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Lavorare negli errori

Domanda: Con che frequenza si accorge che si è sbagliato in qualcosa?

Risposta: Molto frequentemente; però cerco comunque di arrivare a delle conclusioni, di correggere e cambiare.

In principio ogni nuovo passo deve essere basato sulla correzione di quello precedente. La correzione è possibile solo se accetti i tuoi errori.

Per questo si dice: “Perché non c’è sulla terra un uomo giusto che non abbia mai peccato”. Vale a dire, ogni passo deve consistere in errore – correzione, errore – correzione. E così avanziamo.

Pertanto spesso dico ai miei studenti: “Verifico se vale la pena oppure no di farlo così. Pensiamo insieme, e so che è difficile anche per voi. Ma a volte è necessario fare un passo indietro”.

Non lo nascondo perché è necessario per insegnare alla gente in che modo relazionarsi in maniera corretta per avanzare. Inoltre, può avvenire solo attraverso gli errori. Il lavoro negli errori è il più importante.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 01/07/2018

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