Pubblicato nella 'Adamo l’ unica anima' Categoria

La lingua è un istinto biologico

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (dal Daily Mail): “Molti animali possono comunicare efficacemente tra di loro, ma gli esseri umani sono gli unici nella loro capacità di acquisire il linguaggio.

“Gli scienziati si sono a lungo interrogati su come siamo in grado di farlo e ora un nuovo studio suggerisce che i modelli sonori di linguaggi umani sono il prodotto di un istinto biologico innato – tanto come il canto degli uccelli.

“La ricerca degli Stati Uniti dice che i bambini sono nati con la conoscenza basilare del linguaggio, che mette in luce se la natura o l’educazione è responsabile per il discorso negli esseri umani.

“‘I risultati suggeriscono che i modelli sonori di linguaggi umani sono il prodotto di un istinto biologico innato, molto simile al canto degli uccelli’, ha detto la professoressa Iris Berent della Northeastern University di Boston, che è co-autore dello studio con un gruppo di ricerca della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati in Italia.

“Per capire da dove questa conoscenza viene e se si tratta di un principio linguistico universale o la somma di alcune esperienze, il team ha esaminato attentamente come i neonati percepiscono diversi tipi di parole.

“Gli scienziati hanno visto che i neonati hanno reagito in modo differente a due tipi di parole in un modo simile agli adulti.

“I neonati che non hanno ancora imparato tutte le parole e non balbettano nemmeno, eppure condividono un senso di come le parole dovrebbero suonare con gli adulti.

“I ricercatori ritengono che questo risultato dimostra che siamo nati con le conoscenze fondamentali di base sul modello del suono e delle lingue umane.”

Il mio commento: Al centro della nostra natura di “essere umano parlante” c’è una sola lingua; il linguaggio dell’ anima collettiva da cui provengono tutte le lingue, comprese le lingue egoistiche che sono simili ai linguaggi informatici, i quali si basano su un principio fondamentale.

C’è un’indicazione nella Bibbia nel racconto di come l’umanità è stata dispersa dall’ antica Babilonia in poi. Mentre ci avviciniamo alla correzione della nostra natura egoistica e l’integrazione di ognuno in ogni altro, sentiremo il bisogno di tornare a questa base naturale unificata di comunicazione.
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Puzzle “Adam HaRishon”

Dr. Michael LaitmanIl sistema di Adam HaRishon (il Primo Uomo) consisteva di un desiderio, il quale in seguito fu rotto e diviso in 600.000 pezzi, come un puzzle. Ora tutte queste parti sono separate da ostacoli vari, dal fatto che non sentono la loro connessione e non vogliono essere connesse. Si odiano e si respingono a vicenda. Possiamo vedere questo dal comportamento della gente in questo mondo.

Puzzle-Adam-HaRishon

Dobbiamo correggere questa sconnessione. Prima studiamo la nostra frammentazione, e dopo studiamo l’opposto, la connessione. Cominciamo a conoscere il Creatore e le Sue azioni dal confronto di queste due azioni. Questo si chiama, “conoscere il Creatore tramite le sue azioni”. Come risultato del nostro studio ci eleviamo al livello del Creatore. Capiamo il pensiero della creazione, il suo scopo, e tutto dall’inizio alla fine. Ci eleviamo più in alto della creazione.

L’intera creazione, tutto ciò che è accaduto e accadrà, esiste dentro questo quadro, questo enigma (puzzle). Se sappiamo come abbinare le parti di questo puzzle, come abbinarle insieme, veniamo a sapere tutto della creazione e del Creatore che l’ha creata. Tutto quello che dobbiamo fare, è mettere insieme questo puzzle.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Tutti siamo uguali, come figli per la Mamma

Dr. Michael LaitmanQuando veniamo ad un congresso, ci troviamo in compagnia con persone che ci sono estranee e che non abbiamo mai visto prima. Non sentiamo e non ci capiamo l’un l’altro, ma non è importante questo. Se so che devo connettermi con gli altri allo scopo di connetterci con il Creatore, poi entro in qualsiasi gruppo.

E non mi riguarda chi è seduto lì, da quale paese viene, o che lingua parla. La cosa principale per me è partecipare emotivamente e internamente in questo cerchio.

A me non importa se stiamo parlando la stessa lingua o ci conosciamo l’un l’altro bene, se siamo amici stretti o ci vediamo per la prima volta. Non cambia nulla. La cosa principale è salire oltre il nostro ego e volersi integrare nel cerchio allo scopo di ottenere l’unità e tramite essa, permettere al Creatore di ascoltare quel che vogliamo.

Allora le regole di condotta nel gruppo o altri momenti del workshop sono i seguenti:

Tutti siamo uguali, come figli per la Mamma

  1. Nessuno pensa a se stesso. Non c’è Io!
  2. Tutti devono sentire che il resto degli amici è più di se stesso (I < 9). In tutto, gli amici sono più alti di me e io scompaio in loro come il più piccolo.
  3. Sopra tutta la connessione della nostra particolare caratteristica personale c’è il Kli (vaso) nel quale si scopre il Creatore. Il Creatore (Bore) è “Vieni e Vedi” (Bo-Re); significa che raggiungiamo questo stato e troviamo lì il Creatore. In questo modo il nostro Kli è uguale al Creatore. Al grado d’intensità del Kli, nel suo potere (Bo), posso scoprire il Creatore (Re). Non vi è alcuna misurazione del Creatore. Non sappiamo la Sua vera misura. Però lo scopriamo secondo quanto abbiamo preparato il nostro Kli (Bo): a questo grado lo vediamo (Re).
  4. Durante il workshop nessuna discordia con l’opinione dell’altro. Non ci sono domande: Ognuno aggiunge solamente (10 = 1 + 1 + 1 …). La cosa importante sono i più e non le unità. L’uno che ha il turno successivo aggiunge solo a quello precedente, e nessuno discute.

Anche se non ho successo nel salire oltre la mia attitudine critica, e a me sembra che qualcuno ha detto qualcosa di sbagliato, devo correggere me stesso immediatamente. Se sento che un amico ha detto qualcosa sbagliato, significa che non sono nel bene.

Così tutti aggiungono e aggiungono di nuovo, solo a ciò che è stato detto dagli altri. Qualcuno può fare un tipo di congettura, continuo, e poi viene il turno del prossimo. Così si aggiunge costantemente. Non ci sono i grandi o i piccoli nella nostra connessione, tutti sono uguali.

Non importa quale tipo di superiorità uno ha nel gruppo, giovane o anziano, maggiore o minore comprensione. Fra tutti noi, le nostre caratteristiche fisiche in questo mondo non c’è nulla che può violare la nostra uguaglianza. Nel mondo spirituale, tutti noi siamo uguali, come i figli per la loro madre.
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(Dal Congresso in Francia “Tutti per Uno e Uno per Tutti” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 2)

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La vita eterna all’interno della connessione integrale

Dr.Michael LaitmanSiamo all’inizio della correzione della natura umana e della correzione del mondo. Il metodo di Abramo ci insegna che una persona deve salire oltre la sua natura e connettersi con gli altri in una forma tale in cui si crea un cerchio.

La vita eterna all'interno della connessione integrale

Se ognuno dovesse abbandonare se stesso e aderire al centro della connessione generale comune, con questo creeremmo un potere unico, un senso addizionale speciale. Come se indossassimo un paio di occhiali nuovi che consentissero di vedere il mondo tramite una visione integrale che non appartiene a me personalmente.

Nella vita normale siamo costruiti in modo tale che io vedo quello che è utile o dannoso per il mio desiderio di ricevere. E quello che non incide sul mio ego non mi riguarda, quindi non vedo, non sento, e non scopro questo.

Intorno a noi ci sono creazioni intere di sistemi e mondi, ma non li sentiamo. I nostri sensi di vista, udito, olfatto e tatto non percepiscono questa realtà, perché si trovano su un livello completamente diverso.

Però quando ci connettiamo insieme, ognuno con gli altri, acquisiamo il senso integrale condiviso di uno per tutti. Questo senso è chiamato la Neshama (anima). E cominciamo a sentire la vita in un’altra dimensione che non dipende dal corpo o dalla sua vita e dalla sua morte.

Acquisisco un senso integrale che non si trova nel mio corpo, invece, io mi trovo in esso! E così non fa nessuna differenza se il mio corpo vive o muore. Nulla fa differenza per me, per davvero sono salito ad un altro livello di esistenza.

All’inizio ci siamo sviluppati sul livello dell’immobile, e dopo di questo, il livello vegetale. Poi abbiamo raggiunto il livello dell’animato e stiamo vivendo in quel livello attraverso i nostri corpi. Ora dobbiamo salire al livello del parlante, ma non sappiamo ancora che cosa è questo livello. Però salire ad esso è possibile solo a condizione che tutti ci connettiamo e ci uniamo. Questo rende possibile per noi uscire da noi stessi e alzarci oltre i nostri corpi.

Allora la saggezza della Kabbalah parla della nostra connessione generale nel punto centrale del nostro rapporto. Questo è il modo in cui ognuno di noi acquisisce il sesto senso.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Primo Giorno 09.05.2014, Lezione 1)

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Una richiesta di ritornare per la Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: Com’è possibile correggere la connessione negativa tra le persone in una connessione positiva?

Risposta: L’intero problema consiste nel come correggere una connessione negativa tra di noi in una positiva. Se riuscissimo a sistemare e determinare una connessione positiva, allora sentiremmo il potere superiore tra di noi, ed invece della realtà che sentiamo oggi, vedremmo una realtà completamente riempita di Luce e Dazione. Questo sarebbe la vita in un’altra dimensione spirituale.

Ma siamo frantumati rispetto a questa condizione di unione, siamo in una forma opposta. Tutto il nostro lavoro è andare dallo stato rotto a quello di interezza.

Una richiesta di ritornare per la Luce

All’inizio della Creazioen era stato creato un vaso pieno di luce. Questo stato è detto il mondo dell’Infinito. Ma quelli che erano in questo mondo non percepivano la loro esistenza perché la Luce sopprime tutte le differenze e non lascia sentire nulla. Per questa ragione è stata creata la frantumazione e tutti in questo scoprono che non c’è più nessuna Luce. La Luce è scomparsa da questo mondo; è stata tolta ed il mondo è stato lasciato vuoto; Ed ora tutte le parti della creazione sono diventate egoiste; e l’ego si rivela tra di loro!

Dobbiamo portare la luce indietro in modo tale che riempia di nuovo il mondo. Questo è il nostro fine e questo indicherà la fine della correzione (Gmar Tikkun). Ma per via della differenza tra questi due stati, passiamo da uno stato negativo ad uno talmente positivo che ci permette di comprendere e sentire il potere superiore, il Creatore.

Nel primo stato eravamo stati soppressi, e non sentivamo noi stessi per nulla, eravamo completamente riempiti dalla Luce Superiore, come un alcolizzato che ha bevuto al punto di perdere la consapevolezza e che non capisce quello che gli sta succedendo. Adesso siamo nel secondo stato e stiamo iniziando a sentire quanto ci manca la Luce, quanto ci manca la giusta connessione tra di noi. Questa è la crisi che il mondo sta attraversando al momento. La luce è gradualmente scomparsa e ora stiamo sentendo che stiamo affondando nell’oscurità.

Ed il nostro prossimo stato è l’inizio della correzione dove portiamo la luce indietro sino al grado tale che le nostre anime saranno pronte ad accettarla ed ad attrarla nuovamente, sino al grado in cui chiederemo al Creatore di stare assieme a noi. Dobbiamo lasciare un posto per Lui, e per questo dobbiamo rimuovere l’ego che occupa tutto lo spazio vitale. E’ necessario sopprimerlo. Cosi tutti noi assieme entreremo nel centro del gruppo dove costruiremo relazioni gli uni con gli altri che sono come la Luce. E secondo questa somiglianza ed equivalenza, secondo la legge di equivalenza della forma tra la Luce ed il Vaso, la Luce ritorna nella nostra connessione. Tutto questo è molto semplice da capire ma incredibilmente difficile da fare.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per UNO” Secondo Giorno 10.05.2014, Lezione 2)

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L’Angelo Raziel

Dr. Michael LaitmanIl Libro dello Zohar, “VaYikra,” Punto 324: Benedetti sono i Giusti a cui il Creatore insegna i segreti profondi dall’ Alto e dal basso. Ed è tutto per la Torà, dal momento che chi si impegna nella Torà è adornato con le corone del Suo Santo Nome.

Dato che la Torà è il Nome Santo e chi si impegna in essa è registrato ed è adornato con il Nome Santo, e quindi conosce i celati segreti profondi dall’ Alto e dal basso e non teme mai.

La Torà è l’estensione della Luce superiore che può trarsi solo dal collegamento tra di noi. Quindi dobbiamo creare una certa cerchia di persone che anelino a salire al di sopra del loro ego e a scoprire, nella connessione tra loro, la forza dell’ Amore e della Dazione che esiste in natura, ma che si nasconde da noi.

Adamo fu il primo a raggiungere questa forza segreta, che esiste in natura e che non sentiamo, e descritta nel libro L’ Angelo Raziel. Noi dovremmo fare la stessa cosa.

Sebbene sembra che Adamo fosse da solo, in realtà è una figura generale. Se noi raggiungiamo questo stato,  possiamo diventare un tutt’uno, un solo cuore, Adamo, e scopriremo la forza chiamata l’ Angelo Raziel.
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(Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” 24.10.2013)

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Tutti i problemi del Mondo

Il Creatore mostra un “performance teatrale” davanti a me in cui tutto, gli attori e tutti, sono pupazzi, tranne me. Quindi, cercando di avvicinarli a Lui, io in sostanza correggo me stesso. Tutto il mondo è una parte della mia anima, vasi rotti e dispersi, desideri che sono divisi oltre a me in direzioni diverse. E ora devo avvicinarli di nuovo insieme.

Se fossi abbastanza forte, il Creatore avrebbe potuto farmi sentire i dolori come miei. Tuttavia, per facilitare il mio lavoro, Egli mi manda la sensazione di “loro” problemi, così ci potrò lavorare. Comunque, se trascuro questo lavoro, sentirò che sono nei guai.

È per questo che ancora percepisco il mondo intero “di lato”, così è più facile per me lavorare. Anzi, se tutta la miseria delle persone che stanno morendo a causa della fame, delle guerre, e di altri disastri si manifestassero in me, se avessi concentrato tutti i miei vasi vuoti, anche sul piccolo grado del nostro mondo, non avrei potuto sostenere tale pressione.

Per evitare che questo accada, questi vasi sono stati alienati da me, e dati a me per sentirli come stranieri in modo che gradualmente, come divento più forte, io li porti più vicino a me. Allora, nel corso di questo approccio, trovo che non si trovano in difficoltà, che, al contrario, essi sono corretti e sperimentano il piacere. Baal HaSulam scrive su questo nel suo articolo “L’occultamento e la rivelazione del Creatore(*).

Non c’è atro modo, io non sono in grado di assorbire tutti i mali del mondo, anche se stiamo parlando dei miei vasi, desideri.

Noi non comprendiamo che la maggior misericordia è veramente nascosta nella rottura dei vasi. Alla fine, a causa di essa, ottengo un vaso capace di comprendere tutta la realtà, tutta la Luce del Creatore, tuttavia, non sento mai questo vaso vuoto così com’ è, perché questa sensazione è impossibile da sostenere.

Nella nostra piccola fase una persona può addirittura sopportare appena i suoi problemi. Così, cosa possiamo dire riguardo l’intera Malchut vuota del mondo dell’infinito? Alla persona, a volte, viene data una goccia di questo stato, l’ illuminazione di Malchut“, l’ orribile sensazione di un abisso spalancato…

Tuttavia, ci si è stata data la rottura dei vasi per aiutarci, e ora siamo in grado di superare una serie di stati, gradualmente li assembliamo insieme. E quando nel processo porto qualsiasi parte esterna più vicino a me, questo “frutto” amaro diventa dolce, e come risultato, li metto nel “cestino” fino a quando non è pieno di tutti i frutti dell’albero della conoscenza”
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.08.2013, Scritti di Baal HaSulam)

(*) Disponibile solo in inglese

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Che cosa comporta il conflitto tra civiltà?

Domanda: Come mai l’anima collettiva è stata divisa in tante parti diverse ed estremamente disparate? Perché il mondo è pieno di contraddizioni irrisolvibili? E, tutte queste parti, come possono essere connesse in unione e uguaglianza ?

Risposta: In effetti, l’anima è divisa in innumerevoli pezzi, Sefirot isolate. E quindi, attraverso ogni azione, anche la più piccola, noi attiviamo immediatamente molte componenti, tutte le caratteristiche, in maniera semplice così come sembra, ma ogni volta in una combinazione diversa.

In generale, il desiderio dell’ “anima di Adam HaRishon” che si è frammentata è insondabile. Questa è la vera Dalet Behina (quarta fase) con il suo “cuore di pietra” e non si trova più sul livello dell’inanimato, vegetale, o animato , ma si trova a livello di uomo (Adamo). In altre parole, si tratta di uno strato dell’anima assolutamente diverso, più profondo. Vediamo che la natura dell’ inanimato, vegetale, animato si trova sotto il controllo diretto del Creatore, mentre l’uomo dopo la scissione diventa il Suo opposto.

Così, dopo che la Luce Superiore entra nell’anima frammentata di Adam, essa divide gli umani in gruppi che sono molto distanti tra loro. E da allora in poi, il processo di correzione si trasforma da facile a difficile. Un piccolo “pasticcio” ebbe inizio nell’antica Babilonia, e questo bastava affinché le persone fossero sparpagliate. E poi il desiderio crebbe ed ebbero inizio le guerre imperiali dell’antica Grecia e dell’antica Roma.

In principio la gente viveva in una forma molto semplice e primitiva, ma quando il desiderio è cresciuto in zone particolari, la condizione è stata modificata. Per esempio, quando Cortés conquistò il Sud America, si è messo contro una civiltà che non conosceva la guerra. Gli indiani del continente americano, in generale, risolvevano i loro problemi senza arrivare allo scontro militare.

Tuttavia, Cortés, che non disponeva di abbastanza soldati, ha causato problemi tra le tribù native americane, come il serpente biblico, spruzzando “veleno” contro di loro, vale a dire aggiungendo l’inclinazione al male. E loro cominciarono ad uccidersi a vicenda a vantaggio di Cortés. In questo modo, alcune centinaia di persone poterono conquistare il continente.

La morale è che il divario che si forma nel contatto tra le varie civiltà ha creato grandi opportunità, in particolare per la correzione.

Siamo semplicemente inconsapevoli dei processi che stanno avvenendo nel mondo moderno. Ad esempio, non molto tempo fa, la Cina era una nazione chiusa, ma gli americani hanno cominciato a “flirtare” con lei, e la condizione è stata radicalmente cambiata. Anche il Giappone è stato isolato dal mondo per lungo tempo, e l’ Asia “dormiva”, fino al secolo scorso. Oggi, al contrario, il contatto tra le culture attiva meccanismi più significativi rispetto alle guerre di Cortés. Ma ora si tratta di guerre interne. Un esempio vivente è l’Europa, che ha cambiato il suo volto a causa dell’immigrazione di massa.

E quindi abbiamo bisogno di spiegare la situazione alla gente e il giusto metodo di connessione. Non importa se capiranno la nostra spiegazione tra dieci o vent’anni. Dobbiamo aiutarli e loro, gradualmente, capiranno cosa sta succedendo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.07.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Perché cresce la popolazione mondiale?

Domanda: Qual è il modo più semplice per spiegare alle persone più lontane dalla Kabbalah che l’anima è eterna e immutabile malgrado il fatto che la popolazione mondiale é in crescita?

Risposta: La popolazione mondiale cresce come risultato della frammentazione addizionale dell’anima comune. Siccome stiamo cadendo sempre, perdendo il nostro supporto spirituale sempre di più, allora l’egoismo diventa maggiore. Affinché noi possiamo correggerla in modo più semplice, le particelle dell’anima stanno diventando sempre più piccole. Altrimenti, non saremo in grado di far fronte allo stato di egoismo così enorme.

L’anima è una per tutti, e tutti noi siamo sue particelle. Nella misura in cui siamo in grado di adattarci insieme noi scopriamo questa proprietà, questo vaso, chiamato “l’anima”.
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(Dal Congresso in Krasnoyarsk 14.06.2013, Lezione 2)

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Chi sei tu, Adamo?

Adamo è l’ anima collettiva, creata dal Creatore nella parte interna dalla parte esterna: il mondo spirituale. La rivelazione dell’AHP, i desideri egoisti, ha portato alla caduta dello stato iniziale dell’anima, GE, poiché ha ricevuto per l’ auto-gratificazione.

Il risultato è stato la frammentazione dell’ anima, dopo la quale ognuno di noi porta la sua parte, che ha bisogno di essere connessa con tutti gli altri nel forte desiderio di “amare gli altri come amo me stesso”. Questo si fa nel gruppo, l’ attributo comune della dazione.

Adamo fu il nome del primo uomo che circa 5770 anni fa raggiunse il Creatore, la proprietà collettiva della dazione (questa è stata la ragione della nascita annuale del calendario ebraico). Dopo di lui, anche tutti noi dobbiamo raggiungere il Creatore in un limite di 6000 anni.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.08.2010, “Introduzione al libro Panim Meirot uMasbirot)

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