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L’unicità dei congressi odierni

Domanda: Come ci prepariamo per i congressi?

Risposta: Come regola generale, tutti i congressi sono molto diversi l’uno dall’altro, ma i congressi odierni sono unici perché le persone che vengono sono preparate. Sanno perché sono arrivate e capiscono esattamente che le loro realizzazioni dipendono proprio da loro.

Il loro obiettivo è quello di scoprire il mondo superiore, è molto evidente. Ma questo mi causa molta tensione perché sento il dovere di aiutarli tutti. Se le loro aspettative si materializzanno, questo dipende solo da loro, ma mi preoccupo ugualmente per loro come se fossero tutti i miei figli, per far sì che questo successo splenda su di loro.

In ebraico, il successo denota anche Mazal (fortuna), dalla parola “Nozel – grasso che si scioglie”. Questi sono segnali di successo che scendono dal livello superiore.

Accumuliamo il successo (Mazal) al di sopra di noi e, in seguito, esso scenderà su di noi. Tutto dipende dalle nostre mancanze interiori.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Il senso di vuoto non esiste!

Domanda: Spesso, dopo un Congresso, si attraversa un senso di grande vuoto. Come ci si può preparare a questo, oppure è meglio non preoccuparcene affatto?

Risposta: Non dovresti preoccuparti, o pensare al senso di vuoto, visto che non può esserci uno stato di vuoto. Questo noi continueremo a scoprirlo, ma cercheremo continuamente di riempire questo senso di vuoto.

Se sei connesso con gli amici, non sentirai alcun vuoto, perché sarai costantemente riempito da loro, e tu sarai lì per riempire loro. C’è un flusso ciclico fra te e la decina, così che non sarai mai più vuoto o più pieno rispetto al livello in cui dovresti essere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Congresso in Germania “Il futuro inizia qui” 25-27.08.2017

Yeshivat Haverim 1
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Lezione 1 “Le leggi di orientamento del mondo”
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Lezione 4 “L’Arvut, La garanzia reciproca”
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Lezione 5 “Europa in un incrocio”
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Lezione 7 “Partner con il Creatore”
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Fine della connessione
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Ad un Congresso, dimenticatevi di voi stessi

Domanda: Quali disturbi spirituali possono capitare durante un congresso e come possiamo superarli?

Risposta: Durante un Congresso non dobbiamo pensare a disturbi o problemi spirituali.

Vi suggerisco una sola cosa: partecipate con tutta la vostra energia e dimenticate voi stessi. Questa è la cosa principale. Concentrate la vostra attenzione al di sopra del vostro corpo e cercate di stare assieme a tutti e al Creatore che verrà rivelato negli altri.

Se vi integrate completamente con i vostri amici, smetterete di sentirli e comincerete a percepire il Creatore. Questo è ciò che deve essere fatto. E dovrebbe essere fatto senza fare calcoli di alcun genere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Quando i sentimenti se ne stanno in silenzio

Domanda: In base alla mia esperienza, posso dire che ci sono persone che sentono che tutto va bene quando si uniscono in un congresso perché percepiscono davvero l’elevazione spirituale; e ce ne sono altre invece che non sentono assolutamente nulla di tutto questo.

In quale stato si deve sentire una persona se ancora non ha sviluppato le caratteristiche altruistiche? Se la persona sente le caratteristiche egoistiche, non si trova in unione? Cosa consiglierebbe a quelle persone che non sentono nulla?

Risposta: Dipende dall’attitudine della persona verso quello che le sta accadendo. Se si dispiace e piange perché non sente nulla, o se invece festeggia dicendo: “Non sento niente e non me ne preoccupo, tu vai avanti e preoccupati”. Questa seconda situazione deve rappresentare una grande preoccupazione per lei, perché tutta la sua vita potrebbe continuare così, allo stesso modo in cui è trascorsa fino ad oggi….e per quale motivo?

La persona deve desiderare di rivelare la più alta qualità nel nostro mondo e nel mondo superiore, cioè il Creatore, il potere della natura che include la creazione e dirige tutto.

Se sono una persona socievole che ama il gruppo e ama l’unione, allora la mia correzione con gli altri sarà facile. Mi interessa stare con tutti, faccio le giravolte, canto a squarciagola e ballo; questa è una cosa.

Però quando lo faccio perché desidero rivelare il Creatore, è un’altra cosa. Per farlo, sono disposto ad agire come un bambino piccolo. Farò quello che mi dicono, perché voglio raggiungere la mia meta. Pertanto farò tutto per far infuriare il mio ego. Lasciate che l’ego mi “provochi” e per disprezzarlo lo calpesterò e continuerò per la mia strada.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/02/17

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Il Congresso è….unirsi al flusso comune

Domanda: Come possono essere uniti i desideri? Anche per legare i mattoni serve il cemento. Cosa ci connette, visto che siamo così diversi?

Risposta: Siamo tutti egoisti, questo è vero, ma ciascuno di noi ha un punto nel cuore e noi vogliamo connettere tutti questi punti in un grande unico punto. Questa è la nostra aspirazione verso il Creatore.
Il nostro egoismo resta in basso e la nostra aspirazione al Creatore sta al di sopra.

Se ci eleviamo al di sopra del nostro egoismo fino ad un determinato livello, lì il potenziale spirituale chiamato Kli (vaso) viene rivelato, cioè l’attrito fra l’aspirazione per il Creatore in alto e le nostre ambizioni materiali in basso.

Noi formiamo il nostro Kli in base a questo potenziale. Sorge comunque la domanda se questo Kli sia sufficiente per rivelare il Creatore.

Domanda: Significa che maggiore è il rifiuto, maggiore è il potenziale? Cioè…..questo mi turba profondamente?

Risposta: Non solo in te ma nel gruppo intero. Se sei in una decina, allora ci dovrebbero essere dieci stati simili al tuo. E’ così che il Creatore verrà rivelato in voi. La cosa principale è il punto in comune (colorato in rosso nel disegno), il Creatore. Dobbiamo costantemente aggrapparci a questo.

Domanda: Allora il potenziale è molto più forte per coloro che vengono al congresso senza un desiderio, con grossi dubbi ma poi li superano?

Risposta: Certamente. Quindi abbiamo bisogno di tutti: con potenziali diversi, con diversi desideri; la cosa più importante è che tutti si uniscano al nostro flusso comune.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Il piacere del congresso e la domanda sul senso della vita

Domanda: Le piacevoli sensazioni che provo al congresso, possono cancellare la mia domanda sul senso della vita?

Risposta: No, questo non accadrà mai, perché tutti pensano continuamente a trovare risposta a questa domanda. Al contrario, ad ogni congresso, le persone cominciano a porsi questa domanda sempre di più, e sentono sempre più il bisogno di trovarvi una risposta.

Tuttavia, durante il congresso, attraversano stati in cui sentono solo fallimenti e delusioni: “tutto svanisce, non c’è nulla in tutto questo, perché sono qui?”

Allora, improvvisamente, tutto comincia ad apparire di nuovo chiaro. E questo è meraviglioso! Se questo accade durante il congresso, è grandioso!

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Che cosa ci guadagniamo nel gioco dell’amore?

Commento: Suona tutto come una fantasia, come un gioco d’amore artificiale con la completa mancanza di sentimenti, ma che può portarci al traguardo spirituale.

Risposta: Hai assolutamente ragione, tutto questo è impossibile da realizzare nel nostro mondo.

Ma quando compiamo determinate azioni che spingono e invocano una certa forza segreta dall’alto, anche se non capiamo che cosa sia, in realtà sentiamo il risultato.

Noi non percepiamo questa forza segreta, proprio come non sentiamo molte forze che ci circondano, ma quando la suscitiamo, sentiamo il suo risultato dentro di noi. E tutto ha un senso perfetto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Tutti come Uno

Al Congresso Italiano di Kabbalah ci uniremo TUTTI COME UNO, dal 28 al 30 Luglio 2017, a Roma.

Maggiori info su www.kabbalah.it/congresso
Registrazione: http://www.kabbalah.it/congresso/it/registrazione/

Meglio starsene da soli o andare al congresso?

Domanda: Io sono un lupo solitario per natura ed evito di stare in mezzo alla gente. Credo che determinate caratteristiche si possano raggiungere solo singolarmente. C’è una spiegazione logica sul vantaggio di partecipare ad un congresso invece di studiare le lezioni e i tuoi libri in solitudine?

Risposta: La solitudine non è una cattiva cosa. Anche a me piace stare da solo. Tutti sanno che mi siedo nel mio studio e rimango lì a porte chiuse e non è facile raggiungermi, ma il punto è che il piano della creazione si compie nella connessione fra le persone.

Anche se non si tratta della connessione fisica ma di quella interiore, dobbiamo comunque stabilire connessioni fisiche per raggiungerla. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di partecipare ai congressi, agli incontri, ai pasti e alle lezioni insieme, sono tutti momenti essenziali.

Non fa differenza chi sei per natura: un lupo solitario o una persona socievole che ha sempre il sorriso sulle labbra, è comunque necessario stabilire una connessione interna e reciproca con le altre persone.

Questo è più difficile per te che per gli altri, quindi per te sarà maggiore la ricompensa che riceverai per gli sforzi che farai per raggiungere la rivelazione del Creatore.

Ma startene seduto da solo con i libri, mentre è in atto un congresso, è come la morte spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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