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Il piano per uscire dalla crisi – Prima parte –

Tutti sentono che il mondo è in uno stato di crisi globale. All’inizio si è cercato di nasconderlo, ma dopo il collasso finanziario del 2008, il mondo ha dovuto riconoscere l’esistenza della crisi.

Oggi, in seguito agli avvenimenti che hanno avuto luogo in Europa, come i problemi del Mercato Comune Europeo e la situazione con i rifugiati, dopo le elezioni negli Stati Uniti che hanno provocato un drastico cambiamento nella rotta politica, il nostro mondo comincia ad accorgersi che sta subendo pericolose trasformazioni.

Inoltre abbiamo dei cambiamenti rivoluzionari nell’ingegneria, nel surriscaldamento globale, nella tecnologia, nella disoccupazione di massa, in molti fenomeni straordinari della natura e della società umana, la disintegrazione familiare, il forte aumento dell’uso illecito di droghe, la disperazione e la depressione, che è diventata la più grande malattia. Senza dubbio lo stato attuale del mondo può essere definito critico.

Per di più, c’è il pericolo di una nuova guerra mondiale e di molti altri problemi. Nasce la domanda: come tirare fuori l’umanità da questa crisi e portarla ad uno stato migliore? Ogni persona normale che vuole vivere una vita buona e sicura e far nascere bambini sapendo che avranno un futuro più brillante, riflette su questo.

Il mondo attuale non ci dà la speranza di un buon futuro, né per noi, né per i nostri figli. Per questo la gente, istintivamente, evita di dar vita ad una famiglia ed affrontare i necessari compromessi necessari.

Si può fare qualcosa per cambiare la situazione generale? Lo stato del mondo lo esige, le tensioni interne si intensificano in ogni nazione del mondo.

Sembra che l’umanità abbia perso la strada; forse è successo da molto tempo ma adesso è diventato evidente. È come se le persone continuassero il proprio cammino ed all’improvviso si accorgessero che stanno andando in una direzione completamente sbagliata ma non sanno in che modo trovare la strada giusta. Non è neppure chiaro in che modo possano ritornare al punto nel quale si sono perse.

Dobbiamo essere molto seri adesso perché siamo in un luogo sconosciuto e la cosa fondamentale da fare è quella di non commettere errori anche più gravi di quelli che son già stati fatti. Dopotutto le forze a disposizione dell’umanità sono molto potenti e pericolose. L’unico modo di uscire dalla crisi è sviluppare dei valori nuovi: altruistici, sociali ed umani.

Ovvero, la soluzione non può essere conseguita in nessun livello, né in nessun altro aspetto che non sia il sistema di educazione integrale che deve essere fornito a tutta le persone. Non possiamo cambiare le condizioni che ci dà la natura, tutto dipende dalle nostre relazioni, all’interno della famiglia, della nazione, del paese, con tutti i suoi partiti e movimenti, così come tra i paesi e nel mondo intero.

Le relazioni umane possono correggersi solo con l’educazione. È come vedere due bambini che fanno a pugni, tutti capiamo bene che mancano di una buona educazione. Non ha senso sgridarli, né castigarli, perché niente li aiuterà eccetto educarli. Se vengono dati loro più giocattoli, avranno anche più conflitti e se avranno giocattoli pericolosi, come bastoni e pietre, nelle loro mani, potranno farsi del male.

Per questo, l’unica cosa di cui ha bisogno l’umanità è l’educazione, non una nuova tecnologia. L’educazione è l’area più sensibile ed efficace per promuovere i cambiamenti.

C’è abbondanza nel mondo e non mancano le provviste. Invece di gettare un terzo di tutti i prodotti, potremmo alimentare tutti gli affamati perché ci sarà sempre cibo in abbondanza. Non mancano nemmeno i vestiti.

Tutto il problema risiede nelle relazioni scorrette fra di noi, perché ci impediscono di organizzare la nostra vita in maniera tale che tutti stiano bene. Non c’è scarsità di fonti di energia, né di altre risorse necessarie per l’uomo. Allora, perché non sono disponibili per tutti? Perché non abbiamo cura di tutti!

Purtroppo, una persona si sente fiduciosa nel proprio futuro molto più quando sta meglio degli altri. Se guadagna 1.000 € al mese e il vicino solo 800 €, allora si sentirà bene. Tutti noi abbiamo bisogno di valutarci sempre in comparazione agli altri e secondo i nostri ego, uno stato buono si ha solo quando le altre persone hanno meno di noi.

Per questo è necessario portare l’umanità al punto in cui cominci a prendersi cura di ognuno. Due cose sono necessarie: la prima, leggi statali che proibiscano agli individui di causare danni agli altri; la seconda, un’educazione che obblighi ad agire per il beneficio degli altri.

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Dalla 2′ parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 26/01/17, Lezione su: “Mismah Arosa (Documento di Arosa)”, “Il piano per uscire dalla crisi”.

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