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Sorgono dubbi

Domanda: Da oltre due mesi è stata allentata la quarantena, la gente è uscita per le strade: ristoranti, parrucchieri e negozi sono sempre pieni. Tutto è rimasto uguale a prima, non è cambiato nulla. Allora, perché è stato necessario il virus?

Risposta: Penso che non possiamo cambiare la prima volta. Tuttavia, abbiamo iniziato a dubitare del fatto che potremmo aver vissuto in modo sbagliato. Tutto viene svelato attraverso il confronto, ma è improbabile che la prima volta saremo in grado di trarre conclusioni. Inoltre, non siamo ancora tornati al passato e non abbiamo analizzato ciò che è successo. Abbiamo considerato la nostra permanenza a casa come una detenzione, una prigionia.

E ora, tornati al lavoro, vedremo a poco a poco che il ritorno alle abitudini consumistiche ci apparirà come qualcosa di negativo. Allora sapremo cosa fare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Il dovere delle persone

Domanda: La ragione di tutti i nostri problemi, dalle catastrofi naturali al Coronavirus, sta nella mancanza di equilibrio tra il desiderio di ricevere e il desiderio di dare nella società?

Risposta: Sì, la società umana viola se stessa e tutto ciò che la circonda. Se fossimo davvero in equilibrio gli uni con gli altri, corretti, non egoisti, se bilanciassimo l’egoismo con la connessione e l’amore, vedremmo che tutta la natura ci seguirebbe.

Domanda: Bilanciare queste due tendenze nell’uomo è una scienza. Una cosa simile sta nel potere dell’uomo?

Risposta: Questo è il dovere delle persone. Esse devono rivelare tutte le proprie leggi e quelle della natura circostante e portare tutto questo a un’interazione assoluta, integrale, completa. Questo è il compito degli esseri umani non solo qui e ora, ma in generale, un compito cosmico.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 16/04/2020

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Come si neutralizza l’egoismo?

Domanda: Lei dice sempre che non ne abbiamo bisogno ma che non possiamo neutralizzare il nostro egoismo. Basta bilanciarlo con una forza positiva della natura. Qual è questa forza positiva? Da dove viene?

Risposta: Si tratta della forza spirituale.

Nel nostro mondo, siamo al livello della natura inanimata, vegetale e animale. Qui l’uomo è come un animale. Se ha un comportamento antisociale, può essere corretto solo se lo portiamo ad un livello superiore, il livello di interazione spirituale, “Ama il tuo prossimo”.

Allora vedremo l’immagine integrale corretta di tutta la natura e di noi stessi al suo interno. L’umanità capirà che può esistere senza problemi, anche senza la morte.

Domanda: Come possiamo evocare la forza che neutralizza il nostro egoismo e lo bilancia?

Risposta: Nella natura, oltre all’egoismo, esiste anche una forza benevola e altruistica che può dare, donare e non pensare a se stessa, ma solo agli altri. Ci manca questa forza opposta alla nostra forza egoistica, che in nessun modo tiene conto dei desideri degli altri, viceversa: più si oppone ai desideri degli altri, più prova piacere e soddisfazione. Dobbiamo bilanciare queste due forze.

Domanda: Intende dire che il bilanciamento di questa buona forza è causato da buone azioni e dal fatto che ne parliamo?

Risposta: Sì. Deve essere sviluppata quando sei nell’ambiente corretto e nel gruppo giusto. È causata da pensieri e azioni perché le azioni sono seguite da pensieri.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 23/4/2020

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L’incontro con la natura

Domanda: Che passi dovremmo fare per incontrare la natura a metà strada?

Risposta: Per prima cosa dobbiamo unirci e comprendere che l’intera umanità è un’unica famiglia. Infatti: la natura inanimata, vegetale, e animale, insieme all’uomo, formano un unico organismo.

In secondo luogo, noi, come parte di questo unico organismo, dovremmo cercare di essere il più possibile vicini gli uni agli altri, capirci reciprocamente, agire coscientemente con una preoccupazione comune per la natura, e pensare a come rendere le nostre connessioni integrali e globali.

Praticamente, ogni cosa dovrebbe mirare ad “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Certo, questo è un obiettivo molto distante, ma il perseguimento di questo obiettivo, già consente alla natura di reagire positivamente.

Ammorbidirà il nostro enorme egoismo universale e in qualche modo lo bilancerà. Non cadremo più in crescenti livelli di egoismo in cui siamo indifferenti a tutto ciò che accade a noi e agli altri.

Dobbiamo definitivamente invocare su di noi il potere positivo della natura. E per questo dobbiamo unirci.

Se migliaia di persone si uniscono, se capiscono la logica del disegno globale della natura, in quale modo siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri e dalla natura stessa, in che modo una persona può iniziare a muoversi verso l’altra, si darà luogo ad una forza positiva comune che trasformerà tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Un incontro con la Kabbalah: Victoria Bonya”, 29/03/2020

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Un’iniezione universale

Domanda: Perché il Coronavirus si diffonde principalmente tra le persone più anziane?

Risposta: In linea di massima, il virus si diffonde verso tutti. Solo che le persone giovani lo tollerano così facilmente che non lo notiamo nemmeno. Comunque, la sua prossima modificazione sarà chiaramente evidente anche su di loro.

Il fatto è che il virus è trasportato da tutti: sia dagli animali che da noi. Ci sono persone che sperimentano il disagio quasi impercettibilmente. Ci sono coloro che sentono un lieve disturbo nella forma di brividi o raffreddori e quelli che li sentono di più e ci sono persone che muoiono anche.

Come per i bambini, più giovane è la loro età, più facilmente è tollerato il virus. Comunque, tuttavia, li colpisce. In ogni caso dovrebbe colpire tutti! Come risultato non vedresti una singola persona nel mondo attraverso la quale non sia passato questo virus.

Ora è il momento in cui dovremmo ricevere una iniezione universale. Questo non è né buono né cattivo, dobbiamo solo capire cosa ci chiede la natura. Se lo capiamo, poi ci comporteremo correttamente e ci godremo la vita e non avremo nessuna perdita.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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L’uomo è un essere controllabile

Commento: Cosa devo fare se voglio spiegare e mostrare alle persone le menzogne che le circondano e che la parte del leone giocata dai media non è attendibile? Alla gente non interessa, è pronta ad accettare la parte della vittima. Provano solo paura, impotenza e si sentono in pericolo.

La mia risposta: No, questo non può accadere. E’ necessario capire che c’è un confine al di là del quale non possiamo più sopportare la sofferenza e dobbiamo cercare di trovare una soluzione.

Dopotutto, se qualcosa mi ferisce, posso dire: “Ahi!” E se si tratta di un dolore insopportabile, allora cercherò una cura, l’opportunità di lenirlo in qualche modo. E se, inoltre, questo vale anche per i miei figli, la mia famiglia, i parenti, lo stato e il mondo, in tal caso lo faremo tutti insieme.

Non andremo da nessuna parte finché sentiremo dolore e gioia. Per questo siamo molto facili da gestire.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/05/2020

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Le frontiere tra i Paesi scompariranno?

Domanda: È possibile che i popoli elimineranno le frontiere tra paesi e nazioni?

Risposta: Certo. Queste frontiere non significano nulla. Quando è necessario, milioni di persone si spostano da un paese all’altro, volano e guidano. Il tempo passa e le frontiere cambiano la loro visibilità. Oggi non contano molto. Il mondo si sta avvicinando allo stato in cui avrà una sola lingua, un solo pensiero e un solo movimento.

Se non ci fossero governanti egoisti nei paesi, il mondo sarebbe diventato più integrato molto tempo fa. Solo il principio del “dividi et impera” aiuta a mantenere i confini e a creare diverse leggi e barriere tra le nazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 19/04/2020

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La natura ci chiede l’impossibile?

Domanda: Cosa intende per connessione? Il grande kabbalista Baal HaSulam scrive che ci sono solo due leggi nella società: la legge della ricezione e la legge della dazione. Per nostra natura, noi amiamo ricevere dalla società e, per quanto riguarda la dazione, lo facciamo solo nei limiti di quanto possiamo ricevere.

Dunque, il problema è che nella società non riusciamo a trovare un equilibrio chiaro tra quanto una persona dovrebbe ricevere e quanto dovrebbe dare.
Se ci fosse un corretto equilibrio tra ricevere e dare, allora ci sarebbe un giusto tipo di connessione?

Risposta: A livello inanimato, vegetale e animale, la natura regola questo in maniera istintiva. A livello umano, invece, dobbiamo regolarla noi stessi, ma non possiamo farlo perché non conosciamo il piano complessivo della natura. Siamo governati dall’egoismo e tutti cercano di manipolare la natura per se stessi.

Commento: Questa è una scienza complessa: quanto ricevere, quanto dare e a chi dare? Chi dovrebbe determinare tutto questo?

La mia risposta: Non possiamo descriverlo con direttive di governo alle persone. Abbiamo solo bisogno di sentire il sistema di interconnessione che comprende tutte le forze della natura, e agire in conformità con queste.

Domanda: Cioè, la soluzione non è dire a una persona quanto dovrebbe ricevere e quanto dovrebbe dare?

Risposta: No. C’è una comprensione molto chiara di stessi, di quello che dovrebbe essere secondo natura (Kabbalah), non in base a ciò che viene in mente a qualcuno.

Commento: Ci è chiaro come questo accade in una famiglia. Se sento un legame con mio figlio, mia moglie e i miei parenti, allora mi sforzerò di dare loro il più possibile e per me stesso riceverò solo il necessario, perché mi piace dare a loro.

La mia risposta: Ma questo funziona in te in modo istintivo. Cosa facciamo quando non sentiamo affatto coloro che ci stanno vicino e non auguriamo niente di buono a nessuno di loro? Al contrario, quando sento di essere superiore a loro, di essere più grande e più importante, questo mi riempie e mi piace.

Come possiamo rallegrarci del successo degli altri più che del nostro, allo stesso modo con cui ci rallegriamo del successo dei nostri figli dato che per noi sono più importanti? Dove prendiamo questo amore per il prossimo come per noi stessi?

Commento: Riesce a immaginare cosa ci richiede la natura?!

La mia risposta: Ci chiede l’impossibile.

Domanda: E allora cosa posso fare?

Risposta: Prendi la forza dalla natura stessa, quella stessa forza che la natura vuole da te, ti renderà altruista. Ti metterà al livello del tuo egoismo e sarai in grado di trovare la linea di comportamento corretta tra egoismo e altruismo, tra il ricevere e il dare, e tra il prendersi cura di se stessi e il prendersi cura degli altri. E poi vedrai come puoi cambiare il mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 02/04/2020

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Le professioni del futuro

Domanda: Quale sarebbe la struttura occupazionale ottimale? Cosa può essere consigliato ai giovani e a coloro che possono ancora essere riqualificati? A cosa dovrebbero prepararsi e per quali professioni?

Risposta: Assolutamente tutti saranno impegnati in lavori spirituali, sociali e culturali. Mentre solo una piccola parte della popolazione, o anche l’intera popolazione ma in misura molto limitata, lavorerà nelle fabbriche o nell’agricoltura in modo da poterci nutrire, vestire, avere delle scarpe, creare l’attrezzatura necessaria per queste attività, ecc.

Tutta l’umanità capirà che deve comprimere il proprio egoismo e non produrre nulla di superfluo. E questo dovrebbe essere l’unico criterio con cui ci avviciniamo allo stato post-virale.

Domanda: L’umanità può contare su un qualche tipo di supporto da parte della natura per percepire questo come una reazione favorevole alle nostre azioni corrette?

Risposta: Ne sono sicuro. Non appena inizieremo una relazione reciprocamente corretta con la natura, sentiremo immediatamente il suo aiuto, il suo sostegno e potremo sentirci felici, armoniosi e svilupparci in modo integrale con essa.

E tutti i mari, gli oceani, le foreste, l’aria, l’intera flora e fauna si rallegreranno della nostra presenza e non scapperanno non appena ci vedono. Vi auguro buona fortuna!
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Dal programma TV “Disoccupazione nel mondo del post Coronavirus”, 5/05/2020

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La densità delle reti sociali

Domanda: Perché lei pensa che un miliardo di persone sedute davanti a Facebook non siano una manifestazione del chiarimento della correlazione e delle relazioni tra loro e la natura?

Risposta: Noi siamo molto simili ad animali selvaggi, che combattono costantemente tra loro. Ma queste persone perlomeno hanno una sorta di chiarezza sulle relazioni e questo risultato non si è visto su Facebook. Tutto opera secondo il principio “Tu sei uno stolto”.

Non vedo le persone diventare più sagge e migliori da una tale comunicazione. Sfortunatamente, i social network sono ancora in uno stato dormiente.

Domanda: Cosa intende dire quando parla dello sviluppo delle relazioni tra le persone? E’ un’altra corte, altre leggi o altri valori?

Risposta: Tutti questi e anche di più: si tratta della giusta relazione tra le persone, quando una persona persegue un singolo obiettivo nelle sue intenzioni, così che l’altra persona si senta bene.

Il nostro sistema chiuso e integrale della società umana è impostato su questo. Se ognuno interagisce con gli altri in questo modo, poi tutto sarà positivo per noi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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