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Un’alleanza di anime connesse

Domanda: Ancora non è chiaro come una persona moderna che non vuole avere dei figli possa avere all’improvviso questo desiderio.

Risposta: È grazie al fatto che iniziamo a connetterci reciprocamente in tutto il mondo. Formando connessioni basate sull’amore oltre la repulsione e la sgradevolezza, noi iniziamo a comprendere il potere interiore che è occulto in queste relazioni. Noi vedremo fino a che punto la dazione sugli altri possa riempirci.

Allora la donna vorrebbe essere in questo tipo di relazione con il proprio marito, con un certo marito e non con un partner casuale, come vediamo ai nostri giorni. Allora saremo capaci di stabilire una relazione reciproca e a costruire una famiglia, ma non al livello biologico, al livello sessuale, ma al livello della connessione spirituale. In questo tipo di famiglia vedrebbero che è possibile espandere la relazione, soddisfacendola attraverso i figli. Questo è tutto il risultato di una persona che impara a connettersi con il mondo.

Abbiamo sempre vissuto in maniera egoistica. Abbiamo donato e ricevuto in maniera egoistica, ma adesso tutto il mondo arriverà a una connessione altruista. Prima è nella forma di donare per donare, e dopo nella forma di ricevere per donare. Noi comprenderemo che vale la pena arrivare a questa forma di ricevere per poter incrementare la nostra dazione.

Potrebbe sembrare un linguaggio elevato, ma in base al passo del nostro sviluppo, questo futuro è molto vicino. Senz’altro è molto difficile comprendere questo; finché la persona non cambia. Ma cambiando gradualmente, noi iniziamo a comprendere il livello nel quale ci troviamo e un poco sopra di esso.

Io penso, che più una persona corregge se stessa, diventando sempre più integrale e interconnessa con gli altri, trattando gli altri con amore, dazione, interesse, comprensione reciproca e garanzia mutua, la sua attitudine verso l’altro sesso, verso il proprio partner, anche quello cambierà, cosi come la sua attitudine verso i legami familiari e con i bambini.

Dopo tutto, non abbiamo mai sentito che cos’è l’amore. Abbiamo agito in base agli istinti naturali e scelto le giuste spose di conseguenza. Ma adesso le nostre relazioni ravvicinate si baseranno su un sentimento interiore una volta che avremo imparato a vivere oltre il nostro ego.

La Natura ci costringe a stabilire questo tipo di relazioni globali nel mondo. Allora non vedremmo all’altro sesso nel livello fisico e bestiale, dove le famiglie sono già collassate. Noi creeremo un’alleanza familiare a un livello spirituale superiore, e stabiliremo relazioni di dazione reciproca.

Da questa dazione reciproca io inizierò a vedere in maniera diversa mia moglie, e lei sentirà la stessa cosa di me, e allora ci sarà una nuova connessione tra di noi, com’è detto: “Un uomo e una donna, se sono stati assegnati, la Divinità è tra di loro”, che significa una connessione speciale. Grazie a questa connessione, noi inizieremo a pensare ai bambini. Sarà una famiglia totalmente diversa, non ritorneremo a ciò che era in passato, ma piuttosto innalzeremo la nostra connessione dal livello fisico corporale al livello delle anime, al livello spirituale.

La famiglia avrà la stessa forma: un uomo, una donna, dei bambini, ma il significato e il traguardo saranno totalmente diversi.
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(Tratto da “Una conversazione del Programma “Una nuova vita”, n.19, 02.02.2012)

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Il matrimonio in accordo ai calcoli spirituali

Se io potessi sbirciare fuori dal mio piccolo involucro e osservare dove mi trovo in questo mondo globale, come tratto tutta l’umanità, che come una sola anima attraversa stati differenti, per avvicinarsi al suo stadio perfetto, io percepirei la mia vita in maniera diversa. Non potrei osservare la mia vita personale, una vita che è tanto piccola come la vita di una formica, di cui non si dovrebbe tener conto in assoluto.

Se ti includessi nel grande processo globale assieme agli altri, sentiresti che stai nel fluido infinito della vita. Intanto dovremmo apprendere cosa fare al fine di percepire l’eternità della natura ed esserne inclusi. Allora da quest’altezza sarai in grado di risolvere tutti i tuoi problemi personali.

Ma se noi trattiamo di risolverli al livello corporale ordinario, non saremo capaci di risolvere niente. L’evidenza di ciò sono tutti i vani tentativi di correggere l’attuale situazione che hanno i governi in carica. Non ci sono altre vie per correggere il nostro stato personale, con l’eccezione dell’educazione e della formazione integrale.

Inoltre, una donna che si sente molto male perché non riesce a trovare un partner con cui costruire una famiglia ed avere figli, dovrebbe capire che è così che la natura vuole obbligarla a restare inclusa nell’intero mondo come una donna.

Come risultato di essere inclusa nel mondo, che è il risultato dell’educazione integrale, lei comincia a capire la connessione che dovrebbe tenere con gli altri. Comincia a sentire quanto buona è questa connessione reciproca con il mondo.

Allora lei conoscerà l’uomo adeguato e loro cominceranno a capire come possono sostenersi tra loro, l’uno con l’altro, al fine di elevarsi al livello spirituale e cominciare ad essere uno, nonostante il fatto che possano rimanere differenti e restare ognuno con il proprio ego.

La percezione personale cambia all’istante, tutto funzionerà nell’immediato. Loro vorrebbero essere maggiormente connessi e avere figli in modo che la connessione mutua possa essere implementata spiritualmente. Questo spirito li obbligherà a formare una famiglia.
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(Tratto da una conversazione del programma “Una nuova vita” n.19, 02.02.2012)

Restare concentrati

Domanda: Un desiderio fisico, ad esempio, il desiderio sessuale, può stare sulla mia strada nel percorso spirituale?

Risposta: I desideri fisici per il cibo, il sesso, la famiglia, il denaro, l’onore, il potere e la conoscenza non possono stare nell’avanzamento spirituale di una persona. Non dobbiamo avere a che fare con ciò che appartiene al corpo separatamente.

Dovremmo essere preoccupati dell’odio che proviamo verso gli amici e poi del mondo intero.

Se vuoi mangiare cinque porzioni al posto di una, è dannoso per il corpo, ma non interferisce con il percorso spirituale. Lo stesso vale per il sesso.

Quindi, pensa solo alla connessione con il Creatore attraverso gli amici, e puoi smettere di preoccuparti di tutto il resto.
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(Dal Congresso di Brasile 6.05.2012, Lezione 5)

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I livelli dell’ascesa

Non importa quanti ostacoli incontriamo lungo la strada, quanta disperazione, sconforto, idee diverse, pensieri e sentimenti egoistici e cattivi, pena, indifferenza, tutto questo crescerà piano piano e creerà un enorme desiderio che è chiamato la sensazione dell’ “esilio in Egitto”. Solo scoprendone la totale grandezza, saremo in grado di intravvedere la redenzione dalle sue oscure profondità.

Dunque, il pensiero della redenzione si aggiunge alla sensazione dell’esilio e ci porta alla libertà. L’oscurità che sentiamo trovandoci davanti al Faraone e la fuga da questa oscurità, sono tutti importanti chiarimenti dentro la Luce che è rivelata ad un uomo che lavora per uscire dall’esilio.

La Luce gli fa sentire un’oscurità che cresce sempre di più ed ha paura del posto in cui si trova, delle sue stesse qualità. La cosa principale a questo riguardo è non torturarci e non lasciarci andare, ma capire che dobbiamo attraversare fino in fondo la sensazione dell’esilio. Infatti, questa è la rivelazione della natura della creazione, della quale è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male”. Adesso il nostro lavoro consiste solamente nel chiedere la Luce che Corregge.

Quando tutta questa situazione sarà completamente chiarita nella percezione di un uomo, egli capirà che i cambiamenti non avvengono a livello fisico, ma al livello delle caratteristiche che rivelano la relazione tra di loro. Esiste un sistema generale e tutte le sue parti sono interconnesse in totale interdipendenza. Questo è il modo in cui tutta la creazione è stata creata.

Ma, poiché questa connessione arriva dall’Alto, ne viene rivelata solamente la Luce più debole, la Luce di Nefesh, e allora la forza della repulsione e dell’odio, l’ego, viene rivelato tra tutte le parti separate e lentamente cresce. Questa era già la creazione reale che era stata creata al di fuori del precedente stato perfetto. L’essere creato fu frantumato e adesso dobbiamo lavorare per rimetterlo insieme.

Non cambia niente nel mondo fisico. Dobbiamo immaginare un quadro nel quale le qualità interiori delle cose cambiano, le relazioni, che sono totalmente staccate dalle forme fisiche del tempo, movimento e spazio. Questo sarebbe molto di aiuto.

Dovremmo capire che un uomo non ha alcuna connessione con la Luce in cui si trova, se non desidera connettersi con gli altri. Solamente se fa degli sforzi per connettersi con gli altri al di sopra del naturale sentimento di rifiuto, richiama e attira su di sé la Luce che lo circonda.

D’altra parte, possiamo dire che un uomo si connette al Creatore solamente attraverso il sistema generale. Nella misura in cui l’uomo compie questa connessione, egli realizza un contatto con la Luce superiore.

Non ci sono altri mezzi per avvicinarsi al Creatore, alla Luce, se non attraverso il sistema generale. Se un uomo è parzialmente connesso al sistema delle anime, allora la sua connessione alla Luce non sarà allo stesso modo completa. L’ordine dei livelli spirituali è determinato da questo. Se io mi connetto con gli altri al 20%, allora mi connetto al Creatore al 20% e mi elevo all’altezza del 20% sulla scala dei livelli spirituali. Tutto viene misurato in relazione ai desideri. Quindi, il nostro lavoro è di intensificare le connessioni con tutta l’umanità, con tutta la realtà, e allora saremo in grado di stabilire un contatto con il Creatore.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 26.04.2012, Gli scritti di Baal HaSulam)

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Unione sopra e sotto

Domanda: Abbiamo bisogno di essere impregnati di desiderio dal gruppo, ma anche dalle masse. Qual è la differenza?

Risposta: C’è il nostro gruppo, Bnei Baruch (BB), e ci sono le nazioni del mondo. Anche se un’unità (∑) delle nazioni si eleverà in futuro, sarà capace solamente di generare un pianto diretto verso l’alto. La loro unione è buona per unirsi alla nostra unione. E la nostra unione, in cambio, si unirà con l’Uno (1).

Perciò, c’è l’unificazione delle nazioni, l’unificazione tra di noi, e  l’unificazione delle nazioni con noi, dove le masse vengono incluse in noi come le sette Sefirot basse di Bina. È necessario avere un’unione interiore sotto e unione interiore sopra, e allora ci uniremo tutti quanti e ci fonderemo con il Creatore come un tutt’uno.

In questa maniera, noi, come le tre Sefirot superiori di Bina (GAR de Bina), dovremmo provvedere alla correzione delle sue sette Sefirot inferiori (ZAT de Bina).

Domanda: Allora ci sono due livelli di correzione? Noi ci uniamo per il bene della dazione, mentre le masse devono correggere l’egoismo nel livello materiale?

Risposta: Noi non correggiamo niente là tra le nazioni. Noi ci connettiamo con le persone e prendiamo il loro desiderio, che ci aiuta a unirci in maniera ancora più stretta e a stabilire una connessione con la forza superiore, con la Luce. E la Luce agisce in loro attraverso noi.

Alla fine, siamo noi che stiamo portando avanti il lavoro, e non le masse. Senza essere capaci di farlo da soli, loro ci danno la forza per la correzione, e non più di questo. È vero che anche loro hanno bisogno di cercare di unirsi; tuttavia, nessuno è capace di vera unità, nemmeno noi. Soltanto la Luce la realizza. Ed è per questo che la cosa più importante per loro è di comprendere che senza l’unità tra di loro, non ci sarà una buona vita. E noi prenderemo questa richiesta, noi penetreremo e assorbiremo la profondità del dolore amaro e lo trasformeremo in una preghiera.
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(Tratto dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 08.04.2012, Gli scritti di Rabash)

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Il diritto di sentirsi offesi

Domanda: Nel corso delle interazioni tra le persone possono sorgere forti emozioni. Queste possono essere positive o negative. Come e dove una persona dovrebbe esternare questi stati emotivi, dovrebbe coinvolgere il gruppo o esternarli altrove?

Risposta: Ognuno può esternare le proprie emozioni dovunque voglia, purché esse derivino da una visione integrale del mondo. Se esse derivano da una visione integrale del mondo, quella persona non può affliggere un danno ad un’ altra. La persona può parlare o gridare qualcosa di tagliente, quando vede un’azione o un risultato negativo, ma senza causare danno ad un’ altra.

Domanda: Se qualcuno ha uno sfogo e dice alcune cose dolorose, è meglio conciliare immediatamente o darle un po’ di tempo?

Risposta: È impossibile appianare tutto immediatamente dicendo: alziamo le mani e abbracciamoci. Questo deve essere chiarito. È abbastanza probabile che ognuno di noi ha il diritto di scoppiare e gli altri hanno il diritto di arrabbiarsi. Tutto questo è corretto e normale. Questo accade anche con i nostri bambini che amiamo così tanto, ma a volte il loro comportamento è così insopportabile che semplicemente non possiamo accettarlo. Questo si puo’ osservare anche con gli animali, quando una madre da uno schiaffo al suo cucciolo o lo tira per l’orecchio.

Non c’è niente di cui vergognarsi. All’interno di un quadro specifico di sfoghi e rancori sentimentali sono accettabili. Dobbiamo esaminare queste cose, dal momento che siamo ancora in fase di perfezionamento del processo di educazione e non abbiamo ancora raggiunto il suo stato finale.
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(Del Kab.TV: “Fondamenti della Società integrale”, 26.02.2012)

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Passare in un’altra dimensione

Domanda: Cosa significa che noi possiamo esistere in un’altra forma: senza il corpo o al di fuori di esso?

Risposta: Esiste un’ informazione, il suo vettore e qualcuno che sente questa informazione. E tutti questi elementi possono cambiare. L’informazione (intellettuale e così via) puo’ esistere non solo in una proteina, silicio o altro vettore, e nemmeno in un materiale, o nel cervello.

L’informazione di per sé non è materiale. Siamo solo noi che la percepiamo attraverso un supporto materiale. Noi siamo già in grado di trasmettere informazioni a una proteina, attraverso un vettore vivo (il cervello) a un essere inanimato. Tutta la nostra evoluzione ci ha guidato ai cambiamenti graduali del vettore delle informazioni, l’allontanamento graduale dalla sua forma iniziale, naturale: il discorso, alla scrittura su diversi supporti e poi alla programmazione e archiviazione delle informazioni nello spazio virtuale.

Oggi siamo arrivati alla soglia di un altro stato nel quale il corpo perderà la sua importanza, le sensazioni ci trasferiranno in una nuova dimensione (l’attributo di dazione), mentre sposteremo le informazioni dal cervello-vettore o, per essere più precisi, la qualità di ricettore, a un altro vettore: la qualità di dazione.
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Dove è l’immortalità?

Noi esistiamo in una realtà unitaria, nel mondo dell’infinito, ma da essa noi percepiamo solo la parte, che siamo in grado di realizzare, in quella forma, quel frammento, che è stato creato dalle nostre qualità da tutto il mondo dell’infinito. Tuttavia , in ogni caso, siamo sempre connessi al mondo dell’infinito. Noi riceviamo la forza da lì e tutti i cambiamenti che avvengono dentro di noi avvengono per mezzo della connessione con essa.

In questo modo impariamo che qualsiasi cambiamento avviene per l’innalzamento del MAN (preghiera) da noi attraverso tutti i mondi fino al mondo dell’infinito e discende da lì a noi sotto forma di MAD. Inoltre, qualsiasi cambiamento dà vita a un nuovo Partzuf, uno stato, una connessione tra di loro attraverso il mondo dell’infinito e, seguendo la regola “Malchut del superiore diventa il Keter del inferiore.” Questo è possibile solo a condizione che Malchut ottienga le qualità del mondo dell’infinito e in questo modo diventi la qualità di Keter.

Tale salto nel cambiamento di qualità in materia del nostro mondo è chiamato un cambiamento radicale: porzioni nette e rigorosamente discrete.

Questo è come un elettrone, che ruota attorno al nucleo di un atomo cambiando la sua orbita in un salto, trasformandosi da uno stato stazionario ad un altro. A questo, cambia la sua orbita istantaneamente, scompare dalla vecchia orbita e nello stesso momento appare in una nuova orbita, dove continua il suo movimento, come se non fosse passato attraverso la sua trasformazione, il salto.

I Fisici non possono rilevare né il percorso di trasformazione né la durata della trasformazione da un’orbita all’altra, questo avviene istantaneamente. Questo avviene perché questa azione consiste nell’innalzare la sua forza nel mondo dell’infinito, al di sopra della materia, del tempo, dello spazio e del movimento, che non esistevano lì. Questo è il motivo per cui non siamo in grado di rilevare ciò che sta accadendo in un salto. Il che significa che durante il tempo della trasformazione, che per noi è uno spazio (un vuoto quantistico) una connessione tra il mondo delle conseguenze, il nostro mondo e il mondo superiore.

Oltre a questo, tutta la materia esiste solo a causa di salti quantici simili, ricevendo l’energia della luce superiore (dazione) dal mondo di infinito in esse.

E anche una persona normale in ogni momento della sua esistenza cade fuori dalla realtà del nostro mondo, al fine di cambiare il suo stato per uno nuovo, si connette al mondo dell’infinito e ritorna indietro di nuovo, ma in un nuovo stato già nel nostro mondo, anche se ci sembra che il flusso della realtà è continuo. Con questi continui collegamenti con il mondo dell’infinito dei cambiamenti avvengono e scorrono in tutta la natura su tutti i suoi livelli, dal nostro mondo in tutti i cinque mondi.

L’ascesa al mondo dell’infinito e il ritorno indietro è necessario per il cambio delle Reshimot, i dati, che definiscono i nostri stati specifici. Tuttavia, questi stati specifici, a loro volta, bisogna tenere in continua evoluzione, alimentando dal mondo dell’infinito, e in questo modo, realizzare sempre nuove Reshimot fino alla loro completa realizzazione, la correzione completa di tutta la natura.

Questo accade quando tutte le realtà si fondono in una, la rivelazione completa della Luce, da cui forza tutte le parti dell’universo ricevere Reshimot sempre nuovi da impulsi quantici, nuova energia e qualità. E non è importante come si chiamano questi cambiamenti nella materia: l’intervallo tra le immagini del mondo, un salto quantico (discontinuità), un assenza della realtà, il cambiamento di Reshimot, un cambiamento minimo in uno stato.

Il nostro futuro è padrone di questi stati senza tempo in relazione alla Luce, alla qualità della dazione, al di sopra dell’egoismo: Qui giace la vita sopra la morte. È in assenza di tempo in un salto quantico ed è la nostra immortalità.
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Segare il tronco del mio egoismo

Una persona dovrebbe raggiungere uno stato nel quale sente di essere il partner del Creatore: io faccio la metà del lavoro e Lui fa l’altra metà. Metà per me e metà per Lui. È come una sega a due manici che due persone tengono, ognuno a turno tira dalla sua parte, una volta la prima persona e poi l’altra e così segano il tronco.

Una persona dovrebbe anche sentire che agiscono alternativamente: una volta agisce lei ed una volta il Creatore. Certamente non faccio il lavoro con le mie forze, il potere viene dall’Alto. Il Creatore realizza l’azione e la richiesta proviene da me, quindi ancora un’azione da parte Sua ed una richiesta da parte mia. Così ci completiamo ogni volta a vicenda.

Il migliore stato si ha quando una persona sente che può realizzare questa rotazione senza fermarsi. Questo significa che stiamo davvero lavorando “faccia a faccia” e che un “cavallo ed il suo fantino” stanno lavorando assieme come un tutt’uno nella misura in cui una persona comincia a sentire sempre di più cosa sarà il potere che sta per ricevere e cosa esattamente dovrebbe dare da parte sua.

Dopotutto, noi eleviamo una preghiera, MAN, fino al Mondo di Ein Sof (Infinito), fino all’ultimo accoppiamento prima del Gmar Tikkun (la fine della correzione), che è l’accoppiamento di “Rav Pealim Mekabtziel” nel quale tutte le precedenti preghiere si riconciliano. In ogni gradino della scala spirituale la preghiera diviene più chiara ed accurata, più dettagliata e chiara perché una persona capisce e sente di più. Questa è tutta la realizzazione.

Non sente alcuna vergogna perché dà la sua parte e così è il partner del Creatore, in adesione. Così supera “i giudici e le guardie” che lo respingono e lo seducono e li rende suoi assistenti. Egli sente già le loro azioni come un aiuto.

Possiamo descrivere questo come se una persona ed il Creatore lavorassero assieme sul desiderio di ricevere. Una persona sente di essere insieme al Creatore al di sopra di questo desiderio o che il desiderio è tra loro, che la persona è da un lato ed il Creatore dall’altro e tra loro c’è il desiderio di ricevere che li separa. Una persona non vede il desiderio come proprio. La prima cosa è di disconnettersi dal desiderio egoistico e di ricevere al di sopra di esso, di esserne separato.

Allora vedremo già l’ego che ci separa, che è tra gli amici e la persona ed il Creatore, come il nostro ostacolo comune. Quindi lavoriamo su questo insieme quando ci connettiamo con il Creatore o gli amici per lavorare insieme contro l’ego che ci disturba, senza cercare di cancellarlo perché non possiamo farlo senza di esso, ma desideriamo elevarci al di sopra di esso.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2012, Scritti del Rabash)

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Prima della nascita spirituale

Domanda: In questi giorni prima del Congresso di Arava, gli amici stanno vivendo forti pressioni e paura dell’ignoto. Come posso aiutarli durante la lezione a focalizzare questa pressione nella giusta direzione?

Risposta: Una persona dovrebbe raggiungere un livello di paura e di pressione come ai piedi del Monte Sinai: “o ci si collega o qui sarà un luogo di sepoltura”. Questo perché una persona dovrebbe seppellire il suo desiderio di ricevere, non identificarsi con esso ed elevarsi al di sopra di esso. Questo è chiamato il ricevimento della Torà. Egli chiede la luce per poter eseguire un’azione che è l’opposto della sepoltura. Ma egli deve vedere che questo è ciò che vuole fare con il suo ego, al fine di connettersi con gli altri per raggiungere la dazione.

Naturalmente, allo stesso tempo egli deve sentire la tensione e la pressione. Non c’è una situazione di tensione più alta in tutta la nostra vita come in questo passaggio. Essa è la nascita e la nascita è il processo più naturale possibile, ma allo stesso tempo, esso è l’evento più pericoloso e drammatico nella vita di una persona.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2012, Lo Zohar)

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