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La soluzione alla crisi è la ridistribuzione della ricchezza?

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (inosmi.ru): “Il mondo non era preparato alla crisi economica grazie alla quale molta gente ha perso il lavoro. In queste circostanze è iniziata la crisi dei rifugiati”.

“La crisi attuale non è un confronto tra gli stati. La crisi attuale è giunta nel momento in cui la comunità internazionale non ha potuto rispondere unita a questo pericolo, alle minacce del terrorismo e del cambiamento climatico. Attualmente come risultato del capitalismo globale, durante il quale la gente non ha il controllo sul denaro, sta aumentando la differenza tra ricchi e poveri. Credo che i politici non debbano promuovere la crescita ma la ridistribuzione della ricchezza”.

Il mio commento: La ridistribuzione della ricchezza da sola non risolve la crisi. Di fatto, in base alla piramide delle necessità, quelle più importanti per l’uomo sono : cibo, sesso e famiglia.
Ma è impossibile dare alle persone solo quello che dà loro prosperità, unione e soddisfazione delle proprie necessità.

Il terrore è ideologico e pertanto il denaro non è stato sconfitto. Una ridistribuzione forzata della ricchezza è una rivoluzione, una guerra civile.
I politici sono occupati con la ridistribuzione della ricchezza, però, d’altra parte, risulta che l’1% della popolazione possieda quasi tutta la ricchezza del mondo.

Cosicché non resta altra soluzione che rieducare l’uomo stesso.
Per paradossale che possa sembrare, è necessario cambiare le persone. Non esiste altra soluzione!
Solo così è possibile risolvere i problemi del mondo.

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