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New Life n. 1134 – L’anarchia è naturale

New Life n. 1134 – L’anarchia è naturale
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo:

Tutte le creature sono egoiste per natura e non vogliono subire limitazioni. Il desiderio di sentirci re del mondo è alla portata di ognuno di noi, ma solo se troviamo quel luogo unico nel sistema globale che apporti beneficio a tutti. Per essere veramente libera, l’umanità deve scoprire la rete delle forze naturali e le sue leggi essenziali. Quando tutti si preoccuperanno per il benessere di tutti, ci sentiremo come i re del mondo e trascenderemo tutte le restrizioni.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1134 – L’anarchia è naturale”

L’evoluzione dei desideri – 5′ Parte

È possibile bilanciare i nostri desideri?

Domanda: Si dice che i nostri desideri possano essere bilanciati, com’è consuetudine nelle tecniche orientali. Cosa dovremmo fare per desiderare molto poco? Dopotutto, meno vuoi, meno soffri.

Risposta: È vero, ma solo se comincio a valutare i miei desideri in termini di piacere o sofferenza. Quindi posso giungere alla conclusione che dovrei essere disposto a soffrire meno. Questo è un esercizio volontario col quale raggiungere uno stato più confortevole.

Domanda: Per cui come controllo questi desideri?

Risposta: In linea di principio non li controlli, ma il desiderio di godere o soffrire meno controlla e stabilisce quanto puoi ridurre i tuoi desideri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,03/12/2018

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Per il bene dell’intero corpo

Israele è chiamato “Sono la testa” (Li Rosh) e quindi, correggendo se stessa, corregge l’intero corpo dell’anima comune che sono tutte le altre nazioni. La correzione del corpo è l’obiettivo principale. Non può correggersi da sé, ma solo mediante la correzione di Israele, la testa. Il corpo spirituale di Israele esiste solo per la connessione con le nazioni del mondo. Ovviamente non stiamo parlando di corpi materiali.1

Se una persona decide troppo velocemente, il suo corpo soffre, anche se la decisione è presa dalla testa. Il corpo non capisce perché dovrebbe soffrire, esso non decide nulla, per cui è perplesso. Questo spiega come le nazioni del mondo soffrono di tutti i tipi di problemi, delle anomalie climatiche ed altre avversità e non capiscono perché si meritino tutto questo. Dopo tutto esse non hanno deciso nulla e non possono influenzare questi fenomeni.

Ma istintivamente esse sentono che c’è una testa responsabile per queste decisioni, chiamata Israele. Il corpo soffre a causa del comportamento scorretto e corrotto di questa testa. Anche la testa stessa soffre, ma non tanto quanto il corpo. Ci sono miliardi di persone nel mondo che soffrono, muoiono di fame, si ammalano di ogni tipo di malattia e di chi è la colpa? In verità è colpa di Israele. Perciò la reazione naturale da parte del corpo è l’odio istintivo.

È come un corpo che è stato forzato allo sciopero della fame per uno scopo che non conosce e sul quale non concorda. La testa ha deciso che ora doveva morire di fame e il corpo soffre. Il corpo non prende decisioni, non ha una testa, ha solo uno stomaco che ha bisogno di essere riempito. Il corpo ha bisogno di riempire il suo vaso, ma sente che non gli è permesso farlo e lo stomaco è vuoto. Quindi il corpo odia la testa senza capire il perché questo avvenga.

Il corpo non può capire, non può decidere e non può accettare la restrizione perché ha bisogno di riempimento. La testa non provvede al riempimento, per cui il corpo maledice la testa. Qui c’è solo una soluzione: la testa deve comportarsi correttamente e attaccare il corpo a se stessa. Quando diventeranno uno, il corpo capirà che questo sciopero della fame e tutte le altre azioni sono per il bene dell’intero corpo, per il bene del Creatore.

Prima di tutto è la testa che deve essere riparata in modo che ci sia unione in essa: i pensieri corretti e le giuste decisioni. Poi la testa agirà con il corpo secondo il desiderio superiore, cioè il Creatore: attaccherà il corpo a se stessa e agirà insieme con esso come un intero organismo in tutta la sua altezza.

Israele deve unirsi con l’intenzione di condurre alla connessione la forza superiore con il corpo, le nazioni del mondo, per mezzo della sua correzione. È per questo scopo che esistiamo. Siamo solo un adattatore, un canale di collegamento tra il Creatore e le nazioni del mondo.

Tutto il male del mondo è la conseguenza del fatto che la testa non è correttamente organizzata. Tutto il bene che già esiste nel mondo ci arriva dal Creatore come un anticipo. Israele è una testa corrotta tra il Creatore e le nazioni del mondo. Per cui riceviamo colpi sia dal Creatore che dalle nazioni del mondo. Le nazioni del mondo devono conoscere la missione del popolo di Israele per spingerci intenzionalmente.

Devono capire da cosa dipende la connessione e perché odiano Israele. Baal HaSulam spiega che la divulgazione di questa conoscenza tra le nazioni del mondo deve precedere la correzione, come il Faraone che conosceva il destino del popolo di Israele e gli permise di andarsene. Dopodiché la pressione delle nazioni del mondo diventerà costruttiva e lavoreremo insieme.2

Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12/09/2019, Il Kli (vaso) che detiene una benedizione per Israele
1 Minuto 5:55
2 Minuto 7:59

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New Life n.273 – Insegnare ai bambini ad essere uno

New Life n.273 – Insegnare ai bambini ad essere uno
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

I bambini, sin dalla più tenera età, hanno bisogno di essere educati a connettersi con gli altri e che questa sia la base affinché sviluppino una connessione spirituale di coppia come gli adulti. Non c’è differenza tra l’educazione sessuale delle bambine e quella dei bambini. Per prima cosa dovranno imparare a connettersi con il proprio sesso e dopo, con il sesso opposto. L’ambiente spirituale mostra ai bambini che la connessione tra le persone ci dà un grado superiore di sviluppo e di vita. Parliamo loro di come vincere l’ego, di come essere uguali al di sopra del rifiuto e di connettersi al di sopra dell’ego. Diamo l’esempio di come diventare un solo cuore in una sola mente, non più due separati, ed alla fine di come unirsi con tutto il mondo.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.273 – Insegnare ai bambini ad essere uno”, 22/12/2013

L’evoluzione dei desideri – 4′ Parte

La società detta i desideri

Domanda: I nostri desideri sono controllati dalla società. Perché tutto è impostato in questo modo?

Risposta: I nostri desideri sono definiti dai desideri della società perché esistiamo in interazione con essa, in costante interconnessione con tutti i desideri all’interno della società: personale, privata, globale e non importa cos’altro. Pertanto, il mio desiderio è definito dalla società che mi circonda.

Domanda: Questo significa che la società controlla i nostri desideri?

Risposta: Non li controlla semplicemente, li definisce! Ci indica: questo sì, questo no, in che misura, ecc. Tutto dipende dall’ambiente in cui io esisto.

Un desiderio a livello umano può cambiare la sua posizione e cadere sotto varie influenze sociali. In base a ciò, cambierà anche i desideri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/12/2018

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Professor Laitman, lei si trova nel percorso della correzione da così tanti anni….può dire di essere una persona libera?

Risposta: Non so se ci sia una sola persona libera nel nostro mondo, nel senso in cui intendi tu. Perché, di fatto, la libertà come noi la intendiamo non esiste. Un tale livello di libertà è possibile solo quando tu sai cos’è la verità e puoi agire solo per il piacere di farlo.

Domanda: Nel livello in cui divento come il Creatore, divento libero?

Risposta: Senza alcun dubbio, perché l’influenza del Creatore su di noi è la caratteristica della dazione. Se tu l’acquisisci, allora comprendi il Creatore e il Creatore comprende te. A questo livello tu diventi libero sia dal tuo egoismo che dall’influenza dell’ambiente che ti circonda.

Domanda: Il livello della libertà esiste come uno stato di libertà contro la violenza e la coercizione dei desideri di un’altra persona o gruppo di persone?

Risposta: No, noi siamo praticamente sempre influenzati dalle altre persone. La domanda corretta è in quale società dovrei trovarmi. Se pongo me stesso in una società che sta avanzando verso il giusto scopo, mi annullo nei suoi confronti e obbedisco a essa…solo così conseguo l’obiettivo.

Domanda: Qual è la differenza tra libertà di scelta e libero arbitrio?

Risposta: Il libero arbitrio consiste nello scegliere come comportarsi, in generale. La libertà di scelta rappresenta la scelta stessa.

Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah quanto è veritiero il postulato di Hegel “La libertà è una necessità consapevole”?

Risposta: Questa è puramente un’idea materialistica sbagliata.

Domanda: Tutti i pensieri, i desideri e le azioni che metto in atto sono generati dal Creatore?

Risposta: Al momento sì, ma quando inizierai ad acquisire un Masach (schermo), il Creatore non farà più ciò che Lui vuole con te, invece, tu farai ciò che vuoi con il Creatore.

Domanda: Ognuno ha la sua personalità, ma di che cosa si tratta?

Risposta: La personalità non ci disturba affatto, perché in ogni caso tu stai realizzando le tue richieste egoistiche. Quindi non importa qual è la tua personalità. Una persona ama mangiare, la seconda ama ballare, una terza vuole dormire. Che differenza fa? L’unica cosa che conta è che, in ogni modo, tu stai realizzando i tuoi desideri.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 12/05/2019

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Diventare partner del Creatore

Domanda: Il Creatore mi controlla attraverso i piaceri oppure pone un desiderio dentro di me, come un nuovo lingotto in un forno per la fusione ed inizia a lavorarlo?

Risposta: La seconda teoria è quella vera. Ogni volta che il Creatore pone in te un nuovo desiderio, Egli è poi Colui che lo elabora.

Tuttavia, devi ancora prendere parte a questo processo e diventare partner del Creatore. Poi scoprirai che puoi lavorare insieme a Lui in perfetta sincronia. Questo è lo stato spirituale più corretto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/02/2019

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L’evoluzione dei desideri – 3′ Parte

Un doppio problema

Osservazione: Per ciò che riguarda i nostri desideri, la piena soddisfazione viene percepita solo per un breve periodo, dopodiché scompare. Questo è un vero problema.

Il mio commento: L’appagamento non scompare, è semplicemente represso da altri desideri perché questi cambiano in noi in ogni momento.

Dato che abbiamo un gran numero di desideri e che essi sono in relazione fra loro, questa loro costante correlazione non ci dà pace.

Quindi dimentichiamo il passato e pensiamo già al futuro. La sensazione scompare. Anche se desideriamo tornare ad essa, non ne siamo più in grado.

Domanda: Cioè il riempimento non è permanente?

Risposta: No! Il riempimento esiste nel desiderio. I desideri cambiano e traboccano di continuo l’uno dall’altro in ogni tipo di combinazione. Dopotutto una persona ha un gran numero di desideri. Perciò sentiamo continui cambiamenti in noi stessi.

Domanda: Perché quando il riempimento scompare ci sentiamo doppiamente vuoti?

Risposta: Se non ci fosse riempimento, avvertiremmo la sua mancanza. Dato che il riempimento è già avvenuto e passato, noi sentiamo la sua assenza e la mancanza di questo spazio come riempimento, il che significa che sentiamo una doppia mancanza.

Supponiamo che io sia al livello zero, avverto una certa mancanza, come un vuoto e quindi mi viene dato il riempimento, diciamo, per due milioni, dopodiché questo riempimento sparisce ed io sento la mancanza di riempimento per due milioni in più di ciò che avevo, ossia di ciò che ho perso. Non mi sento solo al livello zero, ma “zero meno due milioni”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/12/2018

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: La profondità della connessione con il Creatore viene determinata in base a quanto riconosco la mia insignificanza?

Risposta: La profondità della connessione con il Creatore non è solo determinata attraverso questo parametro. Stai basando questo presupposto su: “Poiché il Signore è alto ma vede l’umile, e castiga da lontano i superbi”. (Salmi: 138:6). Ma cosa significa “umile”? Il termine non viene usato per sminuirti; anzi è necessario per elevare il Creatore. Quindi Lo elevi e ascendi dopo di Lui; questa è la cosa più importante.

Domanda: Stiamo costruendo un percorso tra il futuro e il presente. Dipende dai nostri sforzi se questo percorso sarà fitto di ostacoli (l’egoismo) o meno?

Risposta: Certo che dipende da noi. La risposta è nascosta nella domanda stessa. Quanto dobbiamo agire affinché l’egoismo scompaia? Solo nella misura della nostra unione. L’ostacolo, che significa l’egoismo, si frappone fra noi e non rende possibile la nostra completa connessione. Questo è il punto in cui iniziamo a perdere, cadendo nelle sue mani.

Domanda: Nelle unità militari in cui le persone si allenano 24 ore su 24, lavorano e combattono, c’è sempre una connessione molto forte fra loro. Quelle persone hanno anche un’illuminazione più elevata? Come viene stabilita questa connessione?

Risposta: No, non c’è niente del genere. Non c’è motivo per loro di entrare in qualche modo nel mondo superiore. Non stanno costruendo un sistema fra loro per aderire al Creatore.

Domanda: Ci può essere fusione e raggiungimento inconsci di stati unici?

Risposta: No. Non succede nulla per caso.

Domanda: A volte vedo che non vale la pena fare qualcosa nel presente perché potrebbe causare danno in futuro, ma non riesco a fermarmi. Cosa fa un kabbalista in questi casi? Come si ferma?

Risposta: Un kabbalista non ferma nulla. A suo modo, fa il necessario per orientare l’intero mondo verso la correzione.

Domanda: In quale stato ci troviamo quando dormiamo?

Risposta: In uno stato bestiale. Non c’è nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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New Life n.1118 – Il corpo umano come modello sociale

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Oggigiorno l’umanità è come un corpo umano le cui parti si sono staccate fra loro, così che muore. Tutti i sistemi all’interno del corpo hanno uno scopo: mantenere l’equilibrio affinché la persona possa svilupparsi. Se una parte si indebolisce, le altre parti la supportano. La natura lavora armoniosamente nella complementarietà reciproca. Gli esseri umani, tuttavia, spezzano questo equilibrio. La forza della vita è al di fuori del corpo e dobbiamo elevarci per ritornare alla fonte della vita.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1118 – Il corpo umano come modello sociale”, 06/06/2019