Pubblicato nella 'Corpo e anima' Categoria

Portare beneficio alla società fino all’ultimo respiro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se un uomo diventa famoso nel mondo grazie ai suoi eccezionali successi, si libera dalla paura della morte?

Risposta: Non penso che esista un uomo che non ha paura della morte se egli comprende che la morte è la fine. Solo le bestie non hanno paura della morte. Hanno solo una paura istintiva di ciò che può ferirli, e vivono secondo l’istinto dell’autoconservazione.

Tuttavia, la gente ha paura della morte perché ha immaginazione, sentimenti, e può imparare dalle proprie esperienze ed eventi che si verificano.

Dopo tutto, l’uomo che era mio amico è morto e non è rimasto nulla se non un corpo senza vita; il respiro della vita lo ha lasciato. Non c’è nulla più da fare che seppellirlo, e realizzo che questo accadrà anche a me.

La sensazione di perdere la vita è unica. Da un lato, dobbiamo, se necessario, andare a combattere, e si potrebbe essere uccisi. Comunque, in questo caso, abbiamo l’opportunità di superare la paura della morte.

Voliamo nello spazio e rischiamo la vita in tutti i tipi di situazioni pericolose, e non è perché siamo forzati, ma semplicemente a causa dell’attrazione interna. C’è un’attrazione speciale nel sentire te stesso sull’orlo della vita e della morte. Questo è un fenomeno psicologico conosciuto.

L’uomo è costruito in tal modo che l’opinione della società lo obbliga all’eroismo e lo guida in tutti i tipi di situazioni. Tuttavia, la vecchia morte spaventa un uomo e invita a un senso di disperazione, inutilità, e rende evidente la paura nascosta in lui. L’uomo cerca di sopprimere questa paura per non lasciarla erompere; quello che aiuta è di essere tra le persone in mezzo a loro nella loro vita.

La peggior cosa che possiamo fare a una persona anziana è quella di metterla in una casa di cura, in compagnia di anziani come lui. Noi pensiamo sia buono e confortevole per lui. Però non è positivo per nessuno. Una persona anziana ha bisogno di stare in una società normale fra giovani e anziani che sono pieni di vita.

Raccogliendo tutti gli anziani in un unico luogo noi li danneggiamo, non importa quali sono i trattamenti medici che vengono forniti.

Domanda: Quale pensa lei sia la vita ideale per una persona anziana?

Risposta: Penso che finché ne ha la forza, una persona dovrebbe lavorare e portare beneficio alla società fino ai suoi ultimi giorni. Forse non può camminare e può solo sedersi, ma se è in grado deve fare un lavoro che corrisponda alle sue capacità. E tutti lo ringrazieranno per questo; saprà che è apprezzato, e continuerà così quasi fino al suo ultimo giorno.

Domanda: Come può una persona superare la paura psicologica della morte imminente?

Risposta: Penso che un uomo ha bisogno di essere coinvolto nel lavoro ed essere occupato in tal modo che, fino all’ultimo minuto della sua vita, lui può portare beneficio alla società. Non sto parlando delle persone molto deboli che non possono vedere, sentire, o percepire qualsiasi cosa ma finché una persona ha anche potere limitato, lui può portare grandi benefici nella divulgazione dell’educazione integrale. Se si integra in un gruppo di giovani, porterà grande beneficio a loro, e loro porteranno grande beneficio anche a lui.

Quando insegniamo il metodo della connessione, mescoliamo nei gruppi persone di tutte le età per cercare di dare a ogni fascia di età la possibilità di esprimersi in relazione ad altri gruppi di età. Gli anziani possono insegnare ai giovani, li supportano, e quindi, forniscono e rafforzano lo spirito della vita
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.04.2014

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La forza del bene e la forza del male, Parte 2

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché abbiamo bisogno di questo gioco tra la forza del bene e la forza del male? Non sarebbe meglio se c’era solo una forza del bene?

Risposta: Di questo egoismo, vive il nostro universo intero, tutte le nostre vite sono rovinate perché vogliamo solo una cosa– sentirci bene. Non si capisce che la forza del male dovrebbe essere usata nello stesso modo come la forza del bene, portando entrambi in equilibrio. Questo è scomodo per l’egoismo.

Domanda: Che significa equilibrio fra le forze del bene e del male? Voglio essere in armonia con il bene, ma come può uno essere in armonia con il male?

Risposta: Non si può essere in armonia sia con il bene che con il male. L’armonia esiste solo tra entrambi, nella loro connessione e nell’equilibrio. Pertanto, la nostra vita deve comprendere il bene e il male; altrimenti non c’è vita.

Commento: Però immaginate come sarebbe bello essere nel mondo se ci fosse solo la forza del bene.

Risposta: Dobbiamo smettere di chiamare una,la forza buona, e l’altra male. Il bene e il male sono concetti relativi. Uno li etichetta in un modo ed io li etichetto in senso opposto.

Ci sono due forze opposte dateci dalla natura. Ciò che succede tra queste due forze si chiama la vita, l’esistenza. Rocce, piante, animali, e umani esistono perché vengono creati da una combinazione di queste due forze che si bilanciano reciprocamente l’un l’altra. Questa è la natura.

Noi esistiamo in questo mondo nel corpo di bestia e pertanto dobbiamo mantenere questo equilibrio, il quale obbliga qualsiasi bestia ad obbedire. Oltre al livello di bestia, dal quale riceviamo, dovuto alle nostre menti e sentimenti umani, abbiamo anche bisogno di portarlo in equilibrio allo scopo di usarlo non sul grado animato, ma come essere umani.

Il grado umano implica un equilibrio completamente diverso fra il bene e il male. Come un essere umano, devo riferirmi al bene e al male obiettivamente e riconoscere il loro diritto di esistere, decidendo che cosa può esserci fra loro. Così, formo la mia visione del mondo, capendo che devo usare entrambi le forze nella loro interazione, in equilibrio e in connessione reciproca corretta.

Per me, non ci sono il bene e il male. Entrambe queste forze, combinandole tra loro, producono il mio stato buono, che è più avanzato, più alto. L’armonia fra queste due forze si trasforma in un bene per me. Non è una o l’altra ma la connessione tra di esse.

Domanda: Questo è bene e male nelle loro forme assolute, relative al nostro sviluppo. Tuttavia potrei a una persona comune, far percepire questo sviluppo come buono o no?

Risposta: Dipende dalla persona, dalla sua preparazione, educazione, e percezione del mondo. Un bambino, crescendo fino ad una certa età, non capisce nulla e segue il suo desiderio come una bestia. Naturalmente sceglie ciò che gli piace e ciò che non gli piace.

Così, dobbiamo limitarlo perché dalla nascita non è un’animale, ma un po’ umano. Un animale ha un programma interiore che gli permette di usare correttamente tutta la sua forza.

L’animale non potrebbe cadere da un’altezza, non potrebbe mangiare qualcosa di dannoso per se stesso, non farebbe male a se stesso. Però un bambino può far male a se stesso, e per questo lui ha bisogno di essere sorvegliato. Dal giorno stesso della sua nascita, dobbiamo cominciare ad educarlo.

Una bestia non richiede addestramento. Se una bestia giovane viene abbandonata nel bosco, ma c’è cibo accanto ad essa, questa è in grado di sopravvivere. Essa sa ciò che è buono da mangiare e che cosa non lo è, ciò che deve essere evitato, e in questo modo continuerà a vivere. Però un bambino non sopravvive da solo. Per tutto il tempo, dobbiamo insegnargli che cos’è buono per lui e che cos’è male, e come dovrebbe usare tutte le cose allo scopo di crescere.

Non dovrebbe crescere solo fisicamente, anche se gli si dovrebbe dare una comprensione di questo processo. Quando cresce un po’ e impara come vivere in questo mondo e si prende cura del suo corpo, poi lui ha bisogno di essere istruito mentalmente, interiormente, psicologicamente.

La comprensione del bene e del male significa che il bambino è capace di usare queste due forze che sono intorno a lui, e negli altri, mantenendo il suo equilibrio costantemente con l’ambiente. Infatti, la vita è un equilibrio dentro e intorno a noi. Un piccolo umano deve essere istruito come ottenere l’equilibrio interiore e l’equilibrio con l’ambiente sul livello animato, dove esiste il nostro corpo, e anche sul livello umano della società, in connessione con le altre persone.
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Da KabTV “Una Vita Nuova” 3.06.2014

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Una notte di sonno è la continuità delle attività del giorno

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ci sviluppa la natura con l’aiuto dei sogni?

Risposta: Uno stato vigoroso ed energetico si chiama giorno. Quando siamo addormentati, usciamo del nostro stato precedente e ci connettiamo con il prossimo, lo stato attivo. Un sogno è un piccolo stato. (VaK-Vav Ktzavot), attraverso il quale il nostro stato precedente di risveglio si connette con il prossimo stato attivo.

E’ simile alla marcia “folle” della trasmissione di un’ automobile che viene utilizzata tra gli ingranaggi quando si passa dalla prima marcia alla seconda e poi alla terza marcia. Queste sono separati dalla “folle”, questo è il sogno di notte.

Se non fosse per la “folle”, non saremmo in grado di passare dal primo, secondo e al terzo stato. Noi non possiamo ascendere ad altri stati senza dormire.

Questo spiega perché il sonno è così importante e perché ci si mette molto tempo: 8 ore! Quando ancora siamo nella nostra natura egoistica, per esempio, se le nostre intenzioni sono orientate verso il nostro bene, non ci resta che seguire le richieste delle nostre necessità fisiche. RAMBAM scrive che una persona comune deve avere abbastanza sonno.

Mentre viviamo in questo mondo materiale, dobbiamo comportarci normalmente, e una notte di riposo è un processo semplice, un processo fisiologico che aiuta a rendere questo possibile. Se una persona ha già raggiunto un livello spirituale e agisce per il bene della dazione, allora perché ha bisogno di una notte di riposo? Che cosa significa per noi?

I sogni possono essere le conseguenze degli eventi che sperimentiamo durante la giornata. La nostra aspirazione di acquisire stati spirituali elevati durante la giornata ci permette di fare una salita spirituale mentre dormiamo, o almeno effettuare chiarimenti rilevanti.

La saggezza della Kabbalah si riferisce al sonno della notte come una continuazione del giorno, un continuo stato vigoroso. Il sonno è fisiologicamente essenziale, sia per coloro che vivono solo entro i confini di questo mondo che per quelli che abitano nel mondo superiore, in un livello spirituale.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.01.2015

Il sogno non è la mistica, ma la realtà
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Una questione scottante e la soluzione

Dr. Michael LaitmanCommento: Il metodo di correggere i rapporti fra le persone, che è il rimedio per ogni malattia, annulla tutta la medicina moderna.

Il mio commento: Però non ne abbiamo neanche bisogno. L’attuale sistema sanitario non si preoccupa di una persona, ma solo di se stesso. I media trasmettono informazioni che suscitano paura, e nessuno si preoccupa della gente.

Qual è il vero problema? L’umanità ha raggiunto un tale livello tempo fa nel suo sviluppo che può fornirci completamente tutta la sua necessità. Era vero negli anni 70’ dell’ultimo secolo, ma tutto è arrivato a una battuta d’arresto giacché le domande di “Che cosa viene dopo?” e “Perché dobbiamo continuare a vivere?” sono arrivate.

Tuttavia l’uomo non ha pensato a quello e nuovi problemi si sono creati allo scopo di rendere più chiaro che viviamo per risolverli. Altrimenti tali domande vengono fuori e causano sia alle élite che ai nostri leader di sentirsi male.

Così tutto ha cominciato a ruotare intorno, creando diverse esigenze immaginarie e le questioni di salute non sono affatto immaginarie. Di conseguenza, la medicina si è gradualmente ristabilita con la creazione di nuovi sintomi, in modo che usando le medicine che aiutano i sintomi, la gente rimane occupata a spendere soldi per i farmaci e a viaggiare da un luogo all’altro per farsi curare, ecc.

Domanda: Era questo lo scenario previsto in anticipo? Forse la gente consapevolmente esamina questa possibilità in anticipo?

Risposta: Certo. Possiamo vedere la pubblicità in TV per i prodotti che sono al 99% inutili. Non abbiamo bisogno neanche di una percentuale che rimane, ma solamente pensiamo di averne bisogno. Dopo tutto, ci siamo abituati alla pubblicita, ci nutriamo di essa, e l’idea che ci vende è già diventata un bisogno intrinseco. Tuttavia, cerchiamo altre cose da comprare. Non possiamo più esistere senza queste cose, come un tossicodipendente che non può andare avanti senza le droghe. Siamo abituati ad essere obbligati a guardare gli annunci e mettere in atto quello che pubblicizzano.

Un po’ di anni fa ero in ospedale dopo un incidente con la macchina e ho visto come i pazienti si comportano. Uno di loro ha parlato costantemente ai medici come se fossero vecchi amici. Quando gli ho chiesto perché lui avesse parlato con loro in quel modo, mi ha risposto fieramente che lui aveva avuto 12 interventi. Come se volesse dire, “Guardami sono il tuo paziente leale, Sono vostro!” e loro inconsciamente, lo trattavano come se fosse uno di loro – “Lui è uno dei nostri!”

Ciò significa che hanno raggiunto lo stato in cui si stavano guadagnando da vivere l’uno dall’altro. Come gli sbirri e i ladri che non possono andare avanti senza l’altro. I poliziotti devono risolvere i reati o le cospirazioni e quindi collaborare con la mafia in modo che essa darà loro qualche indizio o sacrificherà uno dei suoi complici. La polizia arresta le vittime e le presenta come un proprio conseguimento, ma abitualmente è la mafia che dà loro il vantaggio.

È la stessa cosa qua. È diventata una consuetudine, ed è molto interessante osservare il bellissimo lavoro dell’ego dall’esterno.

La società impone i suoi valori su di noi e ci nutre di questi valori come se fossero una cena di lavoro. Ci insegnano ad amare, ad avere figli, a farli crescere, costruire, giocare a giochi sociali, consumare alcuni farmaci e tutto deve essere collegato in un certo modo. È tutto basato sulla nozione di come riempire la nostra giornata con le preoccupazioni, il lavoro, i compiti, e non darci il tempo di pensare al senso della vita.

Tuttavia l’umanità si è già sviluppata nel punto cruciale, dove questo problema diventa vitale. In modo da essere sicuri che noi non ci impegniamo in essa, le autorità ci hanno negato tutto il nostro tempo libero, fino all’ultimo istante.

Il punto è che la domanda sul senso della vita è molto più grande. Se una persona non trova questa risposta, lui diventa così depresso che non può superalo. Non sente il piacere di qualsiasi cosa: né di cibo, sesso, famiglia, dei suoi figli, di nulla. Pertanto l’élite sopprime questa domanda.

Però è arrivato il tempo di rivelare il significato alle masse. Da un lato, è come se stessimo giocando ai margini. Però dall’altro, diciamo belle cose come, “Viviamo in unità, cominciamo ad amarci l’un l’altro così tutto va bene.”

La saggezza della Kabbalah non è destinata a suscitare passioni rivoluzionarie in uno qualsiasi né nel popolo comune. La gente non chiama a lottare ma si offre di fare una rivoluzione dolce in modo pacifico. Questa è la vera primavera, quando dopo un lungo gelo, dopo il vuoto interiore, comincia il graduale ritorno alla vita.

Domanda: L’élite sarà d’accordo su quello?

Risposta: I responsabili cambieranno insieme con le masse, poiché cambiamo insieme. Inizieranno a comprendere che, prima di tutto, la situazione ambientale non ci permette di rimanere sullo stesso livello. Possiamo vedere ciò che sta succedendo a noi.

Lo squilibrio del bilancio ecologico comporta un maggiore squilibrio di tutta la terra. Nessuno sa quanti miliardi di dollari sono stati investiti quest’anno e ancora si dovranno investire per superare i disastri ambientali in tutto il mondo.

Con i problemi ecologici e climatici, incontriamo anche problemi di nutrizione poiché abbiamo inquinato il suolo anche a livello di pensieri e sentimenti. Però quando le autorità cominciano a cambiare, vedono che tutto ha un limite e che è la natura che ci limita.

Si renderanno conto che dobbiamo acquisire una percezione totalmente nuova, e invece del denaro che ha perso il suo valore, appare una nuova moneta che è legata alla comunicazione tra le persone.

Il denaro è un modo di connetterci che sottolinea come tu sei molto di più e quanto piccolo sono io in confronto a te, e come possiamo soddisfare i bisogni l’un l’altro. In ebreo la parola “denaro” (Kesef) deriva dalla parola “copertina” (Masach), ;la quale significa che copro le differenze fra noi.

Nuovi metodi di comunicazioni fra le persone emergeranno invece di rapporti basati sul denaro. Diventeranno più richiesti, perché la società comincerà a cambiare. Se fosse solo l’ambiente a cambiare, ci sarebbero ancora le stesse marionette e le autorità avrebbero continuato a giocare all’infinito con noi. Tuttavia quando tutti cambieranno, la percezione anche cambierà, e l’ autorità opererà in una maniera totalmente diversa.

Credo che questo succederà nel prossimo futuro e spero di vedere almeno l’inizino di questo cambiamento. Sto vivendo per questo.

Assistiamo all’accelerazione del tempo. Le nostre idee fluiscono automaticamente nella società giacché siamo una parte integrante. Di conseguenza affrettiamo pure lo sviluppo delle élite.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.02.2014

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Non rivolgervi agli stregoni

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torà dice, “Non rivolgervi agli stregoni. “Perché questo è vietato?

Risposta: In principio, una persona deve rivolgersi solo alla Luce Superiore per l’aiuto; non aspettare aiuto da sotto, ma cercare sopra. Questo è il problema. Abitualmente corriamo dai medici e cerchiamo qualcosa al fine di rendere la nostra situazione più facile.

Certo, questo non è escluso. La Torà dice che è impossibile gestire senza di essa, ma solo nella misura in cui è necessaria, nell’ambito della direzione accettata dalla società. Tutti gli altri sforzi hanno bisogno di essere diretti verso il Creatore, la fonte dei problemi.

Domanda: Nella Torà si dice che se ti ammali, poi vai dal medico. Lei ha detto che il suo insegnante sarebbe prima andato da un medico, poi da un altro medico, e solo in seguito avrebbe cominciato il trattamento. Perché?

Risposta: Si deve sentire l’opinione di entrambi i medici e quindi scegliere uno di loro. Certo, devono essere rispettati e seri. E se entrambi non sono d’accordo, poi si va dal terzo, poiché dai primi due si impara quale deve essere il terzo. La scelta è nelle tue mani. Non fidatevi ciecamente!

In questo modo, è vietato fidarsi degli stregoni. Gli stregoni sono quelli che non si rivolgono al Creatore ma a tutti i tipi di metodi di guarigione con l’aiuto di tutti i tipi d’incantesimi e altre simili tecnologie, che non sono in grado di correggere la persona stessa.

Tuttavia, è possibile ottenere la pace, la tranquillità, e la buona salute senza correggere se stessi, ma invece attraverso qualche tipo di mezzo alternativo. Così, con le persone operatori sanitari alternativi, bisogna essere molto attenti. Senza saperlo, rendono più lungo il nostro percorso e aumentano le sofferenze. Dobbiamo cercare di evitare esperienze con loro.

Purtroppo, una persona si abitua ad agire come agiscono gli altri nel suo ambiente e non c’è niente da fare perché una persona deve vivere dentro la società. Come detto “Mi sono trovato all’interno del mio popolo.”
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 16.04.2014

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La mente superiore che si cela in natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che la nazione di Israele è stata scelta dal Creatore per aiutare tutta l’umanità ad avvicinarsi a Lui. Ma noi non viviamo più nei tempi antichi o nel Medioevo e non vediamo che il mondo moderno ha bisogno del Creatore. Solo le persone religiose parlano del Creatore, non le persone del mondo ordinario, e nessuno sente il bisogno di Lui.

Risposta: Il Creatore è equivalente alla natura. L’intero enorme sistema della natura, il potere immenso che comprende e sostiene tutta la creazione è chiamato il Creatore. Questa definizione è totalmente diversa dalla definizione comune religiosa.

Il problema è che, poiché la nostra mente e le nostre emozioni sono così limitati, non possiamo riconoscere il fatto che anche la forza superiore ha sentimenti, comprensione, un piano, e organizza tutto il processo che porta a un determinato obiettivo.

Noi immaginiamo questa forza come una forza immobile, come la forza di gravità che ci attira in maniera molto semplice e questo è tutto. Pensiamo che solo noi esseri umani abbiamo una mente e pensieri mentre la natura no.

Ma oggi ci sono molte pubblicazioni scientifiche che parlano della forza superiore che sviluppa tutta la materia. Questa forza ha un piano e un obiettivo che sono predeterminati, e ci fa avanzare secondo questo piano. La nostra situazione non è una coincidenza e nulla al mondo avviene per caso.

Anche l’evoluzione ordinaria, che sembra a noi arbitraria, è di fatto predeterminata. Ogni volta, diversi desideri si collegano e c’è una lotta tra di loro, così stanno portando avanti il piano preciso che è predeterminato. L’unico problema è che noi non lo conosciamo, ma gli scienziati oggi stanno già cominciando a parlarne.

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Da Kab. TV “Una Nuova Vita” 28.12.2014

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Emozioni e Salute

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli studi hanno dimostrato che lo stato emotivo di una persona determina le sue malattie. Qual è il collegamento tra lo stato emotivo della persona e la sua salute?

Risposta: C’è una connessione diretta, ma ci sono diversi parametri che dipendono dallo stato generale dell’umanità. Se non fossi connesso con nessuno, dipenderei solo da ciò che sta accadendo nei miei desideri. Dirigendo i miei desideri verso la connessione con la natura, sarei completamente sano e felice.

Domanda: Però com’ è questo collegamento alle emozioni? Dicono che se una persona si agita ed è arrabbiato, egli ottiene un’ulcera allo stomaco. Oggi gli esperti sanno come collegare stati specifici di emozioni alle malattie specifiche.

Risposta: Se dovessi dipendere solo da me stesso e non dall’intero mondo dal quale ottengo tutti i tipi di virus, inclusi i virus emotivi, secondo il mio lavoro e comportamento con la dazione, potrei misurare gli stati della mia salute. Però la realtà è che dipendo da tutti. Nel frattempo, a seconda del tuo livello, la cosa principale per te è di rilassarti.

Tuttavia senza dubbio, se ti calmi insieme alle persone da cui ora dipendi l’ulcera allo stomaco guarirà. Dopo di che, secondo il tuo ampliamento di sensibilità, inizierai a sentire quanto dipendi dalle altre persone. Potrebbe essere che l’ulcera allo stomaco possa parzialmente ripetersi, perché è necessario creare la connessione giusta, non solo con le persone che sono più vicino a te, ma con quelle che sono un po’ più distanti.

E questo continuerà fino a che vedi che dipendi da tutta l’umanità e che devi creare una connessione buona con tutti. Quindi si dice Sukkah 52a: Chiunque è maggiore del suo compagno, i suoi impulsi sono maggiori, o Berachot 7a: Uno Tzaddik [Virtuoso] che soffre. Avanziamo in questo modo fino al generale completamento della correzione.

Domanda: Il gruppo può influenzare il mio stato di salute?

Risposta: Il gruppo deve e può guarire tutti i suoi membri. Se siamo inclusi in una natura singola nella quale tutte le parti si trovano in armonia, con questo eliminiamo tutte le malattie e i problemi. La malattia è l’assenza della giusta connessione tra cellule, tra il più e il meno, dove tutte le materie nel corpo non sono in equilibrio. La salute è l’equilibrio.

Domanda: Per esempio comincio ad avere un divampare di ulcera allo stomaco; cosa i miei amici hanno bisogno di fare?

Risposta: Questo vi richiama ad unirvi in workshop dove imparerete ad unirvi. Insieme, ci tiriamo al livello dove tutti noi siamo inclusi. Ma dovete annullare voi stessi verso di noi, accettarci, e annullare tutti i calcoli. Siete semplicemente come bambini nelle nostre mani; si deve voler crescere insieme a noi, per essere inclusi con noi al di sopra di tutti i calcoli. Poi sentirai che l’ulcera allo stomaco passerà. Te lo prometto.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 26.01.2014

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La vita continua!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dobbiamo correggere nella nostra realtà?

Risposta: L’essere creato è un desiderio di ricevere esterno al Creatore, esterno al desiderio di dare. Siamo stati creati intenzionalmente in modo da essere in grado di scoprire il nostro stato insufficiente, la nostra dipendenza sul desiderio di dare, le sue limitazioni, e che non possiamo esistere anche per un momento senza essere in adesione al desiderio di dare.

Questa limitazione evoca in noi delle brame di sapere e raggiungere il desiderio di dare, e di essere come esso. Perché così scopriremo l’imperfezione del nostro stato e il nostro bisogno costante per qualcosa, e scopriremo di essere totalmente limitati e dipendenti. Finché riceviamo la Luce, ci sentiamo vivi, ma, nel momento in cui non riceviamo la Luce, ci sentiamo sempre peggio, finché sentiamo la morte. Se smettiamo di ricevere la forza di dazione sul livello animato, il nostro corpo muore. Semplicemente siamo totalmente dipendenti dalla forza di dazione. Questa stimolazione ci porta a domandare la rivelazione della forza superiore sul livello animato e a scoprire da chi dipende il nostro corpo animato.

Così, scopriremo che il nostro corpo fisico a livello animato dipende dal livello superiore, e poi cominciamo a cercare questa forza di dazione.

Attraverso la storia umana, crediamo che la nostra evoluzione ci sta portando a qualcosa di buono, a uno stato migliore. Questo non è vero. La nostra evoluzione intende portarci alla conclusione che siamo limitati. Quanto più si va avanti, tanto più sentiamo come siamo limitati, miseri e difettosi in ogni aspetto e in ogni senso. Questo ci fa realizzare il bisogno per il raggiungimento di uno stato che è più sublime del nostro, il livello prossimo sopra il nostro, quello dal quale ora dipendo.

Allora, una persona che raggiunge la saggezza della Kabbalah chiede, “Qual è lo scopo della mia vita?” Questa domanda ci spinge avanti e ci obbliga a chiarire, “Per quale motivo sto vivendo? Perché sono vivo? Qual è il segreto della vita e l’essenza della vita?” Una persona può avere tutto nella sua vita corporale, ma se la sua vita non ha significato, alcun senso, non vede il motivo di vivere.

Statisticamente, la depressione, le droghe, e così via sono più frequenti oggi, e non solo singoli individui ma moltitudini si stanno ponendo la domanda del significato della vita e non possono trovare una risposta. Questo è anche uno dei segni che la saggezza della Kabbalah può essere rivelata.

Questo è perché è impossibile ottenere una risposta alla domanda di quello che stiamo vivendo se non scopriamo che c’è una continuità di vita!
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.12.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Conquistatori di vette spirituali

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli Israeliani amano l’avventura. Molti di loro viaggiano fino agli estremi confini della terra per fare escursioni lungo i sentieri “estremi”. Amano il richiamo della natura, sia l’agghiacciante ‘rafting’ o trekking nel circuito dell’Annapurna, non i percorsi turistici più pericolosi, i quali all’ improvviso diventano una tragedia come recentemente riportato dalle notizie.

In genere la gente prova a dominare la natura, a raggiungere le sue vette nel senso figurato e letterale, le quali possono costargli la loro vita. Da dove viene questo desiderio?

Risposta: Ci sono veramente quelli che sono molto attratti dalle sfide della natura. Per esempio, qualcuno sente veramente che deve attraversare l’oceano su una zattera fragile o navigare intorno al mondo.

La consapevolezza e la conquista della natura dà ad una persona la sensazione di soddisfazione interiore. Nonostante gli ostacoli difficili sul sentiero, la natura non ci esaurisce mentalmente, ma al contrario, soddisfa, rinnova, guarisce, e ci fa rivivere. Dopo tutto, siamo fisicamente suoi figli, e solo nel nostro sviluppo sul livello umano ci allontaniamo da essa e vogliamo esserle al di sopra.

Per quanto riguarda i viaggi e le avventure, suppongo che nessuna nazione può paragonarsi a quella israeliana andando sulle spedizioni estreme, in “fughe dalla civilizzazione” o la penetrazione senza tempo in luoghi dove si può sperimentare se stessi attraverso la natura. Si possono trovare gli israeliani in tutte le estremità della terra, e qualche volta è difficile per le persone credere che la nostra popolazione [di Israele] è pari solo a sei milioni.

Questo impulso è il risultato della nazione che è molto piccola, ma con un desiderio molto sviluppato. Eppure, in linea di principio, le persone sono soddisfatte con un viaggio a Parigi o Londra, ma è un desiderio con radici profonde. Vogliamo conoscere il mondo, dove viviamo, e attraverso esso, la realtà superiore, la forza che gestisce il mondo.

Questa spinta è radicata in noi, poiché nel passato abbiamo toccato la forza universale. Abbiamo costruito una connessione con essa e il sistema intero di creazione. E ora, questa memoria si chiama Reshimo (reminiscenza) della saggezza della Kabbalah, è latente in noi e ci risveglia ad aspirare a tale connessione.

Così guardando alle avventure moderne degli israeliani rispondendo al richiamo della natura, vedo questo come una fase di transizione che alla fine ci risveglierà al riconoscimento della natura, non solo in larghezza ma anche in profondità.

Con il passare del tempo, la gente capirà che non c’è nulla di speciale in questi tour; sono abbastanza vuoti, privi di contenuto. Invece di familiarizzare con cascate e negozi esotici – anche se questo ha il suo fascino – si può prendere confidenza con il sistema globale possente della natura che riposa su un’armonia più alta, divina.

Acquisire familiarità con questo sistema, essere integrato al suo interno, è veramente un piacere meraviglioso. Lo sviluppo dell’umanità porta a questo, e speriamo che non ci sia molto altro da fare fino a quel momento.

Allora cercando per nuovi sentieri, la gente si girerà verso una nuova guida: la saggezza della Kabbalah.

Domanda: In altre parole, è possibile sostituire le sfide connesse con pericoli fisici con qualcos’altro?

Risposta: Si, questo è nelle sfide spirituali, i viaggi dell’anima e la prospettiva verso vette spirituali. Si tratta di un’avventura incredibile, che tuttavia richiede più coraggio ed eroismo che scalare l’Himalaya. Perché quando uno scalatore sale il Monte Everest, egli, infatti, soddisfa il suo ego, andando man mano con la sua spinta egoistica. Qui deve lottare con se stesso nella sua ascesa alla vetta spirituale.

Questa vetta spettacolare apre davanti a lui un mondo infinito e una vita senza fine. Rivela aree di natura che non si trovano nella nostra dimensione. Comunque, allo scopo di arrivare lì, una persona deve cambiare le sue fondamenta, lavorare contro il suo ego, lasciando la montagna della sua natura in basso, odiandola.

Gli alpinisti salgono anche sopra se stessi, sperimentando un tipo di odio verso la montagna, essi stanno arrampicandosi e vogliono conquistare. Questo ricorda in parte una ascesa spirituale, in cui devo conquistare la montagna del mio ego, odiarlo, ma non così tanto da annullarlo. Invece sarà possibile salire sopra di esso. Per me, questa è la sfida più grande.

Si spera che la gente capirà che meravigliose escursioni li attendono, i picchi abbaglianti che assicurano l’ avventura, in modo che non possano essere paragonati a ciò che può offrire la madre Terra.

Infatti, non ho conquistato montagne di 8 000 metri, però durante la mia vita ho visto quasi tutte le meraviglie del mondo. Posso dire che l’avventura che proviamo quando conquistiamo la montagna dentro di noi è più meravigliosa di quella.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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La benevolenza sotto i raggi X

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il giorno dell’espiazione (Yom Kippur) è il più importante giorno dell’anno per il popolo di Israele. Qual è il significato spirituale di questo giorno speciale? Come dovremmo rapportarci ad esso in modo da corrispondere le sue radici spirituali e trasferire la nostra vita a un nuovo grado?

Risposta: Il giorno dell’espiazione (Yom Kippur) non è semplicemente una tradizione. Riflette uno stato speciale dello sviluppo di una persona. Non dobbiamo vedere questa giornata separatamente, ma come una parte del ciclo dell’intero anno.

Al completamento di un anno, che è cominciato con il ciclo di cambiamenti interni, valutiamo tutto quello che abbiamo attraversato, il quale si chiama “pentimento”. Così si decide che è necessario salire a un nuovo grado, per cominciare l’anno nuovo (Rosh Hashanah), attraversare uno stato nuovo, l’uno più alto, puro, esaltato. In questo modo incoroniamo il Creatore, la forza di dazione ed amore, mettendolo a regnare su di noi come la proprietà più sublime.

Questo è quando cominciamo a giudicare noi stessi: siamo veramente nella proprietà di dazione? Tutte le nostre proprietà sono divise in dieci parti, dieci Sefirot. E stiamo chiarendo quale desiderio in quelle dieci parti può essere corretto, e quale no.

In essenza, l’anima di una persona ha bisogno di essere corretta. E l’anima è tutti i nostri desideri, i quali sono ancora corrotti e hanno bisogno di correzione.

Domanda: Che cosa ha bisogno esattamente di essere corretto: le proprie azioni o l’anima?

Risposta: nel nostro mondo, le azioni sono eseguite con mani e piedi, o attraverso le parole. Però la saggezza della Kabbalah spiega che quella più importante è l‘intenzione corretta, la quale è il desiderio vero di una persona.

Le sole azioni non sono sufficienti, perché io posso eseguirle semplicemente per abitudine. Poi, in realtà è più difficile per me il non farle che farle. E queste possono essere le azioni che altrimenti io non avrei mai fatto in vita mia se non fossi stato abituato a loro dall’infanzia.

In questo caso, non è più l’adempimento di un comandamento ma tradizioni instillate nell’infanzia che sono eseguite automaticamente. Per qualcuno può essere difficile eseguirle, però per qualcun altro, è difficile non farle.

Questo è il motivo per cui non stiamo parlando di un’azione, piuttosto di un’intenzione. Un’azione, dopo tutto, non cambia: Come abbiamo fatto, così continueremo. Però l’intenzione, in un’attitudine di una persona verso l’azione eseguita, c’è sempre cambiamento.

La chiave è l’atteggiamento di una persona verso coloro che lo circondano. Dopo tutto, amore per il proprio vicino come per se stesso è la grande legge della Torah. Questo è il punto di vista dal quale ho bisogno di controllare me stesso allo scopo di vedere quanto sono capace ad amare il mio vicino.

La forza superiore è una forza di dazione ed amore, e il nostro obiettivo è diventare come essa. Per questo dobbiamo raggiungere il grado di uomo, Adam, il quale significa somiglia a (Domeh) il Creatore. Però come posso controllare questo? Dov’è quel medico che m’irradia con un raggio x e mi dice esattamente quanto sono simile al Creatore?

Tale medico non esiste, per questo una persona deve controllare se stesso da solo. Questo tipo di macchina a raggi-x richiede una luce speciale, la quale ci controlla. Questa Luce si chiama la Luce Riformante.

Se sto studiando la Torah vera, vale a dire la saggezza della Kabbalah, poi grazie ad essa, comincio a vedere la verità. Vedo come sono egoista, che cosa c’è dentro di me che è male, da che cosa bisogna essere corretto, come se brillasse un raggio-x su di me.

Ciò è solo visibile a me e gli altri forse non lo notano. E dopo aver visto me stesso sull’immagine raggi-x, mi diventa chiaro quello che ha bisogno di essere corretto. La Torah predispone quest’immagine dove posso vedere solo le intenzioni, e solo al livello di profondità nel quale sono capace di correggere. Tutto il resto non lo vedo, e può rimanere fino all’anno prossimo.

Immediatamente dopo l’inizio dell’anno nuovo, mi trovo in queste sessioni di raggi-x, che sono chiamate i dieci giorni di pentimento. Si irradia il mio cuore, chiarendo le mie intenzioni in ogni azione rispetto a quelli intorno a me, e torna quest’immagine.

La Kabbalah spiega che Malchut ascende a Bina e si confronta con essa. Malchut è il nostro desiderio egoista, il quale sale a Bina, il desiderio per la dazione, chiarendo la misura in cui differisce da essa, quanto siamo lontani nel volere bene ai nostri vicini, da rapporti buoni, e come stiamo pensando solo al nostro bene.

Domanda: Che cosa ci viene mostrato nelle immagini a raggi X?

Risposta: Quest’immagine è in bianco e nero. Mostra quanto bianco c’è in te, cioè, le intenzioni per il bene del tuo vicino. E il colore nero indica le intenzioni per il bene tuo, che si può correggere.

Così, lo scopo del nostro lavoro si rivela a noi. Questo è un lavoro personale cioè che spetta ad ognuno di noi, però esso è finalizzato alla comunanza, alla dazione per tutti, e attraverso loro, al Creatore, che è dall’amore dell’essere creato, per amore del Creatore. Il Creatore è una forza, che integra tutto insieme, e non qualcosa che esiste fuori. È scritto: “Il Creatore risiede tra il suo popolo.”

Così, se mi sforzo di unirmi con tutti e mi voglio cambiare in un tutto uno con loro, poi rivelo il sistema integrale generale che generalizza la nostra unità, la quale si chiama il Creatore. Questo è come si rivela nella nostra percezione.

Pertanto, durante lo Yom Kippur abbiamo bisogno di sforzarci ad amare il nostro vicino quanto più è possibile e più ampiamente, e anche al di là del popolo d’Israele, estendendola a tutta l’umanità. Questo è il motivo per cui, durante lo Yom Kippur si è soliti leggere la storia del profeta Giona, il quale ha incaricato il Creatore di guidare la città di Ninive, che simboleggia il mondo, la correzione.
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Dal programma TV “La Vita Nuova” #438. del 30.09.2014

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