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Come si neutralizza l’egoismo?

Domanda: Lei dice sempre che non ne abbiamo bisogno ma che non possiamo neutralizzare il nostro egoismo. Basta bilanciarlo con una forza positiva della natura. Qual è questa forza positiva? Da dove viene?

Risposta: Si tratta della forza spirituale.

Nel nostro mondo, siamo al livello della natura inanimata, vegetale e animale. Qui l’uomo è come un animale. Se ha un comportamento antisociale, può essere corretto solo se lo portiamo ad un livello superiore, il livello di interazione spirituale, “Ama il tuo prossimo”.

Allora vedremo l’immagine integrale corretta di tutta la natura e di noi stessi al suo interno. L’umanità capirà che può esistere senza problemi, anche senza la morte.

Domanda: Come possiamo evocare la forza che neutralizza il nostro egoismo e lo bilancia?

Risposta: Nella natura, oltre all’egoismo, esiste anche una forza benevola e altruistica che può dare, donare e non pensare a se stessa, ma solo agli altri. Ci manca questa forza opposta alla nostra forza egoistica, che in nessun modo tiene conto dei desideri degli altri, viceversa: più si oppone ai desideri degli altri, più prova piacere e soddisfazione. Dobbiamo bilanciare queste due forze.

Domanda: Intende dire che il bilanciamento di questa buona forza è causato da buone azioni e dal fatto che ne parliamo?

Risposta: Sì. Deve essere sviluppata quando sei nell’ambiente corretto e nel gruppo giusto. È causata da pensieri e azioni perché le azioni sono seguite da pensieri.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 23/4/2020

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La densità delle reti sociali

Domanda: Perché lei pensa che un miliardo di persone sedute davanti a Facebook non siano una manifestazione del chiarimento della correlazione e delle relazioni tra loro e la natura?

Risposta: Noi siamo molto simili ad animali selvaggi, che combattono costantemente tra loro. Ma queste persone perlomeno hanno una sorta di chiarezza sulle relazioni e questo risultato non si è visto su Facebook. Tutto opera secondo il principio “Tu sei uno stolto”.

Non vedo le persone diventare più sagge e migliori da una tale comunicazione. Sfortunatamente, i social network sono ancora in uno stato dormiente.

Domanda: Cosa intende dire quando parla dello sviluppo delle relazioni tra le persone? E’ un’altra corte, altre leggi o altri valori?

Risposta: Tutti questi e anche di più: si tratta della giusta relazione tra le persone, quando una persona persegue un singolo obiettivo nelle sue intenzioni, così che l’altra persona si senta bene.

Il nostro sistema chiuso e integrale della società umana è impostato su questo. Se ognuno interagisce con gli altri in questo modo, poi tutto sarà positivo per noi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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Perché solo le persone unite possono giocare a calcio?

Nota: Molti scienziati dicono che questa alleanza, la tendenza ad unirsi, a stabilire relazioni, convivere e collaborare, è una delle maggiori caratteristiche distintive della vita.

Mio commento: La vita si basa sull’unione.

Domanda: Evolvere è un modo di integrare, amalgamare e articolare lo sviluppo delle strutture complesse. Da una parte, gli individui che sono intrinsecamente uniti e dipendono reciprocamente dalla ricerca della ricchezza, del potere e della conoscenza, sono integrati in tribù, imperi e nazioni.

Tuttavia, se osservi la natura inanimata, le piante e gli animali, vedrai che quando si combinano, assumono un certa forma di mente superiore. Ad esempio, quando le cellule viventi si combinano, formano un organismo superiore. La gente può unirsi solo per giocare a calcio o per annientare la propria specie. Perché succede questo?

Risposta: Perché nei livelli inanimato, vegetale e animale, tutte la parti della natura si uniscono istintivamente, sotto l’influenza esterna della forza superiore che le guida. L’uomo è obbligato a trovare e creare questa tecnica, la forza e l’ordine dell’unione, in se stesso, contro il proprio ego.

E’ un lavoro opposto all’egoismo, che non si trova nello stadio inanimato, né in quello vegetale o animale della natura, solo in quello umano. Questo distingue l’uomo da tutto il resto. Lo aiuta ad essere il padrone di una mente che cresce, di strumenti e principi per rivelare la sua natura. Tutto quello che è sotto di lui sono i livelli inanimato, vegetale e animale.

Tuttavia, al suo livello, al livello umano, della società, l’uomo non può rivelare nulla. Scopre solo alcune dipendenze primarie ma niente di più. Inoltre possiede una sola forza, cioè, la forza egoistica della separazione. Non ha la seconda forza, l’altruismo.

Quindi, se lavora con una forza, non succede nulla. Allaccia relazioni con gli altri solo per sviluppare la forza egoistica. E produce la forma negativa, con colpi e crisi costanti.

Se l’uomo avesse anche la forza positiva, quella che si oppone alla negativa, sicuramente avrebbe risultati in tutto.

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Dalla trasmissione di KabTV “Essenza e radice dell’unità – 5′ Parte”, 23/03/2019

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Il metodo della connessione: prima e dopo l’esilio dall’Egitto

Domanda: Qual è la differenza tra il metodo di Abrahamo ed il metodo che il popolo di Israele ricevette quando uscì dall’Egitto?

Risposta: Si tratta di connessione.

Anche Abrahamo richiamò il popolo all’unione, ma in quei giorni in Babilonia non c’era odio, le persone non si uccidevano fra loro. Semplicemente i babilonesi smisero di capirsi fra loro e ciò li portò ad un insormontabile rifiuto reciproco. Per superare questo rifiuto fu necessario placare questo in qualche modo. Com’è scritto: “L’amore copre tutti i crimini”. All’inizio per loro fu possibile.

Tuttavia, in Egitto l’ego degli individui crebbe così tanto che dentro di loro si rivelò l’inclinazione ad uccidere. Non solo erano in disaccordo fra loro, ma erano pronti a distruggere chiunque fosse contro di loro. Per cui non poterono rimanere nell’egoismo perché questo li minacciava con ciò che è chiamato “le piaghe d’Egitto”. Era necessario che ne uscissero e che si elevassero al di sopra di esso, ciò che in generale fecero.

Si elevarono al di sopra della loro separazione e, al fine di connettersi ad un nuovo livello, essi ricevettero un metodo chiamato “Torah”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/07/2019

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Lo sviluppo dell’egoismo è una legge della natura

Domanda: È scritto: “Perché l’inclinazione del cuore di un uomo è malvagia sin dalla sua giovinezza”. Perché “dalla giovinezza”?

Risposta: L’egoismo inizia a svilupparsi in una persona quando è ancora giovane. Lo vediamo nei bambini moderni. In passato i bambini erano amici, giocavano insieme e si connettevano l’uno con l’altro. E ora questo non succede.

Oggi i bambini competono costantemente, sopprimendosi a vicenda. Viene dalla loro natura, sono nati così. Fino all’età di due o tre anni, sono ancora assorbiti in se stessi e quando iniziano ad accorgersi del mondo che li circonda e, prima di tutto, della loro natura, hanno il desiderio di prendere tutto ciò che gli altri hanno.

Lo sviluppo dell’egoismo è una legge della natura. Di conseguenza, c’è separazione fra le persone.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 04/07/2019

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Le persone stanno cambiando

Domanda: Oggi sono necessarie grande solidarietà e garanzia reciproca per comprendere la situazione perché le persone si trasmettono il Coronavirus le une con le altre. Inoltre, potrebbero anche non sapere che lo stanno facendo perché non hanno sintomi.

Come possiamo raggiungere tale solidarietà? Il governo ci chiede questo, ma siamo tutti diversi, ognuno ha i propri principi.

Risposta: Nella società odierna stanno comparendo fenomeni molto interessanti che non avevamo notato prima. Tutti comprendiamo che dovremmo stare lontani gli uni dagli altri, non starnutire, non tossire, non parlare e mantenere una distanza minima di un metro dalle altre persone. Comprendiamo che le persone hanno il loro spazio vitale e che dovremmo stare isolati nella nostra stanza o appartamento.

Tutti questi stati, in sostanza, non sono molto logici e non molto naturali per il nostro mondo perché siamo abituati a spingerci costantemente in metropolitana, in tram, sull’autobus, ci siamo sempre accalcati per le strade, ecc.

E oggi, se una persona starnutisce a pochi metri da me, vengo immediatamente assalito dalla paura. In generale, vediamo come lo stato delle persone è cambiato e questo non ci è stato imposto da niente o da nessuno. Quindi, se venissi contagiato da questo virus?

In linea di principio, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Le persone ne stanno morendo? Si. Ma muoiono anche per l’influenza stagionale. Ora però si sta manifestando un atteggiamento completamente diverso verso questo virus, ed è come se non fosse dettato da alcun fenomeno nel nostro mondo. È solo che le persone sono cambiate e lo percepiscono come se ci trovassimo in uno stato di guerra chimica.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 19/03/2020

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L’amore per se stessi

Domanda: Cos’è l’amore per se stessi?

Risposta: Il nostro egoismo, che si manifesta in noi quando amiamo noi stessi illimitatamente, inconsciamente, senza ragione, poiché così è la forza della natura. Essa, in maniera inconscia, esiste in noi.

Domanda: Quindi significa che io gioisco a spese degli altri?

Risposta: Non necessariamente a spese degli altri. Semplicemente, il mio ego, altri non è che l’amore per il caro me stesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “ Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 2/02/2020

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Il percorso virale

Il Coronavirus mi mostra il mio egoismo: dove lo devo domare e dove utilizzarlo correttamente.

Ed usando correttamente le restrizioni che il virus mi impone e seguendo le direttive del Ministero della Salute e del Governo, io mostro al Creatore che sono disposto ed in grado di completare il Suo programma di trattamento e che tramite esso io voglio arrivare a stabilire nuove relazioni nella società. Così io avanzo in questa direzione.

Prova a fare così e vedrai come questo ti organizzerà da dentro, ti raddrizzerà e ti indirizzerà.

Non bisogna biasimare le persone per la pandemia e neppure i virus o i Governi o i dottori. E’ il Creatore che ci conduce attraverso tutte queste restrizioni verso quel percorso preciso che porta a Lui. Questo è ciò che sta accadendo ora.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020, Lezione sul tema “Pesach (Pasqua)”

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L’egoismo come distruttore della società

Domanda: Il grande kabbalista del Medioevo Ramchal (Rav Moshe Chaim Luzzatto) ha scritto: “Non esiste altra creazione che possa fare del male come l’uomo. Può peccare e ribellarsi, e l’inclinazione del cuore di un uomo è malvagia dalla sua giovinezza, il che non è così con qualsiasi altra creatura.” (Daat Tevunot, 154, 165)
Questo parla della crescita dell’egoismo. Qual è questa qualità che è stata rivelata anche in quei tempi?

Risposta: Di solito nelle persone si manifesta il desiderio di godere, di essere riempiti, di provvedere a se stessi. È lo stesso degli animali, solo in una forma più estesa.
Ma se gli animali hanno un rifiuto reciproco per garantire sicurezza e protezione e il desiderio di provvedere alle necessità, questa è la loro spinta istintiva; una persona non ha limiti al suo enorme desiderio egoistico di assorbire tutto, catturare e soggiogare.

Anche se una persona non ne ha bisogno, la qualità dell’invidia non la libera, nel corso del proprio sviluppo, dal desiderio di assorbire tutto, di raccogliere tutto e aggiungerlo a sé. Questo è egoismo terreno. Ci sono manifestazioni più elevate, ma questo egoismo terreno esiste in tutti.

Pertanto, l’egoismo umano non è così istintivo come quello degli animali che li muove in modo da mantenersi in uno stato normale e naturale. L’egoismo della persona la spinge a fare tutto e vuole sopprimere e sottomettere tutto.

Non chiamiamo i desideri degli animali “egoismo” perché uccidono e mangiano la propria specie solo quando hanno fame. In una persona, tuttavia, questo si manifesta al di là di tutti i suoi bisogni animali.

Di generazione in generazione, l’egoismo umano cresce diversamente da quello degli animali. Pertanto, arriva a uno stadio nel quale non è più possibile fare nulla con l’ego, che inizia a distruggere le connessioni tra le persone nella società e persino nelle famiglie. L’egoismo diventa vizioso, non un motore che ci fa avanzare, ma un distruttore, come accadde inizialmente nell’antica Babilonia.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/07/2019

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La saggezza della Kabbalah: la chiave delle leggi della natura

Domanda: Perché la natura ci ha creati egoisti ed opposti ad essa? Qual è lo scopo di questo?

Risposta: La ragione di questo è che, proprio a causa del nostro egoismo, diventiamo consapevoli di quanto terribili siamo come creature.

Sorge la domanda: Se vediamo che il nostro egoismo è l’unico ostacolo al raggiungimento di una vita eterna e perfetta, come possiamo correggerlo? Come, con l’aiuto dell’ego, possiamo cambiare noi stessi, la società, l’ambiente…tutto?

A questo punto, emerge la necessità di cambiare realmente noi stessi. Esistono molti metodi, teorie e idee diverse su questo argomento, inclusi quelli religiosi e non religiosi, mistici, orientali, ecc.

Uno di questi metodi è la saggezza della Kabbalah. Si distingue abbastanza da tutto il resto perché è apparsa molto tempo prima, circa 6000 anni fa. Secondo la Kabbalah, c’era un uomo di nome Adamo. Fu il primo a comprendere l’intera matrice, l’intero sistema della natura e svelò il suo piano, il suo inizio, il suo corso e la sua fine.

Adamo ha gettato le basi per la scienza della Kabbalah. I suoi studenti erano Sim, Ham, Yaphet e altri che furono descritti allegoricamente nella Torah. Continuarono a sviluppare questa scienza fino ad Abrahamo nell’antica Babilonia.

La Kabbalah parla di come unirsi al di sopra di se stessi, al di sopra del proprio egoismo. In questo caso, inizieremo a sentire il potere generale della natura, il suo quadro generale. Diverrà chiaro che la natura è eterna, perfetta, infinita e, soprattutto, integrale e completa.

Se la trattiamo così, allora iniziamo a svelare le sue vere leggi, la sua vera forma. Dopotutto, oggi non la sentiamo. In realtà non lo sappiamo e non lo vediamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 7/02/2019

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