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I Kabbalisti sulla percezione della realtà, Parte 10°

Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Non abbiamo nessuna cognizione né percezione di alcuna materia.

Così come non c’è nessuna percezione del Creatore, è altresì impossibile raggiungere l’essenza di nessuna delle sue creature, perfino degli oggetti tangibili che sentiamo con le nostre mani.

Tutto quello che sappiamo sui nostri amici e parenti nel mondo dell’azione davanti a noi quindi, non sono altro che la “cognizione con le loro azioni”. Sono dettati e nati dall’associazione dell’incontro con i nostri sensi, che ci danno assoluta soddisfazione, anche se non abbiamo cognizione di nessun tipo dell’essenza del soggetto.

Non abbiamo inoltre percezione né cognizione di nessun tipo della nostra essenza. Tutto quello che sai sulla tua essenza non è nient’altro che una serie di azioni che si estendono dalla tua essenza.

-Baal HaSulam, “L’essenza della saggezza della Kabbalah

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Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra perentesi sono miei.

Non abbiamo né cognizione né percezione di nessuna materia.

È impossibile raggiungere l’essenza con il pensiero, tuttavia, non conosciamo nemmeno la nostra essenza. Io sento e so di occupare uno spazio nel mondo, che sono solido, caldo, che penso e alcune altre operazioni della mia essenza. Ma se mi chiedi della mia essenza, dalla quale scaturiscono tutte queste manifestazioni, io non so cosa risponderti.

Possiamo vedere che la Provvidenza ci impedisce di raggiungere qualsiasi essenza, noi otteniamo solo le manifestazioni e le immagini delle operazioni che scaturiscono dalle essenze.

-Baal HaSulam, “Prefazione al Libro dello Zohar”, articolo 12°

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Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Non abbiamo né cognizione né percezione di alcuna materia

Nell’essenza dell’uomo non vi è alcuna percezione senza la materia, perché i nostri cinque sensi e le nostre immaginazioni ci offrono solamente manifestazioni delle azioni dell’essenza, ma non dell’essenza stessa.

Per esempio, il senso della vista ci offre solo le ombre dell’essenza visibile, perché formate dall’essere opposte alla luce.

In maniera simile, il senso dell’udito è la forza battente di un’essenza nell’aria, la quale viene respinta e batte nel tamburo del nostro orecchio, e noi sentiamo che in prossimità c’è un’essenza.

Il senso dell’olfatto è aria che esce dall’essenza e batte i nostri sensi dell’olfatto, e noi percepiamo l’odore. Anche il senso del gusto è il risultato del contatto di qualche sostanza con i nostri nervi del gusto.

Quello che questi quattro sensi ci offrono sono manifestazioni delle operazioni che scaturiscono da qualche essenza, e nulla dell’essenza stessa.

Perfino il senso del tatto, il più forte di tutti, separando il caldo dal freddo, il solido dal soffice, tutte queste sono manifestazioni di operazioni nell’essenza; sono incidenti dell’essenza, perché il caldo può essere raffreddato, il freddo può essere riscaldato, il solido può essere convertito in liquido attraverso operazioni chimiche, e il liquido in aria, cioè gas, dove ogni discernimento dei nostri cinque sensi è già spirato. Tuttavia, in esso esiste ancora l’essenza, poiché si può ancora trasformare  il gas in liquido e il liquido in solido.

Evidentemente i cinque sensi non ci rivelano alcuna essenza, ma solo gli incidenti e le manifestazioni delle operazioni dall’essenza. È risaputo che non possiamo immaginare ciò che non sentiamo; e quello che non immaginiamo non può apparire nei nostri pensieri, e non abbiamo modo di percepirlo.

-Baal Ha Sulam, “Prefazione al Libro dello Zohar”,  Articolo 12°

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L’ottenimento è il risultato dell’interazione tra l’Essenza esteriore e i nostri sensi

Se tutti i nostri cinque sensi non sono conformi a qualsiasi sostanza, non possiamo averne percezione di nessun tipo. La vista, il suono, l’odorato, il sapore e il tatto offrono alla mente scrutinante delle forme astratte di “incidenti”, che si formulano attraverso la collaborazione dei nostri sensi.

-Baal HaSulam, Lo studio delle dieci Sefirot, parte 1°, “La Riflessione Interiore”, capitolo 10°

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Cari Amici, prego fate domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono i miei.

L’uomo contiene tutta la realtà

Il Creatore ha costruito nei nostri cervelli un tipo di specchio lucido che inverte ogni cosa se vista da lì, che ce la fa vedere fuori dal nostro cervello, di fronte alla nostra faccia, eppure non è una cosa reale ciò che vediamo all’infuori di noi. Nondimeno dovremmo essere molto grati alla Sua Provvidenza per aver creato nei nostri cervelli questo specchio splendente, perché ci rendendo possibile vedere e percepire tutto ciò che è fuori di noi.

Questo accade perché tramite questo Egli ci ha dato il potere di percepire ogni cosa con conoscenza e acquisizione chiara, d misurare ogni cosa dall’interno e dall’esterno.

-Baal HaSulam “Prefazione a Il Libro dello Zohar”, Articolo 34

Tutte le  persone ragionevoli sanno per certo che tutto ciò che vediamo si trova solamente dentro il nostro cervello, anche se la percepiamo come se fosse veramente di fronte a noi. Le anime sono così: anche se vedono tutte le immagini nel Donatore, tuttavia non hanno dubbi che tutte queste siano solo al loro interno, e non nel Donatore.

-Baal HaSulam “Prefazione a Il Libro dello Zohar”, Articolo 34

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Nell’Uomo si trova tutta la Realtà

Ne Lo Zohar (Vayikra, Parashat Tazria, p 40) è scritto che tutti i mondi, superiori e inferiori, sono inclusi nell’uomo. E anche che l’intera realtà dentro quei mondi è solo per l’uomo.

– Baal HaSulam “Introduzione alla Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 1

Quando davanti a noi vediamo un mondo vasto, questa visione non avviene nella realtà ma solo dentro di noi. In altre parole, nel nostro rombencefalo c’è una sorta di macchina fotografica che raffigura tutto quello che ci appare e nulla di ciò che si trova fuori di noi.

- Baal HaSulam “Prefazione al Libro dello Zohar”, Articolo 34

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Tutto è preordinato

Il Suo pensiero completò ogni cosa tramite il solo pensiero di creare le anime, perché Egli non ha bisogno di un atto, come facciamo noi. Tutte le anime e i mondi che erano destinati ad essere creati, emersero Istantaneamente ricolme di tutta la gioia, il piacere e la gentilezza che Egli aveva pianificato per loro nella perfezione finale, che le anime erano destinate a ricevere alla fine della correzione, dopo che la volontà di ricevere nelle anime fosse stata completamente corretta e convertita in pura dazione, in completa equivalenza della forma con l’Emanatore.

E’ così perché nella Sua Eternità, il passato, il presente e il futuro sono come uno. Per cui, non c’è mai stato il problema della volontà di ricevere corrotta, separata dal Creatore, ma al contrario, quell’equivalenza della forma, destinata ad essere rivelata alla fine della correzione, apparve istantaneamente nell’eternità del Creatore.

-Baal HaSulam “Introduzione a Il Libro dello Zohar”, Articolo 13

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I Kabbalisti sulla percezione della realtà, Parte 3

Cari Amici, prego fate domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutto è preordinato

Tutto lo sforzo dell’Insegnante dovrebbe essere diretto non a far aderire a se stesso gli studenti, ma a renderli indipendenti così che non guarderanno affatto a lui, ma attraverso di lui si rivolgeranno al Creatore, Uno studente deve imparare a divenire simile al Creatore, non all’Insegnante.

Davvero, il nostro intero sviluppo è una sorta di imitazione del Creatore. Tanto quanto le nostre proprietà e le nostre azioni rassomigliano al Creatore, nella stessa misura noi portiamo soddisfazione a Lui.

-Baal HaSulam, “Il Significato del Concepimento e della Nascita”

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Tutto è preordinato

Il Creatore risiede veramente nel cuore di tutte le persone di Israele, e questo è da parte Sua. Quindi, che cosa ci manca? Solamente saperlo. E la sapienza cambia, e il sapere completa.

-Baal HaSulam, Il frutto del saggio, vol 1, “Lettera n.32”

Tutto è stabilito avanti nel tempo e tutte e ogni anima e già in tutta la propria Luce, bontà ed eternità. Grazie alla discesa nel corpo egoista e il ritorno alla sua radice, l’anima è ricompensata con la completa similitudine con il Creatore e la vera adesione a Lui.

-Baal HaSulam, Lettera n.25

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Tutto è preordinato

La rivelazione del Creatore non cambia la nostra attuale realtà, ma aggiunge a questa una consapevolezza mai avuta prima.

-Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione

Non c’è niente di più naturale dell’ottenere il contatto con il proprio Costruttore dato che Lui possiede la natura. Infatti, ogni creatura ha contatto con il suo Costruttore, com’è scritto, “L’intera terra è piena della Sua gloria”, ma uno non lo sa e non lo sente.

Effettivamente, chi ottiene il contatto con Lui raggiunge soltanto la consapevolezza. È come se uno avesse un tesoro in tasca senza saperlo. E passa qualcuno che gli fa sapere quello che ha in tasca, e questa sapienza in particolare lo rende ricco.

-Baal HaSulam, “La soluzione”

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