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Come possono esistere la mente e il sentimento senza un corpo?

Domanda: Come possono esistere la mente e il sentimento senza un corpo fisico? Cosa percepirà il sentimento? Dove nasce la mente e dove risiede?

Risposta: Il sentimento non è un corpo. Il nostro corpo è solo una sostanza che sembra esistere. Alcuni movimenti e modifiche si riflettono in esso e ci sentiamo vivi.

In realtà, noi esistiamo nel pensiero del Creatore. Niente esiste oltre a questo pensiero. L’intero universo, tutto ciò che esiste, è solo un pensiero.

Parla con gli astronomi, chiedi agli astrofisici e loro ti diranno la stessa cosa. Lavorando con i corpi celesti, sentono che tutto questo è un piano, un pensiero.

La scienza della Kabbalah dice la stessa cosa: la materia non esiste, la sentiamo come risultato della percezione del pensiero.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 07/10/2018

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Sentire la vera creazione

Domanda: Le aspettative di un kabbalista vengono soddisfatte maggiormente rispetto a quelle di una persona comune?

Risposta: Queste due cose non possono essere paragonate. È come chiedere ad un bambino se vuole prendere il posto del suo saggio padre che studia, sta sveglio tutta la notte ed è costantemente alla ricerca di qualcosa. Un bambino non può capire queste cose.

Tutto quello che posso dire è che quando una persona si impegna seriamente nello studio della saggezza della Kabbalah, entra nel vero processo di lavoro e inizia a sentire la vera creazione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 08/07/2018

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New Life n.1084 – Amore e odio


New Life n.1084 – Amore e odio
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Le emozioni umane dell’amore e dell’odio sono determinate da una parte del cervello chiamata “centro del piacere”. Questa piccola parte opera nell’interesse dell’ego o del desiderio di ricevere e distingue il piacere e l’amore dalla sofferenza e dall’odio. Si dice che la sensazione di odio ci spinga a comunicare con la forza superiore per capire quello che vuole da noi. L’odio si risveglia in noi in modo che col tempo impareremo a guardarci dentro e a correggerci. Possiamo cambiare i nostri atteggiamenti negativi ed egoistici in modo tale da vedere un mondo buono e pieno di amore. Invece di essere dominati dall’egoismo, possiamo imparare a gestirlo cambiando noi stessi. La saggezza della Kabbalah ci insegna come correggerci in relazione al mondo. Quando attribuiamo tutto alla forza superiore iniziamo a capire che nessuno ci odia o ci ama. Pertanto, quando vogliamo raggiungere la dazione e ci dedichiamo al mondo e alla forza superiore, ci rendiamo conto che l’intero sistema si prende cura di noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1084 – Amore e odio”, 25/12/2018

Cosa dobbiamo chiedere al Creatore?

Domanda: Se “Non esiste nulla tranne Lui”, perché il Creatore non riempie le mancanze? Per esempio, non aiuta le persone con una malattia incurabile…

Risposta: Perché è Lui che ha mandato la malattia! Ogni cosa viene dal Creatore.

Ogni giorno, dall’alba al tramonto, Lui ci manda vari problemi, e noi dobbiamo sforzarci per allontanarci da essi, in qualche modo.

Noi sappiamo che è impossibile scappare ma, nel frattempo, dobbiamo comunque rivolgerci a Lui e cercare di scoprire dove Lui si nasconde dietro a tutto questo. Questo è lo scopo di tutti i colpi che riceviamo. Lui ci manda i problemi per attirare la nostra attenzione.

Domanda: Questo significa che non ha alcun senso chiedere a Lui di cambiare tutto questo?

Risposta: Esatto. Noi dobbiamo chiedere solo una cosa: rivelare la Sua unicità al mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Da dove vengono i nostri pensieri?

Domanda: Perché il Creatore mi dà la sensazione che i miei pensieri siano i miei pensieri e che i miei desideri siano i miei desideri?

Risposta: Lo fa perché tu possa rivelare che Egli è la fonte di tutti i tuoi pensieri e desideri, sia di quelli cattivi che di quelli buoni; di tutte le tue azioni, di tutto ciò che accade a te, intorno a te e al di fuori di te.

Ogni volta che ti capita di provare pensieri nuovi, li consideri come tuoi, ma non sono tuoi.

Spesso l’uomo si sorprende quando si rende conto che ciò che gli passa per la testa non sono i suoi pensieri. Ma da dove vengono? Si sono librati da qualche parte tra le nuvole e ora sono atterrati nella sua testa? E poi si trova a dire: “No, non l’ho pensato. Non intendevo dire questo”.

In un certo senso cerca di “controllarsi” perchè si rende conto che qualcosa in lui non va. Questi sono i problemi della nostra individualità e del modo in cui ci posizioniamo rispetto alla realtà.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Possiamo ritardare il giorno della nostra morte?

Domanda: Perché un evento naturale come la morte crea istintivamente tanta paura? Qual è la sua radice spirituale?

Risposta: La morte rappresenta la perdita, la disgregazione, l’annichilimento, perché non rimane più nulla. Una persona egoista è molto dispiaciuta di perdere la propria vita, anche se questa è stata per la maggior parte piena di sofferenze.

Se prendiamo in considerazione solo la quantità di piacere ottenuta durante la nostra vita, rispetto alla sofferenza, ovviamente non vale la pena vivere.

Tuttavia, per il nostro corpo animale, questo rappresenta una vera sfida.

Domanda: Come possiamo usare correttamente la paura della morte?

Risposta: Al momento abbiamo bisogno di avere paura della morte, cosicché, come dice la saggezza della Kabbalah, verremo spinti verso la possibilità di scegliere la vita vera. Quindi per conseguire la perfetta vita eterna, abbiamo bisogno di avere paura della morte.

Domanda: È possibile chiedere al Creatore di ritardare il giorno in cui moriremo, per consentirci di avanzare di più nel cammino spirituale?

Risposta: Questa non è la domanda corretta. Cerca di raggiungere la spiritualità anziché di annullare la morte.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 07/10/2018

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New Life n.1082 – La tendenza al minimalismo

New Life n.1082 – La tendenza al minimalismo
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo
La vera ricchezza è eterna e non ha nulla a che fare con il farci regali a vicenda, ma con l’acquisire la capacità di amare gli altri. Il minimalismo esisteva anche nelle culture antiche, quando le persone preferivano liberarsi dei beni che le rendevano schiave. Le persone oggi sono sottoposte al lavaggio del cervello per indurle a credere che saranno più soddisfatte se compreranno sempre di più. Il genere umano sentirà un piacere illimitato solo cambiando il metodo di riempimento da ricezione a dazione. Mettere in pratica il vero minimalismo significa solo avere bisogno di relazioni umane amorevoli per sentirsi realizzati. Lo sviluppo della qualità della dazione e dell’amore richiede lavoro di gruppo secondo il metodo della saggezza della Kabbalah. Le persone imparano a limitare o a fare delle restrizioni sui pensieri che riguardano se stesse e a pensare di più al bene degli altri. Anche se continueremo ad avere proprietà e beni materiali, la nostra vitalità deriverà dall’apprezzamento per gli altri e dall’amore per il mondo intero.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1082 – La tendenza al minimalismo”, 20/12/2018

Tutto si sistemerà nel livello del mondo superiore

Domanda: Se gli altri sono parte di me, allora cambiando gli altri sto cambiando le mie parti esteriori?

Risposta: Certamente. Però, pian piano, perderai la percezione di ciò che ti sta accadendo e non sentirai più chi stai cambiando, se loro oppure te stesso. Comincerai a connetterti con gli altri e poi tutto risulterà essere un insieme comune. Il Creatore connette tutti.

Domanda: Adesso siamo a lezione e ci sono ancora miliardi di persone là fuori nel mondo che fanno cose come lavorare, dormire, litigare, ecc. Ma noi non le sentiamo, allora come possiamo comportarci nei loro confronti?

Risposta: Avete bisogno di abituarvi a questo gradualmente ed allora la questione del tempo, dello spazio su molti livelli, e tutto quello che succede, scomparirà. Vedrete che questo non conta nulla e che tutto si sistemerà su un livello completamente differente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Quando c’è la mancanza per la spiritualità…

Rabash, “L’Agenda dell’Assemblea – 1″, Articolo 17, Parte 2, 1984: ‘E successivamente ognuno deve comportarsi come nelle ultime tre parti della “Preghiera Diciotto”. In altre parole, dopo aver supplicato davanti al Creatore, Lo Zohar dice che nelle ultime tre parti della “Preghiera Diciotto”, l’uomo deve pensare come se il Creatore avesse già esaudito la sua richiesta e se ne fosse andato’.

Domanda: Perché Rabash traccia un’analogia tra la preghiera e l’assemblea della società?

Risposta: La Torah e tutti i testi autentici non sono destinati alle persone religiose, ma al nostro lavoro spirituale pratico.

Domanda: La preghiera è il programma delle azioni della persona nel gruppo?

Risposta: Certo. Per cos’altro credete che sia stata scritta? La preghiera è la crescita del desiderio che rivolgete al Creatore in modo che Egli vi dia tutto ciò che è necessario per il vostro lavoro spirituale. Se una persona non arriva alla preghiera significa che non ha questa necessità (Hissaron), non c’è senso di mancanza, forza per andare avanti, desiderio e fame di spiritualità.

Domanda: Tutto ciò che Rabash scrive sull’ordine dell’assemblea della società si verifica nello stesso luogo e nello stesso tempo?

Risposta: Non contano né la geografia, né il tempo. Tutto può accadere in momenti diversi, tra amici diversi.

Domanda: Si tratta di stati cumulativi?

Risposta: Sì, ma in ognuno di noi si accumulano arbitrariamente, non necessariamente nello stesso luogo e allo stesso tempo. Nella spiritualità questa non è una funzione rigida.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 13/06/2018

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I robot rappresentano il nostro futuro

Dalle News (Reuters): “Nel nuovo stabilimento dell’ABB (ABBN.S) in Cina, i robot costruiranno nuovi robot. Questo nuovo stabilimento che sorgerà a Shangai costerà 150 milioni di dollari e, secondo quanto sostenuto da un gruppo di ingegneri svizzeri, difenderà la posizione di ABB quale più grande produttore di robot industriali nel paese….

…“La Cina sta incrementando la propria forza lavoro robotizzata, visto che i salari delle risorse umane sono in crescita e la Cina sta cercando di competere, attraverso l’automazione, con gli altri paesi che lavorano a basso costo. Secondo le dichiarazioni di ABB, nel 2017 ogni 3 robot venduti, 1 è stato destinato al mercato cinese, che ne ha assorbiti ben 130.000.

La compagnia dichiarato che la nuova fabbrica da 75.000 metri quadrati di ABB userà programmi che permetteranno ai robot e agli umani di lavorare a stretto contatto, aggiungendo che i sui robot Yumi – che sono progettati per lavorare fianco a fianco con gli esseri umani – saranno anche usati per l’assemblaggio dei molti piccoli componenti che sono necessari per la costruzione di un robot ABB.

Domanda: Le persone, i giornalisti e gli scienziati sono preoccupati del fatto che il futuro sarà dominato dai robot! Come sarà il nostro futuro con i robot?

Risposta: Il nostro futuro si sta muovendo verso uno stato in cui le persone avranno come unica occupazione il lavoro spirituale. Ci occuperemo solo delle cose che i robot non possono fare, ossia la giusta connessione interiore e spirituale fra noi.

I robot si occuperanno di tutto il resto. In generale il nostro mondo sta gradualmente raggiungendo un punto nel quale tutti arriveremo alla spiritualità. Solo i robot rimarranno nella materia fisica. E in seguito spariranno anche loro.

All’inizio il nostro mondo si manifesterà gradualmente come un mondo di forze, di spiritualità, ed una rete di forze, non di materia fisica. La materia non esiste davvero. Possiamo già vedere questo nella fisica quantistica.

E quindi non c’è motivo di preoccuparsi per il fatto che i robot ci rimpiazzeranno. Al contrario, ci sforzeremo per assicurarci che tutto quello che facciamo sia trasferito ai robot, e noi faremo quello che loro non possono fare: il lavoro spirituale, unirci assieme e sperimentare il livello successivo dell’esistenza: il mondo spirituale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/11/2018

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