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Sdraiarsi e disconnettersi

Domanda: La cultura del “tang ping,” uno stile di vita passivo senza stress e carrierismo, sta guadagnando popolarità tra la gioventù Cinese.“Tang Ping” significa “ sdraiarsi e spegnere.” Questa è la salvezza dalla pressione della società, che spinge i giovani a cercare lavoro, a lavorare sodo e a costruirsi una carriera, com’è di consuetudine in Cina.

Il termine “tan ping” è stato utilizzato dall’autore di un post che ha scritto di non aver lavorato negli ultimi due anni e di non considerarlo un problema. Invece di inseguire il successo, ha deciso di “sdraiarsi”.

Dici che questo non è sempre un male?

Risposta: Questo non è un male. E’ meglio capire: Cosa vuoi esattamente? Per cosa? Perché? E’ solo dopo, se ne vale davvero la pena per te e per il mondo, per non bruciare carburante, per non inquinare l’aria, calcola attentamente qual è il significato del tuo lavoro. Danneggi l’ambiente, inclusa, la materia, vegetale, animata, e umana, la società, e così via?

E dopo, fai questo lavoro. Immagina quale può essere il risultato del tuo lavoro. Allora vedrai che forse non fare nulla è davvero la cosa migliore da fare per tutta l’umanità. E anche il fatto che tu esisti e consumi alcune calorie non è importante. Non stai causando danni.

Domanda: Ma come provvederò alla mia famiglia?

Risposta: Provvederemo noi per te. Se non produci eccessi, ma solo il necessario per tutti noi, per tutta l’umanità, ci basterà alzarci dal divano e lasciare il telefono, o anche non lasciarlo, per un’ora alla settimana, a settimana! E andrà tutto bene.

Domanda: Ci sarà qualcosa da mangiare un tetto sotto cui vivere?

Risposta: Ci sarà assolutamente tutto li per te. Fermate tutte queste navi e locomotive a vapore che sfrecciano in giro per il mondo e consegnano tutti i tipi di spazzatura di cui nessuno a bisogno. Solo chi fa soldi ha bisogno di questi pezzi di carta, e poi li buttano nel nulla.

Domanda: Quando dici che una persona dovrebbe vivere come necessario, non significa un equalizzazione, che abbiamo già attraversato tempo fa?

Risposta: L’equalizzazione è quando ti viene imposta. E non mi interessa., non mi confronto con nessuno. Non ho paura che avrò lo stesso del mio vicino. Non guardo al fatto di avere gli stessi mobili, lo stesso cibo, gli stessi vestiti, non importa.

Domanda: Perché vivo in modo da non guardare gli altri? Cosa è cambiato in me?

Risposta: Perché ho il mio mondo, l’interiorità, in cui vivo. E pertanto non sento che qualcuno mi stia sopprimendo. Al contrario, mi forniscono delle condizioni. L’ambiente, la società, tutti insieme ci procuriamo le condizioni per lo sviluppo interno. E non richiede calorie.

Domanda: Quando entrerà una tale comprensione, ridurrà automaticamente tutto al necessario, e il necessario mi basterà?

Risposta: Si.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 6/10/21

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Rivolgi il tuo cuore ai bambini

La società dovrebbe realizzarsi tramite la generazione più giovaneDovrebbe dargli il buon esempio, recitare davanti a loro.

Diciamo che siamo viziati, ci trascuriamo a  vicenda.  Ma dobbiamo giocare alla famiglia corretta, con le relazioni giuste tra di noi, e mostrare ai bambini quanto li amiamo in alcuni casi, e in altri quanto li disapproviamo.  Tutto questo deve avvenire in maniera molto  delicata, perché noi stessi dobbiamo ancora essere educati.

I mass media e ogni istituzione educativa dovrebbero includere questo metodo.  Tali programmi educativi  dovrebbero essere espressamente implementati nelle scuole, negli asili e nei luoghi di lavoro.  Il nostro problema più importante è nell’educare la prossima generazione, la prossima umanità.  Se lo facciamo nella maniera corretta, educheremo correttamente i nostri figli e nipoti, e anche loro lo faranno a loro volta.

Il problema con l’educazione di massa emerge ora per la prima volta. Vediamo che siamo arrivati alla fine del percorso, i nostri figli si stanno allontanando completamente da noi.

Ciononostante, siamo in grado di educarli correttamente.  Ma per farlo dobbiamo  mobilitare totalmente tutte le nostre risorse e capire che l’educazione è la cosa più importante.  Se lo facciamo, allora grazie ai nostri figli, riusciremo, alla fine, a correggere anche noi stessi.  La Torah dice: “Restituisci il cuore dei padri ai figli, e il cuore dei figli ai padri.” E’ così che i figli ci obbligheranno a correggerci.

Correggendo noi stessi per il loro bene, correggeremo anche loro, e otterremo lo stato corretto, normale e buono di tutta l’umanità.  Allora l’intera natura splenderà in maniera diversa, poiché l’individuo entrerà in armonia, in equilibrio, con essa.

Credo che lo stato in cui ci troviamo oggi, droga, depressione, suicidio e, principalmente la generazione più giovane, che si disconnette completamente e non vuole assolutamente avere a che fare con noi, ci obbligherà a ricostruire. Non una crisi, ma proprio questo.

Di conseguenza, l’individuo inizierà a capire che non è  nessuno, è solo,  odiato e respinto   persino dai propri figli.  Questo  provocherà grande dolore e ci obbligherà a rivolgere il nostro cuore a loro, proprio come dice la Torah.

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Da “Primo piano” di KabTV 19/08/09

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Il Medio Oriente potrebbe annegare nelle guerre dell’acqua?

Il riscaldamento globale, anni e anni di siccità e l’assenza di investimenti nelle tecnologie per il risparmio idrico e desalinizzazione dell’acqua, stanno spingendo le relazioni internazionali nel Medio Oriente, già tese, al punto di rottura. Se la crisi dell’acqua continua, non ci vorrà molto prima che la terra arida sia bruciata dai colpi di  armi da fuoco.

Gli agricoltori iraniani non possono produrre raccolti senza acqua; i Curdi e l’Iran sono in disaccordo sullo spostamento delle linee d’acqua; più di 12 milioni di persone in Siria e Iraq stanno perdendo l’accesso all’acqua, al cibo e all’elettricità; e in Siria, ancora lacerata da una guerra civile iniziata dieci anni fa, la siccità di quest’anno è la peggiore degli ultimi settant’anni. Il terrore porta alla paura, ma si può trattenere con le armi. La sete porta alla disperazione, e niente può fermare un popolo disperato.

Insieme all’ossigeno, l’acqua è l’elemento più vitale per la sopravvivenza.  Senza di essa, la gente farà letteralmente qualsiasi cosa per ottenerla.

In un podcast del 2017, Peter Gleick, scienziato capo e presidente emerito del Pacific Institute, ha detto: “Alcuni dei primi conflitti per l’acqua si sono manifestati nel 25 A.C. nell’Antica Mesopotamia, la terra tra i fiumi Tigri e Eufrate”. Anche ora, “ nell’ultimo decennio circa” continua Gleick “ci sono stati sempre più casi di violenza legati all’acqua…[che] sono stati quelli  che chiamiamo conflitti subnazionali”.

La siccità non è migliorata negli ultimi quattro anni, dopo l’intervista.  E’ solo peggiorata, e le sue conseguenze hanno portato la regione quasi al punto di rottura.

L’elemento più doloroso di questa crisi è il fatto che sia completamente ingiustificata.  Ci sono tecnologie comprovate che possono trasformare deserti in oasi a costi totalmente ragionevoli. Israele, una volta vittima di rapida desertificazione, ha il problema completamente sotto controllo grazie alla costruzione di impianti di desalinazione. Israele ha già costruito diversi impianti all’estero ed è disposto ad aiutare chiunque desideri usare le tecnologie. Purtroppo, i leader di tante nazioni del Medio Oriente, si concentrano costantemente sul stringere la presa intorno al loro popolo anziché migliorare la loro vita.

Infatti, Israele sta già canalizzando l’acqua verso la Giordania come parte dell’accordo di pace del 1994 tra di due paesi.  E’ più che disponibile a firmare un tale accordo con altri paesi confinanti, ma, al momento, non sembra che ci sia un’apertura verso questa idea dall’altra parte.

Anche se non credo che le nazioni confinanti con Israele inizieranno una guerra per l’acqua con Israele, è triste che a  persone che potrebbero avere accesso ad acqua in abbondanza venga negato questo ingrediente più necessario per motivi politici.

Le persone pigre fanno girare il mondo.

Domanda: Alcuni scienziati dicono che quando ci annoiamo, il cervello entra in una modalità di operazione in grado di connettere eventi e idee che altrimenti non si sarebbero mai collegati se non ci fossimo annoiati, e questo nutre la creatività.

Se Newton non fosse stato rinchiuso per via della peste, se non fosse stato così annoiato, probabilmente non avrebbe avuto tempo di guardare la mela cadere e creare la sua legge di gravitazione universale.  Grazie alla noia, Einstein collegò i concetti di tempo e spazio. E così via.

Quando ci annoiamo, sogniamo. Siamo, per così dire, disconnessi dal mondo reale, razionale e questo ci permette di connettere le cose che sembrano impossibile connettere.  Che cosa ne pensi di questo paradosso?

Risposta: La noia è una cosa positiva, non ne ho alcun dubbio.  In generale, il mondo gira grazie alle persone pigre.  E’ questo ciò che è paradossale.

Le persone pigre fanno avanzare il mondo.  Poiché non hanno nulla da fare, non sono appesantiti da alcuna cosa, non sono sotto pressione, e se lo sono, non ha molto senso.  Ed è per questo che sono così bravi a fabbricare certe idee e generalmente fare tutto ciò che vogliono grazie alla noia.

Domanda: Quindi la noia ci aiuta a costruire un mondo migliore?

Risposta: Sì, perché non lo stiamo costruendo con i nostri bisogni egoistici, ma veramente soltanto per noia.

Se facessimo tutto per questo motivo, potete immaginare cosa succederebbe? Non inventeremmo mai bombe o altre cose dannose, dato che la noia ci porta a fare cose semplici per il sostegno dell’umanità.

Domanda: E ci sarebbe abbastanza cibo per l’umanità?

Risposta: certamente!

Domanda: Vale a dire, che in principio, pensi che una persona pigra potrebbe inventare mezzi di produzione tali da permettere che tutto sia abbastanza per tutti?

Risposta: sdraiati sul divano (sii un pantofolaio)  tutto andrà bene.

Domanda: Sai quante persone non sono d’accordo con te?

Risposta: Non sono d’accordo perché sono arrivati ad un mondo fisico, dove ogni cosa dipende da rigide connessioni egoistiche. Dove tutto è costruito non sul aiutarsi tra di loro, ma sul interferire. E questi attriti, impossibilità e incomprensioni creano un impedimento tale nelle relazioni tra di noi che probabilmente impegniamo il 99% dei nostri sforzi nel superare le ostilità. E questo processo non ha alcun senso.

Domanda: E per questo che esiste il duro lavoro, il lavoro forzato?

Risposta: Certamente. Quindi, esiste una maledizione nella Torah: “nel sudore della tua fronte ti guadagnerai il pane”. Perché? perché guaderai nell’egoismo.

E se non avessi risvegliato questo potere, è detto al cosiddetto primo uomo, allora avresti vissuto in paradiso.

Quindi io accolgo molto volentieri la nuova generazione, perché si tratta, a tutti gli effetti, di una generazione di gente pigra. Non vuole nulla! “Datemi una pizza, un bicchiere di coca cola, e il telefono”.  Tutto qui.  Vedete quanto sia facile?  E tutto il resto è interno, dentro di essa.

Domanda: esiste un mondo intero al suo interno? e veramente meritevole di rispetto?

Risposta: Questo mondo è  costruito sulle connessioni. Ovviamente le connessioni sono superficiali. Ma comunque, forniscono un’opportunità di essere connessi a livelli elevati. Ne sono sicuro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 6/10/21

 

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L’Europa non può più essere salvata

Domanda: L’Europa è sull’orlo di una nuova crisi migratoria. Dicono che un tale orrore non c’è stato da molto tempo. L’Africa sta invadendo i confini europei, principalmente dal mare. Per 1,800 dollari, puoi andare dalla Libia all’Italia.

Dall’ Africa occidentale puoi arrivare in Spagna. Ci sono tre volte più migranti rispetto l’intero anno precedente. E tutto questo perché l’Europa non ha ancora un approccio sistematico al problema degli immigrati. O l’Europa sarà spazzata via da un’ondata di giovani dall’Africa o  avvierà una vera integrazione di migranti nel suo ambiente.

Cosa si dovrebbe fare? Qual è la tua opinione?

Risposta: Questi paesi presto scompariranno, l’Italia,  la Spagna, l’intera costa, compresa la Costa azzurra, la Grecia, e così via. L’intera striscia sarà popolata da immigrati dall’Africa.

Commento: Dicono che tutto questo è  perché non c’è un approccio sistematico all’accoglienza degli immigrati.

Risposta: Non riescono a mettersi d’ accordo, sono i paesi uniti d’Europa! Non possono unirsi! Si chiamano così solo di nome.

Domanda: Pensi che sia inutile contrarsi ancora? Oppure qualcosa può essere fatto?

Risposta: Non lo so. Ma questa democrazia porta al fatto che non hai  forza e nessuna opportunità di bussare al tavolo e dire: “Funzionerà così e così! Non c’è persona che può farlo, nessun governo che può farlo, perché è tutto scollegato, è tutto come una pelle di zigrino che cade a pezzi. Quindi, non vedo un futuro.

Tutto uguale, i migranti si trascineranno attraverso tutti i buchi, cattureranno ancora, occuperanno ancora, e chiederanno alcuni benefici e un trattamento speciale. E l’Europa si arrenderà.

Domanda: Cioè, un tale boomerang sta accadendo ora: ci hanno catturato, e adesso ritorniamo da loro con questo “regalo”. Ma è ancora possibile in qualche modo inserirli nella società, per diluire le culture? Riusciranno i loro figli, nipoti, e pronipoti ad accettare la cultura Europea?

Risposta: Gli immigrati sono in Europa da 20 anni. Se parliamo di persone provenienti dall’Africa, allora non hanno bisogno di integrarsi nella cultura Europea. Sono più vicini alla cultura Araba.

Domanda: E se avessi l’opportunità di offrire qualcosa e fossi ascoltato, cosa diresti? Almeno qualche consiglio?

Risposta: Il mio consiglio è molto semplice, ed è per tutti e sempre, tutto dipende dall’educazione. Dobbiamo assolutamente pensare attentamente al sistema di istruzione che renderebbe tutte le persone sulla Terra delle persone reali.

Siamo un unico organismo, siamo completamente dipendenti l’uno dall’altro. Non possiamo scappare da questo. Dobbiamo attrarre una forza superiore che ci unisca, e non segnalarle che ci divide.

Domanda: Quindi le basi del sistema educativo sono ciò che stai dicendo ora? Un unico organismo?

Risposta: Si, e niente altro! Non hai bisogno di fisica, matematica, filosofia, o qualsiasi altra cosa. Non serve a nulla.

La sola cosa di cui abbiamo bisogno: è che veniamo tutti da un’unica radice. E poi tutto questo sarà gradualmente accettato da tutti. Questo è un sistema perenne che deve entrare nell’umanità.

Domanda: Dovrebbe esserci un leader che avvii questo lungo processo educativo, in modo che nipoti e pronipoti entrino improvvisamente in questo stato, che è chiamato un unico organismo, una sola nazione?

Risposta: Si. Ma puoi immaginare che tipo di programma dovrebbero sviluppare oggi e come implementarlo rispetto a ciò che è già lì?

Domanda: Ma è possibile almeno? La sensazione è che sia impossibile.

Risposta: Diciamo sempre che la forza superiore dovrebbe fare tutto. La cosa principale per una persona è di sintonizzarsi, e poi tutto arriverà dall’alto.

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Dalla trasmissione KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 27/5/21

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Tra edifici senz’anima

Domanda: In Canada sono stati condotti degli studi per misurare l’indice di felicità. È risultato che nelle città ricche, dove le persone guadagnano normalmente ed hanno più successo il livello di felicità è molto basso, mentre nei paesi più piccoli, dove le persone guadagnano meno ma hanno relazioni più strette con gli altri, si è più felici.
Quindi sono le relazioni umane che creano ciò che chiamiamo felicità. Perché vivere in una grande città ha un’influenza negativa sulle persone?

Risposta: La vita nelle città ha un peso su di noi. Quando sei rinchiuso in una scatola, hai dei vicini qui e dei vicini là, sopra e sotto, ti senti come in prigione. Forse non ne siamo consapevoli, ma comunque ci influenza inconsciamente.

La vita delle persone in grandi edifici è un immenso campo di ricerca.
Nelle periferie delle grandi città vengono costruiti interi distretti con palazzi dai 15 ai 20 piani di altezza. Questi sono assolutamente senz’anima, non hanno caratteristiche architettoniche nè umane. Tu esci di casa e, come un bambino che è stato fatto girare su sè stesso e fermato sul posto, resti in piedi e non capisci dov’è la tua casa.
Penso che ci sarà presto una ripercussione.
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Da KabTV “Conversazioni” 6/9/21

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Correggere la propria natura interiore

Domanda: Cosa significa correggere la propria natura interiore?

Risposta: Tutti i nostri problemi si basano sul fatto che ci siamo comportati in modo sbagliato durante tutti i cicli della nostra vita.La nostra evoluzione umana è stata viziosa ed è stata guidata dall’egoismo, dal desiderio di usare il nostro ambiente e la natura per un piacere momentaneo e ignorando qualsiasi restrizione.

Ora cominciamo a riconoscere questo come un male. Gradualmente, vedremo cosa dovremmo veramente essere dal punto di vista della natura. E guardando i nostri errori, inizieremo a correggerci. Di conseguenza, avremo qualcosa da correggere: tutti i nostri errori passati. Abbiamo dovuto percorrere questo sentiero verso la piena realizzazione del male. Pertanto, la scienza della Kabbalah è stata tenuta nascosta per millenni.

Stava aspettando che finalmente ci rendessimo conto che eravamo in una situazione di stallo. Dobbiamo fare qualcosa. Ma non sappiamo come. È allora che essa si schiude e si offre a noi. E ora, correggendo il nostro passato – tutto ciò che l’egoismo ha fatto a noi e alla natura – impareremo l’algoritmo della natura, la sua forza superiore, il Creatore. Conosceremo i Suoi desideri, i Suoi pensieri, ciò che la natura vuole da noi e inizieremo a connetterci con questo livello, a sviluppare l'”Uomo” in noi.

L’uomo è qualcosa che crescerà in noi al di sopra del nostro livello egoistico. In ebraico, l’uomo è chiamato Adamo, dalla parola “Domeh”, come il Creatore. Così, la parte che contrapporremo alla natura e che crescerà dentro di noi, corretta dagli errori del passato, sarà chiamata l’umano in noi. Quanto ad oggi, non siamo ancora umani. Perciò è detto: “Il potere ‘dell’uomo’ dentro di lui è molto debole ed è come tutti gli altri animali.”

Domanda: Perché allora gli animali soffrono?

Risposta: La natura inanimata, vegetale e animata soffre solo a causa dell’uomo.
L’uomo, essendo il livello più complesso e composito della creazione, include tutto il resto. E quando lui cade, tutto cade con lui, e quando lui si rialza, tutti si alzano.

Iniziando a correggerci, vedremo improvvisamente come la natura circostante si ripristina, si ravviva.
Ogni anno scompaiono un gran numero di specie diverse di animali e piante. Nelle profondità del mare accade la stessa cosa. E non perché bruciamo foreste o prosciughiamo i bacini idrici. Tutto questo è solo a causa del nostro stato egoistico interiore. Non appena inizieremo a cambiarlo, il mondo tornerà ad essere armonioso a tutti i livelli.
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Dalla trasmissione di KabTV “Close-up”, 19/08/2009

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Il Marxismo e la saggezza della Kabbalah

Domanda: Fino a che punto, dal punto di vista della Kabbalah, viene giustificato uno dei principali postulati del Marxismo, e cioè che “Un’idea che fa presa sulle masse diviene una forza materiale”? Il Marxismo ha prospettive in una situazione in cambiamento?

 Risposta: Certamente quando un’idea si impadronisce delle masse diviene il potere delle masse. Questo è già diventato il potere del pugno, coercizione da questa parte o dall’altra. Pertanto non c’è connessione o relazione con la spiritualità e la saggezza della Kabbalah.

La connessione tra Marxismo e la saggezza della Kabbalah è solo vista in una coincidenza molto irrilevante tra l’opinione di Marx e lo stato di una società che sta iniziando a svilupparsi attraverso la cooperazione reciproca.

Marx pensava anche che tutto dipendesse dall’educazione della società e in nessun modo egli chiedeva rivoluzioni che potessero portare alla vittoria e potessero cambiare qualcosa in un tale modo.

Solo una società corretta può essere cambiata e deve essere educata come viene educato un bambino piccolo. Una società generalmente è come un bambino piccolo che può raggiungere buoni risultati tramite una giusta educazione. E se no, potrebbe crearti problemi per generazioni.

 

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Dal programma di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”. 03/02/2019

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Quando arriverà la fine della nostra civiltà?

Domanda: Gli scienziati tedeschi si chiedono: quando ha inizio la fine di una civiltà? Perché sono decadute le civiltà come l’Impero cinese e l’Impero romano? Ed inoltre si domandano: “E perché noi e la nostra civiltà dovremmo essere risparmiati da una simile fine?” Per quale ragione?

Risposta: Non sono decadute, si sono semplicemente reincarnate in nuove civiltà.

Commento: Gli scienziati tedeschi sono arrivati alle seguenti conclusioni: “Il punto debole delle società odierne, sta nel fatto che i loro sistemi sono strettamente intrecciati l’uno con l’altro, e le disfunzioni che avvengono in un certo luogo, risuonano immediatamente da un’altra parte. Ad esempio, i ricercatori nel campo delle catastrofi, già da parecchio tempo si dimostrano favorevoli all’idea che i prodotti primari, essenziali alla vita, come quelli alimentari, siano fabbricati  localmente. In merito a questo si esprimono: “Tutto il problema sta nel fatto che siamo connessi”.

Risposta: Non voglio interferire con quanto dicono gli scienziati tedeschi, entrando nel merito delle loro argomentazioni. Io direi solo una cosa: in ogni caso dobbiamo capire dove ci troviamo, secondo quali leggi della natura dobbiamo agire. E niente ci sarà d’aiuto se cercheremo di accettare le leggi della natura o virare dentro le stesse, per evitare i colpi.

Dobbiamo capire da cosa dipende il nostro destino. Il nostro destino infine dipende solo da noi stessi. Soltanto da quanto saremo simili alla legge comune della natura – la legge dell’assoluta connessione fra tutte le parti della creazione. E questa assoluta connessione passa attraverso le persone, e nelle persone si spezza.

Esistono tre livelli di natura – minerale, vegetale e animale,  tutte e tre si connettono anche con la natura umana  – il quarto livello. E quest’ultimo livello non genera connessione, agisce solo per il bene del sé e non come complemento agli altri. Nessuna parte della natura agisce in modo da uccidere le altre.

I livelli minerale, vegetale e animale si sfruttano a vicenda: si alimentano l’uno dell’altro, si utilizzano fra loro per sopravvivere e a loro volta dare nutrimento. E’ così che si fa. Noi invece trasgrediamo la legge di questo ciclo esistenziale. Di conseguenza l’uomo diventa il principale devastatore della natura. In che modo tuttavia possiamo trasformare noi stessi in una parte integrale, buona e normale della natura? Solamente se studieremo questa natura comprendendo e seguendo le sue leggi. Questo significa consumare esattamente tanto, quanto è necessario al nostro livello animale. Quanto serve alla nostra vita, e non di più!

Perché nella nostra dimensione, il livello del corpo – siamo animali. E se siamo animali dobbiamo comportarci proprio così, ovvero non consumare più di quanto ce lo richieda il nostro corpo animale. Né più e né meno, il giusto. Questa è la prima condizione.

Seconda condizione: non dobbiamo in nessun caso nuocere ad una qualsiasi parte della natura circostante. Si intende a qualsiasi suo livello – minerale, vegetale, animale, senza parlare poi di quello umano. Ad alcuna parte della natura!

Dobbiamo consumare solo il necessario, come ogni parte della natura. E non di più. Se noi consumeremo più di questo, sarà un danno per noi. Se piantassimo un albero senz’acqua – cosa gli accadrebbe? Se piantassimo un albero che affonda nell’acqua – cosa gli succederebbe? Ha bisogno solo di quanto è necessario. Vale lo stesso per noi.

Pertanto la conoscenza e il mantenimento di questo equilibrio interiore fra di noi e l’ambiente circostante – è una necessità, senza la quale non sopravviveremo. E non importa cosa dicono gli studiosi e cosa ci attribuiscono.

Commento: Ma loro ragionano con la logica umana. Se siamo connessi e da qualche parte è emerso il virus, quest’ultimo all’istante si diffonde in tutto il mondo.

Risposta: E tu cosa puoi fare? Non puoi andare contro le loro argomentazioni, contro il fatto che la connessione tra noi è in continua evoluzione. Non puoi opporti a questo. Tu devi semplicemente sapere in che modo dovresti rendere utile all’umanità questa connessione. Tutto qui.

Commento: Questo pensiero ha vissuto nelle menti delle persone per secoli. Per questo, forse, sono sorte le religioni che reprimevano il consumo eccessivo. Per questo sono nate delle dittature che volevano uniformare l’umanità. Ma non sono riuscite a realizzare niente. Niente!

Risposta: Io non mi esprimo a favore della soppressione dell’uomo. Mi attengo all’idea di  insegnare all’uomo la legge integrale della natura. E allora l’uomo si comporterà in modo giusto, poiché vedrà quanta influenza esercita sulla natura, nel bene o nel male. Ma già questo dipende da quanto le persone diventeranno consapevoli dell’ambiente in cui viviamo su questa piccola sfera terrestre.

Domanda: Ciò significa che in un modo o nell’altro saremo portati a questo? Che ci stanno già avvicinando per portarci a questo?

Risposta: Certo.

Domanda: Come dovrebbe essere la giusta educazione: seguendo una via pacifica e non di pressione? Come portare l’uomo ad utilizzare solo quello che è necessario?

Risposta: Uno sviluppo assolutamente integrale di tutte le persone, attraverso una completa, giusta e benevola relazione l’uno con l’altro. Senza l’utilizzo di nessuna forma di violenza!

Se noi non riusciremo ad arrivare a questo obiettivo, la natura ci istruirà in un altro modo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman”, 14.01.2021

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Cosa significa cambiare la natura umana?

Domanda: Uno scienziato può capire cosa significa cambiare la natura umana senza prendere parte egli stesso a questo esperimento?

Risposta: Certo. Questo è molto facile da capire.

In natura c’è l’egoismo e c’è una forza che può farlo diventare altruismo. Noi abbiamo solo bisogno di sapere come attrarre questa forza in modo che ci corregga. Questo accade tramite un lavoro specifico fatto in piccoli gruppi dove annulliamo noi stessi davanti agli altri, puramente in maniera meccanica, come in un gioco.

Ma possiamo noi egoisti annullare noi stessi? Sì, possiamo. Facendo tali sforzi attiriamo la forza positiva della natura.

La Natura consiste in due forze, positiva e negativa, più e meno. Oggi siamo controllati solo dalla forza negativa e possiamo attrarre quella positiva con il nostro sforzo. Quindi, pur esistendo tra le due forze e l’equilibrio della natura, inizieremo a comprenderla e a controllarla noi stessi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 20th Century”, 24/04/2019

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