Pubblicato nella 'Corpo e anima' Categoria

Tutti abbiamo una possibilità

Domanda: Se tutti gli eventi nella vita di una persona non sono casuali, allora ogni evento materiale ha una causa superiore, una radice superiore?

Risposta: Ciascuna persona ha un suo “angelo”, cioè una forza superiore che governa su di lei in particolare. In altre parole, ciascuno di noi, tramite il suo punto nel cuore, la radice della sua anima, viene collocato all’interno di un sistema spirituale.

Non esistono veramente distanze, non vi sono mondi superiori o inferiori, sono tutti lo stesso ed unico sistema, è solo che tutto dipende da quanto in profondità andiamo nella sua percezione oppure quanto siamo lontani da essa.

Se ci addentriamo nella percezione di questo sistema chiamato “anima” o “mondo superiore” allora vi entriamo con i nostri desideri corretti e lavoriamo al suo interno.

Se per via dei nostri desideri egoistici non corretti non possiamo lavorare in questo sistema, allora percepiamo il nostro mondo e, naturalmente, abbiamo solo la connessione iniziale col mondo superiore, cioè con l’embrione del futuro.

Solo quando inizieremo a correggerci potremo gradualmente essere inclusi in questo sistema. In linea di principio, comunque, ci troviamo tutti in uno stato nel quale ogni persona ha l’opportunità di iniziare a percepire il mondo superiore.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa, 01/07/2018

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Per non tornare più in questo mondo

Domanda: Quale parte del sistema determina quante volte ho bisogno di morire e poi rinascere? Posso influenzare questo studiando la Kabbalah?

Risposta: Sì che puoi. Esiste un articolo di Rabash in proposito, intitolato: “Qual è il grado che si dovrebbe raggiungere per non doversi reincarnare?” Tutto dipende dalla persona. Ammettiamo che non vogliamo più tornare in questo mondo. Porteremo a termine tutto ciò di cui abbiamo bisogno per completare questa reincarnazione, in questa vita, e diremo addio a questo mondo.

Effettivamente, questo mondo è il peggiore, il più basso dei mondi, uno stato in cui ogni stato spirituale, a confronto, è molto superiore, più onesto e migliore.

Domanda: Che cosa significa “Finirla con questo mondo”?

Risposta: Significa diventare simili nelle nostre qualità al livello successivo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 17/06/2018

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Un essere umano senza cuore può avere l’anima?

Domanda: Un essere umano che ha l’anima in senso kabbalistico può non avere un cuore o essere senza scrupoli per gli standard umani?

Risposta: Solo un essere umano che ha una connessione con l’anima comune sviluppa l’anima. Le sue qualità si estendono oltre i limiti dell’egoismo, che assorbe tutto dentro di sè. L’essere umano, d’altra parte, vuole dare, divulgare. Quindi è connesso con l’anima comune per mezzo di una connessione reciproca.

Domanda: Ma può sembrare spudorato e senza cuore, dall’esterno?

Risposta: No, perché è connesso all’anima comune. Tuttavia, agli occhi degli egoisti, può apparire piuttosto strano, e forse anche scortese, perché non soddisfa le loro piccole nozioni egoistiche.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 06/10/2018

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Oltrepassare la linea tra la vita e la morte

Domanda: Il suicidio è uno dei principali problemi che sta attanagliando l’umanità. Ogni 40 secondi, qualcuno nel mondo si suicida (per un totale di 800.000 persone all’anno). Negli Stati Uniti, il tasso di suicidi è aumentato del 30% dal 1999. Fra le celebrità che si sono recentemente suicidate ci sono Anthony Bourdain, famoso chef e conduttore televisivo della CNN, e la sorella minore della Regina dell’Olanda. Puoi spiegarci che cosa induce queste persone a porre fine alle loro vite?

Risposta: Posso spiegarlo come un grande senso di vuoto. È un vuoto che ti schiaccia, che ti fa piangere per ore e non ti lascia più dormire. Persino le droghe sono inutili per alleviare il problema, perché le persone che arrivano a compiere l’estremo gesto si sentono come se non avessero altre opzioni. Abbiamo bisogno di guardare alla vita correttamente e iniziare ad educare noi stessi.

Domanda: Su cosa dovrebbero interrogarsi le persone?

Risposta: Sul significato della vita. Si può capire il senso della vita solo quando si attraversa il confine tra la vita e la morte. Solo quando la tua vita non ha più alcun valore, puoi valutare correttamente per cosa puoi vivere e superare il tuo egoismo e la tua vita egoistica.

Domanda: È quando non mi aggrappo più ad essa? Quando non mi aggrappo ad ogni desiderio?

Risposta: Non solo non ti aggrappi più alla vita e ai desideri, ma vivi per il fatto che ogni minuto rinunci al tuo egoismo e ti elevi al di sopra di esso. Ogni minuto ti trovi al di sopra della morte, come se la stessi vivendo. Questo rappresenta il distacco dal nostro mondo e l’ingresso nel mondo superiore.

Nota: Questo è molto difficile.

Risposta: No, non è difficile, è una felice opportunità per tutti noi.

Domanda: Quindi non dovrei valutare la mia vita come egoistica?

Risposta: Una persona che vuole comprendere la vera esistenza deve disprezzare questa vita e apprezzarla solo perché è una base su cui costruire una vita superiore. E la vita è più alta della morte, e quando muori nella tua forma animale, ogni minuto cresci spiritualmente.

Crescere nella forma spirituale rappresenta la vita non per se stessi, ma per qualcosa al di fuori di se stessi, ovvero per il bene del Creatore, per il bene del sistema, per il bene dell’umanità; non importa per che cosa lo facciamo, la cosa fondamentale è uscire dal nostro “io”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 12/06/2018

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Dove va l‘anima dopo la morte?

Domanda da Facebook: Quando una persona muore, dove va la sua anima?

Risposta: L’ anima non va da nessuna parte, dato che, in primo luogo, non esiste al livello materiale.

L’anima è considerata l’uguaglianza con il Creatore. O, per meglio dire, i desideri che esprimiamo in maniera simile al Creatore, sono chiamati “un’anima”. E’ la proprietà della dazione e dell’amore verso tutto ciò che non ci appartiene.

In altre parole, quando evadiamo dai confini dell’ego verso l’amore e la dazione, curandoci di coloro con i quali non abbiamo alcun legame egoistico, allora tutte le nostre proprietà concentrate in quell’esatto momento (poiché si modificano continuamente) possono essere definite un’anima.

Osservazione: Le persone che ritengono di avere un’anima ed un approccio come questo nei confronti degli altri, saranno molto dispiaciute nel sentire questi concetti.

Risposta: Le persone comuni non hanno un’anima. Una persona è semplicemente un animale. I suoi elementi vitali periscono naturalmente insieme alle sue cellule animali.

Ma l’anima si può “raggiungere” durante la vita terrena. Ci è stata donata la vita ed i suoi diversi stadi, cioè le vite future, per permetterci di ottenere la nostra anima.

Domanda: E’ questo lo scopo della nostra vita?

Risposta: Lo scopo della nostra vita è quello di trasformare i nostri desideri egoistici in altruistici, e questo è quello che verrà poi chiamato “anima”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Come si possono conciliare le emozioni con la ragione?

Domanda da Facebook: Come possiamo conciliare le emozioni con la ragione, dato che le nostre emozioni sorgono in risposta ad eventi della vita, lontani dal modo razionale in cui il mondo viene concepito?

Risposta: Le nostre emozioni non hanno niente a che fare con la ragione. Si manifestano perché “saltano fuori” dal desiderio. E il desiderio è la nostra natura innata.

La ragione è un sistema acquisito aggiuntivo, progettato per raccogliere le emozioni, risolverle, confrontarle, frenarle, ecc. Ma in generale, la ragione è debole rispetto alle emozioni e ai desideri, è secondaria.

Domanda: È possibile frenare le emozioni?

Risposta: Non ha senso. Devi raggiungere uno stato in cui le tue emozioni siano equilibrate. Dopo tutto, le emozioni negative possono essere bilanciate con quelle positive e quindi puoi sentirti a tuo agio con loro, perché entrambe le emozioni, negative e positive, lavoreranno insieme verso un obiettivo elevato.

E sai che hai bisogno di tutto questo. Non stai combattendo la tua natura o le persone intorno a te. Al contrario, si entra in uno stato in cui si è in armonia l’uno con l’altro. Il vantaggio di ognuno di noi è compensato dallo svantaggio dell’altro. Siamo creati in modo tale che se tutti noi dovessimo connetterci correttamente, formeremmo un sistema ideale e tutti i nostri vantaggi e svantaggi si integrerebbero perfettamente.

Domanda: Quindi i vantaggi e gli svantaggi sono sparsi in tutto il mondo per connettersi?

Risposta: Questo è il problema. Non abbiamo altra scelta. Cerchiamo di fare qualcosa tra di noi, ci scoraggiamo vedendo che nulla aiuta e alla fine moriamo.

Ma in realtà, dobbiamo capire che non possiamo fare nulla da soli e dobbiamo chiedere al Creatore di aiutarci. Allora Egli splenderà su di noi con la Luce superiore e sotto la sua influenza ci riuniremo rapidamente nel mosaico corretto e ci completeremo l’un l’altro.

Allora avremo la perfetta combinazione di tutti, gli uni con gli altri. Tutte le emozioni negative e positive saranno integrate, ognuno di noi sarà necessario a tutti gli altri. È così che raggiungeremo la perfezione.

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Dalla trasmissione di KabTV, “Le notizie con Michael Laitman”, 24/04/2018

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Trova il senso della tua vita

Domanda: Il senso della nostra vita è imparare a vivere in eterno, nel corpo fisico creato dal Creatore?

Risposta: No. Il corpo eterno nella saggezza della Kabbalah significa un desiderio che lavora per la dazione. Pertanto, il significato della vita non è nella struttura del nostro mondo, ma nel raggiungimento di questo corpo eterno, cioè il desiderio di donare, quando una persona diventa come il Creatore, crea un contatto con Lui, e quindi c’è reciproca adesione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/01/2017

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Cosa succede quando il corpo muore?

Domanda: Dicono che quando il corpo muore lo spirito lo abbandona. Cos’è che effettivamente lascia il corpo?

Risposta: Nella Kabbalah il termine “corpo” significa desiderio. Quando la Luce lascia questo desiderio, lui muore. In altre parole, diventa un desiderio che cerca solo di ricevere. Questo è chiamato un desiderio morto o un corpo morto. In linea di principio, il tipo di morte di cui stai parlando non esiste.

Domanda: Dove vanno le anime non corrette delle persone dopo la morte?

Risposta: Esse esistono sempre all’interno del desiderio che ha acquisito una qualità simile a loro. Dopo la morte del corpo, iniziamo a percepire il nostro stato spirituale più ampio e profondo. Non perché il corpo muore, ma perché un certo desiderio egoistico scompare.

Domanda: Una persona può morire di morte naturale o essere uccisa, venire annegata o bruciata. Il modo in cui muore può influire sulla sua anima al momento della morte?

Risposta: No, perché non aveva un’anima! Prima che una persona abbia il desiderio per il mondo superiore è coinvolta solo nello sviluppo al livello di questo mondo. Ecco perché vale la pena iniziare il proprio sviluppo spirituale il più rapidamente possibile.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Il corpo fisico e l’anima

Domanda: Il corpo umano è parte della creazione?

Risposta: Il corpo fisico non è parte della creazione e non ha niente a che vedere con l’anima. Puoi fare qualsiasi cosa con il tuo corpo, ma l’anima si sviluppa in conformità alle proprie specifiche leggi.

Domanda: Cosa significa “L’ho scritto sulle scintille dell’anima che caddero in questo mondo e si vestirono dei corpi?”

Risposta: Questo mondo rappresenta solo l’egoismo. Pertanto, le scintille dell’anima non caddero in questo mondo e nemmeno nei corpi, ma nell’egoismo.

Il nostro corpo e tutto quello che osserviamo, vediamo e percepiamo con i nostri cinque sensi corporei, appartengono al livello animale. La Kabbalah non parla mai del livello animale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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L’anima ricorda le vite passate?

Domanda: Perché l’anima non ricorda le esperienze delle vite terrene passate?

Risposta: L’anima ricorda tutto perfettamente poiché il suo stato attuale è determinato da quelli precedenti già vissuti.

Tutto è assolutamente predeterminato e niente avviene per caso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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