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Una soluzione semplice per i problemi economici

L’economia è una scienza sulle nostre relazioni egoiste, che oggigiorno si sta gradualmente trasformando in un differente tipo di economia – l’economia delle relazione altruiste.

Quando risolviamo i nostri problemi economici in famiglia, generalmente ci sediamo intorno al tavolo con le nostre mogli e figli e pensiamo come usare il nostro limitato budget nella miglior maniera. Prendiamo in considerazione i bisogni di ogni membro della famiglia: il più piccolo vuole giocattoli, quello più grande desidera frequentare la scuola, quello ancora più grande ha bisogno di medicinali, dobbiamo comprare alimenti, e cosi via…Strutturiamo il budget in base ai bisogni di tutti. Dobbiamo organizzare il budget mondiale nello stesso modo.

In genere portiamo a casa tutto ciò che guadagniamo, non prendiamo una parte di questo salario per il nostro uso esclusivo; ad esempio, non teniamo da parte il 30% di questo ingresso per il nostro beneficio come fanno in genere le aziende.

Diciamo, una fabbrica produce tazze e le vende a $10 l’una; il proprietario ne prende $5 per se stesso; il resto copre i salari e i costi di produzione – ammortamento, assicurazioni, ecc.

Perché il proprietario guadagna $5 su ogni tazza più degli altri? Dovrebbe ricevere lo stesso salario che ricevono tutti quanti. Siamo in un sistema unico dove tutti dovrebbero ricevere in proporzioni ugualitarie e interagire con gli altri in maniera giusta.

Se introduciamo questo piano, ogni articolo costerebbe 50% in meno giacché tutti i prezzi degli elementi si abbasserebbero –macchinari, materiali, trasporto, ecc. Ogni persona riceverebbe un salario decente per mantenere una decente maniera di vita, non sarebbe vicino a un salario miserabile!

Emergerebbe nel mondo una grande eccedenza di beni e risorse. L’umanità sta buttando via ogni anno mezzo miliardo di tonnellate di alimenti. È cibo sufficiente per un’altra terra!

Ne risulta che le nostre cattive relazioni egoiste portano squilibrio al mondo intero. Se lottiamo per l’equilibrio nelle relazioni tra noi, questo ci porterà naturalmente a valori di pace e armonia, e finiremo con il grande eccesso di materiali e risorse naturali. Smetteremo di sciupare le risorse e smetteremo di mangiare vegetali e frutta cresciuti chimicamente poiché tutti i sistemi saranno in equilibrio.

Non dobbiamo intensificare l’industria. È sufficiente correggere le relazioni tra di noi per poter provvedere il mondo di tutto ciò di cui abbiamo bisogno: alimenti, vestiario, abitazione, ecc. – tutto a un livello normale.

In passato questo suonava come fantascienza: La città del Sole, comunismo, utopia, ecc. Ma oggi non abbiamo altra scelta. La Natura ci costringe ad agire di conseguenza.
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(Da “Un discorso sul mondo integrale”, 20.10.2011)

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Dov’è la verità? – Nella Natura!

Opinione: (M. Barbolin, PhD, Istituto di Educazione degli Adulti RAO): La morale e il senso della vita sono diventate le categorie più discusse di oggi. Nello stesso tempo, esse sono considerate, di regola, senza una rete corretta tra di loro. 
Per quanto riguarda la vita sociale contemporanea, attualmente è lo sviluppo della moralità umana.

Ciò implica un senso morale della vita, e non dice nulla circa le qualità morali dell’uomo e della sua moralità interna. Ma è chiaro che si tratta del rispetto di determinati standard di vita, la violazione di questi è indesiderabile perché può provocare danni ad un altro.
 Ma, si sa, che i concetti di bene e male sono relativi. Dov’ è il confine che dovrebbe essere seguito al fine di “non nuocere” sé o gli altri, e non solo le persone ma anche la natura? Dov’è il meccanismo per regolare e guidare in pista il comportamento di una persona? Come realizzare un profitto?

Il mio commento: Gli insegnanti, forse, sono le più conservative persone nel mondo, qualcosa tra un ufficiale, un medico, un supervisore e … la madre. Già da molto tempo siamo infelici con la scuola, con i suoi risultati – perché se c’è una questione di educazione degli adulti, il che vuol dire che a loro non viene insegnato di studiare se stessi durante la vita.

Ma questo è naturale, perché siamo caduti in una crisi generale di tutti i nostri piani e le azioni come conseguenza della fine di desideri egoistici e arriviamo alla impossibilità di accertarlo e costruire la nostra vita.

Quindi, nella scelta di un nuovo atteggiamento verso la vita, costruito sul ritorno, avremo bisogno di ricostruire l’intero sistema di istruzione, dal momento che lei stessa è già stata distrutta. resta solo di ripulire lo spazio dalle solite impostazioni nocive – e con una mentalità chiara, costruire l’educazione, che verrà dalla somiglianza della natura, e quindi sarà vera ed eterna.
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Il passaggio alla dazione come processo naturale

La nostra divulgazione dovrebbe essere semplice: noi abbiamo bisogno di portare l’umanità alla realizzazione del fatto che l’attuale economia sta collassando a causa di ragioni che sono al di fuori del nostro controllo, a causa di circostanze oggettive. Nessuno è da biasimare; questa fase è impiantata nella natura della società umana in sé e si propone di unirci e di causare la creazione di una nuova società integrale che vivrà in accordo alle leggi della garanzia mutua.

Prima cominciamo a studiare e nel frattempo il nostro processo di pensiero ed il nostro approccio cambiano: da stretto e diritto essi divengono complessi ed allora cominciamo a capire come costruire dei sistemi di interazione tra le persone, tra i partner commerciali, tra i sistemi di governo e così via.

Ma prima di tutto c’è l’istruzione: un’educazione integrale. Come scrive Baal HaSulam, possono volerci fino a tre generazioni prima che l’umanità cominci praticamente a costruire una nuova società. Questo è il tempo di cui una persona ha bisogno per realizzare i cambiamenti e cominciare a pensare differentemente.

Ma fino ad allora, noi vivremo producendo tutto quello che è necessario per le nostre necessità basilari e gradualmente avanzeremo verso una visione del mondo integrale. La crisi si sbarazzerà di tutto ciò che è in sovrabbondanza e ci abbasserà al livello di produzione di beni per le necessità vitali. È già chiaro: il rialzo della disoccupazione nel singolo complesso dell’economia mondiale sottrae gradualmente i profitti a tutti, inclusi a quelli al vertice. Gli yacht, i diamanti ed i grandi conti bancari, tutto questo sparirà. Che lo vogliamo oppure no, il mondo arriverà ad un’economia diversa.

Noi, in cambio, abbiamo bisogno di preparare come possiamo ogni persona per l’imminente giro di eventi. Certamente abbiamo bisogno di investigare in che modo costruire la nuova economia, ma generalmente essa si costruirà da sé. Dopotutto, l’economia è una replica dell’interconnessione tra la gente. Il sistema finanziario e quello economico sono essenzialmente una copia del nostro egoismo. Quindi, cambiando noi stessi, automaticamente cominciamo a cambiare le nostre relazioni in tutte le sfere, incluso quella economica.

Non abbiamo bisogno di movimenti improvvisi. Non abbiamo bisogno di accelerare l’onda. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni o metodi forzati. Tutto avverrà naturalmente, è proprio come scrisse Baal HaSulam ne “Gli Scritti dell’Ultima Generazione”: “Il concetto di collettività ha bisogno di catturare e di maturare nella mente umana in non meno di tre generazioni complete di pace e di accordo. Quindi il mondo deve ancora sperimentare molte rotazioni ed esperimenti prima di raggiungere la fase finale. E non c’è un cammino più semplice per la maturazione delle idee del cammino della Kabbalah”.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.01.2012, “La Libertà”)

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Punto di caduta – Punto di crescita

Opinione (N. Barre, Vice Editore): All’inizio di quest’anno, diciassette paesi della zona euro sono stati più vicini che mai all’abisso . Nessuno dei due problemi più urgenti è stato risolto. I leader europei hanno da tempo perso il loro rating AAA dei mercati finanziari. Si intestano, si straziano, mettono le condizioni, prendono tempo, in breve, mostrano tutta la loro incapacità di togliere la Grecia dalla crisi – un paese che rappresenta solo circa il 3% del reddito complessivo del continente.

Si ha l’impressione che siano impotenti, ma già all’inizio dell’anno osserviamo quattro segni allarmanti che un disastro è imminente.

E il primo di essi – l’inevitabilità di un default greco. Il secondo – la crescita di sfiducia nei confronti di tutti i paesi della zona euro, tranne la Germania. Il terzo – il congelamento delle transazioni tra le banche, perché non hanno più fiducia reciprocamente. Il Quarto – il declino a breve termine: per entrambi gli stati e le aziende gli orizzonti dei crediti sono in calo.

Richiede un vero salto in avanti per evitare la contaminazione dell’intero sistema finanziario europeo, che può spingere nel baratro un intero continente. Fra poco sarà troppo tardi.

Il mio commento: Cosi forse dal punto più basso della caduta inizierà la consapevolezza della necessità di rivedere l’intero sistema di relazioni sociali ed economiche e stabilire loro sulla fiducia e l’uguaglianza, perché il processo opposto ci ha portato alla rovina.
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Lezioni sul nuovo mondo: Avanzare a piccoli passi

Domanda: Diciamo che la Grecia sta attraversando una difficile situazione economica: bancarotta e alta disoccupazione. Allo stesso tempo i suoi abitanti sperano che un giorno la crisi finirà e ritorneranno alle loro vite precedenti.

Lo scopo del corso proposto è di cambiare quest’approccio in modo che le persone non sperino che la crisi possa finire in uno, due o tre anni. Dovrebbero capire che questo processo è conforme alle leggi della natura, e che lui fa parte di questo processo. In generale, il mondo intero sta cambiando. Questo significa che la persona deve cambiare dopo aver fatto questo corso?

Risposta: Il corso fornisce la comprensione del nuovo mondo e aiuta a entrarci. Dovrebbe essere chiaro al governo che questo corso apre gli occhi delle persone. Diventano intelligenti e acquistano l’abilità di comprendere. Semplicemente non andranno a protestare nelle strade né a sfasciare le vetrine dei negozi. Prima di tutto stiamo parlando di sedare le tensioni. Faremmo dei piccoli passi piuttosto che iniziare una rivoluzione spirituale.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo”, 01.12.2011)

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Il mondo che cambia e i nuovi modi di pensare

Opinione (J. Kulyutkin, il Dottore, Prof.) Che cosa si richiede all’uomo che vive in un mondo che cambia?

A. La comprensione che il mondo circostante è un sistema completo, interconnesso e soprattutto, in continua evoluzione. I Cambiamenti: una caratteristica fondamentale di questo sistema.
 Qualsiasi evento, non solo globale ma anche privato​​, può avere molte conseguenze. Più complesso è il sistema, maggiori sono questi effetti, tra cui le catastrofi ecologiche impreviste, improvvise ed inaspettate (). Ma se nei nostri studenti sviluppassimo la capacità di esplorare, prevedere e valutare le conseguenze delle attività umane per la vita della natura, della società e l’individuo?

B. La comprensione di ogni crescita, il progresso e lo sviluppo nel mondo che ci circonda ha come due facce: una sorridente (un aumento della ricchezza, lo sviluppo dei valori culturali, le realizzazioni senza precedenti nella scienza e nella tecnologia) e una faccia triste (l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse mondiali, la minaccia di un disastro nucleare). Ma come insegnamo agli studenti a comprendere questa incoerenza della crescita? A considerare tutti i “pro” e i “contro”? A prendere decisioni ponderate?

C. La comprensione del futuro dell’umanità dipende da noi. Quando progettiamo un evento, cerchiamo di prevedere le situazioni impreviste? Siamo in grado di analizzare le situazioni a lungo termine, e non solo le situazioni immediate? Siamo in grado di calcolare la probabilità di decisioni alternative?

L’educazione degli adulti in una società del cambiamento sociale: questa non è l’appendice per l’educazione ricevuta nella scuola media o superiore, è la condizione più importante per lo sviluppo della creatività personale, senza la quale l’uomo non può funzionare davvero nel nostro mondo dinamico.
 L’educazione degli adulti ha lo scopo di fornire assistenza continua all’autodeterminazione dell’uomo nelle varie fasi della sua vita e nelle diverse situazioni della sua attività.

Gli studi dimostrano che tale autodeterminazione dipende dallo sviluppo della cultura spirituale degli adulti, della loro maturità intellettuale e competenza professionale.

Uno dei principali obiettivi dell’educazione degli adulti è quello di sviluppare la capacità dell’individuo dell’auto-cambiamento, oppure l’uomo rischierà di rimanere indietro nella trasformazione, la velocità di questo oggi è sempre in aumento.

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Lezioni sul nuovo mondo: 80% sui banchi di scuola

Domanda: Chi studierà nei corsi dell’educazione integrale: solamente quelli che sono rimasti senza lavoro o tutti quanti?

Risposta: Penso che il numero di disoccupati sarà molto alto. E dato che parliamo di correggere la società, allora dobbiamo attrarre non solamente le persone che hanno perso i loro lavori, ma anche madri di famiglia, pensionati, e in generale, persone che non lavorano. Ne risulta che l’ottanta per cento della popolazione sarà pronta per il corso.

E se il giorno seguente una persona trova un’occupazione o un ingresso, questo non significa che deva lasciare il corso. Noi crediamo che completare il corso dell’educazione integrale sarà responsabilità di tutti, e le persone devono dividere il lavoro tra di loro per occuparsi del lavoro poche ore al giorno.

Questi sono grossi cambiamenti dall’approccio convenzionale, ma non siamo noi a introdurli; lo fa la crisi, non lasciandoci altra scelta. Io penso che questo non prenderà più di un anno.

Domanda: Che cosa accadrà nel periodo intermedio, quando ancora non abbiamo diviso il lavoro tra di noi e lavorando diverse ore il giorno, e quando le persone non hanno ancora perso la speranza di ritornare allo stato precedente?

Risposta: Io credo che un’alta percentuale di disoccupazione porterà all’agitazione, all’impotenza del governo e alla perdita di direzione. Questo causerà uno stato di completa anarchia, e non ci sarà altra scelta che adottare questa struttura. Questo succederà molto presto; altrimenti arriveremo a un completo collasso di tutta la società e a una guerra mondiale.

Dato che il governo non può prendere il controllo dei sistemi economici, allora non potrà governare niente. Se milioni di persone prenderanno le strade, né le forze armate né nessun’altra forza riuscirà a fermarli. Il governo non saprà cosa fare. Tutti hanno visto quanto è successo in Siria e in Egitto.

Ogni nazione dovrà prendere in considerazione il proprio contesto locale e il proprio carattere nazionale. Ad esempio, non sarà cosi semplice far venire le persone a scuola in Grecia come in Germania. I tedeschi studieranno diligentemente come lavorano adesso. Ma in nazioni come la Grecia sarà necessario attrarre le persone con qualche compensazione.

Il problema di tutte le nazioni europee è l’età della popolazione, che vive tra casa, caffe e piccoli viaggi. Ogni posto ha bisogno di un programma, adattato alle condizioni locali.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo”, 01.12.2011)

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Come potremmo ricostituire?

Opinione (Klaus Schwab, direttore del forum economico Davos): L’anno 2012 è radicalmente importante, noi dobbiamo fare tutto il possibile per non permettere la crisi dell’Euro.

È importante sentire la voce della nuova generazione, però lei adesso ha dei grandi problemi e il più grande è la disoccupazione. Bisogna fare circa sei milioni di posti di lavoro. Questa è una questione che riguarda la stabilità politica e sociale.

Il mio commento: Purtroppo la scommessa è sempre sullo stesso vecchio cavallo. Chi presenterà la faccia della “nuova generazione” e davanti a chi? Che manifestazione toccante la preoccupazione per i disoccupati! I coordinatori ancora non hanno riconosciuto che già non hanno più il tempo di “lavorare sul PR”.
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L’economia sta perdendo il supporto

Previsione (HSBC Global Research, Macro Global Economics) dello sviluppo dell’economia mondiale nel primo trimestre del 2012 - la grande incertezza economica. HSBC prevede una vera e propria recessione per la zona euro. Se l’economia cinese continuerà a rallentare, si può parlare dell’ ingresso dell’economia mondiale in recessione.
Per quanto riguarda l’economia russa, HSBC indicano che per un equilibrato bilancio  federale è già necessario il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile. Così, tutti gli incentivi fiscali per accelerare la crescita economica sono stati esauriti.

Risposta: Il tempo è già esaurito, bisogna  introdurre  un urgente formazione integrale nel mondo è l’educazione che cambierà la società per la coesione alla natura integrale e cosi annulla tutte queste crisi.

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“L’Eurogeddon” senza preavviso

Opinione (Chris Richardson, economista Deloitte-Access Economics (DAE), lo studio di “Eurogeddon”): La domanda basilare del 2012 sarà il futuro della valuta unica europea. L’inizio dell”Eurogeddon” si può considerare dicembre del 2009, anno dal quale gli economisti e gli investitori presuppongono il crollo dell’Euro ed una profonda recessione nei paesi europei, che porterà al crollo in successione delle economie di altri paesi.

Per ora la situazione viene mantenuta dalla BCE, che ignetta nel sistema bancario denaro facile. Lo schema effettivamente funziona, però questo forno bollente del rischio, nel caso in cui il sistema finanziario europeo inizierà a frantumarsi, si riverserà su tutti senza differenziare le economie e i mercati. In Australia gli imprenditori hanno smesso di assumere nuovo personale, proponendo lavoro straordinario ai cooperatori. Ma più di tutti perderà la Cina con la caduta della domanda sulle merci che diminuiscono i profitti della popolazione e del budget del Governo.

Il mio commento: Quanto prima i politici e gli economisti realizzeranno che il mondo è completamente interdipendente, tante più possibilità esisteranno nel superamento, in una via pacifica, dell’Armageddon mondiale. Invece, per ora ognuno pensa solo a sé stesso, in una cecità egoistica, non riconoscendo la propria totale dipendenza reciproca.
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