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La forza del bene e la forza del male, Parte 3

Dr. Michael LaitmanLa sofferenza è dovuta a una mancanza di equilibrio

Domanda: Perché esiste la forza del male? Nella vita sarebbe impossibile fare in modo che andasse tutto bene, senza alcun dolore e tormento?

Risposta: Il dolore e il tormento testimoniano una sorta di mancanza: la mancanza di ossigeno, freddo, calore, o nutrimento. Noi soffriamo di una mancanza di riempimento, di integrità, e di equilibrio. Questa sofferenza ci obbliga a rimuovere lo squilibrio, per ottenere ciò che manca per completare noi stessi.

Noi avvertiamo sempre del dolore; anche la mano che poggia comodamente sul tavolo subisce la pressione del tavolo. Ma se la sofferenza non è grande, ci aiuta a sentire gli oggetti e ad usarli, a reagire cioè al mondo circostante.

Ma esistono delle reazioni che hanno già attraversato la soglia delle sensazioni piacevoli e iniziano a farsi sentire come vera sofferenza e vero dolore. Il dolore è anche un fenomeno utile. Esso ci protegge, ci obbliga a fuggire dal pericolo, e ci costringe a curare le nostre malattie. Nel mondo non esiste solo il male; tutto dipende da come ci rapportiamo ad esso.

Domanda: Vi darò un esempio: ieri mentre ero in giro, hanno rotto il finestrino della mia auto e hanno rubato la borsa con i soldi e i documenti. Come posso rimuovere questa mancanza e questo squilibrio? Cosa posso fare affinché tutto diventi integro ed equilibrato?

Risposta: Questo è un ottimo esempio. State certamente soffrendo, e questo testimonia la vostra malattia. Tutta la nostra società è malata.

Ancora non sapete che in questo modo loro vi stanno dimostrando che siete malati: ogni cittadino di questa nazione e tutti noi insieme siamo malati. E ora voi dovreste cercare di trovare un rimedio.

Non pensate che questo sia accaduto senza alcuna ragione, come un bambino che fa cadere una tazza e sostiene che si sia rotta da sola. Esiste una ragione per ogni fenomeno ed è necessario imparare da esso in modo che non torni di nuovo.

Domanda: Di conseguenza, siamo condannati a soffrire sin dall’inizio anche se il mondo è stato creato con debolezze e dolore?

Risposta: No, noi stessi creiamo le malattie. Il dolore ci è dato solo per mostrarci dove ci è richiesta l’integrità. Se metto la mia mano sul fuoco e non provo dolore, si brucerà. Questo dolore è utile.

La sofferenza diventa male non perché mi fa male, ma perché io non reagisco correttamente al dolore. Questo male si trova solo dentro di me, e non da qualche altra parte.

Se un leone mi vuole divorare, è impossibile dargli torto per essere diventato cattivo. Egli agisce secondo la sua natura, secondo i suoi istinti interiori. Lui è affamato e io gli sembro piuttosto saporito. Non è il leone ad esser cattivo; anzi, sono io, perché mi metto in una situazione nel quale potrebbe attaccarmi.

A me quindi conviene stare lontano da questo male in modo che io non mi metta più in brutte situazioni. Non mi recherò più in una giungla oppure metterò il leone in una gabbia.

Non esiste alcun male! Se faccio un errore una volta, allora questo mi deve servire di lezione. Se ripeto lo stesso errore, questa allora è stupidità.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 3.06.2014

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.02.2015

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Zohar per tutti, estratti selezionati. Capitolo “Israele”, punto 500
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16, Tabella di risposte per il significato delle parole, punto 26
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo: “La Pace nel mondo”. Sottotitolo: “Il Bene e il male sono valutati dalle azioni dell’individuo riguardo la Società”
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Il teatro magico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Posso dire che la saggezza della Kabbalah contiene poteri soprannaturali speciali?

Risposta: Non c’è niente di soprannaturale. La Kabbalah è una scienza che spiega alla persona come comportarsi in una realtà attuale, e come raggiungere il paradiso in questa vita.

I libri di Kabbalah non hanno relazione con la magia. Sì, sono chiamati “santi” perchè, con il loro aiuto, posso imparare a diventare “santo”. In altre parole, posso imparare a dare, come amare il prossimo, come diventare un datore, e come fare il bene.

Domanda: posso utilizzare i libri di Kabbalah per qualcosa di cattivo? Ad esempio, alcune persone fanno cerimonie speciali contro una persona in particolare.

Risposta: E’ un teatro. psicologicamente, si può avere qualche effetto, ma non di più.

Un Kabbalista che possiede la Sua forza non potrà mai causare male a nessuno. Dopo tutto, lui è vicino al Creatore, il male non viene da lui “per definizione.”

D’altra parte, ci sono situazioni in cui un Kabbalista può portare benefici per proteggere la gente neutralizzando un grande malvagio che porta un danno enorme alla popolazione.

Nel complesso, devo imparare a sostenere il bene di essere colui che da. Solo allora io sicuramente agirò per il bene comune, e così per il beneficio di me stesso.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 18.01.2015

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