Pubblicato nella 'Corpo e anima' Categoria

Che cos’è il libero arbitrio?

Domanda: Se una persone raggiunge la spiritualità, sceglierà di nascere in una situazione di più successo nella vita successiva, o no?

Risposta: Non sceglie nulla. Tutto il suo cammino è predeterminato. Il fatto è che quando egli avanza, può scegliere soltanto se muoversi da solo, con le sue richieste, preghiere e collaborazione con gli altri o se aspettare di essere spinto da dietro.
Perché studiamo la saggezza della Kabbalah? Soltanto per sapere come collaborare in modo da avanzare velocemente e correttamente.
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Da “Fondamenti della Kabbalah” di KabTV 16/06/19

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Come proteggersi dal malocchio

Commento: Recentemente, l’argomento del malocchio ha ricevuto molta attenzione perché l’odio da uomo a uomo è aumentato. E una persona ha paura del malocchio. Nello stesso tempo,gli scienziati affermano ancora che questo non esista, che è tutto inventato.

Risposta: No, non sono d’accordo con loro!

Domanda: Le persone appendono tutti i tipi di portachiavi dal malocchio. Ci sono corsi online su come preparare un tale ciondolo, e come fare un amuleto dal  malocchio. E’ noto che questo ha migliaia di anni. Pensi che esiste il malocchio o no?

Risposta: Si. Ma non è come un malocchio che ti guardo in qualche modo speciale. Tramite il nostro desiderio, siamo tutti legati insieme in un grande desiderio comune, che il Creatore ha creato, e così possiamo influenzarci l’un l’altro con i nostri  desideri, ciascuno dal proprio livello da cui proviene la radice della sua anima. Perciò, pensando male degli altri, faccio del male a me stesso e li ferisco. Faccio del male perché agisco attraverso il mio desiderio.

Domanda: Accade inconsapevolmente?

Risposta: Si, certo. La gente non lo sa. Perché il nostro mondo è così brutto? Perché le persone pensano in questo modo l’una dell’altra!

Domanda: Ciò deriva dal fatto che in qualche modo appiattiscono l’altro?

Risposta: Sicuramente. Qualcuno augura il bene agli altri? Si scopre che il nostro mondo intero vive solo sul malocchio. Sul disgusto, sul rifiuto delle persone l’una dall’altra.

L’occhio è l’organo supremo: vista, udito, olfatto, gusto e tatto sono i cinque sensi. E la visione è la più alta di loro.

E quindi dobbiamo preoccuparci di guardarci l’un l’altro correttamente,  cioè, trattandoci correttamente.

Commento: Hai appena detto che tutto il nostro mondo è costruito sul malocchio.

Risposta: Dove hai visto una normale relazione da uomo a uomo? Solo nella direzione negativa!

Inizialmente, non siamo sintonizzati per il bene. Inizialmente non siamo preparati per il giusto atteggiamento l’uno verso l’altro. Ci basiamo su tali condizioni che se lui mi tratta bene, allora io lo tratterò correttamente, e così via. Ma inizialmente non ho premura per gli altri. Perché mai dovrei? Perché dovrei trattare bene gli altri? Parlo come una persona normale in questo mondo. Questo non può succedere!

L’uomo è fatto di male! L’uomo è malvagio! Quindi, non puoi farne a meno. Solo l’educazione può tirarlo fuori da questa palude egoistica, invidiosa, tirarlo fuori per le orecchie, lavarlo, asciugarlo, appenderlo per le orecchie al sole, così che lo asciughi per bene. E dopo, puoi iniziare a riempirlo con qualcosa di buono.

Domanda: Quindi tutta questa scienza della correzione, chiamata Kabbalah, tratta di come poter tradurre questi pensieri malvagi, la visione malvagia su cui esiste il nostro mondo, in una buona visione?

Risposta: Si

Domanda: Si tratta di come elevare una persona da questo mondo al mondo di una visione gentile, di gentilezza?

Risposta: Si. Questo sarà già un mondo spirituale. Il mondo superiore.

E il nostro mondo è creato solo nel male. Solo male, perché una persona riferisce tutto solo a se stessa, se la fa stare bene o male, consciamente o sub-consciamente, inconsciamente.

Domanda: Se sono così e non posso cambiare, qual è il processo educativo di cui continui a parlare?

Risposta: Si tratta di farti cambiare in modo da attirare su di te la forza positiva della natura, che si chiama Creatore, che inizierà a correggere la tua forza negativa.

Domanda: Quindi diciamo sempre che per fare questo, dobbiamo capire che c’è solo una forza negativa in me? E odiarla, davvero? Questo è il punto di partenza? Allora vorrò la forza buona.

Risposta: Si. Questo è tutto!

Questa forza buona è tutta intorno a noi. Riempie assolutamente l’intero spazio! Solo noi la allontaniamo, non la vogliamo. Siamo creati appositamente per elevarci al di sopra di noi stessi, per uscire da noi stessi, verso questa forza comune.

Domanda: Allora dobbiamo ancora capire che sulla terra, in questo mondo, non possiamo fare niente da soli con queste mani, con questa testa?

Risposta: Niente

Commento: Ed ora  tutti i nostri tentativi  di fare una società migliore, un mondo migliore …

Risposta: Sono ancora gli stessi giochi.

Commento: E l’umanità è ancora alla ricerca di qualche leader terrestre.

Risposta: Non sa come usare le forze della natura!

Significa ciò che la Kabbalah ci da, e ciò che la Kabbalah ci spiega. La Kabbalah ci dice come arrivare a questa forza positiva della natura, per attrarla costantemente a noi stessi e quindi, cambiare il mondo. Cosa significa pace? Ciò che vedo e sento intorno a me, sia con il mio occhio cattivo che con il mio occhio buono, è ciò che chiamo mondo.

Quindi, come cambio il mio atteggiamento malvagio nei confronti del mondo per uno buono? Questa è l’intera scienza della Kabbalah, la scienza di ottenere la giusta impressione del luogo in cui ti trovi, di questo mondo.

Domanda: Il malocchio e la corruzione sono cose diverse?

Risposta: La corruzione è un cattivo atteggiamento verso tutti gli altri, con l’aiuto del quale reco davvero molti danni al sistema di forze che ci circonda, in cui siamo, come in una rete, collegati gli uni agli altri.

Lo sto già facendo deliberatamente. Se deliberatamente tratto male gli altri, porto la forza del male nelle nostre relazioni reciproche, danneggio il mondo con essa.

Domanda: Mi viene in mente che sto deliberatamente rovinando il mondo?

Risposta: Si, mi torna.

Commento: Se nel malocchio diciamo: “tocca ferro, per non portare sfortuna” cioè, una persona sente che qualcosa di brutto arriva a lui, quindi nella corruzione io non busso sul ferro, vado dritto ad ammazzarlo.

Risposta: Concentri tutto il tuo male nel fare del male a un altro. Con ciò rovini il sistema di forze, questa rete in cui sei collocato, e ti ritorna indietro. Ma ritorna attraverso migliaia di modi diversi, quindi non puoi collegarlo con il tuo malocchio, che hai acceso.

Una persona deve imparare a padroneggiare adeguatamente le forze positive e negative. Può controllarle e rendere il mondo intorno a lui perfetto, e se stesso eterno.

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Dalla trasmissione KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 19/11/20

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Torneremo in questo mondo dopo la morte?

Domanda: L’uomo tornerà in questo mondo dopo la morte?

Risposta: Se parliamo solo del corpo animale (fisico) e della sua vita, allora questo stato non ritorna.

Non ce n’è bisogno e non c’è nulla che dobbiamo rimpiangere riguardo a questo. Dobbiamo solo cercare di estrarre il massimo beneficio eterno da ogni stato che attraversiamo.

Domanda: Se non parliamo dal punto di vista del corpo animale, ma da quello della coscienza umana, che aspetto hanno la vita e la morte?

Risposta: La coscienza di un uomo deve portarlo a uno stato in cui inizia a sentire la coscienza generale e si connette al cloud generale di informazioni e appagamento e rimane in esso. Vedrà se stesso e tutto ciò che esiste in un unico flusso di informazioni.

Domanda: Un individuo può ricordare le proprie incarnazioni passate?

Risposta: Al fine di realizzare se stesso, un uomo ha bisogno di nuove o ulteriori informazioni, allora le riceve dall’inclusione in questo cloud enorme, che si chiama Bore, natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 07/12/2020

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La fisiologia non è spiritualità

Domanda: Se ciò che discende  dalle fonti scritte ed orali viene percepito letteralmente e non nel linguaggio dei rami allora percepiamo il maschile ed il femminile incorrettamente, non come una componente in un individuo ma come genere?

Tuttavia, noi siamo nati uomini e donne. L’egoismo maschile e femminile esiste in ognuno di noi?

Risposta: No, non esiste. Spiritualmente, qualsiasi persona consiste sia di una parte maschile che femminile. Non esiste la preminenza di una sull’altra. È la loro combinazione corretta a darci la perfezione.

Ci sono qualità maschili e femminili in ogni individuo che devono essere bilanciate a prescindere dal genere. La nostra fisiologia non ha niente a che fare con la spiritualità.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Ask the Kabbalist”, 20/03/2019

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Come può una sola anima influenzare tutte le altre?

Domanda: Come posso, come anima individuale, influenzare tutte le anime?

Risposta: Poiché siamo in un unico sistema chiuso, influenzi tutti gli altri durante le tue salite e discese.

Domanda: E come posso aumentare la potenza del mio impatto?

Risposta: Sviluppa il vaso, la sua capacità, prendendoti cura degli altri. Questo ti consente l’ingresso nel sistema generale, e poi otterrai sempre di più.

Più tieni agli altri, più raggiungi l’unico vaso comune e la perfetta vita eterna.

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 7/10/2018

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Dov’è la scintilla dell’anima?

Domanda: Dove si trova nel corpo la scintilla dell’anima? Come posso sentire che è davvero dentro di me?

Risposta: La scintilla non è nel corpo di una persona. Non c’è un posto nel corpo che tu puoi aprire e rimuoverla da lì.

E’ una forza spirituale che non si trova nel corpo materiale. Anche se il tuo corpo cessa di esistere la scintilla rimarrà comunque ed acquisirà un nuovo corpo. E’ il gene spirituale che esiste permanentemente ed è tramandato da una vita alla seguente. L’unica cosa che cambia è il portatore corporeo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 16/09/2018

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Separarsi dall’ego

Domanda: Come posso morire per nascere correttamente?

Risposta: E’ molto semplice, dì al tuo ego, “Muori! O ti spacco le ossa.”

Domanda: Un kabbalista si dispiace di morire?

Risposta: Un kabbalista non muore. Vi ho spesso detto come il Rabash era solito paragonare il corpo ad una camicia che si toglie e si butta nel cesto della roba sporca. Anche qui, una persona si toglie l’involucro e lo butta nel cesto della biancheria sporca, e continua ad esistere denudato e ripulito dell’ego.
Domanda: Ma questo avviene solo se ho aderito all’eterno in vita, al mio punto del cuore?

Risposta: Certo, e se non sei riuscito ad aderire, dovrai sottostare ad altri stati.
Ma sempre, non c’è morte, solo separazione dall’egoismo. In realtà, lo possiamo fare già mentre viviamo nel nostro mondo. Se non lo facciamo, apparentemente dovremo morire nel nostro corpo bestiale, per separarci dall’ego.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/07/2018

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Quando le persone si ricordano di te?

Domanda: Ci sono persone che sono morte e nessuno le ricorderà mai. E ci sono persone che studiamo, ricordiamo e delle quali commemoriamo persino le date della nascita e della morte. Questo ha un significato?

Risposta: No. Non direi che è meglio quando le persone si ricordano di te. Chi ti ricorda? Piccoli egoisti. Forse famosi scienziati o scrittori hanno fatto qualcosa per l’umanità, ma niente per la correzione delle anime.
Commento: Tuttavia, le persone ne parlano costantemente e le studiano.

La mia risposta: E allora? Questo fa sentire meglio le persone moderne che le studiano? Correggono la natura e se stesse attraverso questo? Questa è la cosa principale. E quello che scrivono sono puramente storie.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 14/05/2020

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La vita e la morte: il ciclo circolare del desiderio nella natura

Domanda: Ho capito bene: la morte esiste perché le persone siano portate a riflettere sul significato della vita?

Risposta: In generale, si. Se ci fossero altre forme di prosecuzione della vita, anziché la morte, allora certo le persone si sentirebbero completamente diverse. La presenza della morte determina tutta la nostra visione del mondo.

Domanda: Cosa ci può dire della morte clinica? I processi di cui si fa esperienza, sono illusori? E perché le immagini e le sensazioni di morte clinica sono simili in molte persone?

Risposta: E’ naturale perché esistiamo in corpi fisici simili, e quindi i processi che avvengono in noi durante l’estinzione di certi meccanismi del nostro sistema biologico sono simili e danno la stessa lettura.

Domanda: E’ un’illusione la morte clinica?

Risposta: Parzialmente. Perché il desiderio in sé non può morire. Solo la forma di questo desiderio, chiamato corpo, scompare.

Domanda: Come l’acqua cambia il suo stato, che può essere gassoso, liquido o solido. Così una persona può cambiare lo stato della propria esistenza?

Risposta: Il punto è che sia il processo della vita che quello della morte sono espressi in relazione ad ogni persona. Nulla accade veramente. E’ solo nei confronti delle persone che il desiderio attraversa tali forme di trasformazione quando ci sembra che ognuna di esse viva, muoia, nasca e così via. C’è un circuito del desiderio in natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 14/05/2020

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Come è nata la vita?

Domanda: “Biologia” tradotto dal greco significa “studio della vita”. Ma questa scienza non ha idea da dove provenga la vita sulla terra. Lei sa come è apparsa la vita e di cosa si tratta?

Risposta: La vita è una forma speciale di coscienza. È emersa dal desiderio originariamente creato.

A poco a poco, questa forza del desiderio si sviluppò a tal punto che iniziò a sentire di esistere, a svilupparsi e a morire parzialmente nelle sue varie metamorfosi.

Domanda: Quindi c’è una sorta di forza che ha creato il desiderio di vita. Da dove veniva la morte allora?

Risposta: Un desiderio che non viene realizzato o che non può realizzarsi si sente morire. Cioè, la morte è l’assenza della realizzazione di un desiderio. Se si sente pieno, allora sente la vita.

Come spiegato nella scienza della Kabbalah, la forza della luce ha creato un desiderio e lo riempie. Sotto l’influenza della luce, il desiderio è in continua evoluzione. La luce è primaria e il desiderio è secondario.

Domanda: In linea di principio, si può studiare tutto questo?

Risposta: Ovviamente, non ci sono segreti qui.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 14/05/2020

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