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Cosa significa rispettare i comandamenti?

Domanda: Cosa significa rispettare i comandamenti?

Risposta: Rispettare i comandamenti significa realizzare le condizioni della nostra interconnessione, cioè la connessione fra noi.

Essere connessi tra di noi nell’unico sistema di Adamo è un comandamento.

Sebbene questo sistema sia costituito da desideri egoistici, costruendo connessioni altruistiche tra le sue parti, esso diventa simile al Creatore, la qualità della dazione. Questa qualità si rivela proprio nel sistema, nella misura in cui diventa dazione, prima di tutto sul livello zero dell’egoismo, poi sul primo, sul secondo, sul terzo, sul quarto e sul quinto livello. Quindi il Creatore appare sotto la luce di Nefesh, Ruach, Neshama, Haya e Yechida.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Per ogni tipo di anima

Domanda: Ho sentito dire che una sola pagina di un testo scritto da un kabbalista è sufficiente per accedere alla spiritualità. Perché allora sono stati scritti così tanti libri, migliaia di pagine?

Risposta: In primo luogo, ogni persona ha il proprio destino, il proprio tipo di anima, il proprio cammino spirituale. A me piace una cosa e a te ne piace una completamente diversa.

Ognuno di noi si muove verso il Creatore in modo diverso e ad una diversa velocità. Qualcuno cammina a sinistra, qualcuno a destra, qualcuno indugia rimanendo mezzo passo indietro, ecc.

Non ho mai trovato ripetizioni nelle lettere o negli articoli di Baal HaSulam e Rabash, oppure testi nei quali non ci fosse da attingere anche una sola parola.

Ma questo non importa. Dopotutto, quando noi studiamo questo materiale, arriviamo allo stato in cui tutto ciò viene elaborato dentro di noi, frammentato fino a raggiungere un risultato.

Domanda: Se il libro Shamati evoca una tempesta di sentimenti in me, questa è la prova che esso si adatta al mio tipo di anima e alla mia destinazione?

Risposta: Certo.

Domanda: È così che si possono verificare i libri?

Risposta: No. Comunque, i libri di Baal HaSulam e Rabash sono tutto ciò che hai. Ti consiglio di non perderti dietro agli altri.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/03/2019

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New Life n.1114 – L’arte della connessione in natura

New Life n.1114 – L’arte della connessione in natura

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

L’interconnessione in natura deriva da una connessione centrale tra il Creatore e l’essere creato. Il Creatore è il potere della dazione, una forza spirituale che connette tutto. Egli pone la scintilla in ogni essere creato e porta ognuno di noi ad accettare la legge generale della natura e a connettersi con gli altri come un corpo solo. La saggezza della Kabbalah ci insegna a raggiungere la meta finale, ovvero la connessione completa, perfetta e reciproca che si concretizza nei livelli avanzati della materia, dell’energia e dello spirito.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1114 – L’arte della connessione in natura”

Ogni nuovo stato è migliore del precedente

Domanda: Quando leggo le lettere di Baal HaSulam e provo la sensazione di avanzare insieme all’autore attraverso gli stati che egli descrive, come posso fare in modo di non lasciare questo movimento interiore con lui? Come posso essere sempre con l’autore?

Risposta: Ci vogliono davvero molti sforzi per riuscire in questo, ma anche se non riesci al primo tentativo, non preoccuparti, ci ritornerai comunque. Cosa ancora più importante, non cercare di rimanere in un particolare stato spirituale. I veri kabbalisti hanno persino chiesto di dimenticare tutto e ricominciare da capo. Immagina quanto avevano compreso che i nuovi stati sono migliori dei precedenti. Non devi mai avere paura di niente! Abbandonati a questa corrente e lascia che ti faccia avanzare nel cammino spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/03/2019

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New Life n.1113 – Il giusto atteggiamento in relazione alla sofferenza

New Life n.1113 – Il giusto atteggiamento in relazione alla sofferenza
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

La sofferenza esiste per fare sì che le persone si pongano delle domande sul senso della propria vita ed inizino a familiarizzare con l’essenza della vita stessa. La forza superiore desidera che noi avanziamo trascendendo la nostra natura egoistica e sviluppando la nostra anima. La sofferenza legata alla morte del corpo raffina l’anima. Essa ci guida lungo il sentiero della vita e ci impone di cambiare interiormente secondo il principio: “Ama il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18).
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1113 – Il giusto atteggiamento in relazione alla sofferenza”, 14/05/2019

 

Interconnessione assoluta

Domanda: Mi sono avvicinato allo studio della saggezza della Kabbalah con la chiara consapevolezza interiore che tutti i pensieri che sorgono in ogni persona arrivano dal Creatore.
Metto questo concetto in pratica quando ho un pensiero che riguarda un’altra persona, un parente o un conoscente e mi assicuro di verificare immediatamente questo pensiero.

Quello che intendo è che se penso ad una persona, la chiamo immediatamente e le chiedo cosa le sta accadendo, scoprendo che, in quel preciso momento, stava pensando a me o stava avendo dei problemi.

Questi pensieri provengono dal nostro mondo egoistico o arrivano dai mondi superiori?

Risposta: Nulla appare da solo. Siamo tutti connessi attraverso i nostri pensieri e desideri. Non sto dicendo che dobbiamo chiamarci ogni volta e chiederci cosa stia accadendo, ma se qualunque pensiero o desiderio emerge, dipende dall’immagine globale delle anime con cui siamo completamente interconnessi.

Nulla è indipendente in questo mondo, neppure il più piccolo pensiero o desiderio. Tutto è completamente interconnesso e reciprocamente definito. Noi tutti determiniamo i nostri reciproci destini.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 21/04/2019

 

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Un amico è il mio specchio

Domanda: Come posso aiutare un amico con i suoi problemi se questi sono causati dal Creatore?
Risposta: E come posso non aiutare un amico se il Creatore, causando i problemi, me li mostra tramite il mio amico?

Se vedo che il mio amico ha dei problemi, significa che il Creatore me li mostra così che io li possa risolvere.
In nessun caso io li devo trascurare, sapendo che il Creatore comunica con me tramite tutto ciò che mi accade. Egli ha creato un desiderio in me ed in questo desiderio Lui fa scattare determinati segnali. Io devo leggere questi segnali del mio desiderio e rispondere ad essi.
Rispondi al Creatore attraverso gli amici, attraverso il gruppo, attraverso tutto il gruppo mondiale, attraverso tutta l’umanità perché si tratta di una sola anima. Questo è tutto il mio dialogo con il Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

 

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L’origine di tutti i pensieri

Domanda: Qual è il filtro che mi permette di trasmettere i miei pensieri alle altre persone e di ricevere i loro?

Risposta: Devo percepire, tutti i pensieri, non solo i miei ma anche i pensieri degli altri, come se li ricevessi dal Creatore.
Allo stesso tempo, non devo prendere in considerazione da chi vengo influenzato, perché tutto arriva solo dal Creatore.

Io esisto nel Creatore e ricevo da Lui tutto quello che sento e vedo. Il fatto che ci siano, diciamo, miliardi di persone intorno a me, tutto questo non esiste. Per me si tratta solo di un’apparizione del Creatore al livello dell’”uomo”.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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New Life n.234 – La felicità e il senso della vita

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

Il senso della vita viene percepito quando un individuo diventa parte di una società integrale, contribuisce al tutto con la sua parte unica e si impegna in una competizione positiva nella dazione verso gli altri al massimo delle proprie capacità. Al giorno d’oggi, con la disoccupazione in aumento e con i robot che rimpiazzano continuamente le persone nei posti di lavoro, ci confrontiamo sempre più con il problema della realizzazione personale e della mancanza di significato nella vita. Quando raggiungeremo il picco della gratificazione personale ci sentiremo completamente liberi e integri e raggiungeremo l’eternità.
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Dalla trasmissione di KabTV: “New Life n.234 – La felicità e il senso della vita”, 03/10/2013

 

Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore

Domanda da Facebook: Lei ci parla del lavoro spirituale, ma come facciamo a sapere che gli attuali parametri, una volta modificati, saranno migliori dei precedenti?

Risposta: Il fatto è che tutti i valori che abbiamo oggi sono basati sulla mancanza di significato delle nostre sensazioni e del nostro mondo, sul fatto che scappiamo sempre dai problemi e lottiamo con varie difficoltà.
In uno stato diverso, nel livello successivo della percezione della realtà, vi è un’esistenza completamente diversa che è migliore e non peggiore. Pertanto i veri valori si trovano nella dazione, nell’amore e nella realizzazione. Nel nostro mondo è tutto al contrario.

Ecco perché Il Libro de Lo Zohar dice: “Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore”.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Risposte alle domande su Facebook”, 10/03/2019

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