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Le origini dell’antisemitismo

Un estratto dalla brochure “L’unico modo per uscirne”

Di che tipo di segreto stiamo parlando? Si tratta di un’idea, espressa in sole cinque parole: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ogni segreto ha un prezzo. Il prezzo di questo segreto è l’antisemitismo.

L’antisemitismo non è un incidente o un capriccio di qualcuno. È apparso in contemporanea con il popolo ebraico, il cui padre, come tutti sanno, era Abramo.

“Un popolo, una nazione, è come un albero che nasce con la propria ombra. Maggiore è l’albero, più lunga sarà la sua ombra. Se preferite potete non chiamarla ombra, ma destino. L’ombra del popolo ebraico è la profezia, la visione della fine dei giorni. L’ombra dei romani era la fama, il dominio di terre straniere. L’ombra dei russi è l’antisemitismo”. (Albert Einstein)

Qual è il rapporto tra il principio etico di “ama il tuo prossimo come te stesso” e l’antisemitismo?
Prima di tutto, guardiamole cose realisticamente. È improbabile che una persona diversa dagli idealisti finiti ritenga che questo ideale etico corrisponde alla natura umana. Gli ultimi eventi mondiali lo confermano ancora una volta. Sappiamo questo; questo è ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi. Infatti, il mondo è in un vicolo cieco.

Eppure, immaginate per un attimo che qualcuno in qualche modo inimmaginabile riesca a conformarsi a questo principio. Che cosa succederebbe allora? Poi, ci sarebbe la speranza che tutto potrebbe essere diverso. E questo è importante. Poi, avremmo la certezza che è possibile trattare tutti bene, e tutti tratteremo tutti gli altri allo stesso modo. Poi, la violenza e la crudeltà scomparirebbero. Poi, le nazioni diventerebbero amiche e vivrebbero in pace. La fame e la povertà svanirebbero …

Ma è un utopia, direbbero tutti, e sarebbe giusto. Non è possibile oggi, e non è stato possibile ieri. Eppure, la storia umana ha una sola eccezione a questa regola, il popolo di Abramo.
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Nella maggior parte di noi ci sono dei razzisti nascosti

Dr. Michael LaitmanNelle Notizie (da Psychological Science): “Il mondo sociale è fatto a strati. Si conoscono le gerarchie sociali che spesso sono tacciate come anacronistiche o ingiuste.

Nonostante questo, le gerarchie possono continuare a persistere nella memoria sociale. In tre studi (totale di intervistati > 200,000), troviamo traccia delle gerarchie sociali nelle valutazioni implicite per razza, religione ed età. Gli intervistati hanno implicitamente valutato il loro gruppo di appartenenza razziale molto più positivamente ed i restanti gruppi razziali sono stati valutati in base alla seguente gerarchi: Bianchi>Asiatici>Neri>Ispanici. Allo stesso modo, gli intervistati hanno implicitamente valutato il loro gruppo di appartenenza religiosa molto più positivamente ed i restanti gruppi razziali sono stati valutati in base alla seguente gerarchi: Cristianesimo>Giudaismo>Induismo o Buddismo>Islam. In uno studio finale, i partecipanti di tutte le età hanno implicitamente valutato l’età dei gruppi seguendo questa regola: bambini>giovani adulti>adulti oltre i 30 anni>adulti oltre i 60 anni. Questi risultati suggeriscono che le regole di valutazione sociale sono profondamente radicate nella nostra cultura e nella nostra mente.”

Il mio commento: Solamente la correzione della Luce Superiore (Ohr Makif) attraverso il metodo della Kabbalah ci eleverà al di sopra di tutte le valutazioni soggettive e ci renderà indipendenti, liberi e pronti per l’eguaglianza e l’unità.
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Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

L’amore sconfiggerà la crisi

3. Sul pianeta, ci sono persone strane che sono state create durante la prima crisi nella civilizzazione babilonese. Il principio di “amare il tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale è stato creato questo popolo, piace a tutti, ma nessuno può realizzarlo.

Riguardo alle leggi, non c’è più nulla da aggiungere. Hanno la loro natura, e sembrano insegnare non l’empietà, ma la pietà più vera nel mondo. Gli uomini che si odiano l’un l’altro non lo fanno , ma incoraggiano le persone a comunicare ciò che hanno tra loro liberamente; sono i nemici dell’ingiustizia, si prendono cura della giustizia, bandiscono l’ozio e la vita costosa, istruiscono gli uomini ad accontentarsi di ciò che hanno, a essere laboriosi nella loro vocazione; vietano agli uomini di fare la guerra al desiderio di ottenere di più ma rendono gli uomini coraggiosi nel difendere le leggi; sono inesorabili nel punire i malfattori; non ammettono nessun sofisma di parole, però sono sempre stabili nelle loro azioni, le cui azioni che non abbiamo mai proposto come le manifestazioni più sicure di ciò che è contenuto solo per iscritto: sul cui conto sono così audace da dire che siamo diventati i maestri di altri uomini, nel maggior numero di cose. (Flavius Josephus, storico ebraico, Contro Apione)

Questa nazione ha un’identità nazionale e stima di sé; non si perde d’animo e di opere, e vuole vivere come gli altri, in stretta amicizia fraterna con tutti.” (Maxim Gorky, scrittore russo sovietico)

A loro si deve l’idea di uguaglianza di fronte alla legge, sia divina che umana; della santità della vita e della dignità delle persone umane; della coscienza individuale e così una redenzione personale; della coscienza collettiva così come della responsabilità sociale; della pace come un ideale astratto e dell’amore come fondamento della giustizia, e tante altre cose che costituiscono l’arredamento morale di base della mente umana. Senza gli ebrei ci sarebbe potuto essere un posto molto più vuoto. (Paul Johnson, giornalista e storico popolare inglese, Una storia di ebrei)

4. Antisemitismo, un’avversione alle persone “strane”, è un fenomeno che non ha spiegazione razionale.

Basta vedere se stessi in sogno come ebrei per far fremere nel terrore il soggetto più allegro e fargli mandare maledizioni impotenti al destino.” (Mikhail E. Saltykov-Shchedrin, 1826 – 1889, uno dei più grandi satirici della Russia).

L’antisemitismo è contenuto nei geni. Gli scienziati tedeschi hanno scoperto che in certi stati il livello di antisemitismo non è cambiato per secoli.

La percentuale più alta di sentimenti anti-ebraici oggi – è nota dove i pogrom più forti hanno avuto luogo nei secoli 19° e 20°, e nel 1938. (7Kanal, Israele).

Nella relazione l’anno 2012 è stato chiamato “l’anno di inaudita violenza contro gli ebrei in Francia.” Ci sono stati 614 episodi di antisemitismo, rispetto ai 389 di tali casi nel 2011. (7 Kanal, Israele).

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Il declino di Babilonia, Parte 5

Dr. Michael LaitmanOggi il processo lineare di migrazione dell’ego è finito, ci troviamo di nuovo in un tipo contemporaneo di Babilonia visto che una rete globale comprende tutta la terra. Babilonia si è espansa sino a coprire il mondo intero.

L’egoismo complessivo che ci comanda tutti è infatti il Nimrod di oggi. A questo punto, tutto quello di cui abbiamo bisogno è l’avvento di Abramo che annunci: “C’è una via di uscita!” Oggi, tutti hanno l’esperienza di una paura enorme visto che possiamo distruggerci gli uni con gli altri anche solo per mangiare. Il primo problema dell’umanità è la mancanza di speranza: le persone odiano persino il fatto stesso di esistere.

Commento: Ma prima, ai tempi di Abramo, c’erano solo cinquemila persone che ascoltavano e che lo seguirono.

Risposta: Quelli erano coloro che si sentivano senza speranza e che allo stesso tempo stavano sforzandosi di trovare lo scopo della vita. Oggi quest’aspirazione ha raggiunto la superficie della consapevolezza e molti di noi possono già sentirla e riconoscerla. Non è una coincidenza che la depressione sia uno dei mali più diffusi nel mondo.

Nonostante questo, Abramo non si mostra oggi perchè tutto il popolo di Israele deve agire come Abramo. Originariamente il gruppo di Abramo ha posto un esempio per l’intera umanità: “Ecco quello che possiamo ottenere”. Oggi il gruppo di Abramo mostra un esempio molto negativo nell’incapacità degli Ebrei di lavorare come un buon modello per il mondo e questo innesca l’odio dell’umanità verso di loro. Questa è la radice dell’antisemitismo.

Le persone nel subconscio odiano gli Ebrei perchè avvertono che essi dovrebbero portar loro la gioia, la felicità, la salvezza e mostrar loro la via di fuga. “Dobbiamo ricevere qualcosa di buono da loro, ma invece, essi ci portano dolore, disastri e desolazione.

Per molti, secondo un livello primitivo e solamente egoistico, la distruzione di Istraele sembra una soluzione: “Niente Ebrei, niente male”

Infatti, il male viene alle nazioni del mondo attraverso gli Ebrei. Loro non sono degli esseri malvagi ma “trasmettono” questa malignità, anche se non lo sanno.

Criticando gli Ebrei, le nazioni del mondo ammettono di dipendere da loro, che le loro vite sono influenzate dal gruppo di Abramo. Allora è dimostrato che questa piccola nazione è più forte del resto della popolazione di 7 miliardi di persone. Se gli Ebrei riuscissero a passare dal negativo al positivo allora l’umanità riceverebbe la pozione della vita da loro.

Domanda: Puoi spiegarci la ragione secondo la quale a nessuno piacciono gli Ebrei?

Risposta: Le persone devono sapere come usare questa forza. Il loro atteggiamento verso gli Ebrei è istintivo e li porta a svegliarsi in modo naturale. Ecco perché anche nazioni che non hanno nulla a che fare con gli Ebrei comunque gli odiano.

Dobbiamo spiegare questi problemi al popolo di Israele ed alle nazioni del mondo per poter iniziare un sistema unificato che ci porterà in fine ad uno stato di ordine.
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Da Kab.TV “Babilonia Ieri ed Oggi” 27.08.2014

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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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Fate ciò che Baal HaSulam non è riuscito a fare

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Baal HaSulam ha scritto nel giornale La Nazione della minaccia dell’olocausto quasi 80 anni fa. La nostra situazione è migliorata rispetto ad allora, o solamente ci sembra che lo sia perché l’odio e l’anti-Semitismo sono andati avanti a crescere ovunque?

Risposta: La situazione oggi è molto peggiore rispetto a prima della Seconda Guerra Mondiale. E questo perché oggi una situazione di minaccia si è venuta a creare ovunque e non per solo per una nazione e alcuni dei suoi alleati.

Questa era una piccola area rispetto al mondo intero, e gli Ebrei potevano fare affidamento sull’aiuto degli altri popoli e delle altre nazioni. Oggi, non c’è niente e nessuno su cui appoggiarsi. Anche le Nazioni Unite, che rappresentano tutte le nazioni, sono contro Israele. Quindi, non abbiamo alcun posto verso cui fuggire.

Oltre a questo, oggi la situazione è molto peggiorata rispetto a prima, perché si è basata ed è cresciuta sulla base di una rottura generale, la crisi globale, di tutto e in tutti gli aspetti. L’umanità perderà tutta la dirittura razionale e perderà tutto. Quando si ritroverà in questo stato negativo, incolperà gli Ebrei per tutti i suoi problemi e i suoi fallimenti. Sentiamo queste accuse da tutti a proposito della crisi globale.

Si tratta di una situazione terribile che rispetto ad Hitler lo fa sembrare un bambinetto che combina qualche birichinata nel suo giardino. L’attuale Olocausto potrebbe diffondersi in tutto il mondo.

Domanda: Vediamo che molte nazioni Europee che prima ci sostenevano sono adesso alleate con i nostri nemici, e di conseguenza dobbiamo mobilitare tutte le nostre forze, e potrebbe essere in quello che stiamo facendo, ma non mi sembra che la gente lo capisca. Tutti sono più preoccupati dei soldi e della proprietà, e non vogliono sentire parlare di altro. Come possiamo risvegliare le persone e spiegare loro che oggi la situazione è uguale alla situazione che esisteva prima dell’Olocausto?

Risposta: Prova a farlo capire alle persone. Baal HaSulam non ci è riuscito, ma noi dobbiamo farcela. Lui ha fatto tutto il possibile, ed ha pubblicato un giornale quando tutti avevano paura di dire una parola. I suoi oppositori gli ruppero le finestre con dei sassi molte volte.

Stiamo affrontando delle operazioni di divulgazione che hanno un raggio d’azione ampio e potente, ma ci dobbiamo preparare per questa cosa nel cercare e trovare dei punti di contatto con le persone e dei punti di influenza sia per Israele che per il mondo intero. Ce la stiamo facendo sempre di più ogni giorno nel rendere le nostre spiegazioni più accessibili. Potrebbe essere anche utile per noi pubblicare un giornale e distribuirlo sia per strada che su internet.

E’ necessario tentare di fare tutto il possibile. Guardo al futuro con ottimismo. Vedo il grande ritmo con il quale abbiamo adesso iniziato la divulgazione. La cosa più importante è di non ridurre il ritmo o la pressione e organizzare dei lavori di gruppo in circoli o tavole rotonde. Allora ce la faremo sicuramente e potremo far progredire le persone verso lo scopo della creazione più rapidamente dei guai che ci arrivano da dietro e ci sopraffanno.

Se avanzeremo anche più rapidamente, allora questi guai diventeranno un aiuto e ci faranno da sostegno. In principio, non facciamo che scappare da questi guai, dopo di che, li capovolgeremo completamente. Desidereremo ardentemente lo stato della “dazione per il bene della dazione”, dopo di che, lo stato della “ricezione per il bene della dazione” e allora useremo i guai e i problemi per il nostro bene.
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Dalla 5a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 20.06.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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L’anti-semitismo ha causato l’emigrazione dalla comunità europea

Nelle Notizie (dal Jewish News One): “In vista del nuovo risorgere dell’anti-Semitismo in Europa, dall’Ungheria all’Olanda ed alla Francia, la conferenza del fondo nazionale Ebreo ha cercato di comprendere la ragione per questo ritorno e come poter affrontare il problema attraverso la cooperazione e la comunicazione.

L’Anti-Semitismo, che è un pregiudizio, odio o discriminazione contro gli Ebrei per via della loro origine Giudaica, si è espresso a lungo nella storia sin dai tempi delle antiche civiltà, e la maggiorparte di queste manifestazioni hanno avuto origine nelle cività pre-Cristiane e Cristiane dell’Europa.

Joël Rubinfeld, co-presidente del Parlamento Giudaico Europeo e presidente della lega Belga contro l’anti-Semitismo ha dichiarato:

C’è una sfida e questa sfida è: esiste un futuro per gli Ebrei in Europa? E la situazione della crescita dell’anti-Semitismo in occidente e nell’europa dell’est è molto preoccupante, l’agenzia per i diritti fondamentali ha pubblicato un indagine l’anno scorso che mostra come il 29% degli Ebrei europei stanno pensado di emigrare dall’Europa, per via del fatto che non si sentono più sicuri, come Ebrei che vivono lì. Infatti questo valore sale al 40% in Belgio e sino al 50% in Ungheria od in Francia. Quindi è molto preoccupante e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie ed in realtà i politici devono prendere tutte le misure necessarie per poter ristabilire la fiducia tra gli Ebrei Europei.

“Molti Ebrei in Europa sostengono che l’anti-Semitismo sta crescendo – I cittadini in Belgio, Francia, Germania, Italia, Lettonia e Inghilterra hanno espresso la loro preoccupazione riguardo alla sicurezza loro e dei loro famigliari. La conferenza JNF ha cercato di risolvere questo problema stressando l’importanza di proteggere Israele e KKL-JNF in Europa”

Il mio Commento: L’Anti-Semitismo è un fenomeno naturale visto che gli Ebrei sono i portatori di un particolare gene spirituale il “punto nel cuore” . La sua presenza spiega l’unicità di questa nazione, la sua storia ed il suo talento. Ma la sua unicità risiede nel suo destino: nei nostri tempi, quando il mondo ha esaurito la possibilità del suo sviluppo egoistico e cerca la direzione ed il metodo per il suo ulteriore sviluppo, gli Ebrei devono rivelare la loro base “ama il tuo vicino” ed il metodo per poterlo ottenere – la Saggezza della Kabbalah.

Devono impararlo ed applicarlo a loro stessi, ed attraverso questo rivelare un esempio del futuro del mondo e portare la Luce alle nazioni del mondo. Attraverso l’aspirazione a questo destino potremo trovare che solo quest’azione può cancellare l’odio delle nazioni del mondo verso di noi. Altrimenti, tutti loro nel subconscio, sentono e ci incolpano dei loro problemi.
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“L’anti-semitismo sta tornando di nuovo in Europa?”

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Nelle notizie (da The National Interest): “Lo stato degli ebrei in Europa rimane delicato. Almeno questo è ciò che suggerisce una nuova indagine da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali. L’indagine, che sarà rilasciata per intero nel mese di novembre, ha rilevato che quasi un quarto degli ebrei europei evitano di fare o indossare cose e simboli che potrebbero consentire ad altri di identificarli come ebrei. E i numeri sono peggiori in alcuni luoghi: Quarantanove per cento degli ebrei della comunità svedese evitano abiti e simboli riconoscibili in pubblico.

“L’ottanta per cento degli ebrei francesi hanno detto che l’antisemitismo è peggiorato negli ultimi cinque anni. Trenta per cento degli ebrei ungheresi ha sperimentato un episodio antisemita negli ultimi dodici mesi. E in Europa, i due terzi hanno detto che segnalare assalti e altri incidenti antisemiti alla polizia ma non ne valeva la pena, o non avrebbe fatto la differenza. …

“Chi è da incolpare? I media vorrebbero far credere che sia l’estrema destra dalla Grecia brulicante di Golden Dawn e camicie nere cryptofasciste che flettono i muscoli quasi ovunque a est dell’Elba. E i Centri Kantor documentano molta violenza di estrema destra. Ma i partecipanti al sondaggio UE, in molti provengono da Europa occidentale, l’hanno vissuto diversamente – solo il 19 per cento hanno attaccato l’estrema destra. Ventidue per cento colpevolizzava l’estrema sinistra. Invece i musulmani in Europa sono citati dal 27 per cento “.

Il mio commento: Le nazioni del mondo non sono tanto da biasimare per la crescita dell’antisemitismo nel nostro tempo, così come lo sono gli ebrei stessi, perché a loro è stato da tempo richiesto di portare “la luce alle nazioni del mondo” nella forma del metodo della correzione dell’egoismo, e di tutto il male nel mondo, attraverso l’insegnamento della Kabbalah o attraverso la sua versione più leggera, il metodo dell’educazione integrale e istruzione. In ogni caso, nei luoghi in cui l’antisemitismo irrompe, c’è un vuoto, l’assenza della luce, e lì, più che in altri luoghi, le nazioni e i paesi soffrono.
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Quando la compensazione è in ritardo

Sappiamo già che “Israele” si chiama vasi di dazione, Galgalta ve Eynaim (GE), e le “nazioni del mondo” sono i vasi di ricezione, AHP. Di conseguenza, i vasi d’Israele devono correggersi prima e dare la Luce alle nazioni del mondo. Questo compito è stato assegnato dall’Alto a Israele, ossia tutti coloro nel mondo che ottengono il risveglio per mezzo del punto nel cuore (•) – una scintilla di desiderio, che rompe improvvisamente in esso. Inoltre, la categoria di “Israele” comprende i discendenti di immigrati provenienti dall’antica Babilonia che nel passato avevano il punto nel cuore.

Così, “Israele” è un concetto difficile, complesso. E cioè queste persone hanno l’obbligo di correggere se stesse per diventare la “Luce per le nazioni”, in altre parole, per trasferire il metodo, fornire aiuto, e sostenere tutte le altre persone i cui punti nel cuore sono ancora nascosti.

Dopo la rottura delle anime e l’inclusione reciproca, questo punto esiste in tutti, ma nella categoria delle “nazioni del mondo” è ancora in sospeso ed essi non si rivolgono “dritto al Creatore” (Yashar-El) e fare non sentono questa urgenza (↑). È per questo che vi è un legame di transizione Galgalta ve Eynaim, Israele, i vasi di dazione. La loro natura è la stessa di quella della luce (OR), e si può trasmettere alle nazioni del mondo in una forma adeguata, in modo che la gente capisca come e con quali mezzi si possa uscire dalla crisi attuale.

Vi è un punto molto importante. Il Creatore, la Luce circostante (Ohr Makif – O “M), brilla anche su tutti gli uomini. Da questo tutti gli uomini sperimentano il negativo (-), le difficoltà e i problemi. Tuttavia, non si sentono in grado di affrontare questo meno, con questo desiderio inappagato (Hissaron). Essi non ottengono aiuto e sostegno dall’alto. Il positivo non arriva (+?), Non esiste un metodo. È per questo che le nazioni del mondo provano odio verso Israele, a cui danno la colpa per tutte le loro disgrazie.

Stiamo parlando delle leggi e delle forze della natura. Nulla si può fare, esse operano in questo modo. Fino a quando Israele è in grado di bilanciare i desideri delle nazioni che sono stati risvegliati dalla Luce Circostante con la Luce interiore del Creatore, fino a quando il “meno” delle nazioni viene neutralizzato dal “più” da parte di Israele, odieranno sempre Israele e le daranno la colpa; è la loro mancanza di sostegno di cui non sanno di avere bisogno, che è proprio la causa di tutti i loro problemi. Catastrofi naturali, carestie e malattie, tutto ciò verrà attribuito agli ebrei, come è successo molte volte. Tutto questo nasce da uno squilibrio tra queste forze, che dobbiamo bilanciare affinché non ci muoviamo attraverso il negativo, ma attraverso il positivo che fornisce in anticipo il rimedio per la malattia.

In sostanza, tutto ciò ruota intorno a questo schema. Quindi, se succede qualcosa di sbagliato nel mondo, allora quelli che appartengono alla categoria di Israele sono da biasimare perché non portano al mondo la Luce di compensazione, e, di conseguenza, permettono alla forza negativa di uscire.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.01.2013, Emergenza)

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Domanda: L’antisemitismo è in aumento in Europa. Come ci dovremmo rapportare ad esso?

Risposta: Come tutti sappiamo, tutte le cose sono radicate in due opposti. Da un lato, non amo colui che mi odia, e dall’altro, devo lavorare sulla correzione. Da un lato, devo capire che agli occhi del Creatore io sono odiato nella stessa misura che odio, perché il mondo intero è una replica gestita da Lui. D’altra parte, devo fare tutto quanto in mio potere per correggere me stesso e il mio rapporto con il Creatore, per questo devo correggere il mio rapporto con il mondo.

Gli ebrei hanno bisogno di spiegare agli europei quanto sono bravi. Sono così ansiosi di dimostrare al mondo che non vogliono fare del male a nessuno e che aiutano tutti, ma a chi importa? A nessuno. Nella corporeità gli ebrei non possono determinare nulla. Non importa quanto sono belli, il mondo capirà più chiaramente che non svolgono i loro compiti. Inconsciamente le nazioni del mondo vogliono una sola cosa dagli ebrei: “Dateci la connessione con il Creatore”. Questo avviene perché gli ebrei sono la fase di transizione, dobbiamo farlo, è il nostro dovere, è il nostro solo debito al mondo. Allora perché gli ebrei si assumono altri compiti? Nessuno ha bisogno di cultura, educazione, scienza, o del successo degli ebrei in qualsiasi altro campo.

L’umanità non apprezza l’enorme contributo di cui il popolo ebraico è così orgoglioso. E’ come se dicessero al popolo ebraico: “Noi non vogliamo conoscere questo, dal momento che non è ciò che ci aspettiamo da voi. Secondo il piano della creazione dovete portarci la Luce che Riforma. Senza di essa, tutto il resto è inutile …”. Alla fine, il sistema generale sta diventando sempre più anti-semita.

L’antisemitismo è un atteggiamento negativo di ciò che gli ebrei devono inutilmente affrontare in questo mondo. L’odio verso gli ebrei crescerà fino a proporzioni catastrofiche. Questo avviene perché gli ebrei non si occupano di quello di cui dovrebbero occuparsi. Israele (ISRA-EL) ha il compito di essere “una Luce per le nazioni”, il collegamento, la “transizione” tra il Creatore (Boreh) e le nazioni, il “regno dei sacerdoti”, che si suppone insegni al mondo. Baal HaSulam ne parla nei suoi articoli “Matan Torà (Il Dono della Torah)” e “L’Arvut (mutua garanzia).” Solo la nazione di Israele può spianare la strada verso la Luce per il mondo, ma crea un “marmellata” e blocca il passaggio, la creazione di un posto di blocco. Così come è possibile non odiarlo come risultato? E’ evidente che le nazioni del mondo, lo trattano negativamente (-).

Dato che Israele significa dritto al Creatore (Yashar-El), sono proprio queste persone che possono comunicare con il Creatore. La nazione di Israele ha ricevuto questa abilità e poi è stata frantumata e dispersa tra le altre nazioni. La preparazione per questo proviene dall’Alto e ora tutti coloro che appartengono al livello di “Israele” devono iniziare a correggere se stessi, al fine di portare la Luce alle nazioni del mondo (Nazioni).

L’antisemitismo dipende solo da questo, ma gli ebrei di solito evitano la loro responsabilità. Oggi l’America sta già perdendo la sua popolarità e sempre più persone stanno andando in Australia, dove è più tranquillo. Invece di essere al centro del mondo e portare la correzione al mondo, cosa che nessun altro può fare, stanno correndo ai bordi del mondo, per nascondersi …

Nel complesso, non è possibile vedere il risultato degli eventi attuali nel breve periodo. Dobbiamo essere al di sopra di tutto, non volendo fare del male a nessuno. L’idea è che se in questo momento non riesco a portare il mondo alla fine della correzione, allora tutti gli eventi malvagi che accadono nel mondo, non importa chi li sente, sono per me. E’ colpa mia. Quindi devo fare in fretta e portare loro il metodo della correzione in ogni modo possibile: attraverso libri, Internet, corsi, e anche nel sistema interno basato sulla connessione tra di noi. Se succede qualcosa di brutto in qualche parte del mondo, è solo perché non porto la correzione al mondo. Dopo tutto, solo io posso farlo.

La gente da’ la colpa agli ebrei dal momento che è la natura umana, una persona si sente in quel modo anche se in realtà non sa perché. Si tratta di “conoscenza naturale.” Anche se lo spiego a te e al mondo intero, ancora non capirai il perché siamo da biasimare per tutto ciò che accade. Vuoi fermare lo spargimento di sangue? Vai avanti, fai qualcosa, porta più Luce che Riforma alla gente, prega per loro. Siete voi che dovete portare la correzione, e in questo senso il mondo appartiene a voi.

Tutto dipende da quanto velocemente affrettiamo la correzione. Mi rivolgo a tutti i nostri amici in tutto il mondo e ai nostri telespettatori, cerchiamo di sentirci un po’ più responsabili.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.01.2013, Shamati 34)

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