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Due sistemi di controllo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la radice spirituale della crudeltà?

Risposta: Esistono due sistemi di controllo: destra e sinistra. La sinistra è il sistema crudele e atroce e la destra è esattamente il suo opposto; quest’ultima ammorbidisce tutto gentilmente, con affetto, accoglienza, incoraggiamento e sostegno. E noi avanziamo nella linea di mezzo, più o meno intorno ad essa.

A volte la linea di sinistra prende il controllo del mondo e iniziano le guerre e l’annientamento, e con essi una profonda sofferenza. Se la linea destra prende il controllo del mondo allora percepiamo che tutto va bene.

Il problema è che quando ci sentiamo bene, siamo inclini ad ammorbidirci e a diventare deboli, così il mondo ritorna di nuovo alla linea dura.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 14/02/16

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La missione della saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la missione della saggezza della Kabbalah?

Risposta: È quella di ricostruire il mondo in modo da rendere il nostro come quello superiore, per cambiare il suo sistema operativo, come cambiare dal capitalismo egoistico al comunismo altruistico.

Tuttavia, dato che tutte le nostre sensazioni e pensieri (la nostra mente e cuore) funzionano dalla nascita secondo un programma di tipo egoistico, riprogrammando in azioni, sensazioni e pensieri altruistici, cominciamo a fare esperienza di un mondo completamente diverso e possiamo vedere ciò era precedentemente invisibile.

Secondo la Kabbalah, nel XXI secolo l’umanità deve iniziare il processo di riprogrammazione e deve diffondere la saggezza della Kabbalah alle persone al fine di renderli capaci di comprendere cosa sta succedendo loro e come alleviare i cambiamenti che stanno subendo.
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La responsabilità di un Kabbalista

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel corso della storia umana, non vi è stato neanche un solo giorno senza guerra nel mondo. Anche ai nostri giorni ci sono molte guerre crudeli. Perché anche uomini evoluti come i Kabbalisti soffrono per questo?

Risposta: I Kabbalisti soffrono ancora di più degli altri perché si sentono responsabili verso tutti. Loro sentono l’enorme massa di sofferenze che la guerra porta con sé. Inoltre, sperimentano anche l’enorme massa di piacere che l’umanità potrebbe ottenere al posto della sofferenza se investisse un po’ di sforzo per correggersi.

Il Kabbalista in relazione all’uomo normale è come un adulto in relazione ad un bambino. Un bambino malato soffre solo a causa della malattia, mentre l’adulto vicino a lui soffre molto di più ed è pronto a prendere su di sé tutto il dolore del bambino.

A proposito di questo è detto: “Chi accresce la conoscenza, accresce il dolore” (Ecclesiaste 1:18). A questo proposito dobbiamo unirci, superare rapidamente questo periodo di sofferenza e di guerra, ed entrare nella sensazione del mondo superiore.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 14/02/16

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L’egoismo e le piaghe d’Egitto

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo l’ego percepisce le piaghe d’Egitto?

Risposta: Le piaghe d’Egitto si percepiscono una volta che l’ego è costruito nella forma di Egitto e nell’uomo viene creato il Faraone, il quale è l’opposto della nazione di Israele e di Mosè. Questi colpi sono necessari per strapparci via dall’ego e per prepararci a staccarci da esso.

Domanda: Non capisco come possiamo salire al di sopra dell’ego e amarlo allo stesso tempo. Siamo abituati a sopprimere il nostro ego per sradicarlo in ogni modo possibile, quindi cosa significa salire al di sopra di esso?

Risposta: Significa che devi concentrare i tuoi desideri a riempire gli altri, e a riceverne piacere.

Domanda: Come posso capire che l’ego è il male, se i gruppi non ne parlano e cercano di offuscarlo giocando ai giochi dell’amore?

Risposta: Dobbiamo parlarne!
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La saggezza della Kabbalah non si occupa di miracoli

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nelle diverse religioni ci sono delle persone che affermano di aver raggiunto la santità e la rivelazione dei miracoli, ci sono persone con capacità speciali nella saggezza della Kabbalah?

Risposta: Il kabbalista non si coinvolge nei miracoli. Tutto quello che il kabbalista raggiunge è interiore ed egli non può esibire i suoi conseguimenti davanti a nessuno, non lo farà mai.

Non ha senso forzarlo a mostrare qualche trucco. Non funzionerà. Non esistono i miracoli nel nostro mondo. Se non conosciamo e riconosciamo le leggi della natura, certi fenomeni possono apparirci dei miracoli.

Se accendi un fiammifero di fronte ad un uomo di Neanderthal, vissuto dai 350,000 ai 600,000 anni fa, si domanderà come lo hai fatto e penserà che il fuoco esca dal tuo dito, si inchinerà anche davanti a te pensando che tu sia una creatura di un altro mondo. Tutto dipende dal livello relativo tra due persone.

Commento: Quando gli spagnoli scoprirono l’America, i nativi americani li ricevettero come dei.

Risposta: E gli spagnoli diedero loro pezzi di vetro in cambio di tonnellate di oro.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 24/01/16

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Lavorare con il Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale momento si può dire che l’uomo abbia iniziato a lavorare alla realizzazione di una connessione con il Creatore?

Risposta: Nel momento in cui l’uomo sente che il Creatore lo ha svegliato per connettersi a Lui.

Comincia dallo stato che si chiama, com’è scritto, “Tu hai nascosto il tuo volto e io sono diventato timoroso” (Salmi 30:8), ovvero, questo è il modo in cui comincia il lavoro del Creatore con l’uomo. È uno stato in cui il Creatore attrae l’uomo a Sé, suscitando in lui la paura. L’uomo deve investire immediatamente uno sforzo in ogni momento per rivelare il Creatore dentro di lui, fino a quando raggiunge lo stato in cui è pronto a tutto per allontanarsi da se stesso e apparentemente non esistere. La cosa più importante è sentire il Creatore e sentire che lui Gli sta dando soddisfazione con questo.
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Come una fonte d’acqua fresca

Dr. Michael LaitmanDomanda: Per la prossima generazione, sarà più difficile correggere il proprio ego?

Risposta: Per la prossima generazione sarà più facile correggere il proprio ego perché noi stiamo spianando loro la strada. Noi siamo dei pionieri, e questo spiega perché sia così difficile per noi. Quando iniziai a studiare, non c’erano libri che parlassero della saggezza della Kabbalah in maniera semplice. Non c’erano introduzioni, e il mio maestro parlava in un linguaggio che io non capivo del tutto.

Oggi, tutto è più facile e semplice. Sul nostro sito Internet esiste molto materiale, e tutto è stato preparato per voi, per chi studia. Spero che arriveranno nuovi studenti, che si apriranno nuove opportunità per noi e che ci daranno una grande spinta verso la corretta descrizione della saggezza della Kabbalah.

Domanda: Le persone che desiderano leggere gli scritti di Baal HaSulam non ci capiscono nulla, il che significa che non hanno modo di capirci nulla senza commenti.

Risposta: Non era semplice neppure quando ho iniziato a studiare io. D’altro canto, ebbi la sensazione di bere acqua fresca, di trovarmi presso una fonte di acqua fresca che non potevo bere, ma che stava spruzzando gocce di acqua fredda e fresca su di me. Io non potevo raggiungere l’acqua, ma sapevo che era fresca. Questa sensazione rimase per tanto tempo.

Il mio maestro diceva sempre che tante monetine fanno una grande somma, nel senso che ogni piccolo sforzo viene aggiunto a quello precedente, e che hai bisogno di tanta pazienza per farlo.

Non avevo un gruppo ed amici che studiassero con me. Non avevo nessuno al mio fianco se non il mio maestro. Da una parte era veramente dura. Tuttavia, dall’altra parte, realizzo solo oggi, che fosse necessario al fine di educarmi come un individuo indipendente, un lupo solitario, un solitario che potesse avanzare nella vita senza aver bisogno di nessuno. Questo è il motivo per il quale, oggi, io posso essere indipendente.
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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/02/16

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Quanto é efficace il Workshop?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quanto é efficace il workshop se gli amici durante I workshop stanno solo ripetendo da anni le sue parole durante, usando infatti le loro teste (egoismi) senza includere i sentimenti? Dobbiamo aggiungere degli esercizi sulle emozioni?

Risposta: L’uomo, come un bambino, ripete in automatico cosa dicono i libri oppure cosa ha udito, e solo una volta ogni tanto ha una grande comprensione di ciò che letto o di ciò che parla.

É un normale processo sia nel nostro mondo sia nel mondo superiore. In entrambi i casi, ci sviluppiamo sotto l’influenza della Luce Circostante, ma nel caso dello sviluppo spirituale, invochiamo e chiamiamo la Luce circostante attarverso sforzi speciali: il gruppo, il desiderio ardente per la connessione e l’unione, i testi kabbalistici, ecc.
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Un bombardamento di consigli di kabbalistici 07/02/16

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quale deve essere la mia intenzione quando leggo le fonti kabbalistiche?

Risposta: Dovresti avere una sola intenzione: scoprire la caratteristica della forza superiore che guida, non solo la mia percezione del mondo, ma del mondo intero. Tutto deriva da questa forza, devo rivelarla e connettermi ad essa affinché tutto quello che vedo sia una fase della sua rivelazione diretta.

Domanda: Quali tipi di arte ci aiutano a scoprire l’anima?

Risposta: I Kabbalisti non usano nessuna forma d’arte per esprimere i loro sentimenti, ad eccezione della musica e della poesia.

Domanda: Se lo studente di un Kabbalista scrive un libro, è più vicino o più lontano da me?

Risposta: Se parliamo di un vero studente di un Kabbalista reale, può scrivere un libro più vicino a te, un libro che ti serva da ponte per fonti più serie. Tuttavia, è sempre una buona idea leggere gli scritti del Baal HaSulam e del Rabash. Io considero i miei libri come un ponte verso le fonti.

Domanda: Ci sarà un altro commento al libro dello Zohar?

Risposta: Non credo che nessun altro commento debba essere scritto, considerando i materiali che sono già stati preparati.

Domanda: E’ vero che la lingua ebraica abbia un potere speciale e che ne deriva un’energia meravigliosa?

Risposta: Vedo milioni di persone che parlano ebraico, però non vedo nessun potere speciale, né meraviglioso in loro. Non ci sono miracoli nel nostro mondo, e se qualcosa sembra essere un miracolo è perché non abbiamo rivelato né la sua causa né la sua origine.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 07/02/16

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Dr. Michael Laitman“I 40 anni” nella Kabbalah

Domanda: Esiste la diceria sul fatto che l’uomo può cominciare a studiare la Kabbalah solo dopo i 40 anni, è vero?

Risposta: Esiste un gran malinteso sul fatto che non si può cominciare a studiare la Kabbalah fino al compimento dei 40 anni. Nella saggezza della Kabbalah il numero 40 si riferisce al livello di Bina.

La persona che ha raggiunto il livello di Bina ottiene la caratteristica assoluta della dazione, nella quale può rivelare completamente la grande Luce di Chochma che governa l’universo. Così, la saggezza della Kabbalah ha due parti: quella prima del livello di Bina e quella al di sopra di questa. Tutti possono studiare la Kabbalah fino al livello di Bina. Tuttavia, al di sopra di questa, possono continuare a crescere di più solo quelli che sono capaci.

Il livello di Bina è chiamato “I 40 anni”, pertanto, la gente può solo “studiare la Kabbalah” (ovvero ricevere la Luce di Chochma) quando raggiunge il livello di Bina, definito dal numero 40. Quindi, questo non ha niente a che vedere con l’età biologica della persona.

Come dimostrazione, ci sono esempi di cabalisti famosi che morirono giovani senza aver compiuto 40 anni, come l’ARI, Rabi Nachman di Breslav ed altri. Ovviamente avevano cominciato a studiare la Kabbalah molto prima dei 40 anni di età.

Ci fu anche la proibizione affinché le persone non sposate non studiassero la Kabbalah. Si considerava che l’uomo con famiglia fosse più stabile ed equilibrato e, come risultato, fosse più adeguato allo studio. Tuttavia, a quei tempi, la gente era solita sposarsi intorno ai 16-17 anni di età.
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Dal programma alla radio israeliana 103 FM, 28/02/16

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