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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 23

Cari amici, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

La saggezza della Kabbalah incorpora tutte le scienze del mondo

Dove termina la conoscenza dei ricercatori (l’investigazione dell’universo lungo la via delle qualità egoistiche: i mezzi del nostro mondo), comincia quello della scienza della Kabbalah (l’investigazione dell’universo lungo la via dell’acquisizione da parte del ricercatore delle qualità spirituali, dell’amore e della dazione verso gli altri).

-Rabbi Nachman de Breslov, Sichot Moaran, pag. 225

La saggezza interiore sprovvista di distorsione (dell’immagine della realtà che percepisce il nostro ego), l’altezza (la profondità del raggiungimento) che è incommensurabilmente più elevata di tutte le altre saggezze (che sono basate su investigazioni dell’universo lungo la via delle qualità egoistiche dell’uomo), questa vera saggezza (poiché ci offre un’immagine non distorta del mondo) è la saggezza della Kabbalah.

-Rav Shimon Bar Tzemach Duran (RaSHBaTZ), Il Libro di TASHBETZ, Parte 2, Articolo 52

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 22

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La saggezza della Kabbalah ed il Sistema di Mussar (L’Etica)

Troverai anche una significativa e pronunciata differenza per quanto riguarda il sostegno, perché l’occupazione secondo l’etica viene sostenuta dalla base di piacere alle creature. E questa cosa è simile all’affitto che conviene alla fine dei conti, e quando la persona si abitua ad un lavoro simile, ecco che non potrà innalzarsi nemmeno nei gradini della morale, perché è già abituata a questo lavoro che è retribuito molto bene da parte della società che la paga per le sue buone azioni.

Mentre invece, nell’occuparsi della Torah e dei precetti per provocare piacere al proprio Artefice senza ricevere premio, ecco che lui continua a scalare i livelli della morale proprio secondo la misura dell’attività, dato che non riceve nessun pagamento per la sua strada, e spicciolo dopo spicciolo, si riunisce in un grande conto, fino a che acquisisce una seconda natura la quale è l’Ashpaà al prossimo, senza nessun risveglio del ricevere per se stesso, escluso solo il necessario per la sua esistenza.

-Baal HaSulam, L’essenza della religione ed il suo scopo

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 21

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La saggezza della Kabbalah ed il Sistema di Mussar (L’Etica)

L’obbiettivo della dottrina dell’etica è il benessere della società dal punto di vista della ragione pratica, derivata dalle esperienze della vita. Alla fin fine, la meta non assicura a chi vi si occupa nessuna elevazione al di sopra dei limiti della natura. Di conseguenza, questo obbiettivo non scaturirà dalla regola della critica, come è risaputo, poiché chi può mostrare ad un individuo la misura del bene per il suo beneficio, in una forma finale tale che sarà obbligato a sminuire la sua immagine in qualche misura per il beneficio della società?

Non è così con l’obbiettivo religioso che assicura il benessere della persona che se ne occupa. Perché abbiamo già dimostrato che nell’apportare l’uomo all’amore per il prossimo, esso si trova direttamente nella distinzione di Adesione, la quale è l’equivalenza della forma col Suo Artefice, assieme alla quale l’uomo passa dal suo mondo ristretto colmo di dolori ed ostacoli ad un mondo eterno, ampio di Ashpaà al Creatore ed Ashpaà alle creature.

-Baal HaSulam, L’essenza della religione ed il suo scopo

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 20

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La saggezza della Kabbalah ed il Sistema di Mussar (L’Etica).

Molti sbagliano comparando la nostra sacra Torah alla dottrina dell’etica. Poiché ciò è giunto loro a causa del fatto che non hanno provato il sapore della religione nei loro giorni. Io li chiamo affinché scoprano che: “Gustate e vedete che il Signore è buono”.

E la verità è che ambedue, l’etica e la religione, parlano di una stessa intenzione, elevare la persona al di sopra del sudiciume dello stretto amor proprio, per portarla verso l’alto della vetta dell’amore per il suo prossimo. Ma in tutti i modi, esse sono lontane l’una dall’altra, come è lontano il Pensiero del Creatore dal pensiero della persona.

Posto che la religione si estende dai Pensieri del Creatore e la dottrina dell’etica viene dai pensieri della carne e del sangue e dalle esperienze delle loro vite. Per tanto, è evidentemente conosciuto che tra loro c’è il contrario in tutti i punti degli aspetti pratici, così come nell’obbiettivo finale.

Posto che il riconoscimento del bene e del male che si sviluppa in noi per mezzo della dottrina dell’etica, che nel tempo del suo uso ha una relazione al successo della società, come è risaputo.

Non è così con la religione, la quale è il fatto del riconoscimento del bene e del male che si sviluppa in noi a partire dal suo uso che è in relazione solamente al nome del Creatore; cioè da un cambiamento della forma del Creatore, fino ad uguagliarsi nella forma con Lui, il che è chiamato “Devekut” (adesione), così come è stato spiegato nell’articolo “Matan Torah” (Articoli 9-11).

-Baal HaSulam, L’essenza della religione ed il suo scopo

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 19

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

Alla filosofia piace ostentare che nasconde negli intendimenti tutto quello che concerne il rifiuto (non stabilisce mai chi è Lui, ma anzi chi non è Lui) della Sua Essenza. I saggi della Kabbalah tuttavia, si tappano la bocca su questo punto (quando si discute del Creatore stesso invece che delle Sue manifestazioni in relazione a noi). Non gli danno neanche un semplice nome, perché quello che non raggiungiamo non possiamo definirlo con un nome o una parola. Perché la parola connota l’inizio di qualche raggiungimento di qualcosa (basato sulla percezione dell’oggetto che abbiamo raggiunto nei nostri sensi).

Tuttavia, della Sua illuminazione nella realtà, i kabbalisti parlano (nella misura in cui il ricercatore è simile alle proprietà della Luce) e discernono ampiamente. Cioè, tutte queste stesse illuminazioni che (i ricercatori stessi) sono riusciti a raggiungere (praticamente nelle loro sensazioni) effettivamente non sono meno di un raggiungimento (dentro se stessi, degli oggetti e delle proprietà) tangibile (come nel nostro mondo, cioè, la realtà che sentiamo dall’inizio attraverso le nostre qualità inerenti).

-Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 18

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

Dal giorno che ho scoperto la saggezza della Kabbalah e mi sono dedicato ad essa, mi sono distanziato dalla filosofia astratta (dalle sue conclusioni e ragionamenti) da tutti i suoi rami, come l’est dall’ovest. Tutto quello che scriverò a partire da questo punto sarà da una prospettiva meramente scientifica, con maggiore precisione (dalle definizioni basate su esperimenti pratici ed affidabili) e per mezzo del semplice riconoscimento delle cose utili e pratiche.

-Baal HaSulam, Corpo e Anima

Non è necessario menzionare che la generazione attuale ha già riconosciuto che la filosofia metafisica non include nessun contenuto reale (basato su esperimenti pratici) sul quale valga la pena abbondare. Così dunque, è certamente proibito per chiunque prendere qualsiasi specie delle sue parole (per esaminare se stesso, il mondo, la sua ragione ed il proposito).

-Baal HaSulam, Corpo e Anima

E ho qui la Sua Essenza, con la quale la filosofia tanto piace trattare (apparentemente) e dimostrare tutte le leggi di relazioni negative verso di Essa (basate sulla negazione), la Kabbalah non la tratta assolutamente. Perché, come si può definire qualcosa che è impossibile da arrivare a percepire e raggiungere (che non ha dati su esperimenti pratici ma solo sul proprio lavoro di supposizioni).

-Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 17

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

Non è solamente il posto sbagliato per discutere delle congetture che hanno inventato (i filosofi), ma è anche passato il loro tempo e la loro autorità é stata revocata. Dobbiamo anche ringraziare gli esperti della psicologia materialistica per questo, per avere basato i loro (realisti) principi sulle rovine di chi li ha preceduti (filosofia praticamente infondata), guadagnandosi il favore del pubblico. Adesso tutti ammettono la nullità della filosofia (le sue conclusioni), dato che non ha delle basi concrete (ma trae origini su supposizioni dell’intelletto umano).

La vecchia dottrina era diventata una pietra d’inciampo e una spina mortale per (affinché una persona capisse) i saggi della Kabbalah. Dove loro avrebbero dovuto sottomettersi davanti ai saggi della Kabbalah (cioè, correggersi con il loro aiuto, per alterare i loro attributi da egoistici a altruistici e dopo studiare la Kabbalah attraverso le loro recenti qualità acquisite, dato che è l’unica maniera di comprendere l’essenza della Kabbalah) assumendo astinenza e prudenza, la santità (l’attributo della dazione) e purificarsi prima di discutere anche della più sottile delle questioni riguardanti la spiritualità (la natura dell’amore e della dazione), loro sono invece andati avanti e sono giunti facilmente alle loro conclusioni (conoscenza esterna all’istante) tramite la filosofia figurativa (senza correggersi). Senza pagare alcun prezzo (senza fare lo sforzo necessario per correggersi) si sono ingozzati a sazietà della loro saggezza e si sono astenuti dal cercare degli approfondimenti nella saggezza della Kabbalah (la correzione di se stessi). Come conseguenza, la saggezza è stata quasi dimenticata fra il popolo di Israele (e rimpiazzata da argomenti ed osservazioni senza utilità).

Per questo motivo siamo grati (dobbiamo esserlo) alla psicologia materialista per averle inflitto un colpo mortale (all’inutile ed infondata filosofia). (Oggigiorno vediamo che non si prende più in considerazione la contemplazione filosofica. La “scienza” della filosofia continua ad esistere per inerzia e la parola filosofia ha acquisito un significato dispregiativo).

-Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 16

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

Ma poiché non sono un’entusiasta della filosofia formativa, siccome ho avversione verso gli studi che sono basati sulla teoria (congetture della mente umana senza fondamento negli studi pratici) ed è risaputo che la maggior parte dei miei contemporanei sono d’accordo con me, poiché siamo anche sperimentati con tali fondazioni (lo abbiamo sofferto attraverso la storia) e conosciamo che sono meschini (che non si basano sulla pratica); e quando le basi si muovono, la costruzione intera cade in basso (per questo motivo la filosofia cambia costantemente, esponendo così il suo imbroglio passato).

Per tanto sono venuto (come un kabbalista, non come un filosofo) qui per parlare solo della conoscenza empirica.

-Baal HaSulam, La Pace

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 15

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia

Tuttavia, la comprensione della parola “spiritualità(qualcosa di natura differente dal nostro mondo materiale, dalle sue sensazioni e pensieri) non appartiene alla filosofia. Perché come potranno portare a discussione qualcosa che non hanno mai visto o sentito? E su cosa si basano i loro fondamenti? (La ricerca e le conclusioni su qualcosa che non hanno mai percepito).

A meno che se esiste qualche definizione per differenziare e dividere tra la spiritualità (gli attributi della dazione e dell’amore) e la corporalità (la ricezione e l’odio), ciò corrisponde solo a quelli (coloro che hanno trasformato la loro natura dal ricevere al dare) che hanno raggiunto qualche volta qualcosa di spirituale (hanno ottenuto un attributo di dazione) e lo hanno sentito (attraverso l’attributo di dazione hanno una nuova attitudine verso l’ambiente, cioè, il mondo spirituale). E loro sono (soltanto) i veri kabbalisti (poiché questi cambiamenti sono possibili solo attraverso l’applicazione pratica della saggezza della Kabbalah) ed è per questo che noi abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah.

-Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 14

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

I saggi della Kabbalah osservano la teologia filosofica, lamentandosi che i teologi filosofici hanno rubato il guscio superiore (concetti generali esterni) dalla loro saggezza che Platone ed i suoi successori acquisirono (adottarono e modificarono attraverso l’intelletto egoista umano) quando studiarono (superficialmente, senza approfondire l’essenza) con i discepoli dei profeti di Israele.

Hanno rubato componenti elementari della saggezza di Israele (come più in avanti altre religioni hanno rubato i principi maggiori della Kabbalah) e si sono rivestiti di un vestito che non appartiene loro (le religioni rivestirono i loro comandamenti e proprietà nelle preghiere, nei costumi e tradizioni esteriori). E fino a questi giorni la teologia filosofica si è seduta sul trono della Kabbalah, ereditiera della sua signora (l’autentica saggezza universale).

La Kabbalah non potrà provare la sua natura (superiore) e veridicità fino a che non si scopra la futilità della teologia filosofica che ha ereditato il suo trono, e non ci sarà nessuna rivelazione che sia sufficiente affinché la gente la riconosca (nel mondo). (Poiché è solo attraverso il chiarimento degli inganni della teologia filosofica che sono opposti alla Kabbalah che l’umanità potrà raggiungere l’essenza della Kabbalah).

Per tanto, non si era mai presentata la salvezza per Israele (cioè, coloro che aspirano al Creatore, Israel=Isra-El, diretto al Creatore), come nel momento in cui apparve la psicologia materialista (basata solamente sull’esperienza e la ricerca scientifica realista invece delle congetture), dando alla teologia filosofica (non valida ed immaginaria) un colpo mortale (con i suoi chiarimenti e fatti sensibili) sulla testa.

-Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

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