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La natura separa gli egoisti

Domanda: Oggi tutti noi abbiamo accesso a tutte le informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo. Non era così tanti anni fa. Circa 30-40 anni fa non avevamo modo di sapere, nei minimi dettagli, cosa stesse accadendo nel resto del mondo.

Inoltre, non c’è mai stata una quarantena universale. Nei mesi scorsi molti di noi sono dovuti rimanere chiusi nelle loro case, potendo uscire solo in caso di emergenza o estrema necessità. Ci sono stati paesi in cui le persone non potevano uscire affatto, venivano anche multate per questo. Cosa c’è di speciale nel fatto che la natura ci divide?

Risposta: Si tratta di una cosa molto buona. La natura divide gli egoisti per tenerli lontani gli uni dagli altri. È così che di solito disperdiamo un gruppo di adolescenti che violano l’ordine pubblico perché insieme si scaldano, si istigano a vicenda, fanno rumore, dispetti e cose stupide. Mentre separatamente si calmano.

È lo stesso qui: il mondo si è disimpegnato, gli egoisti si sono allontanati forzatamente l’uno dall’altro e tutto si è calmato. Lo vediamo con l’ecologia in ciò che sta accadendo oggi nel mondo. L’aria si è schiarita, tutto è diventato più calmo, più liscio. La natura si libera dell’impatto umano, poiché le persone sono gli egoisti più rudi, i violatori dell’armonia. Quindi, tutto diventa bello e buono.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Il Coronavirus sta cambiando il mondo”, 19/03/2020

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Le persone stanno cambiando

Domanda: Oggi sono necessarie grande solidarietà e garanzia reciproca per comprendere la situazione perché le persone si trasmettono il Coronavirus le une con le altre. Inoltre, potrebbero anche non sapere che lo stanno facendo perché non hanno sintomi.

Come possiamo raggiungere tale solidarietà? Il governo ci chiede questo, ma siamo tutti diversi, ognuno ha i propri principi.

Risposta: Nella società odierna stanno comparendo fenomeni molto interessanti che non avevamo notato prima. Tutti comprendiamo che dovremmo stare lontani gli uni dagli altri, non starnutire, non tossire, non parlare e mantenere una distanza minima di un metro dalle altre persone. Comprendiamo che le persone hanno il loro spazio vitale e che dovremmo stare isolati nella nostra stanza o appartamento.

Tutti questi stati, in sostanza, non sono molto logici e non molto naturali per il nostro mondo perché siamo abituati a spingerci costantemente in metropolitana, in tram, sull’autobus, ci siamo sempre accalcati per le strade, ecc.

E oggi, se una persona starnutisce a pochi metri da me, vengo immediatamente assalito dalla paura. In generale, vediamo come lo stato delle persone è cambiato e questo non ci è stato imposto da niente o da nessuno. Quindi, se venissi contagiato da questo virus?

In linea di principio, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Le persone ne stanno morendo? Si. Ma muoiono anche per l’influenza stagionale. Ora però si sta manifestando un atteggiamento completamente diverso verso questo virus, ed è come se non fosse dettato da alcun fenomeno nel nostro mondo. È solo che le persone sono cambiate e lo percepiscono come se ci trovassimo in uno stato di guerra chimica.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 19/03/2020

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Come vi sentite durante questi giorni difficili?

Come vi sentite in questi giorni di epidemia globale da Coronavirus, che vi sta portando in un vortice di sentimenti e pensieri? Proprio come in un caleidoscopio, uno stato sostituisce l’altro in maniera repentina, dall’infarto alla completa indifferenza. Le onde dell’orrore si susseguono come se la natura vi stesse frullando in un frullatore. Tutto ciò di cui eravate capaci e conoscevate, tutto ciò a cui vi siete abituati per decenni nella vostra vita – bambini, lavoro, guadagno – tutto viene cancellato e sta scomparendo. Come possiamo aiutarvi ad alleviare questo enorme dolore?

So che siete persone razionali, intelligenti e dedite al lavoro. Vi piace avere numeri e calcoli specifici che siano al di sopra dei sentimenti. Ma ora, volete sentire qualcosa di emotivo che entra nel vostro cuore.

Proverò a farlo; basta capire che la scienza della Kabbalah si rivolge al cuore umano attraverso la mente o alla mente attraverso il cuore. Unisce questi due sistemi opposti, completamente diversi.

Tutta la nostra vita è costruita su circoli di relazioni: relazioni con noi stessi, relazioni con i nostri sposi, con i figli, relazioni con il Creatore. Ora tutte queste relazioni sono in fase di revisione e, soprattutto, le relazioni con noi stessi.

Il Coronavirus ha portato un cambiamento così radicale nella nostra vita che le persone si trovano costantemente nello stress e nella paura, che offuscano la mente e appesantiscono il cuore…come un infarto, e nella confusione, come fossimo animali intrappolati.

Cosa dovreste pensare per calmarvi un po’ e sentirvi protetti? Vale la pena fare una rivoluzione completa nei vostri punti di vista sulla vita. Al contrario, penso che prima del Coronavirus vivessimo in uno stato di eterno stress e confusione, in condizioni aggrovigliate e squilibrate. Abbiamo corso dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina per realizzare ciò che la società, i capi, la famiglia e qualcun altro ci hanno obbligato a fare. Eravamo in debito con la Banca, in debito con il datore di lavoro, dovevamo, dovevamo, dovevamo. Questa era la nostra vita.

E poi appare qualcosa di incredibile chiamato Coronavirus. E questo virus improvvisamente calma tutta la nostra vita. Rimaniamo a casa e non andiamo a lavorare. I ragazzi non vagano più da qualche parte, chissà dove, e rimangono nelle loro stanze, anche i nostri coniugi sono a casa. Guardiamo la TV insieme o tutti sono impegnati con i loro computer a fare le proprie cose. Tutto sembra essere positivo.

Probabilmente il motivo principale della confusione e della paura è la possibilità della perdita di un reddito. Prima di allora, tutto era chiaro e ragionevole, e improvvisamente, tutto diventa incomprensibile, poco chiaro e ogni giorno le prospettive sono sempre più minacciose. Non siamo preoccupati per un lontano futuro e per il momento della pensione, ma per il fatto che non ci saranno i soldi per il cibo la prossima settimana, il prossimo mese.

Ma, al momento, quelle sono solo paure, non realtà. Ci sono generi alimentari in casa, il frigorifero è pieno. Ci sono ancora dei soldi sul conto corrente. Queste sono solo paure ipotetiche su un possibile sviluppo degli eventi. Ma se viviamo giorno per giorno, allora possiamo dire che la vita è diventata più calma.

Qual è il punto nel preoccuparsi di un possibile futuro se non puoi evitarlo? Non sappiamo cosa accadrà domani, quindi perché impazzire per l’eccitazione e la paura oggi?

Naturalmente, abbiamo delle responsabilità per la famiglia e per i bambini, ma le nostre preoccupazioni non ci aiuteranno in alcun modo. Quel che sarà sarà; siamo tutti nelle mani di una forza superiore e tutti i nostri sforzi non cambieranno nulla, né in una buona né in una cattiva direzione. Sarà così come pianificato dal Creatore.

Forse in questo stato capiremo più velocemente dove il Creatore ci sta spingendo. Dopotutto, non c’è nessun altro oltre a Lui, e Lui ci fa sempre avanzare verso l’obiettivo. Quindi, pensiamo a questo obiettivo e scopriamo cosa il Creatore vuole da noi. Il nostro stato è una conseguenza del programma della natura e non dovremmo pensare di essere più intelligenti di essa. Sarebbe bello se capissimo dove siamo, in quale universo, in quale ambiente, sotto l’influenza di quali forze.

Tutto questo non dipende da noi. Siamo solo minuscole particelle della creazione che pensano di capire qualcosa della natura. Ma anche se riuscissimo davvero a capirne qualcosa, lo useremmo a nostro danno. Pertanto, non rimpiangiamo di non aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati perché di sicuro in esso non c’era nulla di positivo.

Prima che scoppiasse l’epidemia, l’umanità in tutto il mondo era sull’orlo di una catastrofe, affrontando grandi avversità. Tutti hanno già parlato apertamente dell’impossibilità di evitare la guerra, della crisi globale generale nell’ecologia, nelle relazioni umane, nell’industria, nella politica e nella finanza. Il mondo, costruito dall’uomo sulla base della sua mente e dei suoi sentimenti egoistici, era semplicemente terribile e passava da una crisi all’altra.

Cosa c’era di buono nella vostra vita precedente? Per cosa vi rattristate ora? Solo per il fatto che, in mezzo a tutti questi problemi, non siete riusciti a ottenere il vostro misero stipendio e a nutrire la vostra famiglia. Vi faceva sentire perfetti e felici? Vi dispiacete per questo? Almeno, se aveste saputo tutto in anticipo: alla fine del mese ci sarebbero stati abbastanza soldi e, in caso contrario, da dove prenderli in prestito. Almeno avevate una certezza, e ora siete nervosi per l’ignoto. Cosa dovremmo fare con questo tumulto interiore e pensieri febbrili, con il “E se fosse”?

Questi pensieri stanno tormentando la maggior parte della popolazione mondiale perché il COVID19 ha invaso molto in fretta tutti i continenti. Il Coronavirus ha inghiottito il mondo intero, tutta l’umanità. Tutti hanno iniziato a pensare: “Cosa mi succederà domani? Da chi dipenderò? Come posso influenzare il mio destino? Come posso garantirmi il bene oggi, domani e dopodomani?”

È molto positivo che tali domande si stiano risvegliando nelle persone e specialmente nei giovani. Si tratta solo di soldi? Se siamo preoccupati solo per il nostro reddito, allora vogliamo vivere come animali per i quali la cosa principale è essere sicuri che avranno di che sfamarsi oggi, domani e dopodomani, e il resto non è importante. Quindi, vogliamo “mangiare dalla stessa mangiatoia dell’asino” o ci comportiamo come esseri umani, e pensiamo anche ad altre cose?
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1214 – Coronavirus. Come affrontare la paura”, 19/03/2020

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Cerchiamo la cura contro il virus

Il Coronavirus ci sta facendo capire che tutte le nostre attività non sono realmente necessarie e che tutta la nostra vita non è stata orientata nella giusta direzione. L’educazione che abbiamo ricevuto e che stiamo passando ai nostri figli è sbagliata. Bisogna capire che il mondo deve esistere in un modo nuovo: sulla base dell’unificazione.

Possiamo raggiungerlo perché esiste il metodo della Kabbalah. La forza superiore ci manda intenzionalmente vari ostacoli in modo da abbandonare le nostre attività inverosimili e iniziare a costruire la vita in un modo nuovo in cui non c’è differenza tra questo mondo e quello spirituale e la differenza tra vita e morte scomparirà…cioè, non ci sarà la morte. La morte sarà solo per il desiderio di ricevere: è così che la percepiremo.

Sono certo che ci riusciremo. La cosa principale è progredire giorno dopo giorno con comprensione, consapevolezza, buona connessione tra noi e aumentando i desideri dell’umanità al Creatore. Anche se le loro richieste derivano dalla paura del Coronavirus, assorbiamo questi desideri, li innalziamo al Creatore e gli chiediamo la medicina.

Per me non importa quale medicina ci darà il Creatore, non gli dico quale medicina dovrebbe essere: contro il virus o contro il nostro egoismo. Scopriamo quindi che è la stessa cosa: non esiste altro parassita oltre al nostro egoismo. È solo che ora appare come un virus.

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Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31/03/2020, “L’Arvut”

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Cosa serve per sconfiggere il Coronavirus

Domanda: Come kabbalista vedi i colpi che ci aspettano come le dieci piaghe d’Egitto, cioè dieci colpi all’egoismo di tutta l’umanità? E’ questo ciò che verrà?

Risposta: Non dobbiamo superare tutti e dieci i colpi. Li abbiamo già passati tanto tempo fa e quindi non possono essere così forti oggi come lo sono stati in Egitto.

Abbiamo solo bisogno di qualche richiamo serio, di esserne punti come un asino che viene spinto con un bastone affilato per farlo andare avanti. Abbiamo bisogno di questo incentivo per avanzare correttamente.

Spero che questo virus, oltre alle nostre spiegazioni, sia più che sufficiente. È del tutto possibile che l’umanità sia già in grado di trarre le giuste conclusioni in qualche modo.

E qui molto dipende dai governi. Sono i primi che devono iniziare a pensarci seriamente perché il virus sta colpendo l’intera economia.

Domanda: Che consiglio daresti ai governanti?

Risposta: Consiglierei loro di sfruttare l’intelligenza e capire che lo sviluppo dell’umanità non è nelle loro mani; pertanto, dovrebbero ascoltare ciò che dicono i kabbalisti.

Domanda: Che dire delle persone che sono state tanto tempo in isolamento e a quelle che tuttora sono ancora sedute nelle loro case? Cosa dovrebbero fare?

Risposta: Desidero che le persone capiscano che le relazioni positive sono la migliore, più sicura e unica medicina che può condurci al bene e al benessere.

Domanda: In altre parole, le persone dovrebbero semplicemente capire che il piano per lo sviluppo della natura è nelle giuste connessioni fra noi. È la natura che genera problemi e disastri a tutti i livelli. E da parte nostra tutto ciò che serve è una reazione reciproca. Se c’è una reazione in tal senso, i problemi diminuiscono; se non vi è alcuna reazione, i problemi e la pressione aumentano. Ho capito bene?

Risposta: Sì. Dobbiamo solo avvicinarci l’uno all’altro nei nostri sentimenti in modo positivo, e basta. Buona fortuna a tutti noi!

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Il Coronavirus

Cosa devono fare i governi per aiutarci a superare questo difficile periodo? Tutti i governi dovrebbero capire che hanno un ruolo speciale e cambiare un po’ i loro pensieri. Dovrebbero sapere che il futuro del mondo sta nell’integrazione globale fra tutte le persone, e ogni governo deve lottare per questo.

È necessario organizzare forme specifiche di educazione per bambini e adulti, atte a stabilire un sistema educativo che permetta a tutti di comprendere che l’essere umano è la forza più distruttiva della natura. E dobbiamo diventare la forza che connette tutte le parti della natura.

Dopotutto, siamo intelligenti e ben sviluppati, ma trasformiamo il nostro intero sviluppo in male, lo indirizziamo alla distruzione. Pertanto, i governi sono obbligati a cambiare; le persone dovranno spiegarglielo.

Non è un caso che il nuovo virus abbia ricevuto il nome di “Coronavirus”; fa davvero un lavoro reale, domina il mondo intero e organizza le nostre vite come farebbe un re. Spero che vedremo ancora molte conseguenze del suo regno, il che significa cambiamenti nella nostra vita.

Il Coronavirus ha messo in quarantena ognuno di noi. Ma penso che questo ci gioverà. Dobbiamo superare questo isolamento unendoci insieme e soprattutto, praticamente, da lontano. E nella misura in cui impareremo a tollerarci l’un l’altro, a connetterci e riunirci internamente, mentalmente, saremo in grado di lasciare ciascuna delle nostre case e connetterci con gli altri.

Questa condizione, che ci obbliga a stare a distanza, funzionerà a nostro vantaggio, aiutando il nostro riavvicinamento in modo selettivo. Per quanto riesco a relazionarmi bene con il mio vicino, sarò in grado di avvicinarmi a lui, non per guadagnare dei soldi a sue spese, ma per stabilire dei buoni rapporti.

Tutti hanno bisogno di imparare questo per costruire insieme una nuova umanità. E allora si aprirà davanti a noi un vero, eterno e perfetto mondo in cui vale la pena vivere.

Mi chiedono come vedo il mondo tra un anno, cosa gli succederà? Come al solito, abbiamo due alternative: o il mondo non ascolta ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah, la necessità di raggiungere l’unificazione e condurremo il mondo alla distruzione, o comunque avverranno dei cambiamenti.

Se guardi il mondo attraverso la saggezza della Kabbalah, puoi vedere come il mondo si sta avvicinando alla correzione.

Tuttavia, guardandolo astrattamente, puoi vedere come il mondo non è in grado di cambiare. Ma proveremo a lavorare insieme; altrimenti, ciò sarà molto negativo. Spero che saremo comunque in grado di trasmettere la corretta metodologia di unificazione a tutta l’umanità.
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Dalla trasmissione di KabTV “Conversazione con David Blumenfeld”, il 25/03/20

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Un vaccino universale contro tutti i virus

In questo periodo tutto il mondo sta tentando di sviluppare un vaccino contro il Coronavirus. Ma esiste un vaccino spirituale contro questa epidemia, e non c’è dubbio che sarà l’unica vera protezione contro la malattia.

Temo che dopo questo Coronavirus, molte altre sue mutazioni appariranno e non saremo in grado di uscire da questo circolo vizioso. I colpi si susseguiranno con grande frequenza, uno dopo l’altro: se non sarà questo virus, allora sarà qualcos’altro. Siamo già in un periodo del genere e non possiamo uscirne.

Tuttavia, la soluzione è semplice: implementare il metodo della connessione che la scienza della Kabbalah ci offre, che spiega come connetterci in maniera appropriata e gentile. Appena sostituiremo le nostre relazioni distruttive ed egoistiche con relazioni amichevoli, il Coronavirus scomparirà.

Vediamo che questo Coronavirus lavora in maniera molto selettiva: ci separa, distrugge tutte le relazioni industriali e commerciali, i sistemi bancari, e le società.
Sembrerebbe spiegarci con il suo personale linguaggio che l’intero mondo che abbiamo costruito è sbagliato, egoista, e basato sullo sfruttamento reciproco. Contraddice la forma integrale della natura e della reciprocità, che la natura richiede anche al livello umano.

A tutti gli altri livelli della natura, inanimato, vegetale, e animato, c’è una simbiosi perfetta. E solo al livello umano c’è una costante guerra. La natura richiede che usando il nostro animo e i nostri sentimenti umani, la nostra comprensione, costruiamo la giusta connessione. Ed il virus ci sta aiutando in questo.

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Dalla trasmissione di KabTV: “Conversazione con David Blumenfeld”, 25/03/2020

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Il Coronavirus e l’antisemitismo

Domanda: Fino a poco tempo tempo fa lei affrontava quotidianamente problemi di antisemitismo; ha scritto articoli e libri su questo argomento. All’improvviso è arrivato questo virus e ora è più impegnato a spiegare da dove viene questo nuovo colpo. Perché?

Risposta: No, non sono particolarmente impegnato ad occuparmi del virus. Capisco perché ci è stato dato. Questo è un compito abbastanza semplice. Non può essere trattato come antisemitismo, dove è invece necessario spiegare tutto a livello ideologico.

Domanda: C’è qualche legame tra ciò che sta accadendo ora e l’antisemitismo?

Risposta: Presto ci sarà. Presto gli ebrei saranno accusati di aver lanciato deliberatamente questo virus attraverso la Cina e l’Iran, cioè attraverso i loro detrattori.

Commento: Questo avviene già nei media iraniani.

La mia risposta: In Iran, questo è comprensibile. Presto in tutto il mondo i notiziari e le persone ne parleranno. Tuttavia, ci sono molte cose che possiamo fare. Ed è allora che inizierò di nuovo a spiegare le ragioni dell’antisemitismo.

Per ora è molto difficile spiegare alla gente la connessione tra il virus e gli ebrei, tra il loro ruolo storico e la connessione egoistica delle diverse nazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”

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Cosa ci insegna il Coronavirus

L’umanità ha fatto molta strada nel proprio sviluppo e ha raggiunto il punto in cui inizia a sembrare un unico organismo. Dobbiamo ringraziare il Coronavirus per aver portato il mondo intero a tale unità. Se questa epidemia andrà avanti, allora l’umanità scoprirà che apparteniamo davvero a un unico sistema e siamo tutti dipendenti l’uno dall’altro.

Finora, questa dipendenza si esprimeva di fatto nella paura dell’infezione, mi isolo dagli altri e mi disconnetto dall’influenza negativa.

Quindi iniziamo a rivelare la dipendenza positiva. Se ci connettiamo correttamente, inizieremo a produrre dei virus positivi.

In questo momento la natura ci sta svelando i virus dannosi come rivelazione del male. Allora dobbiamo continuare questo processo verso la realizzazione del bene, pertanto scopriremo che unendoci gli uni con gli altri, potremo raggiungere un enorme successo.

La soluzione principale non si trova nella sospensione dei voli aerei o nel rilancio di un’economia paralizzata, ma nella connessione fra le persone. Il virus inizierà a scomparire quando ci sarà almeno un leggero spostamento verso l’unificazione, e poi vedremo che non vorremo più interrompere i legami con gli altri perché vorremo connetterci. E vorremo metterci in contatto per non vagare di nuovo da una parte all’altra del mondo, ma vorremo connetterci con le persone.

La connessione precedente era scadente, ma ora costruiremo una buona connessione. È questa la medicina che vogliamo usare in questa condizione critica: ripristinare la nostra connessione, ma ad un livello completamente diverso, essendo gentili invece che sfruttarci a vicenda. In virtù della nostra connessione, sconfiggeremo qualsiasi male, qualsiasi virus e arriveremo ad una buona vita.

La natura ci condurrà comunque a questo obiettivo, e se noi stessi siamo disposti a muoverci verso di esso, non dovremo essere infettati da altri virus lungo il percorso. Tutto dipende dalla nostra necessità di correzione delle relazioni tra le persone. Questa conoscenza dovrebbe essere diffusa in tutto il mondo in tutte le forme: nei pensieri, nelle conversazioni e nelle azioni. E allora il potere superiore, la natura, farà il suo lavoro. Un potere superiore unisce tutte le parti della creazione insieme. E noi vogliamo correggere il livello umano in cui si è verificata la frammentazione, riportarlo alla sua unità in modo da poterlo vedere nella sua vera forma non distorta dalla nostra visione egoistica. Correggendo noi stessi, correggiamo la realtà.

Il Coronavirus ci rivela la nostra dipendenza negativa l’uno dall’altro. Innanzitutto, scopriamo che non siamo in grado di sopravvivere senza lavorare insieme, senza essere utili l’uno all’altro. Dovrebbe essere chiaro a tutti che ognuno di noi è sostenuto da tutto il mondo. Ma tutto ciò può essere portato avanti solo a condizione che la nostra connessione diventi positiva. Una connessione negativa distrugge l’umanità e noi non possiamo continuare a esistere in questa forma. Il mondo cadrà in uno stato tale che le persone non avranno nulla da mangiare o aria da respirare.

Immagina come diventerà bella la vita quando l’umanità sarà unita, come tutte le altre parti della natura, inanimata, vegetale e animata, in un sistema integrale in cui ognuno include tutte le altre parti in se stesso. Dove possiamo ottenere una forza che ci unirà in un unico organismo, in grado di “cucirci” e “incollarci” in un unico sistema? È ovvio che in un sistema così perfetto tutti si sentiranno bene. Naturalmente, se fosse chiaro a tutti noi che uno sguardo gentile verso un’altra persona ci guarirà immediatamente dal Coronavirus, tutti sulla terra diventerebbero all’istante dei giusti.

Ma non è solo questo che il potere superiore ci chiede. Le persone hanno bisogno di rendersi conto che dovrebbero lottare per la dazione, non per il guadagno egoistico, pensare agli altri, non a se stesse. E quando grazie a questo, tutti si sentiranno bene, nessuno si ammalerà più.

Nel frattempo, mentre l’epidemia continua, noi abbiamo qualcosa da imparare da essa …
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Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’11/03/2020, Baal HaSulam, “La pace”.

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Il virus addolcisce i nostri cuori

Ci troviamo in un periodo speciale, in preparazione per l’uscita dall’Egitto. Questa è una preparazione multilaterale perché dobbiamo realizzare che siamo catturati nella schiavitù egizia sotto il dominio del faraone, il nostro ego, che ci mantiene e non ci fa fuggire.

Dobbiamo sentirci connessi, come se fossimo nelle camicie di forza, nella cattività del nostro egoismo che governa tutti i nostri pensieri, desideri e movimenti. Quanto più sentiremo questa forza estranea, tanto più saremo in grado di avanzare verso l’uscita e ottenere il desiderio di scappare dall’egoismo.

Tutti i giorni sentiremo sempre più la forza dell’egoismo. Il Coronavirus ci aiuterà a capire che siamo sempre stati schiavi del faraone, anche se non ci avevamo fatto caso. Tutta la nostra vita passata è stata organizzata a seconda delle leggi, regole di condotta e programmi del faraone.

Tutto il mondo è l’Egitto, ma le persone non si sentono come schiavi di un sovrano malvagio, ma considerano le loro vite normali, sotto un re buono che si prende cura di loro. Il faraone non ci chiede niente tranne di onorare le sue leggi e di venerare i suoi valori.

Così è come stavano le cose, poi all’improvviso una forza esterna chiamata Coronavirus ci ha dimostrato quanto sono brutte le nostre relazioni e quanto è insopportabile il potere del faraone. Questo diventa evidente soprattutto se uno lo guarda da un aspetto invece che accettarlo come inevitabile e come legge della natura.

È necessario rivalutare tutti i legami industriali e familiari che abbiamo costruito prima e il nostro comportamento verso la vita e la morte. Non dobbiamo tornare alle nostre abitudini passate. Questo virus ci sta dando l’opportunità di risolvere il nostro passato. Analizziamolo e vediamo se vogliamo continuare con la nostra vita senza che sia successo niente.

Ci piaceva quel tipo di vita ? Che tipo di gioia abbiamo sperimentato viaggiando da un posto all’altro tutto il tempo comprando tutto quello che la pubblicità ci dice di comprare? Tutta la nostra vita è stata costruita a seconda di quello che hanno imposto su di noi i media e le pubblicità che dettano cosa pensare, cosa comprare e come comportarci. Il primo passo verso la correzione è una revisione completa.

Noi proveremo a valutare cosa era buono e cosa era sbagliato. Poi, ci immagineremo un altro stato, una nuova vita e come possiamo cambiarla. Dopotutto, anche prima dell’epidemia, le nostre vite non erano senza nuvole.

Noi non abbiamo deciso come vivere; il nostro egoismo lo ha fatto per noi e ci ha spinto a costruire il tipo di società, l’ambiente, in un mondo conveniente per lui. Ci ha trasformato in nemici della natura. L’abbiamo distrutta, abbiamo bruciato e ucciso piante e animali così che non c’è più un posto sulla terra in cui possiamo vivere normalmente.

Abbiamo costruito case di cemento dove ci nascondiamo da tutti e abbiamo paura l’uno dell’altro. I nostri figli sono andati anche oltre e si nascondono dentro i computer, così che non gli resta niente se non il mondo artificiale che gli abbiamo creato.

Il Coronavirus che ci ha scosso così tanto, ci dà l’opportunità di vedere dove siamo, dove siamo arrivati, chi siamo, così orgogliosi delle nostre menti, illuminati e liberi, potremmo costruire un’altra vita per noi stessi.

Forse siamo solo animali che si sono sviluppati a seconda del programma egoistico che la natura ha istallato in noi? L’egoismo ci porta a costruire relazioni che ci portano alla guerra, alla distruzione e alla crisi globale. Abbiamo aspettato a lungo che scoppiasse una crisi. Ma il Coronavirus si è presentato al posto suo.

Questo è qualcosa di nuovo, non è una crisi finanziaria oppure una guerra, ma una crisi tra le nostre relazioni. Prima di tutto il virus sta rompendo i nostri legami, ci sta forzando ad isolarci e ad avere un solo nemico comune. Oggi tutti gli abitanti del mondo hanno paura della stessa cosa. È una cosa buona che non abbiamo paura l’uno dell’altro ma di un solo nemico.

Forse grazie alla paura del Coronavirus, possiamo connetterci meglio tra di noi, aiutarci l’uno con l’altro, riavvicinarci e sentire che siamo parte di una sola umanità? Ne viene fuori che il Coronavirus è nostro amico e assistente, mandato dal Creatore dal cielo. In fin dei conti è stato capace di eliminare le nostre discordie e di unirci!

Immagina di avere tanti figli che litigano tra di loro, bestemmiano e non sai come calmarli. Adesso, all’improvviso, appare qualcosa che risolve la questione, separa i bambini e invece di arrabbiarsi tra di loro, arriva qualcosa dall’esterno che li mette in allarme generale. Una sfortuna comune, che ci unisce e ci dà un motivo per pensare a qualcosa per sentirci uniti. Vediamo in questo virus un modo per essere uniti gli uni con gli altri addolcendoci il cuore.

Anche se lo associamo alla privazione e alla paura, non è così, proviene dall’amore. Viene da noi con amore e non come un bastone, un ricatto o una minaccia.

Invece di separarci, il virus ci darà l’opportunità di costruire relazioni nuove tra di noi. Il virus esprime il nostro egoismo perché arriva dove vi è egoismo, ne consegue che dobbiamo stare attenti non al virus, ma all’egoismo. In questo modo riveleremo il nostro male sempre di più e ce ne allontaneremo, e avendo cambiato il nostro comportamento in positivo, guariremo tutto con questo.

Saremo in grado di abbracciarci senza paura di infezioni e di virus. Tutto il mondo sarà connesso con legami buoni e amichevoli.

Tutti penseremo, prima di tutto a cosa è bene per gli altri e ci approcceremo nel modo più adatto. Ovvero, io vado al di sopra del mio egoismo e scopro cosa c’è di buono nell’opinione degli altri e costruisco delle connessioni con loro su queste basi. Questo assomiglia all’ordine del lavoro spirituale: restrizione, osservazione, (rifiuto di lavorare con i propri desideri) e la luce riflessa (il desiderio di dare a seconda della propria percezione del bene).

Ne consegue, che ogni crisi ci è stata data per il nostro bene. È scritto: “Nessuno è crudele nel dominio del re”. Bisogna solo avanzare velocemente, giorno dopo giorno, e la cosa più importante non sono le azioni fisiche, ma quelle spirituali.

Altrimenti l’opportunità di correzione che ci è stata data da questo virus scompare. E quindi la natura ci spinge con misure più dure, ma non dobbiamo aspettare questo. Avanziamo nella sua direzione e alimentiamola con il nostro libero arbitrio.

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Dalla prima parta della lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020 Lezione sull’argomento di Pesach (Pasqua)

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