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Come vi sentite durante questi giorni difficili?

Come vi sentite in questi giorni di epidemia globale da Coronavirus, che vi sta portando in un vortice di sentimenti e pensieri? Proprio come in un caleidoscopio, uno stato sostituisce l’altro in maniera repentina, dall’infarto alla completa indifferenza. Le onde dell’orrore si susseguono come se la natura vi stesse frullando in un frullatore. Tutto ciò di cui eravate capaci e conoscevate, tutto ciò a cui vi siete abituati per decenni nella vostra vita – bambini, lavoro, guadagno – tutto viene cancellato e sta scomparendo. Come possiamo aiutarvi ad alleviare questo enorme dolore?

So che siete persone razionali, intelligenti e dedite al lavoro. Vi piace avere numeri e calcoli specifici che siano al di sopra dei sentimenti. Ma ora, volete sentire qualcosa di emotivo che entra nel vostro cuore.

Proverò a farlo; basta capire che la scienza della Kabbalah si rivolge al cuore umano attraverso la mente o alla mente attraverso il cuore. Unisce questi due sistemi opposti, completamente diversi.

Tutta la nostra vita è costruita su circoli di relazioni: relazioni con noi stessi, relazioni con i nostri sposi, con i figli, relazioni con il Creatore. Ora tutte queste relazioni sono in fase di revisione e, soprattutto, le relazioni con noi stessi.

Il Coronavirus ha portato un cambiamento così radicale nella nostra vita che le persone si trovano costantemente nello stress e nella paura, che offuscano la mente e appesantiscono il cuore…come un infarto, e nella confusione, come fossimo animali intrappolati.

Cosa dovreste pensare per calmarvi un po’ e sentirvi protetti? Vale la pena fare una rivoluzione completa nei vostri punti di vista sulla vita. Al contrario, penso che prima del Coronavirus vivessimo in uno stato di eterno stress e confusione, in condizioni aggrovigliate e squilibrate. Abbiamo corso dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina per realizzare ciò che la società, i capi, la famiglia e qualcun altro ci hanno obbligato a fare. Eravamo in debito con la Banca, in debito con il datore di lavoro, dovevamo, dovevamo, dovevamo. Questa era la nostra vita.

E poi appare qualcosa di incredibile chiamato Coronavirus. E questo virus improvvisamente calma tutta la nostra vita. Rimaniamo a casa e non andiamo a lavorare. I ragazzi non vagano più da qualche parte, chissà dove, e rimangono nelle loro stanze, anche i nostri coniugi sono a casa. Guardiamo la TV insieme o tutti sono impegnati con i loro computer a fare le proprie cose. Tutto sembra essere positivo.

Probabilmente il motivo principale della confusione e della paura è la possibilità della perdita di un reddito. Prima di allora, tutto era chiaro e ragionevole, e improvvisamente, tutto diventa incomprensibile, poco chiaro e ogni giorno le prospettive sono sempre più minacciose. Non siamo preoccupati per un lontano futuro e per il momento della pensione, ma per il fatto che non ci saranno i soldi per il cibo la prossima settimana, il prossimo mese.

Ma, al momento, quelle sono solo paure, non realtà. Ci sono generi alimentari in casa, il frigorifero è pieno. Ci sono ancora dei soldi sul conto corrente. Queste sono solo paure ipotetiche su un possibile sviluppo degli eventi. Ma se viviamo giorno per giorno, allora possiamo dire che la vita è diventata più calma.

Qual è il punto nel preoccuparsi di un possibile futuro se non puoi evitarlo? Non sappiamo cosa accadrà domani, quindi perché impazzire per l’eccitazione e la paura oggi?

Naturalmente, abbiamo delle responsabilità per la famiglia e per i bambini, ma le nostre preoccupazioni non ci aiuteranno in alcun modo. Quel che sarà sarà; siamo tutti nelle mani di una forza superiore e tutti i nostri sforzi non cambieranno nulla, né in una buona né in una cattiva direzione. Sarà così come pianificato dal Creatore.

Forse in questo stato capiremo più velocemente dove il Creatore ci sta spingendo. Dopotutto, non c’è nessun altro oltre a Lui, e Lui ci fa sempre avanzare verso l’obiettivo. Quindi, pensiamo a questo obiettivo e scopriamo cosa il Creatore vuole da noi. Il nostro stato è una conseguenza del programma della natura e non dovremmo pensare di essere più intelligenti di essa. Sarebbe bello se capissimo dove siamo, in quale universo, in quale ambiente, sotto l’influenza di quali forze.

Tutto questo non dipende da noi. Siamo solo minuscole particelle della creazione che pensano di capire qualcosa della natura. Ma anche se riuscissimo davvero a capirne qualcosa, lo useremmo a nostro danno. Pertanto, non rimpiangiamo di non aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati perché di sicuro in esso non c’era nulla di positivo.

Prima che scoppiasse l’epidemia, l’umanità in tutto il mondo era sull’orlo di una catastrofe, affrontando grandi avversità. Tutti hanno già parlato apertamente dell’impossibilità di evitare la guerra, della crisi globale generale nell’ecologia, nelle relazioni umane, nell’industria, nella politica e nella finanza. Il mondo, costruito dall’uomo sulla base della sua mente e dei suoi sentimenti egoistici, era semplicemente terribile e passava da una crisi all’altra.

Cosa c’era di buono nella vostra vita precedente? Per cosa vi rattristate ora? Solo per il fatto che, in mezzo a tutti questi problemi, non siete riusciti a ottenere il vostro misero stipendio e a nutrire la vostra famiglia. Vi faceva sentire perfetti e felici? Vi dispiacete per questo? Almeno, se aveste saputo tutto in anticipo: alla fine del mese ci sarebbero stati abbastanza soldi e, in caso contrario, da dove prenderli in prestito. Almeno avevate una certezza, e ora siete nervosi per l’ignoto. Cosa dovremmo fare con questo tumulto interiore e pensieri febbrili, con il “E se fosse”?

Questi pensieri stanno tormentando la maggior parte della popolazione mondiale perché il COVID19 ha invaso molto in fretta tutti i continenti. Il Coronavirus ha inghiottito il mondo intero, tutta l’umanità. Tutti hanno iniziato a pensare: “Cosa mi succederà domani? Da chi dipenderò? Come posso influenzare il mio destino? Come posso garantirmi il bene oggi, domani e dopodomani?”

È molto positivo che tali domande si stiano risvegliando nelle persone e specialmente nei giovani. Si tratta solo di soldi? Se siamo preoccupati solo per il nostro reddito, allora vogliamo vivere come animali per i quali la cosa principale è essere sicuri che avranno di che sfamarsi oggi, domani e dopodomani, e il resto non è importante. Quindi, vogliamo “mangiare dalla stessa mangiatoia dell’asino” o ci comportiamo come esseri umani, e pensiamo anche ad altre cose?
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1214 – Coronavirus. Come affrontare la paura”, 19/03/2020

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I segni della rivelazione del Creatore

 Domanda: Come facciamo a sapere che il Creatore è rivelato fra di noi? Ci sono segni specifici?

Risposta: Quando inizi a provare forti colpi opposti, vieni lanciato da una parte all’altra, non capisci cosa ti sta accadendo, non sei consapevole dei tuoi prossimi stati: questo è un segno di avanzamento.

Lo stato più importante è la discesa, quando una persona sente che non ha speranza, nessuna chiarezza, si trova come in mezzo alla nebbia, ma va, pazientemente, attraverso tutti questi stati, sistematicamente s’impegna nel gruppo, in ogni cosa che la Kabbalah dice. Passano molti giorni e il mondo diventa nuovo.

Domanda: Quando questo potere è manifestato in una persona cosa cambia nella sua famiglia?

Risposta: E’ tutto uguale, anche più grande. Una persona cade in questo mondo, nell’esatto opposto allo spirituale, di cui ha già fatto esperienza. Non poteva immaginare che sarebbe caduta in tali stati. Ma rinasce di nuovo. Cade ancora e si erge ancora. Quando si cade, si preleva un’altra porzione di egoismo dal nostro mondo per elevarlo alla correzione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 1/01/2019

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Donne, Relazioni e Kabbalah

In questo libro sono stati riportati  argomenti che aiutano la donna a trovare risposte lungo il cammino del suo sviluppo spirituale. Chiarimenti che riguardano l’amore, le relazioni, la famiglia, i bambini, il gruppo, l’unione, la divulgazione, la natura e il ruolo della donna, il suo lavoro interiore e la correzione della sua Anima.

Le nostre relazioni corrette in questo mondo sono un riflesso della struttura e dello scopo intrinseco della natura. E quando una persona sente il bisogno di essere in armonia con questo scopo le sue relazioni diventano il mezzo per misurare il suo progresso.

 


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Single Versus Famiglie

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (Presz Pospolita): “Nei Paesi occidentali c’è stata una forma di responsabilità che prima funzionava, in cui si prendeva in considerazione la possibilità di permettere all’altro di utilizzare una parte della sua libertà in cambio del permettere la possibilità reciproca. La libertà è facoltativa ora, essa appartiene alla categoria dei diritti.

“Una persona libera è qualcuno che manifesta la disponibilità a sottomettere se stesso e chi gli sta intorno nella ricerca di raggiungere qualcosa di meglio. La cooperazione precedente si trasforma in una forte concorrenza. La libertà diventa egoismo, l’altruismo diventa sottomissione. I progressisti chiamano una famiglia basata sull’altruismo reciproco tra i suoi membri, la schiavitù patriarcale.

“Le differenze tra i ruoli di uomini e donne sono diventate meno rigide. L’aggressività della concorrenza porta a una mancanza di obiettivi comuni, alla mancanza di vicinanza e di sostegno. Una persona single è più felice quando sente che sta vivendo correttamente, quindi essa conduce una guerra ovunque contro la famiglia e le sue fondamenta.

“I single sono il prodotto del benessere sociale, che è crollato, creato a seguito di una lotta competitiva per la sopravvivenza. Più single ci sono, più rigida e tagliente è la lotta. Essi sono la ragione del crollo della società, come un edificio in cui il bene comune ha perso il suo valore, e al suo posto vengono posti gli interessi egoistici di persone singole.

“L’egoismo è la caratteristica che impersona la mancanza di maturità e l’infantilismo. E’ facile manipolare le persone immature. La flessibilità e la giustezza delle loro azioni, che si è sviluppata a seguito di una mancanza di obblighi familiari, è un grande vantaggio.

“Una persona single nel suo spazio chiuso non è felice come sembra, ma non è pronta a riconoscere questo. Se essere single è una scelta consapevole, questo non può essere considerato un segno di felicità e desiderio di essere liberi. Piuttosto, indica l’esistenza di problemi emotivi, dal momento che le persone non sono state create per essere single e vivere in solitudine”.

Il mio commento: Penso che la distruzione delle famiglie è il risultato del crescente egoismo, come è crescente la violenza di popoli e nazioni. Tutto questo ci porta alla necessità di ripensare l’essenza del nostro sviluppo e la necessità di trovare una soluzione. Questa soluzione sta nell’applicazione del principio di unità sopra tutti i difetti e le contraddizioni di tutti e della società nel suo insieme.
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Una pillola contro l’amore

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Teoria e Pratica):L’amore non è sempre buono; può causare il dolore della perdita, provoca la violenza. In termini di fisiologia del cervello, l’amore è solo un processo ormonale che può essere controllato dal desiderio!

“Il desiderio di sbarazzarsi dell’amore si verifica quando questa sensazione è simile a una malattia.

“L’amore, che può unire le persone e tenerle vicino per partorire e allevare figli, è la base della sopravvivenza della specie. Funziona nel: 1) desiderio sessuale, 2) la simpatia e 3) l’attaccamento.

1) Il desiderio sessuale ci spinge a incontrare i potenziali partner, 2) la simpatia ci consente di scegliere tra questi e quello adatto, 3) l’attaccamento contribuisce a creare una relazione a lungo termine e ci dà la forza di lavorare fino a quando si compie il dovere dei genitori.

“Il lavoro di ciascuno dei tre sistemi si basa su ormoni, prodotte dal corpo. L’attrazione sessuale è associata agli estrogeni e testosterone – gli ormoni sessuali in uomini e donne.

“La capacità di valutare l’attrattività viene dal piacere e dagli ormoni dello stress (dopamina, serotonina, adrenalina), che ci indirizzano verso l’oggetto del desiderio, provocando un senso di eccitazione in sua presenza.

“L’affetto nasce dall’azione dei neuromodulatori (ossitocina e vasopressina); loro ci ispirano il senso di calma e fiducia, la facilità nei rapporti.

“Ma dal momento che questi tre sottosistemi operano simultaneamente, noi potremmo desiderare un partner, considerare attraente un altro, mantenere un rapporto continuo con un terzo.

“Il testosterone crea attaccamento, e l’ossitocina lega l’attaccamento all’attrazione – in modo che il più favorito è colui che è più vicino.

“Nei primi mesi, l’amore assomiglia a un disturbo ossessivo-compulsivo. Ma un anno dopo i livelli di serotonina tornano alla normalità, e l’idealizzazione del partner scompare.

“Gli ormoni che sono responsabili dell’attaccamento e di ridurre lo stress (vasopressina, ossitocina e dopamina) sono prodotti durante il tocco, le coccole, il sesso, l’allattamento al seno. Loro tengono insieme le coppie, le madri ei loro figli.”

Il mio commento: La cosa principale non è quella di intervenire in un processo naturale con le pillole. L’educazione in linea con le buone relazioni globali, come la saggezza della Kabbalah ci insegna, equilibrerà la secrezione di ormoni e ci porterà ad un miglioramento delle relazioni, l’amicizia, l’amore, e la famiglia.
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Presto tutti vorranno il proprio pianeta

Dr. Michael LaitmanPer quanto riguarda il denaro e la questione dell’economia in genere, sono stati scritti innumerevoli libri dai vincitori di Premio Nobel in questo campo. È interessante notare che, nonostante questo, spesso sbagliano.

L’ abilità di beneficiare della connessione con altre persone, per comprare, vendere e creare rapporti speciali con loro cambiano una persona in Adamo (umano). Prima di questo, le persone hanno agito solo attraverso l’uso della forza.

Però oggi, qualsiasi persona con il denaro si trova nella parte superiore della piramide sociale.

Se non ho soldi, non posso ottenere il cibo, creare una famiglia o comprare una casa. In cambio con il denaro compro il potere, rispetto, e tutti i mezzi di comunicazione, perché ogni cosa dipende dall’importo versato. Si scopre che il denaro è una copertura, con esso posso esaudire qualsiasi desiderio.

C’è qualche cosa che non posso comprare, per esempio, la saggezza, o altri tipi di caratteristiche che ricevo dalla natura. Però è possibile acquisirli con il denaro, comprando le persone in possesso di quelle caratteristiche. Per esempio, posso pagare una persona per scrivere un libro che sarà firmato con il mio nome.

Non tanto tempo fa, non vi era alcun sostituto per il denaro. Però negli anni 1960, è apparsa una comunità di persone con un disprezzo in rapporto alla ricchezza. Hanno voluto essere felici con altre cose, essere felici internamente.

E anche se l’ego ha sete di compimento, tanti oggi non sono più d’accordo con una vita di tensione costante. Una persona povera non ha felicità perché non ha soldi, e una persona ricca non ha felicita perché a parte il denaro, lui non ha nulla. E questo non è un problema di soldi, ma un problema della società che ci dà questi valori.

Quando una persona ha la possibilità di ottenere tutto, perde il suo desiderio. In questo senso i poveri hanno più successo dei ricchi. Se ho un bisogno che posso coprire tramite gli sforzi, se mi tira in avanti, se vedo piacere attraverso il lavoro per esso e un futuro che brilla per me da una certa distanza, poi sono felice.

Un esempio meraviglioso di questo bisogno è l’anelito degli amanti di incontrarsi. Questo illumina le loro vite; aspettano per questo incontro e sono pronti a superare tutte le difficoltà per esso.

Se potessimo esistere senza essere dipendenti dalla società, diciamo, su qualche isola deserta, e potessimo educare i nostri figli come desideriamo veramente, li avremmo abituati a un modo di vita semplice. Dopo, loro avrebbero potuto vivere senza tensioni, senza crisi e tragedie.

Oggi il mondo sta vivendo una crisi economica. Però essenzialmente questa è una crisi ideologica. Abbiamo sviluppato desideri artificiali nelle persone, dopo di che, scopriamo che non possiamo soddisfarli. Presto, con i nostri reclami e richieste, tutti vorranno il proprio pianeta. Ma anche in quel momento non si rilasseranno perché immediatamente invidieranno il proprio vicino il cui pianeta è più grande.

Il tempo è arrivato a esaminare come utilizzare il potere della copertura, il potere del denaro. Da un lato, è necessario educare delle persone in modo tale che porteranno i propri bisogni al livello necessario da poter essere soddisfatti.

D’altra parte, è necessario pensare attentamente su come organizzare l’economia in modo da essere pronti a creare tutto il necessario e un sistema di educazione che può muovere una persona verso bisogni razionali e modi di riempire il suo tempo libero.

Segue che nella nuova economia la gente sarà coinvolta con la creazione di coperture di denaro per il bilancio razionale dei desideri fisici, così come per i desideri spirituali più alti che verranno scoperti in loro. Questo è il modo in cui avanzeranno.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.10.2012

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Per me stesso e per “quel tipo”

Dr. Michael LaitmanDomanda: La sensazione del dolore è connaturata alle stesse fondamenta della creazione. Perché tanti processi naturali come la nascita e la crescita sono accompagnati dal dolore?

Risposta: Far nascere un qualunque stato è doloroso per via del fatto che lo stato precedente ci porta terribili sofferenze. Questi sono le doglie del parto quando parliamo di far nascere un bambino.

Allora, il dolore ci porta da uno stato ad un altro. Questa regola si applica a tutti i fenomeni: dalle eruzioni vulcaniche, che sono esse stesse delle nascite, alla nostra nascita spirituale.

Domanda: Perchè noi che siamo creature razionali ci sforziamo di eliminare il dolore anche se capiamo che il meccanismo della sofferenza ci porta dei benefici?

Risposta: Gli Animali si relazionano con il dolore nel modo corretto. Se arriva al punto di diventare insopportabile, sino al punto di causare la loro morte, essi muoiono. Quando il nostro ego è cresciuto oltre il livello animato, iniziammo a sviluppare diversi metodi per combattere il dolore. Noi siamo egoisti; non ci interessa il domani.

Inoltre, il nostro egoismo è corrotto, è individuale, personale. E quindi noi non desideriamo modificare l’origine del dolore. Noi soffriamo per via della rottura di una delle parti del corpo. Per via del fatto che alcuni organi non ottengono il sostentamento da altri tessuti o non possono consegnare quanto loro producono al resto del corpo, si verifica il dolore, i problemi e le sofferenze.

Il problema non è solamente nell’avere il desiderio di ricevere piacere, ma nel fatto che questo desiderio è puramente egoistico. Pensiamo solo a noi stessi e non prendiamo gli altri in considerazione. Il dolore di cui facciamo esperienza ci viene da lontano da dei sistemi esterni mentali, spirituali molto elevati, che hanno un impatto molto forte su di noi. Improvvisamente nei paesi che hanno ottenuto uno stato di abbondanza superlativa, le persone si ammalano di depressione o si sentono impotenti. Perché succede? Perché il sistema generale preme su di noi senza fare eccezioni.

Domanda: Come vedi il dolore nella storia dell’umanità? Dove ci sta portando?

Risposta: Prima del ventesimo secolo tutti noi stavamo progredendo individualmente, in modo personale e separato. Le persone sentivano dolore nel proprio corpo e non hanno mai correlato questo con il resto del mondo, o non l’hanno mai associato all’avanzamento spirituale. Questa era la via che l’umanità ha percorso nel livello inanimato, vegetale e animato del livello umano.

Nel ventesimo secolo, il livello “parlante” è stato rivelato: un sistema completamente integrale. Iniziammo a connetterci con gli altri e abbiamo improvvisamente scoperto che siamo tutti intrecciati con il resto del mondo. Prima gli esseri umani vivevano in piccoli villaggi e non avevano idea del grande mondo che c’era fuori. Non pensavano ci fosse la vita oltre i confini dei loro villaggi. Oggi tutti sanno quel che succede in tutti gli angoli del mondo anche gli Africani e i Sud americani. Quando ho parlato con degli Indiani d’America mi sono sorpreso del fatto che parlassero come se venissero da Wall Street.

Oggi è di moda parlare della saggezza delle masse. Prima questo fenomeno non esisteva. Non è che non fosse stato ancora scoperto. No! non esisteva veramente visto che gli esseri umani non erano ancora connessi gli uni con gli altri nella misura in cui lo sono ora. Prima le malattie nervose erano diffuse solo nell’alta società mentre oggi la depressione, le paure, le preoccupazioni riguardo al futuro riguardo alla connessione con il resto del mondo è sentito da tutti.

In altre parole, il dolore di ogni individuo è ora moltiplicato che lo vogliamo oppure no. Ognuno di noi dipende da tutti gli altri e quindi dobbiamo occuparci degli altri e fare in modo che si sentano meglio. Altrimenti saremo noi stessi a sentirci male. La natura ci spinge ad unirci.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 09.10.2014

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Una crisi delle connessioni familiari

Dr. Michael LaitmanIn genere, la natura ci obbliga ad avere connessioni estese allo scopo di creare l’ambiente stabile per una persona che lo accompagnerà per tutta la sua vita, indipendentemente dai processi e dalle situazioni che sperimenta.

Tuttavia, anche se capiamo le specifiche originali della natura, vediamo anche i nostri difetti che rendono impossibile resistere alle esigenze della natura e non permettono la costruzione di una vita normale, anche in termini puramente fisiologici.

Per quanto sembra, questo richiede un lavoro da parte nostra, lavoro duro che non è facile che sia inerente soltanto nella umana libertà di scelta. E la libertà di pensiero, parola, e azione, che rende possibile il costruire una vita indipendente, essa è particolarmente espressa nell’approccio giusto riguardante la famiglia. Di conseguenza, dobbiamo compiere ciò che non si attiva dentro di noi istintivamente tramite la nostra natura.

Devo essere fedele alla mia famiglia, leale e fedele al nutrimento e all’educazione dei figli finché sono capaci di stare in piedi da soli e cominciare a stabilire le loro famiglie. E secondo la tradizione ebrea, anche se una persona raggiunge l’età adulta a tredici anni e veramente diventa un adulto e indipendente all’età di venti, anche questo è relativo. Fino ad allora, la natura ci obbliga a prenderci cura di lui.

Oggi è difficile per la gente sostenere una famiglia per un tale lungo periodo. Ancora una volta questo testimonia la crisi in cui ci stiamo trovando.

Cinquanta o sessanta anni fa, i divorzi sembravano come un gran disastro. La gente discuteva tali casi come se fosse qualcosa di sorprendente e non comprensibile, come qualcosa di raro. Allora a patto che non vi fosse alcun accordo sociale su questo tema, i divorzi non erano facili e accettabili. Oggi è difficile anche immaginare ciò che sarebbe accaduto alla gente, per essere pronta per questo tipo di situazione.

Tuttavia, nell’ultimo mezzo secolo, la situazione è cambiata drammaticamente. Adesso la maggior parte delle coppie divorziano, la gente si sposa un paio di volte e fa crescere i bambini da diversi matrimoni. Questo non sorprende nessuno. A volte le donne preferiscono avere i figli senza un marito e generalmente non si vogliono sposare.

Quando mi presento davanti ad un pubblico, di 2 000 o 3 000, a volte chiedo “Quante persone singole sono presenti in quest’aula?” In questo modo essi prendono coscienza che fino all’ 80% dei partecipanti non si trova in un rapporto familiare. E si tratta di persone di età media compresa tra i 30-40 anni.

Dopo di questo chiedo: “Chi fra voi è pronto a sposarsi?” Allora la maggior parte di coloro che rispondono positivamente sono uomini, non donne, il che conferma che questo è vero. In qualche parte dentro, le donne non sentono un bisogno per famiglia e figli. Forse qualcosa manca ed è in qualche modo gravoso per loro, ma per decidere di sposarsi e cominciare a creare rapporti familiari, per sentirsi coinvolte e impegnate, è così difficile per il nostro ego crescente, che preferiscono rimanere single.

Si prendono cura di se stesse con una relativa facilità. Possono concedersi tutte le necessità. Specialmente nel nostro tempo, tante volte le donne lavorano meglio degli uomini. In aggiunta, sanno come gestire l’economia della casa. Anche se sono occupate, rimangono sufficientemente libere da tanti tipi d’impegni e sono aperte alle opportunità che offre il mondo moderno.

Sull’altro lato, non è così facile per gli uomini. Manca loro la cura femminile, si sentono un po’ più “sospesi nell’aria” rispetto alle donne, e tante volte non sono preparati a prendersi cura di loro stessi. Inoltre, anche loro vedono la famiglia come un onere, un giogo pesante. Se fosse possibile, l’uomo moderno preferirebbe la madre a sua moglie. La famiglia e i bambini con tutte le loro implicazioni non sono per lui.
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Da Kab.TV “Una nuova vita” 22.07.2014

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Uno Studio mostra che le coppie senza figli sono più felici

Dr. Michael LaitmanNotizie (dal The Telegraph): “Uno studio condotto da un centro Studi Universitari ha scoperto che quando alle persone ha stato chiesto di misurare la qualità delle loro relazioni, le persone senza figli hanno dimostrato di essere nel complesso più felici.

“Per secoli, avere dei figli è stato considerato da molti come la fonte principale di appagamento che dà un senso alla vita.

“Tuttavia, secondo uno dei più grandi studi che sia mai stato condotto in Gran Bretagna sul tema delle relazioni, le coppie senza figli hanno dei matrimoni più felici.

“Il progetto ha scoperto che le persone senza figli sono più soddisfatte delle loro relazioni e più portate a sentirsi apprezzate dai loro partner delle coppie con figli.

“Lo studio del Centro di Ricerca Universitaria, ha previsto interviste e sondaggi su più di 5000 persone di tutte le età, status e orientamento sessuale.

“Quando alle persone è stato chiesto di misurare la qualità delle loro relazioni, le persone senza figli hanno dimostrato di essere nel complesso più felici.

“Sia per gli uomini che per le donne, coloro che sono senza figli hanno valutato la qualità dei loro rapporti in modo migliore di coloro che ne hanno. Essi hanno anche dichiarato di fare significativamente di più per ‘mantenere’ i loro rapporti, come prendersi del tempo per uscire insieme e parlare, rispetto a coloro che hanno figli.

“Tuttavia, quando è stato chiesto di misurare la felicità della loro vita in generale, c’è stata una divisione per sesso. Le madri sono nel complesso più felici rispetto ad ogni altro gruppo, mentre le donne senza figli sono le meno felici. Al contrario, gli uomini con figli hanno dimostrato di essere leggermente meno felici di coloro che non hanno figli.”

Il mio commento: Mai prima d’ora le persone hanno preso in considerazione la necessità del matrimonio e della procreazione. Queste faccende sono sempre state date per scontate. L’aumento dell’egoismo ha fatto scattare un atteggiamento critico verso l’istituto della famiglia, del matrimonio e della procreazione. Ora siamo in un periodo di transizione e non è possibile risolvere nulla.

Ma presto ci rimetteremo in sesto e prenderemo le necessarie decisioni, mentre i colpi della vita ci costringeranno ad elevarci al di sopra del nostro egoismo, ad iniziare a guardare al di sopra di esso, e dentro il significato della nostra esistenza.

Naturalmente, per il genere di esistenza che facciamo oggi, non ne vale veramente la pena vivere. Ma vale la pena vivere per il bene della rivelazione del Creatore e della vita eterna che è perfetta, anche nella vita che stiamo vivendo adesso.
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Perché gli uomini non vogliono diventare padri

Dr. Michael LaitmanOpinione (Leonid Maltsev, psicologo di famiglia): “L’impreparazione psicologica dei genitori è il risultato di un’immagine distorta del matrimonio. Le persone che sono cresciute in famiglie disfunzionali potrebbero averla, perché il ruolo decisivo nel plasmare l’immagine della famiglia appartiene alla madre e al padre. La persona percepisce inconsciamente un modello di famiglia dai genitori come un esempio.

“Ecco perché le patologie familiari (l’infedeltà, il divorzio, l’aborto, le famiglie monoparentali), spesso non consentono ai figli adulti di creare una famiglia armoniosa. Loro hanno paura di ripetere gli stessi errori dei genitori; non vedendo esempi rilevanti nel loro ambiente e essendo stati vittime di stereotipi sociali.

“Molti uomini moderni non hanno fretta di acquisire prole perché sono sicuri che i figli: sono un peso, un ostacolo alla carriera, e un ostacolo sulla strada per il successo. La paura di apparire come un perdente agli occhi della società, è il risultato di una propaganda aggressiva anti-famiglia e anti-infantile, condotta negli ultimi decenni”.

Il mio commento: L’educazione integrale in combinazione con i tutti i suoi programmi e le infrastrutture ci libererà da tutte queste fobie e calcoli. La popolazione demografica sarà poi stabilita dalla crescita naturale.
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