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Il problema è solo uno, e cioè noi stessi!

Opinione: (M. Hazin , economista): Ci sono alcuni problemi che non si possono risolvere nei limiti della politica economica dell’ UE:

  1. 1. La fonte delle finanze della politica sociale può essere o rinunciare alla fonte stessa (con la conseguente imminente caduta del livello di vita nell’UE), oppure ricostruire il meccanismo economico con la rinuncia dei mercati degli Stati Uniti.
  2. Le sovvenzioni generali europee per uguagliare il livello di vita nei paesi dell’UE. La crisi necessita di un cambiamento considerevole per la loro dimensione.
  3. Il problema dei diversi meccanismi economici nei paesi nordici e del sud d’Europa che sono stati fermati per mancanza di fondi. Negli anni 90 si è aggiunto anche il problema dei paesi dell’Europa orientale ed anche l’introduzione dell’euro che ha aumentato i problemi dei paesi poveri in quanto ha annullato la svalutazione della valuta nazionale.

L’indagine della crisi mostra che una via d’uscita non c’è e che i politici dell’UE dovranno convivere con la rapida caduta del livello di vita che avverrà in maniera abbastanza rigida.

Il mio commento: L’economista vede attraverso i modelli economici. Non ci son “solo alcuni problemi” ma solo uno, e cioè la non corrispondenza alla legge dell’unione di tutta la natura che si manifesta. La legge ci obbliga di diventare uniti, cosi come lei ci si rivela. La non corrispondenza con lei noi la sentiamo come crisi. Questa legge ci obbligherà a cambiare.
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Un quadro alternativo per il sistema finanziario globale

Opinione (Joseph Stiglitz, economista americano e professore alla Columbia University): “L’idea di base è: alcune potenze come la Cina, la Germania e il Giappone, più alcune economie basate sulla produzione di merci, hanno prosperato in un sistema dove fanno l’esportazione, e alcuni paesi come gli Stati Uniti hanno provocato massicci disavanzi commerciali.

“Ma questo sistema si sta avvicinando alla fine, alcuni paesi si stanno rendendo conto che i loro disavanzi commerciali sono insostenibili e cercano di diventare paesi di commercio eccedentario allo stesso tempo. Naturalmente, non tutto può essere prodotto in eccedenza, quindi questo diventa un gioco della patata bollente, dove tutti stanno spingendo il deficit a qualcun altro, muovendosi attraverso la svalutazione della moneta e altri scambi aggressivi.

“Un quadro alternativo per il sistema finanziario globale: un sistema di riserva globale, la riforma nell’OMC, permettendo anche ai paesi in via di sviluppo ad impegnarsi in politiche industriali, regolamentando il mercato finanziario globale e la gestione del conto del capitale, con il focus sulla limitazione della destabilizzante dei flussi di capitali a breve termine, coordinamento globale della politica monetaria, con la globalizzazione e gli effetti della politica monetaria.”

Il mio commento: In questo modo la realtà cambia i pareri degli economisti. Loro possono prevedere, a distanza, l’unica soluzione: totale unità, parzialmente o completamente. Tuttavia, non sanno come fare il primo passo verso questo futuro fino a quando non lo incontrano.
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La soluzione è nell’educazione delle donne?

Opinione: (Ashok Gadgil, direttore della Divisone delle Energie Ambientali del Laboratorio Nazionale Lawrence Berkerley): “Siamo una civilizzazione globale, abbiamo operazioni globali, attività economica globale, e dipendiamo dalle risorse del pianeta. La nostra civilizzazione è così grande e potente che possiamo incurantemente distruggere un velo sottile della vita nel nostro pianeta…

“Come risultato, il compito più importante, secondo la mia opinione, è di vedere come saranno le nuove leggi della nuova economia: consumi, popolazione, industria, il controllo della società.

“Gli studi hanno mostrato ripetutamente che il miglior modo di controllare la popolazione è di educare le donne. L’educazione ferma l’oppressione delle donne e risolve molti problemi sociali.

In natura, ogni specie cerca di riprodursi e fiorire, ma tutti i tipi vivono in armonia con altre specie dalle quali dipendono. Solamente l’essere umano vuole prendersi tutta l’area.

“Questo comportamento non è un modello di comportamento a lungo termine. Dobbiamo evolverci, piuttosto che incrementare i consumi e distruggere il mondo. Oggi poche persone pensano alle generazioni future, tutti pensano al momento attuale”.

Il mio commento: La Kabbalah dice che se avessimo liberato le donne dal lavoro e fossero andate ai corsi di educazione e crescita integrale, oggi:

-ci saremmo liberati dal peso della disoccupazione
-avremmo smesso di produrre prodotti non desiderati
-avremmo smesso di esaurire le risorse
-avremmo fermato la contaminazione del pianeta

E le donne, liberate dal lavoro innecessario, e sulle basi di una conoscenza acquisita, avrebbero potuto dedicarsi alla crescita dei loro uomini e bambini, e avremmo trovato la soluzione alla crisi in tutte le aree.
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I problemi di alloggio hanno raggiunto gli Europei

Nelle notizie (da The New York Times): “La crisi dell’euro dell’Europa, che dura da molto tempo, può calmarsi; ma la ristrettezza economica che ha lasciato nella sua scia sta spingendo una marea crescente di lavoratori in precarie ristrettezze in Francia ed in tutta l’Unione Europea. Oggi, centinaia di migliaia di persone vivono nei campeggi, nei veicoli ed in stanze di albergo molto economiche. Diversi milioni condividono lo spazio con i parenti, incapaci di permettersi i costi fondamentali della vita.

Queste persone sono il limite estremo dei lavoratori poveri dell’Europa: una fetta crescente della popolazione che sta peggiorando da un capo all’altro della lungamente decantata rete di sicurezza sociale europea. Molti, in particolare i giovani, sono intrappolati in lavori sottopagati o temporanei che stanno rimpiazzando quelli permanenti, distrutti dalla flessione economica dell’Europa.

Adesso gli economisti, ufficiali europei e i gruppi di supervisori sociali, stanno ammonendo che la situazione è impostata per aggravarsi. Siccome i governi europei rispondono alla crisi spingendo per tagli profondi alla spesa per chiudere i gap del bilancio e per una maggiore flessibilità nelle loro forze lavoro, “la popolazione del lavoro povero esploderà”, ha detto Jean-Paul Fitoussi, un professore di economia presso L’Institut d’Etudes Politique di Parigi.

La tendenza è più allarmante nei paesi duramente colpiti come la Grecia e la Spagna, ma sta peggiorando persino in nazioni più prosperose come la Francia e la Germania.

“La Francia è un paese ricco”, ha detto Mr. Fitoussi, “Ma il povero lavoratore sta vivendo nella stessa condizione del 19° secolo. Loro non possono pagarsi da mangiare, non possono pagare i vestiti dei loro figli, a volte qui in Francia ci sono cinque persone che vivono in un appartamento di nove metri quadrati!”, ha esclamato, parlando di un appartamento di circa 100 piedi quadrati”.

Il mio commento: Sfortunatamente, a causa della miopia dei governi e di una mancanza di determinazione politica, la popolazione soffre, non il governo. Integrazione ed unione, queste non sono solo parole ma uno stato della società! I padri dell’integrazione europea non hanno preso questo in considerazione. Loro desideravano raggiungere i loro scopi egoistici senza fare dei cambiamenti sociali.

L’unione deve essere al di sopra di tutte le contraddizioni; in altro modo, “l’Unione Europea” che non è mai esistita in realtà, collasserà sotterrando tutta l’Europa sviluppata. Anche all’inizio della creazione dell’Unione Europea, io scrissi quello che era necessario per l’unione:

Crescita: Come crescere una persona (Hinuch in ebraico), quando una persona non è ancora formata, educando un bambino attraverso le attitudini, delle strutture ed attraverso la creazione di un ambiente, utilizzando degli esercizi fino all’età di tredici anni. Simultaneamente, ma nella misura dell’assimilazione della crescita, l’istruzione viene aggiunta.

Istruzione: Imparare (Lemidah in ebraico), l’assimilazione dell’esperienza umana passata. Questo porta una persona all’educazione.

Educazione: Educare, formare l’immagine del futuro in una persona, ovvero la sua abilità a pensare al futuro ed avanzare.
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Il sistema alimentare mondiale è rotto

Rapporto di Oxfam: Il sistema globale è in rovina, la crisi ecologica, la crescita dei prezzi per i prodotti alimentari colpiscono milioni di persone che soffriranno la fame – fino a quando non cambieremo l’approccio alla coltivazione e alla distribuzione degli alimenti.
 Stiamo entrando in una nuova epoca di crisi: L’esaurimento delle risorse naturali e gli impatti del cambiamento climatico producono la fame per milioni di persone. Vi è un aumento dei prezzi per il cibo, ma la crescita della produttività in agricoltura dal 1990 è diminuita del 50%.
 Tre società (Archer Daniels Midland, Bunge, Cargill) controllano il 90% del commercio mondiale di grano. Le loro attività speculative portano alla crescita dei prezzi. Nel primo trimestre del 2008, al culmine della crisi alimentare globale, Cargill ha aumentato i profitti dell’86%. Per Cargill il 2011 è stato l’anno più redditizio nella loro storia. Per troppo tempo il governo ha anteposto gli interessi delle grandi imprese e le élite di governo rispetto agli interessi di sette miliardi di persone!

Il mio commento: I governi sono impotenti contro le multinazionali eppure essi stessi sono al loro servizio. Abbiamo creato una trappola per noi stessi – il nostro egoismo, anche se sta distruggendo se stesso, non vuole, come il faraone liberarci dalla schiavitù, anche se questo porta alla distruzione d’Egitto – che è il nostro mondo egoista.

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All’Europa spetta una forte caduta del livello di vita

Opinione (P. Koppel, lo stratega della banca SEB): La crisi del debito non si è conclusa e nei prossimi anni all’Europa spetta una forte caduta degli standard di vita, che è la conseguenza della politica economica senza responsabilità, durata per tanti anni.

Parlare del risveglio verso la vita dopo la crisi non si può, in quanto la crisi ancora non è passata. Se una frattura alla mano si cura con gli antidolorifici questo non significa che il dolore sparito, o che sia il segno della ricrescita dell’osso. Il centro della crisi mondiale, come prima , si trova in Europa.

Il mio commento: La crisi del debito non è passata, perché prima deve toccare tutto il mondo, essere conosciuta da noi, come una fine di tutto il rapporto egoistico con il mondo, e solo allora sarà pronto a cedere, in misura della correzione della nostra natura – dall’odio all’amore. Quindi davanti ci sono tanti diversi stati non confortevoli, e ad attraversarli in maniera veloce e facile ci aiuterà la scienza della kabbalah.
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Il mondo è rimasto senza lavoro

Messaggio (Esperti della Banca Mondiale e l’OIL): i paesi sviluppati – sull’orlo della recessione, nei paesi in via di sviluppo – il numero della forza lavoro sta crescendo più rapidamente dell’economia. Metà di quelli che hanno perso il lavoro a causa della crisi – sono gli abitanti dei paesi ricchi. In Asia orientale, le vittime della crisi sono state solo 5 milioni di persone, in America Latina 3 milioni. I più colpiti dalla crisi sono i giovani.
 Per combattere questo, la maggior parte dei paesi hanno solo aumentato le spese fiscali, i sussidi per la creazione dei posti di lavoro, i prestiti agevolati alle imprese. Nella crisi, gli stati preferiscono spendere piuttosto che salvare, creare posti di lavoro attraverso il bilancio.

Ma la crescita della spesa di bilancio ha portato a conseguenze controproducenti – un aumento del debito dei paesi, hanno dovuto tagliare le spese, provocando la disoccupazione che di recente è aumentata e la crescita economica è rallentata.

La mia opinione: La decisione – la ristrutturazione dell’intero sistema della società dei consumi in crescita. Se il nostro sistema di consumo fosse davvero illimitato, poi in “America” ​​non sarebbe la fine. Ma dal momento che noi esistiamo in un sistema limitato, di società, delle risorse, dei limiti ecologici, la “piramide” è vicina a cadere a pezzi – (vedere l’articolo sulla piramide).

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La cura per il mondo è nell’educazione integrale

Il numero di persone nel mondo che soffrono di depressione sta aumentando. Rifiuto, non comprendere il significato della nostra esistenza, uso di stupefacenti, terrorismo, sono tutti indicatori di un disagio esistenziale.

Dobbiamo arrivare al punto in cui potremo portare il mondo ad uno stato razionale ed equilibrato. Adesso, quando molte persone si trovano disoccupate e senza avere niente da fare, è un fattore sociale molto pericoloso e i governi ne sono spaventati. Che cosa si può fare allora?

È impossibile distruggere milioni e perfino miliardi del supposto superfluo nel mondo semplicemente con le guerre. Ci potrebbe essere una guerra dopo la quale non rimane niente. Non c’è una soluzione ragionevole, perfino se abbiamo un approccio al problema secondo Malthus: “Purifichiamo semplicemente l’umanità da tutti gli elementi ridondanti e tagliamola a metà” – non funzionerebbe!

Abbiamo visto come il collasso del dieci per cento di una pianta nucleare in Giappone abbia avuto degli effetti terribili in tutto il mondo, molti dei quali non conosciamo, come su Chernobyl, perché l’informazione rimane classificata.

Ma anche questi “piccoli” problemi sono sufficienti per fermare la costruzione di nuove piante nucleari nel mondo. É stato capito che sono una minaccia e perciò la costruzione di nuove piante è stata bloccata. Ma da questa semplice azione vediamo che non c’è problema e non c’è soluzione. Il problema si trova tutto insieme da un’altra parte: Come possiamo portare miliardi di persone a uno stato equilibrato?

Allora potremmo vedere il licenziamento di molte persone dai loro posti di lavoro come la transizione dell’uomo a un altro tipo di lavoro, a un lavoro sociale produttivo, in modo di poter costituire veramente una società umana molto più vantaggiosa per tutti quanti.

Questo può essere implementato unicamente con l’educazione integrale per tutti. In questo modo solleviamo la persona al livello della comprensione integrale, del controllo globale della natura, e allora lei tratta se stessa, il mondo, e tutto in maniera diversa.

Prima di tutto comprende che il problema non riguarda unicamente ricchi e poveri, ma anche buoni e cattivi governanti, o miliardari che prendono tutto per loro stessi, ma comprende anche che c’è qui una chiara direzione, ed è cosi che la natura ci sviluppa. E questo significa che dovremmo prendere una forma che si adatti alla natura perché non possiamo fare niente contro di essa. L’unica cosa che possiamo fare è comprendere le leggi della natura. Se noi ci adattiamo alle leggi della natura, porteremo noi stessi allo stato più confortevole.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “ Fondamenti della Società Integrale”, 26.02.2012)

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Gli europei sono stati raggiunti dai problemi di abitazione

Messaggio: Parte degli europei a causa della crisi hanno perso le loro case ed il lavoro. Le vittime vivono nelle tendopoli, container e negli alberghi economici. Queste persone vengono chiamate “lavoratori poveri”: loro hanno potuto trovare soltanto un lavoro sociale ed un salario minimo.

Il loro numero in tempi brevi crescerà, perché il governo è impegnato a risparmiare dal bilancio economico, e questo porterà un colpo sull’attività e sulla crescita economica. Più di tutti, per via della crisi nel mercato europeo, ha sofferto la gioventù.

Non solo la Grecia e la Spagna non sono pronte alla soluzione dei problemi sociali della crisi economica, ma anche le prosperose Francia e Germania. La Francia è un paese ricco, ma i lavoratori poveri vivono in condizioni del XIX secolo. Loro non possono pagare per il riscaldamento e per i vestiti dei bambini, a volte cinque persone vivono su 9 metri quadrati.

Il mio commento: Purtroppo, per la miopia dei governi e per la mancanza della volontà politica, soffre il popolo ma non il governo. L’integrazione, unione, queste non sono solo parole, ma la situazione della società! Questo non è stato preso in considerazione dai padri della Euro – integrazione. Volevano raggiungere i loro scopi egoistici, senza fare cambiamenti sociali.

C’è bisogno di unione al di sopra di tutte le contraddizioni , altrimenti “l’unione europea”, che non è mai esistita, crollerà seppellendo sotto di sé tutto lo sviluppo dell’Europa. Ancora all’inizio della creazione dell’UE , io avevo scritto che per l’unione serve:

Educazione: educa-azione – “con che nutri” l’uomo, (chinuch, in ebraico), quando l’uomo ancora non ha una formazione. Educano il bambino, con delle regole, limiti, per creargli un ambiente circostante, dandogli esercizi fino a 13 anni. Parallelamente, ma in misura dell’assimilazione dell’educazione si fa l’insegnamento.

Apprendimento: prendi-mento, (lemida, in ebraico), l’assimilazione dell’esperienza passata dell’uomo. E con questo portiamo l’uomo alla formazione.

Formazione: forma-azione, è la formazione dentro di lui di una forma futura, cioè le capacità di pensare al futuro e di andare avanti.
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Quando iI Denaro comanda

La catastrofe ecologica che affrontiamo è il risultato di una ricerca infinita di entrate accumulate attraverso la vendita di prodotti e la competizione di miliardi di dollari di conti bancari. Abbiamo avuto l’illusione che questo non sarebbe mai finito, ma adesso è finito; non ci sono più consumatori e non c’è posto per avanzare.

La crisi si manifesta nell’educazione, nella cultura (nelle relazioni reciproche) e nelle difficoltà crescenti quando si tratta di soddisfare i nostri bisogni immediati. Le industrie manifatturiere hanno ancora il potenziale per svilupparsi, ma non c’è quasi nessuno in grado di comprare i loro beni. Vasti gruppi di persone dei paesi occidentali che hanno perso il loro reddito non possono acquistare i beni allo stesso prezzo di prima. Precedentemente, i beni erano prodotti e consumati all’interno di un ciclo completo di materie prime monetarie. Adesso il ciclo è distrutto.

Ad un certo punto i capitalisti sono arrivati ad una decisione sbagliata: hanno cominciato a giocare con le finanze da soli, separatamente dagli altri prodotti. E’ stata creata una grande “bolla” gonfiata, aggiungendo il suo contributo alla crisi globale. Siccome la bolla è sprovvista del reale contenuto, si è gonfiata con l’aiuto della pubblicità ed ha avuto luogo un gioco tra diverse banche e sistemi finanziari.

Quindi, in tutte le sfere dell’attività umana, nell’educazione, la cultura, le relazioni interpersonali, le persone non sono capaci di vivere come prima. L’umanità è indifesa.

Prendiamo la Spagna come esempio: i giovani che hanno ricevuto un’educazione universitaria in Europa non possono trovare lavoro; non possono sposarsi perché non possono provvedere ai loro familiari e non possono neppure far progressi nelle loro professioni. Tutti vogliono mettere in pratica le loro conoscenze, avere una famiglia, comprare una casa, ecc … ma nessuno ha bisogno di loro. Le persone non possono realizzarsi, non possono trovare un posto per loro da nessuna parte; non possono condurre una vita normale. Tutto quello che hanno è la disoccupazione e l’incertezza.

Questo si sta allargando in tutto il mondo. Una persona non ha soluzione quando si occupa solo di se stessa e non si occupa del mondo; se non ci prendiamo cura degli altri, non possiamo fornire loro dei mezzi di sussistenza. Non ci prendiamo cura gli uni degl’altri, quindi, da un lato buttiamo fuori un’enorme quantità di beni in eccesso e dall’altro, l’eccesso non prende le destinazioni corrette, laddove c’è n’è un disperato bisogno. Il nostro ego non ci permette di prenderci cura degli altri. Solo se sentiamo una minaccia cominciamo a soddisfare i loro bisogni.

Come altro esempio guardiamo all’Africa, la quale una volta produceva molti prodotti e si sviluppò notevolmente. Poi gli europei cominciarono a scaricare lì le loro importazioni a prezzi ridotti. Questo distrusse il mercato locale; gli africani smisero di produrre i prodotti di base e le persone abbandonarono i loro precedenti lavori e le professioni. Più tardi le stesse compagnie che avevano abbassato i prezzi artificialmente mentre introducevano i loro prodotti, cominciarono ad elevarli una volta che la competizione locale era stata eliminata. Come risultato, gli africani rimasero senza risorse finanziarie e la loro situazione di povertà persiste fino ad oggi.

Ci sono dure condizioni al mondo ed esse sono inasprite da una profonda crisi globale. Essa colpisce sia i paesi sviluppati che le nazioni del Terzo Mondo, alcune delle quali stanno solo cominciando a svilupparsi. Tutto questo è causato dall’egoismo umano, ma noi stiamo già sentendo che siamo interconnessi, noi stiamo tutti galleggiando sulla nave e se qualcuno la danneggia, questo colpisce tutti. Noi non possiamo avanzare, il nostro egoismo lavora come un boomerang e colpisce ciascuno di noi.

In Europa questo appare in maniera molto peculiare. Per raggiungere il potere ed il successo, le nazioni europee hanno dato inizio a delle connessioni reciproche benefiche ed è impossibile interromperle. Dividerle causerebbe la completa distruzione. Di conseguenza, invece di un mercato comune, di una produzione unita ed una società unita, noi siamo testimoni di uno stato pericoloso, che non permette a nessuno di muovere un dito senza il consenso degli altri.

Noi ci siamo già avvicinati alla necessità di prenderci l’un l’altro in considerazione. Anche se la storia europea è piena di guerre e conflitti e conta numerosi tragici eventi, carneficine ed il soggiogamento di una nazione da parte di un’altra … ancora oggi non c’è altra strada per gli europei a parte il passaggio alla cooperazione anche se essa sarà ancora originata dall’odio e dall’indifferenza. Contare solo sugli altri non è abbastanza, vediamo che questo non funziona. Gradualmente diventa chiaro che un mercato comune non tollera le vecchie leggi economiche che sono costruite su fondamenti egoistici. Il vecchio sistema non è più funzionale.

Oggi, sia la natura umana che l’ambiente sollevano una nuova condizione: la compassione egoistica non funziona, noi dobbiamo implementare l’amore verso il prossimo.

È duro pronunciare queste parole, esse sembrano così irrealistiche, così lontane da noi. I nostri cuori le respingono.

Tuttavia, noi continueremo ad avvicinarci a questo stato se cerchiamo di attrarre su di noi l’impellente forza. Oggi, la Natura ci forza ad ottenere l’amore per il nostro prossimo, siccome la sola alternativa ad essa è la fine a causa della fame, delle malattie e dei cataclismi. È compito nostro formare una forza alternativa che ci obblighi a muoverci verso l’amore reciproco.

Che tipo di forza è questa? Sono i nostri ambienti che sono organizzati in modo tale da spingerci ad unirci anche di più di quello che fanno l’ecologia, i sistemi economici, l’educazione, la possibile mancanza di cibo, ecc … La società deve essere abbastanza forte da sostenere la nostra natura egoistica, da imporre un nuovo tipo di relazioni tra noi e quindi portarci da una sponda all’altra, dall’odio all’amore.

(Dall’episodio 13 su KabTV di “Una Nuova Vita”, dell’11 Gennaio 2012)

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