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L’asino cavalca su un uomo

Dr. Michael LaitmanStiamo cominciando ad essere delusi dalla scienza moderna. Non importa quante scoperte ha fatto la scienza, fondamentalmente scopriamo che non sono supportate da essa.

La scienza ci ha dato una moltitudine di farmaci, ma d’altro canto, la medicina è diventata un’industria globale che non sempre mette la guarigione dei malati come suo obiettivo.

La scienza ha reso possibile per noi la produzione di abbondanza di cibo, però nonostante tutto, mezzo mondo è malnutrito.

La scienza ha creato un intero esercito di macchine che sono pronte a sostituire una persona in quasi tutti i settori della vita ma milioni di persone miserabili sono forzate a investire ore di lavoro, qualche volte per centesimi, e i disoccupati, per contro, sono lasciati senza tutto e gradualmente abbandonano la vita.

Non stiamo bene. Infatti, tutte le realizzazioni attuali stanno finendo qualche tipo di ciclo storico. E oggi, all’inizio del ventunesimo secolo, sarà chiaro che questo ciclo era solo affinché potessimo scoprire e capire che non è attraverso la scienza, la tecnologia e neanche la filosofia moderna di vita che raggiungiamo una vita buona e di successo.

Non ho nessuna possibilità per una vita buona, e più importante, ci fermiamo a guardare sbigottiti la nostra fine. Però non voglio solo sparire alla fine della mia vita, piuttosto vorrei scoprire la vita eterna per me stesso. Ma no. Il meglio che posso fare ora è quello di essere meno in difficoltà, usando “esche” diverse. Cioè tutte le nostre vite.

Oggi l’umanità sta facendo un po’ di ricerca dell’anima: perché tutto questo è qui, e per quale motivo? E così il tempo è arrivato a rivelare la saggezza della Kabbalah. Dopo tutto, solo la saggezza del sistema comune, e solo questa scienza che parla del piano generale e dei metodi per realizzarla, solo questa saggezza vale veramente la pena. E senza la saggezza della Kabbalah, non troviamo la risposta vera a qualunque domanda.

Lo scrutinio del modo attraverso il quale siamo andati ci porta a questo. Dai tempi di Adamo, 5.774 anni sono passati. La specie umana è esistita per centinaia di migliaia di anni. E qual è il prossimo? Che cosa abbiamo ottenuto con il nostro sviluppo umano? Le persone sono diventate più felici, più sicure? Stiamo vivendo una vita migliore in questo mondo? Sappiamo proprio per quale motivo stiamo vivendo, o esistiamo semplicemente per aggrapparci a questa vita bestiale biologica, in modo che il corpo possa soffrire meno?

Come una persona è miserabile sotto il dominio della sua “bestia”, sotto i suoi bisogni corporali, servendo loro tutto il tempo. Ora l’ho lasciata sdraiata a dormire, adesso le do da mangiare, ora la lavo, e così via. Significa che durante tutta la sua vita egli è preoccupato per la sua “bestia”, la quale nonostante tutto, finalmente morirà.

Stiamo vivendo per questo? Vanno verso questo tutta la nostra saggezza e le risorse personali? È l’Adamo (uomo) in me sta vivendo per questo, per placare la “bestia”?

E così ora, una persona ha l’opportunità di scoprire la saggezza della Kabbalah, e poi egli capirà ciò che ha acquisito.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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Siamo in grado di prevenire la minaccia

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel 1940 Baal HaSulam scrisse riguardo al pericolo che incombe su di noi. Però oggi vediamo che il pericolo non è più in potenziale se non ci connettiamo, in realtà lo vediamo nei nostri figli di essere rapiti (in Israele).

Risposta: dipende da come guadate le cose. Tante persone non pensano in questo modo e continuano con la loro vita come se non fosse successo niente. Loro sarebbero pronti a partecipare ad alcune azioni per i ragazzi rapiti, e anche qui, non è tutto. Ognuno ha calcoli molto egoistici, allora nel frattempo siamo forzati ad avanzare lungo il cammino della sofferenza, lungo il percorso di a suo tempo.

Per cambiare alternativamente da a suo tempo a io affretterò, abbiamo bisogno di un sistema potente di educazione in modo che la gente possa capire che si possono cambiare le cose, e guadagnare qualcosa da esso.

Deve essere un ampio sistema di chiarificazione che include la nazione intera. Non deve essere il risultato di sofferenze, colpi e problemi. Per il momento non dobbiamo aspettare che la gente sia pronta ad ascoltarci. Non dobbiamo aspettare i colpi, ma piuttosto raggiungerli quando si sentono bene e portarli a uno stato ancora migliore. Dobbiamo stabilire un sistema graduale di educazione che influenzerà le persone sempre di più.

Stiamo attraversando con il pubblico un difficile processo di apprendimento. Impariamo quello che accetta la gente, quello che non fanno, come dobbiamo avvicinarli meglio, come parlare con loro, e quale deve essere effettivamente il nostro messaggio. Così insegniamo a noi stessi come imparare dagli altri.

Commento: È spaventoso pensare a cosa può succedere se non riusciamo a portare avanti il nostro lavoro e prevenire la guerra di Armageddon di cui hanno scritto i profeti.

Risposta: Non c’è nulla di cui aver paura! Se facciamo qualsiasi cosa, possiamo provare a trasmettere il metodo di correzione alla gente e tirarli verso l’obiettivo della creazione, è sufficiente. Anche se non vediamo che riusciamo, funziona lo stesso. Apriamo un passaggio per la Luce circostante (Ohr Makif) per permetterle di riformare tutto.

È come un bambino che in un giorno avanza nell’apprendimento del mondo molto più di quanto un adulto possa avanzare in un anno. Però un bambino non capisce questo e agisce inconsapevolmente.

Questo è ciò che ci accade. Agiamo senza capire, cercando un modo o un altro, e ci sembra di non riuscire. Però tali stati sono effettivamente i più vantaggiosi per l’avanzamento. Così non creiamo una barriera per la Luce poiché siamo troppo confusi e questo effettivamente è una buona cosa.

Domanda: Possiamo prevenire la guerra di Armageddon se continuiamo in questo modo?

Risposta: Siamo già in guerra. Se continuiamo a lavorare in questo modo e le altre parti della nazione ci raggiungono allo scopo di compiere questa missione, quest’obiettivo, poi non vi è alcun dubbio che tutto andrà bene e le cose miglioreranno rapidamente. In quel caso non prevedo alcun disastro.

Però si deve provare a stare al passo con i colpi in modo che non ci raggiungano. Dobbiamo correre più veloci della frusta che sta per colpirci. Siamo in grado di fare questo grazie all’importanza dell’obiettivo, in modo da non dover fuggire dalla frusta ma anelare in avanti poiché valutiamo la connessione e l’obiettivo.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.06.2014, Gli scritti di HaSulam

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Fate ciò che Baal HaSulam non è riuscito a fare

Dr. Michael LaitmanDomanda: Baal HaSulam ha scritto nel giornale La Nazione della minaccia dell’olocausto quasi 80 anni fa. La nostra situazione è migliorata rispetto ad allora, o solamente ci sembra che lo sia perché l’odio e l’anti-Semitismo sono andati avanti a crescere ovunque?

Risposta: La situazione oggi è molto peggiore rispetto a prima della Seconda Guerra Mondiale. E questo perché oggi una situazione di minaccia si è venuta a creare ovunque e non per solo per una nazione e alcuni dei suoi alleati.

Questa era una piccola area rispetto al mondo intero, e gli Ebrei potevano fare affidamento sull’aiuto degli altri popoli e delle altre nazioni. Oggi, non c’è niente e nessuno su cui appoggiarsi. Anche le Nazioni Unite, che rappresentano tutte le nazioni, sono contro Israele. Quindi, non abbiamo alcun posto verso cui fuggire.

Oltre a questo, oggi la situazione è molto peggiorata rispetto a prima, perché si è basata ed è cresciuta sulla base di una rottura generale, la crisi globale, di tutto e in tutti gli aspetti. L’umanità perderà tutta la dirittura razionale e perderà tutto. Quando si ritroverà in questo stato negativo, incolperà gli Ebrei per tutti i suoi problemi e i suoi fallimenti. Sentiamo queste accuse da tutti a proposito della crisi globale.

Si tratta di una situazione terribile che rispetto ad Hitler lo fa sembrare un bambinetto che combina qualche birichinata nel suo giardino. L’attuale Olocausto potrebbe diffondersi in tutto il mondo.

Domanda: Vediamo che molte nazioni Europee che prima ci sostenevano sono adesso alleate con i nostri nemici, e di conseguenza dobbiamo mobilitare tutte le nostre forze, e potrebbe essere in quello che stiamo facendo, ma non mi sembra che la gente lo capisca. Tutti sono più preoccupati dei soldi e della proprietà, e non vogliono sentire parlare di altro. Come possiamo risvegliare le persone e spiegare loro che oggi la situazione è uguale alla situazione che esisteva prima dell’Olocausto?

Risposta: Prova a farlo capire alle persone. Baal HaSulam non ci è riuscito, ma noi dobbiamo farcela. Lui ha fatto tutto il possibile, ed ha pubblicato un giornale quando tutti avevano paura di dire una parola. I suoi oppositori gli ruppero le finestre con dei sassi molte volte.

Stiamo affrontando delle operazioni di divulgazione che hanno un raggio d’azione ampio e potente, ma ci dobbiamo preparare per questa cosa nel cercare e trovare dei punti di contatto con le persone e dei punti di influenza sia per Israele che per il mondo intero. Ce la stiamo facendo sempre di più ogni giorno nel rendere le nostre spiegazioni più accessibili. Potrebbe essere anche utile per noi pubblicare un giornale e distribuirlo sia per strada che su internet.

E’ necessario tentare di fare tutto il possibile. Guardo al futuro con ottimismo. Vedo il grande ritmo con il quale abbiamo adesso iniziato la divulgazione. La cosa più importante è di non ridurre il ritmo o la pressione e organizzare dei lavori di gruppo in circoli o tavole rotonde. Allora ce la faremo sicuramente e potremo far progredire le persone verso lo scopo della creazione più rapidamente dei guai che ci arrivano da dietro e ci sopraffanno.

Se avanzeremo anche più rapidamente, allora questi guai diventeranno un aiuto e ci faranno da sostegno. In principio, non facciamo che scappare da questi guai, dopo di che, li capovolgeremo completamente. Desidereremo ardentemente lo stato della “dazione per il bene della dazione”, dopo di che, lo stato della “ricezione per il bene della dazione” e allora useremo i guai e i problemi per il nostro bene.
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Dalla 5a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 20.06.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Assenza precede presenza

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “Questo è per Giuda”: Il Creatore ha creato l’esistenza dall’assenza. Perciò, non c’è una singola creazione che non era assente in precedenza. Però in ogni elemento l’assenza ha una forma distinta in ogni elemento di creazione, perché quando la dividiamo, si realizza in quattro tipi: inanimato, vegetale, animale, e parlante, scopriamo che l’inizio dell’inanimato è necessariamente completa assenza.

Tuttavia, l’ inizio del vegetale non è completa assenza, ma semplicemente il suo grado precedente, il quale, rispetto a sé, è considerato assenza. E in materia di semina e di decadimento, che sono necessari per ogni seme, vengono ricevuti dalla forma dell’inanimato. Inoltre, è lo stesso con l’assenza del vivente e del parlante: la forma vegetale è considerata assenza rispetto al vivente, il quale è considerato assenza rispetto al parlante.

La cosa principale che una persona deve chiarire sul suo livello attuale allo scopo di salire al prossimo livello è che lui non ha il livello superiore! Come già detto: “L’assenza precede la presenza”. Non so esattamente cosa deve essere il mio livello successivo, ma sento che mi manca! Se la mia mancanza rispetto al livello successivo è abbastanza matura, mi muovo su di esso. Significa che “l’assenza precede la presenza”.

Succede questo nella transizione dal livello dell’inanimato al livello del vegetale, e dalla forma di livello del vivente al livello di parlante. Come si può ascendere dal livello del parlante al livello del Creatore? Dove possiamo cominciare a chiarire quello che ci manca?

Perciò, il testo ci insegna che l’assenza che precede l’esistenza dell’uomo è la forma bestiale. Questo è il motivo per cui è scritto, “un puledro di asino selvaggio è nato uomo,” come è necessario per ogni persona per iniziare nello stato bestiale. E la scrittura dice, “L’uomo e la bestia Tu conserva, Signore”. E come a una bestia è dato tutto quello di cui ha bisogno per il suo sostentamento al compimento del suo scopo.

Pertanto, dobbiamo capire dove si trova il vantaggio della forma dell’uomo sopra la bestia, dalla prospettiva della loro preparazione. Infatti, si discerne in loro dei desideri, siccome i desideri dell’uomo sono certamente diversi di quelli di una bestia. E in tale misura, la salvezza dell’uomo da parte di Dio differisce dalla salvezza divina della bestia.

Si scopre che abbiamo bisogno di sentire che non vogliamo il Creatore e il mondo spirituale, ma che vogliamo rimanere bestie che continuano con la propria vita comoda all’interno del nostro recinto e nulla di più. Questo significa che devo scoprire i miei desideri veri nello stato attuale e il mio rifiuto di lasciarli anche di un millimetro. Questa è una sensazione di assenza.

Io non sento che mi manca il livello successivo e ora vedo che non mi manca in alcun modo. Secondo la mia natura sono pronto a rimanere sul livello corporeo per sempre. Senza questa sensazione non posso raggiungere il riconoscimento della forma negativa.

Questo ci insegna che la forma dell’assenza è la negazione della presenza. E conosciamo la forma della presenza, redenzione, dal verso: “Ed essi non insegnano più a ogni uomo suo vicino … poiché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo fino al più grande di loro”. Perciò, la forma di assenza precedente, significa forma dell’esilio, ed è solo l’assenza della conoscenza del Signore. Questa è l’assenza dell’Aleph, il quale manca nella Gula (esilio), ed è presente in Geula (redenzione) –  Dvekut (Adesione) con il “Campione del mondo”. Precisamente questa è la redenzione delle nostre anime, né più né meno, come abbiamo detto, che tutte le lettere di Geula sono presenti in Gula ma l’Aleph è il Campione del mondo.

Se tutto ciò che ci manca è la rivelazione del Creatore, la forza di dazione, non per il nostro piacere ma perché sia un attributo più sublime, siamo pronti ad avanzare allo stato di redenzione.
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(Dalla terza parte della Lezione di Kabbalah 31.03.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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Come Baal HaSulam ha contribuito al Sistema Spirituale

Baal HaSulam “Un Comandamento”: I primi saggi hanno scelto per sé un modo riservato ed io ho scelto un modo generale perché, da come la vedo io, la materia Divina si adatta meglio ad essere rivestita nell’eterne combinazioni delle lettere che non cambieranno mai. Vorrei dire che con questo successo fisico, non cambieranno in nessun luogo e in nessun momento. Per questa ragione le mie parole sono limitate.

Grazie alla fede al di sopra della ragione, sono stato spinto ad esprimere la spiritualità in una maniera generale. Tuttavia, invece, ho scelto di spiegare tutti i dettagli e tutte le combinazioni spirituali fin nei più piccoli dettagli, che non hanno altra fonte e origine di questa raccolta, cioè, la purezza della Kabbalah. E poiché io chiarisco i dettagli spirituali senza rivestirli nelle combinazioni fisiche, questo farà molto meglio allo sviluppo del conseguimento. E questa saggezza è chiamata “la saggezza della verità”.

Solamente dopo molti capovolgimenti e rivelazioni lungo la strada, l’uomo che percorre il cammino della verità inizia a rendersi conto di quali cambiamenti Baal HaSulam ha reso possibili. Sembra che egli abbia soltanto scritto dei nuovi testi ma, di fatto, noi stiamo parlando di cambiamenti nel sistema stesso.

In generale, ogni Kabbalista fa dei cambiamenti nel sistema attraverso le sue correzioni, le sue aggiunte. Questo significa “chiarire” il sistema nel suo insieme o nei dettagli, in una forma o nell’altra. L’essenza non è di descrivere il mondo spirituale con delle parole o in un certo stile. No, Baal HaSulam ha semplificato il sistema e ha aggiunto alcune componenti in modo che l’uomo che avanza lungo il percorso le potesse usare, ricevendo continuamente sostegno, assistenza, spinta, e così muoversi in avanti.

In questo, l’analisi ed il chiarimento è fatto sia nei dettagli che nel suo insieme e prende forme più distinte necessarie per muoversi verso lo scopo dello creazione ad una velocità più alta rispetto a coloro che si sono occupati prima del sistema, prima che Baal HaSulam vi contribuisse con i suoi sforzi, e con i suoi cambiamenti.

Ogni Kabbalista aggiunge qualcosa, ognuno produce dei cambiamenti sistemici, e non riguarda soltanto lo scrivere un libro. Ne “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot“, Baal HaSulam parla dei saggi del Talmud che hanno compiuto queste correzioni nel sistema, di modo che, invece dell’ascetismo, possiamo avanzare attraverso gli sforzi e lo studio. Egli stesso ha compiuto questa correzione, attraverso la quale noi possiamo, invece di studiare, essere ancora più coinvolti nelle azioni tra di noi: la divulgazione e l’unione.

La Luce che corregge dipende di più dalle azioni, chiamate lo “studio della Torà“. E “studiare la Torà” significa imparare le azioni della dazione, imparare a compierle in modo tale che la Luce di Hochma si possa rivestire nella Luce di Hassadim ed esse diventano le “lettere” della vita. In questo modo un uomo scrive il libro della Torà nelle pieghe del suo cuore e avanza lungo il cammino.

Noi impariamo dal “Libro della Vita”, lo viviamo, lo sperimentiamo nella pratica, e riveliamo le sue lettere nella forma di stati che passano attraverso i nostri desideri, i nostri vasi. E Baal HaSulam aveva organizzato tutto in modo che passando per le nostre azioni individuali possiamo ottenere la conoscenza del sistema nel suo insieme.

E’ come se guardassimo ad un grande schermo del quadro generale, nell’angolo del quale c’è un piccolo frammento con una parte di esso. Allo stesso modo, un chirurgo vede il quadro generale in base alle condizioni del paziente e, allo stesso tempo, sul piccolo schermo, lo specifico punto dell’operazione che si sta tenendo.

In questo modo, muovendosi individualmente, siamo riempiti delle stesse impressioni del processo complessivo.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.09.2013, Gli scritti di Baal HaSulam)

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I Kabbalisti sul Libro dello Zohar

Cari amici, vi prego di porre delle domande sui temi di queste citazioni di grandi kabbalisti. (Le note tra parentesi sino miei)

L’ importanza del Libro dello Zohar

Nel futuro usciranno i figli di Israele (ogni uomo con il desiderio: Isr=direttamente, el=al Creatore) dall’ (spirituale) esilio (dall’ egoismo, e perciò dall’ occultamento del Creatore) con la forza del Libro dello Zohar (che ripara l’ uomo e gli rivela il mondo eterno e perfetto).

-Libro dello Zohar, cap. “Naso” n.° 90

La liberazione di Israele (dall’egoismo, causa del percepire solamente questo mondo) e della sua eccellenza (compreso l’ amore per il prossimo) dipende esclusivamente dallo studio del Libro dello Zohar e della parte esoterica della Torà (Scienza della Kabbalah).

-Baal Sulam: Prefazione al Libro dello Zohar, p. 69

E’ noto che lo studio dello Zohar possiede una forza potente (riparazione e disvelamento del mondo superiore). Sappi che grazie allo studio dello Zohar viene il desiderio (di unirsi, di dare, di amare, ossia di riparare la rottura, la frammentazione delle anime) e la lingua santa (santità è dazione, virtù di Binà) dello Zohar risveglia al lavoro spirituale (correzione).

-Rabi Nahman da Breslaw Sihot Aran. Conversazione 108
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I Kabbalisti sulla “Kabbalah – Oggi”

Cari amici! Vi prego di porre delle domande sui temi di queste citazioni di grandi kabbalisti. Le note tra parentesi sono miei.

Possibilità di liberazione

La salvezza d’Israele (la realizzazione dell’aspirazione verso il Creatore e tutta la sua grandezza) (riempimento di luce) dipende solamente dallo studio del libro dello Zohar e del contenuto della Torà.

E, all’incontrario, ogni disfacimento e ogni caduta dei figli d’Israele è solamente conseguenza di aver ignorato il vero contenuto della Torà, sminuendone il vero significato e riducendolo al livello più basso, facendo di lei una cosa senza alcuna necessità (e siccome i popoli del mondo l’aspettano inconsciamente da noi, allora, se noi non procuriamo loro il mezzo per il raggiungimento del mondo superiore, considerano pure noi inutili in questo mondo).

-Baal Sulam. Introduzione al libro dello Zohar
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Alcuni attributi dal Talmud delle 10 Sefirot

35) Cos’è Keter ?
La luminosità della radice sul gradino si chiama Keter (corona), perchè incorona, ossia la circonda, così come si manifesta più luminosa, più fine su ogni gradino, e si considera perciò che circondi ogni gradino dal di sopra.

29)Che cos’è la Chokhmà ?
La conoscenza dei risultati finali in tutti i dettagli, esistenti in tutta la realtà, si chiama Chokhmà (saggezza).

7)Binà
L’ esame (la contemplazione) dei percorsi delle cause ed effetti, per chiarire tutti i risultati che nascono o succedono per qualsiasi motivo, si chiama Binà (ragione – intelletto).

24)Cos’è lo Zeir- Anpin ?
Zeir-Anpìn significa “piccolo volto”, siccome la luce della Chokhmà si chiama “luce del volto”, come sta scritto: “la saggezza dell’uomo illumina il suo volto”.

E parallelamente a questa definizione, si chiama il comune “Parzuf Keter” (il volto della corona) nel mondo di Azilut di nome “Arikh Anpìn“, che significa “grande volto”, poiché c’è in esso tutta l’ essenza della luce della Chokhmà.

Per questo motivo il 3° stadio (ghimel), la cui natura è solamente “Hassadim” (donazione, compassione), profusa dalla Binà, ma che anche possiede la luminosità della Chokhmà (saggezza), ma non la medesima luce, per questo motivo si chiama con questo nome “piccolo volto” (Zeir-Anpìn), perchè la luce del suo viso è più debole e non così grande come rispetto al 1° stadio (alef).

39)Cos’è la Malkhut ?
L’ ultimo, il 4° stadio si chiama Malkhut (regno), per significare che da lui proviene la direzione, la fermezza e il pieno potere, con riferimento al timore di fronte al potere del sovrano.
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L’importanza della divulgazione della scienza della Kabbalah, parte 1

Baal HaSulam, La prefazione al libro Panim Meirot:

La nostra liberazione dalle sofferenze e l’arrivo del Messia significano la rivelazione del Creatore, come è detto: “E non verrà insegnato di più ad un uno rispetto ad un altro riguardo al Creatore perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande”.

Quando i figli di Israele troveranno la ragione perfetta si riempiranno con essa e la diffonderanno a tutti i popoli del mondo attraverso le frontiere di Israele, come è detto: “Si riempirà la terra con la conoscenza del Creatore e fluiranno al Creatore ed ai suoi beni”.

Per questo è detto nel libro dello Zohar: “Grazie a questo libro, usciranno i figli di Israele dall’esilio”. Allora otterremo la liberazione definitiva solo attraverso la divulgazione di massa della scienza della Kabbalah. È detto dai saggi: “La Sua Luce riporta alla Fonte”; cioè, solamente la Luce contenuta nel libro è capace di riportare la persona alla sua Fonte.

Per questo, per prima cosa, dobbiamo diffondere la scienza della Kabbalah alle masse affinché arrivi il Messia, il Liberatore. La divulgazione della scienza della Kabbalah e l’arrivo del Messia dipendono l’una dall’altro. Per questo dobbiamo fondare scuole e scrivere libri, per accelerare la divulgazione della scienza al popolo.

Le azioni del Creatore sono le leggi della Natura e non possono essere un inganno. Per questo i saggi hanno detto: “Se non ci riescono da soli, le sofferenze li aiuteranno”. Il che non lo farà la ragione, lo farà il tempo; cioè, esiste un cammino di sofferenze che li aiuta a separarsi dal vassoio del cibo animale, per salire lungo la scala della perfezione.