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Nel succo aspro dell’egoismo

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Articoli 29 – 30: … Questo è considerato essere sotto la Sitra Achra e le Klipot, il cui ruolo è quello di espandere e migliorare il suo desiderio di ricevere e renderlo più esagerato e sfrenato in ogni modo, per fornire alla persona tutto il materiale di cui ha bisogno per lavorare e correggersi.

Nella nostra evoluzione, attraversiamo quattro fasi dei desideri che appartengono a questo mondo: inanimato, vegetale, animato e parlante. Ogni passo successivo è più “ripido” del precedente.

Successivamente comincia un livello completamente nuovo di sviluppo in cui il desiderio di ricevere aspira alla correzione. Più sforzi compiamo, più è grande la nostra aspirazione verso l’unione e l’amore, più cattiveria riveliamo a noi stessi.

È più di un processo qualitativo durante il quale si acquisisce l’intero “spessore” dei desideri nei quattro mondi di ABYA, secondo le fatiche che applichiamo. Così, raggiungiamo il punto più alto in cui l’intera inclinazione al male si è già manifestata in noi.

Anche se al momento della nascita è rivestito nel suo desiderio di ricevere, comincia a risvegliarsi solo dopo tredici anni, e poi si comincia a entrare nel sistema dei mondi puri …

Uno ha già un enorme, esorbitante desiderio egoistico all’interno del quale c’è un punto nel cuore. È collegato alla Luce ed è per questo che comincia ad agire. Così, dopo “tredici anni” di acquisizione di tutto il desiderio di ricevere per il piacere di ricevere, il punto nel cuore (*) e la sua connessione con la Luce Circostante si risveglia. È come se gonfiassimo il palloncino del nostro desiderio, raggiungendo il nostro punto attraverso i mondi impuri di ABYA – e poi esso si risveglia.

Fino ad allora, non emerge dalle profondità. Naturalmente, siamo solo in grado di correggere i difetti che si sono già manifestati in noi. E viceversa, fino a quando essi sono esposti, perché i nostri punti nel cuore dovrebbero apparire?

Quando si ottiene l’eccessivo desiderio spirituale di ricevere, si vuole divorare, per il proprio diletto, tutta la ricchezza e le delizie del prossimo mondo eterno, che è un possesso eterno.

Solo se aspiriamo all’unione possiamo rivelare quanto malvagi siamo in realtà. Cerchiamo di essere cordiali e simpatici, ma ogni volta ci sentiamo veramente indifferenti, smemorati, distratti, e non rispondiamo. A volte dobbiamo anche ammettere a noi stessi che godiamo della sofferenza altrui. Non è così?

Questa è la nostra natura, il nostro regolare desiderio egoistico con cui siamo nati e viviamo. In precedenza, si era nascosto nell’ “ombra.” In questo momento, in cui ci sforziamo di unirci con gli altri ed essere gentili con loro, inizia a manifestarsi in noi. Tuttavia, non è ancora come nella spiritualità, né si tratta di vera dazione; stiamo ancora solo tentando di raggiungerla.

Ha luogo, quindi, la prossima tappa. Prima di raggiungere i “tredici anni di età,” tutto ciò che abbiamo fatto è stato cercare di far venir fuori il nostro egoismo e rivelare l’inclinazione al male dentro di noi, il che significa la nostra riluttanza a cambiare e le cadute costanti in un egoismo ancora più grande. Tuttavia in questo momento, smettiamo di tentare e cominciamo ad agire al fine di raggiungere la dazione. Queste azioni ci dimostrano la grandezza del Creatore: l’eternità, la perfezione dell’universo, e la Luce stessa.

Questo è il punto in cui si risveglia un desiderio egoistico di “strappare” tutto per il proprio amore: “Posso rubare l’eternità? Posso regnare?” Le nostre azioni che sono orientate alla dazione assorbono un sacco di Luce. Questo è il momento in cui ci imbattiamo.

È una condizione molto speciale, “succosa”. Il desiderio che acquisiamo in essa si adopera per la Luce superiore, ed è un miliardo di volte più grande di tutto ciò che ci è stato rivelato prima.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.03.2013, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Inseguire la propria coda

Baal HaSulam, “La Pace”: Rabbi Akiva ci racconta che: “Tutto è in deposito”. Questo significa che tutto ciò che Dio ha collocato nella Creazione e che ha dato alle persone, non Lo ha dato licenziosamente, ma ha assicurato se stesso con una garanzia. E vorreste chiedere quale garanzia Egli si è dato?

A questo Egli risponde dicendo: “ed una fortezza si diffonde su tutta la vita”. Questo significa che il Creatore ha sapientemente messo a punto una meravigliosa fortezza diffondendola su tutta l’umanità, così nessuno potrà sfuggire. Tutti gli esseri viventi devono essere catturati in quella fortezza e accettare necessariamente il Suo lavoro, fino a raggiungere la loro sublime meta. Questa è la garanzia con il quale il Creatore ha assicurato se stesso, per garantire che all’atto della Creazione, non venga fatto nessun danno.

“Tutto è in deposito” significa: che io voglia o no, dovrò pagare il mio “debito” nei confronti del Creatore. La vita mi è stata data non perché io lo abbia chiesto e senza il mio consenso,  devo ancora pagare il debito. Non importa che io non lo abbia chiesto. Se ho ricevuto la vita, devo pagare per questo, e posso pagare solo raggiungendo lo scopo della creazione.

Vediamo che le sofferenze che abbiamo vissuto nel corso della storia stanno gradualmente diventando più “spirituali” e “virtuali”, e si distaccano dalla realtà. Oggi molte persone non vogliono vivere anche se hanno tutto. Una volta una persona era felice se possedeva mezzo chilo di pane al giorno ed era soddisfatta di ciò, ma circa cinquant’anni fa è iniziata l’era dello “shopping”. Oggi sta arrivando al termine e non a causa di una carenza di soldi, ma perché le persone non hanno il desiderio di fare shopping. Questo è il problema, il desiderio sta cambiando. Anche se voi offriste ad una persona un milione di dollari, questi non la stimolerebbero come prima; non desidera più niente.

Questa è l’inclinazione naturale della nostra evoluzione che ci porta ad interrogarci sul significato della vita. Quindi, cosa resta nella vita se non il cibo, lo shopping, e la ricreazione? Non c’è niente altro per cui possiamo godere. Non è un caso che il calcio e ogni sorta di distrazioni in questi giorni vengano promossi così tanto. Il procedimento è questo: munire le persone di “tranquillanti” e altre sciocchezze che siano in grado di riempire il loro vuoto interiore. In caso contrario, la gente esprimerebbe la propria rabbia per le strade invece che negli stadi.

Una persona che si sente vuota si chiede sempre di più: “Perché mi è stata data una vita che non ho chiesto io, perché vengo costretto a fare qualcosa che non voglio fare?” Perché? Egli sente come se le mani e i piedi fossero incatenati.

Questo è il motivo per cui oggi abbiamo bisogno di educazione integrale. Grazie ad essa le persone capiranno che siamo tutti connessi e dipendiamo gli uni dagli altri e che utilizzando correttamente questa relazione integrale, saremo in grado di risolvere tutti i nostri problemi.

Delle buone relazioni, in genere, sono la chiave del nostro successo sotto ogni aspetto. Potremmo avere delle macchine che sostituiscono il lavoro fisico in ogni campo e offrono tutto quello che serve. Ma noi non lo vogliamo, dal momento che non è chiaro per che cosa una persona dovrebbe godere allora. Anche ora, la maggior parte delle persone ha già tutto quello che poteva immaginare tranne che per una mancanza. Una persona è assolutamente piena, e allora? Può togliersi la vita o cominciare a uccidere gli altri, altrimenti non sentirà alcun piacere.

Noi godiamo solo quando il piacere riempie una mancanza. Ma il piacere si neutralizza immediatamente. Quindi, come possiamo evitare questo? Dobbiamo rinnovare costantemente il desiderio.

Questo è esattamente ciò che i leader mondiali hanno cercato di ottenere costruendo un’ economia moderna insinuando nella gente nuovi desideri e appagandoli. Ma questo è impossibile, dal momento che il nostro desiderio corporeo sta cambiando in termini di qualità e, infine, non vuole nulla sul livello precedente. Inseguire la nostra stessa coda per comprare una nuova lavatrice e un televisore nuovo ogni anno e per cambiare la carta da parati …? Per quanto tempo ancora possiamo prendere questo? Una persona improvvisamente scopre che i suoi desideri sono andati.

Così è giunta al termine tutta una filosofia dell’evoluzione. Non era solo un modo per fare soldi, ma un modo per rendere felici le persone. Le persone ai vertici hanno pensato di diventare più ricche fornendo tutti i beni di prima necessità e tenendoli in un circuito chiuso in modo che la gente comprasse lampadine che bruciano dopo poco tempo, stampanti con un chip integrato che smette di funzionare dopo un po’, e altri prodotti di bassa qualità. Hanno continuato a fornire incentivi in modo che la gente sentisse che vale la pena lavorare, vivere, e acquistare. Hanno continuato a rinnovare le mancanze in quanto senza una mancanza che riceve piacere, non vi è alcuna sensazione di felicità.

Avevano ragione su questo. È stato davvero un momento di prosperità in Occidente. Gli americani videro che la loro nuova filosofia si legittimava e tutti li seguirono felicemente. Ma nel frattempo il desiderio cresceva, non solo in quantità ma anche in qualità, quindi una persona non ha più bisogno di tutto questo. Non vede alcun senso nell’investire tutta la sua vita in questo. In passato la gente comprava cose senza alcuna pubblicità, ma oggi più della metà del costo di un prodotto è dovuto ai costi di pubblicità. D’altra parte, nei paesi che sono più economicamente sviluppati, la depressione, il suicidio, e l’abuso di droga sono sempre più diffusi.

Allora, dove siamo diretti? Una persona non può continuare a vivere senza sentirsi felice, eccitata, senza l’”estasi” che si sente quando la mancanza incontra il piacere. Ma si neutralizzano immediatamente se non c’è un Masach (uno schermo) tra di loro. Questo è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah, la saggezza di come ricevere correttamente, poiché senza una Masach, la persona scopre solo il buio.

Se le persone che prendono le decisioni fossero un po’ più sagge, accetterebbero questo. Ma nel frattempo, siamo nel mezzo del processo, per cui in ogni caso non c’è altra scelta. La mancanza deve essere in contatto con il piacere, ma solo se non si ferma. In caso contrario, non ne vale la pena. Siamo pronti a rinnovare solo le nostre mancanze animali più e più volte, ma tutto ciò che è al di là di questo è discutibile. Quindi ciò che vediamo in quasi tutti i canali TV di oggi sono principalmente programmi di cottura o di sesso, perché le persone sono di vedute così ristrette…

Speriamo di riuscire a spiegare la necessità di un Masach tra la mancanza e il piacere. Il piacere infinito poi ci darà una sensazione di vita eterna.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.03.2013, “La Pace”)

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Un processo difficile di piacere

Nel corso della storia, lo sviluppo umano si è verificato con una persona che ha paura di godere per se stessa. Aveva paura, non solo di godere della luce, ma anche di disturbare la restrizione, la rottura si è verificata una sola volta, e può trattenersi dal fare ciò perché ha paura di sé o non è in grado di sopportare i piaceri che gli saranno rivelati attraverso la dazione verso il Creatore.

Dopo tutto, il sentimento della propria somiglianza al Creatore procura grande piacere. Ed è anche un grande piacere sentire come il Creatore gode, come siete uniti in uno solo. È simile al piacere che un bambino prova attraverso la vicinanza con la madre, quanto la madre gode, e lui gode, e da’ piacere all’altro.

La persona prova una grande paura, perché gli si rivelano piaceri immensi: NRNHY de NRNHY invece di Nefesh de Nefesh. Si tratta di una Luce immensa che è rivelata dalla sensazione che si prova nel dare qualcosa al Maestro, perché NRNHY è nata dal conferimento al Creatore che si rivela alla persona. Ed è qui che si concentra tutto il lavoro.

Lavoro spirituale non riguarda il pasto che è disposto sulla tavola del re, ma la sensazione del Maestro, la propria somiglianza con Lui, è con questo godimento. Cercando di essere come il Maestro, come Lui in qualcosa. Mi piace non solo il fatto che gli procuro piacere, il Suo amore per me e il mio amore per Lui, ma io comincio a godere di questa posizione, del mio stato.

Questo rivela una Luce enorme e il piacere che prima non esisteva nella creatura nelle sue decisioni, sentimenti e reazioni. Ed è per questo che io dovrei prima munirmi dei vasi, che si chiamano “timore reverenziale”. Altrimenti, non sarò in grado di affrontare qualsiasi azione correttamente, e tutto ciò che si rivela immediatamente scompare senza alcun uso. Sarebbe come versare del vino in sacchetti, esso fuoriuscirebbe subito, o versare della farina nelle botti solo per farla marcire lì. Nulla può essere fatto, tutto deve corrispondere completamente all’altro, tutti i contenuti devono essere conservati nel proprio specifico contenitore.

Questo è il motivo per cui una persona ha paura di cominciare a godere della grandezza del Creatore, del Suo amore e della reciprocità che si sente in due unita HaVaYahH: HaVaYaH della Luce Diretta e HaVaYaH della Luce Riflessa vestite di loro. La Luce che si rivela in loro in realtà non è mai esistita. Se una persona si prepara per questa prova, allora sarà in grado di rivelare lo stato del Creatore correttamente e resistere nella dazione.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.03.2013, Shamati 38)

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La crisi non è finanziaria, ma evolutiva

Notizie (da Stratfor): “La crisi finanziaria globale del 2008 ha lentamente ceduto il passo ad una crisi di disoccupazionale globale. Questa crisi della disoccupazione, lascerà, abbastanza velocemente, il posto ad una crisi politica. La crisi coinvolge tutti e tre i principali pilastri del sistema globale – Europa, Cina e Stati Uniti. Il livello di intensità differisce, la risposta politica è diversa e il rapporto con la crisi finanziaria è diverso. Ma c’è un elemento comune, ossia che la disoccupazione sta sostituendo sempre di più la finanza come problema centrale del sistema finanziario. [...]

“Considerate la geografia della disoccupazione. Solo quattro paesi in Europa hanno una disoccupazione pari o inferiore al 6%: i paesi geograficamente contigui di Germania, Austria, Paesi Bassi e Lussemburgo. L’immediata periferia possiede un tasso di disoccupazione molto più alto: la Danimarca al 7,4%, il Regno Unito al 7,7%, la Francia al 10,6% e la Polonia al 10,6%. Nella lontana periferia, l’Italia è al 11,7%, la Lituania è al 13,3%, l’Irlanda è al 14,7%, il Portogallo è al 17,6%, la Spagna è al 26,2% e la Grecia è al 27%.[...]

“Una regola che uso è che per ogni persona disoccupata, altre tre vengono colpite, che sia il coniuge, i figli o chiunque altro. Ciò significa che quando si raggiunge il 25% di disoccupazione praticamente sono tutti colpiti. All’ 11% di disoccupazione è interessato circa il 44% della popolazione.

“È importante capire le conseguenze di questo tipo di disoccupazione. C’è la disoccupazione di lunga durata del sottoproletariato. Questa ondata di disoccupazione ha toccato i lavoratori di classe medio-alta. … La povertà è abbastanza difficile da gestire, ma quando è anche legata alla perdita dello status, il dolore si aggrava e avanza un potere politico potente. [...]

“Il fascismo aveva le sue radici in Europa durante i massicci fallimenti economici in cui le élite finanziarie non sono riuscite a riconoscere le conseguenze politiche della disoccupazione. Ridevano dei partiti guidati da uomini che erano stati dei vagabondi venditori di cartoline in strada e che promettevano miracoli economici se solo i responsabili della miseria del paese fossero stati epurati. Gli uomini e le donne, immersi nella comoda vita della piccola borghesia, non ridevano, ma risposero con entusiasmo a questa speranza. Il risultato furono governi che chiudevano le loro economie al mondo e gestivano le loro prestazioni attraverso il direttivo e la manipolazione.

“Questo è quello che è successo dopo la Prima Guerra Mondiale. Non è successo dopo la seconda guerra mondiale perché l’Europa è stata occupata. Ma quando guardiamo i tassi di disoccupazione di oggi, i differenziali tra le regioni, il fatto che non vi è alcuna promessa di miglioramento e che la classe media sta per essere scaraventata nelle file dei diseredati, siamo in grado di vedere i modelli che si stanno creando. “

Il mio commento: Così come il progresso tecnico  tecnologico continua, anche la disoccupazione aumenterà. Inoltre, i desideri umani crescono non solo nelle dimensioni, ma anche in termini di qualità: una persona non vuole lavorare e comprare, per essere schiavo di coloro che si arricchiscono a causa di questo. I desideri cambiano. L’era della società dei consumi sta finendo per diversi motivi.

Si sta facendo avanti una nuova era – una transizione della massa di disoccupati che lavorano per se stessi, per costruire una nuova società integrale. Questa fase è preceduta dalla fase di formazione integrale, la formazione, l’educazione, e la modifica della persona umana, e quindi la sua trasformazione cosciente del mondo. Il lavorare negli uffici e nelle fabbriche sarà trasformato nell’andare nelle scuole di educazione integrale, i corsi per la riqualificazione delle persone che creeranno quindi delle nuove relazioni pubbliche – un consumo razionale in una comunità integrale unificata.
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La percezione della realtà: Dai tempi antichi ai giorni nostri

L’uomo che aspira a conseguire la spiritualità inizia a vedere che il mondo intero è un unico sistema. E’ un continuo lavoro nella gioia, e ci si fa l’abitudine piano piano. Diventa un necessità. Esistiamo già a questo livello.

Tutti gli altri livelli sono piatti, uni-dimensionali, ed è impossibile considerarli come prima. Un uomo incomincia ad abituarsi a pensare nello spazio n-dimensionale che viene compresso in un’unica forza ed in un unico scopo; perciò, non è difficile percepire il mondo intero connesso ad un unico traguardo, ad un unico pensiero, ad un’unica forza, fino al punto in cui guarderai al cielo stellato e vedrai cosa connette tutte le stelle.

Tutto questo solleva delle domande molto interessanti, del tipo, “Come facevano gli antichi astrologi a collegare le stelle nelle costellazioni?” Infatti, se guardo le stelle non sono in grado di unirle in tutti i segni dello zodiaco, Orione, il Grande Carro e gli altri. Non ho quella grande immaginazione che avevano gli astrologi greci e babilonesi perché le stelle sono lontanissime tra loro e su diversi livelli.

Diciamo che una stella è centinaia di milioni di anni più vicina alla Terra, e un’altra è milioni di anni più lontana. Ma essi le vedevano connesse tra loro come se fossero state su un solo livello. Di cosa si tratta: primitive rappresentazioni o fantasia umana? Dove c’è un orso con quattro o cinque stelle che formano un quadrato con una coda? Come fa un uomo ad immaginarlo?

E’ una cosa molto interessante: l’idea che lega le stelle dei segni dello zodiaco è conseguita dall’uomo attraverso la propria influenza su di esso.

Gli antichi astrologi avevano la percezione della connessione esistente tra queste stelle. A causa dello sviluppo dell’egoismo, ci siamo staccati dall’universo, dalla percezione dello stesso come un solo insieme, ma questi astrologi avevano la percezione della connessione relativa perché essi percepivano l’universo come un banchetto degli dei, delle forze superiori dalle quali venivano influenzati. E questo avveniva non perché erano poveri e primitivi; si trattava semplicemente di una percezione umana non contorta o grossolana, con un sacco di filtri, come abbiamo oggi. Vale a dire, essi avevano una percezione di molto maggiore della Luce. Se oggi incominciassimo a correggere il nostro egoismo, percepiremmo la Luce molte più volte di quanto accadeva a loro, perché siamo molto più rozzi di quanto erano loro.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 04.02.2013)

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Facebook non è più così forte

Notizie (da The Verge): “Facebook ha ammesso nel suo resoconto annuale 10-K che potrebbe perdere i suoi ‘utenti più giovani’ per ‘altri prodotti e servizi simili o adatti a Facebook’. Gli adolescenti sono spesso un accurato barometro di cosa è forte e di cosa sta per arrivare, e dei recenti segnali sembrano indicare che i giovani sono in movimento. Dire ai vostri colleghi che gli adolescenti non sono più nel target dei vostri prodotti è ben diverso che andarsene senza salutare.

“‘Io penso che abbia meno a che fare con i ragazzini che consapevolmente cercano “la novità del momento” piuttosto che con il fatto che Facebook non sia uno spazio che li serva’, dice Laura Portwood-Stacer, autrice di ‘Media Refusal and Conspicuous Non-Consumption: The Performative and Political Dimensions of Facebook Abstention.’ ‘Io penso che i ragazzini siano meno a disagio circa il provare ad essere avanti rispetto agli altri di quanto i gestori dei mercati vorrebbero credere’, ha detto l’autrice. Quando Facebook è stato lanciato, era fortissimo mettere in mostra i propri particolari, come i film che ci piacciono, cosa stiamo facendo in un preciso momento, e con chi abbiamo delle relazioni.’[…]

“Gli adolescenti si sono rivolti a siti come Tumblr e ad applicazioni come Snapchat e Instagram per comunicare ‘Tumblr è in assoluto la mia passione in questo momento’, dice il 15enne Collin Wisniewski. ‘Sembra essere più intimo e non è assolutamente per chi vuole ostentare, ma è più un luogo di condivisione.’… Alcuni dati suggeriscono che Tumblr potrebbe avere già eclissato Facebook in qualità di social network più popolare tra i giovani di età compresa tra 13/25 anni”.

Il mio commento: Nei nostri tempi, i desideri degli uomini, soprattutto i desideri dei giovanissimi, cambiano molto velocemente; quindi, in futuro li vedremo attratti a forme di comunicazioni, obbiettivi ed intenzioni che siano più intime. Non si tratta del risultato della nostra educazione; non esiste, ma è la conseguenza dello sviluppo istintivo naturale del desiderio negli esseri umani. Nuovi desideri daranno il via a nuovi bisogni e ci porteranno ad avere il bisogno di trovare il senso della comunicazione, invece di unirci nei social networks.
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Accelerare il tempo

Baal HaSulam, “La Pace”: E oltre ai colpi di cui soffriamo oggi, dobbiamo anche considerare la spada sguainata per il futuro. Deve essere tracciata la giusta conclusione, che la natura alla fine ci sconfiggerà e saremo tutti costretti a unire le mani per seguire le sue Mitzvot con tutta la misura necessaria per noi.

Siamo in una forza chiamata “natura“, la forza della dazione. Noi siamo la seconda forza, la forza di ricezione. In base alla sua dimensione, dobbiamo mantenere l’equilibrio, l’equivalenza della forma con la forza della dazione.

Anche se non conosciamo la forza della dazione, dobbiamo lavorare con l’ambiente. Se in questo mondo mantengo l’equilibrio tra il ricevere e il dare, allora vuol dire che va tutto bene. Se voglio dare all’ambiente più di quanto sia necessario per mantenere l’equilibrio, vuol dire che avanzo nel percorso “io lo affretto”, accelerando il mio sviluppo. Allora la forza del mio ego viene evocata in me, più velocemente che negli altri, ed è come se mi precipitassi in avanti lasciandoli dietro dato che sono attratti dalla forza della dazione. La forza di ricevere crescerà dentro di me, accelerando così l’emergere delle Reshimot (i geni spirituali) in modo che possano essere soddisfatte.

D’altra parte, se io rallento il ritmo dello sviluppo generale del sistema di Malchut, che significa l’ “assemblea di Israele” e l’unione, poi sento la pressione. La Luce superiore evoca le Reshimot frantumate volendo elevarle alla correzione. Se questa catena di Reshimot si sviluppa più velocemente, allora è buono, e se si sviluppa più lentamente, allora percepiamo la Luce come male.

Nel complesso, l’intero sistema è chiamato “questo mondo”. In esso vi è Malchut, l ‘”assemblea di Israele”, cioè coloro che vogliono correggere se stessi e vogliono raggiungere la connessione e anche le “nazioni del mondo.” Qui tutto è incluso in Malchut. Questo si chiama il mondo. Ma per me è difficile lavorare con tutto il mondo e quindi c’è una piccola parte davanti a me, il gruppo, nel quale io compio le mie correzioni.

Il Creatore, la Luce superiore, ha un inizio (0) e una fine (100%). E non abbiamo altra scelta tranne che raggiungere la fine. La domanda è solo come ci si arriva esattamente. Si tratta solo di questo.

Siamo passati attraverso tre fasi della nostra evoluzione: inanimato, vegetale, e animato. Queste fasi sono essenziali e nessuno ha chiesto il nostro consenso.

Ma a partire dal livello del “parlante,” dobbiamo essere coscienti e attraverso il nostro stesso consenso, alziamo una richiesta per la correzione (MAN) e non altrimenti. Ciò significa che la Luce superiore ci farà pressione ogni passo del cammino fino a quando ci rivolgiamo ad essa con la nostra richiesta.

È impossibile avanzare attraverso le sofferenze. Al contrario, esse ci costringono a stare fermi fino a quando non si accumulano e cambiano il nostro atteggiamento verso ciò che sta accadendo. Solo allora saremo pronti a chinare le nostre teste.

In ogni caso, senza la mancanza preliminare, non saremo in grado di attraversare la fase del “parlante” nella nostra evoluzione. Ciò avviene perché questa fase richiede la comprensione e il riconoscimento, che è possibile solo se ho una mancanza per questo. Tuttavia, i livelli di inanimato, vegetale, e animato, io avanzo e mi sviluppo senza alcuna comprensione e riconoscimento.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.02.2013, “La Pace”)

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Un tronco che soffre

Baal HaSulam, “Un discorso per il completamento dello Zohar”: In quel momento raggiungerete l’equivalenza della forma con il Creatore – come tutte le Sue azioni sono per donare e per beneficiare gli altri, così voi, tutte le vostre azioni saranno solamente per donare e per beneficiare gli altri. Questo è il totale Dvekut.

Domanda: Che cos’è l’equivalenza della forma? Come posso essere uguale nella forma se io sono il desiderio di ricevere?

Risposta: Supponiamo che tu voglia assomigliare a me. Interagisco con te, mi presento a te in qualche forma, e allora tu cerchi di essere come me: fai quello che faccio, pensi come me e parli come me. Il giorno dopo ti presento una forma nuova e tu ti devi adattare a quello che sono io ancora di più, sia nel modo di parlare che nelle azioni e nei pensieri. Ti pongo degli esempi e tu li devi seguire; questo è ciò che si chiama equivalenza della forma.

A questo punto potresti chiedere: “Ma come posso assomigliare al Creatore se non Lo vedo?” E’ scritto: ‘Ritornate al Signore, vostro Dio’. Come posso ritornare a Lui, come posso diventare sempre più come Lui? Fammi almeno degli esempi…”

Chiedi. Chiedi al Creatore di darti un esempio, di mostrarti che Egli è e cosa Egli è, in modo che tu possa essere come Lui. Se non chiedi, significa che non vuoi essere come Lui. Quando tutto ciò di cui hai veramente bisogno è un esempio, lo riceverai.

Domanda: Ho un gatto, posso insegnargli tutto quello che so, ma alla fine diventerà come me?

Risposta: Un gatto non ha il punto nel cuore. Non lo si può insegnare, lo si può solo addomesticare. Ci si può creare qualcosa, ma non ci si può ricavare un essere umano, poiché l’essere umano, Adam, significa “Domeh- uguale” al Creatore. Un gatto non ha il punto di partenza che lo porta a questo, non ha la scintilla iniziale; non ha il punto nel cuore.

Se non fosse stato per il punto nel cuore che è entrato nel desiderio di ricevere durante la frantumazione dei vasi, anche noi non ci potremmo sviluppare fino al livello animato. Ma quando completiamo questa fase, il punto del livello parlante esplode in noi. Questo è ciò che sta succedendo oggi all’umanità: ha raggiunto la fine del suo sviluppo a livello “animato”.

Tutto ha avuto inizio da un punto zero, dal caos. Poi è apparso il livello della natura inanimata, poi il livello vegetativo, e poi il livello animato. Se non ci fosse stato il punto della parola nel livello animato, cioè l’essere umano che appartiene al livello della parola, allora non ci sarebbe stato nessun riferimento verso cui svilupparsi, tutto sarebbe terminato lì.

Questa è la sorpresa ed il problema del nostro mondo: gli uomini non capiscono che stanno affrontando un nuovo livello. Non capiscono perché non lo vedono; non è tangibile, è spirituale. Tutti i livelli precedenti erano concreti, mentre il livello della parola non lo è.

Se mi trovo al livello della natura inanimata, non posso individuare i livelli che sono più elevati del mio: i livelli vegetativi ed animati. C’è un collegamento tra di essi che è visibile sia a colui che è inferiore che a colui che è superiore, ma io non ho idea di cosa sia il livello umano, e come elevarmi verso questo livello è per me un grande mistero. Cosa posso fare, se non ho alcun sistema per attaccarmi ad esso, nessun esempio, ma solamente una grande incognita?

Questa è la ragione per cui il mondo intero non capisce cosa sta succedendo e non può accettare il messaggio della futura ascesa.

Inizialmente, il desiderio creato dal Creatore era la parte che funzionava da il punto nel cuore (•), Galgalta ve Eynaim (GE). Esso è chiamato Israele che significa “Yashar-El” (diritto al Creatore). Abramo portò fuori dall’antica Babilonia gli uomini che appartenevano a questa parte, mentre gli altri Babilonesi senza il punto nel cuore rimasero lì.

Poi con la frantumazione, la distruzione, i punti di Israele caddero e si mescolarono con la materia del desiderio. Questo è l’esilio del popolo di Israele, la reciproca incorporazione delle caratteristiche che si manifestano oggi in ogni uomo che ha il punto nel cuore.

Comunque, è molto difficile per gli uomini vedere che c’è un’altra fase nello sviluppo che è davanti a loro, un altro livello che è una qualità superiore ed è più importante e potente del livello “animato”. Immaginiamo di poter vedere solamente piante sulla superficie della terra. Sarebbe molto diverso questo scenario dal livello successivo, con gli animali, gli uccelli, i pesci e gli uomini con la loro civilizzazione.

Ora, quando ci troviamo davanti un nuovo livello, nessuno lo capisce e nessuno riesce a percepire il bisogno di elevarsi verso di esso.

Domanda: Se il punto nel cuore determina tutto, posso essere paragonato a Pinocchio oggi?

Risposta: Senza il punto nel cuore saresti un “tronco”, ma in questo tronco c’è qualcos’altro, e così quando Geppetto incomincia a tagliarlo con la sega, piange; questo è “il punto nel cuore” che innalza la voce dell’uomo. Tutto il resto che c’è in noi, in verità, è solamente un “tronco”.

Il livello successivo non può essere formato dal niente. Così, quando gli uomini che sentono il bisogno di svilupparsi vengono da noi, a Bnei Baruch, al fine di poter progredire per mezzo dell’amore, con una inclinazione che punta in alto. Altri uomini dovranno evolvere attraverso il cammino della sofferenza per raggiungere questo livello.

Se il punto nel cuore non si fa sentire e non ricorda agli uomini che esiste, sarà solamente la sofferenza a spingerli in avanti. Il punto attira gli uomini in avanti mentre la sofferenza li spinge da dietro. E’ come una corda con due vertici opposti e tutto dipende da quale scegliamo di muovere – se la Torà o la sofferenza.

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(Dalla 4.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 03.02.2013 ” Un Discorso per il completamento dello Zohar”)

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La cura è nello sviluppo!

lawsMessaggio: I paesi che forniscono i prodotti agricoli all’Occidente, soffrono di fame, in quanto sono privi di propri prodotti alimentari e sono costretti a vendere tutto a prezzi molto bassi. Paesi come l’Africa, l’Asia occidentale, l’America Latina, i Caraibi e i paesi dello Sahel, grazie alla condizione dello sviluppo delle loro moderne tecniche ed industrie alimentari, possono liberarsi dalla fame e sono in grado di fornire il cibo a metà della popolazione mondiale.

Commento: La cura per gli altri è nel permettere il loro sviluppo, piuttosto che mandare piccoli aiuti che li rendono ancora più dipendenti. La Torà obbliga i genitori a dare ai ragazzi una professione e smettere di dare loro da mangiare! In caso contrario, rimangono piccoli. Noi dobbiamo finalmente percepire il mondo come una cosa sola, non diviso per paesi, continenti, razze e popoli. Dobbiamo capire com’è al suo interno, nella sua struttura originale. Perché proprio questo definisce il nostro stato.

Domanda: Se i paesi sviluppati aiuteranno quelli più deboli, può essere che in quel modo verrà interrotto il loro sviluppo indipendente? Come possiamo fornire loro un aiuto nel modo corretto?

Risposta: Comportatevi come se foste membri della loro famiglia – e non potrete sbagliare!

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L’umanità sta diventando sempre più stupida

Notizie (tratte da DailyMail): “Un team della Stanford University sostiene, in una teoria provocatoria, che stiamo perdendo le nostre capacità intellettuali ed emotive perché l’intricata rete di geni che conferisce il nostro potere al cervello è particolarmente vulnerabile alle mutazioni – e queste mutazioni non sono in corso di selezione contro la nostra società moderna, perché per sopravvivere, non abbiamo più bisogno dell’ intelligenza. Ma, la diminuizione del nostro potere cerebrale, non deve farci perdere il sonno – nel momento in cui questo diventerà un problema reale, la tecnologia avrà già trovato una soluzione facendo un’obsoleta selezione naturale. Inoltre, recenti scoperte di neuroscienze, suggeriscono che i geni coinvolti nella funzione del cervello sono unicamente soggetti a mutazioni.

“Il Dr Crabtree sostiene che la combinazione di pressione meno selettiva e il gran numero di geni facilmente influenzabili sta erodendo le nostre capacità intellettuali ed emotive.

“Il dottor Crabtree crede che la perdita sia piuttosto lenta ma che, a giudicare dal ritmo incalzante in cui la società fa scoperte e avanza, le tecnologie del futuro sono tenute a rivelare le soluzioni al problema.

“Egli ha affermato: ‘Credo che conosceremo ciascuna delle milioni di mutazioni umane che possono compromettere la nostra funzione intellettuale e come ognuna di queste mutazioni interagira’ l’una con l’altra e agli altri processi e  attività, nonché le influenze ambientali.

“‘A quel tempo, saremo allora in grado di correggere magicamente qualsiasi mutazione che si verifichi in tutte le cellule di ogni organismo, in qualsiasi stadio di sviluppo.

“‘Pertanto, il brutale processo di selezione naturale sarà inutile.’”

Il mio commento: leggendo un parere talmente presuntuoso, sono involontariamente d’accordo con il fatto che l’umanità stia davvero diventando sempre più stupida, la scienza stessa non ci ha ancora convinto che tutto in natura e anche il nostro sviluppo è più saggio di quanto pensiamo, così saggio da non renderci nemmeno conto del perché e per quale scopo queste o altre modifiche si verificano in noi, soprattutto a livello cellulare e delle sue mutazioni.

L’umanità diventa più stupida perché il mondo sta cambiando, le sue strutture si stanno trasformando da lineari a integrali, globali, ma pensiamo alla vecchia maniera, egoistica, fatta di concetti lineari, ed è per questo, mentre questo mondo si sta rivelando che incomprensibilmente, sembriamo meno intelligenti.
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