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L’incubo Farmaceutico Americano

Dr. Michael LaitmanDalle Ultime Notizie (Dal sito Fine del Sogno Americano): “Secondo il New York Times, più di 30 milioni di Americani stanno al momento assumendo antidepressivi. Gli americani rappresentano circa il 5% della popolazione del mondo, ma comprano circa il 50% delle medicine.

“Il tasso relativo all’uso degli antidepressivi tra le donne di mezza età è molto più alto che non nella popolazione considerata nella sua interezza. A questo punto, 1 donna ogni 4 tra i 40 e i 50 anni sta assumendo antidepressivi.

“Gli Americani consumano circa l’impressionante quantità dell’80% degli antidolorifici.

“E’ difficile da credere ma i dottori negli Stati Uniti fanno 259 prescrizioni di antidolorifici ogni anno. Gli antidolorifici che vengono prescritti sono tra i medicamenti legali che danno maggior dipendenza e i nostri dottori stanno permettendo a milioni e milioni di Americani di trovarsi dipendenti da medicine di cui non possono sbarazzarsi,

“Un’indagine compiuta per l’Istituto Nazionale per l’Abuso di Farmaci ha trovato che più del 15% dei ragazzi che stanno per fare la maturità abusa di farmaci soggetti a prescrizione medica.

“La quantità di soldi per l’industria farmaceutica è astronomica. E’ stato registrato che gli Americani hanno speso più di 280 miliardi di dollari con farmaci soggetti a prescrizione durante il 2013.”

Il mio commento: Sino a che le medicine saranno comprate con i soldi il loro consumo aumenterà e verrà insegnato agli Americani ad usarli.
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Presto tutti vorranno il proprio pianeta

Dr. Michael LaitmanPer quanto riguarda il denaro e la questione dell’economia in genere, sono stati scritti innumerevoli libri dai vincitori di Premio Nobel in questo campo. È interessante notare che, nonostante questo, spesso sbagliano.

L’ abilità di beneficiare della connessione con altre persone, per comprare, vendere e creare rapporti speciali con loro cambiano una persona in Adamo (umano). Prima di questo, le persone hanno agito solo attraverso l’uso della forza.

Però oggi, qualsiasi persona con il denaro si trova nella parte superiore della piramide sociale.

Se non ho soldi, non posso ottenere il cibo, creare una famiglia o comprare una casa. In cambio con il denaro compro il potere, rispetto, e tutti i mezzi di comunicazione, perché ogni cosa dipende dall’importo versato. Si scopre che il denaro è una copertura, con esso posso esaudire qualsiasi desiderio.

C’è qualche cosa che non posso comprare, per esempio, la saggezza, o altri tipi di caratteristiche che ricevo dalla natura. Però è possibile acquisirli con il denaro, comprando le persone in possesso di quelle caratteristiche. Per esempio, posso pagare una persona per scrivere un libro che sarà firmato con il mio nome.

Non tanto tempo fa, non vi era alcun sostituto per il denaro. Però negli anni 1960, è apparsa una comunità di persone con un disprezzo in rapporto alla ricchezza. Hanno voluto essere felici con altre cose, essere felici internamente.

E anche se l’ego ha sete di compimento, tanti oggi non sono più d’accordo con una vita di tensione costante. Una persona povera non ha felicità perché non ha soldi, e una persona ricca non ha felicita perché a parte il denaro, lui non ha nulla. E questo non è un problema di soldi, ma un problema della società che ci dà questi valori.

Quando una persona ha la possibilità di ottenere tutto, perde il suo desiderio. In questo senso i poveri hanno più successo dei ricchi. Se ho un bisogno che posso coprire tramite gli sforzi, se mi tira in avanti, se vedo piacere attraverso il lavoro per esso e un futuro che brilla per me da una certa distanza, poi sono felice.

Un esempio meraviglioso di questo bisogno è l’anelito degli amanti di incontrarsi. Questo illumina le loro vite; aspettano per questo incontro e sono pronti a superare tutte le difficoltà per esso.

Se potessimo esistere senza essere dipendenti dalla società, diciamo, su qualche isola deserta, e potessimo educare i nostri figli come desideriamo veramente, li avremmo abituati a un modo di vita semplice. Dopo, loro avrebbero potuto vivere senza tensioni, senza crisi e tragedie.

Oggi il mondo sta vivendo una crisi economica. Però essenzialmente questa è una crisi ideologica. Abbiamo sviluppato desideri artificiali nelle persone, dopo di che, scopriamo che non possiamo soddisfarli. Presto, con i nostri reclami e richieste, tutti vorranno il proprio pianeta. Ma anche in quel momento non si rilasseranno perché immediatamente invidieranno il proprio vicino il cui pianeta è più grande.

Il tempo è arrivato a esaminare come utilizzare il potere della copertura, il potere del denaro. Da un lato, è necessario educare delle persone in modo tale che porteranno i propri bisogni al livello necessario da poter essere soddisfatti.

D’altra parte, è necessario pensare attentamente su come organizzare l’economia in modo da essere pronti a creare tutto il necessario e un sistema di educazione che può muovere una persona verso bisogni razionali e modi di riempire il suo tempo libero.

Segue che nella nuova economia la gente sarà coinvolta con la creazione di coperture di denaro per il bilancio razionale dei desideri fisici, così come per i desideri spirituali più alti che verranno scoperti in loro. Questo è il modo in cui avanzeranno.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.10.2012

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Un nuovo modo di pensare ai soldi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ha detto Einstein, non siamo in grado di risolvere i nostri problemi sullo stesso livello su cui li abbiamo creati. Quale nuovo livello di pensare dobbiamo sviluppare per quanto riguardano i soldi?

Risposta : In passato, la gente dipendeva dal denaro molto di più rispetto ad oggi. Non c’era sicurezza sociale, fondi per la salute o di pensione, né alcun tipo di assistenza sociale per famiglie monoparentali o per coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà, e così via. In tutti questi casi, la gente doveva avere i soldi per coprirsi.

Se fossimo improvvisamente rimborsati dalle somme che vengono sottratte dallo stipendio di una persona per la manutenzione delle scuole, asili, ospedali, il suo stipendio crescerebbe di un terzo. Ma lui certamente non terrebbe questi soldi per tempi difficili. Lui li sprecherebbe, e se qualcosa le dovrebbe accadere, sarebbe la responsabilità della società.

Vediamo che il nostro sviluppo ci obbliga ad avanzare nella stessa direzione del denaro, cioè al fatto che per la copertura di tutti i tipi di spese diverse, passerà sempre di più nelle mani della società. Chiaramente, questo deve essere utilizzato correttamente e non per giochi politici.

Vediamo che le persone sono preoccupate che il loro stipendio non è sufficiente per mantenere la loro casa, per pagare i servizi e il cibo, quindi potrebbe essere che dobbiamo progredire in questa direzione.

Per esempio, è necessario fare una contabilità generale per gli abitanti di una città su come e quanto è necessario per pagare l’acqua, gas ed elettricità per tutti. Il problema è che abbiamo bisogno di educare le persone a pianificare economicamente ogni esigenza, dal momento che senza l’educazione potrebbero esserci molte più spese rispetto ad oggi.

Ma per quanto riguarda il paniere degli generi di prima necessità, dobbiamo assolutamente fare così. Allocando una determinata somma dal salario di tutti, noi siamo in grado di fornire tutti con coupon con il quale saranno in grado di entrare in un negozio di generi alimentari per ottenere ciò di cui hanno bisogno per un mese. Potremmo anche organizzare una consegna settimanale.

Inoltre, vorrei anche suggerire la creazione di impianti di stoccaggio di varie cose. Le persone, invece di mantenere le cose nella loro soffitta e gettarli via più tardi, vale la pena fornirle per uso generale da parte degli altri. Quando si ha bisogno di qualcosa, se non si possiede il proprio, si dovrebbe poter venire a prenderlo, beni che appartenevano a qualcun altro. Ciò si riferisce ai capi d’abbigliamento, giocattoli per bambini, e altre cose, anche stoviglie.

In questo modo, si potrebbero riutilizzare non solo oggetti per la casa, ma anche i nostri servizi professionali. Ad esempio, potremmo organizzare vari sistemi per l’offerta di servizi tra di noi che non possiamo pagare da soli. Una volta alla settimana, ogni professionista dovrebbe lavorare volontariamente per un certo numero di ore, e tutti devono essere a conoscenza di questo. Non avremmo bisogno di pagare per questi servizi con soldi anche se disponibili. Ne consegue che avremmo ricevuto una significativa aggiunta al nostro stipendio.

Commento: Nel frattempo riteniamo che il denaro ci dà l’indipendenza e non vogliamo dipendere l’uno dall’altro più di tanto.

Risposta: L’economia domestica dimostra realisticamente di quanta acqua, elettricità, gas e carburante ne ho bisogno, quanto posso destinare per lavori di ristrutturazione, quanto mi rimarrà per il cibo, vestiti, ecc. Se mettiamo per iscritto tutti questi elementi, allora la persona sarà convinta che a lui resterà sempre un deficit (meno). Questo vuol dire vivere con i soldi? Ha semplicemente delle foto nelle sue mani con le quali i bambini giocano. Se spieghiamo tutto questo logicamente, fondamentalmente la gente si allontanerà da un indipendenza come questa.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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Come può qualcuno vendere la felicità?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando guardo la mia famiglia e il mio ambiente circostante, mi chiedo: “La depressione è il risultato di una mancanza di desiderio di comprare cose nuove o è creato da una mancanza di denaro?”

Potrebbe essere che se ci fossero più soldi, la felicità potrebbe ritornare, e sarebbe possibile continuare a festeggiare facendo altri acquisti. Tuttavia, ho notato un’altra cosa: la noia.

Risposta: Il mondo non ha il riempimento che una persona sta cercando, per ora. In passato, era sufficiente per noi vedere un film interessante, divertirsi e avere ospiti. Abbiamo vissuto in un modo più naturale e pensato che questo sarebbe andato avanti.

Tuttavia, la situazione è cambiata. Da un lato, i produttori non tengono conto del cambiamento nelle persone. Così, nelle sfilate di moda, gli stilisti inventano costumi che sono lontani dalla realtà. Si tratta di un’arte unica attraverso la quale loro vogliono trasmettere il loro parere circa l’individualità di una persona. I loro esempi sono adatti solo per le persone che pesano 90 libre, e sono alte sei piedi e mezzo.

D’altra parte, i desideri fondamentalmente sono cambiati e sono passati ad una nuova qualità. Invece di soldi, rispetto, controllo, educazione, e conoscenza, una persona vuole ora sapere ciò per cui sta vivendo. Si ferma, apparentemente a mezza età e comincia a riflettere su queste cose.

Questo desiderio viene da dentro; e non perché siamo improvvisamente diventati più intelligenti o filosofi. La Natura ci cambia in base al suo programma e pensiero, e non siamo padroni di questo.

Dobbiamo vedere questa tendenza, ma non abbiamo alcuna possibilità di cambiarla, di arrestarla, o rallentarla in qualche modo. Dobbiamo accettare che questo processo non solo continuerà, ma che si espanderà anche. Lo sentiremo più a fondo e sarà difficile per noi resisterli.

Se noi capiamo questo fin dall’inizio e reagiamo consapevolmente, allora i mezzi di comunicazione e della pubblicità a poco a poco ci cambieranno nella direzione di una maggiore flessibilità. Poi, andranno a perdersi con naturalezza. Nella situazione opposta, sono come due treni, ciascuno andando nella direzione opposta.

Vediamo come il mondo sta tornando ad una forma naturale e contrae naturalmente i suoi consumi. Questo è espresso più chiaramente nel settore finanziario. La carta moneta sta perdendo il suo valore. Tutto sta tornando verso l’uguaglianza naturale.
In altre parole, molto presto, il livello dei nostri consumi corrisponderà esattamente alla quantità di oro che abbiamo. Poi, sarà molto importante capire quale sarà la nuova forma di produzione e di consumo.

Siamo stati educati dalla pubblicità che le cose potrebbero presumibilmente renderci belli, rispettati e di successo. Questo significa che ci vendevano il piacere, e quali piaceri possono essere venduti ora ai nuovi desideri? E’ il piacere della connessione e dell’unità! Vestite una persona di intrattenimento o di creatività e si sentirà come la fonte del suo piacere.
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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 2.10.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 64

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

La crisi è secondo un modello coerente

Il fatto che la crisi è una cosa normale è noto da lungo tempo. Sono ampiamente conosciuti gli studi di Nikolai D.Kondratiev.

Le onde Kondratiev sono cicli lunghi di attività economica, la cui esistenza è stata predetta dall’economista russo Nikolai D. Kondratieff (1892-1931) che fu ucciso durante le purghe di Stalin.

La lunghezza del ciclo è definita in circa quaranta anni. L’ultimo calo della produzione ha rappresentato la depressione negli anni 1930. (Dizionario Accademico)

È interessante notare che, secondo l’osservazione di Kondratieff i cicli consistono di quattro fasi. A loro volta i cicli di Kondratieff stessi sono parte di altri quattro.

I cicli economici:

Il ciclo Kitchin 2-3 anni;

Il ciclo Juglar 6-13 anni;

Il ciclo Kuznets 15-20 anni;

Il ciclo Kondratieff 50-60 anni.

A proposito, ricordiamo che nel Capitolo 2 abbiamo parlato delle quattro fasi dello sviluppo.

Bisogna dire quanto seguente rispetto ai cicli. Il punto non è in che ordine e come passano le crisi economiche. Il problema è che anche lo studio più completo delle crisi non ci ha portato più vicino alla comprensione delle loro cause. Perché dobbiamo sapere quando arriverà la prossima crisi? È meglio che non accada nulla.

“Una persona intelligente risolve un problema. Una persona saggia lo evita”. (Albert Einstein)

Una volta Abramo disse, che le cause della crisi sono nel rapporto sbagliato fra le persone. Oggi, stiamo finalmente iniziando a capirlo.

Non ci sviluppiamo in armonia e il nostro sviluppo spirituale è così indietro che siamo vittime di una valanga di crescita tecnologica. Non possiamo emergere dal ruscello, anche se vogliamo.

Questo il risultato, quando l’umanità aveva bisogno di una nuova energia per lo sviluppo tecnologico, quando si scoprì questa energia, poi moralmente non era pronta a usarla a proprio vantaggio.

Poi, in termini di sviluppo storico, abbiamo cominciato a diffidare l’un l’altro così tanto, da non credere che avremmo potuto aiutarci reciprocamente (nonostante tutto è stato fatto allo scopo di sopravvivere insieme) che ciascuno di noi personalmente, infatti, non partecipa alla vita pubblica. (Andrei A. Tarkovsky, cineasta, scrittore, montatore, teorico del cinema, regista di teatro e opera russo)

Non sappiamo come risolvere questo problema. Abramo ha risolto questo problema.

“Lui (Abramo) è riuscito a creare una grande nazione dalla progenie. Uniti, malgrado tutti i cambiamenti di posti e vicissitudini.” (Johann Wolfgang Von Goethe, scrittore uomo di stato).

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Necessità e Competitività

Domanda: La rivelazione dell’ ego nella nostra vita quotidiana, soprattutto in economia, è espressa dalla crescente aggressività della gente nei confronti di altra gente e dei paesi nei confronti di altri paesi, perché ognuno cerca di ingoiare il più possibile, costruiscono piramidi in ogni area per cercare di ridurre al minimo il numero di attori. Questo trend continuerà?

Risposta: In generale, è per il bene, perché la gente deve capire cosa sta succedendo.

Raggiungeremo lo stato in cui tutto dipende solo da me in tutto quello che faccio, e interpreto il ruolo di primo piano che elimina il gioco ridondante di competizione. Questo diventa privo di valore in ogni caso, e in effetti, mi mette in una posizione in cui posso capire chiaramente quello che faccio e se è necessario o meno.

Il problema è che, anche se io riesco a dettarle quello che devono sentire come al mercato, i desideri delle persone cambiano. Improvvisamente la necessità di ciò che io offro loro scompare, quindi questo mi costringe ad agire in modo diverso.
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Da  Kab.TV “La crisi globale”, 19.03.2013

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La Banca Mondiale avverte i ministri del lavoro del G20 della “crisi globale del lavoro”

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da International Business Times): “Il mondo sta affrontando una crisi globale del lavoro se continua l’attuale traiettoria di crescita dell’occupazione, secondo un rapporto congiunto della Banca Mondiale, l’Organizzazione internazionale del lavoro e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo.

“Le organizzazioni hanno detto che entro il 2030 ci sarà bisogno di 600 milioni di nuovi posti di lavoro creati in tutto il mondo per far fronte a popolazioni in espansione, e non ci saranno sufficienti lavori di qualità.

“‘Non c’è dubbio, c’è una crisi globale di posti di lavoro” ha detto Nigel Twose, dirigente senior della Banca Mondiale per il lavoro.

“La debole performance del mercato del lavoro sta anche minacciando la ripresa economica perché sta vincolando sia i consumi che gli investimenti, con più di 100 milioni di persone ancora disoccupate nelle economie del G20 e 447 milioni di ‘lavoratori poveri’ che vivono con meno di $2 al giorno nelle economie del G20 emergente.”

Il mio commento: La soluzione non è quella di creare posti di lavoro. La disoccupazione continuerà a crescere con lo sviluppo di nuove tecnologie. Lavorare “invano” significa esaurire le risorse solo per occupare le persone. A lungo termine, non più del 2-3% della popolazione sarà impegnato in un lavoro al fine di fornire alla popolazione mondiale tutto il necessario.

La soluzione è di includere tutti nell’ educazione integrale, e poi, nella misura della sua assimilazione, modificare la struttura sociale in una società di consumo razionale.
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Marx aveva ragione?

Dr. Michael LaitmanOpinione  (Umair Haque, consulente e autore londinese, direttore di Havas Media Labs):

  • “L’impoverimento. Marx sosteneva che il capitalismo rende i lavoratori poveri: voleva dire che il loro lavoro sarebbe stato ‘sfruttato’ – non solo in senso puramente etico, ma in uno più stretto economico: perché i salari reali sarebbero stati ridotti e le condizioni di lavoro peggiorate. Come ha fatto Marx a pronosticare questo? Direi facendo una media: i salari in molte economie avanzate – particolarmente nel capitalismo più puro, hanno un senso finanziarizzato – e hanno fallito nel tenere il passo con la produttività; non per anni, ma per decenni. (Il salario medio americano è stato stagnante per circa 40 anni.) In termini macro, la quota del reddito dei lavoratori è crollata, mentre la parte del leone di crescita è maturata per quelli in cima.
  • La crisi. Siccome i lavoratori sarebbero stati pagati sempre meno, il capitalismo sarebbe stato incline a croniche, perpetue crisi di sovrapproduzione – e loro non avrebbero avuto i mezzi per acquistare o investire in beni sufficienti soldi per mantenere l’economia ronzio. Quindi Marx aveva previsto, si sarebbe arrivato a una specie di ‘povertà in mezzo all’abbondanza.’ […]
  • “La stagnazione. Ecco la più controversa – e più curiosa – previsione di Marx. Come tutte le economie di stagnazione, i tassi reali di profitto scenderanno. Come fare per tirarli su? Al primo sguardo, sembrano essere stati completamente screditati: i profitti aziendali stanno sfondato il tetto fino a livelli stratosferici. Ma pensateci di nuovo, in termini economici: la previsione di Marx interessa il ‘profitto reale,’ non solo numeri di misteriosa carne servita dai contatori di fagioli, e masticata con gusto da ‘analisti’. […]
  • “L’alienazione. Se i lavoratori vengono separati dal risultato del loro lavoro, sostiene Marx, il loro senso di autodeterminazione diminuisce, alienandoli dal senso del suo significato, scopo e riempimento. Cosa sta facendo Marx a questo punto? Direi abbastanza bene: la maggior parte dei luoghi di lavoro moderni umani, anche se autoproclamati per tutte le loro comodità, sono bastioni di noia spaccaossa e succhiatori mediocri di anime, pieni di squallidi incontri, attività lugubri, e obiettivi inutili che sono un bel po’ ‘alienanti. […]
  • “Feticismo dei prodotti. Un oggetto feticcio è più che un simbolo: si crede di avere in realtà il potere del simbolo rappresentativo (come un idolo, o un totem con proprietà magiche). Marx sosteneva che in base alle regole dell’epoca industriale del capitalismo, le materie prime saranno diventate talismani venerati, adorati attraverso scambi transazionali, intrise di poteri mistici che danno loro valore intrinseco – e oscurando il loro valore reale e delle stesse persone che hanno lavorato su di loro, in primo luogo. E’ uno dei concetti e sfumature più sottili di Marx. Ha retto? Ancora una volta, io posso solo indicare una società in furiosa ricerca per il di più, il più grande, più veloce, più economico, più perverso, ora, che si tratti di templi al dettaglio di mega-centri commerciali dell’America, o rivoltosi di Londra che vanno a rubare, non il pane, ma i videogiochi. “

Il mio commento: Marx aveva ragione nel fatto che egli credeva che solo l’educazione umana e l’istruzione possono portare una persona alla trasformazione del sistema capitalistico in un vero socialista, e se succede violentemente, da pressioni esterne (una rivoluzione), e non dal libero arbitrio delle persone corrette, ci sarà un altro nazismo tedesco oppure in stile sovietico.
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La globalizzazione si sta sgretolando

Dr. Michael LaitmanOpinione (Michael Khazin, economista): “Ho analizzato l’andamento delle tendenze globali ed è accaduto il tutto al contrario. Dal 1990 al 2005, c’è stato un trend globale di crescente globalizzazione, ma i processi di integrazione regionale sono andati contro, ed è stato molto difficile e costoso mantenerli.

“Sin dal 2008, il meccanismo di stimolare la domanda attraverso l’emissione del dollaro ha smesso di funzionare, e ci restano ora due problemi: sopportare la caduta del tenore di vita, o modificare il meccanismo continuando il mantenimento della domanda con l’emissione del dollaro nei centri regionali di emissione.

“La fine del capitalismo è d’avanti a noi, ma l’Europa e gli Stati Uniti non sono disposti ad ammetterlo. L’integrazione regionale è diventata la nuova tendenza globale. La globalizzazione si sta sgretolando. Tutto sarà deciso nel quadro dei processi di integrazione regionale”.

Il mio commento: Tutto sarà risolto solo attraverso la connessione nei circoli. Chiamiamola integrazione regionale. A poco a poco, i suoi confini si espanderanno a ricopriranno il mondo intero.
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La scienza della felicità

Dr. Michael LaitmanOpinione (Karlheinz Ruckriegel, ricercatore sulla felicità presso la Georg-Simon-Ohm Hochschule, Università di Arti Applicate di Norimberga): “Laddove le persone passano attraverso la lotta quotidiana per sopravvivenza, è improbabile che siano pienamente soddisfatte della loro vita. Esse hanno una relazione diretta tra reddito e soddisfazione. Dicono che la felicità non è nel denaro, ma nella sua quantità.

“Tuttavia, a partire dal PIL pro capite di 10 mila dollari l’anno, questa dipendenza si indebolisce e dopo i 20.000 si perde completamente. In precedenza, i lavoratori semplicemente lavoravano duramente dall’inizio alla fine della loro vita, per essere pagati e non chiedevano nient’altro.

“Oggi, ciò che è importante è la realizzazione di sé, di essere impegnati in questioni interessanti. Nel lavoro, le persone cercano il successo, l’amicizia, il riconoscimento, progetti sul futuro e opportunità per rivelare il loro talento. In generale, il prodotto interno lordo non è un indicatore di soddisfazione del pubblico.

“Maggiore è la disuguaglianza sociale, meno felici sono i cittadini. Ciò è particolarmente evidente quando già dalla nascita, le persone hanno possibilità non eque, e durante tutto il corso della vita, non possono cambiare questa situazione. Questo riguarda entrambi gli indicatori oggettivi, quali l’aspettativa di vita e la salute.

“Il livello di benessere viene determinato mediante i contatti sociali, la partecipazione attiva alla vita pubblica, al lavoro che porta soddisfazione, la beneficienza, la salute e la libertà interiore.

“Le tesi sulla scienza della felicità non sono più controverse, ma scientificamente provate.”

Il mio commento: Il nostro egoismo è in crescita e quindi richiede maggiore soddisfazione qualitativa. Così oggi più che mai, le persone stanno studiando molto seriamente le fonti della felicità.
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