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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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Dr. Michael LaitmanDomanda: Baal HaSulam ha scritto nel giornale La Nazione della minaccia dell’olocausto quasi 80 anni fa. La nostra situazione è migliorata rispetto ad allora, o solamente ci sembra che lo sia perché l’odio e l’anti-Semitismo sono andati avanti a crescere ovunque?

Risposta: La situazione oggi è molto peggiore rispetto a prima della Seconda Guerra Mondiale. E questo perché oggi una situazione di minaccia si è venuta a creare ovunque e non per solo per una nazione e alcuni dei suoi alleati.

Questa era una piccola area rispetto al mondo intero, e gli Ebrei potevano fare affidamento sull’aiuto degli altri popoli e delle altre nazioni. Oggi, non c’è niente e nessuno su cui appoggiarsi. Anche le Nazioni Unite, che rappresentano tutte le nazioni, sono contro Israele. Quindi, non abbiamo alcun posto verso cui fuggire.

Oltre a questo, oggi la situazione è molto peggiorata rispetto a prima, perché si è basata ed è cresciuta sulla base di una rottura generale, la crisi globale, di tutto e in tutti gli aspetti. L’umanità perderà tutta la dirittura razionale e perderà tutto. Quando si ritroverà in questo stato negativo, incolperà gli Ebrei per tutti i suoi problemi e i suoi fallimenti. Sentiamo queste accuse da tutti a proposito della crisi globale.

Si tratta di una situazione terribile che rispetto ad Hitler lo fa sembrare un bambinetto che combina qualche birichinata nel suo giardino. L’attuale Olocausto potrebbe diffondersi in tutto il mondo.

Domanda: Vediamo che molte nazioni Europee che prima ci sostenevano sono adesso alleate con i nostri nemici, e di conseguenza dobbiamo mobilitare tutte le nostre forze, e potrebbe essere in quello che stiamo facendo, ma non mi sembra che la gente lo capisca. Tutti sono più preoccupati dei soldi e della proprietà, e non vogliono sentire parlare di altro. Come possiamo risvegliare le persone e spiegare loro che oggi la situazione è uguale alla situazione che esisteva prima dell’Olocausto?

Risposta: Prova a farlo capire alle persone. Baal HaSulam non ci è riuscito, ma noi dobbiamo farcela. Lui ha fatto tutto il possibile, ed ha pubblicato un giornale quando tutti avevano paura di dire una parola. I suoi oppositori gli ruppero le finestre con dei sassi molte volte.

Stiamo affrontando delle operazioni di divulgazione che hanno un raggio d’azione ampio e potente, ma ci dobbiamo preparare per questa cosa nel cercare e trovare dei punti di contatto con le persone e dei punti di influenza sia per Israele che per il mondo intero. Ce la stiamo facendo sempre di più ogni giorno nel rendere le nostre spiegazioni più accessibili. Potrebbe essere anche utile per noi pubblicare un giornale e distribuirlo sia per strada che su internet.

E’ necessario tentare di fare tutto il possibile. Guardo al futuro con ottimismo. Vedo il grande ritmo con il quale abbiamo adesso iniziato la divulgazione. La cosa più importante è di non ridurre il ritmo o la pressione e organizzare dei lavori di gruppo in circoli o tavole rotonde. Allora ce la faremo sicuramente e potremo far progredire le persone verso lo scopo della creazione più rapidamente dei guai che ci arrivano da dietro e ci sopraffanno.

Se avanzeremo anche più rapidamente, allora questi guai diventeranno un aiuto e ci faranno da sostegno. In principio, non facciamo che scappare da questi guai, dopo di che, li capovolgeremo completamente. Desidereremo ardentemente lo stato della “dazione per il bene della dazione”, dopo di che, lo stato della “ricezione per il bene della dazione” e allora useremo i guai e i problemi per il nostro bene.
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Dalla 5a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 20.06.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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L’anti-semitismo ha causato l’emigrazione dalla comunità europea

Nelle Notizie (dal Jewish News One): “In vista del nuovo risorgere dell’anti-Semitismo in Europa, dall’Ungheria all’Olanda ed alla Francia, la conferenza del fondo nazionale Ebreo ha cercato di comprendere la ragione per questo ritorno e come poter affrontare il problema attraverso la cooperazione e la comunicazione.

L’Anti-Semitismo, che è un pregiudizio, odio o discriminazione contro gli Ebrei per via della loro origine Giudaica, si è espresso a lungo nella storia sin dai tempi delle antiche civiltà, e la maggiorparte di queste manifestazioni hanno avuto origine nelle cività pre-Cristiane e Cristiane dell’Europa.

Joël Rubinfeld, co-presidente del Parlamento Giudaico Europeo e presidente della lega Belga contro l’anti-Semitismo ha dichiarato:

C’è una sfida e questa sfida è: esiste un futuro per gli Ebrei in Europa? E la situazione della crescita dell’anti-Semitismo in occidente e nell’europa dell’est è molto preoccupante, l’agenzia per i diritti fondamentali ha pubblicato un indagine l’anno scorso che mostra come il 29% degli Ebrei europei stanno pensado di emigrare dall’Europa, per via del fatto che non si sentono più sicuri, come Ebrei che vivono lì. Infatti questo valore sale al 40% in Belgio e sino al 50% in Ungheria od in Francia. Quindi è molto preoccupante e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie ed in realtà i politici devono prendere tutte le misure necessarie per poter ristabilire la fiducia tra gli Ebrei Europei.

“Molti Ebrei in Europa sostengono che l’anti-Semitismo sta crescendo – I cittadini in Belgio, Francia, Germania, Italia, Lettonia e Inghilterra hanno espresso la loro preoccupazione riguardo alla sicurezza loro e dei loro famigliari. La conferenza JNF ha cercato di risolvere questo problema stressando l’importanza di proteggere Israele e KKL-JNF in Europa”

Il mio Commento: L’Anti-Semitismo è un fenomeno naturale visto che gli Ebrei sono i portatori di un particolare gene spirituale il “punto nel cuore” . La sua presenza spiega l’unicità di questa nazione, la sua storia ed il suo talento. Ma la sua unicità risiede nel suo destino: nei nostri tempi, quando il mondo ha esaurito la possibilità del suo sviluppo egoistico e cerca la direzione ed il metodo per il suo ulteriore sviluppo, gli Ebrei devono rivelare la loro base “ama il tuo vicino” ed il metodo per poterlo ottenere – la Saggezza della Kabbalah.

Devono impararlo ed applicarlo a loro stessi, ed attraverso questo rivelare un esempio del futuro del mondo e portare la Luce alle nazioni del mondo. Attraverso l’aspirazione a questo destino potremo trovare che solo quest’azione può cancellare l’odio delle nazioni del mondo verso di noi. Altrimenti, tutti loro nel subconscio, sentono e ci incolpano dei loro problemi.
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Nelle notizie (da The National Interest): “Lo stato degli ebrei in Europa rimane delicato. Almeno questo è ciò che suggerisce una nuova indagine da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali. L’indagine, che sarà rilasciata per intero nel mese di novembre, ha rilevato che quasi un quarto degli ebrei europei evitano di fare o indossare cose e simboli che potrebbero consentire ad altri di identificarli come ebrei. E i numeri sono peggiori in alcuni luoghi: Quarantanove per cento degli ebrei della comunità svedese evitano abiti e simboli riconoscibili in pubblico.

“L’ottanta per cento degli ebrei francesi hanno detto che l’antisemitismo è peggiorato negli ultimi cinque anni. Trenta per cento degli ebrei ungheresi ha sperimentato un episodio antisemita negli ultimi dodici mesi. E in Europa, i due terzi hanno detto che segnalare assalti e altri incidenti antisemiti alla polizia ma non ne valeva la pena, o non avrebbe fatto la differenza. …

“Chi è da incolpare? I media vorrebbero far credere che sia l’estrema destra dalla Grecia brulicante di Golden Dawn e camicie nere cryptofasciste che flettono i muscoli quasi ovunque a est dell’Elba. E i Centri Kantor documentano molta violenza di estrema destra. Ma i partecipanti al sondaggio UE, in molti provengono da Europa occidentale, l’hanno vissuto diversamente – solo il 19 per cento hanno attaccato l’estrema destra. Ventidue per cento colpevolizzava l’estrema sinistra. Invece i musulmani in Europa sono citati dal 27 per cento “.

Il mio commento: Le nazioni del mondo non sono tanto da biasimare per la crescita dell’antisemitismo nel nostro tempo, così come lo sono gli ebrei stessi, perché a loro è stato da tempo richiesto di portare “la luce alle nazioni del mondo” nella forma del metodo della correzione dell’egoismo, e di tutto il male nel mondo, attraverso l’insegnamento della Kabbalah o attraverso la sua versione più leggera, il metodo dell’educazione integrale e istruzione. In ogni caso, nei luoghi in cui l’antisemitismo irrompe, c’è un vuoto, l’assenza della luce, e lì, più che in altri luoghi, le nazioni e i paesi soffrono.
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Quando la compensazione è in ritardo

Sappiamo già che “Israele” si chiama vasi di dazione, Galgalta ve Eynaim (GE), e le “nazioni del mondo” sono i vasi di ricezione, AHP. Di conseguenza, i vasi d’Israele devono correggersi prima e dare la Luce alle nazioni del mondo. Questo compito è stato assegnato dall’Alto a Israele, ossia tutti coloro nel mondo che ottengono il risveglio per mezzo del punto nel cuore (•) – una scintilla di desiderio, che rompe improvvisamente in esso. Inoltre, la categoria di “Israele” comprende i discendenti di immigrati provenienti dall’antica Babilonia che nel passato avevano il punto nel cuore.

Così, “Israele” è un concetto difficile, complesso. E cioè queste persone hanno l’obbligo di correggere se stesse per diventare la “Luce per le nazioni”, in altre parole, per trasferire il metodo, fornire aiuto, e sostenere tutte le altre persone i cui punti nel cuore sono ancora nascosti.

Dopo la rottura delle anime e l’inclusione reciproca, questo punto esiste in tutti, ma nella categoria delle “nazioni del mondo” è ancora in sospeso ed essi non si rivolgono “dritto al Creatore” (Yashar-El) e fare non sentono questa urgenza (↑). È per questo che vi è un legame di transizione Galgalta ve Eynaim, Israele, i vasi di dazione. La loro natura è la stessa di quella della luce (OR), e si può trasmettere alle nazioni del mondo in una forma adeguata, in modo che la gente capisca come e con quali mezzi si possa uscire dalla crisi attuale.

Vi è un punto molto importante. Il Creatore, la Luce circostante (Ohr Makif – O “M), brilla anche su tutti gli uomini. Da questo tutti gli uomini sperimentano il negativo (-), le difficoltà e i problemi. Tuttavia, non si sentono in grado di affrontare questo meno, con questo desiderio inappagato (Hissaron). Essi non ottengono aiuto e sostegno dall’alto. Il positivo non arriva (+?), Non esiste un metodo. È per questo che le nazioni del mondo provano odio verso Israele, a cui danno la colpa per tutte le loro disgrazie.

Stiamo parlando delle leggi e delle forze della natura. Nulla si può fare, esse operano in questo modo. Fino a quando Israele è in grado di bilanciare i desideri delle nazioni che sono stati risvegliati dalla Luce Circostante con la Luce interiore del Creatore, fino a quando il “meno” delle nazioni viene neutralizzato dal “più” da parte di Israele, odieranno sempre Israele e le daranno la colpa; è la loro mancanza di sostegno di cui non sanno di avere bisogno, che è proprio la causa di tutti i loro problemi. Catastrofi naturali, carestie e malattie, tutto ciò verrà attribuito agli ebrei, come è successo molte volte. Tutto questo nasce da uno squilibrio tra queste forze, che dobbiamo bilanciare affinché non ci muoviamo attraverso il negativo, ma attraverso il positivo che fornisce in anticipo il rimedio per la malattia.

In sostanza, tutto ciò ruota intorno a questo schema. Quindi, se succede qualcosa di sbagliato nel mondo, allora quelli che appartengono alla categoria di Israele sono da biasimare perché non portano al mondo la Luce di compensazione, e, di conseguenza, permettono alla forza negativa di uscire.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.01.2013, Emergenza)

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Antisemitismo: Di chi è la colpa e cosa si può fare?

Domanda: L’antisemitismo è in aumento in Europa. Come ci dovremmo rapportare ad esso?

Risposta: Come tutti sappiamo, tutte le cose sono radicate in due opposti. Da un lato, non amo colui che mi odia, e dall’altro, devo lavorare sulla correzione. Da un lato, devo capire che agli occhi del Creatore io sono odiato nella stessa misura che odio, perché il mondo intero è una replica gestita da Lui. D’altra parte, devo fare tutto quanto in mio potere per correggere me stesso e il mio rapporto con il Creatore, per questo devo correggere il mio rapporto con il mondo.

Gli ebrei hanno bisogno di spiegare agli europei quanto sono bravi. Sono così ansiosi di dimostrare al mondo che non vogliono fare del male a nessuno e che aiutano tutti, ma a chi importa? A nessuno. Nella corporeità gli ebrei non possono determinare nulla. Non importa quanto sono belli, il mondo capirà più chiaramente che non svolgono i loro compiti. Inconsciamente le nazioni del mondo vogliono una sola cosa dagli ebrei: “Dateci la connessione con il Creatore”. Questo avviene perché gli ebrei sono la fase di transizione, dobbiamo farlo, è il nostro dovere, è il nostro solo debito al mondo. Allora perché gli ebrei si assumono altri compiti? Nessuno ha bisogno di cultura, educazione, scienza, o del successo degli ebrei in qualsiasi altro campo.

L’umanità non apprezza l’enorme contributo di cui il popolo ebraico è così orgoglioso. E’ come se dicessero al popolo ebraico: “Noi non vogliamo conoscere questo, dal momento che non è ciò che ci aspettiamo da voi. Secondo il piano della creazione dovete portarci la Luce che Riforma. Senza di essa, tutto il resto è inutile …”. Alla fine, il sistema generale sta diventando sempre più anti-semita.

L’antisemitismo è un atteggiamento negativo di ciò che gli ebrei devono inutilmente affrontare in questo mondo. L’odio verso gli ebrei crescerà fino a proporzioni catastrofiche. Questo avviene perché gli ebrei non si occupano di quello di cui dovrebbero occuparsi. Israele (ISRA-EL) ha il compito di essere “una Luce per le nazioni”, il collegamento, la “transizione” tra il Creatore (Boreh) e le nazioni, il “regno dei sacerdoti”, che si suppone insegni al mondo. Baal HaSulam ne parla nei suoi articoli “Matan Torà (Il Dono della Torah)” e “L’Arvut (mutua garanzia).” Solo la nazione di Israele può spianare la strada verso la Luce per il mondo, ma crea un “marmellata” e blocca il passaggio, la creazione di un posto di blocco. Così come è possibile non odiarlo come risultato? E’ evidente che le nazioni del mondo, lo trattano negativamente (-).

Dato che Israele significa dritto al Creatore (Yashar-El), sono proprio queste persone che possono comunicare con il Creatore. La nazione di Israele ha ricevuto questa abilità e poi è stata frantumata e dispersa tra le altre nazioni. La preparazione per questo proviene dall’Alto e ora tutti coloro che appartengono al livello di “Israele” devono iniziare a correggere se stessi, al fine di portare la Luce alle nazioni del mondo (Nazioni).

L’antisemitismo dipende solo da questo, ma gli ebrei di solito evitano la loro responsabilità. Oggi l’America sta già perdendo la sua popolarità e sempre più persone stanno andando in Australia, dove è più tranquillo. Invece di essere al centro del mondo e portare la correzione al mondo, cosa che nessun altro può fare, stanno correndo ai bordi del mondo, per nascondersi …

Nel complesso, non è possibile vedere il risultato degli eventi attuali nel breve periodo. Dobbiamo essere al di sopra di tutto, non volendo fare del male a nessuno. L’idea è che se in questo momento non riesco a portare il mondo alla fine della correzione, allora tutti gli eventi malvagi che accadono nel mondo, non importa chi li sente, sono per me. E’ colpa mia. Quindi devo fare in fretta e portare loro il metodo della correzione in ogni modo possibile: attraverso libri, Internet, corsi, e anche nel sistema interno basato sulla connessione tra di noi. Se succede qualcosa di brutto in qualche parte del mondo, è solo perché non porto la correzione al mondo. Dopo tutto, solo io posso farlo.

La gente da’ la colpa agli ebrei dal momento che è la natura umana, una persona si sente in quel modo anche se in realtà non sa perché. Si tratta di “conoscenza naturale.” Anche se lo spiego a te e al mondo intero, ancora non capirai il perché siamo da biasimare per tutto ciò che accade. Vuoi fermare lo spargimento di sangue? Vai avanti, fai qualcosa, porta più Luce che Riforma alla gente, prega per loro. Siete voi che dovete portare la correzione, e in questo senso il mondo appartiene a voi.

Tutto dipende da quanto velocemente affrettiamo la correzione. Mi rivolgo a tutti i nostri amici in tutto il mondo e ai nostri telespettatori, cerchiamo di sentirci un po’ più responsabili.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.01.2013, Shamati 34)

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Le Persone hanno bisogno degli eletti

Domanda: Come possiamo superare l’ atteggiamento negativo delle persone nel processo di divulgazione, dato che a loro non piacciono gli eletti?

Risposta: Di fatto, alla gente non piacciono gli eletti, pero’ ne hanno bisogno. Se arrivi con amore alle persone, come fa un dottore quando va da un paziente, e l’ aura della cura irradia da te, le persone non sentiranno un rifiuto o dell’ arroganza. Loro vi comprenderanno correttamente.

Dovete trattarli come vostri piccoli amati figli, e questo amore richiede che stiate sotto di loro. Questo significa che i loro desideri governino sopra ai vostri. i bambini lo sentono questo e hanno il potere sugli adulti, che, da un lato sono un autorita’ per loro, e dall’ altro, devono provvedere a tutto. allora tutto dipende da come noi posizioniamo noi stessi.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 09.12.2012, Lezione 6)

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Una valvola che blocca l’arteria principale

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar“, articolo 69: Ma se, Dio non voglia, fosse il contrario, che una persona di Israele degradasse la virtù dell’interiorità della Torà e dei suoi segreti, che si occupa della condotta delle nostre anime e dei suoi gradi, e la percezione ed i gusti delle Mitzvot (precetti) per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che riguarda solo la parte pratica? Inoltre, anche se si impegnasse di tanto in tanto nell’interiorità della Torà, e dedicasse un po’ del proprio tempo ad essa, quando non è né notte né giorno, come se fosse ridondante, attraverso ciò disonorerebbe e degraderebbe l’interiorità del mondo , che sono i figli di Israele, e migliorerebbe l’esteriorità del mondo, ossia le Nazioni del Mondo. Essi umilierebbero e infamerebbero i figli d’Israele, e considererebbero Israele come superflua, come se, Dio non voglia, il mondo non ne avesse bisogno.

Attraverso ciò, inoltre, si farebbero sopraffare anche dall’esteriorità delle Nazioni del mondo con la loro stessa interiorità, per la peggiore tra le Nazioni del Mondo, i distruttori e coloro che nuociono al mondo, si eleverebbero al di sopra della loro interiorità, che sono i Giusti delle Nazioni del mondo. E poi compirebbero la rovina e il massacro efferato a cui la nostra generazione ha assistito…

Quando la nazione israeliana arresta il processo di correzione, riceve in cambio il colpo di tutte le corruzioni che non ha corretto nel mondo. Quando, invece, adempiamo il metodo della correzione (e ci sono tutte le condizioni per farlo), attiriamo la Luce superiore per il mondo intero, la forza superiore che organizza tutti i desideri e corregge tutte le anime. Questa Luce arriva a tutti, e quindi vedremo come il loro atteggiamento verso di noi comincerà a cambiare. Non abbiamo quindi nulla da rimproverare ai i nostri nemici, siamo noi ad averli resi in quel modo. Noi soffriamo a causa della nostra stoltezza, perché non svolgiamo il nostro ruolo.

È detto: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, dato che la Luce che si trova in essa, riforma”. Se correggiamo noi stessi, le nostre correzioni passeranno direttamente a tutti gli altri attraverso tubi aperti.

Ma se non lo facciamo, allora il mondo rimarrà incorretto a causa nostra, e si rivolgerà a noi facendoci pressione e pretendendo da noi. Poi dovremo comunque ancora avanzare attraverso la correzione, ma attraverso la via della sofferenza, dal momento che ci siamo rifiutati di ascoltare la giusta via e di svolgere il nostro ruolo.

Non abbiamo scelta. Ora, dopo così tanti attacchi missilistici lo abbiamo capito un po’ di più. Vediamo che ci troviamo in un vicolo cieco e che siamo totalmente impotenti. Non c’è più tempo per pensare, e noi siamo così indietro e dobbiamo apportare correzioni maggiori rispetto a quelle che abbiamo già fatto.

La responsabilità maggiore è nostra, di coloro che si occupano di correzione interiore. Se avessimo fatto le correzioni in tempo, non ci sarebbe stato alcun conflitto a Gaza e non ci sarebbe nessun missile. I problemi materiali sarebbero totalmente scomparsi, essi non sarebbero semplicemente in grado di esistere nel nostro mondo. Ci innalzeremmo al di sopra di tutta la materia come un disco volante.

Siamo tutti da biasimare per ciò che sta accadendo, tutti coloro che hanno l’interiorità della Torà. Le stesse persone che si definivano la “nazione di Israele”, che lasciarono Babele con Abramo e che fondarono la nazione in base al principio di “ama il tuo amico come te stesso”, “mutua garanzia”, e “un solo uomo con un solo cuore”, ora per loro è giunto il momento perfetto per connettersi ed effettuare la correzione.

Nel momento e nella misura in cui essi eseguiranno la correzione, essa passerà gratuitamente su tutti gli altri e si diffonderà in tutto il sistema che ci lega e che è in attesa di un riempimento. Siamo la valvola che blocca l’arteria, che non permette alla Luce superiore di passare attraverso di essa.

Tutte le nazioni, pertanto, avvertendo la mancanza di appagamento, mostrano odio verso di noi in modi diversi.. I nostri vicini al di là del confine sognano di distruggerci, e questo è espressione della loro mancanza di correzione, che noi non gli abbiamo fornito.

In base alla struttura del mondo, avremmo dovuto passare questa correzione a loro. È come una persona a cui devo un milione di dollari, perché? Perché questo è il modo in cui è fatto il mondo, secondo tutte le condizioni. Se non gli do il milione di dollari, avrà delle lamentele verso di me, e io risponderò che non so nulla al riguardo e che non so quello che tutti vogliono da me.

Mi rivolgo alle Nazioni Unite e al mondo intero per cercare aiuto, e gli altri paesi dicono: “Sai una cosa, pensiamo che tu abbia ragione” Questo avviene perché anche loro hanno una sensazione simile, ma sono più distanti da me. Anche loro ritengono che devo loro qualcosa, non un milione di dollari, come il vicino di casa, ma diciamo dieci dollari, e così nel frattempo possono attendere.

Ma sentono di avere un debito che sta crescendo di giorno in giorno e l’interesse sta crescendo. Quindi non dovremmo sperare che la prossima volta arrivino da noi con un mazzo di fiori.
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(Dalla terza parte della Lezione quitidiana di Kabbalah del 23.11.2012, Un discorso per il completamento dello Zohar)

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Perché stanno cadendo dei missili su di noi?

Domanda: A casa mia soggiornano dei ragazzi di Ashkelon, dato che la loro città ora è bombardata, e ho anche quattro figli miei. Ieri abbiamo sentito una sirena, e ora tutti i ragazzi si chiedono: “Perché su di noi stanno cadendo dei missili?”

Risposta: Questo problema è una parte costante della nostra esistenza, che è al di sopra della natura. Dobbiamo scoprire come mai esiste un equilibrio tra le forze che costantemente ci portano ad uno stato critico. Dobbiamo esaminare questo stato più interiormente, e poi potremo trovare una risposta. Dopo tutto, per quanto tempo ancora possiamo vivere tra una guerra e l’altra?

Per la prima volta questa guerra ci dà una nuova sensazione in quanto l’intero paese è in prima linea. Non è mai stato così, ma oggi è più sicuro vivere vicino al confine che nella parte centrale del paese. L’intera nazione, comprese le famiglie e i bambini piccoli, sono sotto la stessa minaccia.

La guerra del Golfo nel 1991, è stata percepita come una minaccia temporanea che veniva da lontano e solo alcune parti del paese erano sotto attacco. Ma ora vediamo che un missile può arrivare ovunque e chi li spara non prende nulla in considerazione. Il loro obiettivo è quello di danneggiare la popolazione civile, per quanto possibile e di annientarci.

La domanda è: perché i missili stanno cadendo su di noi? Questo è di solito attribuito al fatto che non si possa raggiungere un accordo amichevole. Come se fosse possibile raggiungere la pace, anche con qualche concessione. Abbiamo già concesso una cosa e poi un’altra, e anche un po’ di più, e poi firmato un accordo di pace, e come al solito, è stato subito gettato nella spazzatura. Dopo di che, abbiamo dovuto combattere di nuovo, e poi ri-stipulare un accordo, e la resa. E così via senza fine.

Ma questo non può continuare all’infinito perché possiamo vedere che ogni volta la guerra e la minaccia stanno assumendo un carattere nuovo e a più grande scala. Dopo tutto, oggi, non è solo uno scontro in alcune frontiere, tutto il paese è esposto agli attacchi da ogni direzione. Adesso la minaccia proviene solo dal piccolo pezzo di terra a Gaza, ma cosa accadrebbe se fossimo attaccati da tutti i confini e dal mare? In questa forma, è semplicemente impossibile esistere.

Allora, qual è la risposta alla minaccia, quando è chiaro che non possiamo raggiungere un accordo di pace con i nostri vicini? Se si guarda a questa situazione da un punto di vista razionale, è chiaro che in futuro, lontano o vicino, non possiamo continuare ad esistere. E che cosa ci può aiutare a sopravvivere e condurre una vita normale in questa regione e nel mondo?

Gli attacchi missilistici di oggi sono solo una parte del nostro problema. Sappiamo che siamo circondati dall’odio. Non solo gli arabi ci odiano, ma il mondo intero. L’antisemitismo è in crescita ogni anno in ogni paese, e non possiamo chiudere gli occhi e ignorare questo problema.

Dobbiamo iniziare un esame più approfondito del problema, poiché stiamo vivendo in condizioni illogiche e in modo illogico. Non è chiaro il motivo per il quale dobbiamo vivere da così tanti anni circondati da un mare di nemici. Fino ad ora è stato grazie alla saggezza del nostro popolo e al nostro successo nell’ armamento. Ma dobbiamo comprendere le forze, grazie alle quali noi esistiamo, e le azioni che dovremmo intraprendere per quanto riguarda le altre nazioni, a noi stessi, e la natura globale.

Dopo tutto, stiamo costantemente attirando una risposta negativa da parte di tutti su di noi. Cerchiamo quindi di scoprire quello che stiamo facendo male. A quanto pare abbiamo portato tanto bene per l’umanità! C’è una lunga lista di personaggi famosi che appartengono al popolo ebraico, che hanno scoperto grandi cose e hanno fatto tanto per il mondo e il suo avanzamento. Allora perché, nonostante tutto, c’è ancora un atteggiamento negativo verso di noi?
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Il mondo chiede la propria correzione

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele:

Dobbiamo volerci unire. La striscia di Gaza non è la questione principale. La questione principale è l’unione tra di noi. E’ la soluzione di tutti gli altri problemi. Oggi gli uomini invitano “quelli del sud” a stare dalla loro parte, e questa è una bella cosa, ma finirà. Mentre dobbiamo ricostruire la nazione, vogliamo che l’unione continui. Questo è ciò che ci rende un popolo. L’amore reciproco deve diventare un istinto.

Il sostegno reciproco dovrebbe essere nutrito. Non vedremo la pace senza di esso. Fino a quando non ci uniremo saremo come delle noci in un sacco. Infatti, non abbiamo un altro posto dove vivere. Ci troveremmo davanti lo stesso problema ovunque: non stiamo adempiendo alla nostra missione. L’attuale crisi non è soltanto un brutto momento. Oggi l’umanità deve diventare “rotonda”, integrale, e siamo noi che dobbiamo fornire tutto questo con il metodo appropriato.

Ogni Giudeo ha questa responsabilità. E sebbene lui o lei potrebbe non avere alcuna idea della motivo per cui sono odiati dalla gente, in realtà, il mondo ci richiede una cosa essenziale: la correzione della società umana. Presto o tardi, eseguiremo questo compito, ed il punto è di “salvarci” dalla sofferenza. E non appena ci metteremo al lavoro, l’atteggiamento del mondo verso di noi cambierà. I mezzi di informazione parleranno in modo diverso, e nessuno dirà che Israele non ha diritto di esistere. Noi siamo speciali; lo siamo sempre stati, e dobbiamo capire quale soluzione ci oggi richiesta.
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