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Chi controlla il mondo?

Domanda da Facebook: Cosa ne pensi degli Stati Uniti? Molti pensano che meritino le catastrofi, e che tutto sia necessario perché prima il paese “si purifica” meglio è per tutti.

Risposta: Non concordo con questo perché tutto quello che accade in questo mondo proviene da una sola ed unica forza: il Creatore. Lui controlla tutto. Lui innalza e abbassa nazioni diverse, diverse persone e parti del mondo, manda uragani e terremoti, fa esplodere reattori nucleari, ecc.

Questo è il modo in cui funziona il controllo del superiore, vuole scuoterci e portare ordine così che noi possiamo svegliarci e smetterla di essere costantemente sommersi nella nostra stessa pazzia.

Quindi nessuno ha la colpa, non gli Stati Uniti, non la Russia, nessuno. Tutto è controllato dal Creatore. E’ scritto nelle fonti kabbalistiche che il cuore di quelli che controllano il mondo è nelle mani del Creatore. Ecco perché io non ho un’opinione a riguardo, né di critica e neppure di approvazione, né verso un sistema, né verso una forma particolare di governo.

Penso che tutti noi assieme, come i bambini piccoli, dobbiamo metterci a sedere e cominciare a studiare il sistema della gestione superiore e sopratutto capire quanto veramente abbiamo bisogno di farlo il prima possibile.

E i primi a sedersi e a studiare questa scienza in realtà dovrebbero essere proprio coloro che governano il mondo, perché possono canalizzare l’azione del Creatore verso tutti noi. Spero che ascolteranno questo consiglio e che, comprendendolo e in conformità con il controllo del superiore, il mondo arriverà ad uno stato di calma.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 2/10/2017

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La differenza fra Kabbalah e religione

Domanda da Facebook: Nel corso della sua storia, l’umanità ha creato molte religioni e credenze. Qual è la differenza fra la saggezza della Kabbalah e le altre religioni?

Risposta: L’umanità ha creato diverse credenze fino ad oggi. In che cosa crede una persona? In una forza superiore. Il dollaro, la ricchezza, il potere, anche questi sono una forza superiore. Non le chiamiamo religioni perché non le vogliamo chiamare così. Ma cosa adoriamo di più? La ricchezza o la vera forza superiore?

L’umanità crea costantemente nuove religioni: monete, robot e altri poteri grandiosi che, in qualche modo, aiutano una persona a migliorare il proprio stato.

In fondo a cosa serve il Creatore? A migliorare il mio stato in questo mondo e sperare nel mondo futuro. Cosa c’è di certo in questo, nessuno lo sa. Potremmo portarci appresso la ricchezza come credevano i faraoni, o al contrario, lasciare tutto e arrivare là a mani vuote, ma con un’anima pronta; tutte queste filosofie, naturalmente, non sono confermate da nulla, ma esistono.

La Kabbalah si differenzia dalle religioni, dalle credenze e da tutte le possibili missioni umane, con l’innalzamento di una persona al di sopra della propria natura, della natura di questo mondo, al di sopra dell’egoismo, così un individuo si può preparare in anticipo per lo stato che noi immaginiamo esista dopo la morte.

Proviamo ad immaginare: il nostro corpo muore. Nella Kabbalah il corpo è sinonimo di egoismo. Esso vuole soddisfare se stesso in continuazione. Non è solo un corpo fisico, una massa biologica, ma il mio ego, il desiderio di ricchezza, fama, conoscenza, famiglia, sesso, cibo, riposo e divertimento in tutto ciò che esiste. Naturalmente anche il mio ego muore insieme al corpo fisico.

Noi non crediamo, come il Faraone, che sia necessario portarci riserve di cibo, concubine, soldati, ecc., nel mondo futuro. Ovvero, l’egoismo muore e una persona parte per una meta imprecisata a mani vuote, o come si dice, nudo e puro.

La Kabbalah consente ad una persona che vive in questo mondo di sperimentare lo stato nel quale si troverà quando verrà separata dal proprio “io” egoistico, cioè dal corpo, proprio come se morisse, per far morire il proprio ego.

Allora la persona si sente libera, si alza letteralmente in volo, senza gravità. Essa scopre il prossimo stato al di sopra dello stato egoistico, che viene chiamato vita, non nel desiderio, ma vita nella fede; vita non nel ricevimento, ma “vita nella dazione”.

In questo modo si sviluppa una nuova percezione della realtà, completamente diversa: la realtà non consiste dell’essere capace di inghiottire ora, divorare e assorbire in me, ma nell’uscire fuori da me stesso e, al contrario, continuare a percepire tutto, a vedere il più ampiamente possibile e dare quando è possibile. Cioè, una percezione diversa, un movimento diverso, un paradigma completamente diverso.

Dona alla persona una percezione della realtà illimitata. Quale? Quella che esiste. A cosa assomiglia? Non lo sappiamo, ma è quella non usurpata dal nostro egoismo, non schiacciata in esso come in un tritacarne, come quando maciniamo in noi tutte le informazioni che riceviamo senza esserne consapevoli.

Cioè, quello che percepisco proprio in questo momento, dopo che tutto quello che mi circonda è entrato nel mio ego e viene macinato lì e mi viene elargito come una specie di farcitura: questo mondo ed io.

E’ quello che deriva dal mio ego. E io lo voglio ottenere senza che cambi attraverso il mio ego, per vedere il mondo com’è realmente. Per ottenere questo devo annullare il mio ego. Questo è ciò che la Kabbalah mi insegna.

Di conseguenza, ci convinciamo che l’egoismo è il nostro nemico, un villano che distorce e sfigura tutta l’immagine del mondo, che noi viviamo in esso come se avessimo ingerito delle droghe, esistiamo in questo mondo fantasma e completamente illusorio e che per questo viene chiamato mondo fittizio; la saggezza della Kabbalah ci dà l’opportunità di innalzarci al di sopra di questo. Cioè, l’opportunità di uccidere il nostro ego, innalzarci al di sopra di esso e percepire con le nostre sensazioni non falsate quello che esiste nella realtà.

E scopriamo che dietro al nostro egoismo c’è una forza superiore, l’unica forza chiamata Creatore. Iniziamo a raggiungerlo e tutto diventa chiaro: è chiaro per che cosa viviamo, perché ha creato tutto in questo modo e perché dobbiamo arrivare alla rivelazione del Creatore attraverso così tanti problemi, attraverso secoli di uno sviluppo egoistico disgustoso. Iniziamo a capire tutto, ad apprezzare e a non condannare, al contrario, a giustificare.

Tutto questo si raggiunge con la saggezza della Kabbalah. Perciò, non ha niente a che fare con la religione, incluso il giudaismo. Naturalmente oggi anche i credenti e ancora di più i non credenti capiscono che la religione odierna è lontana dalla verità.

E’ la Kabbalah che viene chiamata Torah della Verità (Torat Emet), e non l’approccio usuale. Sono le istruzioni vere per la nascita della persona spirituale, per la rivelazione del Creatore, per comprendere quello è stato scritto realmente nella Torah.

Dunque, la gente è delusa dalla religione. Questa delusione è apparsa tanti anni fa. Non c’è altro modo per scoprire la verità. E ora questa verità viene rivelata con la saggezza della Kabbalah, attraverso le sue fonti genuine.

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah viene rivelata solo ora?

Risposta: L’umanità si è sviluppata per migliaia di anni. Era stato predetto dalla saggezza della Kabbalah tanto tempo fa che la fine del XX° secolo sarebbe stato il tempo della transizione ad un nuovo stadio, un nuovo livello per raggiungere il Creatore.

Nel principio, tutto ciò per cui lottiamo in realtà, qualsiasi cosa, soldi, potere, conoscenza, tutti i vari piaceri, significa che stiamo scavando dentro di noi per trovare qualcosa di veramente meritevole. E ciò che è meritevole è chiamato il Creatore.

Qualsiasi cosa facciano le persone, essere religiose, ogni tipo di culto, scienze, ecc., scoprono il fallimento dei loro sforzi e ricerche. Alla fine tutto questo le conduce alla Kabbalah. Perciò, oggi tutta la gente di qualsiasi livello umano, con conoscenze e aspirazioni diverse, incomincia in qualche modo a cambiare le proprie percezioni, anche se non ne è consapevole.

Dunque, la nostra organizzazione ha pianificato questo traguardo: rivelare la saggezza della Kabbalah, cioè la conoscenza sulle motivazioni dell’esistenza umana, la realizzazione del vero scopo dell’umanità in questo mondo. Ne ha fatto il suo obiettivo, quello di scoprire questo metodo, rivelare il Creatore agli uomini in questo mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 31/08/2017

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Un attacco di consigli sulla Kabbalah – 12/03/2017

Domanda: La creatura principale nella Kabbalah è l’uomo e tutti gli altri generi e livelli della creazione esistono solo per lui, ho capito bene?

Riposta: Si. Anche se non è il nostro corpo che viene chiamato “uomo”, ma un desiderio, e non un desiderio qualunque del corpo materiale, ma il desiderio di diventare simili al Creatore.

Domanda: Se i kabbalisti rivelano il Creatore, significa che loro sono i Creatori? Forse sono anch’io un Creatore, magari uno sottosviluppato.

Risposta: Nella misura in cui noi siamo simili al Creatore, diventiamo come Lui.

Domanda: Il Big Bang è per caso connesso all’entrata della prima persona nel mondo spirituale?

Risposta: No. Il Big Bang è l’emergenza della materia al livello del nostro mondo.

Domanda: Qual è la causa comune del rallentamento nello sviluppo di una persona spirituale?

Risposta: E’ solo pigrizia, mancanza di attenzione e indifferenza per gli stati che dobbiamo attraversare.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/2017

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“Scrivilo sulle tavole del tuo cuore”

Domanda: In passato era inaccettabile e persino proibito trascrivere le spiegazioni dei maestri che insegnavano la Torah; perché non ci comportiamo così oggi?

Risposta: In passato non trascrivevano le parole dell’insegnante ma le imparavano a memoria, non perché fosse difficile trascriverle su tavole di legno, ad esempio, ma perché gli studenti ascoltavano e conseguivano il mondo superiore mentre elaboravano la profondità delle parole dell’insegnante.

Ora la situazione è molto diversa; noi ascoltiamo e registriamo per conoscere meccanicamente, non tramite una reale realizzazione. Quando uno studente segue il proprio insegnante, come un Parzuf inferiore che segue il Parzuf superiore, tramite l’adesione ad esso, gli viene rivelata un’immagine viva del mondo superiore. Quindi lo studente riceve il suo conseguimento “da bocca a bocca” dal livello superiore, cioè condividendo un Masach (Schermo) con l’insegnante.

Questo viene definito “Scrivilo sulle tavole del tuo cuore”, sui desideri corretti. Oggi le persone imparano lettere e parole senza vita perché non vi è luce in esse; non vi è la caratteristica della dazione, si tratta solo di conoscenza esteriore. Questo è chiamato “Esilio dal mondo superiore”.

Così, dopo la caduta dal livello del raggiungimento spirituale, che avvenne duemila anni fa, gli studenti hanno iniziato a trascrivere le parole dei saggi della Torah, così che, in futuro, una volta lasciato l’esilio, potessimo ascendere all’amore e alla dazione, e rivitalizzare i testi tramite la Luce superiore.

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Il volontariato fa bene al mondo?

Domanda da Facebook: Il volontariato è utile al mondo?

Risposta: Dipende di cosa si tratta. Se parliamo di aiutare le vecchiette ad attraversare la strada, gli affamati in Africa, i senza tetto, gli animali abbandonati e così via, allora questo lavoro non è certamente di alcun beneficio. Nel frattempo, però, lasciamo che la gente continui a farlo, anche se vediamo con i nostri occhi che il mondo non sta cambiando in meglio.

Per capire in che modo il mondo deve cambiare, è necessario studiare il mondo stesso: in base a quali leggi esiste e si sviluppa, verso quale obiettivo finale sta avanzando e se il volontariato aiuta a raggiungere questo obiettivo. Se aiuta, allora continuiamo pure a fare beneficenza. Se no, perché è necessario proseguire? Dopo tutto, chiude semplicemente i nostri occhi davanti ai veri problemi e alla loro soluzione.

Ciò che è utile per il mondo è solo un cambiamento nella natura della persona dall’egoismo all’altruismo. Questo può essere fatto solo sotto l’influenza di una forza superiore, che dobbiamo richiamare su noi stessi. La forza superiore, il potere della dazione e dell’amore, è nascosta a noi ma può manifestarsi in noi se lo vogliamo.

Come farlo, come volerlo, e come provocare l’influenza della forza buona su di noi è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah. Pertanto, la saggezza della Kabbalah è il metodo per correggere l’uomo e l’umanità.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 27/03/17

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Quale rapporto c’è fra la saggezza della Kabbalah e la Torah?

Domanda da Facebook: Qual è il collegamento fra la saggezza della Kabbalah e la Torah? Dopo tutto, la Kabbalah è una scienza che riguarda l’universo, la sua origine, la sua struttura generale, il suo movimento complessivo, e ogni dettaglio in particolare. Come può un insegnamento così grandioso essere basato su storie religiose e parabole?

Risposta: Allo stato attuale delle cose, non vi è alcuna connessione fra la Kabbalah e l’ordinaria e moderna interpretazione della Torah. Ma, in verità, la Kabbalah è la parte segreta e nascosta della Torah, perché una persona non può rivelarla attraverso le proprie qualità.

Quando la Torah si rivela, però, la persona vede che essa cambia i suoi sensi e la conduce alla percezione del mondo superiore, il sistema di governo del nostro mondo, per trasformare un essere umano e, attraverso di lui, il nostro mondo, e non solo per eseguire un qualche tipo di azioni materiali. Questo è ciò di cui la Torah parla.

La Torah è divisa nella parte interna (la Kabbalah) e nella parte esterna, che parla dell’adempimento di alcune convenzioni e azioni ormai assodate, chiamate “ebraismo pratico”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 27/03/17

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Un attacco di consigli sulla Kabbalah – 27/11/16, Seconda Parte

Domanda: Le sensazioni spirituali sono dentro di me, dentro alla mia anima. Dove si trova, in questo caso, la connessione con le altre persone?

Risposta: Tu non puoi cominciare a percepire il mondo superiore, il campo comune chiamato il Creatore, se non Lo raggiungi attraverso la percezione che gli altri sono te stesso. Non avrai un sensore attraverso il quale poter sentire lo stato superiore a meno che tu non faccia così.

Domanda: Esiste un processo inverso alla correzione del desiderio? Cioè, se una persona con desideri non corretti entra in un gruppo di persone che hanno già corretto la propria anima, può abbassare il livello del gruppo?

Risposta: Certo, ma noi la dobbiamo accettare comunque e cominciare ad integrarla nel nostro gruppo, dal momento che tutti coloro che arrivano fin qui hanno il diritto di entrare a far parte del gruppo. Allo stesso tempo, possiamo dividere il gruppo in studenti vecchi e nuovi, e portare gradualmente il livello dei nuovi studenti a quello dei più anziani. Questo è il modo corretto per avanzare.

Domanda: Rendere la realtà imperturbabile significa non mettere le etichette su di essa?

Risposta: Sì, questo significa non parteciparvi.

Quando io acquisisco l’attributo della dazione, penso a come fare del bene agli altri per riempire i loro desideri. Io non penso a me stesso in alcuna maniera, anelo solo a dar loro quello che vogliono. In tal caso, il mondo superiore mi accoglie senza problemi o ostacoli, e io vengo incorporato pacificamente in esso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 27/11/16

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Scalare il Monte Sinai

Domanda da Facebook: Io e un mio amico abbiamo deciso di salire sul Monte Sinai. Ad un certo punto però mi sono sentito così debole che non riuscivo più a muovermi ed ho dovuto abbandonare la scalata. Sento che mi è stata data una grande possibilità e che non ho saputo coglierla.

Risposta: Non c’è nulla di sacro sul Monte Sinai. C’è invece stato un momento sacro nel quale gli ebrei hanno ricevuto la Torah, non la montagna stessa, ma lo stato dei figli di Israele, ai piedi della montagna, per connettersi e ricevere la Luce Superiore.

La Luce superiore non riempie solo il nostro spazio ma anche altre dimensioni. Ci riveste e ci riempie al punto che noi possiamo assomigliare a lei, e la somiglianza viene raggiunta attraverso il nostro desiderio di unirci fra noi.

Quindi, il Monte Sinai è semplicemente un punto di riferimento geografico lungo il percorso e nulla più. In realtà, è lo stato che le persone raggiungono quando vogliono connettersi fra loro al di sopra del loro egoismo. L’unione dei loro ego crea una montagna che cresce proprio davanti a loro così che devono elevarsi al di sopra di essa.

Il punto nel loro cuore chiamato Mosè si erge al di sopra del loro egoismo e l’intera nazione (l’egoismo) ne rimane al di sotto, ma esse sono d’accordo fra loro, abbassano la testa e obbediscono a ciò che il Creatore dice a Mosè; accettano questo stato per raggiungere più tardi, e tutte assieme, lo stesso livello.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 15/07/17

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Identificare un kabbalista

Domanda da Facebook: Come posso sapere se la persona che ho davanti a me è un kabbalista?

Risposta: Non vi è modo di saperlo con assoluta certezza, ma vi sono delle caratteristiche esteriori che identificano un kabbalista:

1- Studia la saggezza della Kabbalah non appena gli è possibile;

2- Studia regolarmente ogni notte durante tutte le 3 ore della lezione del mattino;

3- Frequenta abitualmente gli incontri degli amici;

4- Prende parte alla divulgazione che conduce alla correzione del mondo;

5- Si sforza attivamente per portare il mondo ad uno stato corretto.

Questo è un kabbalista.

Domanda: Se è così, anche uno studente che è agli inizi si può definire kabbalista.

Risposta: Secondo la saggezza della Kabbalah una persona viene chiamata kabbalista in base alla sua intenzione ed al suo obiettivo, questo non dipende dal suo conseguimento o meno di un livello spirituale. Se la persona si focalizza sul livello spirituale, ciò significa che si trova lì.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 8/03/17

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Domanda da Facebook: Qual è il significato di “occhio per occhio, dente per dente”?

Risposta: Significa che dobbiamo stabilire relazioni corrette fra le persone al livello della natura, sul livello egoistico.

Da un lato, non dovremmo prendere nulla in considerazione tranne che l’equilibrio, quando una forza in azione causa un’opposizione uguale e contraria.

Dall’altro lato, se tutti nel mondo sono opposti fra loro, allora si giunge alla comprensione che il sistema della connessione dovrebbe essere più elevato della natura delle persone.

La saggezza della Kabbalah aiuta una persona ad acquisire l’attributo della connessione al di sopra dell’egoismo. Questo è chiamato “Fede sopra la ragione” o “amore che copre tutte le trasgressioni”. Di fatto l’amore non cancella nulla. Basta guardare all’inquinamento, ai problemi fra di noi, sino a che punto siamo opposti gli uni agli altri, quanto siamo diversi…….beh tutto questo ci è dato dalla natura! Ma facendo sforzi assieme, possiamo costruire il ponte per un tipo di connessione completamente diversa, al di sopra di tutto, giungendo alla comprensione di noi stessi.

La saggezza della Kabbalah ci offre un metodo chiamato “la linea di mezzo”, che ci aiuta a fare questo. Se pensiamo al mondo, alla vita normale, ed alle buone relazioni fra di noi, comprendiamo che possiamo ottenere tutto questo solo attraverso questo metodo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 30/01/16

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