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Quando l’Ego è debole

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22:28-30): “Il Signore aprì la bocca dell’asina e questa disse a Balaam ‘Cosa ti ho fatto che tu mi hai colpito tre volte?’. Balaam disse all’asina ‘Perché tu mi hai umiliato; se avessi una spada in mano, ti ucciderei adesso’. L’asina disse a Balaam ‘Non sono io la tua asina che hai sempre cavalcato da quando hai iniziato fino ad ora? Sono abituata a farti questo?’. Egli disse ‘No’”.

Finché Balaam non usò tutto il suo ego a suo beneficio, cosa che Balak lo costrinse a fare, non ebbe problemi e visse in pace con il suo ego. Tuttavia, quando venne il momento di usare l’ego contro lo scopo della natura, cominciarono i guai. Oggi, tutti incontrano questi problemi e questo è il motivo della crisi globale.

Domanda: Usare l’ego non è sempre contro lo scopo della natura?

Risposta: Durante la vita, costruiamo case, ci vestiamo, inventiamo varie macchine, sviluppiamo la tecnologia e le comunicazioni e apparentemente miglioriamo il mondo. Usiamo l’ego in questo modo. Gradualmente, dobbiamo capire che tutto ciò è vano e non è il giusto riempimento dell’ego. Anche se questa tendenza è contro lo scopo della natura, è in questo modo che ci avviciniamo.

Domanda: Perché l’asina si ferma e comincia a parlare? Dopo tutto, l’ego lavora sempre contro lo scopo della natura.

Risposta: Perché qui l’ego si trova al livello del deserto. Ci sono sei parti del desiderio: cibo, sesso, famiglia, salute, onore e conoscenza, ma c’è una parte aggiuntiva che è il desiderio per il Creatore, di essere al Suo posto, toglierLo dalla cima, questo in realtà è ciò che vuole l’ego.

Prima Nimrod, simbolo dell’egoismo, incarna questo desiderio, in seguito Balak e Haman, i quali volevano prendere il posto del Creatore, ovvero, usare l’ego al massimo della sua intensità per essere riempiti. Dopotutto, in natura non c’è nulla tranne l’ego e, se lo riempiamo, l’ego continuerà ad esistere per sempre.

Tuttavia, noi abbiamo una missione più sublime: usare l’ego allo scopo di dare. Ciò significa non imprigionare dentro l’ego tutta la natura, tutta l’umanità e tutti i mondi ma piuttosto trasformarlo da dentro a fuori e usarlo all’infinito, in eternità e perfezione. L’ego non sente questa missione, perciò la gente non la capisce.

Gli unici a capire questo sono diverse migliaia di uomini che hanno un desiderio al di sopra dei desideri umani per cibo, sesso, famiglia, salute, onore e conoscenza. Questi uomini hanno anche il desiderio di attuare le leggi dell’universo e di esistere ad un livello di armonia e perfezione generale.

Gli uomini che anelano a questo si chiamano Israele, perciò quando viene fuori la domanda sul riempimento dell’ego per uscire dal desiderio, uscire da noi e non con il desiderio di essere riempiti come volevano Balak e Balaam, si sveglia l’asina che si trova dentro di noi e chiede: “Come mi vuoi usare? Cosa vuoi da me?”.

Questo significa che, quando l’uomo lavora con i suoi desideri umani ordinari, tutto è normale. Egli usa l’ego, lo scopre e lo cavalca, ma ora l’ego dice: “Non puoi usarmi e sfruttarmi più. Non posso andare avanti o fare qualcosa”. Qui l’ego è debole.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.08.2015

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