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Il gruppo: uno specchio magico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se l’uomo viene al mondo con un certo potenziale spirituale, può accrescerlo oltre quanto gli è stato dato?

Risposta: Tutti gli uomini nascono con un certo potenziale spirituale che può essere accresciuto attraverso lo studio in un gruppo di Kabbalah nel quale, assieme ad altri uomini, uno può sviluppare il suo potenziale ed aiutare gli altri. E tutti si sviluppano in questo modo.

Dopo tutto, noi siamo dei piccoli pezzi di un solo sistema chiamato Adamo, il quale si è rotto in tante particelle. Dobbiamo mettere assieme questo puzzle. Se la mia interazione verso gli altri è corretta, allora, assieme a loro, posso ricreare una parte del puzzle, un piccolo frammento. Come risultato, dentro questo frammento posso iniziare a ricevere qualche sensazione del mondo superiore.

Quando dieci uomini si trovano assieme ed interagiscono nel modo corretto, creano una mini immagine del mondo superiore e, proprio come in uno specchio magico, possono rivelare quel mondo.
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Dalla lezione in russo 20/12/15

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La correzione dell’anima generale

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 17:24-26): “Mosè portò fuori tutti i bastoni davanti al Signore, ai figli d’Israele; loro videro e portarono ad ogni uomo il suo bastone. Il Signore disse a Mosè ‘Metti il bastone di Aronne di nuovo davanti alla Testimonianza come ricordo [e] come un segno per i ribelli. Allora le loro ribellioni contro di me finiranno e non moriranno’”.

Mosè fece così. Fece come il Signore gli aveva comandato.

Ispezionare il bastone è l’adattamento alle caratteristiche dell’anima generale senza le quali è impossibile avanzare.

Il movimento spirituale è basato prima sull’esaminare ciò che sta accadendo e poi sulla sua corretta esecuzione. Questa è la ragione per cui è scritto “Loro videro” e “E portarono”, il che significa che furono d’accordo e continuarono.

Dalla Torah (Numeri 17:27-28): “I figli d’Israele parlarono a Mosè dicendo ‘Ecco, stiamo morendo, noi periremo, siamo tutti perduti! Chiunque arriva più vicino alla Mishkan del Signore muore! Siamo stati consegnati per morire?’”.

Il fatto è che l’uomo non vede come questi desideri stiano per essere rivelati nello stato corretto, dal momento che ora si rivelano nella forma opposta all’unione.

Non comprendiamo che nessuno dei desideri e delle caratteristiche esistenti in noi non sono stati creati invano. Tutti subiranno la correzione e il problema è solo nella sequenza in cui compaiono.

Questa è la ragione per cui dobbiamo esaminare la sequenza secondo la quale tutto è organizzato e perché è così complicato. Questo perché l’intero punto non è per te oggi e per me domani, ma che la sequenza ci rivela lo schema generale, la struttura dell’anima generale e il modo in cui siamo connessi l’uno all’altro.

Questo richiama in noi la conoscenza, il conseguimento e la sensazione di essere parte dello schema generale e cominciamo a capire come opera. Questo significa che siamo in grado di influenzarla da molti parametri e di vedere come cambia.

Questa sequenza simboleggia l’analisi di ciò che sono io e poi tu, e poi un altro e così via. Questo è il modo in cui il pensiero principale è rivelato, il pensiero del Creatore, la base del conseguimento del mondo superiore. Non è la correzione personale di alcune piccole parti, desideri o caratteristiche, ma la connessione reciproca. Questa è la ragione per cui tutto questo non è così semplice.

Supponiamo di avere un milione di componenti in un determinato dispositivo: condensatori, resistenze, transistor, ecc. Tuttavia, come possiamo metterli insieme in uno schema tale da poter formare una macchina perenne? Questa è la cosa più importante, la connessione reciproca.

Pertanto, tutti i conflitti che i figli di Israele hanno, in realtà riguardano la loro adesione. Che cosa si intende per “correggermi”? Scopri dov’è il tuo posto nello schema generale, in modo che tu sappia come devi essere per poter stare insieme agli altri.

La correzione non può essere di una certa persona o di una determinata caratteristica, ma uno è la somma di tutta l’anima poiché alla fine dell’azione di integrazione reciproca è completamente connesso a tutti.

Le parti essenziali ora sono scelte da tutta la grande quantità che è l’anima generale dopo la frantumazione. Queste parti si muoveranno da un lato e gli altri li seguiranno. Questi si muoveranno in parte in avanti, e così via, e quindi, l’anima sarà montata in modo graduale, un numero enorme di desideri, caratteristiche ed intenzioni.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27/05/2015

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Il mondo fisico e il mondo spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo il mondo fisico influenza il mondo spirituale?

Risposta: Non lo fa. Tutto scende dall’Alto verso il basso: il mondo superiore influenza quello inferiore. Tuttavia, sotto certe condizioni, possiamo influenzare il mondo superiore e, attraverso esso, il mondo materiale.

Nel momento in cui correggiamo i nostri desideri egoistici, influenziamo le caratteristiche che abbiamo imparato: le caratteristiche della dazione e dell’amore. Mettendo insieme queste caratteristiche con quelle altruistiche dell’anima comune, attraverso di essa, influenziamo l’impatto che ha sul nostro mondo.

Domanda: C’è pericolo che avvicinandosi al Creatore e padroneggiando il sistema di governo, i Kabbalisti possano abusare della loro conoscenza?

Risposta: È impossibile poiché, quando si abbandona la caratteristica della dazione e dell’amore si perde immediatamente la connessione al mondo superiore e, di conseguenza, col suo effetto sul nostro mondo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/10/2015

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Il mondo di una sola anima

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “La Pace”: In questo modo, nel nostro mondo, non ci sono nuove anime nel modo in cui si rinnovano i corpi, ma solamente una certa quantità di anime che si incarnano sulla ruota della trasformazione della forma, perché ogni volta si rivestono di un nuovo corpo e in una nuova generazione. Perciò, rispetto alle anime, tutte le generazioni fin dall’inizio della Creazione fino alla fine della correzione sono come una sola generazione che ha esteso la propria vita nel corso di parecchi millenni, fino a quando non si sarà sviluppata e corretta come dovrebbe essere.

Ed il fatto che nel frattempo ogni anima abbia cambiato il suo corpo qualche migliaio di volte è del tutto irrilevante, perché l’essenza del corpo stesso, chiamata “l’anima”, non soffre affatto di tutti questi cambiamenti.

Domanda: Come fa la popolazione della terra a continuare a crescere se il numero delle anime che si reincarnano di generazione in generazione è fisso?

Risposta: Le anime sono divise in base al numero dei corpi. In sostanza c’è una sola anima che è divisa in molte parti, ma questa divisione non esiste veramente e noi la percepiamo solamente in questo modo.

Infatti, la reincarnazione è un cambiamento di forma del desiderio di ricevere. Ci sono molte di queste reincarnazioni in ogni momento.

C’è solamente un’unica anima, che sembra rotta. Noi la vediamo dispersa in diversi corpi e divisa in sette miliardi di persone e inoltre ci sono anche gli animali, le piante, e le rocce inanimate. Il mondo intero è parte del desiderio di ricevere che affronta dei cambiamenti o reincarnazioni in questo desiderio.

Un Kabbalista scrive delle reincarnazioni del desiderio corretto al quale è fornito un Masach (schermo) anti-egoismo.

Domanda: Allora, qual è il significato del mondo fisico che vediamo, che cambia nel tempo?

Risposta: Il significato di questo mondo è perché sia usato correttamente per ascendere al livello spirituale, cioè, aggiungere l’essenza spirituale al quadro fisico che vediamo. In questo modo santifichiamo questo mondo che diventa spirituale.

Scopriamo le connessioni tra tutte le parti della creazione: la natura inanimata, vegetativa ed animata e, più importante, la natura parlante che è sempre più connessa attraverso i legami dell’amore e del sostegno reciproco, fino a quando non raggiungeremo il quadro della sola realtà complessiva.
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Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.06.2015, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Il peccato di Adamo e la correzione dell’anima

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Numeri” 1:20 – 1:27: Ed i figli di Ruben, il primogenito di Israele, i loro discendenti, le loro famiglie e il casato dei loro padri, contando tutti i maschi uno per uno, dai vent’anni in su, quanti potevano essere arruolati nell’esercito; coloro che furono contati, della tribù di Ruben, erano 46500.

Dei figli di Simeone, i loro discendenti, le loro famiglie e il casato dei loro padri, contando tutti i maschi uno per uno dai vent’anni in su, quanti potevano essere arruolati nell’esercito; coloro che furono contati, della tribù di Simeone, furono 59300.

Dei figli di Gad, i loro discendenti, le loro famiglie e il casato dei loro padri, contando tutti i maschi uno per uno dai vent’anni in su, quanti potevano essere arruolati nell’esercito; coloro che furono contati, della tribù di Simeone, furono 45650.

Dei figli di Giuda, i loro discendenti, le loro famiglie e il casato dei loro padri, contando tutti i maschi uno per uno dai vent’anni in su, quanti potevano essere arruolati nell’esercito; coloro che furono contati, della tribù di Simeone, furono 74600.

Si tratta delle particelle frantumate dell’anima che si assembla in un’unica anima generale.

La Luce Superiore entra nella minuscola particella spirituale e ci porta dentro tutto il suo potere e la sua energia che comprende l’universo intero, tutti i mondi, tutto ciò che il Creatore ha dato all’essere creato, e poi lo fa a pezzi. La frantumazione simboleggia la rivelazione del grande egoismo che c’è in essa, che è chiamato il peccato di Adamo.

Ora, un grande desiderio egoistico è stato rivelato nella minuscola particella che è esplosa in miliardi di parti, che è uguale all’infinita Luce Superiore. Quando la Luce entra nella particella, ci trasferisce tutta la sua grandezza in una forma opposta, nella forma di un aiuto che va contro. Ora, noi dobbiamo cambiare tutte le grandi qualità egoistiche nella qualità della Luce in base alla nostra connessione ed unione.

Ma non ritorniamo alla minuscola particella; piuttosto, ci connettiamo alla Luce Superiore e ne siamo coperti. E’ come se ci vestissimo di questa particella come un serpente che si veste della sua preda.

Dobbiamo capire che tutte le qualità, tutte le reciproche connessioni, tutto ciò che dobbiamo scoprire, è separato in una maniera assolutamente accurata e tutto ha il proprio posto. Queste sono le chiare e precise leggi che si basano sulla correlazione tra la Luce ed il desiderio, tra il Creatore e la qualità che è opposta a Lui. Tutto deve essere osservato in modo perfettamente accurato, e perciò è detto: verificate se calcolate tutto correttamente, se affrontate certi stati, se siete su un preciso livello spirituale, e se lo avete percepito internamente.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 17.12.2014

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Le dodici tribù dell’anima comune

Dr. Michael LaitmanLa Luce emana da Est, perché è da lì che sorge il sole. Da lì arriva il vento dell’est, il più dannoso di tutti i venti. Da ovest arriva la neve, la grandine, il caldo, il gelo e la pioggia torrenziale.

Il sud è la fonte della pioggia e della rugiada benedette. Da Nord vengono mandate l'”oscurità” e le forze malevole.

(La Torà, “Bamidbar”)

Il posizionamento degli stendardi degli accampamenti dei Giudei corrisponde ai quattro lati della Luce.

Il sistema unificato chiamato l’anima comune è composto da dodici parti (le dodici tribù) che si rapportano e che sono collegate tra di loro in base ai quattro punti cardinali del mondo, i quali indicano le quattro parti-

Hochma, Bina, Zeir Anpin e Malchut

E le insegne devono porsi l’una contro l’altra:

Bina – Hochma

Malchut – Zeir Anpin

Ogni parte è composta da 3 linee, con un totale di 12 parti (le 12 tribù). Il loro posizionamento rappresenta l’unione del vaso e dell’anima comune.

La Torà specifica sotto quale posizionamento devono stare. Lo stendardo indica lo scopo proprio di ogni campo che ha le sue qualità e caratteristiche. Perciò, lo scopo comune unico è espresso in essa attraverso un focus che è leggermente diverso, che ha una diversa angolazione.

Come esempio, diciamo che il corpo umano è composto da vari organi. Ognuno percepisce a proprio modo i movimenti, gli aiuti e tutto il resto che riguarda il corpo. Allo stesso modo, grazie alla varietà delle caratteristiche e al modo in cui si connettono tra di loro, si mostrano le qualità della forza generale, il Creatore.

La proprietà della dazione si mostra come conseguenza di enormi differenze egoistiche. La dazione è assoluta come l’amore di una madre: fa quello che vuoi; io ti amo comunque.

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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 24.12.2014

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Siamo prossimi al collasso totale

Dr. Michael LaitmanOpinione (Gerald Celente, esperto americano di tendenze, editore del Trends Journal, consulente commerciale): “Oggi il maggiore esperto mondiale di tendenze ha dichiarato a King World News che la scioccante mossa della Svizzera è solo l’inizio di un crollo globale molto maggiore, il quale porterà al panico che, secondo le sue previsioni, si dovrebbe scatenare a Wall Street ed in tutto il mondo nel 2015.

Infine la gente inizia ad intravedere che non vi è stata alcuna ripresa, è stata tutta una messinscena. Le grandi quantità di denaro che hanno invaso il mondo hanno gonfiato mercati completamente falsi. Le decine di migliaia di miliardi di dollari, iniettati nei mercati a livello globale, non hanno sortito alcun effetto utile per il miglioramento dell’economia in generale. Stiamo vedendo un collasso globale. Non c’è ripresa, è tutta solo una messinscena”.

Il mio commento: Questo autore ha previsto la crisi del 2008. Non siamo in grado di gestire la crisi, perché pensiamo che sia solo una manifestazione materiale, le cui cause sono riconducibili ad errori economici, politici o sociali.

Ma la vera causa di questa crisi è la nostra mancata comprensione del programma della natura. I rapporti tra noi e con l’ambiente dovrebbero essere sviluppati e portati al livello di Adamo (uomo), la somiglianza con la forza superiore della natura e la proprietà di dazione ed amore. Si tratta dell’interazione dell’intera umanità, dato che tutte le parti della natura ai livelli inanimato, vegetale ed animato sono connesse tra loro.
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La forza del bene e la forza del male, Parte 5

Dr. Michael LaitmanLa formula per il bene

Domanda: Che cos’è la forza di ricezione e la forza del “dare in assoluto”? Possono queste forze sostenere diverse energie?

Risposta: Queste sono diverse energie e una non può esistere senza l’altra. Esistono sempre insieme l’una contro l’altra. Ma ai livelli inanimato, vegetale e animato, esistono automaticamente in uno stato di equilibrio sin dall’inizio e per tutto il programma della natura.

E a livello umano, dobbiamo ancora capire questo programma e bilanciare queste forze da noi stessi. Da questo noi apprendiamo il programma della natura e otteniamo la comprensione della natura di ciò che sta al di sopra. A tal fine le due forze sono state date a noi affinché noi imparassimo riguardo a loro per salire al livello di Adamo, colui che assomiglia al potere superiore.

Domanda: Qual è la formula dell’equilibrio?

Risposta: La formula dell’equilibrio è l’armonia tra tutte le parti della realtà: inanimato, vegetale, animato, e soprattutto all’interno della società umana. L’armonia indica che io sono collegato con tutti, tutti sono collegati tra di loro e con me. Siamo come fratelli. Non sentiamo che una persona è superiore a chiunque altro, più vicino o più lontano. Piuttosto, tutti sono come una persona con un solo cuore.

Dobbiamo raggiungere un tale livello. Poi vivremo in equilibrio tra le due forze di ricezione e di dazione e vivremo una vita veramente buona. E allora diremo che una sola forza esiste nel mondo, la forza del bene, nel mezzo e in equilibrio!
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 3.06.2014

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Come assemblare un’umanità perfetta

Dr. Michael LaitmanTutta l’umanità è divisa in una parte interna ed una esterna. Da un lato, allo scopo di portare le creature allo stato di perfezione, abbiamo bisogno che la creatura sia completamente indipendente, separata dal Creatore, ma dall’altra parte, essendo indipendente questo permette alla creatura di cambiare e diventare come il Creatore. Cioè, la creatura deve raggiungere la qualità principale del Creatore per capire ciò che appartiene ad esso e ciò che appartiene all’altro, poiché nulla esiste tranne il Creatore e la creatura. Deve assorbire le qualità del Creatore, capire ciò che è più importante, ordinare e selezionare le cose usando il libero arbitrio non la forza, e raggiungere uno stato dove cambia le sue qualità egoistiche, le qualità di ricezione, per le qualità del Creatore, le qualità di dazione. In questo caso si raggiunge l’uguaglianza e somiglianza al Creatore, e si ascende al livello di eternità e di perfezione.

Questo si ottiene dividendo dei gran desideri in tanti piccoli desideri, come un’immagine di cartone di un puzzle tagliata in pezzi. Questi pezzi rappresentano la parte di una creatura i cui pezzi sono distanti l’uno dall’altro e non sentono alcuna connessione; questo è il motivo per cui ogni pezzo valuta e percepisce il proprio stato, la sua vita, separato da tutti gli altri. Questa percezione di una vita privata esiste in ognuno di noi. Ci sono tante altre persone intorno a noi, altri elementi di questa immagine comune, che non percepiamo a causa della mancanza di connessione fra noi, e questo è il motivo per cui non percepiamo l’universo reale, la sua enorme, intera vita.

Per esempio, se dovessimo dividere il corpo umano in una moltitudine di pezzi, che esistono separatamente, poi ogni pezzo esisterebbe sul livello vegetale percependo solo il suo consumo di elementi benefici e il rilascio dei suoi elementi non necessari. Però quando queste parti si connettono e cominciano a interagire a vicenda come un intero collettivo, queste diventano natura animata invece di natura vegetale; si alzano al prossimo stato, livello, e percepiscono il movimento di tutte le sue parti. Così, la connessione di ogni organo con gli altri fornisce a ognuno la percezione dell’esistenza sul livello animato.

In altre parole, l’esistenza di elementi separati è caratteristica del livello vegetativo della natura. Però quando questi si connettono e lavorano insieme in armonia, da supportarsi a vicenda, e quando ogni parte si preoccupa della connessione con gli altri, capendo i loro bisogni, fornendo loro elementi comuni, funzioni, e l’alimentazione necessaria per l’esistenza reciproca, poi percepisce quest’armonia collettiva e ottiene una interazione condivisa nel prossimo livello di esistenza – il livello animato.

Ed è la stessa cosa sul nostro livello. Quando ognuno di noi esiste da solo, poi il nostro organismo esiste come un corpo animato; non pensiamo al modo in cui esiste. Però quando sentiamo il bisogno di connetterci in un sistema unico, quando ci sosteniamo l’un l’altro, avendo cura di essere in armonia tra di noi, quando ogni persona pensa di aiutare le altre in un sistema di supporto reciproco in modo che il nostro corpo, la comunità, esisterà in armonia, allora comincia a percepire una vita armoniosa in questo corpo, il prossimo livello dell’universo chiamato Adamo (Uomo /Man). E questo livello di esistenza ci dà la percezione della forza superiore della natura, il suo prossimo livello, e la prossima dimensione.

Per questo la natura ci sta spingendo adesso verso ciò; tuttavia, dobbiamo svilupparci gradualmente. Una volta eravamo minerali, poi abbiamo cominciato a completarci l’un l’altro attraverso la connessione, raggruppandoci secondo caratteristiche speciali. Abbiamo cominciato a fare certe connessioni, con cui abbiamo acquisito le nuove qualità, e attraverso la loro interazione sono comparse molecole vive. In altre parole, un certo sistema di supporto reciproco apparso in loro che era già contenuto in un certo programma del suo sviluppo, e così la natura vegetale si è sviluppata dalla natura inanimata.

Poi, la natura animata si è sviluppata dalla natura vegetale nel successivo livello di connessione. E nel nostro tempo, la natura animata si sta connettendo ora sul livello sociale in una nuova qualità, e quando ci connettiamo correttamente, poi il prossimo livello, il livello umano apparirà da noi.

La natura ci preme duramente ogni volta che ci spinge a svilupparci. Costantemente sperimentiamo grandi problemi, pressioni, e siamo obbligati a cercare la soluzione per evitare in qualche modo la sofferenza, e attraverso questo siamo forzati a svilupparci. Come evoluzione continua, stiamo raggiungendo il nostro prossimo stato, il quale ci sta causando sofferenze, non ci permette di rimanere nel nostro stato attuale, e per questo dobbiamo abbandonarlo.

Questa volta, il nostro prossimo stato sarà nato non solo sotto la pressione della forza della natura che ci spinge da dietro, ma anche dal nostro bisogno di capire perché sta succedendo. Non siamo solo inconsciamente spinti verso il nostro prossimo stato come nei nostri stati precedenti di sviluppo. Oggi dobbiamo scegliere e arrivare ad esso consapevolmente. In altre parole, dobbiamo valutare il nostro stato attuale, capendo che la natura ci sta offrendo uno stato perfetto, e dobbiamo provare a crearlo noi stessi. Non è la natura che ci dà questo obiettivo, spingendoci nella direzione giusta come ha fatto negli stati precedenti di sviluppo perché adesso dobbiamo raggiungere il prossimo livello consapevolmente. Abbiamo bisogno di sviluppare uno strumento concettuale; siamo tenuti a preferire la prossima fase del nostro sviluppo con la comprensione di questo, cioè che dobbiamo arrivare ad esso.

Il nostro egoismo ci ha spinto a svilupparci nelle nostre fasi precedenti; noi non resistiamo al prossimo stato, lo abbiamo desiderato. La natura ci ha dimostrato che il successivo stato era uno stato migliore, e ci siamo sforzati nei suoi confronti; abbiamo costruito le nostre società, creato rivoluzioni, sviluppato tecnologie, e per questo abbiamo raggiunto il nostro stato attuale attraverso mille anni di sviluppo. Però oggi, ci sono due forze opposte che ci sviluppano: una è la forza di sviluppo, che ci spinge attraverso la motivazione; non vogliamo rimanere nello stesso posto, ma qui nasce una contraddizione, non abbiamo il desiderio di svilupparci nella direzione proposta dalla natura.

Essa ci sta proponendo che dobbiamo svilupparci in una direzione opposta al nostro stato attuale, il nostro egoismo attuale. Ci sta dimostrando che dobbiamo connetterci insieme con cura assoluta a vicenda, una connessione assoluta, una composizione reciproca, per creare un’immagine, uno schema, un sistema dove tutti pensano agli altri, sostengono l’omeostasi comune all’interno di questo sistema, quindi esistono armoniosamente come il nostro corpo bestiale.

Però nel nostro corpo bestiale, gli elementi e gli organi sono raggruppati in questo modo e operano automaticamente. E dobbiamo arrivare insieme contro il nostro egoismo. In altre parole, ci sono forze egoistiche che si manifestano in diversi tipi, forme, e qualità fra noi che stanno crescendo costantemente e ci spingono a parte. E dobbiamo usare queste forze egoistiche per costruire la nostra addizione precisamente contro di loro, mettere il nostro più là dove c’è un meno, in modo da avere una corretta immissione di pezzi negativi e positivi, convessi e concavi, in questo puzzle, e farne un’immagine comune.

Questo è molto difficile, perché ognuno di noi deve agire contro il suo egoismo. Ho bisogno di capire che l’egoismo in me è convesso o concavo, che quando prendo da un altro senza dare a lui, si creano pezzi convessi o concavi dalle nostre forme, come i pezzi di un puzzle che può essere messo insieme. Devo organizzare il mio egoismo, positivo (dazione), e negativo (ricezione), impulsi e possibilità di connettersi armoniosamente con le qualità e i movimenti degli altri egoismi, positivi e negativi.

E se ognuno prende in considerazione l’altro, poi reciprocamente aggiungiamo e creiamo un’immagine continua del nostro nuovo stato comune. Questo lavoro è molto difficile. Nel processo di questo lavoro dobbiamo capire chiaramente chi siamo, le forze che operano in noi, la posizione dei nostri pezzi convessi e concavi, i desideri e le qualità che esistono in noi, dobbiamo capire pienamente la nostra intera natura.

Inoltre, abbiamo anche bisogno di capire la natura di tutti gli altri elementi della creazione, non solo quelli con cui sono in contatto, come nella mia immagine di puzzle dove mi connetto con i miei vicini. Si scopre che quando siamo tutti connessi insieme, poi creiamo una certa n-immagine dimensionale, dove assolutamente tutti si connettono con gli altri. In altre parole, non siamo solo un’immagine piatta; siamo un’immagine n-dimensionale: ognuno di noi ha un numero enorme di dimensioni, e tutti devono connettersi assolutamente con tutti gli altri in queste dimensioni.

È un sistema olografico molto complicato e complesso in cui ognuno esamina veramente la sua natura, la natura di tutti gli altri, e la sua natura in rapporto a tutti gli altri; solo allora si comincia a collegarsi agli altri correttamente. Finiamo interconnessi in tutte le proiezioni e i piani, come in un ologramma; alla fine tutti acquisiscono la qualità dell’intera immagine. Otteniamo la perfezione in questo modo, ognuno di noi, e tutti noi insieme. Dobbiamo arrivare a questo.

Questo è uno sviluppo speciale; nessun esempio di questo esisteva nel passato. Dobbiamo imparare, ottenere, sentire, e pianificare tutto, vedere i nostri errori, analizzare e sintetizzare ogni nostro movimento, e confrontarlo con ciò che esiste in natura. E in questo modo correggiamo noi stessi per farci rientrare in quest’immagine reciproca.

Inoltre, quando esaminiamo veramente la natura e il modo in cui dobbiamo coincidere con essa, in realtà esaminiamo il Creatore perché la nostra natura combinata è il Creatore. Attraverso gli errori che facciamo mentre colleghiamo noi stessi con gli altri e il Creatore, accade un fenomeno interessante. Mentre proviamo a connetterci, ci paragoniamo a Lui e contemporaneamente ci connettiamo insieme con Lui – una connessione simultanea fra noi e il Creatore. In questo modo si raggiunge lo stato chiamato l’unità, lo stato che si deve ottenere.

Il nostro sviluppo sociale corporeo ci ha portato a questo punto attuale; vediamo che abbiamo bisogno di iniziare seriamente il raggiungimento di ciò. La nostra crisi globale ci sta spingendo verso di esso e sta cominciando a dimostrarci questa immagine rotta. Non lo capiamo ancora, ma sentiamo che dobbiamo cominciare una corrispondenza l’uno con l’altro dentro esso. Non possiamo più continuare a esistere come un elemento separato di questo puzzle o provare in qualche modo a connetterci egoisticamente con gli altri; non aiuterà più. È necessario trovare alcune connessioni, quelle appropriate.

Però non siamo in grado di costruire i collegamenti corretti tra di noi perché sappiamo solo come consumare o usare l’altro egoisticamente più che possibile. Sia che riceviamo tutto dagli altri, o diamo agli altri allo scopo di ricevere da loro in cambio; la ricezione è sempre stata il nostro obiettivo, il nostro scopo. Abbiamo sempre fatto le cose a nostro beneficio, ricevendo più di quanto siamo disposti a dare. Questo è ciò che ci ha dato l’energia per muoverci.

Adesso non abbiamo la forza di muoverci perché non possiamo neanche immaginare che cosa potevamo guadagnare connettendoci con gli altri allo scopo di ottenere armonia reciproca. Ed è per questo che la nostra natura egoistica non ci dà alcuna energia per fare questa mossa. Segue che qualunque volta che faccio una mossa oggi, qualunque volta che faccio qualsiasi cosa, lo faccio solo dal mio egoismo; in altre parole, vado nella direzione sbagliata. Allora come possiamo muoverci correttamente?

Un gruppo ci aiuta ad imparare a muoverci correttamente. Un gruppo può essere decine, centinaia o addirittura migliaia di persone come noi che si uniscono con questo obiettivo: per trovare una forma adeguata di connessione, per trovare la forza superiore, il Creatore dentro questa forma adeguata, dentro la nostra connessione con gli altri. Il Creatore aiuterà, Egli ci darà l’energia per formare connessioni altruistiche, per capire come connetterci insieme dentro quest’immagine enorme che consiste di sette miliardi di esseri egoistici separati, per sapere come agire in generale, per trovare quelli che sono più vicini o più distanti, ma per connettersi alla fine con tutti.

È la prima volta che l’umanità si trova ad affrontare un lavoro così interessante, difficile, e creativo. E la saggezza della Kabbalah è stata rivelata proprio per questo motivo. Senza di essa non possiamo neanche immaginare come potevamo mai avvicinarci a questo problema. Spero che l’umanità eviterà la sofferenza e avanzerà senza un “bastone appuntito”, senza evocare i colpi duri che vengono da dietro sotto forma di sofferenza enorme, guerre, malattie, problemi geologici, problemi ecologici, e vari altri problemi che costringeranno la gente a capire il “motivo” di cui hanno bisogno per identificare l’immagine corretta, il programma, il piano in questo modello, e poi potremo muoverci in accordo con questo piano.

È lo stesso che l’ assemblaggio di un puzzle. Quando guardiamo ai pezzi separati di un puzzle senza vedere l’immagine intera, allora non sappiamo come rimetterlo insieme. Dove vanno i pezzi? Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di vedere l’intero quadro in primo luogo per metterlo insieme.

È necessario identificare il Creatore allo scopo di vedere l’immagine intera. Il Creatore è il piano collettivo della natura, lo scopo comune, la sua mente, dinamicità, qualità, e movimento. Quando cominciamo a vedere il quadro generale, come raffigurato sulla scatola di puzzle, poi scopriamo il metodo di connessione con gli altri. Riveliamo l’ordine di collegamento, la forza di connetterci per diventare più vicini l’uno con l’altro dentro quest’immagine; cominciamo l’assemblaggio dei pezzi, i pezzi convessi e concavi nel modo che ci permette di connetterci in una maniera adeguata, per connetterci altruisticamente basandosi sulla combinazione corretta, l’equilibrio, e l’unita fra loro, invece di connetterci in una maniera opposta egoistica.

La connessione adeguata fra noi si chiama garanzia reciproca; è quando trasmettiamo le forze reciprocamente necessarie, che ci devono attirare l’un l’altro e non respingere malgrado il nostro egoismo. Dobbiamo rivelare quest’azione che è nascosta nel manuale all’interno di una confezione di pezzi del puzzle. Questo è il motivo per cui la Torah è chiamata un manuale, la quale proviene dalla parola “Orah.” La Torah è il nostro manuale della composizione adeguata reciproca, che ora dobbiamo realizzare tra di noi.

Naturalmente, vi è un certo ordine in questo atto di assemblaggio dell’intero schema che consiste di sette miliardi di pezzi. Da dove cominciamo? Per questo motivo Baal HaSulam dice che tutto è diviso in interno ed esterno. Prima abbiamo bisogno di vedere i pezzi interni.

I pezzi interni sono quegli amici e membri del gruppo da tutti i paesi e continenti che stanno sperimentando questo movimento, forse anche inconsciamente, ancora indesiderato.

Stanno pensando di entrare in questo stato nuovo sul prossimo livello, alzandosi dal livello animato al livello “umano”, ma non possono rendersi conto ancora che hanno bisogno di lavorare contro l’egoismo per questo. Parlano di connessione, ma ancora non sono in grado d’immaginare come possiamo veramente connetterci. In genere, abbiamo questi problemi davanti a noi, e dobbiamo gradualmente risolverli fra noi. E di certo la soluzione è la connessione e la realizzazione che la connessione è solo il fondamento, la base per tutti gli altri membri e parti di questa immagine; l’intero puzzle si unisce a noi.

E si scopre che questa parte interiore che rappresentiamo è la parte principale del cervello. Quando si assemblano insieme tutti i fili di comando, incentivi, spiegazioni, la rivelazione di tutte le parti vengono da esso. E poi cominciano a capire, svilupparsi, si avvicinano a noi, e si assemblano insieme a noi. Come una calamita, cominciamo ad attirarli nella misura in cui siamo in grado di collegarci tra di noi.

Ognuno continuerà a raccogliersi strettamente insieme in circoli più grandi, una più grande, magnifica combinazione che alla fine rivela la perfezione della creatura. Man mano che rivela questa perfezione sui 125 gradi di azioni consecutive, vi svelerà una maggiore manifestazione di questo piano, questa forza chiamata il “Creatore” che esiste all’interno, dentro di esso, e muove tutto in avanti. Questa forza emerge gradualmente. Vedremo la nostra intera storia; come inizialmente è apparsa da una piccola forza di Luce che ha creato il livello inanimato della vita.

Il livello inanimato ha cominciato a svilupparsi in un livello vegetale e in un livello animato di vita, e oggi con la nostra consapevolezza e la nostra partecipazione consapevole. La saggezza della Kabbalah è stata celata per tutto questo tempo, quindi non avremmo avuto l’opportunità di connetterci o avremmo messo insieme questa immagine egoisticamente, in modo non corretto, in modo sbagliato, e ci avrebbe trasformato in mostri orribili. Questo è il motivo per cui la Kabbalah è stata nascosta.

Si sta specificamente rivelando oggi perché è giunto il momento. Vediamo che non possiamo più continuare a rimanere sul nostro livello, sul nostro grado, nel nostro stato attuale; le forze di natura, come sempre, stanno cominciando a spingerci da dietro in una direzione sconosciuta verso il nostro prossimo stato di percezione e comprensione. Spero che riusciremo in ciò, e nello stesso tempo indicheremo la strada agli altri che vorranno gradualmente avvicinarsi a noi e unirsi a noi.

Il nostro stato preliminare in cui esistiamo è chiamato “una serva che è erede della padrona”. In altre parole, si tratta di uno stato egoistico pieno di rifiuti, disaccordi e contraddizioni, ma è assolutamente necessario perché siamo in grado di cambiare il nostro egoismo attraverso le sue manifestazioni. Cambiamo i pezzi convessi con i concavi e i concavi con i convessi, e così, gradualmente esaminiamo e cambiamo la nostra natura egoistica in una natura altruistica dentro di noi, all’interno dei nostri desideri, impulsi, pensieri, e qualità. In questo modo usiamo noi stessi per creare il prossimo livello e ottenere il piano del Creatore nella sua profondità e intera capacità– di raggiungere Lui.

Partecipando insieme, possiamo raggiungere questo molto rapidamente perché il prossimo livello che otterremo consapevolmente passerà molto veloce. Quando il livello inanimato, vegetale, e animato della natura deve cambiare da solo, allora opera sotto la forza stimolante, avvincente della natura, e i cambiamenti sono molto lenti e costretti. Possiamo vedere che il livello inanimato della natura ci ha messo miliardi di anni per svilupparsi, il vegetale centinaia di milioni di anni, e il livello animato ci ha messo centinaia di migliaia di anni, e a che cosa ci riferiamo oggi come “umano”che esisteva nel suo stato di bestia da circa cinquantamila anni.

Ecco perché quello che stiamo vivendo oggi è la contrazione del tempo dall’ inanimato al vegetale, animato, e gli stati umani. Vediamo il tempo accelerato di giorno in giorno. Per questo motivo non appena cominciamo a lavorare correttamente sulla nostra connessione corretta, poi ci vedremo e realizzeremo una quantità enorme di azioni in esso in ogni secondo. E saremo in grado di raggiungere tutta questa enorme struttura unificata letteralmente durante un paio di anni a venire. Allora, siamo di fronte ad un tempo molto interessante e intenso, ed è il più grande e il migliore che potrebbe esserci.

Dobbiamo valorizzare il fatto che ci troviamo in uno stato in cui si può parlare di esso; capiamo dove siamo, in che cosa consiste la nostra missione, che dobbiamo cercare di realizzare questo programma per correggere noi stessi, e aiutare gli altri a fare lo stesso. Questa è la nostra motivazione oggi, ma non ci spinge dolorosamente da dietro, obbligandoci come animali, è un incentivo che ci orienta in avanti verso la costruzione del nostro prossimo stato bellissimo.

È scritto nello Zohar che Rabbi Shimon ha pianto perché lui voleva dare alla gente tutto ciò che aveva preparato, ma non poteva perché essi erano come la frutta che non era ancora matura. In altre parole, l’umanità si sarebbe raccolta in modo non corretto, e poi non sarebbero stati in grado di “arrivare al di fuori” di essa.

Questo è il motivo per cui questo libro è stato scritto in questo speciale modo “occulto” e nascosto. Gradualmente è stato rivelato durante il corso di tanti secoli finché finalmente si è rivelato a noi nel nostro tempo attraverso il “commentario del Sulam.” Solo oggi, in questo periodo stiamo cominciando a parlare del suo uso corretto.

Spero che davvero arriveremo a questa realizzazione e sperimenteremo tutti i vantaggi di questo metodo, questa guida chiamata la “Torà” (“guida” – “Orah”), o la Luce che esiste in essa, la rivelazione del Creatore che accade dentro di noi quando usiamo questo gruppo e quel che hanno scritto i Kabbalisti per noi correttamente. Essenzialmente, i loro libri ci parlano della connessione adeguata fra noi e come il Creatore si rivela dentro questa connessione.

Da un lato parlano della correzione dei desideri, cosiddetta connessione corretta fra noi, e dall’altro lato, del modo in cui la vita si comincia a manifestare in questo stato corretto giusto. Prima la connessione sul livello inanimato è piccola fino a quando appare il movimento vegetale, poi la connessione animale, e finalmente le connessioni umane. Tutto dipende dalla qualità e dalla quantità delle connessioni fra questi elementi separati in un sistema comune altruistico.

Studiamo tutta quest’azione e i gradi in Kabbalah. Ogni 125 gradi rappresentano l’unità massima secondo il suo grado; le dieci Sefirot sono il collegamento completo fra loro, la corretta sintesi di ciascuna delle parti separate e la Luce che si manifesta in questo stato, l’essenza del Creatore, il Suo programma, la forza comune di vita. I pezzi singoli possono esistere separatamente come nel nostro corpo, ma quando si connettono insieme, formano un organismo unico. Ma non è solo un animale o organismo perché la percezione della vita si manifesta al suo interno, e poi all’improvviso, lo scopo della vita, certe azioni, un certo mondo interiore ed esterno viene percepito. Perché succede questo? Succede perché il corpo intero sta lavorando in sintonia.

Una volta che mettiamo insieme la parte interiore di questo puzzle enorme saremo in grado di iniziare ad aggiungere i pezzi esterni ad esso poiché questa creatura singola consiste dell’inanimato – la parte più esterna, il vegetale – una parte interiore, l’animato – una parte più interiore, e l’umano – la parte più intrinseca. Rappresentiamo la parte più interiore. In altre parole, tutti coloro che hanno un’aspirazione indipendente a raggiungere lo scopo della creazione rappresentano la parte interiore. E tutti gli altri seguono i cerchi che si diramano da noi: l’animato, vegetale, e l’inanimato.

Come molto gradualmente divulghiamo la Kabbalah, è perché dobbiamo rivelarla a tutte le altre parti, per aiutarle a connettersi con noi. Perché le altre parti hanno una parte molto piccola che realizzerà il programma di creazione, ottenere il piano della creazione, il piano di correzione. Hanno bisogno del nostro aiuto, esattamente come un corpo che ha sia organi maggiori che minori.

In un organismo intero perfetto, ogni cellula è importante perché altrimenti non c’è perfezione. Naturalmente la parte fondamentale nel processo di creazione e riparazione di un organismo sono le sue parti principali. In altre parole, la cosa più importante per noi in questo momento è di correggere prima noi stessi.

Spero che saremo in grado di raggiungere questo velocemente. Tutto dipende da noi.

Abbiamo attraversato altre fasi del nostro sviluppo inconsciamente, senza sapere dove stavamo andando. Il nostro egoismo ci stava spingendo da qualche parte e abbiamo provato a svilupparci in questo modo, costantemente in collisione reciproca, ma adesso abbiamo bisogno di svilupparci in un altro modo. La cosa principale è quella di indirizzare noi stessi dall’interno verso il collegamento e una maggiore aderenza con un altro, invece di dirigere se stessi in avanti da qualche parte.

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di spostarci semplicemente all’interno, verso l’unità, un’aspirazione interiore verso una connessione continua. Si rivelerà il Creatore dentro di noi, e allora avremo la forza interiore per correggere tutti gli altri.

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Dr. Michael LaitmanNoi siamo il risultato della frantumazione che ha lasciato questa rottura tra di noi in base alla quale nessuno percepisce gli altri, sebbene tutta l’umanità sia parte dell’anima di tutti. Nessuno riesce ad immaginare che siamo una sola anima e che dobbiamo correggere i rapporti tra noi in modo tale che non ci sia alcuna differenza tra il modo in cui un uomo percepisce se stesso ed il modo in cui percepisce gli altri.

Inoltre dobbiamo raggiungere “ama il tuo prossimo come te stesso”. Dovrei amare gli altri più quanto ami me stesso proprio come adesso mi amo mettendomi in luce tra gli altri. Ciò significa che devo ascendere completamente al di sopra del mio desiderio di ricevere e vedere la vera realtà nel suo complesso.

Continuiamo a fallire in questo compito, e così ci dobbiamo continuamente aiutare e spronare a vicenda. Un uomo non può risvegliare se stesso; solamente gli amici possono risvegliarlo alla connessione.

La connessione deve essere completa, ed è da questa connessione completa che conosciamo e conseguiamo le qualità del Creatore. Questo perché non potremo mai conoscere l’attuale fenomeno che sta avvenendo nei nostri vasi, ma solamente le impressioni e le sensazioni che un certo fenomeno richiama in noi e nei vasi che abbiamo adesso.

L’anima è piena di Luce, tuttavia noi non percepiamo la Luce effettiva ma la reazione del vaso verso di essa, l’impressione che il vaso ne ha. E’ proprio come funzionano gli strumenti nel nostro mondo: la manopola di uno strumento si muove e lo strumento risponde all’effetto di una certa forza. Noi identifichiamo e vediamo le sue reazioni e le attribuiamo alla forza che opera nello strumento.

Non percepiamo la forza effettiva, ma solamente la risposta dello strumento ad un certa e sconosciuta influenza. Questo è il modo in cui scopriamo il Creatore, attraverso la sensazione e l’impressione del vaso rispetto alla Sua presenza. Ciò significa che il riempimento del vaso è fatto ancora di vasi, di lettere, in aggiunta all’iniziale HaVaYaH.

Queste lettere aggiuntive sono come un codice, una chiave che rappresenta ogni riempimento del vaso. E’ come se ci fosse una manopola che si muove nel vaso o dei numeri sul contatore. Ciò significa che non possiamo mai percepire la Luce in se stessa, ma percepiamo e ci accorgiamo dei cambiamenti che la Luce compie su di noi.

Misuriamo questi cambiamenti, li percepiamo e li contiamo e allora chiamiamo Luce questi cambiamenti. Non abbiamo alcun accesso alla Luce in se stessa poiché la Luce è già l’effettiva forza superiore.

Perciò, dovremmo capire che la rivelazione del Creatore è un certo tipo di vaso, l’impressione nel vaso. Dobbiamo studiare e rivelare come il vaso dovrebbe essere colpito e come dovrebbe rispondere, come si deve preparare in modo da essere sufficientemente sensibile e pronto per la rivelazione della Luce Superiore in esso.

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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2014, Gli scritti del Rabash

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