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Domande sul machsom, auto-disciplina e romantico passato

Domanda: Può un Kabbalista determinare chi passerà il Machsom (barriera alla spiritualità) e chi non lo farà? Si può determinare questo in base al linguaggio corporale dello studente o “vedendo” il suo desiderio?

La mia risposta: Tutti sono pronti per attraversare il Machsom e hanno possibilità di scelta a questo riguardo: sia di attraversarlo di propria volontà e velocemente oppure sotto pressione e lentamente.

Domanda: Cos’è l’auto-disciplina secondo la Kabbalah ?

La mia risposta: Di aspirare ogni singolo minuto del nostro tempo di avvicinarci al Creatore nelle proprie proprietà.

Domanda: Lei ha menzionato che il dubbio (tentazione) perseguita una persona a causa di un desiderio insoddisfatto. E se per caso uno è ossessionato dal passato romantico di un partner e la mancanza di uno? Cosa significa questo ed e possibile risolverlo?

La mia risposta: Gli studi bilanceranno tutto e provvederanno un’attitudine corretta alla spiritualità eterna e la transitoria corporalità.

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Chi mi mostrerà la verità?

Domanda: Come fa una persona situata in una capsula isolata del suo egoismo a sapere cosa è vero e cosa è falso?

Risposta: Adesso capirai quanto generosamente il serpente primordiale ci abbia aiutato, avendoci spinto a “peccare” con l’Albero della Conoscenza. Specificamente, grazie a questa rivelazione dell’immenso desiderio egoistico chiamato “il serpente” abbiamo ricevuto un’opportunità di ascendere dal grado spirituale di “un animale” a quello di “un umano”.

La differenza tra i due gradi (in simbolo della Delta nel disegno) è chiamato “il serpente”. Se vuoi ascendere da un grado spirituale a quello successivo, per favore vai avanti, ma devi lavorare contro questo serpente, contro lo spazio vuoto che ha creato in te. Per di più, se non fosse così per lui, saresti rimasto “un animale”.

Proprio questa forza, la forza del serpente egoista in noi, coltiva un umano in noi. Tutte le frammentazioni, i peccati e le trasgressioni descritte nella Torah sono azioni utili. Esse sono il modello per i desideri malvagi, attraverso il quale noi scopriamo il Creatore. Un desiderio aggiuntivo ci viene dato dal “serpente” e la sua correzione viene attraverso i libri di Kabbalah, il gruppo, l’insegnante e la divulgazione.

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L’anima va via di notte…

Domanda: Cosa ci vuole dire Lo Zohar con: “Quando una persona si sdraia a dormire e l’anima lo lascia e conferma a quella persona (capitolo Lech Lecha (Vai avanti) punto 359?)

Risposta: L’anima è la Luce nel desiderio (Kli). Non possiamo correggere il nostro desiderio di ricevere soltanto nella Sefirot di Keter, Hochma e Bina mentre la correzione nella Sefirot di Zeir Anpin e Malchut può essere soltanto parziale. Per questo motivo, la Luce più grande che può manifestarsi in noi per ora è la Luce di Neshama, mentre le Luci di Haya e Yechida servono solamente come un’illuminazione dal basso verso l’alto.

Perciò il nostro desiderio collettivo è chiamato “l’anima” (Neshama), dal nome della Luce più grande che può contenere in se fino alla fine della correzione. Se il desiderio esiste in uno stato dove è capace di raggiungere la Luce Neshama è chiamato l’anima, (Neshama).

Questo è cosi perché noi chiamiamo i desideri con i nomi delle luci che li riempiranno.

Tuttavia, se i desideri non possono contenere queste luci e non possono riempirsi di esse per la mancanza dello schermo, allora non c’è l’anima. Questo è cosi perché il riempimento è lo schermo e la Luce Riflessa, la qualità di dazione.

L’anima non è la mia ricezione di Luce dall’Alto.L’anima (Neshama), come tutta la Luce Interiore nel desiderio, è formata dal mio donare questa Luce a qualcun altro, passandola attraverso di me e perciò facendomi riempire da essa. Questa è chiamata la mia Luce, la Luce che io ricevo. Io ricevo l’opportunità di donare, ed è quello che mi riempie.

È per questo che “di notte”, quando ancora non sono capace di correggere i miei desideri e di avere un controllo su di loro con l’aiuto degli schermi (proprietà di dazione), io ricevo un’impressione negativa nel mio desiderio chiamata oscurità. Ma cos’è l’oscurità? L’oscurità è quando io non posso donare e questo stato si sente come “notte”, significando la mancanza di dazione da parte mia. Io me ne rammarico ed inizio a correggere i miei desideri.

Io merito il mio “giorno” attraverso il mio lavoro “durante la notte”. Io mi alzo di notte per partecipare alla lezione di Kabbalah in unità con i miei amici: ho fatto diverse correzioni ed ottenuto nuovi desideri e schermi. In tutti questi schermi e desideri, io creo una nuova forma di dazione che mi riempie. Questo significa che è iniziato il mio “giorno”.

Per cui, “notte” è anche uno stato spirituale per la preparazione dei desideri. E se una persona non ha il desidero di raggiungere la dazione, non esiste nemmeno la “notte” per lui, dato che definiamo “giorno” e “notte” in conformità ai nostri stati spirituali.

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La colpa, il giudizio ed il perdono

Ho ricevuto tre domande sulla nostra relazione con gli altri:

Domanda: Devo ancora capire, come è che si può incolpare l’uomo di qualcosa se non c’è nessuno tranne Lui. Tutto è determinato da Lui, allora come si possono criticare i fatti di questo mondo? Inoltre, nel cercare di credere che esista soltanto Lui, non sarebbe nocivo per una persona criticare tutto ciò che la circonda, visto che si dice che tutto è un riflesso di se stessi?

Risposta: L’egoismo è stato creato per trasformarsi, mentre tutto il resto è stato creato per essere utilizzato nella sua forma originale.

Domanda: Se potessimo osservare senza giudicare e vivessimo ogni momento nell’amore e la comprensione, cesserebbe di esistere la sofferenza nel mondo?

Risposta: No, non è sufficiente. Dobbiamo aggiungere la somiglianza alla Forza Superiore, perché soltanto così raggiungeremo il vero amore invece di un amore immaginario. Soltanto in questa maniera cesseranno di esistere i problemi.

Domanda: In tutto ciò che ho letto della sua opera sulla Kabbalah, non ho mai sentito un discorso sul perdono verso un altro essere umano. Ho diretto un gruppo di sostegno ebraico e noi eravamo focalizzati sul perdono. Sento che questo è molto importante per la salute spirituale. Mi piacerebbe sapere che ne pensa lei.

Risposta: Quando una persona si trova al di sopra di questo mondo, non è necessario perdonare nessuno, a causa del fatto che non prende in considerazione il risentimento.

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Conta soltanto il tempo libero nella Kabbalah

Ho ricevuto due domande su come studiare correttamente la Kabbalah:

Domanda: Come può qualcuno dedicare il tempo appropriato agli studi, se lui o lei scopre la Kabbalah, più o meno all’età di quaranta anni, nella quale si dedica la maggior parte del giorno a lavorare, a sostenere una famiglia ed il poco tempo libero che resta alla propria moglie ed ai figli? In questi giorni è molto difficile fermarsi per dedicare alcuni minuti allo studio o alla riflessione; e la routine lavorativa di quaranta ore settimanali sembra qualcosa di così difficile da cambiare o evitare.

Risposta: Non è una questione di tempo. Conta soltanto il tuo tempo libero e se lo dedichi interamente alla tua correzione.

Domanda: Vivo in Israele ma ancora non parlo, né leggo l’ebraico. Un mio amico che studia in una Yeshiva , mi ha detto che se imparo l’ebraico potrò leggere molti libri sulla Kabbalah, come quelli del Rav Kook, il Rav Nachman, ecc … Mi ha detto, mentre parlavamo, che sembro avere buone nozioni ed ho la possibilità di imparare l’ebraico, però posto che leggo soltanto libri tradotti in inglese da Bnei Baruch, ho molte opzioni, ma sono limitato poiché leggo soltanto il Rabash ed il Baal HaSulam.

Penso sinceramente che questi libri, lei ed il gruppo siate sufficienti per me, ma io che ne so? Così la mia domanda è: posso arrivare molto lontano come si suppone che devo, soltanto con i libri tradotti in inglese, o progredirò di più e più velocemente se posso anche leggere i libri del Rav Kook e del Rav Nachman?

Risposta: Ciò che lei sta leggendo adesso è assolutamente sufficiente. Inoltre, ci guardi continuamente sul canale televisivo di Kabbalah, il canale 66. Da lì otterrà la Luce.

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Le donne e la presa di decisioni

Domanda dal blog in ebraico: Prima lei diceva che le donne non devono prendere decisioni.

Questa settimana è stata creato il direttivo che include 2 donne, che a proposito, rispetto molto.

Tuttavia non capisco; se le donne non possono prendere decisioni, come mai una così importante commissione, il cui obbiettivo è prendere decisioni, può includere delle donne?

Risposta: Quando rispondevo a questa domanda prima, mi riferivo al fatto che le donne non possono prendere decisioni per conto loro, ma insieme agli uomini.

Allo stesso modo, le donne devono aiutare gli uomini nel prendere le decisioni. Non a caso fu detto ad Abramo: “Obbedisci a tutto quello che ti dice Sara”.

Mi farebbe piacere se a questo direttivo si aggiungessero ancora più uomini e donne, a condizione che possano prendere decisioni di gruppo e siano pronti ad annullarsi, negando il loro ego e prendendo decisioni insieme ad altri.

Il direttivo è come una famiglia: il padre e la madre decidono insieme riguardo ai loro figli, ovvero tutta la comunità.

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Diffondere la Saggezza di Abramo

Ho ricevuto una domanda: Sono uno studente del Learning Center. Sono mussulmano del Sudan, ma adesso vivo negli Stati Uniti. Ho due domande:

Per quanto riguarda l Masser , la mia gente ha un grande bisogno di questo 10% del mio ingresso, e talvolta anche di più. Può considerarsi come Masser l’invio di questi soldi in Sudan?

La mia risposta: Si

Domanda seguente: Io faccio diffusione di Kabbalah in un foro arabo che è visitato da migliaia di persone ogni giorno. La maggior parte dei visitanti sono mussulmani arabi ed io sento di avere il bisogno di scrivere sul metodo dopo di che loro afferrano l’argomento e menzionano l’origine ebraica della Kabbalah. Per ora ho solo menzionato Abramo come l’origine della Kabbalah. Va bene cosi?

La mia risposta: Si, va bene cosi. Comunque, sarebbe ancora meglio se tu parlassi sulla correzione dell’anima più che della storia, perché questo è quello che Abramo ci ha tramandato.

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In che modo l’ipnosi e le specie estinte riguardano la correzione spirituale?

Ho ricevuto tre domande sulle forze impure, l’ipnosi, e sulle specie estinte:

Domanda: Che cos’è esattamente la forza impura maschile, e come può dire un uomo se ne è dominato?

La mia risposta: Non preoccuparti di cose come le forze impure. Dovresti aspirare sempre e soltanto alla dazione, alla connessione, e al Creatore.

Domanda: Qualcuno ti ha recentemente chiesto: “Va bene che un Kabbalista usi l’ipnosi? E’ uno strumento che il Creatore ci permette di usare? La tua risposta è stata “No, e non è permesso.”

Vorrei delle ulteriori precisazioni al riguardo. Mi rendo conto come l’ipnosi possa essere uno strumento che si può manipolare se finisce nelle mani sbagliate. Ma può essere anche considerato come un utile mezzo terapeutico. Per esempio, se avessi un mio familiare con dei seri problemi di ansia, l’ipnosi potrebbe essere un mezzo eccellente per andare alla radice del disturbo e per trattarlo in un modo che sia diverso dalla somministrazione di medicine ansiolitiche.

Perché non è permesso? Dopo tutto, tu dici che dobbiamo affrontare le nostre problematiche fisiche mentre viviamo in entrambi i mondi contemporaneamente.

La mia risposta: Sì, l’ipnosi può essere usata come cura, ma non come una deviazione dalla correzione.

Domanda: C’è una ragione nel mondo spirituale per cui alcune specie animali si sono estinte?

La mia risposta: Si tratta della conseguenza dell’estinzione di molte qualità dentro di noi.
Quando ci correggeremo in futuro, è probabile che rivedremo riapparire e moltiplicarsi alcune di queste specie.

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La cura per qualunque malattia

Ho ricevuto due domande sulle malattie mentali e fisiche:

Domanda: la Kabbalah come spiega le malattie mentali e come potrebbero essere risolte se non mediante i metodi convenzionali (i quali sappiamo che sembrano non funzionare)?

Risposta: solo la correzione generale ci salverà da queste malattie.

Domanda: perché il Creatore ci obbliga a consumarci nel corpo fisico, dandoci terribili condizioni dolorose e deformazioni che non possiamo sistemare in questo mondo? Perché è così?

Risposta: noi provochiamo queste malattie con la nostra rinuncia a correggerci. Legga i Punti 69-71 dell’Introduzione al Libro dello Zohar.

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Tutto quello che ci succede ci serve per arrivare alla Kabbalah

new-theoriesLa domanda che ho ricevuto: Studio la Kabbalah da qualche mese, dall’inverno del 2009, in principio tramite Internet con il Learning Center, mentre adesso partecipo alle lezioni del mattino, leggo i testi e sono parte di un gruppo. La mia domanda riguarda la tua risposta al blog “We Are Brought to Perfection Through The Cure Of Absolute Kindness.” ( Siamo condotti alla perfezione attraverso la cura della gentilezza assoluta”). Ero ballerino in una compagnia di danza, e da piccolo facevo delle gare di atletica. Ho avuto molti incidenti, ai piedi, alle ginocchia, ai tendini e dei seri problemi alla schiena che mi hanno portato ad aver bisogno di tre operazioni e di un intervento alla spina dorsale.
Negli ultimi tre anni ho preso dei farmaci oppiacei. Da sei mesi ho potuto smettere di usare questi farmaci così forti e adesso ne uso di più leggeri, quello cosiddetti da banco. Devo prendere delle medicine tutti i giorni, poiché, se non lo facessi, sentirei dolore per tutto il giorno.
Dimmi se ho ragione o torto. Sembra che io abbia dovuto patire tutti questi colpi per arrivare alla conclusione che ogni cosa è stata fatta come se fosse un assoluto bene/gentilezza per condurmi verso il mio destino, e che attraverso lo studio della Kabbalah troverò la calma e la fine del dolore e che non soffrirò più? Ciò significa che non dovrò prendere più delle medicine?
Dovrei cercare di smettere di prendere anche quelle che prendo adesso? Significa che posso aspettarmi una definitiva, e si spera prossima, liberazione da questo dolore?

La mia risposta: Tutto ciò che ti è successo fino ad oggi è successo perché tu potessi arrivare alla Kabbalah!