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Il modo per sentire l’anima collettiva

Domanda: Lo stato del mio gruppo è uguale a ciò che acquisiamo con lo “Schermo“? Lo stato del gruppo è lo “Schermo”?.

Risposta: Quando spingo il mio ego, il mio “io” lontano da me, e voglio prendere parte al gruppo con tutta la mia volontà, allora conseguo il mio stato corretto. Se ognuno di noi fa la stessa cosa, allora incominciamo a creare ciò che è chiamato un “gruppo”.

Questa intenzione condivisa che è la somma (?) delle nostre intenzioni (Kavana), è chiamata “Neshama” (Anima). E’ completamente nostra.

Con la divulgazione del metodo integrale, il 99% dell’umanità inizierà a percepire quest’anima attraverso di voi. Tutto ciò che si trova sopra di voi è il gruppo, compresi i Kabbalisti delle precedenti generazioni e tutti coloro che sono veramente più in alto di voi. E tutto ciò che si trova al di sotto di voi è il 99% dell’umanità. E voi diventate il canale, il conduttore, tra il livello superiore e quello inferiore.

Domanda: E’ possibile dire che nel preciso momento in cui inizio a sentire che le informazioni stanno passando da me a loro, il gruppo incomincia a formarsi? E’ come se io fossi responsabile per coloro verso i quali faccio divulgazione, ed essi entrano automaticamente nello stato di gruppo?

Risposta: Essi sono collegati a te, diventano parte del sistema generale del mondo, sebbene non consciamente, come dei bambini piccolini. E lentamente, nella misura della loro partecipazione a questo, essi raggiungono la consapevolezza, la sensazione dell’anima collettiva.
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(Dal congresso in Stoccolma “Gioia ed Unione” 1° giorno 30.08.2013, Lezione 2)

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“Falsi ricordi piantati nel cervello”

Notizie (da The Sydney Morning Herald): “Non solo i ricordi falsi o sbagliati sono comuni nella vita normale, ma dei ricercatori hanno scoperto che è relativamente facile produrre dei ricordi, delle immagini o delle parole false nei soggetti umani[...]

“Ora, gli scienziati del Riken-MIT Centre for Neural Circuit Genetics del Massachusetts Institute of Technology dicono di aver creato dei falsi ricordi in un topo, estrapolando così delle dettagliate indicazioni su come questi ricordi possono essere formati nel cervello umano.

“Steve Ramirez, Xu Liu e altri scienziati, guidati da Susumu Tonegawa, così si leggeva giovedì sul giornale Science, hanno fatto in modo che un topo si ricordasse di aver subito uno shock in un posto, quando, in realtà, gli era stato praticato uno shock elettrico in un posto completamente diverso.

“A questo livello dell’attività celebrale, ha detto, ‘la differenza tra un topo e un umano è assolutamente piccola.’ La parte del cervello nel quale si trovano i ricordi è una zona dell’Ippocampo chiamata dentate gyrus, che è uguale nel topo e negli umani.

“Tonegawa ha detto che, poiché i meccanismi della formazione dei ricordi sono quasi certamente uguali nei topi e negli umani, parte dell’importanza della ricerca è stata ‘far sì che gli uomini si rendessero conto, ancora più di prima, di quanto sia inaffidabile la memoria umana’, soprattutto nei casi criminali quando c’è così tanto in gioco.”

Il mio commento: Tutto può essere modellato, tutto quello che succede nel nostro mondo, tranne l’esperienza spirituale, perché non è programmata nel cervello, nella mente, nel desiderio, e nei pensieri per “ricevere”, ma lo è nella proprietà della “dazione”- nell’anima.
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Un contatto con il campo di informazioni

Domanda: Nella società integrale la comunicazione tra le persone cambierà? Saranno in grado di passare a qualche tipo di sistema di comunicazione profondamente sensibile?

Risposta: Con il loro completarsi a vicenda, le persone creeranno dei dispositivi e dei meccanismi tali per la misurazione che sentiranno il livello successivo, il mondo, che oggi invece non sentono perché non siamo connessi gli uni agli altri.

Il fatto è che, nonostante la presenza della repulsione reciproca, non c’è attrazione tra di noi, il che significa che non ci sono due forze che lavorano per costruire l’immagine di questa creazione.

Una persona deve possedere un nuovo organo sensoriale chiamato “anima“. Unendosi in gruppi integrati, le persone trovano il contatto con l’anima e poi iniziano a comunicare con l’altro sul piano dell’anima generale – il campo informativo unificato a cui devono connettersi.

Pertanto, vi è la comparsa di un folto gruppo di bambini sensibili, perché l’umanità è oggi più preparata ad avere un contatto con questo campo d’informazioni.

Domanda: Possiamo aspettarci qualche evoluzione a livello di corpi biologici?

Risposta: No. Il corpo biologico esiste solo all’interno dei nostri sentimenti. Nella misura in cui i nostri sentimenti inizieranno a cambiare e diventeranno superiori, allora il corpo perderà gradualmente la sua importanza all’interno dei nostri sentimenti fino ad uno stato tale che tutto il mondo comincerà a sparire come in una nebbia. Fisici e psicologi stanno già parlando di questo. Queste sono affermazioni puramente scientifiche.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 20.03.2013)

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Perché cresce la popolazione mondiale?

Domanda: Qual è il modo più semplice per spiegare alle persone più lontane dalla Kabbalah che l’anima è eterna e immutabile malgrado il fatto che la popolazione mondiale é in crescita?

Risposta: La popolazione mondiale cresce come risultato della frammentazione addizionale dell’anima comune. Siccome stiamo cadendo sempre, perdendo il nostro supporto spirituale sempre di più, allora l’egoismo diventa maggiore. Affinché noi possiamo correggerla in modo più semplice, le particelle dell’anima stanno diventando sempre più piccole. Altrimenti, non saremo in grado di far fronte allo stato di egoismo così enorme.

L’anima è una per tutti, e tutti noi siamo sue particelle. Nella misura in cui siamo in grado di adattarci insieme noi scopriamo questa proprietà, questo vaso, chiamato “l’anima”.
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(Dal Congresso in Krasnoyarsk 14.06.2013, Lezione 2)

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Una famiglia nella quale tutti sono amati

I nostri desideri sono divisi in due:

• desideri “Animali” —relativi al cibo, sesso, famiglia
• desideri “Umani” — relativi al denaro, rispetto, e conoscenza.

In ogni circostanza, sia gli uni che gli altri riguardano il nostro mondo; in essi non c’è nulla di spirituale.

Rispetto al gruppo più basso di questo mondo, si può dire che questi sono desideri “personali”. E quelli superiori sono desideri “sociali”. E sopra, tutti noi siamo un’unica famiglia. In ogni situazione, tendiamo a questo.

Domanda: Quali di questi desideri risvegliano in noi la maldicenza e il pettegolezzo?

Risposta: In particolare i desideri del rispetto e del controllo.

Domanda: E come ci sforziamo in tutto questo per essere una sola famiglia?

Risposta: Con un linguaggio crudo: metti a tacere la bocca e chiudi le orecchie, per indurire il cuore. Questo è il lavoro. Nessuno chiede agli altri di essere corretti, ma è necessario comprendere il bisogno della correzione e volerla, o almeno aspirare a questo desiderio. Tu vedi se il desiderio è pronto, allora dal punto di vista della Luce, non ci sarà alcun intoppo. Elevo, così come è chiamata, una “preghiera prima della preghiera”, un desiderio per il desiderio.

Domanda: In che modo i miei pensieri negativi dividono la famiglia che vogliamo costruire?

Risposta: E’ lo stesso che scavare un buco sul fondo di una barca condivisa. Vedi, un solo buco è sufficiente per affondare tutti. Inoltre, anche se io non aggiungo il mio sforzo, la situazione è comunque dannosa. Dobbiamo volere con tutte le nostre forze di essere una sola famiglia. In questa famiglia non ci sono belli e brutti, saggi e stupidi, buoni e cattivi; il Creatore ci mette insieme, e noi abbiamo solamente bisogno di amarci a vicenda. Tutti sono belli, tutti sono saggi, tutti sono buoni, tutti sono amati.

Domanda: Il nostro gruppo è un unico Partzuf. Anche in esso esiste la stessa divisione dei desideri?

Risposta: Se già siamo un unico Partzuf, allora tutti i nostri desideri particolari sono mescolati insieme, sono inclusi in quelli degli altri. In generale, stiamo lavorando come se fossimo un conto cointestato. Ed in questo conto ognuno riceve un diverso Partzuf, diverso da com’era prima. Con questo merito, i desideri in ognuno sono integrati in una nuova forma. In questo modo siamo uniti dai pensieri e riceviamo un’immensa forza che ci guida in avanti, tanto positivamente quanto negativamente.

Domanda: Quali sono i minimi desideri obbligatori del gruppo?

Risposta: Io non dispongo di nessun posto da cui acquisire nuovi desideri spirituali se non sono incluso dentro il gruppo e non incomincerò a ricevere un nuovo “modello” dagli amici. Non ho altre possibilità. In generale, in base al livello di avanzamento, costruiamo piano piano un Partzuf, che comprende e copre tutti insieme.

Malchut del mondo di Atzilut di per sé è un punto nel quale non c’è nulla, un spazio vuoto, nel quale entriamo e ci uniamo gli uni agli altri. Tutti si sforzano di lavorare per il bene degli altri, e allora avremo una richiesta condivisa per la correzione (MAN).

Supponiamo che cinque uomini siano riuniti, ognuno ha una parte, un desiderio, pronto ad unirsi con gli altri. Malchut de Atzilut connette tutte queste parti, se ne prende cura, le aiuta a contrarre tutto il resto, e costruisce con esse un unico desiderio condiviso che ancora non si è realizzato. Questo è ciò, si alza per ricevere il Masach (schermo) che, in conclusione, tutti ricevono. Da questo Masach ognuno riceve indietro quello che ha investito.

In questo modo, tutti lavorano in base ad un unico desiderio. In base a questo principio, abbiamo l’interazione che esiste tra i neuroni nel cervello, tra le cellule del corpo, le sinapsi, che stabiliscono diverse interazioni con ogni azione, e così via. C’è un solo principio in tutto: raggiungere un desiderio comune, metterlo in pratica, e prepararsi per il passo successivo. Ogni stato, ogni momento di questo percorso, non è come il momento precedente, e alla fine li connettiamo tutti.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.03.2013 “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Da un cerchio nel mondo spirituale

Domanda: Una combinazione di persone nel cerchio integrale forma una nuova forza, l’integralità, questo significa che le menti e i sentimenti delle persone sono combinati insieme?

Risposta: Essi non sono semplicemente combinati insieme, ma, piuttosto, la mente e i sentimenti sono integrati tra loro. Pertanto, essi formano una nuova, fisica, forza integrale. Questa non è solo una somma, ma piuttosto una somma di tutti gli sforzi comuni di superare se stessi per connettersi agli altri, si tratta, cioè di una forza spirituale.

Spirituale significa “lontano dall’egoismo“, perché tutti devono salire per iniziare il collegamento con gli altri.

Tutti i nostri piccoli sforzi si accumulano insieme. Poi, dalla nostra connessione, cominciamo a percepire qualcosa di nuovo. È molto buono, gentile, piacevole e sicuro.

Diciamo che dieci persone sono sedute in un cerchio. Tuttavia, durante la discussione, non costituiscono solo una combinazione di dieci persone, ma è moltiplicato per un numero infinito. Questo perché, quando mi annullo per connettermi con uno e un altro e un terzo, e che, a sua volta, loro fanno lo stesso, in questo modo, ciascuno di noi riceve il desiderio integrale. Quindi, con questo desiderio integrale, noi, di nuovo, “entriamo” uno nell’altro in un’ esperienza, e, in questo modo, formiamo una molteplicità di moltiplicazione. È come se ci tirassimo per i capelli dal nostro mondo al mondo spirituale.

(Da Kab.TV “Segreti Professionali” del 10.02.2013)

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Una discussione tra due desideri

Domanda: Il punto nel cuore è collegato al nostro corpo fisico?

Risposta: Il corpo è controllato dal desiderio. Talvolta mi trovo senza forze, addormentato, incapace di costringermi a muovermi. Allo stesso tempo, il mio corpo è in salute, la mia pressione sanguigna, il mio cuore, i polmoni, tutto è a posto, allora perché non riesco a muovermi? Perché non ho alcun desiderio. Non voglio nulla, è una specie di sentimento di malinconia. Talvolta, anche se ho la febbre alta e sento i brividi, corro come un matto per tutto il giorno per risolvere qualche problema.

Il desiderio guida la carne verso l’azione. Ciò significa che ci rivolgiamo alla saggezza della Kabbalah e arriviamo alla lezione non con il nostro corpo ma con il nostro desiderio.

Il corpo è solamente un “animale” che portiamo con noi. Il cane è disteso sul tappeto vicino alla poltrona del suo padrone, e così accomodo il mio corpo sulla poltrona. Io, tuttavia, sono il desiderio. Il modo in cui lavoro con me stesso, il modo in mi “formatto” è il modo in cui funziona il mio corpo. E’ semplicemente una “macchina biologica”, e se gli viene data una sufficiente motivazione, allora anche con la febbre alta avanzerà verso il traguardo con me.

In ogni caso, il desiderio decide e stabilisce cosa fare, mentre il corpo realizza l’ordine. Quindi, la prima cosa di cui preoccuparsi assolutamente è il desiderio e non il corpo.

Inoltre, si può penetrare più a fondo nel punto nel cuore e lavorarci al di sopra del desiderio e del corpo. In questo modo si lavora “contro” il desiderio ed il corpo, ed il punto determina tutte le nostre azioni scegliendo cos’è più importante in assoluto.

Dunque il desiderio ed il punto nel cuore sono in continua discussione dentro di noi. La discussione nasce dal fatto che il punto è un altro desiderio, la brama per il Creatore. Alla fine, c’è una continua battaglia tra i due, ma il corpo non “interviene”. Agisce secondo il desiderio della parte vincente, che sia il desiderio del cuore o del punto nel cuore…

Questo punto si è già risvegliato in alcune persone, ed in altre sta ancora dormendo sepolto sotto l’ego del corpo. Trovandosi al centro del cuore (•), deve “emergere” ed elevarsi al di sopra del cuore. Proprio come il verme, nell’esempio che ci dà Baal HaSulam, deve uscire dalla verdura. Il periodo di preparazione dura per migliaia di anni al livello delle “nazioni del mondo”, fino a che il punto non si eleva per mezzo delle sofferenze. Una volta uscito, inizia il vero lavoro con esso, e a questo punto le persone vengono da noi, da Bnei Baruch (BB).

Per quanto riguarda “le nazioni del mondo” ci sono delle semplici fasi lungo il percorso. Tutti apparteniamo al sistema generale, ma oggi ci viene data l’occasione di avanzare coscientemente. Questo è ciò che ha fatto la Luce che Corregge (la Luce Circostante). Perché? Non lo sappiamo ma, in generale, il processo avviene secondo l’ordine di manifestazione dei Reshimot ( i geni spirituali).

Durante la frantumazione, i Reshimot superiori sono caduti nei punti più bassi. Ora, il risveglio è iniziato e adesso tutto dipende a quale Reshimot un uomo appartiene, da qual è la radice della sua anima. Allora, egli scoprirà questa radice e conoscerà tutti i dettagli del suo percorso. In ogni caso, questo percorso non dipende da nessuno personalmente. Tutti noi funzioniamo in base ad un ruolo che dobbiamo compiere.

Domanda: Talvolta mi sento come se fossi superiore a coloro che non si sono ancora “risvegliati”…

Risposta: Questo succede perché la Luce non ha operato su di te a sufficienza. Stai ancora giudicando in base al tuo ego. Diversamente, non saresti capace di sentirti superiore a nessuno, nemmeno ad una formica. Infatti, percepiresti il Creatore in tutto. Egli è dietro ad un certa persona o ad un’altra, Egli è davanti a noi e non possiamo insultare o non avere rispetto di nessuno. Anche nei nemici più grandi che provocano i problemi più grandi e minacciano le nazioni e gli stati, si deve vedere solamente il Creatore; queste situazioni ci spingono a svegliarci e a correggere la connessione con Lui al di sopra della situazione presente. E’ Lui che ci ha messo gli ostacoli davanti, e l’intensità dell’interruzione indica con quale forza possiamo essere connessi a Lui.

Perciò si dice: “Anche se l’uomo ha una spada affilata puntata alla gola, non dovrebbe mai smettere di sperare nella misericordia”
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.01.2013, “600.000 Anime”)

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Nefesh, Ruach, Neshamah

Alle qualità spirituali sono stati dati nomi diversi: Nefesh (anima), Ruach (Spirito), Neshama (anima). Cominciamo a entrare nel mondo spirituale, ricevendo il livello di Ruach.

Nefesh , è il livello inanimato della Santità, quando una persona non può muoversi da se stesso. Egli giunge alla lezione e pensa che tutto va bene, che null’altro è richiesto a lui: oggi è uguale a ieri e domani sarà uguale a oggi. Egli non esplode e non si dispiace che rimane nello stesso stato, ma è felice che un altro giorno è passato e che tutto va bene. Egli accetta la routine quotidiana.

Ma è già un risultato se la persona è nel gruppo, cercando di non interferire con il suo avanzamento, pronto ad unirsi a tutti, e sostenerlo. Egli sostiene ciò che gli altri stanno facendo. Ma non mostra alcuna iniziativa speciale, quindi non ha il livello di Ruach. Non vi è alcuna nuova forza crescente in lui. E quindi è chiamato Nefesh di Kedusha (di santità).

Ma lui frequenta ancora le lezioni e studia. Vorrei che il mondo intero fosse al livello di Nefesh di Santità. Tuttavia, questo si chiama “spiritualità” del livello di Ruach. Ruach significa che una persona ha già qualcosa che può aggiungere. Egli non accetta di rimanere ancora al livello della natura. Se vede che nulla è cambiato da ieri e che non cambierà domani, per lui è come essere morto.

Non è solo uno stato di natura ancora immobile, ma una sensazione di morte, il che significa che è lo stato peggiore. E così egli si chiede, che altro può aggiungere. Nel frattempo, l’unica cosa che puo’ aggiungere sono le sue azioni. Baal HaSulam dice nell’articolo “La Libertà” che una persona non ha altro mezzo per cambiare il suo stato, ma solo scegliendo il giusto ambiente.

La persona che sceglie una più forte influenza dell’ambiente è lodevole. E ‘attraverso questo che egli può avanzare e non grazie alle buone azioni. Non possiamo fare buone azioni dal momento che non siamo padroni delle nostre azioni. Ma grazie al fatto di aver scelto un buon ambiente che ci può influenzare fortemente, cominciamo a muoverci.

Al fine di iniziare a muoversi da soli e girare dall’ inanimato al livello vegetativo, salire dal livello di Nefesh al livello di Ruach, per diventare una persona spirituale, devo evocare continuamente le persone intorno a me e scegliere un sempre più forte ambiente che mi influenzi sempre più forte e mi aiuti a diventare più spirituale.

Con queste azioni aggiungo continuamente a me stesso dal gruppo che mi influenza costantemente e anelo alla spiritualità, alla dazione, sempre di più. Ne risulta che io aggiungo la dazione e finalmente raggiungo il livello successivo che si chiama Neshamà.

Mi comporto nei confronti di tutti gli altri e sono influenzato da loro attraverso il gruppo che mi influenza. Quindi, con il suo aiuto, io posso sempre influenzare me stesso e sollevarmi. L’ambiente funge da leva per sollevarmi sempre più in alto.

Mi innalzo attraverso l’ambiente e voglio iniziare a evocare me stesso, per connettermi ad esso nel modo più efficiente e pratico. Voglio aumentare la mia presa sulla spiritualità, in modo da non rimanere passivo sotto la sua influenza e aspettare che lui mi cambi, ma voglio dare all’ambiente sopra me stesso, per renderlo più forte, in modo che mi influenzi sempre più forte. Collegandoci con l’ambiente e sollevando l’un l’altro al mondo spirituale, significa che raggiungiamo il livello di Neshamà.

La cosa principale non è rilassarsi in modo che “ogni giorno è come gli altri.” Ci deve essere costante rinnovamento, ogni momento, se no, allora si precipita subito ad uno stato di morte. Non è così facile  salire dallo stato di morte. E’ impossibile farlo con un balzo per tornare allo stato precedente. È impossibile ritornare allo stesso stato. Dobbiamo fare una correzione: una nuova nascita e una nuova crescita, tutto a nuovo.

Ma se una persona non sente di voler salire di nuovo, vuol dire che non ha nemmeno sentito la sua morte, ma che ha perso effettivamente la sua coscienza.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah  28.12.2012 , Gli scritti di Rabash)

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Domanda: Come facciamo a raggiungere la qualità della dazione nello spazio ridotto di una vita?

Risposta: La tua vita dipende da quanto ti avvicini alla qualità della dazione. Se ti avvicini, la tua vita sarà più estesa per permetterti di raggiungere tale stato. Se non lo fai, perché soffrire senza motivo? Dovrai nascere di nuovo un’altra volta e forse sarai più fortunato.

È per questo motivo che si dice: “Sei stato creato contro il tuo desiderio, sei nato contro il tuo desiderio, vivi contro il tuo desiderio e morirai contro il tuo desiderio”, cioè non di tua scelta. Tuttavia se sei stato invitato a salire al livello seguente, al castello del Creatore, cerca di realizzarlo.
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(Dalla serie di lezioni virtuali della domenica del 06.11.2011)

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Il pulsante nascosto

Domanda: Gli sforzi interiori causano sofferenza. Possiamo dire il contrario, cioè che questi dolori provengono direttamente dalla natura in forma di uragani e altri disastri naturali?

Risposta: Nel complesso, la risposta è sì. Invece di ricostruire le case che sono state distrutte dall’uragano e ricevere colpi ancora più terribili, possiamo muoverci internamente a lavorare e fare sforzi mentali. Questi sforzi dovrebbero essere qualitativi, sebbene la natura ci obbliga a muoverci verso sforzi quantitativi.

Questa differenza tra la qualità e la quantità è enorme. Lo sappiamo dalle leggi della piramide, che è divisa in quattro livelli: l’inanimato (s), il vegetativo (v), l’animale (a) e l’umano (h). Nel livello dell’essere umano noi facciamo degli sforzi mirati a uno scopo.

Ma le altre persone sono a un livello più basso. Pensate agli sforzi che devono fare per l’intera larghezza della base della piramide! Che grande area di desiderio ricoprono, quante tonnellate di cemento e ferro, quante ore di lavoro consumate, quante malattie attraversate e quale grande mancanza viene risentita!

Noi siamo al di sopra di questo livello e possiamo cambiare le difficoltà e le sofferenze di miliardi di persone per molti anni con un clic su un pulsante.

Ma non credo che spingere questo pulsante sia più facile che un migliaio di anni di lavori forzati. Non è per caso che il popolo di Israele gridò nel deserto e che era disposto a tornare al duro lavoro in Egitto, a lavorare di nuovo per il faraone, solo per evitare di spingere questo pulsante.

Questa è l’essenza della decisione che una persona deve prendere, così che il nostro mondo non scompaia fino alla fine della correzione.

Premendo questo pulsante tu devi essere consapevole e realizzare ciò che dovrà succedere, non puoi fare clic ed essere sorpreso dall’esito; nella spiritualità tu premi il pulsante solo quando sei a conoscenza di tutte le azioni che succederanno dopo. In altre parole la forma della redenzione esiste già in esilio.

Devi immaginare il processo; altrimenti non hai scelta, perché scegliere significa comprendere il futuro ed è per questo che lo scegli.

Qualitativamente, questo lavoro è molto più difficile rispetto al lavoro ordinario. Quindi anche se avrebbero potuto farlo, loro gridarono: “Lasciaci tornare indietro! Lasciaci cambiare questo lavoro con il precedente tipo di lavoro!”

Domanda: Allora perché i kabbalisti sostengono che il percorso della Torà è più facile rispetto al percorso delle sofferenze?

Risposta: Cerca di pesare due cose diverse con la stessa scala: un quantum di luce con miliardi di tonnellate di rocce. Possono essere paragonati? L’energia della luce interiore è miliardi di volte maggiore del peso fisico delle rocce. Ma queste cose sono incomparabili nella tua percezione egoistica, nei tuoi sensi immaginari. Prima dobbiamo cambiare la nostra scala di valori. È scritto: “il giusto è il fondamento del mondo”. La sua potenza e valore sono molto più grandi di tutta l’umanità. Senza di lui la gente non può fare nulla, loro non esistono affatto nella spiritualità. Quindi non si possono pesare i due tipi di sforzi dallo stesso strumento.

Domanda: Allora tutti dovranno spingere quel tasto alla fine?

Risposta: No, nemmeno tutti i figli di Israele, il che significa tutti coloro che anelano direttamente al Creatore. Tutti partecipano nel premere il pulsante, ma è difficile dire chi avrà il ruolo di protagonista nel futuro.

Da un lato, una persona non può avanzare senza un leader. In ogni generazione ci deve essere qualcuno che tira in avanti e trascina gli altri. D’altra parte, può esserci qualcosa di simile al Sinedrio, un gruppo di persone che sono pronte e in grado di trovare la forza generale che condurrà il popolo dalla connessione fra loro. Non credo che c’è qualcuno  in grado di fornire una chiara prognosi, ma non importa. La cosa principale è che noi stiamo avanzando. Ciò che è necessario è che questo dovrà accadere. La mancanza di conoscenza in questo caso non è un problema.

In un modo o nell’altro, tutti parteciperanno nel processo fino alla fine della correzione, fino all’ultimo clic, tutti saremo nella piramide. Solo la luce della fine della correzione trasformerà la linea in un cerchio. I livelli della scala spirituale non cambiano, e solo quando in tutti i Malchut entrerà la correzione e raggiungeranno il Keter diventando uguali ad esso, succederà che tutte le forme scompariranno, fatta eccezione per il cerchio.

Domanda: Quele tasto è l’amore per gli altri?

Risposta: Sì, ma attraverso l’amore per gli altri, aneliamo all’amore del Creatore, dobbiamo ricordare questo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah,  04.11.2012, Matan Torà, (Il dono della Torà))

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