Pubblicato nella 'Crisi della Globalizzazione' Categoria

Come ricevere un lasciapassare per il mondo nuovo

Fino ad ora, la forza che dirige questo mondo ha sviluppato il nostro egoismo. Questo è cresciuto da una generazione all’altra per migliaia di anni, e ha terminato di farlo!

Il nostro ego non sa più dove andare! L’ego è arrivato fino al limite della sfera nella quale è cresciuto e l’ha riempita completamente.

Ha iniziato un nuovo comportamento verso di noi, che mostra fino a che punto siamo connessi l’un l’altro all’interno di questa sfera egoista.

Questa forza di comprensione ci spinge sempre più vicini l’un l’altro, chiudendoci così e mostrandoci fino a che punto non possiamo nasconderci dagli altri.

È un’attitudine totalmente nuova della Natura verso di noi; anno dopo anno ci sentiremo peggio. Per questo, tutti i paesi ed i governi si preoccupano e non sanno cosa fare con il mondo.

Portare il mondo alla correzione si può fare solo attraendo la forza che ci corregge e nella misura in cui lo desideriamo! Ma dobbiamo desiderarlo!

Ognuno di noi sarà obbligato ad unirsi agli altri attraverso una buona connessione: per obbligo o per comprensione della necessità.

Attraverso lo studio, gli incontri, le canzoni e la catena televisiva, ci uniamo con il sistema dal quale ci arriva questa forza che ci corregge.

Ognuno deve sapere questo e, rivelare il Creatore nella stessa misura in cui oggi egli senta se stesso, il mondo, la gente e la natura. In questa maniera egli deve rivelare un altro livello della realtà, un altro mondo.

È impossibile sfuggire all’egoismo globale

a-new-years-wish-to-the-world1Il nostro sviluppo egoistico ci ha portati in uno stato dove non possiamo più essere soddisfatti dalle piccole cose. Ma anche se la nostra natura ci fa soffrire, non possiamo farci niente. Allora perché dobbiamo affrontare i fallimenti, la sofferenza, e una vita di stress continuo? Ciò avviene al fine di rivelarci che il nostro egoismo è negativo, e per farci comprendere che ci dobbiamo liberare dell’egoismo, anche se ci sembra impossibile.

Non abbiamo scelta: poiché non possiamo ridurre l’egoismo, dobbiamo correggerlo. Il fenomeno che sta avvenendo ora è del tutto nuovo, mai visto prima. Oggi, il desiderio di ricevere piacere sta crescendo più che mai e ci sta mostrando quanto sia potente. Infatti, sta diventando globale, e non può essere ridotto, riportato nei limiti del passato.

Gli uomini non sono in grado di porsi dei limiti e di ritornare alla vita semplice, perché il loro egoismo sta diventando globale. Un uomo non può disconnettersi dal mondo nella sua totalità. Un uomo non può dire che non gli importa di niente e rifugiarsi su di un pezzo di terra, per coltivare il suo cibo e vivere la sua vita in riservatezza, lasciando gli altri dove sono ad arrangiarsi da soli a dare un senso alle proprie vite.

La forza della globalizzazione e dell’integrazione è entrata in azione, e tutti noi siamo sotto la sua influenza. Più viene rivelato nel mondo il desiderio egoistico generale di ricevere piacere, e più vedremo come sia universale, e come ci sta connettendo l’uno con l’altro. Infine, saremo costretti a sollevarci al di sopra di esso!

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La crisi: la crescita del numero di divorzi

laitman_08-21_0613_wMessaggio: Le ricerche svolte dall’Istituto inglese per le Ricerche Sociali ed Economiche (ISER), mostrano che per ogni 10% di riduzione dei prezzi delle abitazioni, il 5% delle coppie divorzia. Prendendo in considerazione la caduta delle azioni sui mercati, è prevista un’ondata di divorzi!

Replica: La crisi in realtà ha tante “facce” (la crisi della scienza, della cultura, della famiglia, dell’educazione, del settore pubblico-sociale, degli stati emotivi (depressione/droga), dell’ecologia, del clima). E ognuna influenza l’altra. Perciò le conseguenze della crisi sono assolutamente diverse e si mostreranno ancora in questo nuovo anno. La crisi finanziaria certo, è quella maggiore, dato che a noi sembra più importante, e trascinerà con sé tutto il resto. Fino a che non ci renderemo conto che la crisi è una sola: la crisi delle nostre relazioni.