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La Kabbalah è per il mondo intero

Domanda: Per molto tempo, la Kabbalah è stata una scienza nascosta per pochi eletti. Lei pensa che la saggezza della Kabbalah sia troppo seria per essere insegnata alle persone comuni?

Risposta: La Kabbalah è assolutamente adatta a tutti. E’ scritto a riguardo ne Il Libro dello Zohar. Tutti i più grandi kabbalisti scrivono questo: l’Ari, il suo discepolo Marchu (Chaim Vital), Baal HaSulam, Rav Kook e Rabash.

La Kabbalah non è un insegnamento, ma una scienza al di sopra della religione che riguarda la struttura dei mondi superiori.

Ogni persona deve studiarla perché la Kabbalah è parte di questo sistema. Tutti noi alla fine del nostro sviluppo dovremo raggiungere uno stato nel quale saremo integrati con entrambi, mente e desiderio, come elementi positivi.

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Dalle Lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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Chi rivela i segreti dell’universo?

Domanda: L’uomo ha avuto in dono una mente che gli dà la possibilità di pensare in maniera astratta. Quando inizia a studiare i mondi spirituali, egli può materializzare tutto questo o fluttuare tra le nuvole. Come puoi prendere degli studenti impreparati e spiegare loro i segreti dell’universo?

Risposta: Per prima cosa, la tua affermazione non è del tutto esatta. Cosa intendi per “studenti impreparati”? I nuovi arrivati sono sempre impreparati e devono essere educati.

Seconda cosa, quali segreti dell’universo posso rivelare loro se non capiscono nulla a riguardo? Se, per esempio, prendessi uno studente delle elementari e gli disegnassi la struttura di una bomba nucleare, sarebbe in grado di costruirne una? Milioni di persone hanno lavorato a questo per molti anni. Sappiamo quanto possa essere difficile per ogni nazione produrre una bomba simile, sebbene il principio sia ben noto.

Domanda: Supponiamo di studiare la “Prefazione alla saggezza della Kabbalah,” che racchiude gli schemi e la struttura dei mondi superiori?

Risposta: Ma questo necessita di essere spiegato gradualmente. Non c’è nulla di misterioso nella Kabbalah. La “Prefazione” parla dell’interazione di forze, cioè la forza della dazione e la forza della ricezione, e della connessione fra esse. In generale, il metodo è molto semplice da studiare e da capire. È difficile per una persona considerarlo e applicarlo. Ciò richiede molti anni.

Domanda: Quindi, se un nuovo arrivato viene e ascolta la “Prefazione alla saggezza della Kabbalah”, inclusi gli schemi dei mondi e dei Partzufim, è una cosa normale?

Risposta: Non ha importanza. Ciò è destinato a tutti, senza eccezioni. Nulla è nascosto. È solo che per ora la persona non capisce la Kabbalah perché ancora non ha raggiunto queste verità. Esiste una specifica soglia interiore entro la quale è interessata e al di fuori di questa non lo è. Nella misura in cui la persona è interessata, può comprendere tutto.

Ci sono persone che studiano con noi, diciamo, per dieci anni, e solo dopo dieci anni le cose all’improvviso si sistemano e cominciano a pensare e a percepire in modo diverso. Poi, dopo un po’ di anni si sistemano ancora. Sembra che ascoltino le stesse cose ma il canale della percezione si apre.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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La rivelazione della Kabbalah di generazione in generazione

Domanda: Il Libro della Creazione (Sefer Yetzira) scritto da Abrahamo è un’opera magnifica, poetica e costruita in maniera rigorosa, ma solo qualche sporadico pensiero è comprensibile. C’è una chiave per comprenderlo?

Risposta: Per questo si deve studiare la saggezza della Kabbalah. Per esempio, come mai la scienza è diversa in ogni generazione? È per il fatto che si sviluppa sempre di più e rivela ciò che prima era sconosciuto. Pertanto, i kabbalisti di ogni generazione, come nella scienza, possono rivelare sempre di più.

Il libro di Abrahamo è scritto in modo più semplice del libro di Adamo. Abrahamo, attraverso i risultati conseguiti, completò quello che aveva scritto Adamo e rivelò la saggezza della Kabbalah più in profondità. Tutti gli altri kabbalisti lo seguirono.

Una volta che il gruppo di Abrahamo cominciò il lavoro spirituale, iniziò ad ottenere la qualità della dazione nella connessione interiore, la qualità superiore, il Creatore. Se le persone ristabiliscono buone connessioni di amore, responsabilità e comprensione reciproci, allora, nella misura in cui queste connessioni sono vere, fra loro si rivela il Creatore. Questa rete di connessioni è chiamata il vaso nel quale viene rivelata la forza superiore.

Abrahamo scoprì il metodo per raggiungere la forza superiore nella connessione fra le persone. E Mosè mise in pratica questo metodo. Il popolo della sua generazione ha sofferto di tremende discese egoistiche chiamate “Esilio in Egitto.”

Essi caddero in un profondo egoismo ma, allo stesso tempo, furono capaci di elevarsi al di sopra di questo nella loro unione, in modo che, nella connessione di due tendenze opposte, un grande rifiuto egoistico unito a una comune aspirazione alla connessione, separazione e avvicinamento, crearono le condizioni in cui si è rivelato il Creatore. Questo è il risultato che Mosè ha descritto nella Torah.

Ciò che fece Mosè con il suo gruppo è un grande balzo in avanti paragonato a quello che aveva conseguito Abrahamo. Pertanto, la generazione di Mosè si elevò completamente al di sopra del nostro mondo, rivelò il Creatore nella connessione interiore e raggiunse lo stato più elevato mai superato fino ai nostri giorni. Fino ad oggi, Mosè è la più grande guida spirituale del popolo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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Quando è iniziata la storia della saggezza della Kabbalah?

5.777 anni fa, il primo uomo a raggiungere la natura superiore apparve nel mondo; fu chiamato Adamo. Da lui comincia la storia della saggezza della Kabbalah.

Adamo si interrogò sul significato della vita; cominciò a cercare da dove proviene tutto e rivelò che c’è solo una forza nel mondo che muove tutto l’universo.

Si può chiamare questa forza positiva, Creatore, perché realmente crea. Non ha corpo, né peso, né volume, niente di quello che crediamo di avere. Dopotutto, quello che abbiamo e vediamo nel nostro mondo, è solo un’illusione che appare nella nostra mente, nelle nostre sensazioni.

Così, 5.777 anni fa apparve un uomo che rivelò questa qualità del mondo. Adamo è chiamato “primo uomo – Adam HaRishon” perché fu il primo a raggiungere l’essenza del mondo. Lo raccontò nel libro L’angelo segreto (Raziel HaMalach). Questo libro di sole poche pagine è arrivato fino ai giorni nostri.

Il libro successivo sulla saggezza della Kabbalah fu scritto da Abrahamo nell’antica Babilonia; però fra Adamo e Abrahamo vi furono 20 generazioni di kabbalisti che raggiunsero il mondo spirituale con il metodo rivelato da Adamo, e che è quello che egli passò ai suoi discepoli. Nel corso dei secoli questa conoscenza si è gradualmente perfezionata. Così, oggi, noi abbiamo il metodo per raggiungere il mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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Le resistenze alla saggezza della Kabbalah – 2’ Parte

La saggezza della Kabbalah e i kabbalisti hanno attraversato uno sviluppo speciale nel corso della storia, perchè il desiderio di ricevere ha bisogno di crescere per dimostrare che il progresso materiale è inutile.

Ed ogni volta la saggezza della Kabbalah deve adattarsi per andare incontro a quelle persone a cui viene rivelata, che sono il popolo di Israele, il gruppo fondato da Abrahamo.

Sappiamo che, quando è stata rivelata all’interno del popolo di Israele al tempo di Mosè, la saggezza della Kabbalah era disponibile per essere usata da tutte le persone solo per un periodo limitato di tempo. E questo veniva sempre accompagnato da numerosi litigi, chiarimenti e guerre fra le persone.

In seguito, dopo essere entrati nella terra di Israele, quando Mosè lasciò il popolo e la sua inflluenza scomparve, il popolo di Israele cominciò a discendere dalla sua altezza spirituale. In quel periodo, la religione e le leggi di comportamento nel mondo materiale emersero, copiando le leggi spirituali kabbalistiche della materia. Le persone cominciarono a creare ‘idoli’ e ‘oggetti sacri’ per se stessi.

Le persone sono andate sempre più in profondità nelle tradizioni materiali e, così, la saggezza della Kabbalah pian piano scomparve. Dopo la distruzione del Secondo Tempio, quando le persone sono passate dall’amore fraterno all’odio infondato, la Kabbalah si è nascosta completamente.

Bisogna capire che nessuno insegna l’amore per il prossimo al di fuori della saggezza della Kabbalah.

Anche se il principio di “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la prima regola della Torah, la Torah stessa, che è la saggezza della Kabbalah e la saggezzza della luce, non esiste più nel popolo di Israele.

Ne è venuto fuori che le persone sono in esilio dal metodo dell’amore e dell’unione. La comprensione di ciò che è la forza superiore, il popolo di Israele e la loro missione nello sviluppo dello scopo, è scomparsa.

Oggi, siamo già alla fine dei giorni dell’esilio e sul punto della liberazione. In ogni generazione, i kabbalisti hanno scoperto se erano pronti per quel periodo o per la generazione successiva. Dobbiamo capire che le azioni dei kabbalisti e la resistenza contro di loro sono la conseguenza dello sviluppo.

Forze maligne si sono sollevate contro la saggezza della Kabbalah. Ma, c’è stata una divisione fra le persone religiose.

Da un lato, c’erano gli Hasidim e, dall’altro lato, i loro oppositori i Mitnagdim, e molte altre ramificazioni e movimenti. I kabbalisti erano anche divisi fra quelli che erano più interessati alla linea di destra o a quella di sinistra, a seconda della natura dell’uomo.

Prima del periodo dell’Ari, i kabbalisti seguivano la scuola di Ramak. In seguito, il metodo dell’Ari si diffuse. Il successivo passo importante nello sviluppo della saggezza della Kabbalah iniziò con il Baal HaSulam perchè c’era una grande differenza fra quello che era prima e ciò che fu dopo di lui. Dopodichè Rabash (Rav Baruch Ashlag) sviluppò la Kabbalah in modo ulteriore. Baal HaSulam e Rabash prepararono il metodo della Kabbalah per la nostra generazione.

Ogni volta il metodo della Kabbalah migliorava, di conseguenza, gli avversari aumentavano, ribellandosi contro il nuovo metodo, la nuova ‘Torah’, e la nuova ‘religione’. Dopo tutto, le persone non capiscono su cosa si basano le azioni kabbalistiche. E’ molto importante comprendere quali sono le rivendicazioni sollevate contro la Kabbalah per capire come resistere e come rigirare queste presumibili forze maligne, in forze positive e utili. Tutto questo deve aiutarci a capire il processo generale nel quale il Creatore dirige le sue creature nella correzione completa dei loro desideri.

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Dalla Prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24/09/2017, tema della lezione : “Le resistenze alla saggezza della Kabbalah”

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È possibile cambiare il corso della storia?

Domanda: Che impatto ha, nella storia mondiale, l’ignoranza sul piano della creazione ed il rifiuto a conoscerlo?

Risposta: La storia è ciò che è scritto nelle nostre ossa. Pertanto, se vogliamo essere partecipi della storia mondiale, allora dobbiamo capire come interpretarla e come cambiarla.

Noi siamo quelli che scrivono la storia attuale. Ho un’opportunità per attrarre la Luce superiore con l’aiuto del gruppo. Questo può elevarmi al di sopra dell’egoismo e allora comincerò a sentire ciò che è chiamato il mondo superiore. Questa sarà la mia storia.

Solo io posso fare questo con me stesso e nessuno può fermarmi, ma il gruppo può aiutarmi. La decina o il gruppo esistono per questo motivo.

Domanda: Possono i kabbalisti interferire con il corso della storia o cambiarlo?

Risposta: Posso influire sulla storia solo diffondendo il metodo kabbalistico e, se le persone si interessano ad esso, anche loro miglioreranno il nostro stato. In altro modo non possiamo influire su niente. Nella saggezza della Kabbalah è impossibile manipolare le forze della natura. Esistono solo due forze della natura e puoi manipolarle solo dentro di te.

Puoi agire in una sola direzione: diventare più simile al Creatore. In questo modo la Luce superiore passerà attraverso di te fino a Malchut, nella quale c’è tutta l’umanità.

Domanda: Possiamo dire che la storia è il piano della creazione: il suo programma?

Risposta: Si. È un programma di rivelazione del piano della creazione alle creature.

Domanda: E tutto è predeterminato, cioè nulla può essere cambiato, eccetto il futuro? Ovvero, posso agire solo nel presente in relazione al futuro?

Risposta: Puoi agire nel presente per cambiarlo.

È questo quello che dicono i kabbalisti. Questo è l’unico scopo della saggezza della Kabbalah. Ci insegna come attraversare il periodo che va dal nostro tempo fino alla fine della correzione di tutta la creazione, in maniera rapida e piacevole.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/07/2017

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Le resistenze alla saggezza della Kabbalah – 1’ Parte

Noi vediamo l’umanità svilupparsi sotto l’influenza di due forze: supporto ed opposizione, pro e contro, una forza trainante ed una di resistenza. E’ naturale che per ogni sviluppo ci siano ogni volta espansione e contrazione.

In ogni momento, queste due forze agiscono perché il giusto sviluppo è impossibile senza un equilibro fra loro.

Kabbalah e kabbalisti si sviluppano a seconda della propria generazione. Le scintille emergono nei vasi rotti dell’anima. Queste scintille sono pronte a risalire dai frammenti dell’anima, e chiedono correzione.

Le persone in cui queste scintille si risvegliano, sentono il bisogno di rivelare lo scopo della creazione, la forza superiore, il Creatore, ed imparare riguardo l’universo. Cercano di salire al di sopra della vita di tutti i giorni, così da non rimanere dentro i propri desideri frammentati ma cercando di vivere solo per il bene della scintilla spirituale.

Anche se le scintille si sono divise, una persona lo sente che devono essere riaccese. Per questo, ci sono molte forze dentro un kabbalista: scintille, geni spirituali (Reshimot) e desideri che riguardano la correzione. Questa è la qualità della ricezione.

Questo processo comincia con il primo uomo Adamo. Ed in seguito sempre più persone, oltre a quelle che sentono il bisogno di scoprire e comprendere lo scopo della creazione e di scoprire il potere superiore e il sistema superiore, l’hanno seguito in ogni generazione. Quindi, da Adamo discende l’intera linea dei kabbalisti che hanno sviluppato il metodo della rivelazione del Creatore alle creature che esistono in questo mondo.

I kabbalisti sono le creature che hanno rivelato la forza superiore. E sin dalle scintille spirituali e dai desideri risvegliati in molte persone, i kabbalisti hanno diffuso la saggezza della Kabbalah, che ha evocato reazioni differenti.

E anche i semplici studi della saggezza della Kabbalah risvegliano due forze opposte in una persona: il desiderio per e quello contro la rivelazione del Creatore. Dopo tutto, un uomo è un desiderio frammentato di ricevere, un egoista, e dentro di lui c’è una scintilla che chiede un passaggio ad un’altra dimensione, ad un altro livello, l’intenzione di dare.

Queste scintille si riferiscono ad una vita diversa, ad un mondo diverso. Quindi, un kabbalista ha due mondi interiori:
a volte è dominato dalla forza del dare, ed altre dalla forza del ricevere. Va sempre incontro ad alti e bassi perché due forze opposte lavorano costantemente dentro di lui: scintille e desideri frammentati che chiedono di essere realizzati.
In questo modo un kabbalista si sviluppa, a volte nella linea di destra, altre in quella di sinistra.

La stessa regola vale per una persona ed il suo ambiente. Abrahamo, il primo kabbalista che ha cominciato a diffondere la saggezza della Kabbalah alle masse, ha incontrato una grande resistenza da parte di suo padre Terah e in tutta la sua educazione scolastica, così come da parte del governatore dell’antica Babilonia, il Re Nimrod. La resistenza era così forte che Abrahamo dovette lasciare la Babilonia.

La resistenza nella Kabbalah è normale, perché niente si sviluppa senza di essa. Vediamo negli esempi del livello inanimato, vegetale e animale della natura che l’intera evoluzione avviene come risultato di una lotta, e non avrebbe potuto essere altrimenti.

Per questo, i kabbalilsti sono pazienti con chi si oppone alla Kabbalah perché realizzano che ricevono questo dall’alto e perché è il Creatore che organizza queste forze contrastanti. Ma allo stesso tempo, come rappresentanti della forza dello sviluppo spirituale, essi devono resistere agli sviluppi materiali ed egoistici.

Gli oppositori della Kabbalah lottano in ogni modo possibile, ma i kabbalisti capiscono che questa resistenza è organizzata dal Creatore che controlla queste forze, e per questo, la risposta deve essere appropriata. Alla fine, dobbiamo agire per un solo scopo: rivelare il Creatore alle creature che esistono in questo mondo, che è lo scopo della saggezza della Kabbalah.

La Kabbalah viene rivelata per questo stesso scopo ed è impossibile rivelarla senza le altre persone, perché il progresso e la resistenza si basano l’uno sull’altro.

Pertanto, bisogna trattare razionalmente i detrattori della Kabbalah, rendendosi conto che sin dal momento in cui la Luce ha creato l’oscurità, cioè quando il desiderio altruistico ha creato il desiderio egoistico, questi desideri erano opposti l’uno all’altro, ma devono svilupparsi insieme. Dopotutto, la Luce si sviluppa anche quando entra nella creazione, la organizza e crea in essa connessioni sempre più diverse.

Per questo, bisogna trattare il criticismo in maniera creativa, con comprensione. E anche se gli oppositori della saggezza della Kabbalah hanno portano molte disgrazie ai kabbalisti, dall’altro lato, tutte queste forze agiscono a seconda del programma della Creazione.

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Dalla Lezione “Le resistenze alla saggezza della Kabbalah”, 24/09/17

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Il cammino verso la correzione finale

Domanda: Dobbiamo abituarci all’idea di dare egoisticamente così che, ad un certo punto, la quantità si tradurrà in qualità?

Risposta: Innanzitutto la correzione non si realizza nella massa generale dell’umanità ma, piuttosto, in un piccolo gruppo, in una decina, nella quale dieci persone si riuniscono e fanno un patto in base al quale esse “vogliono diventare simili al Creatore”. Nessuno può raggiungere questo da sé ma solo quando tutti iniziano a praticare la dazione reciproca verso gli altri.

Decidiamo fra noi di sostenerci a vicenda, di essere di esempio gli uni per gli altri, di annullarci innanzi agli altri e di dimostrare l’importanza della meta nell’unione fra noi. In questo modo noi creiamo una struttura in miniatura che rispecchia l’umanità, corretta nella sua interezza, ma su una piccolissima scala di non più e non meno di dieci. In base alla Kabbalah questo è il modo ottimale per raggiungere la correzione.

Gradualmente iniziamo a sentire stati speciali fra noi, scopriamo i mondi superiori e riveliamo il Creatore che esiste fra noi e le forze che ci connettono agli altri.

Iniziamo a capire quali tipi di forze esistono, quali fra noi sono chiamate “angeli” e a quali ci si riferisce come “animali sacri” ecc. Iniziamo a percepire le forze superiori, cioè le qualità di amore e dazione. E, cosa più importante, una forza speciale affiora all’interno di queste rivelazioni, una qualità speciale chiamata Creatore, la fonte di tutto ciò che esiste, che comprende l’intero universo e ci viene rivelata come risultato delle nostre azioni.

Il risultato del nostro lavoro sarà la sensazione che siamo pronti ad inglobare tutta l’umanità ed anche tutto il mondo dentro di noi. Perché se creiamo una decina completa, allora il nostro lavoro all’interno di essa sarà sufficiente affinché l’intera umanità sia inclusa in noi automaticamente.

Ed allora inizieremo a sentirci completamente corretti e simili al Creatore, che si trova con noi dentro il nostro piccolo cerchio.

L’umanità nel suo complesso non sente questo perché non corregge le sue qualità da ricezione a dazione o da egoismo ad altruismo, ma noi lo facciamo. Tuttavia la correzione finale comporta che noi divulghiamo immediatamente il metodo man mano che ciascuna soglia di correzione viene raggiunta. Questo è lo scopo del nostro lavoro.

Quindi nella stessa misura in cui io voglio avvicinarmi al Creatore, allo stesso modo devo uscire dai limiti della mia decina e divulgare il metodo a tutti gli altri. Proprio in questo modo mi avvicino al Creatore e Lo rivelo sempre più chiaramente.

Questo è simile ad un’immagine olografica, nella quale riesco a sentire il Creatore ad un livello molto basso, in un piccolo punto (di colore rosso nel diagramma), come se guardassi il mondo senza occhiali e vedessi tutto piuttosto sfuocato.

Se aggiungo altri piccoli punti a questa parte, allora l’immagine sarà sempre più nitida, più completa e con tutti i dettagli. Quindi non vi è effettivamente alcuna differenza se rivelo il Creatore nella mia decina oppure in un gruppo più grande.

Tutto dipende dal proposito; quando esco in un ambiente più ampio ed attiro altre persone alla mia decina, allora, insieme, iniziamo a rivelare il Creatore con maggiore chiarezza e precisione e con una maggiore comprensione ed una sensazione più ampia.

Per questo motivo è proprio la struttura del sistema che richiede che noi divulghiamo. Nella misura in cui io divulgo, io conseguo di più anche il Creatore e mi innalzo al Suo livello, fino a raggiungere la massima capacità ed a riempire completamente tutta l’umanità, facendo passare la Luce superiore attraverso di me, in essa. In questo modo sarò in uguaglianza col Creatore e raggiungerò la correzione finale della mia anima.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/2017

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Che cosa manca all’umanità?

Domanda: Dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, verso cosa devo rivolgere la mia attenzione durante questo 2017?

Risposta: L’umanità ha bisogno di una sola cosa: trovare il metodo per la corretta connessione fra noi. Tutto il resto esiste ed esisterà sempre in abbondanza.

Il nostro compito è quello di imparare in che modo dobbiamo connetterci per trasformare il nostro mondo in un mondo piacevole e confortevole per i nostri corpi e pronto per l’ascesa delle nostre anime. Il metodo per farlo è la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 01/01/17

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La Kabbalah e lo sviluppo della società

Commento: Sono arrivato alla saggezza della Kabbalah attraverso la Massoneria; ero interessato alla sua storia, e poco a poco attraverso il collegamento con la Massoneria sono arrivato alla saggezza della Kabbalah.

Da una prospettiva evolutiva c’è stato un grande avanzamento nello sviluppo umano, quando i kabbalisti conobbero i Templari. Ci fu l’invenzione del sistema bancario, il progresso in campo medico, e pure la lotta alle guerre, possono considerarsi tutti livelli dell’evoluzione umana.

Poi ci fu la fase successiva, il secolo XIII° nel quale l’Europa non si sviluppò, e il XV° secolo quando invece raggiunse altezze senza precedenti. Dopo ci fu il rapido sviluppo degli Stati Uniti, avvenuto in un lasso di tempo di circa 200 anni, che è difficile da comprendere. Questo è un progetto puramente kabbalistico, anche se non lo ammettiamo.

Risposta: Questo è un dato di fatto reale nella storia umana, ma il problema è che durante questi periodi la saggezza della Kabbalah è sempre rimasta accanto all’egoismo delle persone, spingendole, assistendole nel loro sviluppo e aiutandole come una madre che insegna al suo piccolo. Pertanto il nostro sviluppo è avvenuto nella direzione necessaria per la comprensione dell’uomo.

Ora, tuttavia, siamo arrivati ad una fase che è completamente opposta alla nostra natura. Non si tratta della stabilità del sistema bancario o del rincorrere i guadagni, né dello sviluppo dell’industria o della società più egoista, chiusa e intricata, ma anzi di un’umanità diversa, di un tipo diverso di comunicazione.

E’ per questo che dobbiamo avvicinarci agli altri non per approfittarci di loro, ma per abbassare un po’ il nostro ego e piegarlo. Allora si creerà un sistema di connessione reciproca, e questo è già un approccio totalmente differente.

Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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