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La rivoluzione del 21° secolo: Ricchi e poveri

Dr. Michael LaitmanIn Israele il divario economico tra le classi sociali è sempre stato un grosso problema. Tuttavia, negli ultimi dieci anni questo divario è cresciuto. Non c’è da meravigliarsi che l’aggravarsi di tale disuguaglianza sfoci in un nuovo fenomeno: l’odio verso i ricchi.

In generale, la ricchezza e la povertà sono sempre state il leitmotiv della società umana. Oggi però la questione assume aspetti più emotivi.

Fino a poco tempo fa l’élite finanziaria era seguita e ammirata, sia che si trattasse di imprenditori di successo sia che fossero eredi di immense fortune, e molto è stato scritto su di loro.

Tuttavia, recentemente si è formato un nuovo atteggiamento nei loro confronti, accompagnato da severe critiche e talvolta anche da odio e antagonismo. In poche parole, i ricchi oggi sono percepiti come nemici.

Ricordiamo il detto diventato famoso durante la Rivoluzione Francese “Se non hanno più pane, che mangino brioche!” Questa era la frase simbolo dell’alienazione, l’isolamento dell’élite dal popolo.

Oggi, questo divario è diventato molto grande, tale da trasformarsi in ostilità, dello stesso genere che un tempo condusse il popolo alla rivoluzione.

In sostanza, ciò che sta avvenendo, non solo dal punto di vista economico, sta portando Israele ad adottare abitudini sempre più occidentali.

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Da Kab.TV “Una Vita Nuova” 14.05.2015

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Il Medioevo o un futuro luminoso?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da rg-rb.de): “La differenza di reddito nelle nazioni sviluppate fra i cittadini più ricchi e quelli più poveri ha raggiunto proporzioni preoccupanti e rischia di raggiungere un livello che era tipico del Medioevo e non di economie sociali sviluppate.

“Dagli anni ‘80 la disparità di reddito dei cittadini è stata in costante crescita e ha raggiunto il livello più alto negli ultimi 30 anni. Al fine di ridurre le disparità di reddito, si è raccomandato di creare più posti di lavoro.”

Il mio commento: il mondo però non ha bisogno di lavoratori, ma l’opposto; c’è un eccesso di lavoratori e la società non sa cosa fare con tutti quelli relativi alle indennità di disoccupazione!

Ciò potrebbe portare a guerre attraverso le quali la società si sbarazzerà delle masse che non hanno reddito stipendiato oppure la società passerà a uno stato razionale dell’esistenza, dove produrrà solo ciò che è necessario per le esigenze di tutti, e il tempo libero e l’energia si dirigeranno verso la realizzazione di unità e connessione tra le persone. Non c’è altra soluzione!

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Dr. Michael LaitmanNei notiziari (da World Crisis): “Oggi anche gli stipendi minimi che teoricamente dovrebbero bastare per vivere una vita modesta non permettono ad una persona di rompere il cerchio della povertà. I salari minimi di un lavoro a tempo pieno, 40 ore alla settimana, non consentono ad una persona di superare la linea della povertà”.

“I democratici cercano di aumentare i salari minimi… I repubblicani contestano che questo avrebbe un effetto negativo, perché porterebbe ad una riduzione in termini di posti di occupazione e ad un aumento della disoccupazione – il peso è distribuito tra i lavoratori, che non sono stati licenziati.

“Indipendentemente da chi abbia ragione in questa situazione, c’è un fatto inequivocabile: oggi, molte famiglie dipendono dagli aiuti del governo. In altre parole, il salario minimo per un lavoro a tempo pieno non è sufficiente a superare la linea della povertà.

“A dire il vero, un nuovo studio dell’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica dimostra che in 21 stati su 26, che offrono salari minimi, con un lavoro di 40 ore alla settimana, il salario non è adeguato affinché le famiglie possano reperire i mezzi sufficienti alla loro sussistenza. Nei 34 paesi che appartengono al OECD, il salario minimo non permette di far fronte alla povertà. In Spagna, si deve lavorare più di 72 ore alla settimana per evitare la povertà. Ne consegue che questa si è rivelata come essere la norma, non l’eccezione”.

Il mio commento: Il mondo deve abbandonare il vecchio approccio al lavoro, ai salari, alle pensioni, e ai servizi sociali. Dobbiamo iniziare a rapportarci alla società come un’entità complessiva e, in ogni caso, fornire tutte le condizioni necessarie per un’esistenza che sia al di fuori del principio “chi non lavora non mangia”.

E’ necessario collegare la ricetta dei benefici alla partecipazione ad un corso sulla saggezza della connessione. La partecipazione al corso sarà considerata un lavoro obbligatorio per tutti.

Per quanto riguarda le persone che lavorano per provvedere ai bisogni della società, la società sceglierà delle specifiche persone per questi lavori. Dobbiamo scollegare i benefici che si ricevono dal lavoro e legarli alla partecipazione di una persona alla saggezza della connessione.
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La fine della vecchia economia

Dr. Michael LaitmanDomanda: I risultati delle attuali riforme sembrano deludenti. Ma perché le persone non perdono l’ottimismo? Sperano sempre che la prossima riforma cambierà in meglio la loro vita.

Risposta: Il problema è che le persone non vogliono cambiare. La ragione principale e la chiave di volta è nascosta nel seguente dilemma:

• o cambiare il mondo,
• oppure cambiare se stessi, adattare se stessi.

Finora abbiamo seguito solamente l’unico sistema delle reciproche relazioni egoistiche. Questo sistema ha dato vantaggi a coloro che sono stati più forti e di successo, coloro che hanno avuto maggiori profitti e, al contrario, ha tirato giù gli oppressi. Ma così non avrebbe potuto essere se avessimo considerato almeno le poche persone Ebree che vivono in Israele come una sola famiglia. La Natura stessa ci richiede dell’altro. E ciò significa che dobbiamo pensare a cambiare, a come adattare il sistema egoistico della società Israeliana alla nuova realtà.

Tutto dipende dall’educazione: è necessario insegnare alle persone l’unità e portarle sistematicamente a questo obbiettivo soprattutto attraverso le riforme sociali. Tutti sono già d’accordo a farlo, perché abbiamo “toccato il fondo” e niente, se non i cambiamenti della società, ci potrà essere di aiuto.

Domanda: Ciò significa che vengono richieste delle innovazioni radicali?

Risposta: Niente affatto. E’ solamente necessario aggiungere alla nostra vita una tendenza verso l’orientamento sociale, dare la massima importanza alle relazioni sociali, il che richiede un lavoro sistematico.

Domanda: Come ci arriva la gente a capire questa cosa? Anche la delusione delle riforme fallite non fa venire in mente il bisogno di cambiamenti sociali. I giochi di potere vanno avanti come se niente fosse successo.

Risposta: Le persone non vedono il sistema nel quale vivono. Invece di soluzioni globali, una persona preferisce un aumento “tangibile” delle sue entrate mensili. Ma non c’è stato un aumento reale e non ci sarà. Anche se gli americani diventassero dei filantropi e destinassero altri dieci miliardi di dollari all’anno per Israele, non ne salterebbe fuori nulla di buono.

Tuttavia, solitamente una persona abbandona dei progetti a metà e passa a quelli successivi. Giorno dopo giorno, ci svegliamo ogni mattina con delle nuove speranze; le generazioni passano, e la lotta per il denaro ed il potere continua.

Questa routine finirà quando inizieremo veramente a combattere tutti insieme. E’ già successo nella nostra storia; la lotta fraterna è peggiore dei conflitti di oggi con i vicini nelle aree territoriali.

In questa era, le persone non sono in grado di rendersi conto da sé delle nuove idee, come qualcosa di nuovo; noi dobbiamo darle loro perché non sono innate nella natura umana. In parte, le persone si rendono conto che i buoni rapporti “familiari” nella società possono migliorare la loro vita. Ma non hanno un effettivo approccio per arrivarci.

Quindi, noi dobbiamo creare dei sistemi educativi nuovi, aprire dei corsi, e creare degli schemi educativi che spieghino ad una persona cos’è veramente l’unione.

Per milioni di anni l’evoluzione è stata guidata solamente da un’unica negativa forza egoistica. Il successo è per via di muscoli più forti o per via dell’intelligenza o delle emozioni. Tuttavia, adesso è necessario andare contro questo schema e attirare l’altra forza sulla quale si basa la vera unione. Questa forza è nascosta nella natura stessa, ma è soprattutto nascosta a noi. E’ nascosta, e così la saggezza della Kabbalah, che spiega come lavorare con essa, è chiamata anche la “scienza segreta”.

Parla della forza positiva dell’unione, del “più” che mette in equilibrio il “meno”. E noi possiamo tirare fuori questa forza positiva con l’aiuto dell’unione speciale che ci arriva dalla tecnologia, che è descritta nella saggezza della Kabbalah. E’ arrivato il momento di farlo e di iniziare a far funzionare le giuste connessioni tra di noi. Non è necessario eliminare l’ego negativo; serve solamente metterlo in equilibrio. E così, attraverso l’equilibrio delle due forze, noi ci viviamo in mezzo in modo da poter usare correttamente i due “poli”.

E quindi, se fino ad ora tutti i nostri programmi e visioni a livello teorico, tutto ciò che abbiamo fatto nella politica e nell’economia, se tutto si è dunque basato unicamente su una sola forza, adesso abbiamo bisogno di mettere in moto la seconda forza. E questo ci renderà possibile di capire come, integrando correttamente queste forze, potremo dare forma ad una nuova società. Niente guerre o rivoluzioni; al contrario, ci sarà un dolce passaggio dallo stato di “una sola linea”, “stare su una sola gamba”, al normale avanzamento “su due gambe”. Tutto questo viene descritto nella saggezza della Kabbalah. E quindi viene rivelato nei giorni nostri. Questa situazione si è venuta a creare oggi perché ne abbiamo veramente bisogno.

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Da Kab.TV “La Soluzione” 06.05.2015

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Uomo — L’elemento ridondante nel sistema

Dr. Michael LaitmanOpinione (Vasily Tyutin, pubblicista): “Siamo alla vigilia di un nuovo ordine socio-economico. La produttività e la produzione eccessiva sono in crescita, e la crisi che stiamo affrontando riguarderà macchine e robot che sostituiscono l’uomo in diversi lavori.

“Non avremo più bisogno l’uno dell’altro. L’uomo non sarà in grado di vendere il suo lavoro e sarà solo un potenziale consumatore. Miliardi non saranno in grado di offrire qualcosa tra di loro o al sistema, diventando totalmente inutili, in cerca di cibo e di servizi sociali. I mezzi principali globali per regolare il sistema saranno il regolamento della popolazione o condurre guerre che elimineranno le persone in esubero. La versione alternativa del futuro può essere un sistema che non abusa delle persone ridondanti.”

Il mio commento: Il sistema sociale futuro sarà integrato, basato sul rapporto completamente volontario e uguale, a somiglianza della struttura del governo superiore del mondo. Impariamo come costruire e gestire questa struttura sociale attraverso la pratica di accettare e attuare la scienza della Kabbalah.
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Le persone ignoranti sono le risorse principali del capitalismo moderno

NDr. Michael Laitmanelle notizie (sdelanounih.ru): “La risorsa principale dell’economia moderna è l’imbecille. Gli si può vendere qualsiasi cosa. Negli anni ’60 del 20esimo secolo l’umanità ha raggiunto la cima del potere scientifico e tecnologico. C’era una grande domanda di ingegneri, fisici, e matematici, così queste occupazioni erano di moda, rispettate, e valutate. Era di moda essere intelligenti.

“Tuttavia la distensione a metà degli anni ‘70, ha cancellato, spazzato via il metodo della scienza e della conoscenza. Il razionalismo alla moda e l’approccio positivo verso la scienza hanno cominciato ad essere minati riconoscibilmente.

“Negli anni ‘60 le esigenze normali di base dei “Miliardi Dorati” erano soddisfatte. La gente ha cominciato a svegliarsi alla domanda del significato della vita per eliminarlo, il mondo delle imprese ha trovato un’altra domanda e risposta.

“Il capitalismo ha cominciato non a solo soddisfare le esigenze come prima, ma a creare bisogni nuovi e a soddisfarli.

“Il marketing è venuto alla ribalta—la dottrina di come fare qualcosa di inutile sembrava necessaria e acquisita. Questo è il ruolo della pubblicità.

“I professionisti di marketing creano le esigenze. Il capitalismo globale ha stabilito una missione più difficile, la manipolazione della coscienza umana, la sagomatura del consumatore ideale che completamente manca la capacità di pensare razionalmente e non ha alcuna conoscenza scientifica del mondo–qualcosa come un tubo attraverso il quale da un lato i prodotti sono pompati e dall’altra estremità volano in discarica.

“Il buffone allegramente all’oscuro di convivere con le emozioni elementari e la voglia di novità, afferrando un nuovo giocattolo, deve immediatamente buttare via il vecchio. I media non scendono al livello del lettore per elevarlo; tutto funziona per tirarlo giù.

“Lo scopo dell’educazione è anche quello di educare il consumatore colto. Non è necessario trattenere nulla nella testa; tutto può essere trovato tramite Google. Dopo tutto, se una persona non sa nulla, è possibile spingere tutto su di lui.

“Ignoranza e oscurità sono l’ultimo rifugio del capitalismo moderno e la sua parte più importante, senza ciò il mercato moderno non può esistere.”

Il mio commento: “Questi sovrani non otterranno nulla poiché agiscono contro la legge di evoluzione della natura. Questa legge li distruggerà e porterà l’umanità attraverso la via della sofferenza o la via della rieducazione in uno stato sviluppato ed elevato.

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L’Unione Europea è un impero

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (pravda.ru): “Negli Stati membri dell’Unione Europea è in atto un cambio di potere. Gli elettori hanno preferito i candidati di ‘sinistra’. Dopo che i nuovi leader hanno ottenuto il controllo, si sono trovati sotto la pressione di tutti i tipi di creditori.

“Le banche tedesche hanno implementato dei meccanismi finanziari che costringono i governi nazionali ad essere rigidamente dipendenti da loro. Questa attività blocca tutti i paesi della regione meridionale dell’Unione Europea “‘in un gancio.’ L’Unione Europea è stata istituita come un’alleanza basata sulla democrazia, ma, in realtà, emerge come una creazione che è chiaramente il ricordo di un impero”.

Il mio commento: Penso che non può essere altrimenti, perché non c’era nessun pensiero di compiere un’unione, ma solo un’unità economica, e anche l’unità economica è solo limitata. Ma le condizioni per un mondo integrale non possono essere limitate a tali connessioni unilaterali.
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Gli Stati Uniti hanno perso il loro ruolo di assicuratore del sistema economico globale?

Dr. Michael LaitmanOpinione (Lawrence H. Summers, economista americano, presidente emerito, Charles W. Eliot Docente – Harvard University, l’ex segretario del Tesoro): “Il mese passato può essere ricordato come il momento in cui gli Stati Uniti hanno perso il ruolo di assicuratore del sistema economico globale. Questo fallimento strategico e tattico è avvenuto da molto tempo, e quindi dovrebbe portare a una revisione globale dell’approccio statunitense all’economia globale. Con la dimensione economica della Cina che fa concorrenza all’America e ai mercati emergenti che rappresentano almeno la metà della produzione mondiale, l’architettura economica globale ha bisogno di adeguamenti sostanziali. Le pressioni politiche provenienti da ogni parte degli Stati Uniti l’hanno resa sempre più disfunzionale.

“Con gli impegni statunitensi inattesi e le politiche spalleggiate dagli USA che bloccano i tipi di finanza di altri paesi che vogliono fornire o ricevere attraverso le istituzioni esistenti, in questo modo è stato dato il via libera alla Cina di creare un’ infrastruttura Asian Investment Bank. Qui c’è spazio per la discussione circa l’approccio tattico che avrebbe dovuto essere preso una volta che l’iniziativa è stata presentata. Ma la domanda più grande ora è sulla strategia. Qui ci sono tre precetti che i leader statunitensi dovrebbero tenere a mente.

“In primo luogo, la leadership americana deve avere un fondamento bipartisan all’interno, essere completamente priva di ipocrisia ed essere contenuta nel perseguimento del proprio interesse. Fintanto ché uno dei nostri principali partiti si oppone essenzialmente a tutti gli accordi commerciali, e l’altro è resistente a finanziare le organizzazioni internazionali, gli Stati Uniti non saranno in grado di plasmare il sistema economico globale.

“Altri paesi sono legittimamente frustrati quando i funzionari americani chiedono loro di adeguare le loro politiche – quindi insistono sul fatto che i regolatori statali americani, agenzie indipendenti e azioni di vasta portata giudiziaria sono fuori dal loro controllo. Questo è particolarmente vero quando molte aziende straniere affermano che le azioni degli Stati Uniti sono sollevate dalla vera regola dei problemi legali.

“La legittimità della leadership degli Stati Uniti dipende dalla nostra resistenza alla tentazione di abusarne nel perseguimento di interessi parrocchiali, anche quando tali interessi appaiono convincenti. Non possiamo aspettarci di mantenere il ruolo primario del dollaro nel sistema internazionale se siamo troppo aggressivi nel limitare il suo uso nel perseguimento di particolari obiettivi di sicurezza.

“In secondo luogo, nella politica globale come anche in quella nazionale, la classe media conta di più. A volte sembra che l’agenda globale combini prevalentemente preoccupazioni dell’elite su questioni quali la proprietà intellettuale, la protezione degli investimenti e l’armonizzazione della regolamentazione con le preoccupazioni morali circa la povertà globale e posterità, offrendo poco a quelli della classe media. Approcci che non servono alla classe operaia nei paesi industrializzati (e crescenti popolazioni urbane in quelli in via di sviluppo), essendo inutili per lavorare bene nel lungo periodo.”

Il mio commento: Non voglio essere come un osservatore politico nella sua poltrona, riflettendo su come sia meglio per gli ebrei, ma la verità è che il bene a lungo andare sarà solo per ciò che è coerente con il programma della creazione, che è di portare tutta l’umanità a un solo corpo.

Negli ultimi 20 anni, gli Stati Uniti hanno svolto una funzione diversa: divide et impera. Quindi, non solo gli Stati Uniti perderanno il ruolo di leader economico, ma anche il loro ruolo di essere un esempio per il mondo.
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Una pace difficile che strapperà l’economia globale a pezzi

Dr. Michael LaitmanOpinione (Mark Leonard, direttore, consiglio europeo sulle relazioni con l’estero): “Nel 1914, l’ordine dell’economia mondiale è crollato perché le sue più potenti nazioni sono andate in guerra. Un secolo più tardi, le grandi potenze sono contrarie allo spargimento di sangue – e perversamente, dicono che potrebbe essere l’innesco per un disfacimento dell’economia globale.

“I governanti una volta mandavano la cavalleria quando volevano ridisegnare la mappa. Adesso, il campo di battaglia principale è economico. In tanti teatri, le sanzioni hanno preso il posto di attacchi militari. Regimi commerciali concorrenti diventano quasi importanti come le alleanze militari. Lo storico americano Edward Luttwak chiama questo una gara di geoeconomia, definita dalla ‘grammatica di commercio ma la logica di guerra.’

“I negoziati commerciali sono diventati anche un’arma economica. Con il dissolversi della speranza per un accordo globale, un labirinto di negoziati commerciali bilaterali e regionali è in atto. Però piuttosto che collegare i mondi in un sistema unico, i giocatori regionali forti stanno provando a creare mercati recintati con un accesso di favore per le proprie aziende a scapito degli stati più deboli.

“Una volta una teoria ottimistica ha dichiarato che le multinazionali farebbero nazioni un tempo ostili più dipendenti l’una dall’altra, e che questo le renderebbe una forza di pace. I governi, hanno avuto un interesse illuminato a garantire regole aperte, prevedibili che permetterebbero alle aziende di prosperare, senza impedimenti da confini politici.

“Però salendo fra i poteri maggiori delle tensioni stanno trasformando questi cavalieri del mondo aziendale a volte in pedine. Le istituzioni multilaterali che avrebbero dovuto essere sorveglianti benigni di una nuova era di cooperazione win-win [vincita di entrambi] stanno diventando un campo di battaglia per la competizione geopolitica.”

Il mio commento: Non può essere altrimenti poiché il mondo si sta sviluppando attraverso lo sviluppo dell’egoismo, così il male sta spingendo il mondo avanti. Così, essere ottimisti significa non conoscere la base per lo sviluppo del mondo. È scritto, “Ho creato l’egoismo e ho creato la Torà per la sua correzione,” e senza la sapienza della correzione dell’egoismo dalla forza opposta, abbiamo solo una forza negativa nel mondo, che lo controlla e lo spinge verso la distruzione.

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“I sovrani di una volta mandavano la cavalleria quando volevano ridisegnare le mappe. Ora, il campo di battaglia principale è l’economia. In molti luoghi d’azione, le sanzioni hanno preso il posto degli attacchi militari. Le competizioni dei regimi commerciali diventando importanti quanto le alleanze militari. Lo storico americano Edward Luttwak chiama questo una competizione di geoeconomia, definita come ‘grammatica del commercio, ma con la logica della guerra’.

“I negoziati sul commercio, troppi, sono diventati un’arma economica. Con l’appassire delle speranze per un accordo globale, sono in atto un labirinto di negoziati commerciali bilaterali e regionali. Ma piuttosto che collegare il mondo in un unico sistema, forti attori regionali stanno cercando di creare porte di mercati con accesso preferenziale per le proprie aziende a scapito degli stati più deboli.

“Una teoria ottimistica una volta ha dichiarato che le aziende multinazionali avrebbero fatto nazioni un tempo ostili, più dipendenti l’una dall’altra e che questo le avrebbe rese una forza di pace. I governi, sono stati mantenuti, avendo illuminanti interessi nel garantire l’apertura, con regole prevedibili che consentano alle aziende di prosperare, senza impedimenti da confini politici.

“Ma crescenti tensioni tra le grandi potenze stanno trasformando questi cavalieri di un tempo del mondo aziendale in garanzie. Le istituzioni multilaterali che avrebbero dovuto essere i sorveglianti benigni di una nuova era vittoriosa e di cooperazione ora stanno diventando un campo di battaglia per la competizione geopolitica “.

Il mio commento: Non può essere diversamente dal momento che il mondo si sta sviluppando attraverso lo sviluppo dell’egoismo, quindi il male sta spingendo il mondo in avanti. Pertanto, essere ottimisti significa non conoscere la base per lo sviluppo del mondo. È scritto, “ho creato l’egoismo e ho creato la Torà per la sua correzione, “e senza la conoscenza per correggere l’egoismo con la sua forza opposta, abbiamo soltanto la forza negativa nel mondo, che lo controlla e lo spinge

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