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2017: Un bilancio di fine anno

Domanda: Il 2017 è finito da un po’ ormai. Il 2018 è cominciato. Potrebbe dirci cosa ci porterà questo nuovo anno?

Risposta: Penso che, rispetto all’anno precedente, nella fase iniziale abbiamo fatto un grande balzo in avanti. Abbiamo raggiunto l’inizio del primo stadio spirituale generale chiamato “concepimento” nel mondo spirituale. Questo è un livello molto alto, difficile e pesante, come qualsiasi altra nuova cosa.

Sono molto felice che siamo passati a questo grado ed abbiamo cominciato a guardare il nostro sviluppo attraverso il gruppo, mediante concetti spirituali in una forma completamente nuova, effettiva, profonda nella comprensione spirituale.

Questa è la cosa più importante che ha avuto luogo nel mondo. Tutto il resto è solo un “giocare a fare i bambini”.

Durante quest’anno c’è qualcosa di difficile che attende il mondo. I prezzi del petrolio crolleranno, Google e Facebook diverranno meno popolari, perché dietro a tutti i mezzi che internet mette a nostra disposizione gratuitamente e che sono stati creati per favorire la connessione fra le persone, si cela il più totale egoismo, perché sono manipolati dalla gente, dai governi, dalle nazioni e dalle società.

Adesso ci troviamo in un periodo nel quale tutto questo sarà gradualmente rivelato. Pertanto, penso che l’umanità comincerà ad accorgersi di quanto dannosi siano tutti i sistemi destinati a questo.

Non ci si aspetta nulla di buono neppure sul fronte internazionale: l’umanità non recupererà la propria coscienza e le cose non miglioreranno; però noi, che siamo quelli che hanno una leggera comprensione di dove ci porterà tutto questo, abbiamo bisogno di spiegare agli altri che tutto dipende solo dalla formazione e dall’educazione delle persone, affinché capiscano che la legge spirituale della natura è la connessione globale universale fra noi, e non solo nel nostro mondo ma tra tutti i mondi.

Quanto più violiamo questa connessione, peggio ci sentiremo in futuro. Fermiamo il nostro egoismo e non permettiamogli di spingerci a prendere parte ad una distruzione più grande, alla separazione e all’avversione degli uni contro gli altri.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/12/2017

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Sebbene i ricchi stiano diventando sempre più ricchi, non sono loro il problema

Nel mondo si sta accentuando la differenziazione sociale. I ricchi continuano a diventare sempre più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri, e tutto accade molto rapidamente.

Secondo dati recenti, l’anno scorso, l’1% della popolazione mondiale ha accumulato circa un terzo della ricchezza mondiale. È un male? Nell’ambito dell’egoismo umano, questo è normale e naturale. Non è una questione di miliardari. Come tutti noi, anche loro non possono sacrificare la propria natura (The Guardian).

Il nostro egoismo è senza fine e nulla è mai abbastanza per lui. È positivo che oggi siamo ancora in grado di tenerlo sotto controllo e di spremere qualche risorsa per gli altri. Nondimeno, la tendenza generale porta a un vicolo cieco.

Dopotutto, una persona ricca non stima il suo successo con i miliardi, ma con le sensazioni. Non sente di essere ricca perché altri sono più ricchi di lei oppure perché ancora non possiede tutto e tutti.

Paradossalmente, con cinquanta miliardi, si sente più povera di prima. Non c’è limite. Dona somme enormi per cause benefiche proprio perché il denaro stesso non la soddisfa. A tal proposito, tutti noi saremmo esattamente uguali al posto suo.

D’altro canto, nemmeno le massicce donazioni al Terzo Mondo sono state d’aiuto per cambiare radicalmente la situazione. Ancora muoiono di fame in centinaia di milioni e la maggior parte delle persone non è in grado di soddisfare le proprie necessità primarie.

Cosa deve essere fatto?

Per cominciare dobbiamo capire l’essenza del problema, la sua radice. Il male non è nella concentrazione della ricchezza del mondo, ma nel sistema stesso, dove le persone sono incapaci di cambiare perché non vogliono sentire che devono cambiare se stesse.

Siamo di fronte alla sfida della storia: il bisogno di rinnovare radicalmente la natura umana e coltivare una nuova qualità di dazione verso i nostri simili. Soltanto questo ci renderà uguali, veramente, onestamente, in modo affidabile e incruento. Questa non è una soluzione universale, piuttosto, permette a tutti di realizzarsi arrecando nient’altro che beneficio agli altri.

Solo in questo troveremo la nostra vocazione e la nostra felicità.

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La legge contro l’odio

Nelle news (VOA News): “L’approvazione di una nuova legge in Venezuela che prevede sino a 20 anni di prigione per chi inneggia all’odio, sta generando preoccupazioni su una crescente repressione del dissenso.”

“La potente Assemblea Costituente che sostiene l’attuale Governo ha approvato queste misure”.

“Delcy Rodriguez, leader dell’assemblea, ha dichiarato che questa proposta rappresenta ‘una legge costruttiva per la coesistenza pacifica’ ed un antidoto ‘alle intolleranze e all’odio che la destra venezuelana ha fatto emergere.’”

“Il Presidente Nicolas Maduro ha proposto questa misura durante le proteste antigovernative che hanno avuto luogo nelle strade della capitale, e in altre città venezuelane, da Aprile fino a Luglio. Più di 120 persone sono morte, durante i tumulti quotidiani, scatenati dalla profonda crisi economica e politica. Gli attivisti spesso usano i social media per organizzare le dimostrazioni”.

Domanda: Lei pensa che questa legge fermerà le persone?

Risposta: In parte sì. Dopotutto l’uomo ha paura della punizione. E’ sotto gli occhi di tutti come le persone cerchino sempre di evitarla, provando a creare zone libere da queste posizioni dove è possibile promuovere le proprie idee.

Tuttavia, in qualche modo funziona, ma fino ad un certo punto. Dopotutto, non si può reprimere una persona solo con la paura. Sappiamo questo ormai da molto tempo. Il nostro sviluppo nel corso di migliaia di anni si presenta con un esito molto chiaro.

Per questo non credo che aiuterà molto. Ad ogni modo, troveremo presto lo stesso Venezuela immerso in una sorta di “aria malsana”, o altre perversioni, che sono state imposte nel passato assieme a queste proibizioni e punizioni. Non c’è niente di buono in questo.

Domanda: Pensa che l’umanità capirà ad un certo punto cosa c’è alla base dell’odio? Comincerà ad averci a che fare?

Risposta: Questo è impossibile da fare perché l’egoismo è la base della nostra natura. Quindi le cose cambieranno solo se cominciamo a correggerlo. Ma l’umanità non sa come correggerlo. Solo i kabbalisti lo sanno.

Per questo i kabbalisti non hanno scelta se non quella di fare appello all’umanità dicendo: “Che grande opportunità che abbiamo! Correggiamo la nostra natura!”

Eppure l’umanità non vuole ascoltare. Ad ogni modo, qui non si tratta dell’umanità, il problema è che il popolo ebraico stesso non vuole saperne nulla, e sono loro quelli che devono prima correggere se stessi e dare l’esempio al resto del mondo.

Domanda: Allora il Venezuela se ne renderà conto?

Risposta: Allora tutti lo vedranno. Se solo gli ebrei lo volessero, se fossero capaci di ascoltare e conoscere questo…

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 9/11/2017

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Un mondo di tangenti

Nelle News (Notizie in Primo Piano): Secondo una notizia riportata dal servizio stampa delle Nazioni Unite, il volume annuale mondiale delle tangenti è stimato in mille miliardi di dollari.

“Il volume annuale mondiale delle tangenti è stimato in mille miliardi di dollari. Ma l’economia mondiale perde 2.600 miliardi di dollari a causa della corruzione. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), nei paesi in via di sviluppo le perdite dovute alla corruzione superano l’ammontare dei fondi ufficiali stanziati di ben dieci volte”.

Domanda: Ma in che mondo viviamo?

Risposta: Viviamo in un mondo egoista e davvero non potrebbe essere altrimenti.

Se una persona è guidata dall’egoismo e non conosce un altro tipo di educazione, pensa solo a come trarre il miglior profitto da ogni incarico e da ogni lavoro. Questo è il desiderio naturale del nostro egoismo.

Siamo stati creati così, è la nostra natura. Come possiamo limitarci senza prendere, rubare, sfruttare le opportunità al lavoro? Siamo costretti ad agire così.

Di fatto, l’efficienza della società umana è pari a zero. Tutto viene assolutamente rubato.

Domanda: Questo dimostra che nel mondo quasi tutti prendono tangenti?

Risposta: Naturalmente. Produciamo davvero tutto quello di cui la società ha bisogno? E se avremo tolto alla società anche un minimo di energia, un po’ di forza, di conoscenza, o qualunque altra cosa, questo è già furto. Non possiamo fare nulla contro tutto questo senza educare la gente.

Domanda: In quali circostanze una persona non prende tangenti e non ruba?

Risposta: Nel momento in cui persegue una ricompensa più alta. Allora comincerà a dare tutto agli altri per ricevere la connessione con il Creatore come ricompensa.

Se una persona tratta gli altri come tratta se stessa, allora in questa relazione con gli altri troverà una “porta segreta”, l’ingresso al Giardino dell’Eden, al mondo spirituale.

Tutto lì è organizzato secondo altre leggi, secondo la legge della dazione e dell’amore. Questo è il progetto al quale dobbiamo lavorare. Oggi ci troviamo proprio di fronte a questa opportunità, e tutto quanto scopriremo in questo mondo è quanto esso sia insopportabile. E così ci avvicineremo sempre più a questa possibilità.

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Quali professioni scompariranno?

Domanda: Lei sa quali professioni scompariranno in futuro?

Risposta: Molte, praticamente tutte.

Domanda: I giornalisti scrivono che ci saranno taxi senza conduttori, che gli hotel si prenoteranno solo on line e che anche gli editori e gli scrittori scompariranno, perché un robot informatico ha già vinto un concorso letterario.

È stato stabilito che la precisione di un avvocato informatico è del 90% mentre quella dell’essere umano, del 70%; il dispositivo IBM Watson diagnostica il cancro quattro volte meglio di qualunque medico. Nel futuro l’energia solare sarà talmente economica e così ampiamente utilizzata che tutta l’industria del carbone scomparirà, ecc …

Lo scrittore israeliano Yuval Noah Harari, nel suo popolare libro “Homo Deus: Breve storia del domani”, avverte che, un domani, l’umanità potrebbe dividersi in due sottospecie: la prima che verrebbe chiamata dei pagani, la padrona dell’intelligenza artificiale e quella dei super specialisti, la seconda, comprenderà tutto il resto; ed il resto può significare paesi e continenti interi. Lei pensa veramente che l’umanità si dividerà in queste due sottospecie?

Risposta: Nel processo per arrivare a questo livello, entrambi i gruppi, certamente, saranno molto differenti l’uno dall’altro: uno si dedicherà a programmare ed inventare tutte queste macchine e l’altro consumerà passivamente perché non ne avrà davvero bisogno.

Sarà solo una massa di proteine che si alimenterà anche con sostanze speciali che diminuiranno il suo desiderio di riprodursi e tutti i suoi desideri in generale. Diventeranno “vegetali”, non persone. E coloro che creeranno le tecnologie li governeranno; ma questa non è la fine del problema, non è come un film di Hollywood, perché esistono anche il governo superiore e lo scopo.

L’umanità non esiste di per sé, e non è neppure isolata da tutto. Lo vediamo nella natura ed in tutte le sue parti: lo scopo finale è già determinato e governa tutte le fasi ed i passi dello sviluppo. Pertanto, niente si fermerà come lo ha concepito quest’uomo intelligente.

Tutto sarà differente. La gente sperimenterà importanti cambiamenti interiori; capirà che si sta uccidendo in questo modo. E non è la stessa cosa che se ci uccidiamo in questo mondo, volendo disfarcene il più rapidamente possibile.

Di fatto, gradualmente, la gente scoprirà la forma più elevata dell’esistenza alla quale può passare assolutamente senza problemi direttamente da questa vita terrena. Ascenderà semplicemente al successivo livello, che è eterno, perfetto ed infinito. Questo si rivelerà gradualmente alla gente che così farà i cambiamenti necessari per adattarsi al nuovo livello dell’esistenza.

Domanda: A chi crede che sarà rivelato per primo: ai capi o al resto della gente?

Risposta: Credo che i capi non lo riveleranno perché di fatto, sono persone di mente molto stretta. Loro conoscono la tecnologia. Sono solo interessati a creare macchine subordinate a loro.

La gente, che dipende da loro, è quella che soffre e comincerà a sentire tutto. È impossibile schiacciare questo sentimento! È naturale! E non importa quanta droga le daranno, né che usino altri mezzi per calmarli o addormentarli, non sarà di nessun aiuto!

Pian piano, prenderà vita una rivoluzione interna molto interessante nella gente che, da questo punto, passerà al livello successivo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 9/11/2017

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Le condizioni sociali miglioreranno?

Domanda: Noi vediamo migliorare le condizioni sociali delle persone di anno in anno. Le condizioni di lavoro delle persone di 100 anni fa e quelle di oggi, non possono nemmeno essere paragonate. Le condizioni sociali continueranno a migliorare ulteriormente?

Risposta: Il fatto è che non possiamo confrontare le condizioni attuali con ciò che esisteva 100 anni fa, specialmente nei paesi in via di sviluppo. Oggi gli abitanti di quei paesi guardano con entusiasmo all’Europa e pretendono anche loro di avere uno standard di vita come quello europeo. Non puoi andare da loro e dire: “Come potete pretendere questo?! I vostri antenati vivevano nelle capanne con le loro capre e non chiedevano di meglio.”

Tutto cambia, e dei cambiamenti sono necessari. Le persone ora sono completamente diverse. Sentono l’umanità globale e le loro richieste sono già su un livello diverso. Pertanto, suggerirgli di “vivere come i loro avi” è impossibile.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/12/2017

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“Lamentatevi con Colui che ci ha creati”

Il mondo sta realizzando di aver raggiunto un punto morto. Ne consegue che non ci sono più né democrazia né liberalismo. A che cosa siamo arrivati permettendo ai mass media e all’oligarchia di fare liberamente quel che vogliono?

Fra 10 anni, essi si riuniranno ancora a Davos e proclameranno: “Adesso il 99% del capitale totale è posseduto dall’1% della popolazione mondiale e ben presto l’intero 100% sarà nelle nostre mani. Il resto delle persone può pure morire di fame. Noi ovviamente siamo molto dispiaciuti per loro ma non c’è nulla che possiamo farci. Questo è un percorso di sviluppo egoistico. Se non vi piace, lamentatevi con il Creatore.”

I ricchi stessi diranno: “Voi volete cambiare ma il cambiamento non è nelle vostre mani. Noi non abbiamo alcuna colpa; siamo egoisti come chiunque altro. Voi avreste fatto lo stesso al posto nostro. Tutto il denaro si è accumulato nelle nostre mani perché il desiderio di provare piacere ci ha forzato ad agire in questo modo. Lamentatevi con Colui che ci ha creati.” Forse allora, quegli sfortunati ai quali non è rimasta neppure una briciola di pane, capiranno di aver bisogno di rivolgersi al Creatore.

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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25/01/2018, Gli Scritti del Baal HaSulam, “Introduzione a Il Libro dello Zohar,” Paragrafo 60

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Il mondo ad un bivio – 3’ Parte

Domanda: Perché adesso i nazisti stanno improvvisamente tornando attivi?

Risposta: La società umana ha raggiunto uno stato del proprio sviluppo nel quale ci sono due strade davanti ad essa. Una strada è quella dell’unione sulla base dell’egoismo e dell’odio, che si esprime nel Nazional-Socialismo e nel Fascismo. E quindi l’intera società è divisa in classi: quelli che stanno più in alto e quelli che si trovano più in basso. In questo modo l’egoismo riordina tutta l’umanità.

Ed il popolo ebraico, quale portatore del metodo di Abrahamo, è polarmente opposto al Fascismo perché il suo metodo è basato sul percorso della correzione, non sul percorso naturale dell’egoismo. E’ per questo che gli ebrei odiano in modo speciale proprio il Fascismo.

Il percorso dello sviluppo naturale porta all’unificazione sulla base del Nazismo fino al momento in cui tutte le sue terribili conseguenze vengono rivelate. Oppure possiamo anche unirci con l’aiuto della Luce al di sopra dell’egoismo, attraverso il metodo di Abrahamo.

Il mondo diventa integrale e “circolare”. E l’umanità ha due modi per raggiungere questa forma circolare. Un modo è all’interno della conoscenza, ovvero, dentro l’egoismo e questa forma è chiamata Nazismo. L’altro modo è al di sopra della conoscenza, al di sopra dell’egoismo, in base al metodo della Kabbalah, ovvero “tramite il percorso della Luce.”

Il Fascismo è rivelato con lo scopo di far capire ad ognuno la catastrofe alla quale conduce questo percorso, così che cominciamo ad unirci al di sopra dell’egoismo prima o poi.

La storia si ripete sino a che non la correggiamo. Hitler e i nazisti in Germania avevano delle grandi speranze per l’America, aspettandosi che il Nazismo potesse continuare a vivere su quel suolo. Dopo tutto, ci furono molti tedeschi tra i fondatori degli Stati Uniti. Ci fu anche una discussione su quale dovesse essere la lingua ufficiale negli USA: tedesco o inglese. Alla fine venne scelto l’inglese ma entrambe le lingue avevano quasi le stesse possibilità.

Domanda: Qual è la differenza tra lo stato attuale e quello degli anni 30-40 del secolo scorso? Siamo diventati più intelligenti?

Risposta: Non sembra che siamo diventati più intelligenti. L’umanità non impara affatto dai propri errori, poiché l’egoismo stesso lavora dentro alla persona. Ma oggi abbiamo la possibilità di diffondere la saggezza della Kabbalah e di spiegarla, perché già tantissime persone seguono la Kabbalah nel mondo.

Quindi, è probabile che saremo capaci di spiegare che il mondo si trova davanti ad un pericoloso bivio e che cosa possiamo fare per salvarci dalla distruzione. Altrimenti, il mondo si sta condannando a terribili sofferenze e ad una guerra mondiale. E sarà davvero mondiale, non localizzata come nel secolo scorso.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21/8/2017, Lezione sull’argomento: “L’Europa ad un bivio”

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Cosa impedisce la felicità?

Commento: Gli scienziati sono giunti alla conclusione che entro il 2050 il mondo dovrà affrontare dieci questioni importanti: la mutazione genetica umana, l’aumento della popolazione anziana, la desertificazione delle città, l’evoluzione delle reti sociali, nuove tensioni geopolitiche, la sicurezza dei trasporti, la riduzione delle risorse naturali, la colonizzazione di altri pianeti, l’espansione delle capacità intellettive e l’aumento dell’influenza dell’intelligenza artificiale. (BBC “10 Grand Challenges We’ll Face by 2050″ – Le 10 grandi sfide che affronteremo entro il 2050).

Risposta: Nulla di questo avverrà. L’evoluzione attuale ci sta portando ad un binario morto. Sembra che possiamo gestire tanti problemi, popolare altri pianeti e sviluppare deserti, qualsiasi cosa. Possiamo costruire, distruggere e illuderci a qualunque costo. Ma il nostro egoismo non ce lo permetterà.

Ci renderà la vita insopportabile e ci porterà a continue liti fra noi: nelle famiglie, tra figli, genitori, abitanti della stessa città, vicinato; non importa con chi e dove. Non saremo in grado di andare d’accordo l’uno con l’altro. E sarà una vita tremenda. L’egoismo ci condurrà in questo stato.

Nessuna invenzione ci aiuterà. Non ci offriranno nulla. Prima di tutto le useremo solo per sottomettere gli altri, per guadagnare un profitto e fare pressione su tutti. Già vediamo come si sviluppa la tecnologia e per cosa viene usata.

Allora vediamo cosa ci impedisce di essere felici!

La felicità non sta nello stabilirsi su altri pianeti, su quei corpi celesti inanimati, e non sta nei veicoli elettrici senza conducente, o nel vivere fino all’età di 200 anni. E’ già abbastanza duro vivere settanta o ottanta anni. Non c’è bisogno di vivere di più. Non è una questione di quanto uno debba vivere, ma di come uno viva! E comunque non possiamo sfuggire alla morte. Cercare di respingere la morte è un perseguimento umano senza senso.

Noi dobbiamo fare in modo di percepirci eterni, esistenti all’infinito mentre siamo ancora in vita in questo mondo. Questa è la soluzione alla questione. E non dovremmo cercare soluzioni ai problemi quotidiani con il nostro egoismo. L’egoismo rovinerà tutto comunque.

Non possiamo dire che oggi siamo più felici di quelli che vissero 50 anni fa. Essi non avevano gli aggeggi tecnologici con cui giochiamo oggi, ma non erano per questo più infelici.

Io vedo che secondo le statistiche attuali le persone sono meno felici, l’umanità è in una profonda depressione. Oggi tutti pensano a come e dove consumare marijuana o altre sostanze per “vedere che succede”. Perché uno dovrebbe vivere fino a 200 anni? Solo per spenderne 100 nell’illusione delle droghe?!

Noi dobbiamo creare una vita bella. E la si può raggiungere facilmente, attraverso delle buone relazioni tra noi. Altrimenti, ci aspetta l’Armageddon.

Sapete cos’è l’ Armageddon? In Israele c’è una piccola montagna (Har), chiamata Megido. Ci furono delle schermaglie circa duemila anni fa. Da questo deriva l’espressione figurativa “Armageddon”, la fine del mondo.

Infatti, non abbiamo bisogno di aspettare la fine del mondo. E’ possibile arrampicarci sulla vetta ora e guardare in basso. Non è una vetta alta, è una specie di monticello di circa 700, 800 metri. Facciamo in modo che la nostra vita sia tranquilla, bella e felice oggi, non tra 50 anni.

E, cosa più importante, con l’aiuto della scienza della Kabbalah possiamo iniziare a percepire la prossima vita, il mondo superiore, la transizione tra uno stato e l’altro, da una reincarnazione all’altra. Tutto questo è in nostro potere.

Vi auguro di scoprire lo stato eterno di crescita e soddisfazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 2/10/2017

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Ieri Harvey, oggi Irma, e domani?

Domanda: Alluvioni in Nepal, ondate di incendi forestali in California, di recente l’uragano Harvey si è abbattuto sul Texas e adesso Irma, l’uragano della categoria più alta mai registrata, ha colpito la Florida. Cosa sta succedendo?

Risposta: Il mondo è fuori equilibrio nel livello inanimato, perché l’uomo compie crimini ed errori e fa azioni negative nel livello spirituale. L’umanità si è già sviluppata in un certo livello spirituale ed è obbligata a correggersi. Non è per caso che la nostra generazione si chiami l’ultima generazione.

E’ come un bambino che cresce, deve andare a scuola e protesta “Non voglio studiare!”. Però gli viene risposto: “Caro, sei cresciuto e devi andare a scuola, che tu lo voglia o meno.”

L’ultima generazione significa che siamo arrivati ad un nuovo stato, anche se ancora non lo sappiamo. I kabbalisti ci avvertono: “Attento, già sei nel primo livello. Che tu lo voglia o meno, ti stanno giudicando e la natura ti tratterà in base ai tuoi voti. Se torni a casa con l’insufficienza verrai punito.”

Però l’umanità non ascolta gli avvertimenti e continua divertendosi irresponsabilmente, come fanno i bambini durante la ricreazione. Per questo si verificano un disastro naturale dietro l’altro.

Fino ad ora, abbiamo commesso delle piccole trasgressioni nella nostra società, perché non ci viene richiesto tanto, solo la minima consapevolezza di dove e cosa siamo.

Però se continuiamo con queste attività inutili, allora i nostri piccoli errori, a man mano che diverranno sempre più chiari per noi, cominceranno a crescere gradualmente man mano che attraversiamo tutti i livelli: umano, animale, vegetale e inanimato, dove si convertiranno in disastri naturali.

Così funziona il sistema integrale unito, e se non seguiamo le sue leggi, potrebbero esserci conseguenze catastrofiche. La cosa più pericolosa che potrebbe capitarci non sono un uragano e neppure un incendio, bensì, che da un momento all’altro potremmo rimanere senza cibo né riserve, che fare allora? Dipendiamo totalmente dal livello inanimato della natura.

Dobbiamo iniziare il lavoro della correzione immediatamente, perché non c’è ora nessuno la cui vita sia piacevole. Siamo sull’orlo di grandi crisi: nel sistema finanziario, nell’ecologia, in una nuova ondata di terrorismo, senza tener conto della minaccia nucleare.

L’umanità sta preparando sorprese terribili per se stessa, vale quindi la pena di sbrigarci. Uragani, incendi ed eruzioni vulcaniche non finiranno, perché la natura è fuori equilibrio.

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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 6/09/17, “Gli Scritti di Baal HaSulam – La Pace nel Mondo”

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