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Qual è la mia chiamata?

Domanda: Secondo le ricerche ci sono quattro forze principali che danno la possibilità ad una persona di determinare per che cosa ha talento.

Primo: uno stato positivo. Una persona sperimenta emozioni forti e positive da un’azione eseguita con il suo talento interiore. Secondo: il riscontro dall’ambiente, il riconoscimento esterno. Cioè, se una persona fa bene qualcosa poi l’ambiente reagisce a questo e le mostra che avrà successo.  Terzo: il volere di un’altra persona o di un insegnante che è capace di valutare una persona e dire che avrà talento in questo. Quarto: l’analisi dei risultati. Una persona, da sola o con l’aiuto di altri, analizza le proprie azioni e determina che è più vincente in un determinato campo. Come so qual è la mia chiamata?

Risposta: In base a ciò che ti attrae di più. Non c’è bisogno di tutte queste definizioni intelligenti elencate sopra. Fai attenzione a cosa vuoi e non a cosa sei forzato a fare.
Da bambino, i miei genitori volevano molto fare di me un musicista e mi hanno obbligato a studiare musica. Ho fatto tutto tranne quello. Alla fine, non è uscito nulla da questo. Sono cresciuto come una persona normale, penso non peggio degli altri.

Questo è il motivo per cui non c’è bisogno di correre dietro a nulla, devi solo capire per che cosa hai propensione, cosa puoi fare, così che la vita ti dia piacere e tu darai piacere agli altri.

Domanda: Lei pensa che in questo modo si possa arrivare a capire il proprio scopo?

Risposta: Si. Quando pensi a come puoi essere utile agli altri ma alla fine fai ciò che ti piace, poi da queste due combinazioni puoi trovare te stesso.

Domanda: E come chiarire il grande numero di influenze che subiamo dagli altri?

Risposta: Non ascoltare nessuno! Nessuno ti conosce bene come te stesso e nessuno può darti nessun consiglio. Pensa a cosa vorresti fare, cosa è più vicino a te e come puoi dare piacere agli altri con la tua professione o mestiere, e sarai felice.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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La realizzazione del potenziale spirituale

Domanda: Perché una persona, per natura e per educazione, diventa una grande egoista ed un’altra una piccola egoista? La persona con l’ego più grande soffrirà di più, ed è dovuto ai suoi antenati o alle sue azioni nelle vite passate?

Risposta: Tutto quello che dici è vero, ma non ha senso.
Il tuo attuale libero arbitrio, la libertà per realizzare il potenziale spirituale, è dentro di te e devi provarci. Provaci con tutte le tue forze e vedrai quello che ti succede e perché. Vedrai che il tuo potenziale spirituale e il potenziale spirituale dei tuoi antenati hanno un effetto su di te e tu hai effetto su tutti gli altri. Accadrà tutto questo. Non fare attenzione a quanto è successo prima. Nel momento presente tutto dipende solo da te.
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Dalla trasmissione di KabTV «Fundamentals of Kabbalah», 18/11/2018

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Gli strumenti dell’insegnante spirituale

Domanda: Quali strumenti utilizza un insegnante spirituale per focalizzare e mettere a punto le mie qualità interne?

Risposta: Innanzitutto ciò avviene solo durante la lezione in cui discutiamo insieme differenti argomenti, quando gli studenti chiedono e l’insegnante spiega. Quando gli studenti interagiscono con l’insegnante e cercano di capirlo in profondità, apparentemente entrano in lui e cercano di connettersi con lui emotivamente e non mentalmente.

Emotivamente, significa nei loro desideri, come è detto: “Rendi il tuo desiderio come il suo desiderio”. Questa connessione è molto importante. Non è necessario essere fisicamente vicini all’insegnante per farlo. Non c’è bisogno di essere in contatto diretto con lui e di sedersi nello stesso edificio.

Io, ad esempio, ho un’ottima connessione con il gruppo di Santiago. Sento quanto mi sono vicini nonostante la distanza fisica.

Ci sono gruppi che conosco da molto tempo, ma che non sento così vicini, poiché dipende dal desiderio interno di connessione tra ognuno di loro.

In generale, è necessario comprendere che l’insegnante aspira a questo ed è pronto per questo, sebbene possa anche essere schietto e duro. Dopotutto, è un atto assolutamente preciso nei confronti dello studente. Tutto dipende solo dalla necessità di essere in contatto reciproco in modo da ricevere da me l’energia spirituale, il sentimento, la comprensione, la connessione tra ciò che studiamo e il nostro mondo interiore, le nostre azioni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 2/12/2018

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Investire nella propria anima

Domanda: Molte fonti kabbalistiche parlano di dazione. Di che tipo di donazione stiamo parlando se noi, come creature, non possiamo dare?

Risposta: E’ molto semplice. Devi cambiare il tuo atteggiamento verso le persone, considerarle vicine, care, necessarie per te. E poi potrai dare a loro come faresti con tuo figlio.

Domanda: Ma se tratto un bambino in questo modo naturalmente, con gli adulti devo fare uno sforzo… Dopotutto, è del tutto innaturale trattare un totale estraneo allo stesso modo di mio figlio e trarne piacere.

Risposta: Sì. Ma per questo ho bisogno di vedere il quadro generale dell’universo, di sentire come siamo tutti interconnessi, come attraverso i miei amici posso raggiungere uno stato spirituale più elevato. E poi vado da loro e li contatto. Mi diventano cari, perché scopro all’improvviso che fanno parte della mia anima. Quindi glielo dono davvero? In effetti, non do loro, ma investo nella mia anima. Questo è amore.

Domanda: Quindi, l’amore per il prossimo, l’unità, che è descritta in migliaia di fonti kabbalistiche, è impossibile finché una persona non vede che fa parte di un sistema comune, un’anima?

Risposta: Sì. Altrimenti, semplicemente non posso donare. Non avrò il coraggio di farlo. Questo è contro la legge della natura.
Per fare questo, dobbiamo vedere che ognuno di noi fa parte di un enorme sistema globale e siamo tutti completamente dipendenti l’uno dall’altro in un modo tale che coloro che sono fuori di me definiscono tutto me stesso. E quindi, se mi prendo cura di loro, mi assicurerò il mio futuro. E se entro in uno stato in cui penso solo a loro, e non a me stesso, allora mi assicurerò un futuro perfetto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 28/01/2019

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La forza generale, l’opinione generale

Domanda: Ci sono situazioni in cui vale la pena seguire una persona, un leader e non un team?

Risposta: Sì. Se vogliamo raggiungere uno scopo elevato allora non possiamo fidarci della pubblica opinione. Essa ha molte idee e non può produrre nulla di speciale o di superiore a se stessa. E’ sotto ai nostri occhi che tutto è stato inventato solo per ingannarla.
Se vogliamo elevarci al di sopra del nostro stato attuale non abbiamo bisogno della folla. Abbiamo invece necessità di educarla ad essere un collettivo che può innalzare se stessa verso la fede al di sopra della ragione. Vale a dire, al prossimo livello di sviluppo in cui percepire la creazione.

Domanda: Per raggiungere questo stato è necessario annullare le opinioni personali e unire gli sforzi per creare un desiderio unificato. Non possiamo solamente aggiungerle senza annullarle?

Risposta: No. Se facciamo in questo modo non potremo raggiungere la fede al di sopra della ragione. Ognuno di noi deve abbassare se stesso in relazione alla maggioranza. Con la nostra unione, l’umanità raggiungerà il suo stato integrale in cui tutti insieme miglioriamo più che ognuno individualmente.

Qui opera un principio completamente diverso: io lavoro con il mio egoismo, elevo la società ai miei occhi e la accetto come qualcosa di sacro. Nonostante io abbia ragione come individuo, accetto l’opinione collettiva al di sopra della mia, poiché essa è una società. Comprendo che lì ci sono una forza e un’idea comune.

Questa non è l’opinione della massa. Quando vogliamo connetterci insieme, noi siamo uno dentro l’altro, come le cellule di un singolo corpo. Ognuno annulla se stesso per creare una realtà in cui tutti sono uguali agli altri. Da questo preciso punto di annullamento poi cominciamo a sentire il prossimo stadio del nostro sviluppo. Questa è chiamata fede al di sopra della ragione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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Risposte dalla Kabbah

Domanda: Cosa ci impedisce di raggiungere lo scopo della vita?

Risposta: Il nostro egoismo, la cui caratteristica principale è la pigrizia.

Domanda: E’ necessario parlare del significato e dello scopo della vita con altre persone?

Risposta: Perché non dovrebbe?! Dopo tutto, il nostro obiettivo è uno ed è comune. Non ci sono segreti in esso. Dovrebbe davvero essere discusso ovunque e con tutti.

Domanda: L’obiettivo di ogni persona nella vita dovrebbe essere personale o solo collettivo?

Risposta: E’ personale per il bene di essere adattati al collettivo.

Domanda: Quanto dipende il mio scopo dagli altri in una società di coloro che lo cercano?

Risposta: Possiamo e dobbiamo aiutarci a vicenda, altrimenti non possiamo avanzare rapidamente.

Domanda: Lei è d’accordo con l’affermazione: “Il significato della vita è trovare il significato della vita”?

Risposta: Sì, lo sono.

Domanda: Qual è il suo scopo nella vita? L’ha raggiunto?
Risposta: Ci sto provando.

Domanda: Quali sono i suoi piani per il prossimo anno, per il prossimo mese e per oggi?
Risposta: Sto cercando di raggiungere l’impossibile in modo che sia possibile.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 2/07/2020

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Anni non vissuti inutilmente

Domanda: Per quelle persone che sono abituate al rapido scorrere della vita su Internet, la realtà sembra troppo noiosa. Lei è d’accordo con questa affermazione?

Risposta: Tutto dipende dallo scopo di questo flusso.

È per inondarci di tonnellate di dati nuovi, diversi e non necessari? Per costruire ogni giorno enormi archivi di tutti i tipi di informazioni su Internet di cui nessuno ha bisogno? Per quale scopo?

Potresti addirittura cancellare tutto ciò che l’umanità ha vissuto sino ad ora. Per comportarci correttamente e arrivare alla meta della creazione, non abbiamo per niente bisogno di tutto questo. 

Tuttavia, questi non sono stati anni vissuti invano perché grazie ad essi siamo giunti alla conclusione che dobbiamo cambiare noi stessi. 

Ciò nonostante, tutti i cambiamenti positivi prenderanno vita solo attraverso il nostro vero desiderio per una vita giusta e per l’apparizione delle forze che possono formarla dall’alto, dall’interno della natura.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 10/07/2020

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Società senza futuro

Domanda: In passato, le persone immorali venivano tenute fuori dalla scienza. Oggi non vi è alcuna relazione tra i principi morali di una persona e la sua professione. Questa situazione può cambiare?

Risposta: Dobbiamo innalzare il livello morale dell’umanità altrimenti saremo obbligati ad abbandonare il nostro futuro poiché andiamo verso la nostra distruzione.

Esistono protocolli che vietano la produzione di sostanze tossiche ma chi li segue? Non possiamo essere guidati da tutte queste restrizioni che noi stessi abbiamo introdotto.

Dovremmo piuttosto elevare le persone per far loro comprendere che alcune azioni sono controproducenti per loro stesse. Una società che produce sostanze nocive distrugge se stessa, non ha futuro.

Commento: L’umiltà caratterizza quelle persone che sono più avanzate in termini di moralità rispetto alle altre. Queste non vogliono insegnare agli altri.

La mia risposta: Ciò è sbagliato: è un riflesso del loro egoismo. Potrebbero superarlo e manifestare le proprie idee, il loro credo, e la loro filosofia per il bene della società. Non ha importanza se pensa che sia bene o male o se se ne vergogna o meno. Deve farlo!

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 9/10/2020

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I vantaggi della comunicazione virtuale

Domanda: Quali sono le differenze tra i metodi di insegnamento faccia a faccia e quelli virtuali?

Risposta: Oggi il mio insegnamento è anche educazione. In linea di principio, è sempre stato così. Il nostro studio si basa sulla comunicazione reciproca tra tutti; io con gli studenti, gli studenti con me, con domande e risposte e tutti i tipi di discussioni.

Pertanto, sin dall’inizio, ho accolto calorosamente Internet che ci ha offerto questa opportunità. Negli anni ’90 abbiamo creato il primo sito Internet per la divulgazione della saggezza della Kabbalah nel nostro paese.

Domanda: Quali sono personalmente i vantaggi e gli svantaggi della comunicazione virtuale?

Risposta: Vedo solo vantaggi in questo. Dopotutto, come insegnante, posso comunicare direttamente con molti studenti in tempo reale e quindi avere l’opportunità di insegnare a migliaia di persone mentre, a un certo punto, di persona potevo insegnare solo a poche dozzine di persone…

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/10/2020

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Come capire che l’amore è la legge?

Domanda: L’odio irragionevole e l’amore assoluto possono sorgere fra le persone senza che avvenga nessun contatto fisico fra loro. Perché?

Risposta: Il fatto è che noi amiamo o odiamo perché abbiamo tutta una serie  di limitazioni, le così dette Reshimot (informazioni registrate).

Ci è stato insegnato che questo è bene e questo è male, abitudini e gusti erano instillati in noi, e sulle basi di questi fattori, anche noi ci  attraiamo o repelliamo a vicenda. Questo accade perché c’è una certa incomprensione fra noi.

Domanda: Molte persone con le quali parlo di amore diventano immediatamente  nervose e si irritano. Per quanto tempo lei pensa che si possa parlare di questo? Amore e unificazione sono mantra,  e nel frattempo il mondo peggiora. Tutte parole e niente pratica.

D’altra parte, secondo la Kabbalah, l’amore è la legge. Ma non sono nervoso quando sento l’impatto della legge della gravità su di me. Si, mi disturba poiché io voglio volare e non posso.

Come si può spiegare o provare che l’amore è la legge? Sarà mai possibile farlo?

Risposta: Non è così difficile dimostrare che l’amore è la legge della natura.

Vediamo che tutto è nato ed esiste attraverso l’amore. Ma l’amore non può esistere senza odio perché deve manifestarsi al di sopra di qualcos’altro; dobbiamo sentirlo in relazione a qualcos’altro. Pertanto, in natura ci sono sempre due concetti opposti che si completano a vicenda  e si indicano l’uno con l’altro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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