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Sono stanchi di aspettarci al secondo piano, Parte 2

Dr. Michael LaitmanLa frantumazione ha avuto uno scopo, che è stato quello di permettere alle nostre anime di prepararsi alla rivelazione della Luce Superiore dentro di sé. Quando proviamo a correggere la frantumazione e a stabilire dei rapporti di amore e di reciproca dazione tra di noi, scopriamo che non riusciamo a farlo.

E’ un bene che non riusciamo a farlo da soli, poiché allora aneliamo alla Luce, alla forza della dazione, che dovrebbe aiutarci. Vogliamo che questa forza si manifesti tra noi e ci renda capaci di connetterci in un solo schema di reciproca dazione.

Io attiro la Luce nella misura in cui voglio donare agli altri e amarli. Quando la Luce si manifesta, io percepisco la connessione con gli amici ed inizio a vederli e a percepirli grazie all’influenza della Luce. La Luce ci fa attraversare diversi stati con diverse connessioni, ed in questo modo io posso vedere ed imparare in che modo il nostro vaso collettivo inizia a connettersi ed in che modo tutte le sue parti sono integrate correttamente dalla Luce.

Io non vedo effettivamente la Luce, ma percepisco le sue azioni che mi aiutano a connettermi con gli amici. Vedo quello che succede nella rete delle connessioni che vengono rivelate tra di noi, ed in questo modo studio le azioni della Luce ed inizio a comprenderla e a percepirla. E’ detto: “Dalle Tue azioni noi Ti conosceremo”.

Di conseguenza, la rete delle connessioni tra di noi viene gradualmente costruita nella misura in cui ne ho bisogno. Gli amici mi aiutano ad averne un grande desiderio, io mi sforzo e quindi attiriamo la Luce e costruiamo questa rete.

Dentro questo schema scopriamo la Luce Superiore e come ci organizza, il che significa che noi la conseguiamo in base alle sue azioni. Ma questo non è ancora sufficiente, perché noi ci dobbiamo elevare dall’amore di esseri creati, all’amore del Creatore. Una volta che raggiungiamo l’amore per gli amici, ci eleviamo ad un livello superiore attraverso il nostro desiderio di essere uguali alla forza che funziona nello schema delle connessioni tra di noi.

Ciò significa che non vogliamo assomigliare alla connessione esistente tra di noi al primo piano, ma alla forza che funziona in esso, che è chiamata il secondo piano.

Questo è il modo in cui sono creati i tre livelli. Il primo livello è il pianoterra, che è il posto dove ci troviamo durante il periodo di preparazione.

Saliamo al primo piano quando raggiungiamo l’amore per gli amici. E’ chiamato solamente amore per gli amici, ma di fatto, si tratta dei miei sforzi per costruire la rete di connessioni tra di noi con tutte le totali dieci Sefirot, poiché tutta la creazione è composta dalle dieci Sefirot. E’ allora che il Creatore viene rivelato dentro questa rete.

Noi in sostanza costruiamo Malchut, la Shechina, che è il posto dove il Creatore può dimorare ed essere rivelato. La costruzione di questo posto è chiamato l’amore per gli amici con le parole comuni del nostro mondo, ma noi dovremmo capire che si riferisce alla costruzione dei vasi spirituali, alla rete delle connessioni.

Grazie a questo, noi ricostruiamo effettivamente la rete delle connessioni, correggiamo la frantumazione, ed iniziamo a comprendere le azioni del Creatore. Se il Creatore non avesse frantumato questa struttura, noi non saremmo mai stati in grado di rivelarla, ma saremmo stati degli angeli che sono nella loro naturale qualità della dazione.

Ma poiché noi chiediamo la rivelazione del Creatore affinché Egli ci connetta dopo la frantumazione e ci aiuti, in questo modo noi conosceremo le Sue azioni e conseguiremo “il vantaggio della Luce nell’oscurità”. Questo è il modo in cui possiamo immaginare il vaso e la Luce dentro di esso perché diventano due entità separate, come il corpo e la Luce che lo riempie.

Non dovremmo pensare che l’amore per gli amici sia eccessivo. Ci vogliono degli anni prima che una persona incominci a comprendere l’importanza dell’amore per gli amici come conseguenza dell’influenza di piccole porzioni di Luce. Possiamo farne crescere l’importanza con le azioni che compiamo a vicenda. Infatti, nessuno ne percepisce la reale importanza, che è grande; in questo modo ricostruiamo l’anima frantumata. Allora scopriamo in essa la nostra adesione al Creatore.

E’ impossibile trattare il Creatore meglio degli amici! E’ impossibile connettersi a Lui, donare a Lui e amarLo più di quanto ci connettiamo, doniamo ed amiamo gli amici. Infatti, tutto è determinato dai vasi.

Tutti dovrebbero capire che alla fine non c’è altra scelta che annullarsi davanti al gruppo, provare a connettersi con tutti come se tutti avessimo un solo cuore e una sola anima, ed in questo modo, invece che percepire noi stessi, ci percepiremo tutti come una cosa sola.

Questo succede perché vogliamo accelerare il nostro sviluppo e aiutare noi stessi a raggiungere lo stato nel quale inizieremo finalmente a scoprire lo spazio spirituale in cui mettiamo a punto un incontro per connetterci e ci riuniamo per fare un sforzo collettivo per realizzare questa connessione.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2014, Gli Scritti del Rabash

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Dr. Michael LaitmanNoi siamo il risultato della frantumazione che ha lasciato questa rottura tra di noi in base alla quale nessuno percepisce gli altri, sebbene tutta l’umanità sia parte dell’anima di tutti. Nessuno riesce ad immaginare che siamo una sola anima e che dobbiamo correggere i rapporti tra noi in modo tale che non ci sia alcuna differenza tra il modo in cui un uomo percepisce se stesso ed il modo in cui percepisce gli altri.

Inoltre dobbiamo raggiungere “ama il tuo prossimo come te stesso”. Dovrei amare gli altri più quanto ami me stesso proprio come adesso mi amo mettendomi in luce tra gli altri. Ciò significa che devo ascendere completamente al di sopra del mio desiderio di ricevere e vedere la vera realtà nel suo complesso.

Continuiamo a fallire in questo compito, e così ci dobbiamo continuamente aiutare e spronare a vicenda. Un uomo non può risvegliare se stesso; solamente gli amici possono risvegliarlo alla connessione.

La connessione deve essere completa, ed è da questa connessione completa che conosciamo e conseguiamo le qualità del Creatore. Questo perché non potremo mai conoscere l’attuale fenomeno che sta avvenendo nei nostri vasi, ma solamente le impressioni e le sensazioni che un certo fenomeno richiama in noi e nei vasi che abbiamo adesso.

L’anima è piena di Luce, tuttavia noi non percepiamo la Luce effettiva ma la reazione del vaso verso di essa, l’impressione che il vaso ne ha. E’ proprio come funzionano gli strumenti nel nostro mondo: la manopola di uno strumento si muove e lo strumento risponde all’effetto di una certa forza. Noi identifichiamo e vediamo le sue reazioni e le attribuiamo alla forza che opera nello strumento.

Non percepiamo la forza effettiva, ma solamente la risposta dello strumento ad un certa e sconosciuta influenza. Questo è il modo in cui scopriamo il Creatore, attraverso la sensazione e l’impressione del vaso rispetto alla Sua presenza. Ciò significa che il riempimento del vaso è fatto ancora di vasi, di lettere, in aggiunta all’iniziale HaVaYaH.

Queste lettere aggiuntive sono come un codice, una chiave che rappresenta ogni riempimento del vaso. E’ come se ci fosse una manopola che si muove nel vaso o dei numeri sul contatore. Ciò significa che non possiamo mai percepire la Luce in se stessa, ma percepiamo e ci accorgiamo dei cambiamenti che la Luce compie su di noi.

Misuriamo questi cambiamenti, li percepiamo e li contiamo e allora chiamiamo Luce questi cambiamenti. Non abbiamo alcun accesso alla Luce in se stessa poiché la Luce è già l’effettiva forza superiore.

Perciò, dovremmo capire che la rivelazione del Creatore è un certo tipo di vaso, l’impressione nel vaso. Dobbiamo studiare e rivelare come il vaso dovrebbe essere colpito e come dovrebbe rispondere, come si deve preparare in modo da essere sufficientemente sensibile e pronto per la rivelazione della Luce Superiore in esso.

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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2014, Gli scritti del Rabash

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All’interno di un singolo campo di forza spirituale

Dr. Michael LaitmanDobbiamo costruire un sistema di connessione attivo tra tutti i popoli del mondo. Non si tratta, tuttavia, di Internet, di un sistema virtuale o fisico, piuttosto si tratta di un sistema interiore. Dobbiamo desiderare di creare un feeling tra di noi come una madre per quanto riguarda il suo bambino che lei può sentire, anche a grandi distanze.

Dicono che con gli animali, questo istinto è ancora più forte. Questo è dimostrato nel film sul piccolo dinosauro che è stato allontanato dai suoi genitori, dagli esseri umani. I dinosauri adulti impazzirono cercando il bambino, attraversando un oceano, e lo trovano attraverso l’istinto.

In particolare tra di noi, deve esserci una connessione come questa. Ad una distanza di migliaia di chilometri l’uno dall’altro, nonostante la distanza, dobbiamo sentire noi stessi come esistenti in un unico campo di forza spirituale. Tutti i tipi di variazioni devono necessariamente essere sentite da tutto il resto. Dobbiamo cercare di raggiungere un contatto come questo e sentire i cambiamenti interiori in ogni momento, che allora diventa la nostra vita interiore.
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Dalla Lezione 4 del Congresso di Sochi, giorno 2, 14.07.2014

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Papa Francesco: “Dentro ad ogni Cristiano c’è un Ebreo”

Dr. Michael LaitmanNotizie (da Huffington Post): “Sottolineare i legami stretti tra Cristianesimo e Giudaismo e definire la negazione dell’Olocausto una “pazzia”, Papa Francesco ha detto ad un intervistatore che ‘dentro ad ogni Cristiano c’è un Ebreo’.

“In un’intervista a tutto campo pubblicata venerdì (13 giugno) sul giornale spagnolo La Vanguardia, il Papa ha detto che il dialogo tra due le fedi può talvolta diventare una “patata bollente”.

“’ Credo che il dialogo inter-religioso debba indagare le radici giudaiche della Cristianità e lo sviluppo Cristiano del Giudaismo’, ha detto Francesco. ‘Comprendo che sia una sfida, una questione che scotta, ma è possibile vivere come fratelli’.

La dichiarazione di Francesco sembra andare oltre quella del suo predecessore, San Giovanni Paolo II, che finì sulle prime pagine dei giornali nel 1986 per essere stato il primo Papa a far visita alla più importante sinagoga di Roma e ad aver dichiarato che gli Ebrei sono “i fratelli maggiori della fede Cristiana”

“’Ogni giorno, prego i salmi di Davide. La mia preghiera è ebraica, poi celebro l’Eucarestia, che è Cristiana’, ha aggiunto il pontefice Argentino”.

Il mio commento: Senza dubbio, l’ulteriore sviluppo dell’umanità verso lo scopo della creazione porterà le persone a prendere le distanze da tutte le religioni e le fedi del mondo. Inizieranno sempre di più a percepire la loro radice spirituale comune, che non è inserita in immagini terrene o in rappresentazioni che le religioni e le credenze impongono loro.

Questo porterà tutte le persone del mondo a sentire che solamente la Kabbalah esprime la vera rappresentazione della forza superiore. Aspirando ad avvicinarsi a questa forza, le persone si avvicineranno tra di loro.
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Puzzle “Adam HaRishon”

Dr. Michael LaitmanIl sistema di Adam HaRishon (il Primo Uomo) consisteva di un desiderio, il quale in seguito fu rotto e diviso in 600.000 pezzi, come un puzzle. Ora tutte queste parti sono separate da ostacoli vari, dal fatto che non sentono la loro connessione e non vogliono essere connesse. Si odiano e si respingono a vicenda. Possiamo vedere questo dal comportamento della gente in questo mondo.

Puzzle-Adam-HaRishon

Dobbiamo correggere questa sconnessione. Prima studiamo la nostra frammentazione, e dopo studiamo l’opposto, la connessione. Cominciamo a conoscere il Creatore e le Sue azioni dal confronto di queste due azioni. Questo si chiama, “conoscere il Creatore tramite le sue azioni”. Come risultato del nostro studio ci eleviamo al livello del Creatore. Capiamo il pensiero della creazione, il suo scopo, e tutto dall’inizio alla fine. Ci eleviamo più in alto della creazione.

L’intera creazione, tutto ciò che è accaduto e accadrà, esiste dentro questo quadro, questo enigma (puzzle). Se sappiamo come abbinare le parti di questo puzzle, come abbinarle insieme, veniamo a sapere tutto della creazione e del Creatore che l’ha creata. Tutto quello che dobbiamo fare, è mettere insieme questo puzzle.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Un giorno d’illuminazione speciale di Rashbi

Dr. Michael LaitmanLag B’Omer è una festa molto importante soprattutto perché simbolizza la fine della correzione dei vasi. Nel complesso ci sono sette Sefirot: Hesed, Gevura, Tifferet, Netzach, Hod, Yesod, e Malchut (HGT NHYM), e ognuna include lo stesso sette Sefirot.

Un giorno dilluminazione speciale di Rashbi

Complessivamente si tratta di 7×7=49 Sefirot, e nel cinquantesimo giorno viene la festa di Shavuot. La correzione dei vasi finisce in Hod di Hod poiché Hod corrisponde a Malchut: Hesed è Keter, Gevura è Hochma, Tifferet è Bina, Zeir Anpin è Netzach, Malchut è Hod. Così la correzione finisce in Lag B’Omer (il trentatreesimo giorno di Omer): 7 Sefirot di Hesed, 7 Sefirot di Gevura, 7 Sefirot di Tifferet, 7 Sefirot di Netzach, e 5 Sefirot di Hod, un totale di 33 Sefirot.

La trentatreesima Sefira è Hod di Hod, il quale è come Malchut delle prime nove Sefirot, dove finisce la dazione superiore. Se eseguiamo la correzione fino a Hod di Hod, poi la correzione avrà luogo certamente nelle Sefirot rimanenti perché il lavoro di correzione è in realtà finito e poi è solo messo in pratica da Yesod di Hod attraverso l’Yesod generale e il Malchut generale.

Allora Lag B’Omer si celebra come un giorno speciale nella correzione dell’anima comune; il lavoro è già completato. Poi, indubbiamente tutto sarà realizzato correttamente.

Pertanto, è consuetudine accendere falò, perché sia la festa della luce. E’ anche chiaro che da questo giorno in avanti, Rabbi Shimon non fu obbligato a rimanere con i suoi studenti perché lui ha finito il suo lavoro, e dunque lui ha lasciato questo mondo.

Continuiamo a contare e chiarire i giorni dell’Omer alla fine, fino a Shavuot, ma, dall’alto verso basso, tutte le Sefirot sono già riempite con la Luce e l’intero stato è pronto. Pertanto, è il giorno della grande illuminazione chiamato partenza di Rashbi.
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(Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah, Lezione 18.05.14, Lo Zohar)

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Una richiesta di ritornare per la Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: Com’è possibile correggere la connessione negativa tra le persone in una connessione positiva?

Risposta: L’intero problema consiste nel come correggere una connessione negativa tra di noi in una positiva. Se riuscissimo a sistemare e determinare una connessione positiva, allora sentiremmo il potere superiore tra di noi, ed invece della realtà che sentiamo oggi, vedremmo una realtà completamente riempita di Luce e Dazione. Questo sarebbe la vita in un’altra dimensione spirituale.

Ma siamo frantumati rispetto a questa condizione di unione, siamo in una forma opposta. Tutto il nostro lavoro è andare dallo stato rotto a quello di interezza.

Una richiesta di ritornare per la Luce

All’inizio della Creazioen era stato creato un vaso pieno di luce. Questo stato è detto il mondo dell’Infinito. Ma quelli che erano in questo mondo non percepivano la loro esistenza perché la Luce sopprime tutte le differenze e non lascia sentire nulla. Per questa ragione è stata creata la frantumazione e tutti in questo scoprono che non c’è più nessuna Luce. La Luce è scomparsa da questo mondo; è stata tolta ed il mondo è stato lasciato vuoto; Ed ora tutte le parti della creazione sono diventate egoiste; e l’ego si rivela tra di loro!

Dobbiamo portare la luce indietro in modo tale che riempia di nuovo il mondo. Questo è il nostro fine e questo indicherà la fine della correzione (Gmar Tikkun). Ma per via della differenza tra questi due stati, passiamo da uno stato negativo ad uno talmente positivo che ci permette di comprendere e sentire il potere superiore, il Creatore.

Nel primo stato eravamo stati soppressi, e non sentivamo noi stessi per nulla, eravamo completamente riempiti dalla Luce Superiore, come un alcolizzato che ha bevuto al punto di perdere la consapevolezza e che non capisce quello che gli sta succedendo. Adesso siamo nel secondo stato e stiamo iniziando a sentire quanto ci manca la Luce, quanto ci manca la giusta connessione tra di noi. Questa è la crisi che il mondo sta attraversando al momento. La luce è gradualmente scomparsa e ora stiamo sentendo che stiamo affondando nell’oscurità.

Ed il nostro prossimo stato è l’inizio della correzione dove portiamo la luce indietro sino al grado tale che le nostre anime saranno pronte ad accettarla ed ad attrarla nuovamente, sino al grado in cui chiederemo al Creatore di stare assieme a noi. Dobbiamo lasciare un posto per Lui, e per questo dobbiamo rimuovere l’ego che occupa tutto lo spazio vitale. E’ necessario sopprimerlo. Cosi tutti noi assieme entreremo nel centro del gruppo dove costruiremo relazioni gli uni con gli altri che sono come la Luce. E secondo questa somiglianza ed equivalenza, secondo la legge di equivalenza della forma tra la Luce ed il Vaso, la Luce ritorna nella nostra connessione. Tutto questo è molto semplice da capire ma incredibilmente difficile da fare.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per UNO” Secondo Giorno 10.05.2014, Lezione 2)

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L’umano è la parte interiore del sistema dei mondi

Dr. Michael LaitmanAll’inizio fu creato un grande vaso per mezzo delle quattro fasi della Luce Diretta, chiamato il mondo dell’Infinito. E poi questo mondo ha cominciato a estendersi verso il basso, fino al nostro mondo.

Prima di tutto, è apparso il mondo di Adam Kadmon dal mondo dell’Infinito, e dopo il mondo di Nekudim è stato creato, il quale è scomparso, è stato frantumato.

L'umano è la parte interiore del sistema de mondi-1

Dopo questa frantumazione dei mondi, ABYA (Atzilut, Beria, Yetzira, Assiya) fu creato e da essi nacque un sistema interno particolare, chiamato Adam HaRishon (Il Primo Uomo). I sistemi dei mondi si possono imparare dalle prime quindici sezioni del libro Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), e solo l’ultima, la sedicesima sezione parla dell’ Adam HaRishon in una forma molto limitata.

L’idea è che tutto ciò che succede con il sistema del mondo che si estende dall’alto verso basso, dopo succede anche con Adam HaRishon. Il sistema superiore si chiama il sistema dei mondi e la parte interiore si chiama Adam, un essere umano o Neshama (l’anima).

L’umano è la parte interiore del sistema di mondi– 2

Il sistema di Adam HaRishon si evolve anche dall’alto verso il basso ed è frantumato come il mondo di Nekudim. Però noi stessi dobbiamo compiere la correzione di questo sistema intero, perché questo è il nostro lavoro.

Il sistema esterno dei mondi è già preparato, esiste e ci influisce, mentre dobbiamo correggere il sistema interno.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Nascere nel Sistema di Adam HaRishon

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è la differenza tra realizzare una Reshimo da soli o assieme agli altri?

Risposta: Io realizzo la mia particolare Reshimo come una parte della Reshimo del gruppo. Ma la Luce Superiore considera solo la Reshimo del gruppo. La luce non sarà rivelata sino a che questa Reshimo collettiva non avrà raggiunto un’intensità sufficiente a realizzarla all’interno della nostra connessione. Non c’è alcun conto privato per nessuno di noi.

Questa è la condizione per ricevere la Torà, come un solo uomo con un solo cuore, ovvero secondo la Reshimo collettiva. Possono esserci miglioni di Reshimo individucali, ma non potranno innalzarsi al prossimo livello sino a che non sono connesse in una Reshimo collettiva.

Siamo, al momento, al livello dell’animale e abbiamo bisogno di realizzare una Reshimo dal livello del parlante. Questa è una Reshimo collettiva che possiamo raccogliere tutti assieme e che deve essere della sufficiente quantità e qualità. Non si può sapere cosa questo sia esattamente, ma è solo chiaro che l’ammontare di tutti i nostri patti moltiplicati per la loro qualità, per l’intensità del nostro sforzo, deve collegarci ad un livello più elevato di Reshimo.

Tutta la materia inanimata è equipollente ad una sola pianta, Tutte le piante ad un solo animale, e tutti gli animali ad uno solo essere del livello del parlante. Quindi, abbiamo bisogno di tutte le Reshimot dell’animato per connetterci e ricevere una Reshimo del parlante.

E questa è chiamata la Reshimo collettiva del gruppo, che potrebbe includere sotto, entro di se un milione di persone. Non importa quanti sono, la cosa più importante è che la nostra Reshimo otterrà qualitativamente l’intensità di una Reshimo del prossimo livello. Allora nasceremo.

Quando siamo nati in un nuovo mondo, non ci sarà uno di noi laggiù, piuttosto ci saremo “noi”. Quando nasci, sentirai immediatamente un Sistema che ti include e nel quale ti trovi assieme a Rabbi Shimon e Adam HaRishon. Allora inizierai già a considerare le anime.
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(Dalla Seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 4.05.2014, Lo Zohar)

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Da un cerchio nel mondo spirituale

Domanda: Una combinazione di persone nel cerchio integrale forma una nuova forza, l’integralità, questo significa che le menti e i sentimenti delle persone sono combinati insieme?

Risposta: Essi non sono semplicemente combinati insieme, ma, piuttosto, la mente e i sentimenti sono integrati tra loro. Pertanto, essi formano una nuova, fisica, forza integrale. Questa non è solo una somma, ma piuttosto una somma di tutti gli sforzi comuni di superare se stessi per connettersi agli altri, si tratta, cioè di una forza spirituale.

Spirituale significa “lontano dall’egoismo“, perché tutti devono salire per iniziare il collegamento con gli altri.

Tutti i nostri piccoli sforzi si accumulano insieme. Poi, dalla nostra connessione, cominciamo a percepire qualcosa di nuovo. È molto buono, gentile, piacevole e sicuro.

Diciamo che dieci persone sono sedute in un cerchio. Tuttavia, durante la discussione, non costituiscono solo una combinazione di dieci persone, ma è moltiplicato per un numero infinito. Questo perché, quando mi annullo per connettermi con uno e un altro e un terzo, e che, a sua volta, loro fanno lo stesso, in questo modo, ciascuno di noi riceve il desiderio integrale. Quindi, con questo desiderio integrale, noi, di nuovo, “entriamo” uno nell’altro in un’ esperienza, e, in questo modo, formiamo una molteplicità di moltiplicazione. È come se ci tirassimo per i capelli dal nostro mondo al mondo spirituale.

(Da Kab.TV “Segreti Professionali” del 10.02.2013)

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