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Come possiamo sbarazzarci delle paure nella nostra vita?

Domanda: Come ci si può liberare delle paure nella vita? Da molto tempo cerco la verità, comprendo quasi tutto, ma non riesco a liberarmi delle mie paure.

Risposta: Abbiamo bisogno delle paure. Ci spingono sempre in avanti. Pertanto, è necessario cambiare le paure egoistiche con quelle altruistiche, per temere la separazione dal Creatore, di non riuscire a raggiungere l’obiettivo e di non raggiungere la connessione positiva con le persone.

Se sposti le tue paure nell’arena della dazione e dell’amore, perderai la paura di essere ferito o che qualcuno possa farti del male. Lavora verso il positivo, fuori da te stesso, verso l’esterno, verso le persone, e quindi niente di negativo ti arriverà dalle persone.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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New Life n.979 – Come dare e come ricevere


New Life n.979 – Come dare e come ricevere
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Sia il vero dare che il vero ricevere si basano sull’intenzione di aiutare gli altri. Il donante dovrebbe assicurarsi che il ricevente goda senza alcun sentimento negativo come la vergogna, e il ricevente dovrebbe avere l’atteggiamento di colui che fa un favore al donante, ricevendo da lui. Questo può accadere solo quando ci eleviamo al di sopra di ogni preoccupazione personale e ci colleghiamo ad una forza più elevata.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.979 – Come dare e come ricevere”, 13/03/2018

L’anima ricorda le vite passate?

Domanda: Perché l’anima non ricorda le esperienze delle vite terrene passate?

Risposta: L’anima ricorda tutto perfettamente poiché il suo stato attuale è determinato da quelli precedenti già vissuti.

Tutto è assolutamente predeterminato e niente avviene per caso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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New Life n.978 – Le buone azioni


New Life n.978 – Le buone azioni
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Cosa è una buona azione e come influenza donatore e ricevente, qual è la connessione tra salute e buone azioni, come una buona relazione influenza il resto del mondo? Il più grande sviluppo è arrecare beneficio agli altri allo scopo di connettersi ad un potere più elevato a Dio, al bene assoluto. Secondo la saggezza della Kabbalah, fino al 10% della popolazione gode naturalmente nel donare. Questa saggezza ci insegna come “Amare il prossimo come te stesso” in modo che possiamo raggiungere un livello più elevato di forze. Relazionarsi positivamente l’uno con l’altro sviluppa la nostra anima dato che la dazione ha la forza della vita. Dio è la natura, un sistema che connette tutti i dettagli della realtà con il potere della dazione e dell’amore.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.978 – Le buone azioni”, 13/03/2018

Quanti nomi ha il Creatore?

Domanda: Cosa significa “I nomi del Creatore”? Quanti nomi ha il Creatore?

Risposta: Tutto ciò che esiste nell’universo sono “I nomi del Creatore” poiché tutto quello che noi percepiamo proviene da Lui. Che si parli di colori, suoni, forme e altro, sono tutte manifestazioni del Creatore.

Domanda: Allora perché nei testi kabbalistici c’è scritto che il Creatore ha 72 nomi?

Risposta: Questo è diverso. Dipende dalla volontà del tuo desiderio di essere simile al Creatore; in proporzione a questa uguaglianza si può iniziare a percepirlo. La più grande percezione del Creatore è espressa nei 72 nomi che sono la Sua manifestazione generale nel livello più elevato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/01/2018

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New Life n.974 – L’uomo controlla la Natura?


New Life n.974 – L’uomo controlla la Natura?
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

L’uomo non conquista la Natura, piuttosto è parte di essa. La Natura permette all’uomo di imparare da essa e sviluppa il suo intelletto e le sue emozioni. La Natura ci permette di costruire tutte le cose, e così arriviamo alla domanda esistenziale: ho tutto, ma qual’è lo scopo della mia vita? Il nostro ego si sviluppa in modo che alla fine avremo un nuovo desiderio che ci spinge verso l’amore.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n. 974 – L’uomo controlla la Natura?”, 6/03/2018

E’ felice colui che non ha bisogno di nulla?

Domanda: Diverse metodologie rivendicano che “Felice è colui che non ha bisogno di nulla”; è davvero così?

Risposta: In generale sì. Se al livello materiale non ho bisogno di nulla, se tutti i miei desideri sono al di sopra del livello materialistico e mirano all’amore e alla dazione al di fuori di me, allora questa è certamente felicità.

Domanda: Alcuni metodi attenuano i nostri desideri. Se una persona fa questo sarà felice?

Risposta: Una persona che attenua i propri desideri si riduce al livello della creazione inanimata.
Se non oppone resistenza, non critica, non incolpa niente e nessuno, sarà certamente felice, ma questa felicità sarà priva di emozioni, come un sasso. In questo modo si protegge dalla sofferenza il più possibile. Tuttavia, essendo parte del resto dell’umanità, non sarà in grado di evitare i problemi. Essi arriveranno lo stesso. Inoltre, sentirà costantemente il bisogno di diventare qualcosa di più.

Domanda: Il grande kabbalista Baal HaSulam scrive che se una persona facesse una stima per valutare la propria vita e verificasse la quantità di sofferenza alla quale è stato soggetto, contrapposta a quella del piacere che ha sperimentato, sarebbe certamente propensa a togliersi la vita. In altre parole, la quantità di sofferenza è molto più grande di quella del piacere. Perché questo calcolo è nascosto alla persona? Eppure siamo tutti egoisti, facciamo calcoli in continuazione.

Risposta: Questo è necessario per il processo cumulativo interiore in modo da poter accumulare mali multipli quali amarezza, problemi, depressione e giungere ad una tale disillusione nella vita che vorremo elevarci al di sopra di essa, non per porre fine alle nostre vite, ma per elevarci veramente, per trovare la risposta al motivo per cui soffriamo: per che cosa?!

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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New Life n.973 – L’educazione verso una sana competizione


New Life n.973 – L’educazione verso una sana competizione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

La competizione può funzionare a beneficio di tutti se usata nel modo giusto. Quando miriamo a essere la persona più gentile e cortese in modo che gli altri si sentano a loro agio accanto a noi, mostriamo un buon esempio di come avere una relazione positiva. Tutti dovrebbero pensare a come possono dare agli altri nel loro modo speciale. Alla fine, “l’abitudine diventa una seconda natura” e correggiamo del tutto la nostra natura egoistica. Quando i bambini vedono questi tipi di relazioni modellate per loro, ne sono influenzati positivamente. Ricorda che sei sempre all’interno di una forza superiore e il fallimento viene da questa forza per aiutarti a correggere te stesso. La natura alla fine ci costringerà a sviluppare una perfetta connessione tra di noi, ma è meglio educare noi stessi in anticipo.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.973 – L’educazione verso una sana competizione”, 04/03/2018

Non punizioni ma correzione

Domanda: Esiste una punizione per le vite passate o per i peccati dei nostri antenati?

Risposta: Non ci sono punizioni. Perché pensi di poter fare qualcosa? Tu sei governato dalla natura e agisci come essa ti comanda.

Non ci sono punizioni ma solo la correzione. I kabbalisti sono per la correzione di una persona non per la prigione. Secondo la Torah, in passato, le persone che peccavano venivano mandate in una delle sei città del paese e dovevano vivere lì senza lasciare le mura della città. Lì venivano rieducate.

Osservazione: Mi sembra di non aver fatto nulla di sbagliato, ma soffro più di un qualsiasi furfante.

Il mio commento: Questa non è una punizione, ma un desiderio di ricerca.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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New Life n.971 – La vita nascosta dietro alle nostre maschere sociali – 2’ Parte


New Life n.971 – La vita nascosta dietro alle nostre maschere sociali – 2’ Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Tutti indossiamo maschere sociali per guadagnare il più possibile da ogni situazione. Anche quando pensiamo di portare beneficio ad un’altra persona, stiamo in realtà indossando una maschera sociale, e sotto ad essa troviamo il desiderio di ricevere per noi stessi. Siamo diventati una generazione fasulla con notizie false e profili falsi, il tutto per un guadagno egoistico. Il metodo educativo chiamato saggezza della Kabbalah ci insegna come costruire buoni rapporti e raggiungere il desiderio di aiutare gli altri. Mentre impariamo collettivamente questa saggezza, le maschere sociali cadranno e saranno rimpiazzate da atteggiamenti positivi verso gli altri finché non sentiremo il bisogno di essere come una cosa sola. Il potere divino più elevato dell’amore e della dazione, chiamato Creatore, ci unirà e non avremo più bisogno né vorremo le maschere.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.971 – La vita nascosta dietro alle nostre maschere sociali – 2’ Parte”, 27/02/2018