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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Come si relaziona il kabbalista con gli eventi critici che accadono nel mondo? Supponiamo che siano personali come la morte di un familiare o qualche tipo di calamità: come si può accettare tutto questo?

Risposta: Il kabbalista, come tutti, sperimenta ogni tipo di sentimenti. Ciò nonostante, li percepisce in modo differente, per esempio, la morte di altri e anche la propria, la felicità di altri così come la propria. La sua percezione si plasma come accade alla persona spiritualmente evoluta.

Domanda: Possiamo raggiungere il livello del Baal HaSulam e arrivare ancora più in alto studiando la saggezza della Kabbalah?

Risposta: In termini pratici non ci sono limitazioni per nessuno. Vuoi raggiungere il livello del Creatore? Avanti.

Tutto è aperto a tutti. Inoltre, tutti devono raggiungere quel livello. Solo così si eleveranno in maniera corretta e completa.

Domanda: Come si può usare l’egoismo materiale per raggiungere lo sviluppo spirituale?

Risposta: Abbiamo bisogno dell’ego fisico per poter raggiungere un gruppo e agire correttamente nella maniera più completa all’interno di esso. Leggiamo ciò che il Baal HaSulam e Rabash consigliano e applichiamo tutto ciò che raccomandano nei loro articoli; mentre manteniamo la connessione nel nostro mondo, tra i nostri amici chiariamo come possiamo unirci, dove si trova l’ego, ecc. Questo è applicare la Kabbalah.

Domanda: Che cosa possiamo fare in modo da non stare semplicemente seduti ad ascoltare, bensì agire attivamente verso lo sviluppo nel mondo superiore?

Risposta: Dovete creare le condizioni per la massima convergenza interna, comprensione e supporto costante. Questa è l’azione spirituale che dobbiamo mettere in pratica, è il Kli (vaso) che prepariamo per scoprire il Creatore.

Domanda: Perché il Creatore non fa un miracolo adesso, come al tempo di Mosè, per attirare un maggior numero di persone in modo che desiderino raggiungerLo?

Risposta: Perché sarebbe un desiderio imposto, non un desiderio creato e maturato dentro alle persone.

Domanda: Se tutto intorno a me, me compreso, è il Creatore, dov’è l’inclinazione al male, e dove si trova l’ego?

Risposta: Non confonderti. È tutto molto semplice. Se eliminiamo il tuo ego e tutti i disturbi e i pensieri negativi sugli altri, allora il Creatore sarà rivelato. Cercate di fare questo esercizio tra di voi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/06/2018

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Come possiamo raggiungere un’energia inesauribile?

Domanda: Qual è il bilancio energetico delle fonti d’energia sostenibile rispetto a quelle non rinnovabili? Le prime apportano più energia di quella necessaria per la loro produzione?

Risposta: Noi utilizziamo tutti i tipi di energia disponibili in natura, nella misura dell’uno o due per cento, con un massimo del 5% della loro possibile produttività. Per questo la usiamo in maniera egoistica.

Ma se trattassimo la natura in maniera altruistica, se potessimo lavorare con lei secondo lo stesso principio che lei usa con noi, in forma equilibrata, allora potremmo ricevere dalla natura il 100% del suo potenziale, in cambio del rapporto con la natura al 100%, al suo stesso livello.

La natura ci tratta in maniera altruistica e se noi ci relazionassimo con tutto il mondo, con tutta l’umanità, in maniera reciproca, con amore, secondo il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”, allora potremmo estrarre dalla natura molta più energia, potremmo arrivare all’equilibrio con la natura e non ci mancherebbe nulla.

Saremmo uniti in forma armonica e integrale con la natura e riceveremmo da essa una risposta positiva, al posto di una negativa. Oggi la natura condivide con noi in maniera restia, quasi obbligata a darci piccole porzioni delle sue fonti di energia.

Ciononostante, non appena raggiungeremo l’equilibrio con la natura, potremmo ricevere l’inestinguibile energia imposta in ogni atomo. Così, in sostanza, solo da questo dipende la correzione della metodologia esistente e la soluzione per il futuro.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino, 09/09/2006

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Cosa provoca i disastri ambientali?

Domanda: Cosa succederebbe se tutti i cinesi avessero il desiderio di possedere un’auto?

Risposta: Non cambierebbe nulla nel mondo e neppure nell’ecologia; persino lasciando che tutti possiedano un’auto, e anche più di una. Lasciamo pure che ci siano 7 o persino 14 miliardi di auto private nel mondo. Le auto non sono ciò che causa i disastri ecologici. Le nostre relazioni corrotte sono la causa dei disastri ecologici.

Dobbiamo capire cosa è ovvio in natura e nella sua ricerca; i disastri ambientali non sono causati dalla tecnologia, dai livelli inanimato, vegetale e animale, ma dal livello umano. Solo noi, a livello delle nostre relazioni, causiamo disagio a tutti gli altri livelli della natura.

Tutti questi disastri nei campi dell’ecologia e della salute, della depressione e della tossicodipendenza, dei divorzi e tutti gli altri problemi, nascono in natura solo per spingerci a comprenderne la causa, che è ad un livello superiore. In natura accade sempre che un problema da un livello superiore scenda ai livelli inferiori e attivi il sistema da lì.

Spero che ricercando la salvezza da questi mali, che vediamo come tali a livello egoistico, dovremo rinunciare al nostro egoismo, dovremo capire che possiamo solamente essere in equilibrio con la natura a livello inanimato, vegetale e animale grazie al nostro livello umano, se ci trattiamo l’un l’altro con amore e comprensione.

Allora porteremo unione nella natura nel suo insieme e raggiungeremo un equilibrio con la natura generale.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino, 9/09/2006

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Il diritto di scegliere dove vivere

Domanda: Dovremmo avere il diritto di scegliere dove vogliamo vivere?

Risposta: L’obiettivo principale nella vita di ogni individuo è quello di realizzare se stesso in modo da fare il massimo per la società con la massima efficienza.

Pertanto, se dopo aver studiato ed esaminato se stesso, l’uomo sente di potersi realizzare in un certo luogo a beneficio dell’umanità, allora ha certamente bisogno della libertà di scelta e dell’opportunità di lasciare la sua casa per andare dove potrà portare il massimo beneficio a tutta l’umanità.

Tuttavia, dovrebbe farlo solo dopo aver visto e verificato veramente che l’umanità ha bisogno di lui in quel particolare posto. Questo non dovrebbe essere semplicemente un suo desiderio e avvenire quindi perché a lui “sembra” giusto così. No, conosce la legge generale e, come scrive Baal HaSulam, potrà ricevere un permesso speciale da parte di persone che capiscono dove è in grado di realizzare se stesso al meglio. Quindi, ovviamente, deve andare e agire in quel posto.

Inoltre, se l’uomo non ha nulla da fare e, in una semplice forma egoistica, materiale,si trascina da un posto all’altro, in luoghi dove può sfruttare ciò che gli altri hanno preparato per lui, questo certamente non lo rende utile alla società. Non penso che questo sia giustificato.

Ecco perché oggi l’emigrazione, ad esempio dall’Asia all’Europa, non giova né all’Europa né all’Asia.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

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Donne, Relazioni e Kabbalah

In questo libro sono stati riportati  argomenti che aiutano la donna a trovare risposte lungo il cammino del suo sviluppo spirituale. Chiarimenti che riguardano l’amore, le relazioni, la famiglia, i bambini, il gruppo, l’unione, la divulgazione, la natura e il ruolo della donna, il suo lavoro interiore e la correzione della sua Anima.

Le nostre relazioni corrette in questo mondo sono un riflesso della struttura e dello scopo intrinseco della natura. E quando una persona sente il bisogno di essere in armonia con questo scopo le sue relazioni diventano il mezzo per misurare il suo progresso.

 


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C’è qualcosa di meglio della democrazia?

Domanda: Esiste qualcosa di meglio della democrazia?

Risposta: Noi non sappiamo cosa sia la democrazia. La democrazia per noi significa che possiamo in qualche modo andare d’accordo con tutti senza usare la violenza e senza la coercizione nella forma più brutale, secondo certe leggi. Osservando queste norme di comportamento, noi siamo più o meno in grado di non danneggiarci direttamente: questo è ciò che chiamiamo “democrazia”.

Nessuno di noi sa cos’è la libertà. Noi non siamo liberi. Ognuno di noi nasce con delle qualità che non ha scelto. Ognuno di noi ha ricevuto un’educazione che non ha scelto. Cresciamo e all’età di 18 anni diventiamo adulti; tutto ciò che esiste in noi l’abbiamo ricevuto dalla nostra società, da fattori che non sono collegati a noi, né dipendono da noi.

In sostanza, io sono una persona che è uscita dal “forno” già pronta. Tuttavia, l’“io” non sono io. L’“io” è ciò che mi è stato dato. Di conseguenza, io avanzo nella vita.

Quindi, io so cos’è la libertà? Io non sono libero, sto solo realizzando ciò che ho ricevuto dall’ambiente che mi circonda. Pertanto, questa non è democrazia, non è libertà e non è libera scelta. In fondo, tutto ciò l’ho ricevuto da tutti, l’ho ricevuto sin dall’infanzia, l’ho ricevuto dagli insegnanti, se imparo come lavorare con tutto questo, come usarlo per raggiungere la libertà, allora forse posso davvero realizzare me stesso.

Pertanto, è necessario conoscere le leggi della natura, le leggi della società come dovrebbero essere nella realtà, in una forma oggettiva, indipendente da noi.

Noi possiamo vedere le leggi della natura, le leggi sociali, nelle formiche, nei gruppi di animali, e le stesse leggi funzionano nella società umana. Se noi le scopriremo, se le stabilizzeremo nella nostra società, se realizzeremo queste leggi nella nostra società, allora grazie all’efficace uso delle leggi della natura raggiungeremo la vera democrazia.

In altre parole, ognuno avrà il proprio posto equilibrato nel mondo, in ogni nazione, in ogni comunità, in ogni paese e in tutta l’umanità nel suo insieme, avremo un posto eccellentemente in equilibrio e in accordo con la natura.

Oggi, tutti immaginano ancora la democrazia e le leggi a modo loro. Pertanto, noi ci immergiamo naturalmente nella crisi globale della società umana e non vediamo ancora come dovremmo esistere.

La democrazia di oggi sta volgendo al termine, e il prossimo regime in cui l’umanità cadrà sarà il Nazismo. Il Nazismo arriverà e sostituirà l’attuale regime di tutti i paesi progressisti democratici, e allora vedremo che davvero non comprendiamo le vere leggi della natura.

Speriamo che le capiremo prima di arrivare al Nazismo e che arriveremo ad una bella e corretta forma dell’esistenza dell’umanità: l’altruismo.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

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Qual è la forma di vita più importante?

Domanda: Perché consideriamo la vita di alcune persone più importante di quella di altri?

Risposta: Perché non riusciamo a vedere l’intero quadro, il meccanismo generale, il sistema comune della nostra globalizzazione. Apparteniamo ad un unico sistema, siamo tutti, in effetti, un solo corpo.

Ognuno di noi è come una cellula di un singolo corpo che deve aver cura del benessere dell’intero organismo. Se riuscissimo a vedere che tutta l’umanità, in fin dei conti, è una sola persona con determinati organi e parti del corpo, allora capiremmo sicuramente che ogni essere umano è importante.

Anche quando una cellula del corpo diventa cancerogena e questo, in sostanza, rappresenta la qualità specifica dell’egoismo, ossia la cellula diventata cancerogena inizia a inghiottire le altre. A questo punto tutti noi assomigliano a cellule tumorali. Questo è ciò che ci viene rivelato adesso, ovvero tutti noi esistiamo nel sistema umano universale malato di una forma globale di cancro.

Se riveliamo questo, comprenderemo certamente che ognuno deve essere sano, cioè rinunciare al proprio egoismo, rinunciare ad usare e inghiottire gli altri ed iniziare a donare a tutti.

Dopo aver scoperto questo, vedremo che la vita consiste solo nel far avanzare tutti nel proprio sviluppo spirituale, nel proprio contributo alla società. Se incoraggeremo la società a dare a tutti i valori che sono diretti solo a questo, staremo, naturalmente, obbligando le persone ad essere utili alla società umana. Allora tutti saranno uguali. La vita di un essere umano, inoltre, non deve mai essere più importante di quella di qualunque altro.
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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino, 09/09/2006

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Come dovrebbero svilupparsi i paesi sottosviluppati?

Domanda: Come dovrebbe avvenire lo sviluppo dei paesi sottosviluppati? Qual è l’approccio migliore? Il micro finanziamento o il macro finanziamento?

Risposta: Contribuiremo efficacemente allo sviluppo di ogni nazione solo sviluppando un’educazione tradizionale, che è insita in tutte le persone del mondo, affinché istruzione e cultura corrispondano alla natura della nazione stessa.

Dobbiamo capire che, in linea di massima, ci sono circa 70 nazioni nel mondo e sono tutte diverse. Così come gli organi del corpo, anch’esse hanno bisogno di completarsi a vicenda. Pertanto, se mostriamo un atteggiamento uguale e gentile verso tutti, ma in accordo alla natura di ciascuno, vedremo che tutti potranno veramente dare un contributo straordinario all’umanità.

Da ogni nazione riusciremo allora ad estrarre il massimo beneficio. Tutto ciò dipende da un atteggiamento benevolo e caloroso nei confronti di tutti, in modo che ognuno possa servire l’umanità proprio nella modalità specifica per ogni essere umano.

Dobbiamo capire che tutta la natura è divisa tra paesi e nazioni in modo tale da condurre ogni essere umano nello stato in cui ognuno integra gli altri. Di conseguenza, possiamo davvero trovarci in un mondo perfetto e uguale, dove ciascuno riempie i desideri degli altri e realizza un mondo perfetto.
Avremo quindi il privilegio di vedere che ogni nazione ha una parte notevole nell’umanità. Inoltre, proprio perché esse si completano a vicenda, saremo ricompensati con una vita perfetta in tutta la società umana, con amore, perfezione, rispetto e onore per tutti.

Per prima cosa, dobbiamo scoprire che ogni nazione ha il proprio posto, proprio come gli organi del corpo. Ne abbiamo bisogno, ma finché non saremo consapevoli del fatto che ne abbiamo bisogno, non saremo in grado di valutare e portare tutto questo alla sua particolare realizzazione.

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Dalla tavola rotonda delle opinioni indipendenti. Berlino 09/09/2006

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Quale elemento adduce informazione spirituale al kabbalista, come avviene con i Quanti in fisica?

Risposta: L’unità elementare nella spiritualità è chiamata Reshimo  (reminiscenza) o gene informativo spirituale sensoriale. Esso ci indica il livello di egoismo con il quale ci stiamo confrontando: 0, 1, 2, 3, 4.

Domanda: Come mai un kabbalista può vedere il potenziale dell’anima di uno studente nonché il suo sviluppo spirituale, ma non prevedere a quale velocità terrestre riuscirà a realizzarlo?

Risposta: L’insegnante vede il potenziale di ogni studente, l’ampiezza della sua anima, ma non può sapere come realizzerà la propria spiritualità perché ciò fa parte del suo libero arbitrio.

Domanda: La relazione tra causa ed effetto è in grado di spiegare le conseguenze di quanto accade nella vita di una persona?

Risposta: No. Possiamo fare tante azioni buone e comunque attraversare la sofferenza. Non vi è relazione tra loro.

Domanda: Come si può imparare a “vedersi dentro”?

Risposta: Osserva i tuoi amici e assapora i tuoi sentimenti guardandoli. Questo è ciò che si chiama “osservarsi”.

Domanda: È scritto: “Chi risparmia la sua verga odia il suo figliuolo” (Proverbi 13:24). Come riprendete i vostri studenti? In che maniera avviene?

Risposta: Io non riprendo nessuno; loro riprendono me. E quando avviene, loro riprendono se stessi. Io provo a dare tutto ciò che posso, e allo stesso modo loro prendono ciò che possono.

Domanda: Come fa uno studente a capire che sta progredendo? Esiste qualche indicatore?

Risposta: Esiste solo la valutazione dell’insegnante e degli amici, quanto più egli comprende le loro necessità.

Domanda: Cosa è bene o male all’interno delle relazioni spirituali? Oppure questi concetti non esistono?

Risposta: Il bene è quando lavori per gli altri. Quando lavori per te stesso a causa di un impulso, questo è il male.

Domanda: La saggezza della Kabbalah può accrescere la creatività?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è essa stessa creatività. Se una persona ne è affascinata, allora come risultato le ricerche corporee possono sicuramente essere danneggiate.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 01/04/2018

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La perfezione

Domanda da Facebook: Che cos’è la perfezione?

Risposta: La perfezione è l’armonia assoluta tra le creature e il Creatore, allorché essi si completano reciprocamente in modo tale che non resti alcuna imperfezione fra di loro.

La perfezione è il Creatore. Ma non si tratta di Lui singolarmente; piuttosto si tratta di come noi Lo definiamo nelle nostre sensazioni.

Domanda: Qual è la persona perfetta?

Risposta: La persona perfetta è quella che è del tutto simile al Creatore. Il Creatore è la perfezione assoluta in natura.

La perfezione è lo stato generale di tutto l’universo, che è in connessione assoluta in tutte le sue manifestazioni. La fonte della perfezione che noi conseguiamo si chiama Creatore.

Domanda: Significa che nel nostro mondo non vi è perfezione?

Risposta: Ovviamente no! Nel nostro mondo tutto è opposto alla perfezione perché ciascuno agisce a scapito degli altri. Il nostro mondo è il più basso, il peggiore dei mondi. Dobbiamo solo elevarci al di sopra di esso. Non vi è nulla di peggio del nostro mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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