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La comunicazione nella famiglia

Domanda: Quale dovrebbe essere il principio di base del rapporto di ogni persona con la propria famiglia?

Risposta: La famiglia, secondo la saggezza della Kabbalah, è l’ambiente che permette ad ogni persona di stare al mondo nel modo più corretto, normale e confortevole possibile.

Domanda: Ad esempio, amo i miei figli e mia moglie, quindi non ho bisogno di fare molti sforzi per trattarli in modo responsabile e altruistico. Possiamo dire che la natura ci dà un simile esempio in modo da poter in seguito trattare le altre persone allo stesso modo?

Risposta: No. Non possiamo determinare il nostro atteggiamento verso gli altri senza tener conto del loro atteggiamento nei nostri confronti. Pertanto, se stiamo parlando di costruire relazioni all’interno della famiglia, allora dobbiamo prenderci cura dei livelli inanimato, vegetale e animato per fornire alla nostra famiglia questi livelli nella forma necessaria e razionale.

Domanda: Ma perché la natura ha fatto in modo che ogni persona debba avere una specie di piccola cellula vicino a sé?

Risposta: Tutto proviene dalla terra, dal livello inanimato, seguito dal livello vegetale e poi da quello animato. Per mantenere e sviluppare questi livelli in noi, dobbiamo continuare ad esistere in essi, nonostante il fatto che siamo già, forse, ad un livello superiore.

Pertanto, ogni grande kabbalista ha ancora una famiglia e se ne prende cura. Soddisfa i desideri fondamentali dei suoi cari, sebbene, in linea di principio, la sua essenza spirituale, i suoi legami spirituali con il sistema superiore in cui già risiede, non hanno nulla a che fare con le comunicazioni all’interno della sua famiglia.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/07/2020

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I leader ci vengono dati dall’alto

Osservazione: Si dice che il leader sia colui che sa formare un altro leader.

Risposta: No, non concordo. Se pensiamo ai leader biblici vediamo che non si impegnarono più di tanto nel formare dei successori e non furono nemmeno un granché bravi nel farlo.

Domanda: Un leader non dovrebbe curarsi di chi gli succederà?

Risposta: Il leader è una persona che guarda molto in là. Cerca di trasmettere le proprie idee ai subordinati ma non sempre viene capito e non sempre riesce a formare un successore. Dopotutto, ogni cosa è data dall’alto e per tale ragione c’è ben poco che dipenda direttamente da lui.

Osservazione: Da un punto di vista manageriale, è molto importante formare delle figure che possano sostituire, all’occorrenza, project manager o organization manager.

Risposta: Per un leader la questione è diversa. Proprio come è stato designato dall’alto, così sarà anche per il suo successore.
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Dalla trasmissione di KabTV’s “Management Skills”, 11/06/2020

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Nel mondo del futuro

Domanda: I futurologi fanno previsioni su come sarà il mondo nel 2030. Alcuni dicono che si lavorerà meno di 20 ore a settimana e più di 800 milioni di posti di lavoro andranno ai robot. Cinquantasette professioni spariranno completamente ma 180 nuove professioni le rimpiazzeranno, e così via.
Lei come pensa che sarà il mondo del futuro tra appena 10 anni?

Risposta: Nel mondo del futuro le persone svolgeranno i lavori più utili per la loro esistenza, il resto del tempo inizieranno a dedicarlo alla crescita spirituale.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 1/09/2020

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