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Tutto Scorre, Tutto Cambia…

Domanda: La situazione del mondo sta cambiando ad una velocità molto alta. Anche il metodo dell’educazione integrale sta cambiando di conseguenza?

Risposta: Nel mondo tutto cambia, ma non per noi. La questione è che tutte le componenti della materia si stanno muovendo molto rapidamente verso la connessione e l’unità, tranne che l’essere umano, il livello massimo che esiste nella creazione. E questo mette tutta l’umanità ed ognuno di noi, come parte inseparabile di essa, in una posizione sgradevole.

La principale legge della natura è la legge dell’equilibrio di tutte le sue parti, e se noi non siamo in equilibrio, di conseguenza soffriamo. La sofferenza è distribuita su parecchi livelli. Ci sono i problemi ecologici che si percepiscono sempre più seriamente: eruzioni dei vulcani, tifoni, ecc. C’è anche il problema globale del freddo che si sta avvicinando e sta già colpendo sia la Russia che l’Europa, a giudicare da quello che sta succedendo con il clima. Ci sono anche i problemi politici e, naturalmente, soprattutto i problemi economici.

Ma tutto questo può essere risolto solamente con un metodo: l’equilibrio dell’umanità con il mondo circostante, con l’intero sistema della natura.

Ne abbiamo già parlato molte volte: se incominceremo a connetterci ed unirci a diversi livelli, ognuno nella propria famiglia, nel proprio posto di lavoro, dentro i propri spazi, nelle città, nei paesi, e tra  gli stati; se smetteremo di “perdere tempo” su internet ed inizieremo ad usarlo seriamente come uno strumento per la nostra connessione, per la reciproca comprensione, allora eviteremo tutti questi problemi e arriveremo veramente ad un buon livello di esistenza.

Insieme a tutto questo, i livelli inanimato, vegetativo ed animato della natura possono arrivare velocemente all’ordine perfetto in base al nostro avanzamento. Attraverso la nostra condotta, la nostra reciproca unione, lo ricostruiremo e lo aggiusteremo. Tutto dipende solamente da noi.

In questo modo, il nostro problema principale è di spiegare alle persone il significato del sistema chiuso nel quale esistono, ed in che modo lo possono influenzare. Dobbiamo farlo nel modo più veloce ed efficiente per non compiere dei movimenti inutili e dannosi e per iniziare, il più velocemente possibile, con il percorso più breve ed efficace, a realizzare nella pratica la correzione dell’uomo, della società, del mondo.
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(Dalla lezione virtuale del 07.04.2013)

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Chiudere il cerchio

Cosa abbiamo raggiunto durante il Congresso europeo? Prima di tutto, abbiamo creato tra noi una certa comprensione reciproca.

Ci siamo assemblati insieme come un unico gruppo europeo. Non è importante che le lingue e in parte anche la mentalità ci separino. È Babilonia come lo era 3800 anni fa, quando essa fu divisa in parti separate. Oggi siamo la stessa Babilonia e veniamo di nuovo insieme, ma non per continuare la sofferenza babilonese. Piuttosto, per unirci secondo il metodo rivelato allora al mondo.

È come se stessimo chiudendo il cerchio, come se stessimo tornando allo stesso stato. Non è importante che, invece di tre milioni di Babilonesi oggi ne abbiamo sette miliardi. È semplicemente un’ulteriore divisione dell’anima generale, in modo che, per ciascuno di noi sarà più facile correggere la sua piccola particella. Ma in sostanza, noi rappresentiamo la parte di Babilonia che è pronta per questa correzione.Tutto il nostro Kli mondiale (vaso o desiderio) è specificamente la “crema” che sale verso l’alto e ha bisogno di essere radunata e unita, e quindi avrà luogo la correzione del mondo intero.

Penso che qui abbiamo raggiunto tale comprensione reciproca, e ora abbiamo un lavoro serio da fare: compiere la nostra missione.

Vedrete come ognuno di voi arriverà ad una grande richiesta, come ognuno di voi potrà diventare un insegnante, un educatore. Le persone si aggrapperanno a voi come agli specchi perché non capiscono la situazione in cui si trovano e, in particolare, al metodo di correzione che scoprono improvvisamente: “Come possiamo unirci? Come ci sediamo in cerchio? Di che cosa dovremmo parlare? Come interagiamo tra noi? Come si fa a scoprire il contatto tra noi?”

Qui ci riferiamo a piccoli dettagli che sentiamo dall’interno perché noi li viviamo, mentre spiegarlo a qualcuno in modo scientifico e sistematico è difficile e molto complesso. Tutti capiscono che se una persona sente qualcosa dentro, è una cosa, ma quando comincia a passarlo a qualcun altro e l’altra persona, che non capisce o sente il materiale, lo ripete solo in modo meccanico, allora questa è completamente un’altra cosa.

Così, ognuno di voi sarà molto richiesto. Cominciate ad essere coinvolti nell’educazione integrale e virtuale e vedrete come la gente sarà attratta da voi. Il peso di ognuno di voi sarà misurato in oro.

Il Creatore si rivolgerà a noi solo quando abbiamo un passaggio verso il mondo esterno, e non altrimenti. Questo è scritto su in ogni libro di Kabbalah. La natura è stata creata in questo modo: attraverso un sistema di divulgazione aperto, completo. E se attraverso di noi si aprisse un canale verso il mondo esterno, allora la Luce superiore passerebbe e risplenderebbe sul mondo attraverso di esso. Non si fermerà in nessun luogo, circolerà e si rivelerà. Se non la ostacoliamo, ma permettiamo un canale aperto, la Luce fluirà attraverso di noi.
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(Dal Congresso Europeo della Germania del 24.03.2013, Lezione 6)

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Le contrazioni che precedono la nascita di un nuovo mondo

Domanda: Abbiamo raggiunto il punto più basso dal Creatore?

Risposta: Siamo alla porta di casa per sentire il Creatore. Noi possiamo dire dall’osservazione cosa sta succedendo nel mondo e in noi stessi. Ci siamo esercitati abbastanza, abbiamo tenuto un gran numero di congressi, inclusi quelli nel deserto. Noi speriamo che il congresso attuale, la prossima settimana di Pasqua in Israele, così come i nostri sforzi, che sono diretti all’unità e alla connessione mutua, diventeranno l’ultimo tentativo e noi raggiungeremo la rivelazione.

Noi non sappiamo quando accadrà. Accade sempre inaspettatamente. E’ descritto nelle fonti originali. Parlando in generale, siamo di fronte alla porta di casa della rivelazione spirituale. Come regola, questo emerge sempre dall’oscurità. La transizione al prossimo passo avviene sempre in maniera simile all’Esodo dall’Egitto nel mezzo della notte o nella natività di un bambino che viene al mondo dal niente, dall’oscurità.

Speriamo di ricevere la rivelazione qui ed ora. Dobbiamo stare allerta, aspettare, e sperare che questo ci avvenga in ogni minuto delle nostre vite. Anche se non avviene in maniera immediata, le mie comprensioni ed esperienze continuano a dirmi che ciò avverrà sicuramente.

In nessun modo posso firmare per esso o impegnarmi che accada, giacché tutto ciò che succede a noi dipende da tutto il mondo. Ecco perché né io né il più grande Kabbalista del mondo sono in grado di prevedere come e quando accadrà. Siamo pionieri. I precedenti Kabbalisti erano individualisti; hanno rivelato la spiritualità tra di loro, in piccoli gruppi, come i discepoli di Rabbi Shimon, studenti dell’ARI, Ramchal e Baal HaSulam.

Ora, è il nostro turno di passaggio al livello successivo. Non posso prevedere con precisione la data esatta o eventuali condizioni specifiche che ci porteranno alla rivelazione. Tuttavia, siamo alle porte, alla vigilia di entrare in un regno spirituale. Nove mesi di sviluppo intrauterino sono finiti e il lavoro è già iniziato.

Questo è lo stato, ci troviamo in questo momento. Può durare per un po’, in modo simile a come un bambino si muove leggermente avanti e indietro, e la madre sente questi movimenti come contrazioni del parto. Siamo già in questa fase.

Domanda: E’ il punto più basso dal Creatore rispetto all’umanità?

Risposta: E’ il punto più lontano e allo stesso tempo è il più vicino. Dopo tutto, ci deve essere una differenza di potenziale.

Da un lato, “le contrazioni del parto”, enorme tensione ed enormi sforzi, sono inevitabili. Ci si può chiedere, che cosa sta accadendo? Comunque sappiamo dalla vita di tutti i giorni che questo è il modo in cui i bambini sono nati. Tutto andrà bene.

Domanda: Come possiamo percepire la vita di questo punto: individualmente all’interno di ognuno di noi o in gruppo?

Risposta: Non è più un punto. Saremo nati quando ci collegheremo. Il collegamento tra noi sarà una costruzione costituita da dieci parti, le dieci Sefirot – la prima immagine di un bambino che nascerà. Questa costruzione di dieci parti deve avere una certa struttura: una tensione interna ed un potere enorme che collega insieme tutti i desideri antagonisti ed egoisti. Un’unità degli opposti completi crea una “tensione”, dove la Luce superiore diventa rivelata.

E’ una legge della fisica, una tensione molecolare superficiale, nient’altro che questo! Osserviamo le stesse cose in ogni cosa attorno a noi: in natura, nelle tecnologie. Ogni fenomeno naturale è costruito da opposti.
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(Dal Congresso Europeo del 22.03.13, Lezione 1)

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In prima linea sul palcoscenico della storia

Domanda: Se non c’è alcun desiderio per la spiritualità, come lo possiamo risvegliare?

Risposta: Ci troviamo in uno stato in cui o ci risvegliamo da soli verso il progresso spirituale o sarà l’avanzamento a risvegliarci. Nel corso della storia, dal Big Bang che ha dato inizio all’universo fino ad oggi, ci siamo sviluppati attraverso la forza della natura che ci ha spinti in avanti per mezzo della sofferenza. Questo è ciò che viene chiamato evoluzione. Ogni volta, non avendo scelta, abbiamo abbandonato lo stato in cui ci trovavamo e ci siamo spostati nello stato successivo che sembrava migliore. Ci siamo sviluppati in uno stato migliore fino quando non abbiamo incominciato a sentire che non era più così buono e ci siamo spostati nello stato successivo che sembrava ancora migliore.

A meno che sentiamo che lo stato in cui ci troviamo sia insopportabile, non lo abbandoneremo poiché il nostro ego cerca l’immobilità. Perché dovrei cambiare qualcosa se mi sento bene? Se il mio braccio adesso sta bene così, non lo muoverò, ma se sento che un’altra posizione è migliore e come sono adesso non è così comodo, allora queste sensazioni mi spingeranno a muovermi.

Ciò significa che non mi muovo mai di mia spontanea volontà, e che ci sono sempre delle forze che mi influenzano e che mi mettono in funzione. Cosa sono queste forze? Il braccio, come parte del corpo animato, sente che così non sta bene e che si sentirebbe meglio se si muovesse un pochino e allora si muove.

E’ lo stesso con tutto quello che c’è nella vita. Non è neanche diverso da come soffia il vento: c’è della pressione in un punto e una mancanza in un altro, un vuoto, e così le masse d’aria si spostano da un punto all’altro. Ci devono sempre essere due forze: una che spinge e una che tira.

E’ così che è sempre stato nell’evoluzione della società umana che è passata attraverso molte trasformazioni da uno stato all’altro. La forza negativa ha spinto l’evoluzione da dietro e la forza positiva ha tirato l’evoluzione dal davanti, nella speranza di qualcosa di buono.

Ora, ci troviamo in uno stato molto speciale. In che modo è diverso da tutti gli altri stati?
Di solito funzionava con la presenza dello stato uno (1) e dello stato due (2). Nel secondo stato scoprivo un più (+) e nel primo stato un meno (-). Nel primo stato la forza respingente operava su di me e nel secondo stato lo faceva la forza trainante. Io mi muovevo da uno stato all’altro per mezzo di queste due forze. E’ la naturale evoluzione senza libero arbitrio.

Lo stato nel quale mi trovo adesso è diverso poiché ho il libero arbitrio. Nello stato attuale, scopro un meno (-) molto grande, ma non scopro la forza negativa, che riesce a malapena a spingermi in avanti. Allora una bella domanda si presenta (?); Che cos’è lo stato del libero arbitrio? Come posso essere guidato qui, sapere per quale direzione andare, cosa fare, e cosa ne sarà di me? L’aiuto è solamente nella saggezza della Kabbalah.

Altrimenti è impossibile comprendere cosa dovremmo fare, poiché in tutti gli stati precedenti siamo passati da un livello di sviluppo umano all’altro, mentre adesso ci dobbiamo muovere dal livello umano a quello divino, al livello spirituale. Perciò, non possiamo comprendere come avanzare e ci troviamo di fatto nel buio. Questo è tutto il problema.

Quindi, da una parte, si tratta di libero arbitrio, poiché non è il corpo animale che ci detta verso dove ci dovremmo muovere. Io mi sento senza aiuto e la scelta si trova di fatto al di sopra della ragione.

Quindi, non c’è niente che possiamo fare senza la divulgazione della saggezza della Kabbalah. A questo proposito la nazione di Israele è di adempiere alla sua missione e questa è la ragione per cui ci troviamo in questo stato di così grave pericolo. Ora, andiamo verso la prima linea sul palcoscenico della storia e sebbene siamo sempre stati degli “osservati speciali”, oggi lo siamo più di prima.
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(Dalla 4.a parte della lezione Quotidiana di Kabbalah del 19.03.2013, “Introduzione al Libro dello Zohar).

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Un messaggio per le masse

Domanda: Il nostro strumento principale sono i nostri cambiamenti interiori che attraversiamo e il nostro desiderio di rivelare il Creatore agli altri. Come possiamo trasmettere questo dal nostro gruppo kabbalistico all’educazione integrale che conduciamo per le masse?

Risposta: In nessun modo si può fare questo perché le masse non hanno un desiderio interno per il Creatore, non ne hanno bisogno. Per esempio, al Congresso di Arava, abbiamo visto antilopi. Se tu avessi il desiderio di parlare di loro, sarei felice di discutere la loro bellezza e la grazia con voi. Tuttavia, non si dispone di questo desiderio, quindi non lavoro su di esso.

Se non avete il desiderio che nasce dal di dentro, dai tuoi geni, ormoni, e Reshimot, se non si ha la benché minima aspirazione per il superiore, mondo spirituale, non dovrei parlare con te, perché non otterrò mai alcuna risposta da parte dell’utente.

Domanda: Ma non andiamo al 99% volendo fargli rivelare il Creatore invece di migliorare la loro vita materiale?

Risposta: Questo è sbagliato! Una persona è un insieme di desideri. Se uno non ha il livello spirituale del desiderio, significa che questo tipo di desiderio si trova ancora dentro molto in profondità e non è ancora stato rivelato, allora non dovrebbe cercare di svegliarlo. Non dovrei parlare con questa persona del Creatore per niente. Tutto quello che voglio è quello di renderlo connesso con gli altri.

Essere all’interno di quest’unione materiale egoista, alla fine sentirà eventualmente che funziona bene: “E ‘bene che siamo insieme” Poi, comincerà la sensazione che essere “insieme” è grande, in generale, a prescinderne dal profitto materiale. Diventerà chiaro per lui che questo “stare insieme” ha un certo sapore, che tutto all’improvviso lo appagherà.

Si dovrebbe sempre inviare un messaggio alle masse sulla connessione e unità; ma lo otterranno attraverso di voi. Senza di voi, non saranno in grado di fare una cosa del genere. Si dovrebbe lavorare come trasmettitori della Luce dal Creatore attraverso il gruppo per le masse. Tu sei prezioso per loro visto che hai il gruppo, e al suo interno, è possibile ricevere potenza e smistarli verso l’AHP, intendendo la massa.
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(Da un “Discorso sull’ Educazione Integrale,” 20.01.2013)

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Un grande vuoto e come trattarlo

Domanda: Come è connessa la divulgazione esterna al lavoro interiore?

Risposta: senza divulgazione il lavoro interiore oggi è impossibile. In realtà, la piramide generale dell’umanità si divide in due parti: la parte superiore chiamata “Israele” (Yashar-El dritto al Creatore), e la parte inferiore chiamata “le nazioni del mondo”.

Le persone che appartengono a “Israele” hanno un “punto nel cuore” (•) e, di conseguenza, sono in contatto con il Creatore. Coloro che appartengono alle “nazioni del mondo” hanno solo un grande vuoto (-) e si sentono male, ma non sanno cosa fare.

Quindi “Israele” deve portare la correzione a coloro che sono chiamati “le nazioni del mondo.” Questo è la ragione per cui esiste, altrimenti non esisterebbe affatto.

La “creatura” è in realtà la parte inferiore del desiderio di ricevere, mentre “Israele” è “la parte divina dall’Alto.” Nel complesso, “Israele” si chiama “un punto”, “una scintilla”, nel desiderio e non il desiderio stesso. D’altra parte, “le nazioni del mondo” sono la “materia” principale della creazione. È per loro che il mondo è stato creato, tutto esiste per loro, e la correzione dovrebbe prendere parte in loro. È qui che il terzo Tempio sarà costruito. “Israele” è il collegamento, i sacerdoti e gli educatori. Ogni persona con un “punto nel cuore” appartiene a questo gruppo.

Nel complesso, l’intera piramide si chiama “Babilonia“, in quanto tutto in essa è confuso (stessa radice in ebraico) e mescolato dopo la frantumazione.

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.02.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

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Europa senza religione?

Notizie (da Rethinking Europe): “Congresso Internazionale “Ripensare l’Europa con (senza) Religione” 20.2-23.2.2013, Vienna. Il Congresso Internazionale ‘Ripensare l’Europa con (senza) Religione’ riflette sui processi di trasformazione politici e religiosi nelle società contemporanee europee in un contesto di crescita del pluralismo. Indaga sul ruolo politico che la religione può giocare nel processo di unificazione dell’Europa in tempi di crisi. ‘Ripensare l’Europa’ è più che una sfida economica. Significa cercare ‘l’anima dell’Europa’ (J. Delors). Tuttavia, è molto controverso il fatto se la o le religioni possano effettivamente dare un contributo all’Europa e se sì, in cosa potrebbe costituire questo contributo”.

Il mio commento: Questo è ciò che la Kabbalah dice. Secondo la definizione della Kabbalah “Religione è l’amore per il proprio prossimo!”. Tutto il resto, tutte le religioni e le credenze sono state inventate dall’uomo per evitare di osservare questa sola legge della natura. Se l’Europa accetterà questa religione, riuscirà a sopravvivere e prosperare; altrimenti sarà la fine!
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Riguardo alla Kabbalah, Marx, ed alla grande bugia

Oggi la tendenza che ci ha sempre contraddistinto attraverso le ere del nostro sviluppo stà giungendo alla fine. L’ego ci ha costretto a scendere dagli alberi ed a iniziare l’evoluzione dell’essere umano. Siamo passati attraverso varie fasi e molte forme di vita: schiavitù, libertà apparenti, Il medio evo, ed il capitalismo. Abbiamo sempre lavorato per avere un profitto, per avere successo ed avanzare. Ma oggi la nostra associazione con l’ego stà giungendo al termine.

Ci sono molte ragioni per questo e una di queste è che l’ego non si sente più soddisfatto. Riceviamo ogni bene ma questo non ci riempie. Anche i ricchi sentono sempre di più di essere come svuotati e lasciati senza nulla, visto che il riempimento senza la mancanza non porta piacere.

Nel complesso l’elite tratta il mondo come se fosse una sua proprietà e costruisce un “intero mondo” per se stessa. Attraverso i media ci confondono convincendoci che dovremmo lavorare dal mattimo alla notte, seguire le nuove tendenze della moda, comprare nuovi prodotti e servizi e poi ricominciare di nuovo a lavorare. C’è una confusione costante, guerre e rivolte come la “primavera araba”. Perchè? Perchè in questo modo possono tranquillamente dominare il mondo e fare profitti per milioni per loro stessi. C’è un incessante lavoro dei governi e di altri canali tutti controllati da un piccolo gruppo di persone.

Ad ogni modo anche loro stanno già iniziando a sentire che stanno perdendo il controllo. Secondo le leggi dell’evoluzione egoistica, il mondo nella sua forma attuale sta finendo nell’affrontare una crisi globale. Nessuno lo desiderava, nemmeno le elite che sono interessate a mantenere e continuare sempre la società consumistica. Ma non funziona.

Ora dobbiamo decidere dove siamo diretti. Così da un lato I libri di Marx vengono aperti di nuovo e dall’altra viene rivelata la saggezza della Kabbalah.

Oggi si parla di un diverso uso del desiderio di ricevere. La prossima fase consiste nel creare una società unita in cui le persone lavorano un’ora alla settimana visto che non hanno bisogno di nulla di quello che al momento producono. Oggi l’unità è il modello essenziale per la società umana. Senza di questa non potremmo nemmeno ricevere il nostro pane quotidiano. Se non ci colleghiamo, non avremo le cose basilari che ci sono necessarie. Ma l’umanità non sa come collegarsi, anche se questo è quello che deve fare. Di conseguenza al momento di confrontarsi con un compito apparentemente impossibile và verso l’annichilazione, senza vedere una via di uscita.

Ecco il punto esatto in cui prendiamo la saggezza della Kabbalah dal nascondiglio e la diffondiamo sul substrato “del capitale” di Marx sperando che sarà ascoltata.

Domanda: Che prove possiamo portare?

Risposta: Ci sono due modi:

  • C’è una prova razionale secondo cui “è il saggio che vede il futuro” possiamo convincere le persone che il nostro approccio è quello vero ed efficiente basandoci su esempi senza aspettare l’arrivo delle problematiche più gravi.
  • Altrimenti invece la prova può arrivare nella forma di disastri.

Da parte nostra tentiamo di raggiungere le persone prima che lo facciano i colpi, ma non è facile. Non controlliamo i media. L’elite ha costruito un esercito di economisti e di esperti in finanza e di altri esperti il cui fine è quello di confondere le persone e di coltivare la grande bugia. E’ tutto costruito in modo che le persone in cima alla piramide siano in grado di dominare. Dominare cosa? Oggi, non lo sanno più nemmeno loro. Non è più sotto il loro controllo del tutto …
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2013, “La Pace”)

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Antisemitismo: Di chi è la colpa e cosa si può fare?

Domanda: L’antisemitismo è in aumento in Europa. Come ci dovremmo rapportare ad esso?

Risposta: Come tutti sappiamo, tutte le cose sono radicate in due opposti. Da un lato, non amo colui che mi odia, e dall’altro, devo lavorare sulla correzione. Da un lato, devo capire che agli occhi del Creatore io sono odiato nella stessa misura che odio, perché il mondo intero è una replica gestita da Lui. D’altra parte, devo fare tutto quanto in mio potere per correggere me stesso e il mio rapporto con il Creatore, per questo devo correggere il mio rapporto con il mondo.

Gli ebrei hanno bisogno di spiegare agli europei quanto sono bravi. Sono così ansiosi di dimostrare al mondo che non vogliono fare del male a nessuno e che aiutano tutti, ma a chi importa? A nessuno. Nella corporeità gli ebrei non possono determinare nulla. Non importa quanto sono belli, il mondo capirà più chiaramente che non svolgono i loro compiti. Inconsciamente le nazioni del mondo vogliono una sola cosa dagli ebrei: “Dateci la connessione con il Creatore”. Questo avviene perché gli ebrei sono la fase di transizione, dobbiamo farlo, è il nostro dovere, è il nostro solo debito al mondo. Allora perché gli ebrei si assumono altri compiti? Nessuno ha bisogno di cultura, educazione, scienza, o del successo degli ebrei in qualsiasi altro campo.

L’umanità non apprezza l’enorme contributo di cui il popolo ebraico è così orgoglioso. E’ come se dicessero al popolo ebraico: “Noi non vogliamo conoscere questo, dal momento che non è ciò che ci aspettiamo da voi. Secondo il piano della creazione dovete portarci la Luce che Riforma. Senza di essa, tutto il resto è inutile …”. Alla fine, il sistema generale sta diventando sempre più anti-semita.

L’antisemitismo è un atteggiamento negativo di ciò che gli ebrei devono inutilmente affrontare in questo mondo. L’odio verso gli ebrei crescerà fino a proporzioni catastrofiche. Questo avviene perché gli ebrei non si occupano di quello di cui dovrebbero occuparsi. Israele (ISRA-EL) ha il compito di essere “una Luce per le nazioni”, il collegamento, la “transizione” tra il Creatore (Boreh) e le nazioni, il “regno dei sacerdoti”, che si suppone insegni al mondo. Baal HaSulam ne parla nei suoi articoli “Matan Torà (Il Dono della Torah)” e “L’Arvut (mutua garanzia).” Solo la nazione di Israele può spianare la strada verso la Luce per il mondo, ma crea un “marmellata” e blocca il passaggio, la creazione di un posto di blocco. Così come è possibile non odiarlo come risultato? E’ evidente che le nazioni del mondo, lo trattano negativamente (-).

Dato che Israele significa dritto al Creatore (Yashar-El), sono proprio queste persone che possono comunicare con il Creatore. La nazione di Israele ha ricevuto questa abilità e poi è stata frantumata e dispersa tra le altre nazioni. La preparazione per questo proviene dall’Alto e ora tutti coloro che appartengono al livello di “Israele” devono iniziare a correggere se stessi, al fine di portare la Luce alle nazioni del mondo (Nazioni).

L’antisemitismo dipende solo da questo, ma gli ebrei di solito evitano la loro responsabilità. Oggi l’America sta già perdendo la sua popolarità e sempre più persone stanno andando in Australia, dove è più tranquillo. Invece di essere al centro del mondo e portare la correzione al mondo, cosa che nessun altro può fare, stanno correndo ai bordi del mondo, per nascondersi …

Nel complesso, non è possibile vedere il risultato degli eventi attuali nel breve periodo. Dobbiamo essere al di sopra di tutto, non volendo fare del male a nessuno. L’idea è che se in questo momento non riesco a portare il mondo alla fine della correzione, allora tutti gli eventi malvagi che accadono nel mondo, non importa chi li sente, sono per me. E’ colpa mia. Quindi devo fare in fretta e portare loro il metodo della correzione in ogni modo possibile: attraverso libri, Internet, corsi, e anche nel sistema interno basato sulla connessione tra di noi. Se succede qualcosa di brutto in qualche parte del mondo, è solo perché non porto la correzione al mondo. Dopo tutto, solo io posso farlo.

La gente da’ la colpa agli ebrei dal momento che è la natura umana, una persona si sente in quel modo anche se in realtà non sa perché. Si tratta di “conoscenza naturale.” Anche se lo spiego a te e al mondo intero, ancora non capirai il perché siamo da biasimare per tutto ciò che accade. Vuoi fermare lo spargimento di sangue? Vai avanti, fai qualcosa, porta più Luce che Riforma alla gente, prega per loro. Siete voi che dovete portare la correzione, e in questo senso il mondo appartiene a voi.

Tutto dipende da quanto velocemente affrettiamo la correzione. Mi rivolgo a tutti i nostri amici in tutto il mondo e ai nostri telespettatori, cerchiamo di sentirci un po’ più responsabili.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.01.2013, Shamati 34)

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Sollevo la testa per guardare un amico?

Domanda: è possibile accelerare il risveglio del punto nel cuore di una persona?

Risposta:Sì, è possibile in due modi, ma prima voglio spiegare una cosa: le persone in cui il punto nel cuore non ancora non si è risvegliato appartengono al livello delle “nazioni del mondo” o AHP. Quelli in cui le scintille sono già risvegliate sono chiamati “Israele“, il che significa che aspirano direttamente al Creatore (Yashar-El). Essi sono attratti verso l’alto e devono prendersi cura di chi è al di sotto, in modo che i “punti nel cuore” possono essere svegliati solo da due azioni:

1. Un’azione dall’esterno – divulgando i nostri materiali, educazione integrale, libri, film, ecc

2. Un’azione interiore – connettendoci tra di noi, cosa che influenza tutti gli altri anche se non sono a conoscenza dei fatti esposti con il sistema in cui siamo tutti connessi.

 

Domanda: Può questo disegno illustrare il lavoro esteriore e il lavoro interiore del gruppo?

Risposta: Sì, può. La parte superiore (in rosso) è il lavoro dei punti nel cuore del gruppo, mentre la parte inferiore (in blu) sono tutti i desideri di ricevere del gruppo. Tutto questo appartiene alla stesso “corpo” del gruppo.

Domanda: Ciò significa che, da un lato, io lavoro con l’amico e lo vedo come la mia riflessione e correggo i suoi attributi in me, e dall’altra parte, gli dico con franchezza: “Hey! Stai facendo qualcosa di sbagliato … “

Risposta: No, questo non è il lavoro spirituale. Non ho bisogno di correggere in me gli attributi dell’amico, perché se è un amico, significa che il Creatore è dietro di lui. Così io lo guardo e a me sembra perfetto, corretto. Se vedo che c’è qualcosa di sbagliato in lui io lo attribuisco subito a me stesso.

 

Quindi non ho nessuna lamentela circa l’amico. Al contrario, ho solo lamentele su di me.

Nel complesso, devo mostrare costantemente agli amici un spirito elevato, fiducia e gioia nel percorso spirituale, e anche preoccuparmi del gruppo interiormente in modo che attraverso di me gli amici possano ricevere la Luce che Riforma.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.01.2013, Discorso per il completamento dello Zohar”)

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