Pubblicato nella 'Crisi della Globalizzazione' Categoria

In caso di guerra mondiale – il colpo – entro 13 minuti

Messaggio The Washington Post: Ancora durante la guerra fredda gli USA tenevano i missili terra-terra con le testate nucleari pronte al lancio entro 3-4 minuti dopo l’ordine del presidente. Nonostante ciò, in caso dell’arrivo di minaccia, la decisione del lancio doveva essere presa entro 13 minuti.

Però, anche dopo 20 anni, dopo la fine della guerra fredda un terzo delle forze strategiche degli USA, includendo quasi tutti i missili delle basi terrestri, ed anche alcuni missili delle basi marine, tutt’ora si trovano in assetto di guerra. Gli USA e la Russia possiedono 1800 testate nucleari, che sono pronte per essere usate in qualunque momento.

Il mio commento: Ecco a cosa ci ha portato lo sviluppo sfrenato della nostra natura egoistica – o alla morte dell’egoismo o alla sua correzione.

Tra poco tempo si vedrà se avrà peso il nostro sforzo di unione per chiamare nel mondo la forza della correzione di massa dell’egoismo.
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La causa della crisi – L’uomo

Opinione (V. Sobolev, Ph.D., professore): L’uomo stesso è la base di tutte le minacce. Ci hanno insegnato che un uomo è una creazione razionale, prende le decisioni migliori e nell’economia di mercato è il soggetto economico ideale. Tuttavia, una galassia dei laureati di premi Nobel in economia hanno dimostrato il contrario: errare è umano, e quindi, le conseguenze delle sue azioni possono essere devastanti.

Gli strumenti finanziari sono cresciuti rapidamente a causa della banale avidità. A te offrono una caramella a forma di strumento di capitale che promette enormi profitti, e la ingerisci, così sei incluso nella folle corsa dell’egoismo collettivo, alla ricerca di un arricchimento favoloso. Ma poi capisci che non sei il solo a cadere nell’abisso … dell’ interesse collettivo nella ricerca di un favoloso arricchimento .

Il mio commento: Tutto questo è ciò che abbiamo capito da tanto tempo. Solo che il metodo del cambiamento della natura dell’uomo nessuno lo ha, se non cambiare la nostra natura, ci stiamo avvicinando alla nostra stessa distruzione.

Consigliate come presentare il metodo di educazione integrale dell’ umanità come l’unico mezzo di salvezza?
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La natura se la cava, datele la possibilità

Messaggio: All’Università dello stato dell’Ohio (USA) hanno fatto un esperimento molto curioso: nel 1994 hanno organizzato due paludi e le hanno lasciato allo stato naturale. In una delle paludi sono state piantate 13 piante più comuni, invece la seconda è stata lasciata a disposizione della madre natura.

Nelle riserve, continuamente veniva pompata l’acqua dal fiume limitrofo, tutto come nella vita normale. Oggi, in entrambe le paludi, è presente circa la stessa quantità di specie che sono circa 100 più di prima.

Il mio commento: Tutto questo parla del fatto che le condizioni iniziali non sono importanti: la cosa principale è permettere allo spazio impaludato di svilupparsi in maniera naturale. Noi abbiamo la possibilità di ritornare alla natura, di lasciarla in pace, ci limitiamo soltanto con lo stretto necessario per la vita e così noi tra qualche anno scopriremo noi stessi di nuovo in un mondo sano.
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Grecia nel caos

Messaggio: Ad Atene scoppia l’incendio. Hanno subito danni decine di edifici, non sono stati risparmiati nemmeno i monumenti storici. I vigili del fuoco con fatica avanzano verso i palazzi in fiamme. Le strade sono barricate con i cassettoni dei rifiuti e con le macchine. Sono stati rapinati decine di negozi , i bancomat fracassati.

Disordini di massa sono iniziati dopo la dispersione dei 100.000 dimostranti , che protestavano contro la legge sulle severe misure economiche che aprono alla Grecia un credito di 130 miliardi di euro e cancellano 100 miliardi del debito. In cambio il governo abbassa il costo sociale, lo stipendio minimo e licenzia fino a 150.000 dipendenti statali.

Il mio commento: Questo farà soltanto aumentare la tensione sociale. Le indagini dicono che soltanto la solidarietà sociale, la giusta distribuzione del reddito, la sensazione dell’unione creerà dentro l’uomo la sensazione della felicità , calma , riempimento , ed anche avendo una forma modesta di vita.

Però per arrivare a una tale situazione si può soltanto con una successiva educazione della popolazione. Bisogna introdurre una formazione obbligatoria a tutti i disoccupati, includendo anche le casalinghe, i pensionati e cosi via. Dopo qualche mese si potrà portare la società ai cambiamenti integrali consapevoli.
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Il mondo che cambia e i nuovi modi di pensare

Opinione (J. Kulyutkin, il Dottore, Prof.) Che cosa si richiede all’uomo che vive in un mondo che cambia?

A. La comprensione che il mondo circostante è un sistema completo, interconnesso e soprattutto, in continua evoluzione. I Cambiamenti: una caratteristica fondamentale di questo sistema.
 Qualsiasi evento, non solo globale ma anche privato​​, può avere molte conseguenze. Più complesso è il sistema, maggiori sono questi effetti, tra cui le catastrofi ecologiche impreviste, improvvise ed inaspettate (). Ma se nei nostri studenti sviluppassimo la capacità di esplorare, prevedere e valutare le conseguenze delle attività umane per la vita della natura, della società e l’individuo?

B. La comprensione di ogni crescita, il progresso e lo sviluppo nel mondo che ci circonda ha come due facce: una sorridente (un aumento della ricchezza, lo sviluppo dei valori culturali, le realizzazioni senza precedenti nella scienza e nella tecnologia) e una faccia triste (l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse mondiali, la minaccia di un disastro nucleare). Ma come insegnamo agli studenti a comprendere questa incoerenza della crescita? A considerare tutti i “pro” e i “contro”? A prendere decisioni ponderate?

C. La comprensione del futuro dell’umanità dipende da noi. Quando progettiamo un evento, cerchiamo di prevedere le situazioni impreviste? Siamo in grado di analizzare le situazioni a lungo termine, e non solo le situazioni immediate? Siamo in grado di calcolare la probabilità di decisioni alternative?

L’educazione degli adulti in una società del cambiamento sociale: questa non è l’appendice per l’educazione ricevuta nella scuola media o superiore, è la condizione più importante per lo sviluppo della creatività personale, senza la quale l’uomo non può funzionare davvero nel nostro mondo dinamico.
 L’educazione degli adulti ha lo scopo di fornire assistenza continua all’autodeterminazione dell’uomo nelle varie fasi della sua vita e nelle diverse situazioni della sua attività.

Gli studi dimostrano che tale autodeterminazione dipende dallo sviluppo della cultura spirituale degli adulti, della loro maturità intellettuale e competenza professionale.

Uno dei principali obiettivi dell’educazione degli adulti è quello di sviluppare la capacità dell’individuo dell’auto-cambiamento, oppure l’uomo rischierà di rimanere indietro nella trasformazione, la velocità di questo oggi è sempre in aumento.

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I tedeschi hanno provocato la crisi europea

Opinione (W. Schultz, Deputato del Parlamento europeo): La Germania non ricava grandi guadagni dall’esportazione e per questo è suo obbligo condividere le esportazioni del sovra consumo con i paesi problematici dell’UE.

La crescita con il marco avrebbe reso le merci tedesche molto costose sul mercato internazionale e avrebbe sottratto alla Germania una grande fetta di mercato. I pagatori di tasse tedeschi hanno il lavoro e la garanzia sociale a causa delle attività di esportazione. Noi stessi abbiamo provocato la crisi di debito della Grecia, Spagna, Portogallo per via di un’esportazione intensa. I tedeschi “li hanno spinti” ad utilizzare i prodotti tedeschi e adesso sono obbligati ad aiutarli a uscire fuori dai debiti.

La crisi non è la fine del mondo, ma una ricerca in divenire dello sviluppo di collaborazione reciproca. La crescita dei Governi nazionali nelle condizioni della globalizzazione sarebbe stato un errore. Per questo la nostra forza è nel consolidamento continuativo dell’UE. C’è bisogno di istituti nazionali forti capaci di superare lo sviluppo dell’UE come se fosse una regione unica.

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Viviamo il quarto decennio di depressione

Opinione (David Rosenberg, economista principale e stratega del controllo dei capitali della compagnia Gluskin Sheff): L’economia americana si trova in una depressione simile a quella che, dagli ultimi dieci anni, vive il Giappone. Abbiamo vissuto soltanto quattro anni in depressione, che si prolungherà fino a dieci anni. L’economia inizia di nuovo a restringersi nel 2012 e peggiorerà la situazione con l’occupazione nel lavoro.

Il mio commento: Il paragone non è corretto: se il Giappone ha vissuto la propria depressione, allora adesso noi viviamo la depressione mondiale che è globale non solo in scala, larghezza e profondità, ma anche perché investe tutti in ogni parte della nostra vita, che necessita riformare tutti i rapporti sociali, cioè il passaggio verso una nuova formazione sociale. L’uscita dalla crisi non è aspettare che non sia reale e nemmeno considerare che noi ritorneremo al vecchio modo di vita e di controllo.
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Dedicate attenzione alla gente!

Opinione (D.Kerton, membro del gruppo di investigatori di G20 presso l’Università di Toronto): Il Summit a Cannes deve frenare la crisi della zona Euro, decidere cosa bisogna fare per assicurare una stabilità potente ed occuparsi della crescita sbilanciata dell’economia globale, adottare delle regole finanziarie effettive, adottare inoltre meccanismi di controllo e supervisione del sistema finanziario, discutere sui problemi dello sviluppo.

Migliaia di attivisti di tutto il mondo hanno organizzato le proteste e chiedono ai leader mondiali di dedicare attenzione non soltanto al mercato finanziario, ma anche alla gente.

Il mio commento: Queste proteste iniziano ad indicare che queste persone cominciano a credere di più non nell’economia, ma ad una soluzione sociale della crisi e cioè non nello sviluppo continuo dell’industria, cosa che vogliono soltanto i ricchi per diventare ancora più ricchi, ma in una distribuzione equilibrata di ciò che già esiste, la cui sovrabbondanza basterà a tutti.
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Il deficit della leadership mondiale

Opinione (Michail Gorbachev): La crisi non è soltanto finanziaria , ma anche è una crisi del modello dello sviluppo, fondato sul fondamentalismo di mercato, tendenza verso il sovra profitto , sovra consumo , mancanza di responsabilità sociale ed ecologica , e le dimostrazioni nelle città occidentali sono delle proteste legittime, corrispondenti alle regole democratiche.

Il mondo oggi e sicuro non di molto che prima della fine della guerra fredda, perche la diplomazia non funziona. Al posto di un nuovo ordine mondiale noi siamo diventati testimoni della crescita delle difficoltà e delle confusioni nel mondo per mancanza di una leadership mondiale.
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La crisi finanziaria, ancora non è la cosa peggiore?

Opinione: D.Meadows, autore dei modelli dei limiti della crescita, analizzando i processi della dinamica mondiale, già nel 1972 avvisava che, seguendo lo sviluppo nella direzione esistente, la nostra civiltà avrebbe oltrepassato i limiti dello spazio ambientale. Però, invece di reagire a queste previsioni, i grandi poteri hanno iniziato a consumare le risorse ancora più velocemente ed inquinare l’atmosfera ancora più attivamente.

Nel libro “Oltre i limiti della crescita” (1994) indicava che il sistema ha superato il limite iniziando dagli anni ’90, che l’uomo spende più risorse di quanto la natura possa rimpiazzare. Ciò che risulta dal modello di Meadows è che la situazione si troverà nel crollo negli anni 2030-2050, quando sparirà la pesca mondiale, la riduzione colossale delle foreste, si accelererà l’estinzione di alcune razze di coralli, la distruzione delle foreste tropicali sconvolgerà tutti i parametri di connessione e di tutti i rapporti dell’uomo con la natura.

Risposta: La crisi è una, è la crisi dell’egoismo, del nostro rapporto con la vita. La crisi è la rivelazione della nostra non corrispondenza al nuovo mondo nascente. Finora la natura sviluppava dentro di noi i desideri e noi scrupolosamente li adempivamo, considerandoli i nostri. Adesso la natura manifesta davanti a noi l’immagine alla quale noi dobbiamo corrispondere, però questo quadro non corrisponde ai nostri desideri egoistici che si sviluppano e noi stessi, coscientemente, dobbiamo creare l’ambiente che ci educhi per farci arrivare all’equilibrio con la natura.
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