché percepirà il desiderio dei nove amici come suo e si prenderà cura di loro più che prendersi cura di se stesso.

A tal fine, riceverà sostegno dalla legge integrale della natura, che lo trasformerà nella sua parte integrante. La legge della garanzia reciproca obbliga una persona a connettersi con l’intero sistema al di sopra del suo egoismo.

La natura ha reso l’uomo il più grande egoista di tutte le creature. Ma la natura globale di questa crisi vuole mostrarci che ha già aspettato abbastanza che noi diventassimo sue parti inestricabili. È come se la natura ci stesse dicendo: “Sono pronto ora a includervi dentro di me come elementi integrali”.

E questo nonostante il fatto che ognuno di noi sia stato creato anti-integrale con la sola volontà  di governare e usare gli altri. La natura ci ha creati opposti a lei, in modo da confrontare gli stati negativi e positivi e apprezzare il “vantaggio della luce dalle tenebre”. Saremo quindi in grado di sentire e realizzare lo stato integrale, perfetto e vogliamo raggiungerlo. Altrimenti, non capiremo dove siamo.

Originariamente la natura ha installato in noi un programma egoistico, che ora smette di funzionare. Dobbiamo capire che un programma egoistico è incompatibile con un mondo globale e connesso.

La crisi ci sta spingendo a concordare di connetterci con gli altri e adempiere alla legge integrale della natura. Dobbiamo “installare” in noi stessi un nuovo e migliore programma di garanzia reciproca, l’unico programma esistente in natura.

Questo programma funziona in tutto tranne che nell’essere umano, solo noi non possiamo percepirlo con la nostra mente viziata ed egoista. Giudichiamo il mondo in base alle nostre carenze e, pertanto, lo vediamo viziato. Ma non appena iniziamo a correggerci e vogliamo diventare parte integrante della natura, vedremo un mondo completamente diverso e ci accorgeremo che è sempre stato così, solo che non ce ne siamo mai accorti.

La legge della garanzia reciproca afferma che apparteniamo tutti a un sistema e siamo obbligati a sentirci come ingranaggi di un meccanismo in cui tutti dipendono da tutti. Con questo ci garantiremo una vita eterna, perfetta, bella. Non serve altro e la crisi creata dall’epidemia di Coronavirus ci avvicina a questo. Auguriamo a tutti noi il successo nella sua corretta risoluzione.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212 — La garanzia reciproca”, 10/03/2020

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Evitare gli ostacoli

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante il congresso di Arava abbiamo innalzato la preghiera dei molti in modo da essere inglobati in un campo e diventare un tutt’uno. Se noi ora semplicemente ce ne ricordiamo, possiamo tornare a quello stato?

Risposta: Perché dovreste ricordarlo? Guarda che gruppo globale abbiamo! Io non considero mai una determinata piccola porzione. Per me il gruppo corrisponde a tutti coloro che sono membri del nostro movimento.

La legge principale del sistema generale dell’universo è la mutua garanzia, una mutua garanzia assoluta ed armoniosa tra tutte le parti del creato. Non vi è nulla tranne questo!

Sembra che sia una qualche condizione virtuale ma in effetti la mutua garanzia è la legge in base alla quale il sistema della creazione esiste e funziona! Se siamo compatibili con questa legge, non solo iniziamo a sentire il creato ma assumiamo addirittura un ruolo attivo nella sua gestione. Dopotutto, in base al pensiero della creazione, noi siamo la parte più sviluppata, che è uguale al Creatore. Questo è il livello al quale dobbiamo evolvere.

Noi vi stiamo entrando adesso inconsciamente come nei livelli inanimato, vegetale ed animato della natura, e nella fase attuale iniziamo ad ascendere al livello umano dato che uomo, Adam (in ebraico), significa somigliante al Creatore. Non vi è null’altro tranne questa legge!

La preghiera dei molti, o preghiera generale, significa preoccuparsi dell’intero sistema, quando io sono incorporato in esso totalmente. Come posso esserne influenzato correttamente ed influenzarlo nel modo giusto se non sono connesso ad esso in questo modo? Questo è il motivo per cui devo studiare ed insegnare agli altri solo questa connessione.

Domanda: Cosa dobbiamo fare se siamo già incorporati in un campo di unione ma non percepiamo ancora il Creatore? Cosa dobbiamo chiedere?

Risposta: Il sistema si trova già in uno stato di unione completa ma noi non ce ne rendiamo conto e non lo percepiamo. Si frappone un ostacolo quando io inizio a chiedere per me stesso. Noi non dobbiamo fare questo. Dobbiamo volere e chiedere di essere collaboratori attivi, assistenti che spingono l’intero gruppo, l’intero sistema, verso l’unione.

Il Creatore è la forza che mette in moto il sistema nell’unione, nella completezza, e che connette ogni cosa in un tutt’uno. Per questo motivo, quando aspiro a somigliare a questa forza tramite le anime, tramite le componenti del sistema, io lo porto allo stato di “Lui ed il Suo nome sono uno”.

Io devo costruire questo modello, l’immagine di questo sistema dentro di me e in seguito sentirò sempre e con esattezza ciò di cui ho bisogno e verso cosa devo avanzare.

Domanda: Ma noi non riusciamo ad immaginarci del tutto questo modello.

Risposta: Immaginatelo tanto quanto potete perché aspirare a Lui in seguito continuerà a guidarvi. Se vi concentrate in questo modo, non devierete dal giusto cammino.

A dir il vero, non è affatto complicato ma non è facile abituarsi a questo nel nostro mondo. La struttura effettiva è, di fatto, molto semplice. Cos’altro esiste oltre al desiderio frantumato che deve raccogliere ed unire e scoprire, come un unico desiderio, che la Luce, la forza superiore, è dentro di esso? Questa è la forza di amore e dazione in base alla quale ci innalziamo al di sopra di tutti gli altri attributi e quindi richiamiamo la forza superiore.

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Dal “Congresso di Educazione Integrale” della Settimana Mondiale dello Zohar, terzo giorno, workshop, 04/02/2014

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Perché abbiamo bisogno di un senso supplementare?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come sviluppiamo un senso supplementare? Possiamo usare la scienza comune per inventare degli strumenti che rendano le persone capaci di vedere cosa vede un Kabbalista?

Risposta: E’ impossibile inventare degli strumenti tali, ma tutti possono sviluppare i propri sensi ed acquisire le caratteristiche di amore e dazione per trascendere i limiti di questo mondo e sentire il mondo superiore, a condizione che usi correttamente la Luce che Riforma.

Se ci uniamo e stabiliamo delle relazioni tra di noi, sviluppando il senso della dazione mutua, attiriamo l’influenza della Luce superiore che ci ha fornito i nuovi sensi. In seguito, vedremo la realtà superiore, le forze superiori, e saremo capaci di usarle per gestire pienamente la nostra vita in tutti i suoi dettagli. Abbiamo bisogno del senso-organo supplementare per gestire le nostre vite e per migliorarle.

Dipende tutto da noi. Alla nazione di Israele è stata data l’opportunità di rendere le nostre vite felici e di mostrare un esempio a tutto il mondo.
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Dal programma alla radio israeliana 103FM, 16/08/2015

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La legge della creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: La saggezza della Kabbalah parla della forza unica che connette tutte le forze della natura al suo interno, che gestisce tutto questo gioco chiamato la nostra vita. Come sentire questa legge quando una persona comincia a riconoscerla e raggiungerla?

Risposta: La legge generale si chiama Arvut (garanzia reciproca). Tutte le parti della natura, inanimata, vegetale, animata, e parlante, tutte le forze, tutta la natura nella sua pienezza e completezza sono connesse dentro un sistema unico, e tutte le parti si supportano a vicenda per costruire una forma completa.

Domanda: Questa legge agisce anche a livello umano?

Risposta: Sì. Però il problema è che l’umanità ha bisogno di riempire la sua nicchia. Questo viene fatto intenzionalmente in modo che possiamo raggiungere il livello di questo potere unico, diventando suoi partner.

L’unico potere contiene tutta la realtà dentro di sé, tutti i tempi e tutti i mondi, tranne che per il nostro mondo. È sopra il tempo, il luogo, il movimento e soprattutto la nostra coscienza, una sfera immensa nella quale opera solo una forza. Possiamo non solo scoprire questa forza, ma anche alzarci al suo livello.

Dobbiamo raggiungere questo obiettivo qui nelle nostre vite. Allora ci liberiamo da tutte le limitazioni di tempo, distanza, vita e morte; per noi, nessuna di queste esiste. Dobbiamo raggiungere il nostro mondo in questa vita.
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Dal programma radiofonico israeliano 103FM, 18.01.2015

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Esiste il peccato?

Dr. Michael LaitmanSe a peccare è il sacerdote che ha ricevuto l’unzione e così ha reso colpevole il popolo, offrirà al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto come sacrificio di espiazione.

Se è un capo (di Israele) che commette peccato e viola per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se una persona del popolo commette un peccato non intenzionalmente, violando un divieto del Signore, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se il suo peccato è a lui noto, che porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in espiazione del suo peccato. (Levitico 4:3, 22, 27, 28)

Domanda: Che cos’è questa catena che inizia con il sacerdote e che finisce con l’uomo comune?

Risposta: Si tratta della gradazione dei desideri in una persona in base all’ego che gli viene rivelato.

Il fatto è che non c’è alcun peccato. Nessuno è colpevole perché tutti i peccati derivano dal nostro stato originale. Come è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia; perché la Luce che c’è in Essa lo riporti al bene” (Kiddushin 30b).

Se studiamo la Torà correttamente, in un gruppo, con gli amici, sotto specifiche condizioni, allora, in questo modo, risvegliamo l’influenza della straordinaria forza della caratteristica della dazione che abbiamo dentro di noi. La Luce della Torà ci influenza e ci aiuta a cambiare la qualità della ricezione in dazione, passando dalla natura dell’individuo all’altruismo.

Quindi, se un uomo si mette dentro un particolare gruppo e lavora su di sé nel gruppo con gli amici, tutti i nostri peccati ci vengono piano piano rivelati. Al tempo della ricezione della Torà sul Monte Sinai, fu chiaro che la Luce della Torà agisce sulle persone solamente a condizione che esse anelino alla correzione, all’Arvut reciproco (sostegno). “Torà” deriva dalla parola “Ohr” (Luce).

Il gruppo nel quale facciamo chiarezza sulle cose simboleggia la posizione intorno al nostro immenso ego e al nostro lavoro su di esso. E se vogliamo elevarci al di sopra dell’ego, allora il punto di connessione tra di noi, chiamato “Mosè”, sale sulla montagna ed entra in contatto con il Creatore. Questo punto è la nostra guida spirituale.

Tutti i desideri egoistici sono chiamati Egitto. Per prima cosa usciamo da essi, riceviamo delle istruzioni, la Torà, sul Monte Sinai, che è il mezzo della loro correzione, ed incominciamo a connetterci. E quando ci vogliamo connettere di più, scopriamo il Deserto del Sinai, “l’odio reciproco” (“Sina” – odio), ed insieme ad esso desideriamo ardentemente la connessione. Tuttavia, più aspiriamo alla connessione, più forte sarà il rifiuto che scopriremo.

Tutto l’Egitto (il nostro ego) inizia ad essere scoperto di nuovo in noi. Questo è ciò che noi chiamiamo “i peccati” che scopriamo in noi. E questi peccati sono stati preparati dall’inizio; quindi, tutto ciò che è rivelato in un uomo è ciò che è stato preparato per lui. Noi stessi non commettiamo alcun peccato.

Nella Torà sono scritte tutte le leggi della purificazione, della correzione dei nostri “peccati” interiori che sono stati preparati per noi dall’inizio. Come abbiamo detto “”Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia”. Questa inclinazione al male viene scoperta gradualmente in noi e noi la correggiamo nel bene attraverso il desiderio ardente per la correzione e attraverso il desiderio di avvicinarci alla Luce Superiore.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.11.2015

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Dr. Michael LaitmanLe avventure di Abramo

Dopo che Abramo ebbe raggiunto tutto questo, lui cominciò a lavorare con la gente. Lui spiegò il vero benessere e come vivere nuovamente come una famiglia piuttosto che il principio di “assicurazione nazionale.” Però Abramo scoprì che solo un piccolo numero di persone come lui aveva capito. Le persone erano colpite dall’egoismo che all’ improvviso divampava dentro di loro; non erano capaci di capire che questo egoismo non era loro, che era in realtà una forza aliena dentro l’uomo.

Essi hanno cominciato a percepirlo come la loro natura, nello stesso modo in cui facciamo oggi. Se penso che qualcuno è cattivo, allora lui è il male ed io sono buono; è così. Non sento come qualcosa che mi sta controllando da dentro facendomi pensare male di qualcuno. Non sono capace di vedere me stesso da fuori e capire come questa forza “aliena” mi muove. Non ho un punto di vista obiettivo. Non posso staccare me stesso dai miei pensieri e sentimenti, “scansare” e osservare il mio comportamento, il mio carattere, la mia natura, o me stesso da fuori.

Le persone non sono capaci di vedere loro stesse obiettivamente da fuori, come facciamo con gli altri. Una persona deve analizzarsi criticamente, diventare il suo giudice. Abramo ha spiegato l’approccio “indipendente” verso la gente: facciamo un passo fuori da noi stessi e osserviamo quel che ci sta succedendo. Questa inclinazione al male, che è diventata più evidente, mi sta dimostrando che sono separato dagli altri. Allora perché non separo me stesso nello stesso modo e mi riconnetto con gli altri? Oggi stesso queste tecniche sono adottate dalla psicologia moderna.

Quando lui ha cominciato a insegnare ai Babilonesi qual è in sostanza materialistica, la psicologia applicata. Abramo ha trovato solo alcune migliaia di persone che erano pronte ad ascoltarlo. Le persone non hanno percepito alcuno danno nello sviluppo dell’ego dentro di loro; non hanno sentito ancora il male. Hanno visto solo come potevano usare l’ego per fare denaro, successo, e prosperare con la costruzione di una società migliore e progressiva che ha avuto maggior successo, e per avere la loro “Torre di Babele” verso il cielo.

Poi Abramo e i suoi seguaci che la pensavano nello stesso modo, hanno condiviso l’idea di garanzia reciproca, sono andati via. Josephus nel grande Midrash cita questo. Maimonides (XII secolo) ha detto che migliaia di persone sono andate via con Abramo. In questo modo sono arrivati a Canaan, l’Israele di oggi.

Nel suo gruppo, Abramo ha continuato a costruire la garanzia reciproca. E anche se il loro egoismo continuamente cresceva, hanno fatto sforzi per rimanere connessi sopra di esso. Hanno insegnato ai loro bambini la garanzia reciproca dalla più tenera età. Questo è il modo in cui hanno supportato l’unità tra loro e l’equilibrio con la natura.

Hanno continuato fino a che l’egoismo di nuovo è cresciuto dentro di loro, ed è stato così improvviso che non hanno potuto evitare di cadere sotto la sua autorità. Questo è chiamato la discesa in Egitto. Scesero in Egitto, perché non potevano nutrirsi più in Canaan: né terra né bestiame ha dato loro cibo a causa della loro separazione; senza la garanzia reciproca, non potevano raggiungere la reciprocità che in precedenza aveva permesso alla società di prosperare, e la fame li ha portati in Egitto.

In Egitto hanno sperimentato una crescita addizionale dell’ego fino al punto in cui hanno quasi rinunciato alla loro reciprocità. Più si staccavano dalla garanzia reciproca e si allontanavano, più pressione si sentiva dagli egizi e dall’interno. Ogni persona sentiva l’odio verso tutti nonché la sfortuna perché ciascuno si sentiva come un solitario, piuttosto che parte della nazione, ed era dura per tutti perché invece di un ambiente di amore, tutti si trovavano circondati da persone che li odiavano. Oltre a questa separazione fra tutti nella nazione, gli egiziani li avevano ridotti in schiavitù, e riempito la loro vita con amarezza. Questo causò loro il sentire una doppia schiavitù: la loro separazione straziante e la loro schiavitù dagli egiziani.

Finalmente, la loro sofferenza era diventata così grande che erano pronti a pagare qualsiasi prezzo solo per sbarazzarsi di essa, e tornare alla garanzia reciproca perché era l’unico modo per loro di sentirsi di nuovo come una famiglia. Sapevano che se si fossero connessi avrebbero ottenuto l’energia sufficiente per lasciare l’Egitto. Presero la decisione di lasciarlo poiché la loro vita lì era diventata il buio egiziano.

Il loro capo era Mosè. Era un uomo con la qualità di misericordia, come Abramo, e che aveva insegnato loro questa qualità. Una volta Mosè riportò un agnello perduto sulle sue spalle alla sua mandria sull’altro lato del deserto salvando la sua vita. Questa è esattamente la qualità che il leader di una nazione dovrebbe avere.

Mosè era stato allevato nel palazzo del Faraone fino all’età di 40 anni, e poi nella casa di Jethro, il prete di Midian fino all’età di 80. Non aveva alcuna motivazione religiosa o nazionale per diventare un leader, era solo a causa della sua qualità di misericordia. Possiamo vedere che basta la qualità di misericordia per seguire il sentiero giusto e condurre le persone.

Mosè portò la nazione al Monte Sinai, che significa “montagna d’odio” per fare un accordo, una garanzia reciproca. Essi morivano perché erano opposti alla legge di natura, che richiedeva di essere in uguaglianza ad essa. Dovettero creare un “ombrellone” (schermo), che avevano ad un certo punto, allo scopo di innalzarsi sopra l’odio reciproco, solo così la vita poteva continuare.

Avendo firmato l’accordo, la nazione cominciò a coltivare se stessa. Presero un impegno per diventare come un uomo con un solo cuore, e obbedire alla regola di “Ama il tuo prossimo come te stesso” in garanzia reciproca. Nel frattempo, il loro egoismo ha continuato a crescere. Durante questo tempo “40 anni di vita nomade” hanno continuato a lavorare sul loro ego, per alzarsi sopra di esso, “coprirlo”.

L’inclinazione al male bolliva in ogni persona, disaccordi scoppiarono, ma le persone si sopportavano a vicenda reciprocamente. In garanzia reciproca, devo sopportarti non importa come, così non dimentico che siamo entrambi guidati dal nostro ego, e che dobbiamo innalzarci sopra di esso. E tu ti occupi di me così io non dimentico. Ecco come ci aiutiamo l’un l’altro, tutti fanno uno sforzo, ma la cosa principale è la società; l’ambiente che stiamo costruendo costantemente ha bisogno d’impiantare l’idea fondamentale di una garanzia reciproca dentro di noi, una preoccupazione per tutti, pensieri per tutti.

Questo è l’ombrello che apriamo sopra di noi. Questa è l’unica libera scelta: per continuare sul percorso sopra l’ego o rimanere schiavi di esso. E costruire un ambiente è l’unica cosa che ci è richiesta; questa è la garanzia reciproca.

Insieme formiamo una forza generale che riguarda tutti, non lasciamo che una persona eviti questo obiettivo, questo messaggio, e questo metodo. Una persona deve rimanere in unità con gli altri, come un organo nel corpo che funziona in interazione completa con gli altri. Nel frattempo, il corpo cresce, nuove parti e organi si sviluppano dentro di esso, e ognuno deve includere lui stesso nel sistema generale. Il sistema deve essere preoccupato di ogni persona, non permettendo mai a qualcuno di sottrarsi o cadere.

Nonostante l’ego continua a bollire sotto quest’ombrello, il nostro livello umano, esiste la nostra auto-consapevolezza e la comprensione sopra di esso. In questo modo rimaniamo costantemente sopra il livello della resistenza dell’ego e questa forza si chiama “uno schermo” (Masach).

In questa fase, l’essenza del metodo non è quella di danneggiare l’altro e di preservare l’unità, nonostante il nostro ego in crescita, “Ciò che è odioso a te, non fare al tuo amico.” Non preoccuparti di fare il buono perché non sei capace ancora, ma almeno non far danno a qualsiasi persona in modo da dover odiare. Questa correzione generale si chiama “vagare nel deserto per quarant’anni.”

Ora ci stiamo avvicinando alla terra di Israele, la prossima fase nella nostra storia. Siamo veramente pronti a diventare una nazione. E per questo dobbiamo formare una connessione fra noi secondo un principio nuovo. La condizione di non far danno agli altri è stata raggiunta. Il nostro intero ego è stato corretto grazie alla nostra garanzia reciproca, alla nostra interconnessione, la quale ci tiene insieme. Senza dubbio non facciamo danni l’uno all’altro. Poi raggiungiamo la “terra di Israele” e la conquistiamo. Per metterla diversamente, cominciamo a lavorare con il nostro ego, per trasformarlo in bene in modo che si possa amare il prossimo come se stessi.

Costruiremo il “Tempio” la casa della santità, perché il raggiungimento della qualità della dazione, la garanzia reciproca, è cresciuto grazie a questo. “Santità” è dazione, amore reciproco. Nel corso di un certo periodo della nostra storia abbiamo veramente raggiunto quello stato, eravamo connessi a vicenda come un uomo, come un intero. In quello stato ci siamo sentiti collegati con la natura, la sua eternità e perfezione.

Tuttavia il programma di natura è di portare tutta l’umanità all’unità e alla garanzia reciproca, a una comunità generale. Abramo poteva solo prendersi cura di qualche migliaio di Babilonesi, ma gli altri Babilonesi, tutta l’umanità, verranno curati dalle nazioni che inizialmente raggiungono la garanzia reciproca.

Però in modo che questo accada, hanno bisogno di essere nella stessa condizione di Abramo quando era in Babilonia. Significa che devono cadere dal loro grado pienamente corretto al grado precedente, da “Amare il tuo prossimo come te stesso” a egoismo comune. Tuttavia anche in questa discesa devono mantenere la scintilla della qualità di misericordia e garanzia reciproca.

Così, la nazione ha attraversato la distruzione del primo Tempio, l’esilio, la caduta dal grado di “Amare il tuo prossimo come te stesso” al livello di “Ciò che è odioso a te, non fare al tuo amico,” e in questa qualità, hanno costruito il Secondo Tempio dentro loro stessi.

Rabbi Akiva, il grande saggio del periodo del Secondo Tempio, ha chiamato il popolo ad alzarsi ancora una volta al livello di “Amare il tuo prossimo come te stesso.” Tuttavia sapeva che facendo questo lui stava solo accelerando la distruzione del Secondo Tempio, il quale era anche necessario. L’aumento dell’ego è ciò che ha causato la distruzione del Secondo Tempio; la nazione è caduta nell’ egoismo e ha perso la propria connessione. Questo è ciò che si chiama esilio, non geografico, o un esilio storico, ma uno interno, l’esilio dalla garanzia reciproca, dalla qualità che una volta ha connesso la nazione dopo Abramo che li ha costituiti in un tutto.

E da quel momento la nazione era in esilio. Quest’esilio doveva essere lungo e difficile perché il mondo intero doveva raggiungere lo stesso stato, come quello che Abramo ha raggiunto in Babilonia. E adesso, nella nostra generazione, siamo esattamente nello stesso stato. Viviamo in Israele, ma non siamo ancora una nazione. Adesso dobbiamo unirci in modo da raggiungere la stessa qualità come Abramo quando ha raccolto una nazione al di fuori dei Babilonesi.

Abbiamo ricevuto tutte le condizioni necessarie per ottenere la garanzia reciproca secondo la nostra radice, per diventare una nazione una volta ancora, piuttosto che stranieri, per diventare come un uomo con un cuore, per amare l’altro come me stesso, in garanzia reciproca, che è il mezzo esatto per ottenere amore fra noi. La garanzia reciproca significa che dobbiamo continuare a costruire l’influenza dell’ambiente, in modo da mantenere ogni persona sopra il suo ego. E poi, ottenendo questa qualità, saremo in grado di prenderci cura degli altri Babilonesi che sono sparsi nel mondo e non hanno aderito ad Abramo.

Non c’è dubbio che possiamo fare questo perché tutte le altre persone si trovano in uno stato di rovina e di impotenza, senza sapere che fare. Oggi stesso stanno anche cominciando a capire che il sentiero dello sviluppo non li ha portati fuori da Babilonia. Niente è cambiato, sta manifestando se stesso ora nella sua vera forma, più distinta e chiara.

Grandi devastazioni si stanno avvicinando rapidamente. Il nostro egoismo sta letteralmente uccidendoci, e dobbiamo correggerlo. Altrimenti, non esistiamo più perché l’umanità sta mangiando se stessa da dentro mentre la natura sta spingendoci da fuori poiché stiamo comportandoci come un organo che è estraneo al suo corpo. E per questo continuiamo a prendere più botte ogni giorno.

Allora non c’è altra via d’uscita; dobbiamo effettuare questa garanzia reciproca fra noi. Abbiamo i mezzi, l’energia, e il metodo che ci è stato passato dai tempi di Abramo. Speriamo di essere in grado di completare il compito, che il mondo capirà il nostro scopo è perché siamo diversi.

Anche se siamo odiati dalle altre nazioni, è solo perché finora non siamo stati in grado di passare il metodo di correzione a loro. Primo, devono diventare consapevoli del male così poi avranno la possibilità di concordare con esso, non avendo un’altra scelta. E per questo abbiamo dovuto aspettare fino al nostro tempo per rivelare il metodo di garanzia reciproca e capire come ottenerlo, come portare tutta l’umanità all’armonia con la sua natura interna. Facendo questo, ci innalziamo sopra il nostro ego comune e raggiungiamo un grado più alto di prima perché adesso tutta l’umanità sarà come un intero.

Come organi in un corpo singolo, raggiungeremo il livello “umano” dell’esistenza, il livello “umano” di Adamo. Capiremo l’obiettivo della natura, il processo intero, e raggiungeremo fuori oltre l’orizzonte lo stato perfetto. Dopo tutto, stiamo avvicinandoci a una vita perfetta, una sensazione di eternità insita nella natura stessa. Davanti a noi c’è un obiettivo bello che permette a ogni persona l’opportunità di realizzarsi perfettamente, investendo negli altri, connettendosi con loro, e implementando tutte le loro qualità naturali e abilità. Non c’è soppressione o limitazioni, c’è solo una condizione: dare tutto agli altri come una cellula nel corpo, e poi sarete ricompensati con la vita di tutto il corpo.

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Dove possiamo trovare quest’approccio? Studiando noi stessi possiamo osservare come abilmente siamo stati creati. Tutti i nostri organi e sistemi dentro il nostro corpo sono completamente interconessi.  Non un sistema, organo, o cellula in un corpo esiste solo per il suo bene; tutto è diretto all’esigenza del corpo. Sebbene tutte le parti siano sul livello animato dell’esistenza, connettendole insieme creano un livello più alto che si sviluppa, l’ “homo sapiens”. Quando tutte queste parti lavorano in armonia a vicenda, si innalzano più in alto del livello animato, sopra il corpo vivente.

Se dovessimo tracciare questa analogia con la società umana, questo è il modo in cui abbiamo bisogno di esistere. Anche dentro il corpo ogni organo è egoistico e vuole esistere di per sé, però poi “capisce” che la vita è possibile solo quando tutti gli organi interagiscono insieme, quando ognuno si prende cura del resto. Ecco perché il cuore fornisce il sangue, i polmoni forniscono l’ossigeno, le reni e il fegato puliscono il sangue, e il cervello “controlla” tutto. In essenza, ogni organo si occupa di servire gli altri piuttosto che se stesso. Questa è la “garanzia reciproca” dentro il nostro corpo.

Dentro il nostro corpo questo succede naturalmente, ma in una società dobbiamo formare questi rapporti consapevolmente. Ecco perché non dobbiamo distruggere il male dentro di noi; dobbiamo solo metterlo a buon uso, a beneficio della società intera.

Dobbiamo dimostrare a ogni persona, a ogni gruppo, a ogni settore della società, a ogni scuola di pensiero o movimento, come possiamo usare le loro qualità per il bene di tutta la società, e poi la gente vedrà che aiutando gli altri può realizzare pienamente se stesso. E poi le nostre differenze e contrasti si connettono insieme; innalzandoci alla dimensione successiva, cominciamo a capire la natura intera, il suo scopo, programma, e obiettivo. Così riveliamo la scienza di un ordine superiore.
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Dr. Michael LaitmanLe radici dell’Arvut

Gli umani hanno una tendenza a creare una società unita, come una famiglia. Tutti noi abbiamo origine in una piccola tribù/famiglia che è apparsa nel corso dell’evoluzione e si è sviluppata in modo casuale, egoisticamente, nel punto dove la gente ha smesso di sentire che faceva parte di una famiglia unica.

La prima volta, la sensazione di lontananza apparve intorno a 3 500 anni fa nell’Antica Babilonia
(Mesopotamia); inizialmente il popolo si è sentito come una famiglia ma poi all’ improvviso ha smesso di vedersi a vicenda come parenti. Erano come una famiglia, una nazione, che parla le stesse lingue, capendosi e sentendosi a vicenda, ma in breve tempo hanno cominciato a sentire un rifiuto reciproco che è apparso tra loro. Il loro desiderio di costruire una “torre che avrebbe raggiunto il paradiso” simboleggiava il loro ego aumentato.

Hanno rivelato un desiderio di governare la natura, invece di adorare idoli, alberi, e le forze della natura. Prima di questo si sentivano come parte della natura, ma all’ improvviso c’era un forte desiderio di avere un controllo su di essa. La gente non si sentiva più come una famiglia, ogni persona sentiva: me, tu, lui, lei, loro, noi, e gli stranieri. Questa separazione è diventata un odio reciproco chiamato “lingue mescolate” e come risultato di questo, essi hanno smesso di capirsi l’un l’altro. Questo è il motivo per cui l’uomo ha smesso improvvisamente di capire il suo vicino di casa e ha avuto un desiderio di usare gli altri per il suo bene.

E allora uno dei sacerdoti, una figura pubblica e un insegnante chiamato Abramo ha riflettuto su questo. “Che sta succedendo alle persone e alla società intera?” Lui ha capito che era un periodo di transizione che una nuova fase dello sviluppo umano stava emergendo. Prima le persone esistevano dentro la natura, contenute all’interno del suo sistema generale. Esse si sentivano come parte integrante dei livelli della natura inanimata, vegetale, e animata.

Però all’improvviso non si sono sentiti più una parte della natura, una parte del sistema globale integrale. La gente si è sentita isolata e ha percepito se stessa come esistente separatamente dal resto.

Non voleva più essere connessa. Ogni persona ha cominciato a sentirsi opposta alla natura e non era disposta a rispettare la sua legge d’interconnessione universale.

Tuttavia, in modo che l’umanità possa esistere in equilibrio e armonia con tutto ciò che ci circonda, questa legge deve essere osservata. Se rompiamo questa condizione obbligatoria, poi cadiamo in lotte, guerre, e distruzione; la natura ci sembra più crudele.

E poi Abramo ha cominciato a cercare le domande, “Che possiamo fare? Dobbiamo ricollegarci. Come possiamo mantenere questa connessione? Come possiamo rimanere come una famiglia, una nazione, una piccola civiltà?” E Abramo disse: “Non dovremmo essere d’accordo con quello che sta succedendo. Rimaniamo come una famiglia malgrado i cambiamenti dentro noi.”

Poi ha spiegato alla gente che la crescente inclinazione al male era una forza nuova della natura. Durante la nostra evoluzione, ci siamo sviluppati come società umana, ci siamo separati dalla parte della natura inanimata, vegetale, e animale. Però il livello umano comincia dal punto della rivelazione dell’egoismo, il desiderio di alzarsi al di sopra della natura.

Tuttavia, Abramo ha capito e ha spiegato che l’ego crescente era utile perché alzandosi sopra di esso, e mantenendo la connessione originale con gli altri, si creava una connessione nuova più forte con la natura. Per questa unità e per avere successo è necessaria una “garanzia reciproca” l’Arvut. Se creiamo rifiuto reciproco, ma decidiamo di “agire contro l’egoismo che ci separa” poi ci uniamo sopra di esso, a creare un “ombrello” (schermo-Masach), ci alziamo sopra questo “ombrello” e costruiamo le nostre interazioni, la società, e la vita sopra di esso. In questo modo costruiremo la “torre verso il paradiso” corretta, invece di una egoistica, e ci alziamo al di là del nostro ego crescente ogni volta.

Nell’effettuare questa ascensione, continueremo a studiare il nostro ego crescente, la nostra inclinazione al male, e impareremo a superarlo insieme. Inoltre, in questo modo si arriva a conoscere la natura stessa, la sua forza generale. Faremo capire il perché si coltiva e si sviluppa l’umanità in un modo che è diverso dalle altre parti in cui la forza di separazione e odio non crescerà.

Così, Abramo ha scoperto che c’è un programma dentro la natura che inietta in noi l’inclinazione al male, si manifesta come rifiuto reciproco in modo da farci connettere sopra di esso e ottenere il piano della natura. Poi acquisiremo una mente, diventando saggi come la natura stessa, e riceveremo la forza che ha creato la materia, che la muove lungo un certo percorso, verso un determinato obiettivo.

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Questa discussione è dedicata al tema dell’Arvut (Garanzia Reciproca) attraverso il prisma della storia del popolo d’Israele. Diciamo che l’Arvut può salvare la società Israeliana e il mondo nel suo complesso. In questa discussione viaggeremo indietro nel passato per vedere la radice della nostra attuale situazione.

In sostanza, un programma che ci sta muovendo verso l’Arvut controlla il nostro mondo. L’uomo è diverso dall’inanimato, vegetale, animato e i livelli della natura perché è così egoista che trova piacere nella sofferenza degli altri, vuole regnare su di loro, “ingoiare” il mondo intero. Però gradualmente, mentre si sviluppa, raggiunge uno stato in cui lui deve compiere una correzione, deve cambiare se stesso, diventare come la natura e legarsi ad essa.

L’unità di tutta l’umanità, la loro “garanzia reciproca” li conduce alla connessione con la natura. Questa correzione della natura umana avviene attraverso la rivelazione del male, il nostro egoismo. Le persone cominciano a sentire che i loro rapporti egoistici sono distruttivi per la loro vita personale, la società, il loro paese, e il mondo, ma non è chiaro in un primo momento che cosa devono fare con la loro natura malvagia. E poi, attraverso la sofferenza rivelano un metodo che permette loro di unirsi e diventare simili alla natura globale, integrale, connessi come le cellule in un corpo vivente, per fondersi nel sistema intero della natura.

In questa unificazione, rivelano un tipo speciale di esistenza, cominciano a percepire il sistema generale della natura e la coesione di tutte le sue parti. Vedono come la forza interiore della natura controlla tutto e porta l’umanità alla perfezione. E in questo modo non si sviluppa dal percorso vincolante “storico” dello sviluppo, ma invece si sviluppa dalla comprensione e accordo attraverso il nostro impegno cosciente e personale con questo processo.

Dobbiamo avere il nostro input nel nostro sviluppo. Dobbiamo lottare per l’unificazione di tutte le parti della natura e capire che questo è il grado più alto del nostro sviluppo; la forma “umana”. Facendo questo otteniamo la forza integrale della natura e guidiamo la società umana verso il prosperare.

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