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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 63

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Se si scava più in profondità alla ricerca dei colpevoli, il cerchio dei sospetti comincia a ridursi. Certo, sono gli ebrei. C’è davvero un candidato migliore?

Per esempio, è sicuro di questo il famoso compositore Greco, Mikis Theodorakis.

Gli ebrei americani sono dietro la crisi economica mondiale che ha colpito anche la Grecia. (The Global Jewish News Source [La fonte di notizie globale ebraica])

Indagini condotte in Europa indicano questo. Sono state intervistate 3.500 persone in sette paesi Europei. Circa un terzo di quelli intervistati 31 per cento hanno risposto che sono gli ebrei che sono responsabili della crisi finanziaria.(Lenta)

Sondaggi fatti negli Stati Uniti hanno dimostrato gli stessi risultati.

“Allo scopo di valutare il pregiudizio esplicito verso gli ebrei, abbiamo chiesto agli intervistati direttamente ‘Quanta colpa hanno gli ebrei per la crisi finanziaria?’…Fra i rispondenti non-ebrei, un sorprendentemente alto 24,6% di americani ha incolpato gli ebrei per una quantità moderata o più, e il 38,4% ha attribuito almeno qualche livello di colpa al gruppo.” (Boston Review)

Un paradosso sorprendente. Da un lato, gli ebrei sono accusati di tutti i peccati mortali, e dall’ altro, “Un ebreo è un pioniere della cultura. Da tempo immemorabile, l’ignoranza era impossibile nella Terra Santa, anche ancor più che oggi nell’ Europa civilizzata. Inoltre, al tempo quando la vita o la morte di un essere umano valeva nulla, Rabbi Akiva ha parlato contro la pena di morte la quale è ora considerata una punizione accettabile nei paesi più civilizzati.” (Leo Tolstoy “Che cosa è un Ebreo?”)

In aggiunta,

“Ammiro la fermezza spirituale della nazione Ebraica, i suoi idealismi virili, la sua fede invincibile nella vittoria del bene sopra il male, nella possibilità di felicità sulla terra.

“Gli ebrei–il vecchio, forte, lievito dell’umanità, hanno sempre esaltato il proprio spirito, portando nell’inquieto mondo, l’idea nobile, spronando gli uomini ad intraprendere una ricerca di valori più fini.” (Maxim Gorky, About Jews [A proposito di ebrei])

E finalmente.

“Ad alcune persone piacciono gli ebrei e ad altre no; però nessun uomo riflessivo può dubitare che sia di là di ogni questione la razza più formidabile e più eccezionale che sia mai apparsa nel mondo.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People”[Una lotta per l'anima del popolo ebraico])

Tutto questo è una coincidenza? La crisi è stata un incidente? Gli ebrei vengono incolpati della crisi per coincidenza? Sono casuali i commenti elogiativi sugli ebrei? Forse, per caso un mattone è caduto sulla testa di qualcuno?

“‘Un mattone non è né qui né là,’ lo straniero interruppe persuasivo. ‘Un mattone non cade mai sulla testa di chiunque. Tu in particolare, ti assicuro, non sei in pericolo per quello. La tua morte sarà diversa.”” (Mikhail Bulgakov, Il Maestro e Margarita)

Si potrebbe richiedere molto tempo per dimostrare che non ci sono coincidenze, ed è un’attività priva di significato. Concentriamoci per ora sul compromesso proposto da uno dei grandi. Un incidente è una regolarità non capita.

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Correzione della famiglia – La chiave per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanSperiamo che tutti noi scopriremo la necessità per l’unificazione totale con la regola generale “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Prima di tutto, è veramente possibile scoprire e comprendere questo stato.

Nonostante tutto, ci sono persone che capiscono il motivo della grande crisi mondiale. Esso non si è sviluppato da qualche parte. Piuttosto, è stato specificamente all’interno della persona, nel suo ego. Allora, dobbiamo preoccuparci del nostro ego che è cresciuto. Questa è la vera causa di tutti i nostri guai.

Il primo di questi è la mancanza di abilità nel creare una famiglia, la mancanza di una connessione reciproca naturale che è imperativa per la continuazione della vita. Se adattiamo le chiavi a questo problema, poi certamente possiamo correggere tutte le manifestazioni delle crisi che sono derivate da tali cause essenziali. Il recupero della famiglia è un’indicazione da quel centro in cui risolviamo il resto delle crisi aggiungendo sempre più, nuovi circoli sul territorio di influenza sano.

Così, ne consegue che il problema principale è un problema di formazione della persona, un’educazione che la guida a creare una connessione naturale tale e quale esisteva pochi decenni fa. Poi, tutti hanno capito che è necessario sposarsi, dare alla luce bambini, e preservare la famiglia.

Tuttavia, da allora, una transizione molto forte è accaduta verso lo stato opposto che abbiamo oggi. Non c’è più alcun impegno. Le persone divorziano facilmente, non vogliono far nascere bambini, e, in genere, non richiedono relazioni familiari. Questa è la vera crisi, un’inversione polare della natura latente originale nella specie umana.

Senza dubbio, la correzione del mondo deve prima essere concentrata e diretta verso la correzione della connessione familiare reciproca. Senza dubbio, ci sono delle moltitudini di motivi che possono essere riassunti da quell’ imperativo primordiale che una persona richiede una famiglia e vuole continuare l’esistenza della specie.

Se potessimo dare alle persone l’educazione giusta, le abilità a mantenere buoni rapporti – a mantenere un amore reciproco sollevandoli fino a mantenere rapporti sessuali puliti a livello umano, rispetto reciproco tra i membri della coppia e fedeltà l’uno all’altro – poi, certamente vedrebbero che in questo c’è più vantaggio che danno. Ovvero possiamo avere successo e porre un fondamento per la correzione di tutto il mondo.
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Dal KabTV “Una vita nuova” 22.07.14

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Una transizione verso una famiglia unita

Dr. Michael LaitmanStiamo attraversando un periodo speciale. Se una volta la nostra natura era vicina alla natura dello stadio “animale”, e la vita obbligava una persona ad avere una famiglia, perché senza di essa era molto difficile provvedere a sé stessi, ora con l’aiuto di vari fondi e dello sviluppo tecnologico, siamo perfettamente in grado di essere solitari, e convivere uno con l’altro, non è nei termini del matrimonio, non come una famiglia completa.

E in questo periodo, mi raccomando ancora di sposarsi, fondare una famiglia, dotare ed equipaggiare la vita in questo modo, come ci viene richiesto dalla natura. A volte mi guardano un po’ stranno, come se chiedessi qualcosa di doloroso e indesiderabile.

Oggi, spingere una persona al matrimonio sembra ingiusto. Dopo tutto, tu gli imponi un tale fardello pesante e debilitante che lei non può sopportare.

D’altra parte, è così facile vivere da solo, essere circondato da elettrodomestici che eseguono lavori che precedentemente richiedevano grandi forzi. L’uomo accende l’aspirapolvere, getta le cose in lavatrice, va al supermercato, acquista cibi pronti, li mette in frigorifero o subito nel forno a microonde, sposta indumenti lavati nell’asciugatrice e persino tira un ferro da stiro, come una cosa inutile.

La vita quotidiana è ora molto più semplice rispetto a prima, ma non aiuta l’istituzione familiare. Dovrebbe essere un sollievo che tutti i tipi di dispositivi fanno per voi la maggior parte del lavoro in casa, che non è necessario lavare i pannolini per il bambino e cucinare per lui un pasticcio … È così facile e semplice – e pure così difficile.

Qui siamo di fronte ad un problema serio, e se vogliamo vedere il bene, un prospero futuro per l’umanità, che avanza (cammina) nel modo giusto, allora, ovviamente, dobbiamo, prima di tutto, prenderci cura delle persone stesse. Esse hanno bisogno di essere addestrate in generale, nelle questioni fondamentali e capire che cosa significa essere un umano, connesso con gli altri.

Dopo tutto, prima i nostri legami con la famiglia, con i genitori e figli, con l’ambiente nei luoghi di lavoro e nella comunità erano molto più facili. Le persone viaggiavano e volavano di meno, non cambiavano così spesso un luogo di lavoro e anche la professione. La vita la si passava spesso in un “angoletto”, in un piccolo segmento ed era meno dinamica, più statica, calma e stabile. Oggi, prendiamo atto che il ritmo è aumentato e segue molti cambiamenti, e perciò riteniamo che la famiglia sia molto opprimente.

Ecco perché per primo bisogna garantire il giusto insegnamento alle persone, per cambiarla interiormente, per far vedere a loro l’essenza di ciò che accade. E che non importa se la vita è cambiata, se veniamo fuori dalla natura, che ci incoraggiava a vivere in tribù, in famiglie, in villaggi, in città, non importa se il mondo intero è diventato come un luogo unico di avanzamento per tutti – e nonostante questo, dobbiamo compilare quello, che abbiamo perso. Prima abbiamo i rapporti naturali con la famiglia e i vicini, con la città, il paese – e ora noi dobbiamo compensare la loro assenza.

Senza questo l’uomo rimane derelitto, abbandonato, come se si fosse perso. Egli può allontanarsi dai genitori e quasi non chiamarli, e comunicare con gli amici di tanto in tanto e sopratutto attraverso Internet. In generale, il nostro ambiente di vita si trasforma in un ambiente virtuale. Nel web trovo compagnia per un’ora e spesso questo mi basta.

In generale, si tratta di una fase di transizione temporanea, che durerà fino a quando una persona non constaterà che il divario tra essa e l’ambiente si compensa da solo…

Ho iniziato la mia vita nel grembo di mia madre, ho continuato in braccio a lei, e poi sono andato all’asilo, a scuola – e tutti questi passaggi mi hanno aggiunto un “avvolgente” dell’ambiente in cui devo svilupparmi a tal punto da sentirmi come una parte integrante di esso, connesso al resto delle persone così come lo ero con mia madre attraverso il cordone ombelicale.

Idealmente, ogni espansione di questo ambiente, non deve arrivare da una rottura. Andando a scuola materna, non la faccio finita con tutto – al contrario, mi stanno insegnando di un legame ancora più stretto con nuovo ambiente, e in questa scuola materna mi sento come a casa, e a casa – come nella madre.

Poi il tempo passa, e mi connetto con l’ambiente scolastico sulla base di un buon rapporto tra dare e ricevere, così cordiale che mi sento qui, come attaccato al seno di mia madre, perchè stiamo strettamente saldati insieme nell’amore e nel riempimento reciproco. Alla fine, entrando nel mondo, continuo a lavorare con l’ambiente sul principio della compensazione reciproca dei collegamenti necessari, e ci sentiamo come un’unica famiglia.

In realtà, nella vita mi mancano solo tali sforzi compensativi – da parte mia verso l’ambiente e da parte sua verso di me.

Dal Programma 213 “Una Nuova Vita”, 22.07.2013

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La Banca Mondiale avverte i ministri del lavoro del G20 della “crisi globale del lavoro”

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da International Business Times): “Il mondo sta affrontando una crisi globale del lavoro se continua l’attuale traiettoria di crescita dell’occupazione, secondo un rapporto congiunto della Banca Mondiale, l’Organizzazione internazionale del lavoro e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo.

“Le organizzazioni hanno detto che entro il 2030 ci sarà bisogno di 600 milioni di nuovi posti di lavoro creati in tutto il mondo per far fronte a popolazioni in espansione, e non ci saranno sufficienti lavori di qualità.

“‘Non c’è dubbio, c’è una crisi globale di posti di lavoro” ha detto Nigel Twose, dirigente senior della Banca Mondiale per il lavoro.

“La debole performance del mercato del lavoro sta anche minacciando la ripresa economica perché sta vincolando sia i consumi che gli investimenti, con più di 100 milioni di persone ancora disoccupate nelle economie del G20 e 447 milioni di ‘lavoratori poveri’ che vivono con meno di $2 al giorno nelle economie del G20 emergente.”

Il mio commento: La soluzione non è quella di creare posti di lavoro. La disoccupazione continuerà a crescere con lo sviluppo di nuove tecnologie. Lavorare “invano” significa esaurire le risorse solo per occupare le persone. A lungo termine, non più del 2-3% della popolazione sarà impegnato in un lavoro al fine di fornire alla popolazione mondiale tutto il necessario.

La soluzione è di includere tutti nell’ educazione integrale, e poi, nella misura della sua assimilazione, modificare la struttura sociale in una società di consumo razionale.
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L’unità della nazione e la Saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la connessione fra l’unità della nazione d’Israele e la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è la stessa scienza che ci permette di adempiere all’unità e alla connessione tra di noi. In quest’unità cominciamo a sentire le forze che operano nella creazione, nella natura, e nella realtà. Siamo portati alla rivelazione dell’unica forza chiamata il Creatore, che significa “vieni e vedi” (Bo-Re), e la rivelazione della Kabbalah, che include tutto nella creazione. Si spiega come esistiamo e quale processo attraversiamo allo scopo di passare attraverso l’inizio della creazione verso il suo fine, nel miglior modo e più brevemente. La Kabbalah ci dice dello scopo della nostra vita e come raggiungere l’unica forza, e ci da dei mezzi per realizzare questo obiettivo.

La cosa principale è di acquisire la conoscenza. Se sappiamo già come avanzare verso l’obiettivo e come usare le forze della natura, il nostro successo è garantito perché siamo in natura, che è l’equivalente della forza superiore, il Creatore, e impariamo come usare questa forza.

La saggezza della Kabbalah ci insegna come evitare i colpi e avvicinarci alla bontà, come svolgere tutti i nostri doveri nella creazione e come raggiungere la meta nel modo migliore e più veloce. Dopo tutto, se ci spiega il sistema intero di creazione e le forze che operano al suo interno, non abbiamo bisogno di niente altro.

Domanda: Allora, perché, secondo il sistema di creazione, ora risulta che il mondo intero deve unirsi contro Israele.

Risposta: Se la nazione d’Israele non compie la sua missione, il mondo intero senza dubbio prenderà le parti dei nostri nemici. Vediamo che tutti i canali di notizie mostrano il conflitto arabo-israeliano solo dal punto di vista della popolazione di Gaza e mai dalla prospettiva degli israeliani.

Non hanno nemmeno menzionato il fatto che Israele è sotto gli attacchi missilistici e che le persone vengono uccise. Questo non li riguarda per niente. Non nascondono questi fatti appositamente, ma semplicemente non li sentono e non ne tengono conto. Vedono che, nello stesso momento, 1.500 persone vengono uccise in Gaza mentre, da parte Israeliana, solo cento, e poi prendono le parti dei Palestinesi.

Domanda: Lei dice che questa è una guerra fra bene e male e non fra Israele e Hamas?

Risposta: Certo! Dopo tutto, è scritto, “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani di Dio.” Hamas è semplicemente un’arma nelle mani della forza superiore. La guerra vera, che i profeti chiamano Armageddon, è fra bene e male. Questa guerra è già in atto in pieno tra l’Israele corporeo e Israele spirituale.

È la nostra guerra interna contro il nostro ego il quale ci permetterà di chiarire se veramente vogliamo salire sopra di esso e controllarlo, o se ci dominerà. È una guerra tra le forze del bene e del male.

C’è solo una forza che opera nel mondo intero, in tutta la natura, chiamata il desiderio di ricevere. Tuttavia, c’è un altro desiderio nella nazione d’Israele oltre a questo desiderio di ricevere, che è il desiderio di dare. Questo rende Israele diversa da tutte le altre nazioni a causa della forza di dazione che si cela al suo interno.

Ogni cosa dipende dal fatto se Israele usa questa forza di dazione o no. Se usa la forza di ricezione e la forza di dazione in una materia bilanciata, essa raggiunge l’integrità e la pace. Comunque, se la forza di ricezione è maggiore della forza di dazione, Israele sente questa corruzione secondo il proprio livello.

Il mondo aspira a uno stato di equilibrio, e il dovere di Israele è di portare la forza positiva di dazione al mondo intero, che significa diventare la Luce per le nazioni, e insegnare a tutti il significato di amore e dazione per gli altri. Spero che finalmente inizieremo a impegnarci in questo lavoro e capiremo che cos’è la nostra missione, e che tutti i disastri ci vengono mandati solo allo scopo di portarci all’unità e per dare un esempio di unità al mondo intero.

Questo è ciò che il mondo si aspetta da Israele. Nel momento in cui la nazione d’Israele dichiara che sta iniziando a compiere questa missione e veramente vuole davvero realizzarla, le nazioni del mondo lo comprenderanno immediatamente. Improvvisamente vedranno che questo è esattamente ciò che vogliono da noi, il che è un esempio di come costruire un mondo corretto che è collegato correttamente dall’amore degli amici, in modo che tutta l’umanità diventi un intero.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 12.08.2014

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L’arte dell’equilibrio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è la definizione assoluta di bene e male?

Risposta: Bene è equilibrio, armonia e interezza di tutte le parti della natura. Il male è l’opposto, una mancanza di equilibrio, mancanza di interezza, eruzioni di una sola forza che portano a guerre e disastri.

In altre parole, il bene senza il male non è una situazione positiva. Sembra apparentemente che un giorno di sole sia meglio di uno di pioggia, ma se questo viene portato a livelli estremi, questo calore brucierà tutto.

E così tutto quello che è bene è nascosto nell’equilibrio. Questo significa che devo mantenere l’equilibrio su i tre livelli della mia esistenza: corporale (animale), umano e spirituale. Il livello corporale è quello relativo alla salute, all’economia della casa, all’alimentazione salutare, al sesso salutare, alle relazioni salutari nella famiglia. Noi dobbiamo insegnare tutto questo alle persone, visto che loro, a differenza degli animali, non ereditano queste caratteristiche come istinti.

Il livello umano è la mia relazione con la società, con l’ambiente. Il livello spirituale è la mia aspirazione spirituale: il mio obiettivo nella vita, la mia percezione della realtà, come immagino quello che è superiore. Questi tre livelli richiedono un equilibrio complessivo.

Domanda: Come si può descrivere l’equilibrio del livello umano nelle relazioni con l’ambiente?

Risposta: Non sentiamo le divisioni tra di noi, apparteniamo ad una comunità unificata, ad un solo corpo umano; siamo connessi in un unico sistema. E tra di noi desideriamo instaurare delle relazioni equilibrate di mutua cooperazione.

In sostanza nulla ci separa, siamo un solo insieme. Dipendiamo gli uni dagli altri e non sentiamo nemmeno questa dipendenza, visto che tutte le risposte alle mie richieste arrivano subito, immediatamente fornendomi tutto quello che manca, ed io stesso fornisco agli altri con gioia quello di cui hanno bisogno.

Questo è chiamato equilibrio nella società umana, questa è l’interazione reciproca basata sulle due forze opposte che ci sono in tutte le persone. Una è rivolta a tutti e l’altra verso uno solo. Dobbiamo raggiungere questo.

Domanda: Ed allora qual’è il modo per ottenere questo? Come possiamo mantenere la giusta direzione verso questo fine?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo studiarlo. Se cerco di organizzare la mia vita nella famiglia e negli altri ambienti in questo modo, inizierò a sentire equilibrio, armonia tra di noi e con l’ambiente. E di li a poco viene rivelata una certa specie di potere condiviso, il buono che fa il bene.

Da un certo punto di vista lo creiamo, ma d’altra parte è qualcosa di latente nella natura, sopra di noi. Da questo ne deriva che non creiamo il potere in se stesso, ma le condizioni per poterlo scoprire. E poi di potersi collegare ad esso: ci riempie e noi lo costruiamo e creiamo, sempre di più, sino a che c’è completa armonia tra noi e questa forza. Questo è il fine, ed è chiamato il “bene perfetto”.

Domanda: Questo significa che la mia “bussola” è la forza buona che si trova in tutte le connessioni ed interazioni tra me e l’ambiente?

Risposta: E’ precisamente tra di noi. Noi diventiamo uguali, come se sparissimo, lasciando un solo desiderio e questo mantiene l’equilibrio di tutta l’armonia e l’unità.

E secondo questo stato generale integrale tra di noi, posso definire il concetto di bene e male. Chiamo l’equilibrio “bene” e la mancanza di equilibrio “male”.

Ripeto, la cosa principale è raggiungere l’equilibrio con l’ambiente immediatamente circostante, con la connessione e la mutual collaborazione. In questo caso “più” e “meno” si incontrano, il dare ed il ricevere, come uno scambio di materia, solo che qui si scambiano i sentimenti e le relazioni che si sviluppano. E’ la stessa cosa che succede nel livello inanimato, vegetale ed animale ma già ad un livello mentale e spirituale.

E su di questo livello, sviluppiamo dentro di noi un “senso” del male, la capacità di riconoscerlo sulla base di un righello universale: l’equilibrio tra le persone, l’amore reciproco, la connessione – tutto questo è bene. E l’allontanamento dall’unità, la distanza da essa, questo è male.

Questo è quanto deve diventare la base dell’educazione dell’uomo modern. Questo essenzialmente per via del fatto che non ha bisogno di altro oltre a questo. Questo gli porterà il successo nella vita.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 10.4.2014

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Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

Quanto più avanziamo nel processo storico, la struttura della società diventa più complessa. Più interazioni si manifestano in essa.

Una mancanza di comprensione e la sensazione di sentire l’altro ha raggiunto un punto critico.

Il compito di formare dell’essere umano è davanti a noi.

Per gli ultimi duecento anni, siamo stati ad indulgere sul nostro egoismo crescente.

Solo la graduale educazione cambierà gli esseri umani e porterà cambiamenti positivi nelle strutture sociali e nazionali.
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“I Principi fondamentali della Teoria Integrale”

Tornando al Socialismo

“Quando il popolo d’Israele era in piedi all’inizio del Monte Sinai, la prontezza (cioè l’abilità) e il potere a divulgare i valori spirituali già erano insiti nelle loro anime,” (Da’at Tevunot, Ramchal)

Non c’era Socialismo

Abbiamo scoperto che le persone sono esseri sociali dalla nascita. Vediamo anche che per tutta la storia, la gente fa solo una cosa – cercare di unirsi l’uno con l’altro. In più, consciamente o inconsciamente, apprezziamo quelli che contribuiscono all’unificazione, anche i conquistatori spietati.

Si pone una domanda ragionevole: “Perché non siamo ancora uniti?”

Ovviamente, c’è un motivo, e il motivo è serio. Forse, per questo motivo tutte le idee “unificanti” falliscono. Prima, era socialismo; oggi, l’Unione Europea è sull’orlo del collasso.

Veramente, perché il socialismo non è avvenuto? Dopo tutto, tante persone, non soltanto i bolscevichi, hanno capito e hanno accettato l’idea socialista.

“Se in Europa ci sono amici della giustizia, essi dovrebbero inchinarsi rispettosamente davanti a questa rivoluzione, la quale per la prima volta nella storia umana ha provato a stabilire il potere della gente. Nato in deprivazione, è aumentato fra la carestia e le guerre, il governo Sovietico non aveva ancora completato il disegno del suo vasto e non ancora compiuto regno di giustizia. Però lei, almeno, ha stabilito le sue fondamenta.” (Anatole France [1844-1924] – poeta Francese, giornalista e romanziere).

Qualunque cosa sia successa dopo la Rivoluzione, e non importa come le persone ad essa correlate, ma anche nel mezzo degli anni 80 dell’ultimo secolo, niente ha suggerito che il socialismo era condannato.

“Il socialismo sviluppato dall’URSS è caratterizzato da forze altamente produttive, fornendo un cambiamento rilevante nell’economia verso una soddisfazione completa delle esigenze materiali e culturali varie delle persone.

“Integrità organica e dinamismo del sistema sociale, il quale si basa sulla trasformazione dell’unione fra la classe operaia e il contadino, in un’unione di tutti gli operai di lavoro fisico e mentale, che stabiliscono una comunità sociale e internazionale nuova – il popolo Sovietico.” (Academic Dictionary)

Si vede che anche una comunità, sconosciuta fino ad allora, si era formata. E all’improvviso, come da un tocco di bacchetta magica, tutto era cambiato. Il dizionario, che recentemente aveva lodato il socialismo come un grande successo, ora lo denunciava con rabbia.

“Esso (il socialismo) era mostruoso anche alla sua nascita nella lotta per trasformare la proprietà privata in pubblica. Con la sua espropriazione di tutte le categorie di detentori di proprietà, artigiani, commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi – che inclusero la maggioranza della popolazione.

“Dominio organizzato di una classe sopra tutte le altre, centralismo estremo, terrore, lavoro forzato, potere totale dello stato, il partito unico, disciplina di ferro, controllo del dissenso – non è delle liste complete degli strumenti che il socialismo ha adottato per raggiungere i suoi obiettivi.” (Academic Dictionary)

Non voglio dire nulla di filosofico, ma il fatto stesso che queste formulazioni diametralmente opposte ci fanno meraviglia. La domanda è: come possono essere attendibili?

È interessante notare che il socialismo, più che qualsiasi altro sistema, è correlato con gli ebrei. Il più delle volte, essi sono accusati di questo, e non importa che sia per l’istituzione di questo regime o per il suo collasso.

“Gli ebrei erano, sono, e saranno incolpati per tutto. E tutti loro sono da biasimare. Anche coloro che devono ancora nascere.

Gli ebrei sono da biasimare per stabilire il potere sovietico; essi sono anche responsabili per la rovina del regime sovietico. Gli ebrei che stanno lasciando il paese sono colpevoli per la loro partenza, quelli che rimangono – per la loro permanenza…”
[140919]

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Trovare la formula per la felicità

Dr. Michael LaitmanLa felicità non è misurabile dalla ricchezza o dalla misura della propria casa, da quanti elettrodomestici ci sono nella cucina e nemmeno dal successo negli affari. E’ impossibile misurarla secondo la scala dei valori materiali.

Prima di tutto, la sensazione di felicità non è soggettiva; essa comprende interi gruppi di persone. Da un lato, vi è una misurazione di integralità nell’indice della felicità: se ognuno intorno a me è infelice, io non posso essere felice.

Diciamo che posso sentire forza, ma anche questo è temporaneo poichè richiede una conferma da qualche parte della società. La felicità può sentirsi nell’unione collettiva, quando c’e accordo e supporto tra le persone.

In secondo luogo, sebbene la persona vuole raggiungere ciò che la società gli ha insegnato: ricchezza, classe sociale, potere, fama e così via, essenzialmente , nel suo inconscio, essa cerca un sentimento di felicità. Ma, dal momento che non gli è stato insegnato questo, ovvero l’essenza della sua ricerca, lui rimane infelice per tutta la vita, con il sentimento di mancanza di un reale appagamento. Nei suoi ultimi giorni di vita, quando guarda nel proprio passato, la persona capisce che non c’è stato alcun beneficio nella propria vita: non per se stesso, non per i suoi figli o nipoti, loro, come lui, non saranno felici.

Così, trovare la formula per la felicità ed insegnarla agli altri è la cosa più importante nella vita. Inoltre, se non si insegna ad altri, non si può essere felici, perchè il sentimento di felicità, come gli studi dimostrano, dipende da quanto lo sono le persone che ci circondano. Questo è il tema di cui si occupa la saggezza della Kabbalah.
[140423]

Dal Congresso di Sochi ” primo giorno” 13.07.2014, Lezione 1

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“I principi fondamentali della teoria integrale” I postulati della teoria della integralità

Gradualmente la nostra visione del mondo sta cambiando da egoistica a integralmente globale.

I nuovi “occhiali integrali” aprono un mondo completamente nuovo.

Nel mondo integrale, tutto influisce su tutti gli altri.

La comunicazione è la nostra vita.

La natura è unificata.
[139773]

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