Pubblicato nella 'Amore' Categoria

Superare le differenze

Ogni conflitto internazionale che si sta svolgendo attualmente dimostra lo stesso punto: l’aggressività non paga. Siamo diventati così dipendenti l’uno dall’altro che non c’è modo di ribaltare l’equilibrio in un punto senza che si ribalti in tutto il sistema, cioè in tutto il mondo. I prossimi anni dimostreranno due fatti: 1) Non ci sopportiamo a vicenda e non ci importa nulla l’uno dell’altro. 2) Non possiamo vivere senza l’aiuto dell’altro. La collisione tra questi fatti contraddittori ci farà capire che siamo come ruote di una macchina.  Ogni ruota gira in una direzione diversa, ma solo quando tutte le ruote girano nella direzione in cui devono girare, la macchina funziona. Se anche solo una di queste ruote cambia direzione, la macchina smette di funzionare.

Quando ce ne renderemo conto, capiremo che non abbiamo altra scelta che rivolgere la lotta verso l’interno.Dovremo lottare contro il nostro odio per gli altri, piuttosto che lottare gli uni contro gli altri a causa del nostro odio reciproco.

Dovremo renderci conto che sono proprio le differenze tra di noi che ci permettono di ottenere dagli altri ciò di cui abbiamo bisogno, invece di doverlo fare da soli.

Il progresso, l’aumento del tenore di vita, il miglioramento della salute, dell’alimentazione, dell’istruzione, dei trasporti, delle comunicazioni, delle opportunità professionali e di ogni altro beneficio che la civiltà moderna offre, si fondano sul contributo di persone diverse, con competenze e campi di interesse diversi, al sistema globale che il nostro mondo è diventato.

La differenza tra la civiltà moderna e gli antichi cavernicoli è radicata nella maggiore cooperazione e collaborazione. Se fossimo tutti uguali e facessimo le stesse cose, saremmo più arretrati dei nostri più antichi antenati che erano appena scesi dagli alberi e avevano trovato un compagno con cui vivere in una grotta e proteggersi a vicenda dai predatori.

Non potremmo fermare la direzione dell’evoluzione verso una crescente cooperazione nemmeno se ci provassimo. Così come gli organismi si evolvono aumentando la loro dipendenza l’uno dall’altro e la complessità delle loro connessioni, l’umanità si evolve aumentando la connessione, la comunicazione e la complessità dei nostri sistemi.  L’unica ragione per cui gli organismi naturali hanno successo e la società umana sta fallendo è che noi resistiamo alla diversità e ai suoi benefici, mentre la natura la abbraccia.

Se fossimo consapevoli che solo il nostro eccessivo individualismo e narcisismo ci impedisce di raccogliere i benefici della diversità, forse smetteremmo di lottare contro gli altri e inizieremmo a lottare contro l’elemento che ci mette gli uni contro gli altri: il nostro stesso ego. Sono convinto che la semplice consapevolezza che il nostro vero nemico non è fuori di noi, ma dentro di noi, migliorerà drasticamente il mondo e raccoglieremo benefici che oggi non possiamo nemmeno immaginare.

Le cause nascoste della mancanza di acqua in Inghilterra

Nonostante le recenti piogge torrenziali a Londra, quest’estate l’Inghilterra ha vissuto una grave siccità. Ma non solo l’Inghilterra, anche la maggior parte dell’ Europa, se non tutta, ha vissuto un’estate torrida, con giganteschi incendi boschivi che hanno consumato innumerevoli case, oltre ad alberi e animali selvatici.

Ma c’è un altro problema che sta aggravando la crisi: le perdite delle tubature. L’anno scorso le società idriche di Inghilterra e Galles hanno perso più di mille miliardi di litri a causa di tubature difettose. Negli Stati Uniti la situazione non è molto migliore. Secondo uno studio di Technology Networks Applied Sciences, “si stima che dal 20 al 50% dell’acqua vada dispersa a causa di perdite nel sistema di approvvigionamento del Nord America”.

Se il clima sta cambiando e le siccità sono diventate più frequenti e più gravi, perché non stiamo facendo qualcosa? Perché lasciamo che così tanta acqua vada sprecata? C’è una risposta semplice, ed è la causa nascosta che rende la crisi climatica così grave nel Regno Unito e nel mondo: non ci preoccupiamo l’uno dell’altro. Se lo facessimo, non lasceremmo che questo accada.

Se dovessi costruire una casa da qualche parte per la mia famiglia, non farei in modo di avere un sistema idrico adeguato? Non farei in modo che venga gestito accuratamente? Certo che lo farei. Poiché amo la mia famiglia, mi assicurerei di mantenere efficiente il nostro sistema di approvvigionamento idrico.

In altre parole, le tubature che perdono sono solo un’indicazione di un problema molto più grande: l’isolamento e la indifferenza tra di noi. Perché ci sono i senzatetto? Perché ci sono tossicodipendenti che giacciono agli angoli delle strade finché la loro vita non si esaurisce? Perché ci sono così tante persone che subiscono abusi, bullismo e schiavitù? C’è una sola causa dietro tutti questi errori, un solo problema che dobbiamo risolvere. Dalla più piccola ingiustizia al crimine più orribile, tutti derivano dalla nostra mancanza di cura, dalla nostra indifferenza, freddezza e dal piacere che traiamo dal dolore altrui. Se ci preoccupassimo, o almeno non odiassimo così tanto, il nostro mondo sarebbe infinitamente migliore.

Ogni problema ha i suoi scienziati ed esperti che elaborano piani per affrontarlo. (Si noti che non parlano di migliorarlo, tanto meno di risolverlo). Non ci riescono mai. Con tutti gli stanziamenti che ricevono, le cose non migliorano. C’è una buona ragione per questo: non c’è interesse in tutti i loro piani, non c’è cuore in tutte le loro azioni.

Come mai le madri di solito riescono a crescere i propri figli con successo, a meno che circostanze esterne al di fuori del loro controllo non glielo impediscano?  A dire il vero, a volte hanno successo nonostante le circostanze impossibili, ma queste sono eccezioni, non la regola. Le madri hanno successo perché si preoccupano, e per nessun altro motivo. Non hanno piani, non sanno in anticipo come deve essere una madre e spesso ricevono consigli contrastanti da amici e “consulenti”. Eppure, nella maggior parte dei casi, crescono bene i loro figli. Perché? Perché l’amore guida le loro azioni. Se l’amore guidasse le nostre relazioni con gli altri, vivremmo in un mondo molto diverso, molto migliore di quello attuale.

Se prima potevamo farla franca con il nostro atteggiamento negativo verso gli altri, oggi il mondo è così interconnesso che ogni cosa che facciamo influisce su tutti gli altri molto più velocemente e intensamente. Se fino a poco tempo fa la gentilezza e la considerazione reciproca erano facoltative, oggi sono obbligatorie. 

Possiamo sostenere che prendersi cura l’uno dell’altro è irrealistico e idealistico, che è un obiettivo irraggiungibile e ingenuo. Può sembrare così, ma se si considera che l’opzione di lasciare che le cose continuino come sono state porta a una sicura decimazione di gran parte dell’umanità, spero che sarete d’accordo sul fatto che, idealista o meno, vale la pena di fare uno sforzo serio. Se riconosciamo il fatto che dipendiamo tutti gli uni dagli altri, ci renderemo conto che, a prescindere da tutto, dobbiamo trovare un modo per smettere di odiarci e iniziare a prenderci cura gli uni degli altri, anche se solo un po’.

Didascalia della foto:
Crepe visibili sul letto prosciugato del lago artificiale di Tittesworth, a Leek, Gran Bretagna, 12 agosto 2022. REUTERS/Carl Recine

Il piacere supremo

Gli scienziati hanno scoperto che una formica esposta al calore durante un’attività con altre formiche si comporta come se non lo sentisse. Continua con tutte le altre formiche come se non sentisse nulla e cambia rotta solo quando tutte le formiche lo fanno. Lo stesso vale per molti stormi di uccelli, come gli storni, e per molti banchi di pesci. Non si seguono l’un l’altro, ma si muovono come se fossero un unico organismo composto da innumerevoli esemplari. Non so se lo fanno rilasciando ormoni o altro, ma il risultato è che sono completamente in sincronia l’uno con l’altro.

Gli esseri umani non possono sentire in questo modo. Ci è negata la capacità di fonderci completamente nella società; noi sentiamo sempre la nostra individualità. Inoltre, diamo priorità alla nostra soggettività rispetto alla società, quindi non possiamo connetterci con la mente collettiva con cui lavorano gli storni e i banchi di pesci.

Non riuscendo a percepire la mente collettiva, ci viene negata la comprensione e la percezione della realtà generale. È come se vivessimo in un mondo in cui non riusciamo a vedere oltre il nostro naso. Allo stesso tempo, proprio perché non siamo nati con una percezione integrale, guadagneremo infinitamente di più sviluppandola che essendo nati con essa. Otterremo non solo la mente comune, ma anche il pensiero che sta alla base del suo sviluppo, la differenza tra averla e non averla e anche il modo per aiutare gli altri ad acquisire anche questa coscienza.

Quando vediamo che esiste questo stato di coscienza collettiva, vogliamo raggiungerlo. Questo ci spinge a valorizzarla di più del nostro innato egocentrismo. Man mano che la nostra motivazione cresce, capiamo che possiamo raggiungere quello stato solo se lo preferiamo al nostro egoismo.

Una volta raggiunto questo stato, scopriamo un tipo di piacere completamente nuovo, il piacere ultimo. In questo tipo di piacere, ci sforziamo di non sentire noi stessi, ma la nostra esistenza comune, la nostra unità. Non si tratta di una sospensione del sé, ma dell’aggiunta di un nuovo sé che consiste e appartiene a ogni essere della realtà. Il nostro sé originario continua a esistere e se ne aggiunge uno nuovo.

Una volta acquisita questa coscienza collettiva, comprendiamo il vero significato dell’amore e del perché tutti lo desiderano. In questo amore, sentiamo i nostri sé separati e allo stesso tempo sentiamo gli sforzi di ognuno per elevarsi al di sopra del proprio sé e unirsi agli altri nell’amore.

Di fatto, in questo stato, lo scopo dell’ego cambia e il suo nuovo ruolo è quello di distinguere tra uno stato di odio e separazione e uno stato di amore e connessione. Più grande è l’ego, più grande è la gioia dell’amore, perché un ego più grande richiede un amore più grande per essere superato.

Alla fine del processo, un uomo sente l’egoismo assoluto dell’ego e allo stesso tempo sente l’amore assoluto che esiste nella coscienza collettiva. Ciò che i pesci e gli uccelli sentono istintivamente, noi possiamo sentirlo solo quando sviluppiamo l’amore per ogni virgola della Creazione. Questo amore supremo porta con sé il piacere supremo. L’amore definitivo che tutti desideriamo provare non è quello di essere amati in modo assoluto, ma quello di provare amore assoluto per gli altri. Quando lo sperimentiamo, scopriamo che tutto è amore assoluto.

Se avessi un miliardo di dollari

Qualche settimana fa, qualcuno ha comprato un biglietto  Mega Millions in una stazione di servizio di Speedway a Des Plaines, Illinois. Quel biglietto si è rivelato essere di un’ unica  vincita  e il proprietario ha vinto un miliardo e 337 milioni di dollari. Uno studente mi ha fatto una domanda al riguardo. Ha detto che questa persona probabilmente aveva  molte persone che gli o le  davano dei  consigli finanziari di ogni genere, e mi ha chiesto cosa avrei consigliato  al vincitore o ai vincitori. Ecco la mia risposta.

Io non consiglio nessuno su alcuna cosa. Quello che posso dire, però, è quello che farei se vincessi il jackpot.

Se lo vincessi, penso che dividerei i soldi tra investire in bambini piccoli e anziani. Questi due segmenti della popolazione hanno bisogno di sostegno e non possono aiutarsi da soli. Il resto della gente può protestare o cercare altri modi per migliorare la propria situazione, ma anziani e bambini piccolissimi sono completamente impotenti e non possono nemmeno lamentarsi.

Userei i soldi per costruire luoghi per bambini e luoghi per anziani, posti diversi per ogni segmento. In questi luoghi si svolgerebbero attività a loro  gradite e che li aiuterebbero. Per i bambini, mi concentrerei su dei programmi d’intrattenimento educativi e, per gli anziani, mi concentrerei sul farli divertire insieme.

I bambini hanno bisogno di imparare e di divertirsi nel farlo. Pertanto, offrirei loro lezioni gratuite di arte, fotografia, sport e scienze, oltre a giochi che sviluppino il loro pensiero e la collaborazione. E’ importante che queste lezioni siano gratuite, come quando ero bambino, in modo che tutti vi abbiano accesso.

Penso che sia molto più gratificante usare i propri soldi per dare agli altri che spenderli per se stessi. Quando dai, il tuo dono continua a vivere  negli altri; non può essere cancellato. Sviluppa la tua anima e la riempie di vitalità.

Al contrario, quando usi i soldi per i piaceri egoistici, ti stai sotterrando da solo. E’ letteralmente una sepoltura spirituale, una morte spirituale. Ecco perché se vincessi il jackpot, userei i soldi in questo modo.

Un ascensore per il mondo del domani

Ogni volta che il mondo sperimenta un  grande sconvolgimento, nasce il desiderio di allacciare buone relazioni tra tutte le persone. Ogni volta che un paese attraversa una crisi interna, nasce il desiderio di unire tutte le parti della nazione. Eppure, nonostante ciò, la vita continua a portarci da delusione in delusione. Quindi, cosa ci manca per la via della tranquillità e della soddisfazione?

Il problema è che gli esseri umani sono egoisti per natura. Pensiamo solo a noi stessi, cerchiamo il nostro bene e usiamo gli altri per il nostro piacere. Quindi, anche se pensiamo a cose come costruire un legame reciproco tra le persone e cerchiamo di fondare organizzazioni e processi per promuovere tale obiettivo, i nostri risultati mancano del potere per superare la natura umana, cioè  mettere dentro i nostri cuori l’amore per gli altri prima dell’amore solo di noi stessi. Per questo motivo, i nostri sforzi per costruire legami non durano mai a lungo.

Ciò di cui abbiamo bisogno per avere successo è un potere speciale, qualcosa di ultraterreno, una specie di meccanismo miracoloso che ci possa elevare dalla nostra natura egoistica a una natura molto più avanzata e sublime di amore per gli altri, qualcosa di completamente nuovo.

Siamo al centro di un processo evolutivo. Negli ultimi decenni, il mondo è diventato un sistema olistico in cui tutti i suoi dettagli sono interconnessi, interdipendenti e correlati, Ma noi esseri umani, con la nostra concentrazione interiore egoistica, non siamo ancora integrati nel mondo emergente. Man mano che il mondo diventa più interconnesso, insieme cresce l’ego di ognuno e allo stesso tempo ci allontana. Così cresce anche  l’incompatibilità tra l’umanità e il sistema natura. Se la natura umana non cambia, è solo questione di tempo arrivare a un’esplosione distruttiva.

C’è un solo meccanismo che ci può risparmiare  questo terribile destino ed elevarci a un nuovo livello di interazione, più sicuro e più piacevole. Questo meccanismo salvavita è descritto nella saggezza della Kabbalah ed è un metodo per correggere la natura umana. In generale, il metodo si basa sull’apprendimento e la pratica di tecniche di connessione e comunicazione per piccoli gruppi. Si impara anche in modo approfondito sul sistema integrale della natura e la forza che collega tutte le parti della realtà in un meccanismo integrale e perfettamente modellato.

C’è un sistema completo alla base di tutta la natura dove tutto procede in connessione, perfezione e armonia. Questa legge suprema della natura che richiede amore non può assolutamente essere violata. Nella misura in cui trascendiamo la nostra natura egoistica per l’amore verso gli altri, la distanza tra noi e gli altri si accorcia finché saremo letteralmente in grado di sentire tutti dentro di noi. I nostri calcoli mentali ed emotivi diventano armoniosamente connessi; la mente e il cuore si uniscono in una linea centrata dove tutto diventa integrale e collegato.

Un tale processo di sviluppo può portare ciascuno di noi ad acquisire il vero amore per gli altri e quindi  essere in grado di iniziare a contribuire nel  plasmare l’ambiente circostante per sostenere anche tale obiettivo. Questo passaggio rivoluzionario dall’indipendenza all’interdipendenza eleverà il nostro mondo di guai al mondo di domani, un mondo più vicino e cooperativo in cui tutta l’umanità ascenderà a un futuro prospero.

(Immagine: Reuters)

Momenti difficili: opportunità di correzione

Il giorno 7 agosto era  il 9 di Av secondo il calendario Ebraico.  In questo giorno, il Primo e il Secondo Tempio furono distrutti e il popolo di Israele esiliato dalla loro terra. È successo a distanza di secoli, ma esattamente lo stesso giorno dell’anno.  A livello fisico, questi sono giorni propensi ai guai. Le tre settimane prima del 9 di Av sono giorni difficili, e soprattutto il 9 di Av stesso. Comunque, a livello spirituale, si tratta di un’opportunità di correzione, e i giorni problematici sono in realtà le opportunità migliori.

Entrambi i templi furono distrutti per colpa dell’odio tra il popolo di Israele. Nel Primo Tempio, esso si manifestò con spargimenti di sangue e calunnie. Nel Secondo Tempio, l’odio divenne così intenso da non aver bisogno di alcuna ragione o ragionamento.  Per questo che viene definito “odio infondato”. L’odio, il peggiore di tutti gli odi, distrugge tutto, proprio come accadde ai figli di Israele in quel periodo. Poiché erano consumati da questo odio, persero la città di Gerusalemme, la terra d’Israele e furono dispersi in tutto il mondo per due millenni.

Guarire questo odio è il lavoro spirituale che dobbiamo fare. Ogni giorno è un’opportunità per guarire l’odio nel nostro cuore e trasformarlo in amore per gli altri. Ma i giorni in cui ricordiamo le terribili conseguenze del nostro odio per l’altro dovrebbero darci una spinta in più per curarci da quella piaga. Ecco perché i cabalisti non considerano questi giorni come giorni negativi, ma come opportunità di correzione.

Se trattiamo questi giorni come un invito a correggere il nostro odio e aumentare l’amore tra di noi, faremo a noi stessi, e al mondo intero, un grande servizio, dato che l’odio è il motivo di tutti i mali.  Se lo curiamo, tutto il mondo guarirà. 

Didascalia della foto:
Rovine del Secondo Tempio, a Gerusalemme.

Voglio imparare ad amare

Commento: Gli psicologi dicono che ognuno di noi spesso cerca di obbligare gli altri a cambiare il loro comportamento o punto di vista. Lo sappiamo bene. Il capo vuole cambiare i dipendenti in mondo che lavorino di più. I dipendenti vogliono cambiare il capo in modo da renderlo più flessibile. Cambiamo mariti, mogli, amici, e così via. E ogni tentativo, quasi sempre, fallisce.

Alcuni psicologi suggeriscono inoltre, che con quattro passi è possibile cambiare quasi tutti, e il primo passo è cambiare se stessi. Il primo passo è: trasformarsi da critico in alleato.
Come possiamo trasformarci da critici in alleati? Questo consiglio può essere messo in pratica, o è un utopia? Che cosa ne pensi?

La mia risposta: Perché mai dovrei essere d’accordo con qualcuno? Mai! Allora tutti si approfitterebbero di me! Non sono d’accordo con questo.

Commento: Il secondo passo è determinare il risultato che si vuole ottenere insieme. Lo possiamo fare? Io sono contro qualcuno, ma insieme costruiamo ciò a cui vogliamo arrivare.

La mia risposta: Con questo sono d’accordo. La visione del futuro deve essere comune. Nonostante il fatto che sono contro l’altro e voglio piegarlo e cambiarlo, ciononostante, dobbiamo determinare il futuro e poi attraverso un movimento graduale verso questo futuro, possiamo già avvicinarci.

Commento: Il terzo passo: discutere insieme come risolvere il problema.
Risposta: Corretto. Irrealistico, ma corretto.

Commento: Il quarto: costruire insieme, passo dopo passo, un piano per raggiungere i risultati.

La mia risposta: Questo è molto difficile.

Commento: Difficile? Se ci troviamo in una relazione tale, allora come si suol dire, tutti hanno un proprio piano.

La mia risposta: Sì. E poi, man mano che il piano si sviluppa, vedrai che non sarai assolutamente d’accordo.

Domanda: Questo significa che l’altro distorce il piano a suo favore, tutto il tempo, e io faccio la stessa cosa?
Risposta: Naturalmente.

Domanda: Allora la domanda è: come si costruisce una relazione in modo da non cercare di cambiare l’altro? Gli psicologi dicono che si può fare in quattro passi. Tu cosa ne dici? Il mio stato naturale è di cambiare l’altro per me stesso. Come posso non farlo, questa è la garanzia di ogni guerra, di ogni litigio, di tutto?

Risposta: Basta amare l’altro. Tutto qui.

Dobbiamo considerare, ancora una volta, la prima domanda. Se capiamo che la cosa più importante nella vita è essere vicino a qualcuno che ci capisce, ci aiuta, ci ama e ci apprezza, allora dobbiamo apprezzarlo davvero e sacrificare ogni cosa per questo.

Commento: Ovvero, sacrifico praticamente tutto il mio “IO” che richiede delle condizioni per se stesso. E dico che “voglio imparare ad amare”.

La mia risposta: Sì. Voglio imparare ad amare questa persona dato che voglio stare con lei. Tutto qui. È bene se anche lui la pensa in questo modo. Allora è un sentimento davvero molto bello, reciproco, e insolito.

Domanda: Non ti stai riferendo, in effetti , solo alle coppie, ma anche potenzialmente a un dipendente, a un capo e persino a un Paese?

Risposta: Praticamente sì. Questo stato di “imparare ad amare” dovrebbe splendere al di sopra di ogni cosa.

Deve essere insegnato. Ma sfortunatamente, non esiste un’ educazione tale. Quando invecchiamo e capiamo, non abbiamo più la forza di farlo. Non funziona approcciarsi alla generazione più giovane e cercare di passargli qualcosa. Ci ignorano e noi ci proviamo ma non riusciamo ad avvicinarci. Come disse Freud “se i giovani sapessero, se l’età potesse”.

Domanda: Pensi che tutti abbiano bisogno di ricevere colpi? Non siamo semplicemente in grado di evitarli?

Risposta: Dobbiamo dimostrarlo intensamente in tutti i libri e nelle scuole. In generale, dobbiamo insegnare questo alle persone. Perdipiù, a gente di ogni età. Allora la società intera sarà riempita di questo approccio. Dobbiamo assicurarci che tutto questo sia nell’aria e allora sarà possibile amare.

[300673]

Da KabTV “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 27/6/22

Materiale correlato:

Amare gli altri, perché ne abbiamo bisogno?
Come posso amare me stesso?
Amare significa soddisfare i desideri degli altri

La paura deriva dall’assenza di amore

Più il mondo diventa caotico,  più stressati e ansiosi diventiamo anche noi. L’insicurezza sul futuro è causa di trepidazione, l’unica cosa che sembra certa è che non possiamo fidarci di nessuno e non abbiamo idea di cosa ci riserverà il domani. C’è un solo responsabile dietro le nostre paure e ansie: siamo ostili e odiosi gli uni verso gli altri, e dove non c’è amore, c’è paura, e tanta.

Non solo le persone sono impaurite. Anche gli animali domestici, gli altri animali e persino le piante hanno paura, anche se non la etichettiamo come tale. La paura ci rende un grande servizio: è una sentinella che ci avverte di non cadere in trappole pericolose, un meccanismo di protezione che tutti gli esseri viventi utilizzano.

Sembra ragionevole pensare che il progresso ci abbia reso più sicuri di noi stessi. Sembra che attraverso la tecnologia possiamo proteggerci meglio in confronto a quando si viveva nelle caverne. Tuttavia, lo sviluppo ha portato con sé una serie di pericoli sconosciuti che non abbiamo idea di come affrontare.

In passato, i pericoli erano altrettanto temibili, se non di più, e davvero esistenziali. Per gli uomini delle caverne, ad esempio, avventurarsi fuori dalla caverna significava essere vulnerabili agli attacchi dei predatori. Tuttavia, la paura non generava panico perché si conoscevano i pericoli e si sapeva come proteggersi da essi.

Oggi, innumerevoli elementi e fattori influenzano la nostra vita e quella dei nostri cari e non possiamo conoscerli tutti, non possiamo prevederli e non sappiamo come superarli. Naturalmente, questo ci mette in uno stato di costante pressione e ansia.

Più ci evolviamo, più diventiamo egocentrici. Di fatto, dall’inizio del secolo, abbiamo raggiunto un tale livello di egoismo che i sociologi parlano di “epidemia di narcisismo”.

Poiché stiamo diventando sempre più sofisticati e sempre più narcisisti, stiamo sviluppando sistemi sempre più complicati che ci lasciano impotenti e diffidenti nei loro confronti e nei confronti degli altri. Poiché non ci piacciono e non ci fidiamo l’uno dell’altro, stiamo erigendo scudi protettivi che aumentano il nostro isolamento, la nostra esclusione e quindi la nostra paura.

Se vogliamo sentirci sicuri, non dobbiamo lavorare direttamente sull’aumento della nostra sicurezza. Al contrario, dovremmo mettere da parte l’eccessiva preoccupazione per noi stessi e concentrarci sullo sviluppo dell’attenzione per gli altri, poiché la mancanza di questa è la causa della nostra paura.

Il senso di sicurezza non deriva dalla lotta contro l’odio, ma dalla ricerca di un legame, di una cura. L’unica malvagità che esiste è nei nostri cuori. La sua cura non consiste nell’estirparla, ma nell’instillare considerazione e infine gentilezza.

Una persona che si dedica agli altri non ha paura di nulla. Prendersi cura degli altri è il dono più grande che si possa ricevere. Se riusciamo a costruire una società basata sulla considerazione e sul prendersi cura, sarà una società di persone fiduciose e felici, perché non c’è paura in presenza dell’amore.

Sesso, amore e come riconciliarli

La ricerca di un partner adatto può portarci alla follia. Anche quando si trova qualcuno, l’euforia svanisce rapidamente perché emergono subito i conflitti.  Di conseguenza, i tassi di matrimonio sono in calo e quasi la metà delle coppie che si sposano alla fine divorzia. In una realtà in cui i ruoli degli uomini e delle donne non sono ben definiti e il genere cambia secondo l’umore, è molto difficile sapere come comportarsi in una relazione. Invece di dare fiducia, le nostre relazioni aumentano l’ansia e l’insicurezza in tutti gli aspetti della vita familiare, dall’educazione dei figli alla vita sessuale. Per ritrovare la fiducia nelle nostre relazioni, dobbiamo comprendere l’essenza dell’amore, del sesso e dei ruoli naturali dei generi.  Allora vedremo come l’allontanarsi dal modo naturale delle cose, ci fa sentire fuori posto ed esitanti.

Per capire la natura delle cose, dobbiamo guardare indietro di un secolo o due. Fino a non molto tempo fa, le persone conducevano la loro vita seguendo i dettami di Madre Natura: Le madri stavano con i loro bambini, li allattavano finché non diventavano bambini, poi i ragazzi si univano ai loro padri e le ragazze alle loro madri. Osservando i loro genitori e imparando con l’esempio, i bambini imparavano a relazionarsi con tutto ciò che era presente nella vita.

A quel tempo, le relazioni tra uomini e donne erano naturali. Ad eccezione della classe superiore, che non aveva molto altro da fare, la gente non prestava molta attenzione al sesso. Gli uomini volevano una donna sana, fertile e in grado di mantenere la casa, mentre le donne volevano uomini in grado di provvedere al loro sostentamento e di occuparsi dei loro bisogni e di quelli dei loro figli. Il sesso e l’aspetto erano considerazioni marginali nella ricerca di un partner.

Nel XX secolo il sesso e la sessualità sono diventati improvvisamente importanti. Abbiamo iniziato a sviluppare la moda e un’intera cultura si è evoluta intorno alla sessualità. Il sesso è diventato essenziale in tutto, sia in modo palese che nascosto. Letteratura, teatro, film, televisione, internet e social media utilizzano il sesso per attirare le persone. Persino le automobili devono avere un aspetto “sexy” o attraente.

Gli animali, invece, non hanno bisogno di siti di incontri, non hanno Tinder e non si occupano affatto di sesso. Quando arriva la stagione dell’accoppiamento, seguono il loro istinto che dice loro qual è il compagno giusto e si accoppiano. Non commettono errori perché seguono le regole della natura.

Nel secolo scorso abbiamo abbandonato completamente le regole della natura e abbiamo iniziato a sviluppare le nostre idee e ideologie su cosa è giusto e cosa no. Di conseguenza, non sappiamo più come dovrebbero comunicare uomini e donne. Inoltre, decenni di influenza da parte di Hollywood hanno completamente deformato la nostra percezione e i consulenti sessuali hanno distrutto ciò che restava del nostro buon senso.

Una volta che le relazioni naturali sono diventate obsolete, sono apparse operazioni per progettare e riprogettare i nostri organi in modo da soddisfare standard in continua evoluzione, determinati da esperti che sono a loro volta prodotti di una società perduta. È così che siamo arrivati a vivere in una società in cui tutto è possibile e permesso, eppure tutti si sentono vuoti e disconnessi.

Ma il grande abisso che il “progresso” ha generato ha dato vita a una nuova era. Dal freddo vuoto della solitudine e della depressione, le persone cominciano a rendersi conto di voler costruire legami veri e propri, naturali, in cui le cose abbiano un senso e siano naturali.

Questi legami naturali richiedono una sorta di linea di mezzo, in cui le persone accettano ciò che sono e si legano al di sopra delle loro differenze. Non cercano più di cambiare se stessi o gli altri, ma si sforzano di connettersi al di sopra delle loro differenze.

Oggi è molto più difficile superare le differenze di quanto non fosse nei secoli precedenti, perché siamo molto più egoisti e narcisisti dei nostri antenati. Tuttavia, se non ci sforziamo di seguire i nostri capricci e ci concentriamo sul miglioramento dei nostri rapporti senza cercare di cambiarci l’un l’altro, costruiremo legami molto più profondi e significativi di quanto i nostri antenati potessero immaginare. Le esperienze  che abbiamo maturato nel tentativo  fallimentare di cambiare la nostra natura ci faranno apprezzare la semplicità ritrovata; saremo così in grado di godere e apprezzare relazioni sane e solide, come nessuna generazione prima di noi ha potuto fare.

La libertà di amare

Quando tua figlia o tuo figlio corre per casa, non sente alcuna restrizione o limitazione. Si sente libero.  Non sarebbe meraviglioso essere anche noi così nella vita? 

Sorprendentemente, è possibile.  I tuoi figli si sentono liberi poiché sono avvolti dal tuo amore.  È questo che dà loro la certezza che non gli accadrà nulla e che potranno avventurarsi ovunque vogliano e fare tutto ciò che desiderano. Se qualcosa dovesse andare storto, ci sarete voi a proteggerli dal male.

Con l’avanzare dell’età, incontriamo persone che non sono i nostri genitori e il cui amore per noi non è incondizionato, oppure che sono dei perfetti sconosciuti e potrebbero persino cercare di farci del male. Istintivamente, perdiamo la fiducia e la gioia. Al contrario, subentrano l’esitazione e il sospetto.

Tuttavia, se ci dessimo reciprocamente l’amore che ci veniva dato quando eravamo piccoli, non ci sarebbe motivo di smettere di sentirsi sicuri e felici. In altre parole, se la società desse alle persone lo stesso sentimento di amore che i genitori danno ai loro figli, nessuno si sentirebbe insicuro o diffidente nei confronti degli altri quando si avventura fuori di casa.

Nessun sentimento è più bello dell’amore per un’altra persona. Questo piacere unico è il motivo per cui i genitori amano prendersi cura dei propri figli. L’amore riempie chi ama ancor più di quanto riempia la persona amata. Quando l’amore è reciproco, nessun legame è più forte del legame dell’amore. 

Il nostro senso di libertà dipende dal livello di amore tra di noi.  In maniera particolare ora, che il mondo è diventato completamente interconnesso e interdipendente, è essenziale esserne consapevoli.

Poiché tra noi ci sono così tanti impegni e obblighi, di  alcuni dei quali siamo consapevoli, ma della maggior parte no, comunque esistono, è imperativo costruire relazioni positive tra di noi piuttosto che l’attuale atmosfera di sfiducia e ostilità.

Non è semplice sviluppare l’amore per gli altri. Tuttavia, in sua assenza, non possiamo sentirci liberi.

Nella sua forma più vera, l’amore significa uscire da se stessi, dai propri desideri personali, e cominciare a relazionarsi con i desideri degli altri come i genitori si relazionano con i desideri dei loro figli. Ma quando gli estranei si relazionano in questo modo tra loro, si crea un’intera società i cui membri si danno reciprocamente un senso di completa libertà perché si sentono tutti amati.

In una tale società possiamo realizzare il nostro pieno potenziale.  Quando vogliamo contribuire con le nostre abilità al bene comune, la comunità e tutta la società ci incoraggiano a farlo, e sentiamo sostegno e incoraggiamento illimitato dall’ ambiente circostante.  Questo, a sua volta, aumenta il nostro amore per la società e il nostro desiderio di dare, creando un cerchio di dazione che rafforza ogni membro della società e la società intera. Non c’è limite a ciò che una società di questo tipo può raggiungere.

Lo spirito d’amore non conosce confini. Se lo coltiviamo tra noi, ci sentiremo al sicuro come un bambino nel grembo della madre e liberi come un uccello per tutta la vita.