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La seconda conferenza di Pechino

Il 4 marzo 2012, i nostri studenti in Cina hanno tenuto una seconda conferenza a Pechino. La lezione era parte della serie intitolata “Le tre mele che cambiarono il mondo” che introduce la saggezza della Kabbalah al pubblico.

Questa volta il pubblico è stato composto da artisti che lavorano nel villaggio d’arte Songzhuang a Pechino. Più di 30 persone sono venute a lezione che è durata tre ore. Sono stati venduti circa 30 libri e poi l’incontro è continuato …. in un ristorante. La prossima conferenza si svolgerà fra due settimane.

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I servitori degli uomini

L’intero lavoro dei sacerdoti, i Cohens, dei quali così tanto è scritto nella Torà, riguarda essenzialmente la cura verso gli altri. Potrebbe sembrare che ci si stia riferendo a certi riti offerti nel Tempio, compiuti dal primo sacerdote (Cohen HaGadol) insieme ai Cohens e ai Leviti, mentre tutti gli uomini si prestano offrendo dei sacrifici. Invece, essi istruiscono gli uomini e guidano l’intera correzione, perché il Creatore aspetta che ciò avvenga in particolare dai livelli di desiderio più profondi e più distanti da Lui.

Noi pensiamo che i sacerdoti siano qualcosa di separato dagli uomini, qualcosa di sospeso in alto. Invece, il “regno dei sacerdoti” è fatto da coloro che vanno dagli uomini e si prendono cura di loro, come ci si prende cura di un bambino finché non è cresciuto e non gli si ha insegnato la totale adesione con il Creatore. La responsabilità di un Cohen è di portare gli uomini a questo stato.

La Luce agisce sui livelli superiori del desiderio, che sono chiamati i Cohens, i Leviti ed Israele. Poi, questi livelli del desiderio agiscono sul resto dei livelli. Questa piramide non cambia fino alla correzione definitiva. Tuttavia, quando la Luce di Rav Paalim uMekabtziel giunge alla fine della correzione, trasforma questa piramide in un cerchio.

Fino ad allora, viene osservato uno speciale ordine di correzioni, che scendono sempre dall’Alto in basso attraverso tutti i mondi, fino all’ultimissimo, le anime frantumante, e da lì ritornano ancora indietro.

In base alla profondità del loro desiderio (Aviut), le anime sono dominate attraverso i mondi di Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya; o arrivano anche a disconnettersi completamente dal singolo dominio superiore, che è chiamato il livello di questo mondo. Questa è la ragione per cui coloro che si trovano nei mondi inferiori devono essere dominati dai livelli superiori, i Cohens, i Leviti, ed Israele, che devono fornire alle nazioni del mondo la cura, gli insegnamenti e l’educazione. (Così è come vengono chiamati i quattro livelli del desiderio).

Le nazioni del mondo soffrono al loro livello per i problemi materiali e terreni, ma questa sofferenza è irrimediabile perché questi problemi non hanno una soluzione. La forma della sofferenza è materiale, ma la sua essenza è spirituale, perché l’uomo non ha altro mezzo per guarire se non il movimento che porta all’unione con il Creatore.

Questa è la ragione per cui dobbiamo organizzare un sistema generale per una nuova educazione e cura per tutti. Solo grazie a questo sistema meriteremo l’adesione.

Dobbiamo comprendere che lo scopo della creazione era originariamente diretto a tutta l’umanità.

Dunque, intanto che aspiriamo ad unirci tra di noi, dobbiamo sempre ricordare per il bene di chi lo stiamo facendo. E’ per portare il metodo della correzione al mondo intero che, giorno per giorno, stiamo scoprendo di essere in una condizione sempre più disperata. Il mondo capisce di avere bisogno del metodo di correzione, ma non c’è. Questa è la ragione per cui lo dobbiamo rivelare per noi stessi e poi trasmetterlo al mondo.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.02.2012, “L’Arvut (il Sostegno reciproco)

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Continuare il cammino di Baal HaSulam

Domanda: Cosa significa per lei essere un discepolo di Baal HaSulam?

Risposta: Cerco di essere un suo discepolo esaminando minuziosamente i suoi lavori per cercare qualcosa di nuovo e mirare allo scopo ogni volta sempre più precisamente. La verità di ieri può risultare essere completamente scorretta ai miei occhi, fino al punto da diventare l’opposto.

In aggiunta realizziamo le parole di Baal HaSulam anche a livello fisico, nella misura in cui capiamo i suoi lavori come “La Nazione”, “L’Ultima Generazione” ed altri. Noi costruiamo anche il lavoro nel gruppo in accordo a Baal HaSulam e Rabash.

Così facciamo costantemente affidamento ai loro libri e cerchiamo di assicurarci che i loro consigli diano una direzione alle nostre vite. Questo è ciò che significa continuare il cammino e questo riguarda non solo me, ma ogni persona qui presente. Tutti noi abbiamo bisogno di essere discepoli di Baal HaSulam, permettendogli di dirigerci verso l’adesione al Creatore.

Di conseguenza abbiamo bisogno di effettuare un controllo sulla nostra buona volontà di aggiustare la direzione e realizzare il cammino con l’aiuto dei libri, del gruppo, del maestro e della Luce che Riforma, finché non raggiungiamo l’adesione. La cosa più importante in questo cammino è l’analisi critica.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.01.2011, “Introduzione al TES”)

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Venire alla lezione con una richiesta per la vita

Domanda: Se ci preparassimo tutto il giorno per la lezione, come per l’incontro con un Re, dove è possibile entrare con una sola richiesta, come apparirebbe la lezione domani?

Risposta: Potresti ricevere una grandissima Luce. Cominceresti a sentire veramente quanto ti dà. Attraverso il materiale studiato, inizieresti a sentire il sistema spirituale della dazione sopra di te. Le linee asciutte (del testo) sembrerebbero rinate. Acquisirebbero la profondità e la trasparenza che crea volume interno in tutto. Diventerebbe chiaro per te che tutto il nostro mondo è piatto, come una foto sul muro. E dietro di essa, si vedrebbe improvvisamente una nuova dimensione, un sistema che muove tutto il quadro e assembla le sue parti. Quando sentirai l’importanza dell’ obiettivo, comincerai a esistere in esso.

Ma nel frattempo, noi sminuiamo l’obiettivo, lo respingiamo inconsciamente, quindi, naturalmente, questo è lontano da noi.

In ogni caso, noi dobbiamo andare avanti e prima di tutto dobbiamo essere preoccupati di capire la sua importanza. Anche se ora stiamo avanzando, dobbiamo sempre passare sopra la linea di sinistra per chiarimenti critici e vedere che non è sufficiente. Ogni giorno dobbiamo aggiungere degli sforzi per la connessione, e solo per questo.

Oltre a questo, dobbiamo ringraziare i nostri amici di tutto il mondo che fanno la divulgazione e distribuiscono materiale esplicativi. Abbiamo bisogno di sostenerli nel loro lavoro, davvero ci aiutano molto tutti.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2012, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot)

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Il passaggio alla dazione come processo naturale

La nostra divulgazione dovrebbe essere semplice: noi abbiamo bisogno di portare l’umanità alla realizzazione del fatto che l’attuale economia sta collassando a causa di ragioni che sono al di fuori del nostro controllo, a causa di circostanze oggettive. Nessuno è da biasimare; questa fase è impiantata nella natura della società umana in sé e si propone di unirci e di causare la creazione di una nuova società integrale che vivrà in accordo alle leggi della garanzia mutua.

Prima cominciamo a studiare e nel frattempo il nostro processo di pensiero ed il nostro approccio cambiano: da stretto e diritto essi divengono complessi ed allora cominciamo a capire come costruire dei sistemi di interazione tra le persone, tra i partner commerciali, tra i sistemi di governo e così via.

Ma prima di tutto c’è l’istruzione: un’educazione integrale. Come scrive Baal HaSulam, possono volerci fino a tre generazioni prima che l’umanità cominci praticamente a costruire una nuova società. Questo è il tempo di cui una persona ha bisogno per realizzare i cambiamenti e cominciare a pensare differentemente.

Ma fino ad allora, noi vivremo producendo tutto quello che è necessario per le nostre necessità basilari e gradualmente avanzeremo verso una visione del mondo integrale. La crisi si sbarazzerà di tutto ciò che è in sovrabbondanza e ci abbasserà al livello di produzione di beni per le necessità vitali. È già chiaro: il rialzo della disoccupazione nel singolo complesso dell’economia mondiale sottrae gradualmente i profitti a tutti, inclusi a quelli al vertice. Gli yacht, i diamanti ed i grandi conti bancari, tutto questo sparirà. Che lo vogliamo oppure no, il mondo arriverà ad un’economia diversa.

Noi, in cambio, abbiamo bisogno di preparare come possiamo ogni persona per l’imminente giro di eventi. Certamente abbiamo bisogno di investigare in che modo costruire la nuova economia, ma generalmente essa si costruirà da sé. Dopotutto, l’economia è una replica dell’interconnessione tra la gente. Il sistema finanziario e quello economico sono essenzialmente una copia del nostro egoismo. Quindi, cambiando noi stessi, automaticamente cominciamo a cambiare le nostre relazioni in tutte le sfere, incluso quella economica.

Non abbiamo bisogno di movimenti improvvisi. Non abbiamo bisogno di accelerare l’onda. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni o metodi forzati. Tutto avverrà naturalmente, è proprio come scrisse Baal HaSulam ne “Gli Scritti dell’Ultima Generazione”: “Il concetto di collettività ha bisogno di catturare e di maturare nella mente umana in non meno di tre generazioni complete di pace e di accordo. Quindi il mondo deve ancora sperimentare molte rotazioni ed esperimenti prima di raggiungere la fase finale. E non c’è un cammino più semplice per la maturazione delle idee del cammino della Kabbalah”.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.01.2012, “La Libertà”)

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Il 100% della Dazione già oggi!

Domanda: Qual è il “buon segno” che dobbiamo ottenere negli studi e come possiamo verificarlo?

Risposta: Il “buon segno” negli studi è il raggiungimento della dazione, “Lishmà” ed ovviamente dobbiamo averne cura in modo tale da non sprecare tempo invano. Nessuno ha la garanzia in anticipo di raggiungere il successo.

Ovviamente ogni lavoro viene preso in considerazione ed alla fine produce un risultato. In relazione a questo, la divulgazione è molto importante, perché il lavoro nella divulgazione porterà indubbiamente un risultato positivo. Non importa cosa, questo è già registrato sul nostro conto, tu lo hai già fatto!

Non possiamo ancora stimare cosa significhi realmente la divulgazione, dopotutto è 100% dazione! Il fatto che tu non sia ancora nella realizzazione spirituale, ma facendola potrebbe veramente essere per il tuo beneficio. Questo ti rende un “leale servo” del Creatore, che non riceve nessuna ricompensa dal suo Signore, ma esegue solo il Suo desiderio.

Ma tu dici: “No, io voglio una ricompensa, fammela vedere e sentire!” e tuttavia questo potrebbe rovinare tutti i tuoi sforzi nella divulgazione. Adesso stai rivelando il nome del Creatore al mondo e vuoi che tutti raggiungano la piena redenzione, la fine della correzione, come pianificato. Tu non ricevi nessun beneficio per te stesso e questo è magnifico!

Forse puoi essere solo d’accordo con questo con tutto il tuo cuore e l’anima e non volere nient’altro? Solo allora potrai cominciare a ricevere …

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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.01.2012, Talmud Eser Sefirot)

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La ricetta per la pace

Domanda: I movimenti estremisti della destra in Europa stanno diventando sempre più forti. Quando l’uomo non vede la soluzione ai problemi, tende sempre ad accettare l’apparente semplicità delle richieste radicali. Come possiamo presentare il nostro messaggio per contrastare questo?

Risposta: Prima di tutto ci sono molti fattori scientifici, ma gli scienziati non possono attualmente fornire una piattaforma seria, per cui la dobbiamo organizzare in maniera tale  che mostri il “granello” razionale delle nostre raccomandazioni.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che, da una parte le tendenze radicali uniscono le persone, ma dall’altra conducono ai conflitti e alle guerre. Dobbiamo spiegare qui che queste tendenze sono contrarie alla natura, e che nelle attuali condizioni di connessione totale qualsiasi conflitto ci condurrebbe a delle implicazioni molto serie.

È per questo che l’Europa non può separarsi. Prima di tutto non è un favore della Germania. I tedeschi sono pronti a pagare milioni di euro per evitare questo, dopotutto loro sanno dove porterebbe questo: a perdere il loro mercato. Se ti isoli, il giorno dopo la tua economia inizia a soffocare, e allora tutti dopo perderanno e avverrà la  disintegrazione dell’Unione Europea.

Giorno dopo giorno diventa più chiaro che il protezionismo non è la soluzione ai problemi attuali. È usato in maniera molto limitata, ma nell’insieme, tutti capiscono il fatto di essere reciprocamente connessi e che questa connessione non può essere rotta. Potrebbe essere distrutta da una guerra, cioè da azioni estreme, ma non ci sono maniere intermedie.

Io spero che saremo capaci di preparare il nostro metodo e confezionarlo in modo che le persone riescano a capire l’idea di base. Noi offriamo “Proviamo insieme la sua efficacia”, “Continuiamo a svilupparla insieme”, come risultato dobbiamo creare una piattaforma che ci conduca alla connessione reciproca tra le persone a un livello qualitativamente nuovo, che è la base per tutti i cambiamenti che ci saranno nel mondo, nell’umanità.

L’ambiente è il fattore che porterà avanti il cambiamento nelle persone in un modo che le aiuterà ad adattarsi alla connessione che già esiste tra di loro, ad esservi d’accordo, a comprenderla e  non avendo scelta, a parteciparvi. Io non devo essere un angelo, semplicemente capisco che non c’è un’altra maniera, e che devo essere in buone relazioni con tutti quanti, e cerco di sintonizzarmi alla stessa onda anche interiormente: nei pensieri e nei desideri. Perché? Perché dipendo da loro.

Per ottenere questo è necessario solo l’influenza esterna, e tutti afferreranno l’essenza di ciò che sta accadendo. Le persone devono ricevere diversi esempi e spiegazioni, in modo che siano comprese  le linee guida del messaggio, e questo sarà sufficiente per portare dei cambiamenti positivi nel mondo.

Il nostro problema è l’egoismo. Nessuno dubita sul fatto che sia la forza negativa nel livello personale, nel livello politico e in qualsiasi altro livello. Dovrebbe essere solamente “dolcificato” un po’, è tutto. Se sentiamo la dipendenza reciproca tra di noi, sentiremo che non dobbiamo mentirci l’uno con l’altro e saremo capaci di essere d’accordo, anche a livello di governo, non per distruggere il pianeta.

Dipende tutto dall’educazione che dovrebbe basarsi su una semplice verità: dipendiamo l’uno dall’altro e non possiamo farci niente. Non c’è un’altra maniera, il mondo è diventato la nostra casa collettiva e in questa casa collettiva non c’è niente di più sensibile che essere d’accordo. Che altro modo potrebbe esserci? È tempo di smettere di chiamarla “utopia”, oggigiorno è già una necessità cruciale.

Abbiamo già parlato nelle Nazioni Unite e dell’UNESCO. In futuro presenteremo questa piattaforma al pubblico e ai suoi rappresentanti così prima riceveremo l’opinione degli esperti e lo impianteremo. Prima di tutto, e principalmente, dobbiamo aprire, sviluppare e adattare il metodo per l’umanità.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2012)

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Rompere il muro di ferro del cuore

Baal HaSulam aprì la sua “Introduzione allo Studio Delle Dieci Sefirot” con queste parole: “All’inizio delle mie parole, trovo un grande bisogno di rompere un muro di ferro che ci separa dalla Saggezza della Kabbalah, dalla distruzione del Tempio fino a questa generazione. Giace pesantemente su di noi e risveglia la paura di essere dimenticati da Israele”.

In base alla sua definizione, la Saggezza della Kabbalah è un mezzo di rivelazione del Creatore agli esseri creati. Il Creatore è la sola forza superiore che esista e regni sulla creazione. L’essere creato è completamente separato da Lui e non sa il perché, a quale scopo e come esiste. Qui appare il mezzo chiamato “La Saggezza della Kabbalah”, progettato per connettere il Creatore e l’essere creato.

Questa connessione è chiamata “La rivelazione del Creatore all’essere creato” e si compie in base a allo sviluppo di quest’ultimo. Il Creatore non si è nascosto di proposito, ma solo perché l’uomo manca degli attributi che gli permettono di realizzare il Creatore e di scoprirLo.

E’ necessario cambiare gli attributi dell’essere creato, quelli datigli dall’inizio, con altri attributi., solo allora l’essere creato scoprirà il Creatore e diverrà simile a Lui, cioè arriverà alla stessa forma di esistenza.

La Saggezza della Kabbalah è stata rivelata fino alla distruzione del Secondo Tempio. Questo significa che il Creatore era rivelato agli esseri creati che erano in contatto con Lui e furono chiamati “La nazione di Israele”, dopo la caduta però, gli attributi di quelli che erano in connessione con il Creatore furono danneggiati. Questa fase è chiamata “La distruzione del Tempio”.

Allora la Saggezza della Kabbalah scomparve, la connessione tra il Creatore e l’essere creato divenne senza valore e da allora in poi non è più esistita. Adesso il Baal HaSulam la vuole ristabilire, e vuole farlo nella stessa forma in cui esisteva in precedenza, prima della distruzione. Adesso abbiamo bisogno di ristabilire questa connessione attraverso i desideri frammentati che furono completamente separati e distanziati dalla rivelazione del Creatore e dall’equivalenza con Lui.

La Saggezza della Kabbalah che il Baal HaSulam rivela per noi è quindi diversa da quella che esisteva in passato, poiché allora apparteneva al già preesistente sistema delle connessioni e delle forme, ma ai giorni nostri la gente non sa cosa sia il Creatore. L’essere creato è frammentato e sparpagliato, non è più un piccolo gruppo più o meno corretto, ma si tratta di un’enorme umanità nella quale sono sparpagliati questi desideri frammentati.

Pertanto dobbiamo risvegliarli e fare un lungo viaggio fino a quando l’umanità comincerà a scoprire il Creatore. Fino ad allora abbiamo bisogno di attraversare un grande numero di fasi della correzione.

Queste fasi della correzione non sono simili a quelle che aveva attraversato il piccolo gruppo che un tempo era frantumato. Adesso è coinvolto un grande gruppo di persone, incluso “Il cuore di pietra (Lev ha Even)” e tutti gli attributi dell’AHP (i desideri del ricevente), quindi non si tratta solo di rivelare la Saggezza della Kabbalah, dobbiamo anche trasmetterla correttamente alla nostra generazione.

Il Baal HaSulam la chiama separazione, la barriera che esiste dentro di noi e non ci permette di scoprire il Creatore ed il mondo spirituale: “Il muro di ferro”, chiamato così perché è davvero così grande e forte! E non si aspetta che vada via e scompaia da sé, ma  intende romperlo.

Questa barriera esiste nel cuore di ogni persona e il Baal HaSulam vuole raggiungere il cuore di tutti e compiervi questo lavoro, significa che lui, essendo sicuro di avere abbastanza forza, e qualcuno potrebbe persino dire “impudenza” per dichiarare di essere capace di farlo, prende la responsabilità su di sé per penetrare l’essere creato.

In verità questo muro di ferro è la separazione esistente tra la Luce che si è levata al mondo di Atzilut dopo lo sparpagliamento e tra i desideri frantumati che caddero nei mondi di BYA (Berià, Yetzirà, Assiyà) e furono separati dalla Luce. La differenza tra loro è quel muro reale che crebbe come egoismo sviluppato e vi aggiunse tutti i nostri segni, le tradizioni, le religioni e le credenze sulla Kabbalah, la calunnia di questa saggezza e dei cabalisti.

Il Baal HaSulam avrà bisogno di rompere tutte queste barriere nella sua introduzione; ma anche noi dobbiamo prendere parte a questa penetrazione. Dopotutto ne riceviamo solo i mezzi con i quali dobbiamo continuare a lavorare per conto nostro, con il fine di spezzare questa partizione.

Questa dichiarazione è il titolo di tutti gli insegnamenti del Baal HaSulam, e spiega perché ha dischiuso la Kabbalah e ce la offre, che è specificamente per lo scopo sopracitato.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.12.2011, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

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L’ideale più elevato è “Noi”

Domanda: Che cosa significa unirsi? Accade nei nostri pensieri oppure nel coccolarci? Qual è il significato del concetto “unità”?

Risposta: Se parliamo del novantanove per cento della popolazione mondiale, loro hanno bisogno di comprendere di doversi unire in termini di uguaglianza e concessione reciproca. Devono capire di trovarsi tutti nella stessa barca in questo piccolo pianeta, che potrebbe esplodere da un momento all’altro.

Il concetto di “unità” si riferisce all’unificazione di tutti i nostri sforzi per raggiungere un accordo al di sopra di tutte le differenze che ci allontanano. Accade quando mettiamo gli interessi collettivi al di sopra di quelli personali.

L’ideale più elevato è ”Noi”, tutto il resto non ha importanza. Non ha importanza chi è nel giusto e chi sbaglia. Pima, e principalmente, è “Noi”! Questa dovrebbe essere la base sulla quale prendere delle decisioni, organizzare azioni e creare piani e programmi. Tutto dovrebbe essere fatto nei termini di “Noi”!

Gradualmente stiamo iniziando a comprendere che il fatto di essere così diversi è solamente perché questo “Noi” è ricco e vario. Ognuno di noi sarà in grado di esistere con il proprio individualismo.

Prendete un sistema elettronico e vedrete che ci sono tante parti separate, ma lavorano tutte insieme. L’idea collettiva esiste sopra tutti gli elementi opposti.
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(Dalla serie di lezioni virtuali della domenica dell’11.12.2011)

Le parole che vengono dal cuore

Domanda: E’ scritto che Israele affretti i tempi. Come possiamo farlo nella maniera più efficace e produttiva? Con l’aiuto della divulgazione? Dell’intenzione? Dell’analisi interiore?

Risposta: Lavorando su te stesso e sulla divulgazione esterna. Il lavoro interiore è l’unità tra di noi e nella divulgazione abbiamo bisogno di rendere il nostro messaggio sempre più comprensivo, per noi stessi e per gli altri.

Se l’uomo non sa di cosa parla, è meglio che se ne stia tranquillo, perché certamente non apporterà beneficio agli altri. In questo caso è vero che le nostre parole entreranno da un orecchio ed usciranno dall’altro. Il fatto è che non sono connessi con il cuore. Stiamo ancora “chiacchierando” e non ci siamo immersi in loro con i nostri desideri e sentimenti, diciamo semplicemente che non abbiamo ascoltato o letto.

Se metti te stesso, il tuo sacro desiderio, nelle tue parole, se fluiscono dal tuo desiderio per poi rivestirsi in esposizioni e giungono alle orecchie di un altro essere, allora questa catena si allunga dal tuo desiderio ad un altro, dopotutto il desiderio è il fondamento della creatura. Se le tue parole sono iniziate più in alto e le loro radici non raggiungono la cosa più importante, allora dall’altro lato non raggiungeranno lo scopo e svaniranno senza lasciare traccia nell’uomo. Ecco perché la nostra divulgazione è così debole.

Domanda: Allora cosa possiamo fare perché le nostre parole fluiscano direttamente dal desiderio, dal cuore?

Risposta: Tu hai appena risposto a te stesso. Esse devono venire dal cuore, dal cuore al cuore.

Se non senti cosa stai per dire, non dire niente e se lo senti, persino un linguaggio incomprensibile funzionerà. Questo perché c’è sentimento ed ispirazione in questo linguaggio incomprensibile ed il tuo compagno sentirà questo calore. “Questa persona non sa come esprimere se stessa”, penserà “ma io posso dire che tutta la sua vita è in questo”. I veri sentimenti vengono valorizzati e le parole vuote lasciano la gente indifferente non importa la tensione della voce.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.12.2011, Gli Scritti del Rabash, “La Libertà”)

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