Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

Come trascendiamo il Machsom?

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’uomo trascende il Machsom (Barriera) attirando la giusta quantità di Luce Circostante (Ohr Makif)? Egli lo trascende dopo aver attirato una quantità sufficiente di Luce Circostante, oppure ha bisogno di qualcos’altro oltre alla Luce Circostante per superare il Machsom?

Risposta: La Luce Circostante fa tutto.

Domanda: Come può l’uomo capire se ha superato il Machsom o no? Qualcosa gli si apre davanti nelle proprie sensazioni? In lui si sviluppa il sesto senso tramite il quale comincia a sentire la presenza del Creatore?

Risposta: Sì!
[191055]

Materiale correlato:
Il Machsom è una barriera psicologica
Un invito ad attraversare la barriera-Machsom
Penetrare il nuovo mondo attraverso la cruna di un ago

Dove possiamo rivelare il Creatore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: La saggezza della Kabbalah ci porta a impegnarci nella rivelazione del Creatore, ma Lui dov’è? Si trova oltre l’universo, cioè al di là dei suoi confini, oppure si trova in un’altra dimensione, cioè all’interno dell’universo ma in uno spazio parallelo?

Risposta: Il Creatore è il campo nel quale esistiamo. Lui evoca in noi sensazioni diverse in modo che possiamo cominciare a percepirLo.

La punizione più grande è quando il Creatore scompare, quando Egli si nasconde a noi. Sentiamo la connessione fra di noi, ma non percepiamo il campo, il Creatore.

La saggezza della Kabbalah è divisa in due parti, una parte è destinata a portare l’uomo a percepire il campo. L’altra parte lo porta a studiare il campo diventando simile ad esso. Quando cambiamo, percepiamo il campo, il Creatore, attraverso i nostri cambiamenti. Il Creatore rimane costante, solo noi cambiamo fino a quando non Lo conseguiamo completamente.
[189559]

Materiale correlato:
Come andare d’ accordo con le leggi della natura?
La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura
Non abbiamo altra scelta che obbedire alla legge della Natura

L’intenzione più importante

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’intenzione più importante in tutto ciò che facciamo è “Non esiste nulla tranne Lui“?

Risposta: Devi aggiungere anche che il Creatore fa tutto, e quindi tutto è corretto e buono per l’uomo. Lo vedrai in modo non corretto in base alla misura della tua incompatibilità con le caratteristiche del Creatore.

Domanda: Se voglio rivelare il Creatore, devo pensare al motivo per cui faccio tutto quello che faccio durante il giorno? Quale dev’essere la risposta a questa domanda?

Risposta: Prima di tutto noi dobbiamo sempre domandarci: “Cosa devo fare e per quale motivo?”. In seguito devo decidere se eseguire l’azione oppure no, e mettere in atto la mia decisione.
[183710]

Materiale correlato:
L’intenzione del Creatore
L’intenzione corretta rivela il mondo
Il mondo delle nostre intenzioni

Il Faraone e il gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Discutiamo il punto nel quale il Faraone è la forza che nel gruppo ci tiene separati, che è la causa per la quale siamo divisi e la causa di tutte le dispute tra di noi. Il Faraone è una forza della natura.

Come possiamo lavorare realmente con questa forza nel gruppo? Come possiamo lavorare con forze tanto potenti? Cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare con loro?

Risposta: Il Faraone, l’egoismo, si interpone quando volete avvicinarvi gli uni agli altri. Per cominciare a percepirlo dovete avvicinarvi. Prima sentirete cos’è il Faraone buono, i sette anni di sazietà, e in seguito sentirete il Faraone malvagio, i sette anni di fame, alla fine dei quali le dieci piaghe attaccano l’egoismo, così sarai buttato fuori dall’ego, in modo da lasciare l’Egitto. Tutto il lavoro è solo per avvicinarci, al di sopra di tutti gli ostacoli.
[183713]

Materiale correlato:
L’esilio è un grado spirituale
Quanto durerà il vostro esilio di 400 anni?
Il bisogno di costruire in modo collettivo il metodo della correzione

I Livelli nello Studio della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il modo in cui lei insegna la saggezza della Kabbalah e tutti gli altri modi di studiarla?

Risposta: La differenza è lo scopo per il quale una persona studia la saggezza della Kabbalah. Nella nostra organizzazione la studiamo per unirci e dare contentezza al Creatore, attraverso l’unione tra noi diamo piacere a Lui. Si tratta di un desiderio altruistico.

Alcuni studiano la saggezza della Kabbalah non per deliziare il Creatore, ma per rivelarLo. Questo è un livello intermedio di sviluppo tra l’intenzione egoistica e quella altruistica.

Gran parte dello studio della saggezza della Kabbalah è realizzato come metodo di unione per vivere una vita migliore, scappare dalle sofferenze, o ottenere una vita dopo la morte, ecc. Queste sono puramente intenzioni egoistiche, ma può essere lodevole poiché è diretto a chiedere al Creatore.

Tutte le altre sono aspirazioni inferiori che non hanno nulla a che fare con il Creatore.
[188202]

Materiale correlato:
Porre fine ai vecchi miti della saggezza della Kabbalah
Il dovere di imparare da un kabbalista autentico e saggio
Dissipare i miti sulla Kabbalah, parte 2

Perché il Creatore si nasconde?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se il Creatore vuole darci piacere, perché si nasconde?

Risposta: In quale altro modo potrebbe riempirci se non abbiamo un desiderio per il piacere?! Quindi è necessario. All’inizio il Creatore si nasconde, crea il desiderio per il piacere e in seguito questo desiderio si sviluppa per sentire un grande necessità, un desiderio di riempimento!

E allora nella misura in cui viene corretto l’enorme l’egoismo, l’uomo sente il Creatore. In caso contrario, non apprezzerà l’immenso piacere che il Creatore ha preparato per lui. Inoltre, ora questo riempimento esiste intorno a noi e dentro di noi, ma non lo sentiamo! Quindi per tentarci il Creatore si nasconde e ci crea ogni tipo di problema.
[181854]

Dalla lezione di Kabbalah in russo 14/02/16

Materiale correlato:
L’Occultamento della perfezione e anche della sua assenza
Tutta la Luce? Non è troppo, non posso averne soltanto un poco?
Lavorare con il Creatore

Trucchi di magia, solo al circo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando ha incontrato la Saggezza della Kabbalah ha visto subito in essa un significato profondo o all’inizio voleva imparare la magia?

Risposta: Non ho mai voluto imparare la magia che mi ha sempre disgustato. Dopotutto sono un uomo di scienza, quindi compresi che questo non fosse serio. I trucchi di magia vanno bene solo al circo.

Quale beneficio hanno tratto Nostradamus, Messing o Wanga dalla divinazione del futuro? Ne hanno ricavato qualcosa? Hanno parlato di quello che sentivano, niente di più.

Non ho mai aspirato ad essere coinvolto in questo e credo che sia del tutto irrilevante. Esistono persone che possono predire il futuro, ma a noi spetta il compito di svilupparci in modo realistico verso il vero obiettivo e scopo della creazione. E, in particolare, dobbiamo tirare dietro di noi “un carro pieno” di sette miliardi di persone.
[181864]

Dalla lezione di Kabbalah in Russo 14/02/16

Materiale correlato:
Il teatro magico
Come si può prevedere il futuro?
Percepire il futuro insieme

L’effetto dei libri kabbalistici

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come dobbiamo usare la forza dei libri kabbalistici?

Risposta: Non esiste nessuna forza speciale nel libro in sé. La forza si trova nell’uomo che si connette con ciò che è scritto nel libro e che cerca di raggiungere l’essenza interna, il livello spirituale, che nei libri di Kabbalah rappresentano le lettere e le parole.

Per esempio prendi due parole: “filetto” e “Malchut”. Sappiamo cos’è un filetto, sentiamo immediatamente il suo sapore in bocca e capiamo cos’è e quando ne abbiamo bisogno, ma non sappiamo cos’è Malchut. Pertanto, dalla nostra prospettiva, questa parola è come erba senza sapore che non evoca alcuna sensazione.

I libri kabbalistici sono scritti in questo modo, con questa terminologia e questo linguaggio che non evoca né pensieri, né sensazioni.

Come ci connettiamo ad essi, perché ci parlano del mondo superiore, della nostra guida e del nostro destino? In questo caso è necessario fare quello che ci dicono i kabbalisti, i quali ci consigliano di unirci in un gruppo di dieci amici e studiare insieme in cerchio.

Studiando i libri kabbalistici insieme, dobbiamo sentire di connetterci mutuamente e che arriveremo ad uno stato nel quale i nostri desideri e pensieri sono compatibili, quando ognuno si annulla davanti agli amici e si sente come un tutt’uno.

Questo significa che nel nostro mondo fisico dobbiamo assomigliare alla Luce Superiore il più possibile e così la Luce, che è una ed unica, brillerà su di noi in accordo ai nostri sforzi.

Domanda: Da una parte diciamo che la saggezza della Kabbalah non è misticismo, ma attrarre la Luce è un atto mistico?

Risposta: Qui non esiste niente di mistico. L’io è il corpo fisico che ha certe forze di attrazione e di rifiuto. Attrarre la Luce non è misticismo ma un atto fisico.

Domanda: Come scopriremo che i libri hanno un’influenza su di noi?

Risposta: Non è l’influenza del libro, ma del desiderio comune.

Lo sentirai come un calore verso gli amici, in accordo alla forza comune che appare tra loro e li connette. Cominceranno a sentire ciò che dicono i libri kabbalistici sull’unione, la connessione, le qualità di Bina e Malchut, e della forza della dazione tra di loro.
[181105]

Dalla lezione di Kabbalah in russo del 07/02/16

Materiale correlato:
Il potere del Libro dello Zohar
Il segreto dei libri di Kabbalah
L’atteggiamento corretto verso i libri sacri

Due sistemi di controllo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la radice spirituale della crudeltà?

Risposta: Esistono due sistemi di controllo: destra e sinistra. La sinistra è il sistema crudele e atroce e la destra è esattamente il suo opposto; quest’ultima ammorbidisce tutto gentilmente, con affetto, accoglienza, incoraggiamento e sostegno. E noi avanziamo nella linea di mezzo, più o meno intorno ad essa.

A volte la linea di sinistra prende il controllo del mondo e iniziano le guerre e l’annientamento, e con essi una profonda sofferenza. Se la linea destra prende il controllo del mondo allora percepiamo che tutto va bene.

Il problema è che quando ci sentiamo bene, siamo inclini ad ammorbidirci e a diventare deboli, così il mondo ritorna di nuovo alla linea dura.
[181857]

Dalla lezione di Kabbalah in russo del 14/02/16

Materiale correlato:
Sinistra, destra, sinistra!
La linea di mezzo è l’anima
Come furono create le dodici Tribù?

La missione della saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la missione della saggezza della Kabbalah?

Risposta: È quella di ricostruire il mondo in modo da rendere il nostro come quello superiore, per cambiare il suo sistema operativo, come cambiare dal capitalismo egoistico al comunismo altruistico.

Tuttavia, dato che tutte le nostre sensazioni e pensieri (la nostra mente e cuore) funzionano dalla nascita secondo un programma di tipo egoistico, riprogrammando in azioni, sensazioni e pensieri altruistici, cominciamo a fare esperienza di un mondo completamente diverso e possiamo vedere ciò era precedentemente invisibile.

Secondo la Kabbalah, nel XXI secolo l’umanità deve iniziare il processo di riprogrammazione e deve diffondere la saggezza della Kabbalah alle persone al fine di renderli capaci di comprendere cosa sta succedendo loro e come alleviare i cambiamenti che stanno subendo.
[182680]

Materiale correlato:
Introduzione alla Saggezza della Kabbalah
La saggezza della Kabbalah non si occupa di miracoli
La Kabbalah è la saggezza della realtà superiore