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Lezione quotidiana di Kabbalah – 28.03.2014

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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 13
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 69 “Prima sarà la correzione del Mondo”
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Che cos’è un nome?

Domanda: Che cos’è un nome?

Risposta: Un nome è quello che noi chiamiamo un certo fenomeno nel modo più appropriato. C’è la Luce e il vaso, due fattori che si svelano a vicenda, e il loro aspetto comune conduce all’espressione detta “nome”. Non sappiamo che cos’è la Luce; non la capiamo o sentiamo. Sentiamo soltanto l’azione del vaso, il quale è opposto alla sua natura: Il vaso, il desiderio d ricevere è all’improvviso rivelato nella forma del desiderio di dare, e così vediamo la dazione sopra la ricezione.

Queste due forze opposte creano una certa forma collegandosi in una certa maniera, la quale è chiamata nome, benché nel nostro mondo, nella mia mente, nel mio computer, il nome sia già scritto in una forma diversa secondo il mio software, secondo i miei codici. La forma stessa è in realtà il nome dello stato che viene creato dalla cooperazione reciproca fra la Luce e il vaso.

Il nome è per quanto riguarda coloro che ricevono, significa che mi devo adattare a un fenomeno particolare in un certo modo e poi secondo la forma che si adatta al fenomeno chiamo il fenomeno per nome. Non conosco il nome del fenomeno generale, ma così posso chiamare una parte di quello, secondo il mio vaso, secondo il mio nome. Così quando dico qualcosa su qualcuno, non sto parlando di me o di lui, ma riguardo la portata del mio raggiungimento di esso.

Dovremmo tenerne conto. Non impariamo mai il fenomeno vero e proprio ma solo per ciò che riguarda la persona che lo raggiunge. Così, quando ho raggiunto qualcosa, non dico che si tratta di qualcosa di specifico ma che raggiungo il fenomeno perché la mia realizzazione è sempre secondo i miei vasi, secondo l’equivalenza della forma con qualche parte del fenomeno generale che non mi è familiare.

Noi esitiamo in un universo, ma ora cominciamo a realizzare che ci sono infiniti altri universi. Noi, comunque, raggiungiamo solo una parte di esso e lo chiamiamo universo. Allora il nome non è mai il fenomeno reale ma solo la parte che raggiungerò.
[130029]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana della Kabbalah 11.03.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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