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New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società

New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società
Il Dr. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi
e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

Il desiderio umano é cresciuto e, dato che ognuno ha la propria opinione, si creano sempre più fazioni opposte nella società.

Questa tendenza indica lo sviluppo umano, però, allo stesso tempo, indica anche che c’è una mancanza di connessione fra le persone, come quella che c’è fra le diverse parti del copro.

Nel passato, il popolo di Israele era formato da dodici tribù quindi, considerando questo, possiamo capire che abbiamo bisogno sia della connessione che della separazione.

Oggi siamo come noci in un sacco, ognuno è avvolto in un guscio (involucro) rigido, esteriore, egoistico e senza nemici esterni, saremmo totalmente separati l’uno dall’altro.

Abbiamo bisogno di imparare a costruire una connessione al di sopra del nostro ego; altrimenti non potremo sostenere né la nostra famiglia, né la società, né il mondo.

Lo sviluppo umano si esprime nella nostra capacità di connetterci, anche con persone con opinioni diverse dalla nostra. La saggezza della Kabbalah ci insegna come connetterci al di sopra delle nostre differenze.

Per avere una vita serena, dobbiamo imparare a connetterci gli uni con gli altri, così che nessuno sfrutterà più gli altri, ma anzi li completerà. Ci manca la forza positiva per farlo, perché in maniera naturale, abbiamo solo la forza negativa, l’ego.

Non dobbiamo distruggere il lato opposto a noi; abbiamo bisogno di imparare a vivere con esso, in connessione, come il più e il meno. Il sistema che connette due lati opposti si chiama la linea di mezzo.

Questo metodo di connessione è fondamentale non solo per i politici, ma per tutti i sistemi interconnessi fra loro, incluse le coppie.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #793 –  Il rimedio ai problemi della società” 24/11/16

Saremo felici in questo mondo e nel mondo a venire

Da Introduzione allo studio delle dieci Sefirot: “’Ci sarà la felicità nel mondo’, ovvero chi completa la propria liberazione dall’ego ed ottiene le caratteristiche altruistiche comincia a vivere una vita piena di significato, ottiene la completezza, la felicità e tutto il bene che è latente nel pensiero della creazione. Si raggiunge anche il significato della vita in questo mondo e specialmente in quello a venire.”

Il sistema corretto si compone di due forze: repulsione ed attrazione. La natura si basa su queste due forze in tutte le sue forme, tranne che per gli esseri umani.

Pertanto abbiamo bisogno di comunicare fra di noi, con gli altri membri della famiglia, del gruppo, con tutte le persone del nostro paese e del mondo. Dobbiamo utilizzare un sistema che bilanci queste due forze divine: la forza positiva e quella negativa.

Qui risiede la particolarità della saggezza della Kabbalah, e qui stanno la sua singolarità e la sua forza: ci dà l’opportunità di arrivare all’equilibrio in qualunque sistema: nella famiglia, in un gruppo di lavoro, all’asilo, nella scuola, nei confini di una nazione e nel mondo.

Domanda: Queste due forze, la ricezione e la dazione, devono essere in equilibrio nella connessione fra le persone, nel senso che dipende da noi l’equilibrio fra il molto che voglio ricevere da voi e quello che voglio darvi?

Risposta: Si. Non parliamo dell’annichilimento dell’ego, ma della necessità di equilibrarlo correttamente; cioè, nella misura in cui posso utilizzare la forza positiva, posso anche utilizzare la forza negativa.

Da un lato, c’è la linea di sinistra, dall’altro la linea di destra. L’integrazione fra loro sta nel mezzo, nella linea mediana.

La linea di sinistra è l’ego, la potente linea negativa. La linea di destra è l’altruismo (la caratteristica della dazione), il positivo. La forza negativa attrae tutto, mentre il potere positivo dà tutto. La linea mediana è composta dalla corretta ed equilibrata cooperazione reciproca, come qualunque sistema tecnico.

Tutto deve essere in equilibrio, però né questo equilibrio, né l’interazione adeguata, esistono nella società umana.

La linea di destra manca in noi e dobbiamo attrarla con l’aiuto di Ohr Makif (Luce Circostante).

Il nostro compito principale è attrarre Ohr Makif. Di questo tratta la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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Nuovi tempi, nuove leggi

Così come i bambini piccoli non possono percepire il mondo che si trova davanti a loro, poiché è al di fuori della loro comprensione, così anche la persona non capisce le leggi della natura, perché non è capace di percepire niente al di sopra del suo livello.

Per questo, dato che siamo sempre e solo vissuti in questo mondo ed avendo ormai investigato quasi tutte le sue leggi materiali, noi, così come i nostri scienziati, i politici, la gente istruita e matura, non conosciamo ancora le leggi spirituali.

Arriverà però un momento nell’evoluzione dell’umanità, in cui cominceremo a dipendere direttamente da queste leggi. L’evoluzione semplice sta terminando, perché è esistita soltanto come risultato della crescita dell’ego umano e ora l’egoismo inizia a “retrocedere”. Il mondo diventa più rotondo, chiuso ed integrale, come un “piccolo villaggio globale”.

Tuttavia, l’umanità non è cosciente delle leggi spirituali e questa è la ragione della confusione. Non solo la gente comune è confusa, ma anche quelli che hanno il potere e ci governano sono incapaci di agire e governare correttamente senza conoscere le leggi della natura. Il comportamento della natura oggi sta cambiando e passando dalle leggi materiali a quelle spirituali, e noi non sappiamo cosa fare.

È come se avessimo perso la capacità di dirigere la nostra vita: la famiglia, il paese, la nazione, il mondo, le interazioni umane, le finanze ed il commercio. Succede qualcosa di strano, ogni giorno che passa ci è più incomprensibile e sconosciuto.

Per questo, in questo tempo, la saggezza della Kabbalah si sta rivelando. Ci spiega: “Per le tue azioni ti conosceremo”, cioè è necessario capire le azioni della forza superiore, del Creatore e così capiremo come si comporta il mondo di oggi.

In caso contrario soffriremo sempre di più. La natura, come un padre amorevole, fa pressione su di noi come se fossimo dei bambini indisciplinati, ed esige che cambiamo perché altrimenti soffriremo.

Le leggi stabilite nel mondo dell’infinito, nella relazione fra Luce e desiderio, sono assolute ed immutabili. La saggezza della Kabbalah ci spiega come possiamo connetterci alla Luce, che è la fonte della vita, come conoscerla e soddisfarla.

È necessario studiare le leggi superiori, senza le quali non possiamo continuare ad esistere. Per questo, la saggezza della Kabbalah, come scienza per ottenere la forza superiore, è la necessità più importante di oggi.

C’è stato un tempo in cui è stata studiata per il proprio interesse personale, e tempi nei quali era riservata solo ad individui specifici scelti in ogni generazione, motivati a rivelare la forza superiore in accordo alla loro vocazione interiore. Oggi però c’è molta gente che desidera conoscere la forza superiore, le sue leggi ed il suo comportamento.

Tutto il mondo comincia a capire che la nostra vita è influenzata da nuove leggi, nuove condizioni che non possiamo organizzare correttamente. Nel nostro tempo è essenziale raggiungere la forza superiore anche per le sue azioni, per l’esistenza materiale più semplice.

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Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20/02/17, Lezione sul tema: Preparazione al Congresso, parte 1

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.03.2017

Preparazione al Congresso di Kiev. Lezione sul tema: “Il Patto”
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Scritti di Baal HaSulam, TES, volume 1, parte 3, Tabella di Risposte per il significato delle parole, punto 55
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Scritti di Baal HaSulam, articolo, “L’eredità della Terra”
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I grandi kabbalisti sono anime speciali

Domanda: Come hanno fatto i grandi kabbalisti quali l’Ari, il Baal HaSulam, il Rabash ed altri ad accedere alla percezione del mondo superiore senza un gruppo e senza un insegnante? Oggi c’è molto materiale che non era disponibile in passato e vi sono condizioni favorevoli che non esistevano prima. Ma, nonostante tutto questo, è molto difficile superare il confine fra il nostro mondo ed il mondo spirituale.

Risposta: Innanzitutto non possiamo paragonarci ad Ari, Ramchal e Baal HaSulam. Vi sono anime speciali che giungono in questo mondo perché occupano posti particolari nell’anima collettiva, come il cuore, i polmoni o il fegato nel corpo umano, ad esempio. Queste sono parti senza le quali il corpo non può esistere.

Vi sono anche organi di importanza secondaria, la cui funzione non è imprescindibile per l’operatività dell’intero corpo, e che fondamentalmente eseguono le istruzioni degli altri organi.

Impariamo che il nostro corpo è costruito ed organizzato come un’anima. Ha un cervello, ossa, tendini, carne e pelle, tutte le parti del corpo dalla testa ai piedi, interne ed esterne, proprio in accordo con la struttura dell’anima.

Quindi vi sono anime che discendono nel nostro mondo e vengono sviluppate in esso in base a leggi speciali per loro. Consideriamo come si sviluppa un feto nel ventre materno, prima si sviluppa una parte, poi un’altra, dopo questa un’altra parte e poi ancora la prima parte. In generale si tratta di un ordine molto interessante.

La saggezza della Kabbalah studia questo ordine e lo spiega. La medicina, più semplicemente, ci indica i fatti che osserva ma non più di questo, mentre la saggezza della Kabbalah ci fornisce una spiegazione precisa sul motivo per cui parti diverse del corpo si sviluppano in tale maniera in tempi diversi e secondo un particolare ordine sequenziale.

Quindi Ari, Baal HaSulam, Rashbi, RABASH ed altri grandi Kabbalisti erano anime speciali, giunte nel nostro mondo per lasciare il loro segno di continuità quale base dell’anima collettiva, mentre noi non possiamo considerarci come loro.

Se noi avessimo le stesse caratteristiche che hanno avuto loro, ci comporteremmo e percepiremmo questo mondo in modo del tutto differente. Noi siamo semplicemente parti dell’anima collettiva e tutto il nostro lavoro può essere riassunto nella mutua connessione, come descritto da Mosè.

E’ scritto nella Torah che Mosè si è sviluppato in un modo speciale. Batya, la figlia del Faraone, lo trovò in una culla che galleggiava sull’acqua. Batya lo chiamò Mosè, da una parola che significa “trarre fuori da”, quando lo trasse fuori dal Nilo. Lo portò al palazzo reale e lui venne allevato come un principe, il nipote del Faraone.

Quando Mosè crebbe, divenne un grande Kabbalista e portò i suoi fratelli fuori dall’Egitto. Nel momento in cui fece questo, il suo patrigno Jethro, Re di Midian, grande capo e sacerdote dei Midianiti, andò da lui. Il Re insegnò a Mosè come ricostruire l’intero sistema e Mosè lo ascoltò e suddivise tutte le persone in decine, centinaia, migliaia e così via. Ciascuno doveva conoscere il proprio posto e lavorare sulla connessione con gli altri. Da allora è abitudine fare così.

Persone speciali come Mosè hanno avuto la possibilità di accedere al mondo superiore in un modo del tutto speciale, che includeva la scoperta del Creatore, mentre noi lavoriamo come ci dice la Torah, raggruppandoci in decine, le decine raggruppandosi in centinaia, le centinaia in migliaia e così via. In questo modo noi invitiamo la Luce Superiore ad influenzarci. Essa ci eleva e ci purifica e noi conseguiamo la scoperta del mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 30/10/16

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.03.2017

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Preparazione al Congresso di Kiev. Lezione sul tema: “Il Patto”, parte 2
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Lezione serale di Kabbalah – 20.03.2017

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Lo Zohar per Tutti, Estratti selezionati, capitolo “Luce” sottotitolo: “La luce scintillante del libro superiore”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.03.2017

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Preparazione al Congresso di Kiev. Lezione sul tema: “La preghiera” parte 1
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Uno studente può essere amico del maestro?

Domanda: Che cosa dovrebbero fare una persona o un gruppo, per aiutare uno studente a diventare amico del maestro?

Risposta: Tutto accade da sé, a poco a poco, quando la gente si eleva, comincia ad apprezzare il lavoro spirituale e a capire che non è più disposta a fare qualsiasi cosa per il proprio piacere personale.

Basta lasciare andare le illusioni e cominciare a capire meglio cosa è l’elevazione spirituale, dal momento che l’ascesa spirituale non si ottiene con azioni o sforzi egoistici; non è neppure possibile arrivarci tramite degli aiuti.

Al contrario, l’unica possibilità per l’avanzamento spirituale è quella di essere un po’ più umili nei confronti degli altri e, in questo rapporto armonioso che si crea, cercare di trovare il luogo in cui si rivela il Creatore. Questo luogo nasce dalla reciproca integrazione delle mie caratteristiche con quelle delle altre persone: è il risultato della nostra interconnessione.

L’intero processo avviene gradualmente e tutti coloro che studiano con noi possono arrivare a questo.

Domanda: C’è qualche situazione in cui gli studenti possono essere amici dell’insegnante?

Risposta: Il concetto di studente-amico o di insegnante-amico esiste, ma oggi è ancora vago. Di solito questo avviene quando l’insegnante studia faccia a faccia con l’allievo.

Nel complesso, questo è certamente possibile, anche con molti studenti, ma non al nostro attuale livello.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/08/16

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New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riassunto

Oggigiorno, nel mondo, non c’è più un approccio greco, con la mitologia e tutto il resto…. Questo atteggiamento si è sviluppato in seguito nel Cristianesimo. L’Islam occupa lo scenario principale oggi, assicurando alla gente una buona vita qui ed in cielo, immediatamente, se le persone accettano semplicemente di unirsi alla sua ideologia.

L’obbiettivo dell’Islam estremista è spaventare gli Europei, affinché abbiano paura di abbandonare le loro case. In contrasto con l’islam, l’Ebraismo non si è mai imposto su nessuno. Tuttalpiù l’islam estremista ed il Cristianesimo si metteranno contro Israele.

La percezione maccabea ci dice che dobbiamo unirci con amore e distruggere i Greci fra noi, perché sono le forze di separazione. All’interno di “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18), scopriamo “E amerai il Signore tuo Dio” (Deuteronomio 6:5), la forza superiore della natura. Mattatia l’Asmoneo disse: “Chi è per il Creatore, mi segua”, questo era un invito a connettersi alla vita con la forza dell’amore e della dazione.

Oggi la chiamata “Chi è per il Creatore mi segua” è diretta a tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV  “New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS” 03/12/15