Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

Perché siamo attratti dalle arti marziali?

Domanda: Perché l’uomo lungo la storia è stato attratto dalle arti marziali? Cosa gli danno?

Risposta: Il nostro egoismo si sviluppa attraverso la competizione, perché la cosa più importante per noi è l’invidia, la gelosia, il desiderio di potere, ecc. Dopotutto, vedere qualcuno che è più grande, più alto, più forte e di maggior successo di te è sentito dall’egoismo come una sconfitta.

Perciò, le arti marziali, o qualsiasi tipo di combattimento, attraggono un individuo. C’è un piacere speciale in questo.

È così che siamo stati creati fin dall’inizio; se non puntiamo a correggerci, allora valutiamo sempre l’altro rispetto a noi stessi.

Non possiamo guardare le cose con indifferenza perché valutiamo sempre: migliore o peggiore, mi piace o non mi piace, piacevole o sgradevole, e così via; altrimenti, non distinguiamo le cose. Tutto passa attraverso un filtro egoistico: è buono per me o cattivo e in che modo?

Non la vedo diversamente perché il mio principale organo di percezione è il desiderio di godere.  Sento sempre ogni cosa in funzione del fatto che mi piaccia o meno. Questo è l’unico modo.

Possono essere colori, suoni, o qualsiasi altra cosa, e persino oggetti o fenomeni che non mi interessano assolutamente. Li distinguo sempre e solo per il mio desiderio di godere, per quanto sia migliore o peggiore per me, anche se non lo ammetto nemmeno.

 

[305539]

Da KabTV’s “ Ho ricevuto una chiamata per la forza d’animo” 9/11/13

Materiale correlato:
L’invidia è un mezzo per avanzare
L’invidia è la chiave per una (futura) relazione buona
Competizione costruttiva

Il modo ideale di imparare le lingue

Domanda: Quando un bambino sta imparando a parlare come si costruiscono le connessioni della percezione del linguaggio? E perché la lingua madre è così profondamente radicata che anche se sta imparando una lingua straniera  egli conserva ancora un certo accento?

Risposta: Il linguaggio è un programma nel quale la sensazione interna di comprensione viene associata alla sua espressione verbale. I contatti tra la sensazione interiore e l’espressione verbale sono un immenso programma di associazioni e di immagini. Si forma dentro di noi, protetta tra le immagini e i loro concetti semantici, la loro espressione attraverso la mimica facciale e l’intera sensazione, poiché quando un individuo parla, egli riproduce questa immagine dentro di sé.  Tutto questo si costruisce in noi nei primi due anni di vita circa.

Penso che se iniziassimo a insegnare ai nostri bambini alcune lingue fino all’età di due anni, queste lingue diventerebbero la loro lingua madre. Un uomo passerebbe da un programma all’altro nello stesso modo in cui un computer ha Word, Excel, e altri programmi.

Quando un individuo diventa più adulto, questo avviene in un modo più artificiale, cioè esiste un linguaggio interno e anche una traduzione esterna. Sebbene possa essere molto facile e molto trasferibile, non è  già una lingua madre. Perciò non si può fare nulla qui.

Ci sono uomini che hanno un legame così forte con la loro lingua madre  che non sono in grado di padroneggiare liberamente un’altra lingua. Se vivessi, per esempio, in un ambiente inglese, sicuramente cambierei,  altrimenti è molto difficile.

Comunque, ci sono individui per i quali è molto facile. In genere si tratta di donne di 16-17 anni o anche più giovani. Catturano le lingue in modo assoluto e chiaro perché sono sintonizzate per capire i bambini, per parlare con loro. La loro risposta all’adattamento è più elevata di quella degli uomini.

 

[305413]

Da KabTV’s “ I got a call. The perfect way to learn languages”9/11/13

Materiale correlato:
Il linguaggio è il senso per la corretta comunicazione
Aderire al linguaggio dei kabbalisti
L’Ebraico – il linguaggio per percepire il Creatore

Mente o sensazioni: cos’è più importante?

Domanda: Hai detto che fino all’età di 13 anni, una persona percepisce il mondo solo tramite le sensazioni. La mente si accende dopo i 13 anni quando iniziamo ad analizzare tutto ciò che percepivamo prima?

Risposta: Oggigiorno, potrebbe essere all’incirca intorno ai 25 anni, e non a 13, dato che la generazione attuale ha uno sviluppo più lento. Questo è noto a tutti: psicologi, sociologi, statistiche e sondaggi.

La nostra generazione è molto infantile. I giovani vogliono restare a casa, non vogliono mettere su famiglia e prendersi la responsabilità; preferiscono sedersi in un bar, assorti nei telefonini.
Commento: Secondo il nostro sviluppo, ogni persona è, in principio, un bambino. Non percepisce affatto il mondo con la mente.

La mia risposta: Percepiamo ogni cosa attraverso le nostre sensazioni anche se non lo ammettiamo a noi stessi, non lo comprendiamo poiché la nostra materia è il desiderio di godere, essere riempiti.

Quindi, innanzitutto, siamo sensori sensoriali, e solo dopo diventiamo consapevoli di ciò che sentiamo. La nostra consapevolezza è secondaria, e la materia, ovvero le sensazioni, è primaria.

Le nostre sensazioni controllano così tanto e dominano la nostra consapevolezza che semplicemente non notiamo questo fatto, e non lo riconosciamo. Non ne possiamo uscire, osservarci dall’esterno, e indagare. Non cerco neanche di spiegarlo alle persone.

Solo coloro che acquisiscono una seconda sensazione, la qualità della dazione, anziché la qualità della ricezione, possono calcolare, realizzare, valutare e bilanciare fino a che punto sono nella qualità della ricezione, e in accordo con questo, come controllare e valutare se stessi, e così via.
[304890]

Da “I Got a Call” di KabTV. Mente e sentimenti: cos’è più importante?” 7/10/13

Materiale correlato:
Mente e coscienza
Come si possono conciliare le emozioni con la ragione?
Cambia te stesso e il mondo cambierà

Sete di conoscenza

Domanda: Hai sempre parlato in maniera eloquente?

Risposta: Sono sempre stato in grado di parlare perfettamente. La gente rimaneva persino colpita dal mio russo, anche se non ho studiato nulla di specifico. Ma ho letto decine di migliaia di libri. Sono sempre stato molto curioso. Avevo un abbonamento per riviste tecniche come “Knowledge is Power”, “Science and Life”, “Radio”, riviste sull’arte e altro. A quel tempo giravo per tutti i musei di San Pietroburgo (all’epoca Leningrado) e Mosca.

In generale, ingoiavo tonnellate di informazioni, dato che avevo una sete insaziabile. Ma ho capito subito che non portava a nulla. Mi sono trasferito qui, dalla Russia,  principalmente per via della mia sete incolmabile per la conoscenza. Mi sembrava di non poterla acquisire lì. E infatti tutti i lavori interessanti erano fuori dalla mia portata.

Tuttavia, quando mi sono trasferito qui, è successa la stessa cosa. Inoltre, tutta la mia vita cosciente, dai 18 ai 30 anni, l’ho passata a cercare e allo stesso tempo ho sofferto molto di un’ulcera del duodeno che mi ha provocato una terribile emorragia. Un amico medico mi disse che nulla mi avrebbe aiutato, “Hai una personalità tale, che peggiorerà”.

Non appena ho iniziato a studiare la saggezza della Kabbalah, nel giro di un anno o un anno e mezzo, mi sono reso conto che questa saggezza contiene tutte le risposte, e l’ulcera iniziò a guarire.  Dopotutto ero arrivato alla fonte che gradualmente dovevo scoprire. Ovviamente, avevo ancora una moltitudine di domande, nulla era chiaro, ed ero in un conflitto interiore, ma ero già nel tema.

Non conoscevo la Kabbalah e non la comprendevo, ma ero comunque dentro. Provavo soddisfazione a studiarla e catturarla.

Gradualmente l’ulcera sparì e non rimase nulla. Tutte le radiografie oggi sono totalmente a posto.

Più tardi, quando  iniziai a raggiungere la saggezza della Kabbalah, tutto cominciò ad assemblarsi in una singola immagine, come una canzone, un piacere, o una gioia.  Non c’era null’altro che mi serviva. Ero disposto a sedermi e restare in camera praticamente per tutta la vita, dato che vedevo l’eternità mentre scavavo in essa.

 

[303675]

From KabTV’s “I Got a Call. A Man in Attainment” 7/21/13

Materiale correlato:
Come ottenere una risposta alla domanda sul significato della vita?
Un passo verso la scoperta del significato della vita
Scopriamo lo scopo della nostra vita

Espansione della Consapevolezza

Domanda: Nel mondo materiale ci sono stati di nascita e morte, infanzia e vecchiaia, e nel mondo spirituale questo viene espresso nell’espansione della percezione. Cosa significa espansione della percezione?

Risposta: Ogni volta non si muore, ma come si suol dire, si cambia “pelle”. Cambiano tutti gli strumenti, i desideri, le percezioni, facendo posto per quelli nuovi.

I cicli non arrivano totalmente ad un punto fermo, come succede nel nostro mondo, dato che li compi tu stesso. Tu stesso passi da uno stato ad un altro, e quindi sono controllati; sono desiderabili.

Una persona fa questo da sola, dentro se stessa, e raggiunge il mondo superiore. Inizia gradualmente ad espandere questi confini, a sentire se stessa in un altro.

 

[303811]

From KabTV’s “I Got a Call. Expanded Consciousness” 8/14/13

Materiale correlato:
Il nostro futuro è l’eternità?
La velocità della crescita spirituale e la reincarnazione
Per non tornare più in questo mondo

Commedia o Tragedia?

Commento: Hai detto che la tragedia fa sì che una persona senta come se stesse vivendo tutta l’esperienza su di sé, mentre la commedia no.

La mia risposta: Ma con la commedia è possibile attraversare più stati che non con la tragedia. In una tragedia, si sta fermi, ci si blocca, è una sorta di freno. Con l’umorismo, al contrario, si va in avanti ed è possibile attraversare un gran numero di stati. Pensiamo che l’umorismo sia leggero e il dramma profondo, ma dipende dal tuo punto di vista.

Perché hanno tutti tanta paura dei comici e dei satirici? Perché l’umorismo può essere molto profondo. Si tratta di scavare profondamente nella natura umana o in ogni tipo di fenomeno sociale.

L’umorismo che ho in mente è molto profondo.  È un atteggiamento particolare nei confronti dei nostri difetti.  Ma possono essere aperti in un modo tale che comprendiamo simultaneamente come correggerli.

Le tragedie, invece, ti risucchiano. Diventi pietrificato, incollato proprio a questo fenomeno, e in questa esperienza resti fermo e divori te stesso.  È una cosa stupida.

Credo che l’umorismo sia più intelligente della tragedia, non l’umorismo come barzellette insensate, ma l’umorismo vero, sottile, serio, fatto da intenditori, per gente intelligente.  È sempre gentile.

Non si tratta di scherzi o trucchi, ma espressioni molto profonde dei nostri segreti, sensazioni e pensieri inconsci. In generale, una cosa molto utile.

 

[303136]

From KabTV’s “I Got a Call. Comedy or Drama?” 5/22/13

Materiale correlato:
Le risate ci aiutano a vivere meglio
L’umorismo, la difesa contro le preoccupazioni
Re e giullari

Ci saranno pace e amore sul nostro pianeta?

Domanda da Facebook: Lo stato in cui la gente gradualmente arriva al Bore e in cui la pace e l’amore prevalgono sul nostro pianeta, una sorta di mondo utopico e idilliaco è possibile nel nostro mondo? O è impossibile?

Risposta: Certo che è possibile. Sono sicuro che potrà anche avvenire nei nostri tempi. Tutto dipende da noi poiché la situazione è matura.

La nostra generazione è chiamata l’ultima generazione, nelle fonti kabbalistiche, dato che è già abbastanza matura da intuire il suo stato corretto e capire che non riusciremo mai a ottenere nulla di buono con il nostro egoismo; vediamo che i nostri figli saranno ancora più infelici di noi. Vediamo che è questo ciò che sta accadendo nel mondo.

L’unica cosa che dobbiamo fare è scoprire da cosa dipendono la felicità e il vero scopo dello sviluppo umano e avvicinarci a questo. La Kabbalah lo spiega. Iniziamo a metterlo in pratica.

[250176]

From KabTV’s “Answers to Questions from Facebook”

Materiale correlato:

La pace eterna- l’universo dell’armonia.
Fate la pace invece della guerra
La Guerra. La Guerra Spirituale

Quando avverrà il risveglio del mondo?

Domanda: Ora tutti nel mondo dicono la stessa cosa che tu dicevi alcuni anni fa “sentirete il bisogno di unirvi, che il mondo è globale”. Che differenza c’è tra le loro parole e le parole di un Kabbalista?

Risposta: Innanzitutto, ci stiamo veramente avvicinando, e il tempo si sta accorciando. Se Baal HaSulam negli anni venti dell’ultimo secolo disse che il mondo intero si doveva unire, allora l’umanità ha iniziato a parlarne soltanto negli anni venti di questo secolo. Cento anni sono passati da quella volta, e a lui sembrava che stesse per cominciare.

E diversi anni sono passati tra le nostre parole sul bisogno della connessione e le parole del mondo a riguardo. Questo suggerisce che il mondo sia entrato in una seria accelerazione del proprio sviluppo.

In secondo luogo, sto aspettando di poter parlare al mondo sulla stessa frequenza, e non solo della stessa cosa, ma alla stessa frequenza, quando non solo le onde principali coincideranno, ma tutte le armonie particolari insieme a loro.

Con il termine “connessione” non intendo ciò che intende la gente, ma piuttosto loro si riferiscono ad una connessione egoistica. Credo che questo non aiuterà. Abbiamo bisogno almeno di una fase intermedia. Ma spero che il mondo continuerà ad avvicinarsi alla comprensione della Kabbalah. Vedrà ciò che intendiamo quando diciamo che dobbiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo e non usare l’egoismo per unirci.

L’uso dell’egoismo per connettersi era ciò che avveniva dell’Unione Sovietica, e abbiamo visto dove ha portato. Non si può mettere l’egoismo tra le relazioni sociali universali; bisogna innalzarsi al di sopra. E questo ciò che intendeva Marx quando scrisse del socialismo e del comunismo.
Socialismo vuol dire dare per il bene di dare, il comunismo significa ricevere per il bene di dare, ovvero, due gradi spirituali di ascesa al di sopra dell’egoismo. Dare per il bene di dare è una qualità di Bina, un grado spirituale.

E’ necessario che le persone inizino gradualmente ad avvicinarsi alla comprensione della connessione corretta, che dovrebbe avvenire nei prossimi anni. Il problema è se possiamo aggirare la situazione da entrambi i lati: dalla nostra ascesa interna, e dalla spiegazione alle masse dall’esterno. Diffondiamo i nostri pensieri e forze nel mondo. Tanti stanno iniziando a capirlo, ad essere d’accordo con il fatto che pensieri di una persona influenzano il mondo, e se un squadra tanto forte quanto la nostra pensa, allora naturalmente la sua influenza sul mondo, dall’interno del mondo, è enorme, e la gente sente questi pensieri senza sapere da dove arrivano. Le masse stanno iniziando a pensare anch’esse in unisono.
Credo che questo inizierà pian piano a passare alla consapevolezza generale delle persone comuni, remote. Sto aspettando che inizino a svegliarsi a questo tipo di consapevolezza, i germi del prossimo stato. E allora potremmo parlargli in maniera più esplicita.

In principio, il materiale è preparato per questo. Non so se vivrò per vederlo. Dopotutto, stiamo parlando di enormi strati dell’umanità che dovrebbero iniziare a sentire un’inclusione, un avvicinamento e connessione reciproca dato dalla natura. Non so quanto velocemente inizieranno a sentirlo. Ma, allo stesso tempo, il materiale è stato preparato, e la gente arriverà.

Credo che il mio compito principale sia terminato. Ovviamente vorrei iniziare a implementarlo il più possibile. Vediamo se funziona o meno.
[300641]

Da KabTV “Ho ricevuto una chiamata. Il mondo dopo la catastrofe” 14/02/2013

Materiale correlato:
Baal HaSulam e il comandamento: “Ama il tuo prossimo come te stesso”
Perché le società cambiano
La Kabbalah: il dono della connessione con la forza superiore

Che cos’è la coscienza?

Michael Laitman su Quora: Che cos’è la coscienza”?

La coscienza è l’energia, la materia, l’informazione e le qualità che riceviamo e ci formano quando ci connettiamo al volume generale di informazioni collettivo .
Queste sono forze che riceviamo dall’esterno e formano l’immagine del mondo. Se ci connettiamo in maniera equilibrata all’informazione esterna, allora sentiremo uno stato di pace e armonia. Al contrario, se non ci connettiamo in maniera equilibrata alle forze esterne, sentiremo disequilibrio e disarmonia.

Non dovremmo quindi considerare come riceviamo le informazioni esterne, ma come ci connettiamo al campo generale di informazioni collettive. Il livello di equilibrio o disequilibrio con il campo esterno determina come percepiamo il mondo, se in maniera piacevole o dolorosa.

La qualità del campo generale di informazioni esteriore della nostra percezione è fatta di amore e dazione. Se vogliamo creare la stessa qualità dentro di noi, allora ci connettiamo con esso e iniziamo a sentire la sua informazione senza alcuna interferenza. Allora raggiungiamo questo stato di pace e armonia assoluta, una comprensione e sensazione totale della natura, della creazione e dell’universo.

In altre parole, bilanciando noi stessi con la qualità di amore e dazione che esiste all’esterno, diventiamo eterni e perfetti come quelle qualità, ovvero come la natura stessa.

Al contrario, il nostro desiderio innato di separare, assortire, e compartimentalizzare, ci allontana dall’eternità e dalla perfezione della natura. Ci dà una percezione fuggevole e incompleta dell’universo. Di conseguenza, sentiamo un accumulo di sofferenza durante il nostro sviluppo, che è necessario per punzecchiarci fino al punto in cui desideriamo sottoporci a una trasformazione fondamentale del nostro paradigma: uscire dalla nostra percezione e sensazione distaccata ed entrare in una connessione bilanciata, armoniosa e pacifica con il campo di informazioni generale.

 

Basato su “Close-Up” di KabTV. “Hologram” con il Kabbalista Dr.Michael Laitman 28/7/2011. Scritto e modificato dagli studenti del Kabbalista Michael Laitman.

 

 

 

Dov’è il nostro Creatore?

Michael Laitman, Su Quora: Dov’è il nostro creatore?

Il Creatore è la qualità dell’amore, della dazione e della connessione che è dietro l’immagine del nostro mondo, dietro i nostri desideri, emozioni, sensazioni e pensieri.
Se desideriamo raggiungere il Creatore, allora dobbiamo espandere le nostre qualità nella direzione dell’amore, dazione e connessione, e poi, in equivalenza della forma con le qualità del Creatore, riveleremo il Creatoree alla base di ogni cosa.

Basato su “Dieci risposte lampo sul Creatore” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman 21/5/2022. Scritto/modificato dagli studenti del Dr. Michael Laitman