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La dazione altruistica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo essere sicuri di mettere il Creatore al primo posto dal momento che il nostro gruppo è cresciuto di numero? Dov’è la garanzia che non diventeremo idolatri e che avanzeremo proprio verso il Creatore? Com’è possibile controllare questo?

Risposta: Mettere il Creatore al primo posto vuol dire che nel mondo non c’è nessuno e nient’altro al di fuori della forza della dazione e dell’amore. È una forza! È una caratteristica! È l’unica cosa che determina e gestisce tutto. E adesso tu la innalzi al di sopra di tutti e la metti al primo posto.

Questo indica che ora comprendi che il mondo intero è soggetto a questa unica forza ed esiste al suo interno. Ed è solo Lui che la gestisce e la conduce dovunque voglia. Se tu vuoi essere armoniosamente legato a Lui, devi cercare di ottenere questa caratteristica.

Domanda: Che cos’è questa “dazione altruistica”? Dopo tutto, non siamo consapevoli di amore solo attraverso il nostro desiderio di ricevere?

Risposta: La “dazione altruistica” è quando, in relazione al mio ego, io do qualcosa senza sapere cosa e a chi. Potete immaginarvi quanto questo sia staccato da quello?

Supponi che io sia un milionario e abbia donato un milione di dollari per aiutare l’Africa, ma nessuno al mondo sa di questo. Ma io lo so e ne sono lieto. Questa non è la dazione disinteressata perché io so di aver donato, e da qualche parte inconsciamente il pensiero che sta girando è: “E il Creatore sa che l’ho fatto per il bene del mondo”.

Questa non è dazione altruistica. Vuol dire che io so a chi, quanto e cosa ho dato. Quindi qui c’è una connessione con me. Ma se tu tagli fuori tutte e tre le connessioni in modo che non si sappia che cosa, a chi e quanto hai dato, e in più il Creatore non sa nulla di questo, allora questa sarà dazione disinteressata.

Man mano che ti avvicini a questo, ti viene rivelato il mondo spirituale. Il tuo stato è chiamato Hafetz Hesed (pietà assoluta o non desiderare nulla per se stesso).
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 10/02/14

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Kabbalah pratica: come si fa a sentire il mondo superiore? – Nell’unione del cerchio

Dr. Michael LaitmanNel nostro mondo c’è una condizione particolare per iniziare a percepire il mondo superiore: la creazione di una piccola società, un minimo di dieci persone che, in modo costante, devono cercare di essere interconnessi reciprocamente, come un organismo vivente in connessione completa, buona e integrale.

E se cerchiamo di costituire una simile struttura tra noi, iniziamo a sentire gradualmente dentro di noi nuove caratteristiche integrali. Tuttavia, esse non appartengono a uno dei dieci partecipanti; piuttosto queste diventeranno la loro comune proprietà.

Il desiderio generale manifestato tra noi per connetterci come un singolo essere spirituale è ciò che creiamo noi stessi; a vicenda completiamo i nostri pensieri che diventeranno la nostra mente condivisa. Come risultato, si crea una nuova unione spirituale: una persona comune da tutti e dieci.

Ognuno di noi lo sperimenta su se stesso, poiché quando entriamo in questa immagine, sentiamo che è il nostro posto. Ci dissolviamo in essa e insieme iniziamo a diventare un unico sistema, una sola sensazione.

Chiunque lasci la sua percezione egoistica del mondo attraverso la connessione, attraverso l’integrazione di ognuno in qualcosa di singolo, raggiunge la percezione di un mondo nuovo che non dipende dallo stato precedente.

E in questo organo sensoriale che creiamo, cominciamo a sentire un nuovo stato della natura chiamato il mondo superiore, il sistema che ci gestisce ed influenza con caratteristiche del mondo completamente diverse: non egoistiche ma il loro opposto.

Ogni cosa nel nostro mondo è costruita secondo due caratteristiche opposte: più o meno, caldo o freddo e così via. L’equilibrio tra queste crea le condizioni di vita, il benessere, l’omeostasi; questo è ciò a cui aspiriamo. L’equilibrio esiste in tutto tranne che nel nostro desiderio egoistico interiore.

Tuttavia, la scoperta del mondo superiore rende possibile costruire un nuovo sistema di equilibrio tra i nostri desideri egoistici e quelli altruistici, senza distruggere completamente l’egoismo ma completandolo. Inoltre, il desiderio altruistico non appartiene al nostro mondo perché anche ciò che consideriamo altruismo sul piano fisico è egoismo.

Trovare l’equilibrio tra l’interesse personale e il nuovo sistema: il sistema della dazione, integrazione e l’abbandono di se stessi che nella Kabbalah si chiama “amore”. L’amore è uno stato in cui si soddisfano i desideri di un altro senza volere nulla per se stessi. Questo è l’opposto dello stato attuale della natura umana.

Nel momento in cui raggiungiamo questo stato, almeno una volta e ad un livello minimo, possiamo equilibrare l’ego, dato che tutti questi stati sono graduati, sentiremo immediatamente dove siamo.

Attorno a noi si manifestano le forze che controllano il nostro mondo. Cominciamo a sentire di esistere dentro una rete di forze totale, allora sarà chiaro cosa ci sta accadendo e cosa deve essere fatto. Questo è il nostro ruolo.

Così, chi ha un vero desiderio di raggiungere il significato della vita e il sistema di gestione del mondo superiore, immediatamente, automaticamente, involontariamente, come una carica in un campo elettrico, si trova in uno dei nostri gruppi e, se non è così, ci trova tramite Internet.

Questa è una legge di natura, perché una persona tale ha una particolare carica negativa che sta cercando un punto positivo adatto a lei per connettersi e ricevere da questo ciò che desidera. L’intero sistema della natura è organizzato così.

E quando arriva a noi, cominciamo immediatamente ad insegnarle la giusta connessione con gli amici, perché la cosa più importante è la formazione pratica. Durante questo processo di apprendimento, questa persona è connessa a quelli simili a lei, crea insieme a loro un organo sensoriale integrale e condiviso, col quale comincia a sentire il sistema di gestione del mondo superiore.

Spero vivamente che noi possiamo fare una grande cosa e scoprire la vera immagine del nostro mondo, di cui abbiamo bisogno.

Dopo tutto, mentre restiamo praticamente la fonte di tutti i problemi e cerchiamo le possibili soluzioni, ci eleviamo ad un livello superiore al di sopra di tutte le carenze del nostro mondo ed entriamo nel nuovo sistema: un sistema di armonia tra di noi e la natura su tutti i livelli.
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Dal Congresso di Odessa, “Nel cerchio dell’unione” primo giorno, lezione 1, 16.10.2015

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Evitare gli ostacoli

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante il congresso di Arava abbiamo innalzato la preghiera dei molti in modo da essere inglobati in un campo e diventare un tutt’uno. Se noi ora semplicemente ce ne ricordiamo, possiamo tornare a quello stato?

Risposta: Perché dovreste ricordarlo? Guarda che gruppo globale abbiamo! Io non considero mai una determinata piccola porzione. Per me il gruppo corrisponde a tutti coloro che sono membri del nostro movimento.

La legge principale del sistema generale dell’universo è la mutua garanzia, una mutua garanzia assoluta ed armoniosa tra tutte le parti del creato. Non vi è nulla tranne questo!

Sembra che sia una qualche condizione virtuale ma in effetti la mutua garanzia è la legge in base alla quale il sistema della creazione esiste e funziona! Se siamo compatibili con questa legge, non solo iniziamo a sentire il creato ma assumiamo addirittura un ruolo attivo nella sua gestione. Dopotutto, in base al pensiero della creazione, noi siamo la parte più sviluppata, che è uguale al Creatore. Questo è il livello al quale dobbiamo evolvere.

Noi vi stiamo entrando adesso inconsciamente come nei livelli inanimato, vegetale ed animato della natura, e nella fase attuale iniziamo ad ascendere al livello umano dato che uomo, Adam (in ebraico), significa somigliante al Creatore. Non vi è null’altro tranne questa legge!

La preghiera dei molti, o preghiera generale, significa preoccuparsi dell’intero sistema, quando io sono incorporato in esso totalmente. Come posso esserne influenzato correttamente ed influenzarlo nel modo giusto se non sono connesso ad esso in questo modo? Questo è il motivo per cui devo studiare ed insegnare agli altri solo questa connessione.

Domanda: Cosa dobbiamo fare se siamo già incorporati in un campo di unione ma non percepiamo ancora il Creatore? Cosa dobbiamo chiedere?

Risposta: Il sistema si trova già in uno stato di unione completa ma noi non ce ne rendiamo conto e non lo percepiamo. Si frappone un ostacolo quando io inizio a chiedere per me stesso. Noi non dobbiamo fare questo. Dobbiamo volere e chiedere di essere collaboratori attivi, assistenti che spingono l’intero gruppo, l’intero sistema, verso l’unione.

Il Creatore è la forza che mette in moto il sistema nell’unione, nella completezza, e che connette ogni cosa in un tutt’uno. Per questo motivo, quando aspiro a somigliare a questa forza tramite le anime, tramite le componenti del sistema, io lo porto allo stato di “Lui ed il Suo nome sono uno”.

Io devo costruire questo modello, l’immagine di questo sistema dentro di me e in seguito sentirò sempre e con esattezza ciò di cui ho bisogno e verso cosa devo avanzare.

Domanda: Ma noi non riusciamo ad immaginarci del tutto questo modello.

Risposta: Immaginatelo tanto quanto potete perché aspirare a Lui in seguito continuerà a guidarvi. Se vi concentrate in questo modo, non devierete dal giusto cammino.

A dir il vero, non è affatto complicato ma non è facile abituarsi a questo nel nostro mondo. La struttura effettiva è, di fatto, molto semplice. Cos’altro esiste oltre al desiderio frantumato che deve raccogliere ed unire e scoprire, come un unico desiderio, che la Luce, la forza superiore, è dentro di esso? Questa è la forza di amore e dazione in base alla quale ci innalziamo al di sopra di tutti gli altri attributi e quindi richiamiamo la forza superiore.

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Dal “Congresso di Educazione Integrale” della Settimana Mondiale dello Zohar, terzo giorno, workshop, 04/02/2014

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Affinché la qualità prevalga sulla quantità

Dr. Michael LaitmanDomanda: Molti amici coinvolti in attività simili sono sempre alla ricerca di soldi, del numero delle persone. Sono preoccupato che anche noi andremo verso la quantità e non verso la qualità.

Risposta: Se sarai costantemente con noi nelle lezioni allora questo non ti accadrà.

Perciò sono inamovibile su questo punto: tutti, specialmente quelli che sono coinvolti nell’educazione integrale, devono partecipare a tutte le lezioni del mattino, questo è un obbligo!

Senza questo non è chiaro cosa andranno ad insegnare. Devieranno verso la psicologia, la sociologia, il misticismo e chissà cos’altro. Dobbiamo essere cauti su questo. Pertanto, è essenziale la connessione con me attraverso le lezioni.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 11/02/2014

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Il Creatore precede ogni cosa

Dr. Michael LaitmanPer quale motivo comprendiamo il mondo in cui viviamo? Perché lo percepiamo. Se iniziassimo a sentirlo in un modo diverso allora lo comprenderemmo come qualcos’altro di sentito dentro di noi.

In altre parole, la sensazione deve precedere la comprensione. È impossibile capire una realtà che non percepiamo. Questo non succede. Certe volte è possibile comprendere qualcosa nel nostro mondo in base alla nostra immaginazione poiché abbiamo dei modelli di percezione di oggetti particolari ed è possibile immaginarli in qualche forma. Questo però è un problema.

Siamo pronti, per esempio, ad immaginare il sapore dell’uva con il benzene? Ovvero, sino a che non abbiamo fatto l’esperienza tangibile di qualcosa, i Kelim (Vasi) non si creano dentro di noi, visto che i Kelim sono i desideri, le sensazioni e prima di questo il nostro cervello non ha nulla con cui lavorare.
Il nostro problema con il Creatore allora, è che Egli è l’unica forza e noi abbiamo la possibilità di sentirci in questo mondo separati da Lui, e questa è la cosa più grande che Egli abbia mai fatto. Egli ha creato qualcosa come se esistesse fuori da Lui (Esistenza dall’assenza), e precisamente da questa non esistenza è possibile iniziare a conseguire il Creatore.

Tuttavia, è impossibile comprenderLo con l’intelletto, poiché le Sue caratteristiche, i modi e le attività sono per noi completamente incomprensibili. I livelli di avvicinamento al Creatore sono in base al grado di equivalenza con Lui. Il problema più grande del nostro avvicinarci è che, ad ogni passo verso il Creatore, dobbiamo capire sempre di più, sentire, conoscere ed aggrapparci interiormente al fatto che tutti i nostri movimenti entro i nostri desideri, pensieri, spinte e piani, qualunque essi siano mentre siamo diretti a Lui, e anche tutte le attività opposte quando vogliamo deviare e mentire a noi stessi, in tutto questo il Creatore ci precede.

Non fa differenza come percepiamo noi stessi, in quali desideri, pensieri o azioni, noi Lo scopriamo sempre per primo e, dopo noi stessi. Ed allora io dove sono? Si sta chiarendo che l’“io” di ognuno di noi si trovi proprio nella comprensione che il Creatore è ovunque e che, a questo punto, bisogna aderire a Lui. Allora l’“io” gradualmente, aderirà al Creatore in alcune parti, in alcuni punti, sino a raggiungere la piena equivalenza con Lui. Questa forma è chiamata Adamo (Uomo).

Comunque, per noi è difficile immaginarlo, visto che tutto avviene dentro i nostri desideri, e questo sarà realizzato solo quando inizieremo a spostarci all’interno della nostra analisi interiore verso la scoperta del Creatore in ogni cosa, dentro di noi e intorno a noi, secondo il principio “Non esiste nulla tranne Lui”.

Ciò che sto pensando adesso è il Suo pensiero. La mia reazione a questo pensiero è la mia reazione o la Sua reazione? In che cosa possono essere equivalenti i nostri pensieri? In che cosa posso vedere la differenza tra Lui e me? Se non sono d’accordo con il pensiero che si è acceso dentro di me, significa che questo disaccordo viene da Lui, e qui inizia a chiarirsi il punto in cui la mia forma differisce dalla sua.

Questa è un’analisi molto interessante. All’inizio è faticosa, ma in seguito inizia ad essere interessante. Dopo tutto, è un gioco interiore continuo, infatti aggiunge e apporta un significato interiore alla nostra vita, apporta energia interiore, è una sorgente di movimento. Se l’uomo comincia a cercare il Creatore in tutte le sue pulsioni, sentimenti e pensieri, anche nei movimenti inconsapevoli e nelle reazioni istintive, significa che sta cercando le parti nelle quali è diverso dal Creatore.

Nella natura inanimata, vegetale e animale, il Creatore si manifesta istintivamente. Tutto succede in questi ambiti secondo delle leggi definite. Non ci sono problemi, e tutte le leggi della natura sono seguite in modo preciso.

Allora non possiamo lamentarci contro gli animali, e nemmeno gli animali possono lamentarsi gli uni con gli altri. Tutto è in un equilibrio particolare: chi mangia che cosa, chi esiste alle spese di chi. Ogni cosa è definita dall’inizio. Tutto deve esistere in questo modo. Esiste una trasmissione precisa ed istintiva della Natura. Il Creatore agisce dentro di loro naturalmente e non viene espresso in alcuna forma.

La stessa cosa succede nelle persone nelle quali il Creatore non vuole essere rivelato. Egli lavora istintivamente. Vediamo che tutti i grandi politici, economisti ed in parte anche gli scienziati (ci sono alcuni che sono già consapevoli della loro differenza), senza parlare della gente comune, esistono tutti istintivamente. Il Creatore si è rivelato a loro.

In che modo Egli si è rivelato a noi? Per prima cosa, Egli ci obbliga a cercare la ragione della nostra esistenza, nel senso di iniziare la Sua ricerca, e ci porta a sentire in quali posti e modi stiamo iniziando a crescere sopra il nostro livello animale. Se adesso sono coinvolto in questo, sto cercando di capire in quale posto dentro di me, nei miei pensieri e nei miei sentimenti, posso aggrapparmi al Creatore, dove Egli mi mette costantemente alla prova, mi dirige dall’interno. Questo pensiero è correlato al livello di Adamo. Desidero innalzarmi al di sopra del comportamento istintivo e voglio riconoscere consapevolmente la direzione del Creatore, consapevolmente dal mio punto di vista. Questa è esattamente la direzione verso la quale dobbiamo andare.

Qui iniziamo a staccarci da Lui e a connetterci consapevolmente a Lui, come se precedentemente fossi sotto la direzione istintiva del Creatore. Tutto quello che ho fatto, tutta la mia vita precedente doveva essere esattamente così. Tutto è dovuto a Lui!

Da questo momento in poi, voglio sentire la sua attività in tutti i miei sentimenti e desideri, in tutto quello che mi succede e, dopo questo, decidere se sarò d’accordo con la sua azione, su come posso aderire a Lui consapevolmente.

Devo sentirLo, devo sentire questo è Lui e questo sono io, e che Lui sta facendo qualcosa dentro di me. Sono d’accordo con i Suoi desideri e pensieri con il cuore e con la mente, con quello che sta facendo con me? Se non lo sono, devo connettermi a Lui e aderire a Lui al di sopra dei miei desideri e pensieri. Questo è un lavoro molto grande. Qui inizio a separarmi dal Creatore (questo è chiamato “l’analisi dello stato”) e dopo fare la correzione, connettermi a Lui (e questo è chiamato “Correzione ed adesione”).

La distanza tra Lui e me è determinata dal mio ego, che sto iniziando a scoprire dentro di me, e più lavoro su me stesso, più il mio ego cresce da un meno ad un enorme più, o dal comportamento istintivo alla consapevolezza che Egli è Colui che agisce in questo modo, ma io sono ancora d’accordo con Lui e mi muovo indietro verso di Lui. Questo procede come in un cono, e noi dobbiamo collegare questi due sistemi alla linea di mezzo.

Attraverso la comprensione che senza l’ego non possiamo separarci da Lui, diventare una creatura indipendente, diamo grande soddisfazione al Creatore. Solo allora iniziamo a capire che cosa è l’esistenza dall’assenza, e da lì ci colleghiamo all’”esistenza dall’esistenza”.
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Dalla Lezione di Kabbalah del 07/02/2014

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L’ottenimento empirico della Saggezza dell’Unione

Dr. Michael LaitmanQuando ci uniamo, i nostri desideri che sono così differenti, opposti e distanti gli uni dagli altri, si mescolano in un unico desiderio.

Ne deriva che, da una parte siamo completamente distanti ma dall’altra siamo uniti e quindi iniziamo a rivelare la singola forza della Natura.

Questo succede proprio perché abbiamo un egoismo enorme, ma al di sopra di questo stiamo cercando di giungere all’unione.

La Saggezza della Kabbalah si rivela solo alle persone che possiedono una sensibilità particolare, che sentono simultaneamente sia la loro disconnessione che la loro unione, in questo modo sarà rivelata gradualmente a tutti nel mondo.

È una così grande gioia vedere come i nostri gruppi Kabbalistici stiano nascendo in tutto il mondo. Molte persone giungono a studiare e vogliono imparare il metodo della connessione. Anno dopo anno, l’umanità sta diventando più confusa, sta perdendo la sua motivazione, disperandosi come un bambino piccolo che si è perso smarrendo la strada e che ora non sa dove andare.

Nel frattempo, stiamo comprendendo sempre più chiaramente di avere un unico metodo a nostra disposizione. Abbiamo solo bisogno di implementarlo dentro di noi e di offrirlo all’umanità, in modo che anch’essa si unisca e possa sentirsi ad un livello superiore di esistenza, perché tutti sono diventati uno.

Abbiamo ancora molto da imparare a questo riguardo. Non dimentichiamoci di avere imparato questa Saggezza dalla natura e non solo dai libri. Dobbiamo implementare la connessione tra di noi come un contrappeso all’egoismo che ci separa. Siamo come dei ricercatori che rivelano questo metodo in modo empirico.

Un gruppo Kabbalistico è un laboratorio in cui possiamo gestire un esperimento dentro di noi, anno dopo anno, lezione dopo lezione, registrando tutti i dettagli del processo che stiamo intraprendendo.

Solo nell’ultimo anno o due siamo giunti vicino alla fase pratica di implementazione. Prima di questo abbiamo solo studiato il sistema: com’è connesso in modo ideale, vale a dire il sistema dei mondi superiori.

Il mondo superiore e quello inferiore si trovano in sostanza nello stesso posto. Tuttavia, quando siamo divisi facciamo riferimento al nostro mondo come al mondo materiale. Quando ci uniamo allora sentiamo una realtà differente, armoniosa, connessa da una sola forza.

Tutta la natura diventa un organismo chiamato “La rivelazione della Forza Superiore”, la sola forza che si manifesta dentro di noi, visto che non può essere rivelata altrove esternamente, fuori dalla connessione tra di noi.

Questo significa la rivelazione del Creatore alle Sue creature secondo la condizione dell’equivalenza della forma.
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Dal Congresso in Guadalajara “Un cuore per Tutti” “Primo Giorno” 17.07.2015, “Lezione di Preparazione”

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Congresso Mondiale di Kabbalah – 11/13.03.2015

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Manipolazione delle masse attraverso i media

Dr. Michael LaitmanOpinione (Noam Chomsky, linguista americano, filosofo, scienziato cognitivo, logico, commentatore politico e attivista anarco-sindacalista):

“Sulla base del lavoro del linguista americano Noam Chomsky, ecco qui un elenco di “10 strategie della manipolazione” da parte dei media:

1. UNA STRATEGIA DI DISTRAZIONE.

L’elemento chiave di controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élite, politici ed economici, tramite la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e informazioni insignificanti. ‘Portare l’attenzione del pubblico lontano dai veri problemi sociali e affascinarlo da questioni di nessuna importanza. Tenere il pubblico occupato, occupatissimo, senza il tempo di pensare, torna alla fattoria con gli altri animali (citando il testo “”Armi silenziose per guerre tranquille”).’

2 – CREARE PROBLEMI E DOPO L’OFFERTA DI SOLUZIONE.

Questo metodo si chiama anche ‘il problema-reazione-soluzione.’ Questo crea, una ‘situazione’ che causa qualche reazione nel pubblico, in modo che sia la misura principale che vorranno accettare. Per esempio: lasciar sviluppare o intensificare la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, in modo che il pubblico si concentri sui principi di sicurezza, le leggi e le politiche a discapito della libertà. O anche creare una crisi economica per accettare il male necessario della recessione, la perdita dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – STRATEGIA DI GRADAZIONE.

Per far accettare un limite inaccettabile, semplicemente applicarlo gradualmente, una goccia alla volta, negli anni consecutivamente. Questo è il modo in cui nuove condizioni socio-economiche radicali (neoliberismo) furono imposte durante il 1980 e il 1990: lo stato minimo, privatizzazione, la precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, inabilità a pagare uno stipendio decente, e tanti altri cambiamenti che causano una rivoluzione non devono essere implementati tutti in un colpo.

4 – LA STRATEGIA DI RINVIARE.

Un altro modo di applicare una decisione sgradevole accettabile è quella di presentarla come ‘dolorosa e necessaria’ per ottenere immediata accettazione pubblica per una futura applicazione. È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato.

5 – RIVOLGENDOSI AL PUBBLICO COME A BAMBINI PIÙ PICCOLI

La maggior parte della pubblicità diretta al pubblico in generale usa discorso, argomenti, personaggi e soprattutto l’intonazione dei bambini, spesso siamo vicini alle loro debolezze, come se lo spettatore fosse un bambino molto piccolo o mentalmente compromesso. Più induce in errore lo spettatore, più la pubblicità tende ad adottare un tono infantile.

6 – USANDO L’ASPETTO EMOZIONALE PIU DELLA PONDERAZIONE.

Fare uso dell’aspetto emotivo è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale, e finalmente al senso critico degli individui. Inoltre, l’uso del registro emotivo ti permette di aprire la porta all’inconscio, di distribuire o trapiantare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti…

7 – TENENDO IL PUBBLICO NELL’ IGNORANZA E MEDIOCRITÀ

Rendere il pubblico incapace di capire le tecnologie e i metodi allo scopo di tenerli controllati e in schiavitù. ‘La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile in modo che il divario di ignoranza che si trova tra le classi inferiori e le classi sociali superiori è, e rimane, fuori dalla portata delle classi inferiori.’

8 – STIMOLARE IL PUBBLICO AD ESSERE COMPIACIUTO DELLA MEDIOCRITÀ.

Promuovere il pubblico a pensare che la moda è l’atto di essere stupidi, volgari e ignoranti.

9 – RAFFORZARE LA RIVOLTA CON SENSO DI COLPA.

Far sì che l’individuo creda che solo lui ha colpa per la propria disgrazia a causa del fallimento della propria intelligenza, capacità, o sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, gli individui stessi sono impotenti e la colpa se stessi, che porta ad uno stato depressivo, con i suoi effetti è di inibire la sua azione.

Il mio commento: Uno può vedere quanto grande è il ruolo di Internet nella manipolazione della gente. Tuttavia questo accelera solo l’uscita dal potere del faraone o dell’egoismo, perché i nostri desideri e pensieri si sviluppano non dai media, ma dalle leggi di sviluppo, che portano necessariamente all’obiettivo della creazione.
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Non permettere un’altra catastrofe su scala universale, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: perché, quando si sente che non c’è altro oltre il Creatore, la prima cosa che si pensa è a tutto questo male che si è verificato nel mondo: le guerre, l’Olocausto che ha preso milioni di vite?

Risposta: Una persona non è d’accordo con il fatto che non c’è nessun altro oltre al Creatore perché sembra che elimina la persona stessa, inclusa la sua esistenza. Non capisce di cosa si tratta.

Ad oggi, le persone non sono d’accordo con il modo in cui il governo superiore tratta il popolo di Israele, il gruppo che cerca “diritto al Creatore” (Yashar-Kel), che Abramo ha organizzato come un popolo. Anche oggi, la gente ancora lamenta questo disastro.

Però sarebbe più corretto trasformare tutta la memoria della catastrofe nella base di correzione. Il Museo dell’Olocausto e il memoriale dovrebbe mostrare perché ciò è avvenuto, da dove è venuto questo difetto terribile, e cosa ci deve insegnare. Dovrebbe insegnarci come ci possiamo alzare da questa afflizione.

Al posto della catastrofe, possiamo far crescere un’attitudine nuova del popolo d’Israele al Creatore, che è più maturo e propositivo. Basta lacrime e promesse che non succederà mai più, ciò non ci protegge dai disastri futuri. A quel tempo non siamo riusciti ad evitare il disastro, e quindi non possiamo oggi.

Cosa si può fare allo scopo di essere in grado di influenzare gli eventi e non permettere che questo succeda un’altra volta? Come possiamo imparare dal passato e trovare la forza che ci permette d’ora in poi di agire in modo che effettivamente non accada mai più? Oggi dobbiamo correggere il danno che non abbiamo potuto eliminare nei giorni della catastrofe. Pertanto, si è svolto allo scopo di fare correzioni sullo stesso sentiero della sofferenza.

L’unicità del governo superiore non è accettato dalla persona comune con tutti i suoi guai e le tragedie di questa vita che deve attraversare. La gente non capisce come è possibile che il Creatore ha trattato la nazione d’Israele così male, la quale era il gruppo “aspirante diretto al Creatore,” guidandoli attraverso tale sofferenza.

Basta guadare il sentiero che ha attraversato il popolo d’Israele, e tutta la sofferenza sperimentata da noi durante i 2 000 anni di esilio. Perché questo è accaduto? Quale era il nostro errore e perché non abbiamo imparato da esso? Perché fino a questo giorno, non vogliamo trarre conclusioni? Infatti, con l’antisemitismo che cresce di giorno in giorno, oggi può essere una catastrofe ancora peggiore di quel che è accaduto in Europa 70 anni fa.

Questo è un argomento molto doloroso, però si deve discutere. Non c’è via d’uscita, e dobbiamo guardare a quel che è successo in termini dello scopo della creazione e delle forze che agiscono in natura. La nostra tristezza per coloro che perirono è solo il passo iniziale verso la produzione di un’azione pratica attraverso la corretta educazione per il popolo d’Israele e il mondo intero.

Questa educazione deve mostrare alla gente quali forze terribili possono essere rivelate se non le cambiamo in forze buone. La scelta è nelle nostre mani! Noi stessi scegliamo chi può assumere potere su di noi: la forza del male o la forza del bene, il Faraone/egoismo, o il Creatore/dazione; deve essere uno dei due.

Dobbiamo spiegare questo nei programmi televisivi, nei workshops, e nelle discussioni. Ciò vale non solo per gli ebrei. Oggi, siamo talmente avanzati che il mondo intero deve essere incluso nella correzione. È per questo il governo superiore ha cominciato a trattare il mondo nello stesso modo in cui trattava il popolo d’Israele prima.

Nel passato, il governo superiore ha domandato solo al popolo d’Israele di avvicinarsi alla dazione, però ora questo si chiede al mondo intero. Così, il mondo intero è sulla soglia di una grande sofferenza: la guerra di Gog e Magog, la terza guerra mondiale già descritta dai profeti, oltre alla moltitudine di problemi e miseria. E tutto questo può succedere perché il mondo non avanza sul percorso corretto.

Certo, il popolo d’Israele soffrirà di più perché deve passare la Luce al resto del mondo. Però il mondo intero verrà anche coinvolto in questo disastro. Non sarà come in precedenza, una catastrofe solo per il popolo ebreo. Rivolte, problemi e rivoluzioni si verificheranno in qualsiasi località del mondo. Vediamo già la prima agitazione dei conflitti che sono destinati a esplodere nel futuro e ad avvolgere tutta la terra.
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Dalla Prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.10.2014, Shamati #1

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Scoperta dopo scoperta

La saggezza della Kabbalah è una scienza molto pratica. Adamo l’ha scoperta e ce ne ha parlato nel suo libro, Sefer Raziel HaMalach. Dopo di questo, Abramo ha continuato la sua investigazione, e dopo di lui lo hanno fatto altri Kabbalisti in diverse generazioni.

In generale, stiamo scoprendo sempre qualcosa di nuovo nel mondo. E ciò che viene scoperto oggi non è stato scoperto dai Kabbalisti del passato. Nello stesso modo in cui anche gli scienziati del 21° secolo sapevano del mondo più dei loro predecessori. Questa è la caratteristica della conoscenza scientifica del mondo.

Qui noi, con voi, inoltre stiamo sviluppando sempre il metodo Kabbalistico, muovendoci in avanti, ed in conseguenza di questo, scopriamo oggi delle cose che prima erano sconosciute. E ciò che sarà scoperto domani, non lo conosciamo. Personalmente, posso guardare al futuro perché sono davanti a voi di qualche passaggio, ma lo sviluppo generale dei gruppi e del mondo sarà rivelato solamente nella misura in cui gli uomini ne saranno pronti. In generale, i contorni del futuro io li conosco, ma ogni livello, ogni cambiamento sarà rivelato solamente nella misura in cui il gruppo sarà pronto.

Perciò, più fortemente ci si consoliderà, più vi avvicinerete a me, e più io mi potrò esprimere. Quindi, tutti noi insieme stiamo scoprendo il metodo di correzione presente, corretto e appropriato della nostra epoca, ed in questo modo inizieremo a metterlo in pratica, e godremo dei suoi frutti…
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Dal Congresso  virtuale “One America” Giorno Due 17.11.2013, lezione 3

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