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La connessione è basata sulle concessioni

Domanda: Che cos’è la connessione basata sulle concessioni?

Risposta: E’ quando sono pronto a lasciare il posto ai miei amici in tutto, per unirmi a loro perché senza di questo non avrei alcuna possibilità di influenzare il mio destino, di influenzare il Creatore, che è il padrone del mio destino.
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Dal Congresso in Moldavia “Primo giorno” 06/06/2019, “Perdersi negli amici”, Lezione 1

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Previsioni sull’epidemia di Coronavirus

Quali previsioni possono essere fatte in merito allo sviluppo dell’epidemia di Coronavirus, si diffonderà ulteriormente in tutto il mondo o potrà essere fermata? Esistono ormai diversi livelli di protezione.

Innanzitutto, dipende dalla diffusione della scienza della Kabbalah, dal fatto che le persone almeno sentiranno parlare dell’equilibrio e dell’armonia del mondo, delle connessioni positive nella società umana a cui la natura ci obbliga e che la nostra discrepanza con le leggi della natura dà origine a tutti questi virus. Questo deve essere spiegato e diffuso attraverso tutti i social network. Tutto è nelle nostre mani. Non aver paura di essere troppo piccolo per farlo da solo, pensando che nulla dipenda da te. È nostra responsabilità svolgere il nostro lavoro, spiegare che la natura ci guida verso il nostro obiettivo e che dobbiamo iniziare ad agire di conseguenza. Non possiamo liberarci del Coronavirus: se non questo virus, ne compariranno altri. L’era della fine della correzione è un tempo di colpi intensi.

La Kabbalah ci insegna che la cura migliore per il virus è l’unità tra le persone. Ma l’umanità ha trovato un rimedio diverso e opposto contro l’epidemia: l’isolamento, per non infettarsi a vicenda. Sembra che ci sia una contraddizione, ma in realtà non c’è: in tali condizioni l’unificazione è espressa tramite l’isolamento.

Prendersi cura degli altri in una tale epidemia si esprime nella separazione, nell’isolamento. Il mio amore per il mio prossimo si manifesta in quanto fisicamente sono lontano dagli altri. Per questo motivo, mi avvicino a loro internamente, mentalmente; dopo tutto, mi prendo cura di loro e quindi mi allontano fisicamente. La mia azione di alienazione è in realtà una connessione.
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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 05/03/2020, Gli Scritti di Baal HaSulam, “La Pace”

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Le persone che stanno al passo con il piano della natura possono contrarre il Coronavirus?

Domanda: Migliaia di persone si sono unite, durante il recente congresso di Kabbalah in Israele. Immediatamente dopo, è iniziata l’epidemia globale. Noi ci siamo connessi e guarda cosa è successo. Abbiamo causato questo?

Risposta: No, non abbiamo causato questo. Prima di tutto, l’epidemia è iniziata prima del congresso, solo che non era così estesa.

Eravamo sicuri che nulla sarebbe accaduto ai partecipanti del congresso. Siccome decine di migliaia di persone in tutto il mondo si stavano connettendo fra loro fisicamente e virtualmente attraverso buoni sforzi, non c’era nessun pericolo lì.

Sono sicuro che nessuno dei nostri amici, dovunque fossero, dovunque si siano recati per partecipare ai congressi specchio del congresso, si sia ammalato. Non ci sono stati problemi con nessuno.

E come poteva accadere se ci siamo riuniti per generare fra noi ancora migliori connessioni? Noi ci muoviamo in sintonia con il piano della natura; quindi non possiamo essere contagiati dal virus che colpisce le connessioni egoistiche fra persone, società e paesi.

Domanda: E’ possibile dedurre la seguente formula: le persone che impareranno a connettersi con gli altri correttamente non saranno colpite da questo virus?

Risposta: Si. Posso darti la mia parola per questo. Dobbiamo solo capire che questa cosa non riguarda il 100% dei nostri studenti perché ci sono casi individuali che dovremmo analizzare singolarmente in modo da capire perché ciò sia successo.
Comunque, non penso che sentiremo parlare di un gran numero di studenti di Kabbalah che sono stati colpiti dal virus. E’ impossibile. Noi aspetteremo solo e vedremo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Un vaccino per il Coronavirus

Il Coronavirus si è già diffuso in ottanta nazioni e ci mostra quanto dipendiamo l’uno dall’altro. Stiamo cercando il modo attraverso il quale questi virus vengono trasmessi da una persona all’altra attraverso aeroplani o contatto fisico.

In realtà non si diffondono in questo modo ma attraverso i nostri pensieri. Dopotutto siamo collegati in un unico campo, e se penso male di te, allora con i miei pensieri risveglio pensieri che causano ogni tipo di manifestazione e conseguenze in te.

Questo fenomeno è noto alle persone impegnate nella sicurezza internazionale. La scienza della Kabbalah spiega che i nostri pensieri possiedono la forza più distruttiva o la più bonaria di tutte le forze della natura. Ma, sfortunatamente, stiamo agendo usando solo pensieri distruttivi.

Pertanto, né le misure preventive nella lotta contro i coronavirus né l’invenzione di nuovi antibiotici ci aiuteranno. Se non sarà questo virus, allora ne apparirà un altro. Dobbiamo finalmente capire che dobbiamo curare le relazioni tra le persone. Se le nostre relazioni e i nostri pensieri diventano buoni, allora nessun virus vincerà.

I pensieri poco gentili sugli altri o la disunione si vestono nel corpo umano e si manifestano come malattia. Questa è una malattia di altissimo livello da cui non siamo in grado di difenderci perché non abbiamo potere sui nostri pensieri. Non sappiamo chi stia pensando a cosa e non possiamo controllare nemmeno i nostri pensieri.

Pertanto questo è un grosso problema. Bisogna insegnare come controllare i propri pensieri in modo che siano buoni per tutti. Questo è l’unico modo attraverso il quale possiamo sconfiggere tutti i virus. Per tale correzione, abbiamo bisogno della scienza della Kabbalah poiché non c’è altro modo.

Dopotutto la natura egoistica umana ci fa pensare solo a noi stessi, quindi per insegnare a una persona a pensare agli altri sono necessarie una scienza speciale, un metodo unico e un lavoro in gruppo. Sembra così semplice, ma è l’opposto assoluto della natura umana.

Quando cominceremo a correggerci, vedremo che il mondo cambierà in relazione a noi. Cominceremo a sentire che intorno a noi esiste un potere speciale chiamato luce superiore, che agisce e organizza il mondo intero nel miglior modo possibile. Entriamo in questa forza e viviamo in essa, e quindi non abbiamo paura di alcun coronavirus o altre malattie.

Un mese fa a Tel Aviv si è tenuto un grande congresso kabbalistico internazionale. Ogni giorno abbiamo temuto che il Ministero della Salute ci vietasse di partecipare al congresso.

Dopotutto, si trattava di un incontro con oltre 5.000 persone riunite in una grande città, sedute insieme, durante il quale si sono abbracciate, hanno mangiato allo stesso tavolo, hanno respirato la stessa aria e hanno trascorso tre giorni nella stessa stanza. Tutta l’aria era piena di virus diversi, ma nessuno si è infettato.

Questo perché attraverso la nostra connessione abbiamo effettuato la vaccinazione e la disinfezione più corrette ed efficaci. Questo può servire come esempio per l’umanità di come la forza dell’unione purifica, risolve e santifica tutto.

Per il fatto che vogliamo unirci in un unico pensiero, per un solo obiettivo, creiamo un campo di forza, ognuno con il nostro pensiero. Il pensiero è potere. Collegando tutte le nostre forze, creiamo un campo di forze, che è il più alto di tutti i campi esistenti nel mondo, fisico o biologico.

Se imposteremo questo campo sopra di noi, desiderando che ci colleghi, e se tutti vorremo connetterci a questo campo e diventare “come un solo uomo con un solo cuore”, tutti come amici e fratelli, allora nulla potrà farci del male.

Funziona così, perché il pensiero dell’uomo è l’impatto massimo che si possa fare. Pertanto, distrugge tutti i virus esistenti sotto di lui ai livelli inferiori: inanimato, vegetale e animato. Questo campo irradia amore e unione che insieme creano una forza positiva globale che distrugge tutti i fattori negativi.

Pertanto non c’è niente di cui aver paura. Possiamo bere il veleno, ma se abbiamo lo scopo di avere una connessione corretta con il campo spirituale, allora nulla può farci del male. Le persone possono proteggersi essendo in buoni contatti con noi, e allora riceveranno costantemente un antivirus che li proteggerà dalle malattie. Vi auguro buona salute!

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Dalla trasmissione di KabTV “Il mondo e l’epidemia di Coronavirus”, 03/03/2020

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Il Coronavirus è diventato un problema per l’umanità su scala globale. Il bilancio delle vittime del virus che ha avuto origine in Cina e che si è sparso attraverso il mondo, ha già superato le 3.000 persone. Come dovremmo relazionarci a questo problema?

Sul cammino del nostro sviluppo incontriamo numerosi problemi e appaiono sempre nuovi virus e nuove malattie. A causa del riscaldamento globale la terra evapora e ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo. Potremmo assistere al ritorno di malattie che sono esistite nel lontano passato, da 50.000 a 100.000 anni fa.

Non possiamo sapere da dove proviene il nuovo virus. All’epoca non c’eravamo poiché l’umanità esiste su questo pianeta consapevolmente solo da pochi millenni. Questo è il motivo per cui possiamo aspettarci la manifestazione di un incremento su larga scala di nuovi virus e batteri.

La saggezza della Kabbalah fornisce dei mezzi semplici di protezione: non abbiamo nulla da temere se siamo uniti. Per mezzo della nostra unione creiamo un posto e la forza che uccide tutti i virus. Provate e vedrete.

Per esempio, recentemente nel cuore di Tel Aviv si è tenuto un congresso mondiale di Kabbalah. Vi hanno partecipato più di 5.000 persone da 78 paesi diversi. Siamo stati insieme per i tre giorni del congresso principale, ma anche prima e dopo, per un totale di 10 giorni. Nessuno si è ammalato o ha preso un raffreddore.

Il fatto è che noi abbiamo un vaccino, uno speciale agente disinfettante che elimina tutti i microbi: la nostra unione. Questa è la forza della natura che agisce contro tutte le forze del male. Se la gente vuole unirsi e stare insieme non teme alcun virus, poiché ha un vaccino che uccide tutti i virus sia materiali che spirituali.

Ecco perché non ho avuto dubbi se partecipare a questo congresso. Alcuni avevano suggerito di annullare il congresso o almeno di limitare l’accesso alla gente che ha bisogno di evitare grandi assembramenti per paura di probabili infezioni, come le madri che allattano o le persone con malattie croniche.

Comunque, ero fiducioso che un congresso di questo genere non avrebbe fatto male alla salute. Noi abbiamo il rimedio per tutti i virus, abbiamo solo bisogno d’imparare come usarlo e non è semplice.

Le persone hanno bisogno d’imparare come utilizzare la connessione fra loro, quella che può eliminare e disinfettare tutte le infezioni e uccidere i virus che esistono a livello biologico e spirituale. Questo può sembrare mistico ed irreale ma il rimedio per tutte le malattie e per tutti i problemi è proprio la connessione tra le persone. Questo perché la nostra unione avviene al livello più alto possibile di questo mondo.

In Natura ci sono quattro livelli: minerale, vegetale, animato e umano. A livello minerale, vegetale e animato la Natura esiste nel modo in cui fu creata, senza cambiamenti. Ma a livello umano noi possiamo influenzare ciò che accade. Se costruiamo delle buone relazioni tra di noi ci passiamo energia e forza uno con l’altro e perciò è come se ci vaccinassimo dai cattivi pensieri, dai problemi e dalle cattive relazioni. Se non correggiamo le cattive relazioni tra le persone stimoliamo la proliferazione e la manifestazione di vari virus e di disastri naturali: vulcani, eruzioni, tsunami, tifoni e altro. Ogni cosa dipende dalla relazione tra la gente perché esistiamo a livello più alto della Natura. Ecco perché il nostro comportamento uccide la Natura, o al contrario, le ordina di migliorare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il mondo e l’epidemia di Coronavirus”, 03/03/2020

Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Quando chiediamo al Creatore la luce della correzione, attraverso cosa Egli agisce su di noi?

Risposta: Attraverso il gruppo.

Domanda: Tu hai indicato i periodi dello sviluppo spirituale: 13 anni, 20, 70 e 120. Cosa rappresentano questi periodi?

Risposta: Sono fasi dello sviluppo spirituale. Esse non hanno nulla a che vedere con gli anni del nostro mondo materiale.

Domanda: Come vengono chiamate?

Risposta: Concepimento (Ibur),
piccolezza /infanzia (Katnut),
grandezza/maturità (Gadnut).
Tu dovresti studiare la Kabbalah.

Domanda: Cos’è nella spiritualità il salto comune e cos’è lo sforzo finale?

Risposta: Il salto comune nella spiritualità è semplicemente un salto. Non può essere altrimenti. Una persona non può fare nulla se non attraverso un salto collettivo.

Lo sforzo finale prima del salto è quando ognuno si annulla di fronte agli altri per il bene del salto.

Domanda: Cos’è la vergogna? Come può un individuo provare la gratitudine per la sensazione della vergogna?

Risposta: La vergogna è la sensazione della mia disuguaglianza della forma con il Creatore. Tutto il resto è semplicemente la sensazione del turbamento che provo; come se fossi stato sorpreso a rubare. La vera vergogna è la disuguaglianza della forma con il Creatore.

Domanda: In una delle sue lettere Baal HaSulam scrisse che si rallegrava della rivelazione degli ostacoli e che se tu presti attenzione ad essi, si trasformeranno in una pila di ossa. Come possiamo determinare cos’è un ostacolo e cosa significhi prestargli attenzione?

Risposta: Se qualcosa si frappone fra i miei amici e me o fra il Creatore e me, questo è chiamato un ostacolo. Poi mi rendo conto che questo mi infastidisce e mi rivolgo direttamente al Creatore, con la preghiera; ed ecco che l’ostacolo scompare e diventa “una pila di ossa”.

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Dalla lezione n.5 del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 7/09/2019, Rivolgersi al Creatore

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L’Europa: dall’oscurità alla luce

Baal HaSulam, La Nazione, “Pertanto, è indispensabile che ogni nazione sia fortemente unita al suo interno, così che tutti gli individui al suo interno siano collegati l’uno all’altro dall’amore istintivo…

Ciò non significa che tutto il popolo della nazione, senza eccezioni, debba esserlo. Significa che le persone di quella nazione, che percepiscono quell’armonia, sono quelle che creano la nazione, e la misura della felicità della nazione e della sostenibilità sono misurate dalla loro qualità”.

La forza che supporta la nazione dipende dalla misura in cui la nazione è simile alla forza superiore, che è una, quella in grado di unire. Tale nazione sarà in grado di superare tutte le difficoltà perché sono rivelate come la rottura e la frammentazione al suo interno e richiedono correzione.

Pertanto, lungo in cammino, dovremo incontrare molti problemi al fine di coprire tutti i crimini con l’amore, diventando sempre più forti e più uniti. Solo in questo modo viene rivelata la perfezione.

Ogni volta vengono rivelati sempre più peccati, ed è necessario costruire al di sopra di essi quello stato opposto che è l’amore, senza disperazione e senza mai arrendersi. È così che il mondo è stato creato e, in questo modo, deve arrivare alla correzione.

La domanda è: come possono i paesi europei raggiungere l’unione quando hanno un numero così elevato di immigrati? Eppure, in realtà, tutti questi rifugiati aiutano solo le nazioni europee a capire che la connessione deve avvenire al di sopra di tutte le differenze. È necessario vedere l’ondata di rifugiati come inviata dalla forza superiore e non come qualcosa di distruttivo. È distruzione, ma ai fini della correzione.

Cinquant’anni fa era impossibile immaginare una simile ondata di immigrazione in Europa. Gli europei si erano molto tutelati, e hanno potuto godere dell’individualità di ogni nazione… i tedeschi, i francesi, gli italiani. I confini tra le nazioni erano molto chiari e netti.

Poi all’improvviso tutto ha cominciato a cambiare con grande velocità. Secondo il programma superiore, tutti devono rivelare la frammentazione in cui si trovano. In che altro modo è possibile scoprire la necessità di una correzione se non portando all’interno delle forze estranee?

Questo è il motivo per cui diversi milioni di persone sono entrate in Europa, persone estranee ad essa nella cultura, istruzione, religione e comportamento. Non c’è contrasto più evidente.

Di conseguenza, gli europei stanno lentamente iniziando a rendersi conto che non c’è scelta, l’unica cosa che possono fare è connettersi. Devono ancora scoprire come è possibile raggiungere questa connessione. Non importa quanto possa sembrare irreale a causa delle differenze religiose, le più acute e inconciliabili…non c’è altro modo per farlo.

Gli europei comprendono che è necessario trovare la chiave per raggiungere l’unione e la connessione, e la chiave, prima di tutto, è nel metodo integrale della connessione, quello che la Kabbalah offre, del coprire tutti i crimini con l’amore.

Tutto questo può essere messo in pratica con l’aiuto della forza superiore. Non possiamo unirci da soli; dobbiamo solamente creare le condizioni perché attraverso di noi, attraverso Israele, come attraverso un canale di collegamento, la forza superiore inizierà ad influenzare le masse.

Ciò non richiede il loro consenso; inizieranno improvvisamente a parlare e a comportarsi diversamente. Non importa se solo ieri fossero fondamentalisti, non importa quale religione professassero, come pensavano e a quale delle settanta nazioni del mondo appartenessero. Diventeranno tutti come una sola nazione.

La cosa principale è che l’Europa sta riscontrando problemi e noi dobbiamo fornire una soluzione. Ecco perché è così importante unire tutti i gruppi kabbalistici in Europa e nel mondo, specialmente dopo che si è tenuto il Congresso europeo in Bulgaria. In questo modo, possiamo portare la luce della connessione e dell’unione in Europa.

L’Europa è sempre più stretta da una morsa di oscurità, da un senso di impotenza, disperazione e assenza di una via d’uscita. Tuttavia, improvvisamente vedremo che le contraddizioni si affievoliranno, le opinioni, i pensieri e i desideri cambieranno. Tutto si risolverà nel pensiero e i pensieri diverranno improvvisamente nuovi.

E ci troveremo a chiederci: com’è possibile che le persone che erano così fondamentaliste, nazionaliste, che non volevano nemmeno parlare con qualcuno un po’ diverso da loro, improvvisamente sono cambiate così tanto?

La luce superiore può cambiare tutto. Allo stesso modo in cui ora ispessisce l’oscurità, poi la correggerà. La cosa importante per noi è diventare un canale conduttore per questa luce. Questo è il nostro lavoro.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 13/09/2019 “L’unificazione delle persone”

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Elevare il punto nel cuore

Da Rabash, “TANTA [Taamim, Nekudot, Tagin, Otiot]”: Taamim [sapori] significa che chi vuole assaporare un buon sapore nella vita dovrebbe prestare attenzione al proprio punto nel cuore.

Ogni persona ha un punto nel cuore, anche se non brilla. E allora,in quel caso, è piuttosto un punto nero. Il punto nel cuore è un discernimento della Nefesh [anima] di Kedusha [santità], la cui natura è un vaso di dazione.

Tuttavia, si trova in uno stato di Shechina [Divinità] nella polvere, nel senso che una persona la considera come nulla. Invece, per lei è importante quanto la polvere. Questo si chiama Nekudot [puntini/punti].

Il punto nel cuore è davvero come la polvere, come qualcosa di abbastanza insignificante, senza nessuna importanza. Tuttavia, esiste necessariamente in ognuno di noi, ed è da esso che possiamo costruire la nostra anima.

Il punto nel cuore si accende in tutti e ci spinge a qualcosa. Mostra a una persona l’insignificanza del suo stato, i problemi, l’inutilità e il vuoto. Conduce il mondo intero. Dobbiamo esaminarlo e iniziare ad elevarlo, cioè arrivare alla comprensione che nella qualità egoistica dell’accoglienza non saremo in grado di riempirci in alcun modo. Il mondo sarà continuamente distrutto e non saremo in grado di fare nulla al riguardo.

L’unica cosa che possiamo fare è iniziare ad attribuire importanza al punto nel cuore. Sembra nero nella nostra percezione perché non vogliamo essere nella qualità della dazione. Resistiamo e non vogliamo capire cosa sia realmente.

Questo punto è il desiderio di spiritualità, il desiderio di unione, il desiderio per la dazione. Tuttavia, non abbiamo desiderio per la dazione in noi. Pertanto, brilla di luce nera, portando un senso di oscurità nella nostra vita. Questo sentimento spinge una persona a cercare la realizzazione, a cercare il senso della vita, dalla sofferenza, dall’insignificanza e dal vuoto.

Non appena inizieremo a svilupparlo, sentiremo che è di primaria importanza, perché attraverso esso entriamo in una realtà completamente diversa: il mondo spirituale.

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Dalla lezione n.O del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 5/09/2019, “L’arrivo al Congresso

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Il Creatore raffigura la tua immagine del mondo

La mia influenza sull’ambiente determina ciò che ricevo da esso, quale sarà il mio gruppo, quale sarà il mio mondo e quale sarò io. Devo capire che l’ambiente è ciò che il Creatore raffigura per me e non è qualcosa di fisso. Ognuno di noi ha la propria immagine e noi non possiamo combinare, aggiungere, assemblare, confrontare e abbinare queste immagini perché sono completamente individuali. Pertanto, influenzando l’ambiente, io influenzo me stesso.

Ogni persona dovrebbe dire “Il mondo intero è stato creato solo per me”, il che significa che devo capire e preoccuparmi costantemente della correzione del mondo, soddisfare le sue esigenze e pregare per esso. Il mondo intero è il mio desiderio in cui io vedo specificamente il mio stato…quello è il mio mondo. Se cambio i miei desideri e le mie qualità, anche il mondo che immagino cambierà.

Tuttavia, per cambiare correttamente e selettivamente i miei desideri, attraverso la mia scelta, devo trovarmi in un gruppo che mi aiuterà a cambiare i miei desideri in quelli sempre più elevati.
Allora io mi sentirò sempre più in basso e quindi desidererò ardentemente di innalzarmi sempre più in alto per crescere e vedere mondi sempre più elevati. Ogni immagine che vedo si chiama “un mondo”.

La capacità di vedere un’ascensione costante, cioè i mondi superiori, si ottiene mediante l’inclusione nel gruppo e ricevendo da esso desideri superiori ai miei desideri individuali ed egoistici. Tutto il mio lavoro per l’ambiente è, in effetti, un lavoro per me stesso. In questo modo, mi innalzo e cresco.

Quindi quando una persona dice “Il mondo intero è stato creato solo per me”, è davvero così. Tuttavia, questo non avviene per ricevere il mondo intero, ma per correggersi ed elevare il mondo che lui o lei percepisce al livello più alto, verso il mondo in cui c’è solo il Creatore. Ognuno sentirà questo mondo nel gruppo, nella decina, giungendo così ad una percezione assolutamente chiara del mondo come HaVaYaH: la decina, dieci Sefirot, in cui il Creatore si rivela in tutto il suo potere. 1

Colui che desidera raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore non deve pensare se ne ha il controllo. Non dovrebbero esserci domande del genere all’orizzonte; dopo tutto, il Creatore non pensa a questo. Non c’è maggiore disuguaglianza di forma rispetto a quando una persona si preoccupa della sua influenza sul mondo, sul gruppo. Dovrebbe staccarsi da tali preoccupazioni e dare tutto questo al Creatore. Pertanto, chiunque pensi al proprio controllo su se stesso e sul gruppo è senza dubbio separato dal Creatore e non raggiungerà mai l’equivalenza della forma con Lui.

Tutte le azioni di una persona dovrebbero essere dirette all’adesione al Creatore, il che significa dare e beneficiare gli altri, che è la condizione per una completa adesione al Creatore. Ognuno dovrebbe cercare di disconnettere il proprio io da qualsiasi interferenza con se stesso e con il mondo e spostarsi solo verso la dazione al fine di aiutare, di dare, di influenzare in modo positivo, di portare forza positiva e nient’altro. Allora ci avvicineremo al Creatore, sentendoLo sempre più come nostro partner. 2

Dal Congresso in Moldavia “Primo giorno” 06/09/2019, “Come posso influenzare la società”, Lezione 3

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Domanda: Il Creatore mi influenza in modo diverso, a seconda dei miei cambiamenti? Oppure la Sua influenza rimane la stessa ma la percezione che ne ho cambia? Chi cambia: io o Lui?

Risposta: Nel nostro mondo, parliamo sempre di ciò che la persona avverte: che si tratti di un cambiamento del tempo, dell’ambiente, della società circostante o di qualsiasi altra cosa.

La Kabbalah spiega che è tutto dentro di me: la società, l’umanità, il tempo e tutto ciò che accade. Ma io lo vedo solo all’esterno, l’esterno a me, come i diversi livelli della natura.

Quindi, correggendomi interiormente, cambio anche il mondo esterno. Ma ora, al contrario, a me il mondo sembra esterno, ed io penso che, cambiando me stesso, io possa vedere solo i risultati dei miei cambiamenti.

Immagina che ci sia intorno a te uno “schermo” a 360 gradi e che su di esso si possano vedere tutti i cambiamenti che avvengono in noi in tutti e quattro i livelli: parlante, animato, vegetale e inanimato. Queste sono le quattro fasi del desiderio che si proiettano su uno “schermo” esterno, come in un cinema.

Qui ci sono due approcci. O, cambiando me stesso, cambio in meglio il mondo intorno a me, oppure, rimango lo stesso e il mondo intorno a me cambia per forzarmi a cambiare. Cioè, o il Creatore mi tira avanti con una forza positiva oppure mi spinge da dietro con una forza negativa. Ed io vedo tutto questo sullo “schermo” intorno a me.

Domanda: Allora, cosa possiamo dire sulle quattro stagioni dell’anno che si avvicendano costantemente?

Risposta: Sono i quattro fondamenti, le quattro fasi della luce che si riflettono in me nella forma delle quattro stagioni. Tutto è diviso in quattro, cinque o dieci parti. Questo è il mio mondo interiore che è proiettato fuori in questo modo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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