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Come si sviluppa l’anima

Domanda: In che modo lo sviluppo dell’anima avviene in maniera diversa dalla nascita di una fantasia, ed esattamente, com’è possibile avere riscontri del fatto che mi trovo nel percorso corretto?

Risposta: Lo sviluppo dell’anima avviene all’interno di sistemi molto precisi e ben definiti, cioè quando una persona entra in un gruppo ed inizia a sviluppare la caratteristica della dazione assieme ai membri del gruppo stesso, fino a raggiungere la caratteristica dell’amore e il coinvolgimento dal quale ha origine l’anima. Un’anima non può esistere in una singola persona, ma solo in un’insieme di persone.

La situazione ottimale si verifica quando dieci persone si riuniscono e tramite l’uso corretto dell’ego iniziano a costruire, sopra di esso e fra di loro, la caratteristica per andare al di sopra dell’ego, cioè la connessione che è in opposizione all’ego.

Quando la usano in questo modo succede fra loro un fenomeno molto interessante. Nella misura del loro sforzo, non attraverso la soppressione dell’ego ma attraverso il suo uso corretto, creano su se stessi una caratteristica di amore e connessione.

Iniziano a sentire che manca loro il potere che le può aiutare ad elevarsi al di sopra dell’ego se usato correttamente. Conseguono questo potere dalla profondità della creazione. Nell’unione fra loro scoprono improvvisamente che, al centro della loro connessione, inizia a manifestarsi una forza simile ad un mulinello. Ma non si dirige all’interno, bensì irradia la sua forza all’esterno e la Luce Superiore, il potere della dazione, la connessione reciproca, la bontà dell’amore e la cooperazione crescono da lì.

Quando questa forza completa la connessione corretta fra le persone e le riempie, allora lo stato comune che esse raggiungono si chiama un’anima.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/06/2016

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Cosa Vuole La Mia Anima?

Domanda: Come posso sapere esattamente cosa vuole la mia anima?

Risposta: Prima di tutto, devi capire che inizi a porti questa domanda quando cominci a “sentire” qualcosa. Mentre studi la saggezza della Kabbalah, cominci a percepire che parla di te. Qualcosa dentro di te comincia ad accadere, niente più di questo. Non è possibile lavorare con l’intelletto qui.

Domanda: Questo significa che nemmeno la logica mi aiuterà?

Risposta: La logica è molto semplice: tu hai incontrato un metodo che crea una reazione dentro di te e che ti dice che tutto questo è giusto, ma non hai riscontri intellettivi, emozionali o egoistici di quanto ti sta accadendo. Dopo tutto, stiamo parlando dell’anima, di un tipo di forza superiore che ti corregge, e che ti rivela nuove possibilità per percepire che tutto esiste dentro di te. Tutto questo è anche empirico.

Così, solo quelle persone che vogliono davvero scoprire la verità, e lo stato eterno e perfetto per se stesse, rimarranno nella saggezza della Kabbalah.

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Quante persone sono necessarie per correggere il mondo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il Creatore ha creato un immenso desiderio di ricevere che è celato all’interno dei sette miliardi di persone che esistono nel mondo di oggi. Forse Egli avrebbe dovuto rivestirlo in sole poche migliaia di persone o anche meno, come scrive Baal HaSulam nel suo articolo, “L’ultima Generazione?” Fa qualche differenza quanti corpi biologici porteranno alla correzione il desiderio di ricevere? O sono sufficienti dieci persone?

Risposta: Sì. La cosa più importante è che queste dieci persone siano la quintessenza dell’egoismo universale; in altre parole, l’egoismo di tutta l’umanità (miliardi di persone) dovrebbe essere concentrato in queste dieci, che si riuniscono insieme, neutralizzano questo egoismo, e si uniscono in un tutt’uno coerente. Questo stato è chiamato Adam, un’anima comune.

Chiaramente, sarebbe molto più complicato e difficile da correggere questo egoismo quando viene concentrato in dieci persone rispetto a quando è racchiuso in miliardi di esseri umani. Pertanto, la saggezza della Kabbalah ci chiama specificatamente oggi ad arrivare alla correzione.

Dopo una futura Terza Guerra Mondiale, potrebbe essere molto peggio. Anche se la sofferenza che la guerra porta con sé potrebbe costringere le persone a unirsi, la libertà di scelta potrebbe ancora esistere. Avremmo il problema di come portare tutti alla decisione di unirsi. Per questo motivo, dobbiamo impegnarci nella correzione oggi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/10/16

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Fede Assoluta

Dr Michael LaitmanDomanda: La vita di una persona può essere allungata, se studia la Saggezza della Kabbalah, ed è particolarmente preoccupata di non avere abbastanza tempo per raggiungere la perfezione spirituale nella propria vita?

Risposta: Questo dimostra un’assoluta mancanza di fede!

Innanzitutto, una persona ha la necessità di liberarsi dalle proprie preoccupazioni, perché se è sotto il controllo del Creatore, e oltre a Lui non c’è altra forza, nessuno all’infuori di Lui, e Lui è buono e benevolo, non vi è alcuna ragione per sollevare domande di questo tipo, a proposito di cosa le accadrà nel prossimo minuto o se otterrà qualcosa oppure no.

La condizione, “Non c’è nessun altro all’infuori di Lui” (Deuteronomio 4:35), che è il bene assoluto, impedisce completamente a una persona di avere tutti i tipi di domande egoistiche. Le resta una sola domanda: Come può una persona diventare socia, aiutante, garante del Creatore, per svolgere la Sua volontà in tutto il mondo? La risposta è: Io posso realizzare tutto questo perché sono in questo mondo. Noi abbiamo bisogno di chiedere una sola cosa: che il Creatore ci manifesti i suoi desideri, e noi li porteremo a tutta l’umanità. Questa è la funzione di un Kabbalista o, se vuoi, di un profeta.

Domanda: Che sta a significare, un Kabbalista non può chiedere per la buona salute dei suoi parenti e di sé stesso?

Risposta: Se questo è indispensabile, lui può farlo, ma a che serve se è il Creatore stesso responsabile di questo?

Se il Creatore ha fatto in modo che una persona dovrà chiedere a Lui, allora chiederà. In altre parole, spetta alla persona cercare di capire perché tutto questo sta accadendo e chiedere di essere diretta verso la Luce e la correzione.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 15 Maggio 2016

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Chi controlla il cervello?

Dr. Michael LaitmanNotizia tratta da Veche.Razved: Accademico, a capo del Dipartimento di Neurochirurgia del Centro di Neurologia e Neurochirurgia, il neurochirurgo Arnold F. Smeyanovich ha oltre 47 anni di esperienza ed ha operato al cervello quasi 9.000 pazienti…

“Si, davanti a me posso vedere una sostanza, le cui cellule sono così ricche di informazioni che io, come Newton, mi tolgo il cappello di fronte ai ricercatori. Non è chiaro come essa “operi”. Ad ogni segnale dei nervi, delle orecchie o degli occhi essa crea “un’immagine”. E alla fine ci rendiamo conto che lì vi è una scimmia, quella è una lampada e questo sono io. È chiaro che il cervello è più potente di qualsiasi super computer.

“La cosa più sorprendente è che la coscienza non ha una collocazione nel corpo, ed il rapporto tra cervello e mente è un mistero complesso. Probabilmente è il Creatore che lo controlla”.

Risposta: Oggi gli scienziati non hanno più paura di parlare del concetto di Creatore, e con questo confermano che ci sono cose al di là della comprensione della mente e della capacità di creare un’immagine.

Cioè essi comprendono che in base ad una specifica azione che sollecita un’area del cervello, il risultato è una speciale configurazione di un complesso rapporto tra loro. Oltre a questo? Non lo sanno.

C’è una scatola qui ed una là, e si crea una qualche forma di connessione tra le due ed un’ulteriore connessione altrove. Ma non si capisce l’essenza di questo. Non si capisce cosa succeda veramente là dentro, cos’è il pensiero che viene impresso in una persona e che dà all’uomo la sensazione di esistere di una data intensità.

Il pensiero disegna l’immagine che influenza l’uomo; essa diventa qualcosa, lo influenza e le informazioni vengono elaborate. Dove avviene tutto questo? Non nel cervello.

Vi è, infatti, solo un gigantesco “cervello”, che io chiamerei un campo di forze, nel quale esiste assolutamente tutto. Noi chiamiamo questo campo il Creatore. Noi siamo costantemente connessi a questo campo e ci troviamo più o meno al suo interno.

Dobbiamo cercare di non limitarci alla materia grigia o alle minuscole particelle, ma capire che non vi è nulla oltre a questo campo di forze. Purtroppo noi non lo percepiamo in tutta la sua capacità; non vediamo come tutto è reciprocamente connesso in un insieme unico e completo. Ci sfugge la vera immagine del creato, e così ci sembra che il come ed il dove non siano comprensibili.

Ma è proprio la scoperta che le caratteristiche del cervello sono infinite, e che è solo quella la parte ad entrare in contatto biologico col potente computer spirituale, che ci porterà ad accettare il fatto che noi in effetti ci troviamo dentro al Creatore e che la missione dell’umanità è scoprire la nostra comunicazione con Lui.

Dalle Notizie: “Il premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina John Eccles… era convinto che il cervello non “producesse” il pensiero ma che lo prendesse semplicemente dall’esterno… Da dove provengono le teorie, le ipotesi e le scoperte? Questo è sconosciuto ai fisiologi. Penso anche che il cervello, nell’essere umano, sia un mistero”.

Risposta: È così. È quindi necessario studiare la saggezza della Kabbalah.

Dalle Notizie: “Quando vedo quanto bene sono disposti il cuore ed il cervello, che non ha pari in natura, non ho dubbi che non sono stati fatti senza l’intervento di Dio. Il grande chirurgo russo Nikolai Pirogov scrisse che ‘il cervello di un individuo è un corpo di pensiero del mondo del pensiero. E’ necessario riconoscere l’esistenza, oltre ai pensieri del cervello, anche di un altro mondo, superiore’ “.

Risposta: Si, certamente. Tutti noi siamo connessi tramite il cosiddetto cervello. Ma questo non è un cervello bensì l’anima.

Commento: Quando chiesero a Smeyanovich “Cosa pensa, dove è collocata l’anima, nel cervello, nel midollo spinale, nel cuore?” egli rispose “Penso che questa sostanza non abbia bisogno di un posto. Se ne ha bisogno, allora tutto il corpo lo accoglie”.

Risposta: No. L’anima è un immenso campo di forze; è la forza dell’intelligenza superiore all’interno della quale noi esistiamo.

Domanda: E’ possibile dire dove è localizzata?

Risposta: Prima di tutto nel mondo superiore non vi sono luogo, spazio o movimento.
Secondariamente i nostri corpi non esistono. Questa è un’illusione che è proiettata dentro di noi. Il Libro dello Zohar e la saggezza della Kabbalah dicono apertamente che noi immaginiamo noi stessi ed il nostro mondo in termini di volumi e forme molto limitate che, in effetti, non esistono. Piuttosto essi sono un’illusione.

Domanda: Gli studiosi sono in grado di raggiungere questa conoscenza?

Risposta: Teoricamente o in qualche altro modo essi lo supporranno ma non saranno in grado di giungere a ciò scientificamente. Questo richiede il possesso di un’altra visione.

Essi giungeranno gradualmente alla saggezza della Kabbalah, si distaccheranno dalla “materia grigia” ed inizieranno a percepire il mondo tramite il desiderio di dare,

Nel frattempo la percezione del mondo avviene tramite l’intelletto ma essa dovrà avvenire tramite un unico desiderio.

Tanto quanto una persona è integrata in esso, così essa inizia a percepire il vero mondo.
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Da “Notizie con Michael Laitman” di Kab TV del 04-07-16

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Forze superiori oppure come possiamo cambiare il nostro destino

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potrebbe definire il termine “forze superiori?”

Risposta: Le forze che operano nel mondo superiore sono forze altruistiche, e le forze inferiori che operano nel nostro mondo sono forze egoistiche, pertanto noi siamo tutti egoisti. Il Creatore dice dal principio: “Io ho creato l’inclinazione al male …”, il che significa che se avete problemi o reclami, rivolgeteli a Me personalmente, e poi subito aggiunge: “Io ho creato la Torah come spezia”.

Il nostro mondo è l’incarnazione di tutto il male che è stato creato dentro di noi. La forza del male, l’egoismo, è la forza che genera pensieri e azioni solo per noi stessi, per il nostro piacere, momentanei, che si rivelano in questo momento a tutti i livelli della natura: inanimato, vegetale, animato e umano. Vivere dentro se stessi è chiamato male, perché una vita del genere è breve ed imperfetta; siamo sempre bloccati su noi stessi, sul soddisfare i nostri bisogni diretti, al fine di mantenerci in uno stato più o meno confortevole.

Immaginiamo di creare una macchina che operi per un po’ di tempo solo per mantenere il suo funzionamento e per poi morire felicemente. Che cos’è questo prodotto inefficiente e improduttivo del Creatore, un uomo che pensa solo a se stesso e che di conseguenza ha un rendimento negativo?

Inizialmente non vi era alcuna intenzione di creare una macchina biologica come l’uomo e, in generale tutta la natura, vivere solo per moltiplicarsi in grande dolore e grande difficoltà. Nel nostro stato attuale, tutta la vita umana è il desiderio di sopravvivere in qualche modo, di soffrire il meno possibile e, infine, lasciare questa dura vita temporanea per disintegrarsi in particelle elementari, e per dirla più semplicemente, marcire. Naturalmente, in questa azione del Creatore non potete vedere nessuna perfezione o nulla che possa parlarvi di qualcosa di superiore, saggio e propositivo.

Pertanto, noi non vediamo nulla di saggio che riguardi la nostra vita, piuttosto il contrario: fin dal primo momento in cui l’uomo giunge in questo mondo, comincia ad avvicinarsi alla sua morte. E se la vita è così breve, non c’è nulla di intrinsecamente buono. Questa creazione non può essere creata da un Creatore assolutamente perfetto, e quello che viviamo non rientra nel Suo progetto di una creazione per deliziarci.

Noi non comprendiamo come il Creatore, assoluto e perfetto, abbia potuto creato un mondo del genere; ciò che noi subiamo nella nostra vita non rientra nel Suo piano di una creazione per deliziare le sue creature.

Il pensiero della creazione è portare contentezza alle creature, in modo che essi debbano lodare il Creatore, assomigliare a Lui, in modo da poter conseguire lo stesso livello di perfezione e di eternità in cui Egli esiste. Al fine di innalzarci al Suo livello, che è totalmente opposto al livello in cui siamo nati e viviamo in questo mondo, ci è stata data la Luce Superiore, la forza superiore, e anche un manuale che ci dice come spronare, invitare e soddisfare quella forza in modo che, gradualmente, essa ci cambierà e ci innalzerà al Suo livello di eternità e completezza.

Questo livello è totalmente diverso dal livello corporeo che si caratterizza per il temporaneo desiderio egoistico di riempirci proprio in questo momento, senza preoccuparsi di cosa accadrà in seguito. Un vero livello altruistico non è quello che nel nostro mondo chiamiamo altruismo, ma è l’intenzione di innalzarci al di sopra del nostro egoismo per acquisire una forma che è opposta.

Pertanto è scritto: “Ho visto un mondo al contrario”. Nel nostro mondo dobbiamo raggiungere questo. In altre parole, mentre viviamo nel nostro egoismo, dobbiamo cominciare a cambiarlo, ad innalzarci al di sopra di esso, e girarlo al rovescio. Tuttavia noi non abbiamo le forze, le capacità e la comprensione per farlo.
Soffriamo solo dalla nostra esistenza al suo interno.

Secondo la saggezza della Kabbalah, se un uomo soffre, vuol dire che puoi già parlare con lui, perché come ogni egoista egli vuole sbarazzarsi della sofferenza, dell’ego. Se noi ci offriamo per aiutarlo a sbarazzarsi di ciò che lo opprime, lo colpisce e lo umilia costantemente, egli sarà probabilmente d’accordo. Questo è ciò che ci offre la saggezza della Kabbalah.

La Kabbalah è rimasta nascosta fino a che non siamo stati delusi dall’egoismo e dal credere che fosse in qualche modo possibile conviverci e stabilire un qualche tipo di relazioni tra di noi. E quando ci siamo resi conto di avanzare verso il peggiore stato possibile, è stata rivelata la saggezza della Kabbalah. Quando l’uomo comincia a sentire che la fine della civiltà si avvicina, quando non crede più in un futuro luminoso e si interroga sul senso della vita, questo è lo stato per il quale la saggezza della Kabbalah offre una soluzione. La soluzione è quella di cambiare la natura dell’uomo in una natura opposta, e acquisire quindi uno stato di felicità eterno e assoluto al posto dello stato attuale, il quale è limitato, miserabile e cattivo. È così che possiamo cambiare il nostro destino.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 20/03/16

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levy e Nitzah Mazoz

Abramo ha segnato un limite chiaro tra la verità, la natura e la mente umana, la quale esplora la nostra capacità di avanzare al livello umano e separa l’uomo dall’animale e, dall’altro lato, diversi misticismi e credenze che non sono neppure una religione, dove tutto è strettamente organizzato, però sono superstizioni oscure.

Riassunto

Esiste la saggezza della Kabbalah rivelata da Abramo la quale insegna sul Creatore ed esiste la religione, nella quale la persona funziona entro confini rigidi, conformemente a delle regole precise.

La religione è un ambito sociale che vincola la persona e non le permette di agire secondo i desideri del suo cuore. Si tratta di un certo tipo di pressione con la promessa di una ricompensa o di un castigo in questo e nel mondo a venire: paradiso o inferno.

Però esiste una zona grigia tra queste due correnti principali, la saggezza della Kabbalah (la saggezza della forza superiore) e la religione. Questa zona si è creata perché la gente non è più soddisfatta degli ambiti religiosi e cerca di scoprire qualcosa su se stessa: quale sarà il mio futuro? Cosa mi succederà? Come posso aver successo nella vita e tenere fuori i problemi?

Essi hanno domande pratiche. Non chiedono del mondo a venire che la religione promette loro, ma della vita quotidiana. Si preoccupano di avere successo nella vita e cercano i modi per riuscirci: benedizioni, amuleti di protezione per loro ed i loro figli, simboli semplici che diano loro la sensazione di sicurezza e speranza per il futuro.

La gente infatti compra gli amuleti della fortuna, lega i fili rossi attorno ai suoi polsi o usa cianfrusaglie simboliche con la speranza di circostanze migliori che le diano forza e appoggio psicologico. La gente è disposta a pagare molti soldi per sentirsi protetta, tranquilla, fiduciosa e felice.

In realtà questo aiuta. È risaputo che la fiducia in se stessi aiuta elevando le risorse nascoste del corpo che possono supportare e curare. Pertanto non possiamo semplicemente rifiutare questi metodi e dire che non funzionano. Sì funzionano ma in senso razionale e non c’è misticismo, pur provenendo da una fonte irrazionale.

Per questa ragione tra la saggezza della Kabbalah e la religione esiste una zona grigia. In Inghilterra ad esempio, la gente ha degli esperti che purificano le case nuove dagli spiriti maligni prima di viverci. Tutte queste superstizioni devono essere prese seriamente perché danno fiducia alla gente.

Ci sono pochissime persone che bramano la rivelazione del Creatore e per le quali è importante la saggezza della Kabbalah. Esiste molta gente che appartiene ad una determinata religione, in un modo o nell’altro, però ogni persona è in qualche modo connessa a questa zona grigia. Tutti credono in alcuni segni e simboli che nella vita li supportano e li sostengono.
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Dalla trasmissione di KabTV “Nuova vita 488 – La speranza cura 01/01/15

Cos’è eterno?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché dovremmo anelare allo scopo della creazione? Forse sarebbe meglio vivere e pensare di raggiungere qualcosa nella vita.

Risposta: Forse è un auto inganno! Non possiamo ignorare il fatto di essere stati dotati del desiderio di comprendere la gestione del mondo, la sua struttura, il nostro destino, il significato della vita e lo scopo della creazione.

Queste domande appartengono al nostro livello umano e non possiamo sottovalutarle, altrimenti diventiamo depressi come la maggior parte della gente.

E anche se questa depressione non ha portato le persone alla rivelazione della saggezza della Kabbalah, noi ci siamo già arrivati. Pertanto, dobbiamo aiutarle a superare la depressione e l’abuso di droghe.

Domanda: Negli ultimi istanti di vita, le persone sono solite pensare: “Ho fatto qualcosa nella mia vita! Lascio qualcosa di me!”

Risposta: E io dico, a differenza loro, che questo mondo e la nostra piccola e insignificante civiltà sono limitati. Non importa cosa fate in questo mondo, tutto svanisce e non rimane nulla. L’unica cosa che viene registrata è quello che hai fatto per unire le persone in un unico sistema in cui il Creatore può essere finalmente rivelato. Rimangono solo le qualità e le azioni. Sono conservate nel sistema e quindi sono eterne. Per di più, sono registrate sul vostro conto. Niente altro rimane o continua nel futuro.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 13/03/16

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Costruisci oggi il tuo domani

Dr. Michael LaitmanDomanda: La persona che ha seriamente iniziato a studiare Kabbalah può essere portata via da questo mondo in seguito ad una malattia, un incidente o altro?

Risposta: Perché no? Ti sembra una brutta cosa? Tutti ci troviamo male in questo mondo e lo malediciamo. Però siamo tutti dispiaciuti di lasciarlo. Questo accade solo perché non conosciamo il futuro e non possiamo neppure vedere cosa ci accadrà in seguito.

E non abbiamo bisogno di vedere nulla. In questo momento, dobbiamo solo costruire il nostro futuro così da non sentire nessuna transizione fra la vita in questo corpo e la vita fuori dal nostro corpo. In effetti, i nostri desideri egoistici rappresentano la nostra vita corporea, ma se li neutralizziamo, potremo sentire di trovarci già nel mondo spirituale.

Esistono persone che hanno vissuto fenomeni spirituali dopo una grossa sofferenza, perché quando si subisce un grande dolore, il corpo si neutralizza e si annulla.

Noi, d’altro canto, raggiungiamo questo stato più facilmente attraverso l’aiuto del gruppo perché richiamiamo su di noi l’effetto della Luce Superiore e quindi ci sentiamo come se non avessimo un corpo, poiché è incorporato negli altri.

Invece di sentire noi stessi iniziamo a sentire gli altri, e questo si chiama uscire dal corpo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 20/12/2015

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Anima e corpo, un conglomerato di desideri

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è unico nei desideri spirituali in confronto a quelli sociali?

Risposta: Noi siamo tutto un desiderio. In linea di principio, vedere noi stessi come una particolare struttura biologica è solo come ci sembra. In realtà, ciò che i nostri occhi vedono sono dei conglomerati di desideri, e al mondo non esiste altro.

Il Creatore ha creato solo dei desideri posizionati di fronte a noi, e noi li percepiamo in varie forme.

Anche l’anima è un desiderio, ed è chiamato “corpo” quando esiste come desiderio diretto alla ricezione. Esiste anche il desiderio costruito sulla caratteristica della dazione ed è diretto verso gli altri.

I desideri che possiamo cambiare da ricezione in dazione diventano l’anima, e tutti quelli che non possono essere modificati rimangono come nostro corpo biologico.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 13/12/15

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