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Verso un’esistenza ottimale

Domanda: Diciamo spesso che la sovrapproduzione esaurisce le risorse naturali e distrugge il mondo. Il mondo si è un po’ ripulito durante la pandemia. Abbiamo sentito che l’acqua nei canali veneziani non è mai stata così pulita. C’erano di nuovo i delfini che non si vedevano da molti anni.

La questione della sovrapproduzione dovrebbe essere risolta praticamente. Certo, la rieducazione delle persone e l’apprendimento delle basi del mondo integrale sono importanti, ma dobbiamo mangiare; qualcuno deve produrre cibo. Cosa dovremmo fare?

Risposta: Non mi interessa in alcun modo la produzione dei beni necessari alla sopravvivenza: cibo, vestiti, macchine che producono questi prodotti, se non nella misura in cui sono necessari.

La natura globale in cui esistiamo non ci permetterà ancora di produrre più di quanto sia necessario per la nostra normale esistenza. Andremo avanti e indietro, proveremo a spingerci oltre i limiti e questo ci riporterà alla nostra esistenza ottimale.

Non abbiamo bisogno di gioiellerie, borse di diamanti e boutique di lusso. Niente di tutto questo esisterà. Vedremo come tutto sparirà senza far rumore. Le persone non avranno soldi, né avranno bisogno di niente di tutto questo. Invece, tutti penseranno a come vivere il domani e come arrivare a un futuro ottimale e normale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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Il cambiamento dei mondi rappresenta un’era

 Nota: Molte persone temono di perdere il mondo in questi giorni.

Il mio commento: In effetti, lo vedo. Ma personalmente non ho paura. Al contrario, sono come quell’uccello che canta ad un mondo nuovo per potermi già alzare in piedi e aprirmi a tutti. Penso che prima questo accadrà, ovviamente con un atterraggio morbido, meglio sarà per l’umanità.

Finora, tutto sta andando secondo i piani. L’umanità verrà gradualmente liberata dall’accumulare ogni tipo di impegno e legame egoistico. Involontariamente, le persone diventeranno più semplici nelle loro vite ordinarie; valuteranno maggiormente le relazioni tra di loro, sia attraverso la sofferenza, sia attraverso la consapevolezza, ma comunque tutto questo arriverà a loro.

Il cambiamento dei mondi è un’era.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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La società delle professioni inutili

Domanda: Cosa dovrebbe realizzare una persona nell’era del Coronavirus?

Risposta: La persona deve rendersi conto di essere sopravvissuta solo al primo colpo della natura. Sono necessari molti più colpi per correggere la società e seguiranno. Di conseguenza, la società non rimarrà la stessa. Ciò riguarderà principalmente l’occupazione delle persone.

Il fatto è che abbiamo creato una società di professioni completamente inutili. Nel nostro mondo post-industriale è apparso un numero enorme di persone superflue e quindi sono nate molte occupazioni, professioni e imprese completamente inutili. Dobbiamo capire che siamo nella sfera integrale della natura, che si sforza per l’ottimizzazione, e ci metterà sotto pressione affinché tutte le professioni non necessarie scompaiano.

Guardando, ad esempio, alla natura animale, sappiamo che un certo numero di animali deve morire, gli altri devono svilupparsi, a seconda delle condizioni che compaiono o scompaiono in natura. Lo stesso vale per noi. Facciamo parte della natura, quindi essa gioca con noi, stabilisce alcuni nuovi parametri per noi, riducendo o aumentando la popolazione, l’occupazione e così via.

Ora, sotto l’influenza del Coronavirus, c’è una grande accelerazione nello sviluppo della società umana. Molte persone non lavorano e, in linea di principio, non hanno bisogno di tornare al lavoro.

Le imprese veramente necessarie hanno agito, stanno operando e continueranno a operare. Ed è necessario solo il 5% del settore dei servizi che abbiamo creato negli ultimi settant’anni.

Pertanto, non ce ne sarà bisogno e non tornerà più alla sua attività precedente. La maggior parte della popolazione impiegata nel settore dei servizi sarà semplicemente lasciata senza lavoro. E qui dobbiamo pensare a cosa fare con le persone con professioni non necessarie.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 14/05/2020

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Il virus ha individuato il problema all’interno delle famiglie

Domanda: Il virus ha costretto le famiglie a rimanere all’interno delle proprie case e in molti abbiamo scoperto quanto distanti siamo gli uni dagli altri; questo potrebbe farci riflettere su alcuni fenomeni che provocano tragedie nelle relazioni tra familiari?

Risposta: Certamente. Le persone che finora avevano difficoltà a trascorrere insieme una o due ore al giorno, all’improvviso si sono viste costrette a comunicare tutto il giorno, è stato orribile! Non siamo abituati, non siamo stati educati in questo modo.

D’altra parte però, tutti ci siamo passati, ci siamo abituati e adesso siamo riusciti a conoscerci. Forse neppure nel corso di molti anni ci siamo conosciuti bene come abbiamo fatto adesso. Allora vediamola in maniera positiva.

Il Coronavirus ha creato tutte le condizioni affinché arrivassimo a conoscere la nostra famiglia e adesso abbiamo bisogno di confrontare correttamente quello che succedeva prima del virus con ciò che accade adesso. Vado a lavorare, ritorno dalla mia famiglia e vedo le stesse cose di prima, oppure no?

È stato necessario che, in qualche modo, stabilissimo fra noi relazioni che non c’erano prima del virus e adesso possiamo immaginarle. Tuttavia, non scapperemo dalle nostre famiglie. Per questo, il virus ci ha fatto un grande regalo: ci ha chiuso con la forza nei nostri appartamenti.

Quello di cui abbiamo bisogno è ciò che non abbiamo mai fatto: un lavoro particolare, psicologico e sociale con le persone. Non ci siamo preparati per la vita in famiglia, ad esempio l’uomo nel ruolo di padre e di sposo.

Lo so. Da parte mia ho commesso molti errori nella vita familiare ed anche mia moglie. I bambini non hanno ricevuto l’educazione corretta. È un problema difficile che ha bisogno di essere risolto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Comprendere il vero valore della vita

Domanda: Da un lato, il Coronavirus ha mostrato quanto sia alto il valore della vita umana e dall’altro, quanto sia facile infliggere dolore. Come adattarsi a questi due opposti?

Risposta: Questo è ciò che accade sempre nella vita. Da un lato, non ha prezzo; d’altra parte, è inutile. Non possiamo risolvere questo paradosso finché non capiamo il vero valore della vita.

Esso non è al livello animale, ma piuttosto al livello spirituale, che è superiore a quello corporeo perché è eterno, perfetto. Solo lì possiamo confrontare, correlare e soppesare le nostre vite ed aspirazioni.

Non sappiamo davvero nulla sulla nostra vita terrena. Non conosciamo il significato delle nostre azioni o il significato del nostro comportamento. Non sappiamo cosa ci stia realmente accadendo. Sembra che viviamo, ci alziamo, andiamo al lavoro, andiamo a casa, abbiamo degli hobby e alleviamo bambini. Cosa facciamo in questa vita? Niente.

Solo se vogliamo seriamente conoscere il significato della vita e iniziare a costruire le nostre vite basandoci su questo e in conformità con esso, allora possiamo davvero dire che esistiamo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il Coronavirus sta facendo il giro del mondo

Domanda: In Arabia Saudita, la situazione con il Coronavirus è molto grave. Il paese è ricco, alla gente non manca nulla e non viola la quarantena. Ma sembra che il virus continui a diffondersi. Questo come può essere spiegato alla gente comune?

Risposta: Non c’è modo di farlo. I virus non derivano dal fatto che ce li trasmettiamo l’uno con l’altro. Passano da una persona all’altra perché ci trattiamo male. E non si può fare niente a riguardo. Questo sta accadendo in Arabia Saudita, in Israele e in Russia, ovunque.

Fino a quando non cambieremo il nostro atteggiamento reciproco, il virus non ci lascerà. Questo vale per tutte le nazioni del mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Cosa c’è di sbagliato nella shopping-terapia?

Domanda: Dobbiamo costantemente soddisfare i nostri desideri. Lei aveva detto che quando sarebbe terminata la quarantena, le persone avrebbero perso la necessità di soddisfarsi con ogni sorta di shopping, ecc.

Ma adesso che è iniziato un leggero allentamento, possiamo vedere che la gente ha iniziato ad inondare i ristoranti e i negozi per riempire il vuoto accumulato. So che la terapia dello shopping è una cosa piacevole ed è accessibile a molti. Cosa c’è di sbagliato in questo e perché dovrebbe finire?

Risposta: Non si tratta di cosa sia giusto o sbagliato. Io valuto tutto in relazione all’obiettivo che l’individuo e la società nel suo insieme dovrebbero raggiungere. Perciò, non posso dire che ci stiamo comportando bene o che stiamo agendo correttamente.

La natura dovrà correggerci e guidarci con precisione verso l’obiettivo finale dello sviluppo. E non si tratta di sedersi nei bar, nei ristoranti o di correre per far sempre più soldi, ma dobbiamo lavorare su noi stessi, imparare come avvicinarci l’uno all’altro internamente e creare un nostro singolo sistema, come la natura dell’inanimato, del vegetale, dell’animato e l’intero cosmo. Non possiamo nemmeno immaginare quanto siano collegati in tutte le loro diversità.

Pertanto, dobbiamo capire che dovremmo collegarci a questo sistema e non guardarlo dall’esterno come se fossimo creature superiori o i padroni della vita. Dobbiamo capire cosa ci sta succedendo, cosa la natura vuole da noi.

Essa vuole l’assoluta unità tra di noi così che possiamo essere come una persona sola con un solo cuore e, allo stesso tempo, connessi ai suoi livelli inanimato, vegetale e animato, aggiungendo ad essi il nostro livello di “uomo”. Quindi tutto l’insieme sarà un sistema integrale completamente chiuso.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 23/04/2020

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Ricostruiamo

Domanda: Che cosa dipende da coloro che la ascoltano? Cosa può fare una persona in particolare?

Risposta: La scienza della Kabbalah parla della società, di come siamo strutturati e di come possiamo cambiare noi stessi. Il resto dipende da te. Ti è rimasta qualche impressione del tuo passato? Fai in modo di creare uno stato migliore di quello che avevi prima del Coronavirus. Questo è tutto ciò di cui ti sto parlando.

Occasionalmente vengono tenuti discorsi…per un buon clima, per correggere la società, per limitare gli interventi dell’uomo sulla natura. Cerchiamo di farlo veramente.

Adesso possiamo uscire dalle nostre case. Torniamo indietro verso una società migliore e un’atmosfera più sana. Io esorto solo questo, poi deciderai per te stesso. Ti chiedo solo di non dimenticare come abbiamo vissuto durante l’isolamento imposto dalla quarantena: abbiamo ripulito l’atmosfera, lo strato di ozono, l’acqua e tanto altro. E cosa faremo dopo?

Abbiamo bisogno di essere ristrutturati un po’. Io sto parlando solo di questo. Il virus ci colpirà ancora. Subirà un’ulteriore mutazione, non sappiamo quale, ma non ci lascerà.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Perché la natura ha pianificato una pandemia?

Domanda: La natura ha pianificato una pandemia per ripristinare l’ordine nel mondo?

Risposta: Il fatto che il Coronavirus provenga dalla natura stessa, come tutti gli altri virus, ci è chiaro. Soltanto il fatto che gli permettiamo di manifestarsi è già un nostro problema. Dopo tutto, a causa delle nostre cattive relazioni, noi stessi provochiamo tutti gli squilibri nella natura e i virus, di conseguenza, appaiono.

Non importa come tutto è cominciato. Perché abbiamo bisogno di saperlo? Se fossimo in stati più corretti tra di noi nessuna qualità negativa della natura avrebbe il controllo su di noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Il calcolo perfetto della natura

Domanda: Chi dovrebbe morire di Coronavirus? È tutto predeterminato o si tratta di una casualità?

Risposta: Non esistono le coincidenze. In natura non c’è nulla di accidentale, tutto è assolutamente predeterminato. C’è un calcolo per tutto ciò che è all’interno della natura, che ha inizio dal suo primo atomo e anche prima, e termina con il suo stato finale: un ritorno universale a un sistema singolo e integrale, al quale non siamo ancora arrivati.

Il problema è come possiamo spostarci dallo stato iniziale a quello finale: o sotto l’influenza dei colpi della natura, come il Coronavirus, o sotto l’influenza della nostra aspirazione comune, rapidamente, facilmente, correttamente e consapevolmente. Questa è l’unica differenza. Difatti, lo stato finale è stato determinato all’inizio e in esso non c’è nulla di imprevedibile. Questo è ciò che dice la Kabbalah.
Dobbiamo assicurarci di riconoscere il programma della natura e, in ogni stato, prendere parte attiva in tutti i suoi movimenti.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,  3/05/2020

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