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L’amore assoluto o come trovare l’anima gemella

Domanda: Da un punto di vista scientifico, l’amore che una persona prova per un’altra è semplicemente un processo chimico che avviene nel corpo?

Risposta: Certamente, questi sono tutti processi chimici.

Domanda: Cos’è l’amore secondo la Kabbalah?

Risposta: È amore ad un altro livello. Ma alla fine si verifica in noi con gli stessi processi fisici e chimici. Solo che, nella Kabbalah, viene studiato secondo la sua radice superiore, ossia dal punto in cui si rivela in noi.

Infatti tutto è deciso dalla cosiddetta “affinità dell’anima”, ossia secondo quanto le nostre anime, il nostro elemento spirituale, sono in una condizione di adesione l’una con l’altra nel sistema comune di tutte le anime del mondo. Di conseguenza proviamo attrazione e ci troviamo.

Sembra come una coincidenza o che sia merito della sorte. Non è nulla di tutto ciò, nel nostro mondo non ci sono coincidenze. Soltanto la radice superiore ci porta a qualche tipo di movimento l’uno verso l’altro. Ci spinge ad accorgerci gli uni degli altri e ci fa avvicinare. Quale livello o quale senso ci faccia avvicinare, questo dipende dalla qualità delle nostre radici spirituali.

Domanda: Come avviene questa convergenza spirituale?

Risposta: Nessuno, qui nel nostro mondo, lo sa. Noi, per così dire, ci “annusiamo”, ci studiamo. Ci sembra che siamo o non siamo compatibili. Ci sembra che la sorte ci porti a questo e tutti dicono: “Siete così uguali, simili” o cose del genere. Questo è tutto un mondo di bambole, un mondo di giochi ma, di fatto, le forze spirituali, ossia le radici spirituali, decidono tutto.

Domanda: Come si cerca un partner spirituale?

Risposta: La gente non è capace di farlo, non capisce come farlo. Noi lo studiamo nella scienza della Kabbalah e capiamo come funziona. Ma nel nostro mondo non possiamo ancora realizzarlo.

Domanda: L’amore è una relazione di anime?

Risposta: L’amore è l’attrazione di anime affini. Ma questo è l’amore spirituale, l’amore assoluto.

Domanda: Cos’è un’anima gemella?

Risposta: Le anime gemelle sono quelle che si trovano in una combinazione molto stretta nel mondo spirituale.

Esiste l’anima comune e in essa ci sono molte, miliardi, di anime sole che coesistono con le altre in ogni sorta di combinazioni. Le loro combinazioni determinano convergenze, separazioni, spostamenti, inclusi quelli fisici, e determinano in generale tutto questo movimento “browniano” tra noi nel mondo.

Domanda: Il termine “la mia metà” implica un’anima gemella?

Risposta: Questo sarebbe il caso ideale.

Domanda: Cos’è il mal d’amore?

Risposta: Il mal d’amore, nel nostro mondo, è semplicemente una sofferenza egoistica data dal fatto che io ho bisogno di riempimento e non posso trovarlo. ”Dov’è la metà che mi riempirà?”. Che è come dire: “Dov’è la cena che voglio consumare e dovrei avere?” È esattamente lo stesso ragionamento. Ed è lo stesso col sesso e con tutti gli altri riempimenti.

Domanda: Qual è il principio delle relazioni di amore secondo la Kabbalah?

Risposta: È il principio di una comprensione reciproca e la ricerca di un obiettivo comune nel quale ci uniamo insieme come uno. Ma solo nell’obiettivo comune.

Domanda: Quest’obiettivo può essere qualsiasi cosa?

Risposta: No, solo l’obiettivo spirituale. La meta spirituale è l’unione delle nostre anime. Come scrisse il grande poeta inglese Chaucer: “Raggiungere la fusione delle nostre anime nel groviglio dei nostri corpi”, ed egli rideva di questo, ma è ciò che vogliamo…

Domanda: Cos’è il mal d’amore, la sofferenza che viene dall’amore, secondo la Kabbalah?

Risposta: È quando io voglio trovare la mia anima gemella, includendo tutte le altre anime del mondo, per raggiungere una condizione di connessione spirituale tra noi, quando io do tutto e, attraverso loro, do al Creatore. Questo è chiamato vero amore, amore eterno.

Domanda: Può esserci separazione tra le anime gemelle, un blocco di comunicazione? Perché succede?

Risposta: Io non osservo questi fenomeni nel nostro mondo. Siamo ancora in una situazione in cui il nostro mondo è frammentato e comincia appena ad approcciarsi al mondo spirituale, cioè al mondo corretto.

Vi entreremo definitivamente. La domanda è: quando? Quando raggiungeremo un livello in cui simultaneamente faremo azioni nel nostro mondo sulla base di azioni spirituali. Allora ci innamoreremo dell’anima e ci uniremo “anima con anima”, come dicono. Allora tutto coesisterà in questo modo e non posso immaginare che sia possibile alcuna separazione in questo stato.

Domanda: Non esisterà separazione?

Risposta: No, questo è l’amore eterno!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/02/2018

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Quale influenza sul mondo hanno i congressi di Kabbalah?

Domanda: Il mese prossimo avranno luogo due importanti  congressi in Nord America e in America Latina. Quale influenza avranno sul mondo questi congressi e, più in generale, tutti i congressi di Kabbalah che hanno luogo nel mondo?

Risposta: Non possiamo mostrare apertamente al mondo l’influenza che abbiamo. Tuttavia, prima di tutto, dobbiamo fidarci di ciò che scrivono i kabbalisti, e cioè, che abbiamo una grande influenza. Dobbiamo anche riconoscere quanto il ritmo dello sviluppo del mondo dipenda dalla nostra influenza. Il fatto che le nazioni del mondo incolpino gli ebrei di tutti i loro problemi, come a voler sottolineare questioni come la sproporzionata influenza degli ebrei nella finanza e nell’hi-tech, il motivo più profondo del loro astio nei nostri confronti, è dovuto all’esigenza che noi dobbiamo portare il mondo in uno stato spirituale armonioso.

Abbiamo la capacità di attrarre il mondo verso la spiritualità. Dato che il mondo cambia rapidamente, con progressi molto veloci nella società e nella tecnologia, spero che saremo in grado di spiegare al mondo quale forma deve acquisire. Secondo Baal HaSulam, nell’articolo 115 di Shamati Inanimato, Vegetale, Animato e Parlante”, impariamo che l’intera creazione è al livello inanimato, cioè, non si muove da sola, ma è mossa dalla natura. Inoltre, come spiega ancora Baal HaSulam nel suo articolo “La Pace”, la Natura (HaTeva) e Dio (Elokim), cioè la forza superiore, sono una sola cosa. Pertanto, siamo fatti di forza della creazione, che è chiamata: “Ho creato l’inclinazione al male”. Se ci opponiamo a quella inclinazione maligna, allora acquisiamo la forza della dazione e compiamo atti di dazione che sono contrari agli atti del Creatore, che si chiama: “I miei figli Mi hanno sconfitto”. Questa è la forza vegetale. Con questa forza vegetale, noi usciamo nel mondo superiore, non come ci ha creati il Creatore, fuori di Lui, ma torniamo a Lui, e allora possiamo donare e influenzare il mondo. Questo è ciò che dobbiamo fare.

Nella dazione, ci sono i livelli vegetale, animato e umano, dove tutto il movimento di questi livelli è nella misura in cui possiamo dare all’ambiente e, attraverso di esso, al Creatore. A livello vegetale, nella spiritualità come con il livello vegetale del nostro mondo, dipende ancora da tempo e luogo. Similmente, il livello animato, come nel nostro mondo, è indipendente da tempo e luogo, perché ha la sua durata. Vive e muore, ed ha anche il suo movimento individuale. Nella spiritualità, tale movimento individuale è lo sviluppo spirituale. Comunque, l’inanimato, il vegetale e l’animato sono tutti connessi all’ambiente. Il livello umano finale, tuttavia, è separato dall’ambiente, elevandosi al di sopra di tutti gli altri livelli.

Quindi dobbiamo vedere che tutto il nostro sviluppo è nella costruzione dell’ambiente corretto, attraverso il quale possiamo uscire dalla nostra natura iniziale. Tirandoci fuori dalla forma immobile che il Creatore ha creato, attiriamo l’umanità dietro di noi, sia che lo voglia o no, perché si trova ancora nel livello inanimato.

Perciò, i nostri congressi sono fatti per accelerare lo sviluppo del mondo. Perché questo è importante? Perché più attiriamo il mondo in avanti, più il mondo sperimenterà uno sviluppo positivo, piacevole e armonioso. Laddove dovessimo fallire nell’attirare il mondo verso uno sviluppo spirituale sufficientemente rapido, allora riceveremmo tutti dei colpi da dietro per aiutarci ad avanzare.

Così attribuiamo grande importanza ed enfasi ai nostri congressi in modo che partecipi il maggior numero di persone possibile. Oltre ad accelerare lo sviluppo del mondo verso uno stato positivo e armonioso, i nostri congressi offrono un’opportunità di avanzare individualmente in modo positivo.

In breve, più sono i partecipanti, più attingiamo la forza positiva dello sviluppo, e quindi più possiamo far avanzare l’umanità verso uno stato armonioso in senso positivo.

L‘impotenza di fronte alla Natura

L’umanità sente se stessa come vivente in un certo spazio. Ciò che esiste in esso lo definiamo come nostro mondo. Questa è la natura circostante, nei suoi livelli inanimato, vegetale, animale e umano.

Il nostro mondo è governato in un modo e vive in accordo alle sue proprie leggi. Noi studiamo queste leggi e cerchiamo di trovare qualche connessione tra loro, come ci influenzano, come possiamo noi influenzarle, quali sono le qualità della natura e come soggiogare la natura per rendere vantaggioso e confortevole per noi esistere in questo mondo.

Come risultato del nostro sviluppo, che è durato molte migliaia di anni sulla terra, noi giungiamo alla conclusione che conosciamo ancora molto poco il nostro mondo, perché accadono eventi che non possiamo prevedere e ci sono forze che non possiamo controllare. Esse ci colpiscono in modo terribile, ci spaventano e ci mettono in condizioni che ci fanno sentire piccoli, insignificanti e miserevoli.

Nonostante le conquiste della scienza non sappiamo ancora quando si verificheranno un terremoto o un ciclone e quale impatto causeranno. In generale, ci sono enormi forze della natura che si sviluppano e ci causano grandi sofferenze e non possiamo fare nulla a proposito.

Non possiamo fare nulla con le nostre vite, non possiamo creare una buona società, correggere le interazioni tra coniugi, bambini e genitori. Non possiamo fare nulla per il fatto che nelle nostre vite siamo limitati, deboli di fronte alla natura e di fronte a noi stessi. Siamo bisognosi di fronte alla vita e alla morte e questo lo troviamo molto deprimente. A livello subconscio questo ci umilia.

Generalmente viviamo in un mondo che non conosciamo.

Domanda: Ci sono degli algoritmi che la natura sviluppa attraverso di noi e che noi non conosciamo?

Risposta: Anche se li conoscessimo un po’ ed arrivassimo gradualmente a conoscerli, non ci aiuterebbero a governarli. Lo sviluppo dell’umanità ci guida a proteggerci in qualche modo dalle influenze negative della natura, ma nient’altro.

Una persona si trova ad esistere nel sistema delle forze della natura che la governano a tutti i livelli. Non possiamo fare nulla nel campo economico, delle relazioni famigliari, delle relazioni tra stati o nella sfera dell’ecologia, in nessun ambito. È in questa nostra epoca, quando abbiamo raggiunto tale prosperità, tale forza e comprensione della natura che arriviamo a persuaderci soltanto che siamo molto deboli e che non la conosciamo.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’Essenza della Scienza della Kabbalah – 1′ Parte”, 11/12/2018

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Un moderno modello di Dio

Domanda: Gli scienziati si chiedono: come può un unico Dio, le cui dimensioni spaziali sono pari allo zero, creare e governare un mondo così grandioso?

Essi prospettano questo esempio: immaginiamo una macchina in movimento attorno ad un blocco la cui velocità è, per esempio, di dieci km orari. Se questa velocità verrà incrementata all’infinito, alla fine non ci permetterà più di vedere la macchina.

Risposta: La macchina si troverà sempre in tutti i punti, letteralmente “propagata” al di sopra dell’intero volume. Come diceva Einstein: “La massa si avvicinerà all’infinito”.

Domanda: Cosa è Dio, dove Si trova? Come governa il mondo essendo in uno stato completamente incomprensibile?

Risposta: Devo essere sincero? Dio non esiste.

Dio è il potere che racchiude in Sé sia la più alta che la più bassa forma della materia. Questa forza comune dell’universo è chiamata il Creatore. Soltanto rispetto a noi possiamo esplorarLo e percepirLo come Creatore, ma nulla di più.

Al di sopra di questo non possiamo più comprendere nulla. Egli non è più applicabile a noi. Cosa Egli abbia, oltre a noi, e come possa essere chiamato là, non ci è dato di saperlo. Noi Lo conosciamo rispetto a chi siamo e Lo chiamiamo “Il nostro Artefice”, “Il Creatore”.

Si tratta soltanto di un pensiero, di un disegno. Questo pensiero è il potere della creazione, che ha creato ogni cosa, inclusi noi stessi. Noi ci troviamo in questo pensiero, in questo piano, chiamato: “Il piano della creazione”.

Siamo parti esistenti in esso ed eseguiamo tutte le azioni (pensiamo, non pensiamo, a volte anche senza capire cosa e come ci succede), ogni cosa che questa idea ci detta, come essa realizza se stessa in noi… Questa è la modalità con la quale noi agiamo.

Questo pensiero è assolutamente ovunque. È tutto ciò che esiste. Inoltre, anche ogni cosa sembra come se esistesse perché non siamo in grado di afferrare questo pensiero né la sua intenzione. Se lo afferrassimo, poi, innanzitutto, non avremmo più nulla da chiedere, noi avremmo capito che “Non esiste nulla tranne Lui”.

Domanda: Il Creatore controlla il potere di cosa e di come Egli ci governa?

Risposta: Il Creatore è la forza universale che controlla tutto: leggi, direzioni e programmi. Egli, inoltre, crea in noi tutte le azioni e da noi riceve tutte le reazioni. Egli è assolutamente ogni cosa.

Ci viene data una sola opportunità: pensare a come possiamo comprenderLo. Ogni altra cosa è fatta da Lui e questa nostra possibilità, di rivelarLo, è indipendente da Lui. Ne consegue che noi Lo riveliamo in assoluta libertà.

Domanda: Come può una persona imparare a leggere i pensieri del Creatore, questo pensiero globale di cui stiamo parlando?

Risposta: Per leggere il Suo pensiero, comprenderLo e sentirLo, una persona deve elevarsi al livello del Creatore, deve acquisire le Sue qualità.

Domanda: Come possiamo farlo?

Risposta: Questa è già tecnologia. Come posso creare da solo, in me, qualcosa che sarà capace di comprendere il Creatore, di sentirLo e di interagire con Lui? Per realizzare questo ho bisogno di cambiare me stesso, di determinare esattamente quali sono le caratteristiche in me opposte a Lui, dissimili da Lui, e come posso cambiarle così che divengano simili alle Sue.

Domanda: Quali sono le qualità del Creatore così che io possa confrontarle con le mie?

Risposta: Non è necessaria una lunga lista. Esiste solo una qualità. La Sua qualità è l’amore assoluto, la mia qualità è l’odio assoluto. Ne consegue che, per raggiungere il Creatore, io ho bisogno di cambiare la mia qualità dall’odio assoluto all’amore assoluto.

Domanda: Come può una persona accettare il fatto che la sua principale caratteristica è l’odio assoluto? Ognuno di noi considera se stesso abbastanza decente.

Risposta: Questo è il periodo della rieducazione che viene definita la rivelazione del male o della propria natura egoistica.

Domanda: Come può la persona andare dal punto della comprensione di se stessa al punto della comprensione del Creatore?

Risposta: Per espandere la comprensione di me stesso come un’assoluta qualità egoistica – una qualità che cura e pensa solo a se stessa e gode per quanto più alta sia rispetto agli altri o per come può umiliare gli altri – verso questa estensione basata sulle proprietà opposte, io posso immaginare cosa significhi essere il Creatore o trovarsi dove si trova il Creatore, così da muovermi verso di Lui.

Domanda: C’è qualche trucco per riuscirci?

Risposta: Il punto di svolta in una persona è dato dal risveglio delle domande sul significato della vita, sul significato dell’esistenza, sulle sue bassezze, ecc. In questo caso tu puoi già parlare di cambiamento della tua attitudine verso il mondo, verso la vita, verso te stesso e verso il Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 09/12/2018

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New Life n.203 – Il nucleo familiare è in crisi

New Life n.203 – Il nucleo familiare è in crisi
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Il nucleo famigliare è in tumulto e spesso va in mille pezzi. Nonostante ciò di cui i bambini hanno bisogno, è molto difficile mantenere unita una famiglia per molto tempo al giorno d’oggi. Genitori, figli e fratelli sono sempre più distanti fra loro e si isolano. Dopo migliaia di anni di evoluzione, ora vogliamo solo starcene da soli. Ma cosa ci guadagniamo? Abbiamo tutto ciò che vogliamo, ma siamo infelici. Qui si rivela un nuovo spazio vuoto, che possiamo riempire con l’aiuto dell’educazione integrale, perché possiamo fermare la tendenza al deterioramento e costruire una nuova famiglia.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.203 – Il nucleo familiare è in crisi”, 27/06/2013

Perché le persone iniziano a studiare la saggezza della Kabbalah?

Domanda: Quando le persone si avvicinano alla scienza della Kabbalah sono intimorite del fatto che il processo di crescita potrebbe durare per molto tempo, anche molti anni. Non c’è nulla che si possa fare per accorciare questo processo? Forse dopo un po’ di tempo il processo di ascesa dei diversi livelli spirituali diverrà più veloce?

Risposta: Supponiamo che tu ottenga il diploma e che lo incornici al muro. Cosa farai in seguito?

Osservazione: Probabilmente vorrò vivere in eterno.

Commento: Quindi il tuo scopo è quello di raggiungere velocemente la vita eterna? La vita eterna presuppone che si sia raggiunta la qualità della dazione e dell’amore incondizionato, cioè avere a cuore solo gli altri.

L’individuo che comincia a studiare la Kabbalah comprende che si apre per lui un nuovo stato, una nuova visione della vita e dell’umanità, un nuovo sistema di interrelazione personale. È molto diverso dal frequentare le lezioni a scuola, studiare un po’, apparire su una pubblicazione, ricevere un diploma ed appenderlo al muro.

Si tratta di cambiare se stessi, entrare nel mondo superiore, esistere in esso. È ben di più di un rapporto estemporaneo con la Kabbalah.

La scienza della Kabbalah consente di far ascendere l’individuo al livello superiore dell’universo, dal quale sarà in grado di vedere da dove provengono le forze che governano il mondo e con quale specifica forza egli si interfaccia.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/12/2018

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La soluzione si trova nell’ambiente corretto

Domanda: Come posso controllare in ogni momento i miei desideri e pensieri reconditi? Dopotutto io sono desiderio di ricevere, non di donare. Come posso affrontare il problema?

Risposta: Questo problema può essere risolto solo nell’ambiente corretto. Baal HaSulam dice nell’articolo “La Libertà”, nella sezione “L’influenza dell’ambiente”, che lo stato autentico di una persona, il suo sviluppo ed il suo futuro, dipendono unicamente dall’ambiente circostante.

Ne consegue che la scelta dell’ambiente più appropriato e la relazione corretta con esso sono il pilastro fondamentale del nostro sviluppo.

Occorre fare tutto il possibile per sottostare all’influsso del giusto ambiente ed esserne talmente assorbiti da dissolversi letteralmente al suo interno.

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Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Abbracciare il Mondo dell’Infinito

Domanda: Lei ci insegna che il cervello controlla i nostri sentimenti ma, in base a quello che dice la saggezza della Kabbalah, il Creatore controlla noi e i nostri pensieri. In questo modo il cervello é un “adattatore” tra il Creatore e gli esseri creati?

Risposta: No. Il sistema della nostra interconnessione reciproca é il nostro stato più elevato. La misura in cui io posso uscire da me stesso verso gli amici definisce il mio potenziale spirituale.

Io sento il Creatore nel campo delle forze (il colore verde nel grafico) che io costruisco da solo. Questo é il mio mondo superiore.

Esso si espanderà fino a quando comprenderò l’intero sistema. Padroneggiandolo, comincerò ad attirarlo verso di me, con il dare ad esso. Questi saranno tutti i miei mondi: Assiya, Yetzira, Beria, Atzilut e Adam Kadmon. In questa sequenza, comincio ad uscire da “me stesso” e, quando concluderò questo processo, il mondo dell’infinito risiederà in me.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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La ricchezza e la povertà interferiscono con lo studio della saggezza della Kabbalah?

Domanda: Una volta ha detto che il Creatore ci dà la ricchezza per allontanarci da Lui. Ma anche la povertà allontana le persone dalla spiritualità perché tutte le forze e i pensieri sono volti a nutrire se stessi e le proprie famiglie. La ricchezza e la povertà interferiscono con lo studio della saggezza della Kabbalah?

Risposta: No. Tutto dipende da come una persona, nonostante la ricchezza o la povertà, si relaziona con la forma di governo superiore, e si rende conto che il Creatore le dà esattamente ciò che è necessario per la sua anima. Anche se non capisco perché il Creatore mi dà condizioni come la ricchezza o la povertà, che in linea di principio mi ostacolano nel mio avanzamento regolare verso la meta, lo giustifico perché ogni stato l’ho ricevuto dal Creatore. Inoltre, probabilmente, dal punto di vista della radice della mia anima, tutto è giustificato, naturale e assolutamente equilibrato.

Domanda: Quindi, una tale comprensione mi aiuta a evitare i pensieri costanti su dove trovare i soldi?

Risposta: No, anche qui si tratta di un lavoro spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore?

Domanda: Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore in me? In che modo il Creatore è stato in grado di liberare questo punto dalla Sua influenza e da tutto ciò che Egli ha prestabilito?

Risposta: Ognuno di noi ha, accanto al proprio ego, un punto nel cuore chiamato “Una parte del Creatore dall’alto”. Per questo motivo siamo attratti da Lui e vogliamo raggiungerlo.

Le persone che hanno questa mancanza possono sentire il punto nel cuore, ed è per questo che cercano di connettersi fra loro per rivelare il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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