Pubblicato nella 'Corpo e anima' Categoria

La benevolenza sotto i raggi X

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il giorno dell’espiazione (Yom Kippur) è il più importante giorno dell’anno per il popolo di Israele. Qual è il significato spirituale di questo giorno speciale? Come dovremmo rapportarci ad esso in modo da corrispondere le sue radici spirituali e trasferire la nostra vita a un nuovo grado?

Risposta: Il giorno dell’espiazione (Yom Kippur) non è semplicemente una tradizione. Riflette uno stato speciale dello sviluppo di una persona. Non dobbiamo vedere questa giornata separatamente, ma come una parte del ciclo dell’intero anno.

Al completamento di un anno, che è cominciato con il ciclo di cambiamenti interni, valutiamo tutto quello che abbiamo attraversato, il quale si chiama “pentimento”. Così si decide che è necessario salire a un nuovo grado, per cominciare l’anno nuovo (Rosh Hashanah), attraversare uno stato nuovo, l’uno più alto, puro, esaltato. In questo modo incoroniamo il Creatore, la forza di dazione ed amore, mettendolo a regnare su di noi come la proprietà più sublime.

Questo è quando cominciamo a giudicare noi stessi: siamo veramente nella proprietà di dazione? Tutte le nostre proprietà sono divise in dieci parti, dieci Sefirot. E stiamo chiarendo quale desiderio in quelle dieci parti può essere corretto, e quale no.

In essenza, l’anima di una persona ha bisogno di essere corretta. E l’anima è tutti i nostri desideri, i quali sono ancora corrotti e hanno bisogno di correzione.

Domanda: Che cosa ha bisogno esattamente di essere corretto: le proprie azioni o l’anima?

Risposta: nel nostro mondo, le azioni sono eseguite con mani e piedi, o attraverso le parole. Però la saggezza della Kabbalah spiega che quella più importante è l‘intenzione corretta, la quale è il desiderio vero di una persona.

Le sole azioni non sono sufficienti, perché io posso eseguirle semplicemente per abitudine. Poi, in realtà è più difficile per me il non farle che farle. E queste possono essere le azioni che altrimenti io non avrei mai fatto in vita mia se non fossi stato abituato a loro dall’infanzia.

In questo caso, non è più l’adempimento di un comandamento ma tradizioni instillate nell’infanzia che sono eseguite automaticamente. Per qualcuno può essere difficile eseguirle, però per qualcun altro, è difficile non farle.

Questo è il motivo per cui non stiamo parlando di un’azione, piuttosto di un’intenzione. Un’azione, dopo tutto, non cambia: Come abbiamo fatto, così continueremo. Però l’intenzione, in un’attitudine di una persona verso l’azione eseguita, c’è sempre cambiamento.

La chiave è l’atteggiamento di una persona verso coloro che lo circondano. Dopo tutto, amore per il proprio vicino come per se stesso è la grande legge della Torah. Questo è il punto di vista dal quale ho bisogno di controllare me stesso allo scopo di vedere quanto sono capace ad amare il mio vicino.

La forza superiore è una forza di dazione ed amore, e il nostro obiettivo è diventare come essa. Per questo dobbiamo raggiungere il grado di uomo, Adam, il quale significa somiglia a (Domeh) il Creatore. Però come posso controllare questo? Dov’è quel medico che m’irradia con un raggio x e mi dice esattamente quanto sono simile al Creatore?

Tale medico non esiste, per questo una persona deve controllare se stesso da solo. Questo tipo di macchina a raggi-x richiede una luce speciale, la quale ci controlla. Questa Luce si chiama la Luce Riformante.

Se sto studiando la Torah vera, vale a dire la saggezza della Kabbalah, poi grazie ad essa, comincio a vedere la verità. Vedo come sono egoista, che cosa c’è dentro di me che è male, da che cosa bisogna essere corretto, come se brillasse un raggio-x su di me.

Ciò è solo visibile a me e gli altri forse non lo notano. E dopo aver visto me stesso sull’immagine raggi-x, mi diventa chiaro quello che ha bisogno di essere corretto. La Torah predispone quest’immagine dove posso vedere solo le intenzioni, e solo al livello di profondità nel quale sono capace di correggere. Tutto il resto non lo vedo, e può rimanere fino all’anno prossimo.

Immediatamente dopo l’inizio dell’anno nuovo, mi trovo in queste sessioni di raggi-x, che sono chiamate i dieci giorni di pentimento. Si irradia il mio cuore, chiarendo le mie intenzioni in ogni azione rispetto a quelli intorno a me, e torna quest’immagine.

La Kabbalah spiega che Malchut ascende a Bina e si confronta con essa. Malchut è il nostro desiderio egoista, il quale sale a Bina, il desiderio per la dazione, chiarendo la misura in cui differisce da essa, quanto siamo lontani nel volere bene ai nostri vicini, da rapporti buoni, e come stiamo pensando solo al nostro bene.

Domanda: Che cosa ci viene mostrato nelle immagini a raggi X?

Risposta: Quest’immagine è in bianco e nero. Mostra quanto bianco c’è in te, cioè, le intenzioni per il bene del tuo vicino. E il colore nero indica le intenzioni per il bene tuo, che si può correggere.

Così, lo scopo del nostro lavoro si rivela a noi. Questo è un lavoro personale cioè che spetta ad ognuno di noi, però esso è finalizzato alla comunanza, alla dazione per tutti, e attraverso loro, al Creatore, che è dall’amore dell’essere creato, per amore del Creatore. Il Creatore è una forza, che integra tutto insieme, e non qualcosa che esiste fuori. È scritto: “Il Creatore risiede tra il suo popolo.”

Così, se mi sforzo di unirmi con tutti e mi voglio cambiare in un tutto uno con loro, poi rivelo il sistema integrale generale che generalizza la nostra unità, la quale si chiama il Creatore. Questo è come si rivela nella nostra percezione.

Pertanto, durante lo Yom Kippur abbiamo bisogno di sforzarci ad amare il nostro vicino quanto più è possibile e più ampiamente, e anche al di là del popolo d’Israele, estendendola a tutta l’umanità. Questo è il motivo per cui, durante lo Yom Kippur si è soliti leggere la storia del profeta Giona, il quale ha incaricato il Creatore di guidare la città di Ninive, che simboleggia il mondo, la correzione.
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Dal programma TV “La Vita Nuova” #438. del 30.09.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 49

Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei,” M. Brushtein

Organismi, Uniti

L’organismo è un sistema biologico, che ha diversi livelli di organizzazione: molecolare, cellulare, tessutale, ecc.

L’organismo funziona come una essenza (corpo) unita(o) e vivente e ha una serie di proprietà (il metabolismo, la crescita, lo sviluppo, la riproduzione, l’ereditarietà, ecc ..) che lo distinguono dalla materia non vivente.

Gli organismi prendono dalla staffetta “pubblica” (comune, generale) le cellule uguali a loro e cominciano a collegarsi tra di loro. Stiamo parlando della legge vera.

L’essenza di questa legge è che le strutture viventi ogni volta, quando c’è la possibilità, formano coalizioni. In questo modo i partecipanti della comunità sono in grado di risolvere il problema, che sarebbe impossibile da risolvere separatamente.

Il campo di applicazione di questo principio riguarda tutti i piani del mondo organico dalla comunicazione delle cellule che compongono il corpo, fino alle relazioni sociali in popolazioni di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta, tra cui l’Homo sapiens.

Siamo d’accordo per un attimo che è la legge. Allora, cosa si pensa di una terribile malattia come il cancro? E’ naturale che le cellule tumorali funzionano esattamente al contrario. Esse sono estranee ai sentimenti sociali.

Le osservazioni degli scienziati sul comportamento delle cellule normali e tumorali negli ambienti nutritivi e artificiali hanno dimostrato che quest’ultime, a differenza delle prime diventano socialmente ingestibili. Ciò significa che le cellule tumorali non rispondono ai segnali vitali, che provengono dalle cellule-partner, e cominciano a comportarsi come individui anti-sociali, unici.

Il modo più semplice è dire che è l’eccezione che conferma la regola. Comunque, questo non è il nostro caso. Si scopre che le cellule tumorali, sono forse anche più sociali, rispetto alla parte lesa.

Un fisico della Rice University di Houston, Eshel Ben-Jacob afferma:

Il cancro è uno dei nemici più malvagi dell’uomo. Abbiamo sempre più prove che le cellule tumorali fanno accordi l’una con l’altra per lavorare con determinazione insieme schiavizzando le cellule normali, creando metastasi, resistendo alla medicina e ingannando il sistema immunitario umano.

Sembra che tutte le cellule preferiscano la cooperazione rispetto all’individualità. Anche il cancro. Continuiamo la nostra ricerca su un livello più avanzato – vegetale.
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[1] L’enciclopedia moderna, del 2000.
http://dic.academic.ru/dic.nsf/enc1p/34614
[2] E.N. Panov Fuga dalla solitudine. M:. “Azure”, 2001, p. 13.
[3] E.N. Panov Fuga dalla solitudine. M:. “Azure”, 2001, p. 56.
[4] Rice Unconventional Wisdom
http://rnd.cnews.ru/natur_science/news/top/index_science.shtml?2012/09/06/502040

Corpo e Anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: Com’ è collegata l’anima al corpo?

Risposta: Esiste solo l’ anima; consideriamo che il nostro corpo e tutti gli altri organi fisici attorno a noi sono esistenza immaginaria, dati per creare l’inizio di una connessione altruistica tra noi, in modo che non creiamo una connessione egoistica tra noi ma una connessione altruistica, e per il grado che si è creato, il nostro corpo (e tutta la fisicità nel suo complesso) assumerà sempre meno spazio nella nostra coscienza, fino a scomparire del tutto dalla nostra sensazione.
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Il vero scopo del cervello umano

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Slon): “Il nostro cervello non riceve, non elabora e non capisce le informazioni. Il cervello non è una struttura rigida e omogenea, che gestisce ciascuna delle informazioni. Il nostro cervello non è un computer con blocchi separati.

“Il cervello è costituito da singole cellule – neuroni. I collegamenti delle informazioni in esso sono chimiche – in forma di entrata e di uscita degli ioni.

“Non potremmo capire senza il cervello, ma il cervello non potrebbe capire senza di noi.

“La nostra capacità di interagire con il mondo è il risultato delle attività di generazioni di creature viventi che cercano di stabilire un contatto con esso. Siamo un insieme di cellule viventi che hanno imparato questa interazione; siamo organizzati in gruppi e sistemi, che coordinano la nostra attività. L’argomento più importante della psicofisiologia è quello di esplorare il lavoro del cervello e dei suoi contenuti contemporaneamente.

“Il cervello è una struttura elettromeccanica; che non può capire nulla – la comprensione è dentro di noi.

“Non possiamo mettere una foto del mondo fisico nel nostro cervello – l’immagine “crollerebbe a pezzi” a livello della retina. Quindi, quest’immagine viene ricostruita di nuovo, e noi siamo gli artisti di ciò che vediamo.

“Il nostro cervello ha qualcosa di più della struttura del cervello stesso. Noi finiamo la costruzione dell’ambiente, in conformità con l’esperienza interiore. La nostra testa contiene più di semplici neuroni – che riproducono un modello del mondo esterno, che è dettagliato e dinamico.

“Cioè, il cervello può controllare qualcosa nell’ambiente esterno attraverso la sua attività e può entrare in contatto con il mondo esterno.”

Il mio commento: Non esiste alcun corpo. C’è solo desiderio e mente, e con l’essere umano il risultato della loro combinazione corretta. Quello che vediamo come mondo è etereo, irreale, e non esistente. L’immagine che vediamo nel cervello ci appare come l’unica cosa che esiste veramente.

L’immagine del mondo è dipinta dentro di noi, secondo la nostra somiglianza con la sola forza superiore. Vediamo la differenza tra le nostre proprietà e le proprietà della forza superiore. Questo è il linguaggio interno del cervello, che dopo lo disegna per noi in immagini.
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La vita eterna all’interno della connessione integrale

Dr.Michael LaitmanSiamo all’inizio della correzione della natura umana e della correzione del mondo. Il metodo di Abramo ci insegna che una persona deve salire oltre la sua natura e connettersi con gli altri in una forma tale in cui si crea un cerchio.

La vita eterna all'interno della connessione integrale

Se ognuno dovesse abbandonare se stesso e aderire al centro della connessione generale comune, con questo creeremmo un potere unico, un senso addizionale speciale. Come se indossassimo un paio di occhiali nuovi che consentissero di vedere il mondo tramite una visione integrale che non appartiene a me personalmente.

Nella vita normale siamo costruiti in modo tale che io vedo quello che è utile o dannoso per il mio desiderio di ricevere. E quello che non incide sul mio ego non mi riguarda, quindi non vedo, non sento, e non scopro questo.

Intorno a noi ci sono creazioni intere di sistemi e mondi, ma non li sentiamo. I nostri sensi di vista, udito, olfatto e tatto non percepiscono questa realtà, perché si trovano su un livello completamente diverso.

Però quando ci connettiamo insieme, ognuno con gli altri, acquisiamo il senso integrale condiviso di uno per tutti. Questo senso è chiamato la Neshama (anima). E cominciamo a sentire la vita in un’altra dimensione che non dipende dal corpo o dalla sua vita e dalla sua morte.

Acquisisco un senso integrale che non si trova nel mio corpo, invece, io mi trovo in esso! E così non fa nessuna differenza se il mio corpo vive o muore. Nulla fa differenza per me, per davvero sono salito ad un altro livello di esistenza.

All’inizio ci siamo sviluppati sul livello dell’immobile, e dopo di questo, il livello vegetale. Poi abbiamo raggiunto il livello dell’animato e stiamo vivendo in quel livello attraverso i nostri corpi. Ora dobbiamo salire al livello del parlante, ma non sappiamo ancora che cosa è questo livello. Però salire ad esso è possibile solo a condizione che tutti ci connettiamo e ci uniamo. Questo rende possibile per noi uscire da noi stessi e alzarci oltre i nostri corpi.

Allora la saggezza della Kabbalah parla della nostra connessione generale nel punto centrale del nostro rapporto. Questo è il modo in cui ognuno di noi acquisisce il sesto senso.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Primo Giorno 09.05.2014, Lezione 1)

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Da un cerchio nel mondo spirituale

Domanda: Una combinazione di persone nel cerchio integrale forma una nuova forza, l’integralità, questo significa che le menti e i sentimenti delle persone sono combinati insieme?

Risposta: Essi non sono semplicemente combinati insieme, ma, piuttosto, la mente e i sentimenti sono integrati tra loro. Pertanto, essi formano una nuova, fisica, forza integrale. Questa non è solo una somma, ma piuttosto una somma di tutti gli sforzi comuni di superare se stessi per connettersi agli altri, si tratta, cioè di una forza spirituale.

Spirituale significa “lontano dall’egoismo“, perché tutti devono salire per iniziare il collegamento con gli altri.

Tutti i nostri piccoli sforzi si accumulano insieme. Poi, dalla nostra connessione, cominciamo a percepire qualcosa di nuovo. È molto buono, gentile, piacevole e sicuro.

Diciamo che dieci persone sono sedute in un cerchio. Tuttavia, durante la discussione, non costituiscono solo una combinazione di dieci persone, ma è moltiplicato per un numero infinito. Questo perché, quando mi annullo per connettermi con uno e un altro e un terzo, e che, a sua volta, loro fanno lo stesso, in questo modo, ciascuno di noi riceve il desiderio integrale. Quindi, con questo desiderio integrale, noi, di nuovo, “entriamo” uno nell’altro in un’ esperienza, e, in questo modo, formiamo una molteplicità di moltiplicazione. È come se ci tirassimo per i capelli dal nostro mondo al mondo spirituale.

(Da Kab.TV “Segreti Professionali” del 10.02.2013)

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Il modo per sentire l’anima collettiva

Domanda: Lo stato del mio gruppo è uguale a ciò che acquisiamo con lo “Schermo“? Lo stato del gruppo è lo “Schermo”?.

Risposta: Quando spingo il mio ego, il mio “io” lontano da me, e voglio prendere parte al gruppo con tutta la mia volontà, allora conseguo il mio stato corretto. Se ognuno di noi fa la stessa cosa, allora incominciamo a creare ciò che è chiamato un “gruppo”.

Questa intenzione condivisa che è la somma (?) delle nostre intenzioni (Kavana), è chiamata “Neshama” (Anima). E’ completamente nostra.

Con la divulgazione del metodo integrale, il 99% dell’umanità inizierà a percepire quest’anima attraverso di voi. Tutto ciò che si trova sopra di voi è il gruppo, compresi i Kabbalisti delle precedenti generazioni e tutti coloro che sono veramente più in alto di voi. E tutto ciò che si trova al di sotto di voi è il 99% dell’umanità. E voi diventate il canale, il conduttore, tra il livello superiore e quello inferiore.

Domanda: E’ possibile dire che nel preciso momento in cui inizio a sentire che le informazioni stanno passando da me a loro, il gruppo incomincia a formarsi? E’ come se io fossi responsabile per coloro verso i quali faccio divulgazione, ed essi entrano automaticamente nello stato di gruppo?

Risposta: Essi sono collegati a te, diventano parte del sistema generale del mondo, sebbene non consciamente, come dei bambini piccolini. E lentamente, nella misura della loro partecipazione a questo, essi raggiungono la consapevolezza, la sensazione dell’anima collettiva.
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(Dal congresso in Stoccolma “Gioia ed Unione” 1° giorno 30.08.2013, Lezione 2)

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“Falsi ricordi piantati nel cervello”

Notizie (da The Sydney Morning Herald): “Non solo i ricordi falsi o sbagliati sono comuni nella vita normale, ma dei ricercatori hanno scoperto che è relativamente facile produrre dei ricordi, delle immagini o delle parole false nei soggetti umani[...]

“Ora, gli scienziati del Riken-MIT Centre for Neural Circuit Genetics del Massachusetts Institute of Technology dicono di aver creato dei falsi ricordi in un topo, estrapolando così delle dettagliate indicazioni su come questi ricordi possono essere formati nel cervello umano.

“Steve Ramirez, Xu Liu e altri scienziati, guidati da Susumu Tonegawa, così si leggeva giovedì sul giornale Science, hanno fatto in modo che un topo si ricordasse di aver subito uno shock in un posto, quando, in realtà, gli era stato praticato uno shock elettrico in un posto completamente diverso.

“A questo livello dell’attività celebrale, ha detto, ‘la differenza tra un topo e un umano è assolutamente piccola.’ La parte del cervello nel quale si trovano i ricordi è una zona dell’Ippocampo chiamata dentate gyrus, che è uguale nel topo e negli umani.

“Tonegawa ha detto che, poiché i meccanismi della formazione dei ricordi sono quasi certamente uguali nei topi e negli umani, parte dell’importanza della ricerca è stata ‘far sì che gli uomini si rendessero conto, ancora più di prima, di quanto sia inaffidabile la memoria umana’, soprattutto nei casi criminali quando c’è così tanto in gioco.”

Il mio commento: Tutto può essere modellato, tutto quello che succede nel nostro mondo, tranne l’esperienza spirituale, perché non è programmata nel cervello, nella mente, nel desiderio, e nei pensieri per “ricevere”, ma lo è nella proprietà della “dazione”- nell’anima.
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Un contatto con il campo di informazioni

Domanda: Nella società integrale la comunicazione tra le persone cambierà? Saranno in grado di passare a qualche tipo di sistema di comunicazione profondamente sensibile?

Risposta: Con il loro completarsi a vicenda, le persone creeranno dei dispositivi e dei meccanismi tali per la misurazione che sentiranno il livello successivo, il mondo, che oggi invece non sentono perché non siamo connessi gli uni agli altri.

Il fatto è che, nonostante la presenza della repulsione reciproca, non c’è attrazione tra di noi, il che significa che non ci sono due forze che lavorano per costruire l’immagine di questa creazione.

Una persona deve possedere un nuovo organo sensoriale chiamato “anima“. Unendosi in gruppi integrati, le persone trovano il contatto con l’anima e poi iniziano a comunicare con l’altro sul piano dell’anima generale – il campo informativo unificato a cui devono connettersi.

Pertanto, vi è la comparsa di un folto gruppo di bambini sensibili, perché l’umanità è oggi più preparata ad avere un contatto con questo campo d’informazioni.

Domanda: Possiamo aspettarci qualche evoluzione a livello di corpi biologici?

Risposta: No. Il corpo biologico esiste solo all’interno dei nostri sentimenti. Nella misura in cui i nostri sentimenti inizieranno a cambiare e diventeranno superiori, allora il corpo perderà gradualmente la sua importanza all’interno dei nostri sentimenti fino ad uno stato tale che tutto il mondo comincerà a sparire come in una nebbia. Fisici e psicologi stanno già parlando di questo. Queste sono affermazioni puramente scientifiche.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 20.03.2013)

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Perché cresce la popolazione mondiale?

Domanda: Qual è il modo più semplice per spiegare alle persone più lontane dalla Kabbalah che l’anima è eterna e immutabile malgrado il fatto che la popolazione mondiale é in crescita?

Risposta: La popolazione mondiale cresce come risultato della frammentazione addizionale dell’anima comune. Siccome stiamo cadendo sempre, perdendo il nostro supporto spirituale sempre di più, allora l’egoismo diventa maggiore. Affinché noi possiamo correggerla in modo più semplice, le particelle dell’anima stanno diventando sempre più piccole. Altrimenti, non saremo in grado di far fronte allo stato di egoismo così enorme.

L’anima è una per tutti, e tutti noi siamo sue particelle. Nella misura in cui siamo in grado di adattarci insieme noi scopriamo questa proprietà, questo vaso, chiamato “l’anima”.
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(Dal Congresso in Krasnoyarsk 14.06.2013, Lezione 2)

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