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Il ritorno del coronavirus

Il coronavirus tornerà inevitabilmente. Non abbiamo tratto le corrette conclusioni dalla prima ondata della pandemia e la seconda ondata arriverà. Tutto quello che abbiamo capito dalla prima ondata e che dovremmo stare a casa, e se usciamo, dovremmo indossare una maschera e mantenere le distanze tra di noi. E naturalmente, questo non è abbastanza per correggere il nostro stato.

Comunque, inizialmente non mi aspettavo che il coronavirus scomparisse rapidamente. Questa era solo la prima ondata e la seconda sarebbe arrivata dopo, e sta già accadendo. Non solo una ripetizione dell’ondata, ma nuove mutazioni del virus da una nuova fonte. E avvicinandosi all’inverno, penso che ci sarà una terza ondata.

E’ molto probabile che queste ondate arrivino con grande frequenza, di volta in volta, per insegnarci che dobbiamo finalmente fare qualcosa con noi stessi. Altrimenti, il virus ci disconnetterà dalla vita normale che avevamo prima. Dovremo cambiare l’intera routine della vita, l’economia, l’industria, le forme di lavoro, l’assistenza infantile, e le forme di comunicazione e interazione.

Il virus colpisce tutto perché il mondo intero è costruito sulla connessione tra le persone. La pandemia colpisce proprio questo legame tra noi. Inizieremo ora a sentire sempre di più quanto sia un disturbo qualitativo questo blocco di connessione. La pandemia non ci permette di comunicare nemmeno con le mascherine.

Il virus muterà a tal punto che le vaccinazioni smetteranno di funzionare in modo che inizieremo a pensare a quale dovrebbe essere la natura della vaccinazione, cosa dovrebbe fare, e come dovremmo prepararci per non subire colpi pesanti. Dobbiamo iniziare a diventare più intelligenti!

Le ondate della pandemia sono come le piaghe Egiziane che ci spingono ad elevarci al di sopra del nostro egoismo, per uscire dal potere del Faraone. E’ questa la direzione delle nostre azioni, pensieri, e conversazioni? Ci rendiamo conto che il coronavirus è la stessa piaga che il popolo di Israele ha vissuto in Egitto: sangue, rane, pidocchi, e tutto il resto? Dobbiamo affrontare tutto questo, ma in un modo diverso.

Puoi provare a chiudere i confini in modo che il virus non penetri dall’esterno, ma questo non aiuterà perché il Creatore implementa ancora il Suo programma superiore. Il virus non scomparirà e non ci lascerà, perché fin’ora non ha causato alcun cambiamento dentro di noi. E quindi dovrà colpire il popolo di Israele e il mondo intero ancora e ancora.

Israele dalla sua correzione interna può curare se stessa e il mondo intero dalla pandemia fungendo da medicina per l’intera società umana. Se gli Ebrei iniziano a trattarsi correttamente tra di loro, la pandemia scomparirà in tutto il mondo, l’intera umanità sarà curata.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “A Conversation with Journalists” 6/24/21

 

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Perché siamo stati messi nelle nostre case

Commento: Recentemente ho visto la fotografia di una prescrizione data a una donna anziana da un medico su internet. Nell’ultimo anno, ha mantenuto una distanza di sei piedi dagli altri, anche con i membri della famiglia, come raccomandato. E’ stata vaccinata e ha continuato a seguire ancora queste regole. Non si è nemmeno avvicinata alla sua amata nipote che era nata malata, e di cui si era presa cura. Fu molto difficile per lei, ma aveva più paura per i suoi cari che non per lei stessa.

Questa donna cominciò ad ammalarsi gravemente.
Si stavano preparando a salutarla. La medicina non ha aiutato, niente ha aiutato, e poi il dottore disperato gli ha scritto una prescrizione: “Ti è permesso abbracciare tua nipote.”
La abbracciò e iniziò a guarire.

Risposta: Naturalmente. Questa persona ha privato se stessa di sensazioni molto potenti. E’ impossibile vivere così. Stava già uccidendosi con queste relazioni con gli altri.

Domanda: Che cos’è un abbraccio? Cos’è questa rivitalizzazione?

Risposta: Questa è una grande forza. Se una persona è privata dalla sensazione dell’amore, anche gli animali, sappiamo questo dagli animali; lo percepiscono molto chiaramente, capovolge la loro vita ssotto sopra.
Non c’è niente da fare, dobbiamo amarci.

Commento: In generale, questa donna poteva comunicare con sua nipote a distanza, ma non era abbastanza per lei. Aveva bisogno proprio di contatto fisico, di abbracciare sua nipote.

Risposta: Certo. Niente altro.

Domanda: Ora che siamo stati separati in questo modo, e poi all’improvviso, forse, saremo riuniti, saremo in grado di capire cos’è l’amore dopo tutto. Capiremo che se ne siamo privati, questa non è vita. E’ per questo che siamo stati separati in modo da avvicinarci a questo abbraccio diversamente?

Risposta: Si. Sono d’accordo. La distanza è stata creata apposta per noi in modo che avessimo una vera voglia l’uno dell’altro.
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Da KabTV’s: “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 21/4

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A cosa pensare ogni minuto

Domanda: Uno studente ha scritto: “Ho visto su Youtube il video ‘Come superare la vergogna?’ Mi dica lei, per favore, cosa dovrei fare? A causa del coronavirus, ho chiuso la mia attività e ho enormi debiti con le Banche; ho un appartamento in affitto e un bambino piccolo. Come posso non perdere il lato umano in me? Con stress, depressione, attacchi di panico e insonnia, come dovrei affrontare una situazione di vita difficile e temporanea? Lei in passato ha descritto accuratamente il mio stato d’animo.”

Risposta: Ti consiglio di spegnere il cervello, di agire in modo assolutamente meccanico, razionale. Ciò che la vita richiede da me oggi, lo devo fare, senza prestare attenzione a ciò che accadrà dopodomani e anche, forse, domani. La cosa principale è oggi! Cerca di comprendere correttamente le mie parole e poi capirai come dovrebbe essere realizzato il nostro mondo.

Non dovremmo pensare a domani o dopodomani, non dovremmo fare progetti per grandi cambiamenti. Dovremmo solo pensare a come in ogni momento possiamo essere utili a noi stessi e ai nostri cari, e se abbiamo la corretta comprensione del mondo futuro, forse in qualche modo condividiamolo con gli altri.

Senza invenzioni eccessivamente ragionevoli e filosofiche, mantienilo il più semplice possibile.

E così facendo vedrai un percorso tutto nuovo, lungo il quale puoi camminare tranquillamente, come in un parco, e nessuno ti disturberà. E se ti sembra che ti diano fastidio, approfondisci questo percorso. Vedrai come tutto si risolverà e farà spazio alla tua vita semplice. E così uscirai da tutti questi problemi.

L’importante è vivere senza complicazioni nel nostro tempo, in questa pandemia. E questo atteggiamento ti condurrà ai pensieri e alle azioni più sagge.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman”, 1/02/2021

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Rimpiazzare i contatti fisici

Domanda: Durante la pandemia siamo diventati tutti partecipanti all’esperimento di vivere in un isolamento tattile. In che modo, l’eliminazione della comunicazione fisica come la principale modalità di interazione con gli altri influenzerà il futuro sviluppo dell’umanità?

Risposta: Stiamo entrando in uno stato nel quale veramente non comunichiamo fisicamente. Quindi, cosa importa se sono nella metropolitana o indaffarato tra la folla? In pratica, c’è un contatto molto piccolo tra di noi. Tutti i contatti si svolgono attraverso i computer.

Perciò non penso che la pandemia farà qualcosa per avvicinare le persone tra di loro. È impossibile condurre un esperimento che confronti passato, presente e futuro perché siamo in condizioni diverse.

Come è organizzato normalmente un esperimento? Ci sono condizioni certe e altre da esaminare, e per studiarle, si tengono fisse queste e quelle condizioni di uno stato e si confrontano con le altre.

Qui, tuttavia, non possiamo confrontare lo stato attuale, quello passato e a maggior ragione lo stato futuro. Non abbiamo ancora terminato questo processo. Di conseguenza, tutte le nostre conclusioni sono molto vaghe e incerte.

Se me lo chiedi come kabbalista, posso dirti che le persone sentono veramente di essere più in contatto adesso di prima. Ci si può chiedere: “Com’è possibile se sono in quarantena nella loro casa?” Stanno sperimentando il medesimo stato e perciò diventano a livello sensoriale più vicini l’una all’altra e possono comprendersi di più reciprocamente.

Domanda: Lei pensa che lo schermo del computer attraverso il quale comunichiamo può diventare un problema per noi in futuro?

Risposta: Noi possiamo incontrarci adesso e in pochi minuti accorgerci che non abbiamo nulla da dirci. Cosa possiamo raccontarci l’un l’altro che tu non abbia vissuto ed io non abbia vissuto? Siamo tutti nelle stesse condizioni e perciò non può esserci altro da dire.

Domanda: Questo significa che adesso stiamo entrando in un nuovo livello di sviluppo nel quale il corpo non gioca più alcun ruolo nella comunicazione?

Risposta: Muovere il corpo da un luogo ad un altro ha da tempo smesso di giocare un qualsiasi ruolo. Io prendo un aereo e volo ovunque ma rimango in contatto con i miei colleghi, la famiglia e gli amici. Le cose stanno funzionando in modo diverso da molto tempo. Internet ci ha reso tutti uguali.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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La cura per il virus

Nota: Lei dice che la connessione tra le persone è la cura per i virus ma vediamo, al contrario, che la cura è mantenere la distanza, la quarantena.

Risposta: La quarantena non è la cura per il virus. Il trattamento di cui abbiamo bisogno, per impedire al virus che sedimenti tra di noi, tra i nostri sentimenti e le nostre relazioni è, invece, una connessione calda tra di noi. Attraverso lo sforzo di unirci come un solo uomo con un solo cuore noi non lasciamo spazio al virus per diffondersi.

Per il momento, ci troviamo in uno stato di transizione. Tale condizione ci insegna cos’è bene e cosa è male, se conviene cambiare o no, cosa accadrà se facciamo questo o quello. Non possiamo trarre ancora le giuste conclusioni.

Non c’è dubbio che in futuro l’umanità comincerà a comprendere che le relazioni corrette curano la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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Al di fuori dell’amore per sé

Domanda: Dicono che tutti i problemi della vita sorgano solo a causa dell’amore per sé. Perché?

Risposta: Qualunque cosa facciamo, inizialmente la facciamo solo per amore per noi stessi. Amo me stesso e, per come la vedo, faccio tutto ciò che possa aiutarmi, riempirmi e farmi piacere. Quindi, per il mio bene, sono pronto a distruggere la natura, a fare qualsiasi cosa. Tutti i problemi sorgono proprio perché penso solo a me stesso.

Domanda: Ora una pandemia si sta diffondendo nel mondo. È perché penso a me stesso?

Risposta: Naturalmente. A causa del fatto che le persone pensano solo a se stesse, questi “parassiti” appaiono.

Domanda: Allo stesso tempo, dicono che se una persona non ami se stessa, non sarà in grado di amare gli altri. Significa che l’amore per sé è necessario per amare gli altri?

Risposta: Sì. Altrimenti, una persona non avrà un esempio di come dovrebbe amare gli altri. Deve amare se stessa. Ecco perché si dice: ” Ama il tuo prossimo come te stesso”.

Commento: Significa che gli egoisti narcisistici …

La mia risposta: Sono persone molto piacevoli. È solo necessario trasformare la loro idea di piacere nel fatto che donando contentezza agli altri, esse stesse riceveranno soddisfazione.

Domanda: Perché le persone così spesso nascondono l’amore ma esprimono apertamente l’odio?

Risposta: L’amore mi obbliga e forse mi mostra la mia debolezza. E l’odio, al contrario, suggerisce che sono, per così dire, al di sopra degli altri, che non ne ho paura e che sono pronto, per quel che vedo, a mostrare il mio atteggiamento corretto verso gli altri.

Domanda: A volte una persona pensa di amare già tutti. Come superare una tale prova d’amore in modo da non ingannarsi?

Risposta: Offrendole di lavorare un giorno per qualcuno, in modo che provi a vedere come il suo orgoglio offusca tutti i suoi orizzonti.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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2021 – L’anno del risveglio dell’umanità

E’ da poco iniziato l’anno 2021 che ci rivelerà che il mondo è chiuso, che è connesso in un solo sistema, che soffriamo e che la soluzione può solo essere comune.

Tutto questo sarà rivelato nel 2021, sarà l’anno del risveglio dell’umanità. Sarà ovvio per tutti che è impossibile avere successo usando l’ego. Al contrario, il successo dipende dal rompere le partizioni egoistiche che ci separano.

Nel cercare di ottenerlo nella decina, avremo impatto in tutto il mondo. E il mondo capirà che si sono sprecati abbastanza soldi per le armi. L’unica cosa nella quale vale la pena investire è nell’unione dell’umanità. Sarà l’elisir che curerà tutte le malattie.

Non avremo bisogno di vaccini e medicine contro il virus. Questa non è la pandemia del Coronavirus, ma un’epidemia globale dell’ego che si diffonde nel mondo. E per questa malattia c’è una sola cura: la connessione.

 

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 30/12/2020, “Annullamento e sottomissione”

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Come vincere la paura?

Commento: Gli scienziati hanno identificato almeno cinque delle paure più comuni: paura delle epidemie, paura dell’isolamento sociale, paura della completa virtualizzazione della vita, paura di avere figli e paura dell’interferenza con il genoma umano.

La mia risposta: Tutti questi tipi di paure si verificano oggi. Inoltre, grazie alla pandemia, si sono enfatizzati ancora di più. Penso che questo ci farà avanzare.

Domanda: Come posso superare la paura o facilitare questa transizione?

Risposta: Solo dalla nostra connessione al di sopra di tutti i problemi – non connessione fisica, ma nell’assistenza reciproca, nella benevolenza e nella comprensione reciproca. Allora saremo in grado di creare tali canali di equilibrio, connessione e comunicazione tra di noi, che renderanno la nostra vita buona.
E il fatto che dobbiamo ancora prendere le distanze l’uno dall’altro va anche a nostro vantaggio perché con le nostre relazioni attuali possiamo solo farci del male a vicenda.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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Un sistema inflessibile ma pieno di bontà

Domanda: La natura è qualcosa di vivente, razionale, con emozioni, pensieri, piani e la possibilità di una reazione significativa al nostro impatto?

Risposta: La Natura è un sistema rigido che consiste di parti inanimate, vegetali, animate e umane. Tutte loro sono in un certo equilibrio dinamico. Se noi sconvolgiamo questo equilibrio con la nostra influenza egoista, la natura reagisce a questo nella direzione opposta, deviando come un pendolo nell’altro lato. Questo è ciò che sperimentiamo oggi con l’esempio del Coronavirus.

Ora saremo colpiti da tali colpi che ci forzeranno a diventare connessi integralmente perché esistiamo nello stato dell’“ultima generazione.” L’”ultima generazione” significa l’ultima generazione egoista in cui l’ego è corretto. Dobbiamo risolverlo.

Domanda: Quindi tutta la nostra sofferenza viene dalla natura?

Risposta: Certo. Tutta la sofferenza viene dal fatto che voi violate l’integrità della natura, il suo equilibrio. Solo dalla perdita di equilibrio nella natura, che si manifesta attraverso i vostri sbagli, ricevete una reazione che sentite come dolore, difficoltà, problemi.

L’uomo stesso è molto debole. Metti una piccola pressione su di lui ed egli già si lamenta, piange ed è pronto a fare tutto come dovrebbe essere fatto. Così, la natura ci forzerà a diventare buoni, maturi e, più importante, parti della natura gentili l’uno verso l’altro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

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Verso un’esistenza ottimale

Domanda: Diciamo spesso che la sovrapproduzione esaurisce le risorse naturali e distrugge il mondo. Il mondo si è un po’ ripulito durante la pandemia. Abbiamo sentito che l’acqua nei canali veneziani non è mai stata così pulita. C’erano di nuovo i delfini che non si vedevano da molti anni.

La questione della sovrapproduzione dovrebbe essere risolta praticamente. Certo, la rieducazione delle persone e l’apprendimento delle basi del mondo integrale sono importanti, ma dobbiamo mangiare; qualcuno deve produrre cibo. Cosa dovremmo fare?

Risposta: Non mi interessa in alcun modo la produzione dei beni necessari alla sopravvivenza: cibo, vestiti, macchine che producono questi prodotti, se non nella misura in cui sono necessari.

La natura globale in cui esistiamo non ci permetterà ancora di produrre più di quanto sia necessario per la nostra normale esistenza. Andremo avanti e indietro, proveremo a spingerci oltre i limiti e questo ci riporterà alla nostra esistenza ottimale.

Non abbiamo bisogno di gioiellerie, borse di diamanti e boutique di lusso. Niente di tutto questo esisterà. Vedremo come tutto sparirà senza far rumore. Le persone non avranno soldi, né avranno bisogno di niente di tutto questo. Invece, tutti penseranno a come vivere il domani e come arrivare a un futuro ottimale e normale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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