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New Life n.1027 – Libertà e schiavitù – 4° Parte


New Life n.1027 – Libertà e schiavitù – 4° Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

Il nucleo di una persona è la radice eterna della sua anima o il suo punto nel cuore. Un frutto unico può crescere dalle acquisizioni genetiche che si trovano in ogni punto nel cuore se è circondato dal giusto ambiente. I kabbalisti si connettono in piccolo gruppi e costruiscono lo stato futuro dell’umanità. Possono vedere il futuro e capiscono quali cambiamenti si devono verificare per un corretto sviluppo. Comprendono che la separazione è morte, proprio come avviene con le cellule del corpo umano. Quando tutta l’umanità si connetterà insieme con amore reciproco, formeremo un unico frutto o sistema e saremo come una sola persona con un solo cuore o Adam. Questa connessione ci libererà dall’angelo della morte e ci porterà nel Giardino dell’Eden.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1027 – Libertà e schiavitù – 4° Parte”, 26/06/2018

I segreti della Torah

Domanda: Seguo spesso il programma televisivo I Segreti del Libro Eterno, nel quale lei spiega il significato di ciascun comandamento, ed io cerco di capire in che modo i kabbalisti divulgano queste informazioni.

Perché non hanno messo la spiegazione di ciascun concetto tra parentesi? Ad esempio, l’Egitto (Mitzraim) è la concentrazione del male, il Faraone è l’ego e così via.

Risposta: C’è un motivo ben preciso; questo dà libertà alle persone. Mentre ci sviluppiamo, possiamo tranquillamente interpretare tutto il lavoro spirituale all’interno del nostro mondo, oppure nel mondo spirituale, in base alla nostra crescita.

Anche io mi sono posto queste domande ed ho cercato di esporre tutto nei miei primi libri, nel modo più semplice possibile. Ma non vi è lingua al mondo che possa semplicemente descrivere azioni spirituali e tutto ciò che è scritto nella Torah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 1/04/2018

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New Life n.1023 – L’integrazione nella società – 2° Parte


New Life n.1023 – L’integrazione nella società – 2° Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Per integrarci correttamente nella società dobbiamo vivere secondo il principio: “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). Per sviluppare il tipo di società in cui tutti trattano gli altri con la stessa cura di una madre, abbiamo bisogno di conoscerci, così capiremo come comportarci correttamente con ogni singola persona. Questo è il modo in cui ci aiutiamo l’un l’altro, provvedendo in quello di cui ciascuno ha bisogno e desidera, e aiutandolo a trovare approvazione negli occhi degli altri. Questo richiede un approccio molto particolare in cui ognuno annulla la propria natura egoistica e vede gli altri come se fossero già in uno stato perfetto. Ai bambini si può facilmente insegnare a relazionarsi in questo modo attraverso i giochi. Con questo approccio creeremo una società basata sull’approvazione reciproca e sull’accettazione di ogni difetto attraverso l’amore.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1023 – L’integrazione nella società – 2° Parte”, 12/06/2018

Ricchezza e povertà

Domanda: Il denaro governa il mondo. Le persone ambiziose posseggono di più e si approfittano degli altri. Qual è la radice spirituale di questo fenomeno? Inoltre: perché pensiamo che un essere spirituale debba essere povero? Non vedo nessun segno di spiritualità tra le persone povere, al contrario, vedo più invidia, mancanza di cultura e di educazione, ecc…

Risposta: Nella Kabbalah, essere povero ha un significato completamente diverso. Un essere spirituale sente che è povero perché non ha ancora raggiunto l’adesione con il Creatore, né con il mondo superiore, giacché aspira costantemente a realizzare questo.

La nozione di “povertà” in se non deriva dalla mancanza di denaro, bensì dalla religione che induce a idealizzare le persone in una spiritualità povera e privata del superfluo.

Non c’è dubbio che la ricchezza al di sopra delle necessità basilari, schiavizzi le persone. Non possono studiare la saggezza della Kabbalah, giacché sono troppo occupate a curare le proprie ricchezze.

Domanda: Qual è la radice spirituale del denaro?

Risposta: La radice spirituale del denaro è lo schermo. “Denaro (Kesef)” deriva dalla parola “Kisuf” e significa coprire.

Il denaro è un forza che nasconde il nostro egoismo e gli permette di agire al di sopra del desiderio egoistico. Se agissimo correttamente, con l’aiuto del denaro, potremmo fare molte cose utili in questo mondo. Ma generalmente soccombiamo al potere del denaro e finiamo per venderci ad esso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 1/04/2018

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New Life n.70 – Soldi e controllo – 2° Parte


New Life n.70 – Soldi e controllo – 2° Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Il mondo è in fase di transizione: passerà dall’essere basato sulla struttura di una piramide all’essere basato sulla struttura di un cerchio; questa è la ragione del collasso globale. Se noi ci connettiamo come i membri di una famiglia, riusciremo a raggiungere la felicità, la sicurezza e la pace nella società. I prezzi devono essere abbassati e i lavoratori dovranno avere il tempo di studiare il metodo della connessione e della reciproca garanzia. Sarà istituita l’educazione integrale per connettere i cuori dei lavoratori come in una famiglia.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.70 – Soldi e controllo – 2° Parte”, 09/09/2012

Perché non c’è progresso nei rapporti fra le persone?

Domanda: Perché c’è progresso in tutto tranne che nei rapporti umani e tutt’oggi vi sono ancora le guerre?

Risposta: C’è progresso in tutto tranne che nei rapporti umani perché stiamo diventando sempre più egoisti ed intelligenti. D’altra parte, però, capiamo anche che non possiamo vivere come facevamo in passato.

Il mondo sta diventando più globale. La nostra reciproca dipendenza ci impone nuove forme di comunicazione. Siamo diventati consumatori di una cultura singolare. Guarda cosa succede oggi nel mondo: alcuni acquistano, altri vendono. Il mondo intero è diventato un grande mercato. Nessuno può essere separato da nessun altro.

Per questo abbiamo inevitabilmente bisogno di costruire relazioni positive, non possiamo evitarlo. E’ piuttosto meglio per noi giungere ad una condizione di totale interdipendenza e poi, si spera, questo obbligherà il nostro mondo a fare qualcosa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 29/04/2018

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New Life n.69 – Soldi e controllo – 1° Parte

New Life n.69 – Soldi e controllo – 1° Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Nel nostro mondo miriamo a raggiungere l’ordine e il controllo attraverso il potere del denaro e degli eserciti, ma cosa ci fornirà la pace e la tranquillità quando tutto crollerà? Stiamo evolvendo dall’ordine basato su una struttura piramidale ad un ordine basato su un’immagine circolare. In futuro, la saggezza che deriva dalla sensazione della circolarità cambierà i cuori e le menti dei governanti, degli imprenditori e di tutti gli uomini sviluppati. L’idea della connessione reciproca dovrà essere promossa al fine di influenzare le persone ed evitare la guerra.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.69 – Soldi e controllo – 1° Parte”, 09/09/2012

Il Venezuela


Dalla mia pagina Facebook Michael Laitman – 20/08/2018

Cosa succede quando, nel mondo globalizzato, una nazione collassa? Come può un simile processo incrementare l’odio verso Israele?

Più di due milioni di persone sono scappate dal Venezuela, senza poter portare nulla con sé. La metà di esse sta soffrendo di denutrizione. Le ragioni principali della loro fuga sono una severa carenza di alimenti in tutto il paese ed il fatto che la crisi economica vada peggiorando.

Purtroppo non c’è un modo diretto per aiutare milioni di persone che soffrono. La cosa assurda è che nel nostro mondo ci sono sufficienti riserve di cibo, abiti e medicine per soddisfare le necessità di tutti gli abitanti del pianeta. Tuttavia, paradossalmente, gettiamo nell’immondizia fino al 50% della produzione mondiale di alimenti e contemporaneamente si investono miliardi di dollari nella produzione di armi.

Il futuro ci offre il potenziamento di due tendenze opposte: da un lato, sempre più crisi economiche, collassi di regimi, rivoluzioni sociali, fame, malattie e sofferenza umana (il Venezuela altro non è che una rondine che preannuncia l’arrivo di una serie di crisi che probabilmente arriveranno in tutto il Sud America); dall’altra parte, andremo incontro ad un mondo tecnologico avanzato ed interconnesso con sviluppi robotici, macchine autonome ed intelligenza artificiale. Non mancherà niente. La capacità di produrre abbondanza di alimenti, abiti e medicine, mediante una stampante tridimensionale, sarà alla portata di tutti semplicemente schiacciando un bottone.

Tra queste due tendenze sarà sempre più chiaro che nel mondo manca soltanto la capacità di prendere in considerazione le necessità tutti gli altri abitanti del pianeta, così come di preoccuparsi per loro e, sopratutto, di connettersi a loro. Questo sarà l’unico modo per poter aiutare le migliaia di esseri umani che vivranno future sofferenze.

Ma come impareranno gli esseri umani a connettersi tra loro? La storia ci dimostra che le forze di dominio, il potere e l’egoismo crudele, trionfano sempre. Sembra che gli esseri umani preferiscano lottare gli uni contro gli altri, piuttosto che abbracciarsi. Questa è la nostra amara natura e qualsiasi altra immagine la percepiamo come utopia.

Per arrivare ad una connessione stabile tra gli esseri umani, con la capacità di riorganizzarsi e provvedere alle necessità in tutti i livelli della vita, è richiesto un sistema unico. Un solo popolo fu creato sulla base del metodo della connessione universale tra gli esseri umani. Questo metodo è stato quello che lo ha fatto diventare un popolo e questo popolo visse secondo questo metodo per un lungo periodo. Quando lo accantonò, cominciò a vagare per il mondo e dimenticò il suo ruolo.

“Israele è tra le altre nazioni come il cuore tra gli organi. Così come gli organi del corpo non possono esistere nel mondo neppure un momento senza il cuore, nemmeno i popoli potranno esistere nel mondo senza Israele”; questo è scritto ne Il Libro dello Zohar da più di duemila anni. Questo libro descrive la rete di connessione universale che esiste tra le persone ed i popoli. Secondo questo concetto, Israele è un crocevia centrale all’interno della rete; solo che ha dimenticato il ruolo che le è stato assegnato quando è stata fondata come nazione.

Nella misura in cui la crisi continuerà a colpire i cittadini del Venezuela ed il resto degli abitanti del pianeta, il dolore e la frustrazione andranno accumulandosi e diverranno odio verso Israele. Al di sotto della superficie, nel subconscio interconnesso del mondo, si accumulerà, crescerà e divamperà un’attitudine negativa verso tutto il popolo ebraico. Dove e quando irromperà l’antisemitismo in superficie? Nessuno può dirlo senza conoscere la rete che connette l’umanità.

Se osservassimo la mappa interna delle connessioni ci spaventeremmo. La forza negativa che minaccia di scatenarsi contro gli ebrei, ci obbligherebbe a connetterci rapidamente per mettere in pratica la nostra funzione in relazione alle nazioni del mondo, ovvero essere “Una luce per le nazioni”. Il Venezuela è un altoparlante in più che richiama la nostra attenzione ad anticipare i fatti e a connetterci per compiere il nostro ruolo in questo mondo interconnesso.

New Life n.67 – La connessione reciproca è la nuova risorsa


New Life n.67 – La connessione reciproca è la nuova risorsa
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

In sostituzione di tutte le risorse che si stanno esaurendo, la più fondamentale risorsa che sta emergendo è la reciproca connessione. La connessione è sovrannaturale ed è la base per un uso corretto ed equilibrato di tutte le altre risorse. La Kabbalah spiega in che modo possiamo realizzare la connessione tra noi e farne il migliore uso a beneficio di tutti.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.67 – La connessione reciproca è la nuova risorsa”, 5/09/2012

Elevarsi al di sopra dell’Universo

Domanda: Se ipotizzassimo che ognuno di noi, in futuro, diventasse kabbalista, come sarebbe organizzata la struttura sociale della collettività? Come distribuiremmo il lavoro manuale, piuttosto che le posizioni manageriali? E come gestiremmo le risorse del pianeta?

Risposta: In modo assolutamente perfetto e razionale. Attraverso lo spessore della materia, dell’energia e delle informazioni, vedremo chiaramente come interagire con loro in modo che, in base a questo, saliremo sempre più in alto nei livelli spirituali.

Inoltre, non avremo problemi. Tutto ciò che ci viene dato nel mondo materiale e spirituale, lo realizzeremo in modo ottimale.

Domanda: Quale sarà quindi la principale legge di giustizia?

Risposta: La legge principale è un’attitudine assolutamente uguale a tutti i livelli della natura nel nostro mondo e nel mondo spirituale, come per il Creatore.

Domanda: Significa che nessuna catastrofe ecologica può verificarsi qui?

Risposta: No! Se solo potessimo immaginare cosa ci è stato preparato in questo caso! Ciò eleva davvero una persona al di sopra dell’universo.

Noi esistiamo in questo stato persino adesso. È solo per portarci ad esso in un modo reale e sensibile, con i nostri desideri, che ci viene dato un senso dello stato opposto: il nostro mondo attuale.

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Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa del 18/03/2018

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