Pubblicato nella 'Baal HaSulam' Categoria

Come Baal HaSulam ha contribuito al Sistema Spirituale

Baal HaSulam “Un Comandamento”: I primi saggi hanno scelto per sé un modo riservato ed io ho scelto un modo generale perché, da come la vedo io, la materia Divina si adatta meglio ad essere rivestita nell’eterne combinazioni delle lettere che non cambieranno mai. Vorrei dire che con questo successo fisico, non cambieranno in nessun luogo e in nessun momento. Per questa ragione le mie parole sono limitate.

Grazie alla fede al di sopra della ragione, sono stato spinto ad esprimere la spiritualità in una maniera generale. Tuttavia, invece, ho scelto di spiegare tutti i dettagli e tutte le combinazioni spirituali fin nei più piccoli dettagli, che non hanno altra fonte e origine di questa raccolta, cioè, la purezza della Kabbalah. E poiché io chiarisco i dettagli spirituali senza rivestirli nelle combinazioni fisiche, questo farà molto meglio allo sviluppo del conseguimento. E questa saggezza è chiamata “la saggezza della verità”.

Solamente dopo molti capovolgimenti e rivelazioni lungo la strada, l’uomo che percorre il cammino della verità inizia a rendersi conto di quali cambiamenti Baal HaSulam ha reso possibili. Sembra che egli abbia soltanto scritto dei nuovi testi ma, di fatto, noi stiamo parlando di cambiamenti nel sistema stesso.

In generale, ogni Kabbalista fa dei cambiamenti nel sistema attraverso le sue correzioni, le sue aggiunte. Questo significa “chiarire” il sistema nel suo insieme o nei dettagli, in una forma o nell’altra. L’essenza non è di descrivere il mondo spirituale con delle parole o in un certo stile. No, Baal HaSulam ha semplificato il sistema e ha aggiunto alcune componenti in modo che l’uomo che avanza lungo il percorso le potesse usare, ricevendo continuamente sostegno, assistenza, spinta, e così muoversi in avanti.

In questo, l’analisi ed il chiarimento è fatto sia nei dettagli che nel suo insieme e prende forme più distinte necessarie per muoversi verso lo scopo dello creazione ad una velocità più alta rispetto a coloro che si sono occupati prima del sistema, prima che Baal HaSulam vi contribuisse con i suoi sforzi, e con i suoi cambiamenti.

Ogni Kabbalista aggiunge qualcosa, ognuno produce dei cambiamenti sistemici, e non riguarda soltanto lo scrivere un libro. Ne “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot“, Baal HaSulam parla dei saggi del Talmud che hanno compiuto queste correzioni nel sistema, di modo che, invece dell’ascetismo, possiamo avanzare attraverso gli sforzi e lo studio. Egli stesso ha compiuto questa correzione, attraverso la quale noi possiamo, invece di studiare, essere ancora più coinvolti nelle azioni tra di noi: la divulgazione e l’unione.

La Luce che corregge dipende di più dalle azioni, chiamate lo “studio della Torà“. E “studiare la Torà” significa imparare le azioni della dazione, imparare a compierle in modo tale che la Luce di Hochma si possa rivestire nella Luce di Hassadim ed esse diventano le “lettere” della vita. In questo modo un uomo scrive il libro della Torà nelle pieghe del suo cuore e avanza lungo il cammino.

Noi impariamo dal “Libro della Vita”, lo viviamo, lo sperimentiamo nella pratica, e riveliamo le sue lettere nella forma di stati che passano attraverso i nostri desideri, i nostri vasi. E Baal HaSulam aveva organizzato tutto in modo che passando per le nostre azioni individuali possiamo ottenere la conoscenza del sistema nel suo insieme.

E’ come se guardassimo ad un grande schermo del quadro generale, nell’angolo del quale c’è un piccolo frammento con una parte di esso. Allo stesso modo, un chirurgo vede il quadro generale in base alle condizioni del paziente e, allo stesso tempo, sul piccolo schermo, lo specifico punto dell’operazione che si sta tenendo.

In questo modo, muovendosi individualmente, siamo riempiti delle stesse impressioni del processo complessivo.
[117507]

(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.09.2013, Gli scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Il Sistema operativo Spirituale: Avvicinarsi alla finestra successiva
Un Kabbalista e il mondo

I Kabbalisti sul Libro dello Zohar

Cari amici, vi prego di porre delle domande sui temi di queste citazioni di grandi kabbalisti. (Le note tra parentesi sino miei)

L’ importanza del Libro dello Zohar

Nel futuro usciranno i figli di Israele (ogni uomo con il desiderio: Isr=direttamente, el=al Creatore) dall’ (spirituale) esilio (dall’ egoismo, e perciò dall’ occultamento del Creatore) con la forza del Libro dello Zohar (che ripara l’ uomo e gli rivela il mondo eterno e perfetto).

-Libro dello Zohar, cap. “Naso” n.° 90

La liberazione di Israele (dall’egoismo, causa del percepire solamente questo mondo) e della sua eccellenza (compreso l’ amore per il prossimo) dipende esclusivamente dallo studio del Libro dello Zohar e della parte esoterica della Torà (Scienza della Kabbalah).

-Baal Sulam: Prefazione al Libro dello Zohar, p. 69

E’ noto che lo studio dello Zohar possiede una forza potente (riparazione e disvelamento del mondo superiore). Sappi che grazie allo studio dello Zohar viene il desiderio (di unirsi, di dare, di amare, ossia di riparare la rottura, la frammentazione delle anime) e la lingua santa (santità è dazione, virtù di Binà) dello Zohar risveglia al lavoro spirituale (correzione).

-Rabi Nahman da Breslaw Sihot Aran. Conversazione 108
[29245]

I Kabbalisti sulla “Kabbalah – Oggi”

Cari amici! Vi prego di porre delle domande sui temi di queste citazioni di grandi kabbalisti. Le note tra parentesi sono miei.

Possibilità di liberazione

La salvezza d’Israele (la realizzazione dell’aspirazione verso il Creatore e tutta la sua grandezza) (riempimento di luce) dipende solamente dallo studio del libro dello Zohar e del contenuto della Torà.

E, all’incontrario, ogni disfacimento e ogni caduta dei figli d’Israele è solamente conseguenza di aver ignorato il vero contenuto della Torà, sminuendone il vero significato e riducendolo al livello più basso, facendo di lei una cosa senza alcuna necessità (e siccome i popoli del mondo l’aspettano inconsciamente da noi, allora, se noi non procuriamo loro il mezzo per il raggiungimento del mondo superiore, considerano pure noi inutili in questo mondo).

-Baal Sulam. Introduzione al libro dello Zohar
[28090]

Alcuni attributi dal Talmud delle 10 Sefirot

35) Cos’è Keter ?
La luminosità della radice sul gradino si chiama Keter (corona), perchè incorona, ossia la circonda, così come si manifesta più luminosa, più fine su ogni gradino, e si considera perciò che circondi ogni gradino dal di sopra.

29)Che cos’è la Chokhmà ?
La conoscenza dei risultati finali in tutti i dettagli, esistenti in tutta la realtà, si chiama Chokhmà (saggezza).

7)Binà
L’ esame (la contemplazione) dei percorsi delle cause ed effetti, per chiarire tutti i risultati che nascono o succedono per qualsiasi motivo, si chiama Binà (ragione – intelletto).

24)Cos’è lo Zeir- Anpin ?
Zeir-Anpìn significa “piccolo volto”, siccome la luce della Chokhmà si chiama “luce del volto”, come sta scritto: “la saggezza dell’uomo illumina il suo volto”.

E parallelamente a questa definizione, si chiama il comune “Parzuf Keter” (il volto della corona) nel mondo di Azilut di nome “Arikh Anpìn“, che significa “grande volto”, poiché c’è in esso tutta l’ essenza della luce della Chokhmà.

Per questo motivo il 3° stadio (ghimel), la cui natura è solamente “Hassadim” (donazione, compassione), profusa dalla Binà, ma che anche possiede la luminosità della Chokhmà (saggezza), ma non la medesima luce, per questo motivo si chiama con questo nome “piccolo volto” (Zeir-Anpìn), perchè la luce del suo viso è più debole e non così grande come rispetto al 1° stadio (alef).

39)Cos’è la Malkhut ?
L’ ultimo, il 4° stadio si chiama Malkhut (regno), per significare che da lui proviene la direzione, la fermezza e il pieno potere, con riferimento al timore di fronte al potere del sovrano.
[27306]

L’importanza della divulgazione della scienza della Kabbalah, parte 1

Baal HaSulam, La prefazione al libro Panim Meirot:

La nostra liberazione dalle sofferenze e l’arrivo del Messia significano la rivelazione del Creatore, come è detto: “E non verrà insegnato di più ad un uno rispetto ad un altro riguardo al Creatore perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande”.

Quando i figli di Israele troveranno la ragione perfetta si riempiranno con essa e la diffonderanno a tutti i popoli del mondo attraverso le frontiere di Israele, come è detto: “Si riempirà la terra con la conoscenza del Creatore e fluiranno al Creatore ed ai suoi beni”.

Per questo è detto nel libro dello Zohar: “Grazie a questo libro, usciranno i figli di Israele dall’esilio”. Allora otterremo la liberazione definitiva solo attraverso la divulgazione di massa della scienza della Kabbalah. È detto dai saggi: “La Sua Luce riporta alla Fonte”; cioè, solamente la Luce contenuta nel libro è capace di riportare la persona alla sua Fonte.

Per questo, per prima cosa, dobbiamo diffondere la scienza della Kabbalah alle masse affinché arrivi il Messia, il Liberatore. La divulgazione della scienza della Kabbalah e l’arrivo del Messia dipendono l’una dall’altro. Per questo dobbiamo fondare scuole e scrivere libri, per accelerare la divulgazione della scienza al popolo.

Le azioni del Creatore sono le leggi della Natura e non possono essere un inganno. Per questo i saggi hanno detto: “Se non ci riescono da soli, le sofferenze li aiuteranno”. Il che non lo farà la ragione, lo farà il tempo; cioè, esiste un cammino di sofferenze che li aiuta a separarsi dal vassoio del cibo animale, per salire lungo la scala della perfezione.

Il Baal HaSulam e Rabash ci hanno aperto la porta del Mondo Spirituale

there-are-no-idols-in-kabbalahDomanda: Oltre alle opere del Baal HaSulam, studiamo anche le opere del Rabash. Cosa ci danno queste opere?

Risposta: Rabash ci spiega dettagliatamente le tappe del lavoro interiore, tuttavia, noi non comprendiamo tutta la profondità e la grandezza delle sue spiegazioni. Ci sono passaggi nei quali Baal HaSulam da spiegazioni molto concise per i principianti ed il Rabash si prolunga in esse, creando così una porta molto larga per coloro i quali vogliano avere accesso al lavoro spirituale.

Quando la persona legge riga dopo riga, sperimenta differenti sensazioni. È così che Rabash, con le sue spiegazioni dettagliate, porta per mano il lettore, come se fosse un bambino, da un gioco all’altro e da un’impressione all’altra.

Tuttavia, non bisogna pensare che i suoi articoli siano destinati soltanto ai principianti. In essi si nasconde un’enorme profondità. È solo che Rabash si chinava sempre davanti a suo padre, Baal HaSulam, e pensava che non c’era niente da aggiungere dopo Baal HaSulam. Per questa ragione, non pubblicò niente di suo e non scrisse molti testi, a causa della sua modestia. Però lui fu un grande cabalista ed abbiamo ancora il compito di rivelarlo.

La missione della grande anima del Baal HaSulam

laitman_2009-04_9136_w11Domanda: Baal HaSulam scrive che nei suoi libri ha rivelato qualcosa di totalmente nuovo, che non era ancora stato rivelato in nessun libro dei suoi predecessori. Cosa ha rivelato esattamente?

Risposta: Anzitutto, Baal HaSulam scrive che lui è la successiva reincarnazione della stessa anima, che era ritornata nel nostro mondo, nelle vesti dei grandi cabalisti Arì, Rashbi, Mosè, Abramo e Adam HaRishon. È un’anima particolare che appare nel nostro mondo in differenti corpi e ci porta la stessa metodologia, però, ogni volta, in una forma più precisa, più dettagliata e più appropriata per la generazione e l’epoca di questo mondo, nella quale quest’anima discende. Per questo, la stessa anima nel corpo dell’Arì, non poteva rivelare ciò che avrebbe poi rivelato Baal HaSulam, perché il momento non era appropriato.

Per questo, la parte della scienza della Kabbalah, che era necessaria per la generazione del Baal HaSulam, non lo era nel tempo dell’Arì, di fatto era proibita rivelarla. Per la generazione del Baal HaSulam, era assolutamente necessaria e per questo egli nacque e la rivelò.

I profondi concetti che discutiamo oggi sulla scienza della Kabbalah, erano nascosti fino ad appena venti anni fa, e prive di attenzioni 2000 anni fa. Però, ciò non significa che i cabalisti del passato non sapessero queste cose. Paragonati ad essi, noi siamo come piccoli animali. Tuttavia, non avevano il permesso di rivelare ciò che a noi è permesso. A chi avrebbero potuto rivelarlo? La percezione degli uomini ancora non era preparata per la rivelazione.

Solo nella nostra generazione, come scrive il Baal HaSulam nell’articolo, È Tempo di Agire, è sorta l’impellente necessità di diffondere la scienza della Kabbalah in tutta l’umanità e di cominciare a metterla in pratica.

Materiale correlato:

Laitman blog: In Memoria di Baal HaSulam
I grandi Kabbalisti
Baal HaSulam

In Memoria di Baal HaSulam

baalhasulamPossiamo vedere come il sistema della creazione è costruito passo dopo passo. Una persona è connessa sempre ad un dato livello, e poi avanza al successivo e così via.

L’influenza che riceve dal Mondo Superiore passa attraverso tutti i livelli al fine di raggiungerlo. Il cammino verso lo scopo è una continua ascesa ai livelli superiori da quelli inferiori, e nel processo uno gradualmente diventa simile al Mondo dell’Infinito.

Ognuno di noi è il risultato di anni di sviluppo dai nostri antenati. Comunque la diretta connessione di una persona è verso suoi parenti. Loro gli danno le qualità e l’educazione che lo formano dentro e fuori.

La stessa cosa accade alla Scienza della kabbalah. Essa si è sviluppata per migliaia di anni e ciascuno kabbalista tra i tanti kabbalisti diede qualcosa di unico al fine di portare questa saggezza ai giorni nostri, tempo in cui il mondo intero deve essere risvegliato.

Ma tuttavia, la nostra connessione più vicina va al più recente tra i kabbalisti: Baal HaSulam e Rabash. Loro sono nostri parenti. Loro sono gli unici che ci danno la vita e l’educazione che ci forma. Loro ci connettono al principale sistema dell’Infinito, e migliorano la nostra ascesa con il loro diretto aiuto e con la virtù del loro insegnamento.

Questo è perché è così importante per noi realizzare il metodo che ci hanno passato – la loro educazione. Se abbiamo la forza di mantenerci legati a questi grandi parenti che il Creatore ci ha mandato, raggiungeremo il successo.

Noi vediamo già come loro si prendono cura di noi. Vedremo che le loro anime sono sempre connesse con noi e si prendono cura di noi. Riceviamo ogni cosa “Superiore” solo attraverso loro e solo il grado che raggiungeremo con il loro consiglio.

Speriamo di meritare ed essere meritevoli di ciò che loro hanno raggiunto, e di cosa ci passeranno. Tutta la luce del loro livello è pronta per noi per essere accettata. Attraverso loro saremo in grado di stabilire una connessione con la Luce, il Creatore.

Baal HaSulam parlò di come la Scienza della Kabbalah inizierà ad essere rivelata partendo dall’anno 1995 e di come migliaia di persone si avvicineranno ad essa. Egli ha parlato di noi. Non c’è nessun altro gruppo che accetti che qualcuno voglia rivelare il Mondo Superiore e che divulghi il suo insegnamento. Pertanto dobbiamo essere fieri e al tempo stesso continuare a fare sforzi al fine di meritare un trattamento benevolo dall’Alto.

Baal HaSulam scrive nella “La Generazione futura” che una persona deve cercare di:

1. Arrivare alla spiritualità da sola, e/o
2. Divulgarla e aiutare gli altri a raggiungerla.

Una persona corregge la sua anima in ogni caso. Quando cerchiamo di passare il suo insegnamento agli altri, dopo senza considerare come noi stessi lo raggiungiamo, le nostre azioni ci portano ad una correzione e ciò è una grande realizzazione di cui dobbiamo essere fieri e felici.

Brindiamo a questa grande anima che ci connette al Creatore. Ognuno di noi è stato scelto dal Creatore. Ognuno di noi ha ricevuto il privilegio di stabilire una connessione con questa anima, per essere connesso con questo insegnamento e divulgarlo.

Così sentiamoci meritevoli di essere chiamati Bnei Baruch. Dopo tutto, Baruch – Blessed – è il nome del Creatore

(Dalla mia conversazione alla tomba di Baal HaSulam questa mattina, 09.29.09)

I principi su cui si fonda la divulgazione della Kabbalah

chileDomanda: Quali sono i principi sui quali si basa la divulgazione della Kabbalah?

Risposta: Baal HaSulam elenca qualche principio relativo alla divulgazione della Kabbalah: si tratta della crescita del desiderio di scoprire ciò che è occultato. Il Desiderio, attraverso la divulgazione del Creatore, porta la conoscenza del Creatore; l’immortalità dell’anima; le ricompense in un mondo futuro; l’onore personale; l’onore del gruppo. Nell’era della bomba atomica il mondo non può sopravvivere senza la rivelazione dell’esistenza del Creatore. Gli scienziati che riconosceranno nella Kabbalah l’ultima possibilità di salvezza per l’umanità, convinceranno i governi a creare un sistema d’educazione.

Ė fondamentale che inizi il coinvolgimento delle persone nella divulgazione dei principi della Kabbalah nella società. Baal HaSulam elenca così, brevemente, i principi della divulgazione della Kabbalah. Ma, in generale, qui c’entra tutto, perché abbiamo a che fare con la divulgazione di ciò che ci circonda veramente, di cui l’uomo non ha consapevolezza e per questo non può controllare il suo destino, capire i suoi obiettivi e le sue potenzialità.

Domanda: Nelle ultime lezioni e, soprattutto, durante le lezioni per il Congresso a St. Louis, mi sono reso conto che le condizioni e gli scopi della divulgazione sono cambiati. Se, in passato, a contatto con le persone, ho cercato solo di lasciare l’indirizzo del sito, ora riesco a spiegare di più. Come posso evitare le descrizioni dei possibili miei problemi personali e parlare agli altri in modo più ottimistico?

Risposta: Tutti i nostri stati sono definiti dalla porzione della Luce che scende su di noi. Di solito, questa è la scintilla che viene assegnata a tutto il mondo, che lo crea e che lo muove. La Kabbalah permette a questa Luce (ner dakik = la piccola candela) di crescere. Questo rende positivo il presente e ci sviluppa in modo positivo per prepararci al nostro futuro predeterminato. Se non parliamo assolutamente delle disgrazie, queste scompariranno!

Materiale correlato