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Il Coronavirus è l’inizio delle piaghe d’Egitto?

Domanda: E’ da poco passata la Pasqua ed il simbolo di questa festività sono le dieci piaghe inviate al Faraone. L’epidemia di Coronavirus è l’inizio di una serie di cataclismi?

Risposta: Non c’è dubbio che siamo arrivati ad una fase molto interessante del nostro sviluppo, che oggi ci richiede di avvicinarci sempre di più e nel modo più corretto. Ciò che ci viene richiesto non è di commerciare e guadagnare usandoci a vicenda per trarre profitto a spese di qualcun altro, ma relazioni reciproche attraverso delle buone connessioni. Dopodiché potremo volare, muoverci e connetterci quanto vorremo.

Domanda: Stai parlando di qualche genere di relazione sensoriale interiore?

Risposta: Parlo delle intenzioni.

Domanda: Oggi, infatti, sentiamo una grande dipendenza reciproca. Quando in passato un ghiacciaio si scioglieva da qualche parte, o se c’era una guerra, ciò non era affatto avvertito. Oggi, invece, ha un effetto sul mondo intero e ovviamente tutti sono interessati. Esiste una certa solidarietà ma è apparentemente negativa: non voglio essere dipendente dagli altri.

Quando sentiamo questa dipendenza, come possiamo passare da un’integrazione forzata un’integrazione positiva?

Risposta: Non c’è nulla che possiamo fare. Possiamo solo imparare dall’esempio dell’antico Egitto. Anche lì tutto avvenne attraverso i colpi, attraverso le dieci piaghe egiziane.

Immagina che se non ci sia il Coronavirus allora ci sarà qualcos’altro. Diciamo che viviamo serenamente come facevamo due mesi fa.

E all’improvviso comincia una guerra in Africa o in America Latina, non importa dove, a causa della quale l’estrazione di qualche materia prima, per esempio qualche metallo raro, si ferma. A causa della produzione di quei soli due paesi che si trovano in guerra, l’intera economia si può fermare. Cosa faremo allora?

Tutti i governi cominceranno a perseguitare questi due paesi che combattono fra loro e che hanno fermato l’esportazione di materiali necessari al mondo intero. Il mondo scoprirà nuovamente la dipendenza globale e dovrà adottare misure che assicurino relazioni buone e regolari tra tutti. Altrimenti non ci sarà nulla.

Commento: Wikipedia, comunque, dà la seguente definizione di interdipendenza: “In una relazione interdipendente si presume che tutti i partecipanti si influenzino reciprocamente a livello emotivo, economico, ambientale, morale ed in altri modi”. In altre parole, la dipendenza non è solo fisica ma anche morale.

La mia risposta: Sì, si manifesta a tutti i livelli.

Domanda: Significa che nella società esiste una mancanza di comprensione di questa dipendenza?

Risposta: Questa è la cosa principale. Questo è il motivo per cui quando vogliamo rovinarci la vita a vicenda, cessiamo gli scambi commerciali, persino a nostro discapito, solo per essere sicuri che per gli altri sarà ancora peggio.

Domanda: Quale genere di dolore pensi che le persone provino oggi? In che modo il virus influenza le persone? In che stato è l’umanità?

Risposta: Oggi le persone non sentono ancora la piena essenza di questo problema. Lo digeriscono ma, per così dire, lo stanno ancora soffocando; non sono veramente preoccupate….“Bene, certamente c’è un virus. Bene, su 100 milioni di persone ne sono morte 100. E allora?”. Vedi, questa portata non può impressionare il mondo.

Commento: Fu lo stesso in Egitto, anche quei colpi cominciarono lentamente, tuttavia, abbiamo la possibilità di tornare in noi.

La mia risposta: Sì. Diffondendo il metodo della connessione integrale possiamo spiegare che tutto questo può essere fermato.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Il virus non distingue tra nazionalità e colore della pelle

Il Coronavirus opera senza riconoscere confini e differenze sociali. Non distingue nazionalità o colore della pelle: nero, bianco, giallo, rosso. Il sistema umano nei confronti della natura è come fratelli, diversi l’uno dall’altro, in relazione alla propria madre. La madre ama tutti.

Noi non lo vediamo con i nostri occhi egoistici e dobbiamo correggere la nostra visione. La correzione sta nel cambiare completamente la natura della connessione tra le persone in aiuto reciproco integrale. Se ciò non accade, ci aspetta una serie di continui colpi della natura, che tuttavia ci costringeranno a trarre le giuste conclusioni.
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Dalla conversazione con David Blumenfeld, 25/03/2020

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In tempi di problemi su scala globale

Domanda: Il virus influenza solo il livello animato, il nostro corpo biologico, per poter cambiare il nostro atteggiamento a livello “umano”, cioè a livello spirituale, psicologico?

Risposta: Sì. Il fatto è che la più alta connessione tra le persone è emotiva: le loro relazioni reciproche e le intenzioni di una persona con un’altra.

Se queste intenzioni sono buone, mirate alla connessione, la natura si sposta al suo stato integrale assoluto e poi, naturalmente, tutto va bene. Le persone vedono solo l’assistenza della natura, per quanto le loro azioni sono buone.

Tuttavia, se stabiliscono relazioni sempre più egoistiche fra loro al fine di trarre profitto a spese degli altri e persino danneggiare gli altri, allora ovviamente la natura si manifesta in modo opposto nei loro confronti.

È qui che arrivano tutti i tipi di problemi biologici, come questo virus. Possono anche essere problemi ambientali, guerre o qualsiasi cosa a qualsiasi livello: inanimato, vegetale, animato o umano.

La cosa principale è disperdere. Come è scritto, “Disperdere i malvagi; meglio per loro e per il mondo “. Le persone si mantengono a una certa distanza l’una dall’altra per trarre gradualmente la conclusione corretta e ricominciare a connettersi, ma in modo positivo.

Domanda: Quindi la natura ci ha integrato con la forza e ora in qualche modo ci isola gli uni dagli altri attraverso i cataclismi? Stai dicendo che secondo la Kabbalah questo è come la natura ci influenza?

Risposta: Assolutamente si. Questo è ciò che è accaduto nel corso della storia a partire dal peccato di Adamo, quando esisteva un unico sistema, che poi si frammentò in molte parti. Ora dobbiamo riconnetterle interagendo correttamente fra noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Facciamo in modo che l’epidemia di Coronavirus diventi un’epidemia di gentilezza

La pesantezza del cuore ci è stata data per garantire la nostra libertà di scelta. La crisi globale che ha travolto il mondo a causa dell’epidemia di Coronavirus mostra come la forza superiore affronta ogni persona, lasciandoci l’opportunità di una libera scelta, in modo da bilanciare il bene e il male costruendo una linea di mezzo, dirigendoci sempre verso il bene.

Il Coronavirus rivela ad ogni persona, ogni paese e a tutto il mondo la verità sui nostri rapporti. Ci costringe a sederci a casa rinchiusi e a pensare al perché questo sta accadendo e per quale scopo?

Se comprendessimo di poter vivere diversamente, non nel modo in cui vivevamo, ma in armonia con la natura, in buoni rapporti reciproci, elevandoci al di sopra del nostro egoismo, allora non dovremmo attraversare una crisi lunga e dolorosa. Possiamo uscire da questa epidemia molto rapidamente. Il virus ci mostra quanto abbiamo portato fuori equilibrio il mondo.

Ogni volta il Creatore organizza la situazione più efficace per la nostra correzione. Pertanto, l’epidemia di Coronavirus e la quarantena sono utili per la correzione del mondo. Il virus ci mostra che non siamo in grado di stare insieme.

Invece di trasmettere reciprocamente cose buone e utili, trasmettiamo malattie e ci condanniamo a morte. Quindi impariamo come connetterci con buoni collegamenti per trasmettere reciprocamente emozioni, piacere, gioia, amore, unione e calore. Tra le persone dovrebbe essere così.

Analizziamo perché ci stiamo trasmettendo un virus mortale e come trasformare questo male in bene per andare verso un nuovo mondo. Spero davvero che lo capiremo tutti e che saremo in grado di spiegarlo a tutti.

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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah 17/03/20, lezione sull’argomento “Pesach”

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Il rimedio per il Coronavirus

Domanda: Ad oggi, l’isolamento è l’unico rimedio per il Coronavirus?

Risposta: Eravamo in tali relazioni anche prima, anche se non era così ovvio. Non avevamo proprio nulla a cui aggrapparci. Se avessi una sorta di dispositivo per indicare tutti e scegliere di comunicare con questo e non con quello, allora lo farei. In linea di principio, anche senza il virus, ci guardiamo l’un l’altro per tutta la vita: se comunicare con questo o no e a quale distanza.

Domanda: Quali domande dovrebbe porsi una persona che è attualmente isolata in isolamento? Ci sono già centinaia di migliaia o addirittura milioni.

Risposta: Questo virus mostra quanto male ci trattiamo l’un l’altro. Dobbiamo necessariamente cambiare le nostre relazioni e quindi immediatamente tutto ciò che è buono e gentile nel mondo verrà ripristinato.

Domanda: Sei sicuro che una persona possa porsi tali domande e giungere alla conclusione che ci trattiamo male reciprocamente? Un virus può causare tali pensieri?

Risposta: Nella Kabbalah, in particolare nel libro “Profeti”, si descrive che l’umanità può arrivare a stati terribili quando le persone si mangiano letteralmente. Quindi dobbiamo pensare anche a quello. Oggi siamo ancora in uno stato bello e generoso in cui possiamo cambiare noi stessi e non permettere che ciò accada.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Lo scopo della natura e l’epidemia globale

Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah, la Natura ha un’intelligenza? Tutto ciò che sta accadendo a noi, tutti questi colpi, è tutto pianificato? Esiste una mente superiore o si tratta di natura cieca?

Risposta: La Natura è assolutamente intelligente. Ha uno sviluppo con un inizio e una fine, ossia un piano per lo sviluppo dell’inanimato, vegetale, animato e per la natura umana, ed è applicato in modo rigoroso.

Comunque, durante la sua attuazione, tutti i tipi di problemi emergono poiché la natura inanimata, vegetale, animata e umana sta partecipando in questo piano. La natura umana, come la più elevata, è soggetta a tutti i tipi di variazioni, cambia in entrambe le direzioni.

L’individuo ha il libero arbitrio, può cambiare se stesso, essere simile alla natura o non proprio simile. Di conseguenza cambia il percorso del suo muoversi. Eppure, allo stesso modo, il suo movimento è diretto allo stesso punto, allo stesso scopo.

Domanda: Le leggi della natura non sono determinate al livello di uomo o società?

Risposta: L’uomo possiede il libero arbitrio, che significa che gli è comunque data l’opportunità di andare dal punto A al punto B in diversi modi.

Domanda: Quindi lo scopo finale è già predeterminato?

Risposta: Non solo lo scopo finale, ma tutto il nostro cammino. Può essere diviso in piccoli segmenti e in ognuno possiamo muoverci in un modo più gentile o più indesiderabile.

Domanda: Nella fase attuale del percorso è apparsa un’epidemia globale: il Coronavirus. Noi tutti comprendiamo che ci sono già stati molti virus così ed erano molto più pericolosi.

Come differisce questa situazione dalle altre nella nostra storia? È perché oggi siamo più interdipendenti, integrati e questo naturalmente lascia la sua impronta?

Risposta: Sì. Se le precedenti epidemie in Europa e nelle altre parti del mondo non colpivano altri continenti e nazioni, ora non è così. Oggi siamo così interconnessi per cultura, economia, commercio mondiale e ogni altra cosa che non possiamo evitare di essere un’umanità unita.

Quindi, i virus ci colpiscono tutti, diffondendosi gradualmente da un estremo della terra all’altro. E non possiamo scappare, non possiamo rompere i legami tra noi.

Commento: La peculiarità di questa situazione è la nostra attuale interdipendenza e, cosa più importante, le sproporzionate restrizioni imposte dai governi. Dopo tutto, ci sono state varie epidemie, ma nessuno le ha trattate in questo modo.

La mia risposta: Questo avveniva prima, quando non eravamo connessi tra noi a una tale estensione. Oggi questa connessione è diventata assoluta. È difficile immaginare un luogo in cui non esista. Ne risulta che a causa del virus, dobbiamo stare distanti fra noi e ogni persona deve isolarsi dalle altre, e sembra impossibile nel mondo attuale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Perché dovremmo unirci?

Domanda: “Natura” e “Creatore” in Gematria hanno lo stesso valore numerico. Possiamo chiamarli “Natura”, possiamo chiamarli “Creatore”, possiamo
chiamarli “leggi della natura” o “leggi o comandamenti del Creatore”. Tutte queste definizioni sono la stessa cosa. Qual è lo scopo della natura?

Risposta: La Natura ha un unico scopo: portare le creazioni a determinare gradualmente, attraverso il proprio sviluppo, che l’unione reciproca fra le persone e con la natura, è lo stato migliore. Per questo motivo la Natura ci ha creati appositamente come se fossimo stati respinti da lei, nella coordinazione opposta al sistema integrale della natura.

Domanda: Ne consegue che ci sono due generi di tendenze o due forze che ci sviluppano. La prima forza emana e integra, la seconda riceve e risucchia, e così via su tutti i livelli.

In questo livello inanimato, gli atomi si uniscono in molecole e queste molecole si combinano in più complessi organismi. La stessa integrazione prende posto sul livello umano in cui piccole popolazioni tribali si integrano in metropoli.

Dall’altro lato, noi vediamo che c’è una costante crescita di egoismo. Ciò significa che la materia diventa costantemente sempre più complessa, diversa, divisa e migliorata. Perché è importante comprendere queste due direzioni? Perché dovremmo unirci?

Risposta: Dobbiamo unirci per diventare come la natura generale. Essa è integrale e globale in tutte le sue manifestazioni. Vediamo che sebbene le galassie
si allontanino, le stelle esplodano, i pianeti si formino, tutto questo accade in una tendenza generale.

Prima di tutto, ogni cosa è interconnessa. Tuttavia, se da qualche parte nell’universo qualcosa accade anche alle più piccole particelle, allora quasi l’intero universo lo sente. Dopo tutto, ogni cosa proviene da una radice e sotto l’influenza di una forza chiamata “Big Bang”.

Qualunque cosa accada, ogni fenomeno ha la sua radice che proviene dal Big Bang. Ogni cosa si diffonde dal Big Bang verso l’esterno. Così, tutte le parti della materia, conosciute e sconosciute a noi a tutti i livelli, tutti gli eventi, tutte le leggi, sono interconnesse.

In cosmologia, questo processo che accadde dopo il Big Bang è chiamato “il processo di grande unificazione in cui tutti gli elementi cominciano a connettersi, integrarsi e a formare ogni genere di materia”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo d’Israele”, 24/03/2019

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L’epidemia di Coronavirus tocca ogni persona del mondo, non importa dove ci si trovi: Italia, Israele, Corea o Russia. Tutto il mondo è preoccupato. Il virus si diffonde senza distinguere i confini e non c’è fine al suo espandersi. Gli esperti prevedono che l’epidemia durerà un anno, fino a che non si troveranno i mezzi più efficaci per combattere il virus.

Il Coronavirus ha cambiato in modo significativo le relazioni fra le persone, nella società umana, facendoci porre delle serie domande. Cosa dobbiamo fare per tornare alla vita normale? Cosa ci sta chiedendo la natura e perché ci ha fatto questa sorpresa? Qual è la soluzione a tutti i problemi che stiamo affrontando nelle nostre vite?

Da un lato questi problemi ci mostrano quanto siamo realmente connessi e dipendenti l’uno dall’altro. Dall’altro lato, la nostra connessione non è benevola e abbiamo bisogno di imparare come cambiarla. Il Coronavirus ha appena cominciato a rivelare la severità della nostra condizione. La situazione non è ancora molto negativa.

Vedremo cosa accadrà quando il Nord e il Sud America così come i paesi Europei chiuderanno i loro confini. L’umanità tornerà alle barriere dei confini.

L’unica soluzione è immaginare totalmente quale deve essere la corretta connessione tra di noi e come costruire queste buone relazioni in modo che nessun virus potrà spezzarle. Il virus è il segno che la nostra connessione reciproca non è corretta.

Il Coronavirus è un problema comune a tutti e, tuttavia, richiede da parte dell’umanità l’unificazione corretta e la garanzia reciproca. Perché attiriamo continuamente nuove disgrazie? Perché la natura colpisce continuamente con una frustra ognuno di noi separatamente e poi tutti insieme?

Perché questi colpi diventano sempre più forti di anno in anno e perché si espandono così tanto da avvolgere tutta l’umanità?

La natura sta cercando di guidarci verso la consapevolezza della mutua garanzia affinché diventiamo come una persona, un sistema.

Ogni persona nel mondo ha bisogno di comprendere che:

– Il Coronavirus non è una coincidenza ma è parte di un processo attraverso il quale le forze della natura guidano la società umana forzandoci ad unirci in un unico sistema.

– In questo unico sistema ci sono le leggi che la natura ci obbliga ad adottare, poiché se non sarà in modo volontario allora sarà “con il bastone”. Il Coronavirus è una delle disgrazie inviate all’umanità per scuoterla e per forzarla attraverso l’introspezione affinché impari a vivere correttamente.

Idealmente, dobbiamo diventare come un solo uomo con un solo cuore in un unico sistema. L’epidemia del Coronavirus è la prima piaga di una catena di colpi che saranno svelati prossimamente. Dopo tutto, quando ci trattiamo con cattiveria, diamo spazio al virus, il quale appare lì dove c’è una mancanza di garanzia reciproca che invece avremmo già dovuto stabilire.

Lo scopo della creazione è portare l’uomo verso la buona connessione con gli altri, ad amare il suo prossimo come se stesso. Se questo non accadrà, si presenteranno diversi problemi come rimedi atti a spingerci tutti verso la connessione.

Noi ci guardiamo e non ci auguriamo il bene. Sguardi scortesi e parole di giudizio si materializzano e passano da persona a persona sotto forma di virus.

Il genere umano dipende moltissimo, più di ogni altro, dall’industria, dal commercio e quant’altro, ma, in ogni caso, le persone non migliorano le proprie relazioni. Le nostre relazioni sono in contraddizione con i crescenti legami fra noi; mi connetto con tutti sulla Terra ma con l’obiettivo di sfruttarli per il mio solo tornaconto. Quando queste connessioni diventano insopportabili, la natura ci colpisce e le spezza.

Immagina se il mondo si staccasse dalla Cina, dal Giappone e dalla Corea del Sud, come questo colpirebbe il settore manifatturiero. Anche se solo la produzione di alcuni piccoli elementi elettronici si fermasse, metà del mondo si fermerebbe. Tutto questo perché non ci organizziamo correttamente a livello umano. Noi non seguiamo la legge della mutua garanzia. Le ultime gocce vengono spremute dalle persone in modo che l’élite possa guadagnare qualche miliardo di dollari in più.

Il virus ha già portato a licenziamenti di massa e non sembra che quest’ondata si calmerà. Sembra che scuoterà tutta l’umanità per farci sentire che abbiamo raggiunto la linea rossa e che la natura non ci lascerà più vivere così.

Per la prima volta nella storia dell’umanità realizzeremo che ciò che sta accadendo è un colpo dall’alto, proprio come i maghi egiziani raccontarono al Faraone che una delle piaghe era per mano di Dio. Ognuno sentirà che è la più alta punizione e che veniamo fermati dall’alto.

Quando io guardo crudelmente un’altra persona, la sto già infettando, le sto già trasmettendo il virus. Dopo tutto, siamo tutti legati in un unico sistema e quando penso a qualcuno in modo malevolo, porto il virus negativo, un segnale negativo nell’intero sistema, rompendo la mutua garanzia. Può sembrare “solo” un pensiero ma siamo tutti interconnessi attraverso i pensieri, le conversazioni e le azioni.

Tuttavia, volenti o nolenti, siamo bloccati dentro una sfera comune. Per questo non è importante come io parlo, scrivo, penso o faccio qualcosa con le mie mani. L’effetto del pensiero è più grande, proprio come è stato detto: “Ogni cosa è risolta nel pensiero”. Dopo tutto, il pensiero si materializza in azioni fisiche.

Le minacce invisibili si estendono tra di noi. Esistiamo in un campo di connessioni. Il livello più alto di connessione è il pensiero, il quale poi discende ai livelli più semplici.
Non possiamo correggere tutti i virus nel pensiero. La mutua garanzia è l’interconnessione corretta tra di noi sul livello del pensiero. Se noi la stabilizziamo non ci sarà bisogno di altro, incluse le medicine.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah, 07/03/2020

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“Disperdere i malvagi; meglio per loro e per il mondo”.

Commento: Le misure adottate da molti governi contro il Coronavirus hanno letteralmente paralizzato la vita della gente.

La mia risposta: I governi sono molto spaventati per i loro concittadini. Dobbiamo capire che sono responsabili della salute della popolazione e dell’economia. E l’economia è completamente dipendente dalle nostre relazioni e dal commercio internazionale. Questo è un vero guaio per i governi.
Se hanno già deciso di tagliare tutti i legami significa che non hanno altra scelta.

Per esempio, proprio l’altro giorno, il Presidente americano Trump ha comunicato la cancellazione di tutti i voli dagli Stati Uniti all’Europa. Capite cosa questo significa per l’industria aeronautica statunitense? Certamente ne ha tenuto conto, specialmente dal momento che le elezioni sono prossime.

Probabilmente ha informazioni che confermano che non sto esagerando. Avrebbe desiderato prendere decisioni più lievi ma ovviamente ha informazioni tali da costringerlo ad interrompere i voli.

Commento: Lo stesso sta succedendo nel paese in cui vivo. Israele è completamente isolata. Non puoi lasciare il paese. Ho sentito che solo questo fatto provocherà una perdita di quattro miliardi di shekel, senza contare il resto.

La mia risposta: Qualcuno pensa che questa sia un’esagerazione. Io penso che sia sottostimata.

Domanda: Ne consegue che l’unico modo per combattere il virus sia l’isolamento. Tuttavia, ciò è contro la tendenza delle leggi della natura, che costantemente ci spinge ad unirci e ad integrarci. Come può spiegarlo?

Risposta: Molto semplice. In un’antica fonte kabbalistica è scritto, “Disperdi i malvagi; meglio per loro e per il mondo”. E viceversa, “Riunisci i giusti; meglio per loro e per il mondo”.

Domanda: Qual è la nostra colpa?

Risposta: Sta nel fatto che non ci connettiamo correttamente. Nella nostra connessione non ci auguriamo il bene reciproco per cui questa non può essere chiamata unità. Questo può solo essere chiamato desiderio di trarre profitto a spese del prossimo.

Pertanto, nel nostro sviluppo, la natura non può accettare tali tentativi di unione, di scambio e così via come buoni, corretti e mirati ad uno stato più unificato come essa ha prefissato per noi. Crede che tale connessione sia dannosa per noi e per l’intero universo. Pertanto, ci mette in difficoltà attraverso il virus ed ogni sorta di eccessi spiacevoli. Questi colpi continueranno finché non cambieremo il nostro atteggiamento reciproco.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà – 2′ Parte”, 12/03/2020

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La quarantena è il primo passo verso il superamento della crisi

La responsabilità reciproca globale è la legge per tutti gli elementi collegati in un unico sistema. Questa legge obbliga tutti a sapere come dovrebbero relazionarsi con il sistema per portarlo in equilibrio, per perfezionare le relazioni reciproche tra tutte le parti.

E, naturalmente, non siamo nemmeno in grado di cogliere questa legge, e ancora di più, di rispettarla. Non posso prendere un tale impegno perché se non adempio alla mia funzione nel sistema integrale, allora tutto andrà fuori equilibrio e sarò io ad esserne incolpato.

Tutti sentiranno che hanno violato la perfezione del sistema. Si scopre che ogni elemento è equivalente all’intero sistema in generale, e questa è una terribile responsabilità. Tutti sono responsabili di tutto il mondo. Pertanto, è detto: “È meglio sedersi e non fare nulla”.

Quindi ora è stato chiesto alle persone di mettersi in quarantena, di non andare da nessuna parte, di non volare e di non entrare in contatto con nessuno. Quindi cosa bisogna fare?

Dobbiamo studiare che siamo in un sistema integrale e globale in cui opera la legge della mutua responsabilità, cioè della mutua dipendenza, e di come possiamo invertire questa dipendenza da obbligatoria ad auspicabile. Vogliamo essere connessi, non perché la natura ci obblighi, ma perché noi stessi iniziamo a rivelare quanto sia bello essere in contatto.

È solo la vita celeste: unire insieme in un’unità perfetta ed iniziare a sentire la perfezione della natura. Quindi sentiremo tutte le parti della natura dalle stelle più lontane sino a quelle forme di vita che non conosciamo ora. Un uomo può diventare un esaltato creatore di perfezione.

Il primo passo per superare la crisi è la quarantena, ovvero “sedersi e non fare nulla”, basta imparare. Il problema dell’umanità è che iniziamo ad agire anche prima di capire cosa stiamo facendo. Mentre siamo in quarantena, abbiamo tempo per pensare: in quale mondo esistiamo, chi siamo e qual è il sistema della natura nel quale viviamo, così come dipendiamo dal sistema della natura ed esso dipende su di noi?

In che modo, attraverso le nostre relazioni reciproche, influenziamo il sistema globale della natura: materia inanimata, piante, animali ed esseri umani, e come reagisce la natura alle nostre azioni? Come tali, inizieremo a imparare a costruire una casa meravigliosa per tutti, non solo comoda, ma eterna e perfetta, al di sopra di questa vita e morte biologiche, a un livello superiore.

Correggendo la connessione tra noi, ci eleviamo a un sistema infinito, illimitato nel tempo. Cominciamo a vivere in un mondo in cui la morte non esiste e non ci sono restrizioni, solo realizzazione ed esistenza illimitate. Ora abbiamo l’opportunità di arrivare a una simile vita.

Prima di tutto, dobbiamo studiare il sistema globale della natura e il nostro ruolo in esso e come possiamo organizzarci tra di noi al fine di connetterci a questo sistema globale della natura. Dopo tutto, ognuno di noi è un egoista, l’opposto della natura. E come posso adattarmi al sistema della natura, che è tutto integrale ed esiste secondo la legge della mutua responsabilità, connessione, amore e mutua complementarietà, se sono stato costruito con le qualità esattamente opposte?

È qui che la saggezza della Kabbalah ci viene in aiuto; insegna a noi egoisti come costruire una connessione tra noi simile al sistema integrale della natura. Questo è chiamato la “decina”, nella quale dieci persone si uniscono per stabilire relazioni coerenti con il sistema della natura.

L’ego umano ha sempre cercato di adattare il mondo intero ai suoi bisogni. Ma quel tempo è finito. L’epidemia ha rivoluzionato la coscienza nel mondo e abbiamo iniziato a capire che non potevamo usare tutto solo per il nostro beneficio, ma dovremmo cercare di diventare utili per l’intero sistema.

Dieci persone sono come un piccolo laboratorio in cui proviamo a sviluppare un antivirus accettando di stabilire tra noi le stesse leggi di quelle che operano in una natura perfetta, integrale e globale, cioè in reciproca dazione. Ognuno si abbassa e solleva gli altri sopra di sé, costruendo relazioni che sono più alte dell’egoismo personale di tutti. Questo servirà da vaccino contro il virus.

Pertanto, sorgeranno nuovi gruppi fino a quando tutta l’umanità non riceverà un vaccino anti-virus e restituiremo tutti a comportamenti che corrispondono a una natura sana. Questo sarà un nuovo essere umano, perché percepirà il desiderio dei nove amici come suo e si prenderà cura di loro più che prendersi cura di se stesso.

A tal fine, riceverà sostegno dalla legge integrale della natura, che lo trasformerà nella sua parte integrante. La legge della garanzia reciproca obbliga una persona a connettersi con l’intero sistema al di sopra del suo egoismo.

La natura ha reso l’uomo il più grande egoista di tutte le creature. Ma la natura globale di questa crisi vuole mostrarci che ha già aspettato abbastanza che noi diventassimo sue parti inestricabili. È come se la natura ci stesse dicendo: “Sono pronto ora a includervi dentro di me come elementi integrali”.

E questo nonostante il fatto che ognuno di noi sia stato creato anti-integrale con la sola volontà  di governare e usare gli altri. La natura ci ha creati opposti a lei, in modo da confrontare gli stati negativi e positivi e apprezzare il “vantaggio della luce dalle tenebre”. Saremo quindi in grado di sentire e realizzare lo stato integrale, perfetto e vogliamo raggiungerlo. Altrimenti, non capiremo dove siamo.

Originariamente la natura ha installato in noi un programma egoistico, che ora smette di funzionare. Dobbiamo capire che un programma egoistico è incompatibile con un mondo globale e connesso.

La crisi ci sta spingendo a concordare di connetterci con gli altri e adempiere alla legge integrale della natura. Dobbiamo “installare” in noi stessi un nuovo e migliore programma di garanzia reciproca, l’unico programma esistente in natura.

Questo programma funziona in tutto tranne che nell’essere umano, solo noi non possiamo percepirlo con la nostra mente viziata ed egoista. Giudichiamo il mondo in base alle nostre carenze e, pertanto, lo vediamo viziato. Ma non appena iniziamo a correggerci e vogliamo diventare parte integrante della natura, vedremo un mondo completamente diverso e ci accorgeremo che è sempre stato così, solo che non ce ne siamo mai accorti.

La legge della garanzia reciproca afferma che apparteniamo tutti a un sistema e siamo obbligati a sentirci come ingranaggi di un meccanismo in cui tutti dipendono da tutti. Con questo ci garantiremo una vita eterna, perfetta, bella. Non serve altro e la crisi creata dall’epidemia di Coronavirus ci avvicina a questo. Auguriamo a tutti noi il successo nella sua corretta risoluzione.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212 — La garanzia reciproca”, 10/03/2020

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