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Le risposte alle vostre domande – Parte 227

Domanda: Attraverso le vostre lezioni video studio la saggezza della Kabbalah e le sue implicazioni nella vita. Durante queste lezioni si dà grande risalto al gruppo, all’importanza per l’individuo e per il nostro progresso spirituale.

Chiarendo le basi della saggezza della Kabbalah, si sottolinea l’importanza delle relazioni “trasparenti” tra il mondo fisico e quello spirituale secondo il principio delle radici e dei rami.

Ciò vuol dire che gli avvenimenti del mondo fisico sono riflessi in quello spirituale e viceversa. Questo metodo di insegnamento porta all’utilizzo di analogie e comparazioni.

A tal proposito ho una domanda: è importante per me concentrarmi su tutto ciò, mentre provo a costruire un gruppo “effettivo”?

Risposta: Noi non ci occupiamo di creare un gruppo, ma di come si riunisce. Lo accettiamo così com’è, e in questo modo raggiungiamo l’unione, scoprendo il Creatore al suo interno.

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Domanda: Qual è l’unità di misura della distanza spirituale?

Risposta: L’unità di misura della distanza spirituale, ovvero la differenza tra le proprietà di due oggetti, si chiama parsec (unità di misura della luce).

Domanda: Qual è la differenza tra le proprietà spirituali della dazione?

Risposta: Dipende da quali desideri è formata la qualità della dazione.

Domanda: Questo mondo è il riflesso dei livelli dei miei desideri personali?

Risposta: Sì, si tratta dei livelli dei tuoi desideri e delle tue proprietà. Tutto ciò che vediamo lo vediamo dentro di noi.

Domanda: Cosa sono bellezza e bruttezza secondo la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La proprietà dell’amore è chiamata bellezza mentre la bruttezza è la proprietà dell’avidità, del ricevere per se stessi.

Domanda: Cosa viene prima la vergogna o l’invidia?
Risposta: L’invidia è la più grande proprietà. Col suo aiuto possiamo conseguire azioni positive e buone. Dobbiamo solo sapere come gestire l’invidia.

Commento: Lei ha detto che il Creatore ci spaventa ma Lui non ci colpisce veramente. Ciononostante i kabbalisti sono soggetti alle stesse sofferenze di tutti noi: l’invecchiamento, le malattie…

Il mio Commento: La sofferenza spirituale è la sofferenza dell’amore, allorché i sentimenti negativi crescono in noi, così che in seguito potremo percepire amore e connessione più profondamente.

Domanda: Se i kabbalisti sono diventati sempre più forti nel tempo è preferibile leggere i libri di un kabbalista dei giorni nostri?

Risposta: I libri di Baal HaSulam di Rabash e le nostre lezioni sono il meglio per il nostro avanzamento spirituale perché usano un linguaggio che è molto vicino alle nostre anime. I libri scritti precedentemente sono difficili da comprendere. Anche se sono scritti da giganti kabbalistici, il loro stile ci è lontano.

Domanda: Che tipo di ricompensa desidererebbe per i suoi studenti?

Risposta: La rivelazione del Creatore, null’altro. E spero che sia molto vicina.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 15/04/2018

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Quali sono le caratteristiche dell’anima? Per l’anima sono rilevanti i tratti del carattere di un individuo?

Risposta: No. Un’anima è solo la caratteristica di dazione e amore, non ha attinenza con i concetti attuali di dazione e amore nel nostro mondo: Giuseppe ama Sara, Sara ama Giuseppe o Andrea fa un dono a Nicole. Questo non è lo stesso amore e non è lo stesso tipo di dono.

Domanda: Come può essere che un’anima elevata, che è più significativa e più forte, non abbia alcuna influenza sul livello materiale che è più basso e debole?

Risposta: Ha influenza e come! Ma quell’anima elevata ha influenza in un modo che queste anime inferiori e più deboli non la sentono. Inoltre, partecipa al loro sviluppo.

Domanda: Esiste un pianeta nell’universo in cui una persona nasce con un’anima completa che non si frammenta e non subisce cambiamenti materiali attraverso la nascita e la morte?

Risposta: In nessun luogo, tranne che sulla Terra, incontrerai il tipo di vita che esiste qui e che è attratta dal mondo spirituale. Il nostro pianeta è unico in questo senso.

Domanda: Quali sono le leggi dell’anima?

Risposta: Le leggi del mondo superiore: la caratteristica della dazione, la dipendenza da un Masach (schermo), dall’Aviut (spessore, profondità del desiderio), e dalle Reshimot (reminiscenze, dati della conoscenza spirituale). Questo è tutto ciò che impariamo nella saggezza della Kabbalah; queste sono le leggi dello sviluppo dell’anima.

Domanda: Si potrebbe verificare una situazione nella quale nell’attuale incarnazione qualche anima si è già elevata più in alto e altre non hanno invece alcuna speranza e sono destinate a rinascere?

Risposta: Sì. In linea di principio è così.

Domanda: In che modo la religione influenza lo sviluppo dell’anima?

Risposta: La religione non ha alcuna influenza e nessuna rilevanza per lo sviluppo dell’anima, quindi dovreste impegnarvi nello studio della saggezza della Kabbalah.

Domanda: È possibile dire che attraverso l’acquisizione di un’anima e attraendo forze più elevate sarò in grado di ascendere ai mondi superiori mentre sono ancora vivo e continuerò ad ascendere lì elevando l’umanità? È questo il significato della saggezza della Kabbalah?

Risposta: Sì, ti sei espresso molto bene.

Domanda: Hai la capacità di rimanere nel nostro mondo per il bene dei tuoi studenti presenti e futuri fino al completo ritorno dell’anima riconnessa di Adamo?

Risposta: Noi tutti siamo reciprocamente connessi in ogni stato. Quando sarà necessario, io sparirò e, quando sarà necessario, tornerò.

Domanda: Se un essere umano fa una scelta sbagliata, non appropriata per lo sviluppo della sua anima, le forze superiori lo dirigeranno verso la scelta giusta?

Risposta: No, le forze superiori rendono solo possibile che gli esseri umani scelgano se avanzare o meno, aiutati dal libero arbitrio.

Domanda: Un criminale o un ladro possono essere esseri spirituali?

Risposta: No. Un essere spirituale non può rubare. Può svolgere una qualche attività che ai nostri occhi sembra cattiva, ma in realtà sta servendo uno scopo più elevato.

Domanda: Perché siamo stati scelti appositamente per essere coinvolti nella saggezza della Kabbalah?

Risposta: Le vostre anime erano già mature. Voi siete i più egoisti; pertanto, siete pronti per il coinvolgimento con la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Esistono anime uniche, elette che sentono la loro unicità?

Risposta: Ogni persona si sente unica perché la sua anima è individuale. Ma l’unicità viene esaminata solo ed unicamente attraverso la realizzazione; pertanto, è necessario prepararsi seriamente per la realizzazione spirituale, per partecipare ad essa e stimolarla.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Le risate ci aiutano a vivere meglio

Domanda: Si sa che ridere aiuta sempre nella vita. Gli scienziati credono che le risate svolgano un’importante funzione sociale e uniscano le persone.

Tu pensi davvero che le risate uniscono le persone?

Risposta: La risata nel nostro mondo è un’espressione di soddisfazione che può essere egoistica, sarcastica, dispettosa e completamente scortese, perché l’egoismo si manifesta in una forma semplice, non dissimulata. La risata è più una manifestazione della gioia dell’egoismo.

Domanda: Quali sono le radici spirituali della risata?

Risposta: Il piacere personale. L’auto-compiacimento. Di regola, direi che in tutto ciò io vedo sempre qualcosa di maligno.

Domanda: C’è uno stato più elevato in questo? Esiste una forma di risata buona?

Risposta: La risata buona nella Kabbalah si basa sulla comprensione, sul rivelare la propria opposizione al Creatore. Tuttavia, un essere umano capisce simultaneamente come può uscirne. Come ha detto Sarah alla nascita di Isacco: “Il Creatore mi ha fatto ridere”. Ma questo è già un livello elevato.

Contemporaneamente alla manifestazione della malignità, si palesa qualcosa di molto gentile, buono e gioioso, che ha origine dalla completa impossibilità di prevedere un fenomeno. Pertanto, la risata è una combinazione di due opposti.

La bontà e la gentilezza possono emergere solo dal male, da qualcosa di dannoso e dall’oscurità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Credere o non credere

Domanda: Una persona religiosa può studiare la saggezza della Kabbalah? In altre parole: possono un mussulmano, un cristiano, o un buddista diventare kabbalisti?

Risposta: Non è una questione di fede. Ciò che importa è che un individuo che ha sentito dire qualcosa, che ha letto qualcosa, oppure che ha ricevuto in qualche modo un’informazione, la accetta come un credo, ossia la usa come se fosse un dato di fatto. In tal caso è chiamato un credente.

La Kabbalah non è una fede. È una scienza che ricerca un qualcosa che non è possibile ottenere per una persona comune. Tuttavia ogni persona può raggiungere e scoprire nuovi spazi e nuove forme. Questo al giorno d’oggi viene persino discusso in fisica.

La Kabbalah conferma che ci sono materie, energie, spazi e volumi che noi non possiamo percepire. Esiste il movimento al di sopra di quel che conosciamo, al di sopra della luce e del tempo ed al di là del tempo e dello spazio.

Sembra che la scienza inizi a discutere di questo anche se gli esseri umani non riescono a percepirlo tramite i propri sensi. Lo immaginano solo teoricamente. Tuttavia, la saggezza della Kabbalah ci aiuta a sviluppare degli organi sensoriali dentro di noi che ci permetteranno di percepire e sentire luoghi che vanno oltre il tempo, la materia o le dimensioni e di esistere dentro di essi. Questi spazi sono considerati spirituali.

Domanda: Devo crederle?

Risposta: Non devi credermi quando ti dico che ciò esiste, così come non devi credere agli studiosi di fisica che ci dicono che la luce sparisce, che ci sono stelle nane bianche e rosse, altri universi oltre al nostro e così via.

Tu non devi credere a loro o a me. Tutto dipende dal fatto che tu desideri conseguire tutto questo per te stesso e che ritenga che questo sia importante per te. Se è importante per te, allora sei invitato a viaggiare verso un “altro” mondo. Se non ha importanza per te, allora puoi rimanere in questo mondo. Buona fortuna!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 20/03/2018

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Non un branco, ma un gruppo

Domanda da Facebook: Il tuo consiglio è di distinguersi da tutti gli altri. È molto difficile. Stare “nel mucchio” rende tutto più facile. Forse si tratta di un branco ma si prende cura di me, altrimenti sarei solo.

Risposta: Credo che ognuno di noi si debba distinguere per il fatto che aiuta tutti e si sente responsabile per tutti. Non nasconderti dietro di loro, ma guidali, spingili in avanti, tienili tra le tue braccia.

Quando ogni membro “del branco” sente questa responsabilità, allora appare la qualità della garanzia reciproca e in essa viene rivelato il governo superiore.

Tu senti i tuoi amici, vedi che sono uguali a te. Anche questo è un “branco”, il gruppo, ma già al prossimo livello.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 1/05/2018

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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Qual è la ragione per cui le persone non evolute in termini spirituali si sentono confuse all’inizio del loro cammino?

Risposta: I kabbalisti non creano confusione.. Spiegano con assoluta precisione cosa sia la saggezza della Kabbalah e come una persona la debba studiare.

Domanda: Nella visione della Kabbalah come viene rappresentata la perfezione di questo mondo? Cosa vedete voi che noi non vediamo?

Risposta: Io vedo il significato di tutti gli avvenimenti, come comportarsi in maniera corretta, ed inoltre il risultato di tutto questo, anche se non si materializza in questo mondo.

Domanda: Qual è l’origine spirituale della crisi economica che dura da molti anni? Siamo pervasi dalla sensazione che il male ci controlli… Come si relaziona un kabbalista nei confronti di questa situazione?

Risposta: Il kabbalista ritiene che tutto ciò derivi dall’energia che il Creatore esercita su di lui per cui si impegna ad affrontare le difficoltà e a raggiungere contemporaneamente un proprio obiettivo spirituale.

Domanda: La tua consapevolezza di mondo superiore permane 24 ore al giorno?

Risposta: In linea di principio si, e più precisamente concerne ambedue i mondi.

Domanda: Nella scelta della nostra professione o nel cambiare lavoro, noi siamo influenzati dalla crescita dell’ego o dall’influsso della Luce?

Risposta: Tutto è determinato dalla Luce che agisce e influenza ogni persona. Nulla è casuale in questo mondo. Ma un individuo che si impegna nello studio della saggezza della Kabbalah cerca un lavoro che gli permetta di mantenersi e contemporaneamente di avere il tempo per studiare.

Domanda: Se il destino è influenzato dal Creatore che cosa è la fortuna? Si tratta di un “errore” nel programma o una ricompensa per la “giusta” connessione?

Risposta: Il concetto di fortuna è reale, ma è possibile che arrivi dall’alto nel cammino dell’ascesa spirituale. L’intento è quello della crescita spirituale non di vincere alla lotteria.

Domanda: E’ giusto dire che siamo tutti degli esuli in questo mondo?

Risposta: Si, è scritto che noi siamo in esilio. L’esilio può continuare per migliaia di anni, attraverso tanti cicli vitali e fino a che non si raggiunga il mondo superiore pur rimanendo in questo mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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E’ tutto un sogno…..oppure no?

Domanda in Facebook: Quindi noi non esistiamo e tutto è solo un sogno? Inclusi anche i campi di concentramento?

Risposta: Certo, quando vedremo la vera immagine del mondo eterno permeato di perfezione e amore, capiremo che, come è scritto nei Salmi: “Quando l’Eterno fece ritornare i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare.” In altre parole, ci troviamo in isolamento, in disconnessione rispetto alla realtà.

Tutto ciò che percepiamo prima di quello stato, cioé le nostre vite di oggi, tutto ciò che abbiamo attraversato e che ancora attraverseremo, è disegnato attraverso le nostre proprietà corrotte. E se non le correggeremo, allora molti prolemi difficili, siano essi guerre o altri disastri, ci attendono più avanti.

Ma, d’altra parte, possiamo correggere ciò che è dentro di noi ed attraversare i prossimi stati in maniera positiva.

In generale, noi “prepariamo” il nostro futuro; attraverso le nostre proprietà, siano esse non corrette o già corrette. Esse dovrebbero manifestare se stesse contro lo sfondo della luce bianca, che è assoluto amore e dazione. Se non ci avvicineremo a questo volontariamente, allora saremo guidati da un percorso circolare di sofferenza.

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Dalla trasmissione di KabTV, “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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Esiste la punizione nella Kabbalah?

Domanda: Esiste la punizione nella Kabbalah?

Risposta: Nella Kabbalah, a differenza del nostro mondo, tutti i problemi devono essere risolti nella linea di mezzo. Il tumore purulento deve essere aperto e trattato fino a quando non diventa un organismo normale e sano.

Domanda: Ma nel nostro mondo abbiamo ancora tribunali, prigioni, ecc., come mai?

Risposta: Loro non risolvono nulla. Vediamo come la prigione non aiuti affatto. Le persone sono isolate dalla società. Qual è il senso? Non è una correzione. Una prigione dovrebbe rappresentare il sistema di correzione della persona. Non dovrebbe funzionare sotto forma di punizione.

Nota: Baal HaSulam scrisse che la punizione è un rimprovero della società.

Il mio commento: Sì, ma solo se la società è pronta a trattare un trasgressore in modo che egli si sentirà un emarginato. Allora questa diverrebbe davvero la sua correzione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Domanda: Esistono degli oggetti nella creazione in relazione ai quali il Creatore smette di agire e che non hanno quindi alcuna possibilità di conoscerLo?

Risposta: Ogni persona ha la possibilità di raggiungere il Creatore. Esistono degli oggetti solo ai livelli della natura inanimata, vegetale e animale che non sono preparati a fare questo.

Domanda: Se il Creatore è responsabile della mia corruzione, perché un Creatore buono e benefattore mi costringe a svilupparmi attraverso il male quando Lui mi dà sensazioni di sofferenza?

Risposta: Questo è necessario per darti modo di trascendere il male che è stato creato inizialmente in te e raggiungere il bene assoluto.

Domanda: Tu dici che l’amore vuol dire prendersi cura degli altri più che di me stesso. Come dovrei prendermi cura di me stesso per mantenere l’equilibrio? Dopo tutto, il principio dell’amore nella Kabbalah non è quello che io devo amare me stesso, gli altri e il Creatore allo stesso modo?

Risposta: Potrei dire che amo me stesso ed è per questo che voglio tirarmi fuori dalla schiavitù verso l’ego e ottenere una piena somiglianza con il Creatore. In linea di principio, questo è davvero un grande amore per se stessi. Ma allo stesso tempo, io sopprimo il mio egoismo con tutte le mie forze.

Domanda: Un kabbalista comprende come il Creatore agisce attraverso di lui o sente solo l’azione del Creatore?

Risposta: Un kabbalista sente le azioni del Creatore, e attraverso questa sensazione lo comprende. La sensazione viene prima e poi arriva la comprensione.

Domanda: Vale la pena imparare i principi della Kabbalah a memoria in ebraico? O è sufficiente conoscerli in italiano?

Risposta: In italiano è possibile, ma è preferibile conoscerli in ebraico in modo che sia chiaro da dove provengono e specificamente perché sono stati chiamati così perché la lingua ebraica deriva dalla Kabbalah.

Domanda: Cosa è successo a una persona che ha sentito gli amici e il loro stato spirituale, ha ascoltato i loro pensieri, e poi tutto si blocca? Dove è andato tutto questo? Dopotutto, nulla scompare. Il vaso si è espanso?

Risposta: Certamente. L’egoismo è cresciuto e tutto ciò che esisteva prima, tutto ciò che la collegava ai suoi amici, è scomparso nel crescente egoismo. Ma deve andare avanti perché ora raggiungerà la sensazione degli amici su una scala più ampia.

Domanda: Se io non sono il Creatore, come posso essere completamente come lui? Smetterei di essere una creatura?

Risposta: No. E’ specificamente in questo che tu sei completamente come il Creatore così diventi una creatura. Quindi, una persona che assomiglia al Creatore è chiamata “Adamo”, dalla parola “Adameh“, simile al Creatore. Questo è il modo in cui venne chiamato il primo kabbalista che divenne simile al Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/11/2017

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