Pubblicato nella 'Corpo e anima' Categoria

E se tornassimo indietro nel tempo?

La rivista dell’Università di Cambridge ha annunciato che i ricercatori di Cambridge hanno trovato un modo per “riportare indietro  di 30 anni le cellule epiteliali umane”. Il corpo della notizia è un po’ meno promettente, e spiega che i ricercatori sono stati in grado di “ripristinare in parte la funzione delle cellule più vecchie, oltre a rinnovare l’età biologica”, e che “in esperimenti che simulavano una ferita cutanea, le cellule parzialmente ringiovanite mostravano segni di comportamento più simile alle cellule giovanili”.  Anche se i ricercatori credono che “i risultati potrebbero prima o poi rivoluzionare la medicina rigenerativa,” io non ne sono convinto.  Inoltre, se dovesse succedere, sarebbe contro la natura e scontrarsi con la natura non è mai consigliabile. 

La rigenerazione delle cellule potrebbe aiutare per alcune ferite o problemi medici, ma non funzionerà per il corpo intero.  Non siamo in grado di ringiovanire di trent’anni, e qualsiasi tentativo di farlo porterà a malfunzionamenti e malattie che ci impediranno di farlo. 

Inoltre, non vorrei sottopormi a una simile pratica perché non credo che ricominciare da capo sia una grande idea. Possiamo pensare che le esperienze acquisite nel corso degli anni ci aiutino se torniamo giovani, ma non è così; non saremmo più saggi.

I nostri corpi non sono destinati a vivere per sempre. Sono qui per servire come veicoli con lo scopo di raggiungere molto di più dell’esistenza fisica. La vita reale non esiste nei limiti del corpo ma nelle connessioni tra le persone, connessioni su ogni livello: corporeo (che abbiamo già), mentale (che abbiamo parzialmente) e spirituale (che non abbiamo). 

Dato che la vita spirituale riguarda le connessioni tra i cuori delle persone, dove i loro desideri e aspirazioni si intrecciano e si percepiscono senza parole, non sono limitati al corpo o al tempo.  Non c’è bisogno di tornare indietro perché, fin dall’inizio, non c’è un “indietro”.

Essere in grado di ringiovanire le nostre cellule significa continuare a vivere nella paura perpetua della morte e della sofferenza. Ci confina nel nostro ego e ci tiene imprigionati nel nostro corpo. Essere in grado di connettersi con tutta la realtà a livello spirituale significa che ci siamo elevati al di sopra del nostro ego e abbiamo superato le suddivisioni che ci fanno sentire separati.

Per una persona tale, il tempo fisico è irrilevante.  Esiste invece un flusso eterno di desideri e sensazioni che formano costantemente nuove connessioni e nuove esperienze. 

Per salire a questo livello, dobbiamo invertire l’attenzione, passando dalla cura del nostro ego alla cura e al miglioramento delle nostre connessioni con gli altri. Se lavoriamo su questo con persone simili a noi, saremo in grado, progressivamente , di innalzare queste connessioni a un livello in cui il corpo diventa irrilevante e le persone iniziano a sentire gli altri al di là della loro posizione o presenza fisica. 

Una volta che raggiungiamo questo con un’altra persona, lo replichiamo con tutti e tutto; possiamo scoprire una parte della realtà della quale non eravamo a conoscenza. In quel momento, ci eleviamo al di sopra del tempo. Ne consegue che, sorprendentemente, la chiave per raggiungere l’immortalità, non  si trova nella biologia, ma nelle connessioni tra di noi.

Credit: Wikimedia commons

Vale la pena abbassare l’ego?

Nei giornali (Times in India) : “ Livelli bassi di stress e ansia si osservano tra le persone che… hanno poche attività nei lobi frontali, durante attività di meditazione.  Costante attività nei lobi frontali, che processano informazioni complesse ed eventi, di continuo, quando non sono attivi, per esempio durante l’attività di meditazione, o preghiera, raggiungono una sfera di illuminismo in cui non c’è stress, confusione o preoccupazione. Minor attività nei lobi frontali è collegato alla “sensazione di abbandonarsi completamente” afferma Andrew Newberg, un neuroscienziato, e autore di The Metaphysical Mind: Probing the Biology of Philosophical Thought. Quando la nostra mente egoistica si arrende completamente verso qualcosa di infinitamente più grande di se stesso, raggiunge uno stato di illuminazione”

La mia risposta:  Certamente perché una persona elimina tutto dentro di sè, in generale.  Riduce enormemente il suo ego e in un certo senso si dissolve.

Questo è uno stato scorretto perché allo stesso tempo annulla anche il suo “io”, la sua personalità, vuole essere in uno stato passivo di unione con il suo ambiente in forma  di un elemento inanimato.

Commento: gli scienziati, però, chiamano questo momento equilibrio e prossimità con la natura.

La mia risposta: certo, se mi trasformo in un sasso, allora sono vicino alla natura. Al contrario, se sono un egoista che vuole sapere, scoprire e sentire, e cerco di farlo, allora questo è già un “io” che esiste in natura e nella sua forma individuale.

E’ sbagliato abbassare l’ego poiché va contro il progresso, contro lo sviluppo, contro l’evoluzione, e contro la natura stessa. Ci porta semplicemente più vicino al livello inanimato.  Non c’è via di uscita, in questo modo arriviamo a uno stato di equilibrio, pace, uno stato indisturbato.

Eppure, in principio, è necessario per avanzare al punto in cui usiamo, in maniera chiara, tutto il nostro egoismo, tutto ciò che può possibilmente apparire dovrebbe rivelarsi e svilupparsi in noi, e quando siamo all’apice di sensazioni così grandi ed egoistiche,  siamo in equilibrio con la natura.

Domanda: Significa che  è il desiderio che agisce sul lavoro del cervello?  Più si sviluppa il desiderio e più il cervello inizia a lavorare in maniera attiva per servire il desiderio?

Risposta: il cervello esiste solo per inseguire il desiderio.  Se il desiderio ha un compito da portare a termine, il cervello ci aiuta a realizzarlo con ciò che desideriamo.

[291321]

From KabTV’s “Close-Up. Anamnesis” 2/19/10

Materiale correlato:
Nel dominio delle forze dell’ego
Separarsi dall’ego
Quando l’Ego è debole

Pensa all’anima

Commento: Una persona cerca la sua individualità e prova ad esprimerla tramite oggetti di questo mondo e attraverso il suo corpo. Per esempio, molte religioni sono contrarie al trapianto di organi. Dicono che se gli organi di una persona vengono sostituiti, perderà la sua individualità.

La mia risposta: Questa, ovviamente, è una sciocchezza. Se crediamo che la persona in noi sia il nostro corpo animale, allora è così. Se, per esempio, avessi bisogno di una parte di un organo e posso prenderla da un animale o da qualche altro oggetto, e allora? Avrò le sue qualità? Queste sono le stesse idee barbare di “Devi bere il sangue del nemico e diventerai più forte.”

Domanda:  Quindi i cabalisti non vedono nulla di straordinario nel trapianto di organi?

Risposta: Il nostro corpo è un animale assoluto. Che differenza fa cosa farne: Mi taglieranno un metro di intestino se necessario o mi cuciranno la gamba di qualcuno? Se ci cammino normalmente, allora perché no?

Una persona dovrebbe pensare all’anima, e il corpo fisico ha solo bisogno di essere mantenuto, curato come un animale, in modo che ti dia l’opportunità di svilupparti a livello umano.

 

[290395]

From KabTV’s “Close-Up. Individualist” 1/15/10

Materiale correlato:
Un’anima
Nel sistema generale delle anime
L’anima ha un genere?

L’Intelligenza artificiale può acquisire un’anima?

Domanda: L’intelligenza artificiale può acquisire un’ anima?

Risposta: Prima di tutto, questa non è intelligenza.  Mettiamoci d’accordo su cosa intendiamo per intelligenza, e cosa non lo sia.

Una macchina in grado di calcolare correttamente diversi spostamenti, può essere considerata intelligente?  Non abbiamo alcuna possibilità di creare una macchina intelligente quanto un essere umano.  Lo dico come esperto di biocibernetica, la mia prima professione. Mi sono laureato all’università in Cibernetica Biologica Medica.

La biocibernetica tratta dispositivi, apparati cibernetici in un corpo vivente.

Creiamo macchine più brillanti di noi, che pensano più velocemente, ma se vogliamo definire il concetto di “intelligenza”, sembrerebbe che questo sia impossibile dato che l’intelligenza è una caratteristica che ci viene data dall’alto  e non possiamo creare esattamente la stessa caratteristica in una materia meccanica o biologica.

Quindi le macchine non saranno mai più sagge degli umani.  Sì, forse sono più brillanti, ma non più sagge. Faranno i calcoli più velocemente ma non saranno in grado di essere più sagge intellettualmente di una persona.

Commento: Di conseguenza, non hanno un’anima.

La mia risposta:  Certamente.  Un’anima fa parte del Creatore dall’alto.

 

[254400]

Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah” 9/15/19

Materiale correlato:
Le persone verranno rimpiazzate dalle macchine
I robot toglieranno il lavoro alle persone
A sostegno dell’intelligenza artificiale

Elisir della giovinezza

Un biologo dell’università di Harvard afferma di aver inventato l’elisir della giovinezza, che riprogramma il programma genetico, impedisce l’invecchiamento, e persino torna indietro nel tempo, portando i capelli bianchi a scurirsi e le rughe a lisciarsi.  Sono già stati condotti esperimenti sui topi e le prove sugli umani sono programmate a breve.

In ogni modo, io credo che sia impossibile tornare indietro nel tempo, e non ce n’è alcun bisogno.  Dovremmo vivere per quanto siamo destinati a farlo e goderci il destino.  Lasciamo che sia la forza superiore a controllare la nostra vita.  E’ rischioso trasferire questo potere nelle mani di una persona.  Forse potrà farlo con i topi, ma io non voglio essere un topo di laboratorio.

Ci sono persone che sognano di essere eternamente giovani.  Ma io non vorrei essere un bambino, perché a ogni cosa, il suo tempo.  Oggi ho 75 anni, e voglio continuare finché il Bore mi da la forza e finire la mia vita quando verrà il momento.

Nessuno ti impedisce di goderti la vita come un bambino, a qualsiasi età. L’allegria non dipende dalla forza fisica, ma solo dall’armonia interiore nella persona tra se stesso e l’essenza della vita.  Se sono d’accordo con ciò che mi succede, allora seguo il flusso, con tranquillità, rendendomi conto che continuerò fino alla scadenza di questo periodo.

Ovviamente questa vita un giorno finirà, e non rimpiangerò nulla. Invecchiare è la chiave della vita armoniosa poiché fornisce una connessione con la forza superiore, con la natura, l’unica cosa che determina la mia vita.

La natura ha organizzato tutto in modo che iniziamo la vita pieni di energia e gradualmente la perdiamo verso la fine.  Dopotutto ogni fase ha ascese e discese, ma a  una persona viene data una mente e dei sentimenti per poter esaminare e capire ciò che ha fatto il Creatore e cos’ha lasciato fare a noi.  Più capisco la vita, e più sono d’accordo con il Creatore.

La fonte della gioventù è nel cuore di una persona.  Sentitevi giovani e non arrendervi alla vecchiaia. Non esiste una fase nella vita dove si inizia a calare; la vita è sempre in ascesa.

 

[288173]

Dalla trasmissione di “KabTV Look from the Inside” 10/4/21

Materiale correlato:
Che cosa determina il passare del tempo?
Il Tempo: un concetto libero
La grandezza del Creatore

Gli elusivi “fatti” su come inizia la vita

Negli ultimi due decenni, sono stati pubblicati diversi studi che confutano gran parte di ciò che pensavamo di sapere su come gli ovuli umani vengono fecondati nell’utero. Si scopre che l’uovo non è affatto passivo, ma sembra “scegliere” la cellula spermatica che alla fine lo penetra e gli dà i suoi cromosomi.  Inoltre, lo spermatozoo più forte e veloce non è necessariamente quello che feconderà l’uovo; gli spermatozoi si muovono in gruppi che si “aiutano” a vicenda attraverso l’ambiente acido che l’uovo crea intorno a sé e altre rivelazioni che la scienza ignorava prima.

Ci sono molte altre cose che non sappiamo, molte altre ancora che impareremo, tra vent’anni le scoperte rivoluzionarie attuali saranno rifiutate e faranno spazio a nuove scoperte, che, a loro volta, saranno di nuovo confutate negli anni a venire.  In effetti, ogni “fatto” scientifico dovrebbe avere accanto un asterisco che recita: “fino a prova contraria”.  La verità, a quanto pare, è sfuggente come un’ombra: una volta che si accende la luce, svanisce.

La scienza può essere usata per migliorare o peggiorare la vita. Tuttavia, per rendere la vita migliore, noi stessi dobbiamo essere migliori. Attualmente, usiamo la scienza quasi esclusivamente per il nostro guadagno e per costruire  armi. In altre parole, la scienza è usata per sfruttare, estorcere, intimidire  e controllare altre persone.  Le scoperte che facciamo, anche in ambiti innocenti come il concepimento, mirano solo al beneficio delle aziende e istituzioni che svolgono le ricerche.  Se vogliamo cambiare questo aspetto, dobbiamo cambiare la nostra mentalità. 

Inoltre, il nostro approccio egocentrico ci rende ciechi alle interconnessioni che compongono tutti i sistemi della natura. È come se osservassimo una parte di una macchina, ma non come funziona nella macchina, cosa la influenza, come è collegata ad altre parti della macchina o a cosa serve l’intera macchina. In uno stato tale, possiamo trarre le conclusioni corrette dalla nostra osservazione? 

Attualmente, ci concentriamo solo su noi stessi. Ci vediamo come entità separate ammassate contro la loro volontà in un ambiente ostile. In realtà, invece, ogni elemento nella creazione, è connesso e dipendente dall’altro. Consapevolmente o meno, manteniamo tra di noi legami di responsabilità reciproca in cui la prosperità di un elemento in realtà garantisce la prosperità di tutti gli altri. 

Possiamo comprendere ogni elemento solo nel contesto della sua funzione e posizione nell’intera natura.  Anche noi siamo parte della natura, quindi dobbiamo trovare il nostro  posto legittimo al suo interno, in cui beneficiamo della natura e beneficiamo allo stesso modo tutti gli altri elementi che la compongono. Finché non capiremo questo, non capiremo la natura, né alcuna parte di essa, compresi noi stessi e come siamo fatti. 

Proprio come è impossibile capire il cuore se non vediamo come opera in un corpo vivente, non possiamo comprendere alcun elemento prima di vederlo operare nella realtà. Fino a quando non vediamo il quadro completo, tutti i “fatti” che conosciamo sono finzione.  

Quando cominceremo a funzionare avendo in mente il bene di tutti , cominceremo a capire veramente la realtà. Fino a quel momento continueremo a fare principalmente false scoperte che non dureranno e non porteranno a sollievo duraturo,  certamente non alla felicità.  

Didascalia della foto:
Un tecnico di laboratorio medico opera una vetrificazione dell’embrione durante un processo di iniezione intra citoplasmatica di sperma (ICSI) in un laboratorio a Parigi, Francia, 13 settembre 2019. Immagine scattata il 13 settembre 2019. REUTERS/Christian Hartmann/

Che cos’è il libero arbitrio?

Domanda: Se una persone raggiunge la spiritualità, sceglierà di nascere in una situazione di più successo nella vita successiva, o no?

Risposta: Non sceglie nulla. Tutto il suo cammino è predeterminato. Il fatto è che quando egli avanza, può scegliere soltanto se muoversi da solo, con le sue richieste, preghiere e collaborazione con gli altri o se aspettare di essere spinto da dietro.
Perché studiamo la saggezza della Kabbalah? Soltanto per sapere come collaborare in modo da avanzare velocemente e correttamente.
[250830]

Da “Fondamenti della Kabbalah” di KabTV 16/06/19

Materiale correlato:
La velocità dello sviluppo spirituale e della reincarnazione
La libertà è una via d’uscita dall’egoismo
Raggiungere la libertà al di sopra della nostra natura

Come proteggersi dal malocchio

Commento: Recentemente, l’argomento del malocchio ha ricevuto molta attenzione perché l’odio da uomo a uomo è aumentato. E una persona ha paura del malocchio. Nello stesso tempo,gli scienziati affermano ancora che questo non esista, che è tutto inventato.

Risposta: No, non sono d’accordo con loro!

Domanda: Le persone appendono tutti i tipi di portachiavi dal malocchio. Ci sono corsi online su come preparare un tale ciondolo, e come fare un amuleto dal  malocchio. E’ noto che questo ha migliaia di anni. Pensi che esiste il malocchio o no?

Risposta: Si. Ma non è come un malocchio che ti guardo in qualche modo speciale. Tramite il nostro desiderio, siamo tutti legati insieme in un grande desiderio comune, che il Creatore ha creato, e così possiamo influenzarci l’un l’altro con i nostri  desideri, ciascuno dal proprio livello da cui proviene la radice della sua anima. Perciò, pensando male degli altri, faccio del male a me stesso e li ferisco. Faccio del male perché agisco attraverso il mio desiderio.

Domanda: Accade inconsapevolmente?

Risposta: Si, certo. La gente non lo sa. Perché il nostro mondo è così brutto? Perché le persone pensano in questo modo l’una dell’altra!

Domanda: Ciò deriva dal fatto che in qualche modo appiattiscono l’altro?

Risposta: Sicuramente. Qualcuno augura il bene agli altri? Si scopre che il nostro mondo intero vive solo sul malocchio. Sul disgusto, sul rifiuto delle persone l’una dall’altra.

L’occhio è l’organo supremo: vista, udito, olfatto, gusto e tatto sono i cinque sensi. E la visione è la più alta di loro.

E quindi dobbiamo preoccuparci di guardarci l’un l’altro correttamente,  cioè, trattandoci correttamente.

Commento: Hai appena detto che tutto il nostro mondo è costruito sul malocchio.

Risposta: Dove hai visto una normale relazione da uomo a uomo? Solo nella direzione negativa!

Inizialmente, non siamo sintonizzati per il bene. Inizialmente non siamo preparati per il giusto atteggiamento l’uno verso l’altro. Ci basiamo su tali condizioni che se lui mi tratta bene, allora io lo tratterò correttamente, e così via. Ma inizialmente non ho premura per gli altri. Perché mai dovrei? Perché dovrei trattare bene gli altri? Parlo come una persona normale in questo mondo. Questo non può succedere!

L’uomo è fatto di male! L’uomo è malvagio! Quindi, non puoi farne a meno. Solo l’educazione può tirarlo fuori da questa palude egoistica, invidiosa, tirarlo fuori per le orecchie, lavarlo, asciugarlo, appenderlo per le orecchie al sole, così che lo asciughi per bene. E dopo, puoi iniziare a riempirlo con qualcosa di buono.

Domanda: Quindi tutta questa scienza della correzione, chiamata Kabbalah, tratta di come poter tradurre questi pensieri malvagi, la visione malvagia su cui esiste il nostro mondo, in una buona visione?

Risposta: Si

Domanda: Si tratta di come elevare una persona da questo mondo al mondo di una visione gentile, di gentilezza?

Risposta: Si. Questo sarà già un mondo spirituale. Il mondo superiore.

E il nostro mondo è creato solo nel male. Solo male, perché una persona riferisce tutto solo a se stessa, se la fa stare bene o male, consciamente o sub-consciamente, inconsciamente.

Domanda: Se sono così e non posso cambiare, qual è il processo educativo di cui continui a parlare?

Risposta: Si tratta di farti cambiare in modo da attirare su di te la forza positiva della natura, che si chiama Creatore, che inizierà a correggere la tua forza negativa.

Domanda: Quindi diciamo sempre che per fare questo, dobbiamo capire che c’è solo una forza negativa in me? E odiarla, davvero? Questo è il punto di partenza? Allora vorrò la forza buona.

Risposta: Si. Questo è tutto!

Questa forza buona è tutta intorno a noi. Riempie assolutamente l’intero spazio! Solo noi la allontaniamo, non la vogliamo. Siamo creati appositamente per elevarci al di sopra di noi stessi, per uscire da noi stessi, verso questa forza comune.

Domanda: Allora dobbiamo ancora capire che sulla terra, in questo mondo, non possiamo fare niente da soli con queste mani, con questa testa?

Risposta: Niente

Commento: Ed ora  tutti i nostri tentativi  di fare una società migliore, un mondo migliore …

Risposta: Sono ancora gli stessi giochi.

Commento: E l’umanità è ancora alla ricerca di qualche leader terrestre.

Risposta: Non sa come usare le forze della natura!

Significa ciò che la Kabbalah ci da, e ciò che la Kabbalah ci spiega. La Kabbalah ci dice come arrivare a questa forza positiva della natura, per attrarla costantemente a noi stessi e quindi, cambiare il mondo. Cosa significa pace? Ciò che vedo e sento intorno a me, sia con il mio occhio cattivo che con il mio occhio buono, è ciò che chiamo mondo.

Quindi, come cambio il mio atteggiamento malvagio nei confronti del mondo per uno buono? Questa è l’intera scienza della Kabbalah, la scienza di ottenere la giusta impressione del luogo in cui ti trovi, di questo mondo.

Domanda: Il malocchio e la corruzione sono cose diverse?

Risposta: La corruzione è un cattivo atteggiamento verso tutti gli altri, con l’aiuto del quale reco davvero molti danni al sistema di forze che ci circonda, in cui siamo, come in una rete, collegati gli uni agli altri.

Lo sto già facendo deliberatamente. Se deliberatamente tratto male gli altri, porto la forza del male nelle nostre relazioni reciproche, danneggio il mondo con essa.

Domanda: Mi viene in mente che sto deliberatamente rovinando il mondo?

Risposta: Si, mi torna.

Commento: Se nel malocchio diciamo: “tocca ferro, per non portare sfortuna” cioè, una persona sente che qualcosa di brutto arriva a lui, quindi nella corruzione io non busso sul ferro, vado dritto ad ammazzarlo.

Risposta: Concentri tutto il tuo male nel fare del male a un altro. Con ciò rovini il sistema di forze, questa rete in cui sei collocato, e ti ritorna indietro. Ma ritorna attraverso migliaia di modi diversi, quindi non puoi collegarlo con il tuo malocchio, che hai acceso.

Una persona deve imparare a padroneggiare adeguatamente le forze positive e negative. Può controllarle e rendere il mondo intorno a lui perfetto, e se stesso eterno.

[283259]

 

Dalla trasmissione KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 19/11/20

Materiale correlato:
Come fa un kabbalista a fuggire dai cattivi pensieri?
Avere i pensieri giusti
I desideri influenzano i pensieri?

Torneremo in questo mondo dopo la morte?

Domanda: L’uomo tornerà in questo mondo dopo la morte?

Risposta: Se parliamo solo del corpo animale (fisico) e della sua vita, allora questo stato non ritorna.

Non ce n’è bisogno e non c’è nulla che dobbiamo rimpiangere riguardo a questo. Dobbiamo solo cercare di estrarre il massimo beneficio eterno da ogni stato che attraversiamo.

Domanda: Se non parliamo dal punto di vista del corpo animale, ma da quello della coscienza umana, che aspetto hanno la vita e la morte?

Risposta: La coscienza di un uomo deve portarlo a uno stato in cui inizia a sentire la coscienza generale e si connette al cloud generale di informazioni e appagamento e rimane in esso. Vedrà se stesso e tutto ciò che esiste in un unico flusso di informazioni.

Domanda: Un individuo può ricordare le proprie incarnazioni passate?

Risposta: Al fine di realizzare se stesso, un uomo ha bisogno di nuove o ulteriori informazioni, allora le riceve dall’inclusione in questo cloud enorme, che si chiama Bore, natura.

[275671]

Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 07/12/2020

Materiale correlato:

Qual è l’essenza del corpo?
Cosa succede quando il corpo muore?
Io e la morte

 

La fisiologia non è spiritualità

Domanda: Se ciò che discende  dalle fonti scritte ed orali viene percepito letteralmente e non nel linguaggio dei rami allora percepiamo il maschile ed il femminile incorrettamente, non come una componente in un individuo ma come genere?

Tuttavia, noi siamo nati uomini e donne. L’egoismo maschile e femminile esiste in ognuno di noi?

Risposta: No, non esiste. Spiritualmente, qualsiasi persona consiste sia di una parte maschile che femminile. Non esiste la preminenza di una sull’altra. È la loro combinazione corretta a darci la perfezione.

Ci sono qualità maschili e femminili in ogni individuo che devono essere bilanciate a prescindere dal genere. La nostra fisiologia non ha niente a che fare con la spiritualità.

 

[276593]

Dalla trasmissione di KabTV “Ask the Kabbalist”, 20/03/2019

Materiale correlato:

L’Uomo E La Donna Sono Il Risultato Delle Proprie Radici Spirituali
L’involucro materiale e l’essenza spirituale
Il movimento verso la spiritualità