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L’abbondanza materiale a spese del totale vuoto interiore

Domanda: Se un controllo superiore opera su tutto, perché è detto che la saggezza della Kabbalah è stata rivelata prima del suo tempo?

Risposta: I Kabbalisti del passato hanno lasciato che le nazioni del mondo imparassero la saggezza della Kabbalah ed ottenessero tutta la conoscenza che volevano ottenere, in modo che potessero sviluppare la scienza e la saggezza di questo mondo.

Seguendo questa strada, il mondo ha potuto svilupparsi in un modo egoistico e ha potuto arrivare a riconoscere il male. Ma la saggezza della Kabbalah era nascosta al popolo di Israele; in caso contrario, questa situazione non sarebbe stata percepita come un esilio. Un piccolo coinvolgimento nella saggezza della Kabbalah diede alle nazioni del mondo anche qualche illuminazione.

Quindi, da una parte i Kabbalisti rivelarono una saggezza esteriore a tutte le nazioni del mondo, e dall’altra, essi nascosero la saggezza interiore. Ne consegue che la saggezza esteriore fu rivelata sempre di più, e la saggezza interiore fu occultata sempre di più.

Questi processi si sono avvicinati a vicenda: la spiritualità è andata indietro e ha perso importanza ed il materialismo ha continuato a crescere. Alla fine, siamo arrivati ad un tale stato che oggi abbiamo un’abbondanza di materialismo; si può fare quello che si vuole! Ma non c’è alcuna soddisfazione da questa vita.
[130012]

(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.03.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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Un Dio geloso

La Torà, “Esodo” (Ki Tissa), 34:13-34:14: Anzi distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele, e taglierete i loro pali sacri. Tu non devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si chiama “Geloso”: egli è un Dio geloso.

Una persona può adorare idoli, tutti tranne l’attributo incomprensibile di amore e dazione, che è amorfo, impercettibile, e inimmaginabile.

Se lui preferisce altre proprietà rispetto alla piena connessione, amore e dazione, è considerato un traditore, e quindi il Creatore è geloso quando una persona lo tradisce.

Ma è tutta un’allegoria riguardo ad una persona che dovrebbe sperimentare e sentire questo. La Torà parla di questioni spirituali utilizzando il linguaggio corporeo. Ed è così perchè noi lavoriamo come se deliziassimo il Creatore, è per questo che espressioni come “delizia” e “gelosia”, ecc … vengono usate qui.
[130399]

(Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” del 16.09.2013)

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