Pubblicato nella '' Categoria

Un moderno modello di Dio

Domanda: Gli scienziati si chiedono: come può un unico Dio, le cui dimensioni spaziali sono pari allo zero, creare e governare un mondo così grandioso?

Essi prospettano questo esempio: immaginiamo una macchina in movimento attorno ad un blocco la cui velocità è, per esempio, di dieci km orari. Se questa velocità verrà incrementata all’infinito, alla fine non ci permetterà più di vedere la macchina.

Risposta: La macchina si troverà sempre in tutti i punti, letteralmente “propagata” al di sopra dell’intero volume. Come diceva Einstein: “La massa si avvicinerà all’infinito”.

Domanda: Cosa è Dio, dove Si trova? Come governa il mondo essendo in uno stato completamente incomprensibile?

Risposta: Devo essere sincero? Dio non esiste.

Dio è il potere che racchiude in Sé sia la più alta che la più bassa forma della materia. Questa forza comune dell’universo è chiamata il Creatore. Soltanto rispetto a noi possiamo esplorarLo e percepirLo come Creatore, ma nulla di più.

Al di sopra di questo non possiamo più comprendere nulla. Egli non è più applicabile a noi. Cosa Egli abbia, oltre a noi, e come possa essere chiamato là, non ci è dato di saperlo. Noi Lo conosciamo rispetto a chi siamo e Lo chiamiamo “Il nostro Artefice”, “Il Creatore”.

Si tratta soltanto di un pensiero, di un disegno. Questo pensiero è il potere della creazione, che ha creato ogni cosa, inclusi noi stessi. Noi ci troviamo in questo pensiero, in questo piano, chiamato: “Il piano della creazione”.

Siamo parti esistenti in esso ed eseguiamo tutte le azioni (pensiamo, non pensiamo, a volte anche senza capire cosa e come ci succede), ogni cosa che questa idea ci detta, come essa realizza se stessa in noi… Questa è la modalità con la quale noi agiamo.

Questo pensiero è assolutamente ovunque. È tutto ciò che esiste. Inoltre, anche ogni cosa sembra come se esistesse perché non siamo in grado di afferrare questo pensiero né la sua intenzione. Se lo afferrassimo, poi, innanzitutto, non avremmo più nulla da chiedere, noi avremmo capito che “Non esiste nulla tranne Lui”.

Domanda: Il Creatore controlla il potere di cosa e di come Egli ci governa?

Risposta: Il Creatore è la forza universale che controlla tutto: leggi, direzioni e programmi. Egli, inoltre, crea in noi tutte le azioni e da noi riceve tutte le reazioni. Egli è assolutamente ogni cosa.

Ci viene data una sola opportunità: pensare a come possiamo comprenderLo. Ogni altra cosa è fatta da Lui e questa nostra possibilità, di rivelarLo, è indipendente da Lui. Ne consegue che noi Lo riveliamo in assoluta libertà.

Domanda: Come può una persona imparare a leggere i pensieri del Creatore, questo pensiero globale di cui stiamo parlando?

Risposta: Per leggere il Suo pensiero, comprenderLo e sentirLo, una persona deve elevarsi al livello del Creatore, deve acquisire le Sue qualità.

Domanda: Come possiamo farlo?

Risposta: Questa è già tecnologia. Come posso creare da solo, in me, qualcosa che sarà capace di comprendere il Creatore, di sentirLo e di interagire con Lui? Per realizzare questo ho bisogno di cambiare me stesso, di determinare esattamente quali sono le caratteristiche in me opposte a Lui, dissimili da Lui, e come posso cambiarle così che divengano simili alle Sue.

Domanda: Quali sono le qualità del Creatore così che io possa confrontarle con le mie?

Risposta: Non è necessaria una lunga lista. Esiste solo una qualità. La Sua qualità è l’amore assoluto, la mia qualità è l’odio assoluto. Ne consegue che, per raggiungere il Creatore, io ho bisogno di cambiare la mia qualità dall’odio assoluto all’amore assoluto.

Domanda: Come può una persona accettare il fatto che la sua principale caratteristica è l’odio assoluto? Ognuno di noi considera se stesso abbastanza decente.

Risposta: Questo è il periodo della rieducazione che viene definita la rivelazione del male o della propria natura egoistica.

Domanda: Come può la persona andare dal punto della comprensione di se stessa al punto della comprensione del Creatore?

Risposta: Per espandere la comprensione di me stesso come un’assoluta qualità egoistica – una qualità che cura e pensa solo a se stessa e gode per quanto più alta sia rispetto agli altri o per come può umiliare gli altri – verso questa estensione basata sulle proprietà opposte, io posso immaginare cosa significhi essere il Creatore o trovarsi dove si trova il Creatore, così da muovermi verso di Lui.

Domanda: C’è qualche trucco per riuscirci?

Risposta: Il punto di svolta in una persona è dato dal risveglio delle domande sul significato della vita, sul significato dell’esistenza, sulle sue bassezze, ecc. In questo caso tu puoi già parlare di cambiamento della tua attitudine verso il mondo, verso la vita, verso te stesso e verso il Creatore.

[240556]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 09/12/2018

Materiale correlato:
Dio esiste?
Un approccio olistico
Ancora una volta su reciproca integrazione