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Porre fine ai vecchi miti della saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: I miei conoscenti mi dicono che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché si può diventare matto. È vero che è così pericoloso e che uno si dovrebbe guardarsi dallo studio?

Risposta: Nella “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot,” testo principale per lo studio della saggezza della Kabbalah, è scritto che i Kabbalisti hanno diffuso intenzionalmente la voce che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché non volevano persone che venissero a studiare. Così la saggezza della Kabbalah è stata nascosta dal tempo della distruzione del Beit HaMikdash (Tempio) quasi fino ai nostri giorni.

Doveva succedere così perché l’umanità si è dovuta sviluppare e il popolo d’Israele è dovuto andare in esilio. L’esilio è anche distacco dalla saggezza della Kabbalah, dalla saggezza del sistema, e affondamento nel buio. Così siamo stati nel buio per 2 000 anni e questo mito della saggezza della Kabbalah è esistito fino ad oggi. Però furono divulgati dagli stessi Kabbalisti per tenere le persone lontane dalla saggezza della Kabbalah fino a quando sarebbe arrivato il suo tempo.

E oggi tutto è proprio l’opposto. Proprio come tutto il nostro mondo si è trasformato, così è cambiata anche l’attitudine verso la saggezza della Kabbalah. I Kabbalisti scrivono che ai nostri giorni e oltre, tutti devono scoprire la saggezza della Kabbalah e vedere ciò che dà il popolo d’Israele. Questo è perché non possiamo più risolvere i nostri problemi né esistere senza di essa.

Allora non si deve avere paura di nulla. È possibile aprire il libro e studiare, e ci sono tanti libri che sono adatti ai principianti, uomini e donne.

Domanda: Allora ne consegue che negli anni recenti l’umanità ha raggiunto una fase nella quale la saggezza della Kabbalah deve essere studiata da tutti? In precedenza non era così ed esisteva anche un divieto al suo studio. Però oggi l’umanità si trova in un tale vicolo cieco che l’unica uscita è imparare riguardo alla vita che esiste oltre questi confini.

Risposta: Questa è in particolare la stessa uscita rivelata attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah che ci porta fuori dal vicolo cieco nel quale ci troviamo ora.

Domanda: Lei che cosa intende con “oltre i confini della vita”?

Risposta: Cioè oltre i confini della vita della nostra corruzione, una vita in un mondo corretto. Il mondo continua ad agire secondo leggi determinate e nulla è cambiato oltre alla nostra attitudine. La saggezza della Kabbalah ci spiega come possiamo gestire le forze e la rete di connessione fra noi in modo che tutti saranno connessi nel modo giusto.

Raggiungiamo una tale armonia, una tale unità nei rapporti fra noi, che scopriremo una forza unica fra noi che ci aiuta a salire oltre questa vita che sta dentro il corpo e solo per il suo bene. Cominciamo a sentire la vita su un livello più alto, e in questa maniera andiamo fuori oltre i limiti di questo mondo, di questa vita.

Domanda: Uno non deve essere un grande saggio per questo?

Risposta: Questo è accessibile a tutti. In casa nostra c’è un frigorifero, una stufa, un forno a microonde; sai come funzionano? Anche se non lo sai, questo non ti impedisce di usarli.

Nello stesso modo ci sono stati Kabbalisti saggi che hanno creato il metodo, come un microonde. E ci sono persone comuni alle quali basta solo imparare ad usarlo. Ognuno deve imparare in una certa misura, similmente a come dobbiamo conoscere il funzionamento del microonde, in termini di quale bottone premere e come cambiare gli stati.
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Dal programma di radio Israeliano 103FM, 15.02.2015

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Connettersi con gli altri per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Con chi può lavorare il nostro movimento in collaborazione e sotto quali condizioni?

Risposta: Noi siamo pronti a connetterci con tutti coloro che vogliono la connessione per il bene della correzione del mondo. Supponiamo che domani Abu Mazen venisse da noi e si offrisse a lavorare in partnership per la correzione del mondo. Noi dovremmo stringerle la mano e cominciare a lavorare insieme. Nel momento in cui alcuni calcoli egoistici sarebbero inseriti in questo patto, noi dovremmo fermare immediatamente questa attività condivisa.

L’assenza di considerazioni egoistiche e il desiderio di correggere il mondo è la condizione necessaria. Per la correzione, è necessario attirare la Luce che riforma, perché solo questo può aiutare. Se lui è pronto per questo, allora sono pronto a unirmi a lui. Questo anche se è difficile, e nel frattempo, sembra che lui non sia pronto.

Dobbiamo tener conto che è possibile prendere un po’ di tutta la vasta gamma di diverse fazioni, forze politiche, nazioni e governi per un breve periodo con l’obiettivo di andare avanti. Questo perché ognuno ha qualche problema specifico, e quindi loro possono unirsi a noi e sostenerci.

L’anno scorso ci siamo ritrovati in una situazione drammatica per quanto riguarda il rapimento di tre giovani. Le persone sentivano una terribile pressione e tensione, perché volevamo trovare e restituire i ragazzi. Quindi, con questo evento, noi abbiamo avuto la possibilità di lavorare con molte organizzazioni in Israele per connettere le persone.

In ogni caso, è chiaro a tutti che la connessione ci rende più forti. Otteniamo ancora di più se ci colleghiamo attraverso la preghiera, un desiderio e azione condivisa. Così la gente uscì a marciare e riunirsi. Migliaia di persone uscirono per le strade con cartelli per chiedere la liberazione degli ostaggi. Così è stato in tutto il mondo.

Perché il desiderio di riunirsi appare al loro interno tutto ad un tratto? Inconsciamente, loro hanno sentito che ci fosse una specie di forza correttiva in questo, una sorta di spirito nuovo che apparve nel popolo, insieme al concetto di un nuovo stato.

Anche gli animali convergono istintivamente in un momento di pericolo. Le pecore si riuniscono in un solo gregge e si stringono insieme quando sono preoccupate per un attacco di lupi. Se scoppia un incendio, tutti gli animali fuggono da esso insieme senza paura l’uno dall’altro. Questo perché la crisi generale li collega, e non uno guardano l’altro per divorarlo. Tutti fuggono, il che significa che si riuniscono in un unico movimento comune.

Questa inclinazione di connettersi in un momento di difficoltà esiste istintivamente anche tra le persone. Abbiamo bisogno di questo spirito di connessione, anche se non è un esercito che marcia e canta canzoni preparandosi ad attaccare come una sola persona. Anche se non stiamo andando all’attacco, ma al contrario, noi sentiamo che in questo modo noi stiamo stabilizzando una forza attraverso la quale possiamo correggere tale situazione.

Quindi penso che abbiamo bisogno di condividere questa inclinazione che si avverte tra la gente e ci unisce insieme a loro in azioni come queste. Oltre a questo, dobbiamo organizzare discussioni in circoli nei parchi, cortili, e nelle case.

Le persone che ora si trovano in una situazione così particolare sono pronti a partecipare in discussioni come queste. E’ necessario discutere perché questo è accaduto a noi e come possiamo garantire che questo non accadrà mai più, ma solo al fine di avanzare verso il miglioramento di una situazione e dei buoni rapporti con gli altri.
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Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 19.06.2014, Gli scritti di Baal HaSulam

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Chi ha colpa delle turbolenze arabe?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi, in una certa misura gli arabi israeliani sentono di essere cittadini di seconda classe. Come funziona esattamente l’unione fra tutti i cittadini ebrei d’Israele? Il rapporto corretto fra loro, aiuta gli arabi a sbarazzarsi dalla sensazione di essere molestati?

Risposta: Alla fine della “Introduzione al Libro dello Zohar”, Baal HaSulam scrive che se il popolo d’Israele si unisce correttamente in conformità alla garanzia reciproca, secondo “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”, la forza di unità traboccherà da loro come acqua da un vaso pieno e si diffonderà in tutte le nazioni del mondo.Tutti i popoli sentiranno da dove viene la forza della perfezione e si uniranno con il popolo d’Israele.

Dobbiamo capire che è l’unica influenza possibile sull’altro sistema. L’impatto del popolo d’Israele sulle nazioni del mondo darà come risultato che non si considereranno più come nazioni di “seconda classe”.

Ogni nazione ha bisogni e desideri specifici. Vediamo l’azione delle persone, ma i loro sentimenti sono molto più importanti.

Tante persone vogliono essere come Einstein, ma io non lo voglio. Non sono affascinato da lui.

Tuttavia, voglio essere forte come il mio vicino e non un titano di pensiero o di potere.

Non si tratta di sensazioni interne, neanche se, più o meno, le altre nazioni saranno invidiose del fatto che abbiamo un compito speciale nel mondo. No, non lo saranno. Gli arabi continueranno a sentire di essere svantaggiati? Non più.

Oggi si sentono discriminati perché non ricevono da noi quello che dovrebbero. Incolpando noi per i loro problemi, in questo periodo, confermano che dipendono da noi, poiché abbiamo il diritto di fare le cose di cui loro sono incapaci. Tuttavia, noi non facciamo il nostro ruolo, e così ci rubano il mondo della benevolenza.

Tutte le nazioni ci rimproverano per le stesse ragioni. Saremo tanto sorpresi quando un’organizzazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite arriverà ad affermare che Israele è colpevole di tutti i problemi del mondo? che è fonte di numerosi disastri internazionali, e non ha il diritto di esistere? Ai loro occhi, lo stato d’Israele è una ferita che avvelena l’esistenza di tutta l’umanità.

I nostri nemici sentono lo stesso quando si oppongono alle nostre armi, come mitragliatrici, coltelli, e altri armamenti. Nella loro mente, l’unica via d’uscita è combattere. Pensano che dobbiamo essere assassinati e che solo in quel momento, si fermeranno tutti i disastri.

Nello stesso tempo, non sanno che il loro futuro dipende da noi.

Non sono a conoscenza del fatto che siamo noi che possiamo garantirgli prospettive di successo. Nessuno gli insegna queste cose; non gli abbiamo mai trasmesso questa informazione, poiché noi stessi non ne siamo a conoscenza.

Allora, dobbiamo correggere noi stessi.

Vorrei ribadire. Le nazioni del mondo capiranno le nostre azioni solo quando cominceremo a prenderci cura del processo generale della correzione del mondo. Saranno immediatamente d’accordo su questo fatto.

Possiamo fantasticare che se oggi gli ebrei d’Israele lanciano una buona connessione, benevola tra noi, tutti i disastri scompariranno immediatamente. Connettendoci, coinvolgiamo il sistema generale dell’umanità e neutralizziamo le forze del male al suo interno.

Poi, quelli che stanno pianificando ora di investire le persone innocenti alle fermate dell’autobus, all’ improvviso sentiranno che tutto ciò non va bene, che qualcosa è cambiato, che sentono la benevolenza, e che le forze di bontà agiscono all’interno della società.

Di conseguenza, improvvisamente sentiranno il desiderio di fare amicizia con gli ebrei. Succede che è del tutto possibile avere interazioni pacifiche con quelle persone. Inoltre, non siamo cugini? Perché non possiamo andare d’accordo con loro?

Domanda: Da dove i terroristi riceveranno questi pensieri?

Risposta: L’approccio nuovo verrà dalla stessa fonte dalla quale è apparsa l’idea di assassinare gli ebrei. Emergerà a causa dello sbilancio complessivo nel mondo che noi (gli ebrei) abbiamo causato nel sistema generale. Il popolo d’Israele non sincronizza le due forze opposte, il più e il meno. Tuttavia, questa nazione è l’unica che è in grado di far raggiungere la stabilità.

Per cominciare, tutti gli ebrei devono unirsi l’uno con l’altro fino a quando diventeranno amici, come detto nel principio “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Poi l’intensità della nostra unità traboccherà, proprio come l’acqua fuoriesce da un vaso troppo pieno. Accetteranno questo fatto naturalmente e non si sentiranno più cittadini di seconda classe. In un sistema sano, perfetto, non è possibile avere più o meno parti importanti, più o meno dignitose.

Una cellula della caviglia è uguale a una cellula del cervello.

Domanda: Allora, come penetrerà quest’appello nel cuore di quelli che sono pronti a commettere atti di terrorismo?

Risposta: Tutta l’umanità è interconnessa attraverso i cuori, e così siamo uniti reciprocamente. Ecco perché non c’è niente di cui abbiamo bisogno, tranne l’unità. Non dobbiamo neanche provare a spiegare loro quest’idea. Lo stesso sistema che ora dimostra che siamo noi che portiamo il male agli altri servirà anche a questo scopo e trasmetterà la sensazione che abbiamo cominciato a portargli benevolenza invece che male.

Questi impulsi non possono essere fermati. Sono quelli che influenzano gli esseri umani e non viceversa, perché questi impulsi fluiscono dalla testa al corpo.

Torniamo in un’unità di nome Israele (ישראל), che significa testa (Li Rosh – לי ראש), direttamente al Superiore (Yashar-El). Significa arrivare direttamente alla perfezione nella quale dobbiamo vivere insieme con il resto dell’umanità e la realtà totale, come l’universo intero in unità con il Creatore, la forza superiore generale.

Sforziamoci di raggiungere questo stato. Poi, il mondo intero ci seguirà. Non appena cominceremo ad agire come una testa, il resto del mondo ci sosterrà.

Smettiamo di incolpare gli altri. La Torà, i libri Kabbalistici e tutte le fonti originali dicono che siamo gli unici che hanno la capacità di fare davvero dei cambiamenti. Solo noi possiamo trasformare lo sviluppo umano globale, dal percorso del male a quello del bene.

Alla fine, siamo obbligati a fare questo. Questo è qualcosa che le nazioni del mondo si aspettano da noi. Facciamo che si compia il nostro dovere.

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Dal programma “Una Vita Nuova” 13.11.2014

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E’ giunto il momento per una revisione completa

Dr. Michael LaitmanNel processo dello sviluppo umano, ogni nuovo stato è percepito come buono e desiderabile e noi siamo felici di entrare in esso. Ma poi, gradualmente i limiti entro di esso sono rivelati e questo smette di renderci felici. Nel tempo, diventa sempre peggio fino a che finisce in una rivoluzione, una lotta per il prossimo stadio.

Al momento stiamo vivendo in questo periodo di transizione. Dobbiamo fare una revisione di tutto il processo di sviluppo precedente, inanimato, vegetale e animale, facendone un’analisi critica ed un controllo generale per vedere che tutto questo non ha lavorato a nostro favore.

Tutto ha seguito l’evoluzione del nostro egoismo che ci ha fatto migliorare continuamente la nostra vita materiale e ci ha fatto costruire sistemi che erano capaci di questo sempre di più. Ma non ci ha mai reso veramente felici visto che, alla fine, l’egoismo ha sempre divorato i frutti dei nostri sforzi, lasciandoci di nuovo con nulla in mano ed anche con un senso di vuoto interiore più ampio.

Se riceve cento, non gli basta, vuole duecento, se riceve duecento non basta ne vuole quattrocento. E’ una tendenza naturale e non saremo mai in grado di limitare il nostro desiderio egoistico. Tutto finisce quando una persona muore senza che nemmeno metà delle sue aspirazioni siano state soddisfatte. Non otterrà mai quello che ambiva nemmeno alla fine della sua vita.

L’umanità deve rivelare quanto lo sviluppo egoistico sia insignificante. Prima di tutto dobbiamo capire che era una cosa necessaria e che ora abbiamo la possibilità di uscire dal piano materiale e di svilupparci in una direzione completamente diversa della realtà. Dobbiamo muoverci verso l’alto in una nuova dimensione entro la matrice che non è rivelata in questo mondo.

Per far questo dobbiamo cambiare le nostre inclinazioni. Invece di una costante tendenza ad assorbire, che è la caratteristica della nostra natura egoistica che origina sin dalle cellule e dagli atomi che ricercano solo di assorbire nuove cose buone, è necessario andare direttamente all’opposto per poter nutrire l’intero universo che è in relazione con noi.

Ognuno deve sentire che tutti gli altri sono parte di noi. Quindi sentiamo che il mondo è un unico sistema integrale. Nei nostri tempi il mondo ha iniziato a muoversi verso questa forma ma in un modo negativo, mostrandoci la nostra incapacità di esistere in un sistema integrale.

Vediamo che siamo incapaci di aver successo nell’economia, nell’educazione dei bambini, o in qualsiasi altra area della vita. Alla fine, noi stessi siamo strutturati in modo completamente opposto a questo sistema integrale e tutti solamente cercano di afferrare e tirare verso se stessi.

La Natura ci mette davanti ad una nuova realtà. La causa della corrente crisi della società umana è nascosta al suo interno. Noi stiamo mantenendo la nostra natura egoistica ma il sistema totale ed integrale, dove tutti siamo connessi a tutti gli altri, inizia a rivelarsi di fronte a noi.

Questo Sistema non può funzionare in un ambiente dove tutti afferrano il meglio per se stessi. Al contrario, affinchè questo sistema possa esistere e noi possiamo esistere entro di esso, dobbiamo sentirlo una parte di noi stessi.

E quindi oggi abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah, che rivelerà queso sistema superiore, la forza della dazione dentro di noi. Spiegherà la sua natura e come lavorare con essa. Che lo vogliamo o no, il treno dell’evoluzione ci sta portando verso una nuova stazione. Ci troviamo in una condizione completamente nuova e troviamo improvvisamente che tutti i metodi precedenti non funzionano più.

Tutte le leggi del capitalismo, secondo le quali tutti traggono le risorse verso se stessi e così tutti sono a posto, non funziona. Pensavamo di poter continuare in questo modo per sempre, ma questo non funziona perché la forza della dazione ha iniziato a funzionare nel nostro mondo. E se noi non ne disponiamo, se non possiamo capirla e sentirla, imparando a iniziare a lavorare con questa seconda forza, allora perderemo ad ogni istante il controllo con quello che sta succedendo e soffriremo sempre più cadute nelle nostre vite.

Quindi, dobbiamo studiare la saggezza della Kabbalah che spiega tutta la realtà “che è apparsa nei vari mondi e quelli che sono destinati ad essere rivelati, ed in tutti i modi in cui posso manifestarsi nei mondi, sino alla fine del tempo”, come scrive Baal HaSulam.

Esiste una scienza, una tecnica con la quale possiamo muoverci Avanti sulla base delle nostre reali esperienze e sensazioni. Come è detto che il giudice ha solo i fatti innanzi ai suoi occhi e che i fenomeni che sono sono compresi non possono essere descritti.

Nelle nostre mani abbiamo gli strumenti reali per comprendere la realtà. Prima non abbiamo mai avuto l’occasione di vedere il nostro futuro con certezza. Le nostre vite attuali sono fatte in modo tale che nessuno conosce quello che gli porterà il prossimo momento. La saggezza della Kabbalah ci porta l’opportunità non solo di imparare questo ma anche di controllare il nostro proprio destino. La realtà di oggi ci obbliga a fare così.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.12.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Un volo nello spazio interiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come può una persona capire la grandezza del Creatore e la Sua provvidenza?

Risposta: L’intero scopo della creazione è la rivelazione del Creatore agli esseri creati al fine di far loro diventare buoni. Il Creatore fa gli esseri creati buoni rivelandosi a loro e riempiendoli. Il Creatore è rivestito nella creazione, il che significa che la Luce di Hochma è rivestita nella luce di Hassadim.

Ma come sappiamo di avanzare verso la rivelazione del Creatore? Con quale attributi dobbiamo cercarlo e in quale direzione dobbiamo avanzare? Come possiamo assicurarci di non allontanarci dalla retta via? Dobbiamo avere dei punti fermi per farlo. Se fossi nello spazio non sapendo dove mi trovo, vorrei trovare la mia via guardando secondo le stelle.

E’ lo stesso nel lavoro spirituale. Non possiamo dire nulla rispetto a ogni fenomeno, risultato, forza, o attributo se non la misuriamo in relazione a qualcosa. E’ importante essere sicuri in relazione a ciò che misuriamo.

Ad esempio, valutiamo il comportamento degli animali che divorano l’un l’altro e sembrano molto crudeli a noi. Ma il punto è che li valutiamo erroneamente, in relazione ai sentimenti umani. Questo è il motivo per cui arriviamo a conclusioni sbagliate. È lo stesso in relazione a qualsiasi fenomeno.

Il problema è come noi dovremmo valutare ogni fenomeno. Questo è importante sia nella spiritualità che nel nostro mondo, e al fine di valutare i fenomeni, usiamo strumenti come le bussole, misure, e unità specifiche per misurare le distanze, il peso, e le diverse frequenze. L’umanità ha creato questi sistemi di misura per determinare e misurare fenomeni differenti.

Prima dell’invenzione dei sistemi di misurazione, era molto difficile per le persone comunicare. Se volevo scambiare i miei polli per il vostro asino era difficile misurare quanti polli valevano quel asino. Oggi abbiamo i soldi per questo.

La crescente precisione di misure diverse ci permette di misurare diversi attributi. Questo è esattamente il modo in cui educare un bambino, insegnandogli come vedere se stesso rispetto all’ambiente, al fine di avere il giusto orientamento per quanto riguarda lo spazio, i mobili nella stanza, i suoi genitori, altri bambini, e se stesso.

Quando entriamo nel mondo spirituale, non abbiamo i mezzi con cui sentirlo. Questo perché ci manca uno standard e non sappiamo in che modo dobbiamo cambiare noi stessi e cosa dovremmo fare con le nostre caratteristiche.

Pertanto, è impossibile esistere soltanto con la forza positiva, quindi dobbiamo utilizzare due forze insieme. Questa è la ragione per cui c’è sempre la luce e il buio. È impossibile vedere nulla in contrasto solo con la luce e non è possibile vedere nulla al buio. L’unico modo per vedere qualcosa è nel contrasto tra la luce e il buio. Questo principio vale in ogni aspetto.

Proprio come un bambino piccolo comincia a riconoscere e differenziare le caratteristiche del suo ambiente più vicino e impara gradualmente come stabilire sempre più ampie connessioni fino a che non conosce tutta l’umanità, così anche noi dobbiamo stabilire connessioni tra di noi nel gruppo per cominciare a conoscere il mondo spirituale.

È impossibile fare questo in qualsiasi altro modo. Il Creatore si rivela nel gruppo, nei rapporti tra di noi. Se i nostri rapporti sono egoisti, non esiste uno standard di misura in quanto c’è solo una forza che lavora, che è un aiuto contro di noi. Abbiamo bisogno anche della forza opposta. Quando io sviluppo la forza della dazione e comincio adoperarla contro la forza della ricezione, posso cominciare a girare e gestire me stesso e misurare la deviazione.

Secondo la saggezza della Kabbalah, come in qualsiasi altra scienza, la cosa principale è la misura: NRNHY, KHB ZON, Partzufim, livelli, Hassadim e Hochma. E’ tutto basato su misurazioni, qui si confrontano cose diverse e così vengono scoperti nuovi fenomeni.

E’ scritto: “Non ti farai altri dèi”, il che significa che volutamente appaiono diverse forme davanti a noi in modo che saremo in grado di misurarli e costruire il Creatore in relazione ad essi.

Quando la Luce di Ein Sof (Infinito) riempie Malchut di Ein Sof essa non lascia ombra al suo interno e tutto è completamente riempito con la luce bianca. Questo è solo grazie al fatto che la fase quattro, che diventa grossolana, appare al suo interno e vede se stesso opposto alla luce. Da questa opposizione, noi possiamo cominciare a misurare le cose.

Quindi non possiamo gestirla senza “altri dei” anche se sono fittizi e bugiardi e non esistono realmente. Ma abbiamo bisogno di loro, al fine di misurare le cose confrontandoli. Così è come il Creatore gioca con noi. Questa è la ragione per cui ha creato l’inclinazione al male e la Torah come una spezia, “dal momento che la luce in essa li riforma.”

Così noi abbiamo 613 desideri e in oposizione a loro ci sono 613 luci con cui acquisiamo i nostri sensi. Se ci sono 613 luci che riempiono 613 desideri, abbiamo 613 elementi con cui misurare. Siamo in grado di valutare e chiarire molti concetti vicini e lontani per quanto riguarda ogni desiderio e la luce al suo interno. Siamo in grado di scoprire in quale direzione esse operano, in direzione di Hassadim o di Hochma, dazione o ricezione.

Ne risulta che dopo aver corretto il nostro desiderio con l’intenzione al fine di dare, secondo il principio di “il vantaggio della luce dalle tenebre,” abbiamo la possibilità di conoscere il Creatore, la Luce di Ein Sof. Gli altri Dei derivano dal Creatore, in modo che potremmo conoscerli e stabilizzare noi stessi usandoli. Senza di loro, non c’è un modo in cui possiamo conoscere la forza superiore, Colui che è “non c’è nessun altro all’infuori di Lui.”

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Dalla 1 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 09.12.2014, Shamati # 15

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Il motore del progresso è morto

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “La Pace”: E l’umanità si è buttata all’estrema destra, come con la Germania, o all’estrema sinistra, come con la Russia. Ma non solo gli uomini non sono riusciti a rendere più semplice la loro situazione, ma hanno peggiorato il malessere e l’agonia, e le voci si levano verso il cielo, come tutti sappiamo.

Oggi, tutti i mezzi che sono stati utili in passato sono privi di valore. Non fa alcuna differenza come scegliamo di avanzare, quali progetti facciamo, o con quali raccomandazioni o innovazioni ci ritroviamo. Alla fine, tutto questo farà diventare sempre più profonda la crisi in cui ci troviamo, e spingerà a sprecare inutilmente le nostre forze, e farà crescere il nostro dolore e la nostra sofferenza.

Allora, cosa possiamo fare? L’uomo saggio prova ad individuare in anticipo il processo complessivo dall’inizio alla fine rispetto allo scopo prestabilito. Se noi faremo così, ci risparmieremo sicuramente il dolore a cui arriviamo seguendo la strada che ci porta sempre allo stesso risultato.

Tuttavia, finché continueremo a posticipare la sola possibile correzione, le fasi spiacevoli si allungheranno. Se continueremo ad avanzare in base al progetto corporale egoistico, gonfieremo ogni volta il nostro ego e supereremo gli stati negativi che vengono rivelati. Il nostro ego continua a crescere e noi ci inventiamo sempre più nuove e sofisticate innovazioni nella tecnologia, nei mezzi di comunicazione, o nella legislazione.

Oggi, il desiderio ha raggiunto un certo livello di sazietà ed ora possiamo decidere cosa fare con questo desiderio. Non importa con quali mezzi proveremo, niente ce la farà. La materia, il desiderio di ricevere, che è stata la base dello sviluppo della società umana per migliaia di anni, non dà più frutti. La competizione non può più essere il motore del progresso.

Siamo alla ricerca di nuove direzioni, stiamo cercando di comprendere cos’altro possiamo fare. Ma non troviamo niente. Non ci sono più opportunità nell’industria, nel commercio, o nella scienza. Ci siamo appagati ed esauriti.

Naturalmente, preferiremmo credere che si tratta di un temporaneo momento di stallo prima di una nuova svolta, ma qui sta un problema fondamentale: abbiamo sviluppato la società solamente per usare il potere del nostro ego. Oggi l’ego non funziona più.

Perciò, non dobbiamo continuare ad avanzare nelle direzioni che abbiamo sviluppato finora. La forza egoistica, la base del nostro progresso si è auto-esaurita. Possiamo già vedere che ha iniziato ad auto-consumarsi.

In passato, una persona voleva avere una famiglia, crescere i propri figli, costruirsi una casa, e diventare ricco. Solo dieci o vent’anni fa, questi obbiettivi e queste richieste venivano comprese chiaramente. Ma oggi, molti uomini non ne sono più attratti. I vecchi valori sono improvvisamente scomparsi. E’ perciò meglio sedersi e fumarsi uno spinello che è diventato praticamente legale, e questo è tutto.

L’umanità ha perso la colonna sicura e robusta dell’ego, che è stato il motore del nostro progresso nel corso della storia. Sebbene i governi e i mezzi di informazione cerchino ancora di confondere la realtà, in sostanza non c’è nessun altro posto verso il quale possiamo progredire.

Se continueremo a restare aggrappati alla vetta e a scavare sempre più a fondo nel pozzo secco delle opportunità, i problemi non potranno che aumentare. Più continueremo ad andare avanti su questa strada, più veloce sarà il nostro sviluppo negativo. L’uso sbagliato dell’ego ed il suo abuso nei nostri tempi, alla fine ci dimostrerà che non funziona più. L’inutilità dell’amore per se stessi ora sta diventando evidente.

Vediamo già dei cambiamenti di comportamento nei rapporti tra persone e paesi. In molti non vogliono nemmeno pensare razionalmente se sarà un bene o un male per loro, ma agiscono semplicemente in base ai loro impulsi e preferiscono non pensare ai risultati. Così facendo, il modo consueto di comportarsi egoisticamente sta piano piano cambiando.

Si tratta di una fase molto pericolosa poiché può portarci ad un’esplosione in ogni possibile direzione. Perciò, la saggezza della Kabbalah viene rivelata, e sebbene sia per noi apparentemente una cosa artificiale, innaturale, si tratta di fatto di una cosa giusta e naturale.

Se abbiamo già esaurito il nostro impulso egoistico umano di avanzare e svilupparci, allora rimane una sola cosa da fare: ascendere al livello successivo che è al di sopra dell’amore per noi stessi. C’è un’altra forza nel mondo oltre alla forza delle ricezione, ed è la forza della dazione. Allora, perché non costituiamo una nuova umanità sulla base di questa qualità? Perché non stabiliamo su questa qualità i nostri rapporti? Usiamo questa seconda forza della natura. Non dobbiamo continuare ad ignorare la dazione. E’ sempre stata a nostra disposizione, ma non ne abbiamo sentito il bisogno perché l’ego ci ha spinto in avanti e ha considerato la forza della dazione superflua.

La forza della ricezione arde in noi sempre di più e noi non abbiamo mai neanche pensato che la dazione ci avrebbe potuto dare delle maggiori opportunità per avanzare. Questo perché con l’aiuto della dazione usiamo i vasi esterni della dazione, che sono i desideri, i conseguimenti, le connessioni e la grande mente, la grande forza che si trova al di fuori. Non abbiamo mai neanche pensato che ci saremmo potuti sviluppare percorrendo il cammino positivo con l’aiuto della forza della dazione.

La dazione si basa sul reciproco vantaggio. Spalanca infinte prospettive, perché l’umanità potrebbe finalmente unire le forze invece che sprecarle in lotte interiori, perché è proprio la separazione che ci indebolisce. E’ come una coppia ricca che divorzia ed i loro avvocati si prendono tutti i loro soldi. Alla fine le parti resteranno senza niente rispetto a quello che avevano prima.

Nel complesso, la competizione e l’ambizione ci aiutano ad avanzare solamente se non entriamo direttamente in competizione tra di noi in base all’odio reciproco; invece lo dobbiamo fare a livello concettuale, per il bene dell’umanità. Oggi la competizione tra di noi sta in chi è migliore e chi possiede le cose migliori. In questa lotta tutti vogliono annientare la competizione, che è uno stato distruttivo e non costruttivo. In questi casi, non è il benessere generale che vince ed è perciò un danno per tutti noi.

Abbiamo iniziato ora un periodo di competizione distruttiva. Di conseguenza, l’ego inizia a consumarsi e a diventare una malattia che distrugge le persone. In passato l’ego è stato la forza di sviluppo, ma adesso è diventato una forza distruttiva.
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Dalla 4a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.10.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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“Se coloro che ora trascurano la Kabbalah come metodologia di autocorrezione iniziano ad implementarla su se stessi, la costruzione del Tempio diventerà possibile. Quindi, potremo dimostrare alle nazioni del mondo, anche agli Arabi, che Israele ha il diritto di tornare alla sua terra d’origine.

Allo stesso tempo, il ritorno alla terra di Israele avviene a causa di motivi diversi dal raggiungere il nostro destino, servire come “Luce per le nazioni del mondo” quindi, non producendo la dovuta impressione sulle nazioni; loro sono pronti a vendere l’indipendenza di Israele per il bene dei propri bisogni.”

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Baal HaSulamIl Popolo di Israele, deve svolgere la propria missione

Baal HaSulam,Introduzione al Libro dello Zohar,” Sezione 69: Però se, che Dio non voglia, è il contrario, e una persona da Israele degrada la virtù dell’interiorità della Torà e i suoi segreti, che si occupa della gestione delle nostre anime e dei loro gradi, e la percezione e i sapori delle Mitzvot per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che si occupa solo con la parte pratica … da ciò si disonora e degrada l’interiorità del mondo –il che significa le nazioni del mondo – al di sopra di esse. Essi umilieranno e faranno vergognare i figli d’Israele, e considereranno Israele come superflua, come se fosse che il mondo non ha bisogno di loro, Dio non voglia..

Inoltre, con questo, anche l’esteriorità nelle nazioni del mondo va a sopraffare la loro propria interiorità, la peggiore tra le nazioni del mondo, i nocivi e distruttori del mondo che oltrepassano la loro interiorità, sono i giusti delle nazioni del mondo. E poi fanno tutta la rovina e le stragi atroci di cui la nostra generazione è stata testimone.
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I Kabbalisti sul Popolo di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 12

Il Popolo di Israele, deve svolgere la propria Missione

Dall’articolo di Baal HaSulam, “Gli scritti dell’ultima generazione. Aggiunte e bozze, sezione 2, dell’Introduzione:

Ho già presentato l’essenza delle mie opinioni nel 1933. Ho già parlato con i leader della generazione, e a quel tempo le mie parole non venivano accettate, anche se ho strillato come una gru e poi messo in guardia sulla distruzione del mondo; non ha fatto alcuna impressione.

Però ormai, dopo le bombe atomiche e all’idrogeno, penso che il mondo mi crederà che la fine del mondo si avvicina e arriva a passi rapidi; e Israele sarà bruciato prima delle altre nazioni, com’era nella guerra precedente, così oggi è bene risvegliare il mondo ad accettare il suo unico rimedio e continuare a vivere ed esistere.
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La Nazione d’Israele è obbligata a compiere la sua missione

In una generazione nella quale i figli di Israele devono affrontare e correggere se stessi e il mondo ma non svolgere la loro missione, i distruttori della gente del mondo alzano la testa e generalmente desiderano distruggere i figli di Israele. Come è scritto nel Talmud, “Tutte le sofferenze nel mondo provengono solo da Israele” perché, come indicato nel “Tikkun Zohar,” le loro azioni causano la fame, la povertà, la violenza, l’umiliazione, l’uccisione e i saccheggi in tutto il mondo.

Dopo aver trascurato la nostra missione nel passato siamo diventati testimoni di questa previsione nello Zohar: abbiamo perso sei milioni di persone. E ora siamo gli unici che sono responsabili della relazione di tutti riguardo il metodo di correggere una persona, la Kabbalah.
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Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”

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