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Prima di parlare

Domanda: non è un segreto che le persone parlano tanto, con e senza motivo.  Questo ha un effetto sugli altri, sulla società e su se stessi?

Risposta: certo che sì.  E’ per questo che il silenzio è d’oro.

Domanda: una persona dovrebbe riflettere su ciò che dice?

Risposta: Naturalmente! dopotutto, tanti problemi provengono dal fatto che le persone parlano incessantemente.

E’ detto che “Il saggio vede il futuro”.  Quindi, dobbiamo capire quali saranno le conseguenze se apriamo bocca.  Prima dovremmo anticipare le conseguenze, e poi parlare

Domanda: come possiamo imparare a prevedere questo? Spesso, una persona sembra capire le conseguenze, ma poi sbaglia. Come possiamo approcciarsi a questo correttamente?

Risposta: Nella Kabbalah, questo si risolve con l’aiuto dall’ambiente.  Devo creare il giusto ambiente intorno a me, preferibilmente fatto di dieci persone.  Se mi annullo davanti a loro, e agisco in accordo con l’opinione della decina, allora ciò che faccio, di solito, è positivo.

 

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Dalla trasmissione di  KabTV’ “Kabbalah Express” 6/13/21

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Dove dobbiamo iniziare ad imparare ad amare?

Domanda: Per raggiungere il Bore, bisogna amare e aiutare gratuitamente. Significa che dobbiamo amare anche gli animali? Dopo tutto, da essi non ci aspettiamo alcun ritorno materiale. Forse dobbiamo iniziare con loro?

Risposta: No. Per quanto riguarda gli animali, le piante e la natura inanimata, c’è una chiara regolamentazione: dovete usarli solo nella misura in cui ne avete bisogno per raggiungere l’obiettivo umano. Nient’altro.

Non devi stare seduto tutto il tempo e, come ha scritto Mayakovsky, “Accarezza i gatti neri raggrinziti”. Questo può essere utile per generare l’elettricità, ma non per raggiungere l’obiettivo di una persona. Non c’è nessun progresso interiore in questo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Ask a Kabbalist”, 31/12/18

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Cosa significa per lei l’amore per la vita?

Risposta: L’amore per la vita è un’opportunità per ottenere ciò per cui mi sforzo veramente.

Domanda: Cos’è l’amore eterno?

Risposta: L’amore eterno è uno stato di assoluta realizzazione, che non richiede alcuna possibilità di aggiungere qualcosa.

Domanda: Che cos’è l’amore assoluto?

Risposta: Lo stesso.

Domanda: Il primo amore?

Risposta: È solo un passatempo giovanile inventato dagli scrittori di testi musicali.

Domanda: L’amore senza confini?

Risposta: Qui intendiamo, probabilmente, amore eterno, perfetto.

Domanda: L’amore per la famiglia?

Risposta: Questo genere di amore nasce perché ci sono persone di cui mi devo prendere cura.

Domanda: Cosa significa per lei l’amore per gli amici?

Risposta: Amici e compagni, questa è la piccola cerchia di persone con cui desidero salire al vertice della vita.

Domanda: Amore per il maestro?

Risposta: Un maestro è una guida che mi mostra come sviluppare la mia anima e diventare immortale.

Domanda: Amore per il prossimo?

Risposta: Tutte le persone sulla terra sono nostri prossimi. Sono parti della nostra anima comune, Adamo.

Domanda: Amore per te stesso?

Risposta: L’amor proprio è l’amore egoistico su cui bisogna elevarsi il più rapidamente possibile.

Domanda: L’amore per il Creatore, che cos’è?

Risposta: L’amore per il Creatore è l’amore per l’universo intero, che è permeato della proprietà della reciprocità e dell’accordo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Quali sono i pericoli del lavoro di gruppo?

Risposta: Se si lavora in maniera corretta in accordo all’avanzamento della società, allora non vi sono pericoli.
Domanda: L’intelligenza collettiva è il futuro dell’umanità o la fine dell’individuo?

Risposta: Credo che la personalità debba dissolversi all’interno dell’intelletto generale.

Domanda: Vi è una trasmissione genetica di abilità di gruppo negli uomini?

Risposta: Si. Persino gli scienziati dicono che esiste qualcosa chiamata memoria interna.

Domanda: Un gruppo di persone quando si unisce fa crescere la saggezza di ogni partecipante?

Risposta: Non penso. La cosa più importante per noi è la connessione, il momento in cui iniziamo a sentire l’unità e comprendiamo questa forza. L’unità è il risultato del nostro corretto sviluppo.
Quando ci uniamo agli altri la nostra intelligenza personale si dissolve in tutti gli altri. Acquisiamo qualcosa di comune e perdiamo la nostra individualità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”,  25/09/2020

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Illusione o realtà?

Domanda: Cosa rimane dopo la morte?

Risposta: Nulla scompare nell’universo. Semplicemente smettiamo di percepirci come esistenti nel corpo fisico e iniziamo a percepire una forma diversa.

Domanda: Cos’è il nostro mondo, un’illusione o una realtà?

Risposta: Qual è la differenza? Un’illusione è qualcosa che prima pensavamo fosse reale e poi all’improvviso si è rivelato l’opposto, qualcosa di immaginario. Ma può anche avvenire il contrario. Non c’è differenza. Non possiamo distinguere l’uno dall’altro; non abbiamo niente con cui confrontarli.

Domanda: Quindi non c’è l’obiettività?

Risposta: Certo che no. Non possiamo elevarci al di sopra di noi stessi e iniziare a sentire l’universo. Pertanto, non possiamo parlare di cose che accadono al di fuori del corpo, al di fuori della vita e della morte.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 01/09/2020

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Domanda: In aggiunta ai cinque sensi (sistema sensoriale) rivolto verso l’esterno, ci sono sensi interiori nel nostro corpo, diretti verso l’interno, che processano informazioni dalle sue diverse parti: da tutti i muscoli, gli organi interni, i vasi sanguigni, e da tutte le aree del cervello.

Cosa dice la Kabbalah sui nostri diversi sensori interni? Sono necessari solo per mantenere l’omeostasi e la consapevolezza del benessere fisico e dei desideri del corpo, o mi aiutano anche a riconoscere i miei desideri più sublimi e profondi, così come i desideri delle altre persone?

Risposta: L’intero sistema è integrale; nessuna parte può operare isolata dalle altre parti.
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Domanda: Quando chiediamo al Creatore la luce della correzione, attraverso cosa Egli agisce su di noi?

Risposta: Attraverso il gruppo.

Domanda: Tu hai indicato i periodi dello sviluppo spirituale: 13 anni, 20, 70 e 120. Cosa rappresentano questi periodi?

Risposta: Sono fasi dello sviluppo spirituale. Esse non hanno nulla a che vedere con gli anni del nostro mondo materiale.

Domanda: Come vengono chiamate?

Risposta: Concepimento (Ibur),
piccolezza /infanzia (Katnut),
grandezza/maturità (Gadnut).
Tu dovresti studiare la Kabbalah.

Domanda: Cos’è nella spiritualità il salto comune e cos’è lo sforzo finale?

Risposta: Il salto comune nella spiritualità è semplicemente un salto. Non può essere altrimenti. Una persona non può fare nulla se non attraverso un salto collettivo.

Lo sforzo finale prima del salto è quando ognuno si annulla di fronte agli altri per il bene del salto.

Domanda: Cos’è la vergogna? Come può un individuo provare la gratitudine per la sensazione della vergogna?

Risposta: La vergogna è la sensazione della mia disuguaglianza della forma con il Creatore. Tutto il resto è semplicemente la sensazione del turbamento che provo; come se fossi stato sorpreso a rubare. La vera vergogna è la disuguaglianza della forma con il Creatore.

Domanda: In una delle sue lettere Baal HaSulam scrisse che si rallegrava della rivelazione degli ostacoli e che se tu presti attenzione ad essi, si trasformeranno in una pila di ossa. Come possiamo determinare cos’è un ostacolo e cosa significhi prestargli attenzione?

Risposta: Se qualcosa si frappone fra i miei amici e me o fra il Creatore e me, questo è chiamato un ostacolo. Poi mi rendo conto che questo mi infastidisce e mi rivolgo direttamente al Creatore, con la preghiera; ed ecco che l’ostacolo scompare e diventa “una pila di ossa”.

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Dalla lezione n.5 del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 7/09/2019, Rivolgersi al Creatore

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Domanda: La Kabbalah suggerisce alle persone di esplorare le proprie reazioni in merito alle loro realizzazioni della forza del governo superiore?

Risposta: Si, la saggezza della Kabbalah fa questo, ma dietro questo c’è anche di più.

Domanda: Possiamo fare affidamento sui nostri sensi per comprendere la realtà?

Risposta: Se avanziamo correttamente verso l’obiettivo e ci troviamo nel processo dello sviluppo sotto l’influenza dello studio della saggezza della Kabbalah, possiamo parzialmente fare affidamento sui nostri sensi, e comprenderli in un limitato intervallo di frequenza.

Domanda: Qual è la mia illusione in relazione agli eventi o alla mia reazione a questi eventi?

Risposta: E’ assolutamente tutto.

Domanda: E’ possibile raggiungere la correzione in maniera intuitiva senza studiare la saggezza della Kabbalah, se c’è solo un grande desiderio interiore di raggiungere l’adesione con il Creatore?

Risposta: E come potrebbe accadere? In accordo a cosa agiresti? Dal tuo egoismo, dal tuo grandissimo desiderio? Quale sarebbe la ragione per fare questo? Aumenteresti solo il tuo ego girovagandoci dentro, niente più di questo.

Domanda: Le mie sensazioni sono differenti in ogni livello, non è tutto come era prima perché è più profondo. E’ il Creatore che cambia per me o io sto cambiando?

Risposta: Tu stai cambiando o il Creatore cambia per quanto riguarda te o dentro te. E’ la stessa cosa. Come potresti determinarlo altrimenti? Io sto cambiando. Per cui, il riflesso del mondo dentro di me sta cambiando.

Domanda: Come dovrei comportarmi se volessi trasmettere amore alle persone mentre loro pensano solo che faccio loro pressione?

Risposta: Non è necessario esercitare nessuna particolare pressione sulle persone alle quali vuoi dimostrare amore. E’ meglio se non fai nulla. Prima devi sentire che loro ti chiamano aspettandosi un comportamento tale. Poi devi riempire questa loro mancanza.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/09/2019

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Domanda: Qual è la differenza fra un’esperienza spirituale e un’esperienza emotiva?

Risposta: Un’esperienza emotiva è, per esempio, quando le persone siedono in un’orchestra filarmonica o suonano la chitarra e cantano nel cortile. Un’esperienza spirituale è quando una persona trascende il proprio ego e, con la caratteristica della dazione che acquisisce, comincia a percepire il Creatore e le altre forze che la accompagnano.

Domanda: Se penso di aver capito tutto, è veramente un problema?

Risposta: Non è un problema. Tutto è transitorio. Quando cominciamo a percepire la spiritualità, ciò che ci arriva è la comprensione della connessione reciproca tra forze spirituali, oggetti spirituali, le caratteristiche di dazione ed amore, cioè le caratteristiche dello scambio reciproco. Quindi lavoriamo seriamente con le qualità spirituali, a tal punto da iniziare a sentire il mondo superiore, che è indipendente dalla nostra vita e dal nostro mondo.

Domanda: Hanno tutti una Reshimo (gene spirituale)?

Risposta: Ogni persona ha un gene spirituale e un giorno tutti raggiungeranno lo stesso obiettivo, lo stesso stato che abbiamo raggiunto noi, ma più tardi di noi perché il desiderio di raggiungere il mondo superiore, il Creatore, sarà risvegliato in loro più tardi. Per ora, siamo gli unici ad essere stati risvegliati.

Domanda: Con quali parametri la saggezza della Kabbalah misura la capacità di ispirazione e di dazione?

Risposta: Con gli stessi parametri con cui viene misurata la dimensione del Masach (schermo). Ciò significa che è in rapporto alla forza di resistenza, l’Aviut (spessore) del desiderio.

Lo sviluppo avviene secondo i cinque livelli del Partzuf, secondo i 125 livelli dei mondi o secondo le luci: interna, esterna, superiore, inferiore, ecc. Ciò significa che questa è una progressione assolutamente chiara in cui tutto è pesato e misurato.

Domanda: Quando un kabbalista dorme sente il Creatore?

Risposta: No, non è come nel nostro mondo: sogni profetici e ogni tipo di volo nei sogni…non esiste nulla del genere. Un kabbalista sente dentro di sé ogni cosa spirituale come assolutamente reale, non come in uno stato sognante. Al contrario, egli ritiene che tutto gli sia assolutamente chiaro.

Domanda: Durante lo Shabbat, in luogo simile ad una sala culturale, possiamo sentire il Creatore o il mondo superiore in qualche modo? O questo è possibile solo con il contatto stretto e regolare di un gruppo, per esempio come il lavoro nella decina?

Risposta: Difficile da dire. Se vi riunite una volta alla settimana e null’altro vi connette, allora certamente sarà molto poco. Avete bisogno di lavorare con un desiderio comune tra voi in modo che sarà rivelato dentro di voi, allora sarete in grado di scoprire che anche il Creatore si trova in voi. Penso che ci siano persone serie tra voi, quindi cercate di essere un po’ più connessi.

Domanda: Cos’è la devozione al Creatore se il Creatore è la caratteristica della dazione, cioè un sistema?

Risposta: Quando una persona segue completamente la caratteristica della dazione e vuole solo trovarsi in essa, questa è devozione al Creatore. Questa è una grande cosa e queste sono le sue direzioni nella vita.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/06/2019

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Perché alcune anime sono fortunate e altre no?

Domanda da Facebook: Cosa hanno fatto di speciale le anime che sono poi nate come tuoi figli e nipoti? Perché alcune sono fortunate e altre no?

Risposta: Ti assicuro che non è un grande dono essere miei figli e nipoti, perché essi portano con sé un po’ del peso della mia vita. In effetti, la loro vita è diversa, ma non è affatto più facile o migliore.

Le loro anime non sono in alcun modo più fortunate rispetto alle altre. Hanno più opportunità di correggersi, certo, ma allo stesso tempo ricevono un’enorme aggiunta extra di egoismo.

Mio figlio vive in Canada. È un editore. Mia figlia maggiore è una dottoressa in scienze biologiche, una persona famosa nel mondo, che sogna di sconfiggere il cancro delle ghiandole femminili. La mia seconda figlia è una filosofa che si è laureata alla facoltà di filosofia (Kabbalah) e lavora nella nostra organizzazione. Che siano felici o no, fortunati o meno, non lo so.

Il fatto è che in tutti i casi della vita una persona ha tutto ciò di cui ha bisogno per raggiungere uno stato spirituale assolutamente completo. Pertanto, nessuno può lamentarsi.

Anche la persona più piccola, la più umile, la più povera e più mentalmente limitata, ha davanti ai propri occhi quali condizioni le sono state date dall’alto e può comprendere che queste condizioni, indipendentemente da quanto le sembrino incredibili, sono le più adatte per raggiungere la perfezione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le risposte alle domande da Facebook”, 10/03/2019

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