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Le Caratteristiche che ci Ricordano la Correzione Spirituale

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, (Deuteronomio 11:20): “E le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte e sui tuoi cancelli……”

Una persona deve realizzare tutti i comandamenti non solo dentro se stessa, ma in ogni possibile manifestazione esterna del proprio egoismo. Gli stipiti e i cancelli sono le restrizioni che esistono attorno ai nostri desideri esterni. Ma il fatto è che i desideri arrivano dall’interno e sono classificati in questa maniera: la casa, il giardino, il recinto attorno a loro e poi il campo e il deserto.

Tutto questo è dentro a ogni persona, e questo descrive anche come la persona è stata creata. Essa deve anche creare determinate caratteristiche, come i simboli esterni, per essere consapevole di loro. Per questo c’è la tradizione di baciare la mezuzah (lo stipite della porta), ma solo per ricordare a una persona i propri stati interiori che devono essere corretti.

Il problema è che questi stati noi non li usiamo. Sarebbe buono se avessimo spiegato che tutti questi sono segni che ricordano alle persone che devono correggere i loro cuori. Quindi, finché non insegniamo loro questo, le persone saranno soddisfatte con l’osservare i comandamenti meccanicamente e si considereranno rette per questo. Le persone non vogliono imparare e ascoltare cosa la Saggezza della Kabbalah dice loro.

E’ necessario insegnare loro queste due fasi allo stesso tempo e non sostituire l’una con l’altra. Questo è il problema.

Dalla Torah, (Deuteronomio 11:21): “Affinché i vostri giorni e i giorni de’ vostri figliuoli, nel paese che l’Eterno giurò ai vostri padri di dar loro, siano numerosi come i giorni de’ cieli al di sopra della terra”.

Affinché i vostri giorni …….. siano numerosi”, è una costante elevazione dei 125 gradini del mondo dell’infinito (Ein Sof), così che le persone avranno “questa terra”, significa tutto l’immenso desiderio dentro se stesse. Devono rilevare, sviluppare, correggere ed esistere in un livello completamente diverso.
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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Segni Spirituali

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 11:18): … e legali come un segno sulla tua mano …

La mano sinistra sta ricevendo e la mano destra sta dando. La mano sulla quale si indossano i Tefillin è la mano sinistra debole che deve domare l’egoismo. Essa simboleggia la correzione che una persona dovrebbe raggiungere nel suo livello spirituale superiore.

Questo è un livello molto alto nel mondo di Atzilut – Arich Anpin. Ci sono i Tefillin Jacob, i Tefilin Rachel, i Tefillin Leah, e i Tefillin Israele.

Dalla Torah (Deuteronomio 11:18): … ed essi dovranno essere gli ornamenti fra i tuoi occhi …

Gli occhi sono la qualità del livello di Hochma sulla testa del mondo di Atzilut, nel senso che sono correzioni molto alte. Per raggiungere tali stati noi dobbiamo fare un serio lavoro su noi stessi.

Ma ci sono anche programmi di supporto che aiutano a realizzare il progetto comune. E’ come la registrazione di un nuovo piano nei nostri desideri. Dopo tutto, nulla è stato creato nell’universo a parte il desiderio. E la Luce Superiore gradualmente, come un laser, registra il nuovo programma su quello precedente ma senza annullarlo.

In altre parole, tutto il nostro egoismo rimane e comincia solo a lavorare in base a un programma diverso. Pertanto i Tefillin, i Tallit, e tutti gli altri attributi, simboleggiano le connessioni spirituali che dobbiamo rigenerare fra noi sopra al nostro desiderio frammentato.

Domanda: Queste capacità materiali possono aiutarci?

Risposta: Sfortunatamente ci distraggono soltanto. Il fatto è che rispettando i comandamenti a livello materiale, una persona pensa di aver fatto tutto ciò che le viene chiesto. Tuttavia, questo è positivo se assieme all’adempimento delle azioni fisiche vengono fornite anche queste spiegazioni: perché, per cosa e cosa c’è dietro di loro, in modo che esse ricordino alla persona le proprie capacità interne di attuazione della correzione.

Ed è un male se si pensa che legando al polso i piccoli astucci dei Tefillin si siano già rispettati i comandamenti.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Cosa affermano le leggi della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché il semplice apprendere le leggi pratiche dal libro Shulchan Aruch non è sufficiente per adempiere la Torah e le Mitzvot (Precetti)?

Risposta: Perché dobbiamo essere “Come un solo uomo con un solo cuore” non solo per eseguire tali operazioni, ma anche per ricevere la Torah. Come possiamo affermare oggi di portare a compimento le leggi della Torah?! Per prima cosa dobbiamo anelare a raggiungere le condizioni per la loro attuazione, o per lo meno anelare all’unificazione. E allora scopriremo che tutte le leggi della Torah parlano di come raggiungere l’unità.

Ricevere la Torah è solo l’inizio del suo compimento. Dopo averla ricevuta, l’egoismo comincia a rivelarsi sempre di più e dobbiamo aumentare l’unione tra di noi. In questo modo cresce il nostro cuore comune, fino a quando non includerà tutti al suo interno.
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“Tu non ruberai”

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 5:19): “E tu non ruberai…”

Abbiate cura di non desiderare per voi stessi quei riempimenti e quei piaceri che vengono rivelati nella qualità di dazione. Questo è chiamato rubare.

È proibito trasferire qualsiasi cosa dalla “dimora” del Creatore ai nostri desideri egoistici.

Non importa se tutto il piacere svanisce all’istante. È comunque rubare.

D’altra parte, se la Torah dice che questo è proibito, significa che questo è impossibile, e non sarete in grado di usare alcunché a vostro beneficio, cioè rubare o commettere adulterio. Nel mondo spirituale non vi sarà permesso farlo, poiché lì la legge si trova sopra di voi.

Quindi la Torah ci dà le istruzioni su come regolarci esattamente per soddisfare le leggi spirituali.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 16/03/16

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Il Desiderio Numero Trentacinque

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è la correzione dei 613 desideri e fa riferimento alle 613 Mitzvot (comandamenti) nella Torah? Può spiegare a cosa si riferisce il desiderio corretto numero 35, quello riguardo alla preparazione dell’olio per ungere il gran sacerdote ed il re?

Risposta: Il gran sacerdote ed il re non sono esseri umani ma uno speciale livello spirituale. Quando sali a questo livello, la struttura di un re o di un gran sacerdote sarà formata in te e tu sarai capace di compiere l’azione chiamata attirare la Luce di Chochma.

La Luce di Chochma è l’olio e la Luce di Hassadim è l’acqua. Usando l’olio (la Luce di Chochma), puoi fare una speciale “soluzione”, ovvero uno speciale sistema per la correzione, elevazione, e prossimità con lo scopo di salire al livello del re o del gran sacerdote. Questi sono tutti nostri attributi interni che dobbiamo organizzare e correggere.

Quindi, la Mitzva è la correzione dei nostri desideri interiori, ma su livelli differenti. L’uomo è un piccolo mondo e tutto esiste dentro di lui. Questo significa che esisto solo io e voi siete tutti dentro di me, nella mia consapevolezza, nelle mie sensazioni. Mi sembra che voi siate al mio esterno, ma di fatto siete dentro di me.

Domanda: Cosa significa trovare il sacerdote dentro di me?

Risposta: Il sacerdote è il desiderio al livello di Keter, il più alto desiderio nell’uomo che lavora in assoluta dazione senza impurità egoistiche. Ma l’uomo deve prepararsi a questo. Una delle azioni di preparazione è la Mitzva numero 35. Quando l’uomo sale i livelli spirituali, indipendentemente dal fatto di essere nato Ebreo o no, un Cohen o un Levi, egli deve attraversare questi livelli ed attributi.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 24/01/16

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Correggere i rapporti tra di Noi

Dr. Michael LaitmanIl problema del nostro mondo è che non vi è una corretta connessione tra le persone. La corretta connessione è un sistema nel quale tutte le parti si trovano in rapporto di reciprocità tra di loro e sono in armonia, dove tutte si preoccupano del benessere dell’intero sistema e nessuna si preoccupa del proprio. In una situazione del genere il sistema è perfetto.

Quando le persone giungono ad una simile connessione tra di loro, esse iniziano a sentire la natura e non se stesse. La natura che iniziano a percepire è definita “Creatore” poiché scoprono la sua mente, il suo programma ed il suo scopo.

A partire da Abramo, le persone hanno cominciato a conseguire l’armonia della natura nella connessione tra di loro, scoprendo così il Creatore. Gli studenti di Abramo si comportavano in base alle leggi generali del mondo, così scoprirono il Creatore. Questo comportamento giunse ad esprimersi nelle attività quotidiane e nei rapporti con l’ambiente, derivando in modo naturale e diretto dalle loro sensazioni. Le attività, che i membri del gruppo di Abramo facevano, sembravano essere pure azioni meccaniche a coloro che non appartenevano a quel gruppo e non percepivano la natura ed il sistema di connessioni tra le persone.

Una connessione reciproca ed armonica tra le persone è chiamata “amore”, così è detto: “Io ho creato l’inclinazione maligna, Io ho creato la Torah come spezia”. La parola Torah indica la forza del Creatore, ideata per correggere i rapporti tra noi, rapporti di reciproco ed egoistico rifiuto. Essere coinvolti nella correzione della natura egoistica delle persone è definito osservare la Torah, mentre studiare la Torah significa imparare quali sono le modalità di correzione dell’ego.

La Mitzvah (Precetto) generale del Creatore è correggere l’ego fino al livello “E tu amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18). Quando una persona esegue meccanicamente le attività correlate senza correggere se stessa, il suo ego, questo viene definito mantenere le usanze. Sin dai giorni nei quali il popolo di Israele cadde da “E tu amerai il tuo amico come te stesso” al livello di “Odio infondato”, esso si trova nello stato di mantenimento delle usanze.

Nella sua essenza interiore il popolo di Israele è un gruppo di persone che vive in reciproco Arvut (Garanzia) e che anela ad essere “Come un unico uomo con un solo cuore”, pervaso da amore reciproco.
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La Saggezza della Kabbalah non è una religione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Sta ricevendo un sacco di critiche sulla sua posizione per cui la Kabbalah non è una religione e non ha alcun collegamento al giudaismo. La prego di spiegarci perché i grandi Kabbalisti che sono vissuti nei nostri tempi come Baal HaSulam e Rabash che erano ebrei ortodossi, non abbiano mai detto che Dio è solo natura e non una personalità.

Risposta: Baal HaSulam lo ha spiegato nel modo migliore nel suo articolo L’Essenza della religione ed il suo scopo“. Ne sappiamo ancora di più da Ramchal (Moshe Chaim Luzzatto) riguardo alla Saggezza della Kabbalah per le persone che non sono ebree. Tutta la Saggezza della Kabbalah parla dello sviluppo dell’amore per gli altri, e la religione parla della realizzazione delle Mitzvot (Precetti) materiali.

La definizione di Saggezza della Kabbalah è: il sistema per rivelare il Creatore agli esseri creati in questo mondo. La religione non aspira a raggiungere lo stesso obiettivo della Kabbalah (la rivelazione del Creatore attraverso l’amore degli altri). Quindi non è la stessa cosa.

Pertanto, la sua proposta che Dio è semplicemente una personalità mi fa domandare se forse non siate solo un adoratore di idoli.
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Cosa significa percepire le Mitzvot?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ho sentito che molti Ebrei Ortodossi controllano il loro udito prima di Purim, in modo che possano essere sicuri di sentire la Mitzvà (comandamento) “ricorda cosa ti ha fatto Amalek …”.

Per quanto ho capito si tratta di una interpretazione completamente nuova dell’osservanza di questa Mitzvà. Cosa hai da dirci in proposito?

Risposta: Nel nostro mondo una persona è fatta di un corpo e di un desiderio, quindi può compiere ciò che è richiesto a lui, fisicamente o dal suo cuore (desiderio). C’è un altro modo di osservarlo: dall’anima, dall’intenzione di dazione, Lishma, per il suo bene: ma è accessibile solo a coloro che studiano seriamente la saggezza della Kabbalah guidati da un insegnante.

In ogni caso, più accuratamente una persona osserva questa Mitzvà e la sente attraverso le sue orecchie od il suo cuore, più percepisce che egli é giusto… La saggezza della Kabbalah, d’altra parte, chiede ad una persona di raggiungere un livello che è superiore all’orecchio od al cuore (entrambi sono nell’ego). Si parla di salire al di sopra dell’ego, al di sopra dell’intenzione per me stesso: all’intenzione non per me stesso (Lishma).
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Che cosa ci porta al Creatore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché l’umanità moderna sta bramando per nuove religioni?

Risposta: C’è una crisi nel mondo. Dopo l’ultima guerra mondiale, che fu meno di tre generazioni fa, la popolazione dei paesi sviluppati con la prevedibilità, la stabilità e la fiducia nel futuro. Mentre ora, con la comparsa di una crisi globale, si sente l’ incertezza, l’ instabilità, una mancanza di ricerca, di certo una mancanza di un futuro, e la mancanza di speranza per il successo.

Inoltre, questo sentimento abbraccia l’intero pianeta. Tutto il tempo questo sentimento convoca ondate di preoccupazione. Niente è stabile, né il futuro, né eventuali piani. Dopo aver perso tutta la speranza, solo una speranza rimane, quella nel Creatore, un’immagine pronta a prendere la prima posizione nel mondo e stabilirlo. Allora una persona crea il Creatore per se stesso.

La saggezza della Kabbalah ci dice che non c’è null’altro nel mondo che la natura, la forza di dazione e l’amore che crea tutto, ci dirige e ci sviluppa in uno stato dove possiamo capire le nostre differenze e opposizioni a questa forza e vogliamo assomigliare ad essa; vale a dire, acquisire la caratteristica di dazione e amore. Pertanto l’obiettivo “E amerai il tuo amico come te stesso” (Vayikra 19:18) deve diventare il principio per tutte le nostre attività.

Le religioni hanno sentito questo comandamento e l’hanno dimenticato, perché allo scopo di realizzarlo, hanno dovuto cambiare la natura egoistica della persona in una altruistica (a dazione e amore per tutti). Non c’è profitto nell’altruismo; quindi tutte le religioni parlano di “E amerete ” ma nessuno di loro implementa o capisce il suo intento, perché senza le caratteristiche egoistiche non è possibile capire le caratteristiche di dazione.

Se avessero capito che cosa significa “E amerete”, poi tutte le religioni sarebbero scomparse. La brama moderna di religione porterà ad una rivalutazione dell’umanità e alla sostituzione con una religione chiamata, “amore”.
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Vedere anche l’articolo, “L’essenza della religione ed il suo scopo

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Che il Creatore ci sia rivelato

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico (Shemini),” 9:1-9:4 L’ottavo giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi figli e gli anziani d’Israele e disse ad Aronne: “Prendi per te un vitello per il sacrificio col fuoco e un ariete per il sacrificio da bruciare, tutti e due senza difetto, e portali vicino innanzi al Signore”.

Una persona deve prendere due tra i suoi desideri (un vitello ed un ariete) e purificarli dalle intenzioni egoistiche, il che significa innalzarli verso l’uso corretto: dal più basso e pieno di peccato in alto verso la luce.

“Ed ai figli di Israele parlerai, dicendo: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per il sacrificio col fuoco, un toro e un ariete per il sacrificio di pace, per immolarli davanti al Signore, l’offerta del pasto intrisa nell’olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi”

Se una persona non porta un’offerta, il Creatore non sarà rivelato. Perchè sia così, egli deve prima preparare tutto quanto: il giorno, il posto ed il momento. Inoltre non possono essere le nazioni del mondo a portare un offerta, nemmeno possono farlo i bimbi di Israele, non i Leviti e nemmeno Mosè, ma solo i Cohanim (preti) e tra i Cohanim, solo Aronne.

Tutto deve essere pronto nel modo esatto come spiegato da Mosè. Preparare significa scegliere i tuoi desideri, un luogo ed un momento. Questo significa che il gesto, il tempo ed il desiderio e l’intenzione devono tutte alla fine fornire un desiderio corretto di dare, di connettersi agli altri. Questo significa che dovrebbe esserci l’attributo di Aronne in tutte le persone che prendono un desiderio (un vitello o un ariete) e immolarli secondo un modo determinato e prepararli sempre in un modo speciale e poi servirli al Creatore affinchè lui li possa assaggiare.

L’ascesa dei desideri per poter amare e dare è descritta un questo modo allegorico. E’ così perché nel nostro mondo non ci sono altre parole per descrivere l’ascesa dei desideri di dare entro la società e attraverso di questo verso il Creatore. Allo stesso tempo, il sentimento del Creatore discende nella società ed ad alla persona stessa che sta agendo nel ruolo di Aronne.

Domanda: La Torà fornisce così tanti dettagli! Per esempio un vitello ed un agnello entrambi di un anno e senza difetti, etc …

Risposta: Quando inizi a lavorare non hai tutti questi dettagli. Allora all’inizio che la Mishna (l’insieme delle leggi) che ti dicono esattamente come eseguire queste azioni. Poi la Mishna diventa incomprensibile perché l’ego cresce e non si capisce più come lavorare. Se una persona sapesse cosa fare con un in chilo del suo ego, cosa tagliare e cosa pesare, allora il suo ego sarebbe adesso cresciuto sino a cento chili. Ora abbiamo nuove possibilità: avarizia, invidia, lussuria, etc.. e quindi non sappiamo più come preparare le offerte, quali parti usare e quali no. Ecco che quando apparve questo problema relativo al soddisfacimento delle regole, è giunto l’insegnamento del Talmud Babilonese.

Ogni cosa inizia dalla Torà, ma visto che l’ego cresce c’è un bisogno crescente di commenti alla Mishna, e quando l’ego cresce sino a diventare incontrollabile, appare il Talmud. Allora le persone non hanno altra scelta se non semplicemente studiarlo. Questo stato è chiamato l’esilio (Galut).
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.12.2013)

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