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Rivalutare i desideri

Commento: Dopo aver cominciato a studiare la Kabbalah molto è cambiato nella mia vita. Ho rivalutato i miei valori e i miei desideri.

La mia risposta: Un individuo che comincia a studiare la Kabbalah è pronto a ridimensionare le proprie aspettative verso questa vita portandole ad un livello minimo di normalità. Cibo, riparo e famiglia sono tutto ciò di cui un individuo ha bisogno a livello materiale.

Non devi affannarti per gli obiettivi corporali. Devi anelare al raggiungimento di uno stato eterno e perfetto che davanti a te vedi possibile conquistare.

Qualsiasi altra cosa è temporanea e comunque svanirà. A questo proposito la saggezza della Kabbalah aiuta l’individuo a relazionarsi correttamente ai valori che può ottenere nel nostro mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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Il cuore più duro della pietra

E’ detto che il Creatore si trova vicino a coloro i cui cuori sono spezzati, e il mio cuore si spezza quando comprendo che non posso spezzarlo. Ho bisogno di lavorare tanto per essere d’accordo sul fatto che il mio cuore è davvero duro come la pietra, e che solo il Creatore può spezzarlo, e solo attraverso la decina, gli amici.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6/12/2019, “Le condizioni per elevarsi al di sopra del proprio cerchio”

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Ama il tuo prossimo

Domanda: Lo scopo della creazione è diventare simili al potere generale della natura, al Creatore, in termini di qualità. La Sua qualità è la dazione.

Baal HaSulam scrive nel suo articolo “Amore per il Creatore e amore per gli esseri creati”, che non si può semplicemente fare un salto per acquisire la proprietà del Creatore perché si può ingannare se stessi.

Per avere la certezza di conseguire questa qualità, fu creata un’immagine del nostro mondo con ogni genere di creazioni: l’inanimato, il vegetale, l’animato e, il più importante, l’umano. Io devo correggere il mio atteggiamento verso le persone.

Tuttavia, com’è scritto in tutte le fonti autentiche, la legge fondamentale è: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Cosa significa? Ognuno comprende questo a modo suo.

Risposta: “Ama il tuo prossimo come te stesso” è la meta che la persona raggiunge se lavora sulla propria correzione. Questo scopo è molto lontano ma all’inizio ci sono altri livelli preliminari di correzione.

“Ama il tuo prossimo come te stesso” significa che proprio come oggi amo me stesso e istintivamente, consciamente e inconsciamente, mi metto a capo di tutto il mondo e solo attraverso me stesso percepisco questo mondo, solo attraverso me stesso guardo il mondo, e solo per il mio caro io lavoro e faccio tutto, devo cambiare me stesso per il mondo intero, lavorare solo per il miglioramento del mondo e provare dolore per lui come se fosse il mio amato bambino.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 7/02/2019

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Il ruolo delle donne nella correzione della natura

Domanda: Spesso dici che per le donne è più difficile connettersi di quanto non lo sia per gli uomini. Ma se diamo un’occhiata più da vicino, noteremo che una donna oggi, anche con tre figli, vuole andare oltre i confini della propria casa.

Organizza tutti i tipi di seminari, circoli femminili, vede il valore della connessione, capisce che viviamo in un campo comune.

Una donna partorisce; questa è già una sorta di esperienza di uscita da se stessa per il bene di un’altra persona. Una donna, in generale, vuole rendere il mondo intero una grande famiglia, una casa.

Sei d’accordo sul fatto che una donna è naturalmente più adatta alla connessione di un uomo?

Risposta: Oggi tutto sta cambiando drammaticamente e vedo davvero che c’è bisogno di rivedere in qualche modo le cose. Improvvisamente, si scopre che ci sono più donne che uomini nei nostri gruppi.

Inizialmente pensavamo fosse dovuto al fatto che le donne non sono soddisfatte della propria vita. Dopotutto, hanno una famiglia, un marito e dei figli, e tutto ciò che le circonda deve essere positivo e tranquillo. Questo è molto difficile da realizzare ai nostri tempi. Pertanto, abbiamo pensato che forse le donne non sono soddisfatte e che questo le porta alla Kabbalah.

Tuttavia, in linea di principio, vediamo che oggi esse non vogliono davvero una famiglia: “Perché ho bisogno di un marito e di figli? In generale, è possibile vivere senza di loro. Ci sono il Creatore, la spiritualità, l’anima e la luce superiore!”

Quanto al fatto che una donna è più concreta e vuole che tutti siano connessi, questo avviene perché il suo egoismo è organizzato in questo modo. Sente che ciò darà il massimo appagamento ai suoi desideri egoistici.

Penso che oggi non sia importante che uno studente sia uomo o donna. Tutto accade allo stesso modo, quindi tutte le diversità di genere non sono più differenze.

Perlomeno la tendenza che stiamo riscontrando, è che sempre più donne stanno arrivando alla Kabbalah. Stanno diventando più serie, sono leader. Devo dire che è sempre stato così: le donne portano l’umanità a traguardi seri. E gli uomini giocano. Vanno ovunque una donna li spinga.

Una donna è più libera nel suo egoismo, rispetto ad un uomo. Pertanto, spero davvero che avremo ancora più donne e che esse mostreranno agli uomini come dovremmo agire per la connessione, così che per loro sarà più chiaro.

Gli uomini possono abbracciarsi, camminare, andare in sauna e sembra che questo rappresenti per loro la connessione. Sono confusi. Le donne sono più sensibili al significato di connessione reale perché non possono nemmeno rivolgersi la parola se non ne vedono la necessità.

Pertanto, potremmo ancora vedere cambiamenti molto significativi nell’umanità riguardo al ruolo delle donne nella correzione della natura.
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Dalla lezione n.5 del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 7/09/2019, “Rivolgersi al Creatore”

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L’amore assoluto o come trovare l’anima gemella

Domanda: Da un punto di vista scientifico, l’amore che una persona prova per un’altra è semplicemente un processo chimico che avviene nel corpo?

Risposta: Certamente, questi sono tutti processi chimici.

Domanda: Cos’è l’amore secondo la Kabbalah?

Risposta: È amore ad un altro livello. Ma alla fine si verifica in noi con gli stessi processi fisici e chimici. Solo che, nella Kabbalah, viene studiato secondo la sua radice superiore, ossia dal punto in cui si rivela in noi.

Infatti tutto è deciso dalla cosiddetta “affinità dell’anima”, ossia secondo quanto le nostre anime, il nostro elemento spirituale, sono in una condizione di adesione l’una con l’altra nel sistema comune di tutte le anime del mondo. Di conseguenza proviamo attrazione e ci troviamo.

Sembra come una coincidenza o che sia merito della sorte. Non è nulla di tutto ciò, nel nostro mondo non ci sono coincidenze. Soltanto la radice superiore ci porta a qualche tipo di movimento l’uno verso l’altro. Ci spinge ad accorgerci gli uni degli altri e ci fa avvicinare. Quale livello o quale senso ci faccia avvicinare, questo dipende dalla qualità delle nostre radici spirituali.

Domanda: Come avviene questa convergenza spirituale?

Risposta: Nessuno, qui nel nostro mondo, lo sa. Noi, per così dire, ci “annusiamo”, ci studiamo. Ci sembra che siamo o non siamo compatibili. Ci sembra che la sorte ci porti a questo e tutti dicono: “Siete così uguali, simili” o cose del genere. Questo è tutto un mondo di bambole, un mondo di giochi ma, di fatto, le forze spirituali, ossia le radici spirituali, decidono tutto.

Domanda: Come si cerca un partner spirituale?

Risposta: La gente non è capace di farlo, non capisce come farlo. Noi lo studiamo nella scienza della Kabbalah e capiamo come funziona. Ma nel nostro mondo non possiamo ancora realizzarlo.

Domanda: L’amore è una relazione di anime?

Risposta: L’amore è l’attrazione di anime affini. Ma questo è l’amore spirituale, l’amore assoluto.

Domanda: Cos’è un’anima gemella?

Risposta: Le anime gemelle sono quelle che si trovano in una combinazione molto stretta nel mondo spirituale.

Esiste l’anima comune e in essa ci sono molte, miliardi, di anime sole che coesistono con le altre in ogni sorta di combinazioni. Le loro combinazioni determinano convergenze, separazioni, spostamenti, inclusi quelli fisici, e determinano in generale tutto questo movimento “browniano” tra noi nel mondo.

Domanda: Il termine “la mia metà” implica un’anima gemella?

Risposta: Questo sarebbe il caso ideale.

Domanda: Cos’è il mal d’amore?

Risposta: Il mal d’amore, nel nostro mondo, è semplicemente una sofferenza egoistica data dal fatto che io ho bisogno di riempimento e non posso trovarlo. ”Dov’è la metà che mi riempirà?”. Che è come dire: “Dov’è la cena che voglio consumare e dovrei avere?” È esattamente lo stesso ragionamento. Ed è lo stesso col sesso e con tutti gli altri riempimenti.

Domanda: Qual è il principio delle relazioni di amore secondo la Kabbalah?

Risposta: È il principio di una comprensione reciproca e la ricerca di un obiettivo comune nel quale ci uniamo insieme come uno. Ma solo nell’obiettivo comune.

Domanda: Quest’obiettivo può essere qualsiasi cosa?

Risposta: No, solo l’obiettivo spirituale. La meta spirituale è l’unione delle nostre anime. Come scrisse il grande poeta inglese Chaucer: “Raggiungere la fusione delle nostre anime nel groviglio dei nostri corpi”, ed egli rideva di questo, ma è ciò che vogliamo…

Domanda: Cos’è il mal d’amore, la sofferenza che viene dall’amore, secondo la Kabbalah?

Risposta: È quando io voglio trovare la mia anima gemella, includendo tutte le altre anime del mondo, per raggiungere una condizione di connessione spirituale tra noi, quando io do tutto e, attraverso loro, do al Creatore. Questo è chiamato vero amore, amore eterno.

Domanda: Può esserci separazione tra le anime gemelle, un blocco di comunicazione? Perché succede?

Risposta: Io non osservo questi fenomeni nel nostro mondo. Siamo ancora in una situazione in cui il nostro mondo è frammentato e comincia appena ad approcciarsi al mondo spirituale, cioè al mondo corretto.

Vi entreremo definitivamente. La domanda è: quando? Quando raggiungeremo un livello in cui simultaneamente faremo azioni nel nostro mondo sulla base di azioni spirituali. Allora ci innamoreremo dell’anima e ci uniremo “anima con anima”, come dicono. Allora tutto coesisterà in questo modo e non posso immaginare che sia possibile alcuna separazione in questo stato.

Domanda: Non esisterà separazione?

Risposta: No, questo è l’amore eterno!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/02/2018

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Benedizioni per la famiglia

Domanda: Posso chiedere al Creatore una benedizione per la mia famiglia e per gli amici che non sono interessati alla Kabbalah?

Risposta: Puoi chiedere, ma non so quale risultato potresti avere. Non credo che ci sarebbe nessun effetto positivo, perché la preghiera deve essere elevata per la correzione, mentre tu solleciti una situazione migliore, ma è impossibile migliorare senza correzione.

Domanda: Posso chiedere al Creatore che mi invii la Luce per correggere il mio ego?

Risposta: Si puoi, ma la tua richiesta deve essere la più disinteressata possibile.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 04/11/2018

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È possibile rendere tutti felici?

Domanda: Come fa un kabbalista a sapere che esiste un bene comune? Questo sa di comunismo e di desiderio di rendere felici tutti senza che essi realmente lo vogliano.

Risposta: No, è impossibile rendere felice un essere umano senza che ne abbia il desiderio.

Esiste un’abbondanza superiore la cui fonte è il Creatore. Abbiamo solo bisogno di sviluppare i nostri desideri corretti perché poi vengano soddisfatti. Ecco perché la Kabbalah è chiamata “la saggezza della ricezione”.

Non c’è coercizione nella spiritualità. Anche noi dobbiamo volere, chiedere e convincere noi stessi e i nostri amici che la ricezione per il bene della dazione è perfetta perché è infinita e illimitata.

Ricevo per trasmettere agli altri, divento un condotto, come un tubo attraverso il quale scorre il flusso. Tuttavia, poiché tutto passa attraverso di me, tutto è mio e trasferisco tutto questo ulteriormente, e nella stessa misura vengo svuotato per un nuovo riempimento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 13/05/2018

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Dal Times of Israel: “Quindici aspetti di Rosh Hashanah che non avevate considerato”

Il Times of Israel ha pubblicato il mio nuovo articolo “Quindici aspetti di Rosh Hashanah che non avevate considerato

Abbiamo da poco celebrato Rosh HaShanah, l’inizio dell’anno ebraico, e siamo già all’anno 5.778. In che cosa ci potremmo veramente rinnovare quest’anno e come possiamo cambiare la nostra percezione della realtà in modo che l’anno prossimo sia significativamente migliore? Ecco quindici approfondimenti che cambieranno il vostro punto di vista.

1. Il mondo si trova ad un punto di svolta

Nel ventunesimo secolo abbiamo ottenuto tutto. Eppure non possiamo scrollarci di dosso i problemi e i disturbi che ci affliggono sia come individui che come società. L’instabilità politica, la divisione sociale, il terrorismo e le minacce alla sicurezza, la destabilizzazione del clima, l’immigrazione di massa, e altro ancora, sono solo alcuni dei sintomi che indicano l’intreccio globale che il mondo si trova ad affrontare.

Per migliaia di anni abbiamo cercato di “aggiustare” il mondo intorno a noi in infiniti modi. Ma i fatti ci dimostrano che non abbiamo decifrato la formula di una vita pacifica e felice. Il lato positivo è che le persone stanno cominciando a mettere in discussione il paradigma attuale per cercare un nuovo approccio alla vita.

2. Il mondo è lo specchio del nostro mondo interiore

L’Ari, il kabbalista che ha descritto in dettaglio l’intera struttura della realtà spirituale, l’ha riassunta così: “L’uomo è un piccolo mondo, il mondo è un grande uomo”. In altre parole, il mondo intero è un riflesso del mondo interiore dell’uomo, poiché riflette le conseguenze delle sue qualità interiori. Se impareremo a percepire correttamente la realtà, troveremo la connessione tra ciò che accade nel mondo e ciò che avviene dentro di noi. Così, cambiando l’uomo, riusciremo a cambiare il mondo.

3. Gli esseri umani sono spinti dal desiderio

Il desiderio di ricevere piacere è la forza che guida lo sviluppo dell’umanità. Questo desiderio cresce sia in quantità che in qualità. La scala dello sviluppo del desiderio umano inizia con i desideri fisici di base per cibo, sesso, famiglia e casa; continua con i desideri per denaro, onore, potere e conoscenza, e culmina con il desiderio per una realizzazione spirituale. Ad ogni passo della scala, il desiderio plasma la nostra percezione della realtà.

4. Il desiderio egoistico forma la percezione umana

A un certo punto dello sviluppo del desiderio umano, le persone vogliono divertirsi a spese degli altri. La Kabbalah chiama questa fase naturale dello sviluppo: “egoismo”. Il crescente desiderio egoistico dell’uomo plasma la sua percezione della realtà. Di conseguenza, l’uomo vede il mondo esterno in una crisi crescente, un mondo in cui ogni uomo si comporta da lupo nei confronti degli altri.

5. L’ego umano in un vicolo cieco

Il desiderio egoistico vede numerose possibilità di trarre piacere dal mondo. È alla costante ricerca di maggiore piacere. Ma di volta in volta, l’uomo diventa disilluso, in quanto il desiderio incontra l’insoddisfazione che causa delusione e frustrazione. Col tempo, nell’umanità si accumula l’amara esperienza e ogni generazione si scoraggia più velocemente di quella precedente. Questa è la motivazione principale del forte aumento dell’uso di droghe e il fenomeno della depressione che, nel ventunesimo secolo, sta diventando la principale causa di disabilità.

6. Cambiare il mondo per cambiare l’uomo

Istintivamente, vogliamo correggere il mondo che ci circonda, perché è lì che appaiono i nostri problemi. Ma questa è un’illusione. La fonte dei nostri problemi è il crescente ego nel nostro mondo interiore. Proprio come il cruscotto di un veicolo mostra i dati del conducente, quali la velocità, il carburante, e così via, il mondo mostra all’uomo i vari dati per informarlo sulle sue qualità interiori. Pertanto, se correggessimo il nostro egoismo, il nostro atteggiamento negativo verso gli altri, cioè il nostro “cruscotto”, ci presenterebbe un mondo perfetto, una replica del nostro mondo interiore.

7. I cambiamenti dell’uomo nella relazione con gli altri

L’atteggiamento dell’uomo verso la realtà cambia quando tratta gli altri come tratta se stesso. Trattare positivamente i propri simili favorisce un atteggiamento positivo anche verso gli altri livelli della natura: inanimato, vegetale e animato. Ecco perché i saggi della Kabbalah hanno coniato la famosa massima “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Non si tratta di buone maniere o di moralità, ma piuttosto di un mezzo per cambiare radicalmente la nostra percezione della realtà. Nello sforzo di percepire tutte le parti della realtà che ci circonda come un tutt’uno, evochiamo la forza naturale che costruisce una nuova percezione dentro di noi. In altre parole, una persona che migliora se stessa migliora direttamente il mondo che la circonda.

8. Ogni crisi calibra la nostra percezione

Lo scopo alla base di tutti i problemi che ci affliggono, sia come individui che come società, è fare attenzione alla correzione del nostro ego, che miglioreremo il nostro atteggiamento verso l’altro. Finché continueremo a trascurare questo aspetto, la realtà ci spingerà sempre più a calibrare la nostra percezione della realtà.

9. Il percorso positivo verso il cambiamento della percezione

Un modo piacevole, efficiente e veloce per cambiare la nostra percezione della realtà è il processo educativo di sensibilizzazione. In questo processo, si impara a vedere e a sentire il mondo come una replica delle proprie qualità interiori. Passo dopo passo si può migliorare la propria percezione della realtà in modo consapevole e indipendente, e non attraverso le crisi.

10. Il mondo virtuale ci prepara ad una nuova percezione della realtà

La trasformazione del mondo in un piccolo villaggio globale ci aiuta a capire che siamo tutti collegati e interdipendenti. Ciò che accade ad un individuo colpisce il mondo intero. Accanto alla crescente interdipendenza, le reti e le tecnologie virtuali si stanno sviluppando in modo esponenziale. Ci liberano dalle catene del mondo fisico e ci abituano all’idea che l’umanità è un’essenza interiore dentro di noi. Ad esempio, quando le persone comunicano virtualmente, formano un carattere interiore della persona o del gruppo con cui comunicano.

11. Un piccolo cambiamento del desiderio, un enorme cambiamento nel mondo

Può sembrare che cambiare la nostra percezione della realtà richieda un esame intellettuale o una profonda autoanalisi, ma non è così. Dato che il desiderio è ciò che forma la nostra percezione, tutto ciò che serve è un vero e proprio spostamento del desiderio, cioè, un cambiamento emotivo sincero. Ciò significa che le semplici azioni che aumentano la nostra sensibilità verso l’unione tra le persone, possono focalizzare la nostra percezione e quindi proiettare un’immagine più luminosa del mondo.

12. Connettere i pezzi della realtà porta alla rivelazione del Creatore

Il lavoro costante con “Ama il prossimo tuo come te stesso”, cioè lo sforzo di cogliere tutte le parti della realtà come un tutt’uno, ci rivela la singola forza che opera la realtà. La forza che è il fondamento della realtà, che unisce insieme l’inanimato, il vegetale, l’animato e l’umano ad un sistema armonioso. È così che gradualmente cominciamo a sentire come la stessa forza opera tutto nella realtà.

13. Il mondo è dentro di noi: la prossima rivoluzione che ci attende dopo Einstein

L’umanità sta affrontando un cambiamento enorme e profondo nell’approccio alla vita e all’intera realtà. Proprio come l’umanità credeva che il sole ruotasse intorno alla terra e Copernico dimostrò il contrario, e così come Einstein ridefinì la realtà come un quadro relativo che dipende dall’osservatore, la prossima fase dello sviluppo ci mostrerà che la realtà è una proiezione del sé interiore dell’uomo.

14. Pionieri nel cambiare il concetto di realtà

Le persone che hanno raggiunto una nuova percezione della realtà si chiamano “kabbalisti”. Il primo gruppo di kabbalisti che ha condotto una vita sociale basata su una percezione completa della realtà è diventato, nel corso degli anni, “il popolo d’Israele”. Da allora, il ruolo del popolo ebraico è stato quello di servire da esempio per l’umanità, un esempio per una società che vive in una percezione unificata della realtà. Questo è il vero insegnamento nelle mani del popolo di Israele, e questo è ciò che spiega il sentimento di astio che il mondo prova nei confronti del popolo ebraico, per il fatto che non sta portando avanti il suo compito.

15. Rosh HaShanah è un’opportunità per il cambiamento

Rosh HaShanah significa l’inizio di un cambiamento nell’uomo, di un cambiamento nella sua percezione della realtà. Pertanto, questa festività rappresenta la perfetta opportunità di decidere che quest’anno cambieremo la nostra mente e il nostro cuore per percepire una nuova realtà.

Felice Rosh HaShanah!

Il corpo fisico e l’anima

Domanda: Il corpo umano è parte della creazione?

Risposta: Il corpo fisico non è parte della creazione e non ha niente a che vedere con l’anima. Puoi fare qualsiasi cosa con il tuo corpo, ma l’anima si sviluppa in conformità alle proprie specifiche leggi.

Domanda: Cosa significa “L’ho scritto sulle scintille dell’anima che caddero in questo mondo e si vestirono dei corpi?”

Risposta: Questo mondo rappresenta solo l’egoismo. Pertanto, le scintille dell’anima non caddero in questo mondo e nemmeno nei corpi, ma nell’egoismo.

Il nostro corpo e tutto quello che osserviamo, vediamo e percepiamo con i nostri cinque sensi corporei, appartengono al livello animale. La Kabbalah non parla mai del livello animale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Cosa succede all’anima dopo la morte?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa succede a una persona dopo la sua morte? Che succede all’ anima?

Risposta: Coloro che sono capaci di percepire la loro anima, questa vive dentro di loro perché essa non è collegata con la morte del corpo.

E per coloro che non hanno mai ottenuto la loro anima, resta solo una Reshimot (dall’ebraico “roshem” – un ricordo), che è un pezzo di informazione simile al DNA, un codice preciso che include tutto ciò di cui una persona consisteva.

Quando il corpo muore, questa parte informativa (Reshimot) deve connettersi con un corpo nuovo in questo mondo e ricominciare da capo. Ogni persona ha una Reshimot, che è la particella da cui eventualmente può sviluppare un’ anima.

Commento: Lei ha detto che le persone che hanno un’anima sono solo coloro che la costruiscono.

Risposta: Si è vero. Costruiscono dai loro desideri egoistici che sono basati sulle Reshimot, alcune particelle d’informazione che lavorano dentro il desiderio costringendo le persone a costruire l’anima.

Domanda: Che cosa ho? Che manca? Cosa dovrei costruire?

Risposta: Il nostro desiderio egoistico di ricevere è tutto quello che abbiamo. Però può essere che all’ improvviso un desiderio speciale si illumini in noi. Questo è il desiderio di percepire la nostra anima e capire perché viviamo, qual è lo scopo della nostra esistenza e la fonte della vita.

Significa che una Reshimot, quella piccola scintilla, il cosiddetto punto nel cuore, si sveglia dentro di noi. In questo momento, cominciamo a contemplare che cosa dovremo fare dopo, poiché quest’ aspirazione fa pressione su di noi e non ci lascia soli.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 10.05.2015

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