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La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è inutile

La Notizia: La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Si tratta del documento internazionale più ambito per la tutela dei diritti dei bambini. Si presume che questa convenzione sia garante per la vita dei bambini in tutto il mondo, ma purtroppo in molti luoghi i bambini vivono ancora in condizioni disperate. Ogni anno, circa 11 milioni di bambini muoiono prima dei cinque anni e milioni di minori soffrono per danni fisici o mentali.

Il mio commento: Nessuna dichiarazione può essere d’aiuto. Le Nazioni Unite stanno diventando un’organizzazione sempre più inutile. E’ vero, possono decidere ciò che vogliono, ma devono anche capire che l’insuccesso dei loro programmi dipende dal fatto che le persone non ricevono un’istruzione adeguata. Prima di tutto, si dovrebbe pensare a come far raggiungere alle persone il vero status di esseri umani nonché il modo in cui metterlo in pratica nelle realtà quotidiane di tutti i paesi del mondo.

Ma tutti nel mondo operano dalla necessità di controllo, e le Nazioni Unite, nonostante le dichiarazioni circa il successo dei loro programmi, sono in realtà solo un insieme di “chiacchiere”, sia per le grandi potenze che, più recentemente, per gli estremisti islamici. Le Nazioni Unite sono arrivate al punto che nessuno le prende più sul serio.

Domanda: Cosa pensi a proposito di quelli che dovrebbero essere i diritti di un bambino?

Risposta: Gli adulti dovrebbero rendersi conto che essi sono prima di tutto responsabili della vita dei minori, piuttosto che della propria vita. Abbiamo sempre e in ogni caso bisogno di educare gli adulti per primi.

Viviamo nel XXI° secolo e alla vita dei bambini non viene ancora dato il giusto valore. In molti paesi, come la Siria e il Libano, per esempio, i minori diventano terroristi e vengono mandati al fronte come scudi umani. Questo, naturalmente, è terribile. Ogni adulto deve tenere in considerazione la vita di un bambino più della sua stessa vita, come in una famiglia. E’ solo attraverso il diritto all’istruzione che possiamo scrivere una convenzione significativa sui diritti dei bambini.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 21/11/16

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L’amore piuttosto che i problemi

Domanda: C’è veramente qualcosa di utile in questo “tesoro” che è la saggezza della Kabbalah e che possa aiutare le giovani coppie? Molte di loro, a causa dello sviluppo dell’ego, sono in difficoltà nel gestire il rapporto di coppia.

Risposta: Cerchiamo di adattare la saggezza della Kabbalah al nostro mondo, cerchiamo di usarla! Dopo tutto, la competizione egoistica è presente nelle nostre vite sin dall’infanzia e ci accompagna fino alla vecchiaia. Tutta la nostra vita è un inferno, una lotta continua dalla quale non abbiamo alcun beneficio, siamo costantemente succubi e dipendenti della gioia che ci fa provare l’ego quando mostriamo la nostra superiorità sugli altri.

Dobbiamo usare questa vita terrena che ci è stata data per cercare di bilanciare il nostro ego, di modificarlo. E poi portiamo nel mondo questo modo di vivere; sviluppiamo ed educhiamo i bambini, non per gratificare il proprio ego, ma per farli diventare persone che possano godere della vita in pace e senza dover essere costantemente sulla difensiva.

La saggezza della Kabbalah ci spiega come si fa.

Per questo motivo, dobbiamo usare il sistema della connessione fra le persone; e, soprattutto, se ci rifiutiamo di essere perennemente egoisti e agiamo in contraddizione con il resto del mondo, possiamo costruire ponti di connessione e reciproco amore.

Possiamo farlo essendo egoisti come la natura ci ha creato ma, al di sopra di questa natura, possiamo costruire connessioni reciproche ed altruistiche. Dipende solo dall’educazione! Se educhiamo la nuova generazione così, crescerà felice e forte.

Fino ad oggi eravamo convinti che l’altruismo avrebbe potuto indebolirci e che alla fine avremmo dovuto “mangiarlo, distruggerlo o divorarlo”, ma è proprio l’opposto. L’amore è la più potente sensazione che c’è al mondo e dona un’immensa forza interiore alle persone che la sperimentano nei propri rapporti interpersonali.
L’America può servire come esempio lampante di come la crescita dell’ego e dell’opposizione agli altri ci indebolisca e ci conduca alla crisi.

Se il nostro metodo di unione fosse stato messo in pratica in Europa oggi il vecchio continente sarebbe più forte e più avanzato.

La tendenza all’unione e la reciproca attrazione si trovano in natura e noi dobbiamo attingere da queste fonti, che creano sempre più nuove forme di materia e di tutto ciò che esiste; al contrario, la separazione ci distrugge e ci uccide.

Quindi la saggezza della Kabbalah è un imperativo per tutti noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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Nuova vita 488, La speranza cura

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levy e Nitzah Mazoz

Abramo ha segnato un limite chiaro tra la verità, la natura e la mente umana, la quale esplora la nostra capacità di avanzare al livello umano e separa l’uomo dall’animale e, dall’altro lato, diversi misticismi e credenze che non sono neppure una religione, dove tutto è strettamente organizzato, però sono superstizioni oscure.

Riassunto

Esiste la saggezza della Kabbalah rivelata da Abramo la quale insegna sul Creatore ed esiste la religione, nella quale la persona funziona entro confini rigidi, conformemente a delle regole precise.

La religione è un ambito sociale che vincola la persona e non le permette di agire secondo i desideri del suo cuore. Si tratta di un certo tipo di pressione con la promessa di una ricompensa o di un castigo in questo e nel mondo a venire: paradiso o inferno.

Però esiste una zona grigia tra queste due correnti principali, la saggezza della Kabbalah (la saggezza della forza superiore) e la religione. Questa zona si è creata perché la gente non è più soddisfatta degli ambiti religiosi e cerca di scoprire qualcosa su se stessa: quale sarà il mio futuro? Cosa mi succederà? Come posso aver successo nella vita e tenere fuori i problemi?

Essi hanno domande pratiche. Non chiedono del mondo a venire che la religione promette loro, ma della vita quotidiana. Si preoccupano di avere successo nella vita e cercano i modi per riuscirci: benedizioni, amuleti di protezione per loro ed i loro figli, simboli semplici che diano loro la sensazione di sicurezza e speranza per il futuro.

La gente infatti compra gli amuleti della fortuna, lega i fili rossi attorno ai suoi polsi o usa cianfrusaglie simboliche con la speranza di circostanze migliori che le diano forza e appoggio psicologico. La gente è disposta a pagare molti soldi per sentirsi protetta, tranquilla, fiduciosa e felice.

In realtà questo aiuta. È risaputo che la fiducia in se stessi aiuta elevando le risorse nascoste del corpo che possono supportare e curare. Pertanto non possiamo semplicemente rifiutare questi metodi e dire che non funzionano. Sì funzionano ma in senso razionale e non c’è misticismo, pur provenendo da una fonte irrazionale.

Per questa ragione tra la saggezza della Kabbalah e la religione esiste una zona grigia. In Inghilterra ad esempio, la gente ha degli esperti che purificano le case nuove dagli spiriti maligni prima di viverci. Tutte queste superstizioni devono essere prese seriamente perché danno fiducia alla gente.

Ci sono pochissime persone che bramano la rivelazione del Creatore e per le quali è importante la saggezza della Kabbalah. Esiste molta gente che appartiene ad una determinata religione, in un modo o nell’altro, però ogni persona è in qualche modo connessa a questa zona grigia. Tutti credono in alcuni segni e simboli che nella vita li supportano e li sostengono.
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Dalla trasmissione di KabTV “Nuova vita 488 – La speranza cura 01/01/15

Un parto doloroso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché la nascita di una persona è sempre accompagnata dal grande dolore del parto?

Risposta: è scritto nella Torah “… partorirai i figli nel dolore”. La nascita spirituale non può avvenire senza dolore, così anche nel nostro mondo partorire è doloroso; questi sono la radice e il ramo.

Anche le particelle elementari quando si connettono nella creazione di una nuova connessione provano dolore. Ciascuna particella deve diminuire la sua influenza e obbedire alla particella opposta, e così si crea una specie di agglomerato, una connessione di qualità opposte.

Quando una nuova vita viene creata, cioè quando la trasformazione diventa “Io sono per te e tu sei per me” alternativamente si scopre come tutto sia basato su concessioni dolorose.

Quando avviene la nascita del prossimo livello spirituale è sempre una cosa dolorosa, dato che si deve ascendere al di sopra di se stessi, al di sopra del nostro ego.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 03/01/16

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La competizione come motore per lo sviluppo sociale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Per una persona comune il successo significa una famiglia, una vita ordinata, sicurezza finanziaria, sicurezza in generale, o in breve, tutto ciò che si ottiene attraverso la competizione. Ma le persone si sono già stancate di questa caccia. Come si può raggiungere una semplice vita normale, che ognuno possa considerare un successo?

Risposta: Sta diventando molto semplice nel nostro mondo. Se stiamo parlando di un corpo fisico, dobbiamo provvedervi con cure sanitarie, una pensione e un ambiente buono. Però una persona non può ottenere il successo in questo modo. Ciò viene ottenuto dalla società, da tutti i suoi membri insieme. Questo è il motivo per cui una persona deve creare un ambiente che può provvedere a lui con l’assistenza sanitaria e una vita stabile, con tutto ciò di cui ha bisogno.

Domanda: Però nella nostra società il successo si ottiene attraverso la competizione. Può essere ottenuto diversamente?

Risposta: Nella nostra società il successo è ottenuto tramite la competizione perché il nostro egoismo ha due direzioni. Una è per dominare gli altri ed essere al di sopra di loro, mettondo una persona sotto grande stress e portando a una grande perdita d’energia e a pressioni costanti. L’altra direzione è l’attrazione del corpo fisico (lo stesso egoismo) al riposo completo. Questi due opposti esistono in noi e fanno della competizione, una necessità. Ci svegliano e ci spingono a lavorare duro.

In più, la condizione di competizione può essere molto diversa: il concorrente può essere un mio rivale o un mio collega, ma, di base, è per via della competizione che ci viene di fare buoni gesti, quando si lotta per fare qualcosa per il bene della società.
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Da Kab.TV “Conversazioni con Michael Laitman” 17.06.2015

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Umani o animali sociali

Dr. Michael LaitmanOpinione (Sergey V. Saveliev, PhD, Laboratorio di Sviluppo Sistema Nervoso, Ricerca scientifica dell’Istituto di Morfologia Umana, Dipartimento di Scienze Biologiche mediche, Accademia Russa delle Scienze Mediche, Mosca, Russia): “Tutto ciò che è definito con il termine ‘umano’ – è ciò che non porta direttamente benefici biologici. Guadagnare denaro, costruire un’abitazione, trasferire il tuo genoma alla generazione successiva, tutto questo è bestiale, non diventiamo umani; siamo fondamentalmente mammiferi aggressivi.

“La struttura della società rispecchia lo sviluppo evolutivo, ma non la razionalità dell’ umanità. I lobi frontali si sono formati per la distribuzione del nutrimento, per farci esistere uno accanto all’altro. Però vi è la necessità di altri 200.000 anni di selezione e ordinamento perché questo diventi la norma. Fino a quel momento, siamo animali sociali. Capiamo che rubare non è buono, ma nonostante tutto rubiamo! Nel frattempo abbiamo bisogno di stabilire una società gerarchica, aprendo la strada a una posizione dominante e di denaro. E una persona è come una bestia, totalitaristico.

“Agli occhi del pubblico ognuno aspira a mostrarsi come democratico e umanista, ma quando nessuno vede, tutti noi ci comportiamo come un gruppo di babbuini, entrambi gruppi di giovani e gruppi di nazioni questo è il nostro modello biologico di comportamento. Con le scimmie normalmente ciò non è importante, essere pigri, raccontare bugie, barare, rubare. Però, per le persone, vi è un divieto che è applicato a questo, così le persone si bilanciano fra le azioni delle scimmie e le azioni considerate di esseri umani.”

Il mio commento: Non possiamo costruire una società democratica di uguaglianza e pace, comportandoci come le scimmie; non abbiamo altri 200.000 anni per svilupparci al livello di Adamo (uomo) e questo non si trova neanche in natura. In natura c’è bisogno del nostro sviluppo conscio indipendente. Non abbiamo bisogno di sviluppare noi stessi; questo è impossibile. Abbiamo bisogno solo di voler essere cambiati, e gli stessi cambiamenti si risveglieranno in noi dal medesimo potere della natura che ci ha sviluppato al nostro livello. La nostra unica partecipazione all’auto-sviluppo si riassume in un desiderio per lo sviluppo stesso; questo è ciò che ci rivela la saggezza della Kabbalah.
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Come possiamo dirigere le persone ad affrontare i fatti?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (psyfactor): “All’alba dell’età dei lumi, trecento anni fa, i filosofi europei credevano che l’intelletto umano avrebbe presto dissipato il ”buio del pregiudizio’’ da tutte le false opinioni, affidandosi alla capicità libertrice della ragione, determinando tanto le proprie possibilità che dei propri limiti, indipendentemente da ogni verità che si presenti come rivelata o innata. Utilizzando la ragione ci sarebbe stato un progresso della conoscenza, della tecnologia e della morale.

“Questo sarebbe bastato per riportare l’uomo al suo iniziale stato di natura trasformandone la spontanea bontà, della condizione naturale, in una conquista consapevole e definitiva della sua razionalità. Ciò che è naturale è anche razionale ed è comune a tutti gli uomini, una buona educazione che assecondi le inclinazioni naturali avviandole alle necessità sociali produrrà uomini buoni.

Questo ottimismo, però, è crollato all’inizio del 20° secolo. Sappiamo che lo sviluppo della scienza non spinge la società umana ad essere più razionale, e in parallelo con la crescita della conoscenza, aumentano anche la pretesa per cui ogni fatto scientifico deve diventare teoria universale.

“L’uomo moderno non accetta i fatti se sono diversi dalla sua opinione personale, rifiuta la discussione e diventa ostile nei confronti di chi la pensa diversamente da lui. I tentativi di cambiare queste false opinioni portano però all’effetto opposto, rafforzano i pregiudizi. Solo esaltaltando la ragione finita e orgogliosa di essere tale, fondata sull’esperienza si arriverà a conoscere la verità fino in fondo, e di conseguenza cambiare opinione.”

Il mio commento: l’uomo ha un solo desiderio: ricevere piacere. Quando giochiamo con questo desiderio, dobbiamo solo dirigere l’uomo verso l’espansione del suo ego, elevando la sua autostima, in modo tale che cambierà le sue opinioni e il suo obiettivo, scoprirà la sua vera natura, e il suo desiderio di ricevere sarà tanto grande da voler diventare come il Creatore: un completo altruista.
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Dr. Michael LaitmanDomanda: Nell’articolo, “Gli Scritti dell’Ultima Generazione,” Baal HaSulam ha scritto che in un modo o nell’altro l’umanità sarebbe diventata una società comunista. Di che tipo di comunismo stava parlando?

Risposta: Questa dovrebbe essere una società in cui la persona non vive per realizzare alcun profitto. Le persone verrebbero educate in modo da non aver bisogno di prendere dalla società più di quanto sia necessario per l’esistenza. La persona non dovrebbe essere preoccupata per se stessa perché la società si prende tutte le sue preoccupazioni su se stessa.

Il suo lavoro, prima di tutto, è il desiderio di essere adeguatamente collegato con tutti gli altri per creare gli stessi vantaggi e la stessa compagnia che sono di importanza fondamentale per la società per fornire i generi necessari ad una persona. Tutto questo si risolve con l’educazione, che agisce in parallelo ai cambiamenti della società, né prima né dopo.

Tuttavia, la cosa principale è che la persona raggiunge uno stato di reciproca connessione con altri in cui lui o lei non sente alcuna differenza tra se stesso e gli altri. Egli è così connesso con loro, che, per lui, “Io” e “noi” sono uniti completamente. L’ego che ci separa scompare, e ognuno comincia a sentire gli altri come se stesso.

Una persona comincia a sentire tutto ciò che accade a livello dell’inanimato, vegetale, e animale, e tutte le persone del nostro mondo come il suo corpo personale. Questo gli dà la sensazione di infinito, mancanza di confini, e una vita comune.

Grazie a questo sviluppo dei nostri sensori, noi cominciamo a sentire il mondo nel suo complesso, infinito nel tempo, movimento e spazio. Questo è il mondo superiore in cui la persona esiste, e nel frattempo nessuno di noi può essere chiamato in questo perché, da solo, è una bestia altamente organizzata e non corretta.

Quindi, dobbiamo avere un sistema stabile di istruzione che è comprensivo e mondiale. Il ruolo della persona è di attrarre la forza positiva nel nostro mondo negativo in modo che, sulla base delle due forze, può cominciare a salire e sentire una creazione assolutamente diversa, un altro mondo. Baal HaSulam ha detto che, prima o poi, noi raggiungeremo proprio una società così giusta e felice.

Continua…
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Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Il grande Kabbalista Baal HaSulam era molto più avanti del suo tempo quando scrisse nell’articolo, “Gli Scritti dell’Ultima Generazione,” all’inizio del 20° secolo, che l’umanità inevitabilmente avrebbe raggiunto una società comunista?

Risposta: Un Kabbalista non è un precursore del suo tempo. Piuttosto, egli vede tutto da un capo all’altro. Per lui il tempo non esiste! Lui sale semplicemente ad un livello superiore, da cui è possibile capire cosa sta succedendo con noi. In realtà, la saggezza della Kabbalah rende possibile per noi elevarci ad un livello superiore dove vediamo chiaramente che dobbiamo rieducare noi stessi, come farlo, e ciò che dobbiamo raggiungere. Ci insegna con precisione in quale maniera si può raggiungere la meta in modo da poter lavorare correttamente su noi stessi.

Domanda: Nell’articolo, “Gli Scritti dell’Ultima Generazione“, Baal HaSulam ha preparato risposte a tutte le domande. Lascia a noi la ricerca di questo articolo e di realizzarlo insieme. Speriamo che questo ci aiuterà a trovare la risposta alla domanda: “Che cosa possiamo aspettarci?”

Risposta: Ciò che ci aspetta è quello che scegliamo. La gente deve capire la necessità di sviluppare una connessione reciproca, che aumenta la sensibilità di una persona verso il suo ambiente, diventando come il sistema generale di cui la saggezza della Kabbalah parla. Anche se una persona non vede questo sistema, con l’aiuto di una formazione specifica ed esercizi speciali chiamati tavole rotonde o circoli di discussione, lui può sentire che questo rivela una nuova forza positiva nel livello inanimato, vegetale, ed animato.

In natura, il positivo e il negativo sono bilanciati, quindi tutti gli oggetti agiscono istintivamente, accomodandosi all’influenza della natura mentre in un essere umano c’è solo la forza negativa. Quindi, ha bisogno di scoprire la forza positiva della natura, bilanciare la forza negativa attraverso di essa, e andare avanti verso l’equilibrio e l’armonia della linea di mezzo. Poi, sarà chiamato Adamo (Uomo), mentre, oggi, è a livello animale.

Continua …
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Da Kab.TV, “Sulla Nostra Vita” 11.05.2015

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Come possiamo stabilire una società migliore?

Dr. Michael LaitmanDalle ultime notizie: (karpochoff.com): “Quando un bambino viene al mondo ci sono 100 miliardi di neuroni nel suo cervello. I neuroni sono le cellule che sono responsabili della capacità di pensare, vedere, sentire ed è molto difficile rigenerarle durante la nostra vita.

“I Neuroni possono collegarsi gli uni con gli altri attraverso delle piccole componenti del cervello che sono chiamate sinapsi. I neuroni che sono collegati alle sinapsi costruiscono dei sistemi che sono responsabili per tutte le attività del cervello. Durante i primi otto mesi della nostra vita i neuroni creano sino a 1000 trilioni di sinapsi. Ma le sinapsi funzionano secondo il principio “o le usi o le perdi’.

“Le connessioni tra i neuroni devono essere mantenute attraverso l’esercizio quotidiano e con opportuni stimoli in modo che rimangano attive per un lungo periodo. Questo è il motivo per cui la comunicazione tra i genitori ed il bambino è così importante. Di solito solo metà delle sinapsi rimangono attive. La forma più semplice di comunicazione con un bambino può realmente determinare la creazione di connessioni nel cervello.

“I bambini umani sono nati imperfetti se paragonati agli altri animali e hanno bisogno di circa un anno per iniziare a camminare, mentre gli animali iniziano a camminare dopo alcune ore dal parto. Se un bambino umano nascesse con un cervello già sviluppato, la sua testa sarebbe troppo grande e non sarebbe in grado di attraversare il passaggio nel momento della nascita.
Questo significa che lo sviluppo del cervello di un bambino dipende direttamente dall’ambiente in cui nasce e specialmente dal suo ambiente sociale. Un bambino umano non è del tutto completo: viene al mondo pronto affinché gli adulti lo programmino. Le sinapsi che sono usate spesso diventano forti mentre quelle che lo sono meno muoiono.

“Se i parenti guardano il bimbo con amore ed affetto il cervello del bambino associa l’aspetto amorevole ed affettuoso con le attenzioni dei suoi genitori e le sinapsi collegate a questa lezione diventano più forti. Il cervello è costruito su questa base. La corteccia frontale è una delle regioni responsabili per i sentimenti e questa regione si sviluppa più in fretta in un bimbo sino all’età di tre anni.”

“Una corteccia frontale meno sviluppata indica che una persona trova più difficile comprendere i sentimenti delle altre persone. Questo porta a mancanza di empatia, che è una delle ragioni per la violenza o per il comportamento capriccioso o violento in condizioni di stress.

Il mio commento: Tutto è determinato dall’educazione, ma chi si occupa di educare i genitori? Chi gli insegna come stabilire le giuste connessioni tra di loro e con i bambini … vedi “La saggezza della Connessione (Educazione integrale)”
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