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E’ tutto un sogno…..oppure no?

Domanda in Facebook: Quindi noi non esistiamo e tutto è solo un sogno? Inclusi anche i campi di concentramento?

Risposta: Certo, quando vedremo la vera immagine del mondo eterno permeato di perfezione e amore, capiremo che, come è scritto nei Salmi: “Quando l’Eterno fece ritornare i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare.” In altre parole, ci troviamo in isolamento, in disconnessione rispetto alla realtà.

Tutto ciò che percepiamo prima di quello stato, cioé le nostre vite di oggi, tutto ciò che abbiamo attraversato e che ancora attraverseremo, è disegnato attraverso le nostre proprietà corrotte. E se non le correggeremo, allora molti prolemi difficili, siano essi guerre o altri disastri, ci attendono più avanti.

Ma, d’altra parte, possiamo correggere ciò che è dentro di noi ed attraversare i prossimi stati in maniera positiva.

In generale, noi “prepariamo” il nostro futuro; attraverso le nostre proprietà, siano esse non corrette o già corrette. Esse dovrebbero manifestare se stesse contro lo sfondo della luce bianca, che è assoluto amore e dazione. Se non ci avvicineremo a questo volontariamente, allora saremo guidati da un percorso circolare di sofferenza.

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Dalla trasmissione di KabTV, “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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Esiste la punizione nella Kabbalah?

Domanda: Esiste la punizione nella Kabbalah?

Risposta: Nella Kabbalah, a differenza del nostro mondo, tutti i problemi devono essere risolti nella linea di mezzo. Il tumore purulento deve essere aperto e trattato fino a quando non diventa un organismo normale e sano.

Domanda: Ma nel nostro mondo abbiamo ancora tribunali, prigioni, ecc., come mai?

Risposta: Loro non risolvono nulla. Vediamo come la prigione non aiuti affatto. Le persone sono isolate dalla società. Qual è il senso? Non è una correzione. Una prigione dovrebbe rappresentare il sistema di correzione della persona. Non dovrebbe funzionare sotto forma di punizione.

Nota: Baal HaSulam scrisse che la punizione è un rimprovero della società.

Il mio commento: Sì, ma solo se la società è pronta a trattare un trasgressore in modo che egli si sentirà un emarginato. Allora questa diverrebbe davvero la sua correzione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Le canaglie interiori

Domanda da Facebook: Da dove ti è venuta l’idea che una persona veda nelle altre persone solo i propri difetti? Anche negli assassini?

Risposta: Sì. In tutti e in tutto vediamo noi stessi, il nostro riflesso. Perché? Perché percepiamo tutto nello specchio del nostro egoismo. Ecco come è strutturata la nostra percezione: non possiamo vedere ciò che non è in noi. L’immagine del mondo è disegnata dentro di noi.

Di fatto, davanti a me c’è la Luce bianca, la perfetta proprietà della dazione e dell’amore. E su questo sfondo, “disegno” le mie proprietà. Quindi, qualunque cosa venga proiettata sullo schermo della mia coscienza, tutto viene da dentro. Il male esteriore che vedo è la mia natura non corretta.

E alla fine, avendo corretto tutti i difetti in me stesso, rivelerò quella stessa Luce bianca, l’amore originale. In questo modo, il Creatore ci conduce a Sé, attraverso una graduale realizzazione della natura illusoria del mondo esterno come ci appare oggi. Questa è la psicologia kabbalistica.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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Come si diventa un Messia?

Domanda da Facebook: Tu affermi che il Messia è una forza e che nessuna persona possa diventarlo.

Risposta: Il Messia (Mashiach) è una forza, che con le qualità della dazione e dell’amore ci tira fuori dall’egoismo.

Una persona che raggiunge le qualità della dazione e dell’amore con l’aiuto di questa forza ha fatto una correzione interiore completa. Raggiungendo quel livello, può anche essere chiamata Messia.

Domanda: Non era così che venivano chiamati i grandi kabbalisti, incluso l’Ari, durante il loro tempo?

Risposta: Sì. In altre parole, è una persona che ha una forza che la aiuta a correggersi completamente. Ma ciò non significa che, fatto questo, sia anche in grado di correggere gli altri perché il libero arbitrio rimane e ognuno deve correggere se stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 23/11/2017

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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Qual è il pensiero della Kabbalah riguardo alla giustizia sociale e all’uguaglianza? Oppure questi sono argomenti al livello dell’ego, storielle vecchie di migliaia di anni per menti ristrette ed ignoranti?

Risposta: Naturalmente in una società egoista non può esistere nessun tipo di giustizia. La Kabbalah insegna qualcosa di diverso. Quando siamo assieme, aiutandoci gli uni con gli altri, scopriamo la forza generale della dazione e dell’amore dentro di noi, il che ci porta alla “Giusta Società”. Mentre siamo in questo stato, tutto quello che è necessario viene distribuito a ciascuna persona in modo ottimale: per i bambini, le persone anziane, gli adulti, le donne, gli uomini e così via.

Domanda: La Kabbalah può fornirci un concetto di unificazione sovranazionale degli stati?

Risposta: No. La Kabbalah non fornisce questo genere di concetti! Ha un unico fine: attirare le energie superiori per “aggiustarci”, connetterci e creare un’unica umanità. La cosa principale è essere influenzati dalla forza superiore.

Domanda: La decina è una forma ottimale simile alla struttura della spiritualità, una soluzione a tutte le problematiche familiari, economiche, politiche o serve solo per lo sviluppo spirituale?

Risposta: In fondo, un domani, la decina sarà anche un mezzo per risolvere i problemi dell’umanità visto che è un sistema entro il quale la natura dell’inanimato, vegetale, animato ed umano è inclusa.

Domanda: Chi è “il prossimo”?

Risposta: Il prossimo è qualcuno che ha il tuo stesso fine.

Domanda: In quale momento storico il Neo-Fascismo crescerà in una nuova formazione?

Risposta: Questo potrebbe accadere attraverso grandi sofferenze e guerre nucleari e la Kabbalah continua a mettere in guardia l’umanità a questo proposito. Ma è possibile prevenirle sin dall’inizio se la gente inizierà a richiamare la Luce superiore per la propria correzione.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa del’8/10/2017

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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Che cos’è la forza di attrazione secondo la Kabbalah?

Risposta: Attrazione e repulsione dipendono dal desiderio di un oggetto di avvicinarsi o allontanarsi da un altro in base alle loro qualità.

Domanda: Qual è il significato di “immobilità”?

Risposta: Immobilità significa: non cambiare le mie qualità.

Domanda: Se noi sediamo insieme, ci uniamo e discutiamo un concetto spirituale, possiamo scoprire un luogo spirituale e muoverci verso di esso?

Risposta: Io scopro un altro luogo, un altro spazio nella mia consapevolezza in base alla somiglianza del mio desiderio al desiderio spirituale.

Domanda: Nella Kabbalah distinguiamo molti mondi. Questi mondi come sono in relazione con il nostro mondo?

Risposta: Non lo sono affatto. Il nostro mondo immaginario esiste nella nostra fantasia come una copia molto primitiva del mondo superiore.

Domanda: Quali sono i principi generali della gestione da parte del Creatore? Quali sono le linee guida che segue nel processo di governo di questo mondo?

Risposta: Il Creatore è guidato da un unico principio: quello di portarci ad un piacere infinito.

Domanda: Se il mio io spirituale esiste già in una dimensione eterna, ho semplicemente bisogno di scoprire questo per il mio io attuale?

Risposta: Hai bisogno di scoprire la tua somiglianza con il Creatore. In base al livello in cui consegui questa similitudine, tu e Lui diventate un tutt’uno.

Domanda: Come fa una persona a trovare il proprio insegnante?

Risposta: Esiste una forza ausiliaria chiamata “angelo” che “ti prende per mano” e ti guida verso il tuo insegnante. Non c’è nient’altro.

Domanda: Quando hai acquisito un Masach (schermo)? Adesso controlli i tuoi desideri?

Risposta: Non posso rispondere a questa domanda. Non essere invidioso. Ognuno ha i suoi tempi, luoghi, sforzi e modi, ma il metodo è lo stesso per tutti.

Domanda: Qual è l’immagine del Creatore se Egli non ha immagine?

Risposta: E’ la persona a creare un’immagine del Creatore.

Domanda: Sono sempre uno schiavo che dipende dal Masach, dal desiderio o dal Creatore?

Risposta: Quando una persona inizia a lavorare sui propri desideri, allora viene considerata libera.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/2017

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“…eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile”

Domanda: Se intorno a noi e negli altri riconosciamo le nostre caratteristiche, come è possibile comprendere il detto: “…eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile” (Salmi 138: 6)?

Risposta: Il Creatore è veramente grande rispetto alla caratteristica della dazione, e solo una persona che si comporta umilmente, perché ha scoperto quanto grande è il suo egoismo, sentirà il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Le risposte alle vostre domande – Parte 212

Domanda: E’ detto: “Non c’è Luce senza un Kli.” Il nostro Kli non è ancora pronto, ma la Luce lo circonda sempre (l’Ohr Makif) quando studiamo. Come possiamo comprendere questa affermazione?

Risposta: Ohr Makif non ha bisogno di un Kli corretto perché essa circonda, è esterna.

Domanda: A cosa dovrei prestare attenzione nel mio lavoro all’interno del gruppo, nella mia decina? Che cosa deve essere rafforzato nel lavoro spirituale in modo che diventi chiaro per me in quale ambito è meglio che io trovi un lavoro nella vita quotidiana?

Risposta: Se è possibile, il lavoro non dovrebbe distrarre una persona dai pensieri sullo scopo della propria vita.

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Domanda: Che tipo di ruolo svolge l’immaginazione nella saggezza della Kabbalah? Qual è il suo posto in generale nell’albero delle Sefirot e più in particolare, su uno qualsiasi dei suoi livelli?

Risposta: L’immaginazione ci aiuta solo nel processo di conseguimento; non esiste in maniera indipendente.

Domanda: Secondo quale schema dovremmo focalizzare l’importanza di qualcosa dentro di noi, in modo che questa importanza non rimanga nascosta fino al mondo dell’infinito, così da non uscire dal gruppo, rimanendo in un contesto spirituale, per non diventare dipendenti dalle manifestazioni esterne del gruppo, come i corpi fisici?

Risposta: E possibile farlo solo con l’aiuto del supporto reciproco, cioè dell’Arvut (la garanzia reciproca)!

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Domanda: Che succede all’anima di una persona che si suicida? L’anima verrà punita per il suicidio del corpo? E se una persona con il punto nel cuore non lo sviluppa e, trovandosi in un particolare livello di sviluppo si suicida, che cosa spetta alla sua anima: come sarà punita? Saranno punite nella stessa maniera?

Risposta: Dopo il suicidio, si inizia tutto un’altra volta.

Domanda: Alla fine della correzione, fra 200 anni, quando tutta l’umanità sarà riunita dal Creatore, che succederà a tutti quelli che sono morti senza raggiungere la propria correzione mentre erano ancora in vita?

Risposta: Saranno tutti corretti!

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