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Sdraiarsi e disconnettersi

Domanda: La cultura del “tang ping,” uno stile di vita passivo senza stress e carrierismo, sta guadagnando popolarità tra la gioventù Cinese.“Tang Ping” significa “ sdraiarsi e spegnere.” Questa è la salvezza dalla pressione della società, che spinge i giovani a cercare lavoro, a lavorare sodo e a costruirsi una carriera, com’è di consuetudine in Cina.

Il termine “tan ping” è stato utilizzato dall’autore di un post che ha scritto di non aver lavorato negli ultimi due anni e di non considerarlo un problema. Invece di inseguire il successo, ha deciso di “sdraiarsi”.

Dici che questo non è sempre un male?

Risposta: Questo non è un male. E’ meglio capire: Cosa vuoi esattamente? Per cosa? Perché? E’ solo dopo, se ne vale davvero la pena per te e per il mondo, per non bruciare carburante, per non inquinare l’aria, calcola attentamente qual è il significato del tuo lavoro. Danneggi l’ambiente, inclusa, la materia, vegetale, animata, e umana, la società, e così via?

E dopo, fai questo lavoro. Immagina quale può essere il risultato del tuo lavoro. Allora vedrai che forse non fare nulla è davvero la cosa migliore da fare per tutta l’umanità. E anche il fatto che tu esisti e consumi alcune calorie non è importante. Non stai causando danni.

Domanda: Ma come provvederò alla mia famiglia?

Risposta: Provvederemo noi per te. Se non produci eccessi, ma solo il necessario per tutti noi, per tutta l’umanità, ci basterà alzarci dal divano e lasciare il telefono, o anche non lasciarlo, per un’ora alla settimana, a settimana! E andrà tutto bene.

Domanda: Ci sarà qualcosa da mangiare un tetto sotto cui vivere?

Risposta: Ci sarà assolutamente tutto li per te. Fermate tutte queste navi e locomotive a vapore che sfrecciano in giro per il mondo e consegnano tutti i tipi di spazzatura di cui nessuno a bisogno. Solo chi fa soldi ha bisogno di questi pezzi di carta, e poi li buttano nel nulla.

Domanda: Quando dici che una persona dovrebbe vivere come necessario, non significa un equalizzazione, che abbiamo già attraversato tempo fa?

Risposta: L’equalizzazione è quando ti viene imposta. E non mi interessa., non mi confronto con nessuno. Non ho paura che avrò lo stesso del mio vicino. Non guardo al fatto di avere gli stessi mobili, lo stesso cibo, gli stessi vestiti, non importa.

Domanda: Perché vivo in modo da non guardare gli altri? Cosa è cambiato in me?

Risposta: Perché ho il mio mondo, l’interiorità, in cui vivo. E pertanto non sento che qualcuno mi stia sopprimendo. Al contrario, mi forniscono delle condizioni. L’ambiente, la società, tutti insieme ci procuriamo le condizioni per lo sviluppo interno. E non richiede calorie.

Domanda: Quando entrerà una tale comprensione, ridurrà automaticamente tutto al necessario, e il necessario mi basterà?

Risposta: Si.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 6/10/21

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Il lavoro per tutta l’umanità

Commento: Al giorno d’oggi molti paesi si trovano ad affrontare la questione di cosa fare con l’imminente disoccupazione di massa. Dopotutto, questo è un enorme strato di persone che dovranno essere supportate.

La mia risposta: C’è già del lavoro per loro: imparare come riunirsi in un unico collettivo, come accontentarsi esattamente di ciò che è necessario per l’esistenza nella corporeità e nella spiritualità, come unirsi gli uni agli altri  nell’amore  “del prossimo tuo come te stesso”, e in questo movimento da amico ad amico, per cominciare a comprendere la forza superiore.

Quindi, c’è lavoro per tutti per unirsi. È meglio se è suddiviso in un gran numero di individui. Credo che le persone debbano fare proprio questo. Pertanto, la cosa più importante è il lavoro sociale, che dovrebbe essere svolto con tutti.

Domanda: Quale vantaggio vedrà l’élite da questo lavoro delle masse?

Risposta: Anche l’élite, ovviamente, deve riorganizzarsi. Ci saranno molti più problemi finché loro, deliranti per il desiderio di profitto, potere, benessere, sostenendosi a vicenda, creando la cosiddetta “Hollywood” e così via, non supereranno la realizzazione del male della loro natura, l’inutilità della loro esistenza.

Penso che per questo dobbiamo mostrare loro che stanno ingannando se stessi. Non solo distribuiscono droga alle masse, ma, in linea di principio, sono essi stessi sotto la droga della ricchezza, del potere e le sagre della vanità.

Dobbiamo scuoterli con il fatto che la loro vita è temporanea, senza valore. Bene, vivranno da 10 a 20 anni in più rispetto agli altri, e poi cosa faranno? Marciranno? Qui viene offerto loro qualcosa di completamente diverso, per scambiare la loro falsa libertà, potere e vanità con l’eternità e la  perfezione.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st Century”, 24/04/2019

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La libertà è restrizione

Domanda: Il commercio libero, il mercato libero… è positivo o negativo?

Risposta: Vediamo bene che non è libero. Fino a che il nostro mondo è governato da rigide leggi egoistiche nulla sarà libero.

Dobbiamo regolamentare queste leggi così da non ucciderci gli uni con gli altri dietro l’angolo. Quindi dobbiamo forzatamente portarci in qualche tipo di rete di relazioni reciproche, restrizioni, contratti.

La questione è che tutte le condizioni contrattuali che esistono nella società di oggi arrivano a noi dal tempo dell’Antica Roma e anche da periodi precedenti. Ci affidiamo a loro. Le nostre leggi sono basate sulle leggi romane, greche, sui motti della rivoluzione francese, ecc. Tutto questo esiste ad oggi e porta un fattore limitante.

La libertà significa restrizione ma all’interno dell’ambito di queste restrizioni, una persona si sente libera. Da cosa? Dal fatto che nessuno la attaccherà, non le accadrà nulla di male. Cioè la libertà è praticamente un insieme di leggi che ci aiuta a non ammazzarci a vicenda e a coesistere pacificamente dentro queste leggi.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 29/4/2019

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L’investimento più proficuo

Domanda: In passato il dollaro americano è stata la valuta più stabile usata dal mondo intero. Ma nell’ultimo periodo la situazione negli Stati Uniti è stata caratterizzata da un grande debito interno, disordine nel paese, conflitti di commercio condotte dagli Stati Uniti, ecc. Qual è il suo consiglio sull’eventualità di investire nella valuta americana?

Risposta: Di certo non mi aspettavo che ti saresti rivolto a me con una domanda simile. Questo non è davvero il mio campo, ma siccome tutto nel mondo fallisce, così una cosa fallisce in in relazione all’altra, ovviamente.

In cosa investirei? Nell’educazione. Se mi dessero molto denaro, lo investirei nell’educazione. Dopotutto, nient’altro resta. Solo questo! L’eterno perfezionamento di una persona.

Domanda: Questo a prescindere da quale valuta si tratti (virtuale, bit-coins, dollari) tutto ciò che ha una persona dovrebbe essere investito in educazione?

Risposta: L’investimento più proficuo è nella crescita del livello educativo di una persona.

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 1/09/2020

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L’unica motivazione

Domanda: Molti dicono che la maggior parte delle persone sono motivate a lavorare per lo stipendio, alcune per fare carriera, ed altre dall’atmosfera positiva all’interno dell’azienda.

C’è un proverbio che racconta di un viandante nel deserto che incontra un uomo che sta facendo rotolare una pesante pietra. Il viandante gli chiede: “Cosa stai facendo?”  Ed egli risponde: “Lavoro, soffro.” In seguito il viandante incontra un altro uomo che sta facendo la stessa cosa. Alla sua domanda risponde: “Mi guadagno da vivere per mantenere la mia famiglia”. Ed il terzo disse: “Sto costruendo un tempio.”

L’azione è la stessa, ma per ognuno la motivazione è diversa. Quale può essere la più alta motivazione per un individuo? Come motiveresti, diciamo, i tuoi dipendenti?

Risposta: Solo con l’educazione. Hanno bisogno di capire che stanno facendo il lavoro più importante al mondo. In ogni istante compiono sforzi tali da migliorare il mondo ed elevare l’intero universo al grado successivo dell’esistenza.

Non c’è alcun lavoro al di sopra di questo perché dirige il mondo verso uno stato integrale quando ogni parte interagisce con tutte le altre come una singola unità. E sempre di più il mondo si conforma come un singolo organismo. La consapevolezza di ciò che stiamo facendo è un incentivo necessario per il nostro corretto sviluppo.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Trova te stesso

Domanda: Recenti ricerche condotte dalle agenzie interinali, indicano che quelle di camerieri, cuochi, guardie di sicurezza e personale delle pulizie, sono state le figure professionali più inutilizzate durante la pandemia.

Tanta gente, letteralmente centinaia di milioni di persone, hanno provato la sensazione di perdere il proprio lavoro da un giorno all’altro.

Ieri avevano una professione e un lavoro, ma non oggi. Cosa si sente di suggerire a queste persone? Quale professione dovrebbe scegliere una persona oggi?

Risposta: Io penso che una persona ha bisogno di trovare se stessa.

Trovare se stessi significa creare costantemente una immagine più corretta di sé, di cosa una persona è realmente. E le professioni necessarie, se non del tutto, solo per una piccola parte dell’umanità.

Noi arriveremo a uno stato nel quale le persone lavoreranno poche ore al giorno, e per il resto del tempo si impegneranno nell’educazione personale.

Prenderanno parte ad ogni genere di programma di educazione e cambieranno se stesse e la società. Questo è il vero lavoro di una persona.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”,1/09/2020

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Perché facciamo un lavoro che odiamo?

Domanda: Nella nostra società moderna, il lavoro occupa un posto di rilievo. È interessante notare che all’80% delle persone non piace il proprio lavoro. Per guadagnare soldi, per comprare cose che non ci servono e per metterci in mostra davanti a persone che per noi non sono importanti, passiamo molto tempo a fare un lavoro che non ci piace. Perché lo facciamo? Cosa ci spinge a farlo?

Risposta: L’egoismo. Ma in ogni caso specifico abbiamo bisogno di discernere quale aspetto dell’egoismo sta guidando una persona e ciò che esso vuole per condurla. Stiamo parlando del modo in cui la natura ci fa avanzare.

Tuttavia, quando iniziamo a lavorare su noi stessi, ci dirigiamo verso la connessione artificiale tra di noi al fine di creare un sistema integrale, assolutamente completo.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Il lavoro è il modo in cui una persona si collega alla società

Domanda: Tu dici che ogni persona è obbligata a lavorare anche se ha i mezzi per mantenersi. Perché?

Risposta: Perché è ovvio che la società ha bisogno del suo lavoro. Ma lei lavora per i soldi o per dare alla società quello che è nelle sue capacità di dare? Noi non vediamo il lavoro come una necessità. Lo consideriamo come la partecipazione umana necessaria nella vita della società.

Domanda: Quindi una persona che ha già un sostentamento deve lavorare per entrare in contatto con le altre persone?

Risposta: Certo! Il lavoro è una forma di connessione con le altre persone, con la struttura generale della società, dell’umanità. Si è obbligati a lavorare per sentirsi umani, per essere parte della società, non per fare soldi. Il lavoro è un modo per essere parte integrante della comunità umana.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Il povero e il ricco

Domanda: Dopo aver letto i suoi libri, mi sono reso conto che lei non è socialista e che non si approprierà delle proprietà dei ricchi. Ma perché i ricchi dovrebbero iniziare a pagare borse di studio per l’80% della popolazione per i propri studi?

Risposta: Naturalmente, un simile gesto da parte dei ricchi all’inizio non può essere volontario. Ma, come durante la rivoluzione, queste cose sono dettate dalla necessità. Una persona non può avere un miliardo mentre un’altra non ha abbastanza soldi fino alla fine della settimana per sfamare la propria famiglia. Questo è un chiaro squilibrio. Pertanto, sarà necessario bilanciare queste relazioni.

All’inizio, è necessario forzare la nostra relazione con una struttura completamente diversa dalla consueta: “denaro – merce – denaro”.

Di conseguenza, deve essere promulgata una legge secondo la quale ognuno riceverà una certa quantità di fondi necessari per lui, sufficienti per un’esistenza dignitosa. Ciò sarà accompagnato da un impegno a lavorare per la comunità in conformità con le capacità dell’individuo e allo stesso tempo ricevere la formazione ad una corretta genitorialità.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Cambiare il paradigma della propia vita

Domanda: Il denaro è l’equivalente del valore di beni e servizi. Negli ultimi 200/300 anni le persone hanno combattuto per la parità dei diritti in particolare sul salario.
Ora, come possiamo parlare di parità di diritti se non conosciamo le qualità di base di una persona? Dopotutto l’impegno lavorativo orario è diverso a seconda della persona. Significa che non esiste uguaglianza economica?

Risposta: Non è così importante. Noi distinguiamo tra ciò che una persona dovrebbe donare alla società e ciò che dovrebbe ricevere e non crediamo esista una connessione tra le due azioni.
Ciò che posso dare alla società dipende dall’educazione che ricevo: mi vergogno a dare di meno di ciò che do. Quello che ricevo dalla società dipende dal fatto che sono una persona che vive nel mondo e che ha bisogno di un certo numero di vantaggi da utilizzare per sopravvivere e per realizzare se stessa.
Oggigiorno, il mondo è arrivato al punto in cui, se volessimo, potremmo dare tutto ciò praticamente a tutti.

Domanda: Quanto ci mette una persona a modificare il proprio paradigma di vita?

Risposta: Questo dipende dalla divulgazione capillare della corretta educazione. Se c’è una società che farà questo e vivrà così, allora le persone, specialmente le giovani generazioni, capiranno che questa è l’atmosfera in cui dovremmo esistere.
Ci si arriverà come risultato dell’insegnamento come percezione di un bisogno, e non perché dobbiamo reprimerci.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post-Coronavirus”, 04/06/2020

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